<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598</id><updated>2012-02-10T04:23:21.851+01:00</updated><title type='text'>Blog del prof. Pietro Melis</title><subtitle type='html'>Questo è il blog del prof. Pietro Melis, autore del testo intitolato "Scontro tra culture e metacultura scientifica: l'occidente e il diritto naturale. Nelle sue radici greco-romano-cristiane. Non giudaiche e antislamiche".</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>502</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-1157097921981643160</id><published>2012-02-10T04:03:00.006+01:00</published><updated>2012-02-10T04:23:21.862+01:00</updated><title type='text'>IL CORANO E' UN LIBRO PER PAZZI SCRITTO DA UN PAZZO VIOLENTO: MAOMETTO, LA PIU'GRANDE DISGRAZIA DELLA STORIA</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;BASTA LEGGERE QUANTO SEGUE PER RENDERSENE CONTO. UN ISLAMICO NON E' INTEGRABILE IN OCCIDENTE. NON ESISTONO ISLAMICI MODERATI. SONO DEI FALSI ISLAMICI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1 class="entry-title"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Giornalista saudita nei guai per un tweet su Maometto Sceicco chiede la sua testa&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;                                                &lt;h2 class="entry-summary"&gt;Per aver scritto su Twitter "Caro  Maometto, io non ti bacio la mano" dicendo di rispettare il profeta come  uomo e rivoluzionario, ma di non voler pregare per lui, un giovane  giornalista è stato costretto a lasciare il suo Paese&lt;/h2&gt;                          &lt;div id="info_articolo"&gt;      &lt;div class="firma_top_left author vcard"&gt;di &lt;a rel="author" href="http://www.ilgiornale.it/la_aut.pic1?ID=0" class="url fn"&gt;Redazione&lt;/a&gt; - &lt;span class="published entry-date dtstamp" title="gio 09 feb 2012 17:27:35 CET"&gt;09 febbraio 2012, 17:27&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div id="social_and_utility_summary"&gt;       &lt;div id="text_size"&gt;               &lt;/div&gt;                    &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt;     &lt;div id="info_social"&gt;      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/esteri/giornalista_saudita_guaiper_tweet_maomettosceicco_chiede_sua_testa/arabia_saudita-maometto-hamza_kashgari-re_abdallah/09-02-2012/articolo-id=571335-page=0-comments=1#scrivi_commento" title="commenti articolo" class="link_comment"&gt;Commenta&lt;/a&gt;           &lt;div class="fb-like fb_edge_widget_with_comment fb_iframe_widget" send="false" layout="button_count" width="60" faces="false"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;                          &lt;/div&gt;                                            &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Un giovane giornalista saudita è stato costretto a lasciare il  Paese per alcuni Tweet su Maometto. La settimana scorsa, nel giorno  della nascita del Profeta, &lt;strong&gt;Hamza Kashgari&lt;/strong&gt;, 23 anni, del  quotidiano Al Bilad di Jeddah, scriveva: "Nel giorno del tuo  compleanno, direi che ho amato il ribelle che c'è in te, che sei sempre  stato una fonte di ispirazione, ma che non mi piace l'aura di divinità  attorno a te. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;" class="hmedia border" id="media_1"&gt;                                                        &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img class="photo" src="http://cdn.ilgiornale.it/foto-id=832147-x=665-y=223-r31=1/amza_kashgari.jpg" alt="Amza Kashgari" /&gt;&lt;/span&gt;        &lt;div id="info_img_media_1"&gt;         &lt;div class="fn"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Amza Kashgari&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;         &lt;div id="img_total" class="color"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="v4_a_sprite lente"&gt;&lt;/span&gt;Ingrandisci immagine&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;        &lt;/div&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non devo pregare per te". E "Nel giorno del tuo  compleanno, non devo inchinarmi a te, baciarti la mano, ma stringertela  da pari".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;I tweet di Kashgari, in una nazione in cui la libertà di espressione  non è un diritto, nel Paese in cui è nato il Profeta Maometto, regno  iper conservatore dove si trovano la Mecca e Medina, i luoghi sacri per  eccellenza dell'islam, hanno scatenato in poche ore un putiferio. In &lt;strong&gt;30mila&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;hanno risposto&lt;/strong&gt; a Kasghari nel giro di &lt;strong&gt;24 ore&lt;/strong&gt;:  la maggior parte dei tweet sono minacce al giovane - che secondo i  giornali sauditi appartiene a una famiglia religiosa e conservatrice -  accuse di ateismo, blasfemia, apostasia, su Twitter, Facebook e You  Tube.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;C'è chi è perfino arrivato a chiedere la testa del giornalista, che  lunedì mattina aveva già cancellato le frasi dal suo account Twitter  (@Hmzmz), pubblicato una lettera di scuse, chiedendo perdono. In un  video postato su You Tube, presumibilmente di una lezione, lo &lt;strong&gt;sceicco saudita Nasser Al Omar&lt;/strong&gt;  chiede che il giovane sia portato davanti una corte islamica per  apostasia (che secondo la legge coranica è punibile con la pena di  morte).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;" class="hmedia border" id="media_2"&gt;                                                                                      &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img class="photo" src="http://cdn.ilgiornale.it/foto-id=832146-x=430-y=315-r31=0/il_giornalista_e_blogger_hamza_kashgari.jpg" alt="Il giornalista e blogger Hamza Kashgari" /&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lo sceicco, durante tutto il tempo del suo discorso, piange e  singhiozza pesantemente, ricordando le parole "vergognose" scritte  contro il Profeta, dice. Un altro uomo, lo sceicco Al Qarni, su un video  che si può vedere sempre su You Tube, parla di obbligo di vendetta. Il  sito saudita Sabq.com, tra i più cliccati del Paese, e che fino a poche  ore fa aveva ancora in apertura la fotografia del ragazzo, ha rivelato  che lo stesso&lt;strong&gt; re Abdallah&lt;/strong&gt; avrebbe spiccato un mandato  d'arresto contro Kashgari. Qualcuno ha scritto su Twitter perfino  l'indirizzo di casa del giornalista. Il giovane, nonostante le scuse, è  fuggito dal Paese.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Secondo alcuni siti in inglese della Malaysia sarebbe stato arrestato  al suo arrivo all'aeroporto internazionale di Sepang, ma altri, come il  celebre blogger saudita Saudi Jeans, in contatto con amici di famiglia  del giornalista, smentiscono la detenzione. "Ho paura", ha detto  Kasghari al sito americano &lt;em&gt;Daily Beast&lt;/em&gt;, tornare a casa "è  impossibile". Il blog Saudi Jeans parla anche dei dubbi di alcuni amici e  familiari del ragazzo, secondo i quali l'inaspettata estensione della  reazione del web, il caso mediatico creatosi attorno al giornalista, di  cui parlano ormai tutte le televisioni satellitari panarabe, sarebbe  montato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il &lt;em&gt;Wall Street Journal&lt;/em&gt; riporta l'opinione di alcuni sauditi  secondo i quali la virulenza della reazione rappresenterebbe la risposta  di una fazione più conservatrice dell'establishment saudita alle  recenti minime aperture del re, come la nomina di un capo della polizia  religiosa più moderato e la nuova legge che permette alle donne di  lavorare nei negozi di intimo nel regno, aprendo così una porta  all'impiego femminile in un Paese dove le donne non hanno accesso al  mondo del lavoro e dove non possono nemmeno guidare l'automobile. &lt;strong&gt;R.S.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div id="leggi_commenti_head" class="testo_commento_head"&gt;   &lt;span id="leggi_commenti_head_left"&gt;    &lt;span class="numero_commenti"&gt;11&lt;/span&gt; commenti         su           &lt;span class="v4_a_sprite v4_comment comm_arrow_first_off"&gt;&lt;/span&gt;                   &lt;span class="v4_a_sprite v4_comment comm_arrow_previous_off"&gt;&lt;/span&gt;                        &lt;span class="page_number"&gt;        1        &lt;/span&gt;                     &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/esteri/giornalista_saudita_guaiper_tweet_maomettosceicco_chiede_sua_testa/arabia_saudita-maometto-hamza_kashgari-re_abdallah/09-02-2012/articolo-id=571335-page=0-comments=2#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;2&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/esteri/giornalista_saudita_guaiper_tweet_maomettosceicco_chiede_sua_testa/arabia_saudita-maometto-hamza_kashgari-re_abdallah/09-02-2012/articolo-id=571335-page=0-comments=3#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;3&lt;/a&gt;                         &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/esteri/giornalista_saudita_guaiper_tweet_maomettosceicco_chiede_sua_testa/arabia_saudita-maometto-hamza_kashgari-re_abdallah/09-02-2012/articolo-id=571335-page=0-comments=2#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment comm_arrow_next"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;                   &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/esteri/giornalista_saudita_guaiper_tweet_maomettosceicco_chiede_sua_testa/arabia_saudita-maometto-hamza_kashgari-re_abdallah/09-02-2012/articolo-id=571335-page=0-comments=3#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment comm_arrow_last"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;           pagine      &lt;/span&gt;   &lt;span id="leggi_commenti_head_right"&gt;        &lt;a class="testo_commento_head" href="http://www.ilgiornale.it/esteri/giornalista_saudita_guaiper_tweet_maomettosceicco_chiede_sua_testa/arabia_saudita-maometto-hamza_kashgari-re_abdallah/09-02-2012/articolo-id=571335-page=0-comments=1&amp;amp;order=1#1" rel="nofollow"&gt;            &lt;span class="font_normal"&gt;           dal più vecchio            &lt;/span&gt;          &lt;/a&gt;     |     &lt;a class="testo_commento_head" href="http://www.ilgiornale.it/esteri/giornalista_saudita_guaiper_tweet_maomettosceicco_chiede_sua_testa/arabia_saudita-maometto-hamza_kashgari-re_abdallah/09-02-2012/articolo-id=571335-page=0-comments=1&amp;amp;order=0#1" rel="nofollow"&gt;           dal più recente          &lt;/a&gt;      &lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;    &lt;div id="leggi_commenti_content"&gt;      &lt;div class="commento_di primo_commento"&gt;#11 Raoul Pontalti (&lt;span class="numero_commenti"&gt;351&lt;/span&gt;) - lettore &lt;span class="v4_a_sprite v4_comment pencil"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment pencil"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment pencil"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment pencil"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div class="commento_data"&gt; il 09.02.12 alle ore 22:58 scrive:&lt;/div&gt;    &lt;div id="commento_0" class="testo_commento_inviato"&gt;     per MENABELLENIUS. Lo sai che ci sono... E allora Ti di co che  questo signore meriterebbe la morte per empietà e blasfemia aggravate  dallo scandalo diffuso universalmente. E se si trattasse di un cristiano  dopo la condanna della Santa Inquisizione lo si dovrebbe abbandonare al  braccio secolare affinché sia arso coram populo e possibilmente vivo e  non previa impiccagione. Soddisfatto? Altri ha già rilevato come questo autentico fesso si sia stupidamente  dimenticato in quale contesto viva e conseguentemente a quali leggi,  oltre che convenzioni sociali, sia soggetto. Ultima considerazione in questa sede: trattandosi di Arabia saudita,  fedele alleata degli USA e transitivamente dei servi degli USA (Italia  compresa), le prefiche nostrane sempre pronte a strillare con alti lai  quando un iraniano emette un peto, in questo caso o tacciono o si  limitano a commenti con frasi di circostanza. Bravi. Bravissimi anzi.    &lt;/div&gt;    &lt;div class="bottom_text_comment"&gt;     &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/forum/report.php?p=2022164" rel="nofollow"&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment infrazione"&gt;&lt;/span&gt; Segnala un'infrazione&lt;/a&gt;    &lt;/div&gt;      &lt;div class="commento_di "&gt;#10 Memphis35 (&lt;span class="numero_commenti"&gt;443&lt;/span&gt;) - lettore &lt;span class="v4_a_sprite v4_comment pencil"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment pencil"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment pencil"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment pencil"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div class="commento_data"&gt; il 09.02.12 alle ore 22:30 scrive:&lt;/div&gt;    &lt;div id="commento_1" class="testo_commento_inviato"&gt;     Et nunc, italici islamophili, ubinam gentium estis? Trad. (Molto  libera) E mo', islamofili de noantri , 'ndo c.... siete annati?    &lt;/div&gt;    &lt;div class="bottom_text_comment"&gt;     &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/forum/report.php?p=2022146" rel="nofollow"&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment infrazione"&gt;&lt;/span&gt; Segnala un'infrazione&lt;/a&gt;    &lt;/div&gt;      &lt;div class="commento_di "&gt;#9 moris136 (&lt;span class="numero_commenti"&gt;180&lt;/span&gt;) - lettore &lt;span class="v4_a_sprite v4_comment pencil"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment pencil"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment pencil"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div class="commento_data"&gt; il 09.02.12 alle ore 21:06 scrive:&lt;/div&gt;    &lt;div id="commento_2" class="testo_commento_inviato"&gt;     E" un eroe, va aiutato .    &lt;/div&gt;    &lt;div class="bottom_text_comment"&gt;     &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/forum/report.php?p=2022098" rel="nofollow"&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment infrazione"&gt;&lt;/span&gt; Segnala un'infrazione&lt;/a&gt;    &lt;/div&gt;      &lt;div class="commento_di "&gt;#8 Mario Galaverna (&lt;span class="numero_commenti"&gt;478&lt;/span&gt;) - lettore &lt;span class="v4_a_sprite v4_comment pencil"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment pencil"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment pencil"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment pencil"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div class="commento_data"&gt; il 09.02.12 alle ore 20:41 scrive:&lt;/div&gt;    &lt;div id="commento_3" class="testo_commento_inviato"&gt;     D-tine &amp;amp; maxaureli, di fatto siete due dhimmi.  Poteva stare zitto vero?  Cerrrto, chinare la gobba per paura dei taglialingua e tagliatesta.  Ma si, maxaureli, censuriamo e censuriamo il libero pensiero se NON è  conforme al tiranno di turno. Impicchiamo chi ha un pensiero diverso, chi non si adegua, chi NON  prega, chi osa contestare la fede.  Zitti, per carità, altrimenti il SANTO fanatico ti taglia la gola.  E pensare che centinaia di migliaia di umani ci hanno rimesso la pelle  per permettervi di VIVERE nella libertà di esprimere concetti da  schiavi.    &lt;/div&gt;    &lt;div class="bottom_text_comment"&gt;     &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/forum/report.php?p=2022070" rel="nofollow"&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment infrazione"&gt;&lt;/span&gt; Segnala un'infrazione&lt;/a&gt;    &lt;/div&gt;      &lt;div class="commento_di "&gt;#7 Franco Ruggieri (&lt;span class="numero_commenti"&gt;20&lt;/span&gt;) - lettore &lt;span class="v4_a_sprite v4_comment pencil"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div class="commento_data"&gt; il 09.02.12 alle ore 20:01 scrive:&lt;/div&gt;    &lt;div id="commento_4" class="testo_commento_inviato"&gt;     Sono d'accordo che si tratti di un coraggioso ragazzo incosciente,  ma ha anche 23 anni! Quanti patrioti italiani sono stati come lui,  quelli del risorgimento e quelli della resistenza. E noi li onoriamo.  La questione non è se abbia fatto bene o male, ma: "che razza di paese è  quello che nel 2012 prevede ancora la pena di morte per chi non venera  un criminale di stampo mafioso come Maometto?" Chi crede che io esageri  si legga una biografia  del "profeta" (non scritta da qualche ulema  complice del suo profeta) e vedrà.    &lt;/div&gt;    &lt;div class="bottom_text_comment"&gt;     &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/forum/report.php?p=2022037" rel="nofollow"&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment infrazione"&gt;&lt;/span&gt; Segnala un'infrazione&lt;/a&gt;    &lt;/div&gt;    &lt;/div&gt;    &lt;div id="leggi_commenti_bottom"&gt;   &lt;span&gt;       &lt;span class="numero_commenti"&gt;11&lt;/span&gt; commenti         su           &lt;span class="v4_a_sprite v4_comment comm_arrow_first_off"&gt;&lt;/span&gt;               &lt;span class="v4_a_sprite v4_comment comm_arrow_previous_off"&gt;&lt;/span&gt;                                &lt;span class="page_number"&gt;         1        &lt;/span&gt;                     &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/esteri/giornalista_saudita_guaiper_tweet_maomettosceicco_chiede_sua_testa/arabia_saudita-maometto-hamza_kashgari-re_abdallah/09-02-2012/articolo-id=571335-page=0-comments=2#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;2&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/esteri/giornalista_saudita_guaiper_tweet_maomettosceicco_chiede_sua_testa/arabia_saudita-maometto-hamza_kashgari-re_abdallah/09-02-2012/articolo-id=571335-page=0-comments=3#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;3&lt;/a&gt;                         &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/esteri/giornalista_saudita_guaiper_tweet_maomettosceicco_chiede_sua_testa/arabia_saudita-maometto-hamza_kashgari-re_abdallah/09-02-2012/articolo-id=571335-page=0-comments=2#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment comm_arrow_next"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;               &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/esteri/giornalista_saudita_guaiper_tweet_maomettosceicco_chiede_sua_testa/arabia_saudita-maometto-hamza_kashgari-re_abdallah/09-02-2012/articolo-id=571335-page=0-comments=3#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment comm_arrow_last"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;           pagine      &lt;/span&gt;   &lt;span id="rss_thread"&gt;    &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/esteri/giornalista_saudita_guaiper_tweet_maomettosceicco_chiede_sua_testa/arabia_saudita-maometto-hamza_kashgari-re_abdallah/09-02-2012/rsscommenti-id=571335-page=0" target="_blank" rel="nofollow"&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment rss_comments"&gt;&lt;/span&gt; RSS commenti&lt;/a&gt; | &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/rss.pic1" target="_blank" rel="nofollow"&gt;Cosa sono?&lt;/a&gt;   &lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;                                   &lt;div id="spalla_dx"&gt;                 &lt;noscript&gt;&lt;a target="_blank" href="http://ad-emea.doubleclick.net/click%3Bh%3Dv8/3c17/f/74/%2a/h%3B251094022%3B0-0%3B0%3B75568203%3B4307-300/250%3B45796199/45813512/1%3B%3B%7Esscs%3D%3fhttp://adlev.neodatagroup.com/ad/clk.jsp?x=210720.185387.1063.325844.-1.-1.97.77.1.1200.1.-1.-1.-1..-1.15...%26link=http%3a%2f%2fwww.actimel.it/Home.aspx%3Fid_link%3D6ee0abc1b9703de65b905ac97144b8d5"&gt;&lt;img src="http://s0.2mdn.net/2147542/Actimel_leonessa_woman_300x250.gif" width="300" height="250" border="0" alt="Advertisement" galleryimg="no" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/noscript&gt; 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UN LIBRO PER PAZZI SCRITTO DA UN PAZZO VIOLENTO: MAOMETTO, LA PIU&apos;GRANDE DISGRAZIA DELLA STORIA'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-4575028426822614122</id><published>2012-02-08T14:15:00.007+01:00</published><updated>2012-02-08T16:18:57.889+01:00</updated><title type='text'>PARTITO DEI NON VOTANTI. ANM ASSOCIAZIONE "MAFIOSA" DI GENTE IGNORANTE E ARROGANTE CHE   VUOLE ESSERE ANCHE IRRESPONSABILE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;O PALAMARA "FACCIA DA TONNO", RAPPRESENTANTE DI UNA CASTA DI "MAFIOSI", CHE ASPETTA A QUERELARMI O DENUNCIARMI, COSI' ALMENO  MI FARA' PUBBLICITA' CONTRO LA VOSTRA CASTA DI ARROGANTI CHE RIFIUTANO LA RESPONSABILITA' CIVILE CONTRO LA VOLONTA' POPOLARE ESPRESSA ANCHE CON UN REFERENDUM VISTO CHE QUESTA MERDAGLIA DI POLITICI E DI GOVERNI SONO VOSTRI SUCCUBI  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LEGGA I COMMENTI DI GENTE CHE NON NE PUO' PIU' DI VOI. SIETE DEI FUORILEGGE.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fronte a questi malgoverni bisogna istituire il partito dei non votanti sulla base di una legge di iniziativa popolare (art.71 Costituzione)in modo che il numero degli eletti diminuisca in proporzione al numero dei non votanti (fatta salva una soglia fisiologica del 20% di non votanti). Questa gentaglia non avrebbe più la poltrona assicurata qualunque sia il numero dei votanti e non avrebbe più la pretesa di rappresentare la volontà popolare. E' vero che poi la legge dovrebbe essere approvata dal parlamento. Ma se non venisse approvata questa gentaglia di politici finalmente getterebbe la maschera di questa falsa democrazia dove l'eletto si fa i cavoli suoi, rifiutando la responsabilità civile dei giudici e mettendo in libertà i delinquenti, che per quasi la metà sono stranieri che tolgono il posto in carcere ai delinquenti nostrani. Nei sondaggi il partito dei non votanti è al 40%. Il parlamento verrebbe ridotto del 40%    &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E intanto i mafiosi dell'Associazione Nazionale Magistrati tenta di opporsi alla volontà popolare (82%) che vuole la loro responsabilità civile. Questi mafiosi non vogliono che si applichi il risultato di un vecchio referendum. Sono una casta da bastonare. Ma la colpa è di questi politici di merda che non capisco perché si calino le braghe (diceva Cossiga) di fronte a  questi farabutti che pretendono di essere arroganti padroni della giustizia. Sono degli ignoranti manovali (e non studiosi) del diritto che hanno smesso di studiare da quando, anche fortunosamente, hanno vinto un concorso di ingresso nei palazzacci.  Fanno carriera aumentando i loro lauti stipendi soltanto per anzianità rifiutando concorsi e persino esami per rimanere senza controllo. E questa hanno la faccia tosta di chiamarla indipendenza della magistratura. Possono addirittura passare dal penale al civile senza alcuna preparazione e specializzazione, richiesta dal diritto civile. