domenica 17 dicembre 2017

LA GRANDE IMPOSTURA DEGLI ONNIVORI

Ciò che mi fa maggiormente schifo dell'umanità è l'impostura. L'impostura anche di quelli che mangiano carne ma che non vogliono che si mostri la filiera da cui proviene quel pezzo di carne che poco tempo prima apparteneva ad un animale vivente, senziente, soffrente. Non bisogna mostrare certe immagini agli impostori, che credono di avere le mani monde di sangue mentre le hanno più sporche di quelle dei macellatori, di cui sono i mandanti e che certamente non si divertono nei mattatoi, tranne che l'abitudine li abbia resi del tutto insensibili alla sofferenza e allo spettacolo dell'uccisione, del dissanguamento, dello spellamento e dello squartamento degli animali per soddisfare il palato degli onnivori. Un gruppo di vegani aveva fatto vedere in una piazza un filmato in cui si documentava lo spettacolo crudele di sgozzamento di pecore in una strada (certamente ad opera di islamici). Questo è anche il risultato dell'invasione islamica che lo sgoverno attuale ha ampiamente favorito. Ma pochi sanno che questo è il sistema di macellazione che la legge permette ad ebrei e islamici facendo eccezione per essi, così favorendo l'espansione delle macellerie ebraiche e islamiche. Un sistema che proibisce che il povero animale sia almeno privato della coscienza prima di essere ucciso  per dissanguamento. Un sistema che aggiunge sofferenza alla sofferenza. Perché non è immune  da sofferenza l'animale che viene ucciso nei mattatoi anche se si usa il sistema che prevede la privazione della coscienza: le immagini della sua morte anche in questo caso metterebbero in crisi l'impostura di coloro che ritengono che diseducativo il farle vedere. Ma le famiglie benpensanti hanno protestato e ottenuto che fosse interrotto il filmato perché diseducativo specialmente nei riguardi dei bambini. Specialmente i bambini non debbono essere impressionati da certe immagini, altrimenti molti di essi potrebbero smettere di mangiare carne. Bisogna educare anch'essi  all'impostura degli adulti perché crescano anch'essi da impostori. Diseducativa è invece l'impostura.
3 nov 2017 - venerdì 3 novembre 2017. L'ipocrisia del benpensante cadaveriano. Fonte: Il Resto del Carlino. Civitanova, 2 novembre 2017 - Uno spettacolo cruento, fastidioso agli occhi di chi passeggiava lungo corso Umberto I a Civitanova, l'altro pomeriggio, e così passanti e famiglie hanno avvertito la polizia.    

sabato 16 dicembre 2017

ECCO UNA PECORA PER COMPAGNIA AL POSTO DI UN CANE

Ho sempre pensato che una pecora non fosse meno degna di un cane in quanto ad affettività e fedeltà. E allora perché il cane no e la pecora sì? Per pecore e agnelli si avvicina una delle due feste di sangue a cui la crudele tradizione cristiana le sacrifica. Avrei anch'io desiderato d'avere in casa un agnello per compagnia ma, al contrario diun cane, non può vivere nell'appartamento di un palazzo.   
LECCE

Pecora a spasso per la città:
va al bancomat con il padrone

La scena ripresa dai passanti

venerdì 15 dicembre 2017

BIOTESTAMENTO PER ALLUNGARE LE SOFFERENZE

Marco Cappato, dell'associazione Luca Coscioni, è stato accusato di avere fatto da accompagnatore in Svizzera uno che voleva l'eutanasia. Ma ora non ha alcunché di cui andare fiero dopo l'approvazione della legge sul biotestamento come se fosse una sua vittoria. Questa legge si limita a vietare l'accanimento terapeutico contro la volontà del malato, che in questo modo non può decidere di porre termine alla sua maggiore sofferenza sentendosi condannato a morire ogni giorno. Vi è stato un voto determinato dall'influenza della Chiesa, che ritiene che nessuno sia padrone della propra vita perché la vita è un dono di Dio che ne è il padrone. Io, mi si perdoni la volgarità, dico che la vita è una cazzata, ci è stata data dal cazzo. Ognuno è padrone della propria vita, che nessuno ha chiesto per essere condannato prima o dopo a fare l'esperienza della morte tornando nel nulla. Questa farsesca e contraddittoria legge sul biotestamento accoglie il principio sottinteso che Dio è padrone assoluto della vita umana. E, si badi, soltanto umana, perché della vita degli animali questo Dio se ne frega altamente lasciando che l'uomo ne possa disporre come vuole uccidendo gli animali a suo piacimento. Ebbene, questo Dio mi fa proprio schifo. Ma è questo Dio che ha suggerito la cagata pazzesca della legge sul biotestamento per fare contenta la Chiesa, anche se questa si dichiara non soddisfatta perché ritiene che le cure debbano essere imposte. Ma non si capisce se ciò valga in tutti i casi. Tra le cure rientranti nell'accanimento terapeutico sembra rientrino la nutrizione e l'idratazione forzate per chi sia in stato di incoscienza. Il che presuppone che chiunque possa lasciare per iscritto la volontà di non essere nutrito nel caso di stato permanente di incoscienza o morte cerebrale. Ma supponiamo che uno sia gravemente ammalato e in stato di coscienza. Costui dovrebbe essere folle nel rifiutare l'accanimento terapeutico comprendendo in esso la nutrizione forzata e l'idratazione, con la conseguenza di allungare le sue sofferenze lasciandosi morire lentamente di fame e di sete. Se nessuno fosse padrone della propria vita si arriverebbe all'assurdo di dover dichiarare reato il suicidio e fare un processo al morto, mentre si sa che la morte estingue il reato. Ma pare che l'intelligenza non abiti in questo fottuto parlamento, oltre tutto illegittimo perché eletto sulla base di una legge elettorale dichiarata anticostituzionale. E tuttavia ha preteso di approvare una nuova legge elettorale. Come se un chirurgo avesse la pretesa di operarsi da solo. Comunque, ne vedremo delle belle dopo queste elezioni illegittime: l'ingovernabilità è sicura.        
Biotestamento, cosa prevedeVIDEOI dubbi dei cattolici

