venerdì 19 giugno 2015

PAPA FRANCESCO: CHE RISPONDA A CERTE DOMANDE SULL'ORIGINE DELLA VITA E L'EVOLUZIONE BIOLOGICA CHE DEMOLISCONO OGNI RELIGIONE INVECE DI RIPETERE VECCHI ARGOMENTI DI ECOLOGIA

Vi è stata la seconda puntata di Superquark di Piero Angelo. Non sto qui a ripetere per sommi capi il contenuto della trasmissione. Ho sempre fatto studi di biologia evoluzionistica, documentati dal mio libro Biologia e filosofia. Origine della vita ed evoluzione biologica. Casualità e necessità (Quaderno n. 43 di 518 pagine degli Annali della Facoltà di Magistero di Cagliari, 1999). Perciò gli argomenti di Piero Angela non mi hanno dato nuove conoscenze. 
Vi sono due punti fondamentali. Nel Permiano a causa di eruzioni vulcaniche avvenute 240 milioni di anni fa sparì sulla Terra arroventata della Pangea il 95% di tutte le specie viventi. Fu un caso o una necessità? In questo caso si può dire che prevalsero le necessità fisiche dell'assestamento del sottosuolo terrestre. Quel 5% che sopravvisse diede poi luogo alla successiva formazione di altre specie viventi. Sino a 65 milioni di anni fa la Terra fu abitata da insetti e da grandi rettili, mentre piccoli mammiferi vivevano nascosti e infrattati in piccole caverne uscendo di notte per nutrirsi perché di giorno potevano essere prede dei grandi rettili, che tuttavia non erano tutti carnivori. Infatti vi erano anche dei grandi rettili vegetariani che si difendevano bene da quelli carnivori. 
Circa 65 milioni di anni fa un grande meteorite lungo circa 11 km impattò sulla Terra (sulla attuale penisola Yukatan del Messico) alla velocità di 70.000 km orari (non ero a conoscenza della grandezza del meteorite e della sua velocità).  La conseguenza fu tremenda. Nella trasmissione è stato detto che la potenza di impatto fu pari all'energia di migliaia di bombe atomiche. Il pulviscolo sollevato dal meteorite pervase tutta l'atmosfera terrestre. La trasmissione ha detto che la conseguenza ulteriore fu l'oscuramento della Terra ma non ha detto chiaramente che tale oscuramento fu la causa di una glaciazione di tutta la Terra. A causa di tale glaciazione scomparvero tutti i grandi rettili ma la trasmissione non ha spiegato la causa principale della scomparsa di tutti i grandi rettili essendosi limitata a dire che essi non potevano più trovare cibo per nutrirsi. In effetti la concausa, che fu la causa principale, della scomparsa dei grandi rettili fu dovuta al fatto che i grandi rettili, come tuttora i rettili, sono a sangue freddo e hanno perciò bisogno di assumere continuamente del caldo dall'esterno (come le lucertole) perché sono privi termoregolazione,  come i mammiferi. Se non fossero scomparsi tutti i grandi rettili non vi sarebbe stata la successiva evoluzione di quei piccoli mammiferi. La trasmissione su questo punto è stata carente perché non ha spiegato l'origine dei mammiferi. Perciò aggiungo io che i mammiferi sono la conseguenza di una evoluzione casuale di alcuni piccoli rettili che, già quando vi erano i grandi rettili, avevano subito delle modificazioni genetiche assumendo, ma solo parzialmente, i caratteridei mammiferi. I biologi evoluzionisti hanno infatti introdotto la fase MAMMALIANA come fase  di trapasso dal rettile al mammifero. 
Inoltre la trasmissione ha detto che gli uccelli sarebbero derivati da rettili che avevano avuto mutamenti genetici che consentirono loro di avere delle ali che, allungatesi sempre di più, consentivano loro di scendere su un albero con un volo planato, di discesa e non di ascesa. FALSO. Nelle immagini illustrative non si sono viste ali con penne. Le penne delle ali si formarono unicamente come mezzo di protezione dal freddo. Infatti molte penne delle ali di tutti gli uccelli non sono affatto funzionali al volo. Il volo fu una conseguenza della formazione delle penne delle ali. Infatti vi sono molti uccelli che non volano. Come i pinguini e le galline.   
