lunedì 29 agosto 2016

DOPO LA TRAGEDIA ANCHE LA FARSA. POPOLO DI IDIOTI

Marx, riprendendo una frase di Hegel, scrisse che "la storia si ripete due volte, la prima come tragedia e la seconda come farsa" (Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte). Solo degli idioti possono pensare di aiutare Amatrice organizzando una abbuffata di matriciana. Eppure quelli stessi di Amatrice (che cambi nome per scaramanzia, se ci si crede) hanno protestato contro l'identificazione di Amatrice con la matriciana. Hanno rinunciato all'identità. Troppo tardi. Ormai è avvenuta la vendetta dei maiali.   

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Torino, gran coda per l'amatriciana di solidarietà con le vittime del ...


Torino, lunga coda per l'amatriciana foto
in solidarietà con le vittime del sisma

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro professore, ma... quale vendetta dei maiali? Non v'è alcuna logica nel suo discorso.
Il terremoto non guarda in faccia nessuno, colpisce per ragioni puramente fisiche.
L'Italia è zona ad alta sismicità come lo sono il Giappone, la California e altre zone del mondo. Batte su aree dove vi è una placca sotterranea in movimento, e l'Italia è una di queste.
Amatrice ara lì per ragioni casuali, come lo sono Acccumoli, Pescara del Tronto, e come lo sono l'Abruzzo, il Friuli l'Irpinia e il Belice.
Se fosse vero che dietro al terremoto di Amatrice ci sia una vendetta superiore, allora si potrebbe parlare di disegno divino, il che manda a puttane la scienza e anche le Sue convinzioni sulla non esistenza di Dio (non è lei che dice sempre che il Padreterno non esiste?)
Quindi la smetta di scrivere idiozie, da un po' di giorni in qua: Amatrice era semplicemente poggiata sulla faglia che fa da cerniera tra la placca Africana e quella Europea.
Se quello che dice lei avesse logica, allora dovrebbe essere rasa al suolo anche bologna (tortellini al prosciutto), Parma (prosciutto), Felino (salame), Langhirano (ancora prosciutto), la Calabria (famosa per la spianata calabra, salame piccante), tutto l'Alto Adige e il Trentino (speck), la zona della Valtellina (bresaola), nonché l'America (inventore degli hot dog), la Francia (patria del fegato d'oca), il Regno Unito ( famoso per le bistecche di Angus e l'Haggis, stomaco di pecora farcito)....come vede, in pratica il mondo intero.

Anonimo ha detto...

professore,
in effetti anch'io l'ho trovato di cattivo gusto. mangiare l'amatriciana in ricordo delle vittime. che squallore ! una bella abbuffata e il dolore passa ! e tutto si dimentica, tutto torna come prima ! si, certo, come no ! a spese dei maiali, poi...
saluti,
marco

Anonimo ha detto...

Ma chi? Chi ha rinunciato?
Non diciamo cazzate! Non strumentalizziamo frasi di vittime! Animali o non animali, qui siamo tutti prigionieri, e c'è chi si comporta meglio o peggio di altri. Voi fate qualcosa per aiutare i vostri amici "animali"? Se fosse stato lei al posto di quella gente? Sa cosa significa perdere tutto? Un po' di contegno, se non per loro per lei stesso. Odiamo l'umanità? Teniamolo per noi. Tanto qui non possiamo fare altro che scannarci a vicenda, questo è quanto; meglio stare zitti a questo punto e pensare a noi; a come possiamo - se potremmo mai - uscire da questa situazione, da questa vita, da questa realtà che non sappiamo neanche perchè esista< e se ha uno scopo.

Pietro Melis ha detto...

Ma perché questi anonimi non si presentano per una questione di onesta? A questi anonimi dico che non hanno capito la mia reazione provocatoria ad una matriciana che prende il nome da Amatrice. E dire che io da ignorante (ingenuo) pensavo che Amatrice fosse il maschile di Amatore. Gli esempi portati con riferimento al proscutto, allo speck, alla bresaola, etc. non ha senso. I rispettivi luoghi si chiamano Parma, Trentino, Valtellina etc. Ma che una località come Amatrice si identifichi con l'amatriciana (detta anche matriciana) questo avrebbe dovuto provocare una reazione da parte di coloro (anche se pochi) che in Amatrice sono vegetariani (se non vegani). Io avrei cambiato residenza perché avrei rifiutato tale schifosa identità. Un vegetariano (in passato) e dagli ultimi anni vegano come me per maggiore coerenza ha il diritto di non dolersi delle sofferenze di tutta quella umanità ipocrita che demanda ai macellatotri il lavoro sporco mentre essa crede di avere le mani monde di sangue. E' questa umanità che mi ha costretto a rimanere insensibile di fronte alle sofferenze umane se essa è costituita da impostori non si rendono conto di essere direttamente o indirettamente responsabili di tutte le soffereze degli animali non umani (odio il termine "bestie" usate dagli stessi amatriciani scampati al terremoto). Ha detto Einstein (divenuto vegetariano negli ultimi anni)che "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che fanno male, ma a causa di coloro che stanno a guardare senza fare niente". Che posso fare di più io se nemmeno il vegetariano Veronesi non è riuscito a cambiare la convinzione che sia necessario evitare di mangiare carne in quanto cancerogena? Ha scritto Kant: "Regni la giustizia, dovessero anche per essa perire tutti assieme gli scellerati che esistono nel mondo". Si tratta di un principio di diritto coraggioso, che taglia le vie tortuose tracciate dall'inganno e dalla violenza. Ma Kant, da filosofo antropocentrico, si riferiva solo agli uomini, fregandosene della vita degli animali essendo un gustatore di bistecche. Hegel, anche lui antropocentrico, corresse la frase di Kant in "Fiat iustitia ne pereat mundus", vale a dire "Sia fatta giustizia perché non perisca il mondo". Se queste frasi fossero state estese al mondo animale sarebbero stati coerenti. Non posso provare compassione per quelli che ne hanno solo per gli uomini. Pereat Amatrice, purché non mi aumentino le tasse.

gionanellabalena ha detto...

Specisti nel sangue.siete e siamo destinati all'estinzione signori,quando i suddetti uomini(sic!)si cibano dei propri fratelli in forma anima-li non ce piu'niente che si puo'fare per questi cerebrolesi.due euri?eh,eh,giusto,giusto per un bel grappin e un paio di semi di datura strammonium e la giornata cambia ritmo e colori.