martedì 12 dicembre 2017

PALESTINA EBRAICA.ARABI INVASORI

Che cosa pretendono gli arabi della Palestina, che essi hanno abitato sempre da occupatori? Adesso vogliono un'altra intifada contro Trump che ha riconosciuto che Gerusalemme è ebraica e non araba. Io direi che gli arabi dovrebbero essere cacciati tutti dalla Palestina, oltre il fiume Giordano. Non vi è dubbio che Gerusalemme fu la capitale del regno giudaico già 3000 anni fa. Gli arabi pretendono che Gerusalemme sia la loro terza città sacra dopo La Mecca e Medina. E sapete perché? Sulla base di un racconto che fa pisciare dal ridere. Maometto volò da La Mecca a Gerusalemme stando sul dorso di un cavallo alato e mostruoso perché avente la testa d'uomo. Arrivato a Gerusalemme fu chiamato da Allah in paradiso stando sempre seduto sul cavallo mostruoso perché sapesse come era fatto il paradiso e lo descrivesse poi in quella cagata pazzesca che è il Corano, dove si dice che le anime beate saranno accolte da delle vergini (dagli occhi di perla e con il seno ricolmo) e giaceranno su giacigli con due alla volta, una a destra e l'altra a sinistra, tra fiumi di miele e vino purissimo (che in vita non avevano mai potuto bere). Data questa descrizione del paradiso, dove si mangia, si beve e si chiava, si spiega anche quale sia l'origine principale degli atti terroristici da parte di pazzi che sono convinti di conquistarsi in questo modo il paradiso. Dopo avere visitato il paradiso Maometto ridiscese su una piazza di Gerusalemme per tornare a La Mecca sempre seduto sul cavallo mostruoso. Delle anime beate delle donne che arrivino non vergini in paradiso nel Corano si tace completamente. Non si accenna alle anime degli uomini che vadano ad accogliere le anime delle donne. E ciò si spiega facilmente: nel Corano le donne sono inferiori e obbedienti agli uomini perché, se si ribellano, debbono essere picchiate, e nei casi più gravi murate in casa finché le colga la morte. Si badi poi che, se vi sono due vergini ad accogliere ogni anima beata maschile, il numero delle vergini dovrebbe essere il doppio rispetto al numero delle anime maschili. Se il racconto mostruoso della salita in paradiso di Maometto partendo da una piazza di Gerusalemme è la giustificazione della pretesa degli arabi della Palestina di considerare Gerusalemme come loro capitale bisogna dedurne che essi continuano ad essere dei pazzi, avendo ereditato la pazzia (o l'impostura?) da Maometto, la più grande disgrazia della storia.  
Ed ora lascio la parola a Indro Montanelli che sul Corriere della sera il 16 settembre 1972 analizzò le false pretese degli arabi, facendo capire che essi sono solo degli invasori che vorrebbero diventare padroni di ciò che gli ebrei hanno costruito rendendo fertile persino il deserto, mentre gli arabi furono sempre capaci di nulla. 

Chi vende, poi, non è più suo









"Che i profughi palestinesi siano delle povere vittime, non c'è dubbio. Ma lo sono degli Stati Arabi, non d'Israele. Quanto ai loro diritti sulla casa dei padri, non ne hanno nessuno perché i loro padri erano dei senzatetto. Il tetto apparteneva solo a una piccola categoria di sceicchi, che se lo vendettero allegramente e di loro propria scelta.  Oggi, ubriacato da una propaganda di stampo razzista e nazionalsocialista, lo sciagurato fedain scarica su Israele l'odio che dovrebbe rivolgere contro coloro che lo mandarono allo sbaraglio. E il suo pietoso caso, in un modo o nell'altro, bisognerà pure risolverlo. Ma non ci si venga a dire che i responsabili di questa sua miseranda condizione sono gli «usurpatori» ebrei. Questo è storicamente, politicamente e giuridicamente falso." La terra di Israele è sempre stata la terra degli ebrei. Se leggiamo le descrizioni di Gerusalemme fatta nel 1800 da Marx e Mark Twain, leggiamo di "una città povera e miserabile abitata nella parte Est, interamente, da ebrei poveri e miserabili che erano sempre vissuti lì, da tremila anni". Gli arabi erano sì in leggera maggioranza numerica ma in gran parte erano nomadi senza terra, l'unica vera comunità stanziale era quella ebraica che abitava le stesse case da migliaia di anni.
Gli ebrei sionisti emigrati nel '900 si sono massacrati a dissodare, irrigare, fabbricare desalinizzatori, sono morti a migliaia di stenti e di malaria, parassitosi, colera, ameba, tifo, setticemia e tetano. Sono morti a decine di migliaia, ma poi hanno vinto, il deserto è fiorito, dove c'erano lande desolate è nato un paese di filari di vite e di limoni. Per poter di nuovo odiare gli ebrei si è violato il diritto civile, che per dirla con un toscanismo si riassume in "chi vende, poi, non è più suo". Gli arabi la loro terra se la sono venduta, prima ai sionisti facendola pagare carissima, poi alla comunità internazionale intascando 66 anni di fiumi di denaro per risarcirgli il "dolore" di aver perso 20.000 chilometri quadrati di terra che non è mai stata loro, meno del Piemonte, che quando c'erano loro era un terra di sassi, paludi e scorpioni.
    

domenica 10 dicembre 2017

L'ANTICO TESTAMENTO PUO' FARE IMPAZZIRE LE MENTI DEBOLI

E' un costante motivo di fondo che percorre tutta la Bibbia ebraica il concettto di purezza. Il popolo eletto doveva conservarsi puro non mescolandosi con altri popoli. Doveva poi seguire una serie di norme comportamentali riguardanti anche la vita domestica e le regole alimentari, tra cui la maggiore sofferenza della macellazione kosher (che gli islamci hanno ciopiato dagli ebrei chiamata halal). Le donne debbono purificarsi doo le mestruazioni uccidedo almeno due piccioni, gli omosessuali debbono essere sterminati, le adultere debbono essere lapidate. Benché queste ultime due norme (mosaiche) non vengano più impiegate tuttavia rimane  il sacrificio di animali che diventano capri espiatori perché la tradizione ebraica ha sempre creduto che i peccati potessero essere scaricati sugli animali in modo c he il corpo potesse rimanere puro in quanto non contaminato dal pecato. Come se il povero animale, innocente, dovesse farsi carico dei peccati umani. Gli animali non hano peccati, e tuttavia le farneticazioni dell'ebraismo religioso portava a credere che il sanguinario dio degli eserciti Jahwe avesse continuamete bisogno di olocausti di animali per essere onorato e perché il suo popolo eletto rimanesse puro. Non vi è dunque da stupirsi che una mente labile convertitosi all'ebraismo potesse mettere in atto una purificazione secondo la legge ebraica che vuole che siano sterminati coloro che non ebrei siano ritenuti impuri avvelenandoli con il tallio perché non rispettosi delle norme mosaiche. Questo assassino ha ucciso i nonni e una zia perché li riteneva impuri e si appresava ad uccidere in onore di Jahwe gli altri parenti perché ritenuti impuri, in quanto non rispettosi  delle norme mosaiche (di un individuo che l'eegesi biblica ha dimostrato non essere maiesistito. Pura invenzione ebraica tratta da racconti in parte egizi e in parte mesopotamici. L'Antico Testamento è un libro inventato dagli ebrei con uno scopo unico:quello di dimostrare che la Palestina era stata assegnata loro dal dio Jaweh, a patto che il popolo eletto si conservasse puro non mischiandosi con altri popoli  e rispettando le norme della purezza anche nell'alimentazione, nella distinzione tra animali puri (ovini, bovini, pesce con squame) mangiabili e animali impuri non mangiabili. Ma allora perché questo Jahwemalah avrebbe creato anche gli animali impuri? Solo un popolo imbecille poteva partorire dalla mente un dio imbecille come Jahwe,destinatopoi a diventare il Padre nel cristianesimo e Allah nell'islamismo, che aggiunse  il proselitismo, assente coerentemente nell'ebraismo in rispetto  del popolo eletto, con la violenza delle armi della conquista armata. 

