mercoledì 9 novembre 2016

TRUMP: ALLA FACCIA DI TUTTI I SUOI DENIGRATORI.

Ha perso in USA anche il Bomba, che era andato in USA a leccare il culo ad Obama pensando con sicurezza che il suo naturale successore fosse la Rodham detta falsamente Clinton, da cui credeva di farsi incoronare. Vi era giunto portando con sé le "eccellenze" d'Italia. Ma ha avuto una batosta sonora incominciando a perdere in USA la sua credibilità. Ora deve prendere la sua batosta finale il 4 dicembre. Aveva puntato tutto sul cavallo, anzi sulla cavalla sbagliata. Ha vinto Trump contro una criminale responsabile dei bombardamenti sulla Libia quando era sottosegretario di Stato, cioè ministro degli esteri di Obama, uno che ha fallito tutto in politica estera. Per colpa di questa deficiente criminale abbiamo una Libia nel caos e la conseguente invasione dell'Italia. Ha vinto Trump contro tutti i poteri forti e criminali della finanza facendo prevalere su di essi la politica che difende l'economia reale, messa in crisi dalla globalizzazione che favorisce i prodotti asiatici a minor costo a causa del minore costo della mano d'opera con conseguente aumento della disoccupazione. Adesso i sinistronzi italiani dovranno fare i conti con Trump. Con chi ha sempre pensato di fare accordi con la Russia mentre la guerrafondaia Rodham avrebbe continuato ad esercitare una politica di contrasto nei confronti di Putin, l'unico che ha sempre visto le cose in modo giusto in politica estera sostenendo il governo laico di Assad  contro il duo Obama Rodham che ha fatto accordi con l'Arabia saudita sostenendo i ribelli alleati con Al Qaeda favorendo l'infiltrazione dei fanatici assassini dell'Isis. Ha vinto Trump nemico della globalizzazione dell'economia e difensore della produzione americana con la istituzione di dazi sui prodotti stranieri, ha vinto un nemico dell'immigrazione incontrollata e dell'jus soli che concede la cittadinanza a tutti coloro che anche casualmente siano nati in USA. Ha vinto quella "follia" come la intese Erasmo da Rotterdam in Elogio della follia. Trump ha fatto perdere tutti quei governi europei che speravano in una sua sconfitta. I veri pazzi sono coloro che stanno dentro i governi dell'UE.        
Contro tutti i sapientoni che vogliono passare come politologi ed avevano auspicato e previsto la vittoria della Rodham io avevo auspicato e previsto la vittoria di Trump

Blog del prof. Pietro Melis: A W ASSAD CON PUTIN E LA GUERRA DI ...

pietromelis.blogspot.com/2016/09/a-w-assad-con-putin-e-la-guerra-di.html
28 set 2016 - ASPETTANDO TRUMP.  

8 commenti:

Anonimo ha detto...

professore,
quest'anno le cose vanno abbastanza bene : prima la brexit, ora Trump.
come dice lei, aspettiamo il 4 dicembre : il prossimo sarà il bomba !
povera clinton ! anzi, no, chissenefrega : ha avuto quel che si meritava !
adesso sono preoccupati soprattutto gli afroamericanegri : magari Trump toglierà loro un po' di sussidi...
saluti,
marco

Anonimo ha detto...

prepara il dom perignon

Alessio ha detto...

Sapevo che Trump avrebbe vinto, era evidente come la Clinton non riuscisse ad ottenere consensi e non convinceva per nulla, lo si vedeva anche dai suoi discorsi, infatti alla fine di ottobre disse: "La mia vittoria è incerta, non fidatevi dei sondaggi". Inoltre gli americani hanno ragionato in modo molto sensato, perché votare una persona che poteva essere poi incriminata a causa dello scandalo "mailgate"? Primo effetto positivo: il prezzo del petrolio è sceso, segno di una probabile distensione dei rapporti tra gli USA e la Russia, se vinceva la Clinton sarebbe salita la benzina alle stelle e Hillary ci avrebbe trascinato nella merda, viva Trump!

