venerdì 18 novembre 2011

I.C.I. SULLA PRIMA CASA ANTICOSTITUZIONALE. COME LA TASSA DI POSSESSO SULL'AUTO.

Si dice (sarà vero?) che l'Italia sia l'unico Stato europeo in cui non vi sia l'I.C.I. sulla casa in cui uno risulta avere domicilio. Anche se fosse vero chi se ne frega? In base alla Costituzione il cittadino italiano deve pagare le tasse in base al proprio reddito. GIUSTO. Giustissimo. Ma allora perché vengono tassate le cose che non producono reddito? Forse la casa in cui uno abita produce reddito? La legge truffaldina aggira l'ostacolo (ma senza dirlo) presupponendo che ciascuno debba abitare in affitto. Dunque il proprietario di casa, non pagando l'affitto, deve pagare almeno una tassa su ciò che risparmia non pagando l'affitto. Credo che quasi nessuno abbia mai percepito la disonestà di un simile presuposto. Al massimo si potrebbe far pagare l'I.C.I. sul lusso. E' evidente infatti che vi è una differenza di valore tra una casa di lusso (attico con superattico, grande villa, magari con piscina, etc., etc.) e una casa compresa in un palazzo economico o, addirittura, popolare). Altro esempio. Supponiamo che uno abbia un terreno, fabbricabile o non, che non gli produca alcun reddito. E' il caso , in particolare, di un'area fabbricabile che non si riesce a vendere ad un costruttore per vari motivi. Perché dovrebbe ogni anno pagare l'I.C.I. su quel terreno che non gli frutta alcun reddito? E' chiaro che anche la patrimoniale, se scissa dal reddito, diventa un'enorme ingiustizia per palese anticostituzionalità. Ma di questo il rappresentante dei banchieri Mario Monti (anche se questo individuo nega, evidentemente, di esserlo) non tiene affatto conto. La stessa questione deve affacciarsi riguardo alla tassa di possesso dell'auto. Anch'essa è palesemente anticostituzionale. Si dia infatti il caso che uno per un determinato periodo di tempo non usi l'auto e la tenga su un suo terreno o in un garage, non occupando suolo pubblico. Perché dovrebbe pagare la tassa di possesso se l'auto, non occupando suolo pubblico, è come se fosse una certa quantità di ferro che uno custodisce in casa propria? La tassa di possesso ingiustamente è chiamata di possesso. Dovrebbe essere chiamata, come veniva chiamata prima, tassa di circolazione. Ma se uno si tiene l'auto su un terreno privato e non circola perché deve essere tassata? Allora lo Stato si dovrebbe permettere di tassarmi anche il frigorifero, la lavapiatti e ogni altro oggetto che io possegga in casa. Anche i mobili e i quadri? FU QUELLA MALEDETTA MERDACCIA DI AMINTORE FANFANI, strenuo e trombato oppositore della legge sul divorzio, che alcuni decenni fa cambiò la tassa di circolazione in tassa di possesso. Ma come mai in Germania è rimasta la tassa di circolazione, che si può sospendere come l'assicurazione? Spero che qualche giornale ponga in rilievo l'anticostituzionalità dell'I.C.I. e della tassa di possesso sull'auto.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Negli altri paesi europei l'ICI non esiste perché contrasterebbe con tutte le costituzioni, compresa la costituzione italiana.
Negli altri paesi europei paga una tassa sulla casa solo chi ci abita, come forma di contributo sulla gestione delle urbanizzazioni, ma è una tassa minima che incide pochissimo sul bilancio familiare. In Italia l'ICI è una rapina anticostituzionale ma il popolo la subisce per come vengono subite le estorsioni mafiose.

Anonimo ha detto...

Negli altri paesi europei l'ICI non esiste perché contrasterebbe con tutte le costituzioni, compresa la costituzione italiana.
Negli altri paesi europei paga una tassa sulla casa solo chi ci abita, come forma di contributo sulla gestione delle urbanizzazioni, ma è una tassa minima che incide pochissimo sul bilancio familiare. In Italia l'ICI è una rapina anticostituzionale ma il popolo la subisce per come vengono subite le estorsioni mafiose.