domenica 29 gennaio 2017

VIA DALLA PAZZA FOLLA! CHE TRUMP CE NE LIBERI AFFONDANDO L'UE

Solo un accordo di Trump con Putin potrà salvare l'Europa affondando la farsesca costruzione dell'UE. Ma nessuno è mai perfetto. Trump ha chiuso le frontiere per sette Stati islamici. Ma ha sbagliato la lista: Siria, Libia, Iran, Iraq, Sudan,  Somalia, Yemen. Ha incluso l'Iran, che combatte in Siria a favore di Assad e ha escluso dalla lista il peggiore Stato islamico che esista sulla Terra: l'Arabia Saudita, finanziatrice occulta dei ribelli che hanno causato il disastro in Siria e in Libia, e massacatrice degli sciiti nello Yemen, pur essendo Trump d'accordo con Putin, sembra, nel difendere il governo laico di Assad. Come si spiega questa contraddizione? Non si spiega. L'Arabia Saudita è stata sempre vergognosamente alleata degli Stati Uniti, e i cosiddetti democratici americani, che ora boicottano Trump, non hannno mai avuto da dire contro l'alleanza con il teocratico e ripugnante governo dell'Arabia Saudita, dove una famiglia reale wahabita, cioè espressione della più rigorosa ortodossia islamica, che esclude la divisione tra islam e Stato, governa su tutta la popolazione, escludendo qualsiasi segno di libertà religiosa sino a considerare reato il possesso di una Bibbia o l'esposizione di un crocifisso. Per non parlare dello stato di schiavitù in cui si trovano le donne, che non possono uscire di casa sole e debbono essere accompagnate da familiari uomini e non possono guidare l'auto. Tutto ciò in conformità con l'inferiorità della donna sancita dal Corano. Evidentemente vi sono state sempre ragioni di petrolio. Se non si isola l'Arabia Saudita dal resto del mondo non si potrà mai dire di voler combattere l'islamismo, perché è l'Arabia Saudita la finanziatrice occulta del terrorismo islamico e la finanziatrice palese della costruzione di tutte le maggiori moschee d'Europa e degli Stati Uniti. Moschee che sono covi di propaganda della violenza islamica.  
Vi è tuttavia da sperare che, nonostante lo sbaglio della lista, Trump rappresenti per l'Europa un modello di contrasto contro l'invasione islamica e che la sua alleanza con Putin porti alla crisi finale della farsesca Unione Europea, liberando gli Stati dell'UE dalla tirannia della costosa burocrazia di Bruxelles per ridare sovranità politica e monetaria agli Stati europei con la fine di una moneta straniera quale è l'euro, origine dello stato di recessione economica degli Stati dell'UE soggetti alla nefasta economia della globalizzazione che ne ha aumentato la povertà. Occorrono muri e dazi per salvare gli interessi nazionali. 

"Servono controlli sui migranti,
guardate il pasticcio in Europa"



Usa-Russia, l'idillio Trump-Putin
"Ora nuovi rapporti da pari a pari"
 

VoxNew 

Residenti ostaggio delle moschee abusive: “Bisogna cacciarli” – VIDEO  

 

12 commenti:

Marcus ha detto...

Caro professore,
Trump non avrà incluso l'Arabia Saudita nella lista, per questioni di interesse economico e nazionale. Non lo biasimo per questo! E' compito dei politici quello di realizzare l'interesse esclusivo dei propri cittadini. Magari ci fossero qui politici capaci di porre la tutela dell'interesse nazionale in primo piano rispetto a tutto il resto! Sarebbe stato nostro interesse che Trump avesse escluso TUTTI i paesi islamici dalla lista dei paesi con i quali l'America manterrà buoni rapporti. Ma se l'America è in grado di trarre dei vantaggi dalle sue alleanze coi paesi islamici, nulla da eccepire a Trump! Ovviamente sta a noi e alla nostra volontà difenderci dalle aggressioni dei paesi islamici, non certo a Trump l'obbligo di proteggerci!

Alessio ha detto...

Secondo me la contraddizione si spiega con la volontà di mantenere buoni rapporti con un paese che è un grande produttore di petrolio, nascostamente è sempre stato alleato (per mero cinico calcolo) con gli Stati Uniti e che in realtà finanzia pure l'esercito israeliano e Trump sembra voler mantenere ottimi rapporti anche con Israele. Ma è grottesco e ridicolo, Trump non ha bloccato gli afflussi dal paese che ha ideato l'11 settembre con Bin Laden, il paese da cui il cancro dell'islam è nato! Quando ho notato tale palese contraddizione la mia considerazione di Trump è scesa di molti punti........

Anonimo ha detto...

Make America Great Again!

Anonimo ha detto...

Mai visto un leccaculismo così ridicolo e puerile.
Se Trump decidesse di far fuori tutti quelli che hanno i capelli rossi o che sono calvi, voi tutti ad inchinarvi come tante servette. Mi fate pena.
E sono anche io a favore di una politica di maggior sicurezza e minor permissivismo.
Ma non è così che si sconfigge l'Isis, e cioè mettendo lo stop verso alcuni paesi.
Non è nemmeno nella Costituzione degli Usa, ma passi questo, allora perché non farlo anche verso l'Arabia?
Interessi economici?
Fatto sta che sta raccogliendo sempre minor consensi.
Non concluderà i quattro anni.

Pietro Melis ha detto...