A queso punto la domanda sorge spontanea: quel meteorite cadde per caso o per necessità? Certamente cadde per caso. E se questo è vero, quel meteorite fa franare ogni religione.  Infatti se è stato il caso a far scomparire tutti i grandi rettili e a favorire l'evoluzione ulteriore dei mammaliani e successivamente di tutti i piccoli mammiferi, poiché senza l'evoluzione dei mammiferi che ha dato luogo alla diversificazione di tutte le specie dei mammiferi non vi sarebbe stata l'evoluzione biologica sino all'uomo, si può concludere che anche l'apparizione dell'uomo sulla Terra è dovuta originariamente al caso, cioè a quel meteorite che cadde casualmente sulla Terra.  Da questa visione dell'evoluzione si trae una concezione che sconfigge qualsiasi concezione antropocentrica e perciò ogni religione. 
La trasmissione è proseguita esaminando l'evoluzione dell'homo dalla fase dell'australopithecus al all'homo erectus di un milione e mezzo di anni fa (è stata saltata la fase precedente dell'homo abilis) per concludersi con il sapiens di Neanderthal e il sapiens sapiens. Sono state affacciate varie ipotesi sulle cause dell'estinzione del Neanderthal, che si sarebbe trovato già in Europa 200.000 anni fa e che venne a contatto successivamente con il sapiens sapiens. Non è verosimile, ritengo, che il Neanderthal (che aveva un cranio di volume maggiore rispetto a quello del sapiens sapiens) sia stato sterminato dal sapiens sapiens. Le relative popolazioni erano così scarse e le regioni così vaste che non poteva esistere una competizione tra le due popolazioni. E' più verosimile che le due popolazioni si siano incrociate. La trasmissione di Angela non ha preso in considerazione l'ipotesi, sostenuta da alcuni studiosi, che in realtà il sapiens sapiens non abbia avuto origine in Africa per poi diffondersi sino all'Asia ma sia l'ulteriore evoluzione dell'erectus giacché resti fossili dell'erectus si sono trovati persino in alcune isole dell'Indonesia e risalenti a 800.000 anni fa. Il che fa pensare che l'erectus fosse già in grado di costruirsi delle zattere per navigare tra le isole indonesiane dopo essersi spostato dal continente asiatico. In effetti l'erectus, come  è stato detto nella trasmissione, aveva già l'uso del fuoco e da preda era diventato predatore cuocendo le carni degli animali uccisi nella savana. Divenne carnivoro solo per ragioni di sopravvivenza nell'arida savana, ponendosi in concorrenza con gli altri predatori. Ma aveva conservato la struttura fisica dell'animale erbivoro quale era l'australopithecus. Divenne dunque carnivoro per motivi culturali e non naturali.            
Che dunque il papa si confronti con questi argomenti, che ne demoliscono qualsiasi autorità. Ci dica se secondo lui fu Dio a scagliare il meteorite sulla Terra per favorire l'evoluzione dei mammiferi e ci dica in quale fase dell'evoluzione dall'australopithecus al sapiens sapiens abbia introdotto nella specie homo l'anima immortale e con essa la responsabilità morale e la coscienza del peccato. Ci dica infine in che cosa sarebbe consistito il peccato originale, senza il quale cade tutta la cristologia. Altrimenti chiuda la bocca e taccia per sempre evitando di seminare  come verità le sue favole religiose.    
E  se non ha alcuna autorità scientifica il papa si deve astenere  dal fare discorsi che riguardano l'ecologia ponendola sotto la tutela di argomenti religiosi, cioè, nel suo caso, del cristianesimo.  