Tallio, Mattia davanti al gip:
«L’ho messo io negli alimenti»

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La religione come strumento per dividere i popoli

 

Testo di Paolo D’Arpini


Recentemente è  ripresa la discussione sull’insegnamento religioso, in forma di "Storia delle Religioni" nelle scuole di Stato. E’ naturale che le istituzioni religiose difendano a spada tratta la loro materia, che assicura una retribuzione sicura a tanti preti, rabbini e mullah e che garantisce un’indubbia egemonia ideologico-politica. E’ meno naturale che quest’ora sia difesa come “spazio di libertà”.  Indubbiamente quando entrano in gioco certi interessi le parole volano, troppo spesso sganciate dal loro significato. 
Personalmente sono  favorevole  all’insegnamento  del pensiero filosofico laico, collegato alla cosiddetta "Spiritualità laica" o Biospiritualità, basata sulla conoscenza di Sé e sulla propria natura, e non su testi e romanzi inventati,  questa è la prima ed unica forma di religiosità che ha promosso lo sviluppo della società umana nel suo complesso. Vedi ad esempio la funzione evolutiva svolta da filosofie come quella Platonica e Socratica, lo Zen,  il Taoismo e l'Advaita Vedanta (non-dualismo) ma vorrei che quest’insegnamento fosse reale, non fittizio. Infatti troppo spesso l’insegnante religioso sviluppa il suo programma  "teorico" magari  impartendo  "educazione sessuale" (in forma pseudo tantrica) o  lezioncine a sfondo etico/moralistico (roba per "innocenti").


L'insegnante deve essere qualificato nell'esperienza del Sé e non dal sapere accumulato sui testi. Così avveniva infatti nelle scuole Zen, ad esempio, in cui non era possibile insegnare se non si era sperimentato il Satori. 

Le religioni sono una zavorra inutile.  Eppure talvolta occorre analizzarle per lo meno allo sopo di ridimensionarle a quel che realmente sono: favole necessarie all'infanzia!

In questo momento storico, in cui assistiamo ad uno scontro ideologico fra varie culture,  sovente mi son trovato a mediare le opposte visioni e le opposizioni che si creano fra esseri umani. La tendenza è sempre quella di separare nel nome di una ideologia, di una religione. Ciò che avviene in medio oriente fra ebrei e musulmani, avviene anche nel resto del mondo, le contrapposizioni ideologiche si manifestano a livello planetario. Buddisti contro scintoisti, cattolici contro ortodossi, destri contro sinistri, etc. etc.

In Italia oggi c’è un grande fermento pseudo-religioso, da una parte alcuni si arroccano sulla difesa del cattolicesimo come ultima ratio di civiltà, altri fanno di tutto per dimostrare che invece è proprio lì il marcio, altri ancora si rivolgono a religioni più soft e ragionevoli o verso lo yoga o tendenze new age e neopagane.

Di queste nuove espressioni di pensiero ne abbiamo già discusso in precedenza, ed io cerco sempre di accogliere tutto bonariamente con spirito laico e sincretico, ma oggi mi è capitato di dover rispondere ad una e-mail collettiva un po’ delirante in cui le accuse verso le religioni monoteiste erano anche motivo di separazione razziale e di spaccatura nel significato di comune appartenenza della specie umana, che spesso è il discorso anche di parecchi atei o cosiddetti “razionalisti”.

Ricordo che tempo addietro nel nostro gruppo teatrale, il Cinabro di Calcata, stavamo facendo le prove di tre atti unici di Jean Tardieu, un autore dell’assurdo, ed io mi trovavo a dover incarnare la parte folle e pretenziosa di un professore che ha fatto dell’istruzione libresca e della cultura una sorta di roccaforte per ergersi al di sopra dell’umanità… Questo succede a tutti coloro che si arrogano il diritto di insegnare un “loro” vangelo ed è ciò che fanno pedantemente tutti gli assuntori di una religione od ideologia, i padri della chiesa, i maestri della fede ed i docenti supremi della verità.

Ecco la mia riposta ai professori della fede:
Cari professori, non sarete mica fessi (nel senso di spaccati), spero..!
Queste idee separative della specie umana, basate su un pensiero, su un concetto
religioso, non hanno senso alcuno, come si può separare quello che non è mai stato diviso dalla natura e non è nemmeno divisibile? Prendete un cristiano, se lo accoppiate con un’animista prolificano; prendete una ebrea, se la accoppiate con un taoista, prolificano; prendete un musulmano se lo accoppiate con una atea, prolificano…. Tra l’altro i musulmani, che sono furbi, l’avevano già affermato “indirettamente” che non c’è differenza alcuna, infatti hanno insegnato che tutti i figli nati da un musulmano sono musulmani (anche se hanno un genitore diverso) e tutte le donne che si accoppiano con un musulmano vengono assorbite nella “religione”.

Le religioni e le fedi son solo etichette messe lì da furbi “speculatori” per creare scompiglio fra gli uomini, soprattutto fra quelli che amano pensare in termini separativi…. e che non hanno nient’altro da fare se non vedere differenze fra se stessi e gli altri… ed in questo ovviamente sono bravissimi anche i cristiani, i musulmani, gli ebrei, i nazisti, i comunisti, i flippatisti… e tutti quelli che spaccano l’umanità in nome di un “nome”
Coraggio….. Esseri Umani
      