Esistono i leccaculo della truppa di strada anti Trump. Ma si legga ciò che ho scritto contro l'Arabia Saudita per cui non concordo su questo con Trump.

Alessio ha detto...

Starà pure raccogliendo sempre meno consensi, ma io non seguirò mai il gregge: io sarò sempre felice quando nel mondo arretra l'Islam, che arretri sempre, un'altra Lepanto ci vorrebbe.
E tra l'altro sono anche filoisraeliano,proprio come Trump, gli israeliani sono riusciti a far fiorire il deserto in Medio Oriente con i kibbutz, cosa che in secoli e secoli gli arabi non sono stati in grado di fare: secondo me, anche se non c'entra molto con l'articolo, questi musulmani sono anche antisemiti e vogliono eliminare gli ebrei da un eventuale futuro stato palestinese appellandosi alle leggi internazionali, per loro ogni casa "ebraica" costruita in Cisgiordania è una "colonia".

francesco virdis ha detto...

Real politics diciamo. Gli interessi ed il petrolio muovono tante cose, del resto pare che dai giacimenti sauditi il greggio esca "già benzina", con una raffinazione semplificatissima. Come in Libia d'altronde, solo che in questo caso non abbiamo avuto un Trump che comunque cerca di fare gli interessi nazionali, ma un puttaniere che ha partecipato alla guerra per farsi sfilare il petrolio dai francesi soprattutto. Facciamo le guerre (come tutte per interessi) degli altri. Quindi sempre meglio Trump. ��

Anonimo ha detto...

Non confondiamo le acque, un conto è essere contro il terrorismo e a favore di una politica di sicurezza che tuteli i cittadini (va detto per inciso che a Trump, e dico anche giustamente, interessa casomai l'incolumità degli americani, non certo del resto del mondo); un conto è attuare delle regole e dei modi che servono solo a dar fumo negli occhi e nulla più.
Trump sta facendo il rivoluzionario ma in un modo piuttosto frettoloso e per puro spirito di contraddizione, un po' come chi entra in una stanza e per il solo scopo di mettere ordine, prende un sacco di spazzatura e ci butta dentro tutto quello che vi è dentro, comprese magari cose utili e di pregio.
Intanto, pare che nessuno abbia voglia di notare che il mister abbia dato via libera all'esproprio delle terre dei pellirossa per costruire oleodotti.
Se a voi sembra una cosa trascurabile, non lo è affatto, perché sta agendo come una specie di Stalin o di Hitler.
Aver deciso di licenziare il ministro della giustizia la dice lunga su quello che sarà il suo corso presidenziale: se non fai quello che ti dico, ti siluro, il che lo accosta più che ad un presidente ad un dittatore dello stato libero di Bananas.
Vedo che continua a mancare della sana obiettività, volete turarvi gli occhi con delle belle fette di salame, pur di osannare il vostro beniamino, e si badi che io non amo l'Islam, ma non amare l'Islam non significa che lo si debba combattere con metodi spicci e poi, inconcludenti, perché a voler ben ragionare, e non di pancia, questa sua iniziativa di un blocco fatto alla carlona non porterà di certo alla eradicazione del terrorismo, ma anzi a peggiorare le cose.

Pietro Melis ha detto...

Se fossi Trump metterei i musulmani con le spalle al muro chiedendo loro se credano in tutte le frasi del Corano che predicano la violenza sino all'omicidio di massa anche nei confronti di ebrei e cristiani. Il resto sono tutte chiacchiere con la solita distinzione tra musulmani moderati ed estremisti. Trump dovrebbe leggere il mio florilegio del Corano per sbugiardare la falsa distinzione tre estremisti e moderati documentando che non esiste un Corano moderato. Mi domando perché non l'abbia fatto.
Scrivere su Google "il terrorismo nel Corano" e si troverà il mio florilegio.

Anonimo ha detto...

Caro professore, invitare i musulmani a rinnegare le frasi che incitano all'odio è come pretendere di spegnere un incendio con un bicchiere d'acqua.
A cosa servirebbe? A nulla. E mi perdoni, ma si figuri se uno come Trump leggerebbe il "suo" florilegio. Lei è troppo autoreferenziale. Sorrido leggendo ciò.
Mi rendo anche conto che questo è un covo di gente con ben altro che le fette di salame sugli occhi, infatti noto che si sorvola su ciò che non si vuol vedere (per esempio sul tema degli oleodotti).
Vedremo, ma a breve sentiremo parlare di impeachment.

Pietro Melis ha detto...

Volevo dire che certamente Trump non leggerà mai il mio florilegio, ma che piuttosto che predicare contro i musulmani considerati estremisti (ma dimenticando l'Arabia Saudita) dovrebbe predicare contro il Corano leggendo in pubblico le frasi che sono contrarie alla Costituzione americana per tappare la bocca a tutti, musulmani e non musulmani imbecilli che non conoscono il Corano o disonesti (pochi) che lo conoscono e parlano di islamismo moderato. Ma mi sa tanto che Trump non ha mai letto il Corano. E questo non può essergli perdonato. Dunque non usa l'unica arma per sconfessare la menzogna dell'islam religione di pace.

francesco virdis ha detto...

Credo che Trump leggerebbe il florilegio del Professor Melis, apprezzandone i contenuti da spendere anche in risposta a polemiche politiche. Non lo farà probabilmente, perché non a conoscenza del testo e del Professore, ma se lo fosse credo che lo farebbe con interesse, anche, ripeto, per meglio replicare all'accusatoria dialettica politica monocorde.