martedì 1 dicembre 2015

UN MALEDETTO IMBROGLIO: UN ALTRO PAPA CHE VA A PREGARE IN UNA MOSCHEA

Dopo Giovanni Paolo II e Benedetto XVI un altro papa che va a pregare in una moschea, e dopo essersi tolto le scarpe. E per salvarsi la pelle ha fatto salire sulla papamobile un rappresentante dei musulmani. Un maledetto imbroglio (per usare il titolo di un vecchio fim di Pietro Germi). Infatti torno a domandarmi: quale Dio ha pregato? Non certamente Allah. I musulmani hanno fatto finta che pregasse Allah? Bisogna crederlo per giustificare il permesso dato al papa. Dunque un'altra sconfitta del cristianesimo che, pure, pretende, di essere l'unica vera religione. Si potrebbe dire che si tratta di una vittoria del relativismo, e dunque dell'ateismo o agnosticismo in Occidente, mentre si tratta di una vittoria dell'islam che sottomette il papa al riconoscimento della validità del Corano, che nulla a che fare con i Vangeli. Il fatto è che i musulmani non vanno a pregare Allah nelle chiese cristiane. Dunque non vi è reciprocità. Allah vince contro il dio cristiano che si riconosce anche in una moschea.  La questione non ha alcuna giustificazione religiosa, ma soltanto politica. Il cristianesimo oggi si trova assediato e per sopravvivere si adatta a trattare la pace con il suo maggiore nemico riconoscendogli piena dignità. Ha rinunciato al proselitismo perché ha paura fisica dell'islam. Gli rimane il tentativo di instaurare una coesistenza pacifica che è in realtà una sconfitta, mancando una reciproca libertà di proselitismo. Da notare che nelle moschee non vi sono sedie o banchi. Dunque in quale posizione ha pregato il papa, che ha difficoltà deambulatorie e che certamente non è nelle  condizioni di mettersi in ginocchio con la testa china sino a toccare il pavimento? Non se ne ha notizia. Non si hanno immagini di papi che abbiano pregato nelle moschee (Giovanni Paolo II a Damasco e Benedetto XVI a Istanbul o Costantinopoli) alla maniera dei musulmani. Forse il papa si è salvato da Allah  unicamente non chinandosi  con il culo in aria da offrire ad Allah. Un discorso chiaro sul piano religioso e non politico avrebbe richiesto che si dicesse: noi cristiani e voi musulmani ignoriamoci a vicenda e garantiamoci piena e reciproca libertà di proselitismo. Ma questo non è permesso negli Stati islamici. E vinca il migliore. Ma da questo relativismo, per chi sappia ragionare, trae vittoria solo l'ateismo, forte della conoscenza scientifica che demolisce completamente la favole religiose soprattutto sull'origine della specie umana. La biologia evoluzionistica manda all'aria qualsiasi religione cosiddetta rivelata e tramuta in barzelletta un dio che sarebbe amore. Se esistesse  avrebbe creato la natura, compreso l'uomo, per odiarla.  "Credo in un Dio crudele" (aria cantata da Jago nell'Otello di Verdi).  Ma, si sa, gli atei non fanno proselitismo, mentre avrebbero l'obbligo di ridicolizzare tutte le religioni con argomenti scientificamente certificati. 

Il Papa ai musulmani: "Uniti diciamo no alla violenza ...

www.ilgiornale.it/.../papa-ai-musulmani-uniti-diciamo-no-violenza-1199..
      

5 commenti:

Eva de Molay ha detto...

Ricordo ancora le lezioni di catechismo severissime della mia infanzia. Il primo Comandamento è: "Io sono il Signore Dio tuo, non avrai altro dio all'infuori di Me". A questo papa che ha venduto il suo credo, e tradito tutti i cristiani del mondo dico che deve tornare a lezione di catechismo, e che è un eretico. Lui, e i papi predecessori che si sono inchinati in una moschea, hanno compiuto un gesto che non è tanto diverso dal pregare in una chiesa sconsacrata dove praticano messe sataniche. Chi vuol esser cristiano veramente credente, deve allontanarsi da questo schifo di Chiesa romana che ci vuole assoggettati all'Islam. Se è vero quel che si profetizza, ovvero che questo sarà l'ultimo (o il penultimo) papa della storia cattolica, non mi dispiace affatto, visto i danni che ha combinato. Chi ha la fede sopravviverà benissimo anche senza ministri di fede fasulli venduti a questi maomettani schifosi.