venerdì 8 dicembre 2017

PERCHE' ODIO IL NATALE (E LA PASQUA).VIA LE BENDE DAGLI OCCHI

Non sopporto più la rituale e martellante pubblicità dei penettoni, oltre tutto pericolosi per la salute perché, come tutti i dolci, fanno aumentare la glicemia. Non sopporto più l'inutile parola "auguri". Quando ero bambino il periodo natalizio, che ora si è allungato per motivi sempre più commerciali, era il periodo migliore dell'anno, una festività che in casa vedeva un grande presepe illuminato nella capanna della natività e nella grotta dove si riscaldava un pastore. E un giorno vidi in questa grotta due occhi luminosi: erano quelli della gatta Muzita che per curiosità aveva scelto di fare parte del presepe. E poi la fila di pecore e agnelli che si avviavano verso la capanna della natività. Non mancava l'albero di Natale (ma sintetico perché non volevo che venissero sacrificati degli alberi). E poi le luminarie della città per dare esteticamente risalto alla festività. Ma ero già vegetariano dall'età di 10 anni quando rimasi choccato vedendo dei buoi correre impazziti per una delle vie principali dopo essere fuggiti dal mattatoio che allora si trovava ancora nel centro cittadino. Poi l'ipocrisia umana spostò il mattatoio lontano dalla città. E mi ricordo di una frase di Tolstoj: se i mattatoi fossero case di vetro all'interno della città tutti (io dico molti) diverrebbero vegetariani. Chi mangia carne è un ipocrita che si benda gli occhi e la mente per rimuovere dalla coscienza la filiera di sangue e di morte da cui proviene la bistecca che mangia. Mangiatori di cadaveri. Ho percorso tutta l'età dello sviluppo senza mangiare carne pur crescendo normalmente nel fisico giungendo all'altezza di m.1,80 e non avendo avuto sinora delle malattie. Anche se prima o dopo siamo tutti destinati alla morte. Sessualmente sono stato sempre più che normale. Alla faccia di coloro che dicono che i vegetariani siano sessualmente impotenti perché mancano delle proteine della carne. E ne sto seppellendo di gente più giovane di me. Avendo sempre studiato ai salesiani (quattro anni da interno e altri quattro da esterno) rimasi credente per inerzia sino a 20 anni. Poi mi accorsi che non ero stato io ad ad abbandonare Dio. Mi volsi intorno e scoprii che era stato lui ad abbandonarmi. SPARITO. Senza darmi spiegazioni. Riflettendo conclusi che era sparito perché non esisteva. La ritualità religiosa dei salesiani era stata una sorta di iniziazione all'agnosticismo. Sino all'età di 18 anni per abitudine continuai a fare il presepe. Ma, perduta la fede fatta di ritualismo, non aveva più significato il presepe. Rimase per qualche anno l'albero di Natale, di tradizione nordica e non cristiana. Si accentuò negli anni il fastidio per il Natale che vedevo ormai come una festa di sangue con una mattanza di agnelli, gli animali più docili, più mansueti e più "innocenti" della Terra. Se avessi abitato in una casa con giardino mi sarei preso in casa un agnello per portarlo a passeggio come fosse un cane. E non mi sarebbe importato il ridicolo di cui gli imbecilli mi avrebbero ricoperto. Avrei dato a tutti una lezione. Perché il cane sì e l'agnello no anche se è capace di una affettività?  Di questa mattanza considerai, non di certo direttamente responsabili i papi, ma di certo complici nel loro silenzio. Mai un papa che pubblicamente avesse condannato una festa che per i cristiani dovrebbe essere una festa di ricorrenza della nascita di colui che mutò la storia dell'Occidente facendo sparire il paganesimo con tutti i suoi rituali sacrifici di animali nei loro templi, dove si adoravano gli "dèi falsi e bugiardi" (Dante). Da notare che il 25 dicembre fu scelto dall'antichità cristiana per sostituire la festa pagna del Sol Invictus, che veniva festeggiata il 25 dicembre. E' rimasto nel 25 dicembre il retaggio del pagananesimo. E ancor peggio la Pasqua, desunta dalla tradizione ebraica, che vedeva nell'agnello il capro espiatorio dei peccati degli ebrei, che andavano a scannare agnelli e montoni ne tempio di Gerusalemme, in realtà un grande mattatoio. E Gesù, rimasto ebreo, non si sottrasse a questa barbara tradizione definendo il tempio "casa del Signore". Come potevo continuare ad essere cristiano se proprio colui che avrebbe dovuto migliorare il mondo non spese mai una parola a favore degli animali non umani? L'ultima cena fu una cena pasquale, cioè a base di carne di agnello. Non poteva di certo essere una cena povera a base di solo pane e vino. Leggere quanto documentatamente scrisse la teologa ex cattolica Uta Ranke-Heineman,  a cui fu tolto l'insegnamento in una Università cattolica nel suo bel libro Così non sia. Introduzione al dubbio di fede. E così, dati i miei studi filosofici, capii che il mondo occidentale sarebbe stato migliore se fosse prevalso il pensiero di filosofi neoplatonici quali Plutarco e Porfirio, allievo del più grande filosofo neoplatonico che fu Plotino (si dice che anche Platone fosse stato vegetariano perché in varie opere, soprattutto nelle Leggi, quando dà la lista dei cibi che consiglia agli ateniesi, esclude sempre dalla lista la carne). 


Plutarco in De esu carnium (Del mangiar carni) scrive: “Vi state chiedendo perché Pitagora si astenesse dal mangiar carne? Io, da parte mia, mi domando piuttosto per quale ragione e con quale animo un uomo, per primo, abbia potuto avvicinare la sua bocca al sangue coagulato e le sue labbra alla carne di una creatura morta, ponendosi avanti i serviti, le vivande e il cibo di corpi uccisi…le membra che poco avanti belavano, mugghiavano, andavano e vedevano? Come poterono soffrire gli occhi di scorgere l’uccisione degli animali scannati, scorticati, smembrati?…L’uomo non si nutre certo di leoni e di lupi, per autodifesa…ma al contrario, uccide creature innocue, mansuete, prive di pungiglioni o di zanne. Per un pezzo di carne l’uomo le priva del sole, della luce, della durata naturale della vita alla quale hanno diritto per il fatto di essere nate”.  Plutarco vede l’origine di ciò in un tempo in cui gli uomini, non conoscendo ancora l’agricoltura, soffrirono la fame più dura, e non nella guerra, come aveva pensato Teofrasto. Da allora essi impararono a cibarsi di animali morti. Aggiunge Plutarco: “Che orribile vista ci presenta la mensa dei ricchi, veder adornarla da cuochi e pasticceri di cadaveri e corpi morti”.



Porfirio (n. in Siria nel 233 e m. a Roma nel 305), allievo prediletto di Plotino, [1] conoscitore del Vecchio e del Nuovo Testamento e della lingua ebraica, in un’opera intitolata Contro i cristiani, giunta mutila, aveva attaccato S. Paolo che nella I lettera ai Corinzi aveva scritto che i cristiani non dovevano farsi scrupolo di mangiare tutto ciò che usciva dai mattatoi. In De abstinentia carnibus (Sull’astinenza dalle carni) Porfirio riprendeva la tradizione neopitagorica e neoplatonica della giustizia cosmica come mezzo del ritorno del mondo a Dio. Secondo Porfirio fu il massacro degli animali a predisporre gli uomini, ormai avvezzi ad uccidere, ad uccidersi tra loro in guerra, perché identiche furono le armi. La guerra nacque per la bramosia di possedere di più estendendo agli uomini l’ingiustizia già commessa nei confronti degli animali. Le guerre nacquero dopo la fase dell’agricoltura e coincisero con la fase successiva dell’allevamento, che portò ad impadronirsi contemporaneamente degli animali e delle terre altrui. Così si è formata la civiltà del dolore.

Uomini ed animali fanno parte di uno stesso ordine naturale che comporta misura e giustizia. Pertanto uccidere gli animali per divorarne le carni, il condurli al macello smaschera l’ordine umano e la sua pretesa superiorità rivelandone tutto l’orrore. E’ possibile superare un universo di dolore inutile. Scrive Porfirio: “Sicuramente Dio non ha fatto in modo che ci fosse impossibile assicurare la nostra salvaguardia senza fare del male ad altri; ciò sarebbe stato in effetti darci la nostra natura come principio di ingiustizia” (III, 12). Capovolgendo il testo biblico, Porfirio scrive che la violazione originaria della vita degli animali da parte degli ebrei fu compiuta da un sacerdote, che poi diede in pasto della carne alla compagna.