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3&gt;Fiducia gioved' alle 12. Martedì il voto finale&lt;/h3&gt; &lt;h1&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Carceri, governo pone la questione di fiducia alla Camera. Proteste di Lega e Idv &lt;/span&gt;&lt;/h1&gt; &lt;h2&gt;Severino: «Fiducia necessaria per ostruzionismo». Monti all'Anm: «Sì  a responsabilità civile, ma sia garantita serenità dei giudici» &lt;/h2&gt; &lt;div id="main-article"&gt; &lt;div id="content-to-read" class="first-col"&gt; &lt;p class="reader"&gt;Fiducia gioved' alle 12. Martedì il voto finale&lt;/p&gt; &lt;p class="reader"&gt;Carceri, governo pone la questione di fiducia alla Camera. Proteste di Lega e Idv &lt;/p&gt; &lt;p class="reader"&gt;Severino: «Fiducia necessaria per ostruzionismo».  Monti all'Anm: «Sì a responsabilità civile, ma sia garantita serenità  dei giudici» &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;div class="thumb-dida box-img left foto-h-left" title="Il ministro della Giustizia Paola Severino e Mario Monti (Ansa)"&gt;&lt;img alt="Il ministro della Giustizia Paola Severino e Mario Monti (Ansa)" title="Il ministro della Giustizia Paola Severino e Mario Monti (Ansa)" src="http://images2.corriereobjects.it/Media/Foto/2012/02/08/_RESPONS--160x100.JPG?v=20120208114815" align="left" border="0" width="160" height="100" /&gt;&lt;span class="dida_bt_article"&gt;&lt;span&gt;Il ministro della Giustizia Paola Severino e Mario Monti (Ansa)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;MILANO -&lt;/span&gt;  Il governo ha posto in Aula alla Camera la  questione di fiducia per la conversione del decreto legge  «svuota-carceri». Lo ha annunciato, tra le proteste dei deputati  leghisti e di Idv, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero  Giarda, che è riuscito a fatica a parlare: dai banchi della Lega si sono  levati gli urli «Vergogna! Vergogna!». Il decreto, su cui pendevano  circa 500 emendamenti della Lega, che praticava l'ostruzionismo in  discussione generale, scade il 20 febbraio. Il voto di fiducia si terrà  giovedì a mezzogiorno, le dichiarazioni di voto cominceranno domani  mattina alle 10,15. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di  Montecitorio che ha fissato per martedì prossimo il voto finale sul  provvedimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;URGENZA -&lt;/span&gt;  La richiesta del voto di fiducia per la conversione dello  «svuota-carceri» «è una necessità alla quale non ci si poteva  sottrarre», ha affermato il ministro della Giustizia, Paola Severino,  interpellata dai cronisti in Transatlantico sulla decisione assunta dal  Governo. Severino ha chiarito subito che l'unica motivazione che ha  spinto l'Esecutivo è stata «esclusivamente quella dei tempi, di fronte  al rischio» dell'ostruzionismo «preannunciato e già messo in atto» dalla  Lega. «Comprendo le ragioni, dal loro punto di vista politico, della  Lega - continua il ministro - ma credo che chiunque sia in grado di fare  i conti circa i tempi di conversione, ci sono già circa 100 emendamenti  con la Lega che aveva preannunciato attività ostili». Circa la scelta  di intervenire con un decreto che «di fronte all'emergenza carceraria  chiunque può comprendere» Severino ha osservato inoltre che esistono «i  presupposti di necessità e urgenza». Il ministro ha spiegato che,  attraverso il provvedimento all'esame della Camera per voto definitivo,  il Governo ha inteso «contemperare l'esigenza di difesa sociale con  quella di alleggerire il sistema carcerario». Comunque, ha assicurato,  «nessun delinquente pericoloso sarà lasciato libero di camminare per  strada». &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GIUSTIZIA -&lt;/span&gt; In precedenza, il  governo aveva incontrato una delegazione dell'Associazione Nazionale  Magistrati e si era impegnato a «studiare soluzioni» per «raggiungere il  massimo dell'intesa su una modifica» della norma che ha introdotto la  responsabilità civile dei magistrati. Lo ha assicurato il presidente del  Consiglio Mario Monti, nell'incontro avuto stamattina con una  delegazione dei vertici dell'Anm guidata dal presidente Luca Palamara.  Incontro al quale hanno partecipato il ministro della Giustizia Paola  Severino e il sottosegretario Antonio Catricalà.  &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'INCONTRO -&lt;/span&gt; A sollecitare  l'incontro era stata la stessa Anm, a seguito dell'approvazione alla  Camera dell'emendamento leghista alla legge comunitaria che modifica le  norme sulla responsabilità civile dei magistrati. Una modifica che l'Anm  aveva ritenuto «intimidatoria» nei confronti dei magistrati. Il  presidente Monti - si legge in una nota di Palazzo Chigi - ha confermato  l'impegno del Governo a studiare soluzioni che permettano di adeguare  le norme italiane ai principi europei, anche attraverso un esame  comparativo delle legislazioni nei vari paesi dell'Ue. Su questa base è  ferma intenzione del Governo attivare un dialogo con le forze  parlamentari per raggiungere il massimo dell'intesa su una modifica che  assicuri una corretta interpretazione della giurisprudenza europea e, al  contempo, consenta ai magistrati di lavorare con serenità di giudizio  nell'esercizio delle loro funzioni. &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;«SODDISFAZIONE» -&lt;/span&gt; Il presidente  dell'Anm, Palamara esprime «soddisfazione» dopo l'incontro con Mario  Monti. In particolare, Palamara si dice soddisfatto «per l'impegno del  Governo a trovare soluzioni per modificare la norma», approvata alla  Camera e ora al vaglio del Senato, che introduce la responsabilità  diretta del giudice. L'Anm aveva promesso di ricorrere a tutte le forme  di protesta, sciopero compreso, se la sua vove non avesse trovato  riscontro a Palazzo Chigi.&lt;/p&gt; &lt;p class="footnotes"&gt; &lt;span class="author"&gt;Redazione online&lt;/span&gt;&lt;span class="date_modification"&gt;&lt;strong&gt;8 febbraio 2012 | 14:46&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="copy"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="comment_box_article"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="body_dlt" class="clearfix"&gt;   &lt;span class="num_dlt"&gt;&lt;span class="num_dlt"&gt;129&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;   &lt;a name="commenti"&gt;&lt;/a&gt;   &lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;la richiesta della fiducia è una vergogna&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;08.02|15:02 &lt;span&gt; undereighty&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Non sono assolutamente né leghista né dipietrista, ma porre la  questione di fiducia su una materia così delicata e che dovrebbe essere  lasciata alla valutazione "cosciente" (cioè, della propria coscienza)  dei singoli deputati è una vera vergogna. Poi, la scusa  dell'avv.Severino secondo cui «di fronte all'emergenza carceraria  chiunque può comprendere» che esistono «i presupposti di necessità e  urgenza» è ancora più penosa. E allora, l'emergenza carceraria è più  grave ed urgente di quella dei lavoratori disoccupati, o delle famiglie  che non ce la fanno ad arrivare a fine mese, o dei malati gravi  parcheggiati intere settimane nei corridoi dei prontosoccorsi?  Ma basta  con questa demagogia buonistica da quattro soldi, e ci si concentri  piuttosto sulle vere priorità nazionali.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;leghisti&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;08.02|15:00 &lt;span&gt; peppe5353&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;siete voi la vergogna dell'ITALIA, che avete fatto voi oltre al  vostro scalda-poltrone quando sventuratamente siete stati al governo ???&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;Manovra autolesionistica a danno dei diritti e della sicurezza degli Italiani onesti !!!&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;08.02|14:49 &lt;span&gt; gianni50&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Prima grave stecca del governo Monti (in realtà per me è la seconda  dopo l'inaccettabile ed ingiusto blocco alla rivalutazione delle  pensioni). Questa volta si parte dal principio (quanto meno opinabile) di tutela  dei presunti diritti dei carcerati e si arriva al punto di decidere,  avendo problemi economici a costruire nuove carceri, di mettere in  libertà diverse migliaia di persone. Decisione che ha peraltro diversi precedenti in Italia mentre non mi  risultano analoghe decisioni nel mondo. Ritengo largamente prevalente l'interesse e il diritto dei cittadini  Italiani liberi su quello degli Italiani in carcere. Luoghi di detenzione possono sempre essere trovati ragionando senza  demagogia: riorganizzare ad esempio il carcere dell'isola di Favignana  ecc. ecc. o comunque qualsiasi altra località idonea a privare della  libertà persone che non la meritano secondo i termini della giustizia  italiana (già di per sé alquanto blanda e permissiva).&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;Sistema Americano solo quando fa comodo...&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;08.02|14:47 &lt;span&gt; bigbeppe&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Ma guardiamo il sistema Americano solo quando fa comodo? Allora i  detenuti in America scontano la propria pena anche sotto il profilo  economico. Prendiamo qualche Boss e mettiamolo a spalare la neve quando  ci sono condizioni critiche. Prendiamo qualche rumeno ladruncolo e  facciamogli pulire pinete e spiagge. Il concetto che questo signori  devono stare 24 ore al giorno senza far niente non li riabilità nella  civiltà. Lavorare e imparare un mestiere può essere riabilitativo.  Monti... monti... mi fai l'indulto per risolvere un problema che si  ripete ogni anno? Andiamo bene... la camorra cercava proprio nuova mano  d'opera a basto costo.. e quale occasione migliore di un indulto!&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;RINVIARE A CASA LORO ALMENO I CLANDESTINI ... E' POSSIBILE?&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;08.02|14:47 &lt;span&gt; gustìn&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Non sono un esperto di leggi o di trattati internazionali, ma visto  che Albania e Tunisia e altre nazioni hanno svuotato le loro carceri  mandando a noi certa brava gente, mi domando se sarebbe possibile  svuotare le nostre carceri dei delinquenti clandestini che hanno portato  droga,favoreggiamento della prostituzione, assalti violenti alle nostre  case ecc. ecc. Naturalmente sarebbe necessario che i nostri funzionari  non si comportino da ingenui consegnando il foglio di via a certa gente  che si mette a ridere di questa ingenuità. Le nazioni europee di solito  accompagnano alla frontiera, noi, per svuotare le carceri, possiamo  anche organizzare qualche viaggio in più per sgomberare le nostre  carceri. &lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;a name="scrivicommenti"&gt;&lt;/a&gt;   &lt;div id="content-generated-dlt"&gt;       &lt;a name="scrivicommenti"&gt;&lt;/a&gt; &lt;div id="box_send_msg_dlt" class="clearfix"&gt;  &lt;form name="fbRecensione" method="post" action="/dilatua/invioRecensione.do" id="submit-commento"&gt;   Inserisci il tuo commento   &lt;input name="milUgc.ugcTitolo" maxlength="1500" value="Titolo" class="titolo_dlt" style="" type="text"&gt;   &lt;span class="error errorTitolo"&gt;Inserire il titolo&lt;/span&gt;   &lt;textarea name="milUgc.ugcTesto" cols="54" rows="6" title="Il tuo commento"&gt;Il tuo commento&lt;/textarea&gt;   &lt;span class="error errorTesto"&gt;Inserire il testo&lt;/span&gt;   &lt;input name="username" value="profpietromelis@gmail.com" type="hidden"&gt;   &lt;input name="nickname" value="robert nozick" type="hidden"&gt;   &lt;input name="nomeEventoEntita" value="" type="hidden"&gt;   &lt;input name="returnUrl" value="" type="hidden"&gt;       &lt;input name="oggetto" value="221526" type="hidden"&gt;          &lt;input name="tipologia" value="577" type="hidden"&gt;      &lt;input name="formId" value="1328709929799" type="hidden"&gt;   &lt;input name="preview" value="false" type="hidden"&gt;          &lt;/form&gt;   &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;                                          &lt;/div&gt;  &lt;a href="http://www.corriere.it/dilatua/Primo_Piano/Politica/2012/02/08//monti-responsabilita-magistrati_full.shtml" class="all_comment_dlt" title="Leggi tutti i commenti"&gt;Leggi tutti i commenti&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;                       &lt;div id="wide-rectangle"&gt;           &lt;/div&gt;               &lt;div id="col-dx" class="right"&gt;          &lt;div class="clearfix"&gt;&lt;div id="ads_halfpage" class="clearfix"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-4575028426822614122?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/4575028426822614122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=4575028426822614122' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/4575028426822614122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/4575028426822614122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/02/partito-dei-non-votanti-anm.html' title='PARTITO DEI NON VOTANTI. ANM ASSOCIAZIONE &quot;MAFIOSA&quot; DI GENTE IGNORANTE E ARROGANTE CHE   VUOLE ESSERE ANCHE IRRESPONSABILE'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-4842917519119838723</id><published>2012-02-07T03:02:00.001+01:00</published><updated>2012-02-07T03:04:26.387+01:00</updated><title type='text'>IL CAPITALISMO HA FALLITO. LEGGETE QUESTA STORIA  E RIFLETTETE.  IL COMUNISMO NON LASCIAVA  NESSUNO SENZA LAVORO</title><content type='html'>&lt;div rel="homearticle-box = 7" class="homearticle-box"&gt; &lt;p class="subtitle"&gt;CORRIERE DEL VENETO&lt;/p&gt; &lt;h2&gt; &lt;a name="&amp;amp;lid=corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cro...lei-si-prostituisce-la-crisi-1903169459513.shtml&amp;amp;lpos=homearticle-box = 7__link-position = 1" href="http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2012/6-febbraio-2012/marito-deve-chiudere-azienda-lei-si-prostituisce-la-crisi-1903169459513.shtml" target="_blank"&gt;Artigiano rovinato tenta il suicidio&lt;br /&gt;La moglie: prostituta per mangiare&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h2&gt; &lt;a name="&amp;amp;lid=video.corrieredelveneto.corriere.it/marito-perde...e-azienda-moglie-si-prostituisce-crisi/cv-168826&amp;amp;lpos=homearticle-box = 7__link-position = 2" class="dida-wrapper-left" href="http://video.corrieredelveneto.corriere.it/marito-perde-azienda-moglie-si-prostituisce-crisi/cv-168826" target="_blank"&gt;&lt;img class="left" src="http://images2.corriereobjects.it/Media/Foto/2012/02/06/tragedia_b1play.jpg?v=20120206212610" alt="" title="" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;p&gt; &lt;span class="section section_categoria"&gt; CRONACHE &lt;/span&gt; Era stata la  donna a salvare l'uomo che aveva tentato di impiccarsi . Poi aveva  deciso di vendersi per racimolare qualche soldo. Il marito lo ha  scoperto dopo l'arresto di lei. E ora dice: almeno con quei soldi  riuscivamo a mangiare &lt;img alt="" src="http://images2.corriereobjects.it/Media/Icone/home_link/ico_VideoRosso.gif?v=20120130183615" class="img-inline" /&gt;&lt;a name="&amp;amp;lid=video.corrieredelveneto.corriere.it/marito-perde...e-azienda-moglie-si-prostituisce-crisi/cv-168826&amp;amp;lpos=homearticle-box = 7__link-position = 3" style="text-decoration: underline; color: rgb(204, 32, 38);" href="http://video.corrieredelveneto.corriere.it/marito-perde-azienda-moglie-si-prostituisce-crisi/cv-168826" target="_blank"&gt;VIDEO&lt;/a&gt; &lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-4842917519119838723?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/4842917519119838723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=4842917519119838723' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/4842917519119838723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/4842917519119838723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/02/il-capitalismo-ha-fallito-leggete.html' title='IL CAPITALISMO HA FALLITO. LEGGETE QUESTA STORIA  E RIFLETTETE.  IL COMUNISMO NON LASCIAVA  NESSUNO SENZA LAVORO'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-7421587437237113535</id><published>2012-02-06T03:09:00.008+01:00</published><updated>2012-02-06T19:13:24.906+01:00</updated><title type='text'>IL QUOTIDIANO LA REPUBBLICA.IT  (ANCHE CON LIANA MILELLA)SCHIERATA  A FAVORE DEI FUORILEGGE IN TOGHE. MA NON I COMMENTI</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Ho lasciato un mio commento che, mentre sto scrivendo è sotto esame nel blog di Liana Milella. Vi dirò in seguito se questa donna lo pubblicherà. Il commento è stato pubblicato. Ringrazio la Milella.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Ricordatevi che Liana Milella scrive su La Repubblica. Se scrivesse diversamente verrebbe licenziata. La Milella non tiene conto di un sondaggio del Corriere della sera da cui risulta che l'82% degli italiani di questa magistratura non  ne può più e chiede la responsabilità civile dei giudici. Si sa che un referendum passa prima attraverso l'esame della Corte Costituzionale. Ebbene, il referendum sulla responsabilità dei magistrati fu stravinto da coloro che la richiedevano. Ora qualche disonesto dice che l'ementamento passato alla Camera è anticostituzionale. Incredibile.  Ma chi comanda? Il popolo o questa corporazione di fuorilegge? Elenco alcune aberrazioni. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;1) Dopo avere superato un concorso di ingresso (magari fortunosamente) possono anche smettere di aprire un libro di diritto. Sono una categoria di ignoranti manovali e non studiosi del diritto. Il diritto civile è così ampio e complesso da richiedere una specializzazione. Questa casta di arroganti pretende di continuare ad essere formata da tuttologi. E' persino permesso di passare dal penale al civile e viceversa senza alcuna previa preparazione. Assurdo.  2) Continuano ad avanzare di grado per sola anzianità rifiutando concorsi e perfino esami. 3) Il CSM è un farsesco organo di controllo eletto dai controllati. Assurdo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;4) Non vogliono il rispetto del principio COSTITUZIONALE dell'eguaglianza dei cittadini di frontte alla legge. Si sottraggono a qualsiasi responsabilità. Le loro vittime debbono essere risarcite dallo Stato (cioè da tutti noi con le nostre tasse). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Sulla mia pelle sto vivendo una vicenda civile allucinante da 13 anni con due sentenze pazzesche in Tribunale (ora sono in Corte d'Appello) per cui ho fatto un esposto a Roma a termini di legge al ministro e al P.G. presso la Cassazione. Se ne fregano. Tanto il CSM (a cui è pervenuto l'esposto) insabbia tutto. Uno di questi due giudici per vendicarsi dell'esposto ha rifiutato di rispettare l'art. 51 n. 3 del C.P.C. spogliandosi di un'altra causa e ha assolto l'ortopedico di Cagliari che nel 2000 mi rese zoppo applicandomi una protesi d'anca in senso contrario. Eppure nella perizia si riconosceva la zoppia. Dopo il secondo intervento all'Istituto Humanitas di Rozzano (Milano) la zoppia è scomparsa. Ho chiesto che fosse integrata la perizia di ufficio per dimostrare che il primo intervento era stato la causa dell'invalidità. Niente da fare. Questo giudice (Mario Farina) ha tenuto anche la seconda causa a sentenza per vendicarsi e ha assolto l'ortopedico condannandomi alla soccombenza nelle spese giudiziarie. Dopo il danno anche la beffa. Ecco perché questa gente non vuole controlli. Sono anche vendicativi. Alfano lasciò un disegno di legge che istituisce un'Alta Corte di giustizia formata per 2/3 da giuristi e avvocati di fama a cui un cittadino possa rivolgersi direttamente per porre sotto processo civile un giudice che abbia fatto una sentenza palesemente aberrante, cioè dettata da "negligenza (ignoranza) o vizi logici inescusabili (cioè incapacità di ragionare)" come recita l'art. 1 dei Provvedimenti disciplinari. Esistenti solo sulla carta perché tali provvedimenti dovrebbero essere presi dal CSM, che non li prenderà mai. I corvi tra loro non si mangiano. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;E noi abbiamo una sinistra che difende questa vergognosa casta che si fa padrona, invece che umile servitrice, della giustizia. Che la Milella mediti bene e si dia una regolata. Evidentemente non ha mai avuto a che fare con questa casta di fuorilegge. Non ho mai capito la sudditanza della politica a questa casta di privilegiati fuorilegge (perché si sottraggono all'eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge con il permesso della legge comune contro il principio costituzionale).  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;br /&gt;I commenti sono quasi tutti contro i magistrati. Il che significa che anche a sinistra vi sono quelli che ne ne possono più di questa gente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho aggiunto il seguente secondo commento&lt;br /&gt;@Alfonso (6 febbraio 2012 alle 14:31). Mi spieghi dove stia l'anticostituzionalità di un'Alta Corte di giustizia. Sa che negli Stati Uniti (al contrario di quanto ha scritto krtgdl 6 febbraio 2012 alle 12:23) esiste una Corte di giustizia formata da giudici popolari che possono mettere sotto processo  un magistrato che con una sentenza (a parte il dolo) abbia danneggiato un cittadino? Non può essere un giudice togato a giudicare un altro giudice. L'indipendenza della magistratura è garantita quando essa dipenda solo dalla legge. Ma chiunque commetta un grave errore deve pagare altrimenti non vale il principio che la legge è eguale per tutti. Chi, anche involontariamente, causa un danno deve per legge risarcire il danneggiato. Perché un giudice può sottrarsi a quella scritta che appare nei tribunali "la legge è eguale per tutti"? Non è vero. Come direbbe Orwell (La fattoria degli animali) essi sono più eguali. Non è più ammissibile che sia il CSM a giudicare in ultima istanza ammesso che un esposto (come il mio) non venga archiviato dal P.G presso la Cassazione e sia finito (ma inutilmente) alla commissione disciplinare del CSM. Il giudice contro cui è stato fatto l'esposto (come già spiegato in precedente post) se ne  è fregato a tal punto da incattivirsi e tenersi una seconda causa invece di ottemperare all'obbligo di astenersi rinunciando (art. 51, n.3 C.P.C.). E ciò ha fatto per vendicarsi nei miei confronti. Ci si ricordi che esiste ancora l'art. 1 dei Provvedimenti disciplinari che contempla non soltanto il dolo (difficile da dimostrare) ma anche la colpa grave derivante (cito) da "negligenza o vizi logici inescusabili". La negligenza deriva da ignoranza e i vizi logici derivano da incapacità di ragionare. Tutto ciò è anche la conseguenza del fatto che i giudici civili sono dei tuttologi (cioè degli ignoranti) che hanno smesso di studiare da quando hanno superato da giovani un concorso di ingresso nella magistratura. Dopo non esiste più alcun controllo.   