mercoledì 7 novembre 2018

IL SUBANIMALE ZAIA PRESIDENTE DELLA REGIONE VENETO

Il presidente della Regione Zaia, della Lega, non ha voluto risparmiare gli animali sopravvissuti alle alluvioni. Per questo subanimale vale di più la lurida genia dei subanimali cacciatori, da cui prendere i voti. Subanimale Zaia come tutti quelli della Lega che da imbecilli preferiscono i voti dei subanimali invece di quelli di milioni di animalisti oltre alla maggioranza di italiani contrari alla caccia. Subanimale significa essere peggio di un predatore, che uccide per motivi di sopravvivenza, comandato così dalla sua natura, e non di certo per divertimento come fanno i cacciatori. Occorre promuovere un referendum per l'abolizione della caccia.

Prima la tempesta, poi i cacciatori


Alberi distrutti dall'ondata di maltempo. Un bosco che per gli effetti disastranti del vento non sembra manco più quello. Un animale sopravvissuto a tutto ciò. Stanco, probabilmente ferito ed affamato. Poi, arrivano loro. I signori della morte. Lo stanano facilmente perché lui non trova riparo. E lo uccidono. Ecco chi sono i cacciatori.
     


Da: Andrea Zanoni <info@andreazanoni.it>

Che vergogna andiamo a scrivere cosa pensiamo di lui sulla sua pagina https://www.facebook.com/zaiaufficiale/ e firmiamo la petizione grazie massima condivisione 
Revoca del divieto di caccia per maltempo. Zanoni (PD), Bartelle (M5S) e Guarda (AMP): Abbiamo un Governatore senza spina dorsale che cede ai ricatti---------- Messaggio originale ----------

Comunicato stampa
Revoca del divieto di caccia per maltempo.  Zanoni (PD), Bartelle (M5S) e Guarda (AMP): “Abbiamo un Governatore senza spina dorsale che cede ai ricatti e alle minacce, agisce sotto dettatura della lobby più estremista del mondo venatorio e condanna gli animali selvatici.”

Venezia 2 novembre 2018 - “Ci chiediamo come un Presidente di Regione possa rimangiarsi con tanta leggerezza una decisione come quella del divieto di caccia emanato fino a domenica compresa perché motivato per decreto dalle gravissime attuali situazioni ambientali in emergenza, peraltro quindi un atto dovuto per legge, e lo fa, guarda caso, dopo aver ricevuto una serie di pesantissime offese e ricatti sventolati con spavalderia alla luce del sole proprio da chi rappresenta la lobby venatoria più estremista”. E’ questa la reazione dei Consiglieri Andrea Zanoni (PD), Patrizia Bartelle (M5S) e Cristina Guarda (AMP) dell’Intergruppo per il benessere e la conservazione degli animali, dopo l’annuncio di Zaia di aver revocato il divieto di caccia con la sola esclusione dell’alto vicentino e del bellunese.
“Questa repentina irragionevole retromarcia alla Don Abbondio sembra puzzare di bruciato – continuano i Consiglieri - dato che il Governatore, dopo che gli sono state indirizzate pesanti e chiare minacce da Berlato, ha subito ceduto alla richieste di costui come se si trattasse di un governatore che legifera sotto dettatura della lobby venatoria più estremista, quindi un governatore impaurito e debole, senza spina dorsale e pertanto indegno di rappresentare i cittadini del Veneto.
Due settimane di pioggia intensa, venti a 200 chilometri orari, centinaia di migliaia di alberi rasi al suolo in tutta la regione, campagne allagate da Belluno a Rovigo, da Padova a Venezia, da Treviso sino a Verona, centinaia di strade bloccate, dipingono una gravissima realtà in stato di gravosissima emergenza dove oltre ai cittadini anche gli animali selvatici sono stati messi a durissima prova, morti a decine di migliaia per non parlare dei feriti. Perciò il divieto di caccia doveva essere prolungato almeno per un’altra settimana per mettere in salvo gli animali da questi fanatici della doppietta che si dimostrano senza un minimo di sensibilità, coscienza e umanità, che vogliono sparare a tutti i costi contro animali stremati da settimane di maltempo, e invece disgraziatamente Zaia lo revoca.”
“Abbiamo un Governatore senza spina dorsale che cede ai ricatti e alle minacce, agisce sotto dettatura della lobby più estremista del mondo venatorio e condanna gli animali selvatici – concludono i Consiglieri Zanoni, Bartelle e Guarda, che aggiungono - Zaia non ne fa una di giusta e quando la fa, si sorprende talmente tanto di sé stesso, che la revoca! Così mentre la macchina dei soccorsi, dei volontari e della brava gente si mette in moto per dare aiuto agli alluvionati, c'è pure il rischio che qualcuno sia impallinato e che i soccorsi debbano occuparsi dei cacciatori impantanati coi loro fuoristrada. Che non sia il caso di vergognarsi e pure tanto?”