Anonimo ha detto...

Adesso, speriamo, che vi sia una bella catena di eventi, che finalmente ci liberi da questa disgraziata unione europea.
Forza Trump, lavora anche per noi poveri italioti.
Daniele.

Eva De Molay ha detto...

Non ci speravo, Trump ha avuto una propaganda spaventosa contro di lui, molti vips che lo hanno osteggiato, gente che ha giudicato quest'uomo per la sua vita sessuale e la sua misoginia, ma che è arrivata schifosamente a promettere pubblicamente del sesso in cambio di un voto. Alla fine la gente è meno scema di quel che si pensa. Ha vinto l'esasperazione, contro quel lassismo e fintoperbenismo che ha portato l'America alla crisi economica, nonché invasa da stranieri dediti alle gang dello spaccio e a quella incompatibile eccessiva multiculturalità dannosa che attualmente noi conosciamo bene. La mia unica preoccupazione è una sola: se, come ha promesso espellerà tutti gli islamici e invasori vari, spero che si prodighi non solo che se ne tornino nelle loro giungle, ma anche che non prendano tutti la via dell'Europa. Non vorrei che facendo piazza pulita a casa sua la spazzatura venga poi buttata a casa nostra. Un saluto.

Anonimo ha detto...

E' "Rodham" non "Radhom".

Il Treasury Secretary (corrispondente al nostro Ministro del Tesoro) di Trump sarà comunque un pezzo grosso di Goldman Sachs, come sono ormai da una decina d'anni i Ministri dell'Economia di tutte le nazioni Occidentali, Italia compresa.

C'è molto più da lavorare che da festeggiare. Oggi si è solo aperta una possibilità, ancora tutta da cogliere tra innumerevoli inevitabili difficoltà.

francesco ha detto...

Non posso che esprimere soddisfazione per l'affermazione di Trump e la sconfitta del conformismo. Intanto i nostri politici con in testa Renzi, che già erano montati sul carro di quella che ritenevano essere la vincitrice, stanno facendo i salti mortali per accomodare una situazione ridicola cui si sono esposti, dimostrando ulteriormente la pochezza politica e perfino tattica.

Pietro Melis ha detto...

Mi sono accorto subito io stesso di avere sbagliato scrivendo Radhom e non Rodham, prima che me lo si facesse notare. D'altra parte in precedente articolo avevo scritto in modo giusto.Ha finito questa disonesta di usare il cognome del marito per continuare a fare carriera. Anche la Merkel usa un cognome che non è suo ma del marito. Ma è un caso diverso perché il marito è uno sconosciuto. Dunque non capisco perché usi il cognome del marito.
Da Wikipedia :"Nel 1977 si sposò con il suo primo marito, come lei studente di fisica, Ulrich Merkel, conosciuto durante uno scambio universitario a Mosca, dal quale divorziò poco dopo nel 1981, conservando però il cognome di lui, con il quale è a tutti nota.Il 30 dicembre 1998 sposò in seconde nozze lo scienziato chimico-fisico Joachim Sauer, conosciuto presso l'Accademia della Scienze dell'allora DDR nel quartiere Adlershof di Berlino".
Non capisco perché la legge permetta ad una donna, per di più divorziata, di usare il cognome dell'ex marito pur essendosi risposata. In Italia abbiamo il caso della Santanchè che usa il cognome (di maggiore lustro dell'ex marito noto chirurgo plastico)nonostante essa si chiami Garnero. Ma pare che nell'atto di divorzio l'ex marito abbia acconsentito a che portasse il cognome Santanchè, che suona meglio. Ma la legge dovrebbe proibirlo. E che dire della Marta Marzotto che si fregiò sempre del cognome famoso e pieno di lustro dell'ex marito mentre il suo cognome Vacondio era di umili origini?