Contrapponendosi a S. Paolo, Porfirio riporta un passo della Prima Epistola ai Corinzi (10, 28): “Mangiate di tutto quello che si vende al macello, senza preoccuparvi di niente per scrupolo di coscienza; perché di Dio è la terra e tutto quanto essa contiene. Se un pagano vi invita e vi piace andare, mangiate pure di tutto quello che vi è posto davanti, senza preoccuparvi di niente per scrupolo di coscienza”. Purtroppo il cristianesimo iniziava così per bocca del suo fondatore.

Secondo Porfirio la carne è il veicolo dei demoni malvagi, che allontanano l’uomo dalla perfezione divina. Da ciò le colpe degli ebrei (allora confusi insieme con i cristiani), contro cui devono ergersi i filosofi per liberare gli uomini dall’orrore del togliere la vita agli animali, capaci anche di un “discorso interiore” perché più vive sono le sensazioni e più sensati sono gli animali, i quali sono “ragionevoli per natura”, non nascendo la loro ragione principalmente dall’apprendimento, come quella degli uomini. Uccidere gli animali per divorarli significa soprapporre un ordinamento umano a quello divino, riempiendo la terra di dolore inutile. 

L’imperatore Costantino emanò contro Porfirio la seguente disposizione: “Porfirio, il nemico della religione, ebbe quel che meritava, sicché il suo nome sarà nei tempi avvenire nome di ignominia ricolmo d’infamia, mentre i suoi empi scritti sono stati distrutti…Chi verrà sorpreso con opere di Porfirio sarà immediatamente condannato alla pena capitale” La stessa disposizione fu presa dai successori Teodosio II e Valentiniano III.
 

[1] Platone nelle Leggi (849d) scrive che “i macellai potranno vendere la carne solo a stranieri, artigiani ed ai loro servi”. Ma per Platone artigiani potevano essere soltanto gli stranieri, non potendo i cittadini, occupati nella difesa dello Stato, nella politica e nell’istruzione, impiegare il loro tempo quotidiano nel lavoro artigianale (846d). Vengono, invece, permessi nelle Leggi (849a, 917b-c, 919e-920a-c) gli scambi commerciali tra cittadini e tra cittadini estranieri, se pur rigorosamente regolamentati dallo Stato.       
      Precedentemente (842e) aveva scritto: “i nuovi cittadini invece dovranno trarre il nutrimento solo dalla terra”. Platone, inoltre, sembra glorificare il tempo mitico in cui “non si osava nutrirsi nemmeno della carne di bue, non si sacrificavano animali agli dei, ma invece focacce, e frutti melati e ogni altra offerta incruenta e si astenevano dalla carne perché ritenevano sacrilegio mangiarne e macchiare di sangue gli altari degli dei; questi uomini allora vivevano secondo i principi orfici, nutrendosi di esseri inanimati, astenendosi da tutto ciò che ha vita animale”. Vi è in questo passo, certamente, un riferimento alla tradizione della scuola pitagorica, che faceva divieto di mangiare carne anche sulla base della dottrina della metempsicosi.   Da qui, come da altri passi del Politico e del Timeo, si può dedurre che Platone richiedesse una dieta vegetariana. Ma purtroppo nemmeno Platone seppe sottrarsi alla tradizione religiosa dei sacrifici degli animali, ritenendo, evidentemente, che essa fosse da conservare per rafforzare esteriormente la credenza nelle divinità, nel contesto di una religione astrale che egli, contraddittoriamente, poneva a fondamento di una giustizia cosmica (Leggi, X).
 
Come potevo credere nel cristianesimo se vi erano stati nell'Antichità filosofi che io reputavo migliori di Gesù perché avevano condannato la tradizione del mangiare carne? Come potevo ritenere S. Paolo, il vero fondatore del cristianesimo, come riconobbe Nietzsche nell'Anticristo (titolo sbagliato perché bersaglio di Nietzsche non fu Gesù ma S. Paolo) migliore di Apollonio di Tiana, medico filosofo vegetariano che S. Paolo cercò inutilmente di convertire al cristianesimo, mentre sarebbe stato meglio per la storia che S. Paolo si fosse fatto convertire da Apollonio, almeno per tradurre il cristianesimo entro una concezione rispettosa della vita degli animali? L'imperatore Costantino, un pluriassassino dei suoi parenti più stretti, decretò la pena di morte per coloro che fossero stati trovati in possesso degli scritti di Porfirio. Il furbo Costantino si fece battezzare solo in punto di morte perché così con il battesimo gli sarebbero stati cancellati tutti i peccati. Il papa Benedetto XVI  all'udieza del 7 gennaio del 2009 disse che dopo il sacrificio della croce non era più necessario conservare per Pasqua la ritualità ebraica dell'agnello sacrificale. E nel suo libro Gesù di Nazareth volle dimostrare che Gesù era vegetariano perché proveniva dalla setta degli Esseni, ebrei notoriamente vegetariani. Ma la tesi di Benedetto XVI non ha alcun supporto storico. A parte il fatto che gli stessi Vangeli danno un'immagine del tutto contraria della figura di Gesù. Ma se Benedetto XVI era convinto della sua tesi perché nemmeno, lui, pur  molto migliore dell'attuale papa, che sta rovinando la Chiesa cattolica con il suo relativismo e il suo abbraccio con l'islamismo, la più grande disgrazia della storia, perché, dicevo, nemmeno BenedettoXVI ebbe mai il coraggio di parlare dalla finestra dante sulla piazza S. Pietro per condannare la trasformazione del Natale e della Pasqua in feste di sangue? Notare come ciò che per la legge (almeno sulla carta) è reato, il maltrattamento degli animali, anche se punito con pene lievi e mai con il carcere, per la Chiesa non sia nemmeno peccato di cui sia necesario confessarsi. Che razza di insegnamento dunque mi può dare la Chiesa? Pio IX aveva proibito a Roma la costituzione di una associazione per la protezione degli animali. Aveva paura che la gente pensasse che anche gli animali avessero un'anima. Nulla è cambiato da allora.
Via le bende dagli occhi di tutti gli ipocriti e abbiano il coraggio di continuare a mangiare carne di agnello pur dopo queste tremende immagini.









