domenica 4 agosto 2013

LETTERA LASCIATA NEL BLOG GIUDIZIARIO DI LIANA MILELLA (QUOTIDIANO LA REPUBBLICA)

Ho sentito la signora Milella dire (nel video) che Berlusconi è stato condannato in base alla legge Cancellieri (dicembre  2012 del governo Monti). Ma allora mi domando: come mai anche  il PDL ha approvato questa legge sapendo che vi erano in corso tanti procedimenti in corso contro Berlusconi , tra cui quello che era prossimo alla Cassazione? E' stato così ingenuo Berlusconi da credere che sarebbe stato assolto? Non me lo spiego.
Ma vi è una seconda questione: una legge che riguardi il penale non può avere effetto retroattivo. Allora mi domando come possa essere stata applicata una legge del 2012 per un reato che sarebbe stato commesso (ammesso che sia vero) nel 2001. Me lo spiega signora Milella?
Quanto alla diatriba tra il gladiatore e Piergiorgio, evidentemente quest'ultimo non conosce bene l'art. 1 dei Provvedimenti disciplinari.   Facciamo un po' di storia. Castelli quand'era ministro della giustizia aveva compreso tra i motivi causa di provvedimenti anche le sentenze palesemente dettate da "ignoranza o vizi logici inescusabili" (decreto legge 23 febbraio 2006, n. 109). Con le modifiche apportate da Mastella (controriforma Mastella della legge 24 ottobre 2006, n. 269) l'art. 2 è stato così riscritto: "L'attività di interpretazione di norme di diritto e quella di valutazione del fatto e delle prove non danno luogo a responsabilità disciplinare". Questo significa che con questa legge, non modificata successivamente da Berlusconi dopo il breve governo della sinistra (2006-08) sono ammessi tutti gli errori anche derivanti da "ignoranza e vizi logici inescusabili" previsti dalla legge Castelli. Il giudice può fare anche le sentenze più pazze senza incorrere in provvedimenti disciplinari. Rimangono però alcuni commi come quello che prevede  sanzioni disciplinari nel caso di "ignoranza o negligenza inescusabile" (comma g); nel caso di "travisamento dei fatti derivato da negligenza inescusabile (comma h); nel caso di "adozione di provvedimenti adottati nei casi non consentiti dalla legge, per negligenza grave e inescusabile che abbiano leso diritti personali o, in modo rilevante, diritti patrimoniali". Il termine "negligenza" è assai vago perché è difficile dimostrare che il giudice sia stato negligente o ignorante nel fare una sentenza anche quando commette gravi errori  derivanti da gravi vizi logici (che invece sono tacitamente ammessi dalla legge Mastella). E per quanto riguarda il travisamento dei fatti, trattandosi di vizi non logici (perché quelli logici sono censurabili in Cassazione) il travisamento può rimanere impunito in Cassazione. Si può dunque arrivare in Cassazione senza poter porre rimedio a sentenze della Corte d'Appello che stravolgano i fatti.
La cosa più grave è che, per esperienza personale, un mio esposto al P.G. presso la Cassazione e al ministro  della giustizia (allora Alfano) superò l'ostacolo dell'archiviazione e giunse alla Commissione disciplinare del CSM, che me ne diede notizia, ma i giudici civili che avevano fatto delle sentenze aberranti nessun provvedimento hanno subito. I corvi tra loro non si mangiano. Questa è la realtà. Che fine ha fatto il disegno di legge Alfano che prevedeva la costituzione di un'Alta Corte di giustizia formata per metà da giuristi e non da magistrati per porre sotto processo i giudici che facciano sentenze palesemente aberranti? Berlusconi, invece di tenere Alfano al ministero della giustizia lo tolse per nominarlo segretario del suo partito.  Berlusconi ora paga i gravi errori che ha commesso per non avere riformato la giustizia quando poteva farlo. E' stato un masochista. Adesso si lamenta e protesta. Poteva pensarci prima.     
Preciso che la legge Castelli all’art. 2 dei Provvedimenti disciplinari diceva che non dava luogo ad azione disciplinare “l’attività di interpretazione di norme del diritto PURCHE’ sia in conformità all’art. 12 delle disposizioni di legge sulla legge in generale”. Si tratta delle cosiddette preleggi del Codice Civile. La legge Mastella ha tolto questo vincolo cosicché è permesso qualsiasi errore di interpretazione del diritto. Insomma: si possono fare anche le sentenze più pazze impunemente.
“Ma vi è una seconda questione: una legge che riguardi il penale non può avere effetto retroattivo. Allora mi domando come possa essere stata applicata una legge del 2012 per un reato che sarebbe stato commesso (ammesso che sia vero) nel 2001. Me lo spiega signora Milella?”
Glielo spiego io, visto che non conosce nemmeno le basi del nostro ordinamento.
Allora: CHIUNQUE venga condannato in via difinitiva (a prescindere che il reato sia stato commesso n-anni fa) non può candidarsi per i successivi 6 anni, in ordine all’articolo 3 della legge anticorruzione elaborata dall’ex ministro della Giustizia Paola Severino “non possono ricoprire la carica di deputato o senatore coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a 2 anni di reclusione”. Si considera la condanna a 4 anni e non la pena ridotta dall’indulto a un anno, e, dunque, è subito applicabile.
