martedì 22 novembre 2016

ABORTO: L'ULTIMA USCITA STRAMPALATA DEL PAPA

Il papa dà ordini a Dio. Ha detto che l'aborto è un peccato grave. Pertanto peccano gravemente sia la donna che i medici che si prestano all'aborto. Però saranno perdonati se si pentono. Ciò dovrebbe significare che la stessa donna non dovrebbe abortire una seconda volta e che i medici dovrebbero diventare tutti obiettori di coscienza. E' una condanna della legge 194 con cui fu reso legale l'aborto entro i tre mesi. Il papa ha dimenticato o ignora ciò che scrissero S. Agostino e S. Tomaso riguardo al momento dell'apparizione dell'anima. Infatti egli riprese la distinzione aristotelica tra anima vegetativa, anima sensitiva e anima razionale. Secondo S. Agostino l'anima appare al secondo mese di gravidanza (come l'avesse saputo rimane un mistero). S. Tomaso pensò che l'anima immortale apparisse alla nascita. Dunque un grave contrasto tra il maggiore Padre della Chiesa e il maggiore dottore di essa. Poi la Chiesa decise che l'anima appare nel momento in cui lo spermatozoo si unisce all'ovulo. E, zacchete, ecco Dio pronto ad aggiungere l'anima immortale. Dio allora sarebbe occupato in ogni secondo a controllare tutte le fecondazioni per unire subito l'anima immortale. Il famoso filosofo e matematico Leibniz escogitò la sua per evitare che Dio venisse impegnato continuamente ad infondere l'anima immortale per ogni fecondazione. L'anima immortale sorge spontaneamente a causa di una "folgoratio" automatica che non richiede l'intervento diretto divino. Adesso lasciamo perdere queste bufale teologiche e vediamo se convenga o non convenga nascere alla luce della dottrina cattolica. E si capirà come essa si contraddica.  
Giovanni Paolo II in Evangelium vitae (che non è una enciclica), rivolgendosi alle donne che avevano abortito, disse che i loro mancati figli erano stati "accolti nella gloria di Dio" (sic!). Ma allora l'aborto è una fabbrica di anime beate, si dovrebbe concludere. A che serve vivere anche cent'anni se poi si rischia il purgatorio se non addirittura l'inferno? Meglio andare direttamente in paradiso (con una noia eterna) visto che ormai da decenni la Chiesa ha abolito il limbo dove sarebbero andate le anime senza colpa ma prive di battesimo. Come si vede la Chiesa ne ha inventate veramente di tutte. Ma come si permette tutte queste invenzioni se nulla sta scritto nei Vangeli riguardo a questo tema? L'attuale papa non ha specificato quante volte il suo Dio misericordioso dovrebbe perdonare una donna che abortisse più di una volta o tutti i medici che continuassero a non essere obiettori di coscienza. Infatti i discepoli domandarono a Gesù: maestro quante volte dobbiamo perdonare? Sette volte? E Gesù rispose: settanta volte sette. Come per dire: senza limiti. Salvo poi contraddirsi dopo la resurrezione lasciando ai discepoli questo messaggio tremendo che contraddiceva quanto aveva detto prima: "andate e predicate per tutte le nazioni. Chi crederà e si farà battezzare sarà salvato, altrimenti sarà condannato". E tutte le popolazioni di allora che non fossero state raggiunte ancora dalla predicazione che fine avrebbero fatto? Boh! E tutte le popolazioni di oggi che ancora non sono raggiunte dalla predicazione cristiana che fine faranno? E quale predicazione cristiana considerando che esiste una miriade di confessioni cristiane? Vale solo quella cattolica? Poveri ignoranti credenti che non si rendono conto di tutte queste contraddizioni. Alle contraddizioni evangeliche si aggiungono quelle di questo papa, il più ignorante che potesse essere eletto. Non si rende nemmeno conto delle stronzate che dice.  
Le contraddizioni nascono tutte da un'espressione senza senso: "il dono della vita". La Chiesa aggiunge che la vita è un dono di Dio. La vita non si può donare. Perché vi sia un dono è necessario che vi siano un donatore e un ricevente. In questo caso manca il ricevente. Dunque la vita non può essere un dono. La vita si riproduce, non si dona. E perché non si ha il coraggio di dire "il dono della morte?". Nessuno ha chiesto di nascere per essere costretto a fare l'esperienza della morte. Si nasce per sbaglio o per egoismo dei genitori che non sanno vivere se non fanno figli, sia per l'istinto animale che porta trasmettere i propri geni, sia per darsi uno scopo, una responsabilità nella vita, illudendosi in questo modo di giustificare la propria esistenza, ma in un circolo vizioso in cui ognuno corre in una corsa a staffetta per consegnare ai figli il testimone della morte. Solo per gli animali non umani la vita ha un senso perché non possono porsi la domanda "che senso ha la vita?".         

Aborto, Bergoglio ai sacerdoti:
preti assolvano medici e donne


Dal Sinodo di Elvira che nel IV secolo punì formalmente l'aborto a Gregorio XIV che distingueva il feto animato da quello inanimato a Pio IX che nel 1869 scomunicò ogni aborto volontario fino a Giovanni ... di Luigi Accattoli.