Non hanno alcuna specializzazione. Rifiutano  qualsiasi controllo per continuare a passare di grado aumentanto lo stipendio solo per anzianità. E questo lo chiamano indipendenza. Ma chi dovrebbe controllare la loro preparazione se ad un esame di diritto commerciale o societario, per esempio, verrebbero bocciati? Evidentemente la preparazione non può essere controllata da altri giudici (cioè da altri ignoranti perché tuttologi) ma da professori di diritto, che hanno speso una vita per studiare determinati argomenti specializzandosi in essi nell'ampio e complesso diritto civile. Il colmo è che un giudice penale può improvvisamente chiedere di passare al civile. Rifiutano anche in questo caso la divisione delle carriere.  Ma la colpa non è loro. La colpa è della politica che si assoggetta (e continuo a non capire perché) alla loro casta di privilegiati a tal punto da apparire dei fuorilegge per i motivi sopra spiegati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;       &lt;div class="datapubb-blog"&gt;       &lt;div class="giorno"&gt;4&lt;/div&gt;       &lt;div class="mese"&gt;feb&lt;/div&gt;       &lt;div class="anno"&gt;2012&lt;/div&gt;     &lt;/div&gt;         &lt;header&gt;         &lt;h1 class="single-title"&gt;Responsabilità avvelenata&lt;/h1&gt;                                          &lt;section class="condividi"&gt;  &lt;div class="utility noborder"&gt;   &lt;ul class="utility-tools"&gt;&lt;li class="tools-email"&gt; &lt;a class="send" rel="nofollow" href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comments"&gt;Mail&lt;/a&gt; &lt;/li&gt;&lt;li class="tools-print"&gt; &lt;a title="Stampa questa pagina" rel="nofollow"&gt;Stampa&lt;/a&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;  &lt;/div&gt;    &lt;div class="social-toolbar-blog"&gt;      &lt;div class="fb-like fb_edge_widget_with_comment fb_iframe_widget" href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/" send="false" layout="button_count" action="like" width="100" faces="true"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;              &lt;/div&gt;                 &lt;div class="entry"&gt;                 &lt;div class="article-maincolblog"&gt;            &lt;p&gt;Ci sono almeno sette buone ragioni per dubitare dell’emendamento Pini sulla responsabilità dei giudici. Le elenco.&lt;br /&gt;1. I tempi. Perché proprio adesso, con la sentenza del processo Mills su  Berlusconi alle porte, la Lega ripropone nella legge Comunitaria la  nuova formula della responsabilità. È inevitabile pensare che si tratti  di un segnale ben preciso contro i giudici.&lt;br /&gt;2. I modi. La Lega, fino a ieri, ha fatto parte del governo. Ma non ha  mosso passo per presentare una norma ad hoc sulla responsabilità.  Avrebbe potuto farlo. Ha lasciato invece che l’ex Guardasigilli Alfano  mettesse la responsabilità tra i punti della riforma costituzionale  della giustizia. Le cui chance di essere approvata erano pari a zero. In  aggiunta, non è stato dato alcun input o è stata chiesta una corsia  preferenziale per i numerosi ddl sulla responsabilità che pure giacciono  tuttora in commissione Giustizia della Camera.&lt;br /&gt;3. L’obiettivo. C’è una manifesta contraddizione tra la politica  legalitaria e della sicurezza del Carroccio e il definire “giusto”, come  ha ribadito l’ex ministro dell’Interno Maroni, questo passo del suo  amico Pini. Intimidire i giudici non sembra proprio la via migliore per  potenziare il loro lavoro di garanti della legalità. E allora perché la  Lega lo ha fatto? Maroni non è mai andato contro i magistrati, anzi ha  frenato sulle intercettazioni e su altre leggi ad personam del  Cavaliere. Perché adesso va nella direzione opposta?&lt;br /&gt;4. Il contenitore. È una mostruosità giuridica – lo pensano in molti –  ridurre la questione della responsabilità in un emendamento alla legge  Comunitaria 2011. Per giunta stravolgendo il senso e il contenuto  letterale di una sentenza della Corte europea.&lt;br /&gt;5. Le conseguenze. La prima è un nuovo inasprimento dei rapporti tra la  politica e la magistratura proprio mentre, con Monti premier, si andava  stemperando l’odio riversato dal precedente governo sulla magistratura.  Invece ecco che rispunta. Potenziato e avvelenato. La seconda  conseguenza è allarmante. Proprio mentre in Italia c’è una forte  recrudescenza della criminalità (basta guardare che succede a Roma) e  mentre spuntano come funghi le inchieste sulla corruzione del sistema  politico, la Camera, a larga maggioranza 264 a 211, mette a segno una  mossa che “punisce” i giudici, tant’è che essi ipotizzano uno sciopero  ad horas.&lt;br /&gt;6. La trasversalità. Non può che stupire come, a Montecitorio, si sia  svolto il dibattito sulla responsabilità. Parlare di dibattito, in  realtà, suona improprio, visto che gli interventi sono stati assai  pochi, che chi avrebbe potuto protestare duramente, il Pd ad esempio,  non lo ha fatto. Ha dato battaglia Donatella Ferranti, lanciando subito  l’allarme, ma gli altri hanno contestato la decisione solo “dopo”, a  voto ormai chiuso. L’impressione è che, con inchieste che toccano la  destra e la sinistra, alla fin fine una “botta”  ai giudici piaccia un  po’ a tutti. Le parole più forti a Montecitorio contro l’emendamento  Pini le ha dette Di Pietro, parlando di una P2 parlamentare, le hanno  dette in suoi, come Palomba che ha attaccato il Parlamento degli  “incappucciati”, o come Belisario che minaccia fuoco e fiamme al Senato.&lt;br /&gt;7. I risultati. Anche molti lettori di questo blog hanno voglia di  “punire” i giudici. Invocano con insistenza una norma severa sulla  responsabilità. Insistono per trattare le toghe come tutti gli altri  dipendenti pubblici. Ignorano volutamente che il magistrato, con il suo  potere di assolvere o condannare, di mettere in galera, di interrogare,  di perquisire, di intercettare, deve essere libero da paure e  condizionamenti. E non basta una buona assicurazione per garantirgli  questo. Alla questione, tutta di principio, della responsabilità, si  risponde con i singoli casi dei magistrati che hanno sbagliato. Invece è  il principio che va fatto salvo. Come ha detto il vice presidente del  Csm Michele Vietti il magistrato è “un unicum”. E non dovremmo  dimenticarlo, perché ne va non della sua, ma della nostra garanzia di  vivere in un paese dove chi garantisce la giustizia non abbia paura di  farlo fino in fondo.&lt;/p&gt;                 &lt;p class="postmetadata"&gt; Scritto in &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/category/senza-categoria/" title="Visualizza tutti gli articoli in Senza categoria" rel="category tag"&gt;Senza categoria&lt;/a&gt; |   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comments" title="Commenti a Responsabilità avvelenata"&gt;33 Commenti »&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;                 &lt;/div&gt;         &lt;/div&gt;               &lt;/section&gt;   &lt;section id="comments"&gt;   &lt;h2&gt;     33 commenti  &lt;/h2&gt;             &lt;li class="comment even thread-even depth-1" id="li-comment-16492"&gt;     &lt;div id="comment-16492" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/472f9a16217e4d6ef2904d047b891395?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;Gigas&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16492" title=""&gt;4 febbraio 2012 alle 23:17&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;X GIGAS Prima di parlare informati. Vuoi  sapere in quali paesi l’azione penale non è obbligatoria? Te ne fornisco  un piccolo esempio: Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Australia,  Francia, Belgio, Svizzera, Danimarca. Questo non significa che in quei  Paesi lo Stato rinuncia a perseguire un reato e ad assicurare la  giustizia chi infrange la legge. Significa soltanto che non esiste un  comodissimo alibi che consente ai nostri PM di fare e/o coltivare  soltanto i processi che interessano a loro. E’ in forza di questo alibi  che di recente sono state riaperte le indagini sulla morte del bandito  Giuliano, morto nel 1950, con riesumazione del corpo e relative costose  perizie che saranno pagate dai contribuenti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Cara maddalena a te la verità non interessa. Per me i morti hanno diritto quanto i vivi, che si faccia luce.&lt;br /&gt;Costa indagare sulla morte di un bandito che compi una strage ? Costa  rimettere in perizia psichiatrica una persona che in Norvegia ha fatto  un massacro e cercano di mettere in un manicomio, invece che dargli  l’ergastolo in una prigione ? Dici che l’alibi sia l’azione penale  obbligatoria e che i giudici perseguano a senso unico ? L’alibi vero sei  tu !&lt;br /&gt;Se in quei paesi non vi è l’azione penale obbligatorie, mi dici chi e quale imperativo guida la loro giustizia ?&lt;br /&gt;A questo mondo ci sono imperativi espliciti e imperativi impliciti.  L’imperativo implicito, ha portato  a rendere giustizia, con la morte di  Bin Laden a molte persone, l’imperativo esplicito all’arresto delle  nuove BR che stavano stringendo contatti con mafiosi collegati a maoisti  terroristi. Che chi deve garantire l’esistenza del diritto, deve farlo,  lo si fa nei modi più disparati, non per questo quello Italiano lo si  deve considerare sbagliato. Stravolgere un principio è cosa sbagliata. I  medici norvegesi avrebbero chiuso in manicomio i peggiori assassini  della storia, i nazifascisti, se ti vai a vedere il profilo psicologico  di ognuno di loro, ti rendevi conto che, è stato un infame destino avere  gente di tanta crudeltà alla guida di uno stato.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment odd alt thread-odd thread-alt depth-1" id="li-comment-16493"&gt;     &lt;div id="comment-16493" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/d61f0c726df857c1071f8f6193b09a45?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;Angelo&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16493" title=""&gt;4 febbraio 2012 alle 23:57&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;La manovra leghista è senza dubbio  strumentale. Ma non credo che la questione della responsabilità civile  dei giudici sia da ostracizzare in toto nei secoli dei secoli.In realtà,  la responsabilità civile dei magistrati è già prevista nell’ordinamento  dalla l. 117/88 approvata dopo un referendum del 1987. Il problema è  l’estensione (o meno) all’interpretazione di norme giuridiche. La  polpetta avvelenata leghista prende a pretesto una sentenza della Corte  di Giustizia UE del 2006 in materia di esclusione della risarcibilità  dei danni conseguenti alla errata interpretazione del diritto  comunitario. Pretestuoso,va bene. Ma il tema esiste. E, se si ragiona  come responsabilità da dolo o colpa grave, non si parla di certo delle  fisiologiche scelte ermeneutiche nell’ambito di orientamenti  giurisprudenziali perplessi o rispetto a norme confuse. Certo, magari  non si adotteranno più provvedimenti, interpretazioni o prassi censurate  in sede di legittimità.Nell’ambito del dolo o colpa grave si entra  nell’ambito del patologico e non credo che chi fa con coscienza e  professionalità  il proprio mestiere (come la gran parte dei magistrati)  abbia nulla da temere. E, del resto, ad accertare l’esistenza del danno  e della responsabilità sarebbero sempre magistrati. Le levate di scudi,  non volte a sventare o respingere la strumentalità, ma a seppellire  qualsiasi riflessione sul tema, mi sembrano eccessive.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment even thread-even depth-1" id="li-comment-16494"&gt;     &lt;div id="comment-16494" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/02036e9d6063121d896ff9e58bff843a?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;SALVOS&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16494" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 00:58&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;DISPIACE MOLTO CHE UNA BRAVA GIORNALISTA  COME LIANA MILELLA SI SCHIERI APERTAMENTE A FAVORE DELLA CASTA DEI  GIUDICI DIMENTICANDO CHE QUESTI IMPIEGATI DELLO STATO HANNO PIU’ VOLTE  CONDANNATO PERSONE INCOLPEVOLI NON PAGANDO NULLA PER LA LORO GRAVISSIMA  RESPONSABILITA’ UNO PER TUTTI UN VALIDISSIMO PRESENTATORE : ENZO TORTORA   E POI  IO  CAPITANO DI MARINA CON UNA VITA DISTRUTTA E TANTI ALTRI  CITTADINI SFORTUNATI DI ESSERE INCAPPATI NELLE MAGLIE DI GIUDICI  INGIUSTI .&lt;br /&gt;PREGIATA GIORNALISTA  NON SI PUO’ AVERE UNO STATO GIUSTO QUANDO CI SONO  CASI DI MALAGIUSTIZIA . BISOGNA PORRE UN FRENO : SE IL MAGISTRATO  SBAGLIA DEVE RISPONDERE COME IMPIEGATO DELLO STATO DELLA SUA  RESPONSABILITA’ QUESTO COSTITUISCE UN PRINCIPIO CARDINE DI CIVILTA’  AFFINCHE OGNUNO FACCIA IL SUO LAVORO CON GRANDE SENSO DI RESPONSABILITA’  LA STESSA COMMISSIONE DI GIUSTIZIA EUROPEA CE LO CHIEDE E LO PRETENDE .  QUINDI LA LEGGE E’ GIUSTA E DEVE ESSERE APPROVATA ANCHE DAL SENATO .   GIUSTIZIA GIUSTA E CIVILTA’ GIURIDICA . VIVA ENZO TORTORA !  Cap.  Salvatore SAVONA&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment odd alt thread-odd thread-alt depth-1" id="li-comment-16495"&gt;     &lt;div id="comment-16495" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/7fcda7f0cd60ccf69f0374f780715c19?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;Buako&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16495" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 02:16&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;Bé, il magistrato in Italia (quindi  giudice e pm) è un unicum di un unicum, quindi subirà leggi ad unicum… a  meno che quello a cui solo spetterebbero le garanzie del giudice  capisca che la strada obbligata per il futuro porta a una diramazione.  Mi pare questo il senso politico. E fa benissimo la politica a ricordare  che: “carissimi, ve la siete giocata insieme, in questi vent’anni, ma  mo non pensate di andare avanti per altri venti (non ce lo permettono i  tempi), e di continuare a giocare ai “migliori del mondo” e non essere  chiamati a dimostrarlo sul serio. Quindi, o tu giudice ti fai da parte  e, se vuoi, stai con me, e tu pm ti fai controllare come è giusto che  sia e com’è in qualsiasi paese del mondo, oppure decidete di condividere  insieme i controlli e la responsabilità per l’enorme carico di lavoro  che vi daremo, questo nel nome dell’uguaglianza di fronte alla legge”.&lt;br /&gt;Giusto? Sbagliato? Mah. Secondo me, la categoria ha ben poco da  lamentarsi, visti i profitti che trae dalle querele (pur essendo  diecimila fanno la parte dei leoni, in questo campo). Quindi o abbassa  la cresta, oppure la politica, come ha detto con quel voto, ci mette due  secondi a fargliela abbassare (visto che i cittadini, come si sa, sono a  favore della responsabilità diretta).&lt;br /&gt;La sentenza della Corte, invece, può essere tradotta in termini volgari  ed eufemistici in: “carissimi magistrati, siete davvero troppo  “magnanimi” quando dovete giudicare le vostre azioni e quando lo stato  deve sganciare quattrino. A noi ce ne frega nulla, basta che pagate. Ma  dobbiamo dirvi che le patetiche scuse che ha dato il vostro stato,  estremamente tirchio, per questo vostro “insolito” comportamento (”ma  non si preoccupino lorsignori, quando si tratta di europa anche se  dovrebbero essere “magnanimi” non lo sono come invece lo dovrebbero  essere quando si tratta di cose italiane”) non ci ha per nulla convinto:  perciò adeguatevi e pagate, non ci frega chi”.&lt;br /&gt;Gli scolaretti furbetti che vogliono sempre vincere non piacciono a  nessuno. Soprattutto se pure se la tirano per le virtù che,  evidentemente, nel momento della verità dimenticano di avere.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment even thread-even depth-1" id="li-comment-16499"&gt;     &lt;div id="comment-16499" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/9b935da09202ae3de96118782cd90854?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;Domenico Corradini H. Broussard&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16499" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 09:08&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;«Forse che Niccolò Machiavelli era  infelice perché da Segretario della Seconda Cancelleria della Repubblica  fiorentina doveva rispondere dei propri errori?».&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non è un reato di lesa maestà stabilire per legge la responsabilità  civile dei magistrati: è un attuare l’art. 28 della Costituzione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La Bongiorno, che forse si sente gratificata dal favoruccio ricevuto  dai giudici di Perugia nel processo d’Appello Amanda &amp;amp; Raffaele, ha  strillato senza argomentare. Ha lontane radici fasciste, la Bongiorno.  Sta più dalla parte dello «statalismo» che dalla parte del «garantismo».  Ottima allieva di Giovanni Gentile e della sua filosofia dello «Stato  etico». Ottima nipotina del fascista Giorgio Almirante. Ottima figlietta  dell’«ex» fascista Gianfranco Fini. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;La Severino poteva risparmiarsi la battuta sulla «norma spot»: non è  degna di un ministro della Repubblica, che per Costituzione ha il dovere  d’esercitare le funzioni «affidatigli», non solo «attribuitigli», e la  filologia e la semantica giuridiche non sono un’opinione, «con  disciplina ed onore». &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Può spiacere che l’emendamento sia stato proposto dal leghista  Gianluca Pini. Ma non è che se un leghista dice che l’acqua è bagnata o  che i corpi sono estesi, gli si possa dar torto. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;L’Anm minaccia scioperi. E non si accorge che così minacciando,  rafforza nel cittadino comune la non balzana idea che i magistrati  costituiscano una corporazione che procede a testuggine quando la si  tocca nei privilegi che ha e non intende perdere. Fu l’errore di  Palamara, che a furia di dare addosso a Berlusconi fece il gioco di  Berlusconi e dei seguaci suoi e ne amplificò le voci.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E veniamo alla «violazione manifesta del diritto». Investita della  questione, la Corte Costituzionale boccerebbe? E chi lo sa, san Nicola  Pellegrino?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E stiano allora calmini il segretario dell’Anm Giuseppe Cascini e il  componente del parlamentino dell’Anm Nello Rossi. E si ricordino che per  Costituzione i giudici sono soggetti alla legge e non sono legislatori.  E studino bene Montesquieu e i classici dell’Illuminismo giuridico, da  Verri a Beccaria. Stiano calmini e non si sentano «intimiditi». &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Passerà l’emendamento al Senato? Credo che molto dipenda da come nei  prossimi giorni «marcerà» il processo Mills. L’elegante inventore  dell’elegante bunga bunga, ai conti nel suo libro della partita doppia, è  avvezzo: il «dare» ha almeno da tornare in pareggio con l’«avere». &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il governo Monti, mio collega con cui non lego perché alla faccia  della Costituzione e del diritto dei lavoratori a conservare il proprio  posto di lavoro si è permesso di proclamare che «il posto fisso è  monotono», si regge su uno sputo. E in questo sputo è costretto a  navigare, barcamenandosi per non naufragare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Postilla 1.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il giustizialista dialettale Di Pietro. Anche lui, dopo  l’approvazione dell’emendamento Pini, senza nemmeno sapere che fine farà  al Senato, ha subito invitato il presidente della Repubblica a vagliare  con attenzione il «provvedimento». Queste le sue parole: «Napolitano ci  pensi prima di firmare». &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma se ancora il «provvedimento» non c’è, se non c’è ancora la legge, è  una stupidità giuridica invitare il presidente della Repubblica a  riflettere se promulgare o non promulgare. Tanto più che proprio  Napolitano non ha esitato a promulgare le varie leggi ad personam  Berlusconis, con la benedizione guardasigillata di Angelino Alfano,  ministro ad personam Berlusconis. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sono in molti a confidare nel potere di «moral suasion» del  presidente della Repubblica. Solo che nella Costituzione questo potere  non c’è. E c’è il potere del presidente della Repubblica d’inviare  messaggi alle Camere. A mia memoria, Napolitano non ha mai inviato  messaggi alle Camere. A mia memoria, seguendo la prassi di qualche suo  predecessore troppo ciarliero, ha sempre preferito «esternare» al di  fuori dei canali istituzionali con buona dose di populismo se non pure  di demagogia. E così «custode della Costituzione» non è stato. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;L’ex poliziotto Di Pietro, poliziotto è rimasto. E poliziesco è  rimasto il suo linguaggio: contro la responsabilità civile dei  magistrati, «il popolo alzerà i forconi», ha detto. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il popolo, che già si pronunciò con il referendum «tradito» del 1987, non alzerà alcun forcone.&lt;br /&gt;Il forcaiolo Di Pietro, che non pare conosca il garantismo su cui la  Costituzione si fonda, è meglio che usi il suo forcone per l’hobbistica  che gli è cara e congeniale: coltivare la terra in quel di Montenero di  Bisaccia. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Postilla 2.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gentile dottoressa Liana Milella, riguardo al punto 7 del suo post:  io mi annovero volentieri tra gli «ignoranti» che «insistono nel  trattare le toghe come tutti gli altri dipendenti pubblici». &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Se il magistrato, come dice Vietti, è un «unicum», tutti noi giuristi non magistrati che siamo, straccivendoli? &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Postilla 3.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gentile dottoressa Liana Milella, siccome lei ha pubblicato vere e  proprie diffamazioni di alcuni suoi commentatori nei miei confronti  forse perché pur nel vecchio tandem abbiamo due diverse concezioni  giuridiche del delitto di diffamazione, e siccome non intendo nemmeno  spendere un rigo per quei suoi commentatori, la prego di considerare  questo mio commento come un semplice e sporadico foglio che mi sono  permesso di far passare sotto la porta del suo blog, e anche la prego di  non rispondermi, con «@ Corradini», che il suo blog non ha porte, a  tutti sempre aperto essendo. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Infine, stando all’argomento del suo precedente post. Un altro bonus  alla Severino, e per così poco? E a quando un bonus per Martone junior  che esperto di problemi della giustizia pare abbia consegnato il suo  strombazzato curriculum a uno dei pilastri della P3 perché a sua volta  lo consegnasse a Dell’Utri? Glielo posso mandare, al suo pubblico  indirizzo di posta elettronica, un mio pensierino per Martone junior,  per il convitato di pietra della Fornero, per il «non sfigato»? O è  meglio evitare di dar corda a chi, ricoprendo cariche di governo, usa un  linguaggio da postribolo?&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment odd alt thread-odd thread-alt depth-1" id="li-comment-16500"&gt;     &lt;div id="comment-16500" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/08a30411432ca959b39ed4d8bb600b47?