sabato 10 febbraio 2018

IL GIORNO DEL RICORDO: I CRIMINI DEL COMUNISMO

A Macerata i professionisti dell'antifascismo si sono rivelati quali sono: sono degli antitaliani che hanno inneggiato alle foibe dove almeno 11.000 italiani furono uccisi gettandoli nelle cavità carsiche in questo modo: venivano legati con ferro spinato ai bordi delle foibe, ne fucilavano uno in modo che il fucilato cadesse nella foiba trascinando gli altri rimasti vivi e condannati a morire dentro la foiba con morte orrenda. Nella Dalmazia, dove non esistevano le foibe molti italiani furono uccisi legando un peso al loro corpo e gettandoli in mare. Bastava essere italiani in Istria e in Dalmazia per essere accusati di appartenenza al fascismo. I partigiani comunisti italiani si allearono con quelli comunisti della Jugoslavia uccidendo i partigiani non comunisti italiani della divisione Osoppo che si opponevano all'invasione dell'Istria da parte delle armate comuniste jugoslave. E il Peggiore (Togliatti), come tutto il suo partito, fu dalla parte dei comunisti titini perché per lui l'essere italiano valeva meno che l'essere prima di tutto comunista. Durante il fascismo visse a Mosca dove si era riparato ricevendo istruzioni da Stalin, che provocò più morti nei gulag di quanti ne provocò il nazismo nei lager. Che l'infamia storica ricada per sempre sul Peggiore e sul suo partito. Per decenni non si poté parlare di questi eccidi perché in Italia il partito comunista con a capo il Peggiore faceva parte del governo di coalizione subito dopo la guerra sino a quando il governo di De Gasperi li cacciò all'opposizione. Ma anche dopo perdurò il silenzio perché avvenne la rottura del criminale e dittatore Tito con l'Unione Sovietica e nei rapporti internazionali improntati alla guerra fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica non conveniva porsi contro la Jugoslavia titina per non contrastare la politica americana, vista la sudditanza dell'Italia nei confronti della politica estera americana. L'Italia perse l'Istria e la Dalmazia anche a causa del favore che la dittatura titina ottenne da parte del partito comunista italiano nel periodo in cui esso fece parte del governo sino al 1946. A causa del partito comunista l'Italia ha rischiato di perdere anche Trieste dopo che fu istituito il territorio libero di Trieste.   
Questo bisogna ricordare in occasione della sfilata a Macerata dei professioniosti dell'antifascismo che sono giunti ad usare da antitaliani la foglia di fico dell'antifascismo per coprire i crimini del comunismo. Tra essi vi erano coloro che da delinquenti sono giunti ad inneggiare alle foibe. Essi meriterebbero di essere privati della cittadinanza italiana e spediti in Africa visto che per essi dire "prima gli italiani" significa essere fascisti e razzisti. Per essi l'uccisione di Pamela fatta a pezzi da parte di nigeriani è diventata solo un'occasione per definire fascisti e razzisti coloro che sono stati presi da giusta rabbia di fronte ad un tale efferato crimine conseguenza di una ideologia che predica la società multiculturale e multirazziale. 
Proprio mentre la cronaca ci dice che Pamela è stata pugnalata da viva, quasi sicuramente stuprata, e ciò è stato fatto non da una bensì da più persone, a Macerata la parte peggiore di questa Nazione manifesta a fianco di decine e decine di sbandati africani che non dovrebbero essere nemmeno qui, con a fianco tutti i peggiori rottami di questa sinistra disumana e cresciuta nell’odio più vergognosamente anti-italiano. Non una sola parola per Pamela, la cui vita, già disastrata di suo, è finita fatta a pezzi in due valigie; non un solo pensiero per le centinaia di italiani che, da anni, subiscono sulla propria pelle il miserabile inferno di integrazione e di società multirazziale che la sinistra è riuscita a costruire sul suolo patrio, fatto di stupri, violenze, spaccio di droga e, più in generale, criminalità e degrado. La parola d’ordine è la lotta contro le destre e contro i fascisti, il leit-motiv di questa banda di canaglie che sperano di ricompattare attorno all’odio politico proprio della loro parte una popolazione sempre più delusa, sempre più impoverita, sempre più incazzata – come ha ben dimostrato il gesto di Luca Traini.
Un gruppo di miserabili comunisti  che, proprio nel giorno del ricordo delle foibe, si raduna con cessi sociali, sinistri di vario genere e immigrati irregolari, alcuni dei quali, forse responsabili dell’omicidio e del massacro di Pamela: questa è l’immagine più chiara e peggiore di questa miserabile Italia antifascista.
 Bisogna chiudere i centri cosiddetti sociali, che sono istigatori fanatici della violenza. 

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Macerata, sinistra infoiba il ricordo. Cori choc: 'Ma che belle son le foibe'

www.ilgiornale.it/.../sinistra-infoiba-ricordo-cori-choc-corteo-macerata-1493069.html
5 ore fa - "Ma che belle son le foibe da Trieste in giù".           

Questione triestina - Wikipedia 

Territorio Libero di Trieste - Wikipedia

1 commento:

gattadanzante ha detto...

I centri sociali sono una scusa per violenti e sbandati che si vogliono dare una parvenza di pacifisti e progressisti.
Negli anni 70 c'erano le famose "comuni", dove si radunavano quelli che arrivavano al liceo e all'università col libretto rosso di Mao sotto l'ascella per fare i "fighetti".
Molti di loro erano anche figli di papà, contestatori del capitalismo, che ostentavano in maniera leziosa pace amore e libertà.
Ma poi, stufi della vita della comune, tornavano a casa con le auto sportive che possedevano, e tornavano a fare i figli di papà, a bere i drinks al circolo del tennis e al golf club.
Quelli di oggi non sono diversi: la menano con l'amore fra i popoli, la fratellanza universale, demonizzano il denaro, ma sono tutti dotati di tablet, palmari, smartphone e sono iper- tecnologizzati, e si gli si pesta un callo mostrano la vera faccia che hanno, tirando fuori coltelli e menando le mani.
L'essere umano non cambia nel tempo, le teste di cazzo ci saranno sempre, e saranno sempre uguali nei secoli dei secoli.
Rassegnarsi, perché è proprio L'UOMO ad essere fatto così: fatto male.
Del resto la natura stessa è fatta male, quindi.....

Cecilia