Altrimenti, come ho scritto nel mio libro Scontro tra culture e metacultura scientifica ridicolizzando il cattolico Antonino Zichichi, si arriverebbe alla conclusione che Dio avrebbe programmato un certo disegno dell'Universo sino a giungere alla formazione del nostro sistema solare. Poi, visto che l'evoluzione tardava ad indirizzarsi verso la formazione della specie homo, avrebbe trovato l'espediente del meteorite. Dunque Dio, persa la pazienza perché i dinosauri impedivano l'evoluzione dei mammiferi, scagliò il meteorite sulla Terra per far scomparire i dinosauri e aggiustare il progetto con variazioni in corso d'opera, visto che sulla base delle sole leggi fisico-biologiche non gli sarebbe stato possibile indirizzare l'evoluzione verso l'homo.  
Come si vede, con le religioni si finisce sempre in barzelletta.    Ma la trasmissione di Piero Angela non si è fatto il minimo accenno al contrasto tra religione e scienza. Meglio per lui tacere per conservare il posto alla TV.  
I cristiani sono condannati a vivere da schizofrenici perché a scuola debbono imparare nozioni di biologia evoluzionistica mentre poi debbono credere a ciò che dicono i vangeli. I cattolici debbono credere anche al papa, che in compenso ci sta riempendo di spazzatura islamica con la sua politica dell'accoglienza.   
Per gli islamici il contrasto tra scienza e fede non si pone nemmeno: infatti nelle scuole e nelle Università islamiche è proibito insegnare l'evoluzione biologica. Preferiscono essere ciechi che schizofrenici.  
Il papa ha detto che ogni essere vivente è degno di rispetto. Mi domando che cosa avesse in mente questo scriteriato dicendo ciò. Escludo che abbia volto fare un'affermazione da manifesto animalista. Infatti avrebbe dovuto essere più chiaro, invitando, pr esempio, come minimo, a non identificare più il Natale e la Pasqua con una strage di agnelli. Più chiaramente e coerentemente avrebbe dovuto invitare i cristiani a diventare vegetariani. In altro senso la stessa frase è priva di senso. Infatti dovremmo avere rispetto anche per tutti insetti nocivi, pulci, schifose zecche, pidocchi, zanzare, etc. E perciò non dovremmo usare antiparassitari contro di essi. Ma l'esistenza di questi insetti dimostra che la natura non può far parte di un disegno intelligente (divino) della natura.  Se si considerano poi tutte le malattie provocate da virus e da batteri si dovrebbe concludere, come Jago nell'Otello di Verdi: CREDO IN UN DIO CRUDELE.  

1 commento:

Sergio ha detto...

"Piero Angela ... Meglio per lui tacere per conservare il posto alla TV."

È però noto che Angela è un agnostico. Cioè praticamente un ateo. Ma si guarda bene dal criticare la religione. Per opportunismo come dice Lei o perché pur essendo agnostico non è anticlericale e non sfrutta la sua popolarità per far guerra alle religioni. Certamente sa come schivare argomenti scabrosi. Insomma, la RAI e persino il Vaticano devono essere contenti di lui e della sua trasmissione che è certamente fra le cose apprezzabili dei programmi RAI.

Una cosa che non riesco a capire di Angela è che non solo neghi il pericolo dell'esplosione demografica ma che addirittura inciti alla natalità. I demografi talvolta da lui ospitati sono accesi natalisti. La negazione di questo pericolo mi sembra da dementi. L'umanità cresce ormai al ritmo di un miliardo di esseri umani ogni 10-12 anni e il caro Angela fa: che bello, ma non basta, dateci dentro. Eppure sembra una persona ragionevole e non prona al Vaticano. Adesso è sorpassato persino dal papa che si scopre ecologo e invita a consumare di meno. Purtroppo il papa nega il problema demografico anche in questa enciclica. Pour cause.