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Revoca del divieto di caccia per maltempo. Zanoni (PD), Bartelle (M5S) e Guarda (AMP): Abbiamo un Governatore senza spina dorsale che cede ai ricatti

In risposta al governatore del Veneto Zaia e allo Stato che non hanno immediatamente sospeso il massacro di Vite innocenti causato dalla caccia :

Stragi di alberi ovunque .
Sulle Dolomiti una foresta millenaria rasa al suolo.
Prime pagine piene di sconvolgenti notizie.
Ma nessuno si preoccupa della fauna annientata insieme alla vegetazione .
Nessuno si preoccupa delle Creature dei boschi che la tempesta “killer” ha sepolto sotto le loro verdi dimore.
È sconvolgente che in questo scenario apocalittico gli altri serial Killer, i cacciatori, in fregola di andare a scovare un povero e terrorizzato selvatico , per miracolo ancora vivo, possano essere liberi di appioppargli il colpo di grazia.
Davanti a questa autentica catastrofe, da fine del mondo , come quella dei roghi del 2017, il nostro Stato, e di conseguenza le Regioni, si guardano bene dal sospendere la stagione venatoria in corso, per cause di estrema emergenza.
Eppure, i Signori Mattarella, Salvini, Di Maio, il Ministro per l'Ambiente, sanno benissimo che quelle “ombre di Animali” rimasti, sono PATRIMONIO INDISPONIBILE DELLO STATO, E QUINDI DI TUTTI I CITTADINI ITALIANI, e non soltanto di una combriccola di “sparacchiatori” protetti dalla Beretta ,da licenze per massacrare e da leggi omicide.
Questi Signori dovrebbero ricordare che non votano soltanto i vigliacchi assassini di Animali, ma anche chi tenta di difenderli e di salvarli e chi è fermamente contrario a un’attività tanto anacronistica quanto crudele e pericolosa.
E queste persone rappresentano ormai la maggioranza degli Italiani.
Non è ammissibile contravvenire ai principi della democrazia per dare sfogo a turpi istinti di morte.

Riccardo Manca
Vice Presidente Nazionale
Associazione ANIMALISTI ITALIANI ONLUS

Via Tommaso Inghirami,82 - 00179 ROMA
https://docs.google.com/uc?export=download&id=0B-q6Fku3EtA0djFzeHhyaDNpTXM&revid=0B-q6Fku3EtA0dmVqSWpySXVJYk5qcitjTHB2NFhaTU44U3VBPQ

1 commento:

bambilu ha detto...

si vantano di essere così efficienti, ma poi l'acqua invade addirittura la basilica di san marco ! Efficienti? Questi, al pari della confindustria fanno cattedrali nel deserto ed installazioni che loro chiamano infrastrutture solo pe' magnà...A chi vorrebbero raccontarla? A Noi il Popolo Sovrano, quello dell'art. 1 della ostituzione, esclusa l'ultima frase che è un OSSIMORO mattarelliano ! Pernigotti: Lavoratori: prendete in mano la situazione. Avete il "so come si fa" know how in anglocazzone. Se non vi basta il TFR, si farà un "crowd funding" gli Italiani che anziché grattare per non vincere un pazzo, gratteranno per fare un'zienda Italiana. Per Ciocco Lingotti non è Pernigotti, è MEGLIO ! Via spaccamoje le Nocchie a sti' Procions ! Non per niente siamo figli di Troja e ci vantiamo della nostra discendenza Eneadina !