Anonimo ha detto...

A me pare che stiamo assistendo al tramonto dell'uomo, della società e del mondo in genere.
Da una parte, si cerca di proporre e introdurre nelle case degli italiani questo Papa attraverso giornaletti, foto, coroncine del rosario recanti la sua effige e chi più ne ha più ne metta (a breve lo troveremo anche sul pacco dei biscotti o della pasta per non dire di peggio), arrivando a creare un fenomeno di saturazione che non esisteva nemmeno ai tempi del polacco;
dall'altra,si sente dire di presidi o sindaci che vogliono cancellare le canzoni natalizie per sostituirle con canti africani,o che si rifiutano i crocifissi o i presepi.
Un bel fanculo per par condicio a tutti giusto per non fare torto a nessuno.

Cecilia

natascia prinzivalli ha detto...

Non avrai altro Dio all'infuori di Me...non aggiungo altro

Pietro Melis ha detto...

Purtroppo i musulmani ritengono, rifacendosi all'Antico Testamento, che "non avrai altro dio al di fuori di me" significhi, aggiornando il dio biblico, "Non avrai altro dio al di fuori di Allah". Allah è lo Jahweh giudaico-cristiano riveduto e corretto già nei Vangeli, e ancor più riveduto e corretto, sino a corromperlo totalmente,nel Corano. E qui sta l'impostura che il cristianesimo dovrebbe combattere invece di assimilare il dio cristiano della trinità al dio coranico per cui parlare di trinità significa bestemmiare. Non esiste la trinità nell'ebraismo e nell'islamismo. La trinità è il risultato dell'assimilazione della triade neoplatonica (Uno-Intelletto-Anima del mondo)da parte del cristianesimo. Da qui la prevalenza nel cristianesimo dell'Intelletto (o Verbo incarnato in Gesù) che ha fatto prevalere la razionalità sull'assoluto arbitrio del dio unico non trinitario e perciò tutto volontà e potenza non vincolata dalla ragione. Nell'ebraismo e nell'islamismo la ragione segue alla volontà arbitraria del dio non trinitario. E' giusto solo ciò che consegue alla volontà arbitraria di Jahweh- Allah. Con la grande differenza, contraddittoria, che Jahweh ha vietato il proselitismo al di fuori dell'ebraismo. Contraddittoria perché se gli ebrei credono che Jahweh sia il vero dio avrebbero dovuto fare proselitismo per lui. Hanno fatto prevalere Jahweh tra gli uomini in altro modo. Dominando gli altri Stati o con la potenza del danaro o con la loro intelligenza laica, pur tradendo religiosamente Jahweh. Nei Vangeli il Padre tace (aveva parlato troppo nell'Antico Testamento ed ogni volta che parlava erano sciagure e guerre essendo il dio degli eserciti). Nei Vangeli parla solo il Figlio facendo tacere il Padre Jahweh). Da qui l'eredità del razionalismo da parte del cristianesimo tramite la razionalità platonica anche nella concezione razionale della natura. Ha scritto lo storico della scienza francese Alexandre Koyré (in "Studi galileiani") che la rivoluzione scientifica fu una rivincita di Platone su Aristotele). Non si spiega altrimenti il fatto che la rivoluzione scientifica (nonostante il rogo di Giordano Bruno e la condanna di Galileo) sia nata nell'Europa cristiana. Mai sarebbe potuta avvenire nel giudaismo o nell'islamismo. Da qui le radici greco-romano-cristiane dell'Europa, che gli ignoranti o i disonesti non vogliono o non sanno riconoscere. Non si tratta di salvare i presepi ma ben altro.

Anonimo ha detto...

Papa Paolo VI è stato il precursore peggiore ed insospettabile avendo permesso la moschea di Roma iniziando l'invasione islamica in Italia ,pochi sanno infatti che per i musulmani per ogni moschea corrisponde un territorio islamico ed è per questo che piu' moschee ci sono e piu' loro arrivano perché'
l'Islam è religione di conquista terrestre totale , ed ecco quindi che un vero Papa dovrebbe denunciare l'Islam come una falsa religione spingendo i politici a vietarlo chiudendo tutte le moschee.



Goffredo