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;Maddale Na&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16500" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 09:23&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;Gent.ma Dr Milella Ella si affanna ad  elencare “almeno sette buone ragioni per dubitare dell’emendamento Pini  sulla responsabilità dei giudici”. Vorrei controbattere che vi sono  almeno 7 ragioni per affermare che, con quell’emendamento, si è  affermato un principio sacrosanto.&lt;br /&gt;1) Esso rispetta ed attua la volontà popolare che si è manifestata a  stragrande maggioranza (80,20%) a favore della responsabilità dei  magistrati col referendum dei Radicali nel 1987. La sfido a dimostrare,  sondaggi alla mano, che quella volontà è oggi mutata.&lt;br /&gt;2) Esso rispetta il principio fondamentale su cui si regge la nostra  Costituzione; quel principio di eguaglianza che suona “Tutti i cittadini  sono eguali davanti alla legge” e che, non a caso, è scritto in ogni  aula di giustizia. Quel principio in nome del quale la Corte  Costituzionale ha giustamente stracciato norme che rappresentavano un  inammissibile privilegio per gli uomini di governo (lodo Schifani, lodo  Alfano).&lt;br /&gt;3) Esso attua un’altra norma fondamentale della nostra Costituzione e  cioè l’art. 28 “I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti  pubblici sono DIRETTAMENTE responsabili, secondo le leggi penali, civili  e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali  casi la responsabilità civile si ESTENDE allo Stato e agli enti  pubblici”.&lt;br /&gt;4) Esso attua ancora un principio di civiltà, tipico di tutte le moderne  democrazie: il principio di responsabilità. Quello secondo cui ogni  uomo deve essere responsabile delle azioni che compie e ad ogni potere  deve corrispondere una responsabilità.&lt;br /&gt;5) Esso pone fine ad una situazione indecente e scandalosa e cioè ad una  responsabilità dei magistrati affermata a parole con una legge (la  n.117 del 1988 con cui gli italiani che avevano votato per il referendum  vennero letteralmente raggirati) che ha dimostrato con i fatti di NON  FUNZIONARE per niente. È infatti mai possibile che, a fronte di milioni  di provvedimenti emessi dai giudici italiani nell’arco di un quarto di  secolo (tanti ne sono passati dal 1988 ad oggi) soltanto in 4 casi, DICO  QUATTRO, sia stata riconosciuta la responsabilità dei magistrati?&lt;br /&gt;6) Esso farà capire ai magistrati italiani che, quando si ha nelle  proprie mani il potere di decidere sui beni più preziosi dell’Uomo, la  libertà, l’onore, il lavoro, la famiglia, la dignità, si deve usare il  massimo di diligenza, di attenzione, di scrupolo.&lt;br /&gt;7) Esso, da ultimo, attua comunque un principio affermato dalla Corte di giustizia europea.&lt;br /&gt;Ecco, Dr Milella, queste sono le 7 ragioni che io contrappongo alle Sue.  Le esamini con onestà e con purezza di mente e di spirito e mi dica se,  ciascuna di esse, da sola, non vale ad annullare le 7 ragioni da Lei  illustrate.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment even thread-even depth-1" id="li-comment-16503"&gt;     &lt;div id="comment-16503" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/976835240a9e66d08ef13e80822aec82?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;nunzio&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16503" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 10:44&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;In linea di principio, non è il potere  del magistrato a dover essere garantito, ma l’esercizio giusto di tale  potere. Certamente si può diffidare che l’emendamento della Lega sia  animato da senso della giustizia, mai dimostrato in tutti questi anni  berlusconiani di leggi ad personam, di lodi Schifani e Alfano, di  convincimenti grotteschi sull’opporunità di non aver problemi con  Mubarak, di difesa di delinquenti di ogni genere e accusati di  collusione con la mafia. Si deve diffidare della Lega e della sua  ipocrita strumentalizzazione, ma ciò è solo contingenza, che non può far  venir meno l’esigenza di una giustizia esercitata responsabilmente. Qui  non si tratta di difendersi dalla libertà del magistrato, ma da abnormi  episodi di dolo o colpa grave, che non si vede perché non debbano  essere arginati .&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment odd alt thread-odd thread-alt depth-1" id="li-comment-16504"&gt;     &lt;div id="comment-16504" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/ce3e39380854309e694f9cf9247478ae?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;carlo&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16504" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 10:52&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;prendiamo atto dell’esistenza dell’ “un unicum”&lt;br /&gt;e però dobbiamo trovare il modulo da sottoscrivere,all’inizio della  carriera,dal quale emerga/risulti/si evinca con  CERTEZZA DI DATI  il  suo stato/consistenza patrimoniale&lt;br /&gt;non succeda ,come si è visto alla dipartita(promoveatur ut amoveatur?) dell’ex presidente del consiglio di stato&lt;br /&gt;il quale ha risposto come ….poteva/potette/poté/ha potuto&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment even thread-even depth-1" id="li-comment-16505"&gt;     &lt;div id="comment-16505" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/27a3811702a67eca806ef67e66abf64b?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;sergio&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16505" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 11:44&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;i magistrati sono cittadini come tutti  gli altri. se sbagliano pagano. non c’è altro da aggiungere a parte le  arrampicate di specchi di milella&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment odd alt thread-odd thread-alt depth-1" id="li-comment-16506"&gt;     &lt;div id="comment-16506" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/66b147c9b692bad3aeaa7bfead354f5e?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;Giuliano Castiglia&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16506" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 11:44&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;Chi dice “perchè i medici sì e i  magistrati no” o è in mala fede o non sa di cosa parla e va rimandato in  prima elementare dove insegnano a distinguere le pere dalle mele.&lt;br /&gt;I medici eseguono delle prestazioni che, per quanto di fondamentale  importanza, restano solo prestazioni; uno stato potrebbe esistere anche  se non esistesse il servizio sanitario pubblico e se le prestazioni  sanitarie fossero appannaggio esclusivo dei privati. I magistrati  (tutti), invece, sono i titolari ed esercitano la funzione sovrana della  giurisdizione (art. 102 Cost.), condizione di esistenza di uno stato,  la cui indipendenza è altresì necessaria affinchè quello stato possa  essere qualificato come stato di diritto.&lt;br /&gt;I medici, salvo errore, gratificano il destinatario della prestazione. I  magistrati sempre,  anche quando operano correttamente, come  normalmente accade, “scontenano” qualcuno.&lt;br /&gt;La strada che si vuole imboccare, inoltre, è pericolosissima, sia per  l’indipendente esercizio della giurisdizione e la connessa esistenza di  uno stato di diritto, sia per il sistema in genere. Non bisogna essere  molto intelligenti, infatti, per comprendere che i magistrati chiamati  in giudizio si porteranno al seguito, oltre che lo stato che non li ha  messi nelle condizioni di bene operare, anche le parti che li hanno  indotti in errore. Insomma, il sistema di tutela dei diritti rischia di  esplodere, definitivamente.&lt;br /&gt;L’eventuale obiezione che parlo da interessato, come tutti gli argomenti  ad personam, è ovviamente priva di valore, dialettico e sostanziale.&lt;br /&gt;Giuliano Castiglia&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment even thread-even depth-1" id="li-comment-16509"&gt;     &lt;div id="comment-16509" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/76f5b05d8f487cea95b4d6343250ef6f?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;silvia&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16509" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 13:09&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;dr.ssa Milella,  lei ha  perfettamente ragione.&lt;br /&gt;Ma purtroppo i Magistrati – e  credo lei lo sappa – ( e qui  sto  generalizzando perchè è necessario)  si meritano questo; sono la casta  più reazionaria, più inefficiente, più presuntuosa …. le  eccezzioni   brillano come soli nella notte. Mai letto due o tre circolari del CSM di  seguito? O partecipato a una camera di consiglio? letto le mail  dell’ANM?&lt;br /&gt;certe  volte penso che i verdetti andrebbero estratti a sorte.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment odd alt thread-odd thread-alt depth-1" id="li-comment-16511"&gt;     &lt;div id="comment-16511" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/02036e9d6063121d896ff9e58bff843a?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;SALVOS&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16511" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 13:15&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;DR. LIANA MILELLA SI CONVINCANO TUTTI I  MAGISTRATI CHE ORMAI IL POPOLO ITALIANO E’ STANCO DELLE DECISIONI  SBAGLIATE DI ALCUNI MAGISTRATI  CHE SI TRINCERANO NELLA IMPUNIBILTA’ DI  UN SISTEMA GIUDIZIARIO TRA GLI ULTIMI AL MONDO E CHE E’ STATO RIDOTTO IN  SIMIL STATO PROPRIO PER LE GRAVISSIME DISFUNZIONI DELLA GIUSTIZIA  ITALIANA . OCCORRE RIFORMARE TUTTO PER DARE GIUSTIZIA VERA AI CITTADINI E  PER FORMARE UN VERO STATO DI DIRITTO NON CERTAMENTE QUELLO CHE DOBBIAMO  SOPPORTARE OGGI .&lt;br /&gt;VIVA ENZO TORTORA VITTIMA DELLA GIUSTIZIA ITALIANA  ESEMPIO PER TUTTI I  MAGISTRATI  E PER TUTTI QUELLI CHE SONO CONTRARI ALLA LEGGE EUROPEA  APPROVATA RECENTEMENTE DAL PARLAMENTO ITALIANO .&lt;br /&gt;Cap. Salvatore SAVONA&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment even thread-even depth-1" id="li-comment-16512"&gt;     &lt;div id="comment-16512" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/472f9a16217e4d6ef2904d047b891395?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;Gigas&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16512" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 13:18&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;Non ho mai letto di tanta gente che nega  la corruzione che vi è stata e vi è in Italia. Facendo leva sui pochi  errori dei magistrati, oblia le 3200 persone riconosciute attraverso  prove certe di essere colpevoli di quelle accuse. C’è davvero da  preferire anche i tanti segretari di partito o cassieri, i quali  riconobbero di aver compiuto quello che a loro era imputato. La  corruzione vi fa comodo in ogni ambito, anche se ciò che vi circonda va  in malora, non avete il diritto di condizionare la vita altrui al  mal’affare che si intreccia con la mafia, il terrorismo e la corruzione  internazionale. Crimini internazionali. Non vogliamo vivere di questi  crimini. Si ha diritto a crescere meglio. I radicali hanno portato in  parlamento perfino Toni Negri, un terrorista che stava portando l’Italia  alla guerra civile. Non credo che i radicali vogliano sempre il bene di  questo paese.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment odd alt thread-odd thread-alt depth-1" id="li-comment-16513"&gt;     &lt;div id="comment-16513" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/08a30411432ca959b39ed4d8bb600b47?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;Maddale Na&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16513" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 13:46&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;Dunque, un altro magistrato, il dottor  Castiglia, interviene pro domo sua affermando che i magistrati chiamati  in giudizio si porteranno al seguito, oltre che lo Stato, che non li ha  messi nelle condizioni di bene operare, anche le parti che li hanno  indotti in errore. Il sottinteso è che un giudice, quando sbaglia,  magari clamorosamente, non lo fa mai per colpa sua ma per colpa dello  Stato o udite udite delle parti. Così se, per parlare di un caso  realmente avvenuto, quello di Enzo TORTORA, il magistrato trova  sull’agendina di un mafioso un numero telefonico con accanto il cognome  TORTONA, omette di fare le opportune verifiche per vedere a chi  corrisponde quel numero e, confondendo le mele con le pere, considera  questo fatto la prova provata della mafiosità di TORTORA, la colpa  sarebbe dello Stato che non gli ha fornito gli occhiali o anche delle  parti e nella specie dello sfortunato Enzo che ben avrebbe potuto  scegliersi un altro cognome così evitando al povero Giudice incolpevole  di cadere nell’equivoco. Questo modo di ragionare deve essere molto  diffuso fra i magistrati italiani se è vero com’è vero che in 25 anni  solo in 4 casi hanno affermato la responsabilità dei loro colleghi,  condannando però lo Stato italiano, cioè tutti noi, a pagare. Con questo  modo di ragionare, egregio dottor Castiglia, di che si preoccupa, può  dormire su 7 guanciali. Sarà più facile che un cammello passi attraverso  la cruna di un ago piuttosto che un magistrato venga riconosciuto  civilmente responsabile dei danni cagionati ad un cittadino.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment even thread-even depth-1" id="li-comment-16514"&gt;     &lt;div id="comment-16514" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/4a4a588787e47e1cb3163bf21af75329?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;Alfonso&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16514" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 14:17&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;@on. Donatella Ferrante.&lt;br /&gt;“OPORTET UT SCANDALA VENIANT”: LA POLPETTA AVVELENATA DELL’EMENDAMENTO PINI.&lt;br /&gt;Ill.ma dott. L. Milella, rinviando alla lettura del mio precedente  commento sul post del 2 u.s. (Alfonso, 4.2.12, ore 23,57), nel quale  avevo già anticipato alcuni motivi di critica sul “pasticciio  ideologico” e sul bluff dell’emendamento Pini, concordo pienamente con i  7 punti del suo testo. Dico subito che anzi lo considero come il  miglior testo da me letto, che dimostra come – nonostante lo scetticismo  iniziale sulle “cerimonie inutili” – la questione giustizia, ed in  particolare della “giustizia grottesca”, sia ritornata prepotentemente  al centro del dibattito politico. Invito peraltro gli altri commentatori  a concentrare l’attenzione sui punti 4, 5, 6 e 7, come i più  stringenti.&lt;br /&gt; Il sistema giustizia va radicalmente riformato come devono essere  potenziati il ruolo ed i poteri del CSM. Se i magistrati che sbagliano  per negligenze inescusabili, dolo e colpe gravissime sia nella  disapplicazione di norme sostanziali e processuali sia nell’ignoranza  consapevole delle vere prove,,  e si arroccano per una omertosa  solidarietà corporativa sugli errori precedenti (tipico è  l’appiattimento acritico dei GIP e/o Gup sui falsi, le omissioni, gli  abusi di P.M. collusi e/o corrotti), non avranno la sensazione di una  tempestiva, solenne ed imminente sanzione disciplinare, fino alla  radiazione, o di concorso nel risarcimento del danno, continueranno  imperterriti nelle loro arroganti prevaricazioni nella ben collaudata  presunzione dell’equazione immunità- impunità usata sfacciatamente come  scudo protettivo. Dobbiamo riformare il sistema senza rinunciare agli  aspetti garantistici del nostro sistema e di quello europeo, come  l’obbligo del P.M. terzo ed imparziale di agire, ai sensi dell’art. 358  c.p.p. anche sugli elementi di fatto e di diritto a favore dell’indagato  o dell’imputato.&lt;br /&gt;G. Pini si era già qualificato con la proposta sul cd. “processo lungo”,  per l’accettazione integrale della lista testi della difesa. quasi che  in un delitto avvenuto in uno stadio si possano citare come testimoni  tutti gli spettatori, ottenendo per contrappasso la decimazione dei  testi nel processo Mills, dove pure sono stati conculcati i diritti  della difesa  Questo tema, compito della prossima legislatura, dovrà  essere al centro del dibattito elettorale per non regalare al  berlusconismo, in una nuova edizione, una carta importante. Il tema è  ovviamente molto più complesso e mi riservo di ritornarci anche per  chiarire alcuni punti della controversia tra gigas e maddale na.&lt;br /&gt;  Come vittima paziente di una persecuzione inenarrabile, sempre sullo  stesso tema, dove la principale mia forza, oltre agli argomenti di  fatto e di diritto, sta nella rinunzia alla prescrizione, tanto che ho  già collezionato 6 proscioglimenti con formula piena a Napoli, Roma e  nella stessa Torre Annunziata, ed ho già presentato querele-denunzie ai  sensi del 1° c., art. 319 ter c.p. nei confronti di P.M. e GIP definiti  ai sensi degli art. 52 e 598 c.p. senza mezzi termini “fedifraghi e  falsari”, e querele-denunzie contro i magistrati romani che hanno  archiviato le mie circostanziate denunzie contro i magistrati falsari,  senza poter procedere nei miei confronti per calunnia, dovrei esultare  per un emendamento che invece è solo uno spot elettorale di vendetta e  ritorsione contro magistrati onesti, che possono incorrere anche in  buona fede in errori, senza essere intimiditi dalla spada di Damocle di  un’azione corpo a corpo per una citazione diretta.&lt;br /&gt; Quelli che ingenuamente esultano non sanno di che parlano. Sarebbero  sempre magistrati quelli che dovrebbero valutare le citazioni dirette  per i danni patrimoniali e non e per le denunzie penali trasferite ai  sensi dell’art. 11 c.p.p. in un’altra sede.&lt;br /&gt;In un precedente commento ho già illustrato il caso patologico di un  giovanissimo P:M. di Grosseto Paolo Calabria, già punito dal CSM con la  perdita di 6 mesi di anzianità e la sanzione accessoria del  trasferimento d’ufficio a Torre Annunziata, confermata da  un’interessante sentenza sulla violazione dell’art. 415 bis c.p.p. delle  S.U. civili della S.C.. Gli oppositori, ovviamente ricchi e potenti,  assistiti da uno staff di legali di primo ordine, vinsero anche la causa  civile nel Tribunale di Genova, con la condanna al Ministero di  Giustizia al pagamento di £ 455 milioni, subito devoluti alla Fondazione  europea contro gli abusi dei P.M.. Purtroppo a Torre Annunziata, sotto  la regia di D. Marmo, fu assoggettato a compiere gli stessi  reati,  tanto che fu il primo ad essere trasferito d’ufficio a Civitavecchia.  Non risulta che mai i Ministri, da Castelli e Mastella ad Alfano abbiano  proposto l’azione disciplinare o gli abbiano decurtato il terzo dello  stipendio per recuperare parte delle somme sborsate. Dopo di lui furono  trasferiti d’ufficio anche i P.M. B. Trotta, F. Cerullo e M. Correggia,  ed infine ad evitare lo stesso inconveniente, anticiparono la fuga –  quando si erano resi conto che avevano partecipato ai falsi per  solidarietà corporativa, ma erano stasti strumentalizzati in un concorso  esterno con un sodalizio criminale, protetto dalla P3 e dalla P4,&lt;br /&gt;con la partecipazione dei servizi segreti, in funzione di caroselli  fiscali di società della Finmeccanica. I magistrati di questo secndo  esodo sono nell’ordine i P.M. S. Di Dona, F. Falconi; L. Giugliano e I.  Sica, ed i GIP D. Gallo e S. Ciampaglia. Altri sono in procinto di  seguire il loro esempio.&lt;br /&gt;Per il momento dico all’on. Donatella Ferrante di riflettere, insieme a  M. Pannella, sulle ragioni ed i modi del boicotaggio dell’art. 319 ter  c.p., frutto del referendum radicale, con l’inserimento del delitto di  corruzione in atti giudiziari nei delitti dei pubblici funzionari, art.  318 c.p.. Da vecchio radicale di sinistra, eletto giovanissimo nel 1960,  alla vigilia dello scioglimento, nel Consiglio nazionale e nella  Direzione del P.R., avendo io aderito ad una lista con la destra di S.  Rodotà, ma inserito da Marco anche nella lista capeggiata da E. Rossi,  ricordo che fu Rossi a ricordarci una frase di G. Salvemini del 1911,  come motivo di una battaglia liberale da condurre: “Se mi accusano di  aver violentato la Madonnina del Duomo di Milano, scappo all’estero”.  Purtroppo siamo ancora nella stessa situazione nonostante il referendum  radicale e l’art. 319 ter c.p… Se non si abrogano e sostituiscono i Regi  Decreti del 1941 che limitano i poteri disciplinari del CSM e se il  Ministro di Giustizia non esercita l’azione disciplinare, ad esultare  saranno solo i magistrati corrotti e7o collusi, orgogliosi della loro  impunità.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment odd alt thread-odd thread-alt depth-1" id="li-comment-16515"&gt;     &lt;div id="comment-16515" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/9c85ade842a92daeb220d1c46508ef2d?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;Fabio&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16515" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 14:35&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;Paragonare i magistrati a tutti gli altri  funzionari pubblici mi sembra alquanto riduttivo poiché sono titolari  di uno dei tre poteri dello stato, quindi, sarebbe più corretto  paragonarli a parlamentari o membri del governo e come tali è giusto e  necessario che abbiano delle particolari guarentigie: come i membri del  governo non possono essere imputati in un processo se non previo  consenso di una delle camere (art 96 Cost) o come i parlamentari non  rispondono delle proprie opinioni ( art 68 Cost) i magistrati non  dovrebbero rispondere personalmente in caso di errore giudiziario. Senza  questa tutela si rischia di peggiorare ulteriormente il sistema  giudiziario sia allungando i tempi sia sottoponendo chi deve giudicare  ad ulteriori condizionamenti minando l’equità e la razionalità dal  giudizio. Questo per dire che è necessario un equilibrio tra le forze in  gioco all’interno dell’ordinamento e portare l’ago della bilancia  troppo da un lato è sempre rischioso.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment even thread-even depth-1" id="li-comment-16516"&gt;     &lt;div id="comment-16516" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/08a30411432ca959b39ed4d8bb600b47?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;Maddale Na&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16516" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 15:11&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;Uno dei cavalli di battaglia usato dai  magistrati per opporsi al principio della loro diretta responsabilità  civile è che le loro negligenze e mancanze devono trovare adeguata  sanzione in sede disciplinare dinanzi al CSM. Magari fosse così!Quanto  possa essere affidabile questa sede disciplinare lo dice non solo il  remoto caso in cui un giudice, sorpreso ad avere un rapporto sessuale  orale con un minorenne in un cinemino di periferia, venne dal CSM  dichiarato temporaneamente incapace di intendere e di volere e rispedito  a fare il giudice ed a far danni, caso mai l’incapacità di intendere e  di volere gli fosse ritornata, ma anche un caso di questi giorni. Ne  parlano tutti i giornali. Si tratta di una giudicessa del tribunale di  Trani accusata di comportamenti persecutori, di mobbig, di ingiurie,  minacce e lesioni verso un collega con cui aveva avuto una relazione.  