mercoledì 20 giugno 2018

GIORNATA MONDIALE DEGLI INVASI

Altro che giornata mondiale del rifugiato. Notare il termine "rifugiato" che ha un significato neutro. Chi si rifugia clandestinamente in casa degli altri è forse un rifugiato? NO. E allora perché dovrebbe essere un rifugiato chi si rifugia clandestinamente in altro Stato superando ILLEGALMENTE i confini? Giorgia Meloni ha detto che bisogna mettere un blocco di fronte alle coste della Libia chiedendo la cooperazione dell'UE. Illusa. Non ci sarà mai questa cooperazione perché l'UE è soltanto una costruzione artificiosa dove ogni Stato si fa gli affari suoi. Ed è giusto che sia così in nome del sovranismo. Bisogna prendere esempio dall'Ungheria di Orban, che ha posto nella Costituzione il reato di immigrazione clandestina. Eppure la soluzione è assai semplice per l'Italia. Una volta proibito l'ingresso delle criminali ONG basta disinteressarsi dei gommoni o barconi che si  muovono dalle coste della Libia. Ignorarli. Sapendo che nessuna nave italiana andrebbe loro in soccorso una delle due: o interverrebbe qualche ONG, che tuttavia non entrerebbe in porti italiani e dovrebbe scaricare la merce in altri Stati del Mediterraneo (Spagna e Francia, che alla fine si ribellerebbero) oppure gli invasori smetterebbero di continuare a mettersi su barconi e gommoni. Infatti saprebbero che non potrebbero mai raggiungere le coste italiane con gommoni o barconi. E se ci tentassero saprebbero di avere accoglienza sotto il mare, magari come pasto dei pescecani, ammesso che i pescecani siano di bocca buona. Sarebbe comunque carne meno indigesta di quella dei votanti PD e dei loro affini della falsa sinistra. La carne migliore sarebbe quella dell'attuale Anticristo che siede in Vaticano.        

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Poi l'attacco ai populisti: "Creano psicosi"

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Cominciano a trapelare dalla Spagna le nazionalità della merce richiesta dall’alta finanza: 26 nazionalità appartenenti ai 629 ripescati dall’Aquarius.

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5 commenti:

Alessio ha detto...

In effetti la Francia e l'Inghilterra, visto il grande impero coloniale che possedevano nei tempi andati, sarebbero gli Stati più adatti a prendersi l'accozzaglia di immigrati, visto che molti marocchini e algerini avevano acquisito la nazionalità francese e parlano anche bene la lingua francese, come per l'Inghilterra è accaduto dall' Egitto sino al Sudafrica, e ancora oggi molti stati africani fanno parte del Commonwealth britannico. Almeno quelle nazioni hanno storicamente stabilito un legame con l'Africa, ma noi italiani con l'Africa non c'entriamo nulla, quindi gli immigrati se li prendano loro e noi zero come l'Ungheria.

K ha detto...

Mi dispiace constatare che il prof. Melis sia divenuto un reazionario al pari del fanatico Antonio Socci.

Io sono anti-sionista e penso che Israele debba cessare di esistere.

Giancarlo MATTA ha detto...

finalmente un commento sensato e ben scritto. bravo.
unico appunto: LE SPIACE SOTTO-SCRIVERE COL SUO RIVERITO NOME + COGNOME ??
di cosa ha paura ? l'anonimato sulla Rete Informatica forse mai sarà annientato,
ma va in ogni caso combattuto.
(scommetto che NON replicherà... .) Giancarlo Matta

Pietro Melis ha detto...

Caro Giancarlo
quale sarebbe il commento sensato? Forse quello di Alessio. Quanto a K, che insiste nel presentarsi così, ho già scritto altre volte sul diritto di Israele ad essere uno Stato in Palestina mentre ho sempre considerato gli arabi degli invasori da quando sono usciti nel 632 dalla tana dell'Arabia per invadere Africa, medio Oriente ed Europa. E tutto ciò a causa di un pazzo di nome Maometto.

Giancarlo MATTA ha detto...

Caro Professore,
evidentemente il commento "sensato" è quello di "Alessio".
Peccato che resti anonimo. è sparito...e chissà poi perchè.
Giancarlo Matta