Assoluzione per l'aborto, Rodari: "Il Papa vuole che nessuno si perda"

3 commenti:

Sergio ha detto...

Caro professore, non credo che Bergoglio sia così ignorante come lo descrive. È poi un gesuita e i gesuiti studiano molto, non di rado sono plurilaureati. Bergoglio, apprendo, è un perito chimico oltre che dottore in teologia. Bergoglio intanto ha capito una cosa (a dir la verità non ci voleva molto a capirla): l'Europa è persa, in Europa non crede quasi più nessuno alle sciocchezze del cristianesimo, tutti aspirano a una vita decente quaggiù, altro che valle di lacrime per prepararsi alla vera vita dopo. Le chiese sono vuote, le questioni teologiche non interessano più nessuno, nemmeno i teologi. Che fare allora? Allora Bergoglio spariglia le carte, si allea con tutte le religioni declassando il cristianesimo (dice addirittura che fare proselitismo è assurdo, persino un peccato: come se la Chiesa non avesse fatto proselitismo per due millenni) e fa ormai il politico. E ha persino successo. Si è messo a capo del proletariato mondiale. Il potere, quello vero, che sembrava aver rinunciato all'alleanza con la Chiesa, scopre in Bergoglio un nuovo possibile alleato. Non è caso che gli atei e i massoni (Scalfari e Napolitano e tanti altri, sembra che ci siano persino massoni fra i cardinali in Vaticano) applaudano il papa. Il papa sta collaborando attivamente alla distruzione dell'Italia e dell'Europa con la sua "politica" di accoglienza - che ai massoni va benissimo (ai poveri Italiani ormai invasi un po' meno). Bisogna ammettere che Bergoglio ha fatto una vera e propria rivoluzione. Ha rivalutato persino Lutero (perché non canonizzarlo? Si arriverà pure a questo - chissà che non canonizzi poi anche Giordano Bruno). Basta con la teologia, avanti con la misericordia. Va bene anche l'alleanza con l'Islam. Anzi grazie all'islam la Chiesa potrebbe esigere di nuovo il rispetto per le verità di fede cattoliche oggi ormai irrise. Insomma Bergoglio non è così scemo come sembra. Si è messo a capo del movimento mondiale dei poveri. Che sono davvero tanti. Ma non aveva poi detto Gesù: i poveri li avrete sempre con voi, me no, perché torno al padre? Dunque anche Gesù capiva che i poveri ci sarebbero sempre stati.
Quando all'aborto anche qui Bergoglio innova in modo quasi rivoluzionario: l'aborto è declassato a semplice peccato mortale da cui ogni prete può assolvere. Sempre in nome della misericordia. Si è scusato anche con gli omosessuali (con me però no, e nemmeno con l'intera umanità tormentata per millenni con la demonizzazione della sessualità e la minaccia dell'inferno).
Un papa furbo dunque, altro che scemo. Un papa eretico che dovrebbe essere destituito (è previsto nel diritto canonico, ma naturalmente non si può fare, anzi gli scagnozzi del papa - Bagnasco, Galantino, Scola, Ruini ecc. - godono di questo ritrovato prestigio della Chiesa).
Quanto all'aborto: quante donne e quanti uomini andranno a confessare il loro peccato mortale? Non più di quattro gatti, come pure non devono essere molti i divorziati che anelano alla comunione.

Pietro Melis ha detto...

Caro Sergio, soffriamo tutti e due di insonnia o lei si è svegliato adesso?

Sergio ha detto...

"Salvo poi contraddirsi dopo la resurrezione lasciando ai discepoli questo messaggio: andate e predicate per tutte le nazioni. Chi crederà e si farà battezzare sarà salvato, altrimenti sarà condannato."

Questa orribile sentenza di Gesù - di cui avrebbe dovuto vergognarsi - non è autentica, non fa parte cioè degli "ipsissima verba" di Gesù. Le parole di Gesù che leggiamo nei vangeli vengono suddivise dagli "esperti" in certamente sue (ipsissima), probabilmente sue, forse sue, non sue ecc. Ignoro i criteri per questa graduatoria, ma sono tutte congetture. Certo per un Gesù misericordioso le parole in questione sono difficilmente credibili, non solo inaccettabili. Ho letto che nel vangelo di Matteo Gesù minaccia una settantina di volte l'inferno. Incredibile. Bergoglio è più misericordioso.
"Io sono la via, la verità, la vita." Queste parole sono state credute da milioni di uomini - perché erano stati educati cristianamente e credevano che il vangelo fosse davvero la parola di Dio. Ma immaginiamo d'incontrare per la strada oggi uno che ci dica le stesse parole: io sono la via, la verità e la vita. Che effetto ci farebbe? Forse tenerezza, o compassione, ma se insiste dobbiamo chiamare l'ambulanza.
Un mio parente prete mi diceva che Gesù ha dato le prove della sua divinità coi miracoli, non ha fatto solo dei bei discorsi.
Basta crederci!