Nella denuncia del collega si legge: “Verso le 14.45 la …  piombò  letteralmente nel ristorante senza alcun preavviso e dopo avermi  strattonato e preso a calci e pugni davanti agli astanti cominciava a  insultarmi ad alta voce col solito frasario: figlio di puttana, merda,  stronzo. Erano presenti il presidente del tribunale di sorveglianza  dottoressa Vertaldi, i presidenti delle sezioni di corte d’appello,  l’avvocato generale Claudio Locurto…” e via discorrendo. Proprio  l’avvocato, continua il magistrato, prova inutilmente a calmare la  donna. Dopodiché, fuori dal locale, lo stesso magistrato è colpito al  volto con una borsa e dice “Cadevo privo di sensi, in una pozza di  sangue”. Morale come da referti medici allegati, lo sfortunato  magistrato si risveglierà al pronto soccorso: viso sfregiato, 17 punti  di sutura per 70 giorni di prognosi.&lt;br /&gt;Il caso è approdato al CSM. Ebbene cosa credete che sia accaduto? Che la  giudicessa sia stata espulsa dall’ordine giudiziario, che sia stata  degradata? Niente affatto è stata semplicemente trasferita, ma non in  Sardegna o in Friuli o in Piemonte, più semplicemente da Trani a Matera.  La motivazione poi è esilarante: la giudice ha dimostrato “carenza di  equilibrio”. Chissà perché quell’equilibrio che ha dimostrato di non  possedere Trani lo ritroverà a Matera, forse perché c’è aria di collina?  E perché mai ai cittadini materani dovrà essere rifilata una giudicessa  squilibrata che è stata ritenuta inadatta per i cittadini tranesi?  Quando si parla di giustizia domestica.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment odd alt thread-odd thread-alt depth-1" id="li-comment-16517"&gt;     &lt;div id="comment-16517" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/ab5c26463154e12ad5e1eddc72f120e4?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;Luke&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16517" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 15:49&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;Sarebbe bene se la gente leggesse l’emendamento e lo capisse prima di dare aria ai tromboni. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Così capirebbe che se è vero che esiste un problema sulla  responsabilità dei magistrati, è anche vero che quel problema giace  ALTROVE, non certo nel trasformarla da indiretta a diretta.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Così capirebbe che l’emendamento non risolve il problema, serve solo a  smuovere i titoloni dei giornali e convincere gli ignoranti (che sanno  leggere solo i titoli) che con un tocco di bacchetta si sia risolto il  problema.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment even thread-even depth-1" id="li-comment-16518"&gt;     &lt;div id="comment-16518" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/02036e9d6063121d896ff9e58bff843a?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;SALVOS&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16518" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 16:19&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;SIGNORI ! TROPPE VALUTAZIONI PERSONALI !  IL PRINCIPIO UMANO E’ UNICO E NON PUO’ ESSERE MESSO IN DISCUSSIONE IN  UNA SOCIETA’ CIVILE E DEMOCRATICA DA NESSUNO E VA DA TUTTI ACCETTATO  ALTRIMENTI SIAMO IN REGIME DOVE IL DITTATORE E’ IMPUNITO E I SUDDITI  DEVONO ESSERE CONDANNATI A MORTE .&lt;br /&gt;IL PRINCIPIO CARDINE CHE DEVE ESSERE ACCETTATO DA TUTTI , MAGISTRATI COMPRESI   E’ :&lt;/p&gt; &lt;p&gt;                                                                              CHI SBAGLIA PAGA ! &lt;/p&gt; &lt;p&gt;E IL PARLAMENTO ITALIANO FINALMENTE DOPO DECENNI HA APPROVATO UNA LEGGE GIUSTA ! &lt;/p&gt; &lt;p&gt;                                                                            Cap. Salvatore Savona&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment odd alt thread-odd thread-alt depth-1" id="li-comment-16520"&gt;     &lt;div id="comment-16520" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/b8cc2b6f8172c9d981f46282daf790ad?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;giordano50&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16520" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 18:42&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;Mi soffermo solo sull’ultima frase: chi  garantisce la giustizia ….. dovrebbe essere corretta in chi dovrebbe  garantire la giustizia ….. Ma mi si faccia il piacere tutto il sistema  giustizia alla stessa stregua di altre forme di potere è malato, non  funziona, addirittura marcio in molte palesi situazioni. Non capisco  nemmeno quelli che parlano di pochi errori, della maggioranza che opera  bene ma quali statistiche avete letto. Se così fosse, e cioè che la  maggioranza lavora bene e con coscienza non esisterebbe nemmeno il  problema. Proverei ad invertire i termini e cioè vista la situazione  giustizia in Italia solo pochi fanno o cercano di fare bene il proprio  lavoro, cioè cercano di espletare la funzione per cui sono pagati. La  maggioranza invece esercita solo un potere per trarre ingiusti vantaggi e  difendere ad oltranza i propri privilegi. Se in Italia oltre l’80% ha  votato al referendum per la responsabilità civile dei magistrati  (giudici) qualche motivo deve pur esserci o come suggerisce qualcuno  (esperto?) dobiamo andare alle elementari per imparare oppure siamo  tutti delinquenti.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment even thread-even depth-1" id="li-comment-16521"&gt;     &lt;div id="comment-16521" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/ef46ad54606671fe47f2a04c95431f23?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;Francesco Messina, giudice Tribunale Trani&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16521" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 19:26&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;Per portare la discussione sul tema e su  argomenti seri, mi pare molto interessante quanto esposto dal collega  Tannisi in un articolo apparso sul Quotidiano di Lecce.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gentile Direttore,&lt;br /&gt;approfitto della sua cortese ospitalità per fare alcune puntualizzazioni  sulle numerose inesattezze (riconducibili, prevalentemente, ad  esponenti del mondo politico, ma non solo) apparse in questi giorni  sulla stampa a proposito della responsabilità civile dei magistrati.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;1 – Non è esatto che manchi, oggi, una disciplina normativa sulla responsabilità civile dei Magistrati.&lt;br /&gt;La legge n. 117/88, varata all’indomani del referendum, prevede la  possibilità per chi abbia “subito un danno ingiusto per effetto di un  comportamento, di un atto o di un provvedimento giudiziario posto in  essere dal magistrato con dolo o colpa grave nell’esercizio delle sue  funzioni ovvero per diniego di giustizia” di agire contro lo Stato per  ottenere “il risarcimento dei danni patrimoniali e anche di quelli non  patrimoniali che derivino da privazione della libertà personale” (art.  2).&lt;br /&gt;La legge prevede, poi, che lo Stato possa rivalersi nei confronti del  Magistrato, una volta che risulti accertata la sua responsabilità (art.  7). È previsto, inoltre,  l’esercizio dell’azione disciplinare  obbligatoria da parte del Procuratore generale presso la Corte di  Cassazione, del titolare di tale azione e, comunque del Ministro, nei  confronti del magistrato “per i fatti che hanno dato causa all’azione di  risarcimento”, con la postilla che, in tal caso, l’azione disciplinare  non è circoscritta alle sole ipotesi di dolo o colpa grave.&lt;br /&gt;La conclusione che se ne trae è, dunque, che i magistrati rispondono  tanto in sede civile (grazie all’azione di rivalsa), quanto in sede  disciplinare.&lt;br /&gt;Si potrà discutere del fatto che, tecnicamente, il meccanismo disegnato  dalla Legge Vassalli sia piuttosto macchinoso, ovvero che nel periodo di  vigenza della legge siano state esperite poche azioni, ma ciò non può  certamente essere ascritto ai Magistrati.&lt;br /&gt;A tali forme di responsabilità (penale, civile, disciplinare) si aggiunge, inoltre, anche la responsabilità contabile&lt;br /&gt;(Il Quotidiano ne ha dato ampiamente conto a proposito delle spese per le Consulenze della Procura).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;2 – Non è esatto che l’emendamento alla legge comunitaria, approvato  dalla Camera, sia riconducibile ad una ventilata armonizzazione del  diritto interno a quello Comunitario, in forza di una Sentenza della  Corte europea di Giustizia.&lt;br /&gt;La sentenza in parola ha infatti statuito che GLI STATI (e NON i singoli  magistrati) siano responsabili per i danni arrecati da pronunce  giurisdizionali in contrasto col diritto europeo (che, spesso, derivano  proprio dal difetto di armonizzazione, non imputabile ai giudici, della  nostra legislazione con quella comunitaria).&lt;br /&gt;Dunque, ad essere onesti, la sentenza esprime proprio l’esatto CONTRARIO di quello che si vuol far credere.&lt;br /&gt;E, del resto, non potrebbe essere altrimenti, dal momento che con  Raccomandazione 17.11.10, nel delineare quella che è stata definita la  “Magna Charta” dei giudici europei, il Consiglio d’Europa ha  espressamente limitato ai casi di dolo e colpa grave la responsabilità  civile dei magistrati, escludendo l’azione civile diretta e prevedendo  che soltanto “lo Stato, ove abbia dovuto concedere una riparazione, può  richiedere l’accertamento di una responsabilità civile del giudice  attraverso un’azione innanzi ad un tribunale”.&lt;br /&gt;Con l’ulteriore precisazione che “i giudici non devono essere  personalmente responsabili se una decisione è riformata in tutto o in  parte a seguito di impugnazione”.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;3 – Non è esatto sostenere che negli altri Stati europei sia prevista una responsabilità civile diretta dei giudici.&lt;br /&gt;In realtà è vero esattamente il contrario, dal momento che in taluni  Stati la Legislazione è ancor più “garantista” di quella italiana.&lt;br /&gt;Difatti: nel Regno Unito vige il principio della “immunità giudiziaria”,  nel senso che i Magistrati non rispondono degli atti compiuti  nell’esercizio delle loro funzioni e ciò al fine di tutelare la loro  indipendenza ed autonomia di giudizio; in Francia lo Stato, se  condannato, può rivalersi sul Giudice solo in caso di una mancanza  “particolarmente grave”, ossia in caso di dolo; in Germania, Portogallo e  Belgio la situazione è, grosso modo, paragonabile alla nostra; in  Spagna lo Stato e il Magistrato possono essere chiamati in giudizio in  solido, ma dopo una verifica preliminare che abbia accertato la  sussistenza del dolo o della colpa grave del magistrato; nei Paesi Bassi  è prevista solo l’azione civile contro lo Stato che non ha azione di  rivalsa contro il magistrato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;4 – E’ suggestivo, ma non è esatto, sostenere che i magistrati  debbano essere chiamati a rispondere direttamente in sede civile, come  ogni altro pubblico impiegato o professionista. Intanto perché non è  vero che per tutti i pubblici dipendenti è prevista la responsabilità  civile diretta: così, per esempio, l’art. 61 della Legge n. 312/80  prevede per il personale, docente e non docente, di ogni tipo di scuola  un modello di responsabilità civile analogo a quello delineato dalla  legge n. 117/88 per il personale di magistratura e tale modello è stato  ritenuto pienamente legittimo dalla Corte Costituzionale (sentenza n.  64/92).&lt;br /&gt;Inoltre – come evidenziato anche dal vice-Presidente del C.S.M. Vietti –  il ruolo rivestito dai Magistrati è un unicum, non paragonabile a  quello degli altri professionisti, se solo si considera che con ogni suo  provvedimento il Magistrato è fatalmente destinato a “recare  potenzialmente danno a qualcuno”: se assolve, scontenta la vittima; se  condanna, scontenta l’imputato; in ogni causa civile, almeno uno dei  contendenti è destinato a restare insoddisfatto della decisione, quando  non lo è anche il vincitore, se la domanda non è accolta in tutti i suoi  punti.&lt;br /&gt;In questa situazione, consentire alla parte soccombente o insoddisfatta  di agire direttamente in giudizio contro il magistrato vale ad  intaccarne l’indipendenza e l’autonomia di giudizio, col rischio, in  determinati casi, di paralizzare il sistema a causa delle  incompatibilità che si potranno determinare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ben a ragione, il noto civilista PIETRO TRIMARCHI scrive che l’azione  di responsabilità civile contro i magistrati, oltre che non necessaria,  è anche dannosa, “in primo luogo per la possibile distorsione degli  incentivi tutte le volte che le diverse decisioni possibili della  controversia presentino, indipendentemente dalla loro correttezza, un  rischio asimmetrico di risarcimento del danno (danno facilmente  dimostrabile di una parte contro danno non facilmente dimostrabile  dell’altra, danno quantitativamente molto diverso per le parti in lite,  danno privato contro danno indiretto per interessi pubblici diffusi),  con la possibilità che il giudice si senta indotto a preferire non già  la soluzione più giusta, bensì quella che implica per lui stesso un  minor rischio di danno risarcibile; … in secondo luogo  perché un  giudizio nel quale il giudice si possa sentire esposto a un’aggressione  della parte insoddisfatta si potrebbe svolgere in un’atmosfera degradata  e non idonea ad assicurare un giusto risultato”.&lt;br /&gt;Altri, dunque, devono essere gli strumenti con cui realizzare una tutela  più efficace del cittadino contro l’errore giudiziario (che è, ex se,  ineliminabile!).&lt;br /&gt;Quanto accaduto alla Camera appare, invece, come un colpo di mano con  cui una classe politica, in cui non mancano certo gli inquisiti, cerca,  sotto l’usbergo di una sentenza della Corte di Giustizia malamente  invocata, di consumare una propria “personale” vendetta nei confronti  della Magistratura, “rea” di aver applicato il principio di legalità nei  confronti di tutti, anche di coloro che si reputano “più uguali degli  altri”.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A pagarne le conseguenze saranno, come al solito, i cittadini.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment odd alt thread-odd thread-alt depth-1" id="li-comment-16522"&gt;     &lt;div id="comment-16522" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/472f9a16217e4d6ef2904d047b891395?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;Gigas&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16522" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 20:06&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;Poveri Magistrati&lt;br /&gt;Quella giustizia più alta che insegna il verbo incarnato del mai più  martiri, mai più olocausti, e che tutti i giorni pratica martiri ed  olocausti per la sua giustizia, che della falsa testimonianza del  proprio fratello, in quanto figlio di dio che li rese tutti figli dello  stesso padre ne fa religione civile. Povero Matteo e povero cristo in  che mani è finito il fratello. Nelle mani di chi gli comanda e gli  lascia credere che la vita è valorizzata dalla difesa dell’impura  materia, quel pezzo di terra del quale disse di non essere re. Più che  verbo mi sembra una grande balla. E’ vera la religione non è l’oppio  dato ai popoli, almeno avrebbero dormito senza fare danni. E’ quella  bugia disumana che si scaglia contro gli altri, sicura di vincere perché  comanda di uccidere. Raccomandano tanto di non accettare un uso dei  santi non corretto. E ogni giorno insegnano un cielo che non è nell’alto  dei cieli. Poveri magistrati. Fatevi dispensare da certi comandamenti,  siate obbiettori di coscienza.&lt;br /&gt;Pubblicità progresso.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment even thread-even depth-1" id="li-comment-16524"&gt;     &lt;div id="comment-16524" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/02036e9d6063121d896ff9e58bff843a?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;SALVOS&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16524" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 20:42&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;COME MAI UN MAGISTRATO O DEI MAGISTRATI  IN QUESTO BLOG NON PARLANO MAI DI INGIUSTE DETENZIONI E DI ARRESTI  ILLEGITTIMI ??? I SIGNORI MAGISTRATI CHE HANNO AVUTO QUESTE IGNOBILI  INIZIATIVE SONO STATI PUNITI O HANNO FATTO CARRIERA ???? LA RISPOSTA LA  DO IO :&lt;br /&gt;NESSUN PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE E CARRIERA ASSICURATA !&lt;br /&gt;ALLORA QUALE SCUSANTE CI PUO’ ESSERE SU QUESTO TIPO DI  GIUSTIZIA DEL TIPO  NAZISTA ???&lt;br /&gt;VORREI CHE QUALCHE MAGISTRATO MI RISPONDESSE COME VITTIMA  E RISPONDESSE   ANCHE ALLA FAMIGLIA DI ENZO TORTORA PER POI DIRE “” NON E’ VERO “”   ANZI ABBIAMO CHIESTO SCUSA .  Cap. Salvatore SAVONA&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment odd alt thread-odd thread-alt depth-1" id="li-comment-16526"&gt;     &lt;div id="comment-16526" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/08a30411432ca959b39ed4d8bb600b47?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;Maddale Na&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16526" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 21:01&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;Al Magistrato Messina replico dicendo che  non può cavarsela affermando candidamente che se “nel periodo di  vigenza della legge siano state esperite poche azioni, ciò non può  certamente essere ascritto ai Magistrati”. Resta un dato impressionante:  in 25 anni sono state esperite soltanto 400 azioni e di queste solo  l’1%, ovvero QUATTRO, si sono concluse con un riconoscimento di  responsabilità. I magistrati non possono uscirsene dicendo che, se  questo è avvenuto, non è colpa loro. Credo che sia obbligo di qualsiasi  cittadino, e soprattutto di chi esercita le funzioni di giudice,  approfondire ed analizzare le cause di questo stranissimo fenomeno. La  legge attuale è così disseminata di ostacoli e di trabocchetti (lo  stesso dottor Messina la definisce macchinosa) da scoraggiare o rendere  estremamente ardua l’intrapresa di azioni di risarcimento? Gli avvocati  hanno paura di far causa ai giudici temendo di finire su una sorta di  libro nero che gli renderà difficile il prosieguo della professione? I  cittadini italiani sono così convinti che “cane non mangia cane” da non  volerci nemmeno provare? Un motivo ci deve essere ed i magistrati non  possono stringersi nelle spalle. In un paese dove le cause di  responsabilità contro i medici per malasanità sono all’ordine del giorno  di ogni tribunale e nel quale ogni anno vengono emesse centinaia, per  non dire migliaia, di sentenze di condanna per responsabilità civile dei  medici e di altri lavoratori, spetta in primo luogo alla Magistratura  chiarire perché i cittadini danneggiati da decisioni giudiziarie  gravemente errate (e le cronache di tutti i giorni ci dicono che sono  tante) non si rivolgono ai Tribunali competenti per chiedere giustizia.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment even thread-even depth-1" id="li-comment-16527"&gt;     &lt;div id="comment-16527" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/3b0cfa753137707cbd89c02eab473695?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;Paolo&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16527" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 21:12&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;Cara Milella, La ringrazio per la  consueta analisi lucida e puntuale sui temi della giustizia. Sono dalla  sua parte. Purtroppo la cultura diffusa di questo Paese é improntata a  una concezione barbarica del diritto e della giustizia. Non ho alcun  dubbio che tutto ciò sia il retaggio di una politica che ne ha dato  ampiamente motivo nella pratica di governo e di amministrazione della  cosa pubblica – giustizia compresa -. Questo Paese non capisce, perché  ha avuto troppi esempi negativi, che impostare il rapporto con i giudici  sul piano del rispetto della loro altissima responsabilità e chiedendo  loro in maniera simmetrica di onorarla con il massimo di integrità é la  via maestra per rendere più civile e giusta la società. Questo Paese non  capisce, perché é stato educato in modo opposto come si può  sistematicamente constatare, che il porre l’accento sulla vendetta o  sulla ritorsione determinerà solo un ulteriore deterioramento del vivere  collettivo.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment odd alt thread-odd thread-alt depth-1" id="li-comment-16528"&gt;     &lt;div id="comment-16528" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/02036e9d6063121d896ff9e58bff843a?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;SALVOS&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16528" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 21:35&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;NESSUNA MALA EDUCAZIONE DEI CITTADINI  VERSO LA GIUSTIZIA DR. PAOLO MA FATTI CONCRETI , MOLTI FATTI CONCRETI DI  CATTIVA GIUSTIZIA . ALLORA  ??? COSA MI VUOL DIRE CHE NON SI RISPETTA  LA MAGISTRATURA OPPURE I MAGISTRATI NON HANNO RISPETTO DELLE LEGGI  GIUSTE CHE DEVONO CONOSCERE A MENADITOE APPLICARE CON SAGGEZZA SENZA FAR  ARRESTARE PERSONE INCOLPEVOLI  .&lt;br /&gt;LE SUE GIUSTIFICAZIONI SONO PER ME INACCETTABILI MI  DISPIACE GLIELI  CONTESTO COME VITTIMA DELLA GIUSTIZIA ITALIANA   ! VIVA ENZO TORTORA !&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment even thread-even depth-1" id="li-comment-16529"&gt;     &lt;div id="comment-16529" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/4a4a588787e47e1cb3163bf21af75329?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;Alfonso&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16529" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 21:48&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;UNA PRIMA POSTILLA AL COMMENTO PRECEDENTE SULLA POLPETTA AVVELENATA.