Agnelli picchiati e gonfiati col compressore: la video denuncia di Beatrice Montini
Le immagini diffuse da Animal Equality e girate in un macello in provincia di Viterbo: «Inflitte sofferenze atroci»


Basta riti sanguinolenti di ebrei e musulmani. No allo sgozzamento lento degli armenti

La macellazione senza stordimento preventivo è una procedura incompatibile con i diritti degli animali.
Non va mai dimenticato che parliamo di “esseri senzienti e capaci di comprendere il dolore e la paura e che di conseguenza vanno trattati secondo un codice etico condiviso universalmente” (Dichiarazione Universale dei diritti degli animali proclamata il 15 ottobre 1978 presso la sede dell’UNESCO a Parigi, Trattato di Amsterdam del 1997 e Trattato di Lisbona del 2009) .
A  prescindere dalla fede professata, tutti comunque possano cambiare scelte alimentari e indirizzarle verso prodotti di origine non animale. Una scelta etica che fa bene alla nostra salute, a tutti gli esseri viventi e all’ambiente.
Ma fino a quando questa scelta, che vede crescere di giorno in giorno il numero di chi vi aderisce, non diventerà una realtà diffusa nell’intero pianeta, ben vengano tutti i miglioramenti.
In Italia  è stata avviata una petizione  per chiedere al Parlamento di abrogare la legge che consente la macellazione rituale Halal e Kosher. Ovvero lo sgozzamento di armenti, con morte per dissanguamento,  senza preventivo stordimento, come imposto dai dettami "religiosi" di musulmani ed ebrei.   Alcuni stati europei, come   la Polonia, Norvegia, Svezia e altri Paesi, hanno introdotto  un regolamento che proibisce tale pratica barbara. Una legge che arriva in un momento cruciale in cui le macellazioni rituali sono al centro di un dibattito molto accesso in vari Paesi, dall’Olanda alla Gran Bretagna fino all’Italia.
Ricordiamo che la macellazione rituale è un metodo che provoca molta sofferenza alla vittima. Gli animali devono essere coscienti al momento dell’uccisione, e tali restano fino a che non sopravviene la morte per il dissanguamento completo. In Italia questo tipo di macellazione è stato autorizzato per la prima volta con il decreto dei Ministri della Sanità e degli Interni del 11 giugno 1980 e tale deroga è stata confermata da tutti gli atti legislativi successivi in materia.
E finora, nonostante l’entrata in vigore  del Regolamento europeo 1099/2009 – che fornisce la possibilità agli Stati membri di adottare disposizioni di maggiore protezione – preveda l’obbligo di stordimento anche alla macellazione rituale, nessuna decisione in proposito è stata presa.
Inoltre dal  16 giugno 2013  il parlamento europeo, con 326 voti favorevoli e 270 contrari, ha approvato una risoluzione con cui ha stabilito che la carne e i prodotti della carne derivanti da animali che non sono stati intontiti prima dell’uccisione devono avere un’etichetta riportante tale indicazione.
Ma anche sul fronte dell’etichettatura nulla è stato recepito. La LNDC chiede una rigorosa applicazione di queste etichettature. “I consumatori hanno il diritto di sapere se quello che acquistano in macellerie, supermercati o anche nei locali kebab è frutto di sofferenze aggiuntive, rispetto a quelle tradizionali, inflitte agli animali” 
E non è tutto. Purtroppo nel nostro Paese in concomitanza con la “Festa del Sacrifico“ e con la altre festività religiose islamiche si è assisto a una raccapricciante serie di casi in cui la macellazione è stata compiuta in case, cortili, prati, garage. “Ciò non deve più avvenire e la sorveglianza e il controllo delle forze dell’ordine deve essere molto accurata”, commenta Piera Rosati.

Manuela Arioli e Paolo D'Arpini

Per firmare la petizione contro lo sgozzamento rituale halal e kosher: 

                                        

mercoledì 6 dicembre 2017

PIETRO GRASSO: E' GRASSO CHE COLA

Pochi sanno che cosa significhi l'espressione "grasso che cola". Il grasso è la parte dell'organismo animale e vegetale che resiste maggiormente alla bruciatura, e quando brucia è grasso che cola. L'espressione sta significare metaforicamente una cosa difficile da attuare, e quando si riesce ad ottenere il massimo del minimo allora si deve rimanere soddisfatti perché oltre non si poteva andare. In questo senso Pietro Grasso è grasso che cola. E' il massimo del minimo che la falsa sinistra dei fuoriusciti dal PD potesse ottenere. E questo grasso che cola toglierà del grasso al PD. Il grasso del Grasso diventerà magro ma farà dimagrire anche il PD. E' bene che il PD perda il suo grasso a vantaggio del grasso che cola da Pietro Grasso, postosi al comando degli orfani del PD. Insieme, ma divisi, dovrebbero favorire la destra, perché solo a destra si può trovare una vera sinistra che è quella di un nazionalismo che contrasti la perdita della sovranità politica ed economica a vantaggio della dispotica burocrazia della falsa Unione Europea e la perdita della sovranità monetaria che ha visto la lira sostituita dal marco travestito da euro, moneta straniera. Che coli dunque il Grasso perché finalmente l'Italia si liberi di questo grasso che cola a favore di interessi stranieri. Grasso che va ad alimentare la perdurante invasione di stranieri che pretendono diritti alla stregua degli italiani fornendo alle imprese mano d'opera a basso costo aumentando la disoccupazione degli italiani. Grazie Pietro Grasso per avere diviso la falsa sinistra. Divide et impera. Ma non sarete voi i beneficiari della divisione della falsa sinistra mondialista e nemica degli interessi nazionali.  

L'antica passione comunista per la cosmesi










Non è altro che una sostituzione di immagine ma non di contenuto. Inoltre, Grasso non porta alcun Credito Popolare per potere essere espressione di un partito in senso proprio. È un homo novus con un retaggio alle spalle di una storia di ambito giudiziario, non oltre. Con tutta la criticità che deve essere collegata alla personalità di costui. Inoltre, bisogna considerare che sostiene l'immigrazione indiscriminata, così come non si oppone o non contesta l'elargizione nei confronti degli Istituti bancari. Da ciò nasce la giusta considerazione di una osservanza massonica, di quella fascia della massoneria d'oltreoceano che persegue il fine della globalizzazione e del sostegno alla fascia finanziaria delle nazioni europee. Non credo che ci possa essere poi una tale capacità di gestione di governo o di indirizzo politico così risolutivo da diventare forza trainante di qualcosa di nuovo.
         