Essa riguarda la CONDANNA DEFINITIVA (post-2012 in questo caso, almeno sa in quale anno ci troviamo? E’ in grado di intendere e di volere?), non il reato, ignorante.
E’ ora di finirla di improvvisarsi giuristi (in malafede, tra l’altro) senza nemmeno saper coniugare correttamente i verbi italiani.
Salvatore Fineschi 4 agosto 2013 alle 11:21
Prendendo lo spunto da un commento precedente, ripropongo una domanda posta il mese scorso a cui nessuno ha voluto o saputo dare una risposta.
Valentino Rossi (uno tra i tanti) aveva preso residenza fittizia in Inghilterra e costituito una truffaldina seria di società estere in paradisi fiscali alle quali intestava i vari contratti delle sponsorizzazioni per evadere il Fisco. Tutto si concluse con un concordato bonario con L’Agenzia delle Entrate per 35.000.000 di euro sui più di 100 che avrebbe dovuto pagare tra imposte evase e penali.
Nonostante l’accertato meccanismo creato per truffare il Fisco nessuna Procura si è interessata a Rossi e ha sentito l’obbligo di intervenire pur essendo il fatto noto a tutti per essere stato battuto e ribattuto dai media nazionali
C’è qualcuno che sa rispondere sul perché a Berlusconi condannato per frode fiscale per aver messo in atto meccanismi fraudolenti per evadere 7.000.000 la Magistratura abbia riservato così tanto impegno, attenzione e clamore?
Spero che questa volta vi sia nel post qualcuno che abbia l’onestà intellettuale di rispondere spiegando la diversità delle fattispecie e del diverso trattamento con i tanti altri che hanno messo in atto delle frodi fiscali e di cui la Magistratura non si è occupata pur essendone a conoscenza. Sarebbe ora di smetterla con le parole e gli insulti ma portare fatti per dare torto a chi accusa una certa parte della Magistratura di essere faziosa, politicizzata e chiusa a casta nella difesa dell’operato dei propri colleghi. È con i fatti che si smentiscono le false accuse, non con gli insulti o vane parole.
Al Prof. Pietro Melis , con ringraziamento particolare del suo commento, non delle ore 2,15 ,ma delle ore 2,58 del
4 agosto del 2013 : Quando vengono scoperti trattano con l’Equitalia ed eventualmente con il giudice del tutelare…
ottenendo subito tramite un concordato speciale Occulto , Invisibile e Irraggiungibile da qualsiasi comune cittadino
con il sequestro immediato dei beni depositati in banca con tutti gli effetti : Personali, Privati, Famigliari, Materiali,
Finanziari, Economici e Morali – Negligentemente, Ingiustamente, e Disonestamente , ottenendo illegalmente e incostituzionalmente il potere di decidere sul patrimonio altrui e coincidere sulla vita e sulla liberta’ del cittadino.
@Nauseato. Già dal tono offensivo di un saccente (che mestiere fa?) si capisce che non ha inteso la mia domanda. Esiste un principio superiore che impedisce che uno sia condannato in base ad una legge successiva alla data in cui il reato fu commesso. Dunque la legge del 2012 (legge Severino) contrasta il principio superiore della non retroattività di una legge penale. Ignorante dunque sarà lei.
@Salvatore Fineschi. Grazie per avere confermato quanto ho scritto. Lei ha portato infatti il caso di chi è stato accusato di evasione fiscale e ha fatto un concordato bonario con l’Agenzia delle entrate. Senza incorrere nel reato di frode fiscale. Così fanno infatti quelle associazioni a delinquere legalizzate che sono le banche, che fanno sempre un concordato con l’Agenzia delle entrate incoraggiate in questo modo ad evadere il fisco. Perché nel caso di Berlusconi si è invece sostituita l’evasione fiscale (in ipotesi) con la frode fiscale? E’ ciò che aveva domandato l’avv. Franco Coppi. Ma evidentemente la magistratura è politicizzata. Finalmente aveva trovato un motivo per far fuori Berlusconi giudiziariamente. Notare che io non sto qui a difendere Berlusconi. Non voto dal 1993 e non voterò per il resto della vita perché non mi sento rappresentato da alcun partito. Mi fanno tutti schifo. Io ho sollevato solo una questione di logica.
Ho aperto il Codice Penale che all’art. 2 dice: “NESSUNO PUO’ ESSERE PUNITO PER UN FATTO CHE, SECONDO LA LEGGE DEL TEMPO IN CUI FU COMMESSO, NON COSTITUIVA REATO”. Si potrà obiettare che già nel 2001 poteva configurarsi il reato di frode fiscale. Ma la legge Severino del 2012 ha aggiunto una punizione (la decadenza dal mandato parlamentare) che non era ancora contemplata nel 2001. Rimane comunque inspiegabile la trasformazione dell’accusa di evasione fiscale (che non rientra nel penale) in quella di frode fiscale.

Dimenticavo: l’art. 2 del Codice Penale riprende l’art. 25 comma II della Costituzione.

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