&lt;br /&gt;Letti tutti i commenti registro che c’è una concordanza sulla giustezza  della norma sulla responsabilità anche civile (ed in primo luogo penale)  dei giudici che sbagliano con dolo e colpa grave, già esistente ai  sensi degli artt. 318-319 ter c.p., come risulta dalla delibera  adottata, su miei quesiti, nell’Assemblea plenaria del CSM del 22.7.2009  (pratica 335/RE/2009). Esiste solo una controversia se rafforzarla o  meno con una citazione diretta del magistrato escludendo il Ministero  competente. Stranamente proprio ai commentatori più intransigenti, che  vogliono equipare i giudici a tutti gli altri pubblici funzionari, quasi  non lo fossero già dal punto di vista ontologico, è sfuggito che questa  pretesa è incostituzionale ai sensi del combinato disposto degli artt. 3  e 28 della Costituzione. Il fine giurista che inserì la  norma  sacrosanta sulla corruzione in atti giudiziari nel TITOLO II: “DELITTI  CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE”, e, all’interno dello stesso, di  seguiro agli ‘art. 318 e 319 c.p., “Corruzione per un atto d’ufficio” e  “Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio”, ai sensi  dell’art. 61, L. 26 aprile 1998, n. 86, ne tenne conto. Sbagliano  maggiormente quelli che citano l’art. 28 della Costituzione sulla  responsabilità dei funzionari e dei dipendenti dello Stato, e non  leggono la chiusa dello stesso: “In tali casi la responsabilità civile  si estende allo Stato e agli enti pubblici”. Non si comprende come per  un atto contrario alla legge di un funzionario comunale o di un  esponente di forze dell’ordine ne rispondono anche l’Amministrazione e  il Ministero di appartenenza (fatti salvi tutti i provvedimenti  conseguenti contro chi ha sbagliato), mentre solo i magistrati  dovrebbero ingaggiare una lotta corpo a corpo con una parte sottoposta  al loro giudizio. La norma, mal scritta, dell’emendamento Pini è quindi  de plano incostituzionale, a prescindere dalla differenza qualitativa  rispetto a tutti gli altri pubblici funzionari, in quanto il magistrato  appartiene ad un ordine autonomo e indipendente. Sono nel giusto invece i  commentatori che sottolineano che proprio per la delicatezza della loro  funzione e la garanzia di terzeità nell’essere e nell’apparire è uno  scandalo che la corruzione in atti giudiziari dilaghi, anche ad opera  dell’azione malefica della P3 e della P4, ed ancor peggio non venga  rapidamente punita in forme efficaci. Questo è il punto meritevole di  approfondimento, anche per le modifiche da apportare all’emendamento  Pini, essendo fuori discussione il principio della responsabilità civile  dei giudici in forme indirette, investendo in primo luogo il Ministro  competente che ha il dovere e la facoltà di promuovere l’azione  disciplinare. E’ in gioco l’equilibrio dei poteri, mentre oggi un solo  sprovvveduto P.M., magari sfornito di buon senso e delle “competenze  minimali” per dirla con il Primo Presidente della S. C. E. Lupo, è in  grado con i suoi abusi d’ufficio di mettere in crisi i vertici degli  altri poteri e comunque offendere la libertà e la dignità degli altri  cittadini. Purtroppo i magistrati non sono degli esseri angelicati, ma  sono antropologicamente simili agli altri uomini in carne ed ossa e   risentono dell’influenza dell’ambiente sociale e del clima politico.  Insomma “un legno storto”, per dirla con Kant, e per giunta inebriato  dal proprio potere ritenuto impunibile. Se da una parte occorre  difendere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura quale  contraltare agli altri poteri, non si può ignorare, a cominciare dai  criteri di selezione, formazione e promozione, che mancano o si sono  indeboliti i contropoteri di vigilanza e di controllo interni alla  magistratura per combattere l’aberrazione giuridica e la degenerazione  morale dei giudici che sbagliano intenzionalmente.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment odd alt thread-odd thread-alt depth-1" id="li-comment-16530"&gt;     &lt;div id="comment-16530" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/4f5ece72daea6949f29fc32ec7f07e79?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;pasqualedibari&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16530" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 21:52&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;Quando leggo certi commenti,ho la  sensazione che non si sappia che le leggi le confeziona la politica e  che la magistratura non fà altro che applicarle.Ora se pensate cosa stà  succedendo a Milano al processo Mills,i giudici vogliono arrivare ad una  VERITA’ ,almeno a qualla processuale e di contro vi sono in nostri  avvocati GHEDINI e LONGO,dico nostri in quanto politici e quindi pagati  da noi, che non solo confezionano le leggi ma in questo processo stanno  facendo di tutto per NON arrivare a una sentenza a favore o contro non  importa ma fanno di tutto per non arrivare.Ora , occorre pensare per un  momento,potrebbe un giudice giudicare con serenità un imputato??e questa  la riflessione da fare.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment even thread-even depth-1" id="li-comment-16531"&gt;     &lt;div id="comment-16531" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/4a4a588787e47e1cb3163bf21af75329?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;Alfonso&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16531" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 22:03&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;ERRATA-CORRIGE. Per un errore la L. 26.4.1990, n. 86 è stata citata in modo sbagliato.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment odd alt thread-odd thread-alt depth-1" id="li-comment-16534"&gt;     &lt;div id="comment-16534" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/472f9a16217e4d6ef2904d047b891395?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;Gigas&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16534" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 23:05&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;Non è bello citare un guerra fondaio come  Cossiga, lui si defini guerra fondaio, però come diceva lui, la  magistratura la sua autonomia ed indipendenza la guadagnò sul campo  concreto dell’applicazione della giurisdizione. Di una istituzione  risponde lo stato, non il singolo dipendente.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L’Italia è diventato l’unico paese al mondo che manca del senso dello stato.Dovreste ricominciare dall’educazione civica…&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment even thread-even depth-1" id="li-comment-16535"&gt;     &lt;div id="comment-16535" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/f69c7551cbf683b428ab0fae02b531f2?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://mario.paolucci41/" rel="external nofollow" class="url"&gt;mario&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16535" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 23:21&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;per capire come è amministrata la  giustizia vi invito a visitare un qualsiasi tribunale italiano.vi  renderete conto che siamo ai livelli africani.i tempi per definire una  qualsiasi sentenza sono enormi e non confrontabili con gli altri paesi  civili.solo in italia i magistrati non rispondono dei loro errori.sono  gli unici che in italia sono al di sopra di qualsiasi giudizio di  efficienza e capacità. Il referendum con circa 80% delle preferenze  decise che in italia i magistrati dovevono essere responsabili delle  proprie azioni.ricordo che in italia quelli che dovrebbero giudicare gli  eventuali errori dei magistrati è il consiglio superiore della  magistratura che è diviso in correnti di tipo politico.i magistrati sono  dei dipendenti pubblici che hanno vinto un concorso e non sono  licenziabili.ridimensioniamo la magistratura e l’italia avrà un futuro  diverso.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment odd alt thread-odd thread-alt depth-1" id="li-comment-16537"&gt;     &lt;div id="comment-16537" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/ef46ad54606671fe47f2a04c95431f23?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;Francesco Messina, giudice Tribunale Trani&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16537" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 23:36&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;Lo scritto del collega Tannisi – che ho  riportato prima e che condivido interamente – rende evidenti alcune  gravi imprecisioni, anche giuridiche, che ho letto in qualche commento.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Naturalmente anche le motivazioni della Corte di Giustizia Europea  sono a disposizione di chi le voglia leggere e trovare ulteriori  conferme di ciò che ha affermato il collega Tannisi al punto 2)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Anche le acute argomentazioni del Prof. TRIMARCHI sono difficilmente smentibili.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Penso che sia importante che ai lettori del blog venga data la  possibilità di “pesare” la qualità delle singole tesi, senza che siano  trascinati emotivamente da qualche personale visione della magistratura  italiana.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment even thread-even depth-1" id="li-comment-16538"&gt;     &lt;div id="comment-16538" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/56536eab17df5fc6b199e081dc009ff4?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;giàmmauro&lt;/strong&gt;   &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16538" title=""&gt;5 febbraio 2012 alle 23:52&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;Si rincorre la responsabilità personale  come non mai (infatti a riprova la Cassazione — su tale principio, penso  — partorisce l’ennesimo aborto che ALIMENTERA’ FURORE GIUSTIZIALISTA).   Chimere “Severine”: Dopo gli avvocati tocca  anche (anche?) ai   magistrati rispondere civil-mente in solido per errori se non proprio  “orrori” o mostruosità giudiziarie. E già si parla d’intimidazione: però  bisogna chiarire da che parte; a volte se ne lamenta il legislatore, se  antagonista. Direi anche io, a volte larvate ma anche esplicite,  dirette o tramite… Quella sui giudici è stata sempre negata, dopo un  referemdum annacquato (come quello sull’ acqua, non più libera di  scorrere…?) e i severi richiami dell’Ue con solide e reiterate minacce  di sanzioni (come non bastassero quelle già passate in giudicato dalla  CEDU, circa 81 mln d’euro, per un terzo non pagate), ora si parla di  poter chiedere un risarcimento danni otre che all’avv. inadempiente  anche al giudice (del vangelo di Luca o di D’Andrè?)? Ma pensate! Magari  con un’azione retroattiva ne varrebbe sì la “pena”, per chi ci crede.  Che però pensandoci bene non sarebbe un paradosso, nel senso che un  cliente bistrattato sa di esserlo dopo molti anni, quando lui vedendosi  trascurato incomincia a erudirsi e a documentarsi; e siccome il  risultato arriva anche dopo 10-20 anni (a me un 1° grado dopo 18 anni ma  superato da un’avv. che scrisse dei suoi 22), solo allora incominci a  dubitare e a  indagare sul perché e come il tuo credito tangibile si  dissolva mentre  “L’aria… fritta” si materializza persino tramite  parcelle fantasma… e gli ordini non ne rispondono.  Sbaglia chi ritiene  che ogni questione circa l’eseguibilità di provvedimenti giudiziari non  debba avvalersi di divulgazioni mediatiche, se la questione è sub  judice, e nell’imminenza della decisione. Vanno divulgate, eccome: prima  e durante visto che poi è impossibile poter rimediare anche a errori  madornali! Se per un 17enne folgorato in un cantiere passano 20 anni per  una sentenza, con una massa d’avvocati inconcludenti, quanto bastava un  avv. d’ufficio: le prove erano, sono e restano schiaccianti!  Sino ad  oggi un cittadino che si ritiene vittima di una sentenza viziata può  rivolgersi al ministro e al P.G. della C.S. e magari alla Commissione  disciplinare del CSM: d’autogoverno che naturalmente insabbia (se l’ha  fatto persino un pres.-avv.-senatore che criticava, prima, la c.d.  “giustizia domestica”, del Csm, minacciando l’uso dell’ “arma atomica”…  salvo poi recarsi a casa di magistrati accusati di reati per annacquare e  così dopo 2-3 anni far ripartire un’inchiesta-bis e rivedere gli stessi  sottoposti a interrogatori per 5-6 ore di fila?). Ma, per ricordare E.  Tortora, vediamo dov’eravamo rimasti…  Il 18 u.s. in aula la “mia”  avv.(fuori distretto) aveva incaricato il collega domiciliatario (”non  so nulla della causa”, mi dice, e va via) di chiedere il rinvio (è già  il 2°!), il giudice viene sostituito da una Got (frettolosa, che giunge  alle 10:15, che a sua volta ha sostituita la got designata che sapendo,  forse, della mia presenza inaspettata temeva, forse, che gli  ri-chiedessi conto di quanto non ottenuto dal marito avv. che incalzato  minacciò…) e finalmente conosco, de visu, dopo 10 anni, l’avv. avverso e  quindi m’è parso oppurtuno offrire al “con-sesso” una lezione di  “civiltà e di diritto”, mentre la got si mostra insofferente e MINACCIA…  come non bastasse l’aver lasciato scrivere tutto all’avv. (che non ho  risparmiato…) il verbale di rinvio e di avergli consentito (”io l’ho  autorizzato”, replica lei) di allontarsi con il fascicolo senza più  riportarlo?  E il pres. del trib. non ha fatto una piega! Inutile  parlare della procura che 9 anni fa non avrà letto le mie 7 pagine dove  segnalavo che l’avv. nell’atto 1° aveva usato termini diffamatori e  dichiarato il falso, laddove poi il pm firma la convalida della  sentenza, che non mi è stata mai notificata, e ora sto cercando di  difendermi dal 2° precetto, reiterato ma  illeggitimo (che non avrebbe  dignità d’accesso in cancelleria) . Sarebbe del tutto vano parlare di  umanità i questi ambienti affetti da cinismo se non sadismo che rasenta  la crudeltà mentale! L’8 p.v. ne vedremo delle belle, se la controparte  si costituirà!  Si può anche obiettare o dissentire ma quello che  scrivono i Corradini, i Maddale Na e i Melis (al plurale, perché ce ne  sono tanti!)  per me è innegabile.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;     &lt;li class="comment odd alt thread-odd thread-alt depth-1" id="li-comment-16542"&gt;     &lt;div id="comment-16542" class="clearfix"&gt;   &lt;div class="gravatar"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.gravatar.com/avatar/0cb75f2849ff06a736bc9c9712f33d64?s=48&amp;amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&amp;amp;r=G" class="avatar avatar-48 photo" width="48" height="48" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="commentbox"&gt;    &lt;div class="commentheader"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ordineliberale.org/" rel="external nofollow" class="url"&gt;Pietro Melis&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;  (&lt;em&gt;Il tuo commento è in attesa di essere approvato.&lt;/em&gt;)  &lt;a href="http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/02/04/responsabilita-avvelenata/#comment-16542" title=""&gt;6 febbraio 2012 alle 03:02&lt;/a&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div class="commenttext"&gt;&lt;p&gt;Ricordatevi che Liana Millella scrive su  La Repubblica. Se scrivesse diversamente verrebbe licenziata. La Milella  non tiene conto di un sondaggio del Corriere della sera da cui risulta  che l’82% degli italiani di questa magistratura non  ne può più e chiede  la responsabilitàcivile dei giudici. Si sa che un referendum passa  prima attraverso l’esame della Corte Costituzionale. Ebbene, il  referendum sulla responsabilità dei magistrati. fu stravinto da coloro  che la richiedevano. Ora qualche disonesto dice che l’ementamento  passato alla Camera è anticostituzionale. Incredibile.  Ma chi comanda?  Il popolo o questa corporazione di fuorilegge? Elenco alcune  aberrazioni.&lt;br /&gt;1) Dopo avere superato un concorso di ingresso (magari fortunosamente)  possono anche smettere di aprire un libro di diritto. Sono una categoria  di ignoranti manovali e non studioso del diritto. Il diritto civile è  così ampio e complesso da richiedere una specializzazione. Questa casta  di arroganti pretende di continuare ad essere formata da tuttologi. E’  persino permesso di passare dal penale al civile e viceversa senza  alcuna previa preparazione. Assurdo.  2) Continuano ad avanzare di grado  per sola anzianità rifiutando concorsi e perfino esami. 3) Il CSM è un  farsesco organo di controllo eletto dai controllati. Assurdo.&lt;br /&gt;4) Non vogliono il rispetto del principio COSTITUZIONALE  dell’eguaglianza dei cittadini di frontte alla legge. Si sottraggono a  qualsiasi responsabilità. Le loro vittime debbono essere risarcite dallo  Stato (cioè da tutti noi con le nostre tasse).&lt;br /&gt;Sulla mia pelle sto vivendo una vicenda civile allucinante da 13 anni  con due sentenze pazzesche per cui ho fatto un esposto a Roma a termini  di legge al ministro e al P.G. presso la Cassazione. Se ne fregano.  Tanto il CSM (a cui è pervenuto l’esposto) insabbia tutto. Uno di questi  due giudici per vendicarsi dell’esposto ha rifiutato di rispettare  l’art. 51 n. 3 del C.P.C. spogliandosi di un’altra causa e ha assolto  l’ortopedico di Cagliari che nel 2000 mi rese zoppo applicandomi una  protesi d’anca in senso contrario. Eppure nella perizia si riconosceva  la zoppia. Dopo il secondo intervento all’Istituto Humanitas di Rozzano  (Milano) la zoppia è scomparsa. Ho chiesto che fosse integrata la  perizia di ufficio per dimostrare che il primo intervento era stato la  causa dell’invalidità. Niente da fare. Questo giudice (Mario Farina) ha  tenuto anche la seconda causa a sentenza per vendicarsi e ha assolto  l’ortopedico condannandomi alla soccombenza nelle spese giudiziarie.  Ecco perché questa gente non vuole controlli. Sono anche vendicativi.  Alfano lasciò un disegno di legge che istituisce un’Alta Corte di  giustizia formata per 2/3 da giuristi e avvocati di fama a cui un  cittadino possa rivolgersi direttamente per porre sotto processo civile  un giudice che abbia fatto una sentenza palesemente aberrante, cioè  dettata da “negligenza (ignoranza) o vizi logici inescusabili (cioè  incapacità di ragionare)” come recita l’art. 1 dei Provvedimenti  disciplinari. Esistenti solo sulla carta perché tali provvedimenti  dovrebbero essere presi dal CSM, che non li prenderà mai. I corvi tra  loro non si mangiano.&lt;br /&gt;E noi abbiamo una sinistra che difende questa vergognosa casta che si fa  padrona, invece che umile servitrice, della giustizia. Che la Milella  mediti bene e si dia una regolata. Evidentemente non ha mai avuto a che  fare con questa casta di fuorilegge. Non ho mai capito la sudditanza  della politica a questa casta di privilegiati fuorilegge (perché si  sottraggono all’eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge con il  permesso della legge comune contro il principio costituzionale). .&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;       &lt;div class="navigation clearfix"&gt;       &lt;/div&gt;            &lt;form action="http://milella.blogautore.repubblica.it/wp-comments-post.php" method="post" id="contact"&gt;     &lt;h1&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h1&gt;&lt;/form&gt;&lt;/section&gt;&lt;/header&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-7421587437237113535?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/7421587437237113535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=7421587437237113535' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/7421587437237113535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/7421587437237113535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/02/la-repubblica-anche-con-liana.html' title='IL QUOTIDIANO LA REPUBBLICA.IT  (ANCHE CON LIANA MILELLA)SCHIERATA  A FAVORE DEI FUORILEGGE IN TOGHE. MA NON I COMMENTI'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-7898200512380533371</id><published>2012-02-04T02:44:00.014+01:00</published><updated>2012-02-04T03:47:39.839+01:00</updated><title type='text'>IL TONNO PALAMARA PRESIDENTE DELL'ANM. PIU' BELLO CHE INTELLIGENTE</title><content type='html'>&lt;div class="grid_24" style="clear: both; background-color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;p class="fleft m0"&gt;&lt;span class="rosso maiuscolo grazie f12"  style="font-size:130%;"&gt;Ecco quanto Cossiga disse di Palamara&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-size: 120%; margin-left: 5px; margin-top: 12px;"&gt;&lt;b&gt;Intervista a &lt;i&gt;Sky Tg24&lt;/i&gt; del 17 gennaio 2008&lt;/b&gt;&lt;/div&gt; &lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La battaglia contro la magistratura è stata perduta quando abbiamo abrogato le immunità parlamentari che esistono in tutto il mondo e quando Mastella,  da me avvertito, si è abbassato i pantaloni scrivendo sotto dettatura  di quell'associazione tra sovversiva e di stampo mafioso che è  l'Associazione nazionale magistrati.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;[Rivolgendosi al segretario dell'Associazione nazionale magistrati Luca Palamara]&lt;/b&gt;  I nomi esprimono la realtà. Lei si chiama Palamara e ricorda benissimo  l'ottimo tonno che si chiama Palamara. [...] Io con uno che ha quella  faccia e che ha detto quella serie di cazzate non parlo. Maria, fai  tacere quella faccia da tonno.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p class="fleft m0"&gt;&lt;span class="rosso maiuscolo grazie f12"  style="font-size:130%;"&gt;Giustizia &amp;amp; impunità&lt;/span&gt;   &lt;/p&gt;     &lt;p class="fright m0"&gt;&lt;span class="grigiochiaro grazie f12 destra" style="margin-right: 10px;font-size:130%;" &gt; 3 Febbraio 2012&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt;  &lt;div class="grid_24" style="clear: both; border-top: 1px dashed rgb(169, 171, 174); padding: 10px 0px; background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255);"&gt;    &lt;span class="titoloprimanotizia f45 lh45 grazie bold grigiotitolo"  style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/03/responsabilita-civile-rivolta-magistrati-norma-punitiva-giustizia-rischio/188834/"&gt;Responsabilità civile, rabbia magistrati&lt;br /&gt;"Norma punitiva e giustizia a rischio"&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;        &lt;p class="w950 f18 nero grazie bold"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;    L'emendamento leghista approvato alla Camera provoca la reazione  delle toghe. Il presidente della Cassazione Michele Lupo: "Minata  l'indipendenza dei giudici". L'Anm studia iniziative di protesta&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="w950 f18 nero grazie bold"&gt;    &lt;span style="font-size:130%;"&gt;L'emendamento leghista approvato alla Camera provoca la reazione  delle toghe. Il presidente della Cassazione Michele Lupo: "Minata  l'indipendenza dei giudici". L'Anm studia iniziative di protesta&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                         &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/03/responsabilita-civile-rivolta-magistrati-norma-punitiva-giustizia-rischio/188834/"&gt;&lt;img src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/themes/ilfatto/thumb/950x0/wp-content/uploads/2012/02/lupo-pp.jpg" class="fleft" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="grid_24" style="clear: both; display: block; padding: 10px 0px 0pt 0pt; margin: 0px; background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="padding: 0px 0pt 0pt 0px; margin: 0px; text-align: justify;"&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="f18 nero grazie bold" style="padding-top: 0px; line-height: 17px; text-align: justify;"&gt;     &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="f16 lh18 grazie italic grigioocchiello"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/02/responsabilita-civile-delle-toghe-approvato-emendamento-della-lega/188489/"&gt;I PARRUCCONI DELLA GIUSTIZIA. SEMBRA DI VEDERE UN FOTOGRAMMA DELL'ULTIMA PARTE DEL FILM DI FELLINI &lt;span style="font-size:180%;"&gt;8&lt;/span&gt;  1/2&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="f16 lh18 grazie italic grigioocchiello"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/02/responsabilita-civile-delle-toghe-approvato-emendamento-della-lega/188489/"&gt;Responsabilità  civile, è rivolta tra i giudici. Dopo l’inaspettata approvazione alla  Camera dell’emendamento leghista firmato da Gianluca Pini (&lt;strong&gt;leggi l'articolo&lt;/strong&gt;)&lt;/a&gt;,  contro il parere del governo e con il sì del Pdl, si moltiplicano le  reazioni negative delle massime cariche della magistratura italiana. Una  norma “inappropriata” per l’ex presidente della Corte costituzionale  Cesare Mirabelli. Mentre il numero uno dell’Associazione nazionale  magistrati Luca Palamara si augura senza mezzi termini che l’emendamento  “venga tolto di mezzo”.  