martedì 5 dicembre 2017

FLAT TAX (TASSA PIATTA) E GOVERNO LADRO

Che debba esistere una unica tassa nella dichiarazione dei redditi mi sembra una cosa esagerata perché va contro il concetto di progressività. Chi guadagna di più deve pagare di più. I fautori della  flat tax (chi come Berlusconi la vuole al 25% e chi, come Salvini, addirittura al solo 15%) cioè di una tassa eguale per tutti obiettano che anche con la tassa piatta vi sarebbe progressività perché il 25% (per esempio) di chi guadagna molto è assai superiore al 25% di chi guadagna poco. Ma non è così. Chi guadagna per esempio 100 (numero simbolico) in un mese  con la flat tax pagherebbe comunque assai meno in proporzione a chi guadagna 20. La soluzione per fare pagare meno tasse a questo Stato ladro se non anche assassino deve consistere nel rivedere varie fasce di reddito abbassando di molto quelle inferiori senza abbassare di troppo quelle superiori. E il tutto deve essere collegato ad una riforma delle pensioni. Che non debbono più essere calcolate in base al reddito che si percepiva prima dell'andata in pensione ma ponendo, al contrario, un tetto massimo alla pensione, evitando il cumulo delle pensioni e abolendo i vitalizi giacché la politica non deve essere considerata alla stregua di un lavoro a tempo indeterminato. Chi è entrato in politica senza avere avuto prima un mestiere peggio per lui. Quanto ha percepito come parlamentare non deve essere calcolato ai fini della pensione. In questo modo non vi sarebbe una corsa alle poltrone da parte di gente priva di mestiere che poi pretende una pensione sulla base dei contributi versati durante il mandato parlamentare. E comunque un tetto massimo di 5000 euro netti salverebbe lo Stato da molta passività riducendo il debito pubblico. Chi ha goduto di lauti stipendi o comunque di un alto reddito non può pretendere di avere una pensione proporzionata al reddito di cui ha goduto prima della pensione. Doveva provvedere prima ad investire il suo alto reddito anche versando contributi per una pensione privata senza gravare sulla spesa pubblica. Se non l'ha fatto peggio per lui. Una pensione di 5000 euro netti (in attesa che una buona volta fallisca la moneta straniera impostaci dalla Germania con il marco travestito da euro) è sufficiente per condurre una vita dignitosa anche a chi ha avuto una vita da ricco prima dell'andata in pensione, anche se non avesse altri redditi. La questione dunque non sta nell'appiattire la tassa rendendola eguale per tutti ma nel diminuire a tutti le tasse secondo un criterio di proporzionalità perché imprese e commercianti non siano più costretti a lavorare per questo Stato ladrone  per la maggior parte dei mesi di ogni anno come se lo Stato fosse socio di maggioranza. Deve diventare socio di minoranza. Solo così si contrasta l'evasione fiscale e si risolleva l'economia distrutta dai partiti delle tasse che oggi più che mai sono quelli del PD e dei suoi fuoriusciti. Che fuoriscano per sempre dal governo. Sanno parlare solo di antifascismo per usarlo come foglia di fico al fine di coprire i loro fallimenti in economia. Vi è una massa di dissennati che ancora vota per questa gentaccia, fautrice dell'invasione, dell'ius soli, e di tutte le altre malefatte che imporrebbero continuando a governare.     

Hanno demonizzato l’evasione per nascondere l'oppressione

Testo di Paolo Sensini




Che la fiscalità dello Stato cannibalizzi il tessuto produttivo è cosa nota, ma sentirlo testimoniare dalla viva voce dei gestori di una locanda enogastronomica romagnola è raggelante. Il mantra sul "cancro dell'evasione" ha fatto breccia sul proprietario, il quale aveva deciso fin dall'inizio della sua avventura imprenditoriale di non evadere neppure un centesimo dei suoi guadagni. E così ha fatto. Ma pur essendo il locale sempre pieno e frequentato, non solo è mai riuscito a pareggiare i conti, ma ci sta rimettendo i soldi del suo patrimonio personale per poter tirare avanti e pagare le tasse. Tra Guardia di Finanza, SIAE, oneri comunali e continue vessazioni burocratico-sanitarie, in pratica gli viene prelevato oltre il 100% delle sue entrate. Ed è evidente che il salasso non potrà durare a lungo. L'impietosa fotografia della situazione è dunque questa: uno Stato che succhia a più non posso il sangue dei sudditi-produttori, i quali tra non molto stramazzeranno al suolo privi di vita. Ma la cosa più triste e avvilente è che, nonostante le prede siano consapevoli del cupo destino che li attende, si offrano ai loro carnefici nella più totale rassegnazione.

Lo Stato ti dice chi è il cattivo da odiare


Testo di Andrea Sperelli





La telenovela continua. E allora ve la dico schiettamente: siete proprio una massa di coglioni per lasciarvi distrarre dalla presunta violenza di una bandiera imperiale e dieci ragazzi in bomber nero trasformati in mostri da dare in pasto ai cazzoni quali siete. L'unica violenza che oggi interessa questa nazione stuprata è quella attuata dallo Stato contro il proprio popolo impoverito fino alla miseria, sfruttato e umiliato. Ma ripeto, siete talmente coglioni da meritarvi quella corda che vi stanno stringendo al collo sempre più. E con la quale mi auguro vi strozziate; voi insieme ai vostri padroni a cui leccate generosamente il culo in cambio di un po' di merda: ottanta euro al chilo. Schiavi. Schiavi e coglioni.
           

lunedì 4 dicembre 2017

COME TI TRASFORMO UN SIMBOLO DEL PASSATO IN SIMBOLO FASCISTA E NAZISTA

Siamo ormai all'assurdo. Il saluto romano adottato dal fascismo diventa una manifestazione filofascista, un simbolo del secondo Reich, dico secondo, cioè quello dell'800  fondato da Bismarck,  e non terzo quale fu quello del terzo Reich nazista, diventa una manifestazione a favore del nazismo perché adottato da partiti dichiarati di estrema destra, che tuttavia non hanno usato la svastica del nazismo. Ma anche se fosse stata adottata la bandiera nazista con la svastica perché questa falsa democrazia vuole impedire che vi siano filofascisti e filonazisti? Abbiamo in Italia dal 2013 governi non eletti dal popolo e questo parlamento illegittimo perché nato da una legge elettorale (porcellum) dichiarata anticostituzionale pretende di dare lezioni di democrazia facendo finta che il fascismo e il nazismo (al di là del giudizio storico che debba essere dato su di essi, compito degli storici e non dei tribunali) andarono al potere democraticamente attraverso elezioni. Anche se poi la loro andata al potere entrò in conflitto con quella democrazia sulla base della quale ebbero il potere. Ma questo è un altro discorso. Da notare che almeno su questo punto gli Stati Uniti sono migliori dell'Europa in fatto di democrazia perché in base alla Costituzione americana non possono essere dichiarati fuori legge i gruppi filofascisti e filonazisti che hanno la piena libertà di manifestare pubblicamente. L'unico limite è che queste manifestazioni  non siano accompagnate dall'uso  della violenza. Evidentemente molti Stati europei, non tutti, pretendono di lavarsi la coscienza del passato proibendo manifestazioni che ricordino il loro passato filofascista e filonazista. 
 


