venerdì 16 giugno 2017

UNA DISGRAZIA PENDE SULL'ITALIA A CAUSA DEL PARTITO DELLA DISGRAZIA (PD)

 Una spada di Damocle pende sull'Italia a causa della maggiore maledizione che sta per cadere su di essa. La disgrazia dell'IUS SOLI. Vorrei andare via dall'Italia a causa del Partito della Disgrazia che sta portando l'Italia alla sostituzione etnica secondo il famigerato piano Kalergi.  

Idioti di sinistra






Testo di Enrico Masala




Lo “Ius soli” è l'atto finale del disastro: prima arrivano i bambini, poi i genitori che, con il ricongiungimento, diventeranno italiani. Tra dieci anni saranno talmente tanti che non si riuscirà a contarli. L'Italia - paese cattolico - si ritroverà con gente che ritiene normale e suo diritto offendere il crocifisso. Io lo dico: finisce male! Idioti di sinistra, svegliatevi, non obbligateci a fare cose brutte. Ci sono stati mille anni di guerre, non è possibile convivere. Attenti, usate il cervello, non pensate, poi, che una volta arrivati voteranno per voi. All'inizio, magari, ma poi loro voteranno i loro! Mi sono spiegato, idioti di sinistra? il vostro idillio durerà poco!

Il lauto banchetto che noi paghiamo


Testo di Paolo Sensini



Esiste una Legge, la n° 388 del 2000 (inserita nella finanziaria dall'allora ministro del Tesoro Giuliano Amato, poi riconfermata da Romano Prodi e da tutti i governi successivi), che permette anche agli stranieri di percepire un assegno di pensione "sociale", pari a € 395,60 euro al mese, più 154,90 euro di importo aggiuntivo, per un totale esentasse di € 7.156 euro annui. Chi, in altre parole, non ha mai versato contributi previdenziali e ha compiuto i 65 anni, può richiedere questo assegno all'INPS di competenza, anche se straniero. Esiste un modo per sfruttare appieno questa norma nonostante lo straniero non abbia mai lavorato (neanche in nero) sul territorio italiano. Infatti, la legge italiana prevede, tra le altre cose, il cosiddetto istituto del "ricongiungimento famigliare" rivolto a tutti gli stranieri. Per loro è dunque possibile chiedere allo Stato italiano la possibilità di fare arrivare in Italia figli, moglie e genitori, ottenendo per questi un regolare permesso di soggiorno.
Lo straniero chiede il ricongiungimento famigliare per i propri genitori ultrasessantacinquenni, i quali arrivano in Italia con un regolare permesso. A questo punto dovranno solo recarsi all'INPS di competenza per ottenere la pensione sociale in base alla Legge 388 del 2000. In pratica paghiamo loro la pensione solo perché si sono trasferiti qui e hanno più di 65 anni, e poi magari tornano al paese d'origine e se la godono direttamente sul posto, com'è già stato appurato in un'enormità di casi. L’INPS, che ha messo a disposizione i dati relativi alle pensioni incassate dagli immigrati residenti in Italia, si ferma con le rilevazioni al 2015, anno in cui gli immigrati titolari di una pensione di tipo "sociale" erano 81.619, in crescita dai 74.429 dell’anno precedente. La maggior parte di loro incassano pensioni assistenziali: 49.852 nel 2015 dai 44.645 dell’anno precedente. Moltiplicato per 81 mila pensionati siamo a circa a 580 milioni di euro l’anno. Quindi, lo Stato devolve questa montagna di soldi a pensionati immigrati che non hanno mai lavorato in Italia o che non hanno mai versato alcun contributo. Vi siete chiesti quali saranno le cifre che bisognerà erogare nei prossimi anni a quelli che, nel frattempo, si sono aggiunti al lauto banchetto, a cui dovranno poi anche sommarsi i parenti over 65 dei benificiari dello IUS SOLI? 

4 commenti:

Tobia Simeoni ha detto...

L'errore è sempre lo stesso:credere che si tratti di situazioni risolvibili con le mere chiacchiere, quando in realtà l'unica soluzione possibile è il piombo. Buonisti, cannati dei centri sociali e feccia rossa se ne accorgeranno, forse, solo quando a cadere saranno le loro vuote cucuzze. Direi, dunque, tra non molto, se passa anche quest'altro abominio che vorrebbe sostituire alla genetica la mera casualità.

Anonimo ha detto...

professore,
questa volta non capisco la rabbia della lega.
avere la cittadinanza italiana oggi è una disgrazia.
anche per un negro che viene dall'africa.
nessun europeo che vive e lavora in itala chiede la cittadinanza italiana.
anche per il negro che arriva col barcone è meglio rimane della sua cittadinanza.
così ha tutti i privilegi e non deve lavorare.
se diventa italiano magari rischia di dover lavorare.
saluti,
marco

Anonimo ha detto...

Gli diamo vitto e alloggio, soldi per il divertimento, rispetto, un'altissima considerazione e sicuramente, prima o poi, faranno una legge, che obbligherera le italiane a concedersi una volta alla settimana a questi invasori. Mi viene quasi voglia di andare in Africa, abbronzarmi e poi tornare in Italia su un gommone. Saluti professore, Daniele.

Anonimo ha detto...

professore,
volevo correggere Daniele, l'anonimo delle 14.41.
caro Daniele,
non faranno una legge che imporrà alle donne italiane di scoparsi un negro.
no, non possono essere così diretti.
ma ci arriveranno in un altro modo.
attraverso lo spostamento dei diritti ( casa, lavoro, sanità, ecc )
alla fine un italiano, ridotto in mutande, non sarà più appetibile per nessuna donna.
mentre un clandestino, dopo che gli sarà stato dato tutto, potrà anche avere una donna italiana. sarà la stessa donna italiana a sceglierlo, per motivi di mera sopravvivenza.
dunque avere un compagno di colore, o negro, come si preferisce, non sarà una questione di gusti, ma una scelta dettata dall'economia. quando tutti gli italiani saranno ridotti in mutande ecco che le donne italiane, se vorranno perpetuare la specie, dovranno scegliere per forza uno straniero a cui è stato dato tutto.
saluti,
marco