Sul fronte politico, intanto, a difesa del  provvedimento si ricompatta la “vecchia” maggioranza di centrodestra. Ma  in un’intervista sul Secolo XIX, l’ex magistrato ed ex parlamentare Pd  Luciano Violante definisce l’emendamento leghista un “pasticcio  ideologico” che però “segnala un’insofferenza che non va sottovalutata”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;        &lt;/div&gt;&lt;div class="fleft aright f11" style="float: right; width: 240px;"&gt;&lt;div style="float: left; margin-top: 3px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/03/responsabilita-civile-rivolta-magistrati-norma-punitiva-giustizia-rischio/188834/#disqus_thread" identifier="188834"&gt;Commenti (137)&lt;/a&gt; | &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Uno dei commenti&lt;br /&gt;Sondaggio di oggi del Corriere della Sera:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;82,1% &lt;/span&gt;favorevoli alla responsabilità civile del giudice&lt;br /&gt;17,9% contrari.&lt;br /&gt;Le  percentuali non sono cambiate. E Berlusconi non c'entra una emerita  ******: provate a trovarvi inchiodati da una sentenza che di giustizia  non ha la benché minima parvenza e ve ne accorgerete.&lt;br /&gt;E' ora che almeno le più plateali ingiustizie vengano azzerate.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Mi sono limitato ad evidenziare un commento che la dice lunga su questa casta di arroganti "mafiosi" padroni, e non servitori, della giustizia. Non vogliono la responsabilità civile dei giudici. Ma come? Vi fu un referendum a favore della responsabilità - e si sa che un referendum deve passare prima all'esame della Corte Costituzionale - e ora anche uno della Corte Costituzionale dice che la responsabilità  civile dei giudici è anticostituzionale. INCREDIBILE. Alfano fece un disegno di legge per istituire un'Alta Corte di giustizia formata per 2/3 da giuristi e avvocati in modo che non fossero più i giudici di toga a giudicare se stessi (giacché non si giudicano mai tra loro) attraverso un CSM organo farsesco di controllo eletto dai controllati. Che fine farà questo disegno di legge? Che ha fatto in 8 anni di governo Berlusconi per dare una bastonata a questa casta di privilegiati fuorilegge perché si sottraggono ancora al principio costituzionale dell'eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge? NULLA. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;               &lt;/div&gt;         &lt;div style="text-align: justify;" id="contentcontainer"&gt;&lt;style&gt;ul.articolicorrelati li img { display: none; }&lt;/style&gt;       &lt;div class="w740 fleft" style="margin-top: 20px; background: url(&amp;quot;http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/themes/ilfatto/img/bg-bloccotre.gif&amp;quot;) no-repeat scroll center 30px transparent;"&gt; &lt;div class="tier1side"&gt;           &lt;div class="fleft w220"&gt;   &lt;span class="rosso maiuscolo grazie f12 fleft w220"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;E' forse giusto che il risarcimento (ma questo purtroppo vale solo nel penale e non nel civile) venga pagato dallo Stato (cioè da tutti noi) ad uno rimasto vittima innocente di questa casta superpagata? &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Gente che ancora fa carriera per sola anzianità perché non vogliono concorsi e nemmeno esami. Da quando mettono piede dentro i palazzacci la legge permette ad essi di non aprire più un libro di diritto. Il diritto civile è così ampio e complesso da richiedere una specializzazione. I "giudici" invece rifiutano anche questo perché vogliono rimanere dei tuttologi, cioè degli ignoranti. Ma più dell'ignoranza vi è da temere l'incapacità di ragionare. Dovrebbero essere sottoposti a visita psichiatrica dopo certe sentenze.&lt;br /&gt;L'82% documenta che questa categoria, che Cossiga definiva di stampo mafioso, rappresenta ormai un'istituzione del tutto screditata.&lt;br /&gt;Ricordatevi l'ultima. La Cassazione l'altro giorno ha detto che non è necessario il carcere per lo stupro di gruppo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Ma questa è giustizia stuprata. Qui ci vogliono anche esami fatti da psichiatri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;img alt="http://www.direttanews.it/wp-content/uploads/Luca-Palamara_Anm.jpg" src="http://www.direttanews.it/wp-content/uploads/Luca-Palamara_Anm.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;IL TONNO PALAMARA&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;PIU'BELLO CHE INTELLIGENTE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-7898200512380533371?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/7898200512380533371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=7898200512380533371' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/7898200512380533371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/7898200512380533371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/02/il-tonno-palamara-presidente-dellanm.html' title='IL TONNO PALAMARA PRESIDENTE DELL&apos;ANM. PIU&apos; BELLO CHE INTELLIGENTE'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-6686507223887127802</id><published>2012-02-03T19:45:00.004+01:00</published><updated>2012-02-03T19:52:18.835+01:00</updated><title type='text'>ECCO CHI FU SCALFARO. L'ASSASINO DI UN INNOCENTE. DIVENUTO  CAPO DI STATO.</title><content type='html'>&lt;h1 class="entry-title"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Accusato dal pm Scalfaro  e fucilato come fascista  Ecco le sue lettere inedite&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;                                                &lt;h2 class="entry-summary"&gt;"Muoio innocente": così scriveva Domenico  Ricci dal carcere di Novara, giustiziato a guerra finita. Il pubblico  ministero era il futuro Presidente. &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/cultura/si_puo_uccidere_cosi_uomo_ha_seguito_chi_comandava/03-02-2012/articolo-id=570259-page=0-comments=1" target="_blank"&gt;La supplica della moglie: "Si può uccidere così un uomo?"&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;                          &lt;div id="info_articolo"&gt;      &lt;div class="firma_top_left author vcard"&gt;di &lt;a rel="author" href="http://www.ilgiornale.it/la_aut.pic1?ID=0" class="url fn"&gt;Redazione&lt;/a&gt; - &lt;span class="published entry-date dtstamp" title="ven 03 feb 2012 18:01:00 CET"&gt;03 febbraio 2012, 18:01&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div id="social_and_utility_summary"&gt;       &lt;div id="text_size"&gt;               &lt;/div&gt;                    &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt;     &lt;div id="info_social"&gt;      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/cultura/accusato_pm_scalfaro_e_fucilato_come_fascista_ecco_sue_lettere_inedite/03-02-2012/articolo-id=570258-page=0-comments=1#scrivi_commento" title="commenti articolo" class="link_comment"&gt;Commenta&lt;/a&gt;           &lt;div class="fb-like fb_edge_widget_with_comment fb_iframe_widget" send="false" layout="button_count" width="60" faces="false"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;                          &lt;/div&gt;                                            &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nell’estate 1945, a guerra finita, l’allora 27settenne Oscar  Luigi Scalfaro, futuro presidente della Repubblica italiana, sostenne  con altri due colleghi la pubblica accusa al processo che vedeva  imputati per «collaborazione con il tedesco invasore» l’ex prefetto di  Novara Enrico Vezzalini e i fascisti Arturo Missiato, Salvatore Santoro,  Giovanni Zeno, Raffaele Infante e Domenico Ricci. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;" class="hmedia border" id="media_1"&gt;                                                        &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img class="photo" src="http://cdn.ilgiornale.it/foto-id=830334-x=665-y=223-r31=1/ricci.jpg" alt="" /&gt;&lt;/span&gt;        &lt;div id="info_img_media_1"&gt;                  &lt;div id="img_total" class="color"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ingrandisci immagine&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;        &lt;/div&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dopo tre giorni di dibattimento fu chiesta per i sei la  condanna a morte, eseguita il 23 settembre al poligono di tiro di Novara  (in veste di pubblico ministero Scalfaro ottenne un’altra condanna  capitale, che tuttavia non fu eseguita a causa dell’accoglimento del  ricorso in cassazione del condannato Stefano Zurlo, ricorso suggerito, a  quanto sostenne Scalfaro, da lui stesso).&lt;br /&gt;La vicenda è nota: la  fucilazione «firmata» da Scalfaro venne raccontata nei dettagli  (pubblicando per la prima volta la stessa foto che vedete in questa  pagina) dal nostro &lt;strong&gt;Giornale&lt;/strong&gt; nel 1996. Ed è anche noto che, successivamente alla rivelazione del &lt;strong&gt;Giornale&lt;/strong&gt;,  Scalfaro stesso iniziò a manifestare dubbi sulla fondatezza dei  processi, definendoli influenzati dal clima incandescente dell’epoca e  dall’emozione popolare: in un’intervista rilasciata a Pierangelo  Maurizio per &lt;strong&gt;Kosmos&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; nell’ottobre 2006, Oscar Luigi  Scalfaro ammise di «non aver elementi per rispondere» alla figlia di uno  dei condannati, Domenico Ricci, che gli chiedeva di esprimersi sulla  innocenza o colpevolezza del padre: «Lo interrogai - disse Scalfaro -. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;" id="contenuti_correlati" class="box_color"&gt;&lt;h4 class="border"&gt;&lt;span class="color"  style="font-size:130%;"&gt;Contenuti correlati&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;           &lt;ul&gt;&lt;li class="link"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/cultura/commento_2/03-02-2012/articolo-id=570262-page=0-comments=1" title="ANALISI Quei giorni in cui la pietà era morta / Mario Cervi"&gt;ANALISI Quei giorni in cui la pietà era morta / Mario Cervi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;          &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Era colpevole? Non so». Da notare che Scalfaro  conosceva bene la famiglia Ricci, abitando nella stessa palazzina al  piano di sopra, in corso Torino, a Novara.&lt;br /&gt;Domenico Ricci, brigadiere  di pubblica sicurezza, quando venne fucilato aveva 48 anni. Lasciò la  moglie e quattro figli, tutti minorenni. Lui e gli altri cinque non  vennero uccisi alla prima maldestra raffica dell’inesperto plotone di  esecuzione e sui corpi si accanì poi un gruppo di donne.&lt;br /&gt;Fino a qui è  (quasi) tutto noto. Ora, però, la cronaca ci riconsegna un’altra  tessera di Storia. Dopo la morte di Scalfaro, la figlia Anna Maria (che  oggi ha 78 anni) e il nipote Douglas Ruffini (40 anni) hanno deciso di  rendere note le lettere inviate alla famiglia dal carcere di Novara da  Domenico Ricci. Il quale, nell’ultima straziante pagina, scritta un’ora  prima dell’esecuzione capitale, giurava di morire «innocente».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;SONO STATO CONDANNATO A MORTE &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;NON HO PIÙ FORZA, IL PIANTO MI ASSALE&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Novara 29.6.1945&lt;br /&gt;Cara Moglie. Con il cuore straziato debbo darti  la dolorosa notizia, l’esito del mio processo è stato doloroso per me e  per voi tutti, sono stato condannato alla pena di morte ciò che non mi  sarei mai aspettato e che non meritavo [...]. Io ho fato ricorso in  cassazione e mi auguro che venga accettato e così con l’aiuto di iddio  che io prego sempre mi venga tramutata la pena se vi è possibile fatelo  sapere anche a Francesco a Firenze se anche lui può fare qualcosa di  bene, ti raccomando nel dare notizia a mia madre, se è ancora in vita,  di essere prudente. Cara moglie ti chiedo di inoltrare domanda di grazia  presso il Luogo Tenente del Re Principe di Piemonte esponendo tutti i  casi pietosi e le condizioni della nostra famiglia e i quattro figli che  noi abbiamo e la nostra casa sinistrata e che per quello fui costretto a  trasferirmi nell’Italia settentrionale su ordine per mezzo di una  circolare del ministero d’interno e anche per la fame che si soffriva  mia e i nostri bambini, insomma pensate voi. Nella domanda mettete anche  che nei quattro giorni del dibattito nessuna accusa specifica è stata  fatta a carico mio né di omicidio né di rapina e ne di furto solo perché  ero brigadiere e dicevano che avrei comandato io dopo Martino ciò che  non è nulla vero. Cara moglie fatti coraggio che iddio aiuterà gli  innocenti quello che ti raccomando i nostri quattro figli, per me più  nulla ti dico tanto tu immagini quello che io soffro, però pregando  iddio e sperando nella sua bontà divina mi sorreggo ancora per qualche  giorno, se qualcuno di voi potesse venire a trovarmi potrei sorreggermi  qualche ora di più, non ho più forza di scrivere il pianto mi assale. Vi  bacio affettuosamente a tutti, tanti, tanti a Gina, Anna, vostro marito  e padre. Domenico. Pregate per me addio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;TI RACCOMANDO LE BAMBINE &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SONO LE COSE PIÙ CARE PER ME&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Novara 23.7.1945&lt;br /&gt;Moglie carissima questa è la terza lettera che  scrivo senza avere ancora una tua risposta perché? Scrivi subito e dammi  tue notizie e dei bambini, fammi sapere anche se hai fatto qualcosa a  Roma, per me, domanda di grazia per me a S.A.R. o al Vaticano. Io  attendo vostre notizie, anche di mamma è ancora in vita mi auguro di si è  digli che preghi per me. Ti raccomando le bambine guardale e tienile di  conto che sono le cose più care per me, anche te fatti coraggio e spera  nella grazia d’iddio perché solo lui è giusto, solo in questo luogo ho  imparato a conoscere gli uomini e per questo che da questo momento  ammiro le bestie. Cara moglie tutto quello che sta passando la nostra  famiglia la sventura più grande di questo mondo lo dobbiamo al Sig.  Lucchini l’uomo più cinico di questo mondo in tutta Novara non ho avuto  nessuna imputazione a carico mio, solo quella di lui, spero che il  nostro buon Gesù pregherà secondo il merito, vedi se puoi fare una  capatina qui a novara insieme con qualcuno dei parenti il mio desiderio  di rivedervi è tanto che qualche giorno finirò al manicomio. Vanda che  cosa fa si è impiegata? Scrivetemi subito perché io non ho più forza a  resistere. Vi bacio a tutti caramente, tanti, tanti a Ginotta, Vanda,  Anna, più a tutti i parenti tuo affezionatissimo marito. Domenico Ricci.  Scrivi, scrivi, baci.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;SPERIAMO IN DIO CHE UN GIORNO &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IO POSSA TORNARE DA VOI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Novara 3.8.1945&lt;br /&gt;Moglie Carissima, ho ricevuto una lettera scritta  da Renzo, la quale mi da vostre buone notizie, assicurandomi che godete  tutti ottima salute, medesimo posso dirvi di me fino ad oggi e speriamo  in Dio che prosegua anche per l’avvenire, e venuta a trovarmi mia  sorella Aurelia anche loro stanno bene. Osvaldo non è ancora tornato  dalla Germania e non sanno notizie speriamo che presto anche lui possa  tornare fra i suoi cari. Cara Assunta fammi sapere se Romolo e arrivato a  Roma essendo che il collegio non c’è più a Gallarate e si è trasferito a  Roma. Lui è partito quindici giorni indietro quindi spero che sia fra  voi ti prego di stargli attenta come pure alle altre e speriamo in Dio  che anche io un giorno, potrò ritornare fra voi. Ho fatto la domanda di  grazia vedila anche voi a Roma di fare qualche cosa presso il ministero  di Grazia giustizia. Cara Moglie fammi sapere qualche cosadei miei  parenti e di mamma se è ancora viva oppure no scrivi spesso e fammi  sapere tutto. Invio a tutti tanti bacioni a Ginotta e Anna tuo  affezionatissimo marito.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;LA MIA SALUTE È BUONA &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div id="commentBoxSmall" class="box_color"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="commenti_articolo"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;span class="color"&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;COMMENTA &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h4 class="border"&gt; &lt;/h4&gt;   &lt;div id="commenti_articolo_bottom"&gt;   &lt;textarea style="width: 424px; height: 125px; margin: 4px; overflow: hidden; background-color: rgb(239, 239, 239);"&gt;&lt;/textarea&gt;&lt;br /&gt;&lt;div  style="clear: both; margin-top: 0px; text-align: justify;font-size:10px;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/forum/profile.php"&gt;Login&lt;/a&gt; / &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/forum/register.php"&gt;Registrati&lt;/a&gt; alla community e lascia il tuo commento&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div style="width: auto; clear: both; float: left; margin-top: 2px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a class="tip" href="http://www.ilgiornale.it/ilmiogiornale_tutorial_commenti.pic1" title=" - vai alla pagina di aiuto e scopri come si inviano i commenti"&gt;&lt;img class="help_img" src="http://www.ilgiornale.it/web/img/v3_icon_help_16x16_gray.gif" border="none" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="width: auto; float: left; margin-left: 5px; margin-top: 2px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/ilmiogiornale_tutorial_commenti.pic1"&gt;aiuto&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;   &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;input class="button" src="http://www.ilgiornale.it/web/img/invia_commento_gray.gif" name="sbutton" value="invia commento" accesskey="s" tabindex="1" style="float: right; margin-right: 3px;" type="image"&gt;&lt;/span&gt;      &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;E COSÌ VOGLIO AUGURARMI PER VOI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Novara 3.8.1945&lt;br /&gt;cara sorella e cognato La mia salute è buona e  così voglio Caugurarmi anche per voi, oggi ho scritto anche a mia  moglie, non so come mai che loro non mi danno notizie scrivete anche voi  a loro e ditegli che mi scrivano e mi danno loro notizie, io dubito che  assunta non stà bene dato che lei era già stata operata per il fegato e  adesso che aveva bisogno di tranquillità invece tutto al contrario,ma  la bontà d’iddio aiuterà anche lei, come spero che aiuterà anche a me e  tutti i miei cari [...]. Inviovi tanti baci a tutti tuo affezionato  fratello e cognato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;MI MANTENGONO LE PREGHIERE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CHE FACCIO TUTTO IL GIORNO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Novara 6.8.1945&lt;br /&gt;Carissimi tutti, ho ricevuto la vostra in data 1˚  agosto sono lieto nel sentirvi che godete buona salute, anche io fino a  questo momento non posso lamentarmi fin quando dura, speriamo Iddio e  preghiamolo di cuore che la faccia durare sempre. Cara sorella vi  ringrazio che avete dato comunicazione alla mia famiglia di quanto io  desideravo, sarà solo difficile che potranno venire per mezzo che le  comunicazioni sono poco comode, e poi credo, anzi sono convinto che  assunta è molto malata tu sai che è stata operata per il male di fegato e  quindi avrebbe avuto bisogno di tranquillità, pazienza il destino ha  voluto così, però iddio vede e provvede anche per lei. Mi dite fra una  quindicina di giorni verrete a trovarmi, puoi immaginare quale gioia è  per me, speriamo però che sarò ancora in vita, poi mi dici di aiutarmi  per far si che non vengo malato come vuoi che mi tiro su qui dentro? Mi  mantengono le preghiere che faccio tutto il giorno, state tranquilli e  coraggio. Spero di rivedervi ancora.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;QUANDO VIENI, PORTA UN PO’ DI TABACCO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Novara 31.8.1945&lt;br /&gt;Carissimi tutti, la mia salute fino ad oggi è  discreta, mentre per voi voglio augurarmi che sia ottima. Carissimi non  potete immaginare quale e quanto sia stato il dispiacere sapervi a  Novara e non potervi vedere, potete immaginare con quale ansia attendevo  per poter abbracciare Osvaldo dopo lunghi anni che non sapevo più  notizie. Cara sorella adesso i colloqui sono ogni quindici giorni perciò  puoi venire quando vuoi, se vieni non dimenticare la carta d’identità  se no non ti rilasciano il colloquio. Cara sorella, io non ho notizie da  casa, ti prego se tu sai qualche cosa di farmelo sapere, poi ti prego  anche di scrivere a mia moglie edirgli che mi rimandano un po di soldi,  perché io sono senza e debbo vivere con il solo vitto del carcere, e  digli pure che scriva io non ho ancora ricevuto una lettera scritta da  assunta quindi pensate. Cara sorella i soldi fatteli spedire te e poi  quando vieni me li porti tu stessa. Quando vieni vedi se puoi portare un  po di sigarette o tabacco con cartine e qualche scatola di fiammiferi.  