       

HITLER: FU PROPOSTO PER IL PREMIO NOBEL PER LA PACE

Poi, improvvisamente, diventano dei mostri

Paolo Sensini: Non è una fake news. Prima che l'"algoritmo verità" di Renzi & soci riscriva la storia a suo uso e consumo, succedevano queste cose: nel 1938 la rivista americana TIME, forse il più prestigioso settimanale al mondo, dichiarava il Führer e Cancelliere del Reich Adolf Hiltler "Man of the Year". Lo stesso anno Gertrude Stein, eminente scrittrice ebrea e lesbica dichiarata, guidava una campagna di stampa invitando la commissione del Nobel ad assegnare il Premio Nobel per la Pace al führer tedesco. Nel 1939, anno in cui scoppiò la Seconda guerra mondiale, fu invece Erik Brandt, deputato socialdemocratico svedese, a proporre Hitler per il Premio Nobel della Pace.

domenica 3 dicembre 2017

VI E' VOGLIA DI LIBERTA' CONTRO L'ODIERNA FALSA DEMOCRAZIA DI REGIME

Perché non si deve avere la libertà di manifestare a favore del fascismo se si intende manifestare a favore degli interessi dello Stato italiano contro la politica del mondialismo che ha rotto i confini dello Stato con continue invasioni e con l'aumento della presenza dei musulmani che sono il pericolo maggiore per un'Europa dalle tradizioni greco-romano-cristiane che debbono essere riconosciute anche da chi come me è agnostico? Ricordo il titolo di un famoso libretto dell'ateo Benedetto Croce: Perché non possiamo non dirci cristiani. L'odierna falsa sinistra sta distruggendo il concetto di Nazione, e con il suo liberismo sfrenato sta dimostrando di essere antimarxista. Tra gli articoli delle disposizioni transitorie della Costituzione si trova un articolo che dice che è vietata la ricostituzione del partito fascista. Ma se si tratta di una norma transitoria come mai non è stata mai cancellata? Io sono stufo della retorica della Costituzione nata dalla Resistenza. FALSO. Essa è nata da una guerra civile. Al di là del giudizio che si possa dare di dove fosse la ragione e dove il torto. Vi furono ragioni e torti da entrambe le parti. I partigiani furono mosche cocchiere della guerra contro il nazifascismo. Essi non furono mai riconosciuti come parte belligerante perché rifiutarono sempre di mettersi agli ordini del restante regio esercito italiano che a sua volta, dopo l'8 settembre del 1943, divenne alleato delle forze di occupazione degli angloamericani, anche se la retorica antifascista le definisce forze di liberazione. Come furono forze di occupazione le divisioni tedesche che occuparono l'Italia sino a Roma dopo l'8 settembre. I partigiani furono quasi tutti dei vigliacchi che sparavano alle spalle causando le rappresaglie naziste, che non sarebbero esistite senza l'inutile presenza dei partigiani autonominatisi liberatori dandosi i gradi da se stessi e pretendendo di essere rappresentanti del popolo italiano mentre erano rappresentanti di se stessi non essendo mai stati eletti dal popolo italiano, rimasto indifferente per tutto il periodo tra l'8 settembre e la fine dell'aprile del 1945 quando i fascisti del ventennio salirono sul carro dei vincitori. Notare la sigla CLN (Comitato di liberazione nazionale) e CLNAI (Comitato di liberazione nazionale alta Italia), quel comitato che capeggiato dai socialcomunisti vollero il 28 aprile la fucilazione di Mussolini senza nemmeno instaurare un processo, se pur farsesco, come quello instaurato dai vincitori a Norimberga. Essi avevano paura che Mussolini, rimasto in vita, potesse passare da accusato ad accusatore nei confronti dei suoi accusatori e potesse rendere pubblico il carteggio con Churchill (di cui Mussolini aveva fatto più copie), di cui si sa l'esistenza ma che viene ancor oggi occultato nella copia che rimane al Quirinale. Comunque qualcosa di tale carteggio è trapelato. Churchill da prima aveva concesso all'Italia altri territori in Europa come la Dalmazia se fosse rimasto neutrale e poi aveva allargato le promesse con concessioni di altri territori, come la Corsica alle spalle della Francia ormai occupata dai nazisti se fosse intervenuto in guerra per moderare le aspirazioni di Hitler ormai padrone dell'Europa. Con Mussolini rimasto in vita, e magari riciclato come capo del governo dagli angloamericani in funzione antisovietica, oggi sarebbe diversa la storia che si scrive ad uso e consumo della retorica antifascista.             

sabato 2 dicembre 2017


I maomettani odiano i crociati e perciò vengono a partorire qui


















 

 

 

 

A mali estremi, estremisti disadattati






Fonte: Informare





"Voi figli di una terra che non amate più siete i primi nemici della vostra gente e di tutti i popoli che millantate di voler aiutare ed accogliere, mentre li sradicate dai loro tessuti sociali e affettivi per schiavizzarli alle spietate dinamiche economiche dell'occidente, dimentichi dei vostri connazionali che sono ormai allo stremo per le politiche masochiste di politici burattini nelle mani della grande finanza internazionale. Non vi daremo tregua! Mai!".

 

Questa la chiusura del testo letto dai ragazzi di Como. Nel ribadire come non vi sia stata alcuna violenza, alcuna minaccia, alcun insulto, alcuna prevaricazione, va segnalato che, ieri sera, a Piazza Pulita, tra i tanti insulti rivolti loro dagli intervenuti, questi ragazzi sono stati definiti "disadattati": vorrei che ce ne fossero tanti, tantissimi, di disadattati come loro. Se così fosse, certamente noi Italiani non ci troveremmo in questa pessima, avvilente e indegna situazione.

Pagliacci che hanno bisogno di un nemico per sopravvivere






Testo di Paolo Sensini




In uno Stato dove 6 regioni sono controllate dalla malavita organizzata, dove 4 esecutivi illegittimi e non eletti governano da ben 7 anni, dove centinaia di migliaia di clandestini senza documenti girano indisturbati per le città nel più totale disinteresse delle istituzioni, dove vi sono interi quartieri fuori controllo senza che le autorità preposte muovano un dito, dove abbiamo la magistratura più inefficiente del mondo civile e un fisco che tartassa i contribuenti rovinando l'intera economia; bene, in uno Stato del genere si costruisce un caso mediatico e si grida al fascismo per la lettura di un volantino in un'"assemblea aperta" dove si predica l'accoglienza di moltitudini di stranieri con i soldi degli altri. Più o meno lo stesso copione dei casi più eclatanti di cronaca dell'ultimo anno, come un adesivo allo stadio o una scritta in uno stabilimento balneare: tutto fa brodo pur di ridare fiato a circoli intellettuali e politici alla canna del gas, tutto serve per avallare nuove leggi liberticide contro i cittadini. Perché tanto l'emergenza del momento, ripetono compulsivamente i media di regime, sono le fake news. Pagliacci!

Squadristi pacifisti







Testo di Gero Giardina





Mostrano il filmato dei naziskin che, a Como, fanno visita all'associazione pro-immigrati nel corso di una riunione e leggono un comunicato stampa per dire basta all'immigrazione incontrollata. Non c'è traccia di violenza o forme di atti intimidatori. Poi, si vede che le teste rasate escono educatamente. Ora, però, verranno denunciati per violenza privata (tutto da dimostrare). I mass-media indignati, parlano di aggressione squadrista, ecc. ecc, ma nessuno ha visto niente di tutto ciò. Intanto la procura della Repubblica apre il solito "fascicolo". Ma del fatto che la città di Bari si sia arresa al condizionamento degli immigrati nel quartiere Libertà, fino a rinunciare alla messa della notte di Natale, qualcuno ne parla?


Se non li lasciamo "pregare" diventano terroristi






Testo di Angela Volo




Ma questo delinquente paranoico è ancora in Italia? Se accade qualche cosa di male agli italiani, per gente come questa, è responsabilità del governo Boldrini, Renzi e Alfano.