Saluti e baci a tutti arrivederci a presto&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;QUI COMINCIA A FARE FREDDO &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E IO NON Ò ROBBA INVERNALE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Novara 19.9.1945&lt;br /&gt;Carissimi tutti. Rispondo alla vostra lettera  sono lieto nel sentire che godete ottima salute, anche di me posso  assicurarvi medesimo fino ad ora, quando venite a trovarmi? Cara sorella  questa lettera fammi la cortesia di darla a mia moglie. Cara Moglie. Ho  ricevuto la tua lettera tramite mia sorella il primo scritto che ricevo  da te, da quando sei partita da Novara, io di salute sto bene grazie  iddio, così voglio augurarmi di te e i nostri bambini e tutti i nostri  parenti. Cara moglie sono dispiaciuto che ti si è molto abbassata la  vista e che ti sei molto sciupata, non prendertela di nulla coraggio e  mangia e bevi e cerca di mantenerti bene, prega S. Rita che certamente  ci fa la grazia da noi desiderata, io la prego sempre e con fede. Cara  moglie quando venite? Qui incomincia a fare freddo e io nonò robba  invernale, ora potete venire i treni ci sono tanti Roma Milano come pure  Roma Torino quindi vedete un po’ fra te e Vanda chi vuole venire io  preferisco che vieni te, ma se non sei in condizioni di viaggiare allora  fai venire Vanda, Romolo, Anna, Gina come stanno? Annarella già mi ha  scritto due volte mentre quel birbone di Romolo vuoi dirgli un po’  perché non mi scrive? Non avrà tempo, quando scrivete anche che scrive  Vanda a me non minteressa basta che tu la firmi. La signora-Ines mi lava  la biancheria tutte le settimane e mi porta anche qualche cosa ma tu  sai che non fanno perché sono poveri. Vi bacio tanti a tutti tuo  affezionatissimo marito&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;MUOIO Sì, MA INNOCENTE &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;NON DA TRADITORE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Novara 23.9.1945&lt;br /&gt;Famiglia mia carissima. È tuo marito che ti  scrive e per i bambini è il papà, non piangete fra un’ora non ci sono  più in questo mondo con santa rassegnazione passo all’altro. Coraggio  iddio e S. Rita pregherà per voi. Salutatemi tutti i miei amici.  Baciatemi tutti i miei parenti. Muoio sì, ma muoio innocente, è bene che  tutti lo sappiano, la grande ingiustizia che stanno commettendo. Voi lo  farete sapere perché nessuno deve mai dire che io sia stato un  traditore, ho sempre servito la mia Patria con fede ed onore e con fede  ed onore muoio. Viva l’Italia. Vi bacio a tutti caramente e dal cielo vi  guarderò a tutti iddio vi aiuti e vi benedica tuo affezionatissimo  marito e padre. Arrivederci in paradiso, addio. Addio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;(&lt;em&gt;Per gentile concessione della famiglia Ricci&lt;/em&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-6686507223887127802?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/6686507223887127802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=6686507223887127802' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/6686507223887127802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/6686507223887127802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/02/ecco-chi-fu-scalfaro-lassasino-di-un.html' title='ECCO CHI FU SCALFARO. L&apos;ASSASINO DI UN INNOCENTE. DIVENUTO  CAPO DI STATO.'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-8527483265868653253</id><published>2012-02-03T05:40:00.004+01:00</published><updated>2012-02-03T05:54:20.947+01:00</updated><title type='text'>GUARDATE COME SI PAVONEGGIANO QUESTE RIDICOLE TOGHE ROSSE CHE CREDONO  DI ESSERE PADRONI IRRESPONSABILI DELLA  GIUSTIZIA</title><content type='html'>&lt;div class="post-body entry-content" id="post-body-6381007912176379259"&gt;       &lt;h1&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Per vederli cliccate su Rep TV  Milella.           Scena che ricorda il film otto e mezzo di Fellini, dove           vecchie cariatidi rincoglionite e in toghe rosse con ermellino           (sperando sia finto) pronunciano discorsi incomprensibili           maschere di una giustizia fuori di senno rappresentata da           parrucconi ignoranti analfabeti di ritorno, che fanno i           tuttologi senza più aver letto un libro di diritto da quando           hanno messo piede nei palazzacci.&lt;br /&gt;       &lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;     &lt;/div&gt;       &lt;div class="post-footer"&gt;       &lt;div class="post-footer-line post-footer-line-1"&gt;         &lt;span class="post-author vcard"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;           &lt;/span&gt;Pubblicato da           &lt;span class="fn"&gt;Pietro Melis&lt;/span&gt;         &lt;/span&gt;         &lt;span class="post-timestamp"&gt;           a           &lt;a class="timestamp-link" href="http://pietromelis.blogspot.com/2012/02/guardate-come-su-pavoneggiano-queste.html" rel="bookmark" title="permanent link"&gt;&lt;abbr class="published" title="2012-02-03T05:05:00+01:00"&gt;05:05&lt;/abbr&gt;&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="post-icons"&gt;&lt;span class="item-control blog-admin pid-124372937"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=3698737143120738598&amp;amp;postID=6381007912176379259&amp;amp;from=pencil" title="Modifica post"&gt;             &lt;/a&gt;           &lt;/span&gt;         &lt;/span&gt;         &lt;div class="post-share-buttons goog-inline-block"&gt;         &lt;/div&gt;       &lt;/div&gt;       &lt;div class="post-footer-line post-footer-line-2"&gt;         &lt;span class="post-labels"&gt;         &lt;/span&gt;       &lt;/div&gt;       &lt;div class="post-footer-line post-footer-line-3"&gt;         &lt;span class="post-location"&gt;         &lt;/span&gt;       &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt;      &lt;h1&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2012/02/02/news/responsabilit_civile_dei_giudici_governo_battuto-29205463/" target="_self" title=""&gt;Giudici, passa la responsabilità civile&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;          &lt;h2&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2012/02/02/news/responsabilit_civile_dei_giudici_governo_battuto-29205463/" target="_self" title=""&gt;Pd: Intervenga Monti. Severino: Senato corregga&lt;/a&gt;&lt;a href="http://video.repubblica.it/politica/emendamento-anti-toghe-passato-per-governo-impreparato/87228?video"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2012/02/02/news/responsabilit_civile_dei_giudici_governo_battuto-29205463/" target="_self" title=""&gt; &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;             &lt;p&gt;A scrutinio segreto la Camera approva un emendamento  leghista sugli errori dei magistrati: 264 sì, 211 no. Il governo aveva  dato parere negativo. Bersani: "Trucchi Pdl". Alfano: "50 voti da  sinistra". Di Pietro: "Popolo alzerà i forconi". Il premier incontra i  leader dei partiti che lo sostengono e chiede "di non esagerare". Anm,  ipotesi sciopero&lt;/p&gt;             &lt;p class="link"&gt;                   &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2012/02/03/news/l_alibi_dell_impolitico-29239676/" class="Articolo"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;L'EDITORIALE&lt;/span&gt; L'alibi dell'impolitico &lt;em class="author"&gt;di MASSIMO GIANNINI&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p class="link"&gt;&lt;a class="Interattivo" href="http://video.repubblica.it/politica/emendamento-anti-toghe-passato-per-governo-impreparato/87228?video=&amp;amp;ref=HREC1-3"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Rep Tv&lt;/span&gt; Milella: "Governo impreparato"&lt;/a&gt; &lt;a class="Audio" href="http://video.repubblica.it/politica/emendamento-anti-toghe-anm-anticostituzionale/87236?video"&gt;Cascini (Anm): "Incostituzionale"&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-8527483265868653253?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/8527483265868653253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=8527483265868653253' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/8527483265868653253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/8527483265868653253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/02/guardate-come-si-pavoneggiano-queste.html' title='GUARDATE COME SI PAVONEGGIANO QUESTE RIDICOLE TOGHE ROSSE CHE CREDONO  DI ESSERE PADRONI IRRESPONSABILI DELLA  GIUSTIZIA'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-7156562272931065577</id><published>2012-02-02T14:56:00.007+01:00</published><updated>2012-02-02T16:25:04.947+01:00</updated><title type='text'>LA SINISTRA(CON A CAPO DI PIETRO) NON VUOLE LA RESPONSABILITA' CIVILE  DEI GIUDICI, DI QUESTA CASTA  RESA IRRESPONSABILE ANCHE PER SENTENZE ABERRANTI.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Chi sbaglia deve pagare. I magistrati non debbono sottrarsi al principio costituzionale dell'eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Chi commenta qui non sa come vanno sino ad oggi le cose. Un cittadino può solo fare un esposto al ministro e al P.G. presso la Cassazione se si ritenga vittima (in civile e in penale) di una sentenza aberrante, cioè dettata da "ignoranza o vizi logici inescusabili" (Art.1 Provvedimenti disciplinari). Ma il P.G. può chiedere l'archiviazione dandone notizia al ministro, che può opporsi. In tal caso, come nel mio caso, l'esposto va alla Commissione disciplinare del CSM, che naturalmente insabbia perché è un farsesco organo di controllo eletto dai controllati. Il disegno di legge Alfano prevede invece un'Alta Corte di giustizia formata per 2/3 da giuristi e avvocati, scavalcando il CSM.Chi non vuole la responsabilità dei giudici (la sinistra) è in combutta con questa casta di privilegiati, di cui io sono una vittima per due sentenze del Tribunale civile letteralmente pazzesche (con il sospetto di collusione). Ora dopo 13 anni sono in Corte d'Appello. I giudici staranno più attenti prima di fare una sentenza. Terrorizzati? Ma mi faccia il piacere la Bongiorno, che difende questi arroganti padroni, e non servitori, della giustizia. E' ora che finisca questa storia. Ho proposto anche la riforma del Codice di Procedura civile perché siano abolite le udienze. Il processo civile è documentale. Se non si aboliscono le udienze rimarrà la prassi infernale dei rinvii.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Gustavus (ore 14:37.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma mi faccia il piacere anche lei. Evidentemente lei è un analfabeta in fatto di giustizia. Non conosce l'art. 96 del C.P.C. (mai applicato dai giudici, che se ne fregano), che punisce la lite temeraria aumentando le spese per la soccombenza. Ed è evidente che vi dovrebbe essere un filtro da parte dell'Alta Corte di giustizia (come ho già spiegato) prima di aprire un processo contro un magistrato. Né vi sarebbe una guerra tra magistrati perché un magistrato di fronte ad una sentenza di un'Alta Corte di giustizia, formata per 2/3 da giuristi ed avvocati, non avrebbe la possibilità di rivolgersi a dei magistrati, in quanto l'Alta Corte di giustizia (disegno di legge Alfano) sarebbe indipendente dalla magistratura togata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3&gt;Governo battuto sull'obbligo per le toghe di pagare per i propri errori&lt;/h3&gt; &lt;h1&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Responsabilità civile dei giudici, sì della Camera&lt;br /&gt;Rabbia del Pd: «Il Pdl aveva garantito il suo sì»&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt; &lt;h2&gt;Passa con il voto segreto un emendamento del leghista Pini. Ira dell'Anm: «Un tentativo di intimidazione»&lt;/h2&gt; &lt;div id="main-article"&gt; &lt;div id="content-to-read" class="first-col"&gt; &lt;p class="reader"&gt;Governo battuto sull'obbligo per le toghe di pagare per i propri errori&lt;/p&gt; &lt;p class="reader"&gt;Responsabilità civile dei giudici, sì della Camera&lt;br /&gt;Rabbia del Pd: «Il Pdl aveva garantito il suo sì»&lt;/p&gt; &lt;p class="reader"&gt;Passa con il voto segreto un emendamento del leghista Pini. Ira dell'Anm: «Un tentativo di intimidazione»&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="thumb-dida box-img left foto-h-left" title="(Eidon)"&gt;&lt;img alt="(Eidon)" title="(Eidon)" src="http://images2.corriereobjects.it/Media/Foto/2012/02/02/3077608--180x140.jpg?v=20120202135642" align="left" border="0" width="180" height="140" /&gt;&lt;span class="dida_bt_article"&gt;&lt;span&gt;(Eidon)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;MILANO  - Via libera della Camera alla norma che introduce la  responsabilità civile dei magistrati. L'Aula di Montecitorio ha  approvato un emendamento in questo senso del leghista Gianluca Pini alla  legge comunitaria. I voti a favore sono stati 264, 211 i contrari. Un  deputato si è astenuto. Il voto è stato a scrutinio segreto, come  richiesto dal Carroccio che alla fine è riuscito a portare dalla propria  parte la maggioranza dei deputati presenti. Il governo, che aveva  espresso parere contrario, è stato dunque battuto in aula.  «Il governo  aveva avuto l'impegno del Pdl a votare per la soppressione  dell'articolo» ha commentato subito dopo la votazione  il capogruppo del  Pd alla Camera, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;. «Come avete visto a voto  segreto è successo diversamente» - ha poi sottolineato. Un possibile  ricompattarsi della vecchia maggioranza? «Evidentemente - è la risposta -  su alcuni argomenti si ricompattano». E ancora: «il governo non ha  chiesto il rinvio perchè aveva avuto la garanzia che avrebbero votato  secondo le indicazioni». Anche&lt;b&gt; Pier Luigi Bersani &lt;/b&gt;commenta con  stizza l'accaduto:  «È un vecchio trucco, il PdL aveva annunciato che  votava no ed invece ha votato sì. È inaccettabile».  &lt;p&gt; &lt;b&gt;«MAGISTRATI TERRORIZZATI» - &lt;/b&gt;Per Giulia Bongiorno, avvocato ed  esponente di primo piano di Futuro e Libertà,  bisogna votare testi «in  cui chi sbaglia paga, ma io non voglio magistrati terrorizzati  nell'interpretare la legge o che scrivono sentenze con mano tremolanti.  Non rendiamoli terrorizzati di fronte alla legge».&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;COSA CAMBIA - &lt;/b&gt; L'emendamento prevede, in particolare, che «chi ha  subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o  di un provvedimento» di un magistrato «in violazione manifesta del  diritto o con dolo o colpa grave nell'esercizio delle sue funzioni o per  diniego di giustizia», possa rivalersi facendo causa allo Stato e al  magistrato per ottenere un risarcimento dei danni. A pagare sarà dunque  la toga. Ovviamente, il testo deve ancora avere l'ok del Senato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'ANM &lt;/b&gt;-   La norma approvata alla Camera sulla responsabilità civile delle toghe  è «con tutta evidenza un tentativo di intimidazione nei confronti della  magistratura». Lo dice all'Ansa il segretario dell'Anm,Giuseppe  Cascini. È, aggiunge, «una norma incostituzionale», una «mostruosità  giuridica»che il Senato dovrà cancellare. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p class="footnotes"&gt; &lt;span class="author"&gt;Redazione Online&lt;/span&gt;&lt;span class="date_modification"&gt;&lt;strong&gt;2 febbraio 2012 | 14:42&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="copy"&gt;© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;             &lt;div id="addt_share"&gt;        &lt;a class="atc_s addthis_button_compact"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/politica/12_febbraio_02/responsabilita-civile-magistrati-governo-battuto_e28a4c26-4d9a-11e1-bd39-8bec83f04289.shtml#" title="View more services" class="addthis_button_expanded"&gt;84&lt;/a&gt;                     &lt;/div&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div class="second-col"&gt;        &lt;div id="share-article-box" class="clearfix"&gt;   &lt;img src="http://images.corriereobjects.it/images/static/common/pix_transparent.gif?v=20100519164255" alt="Sottolineando o cliccando due volte su un qualsiasi termine di questo articolo accederai alle risorse lessicali ad esso correlate" class="trova_bt" title="Sottolineando o cliccando due volte su un qualsiasi termine di questo articolo accederai alle risorse lessicali ad esso correlate" /&gt;          &lt;a class="ascolta_bt" title="Ascolta" accesskey="L" href="http://app.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=5110&amp;amp;lang=it_it&amp;amp;voice=Luca&amp;amp;readid=content-to-read&amp;amp;url=http://www.corriere.it/politica/12_febbraio_02/responsabilita-civile-magistrati-governo-battuto_e28a4c26-4d9a-11e1-bd39-8bec83f04289.shtml" target="_blank" rel="nofollow"&gt;Ascolta&lt;/a&gt;   &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/12_febbraio_02/responsabilita-civile-magistrati-governo-battuto_e28a4c26-4d9a-11e1-bd39-8bec83f04289_print.html" id="print_tba_bt" target="_blank" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow"&gt;Stampa questo articolo&lt;/a&gt;         &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/12_febbraio_02/responsabilita-civile-magistrati-governo-battuto_e28a4c26-4d9a-11e1-bd39-8bec83f04289.shtml#" title="Riduci la dimensione del testo" id="smaller-text-bt"&gt;Riduci la dimensione del testo&lt;/a&gt;             &lt;div class="comment-box"&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/politica/12_febbraio_02/responsabilita-civile-magistrati-governo-battuto_e28a4c26-4d9a-11e1-bd39-8bec83f04289.shtml#commenti" class="comment"&gt;Commenti dei lettori&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="num_dlt"&gt;102&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="share_box"&gt;             &lt;div id="fb_share"&gt;                 &lt;a style="text-decoration: none;" target="_blank" name="fb_share" type="box_count" href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.corriere.it%2Fpolitica%2F12_febbraio_02%2Fresponsabilita-civile-magistrati-governo-battuto_e28a4c26-4d9a-11e1-bd39-8bec83f04289.shtml&amp;amp;t=Responsabilit%C3%A0%20civile%20dei%20giudici%2C%20s%C3%AC%20della%20Camera%20Rabbia%20del%20Pd%3A%20%C2%ABIl%20Pdl%20aveva%20garantito%20il%20suo%20s%C3%AC%C2%BB%20-%20Corriere.it&amp;amp;src=sp"&gt;&lt;span class="fb_share_size_Small fb_share_count_wrapper"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="fb_share_count_nub_top "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="fb_share_count  fb_share_count_top"&gt;&lt;span class="fb_share_count_inner"&gt;276&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="FBConnectButton FBConnectButton_Small" style="cursor: pointer;"&gt;&lt;span class="FBConnectButton_Text"&gt;Share&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;             &lt;/div&gt;             &lt;div id="plus1_share"&gt;                                &lt;/div&gt;                             &lt;div class="hidden"&gt;                                            &lt;/div&gt;             &lt;div id="tw_share"&gt;               &lt;/div&gt;                                           &lt;/div&gt;              &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="comment_box_article"&gt;&lt;div id="testatina_dlt"&gt;&lt;a class="login_btn_a" href="http://www.corriere.it/politica/12_febbraio_02/responsabilita-civile-magistrati-governo-battuto_e28a4c26-4d9a-11e1-bd39-8bec83f04289.shtml#scrivicommenti" title="scrivi"&gt;scrivi&lt;/a&gt;   &lt;a id="commenta" href="http://www.corriere.it/dilatua/proRecensione.do?tipologia=577&amp;amp;oggetto=220042"&gt;scrivi&lt;/a&gt;   Commenta la &lt;span class="red_dlt"&gt;notizia&lt;/span&gt;   &lt;span class="subtitle"&gt;CONDIVIDI LE TUE OPINIONI SU CORRIERE.IT&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;                  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="body_dlt" class="clearfix"&gt;   &lt;span class="num_dlt"&gt;&lt;span class="num_dlt"&gt;102&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;   &lt;a name="commenti"&gt;&lt;/a&gt;   &lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;AL SIG. BERSANI E A TUTTI I GIUDICI&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;02.02|15:02 &lt;span&gt; gustìn&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Alla fine non dovrà trionfare il buon senso? Tutti abbiamo molta  stima di tanti giudici italiani, con le esecrabili eccezioni. Ma tutti  anche abbiamo poca stima del "sistema giustizia", logorreico (fascicoli  di diecimila pagine), interminabile (anni e anni e anni),  anacronisticamente sospettoso di tutti e di tutti (si giudicano le  intenzioni perchè non si trovano fatti). E poi, Sig. Bersani e cari  giudici, non è forse stato fatto un referendum? Già, ma in Italia chi si  importa dei referendum!!! &lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;quella dei politici non e' l'unica casta&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;02.02|15:02 &lt;span&gt; Mbyte75&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;se l'emendamento e' corrispondente a quanto riportato e' sacrosanto:  Il MAgistratyo e' responsabile se crea un danno "in violazione  manifesta del diritto o con dolo o colpa grave". Cioe' il MAgistrato che  crea un danno potrebbe essere chiamato a risarcire se lo fa apposta, se  viola la legge, o se se ne strafrega (colpa grave). CHE C'E' CHE NON  VA?&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;UGUALI DI FRONTE ALLA LEGGE&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;02.02|15:01 &lt;span&gt; Lettore_2175394&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Che la Bongiorno non voglia Magistrati terrorizzati è comprensibile.   Credo che tutti i cittadini non lo vogliano. Anche i Chirurghi operano  sotto la spada di Damocle di un’eventuale condanna se sbagliano, come  avviene per altri Professionisti. Non vedo perciò quali siano le  differenze e perché i Magistrati non debbano pagare se per colpa loro  creano danni a chi è processato e alla collettività. Massimo rispetto  per la Magistratura e per il delicato lavoro che svolge, ma credo che  tutti compreso loro, dobbiamo essere eguali di fronte alla Legge e ciò  non dovrebbe causare divisioni politiche. Io sono di SINISTRA e anche se  probabilmente questa votazione sarà poi vanificata dal Senato, spero  vivamente che tutti nel nostro Paese si prenda coscienza delle nostre  responsabilità. Spay-42-como    &lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;Quanto è stato deciso è assolutamente giusto&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;02.02|15:00 &lt;span&gt; Parnaso&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Quanto è stato deciso è assolutamente giusto. Anche i medici, nel  loro campo, sono dei "magistrati", una diagnosi non è per niente meno  impegnativa di una sentenza, e, al pari di questa, coinvolge  profondamente e radicalmente la vita di un essere umano. Perchè se un  medico sbaglia può essere messo alla berlina (spesso a torto) e gli  vengono chiesti i danni e a un magistrato no? Esiste forse una categoria  di "intoccabili"?&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;EVVIVA!!!!&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;02.02|15:00 &lt;span&gt; Lettore_2197833&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Finalmente! I magistrati tremano perchè non si fidano di loro  stessi. Hanno paura che un altro magistrato li giudichi, ma se fanno  correttamente il loro lavoro che temono?. E noi che dobbiamo dire.... &lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;a name="scrivicommenti"&gt;&lt;/a&gt;   &lt;div id="content-generated-dlt"&gt;       &lt;a name="scrivicommenti"&gt;&lt;/a&gt; &lt;div id="box_send_msg_dlt" class="clearfix"&gt;  &lt;form name="fbRecensione" method="post" action="/dilatua/invioRecensione.do" id="submit-commento"&gt;   Inserisci il tuo commento   &lt;input name="milUgc.ugcTitolo" maxlength="1500" value="Titolo" class="titolo_dlt" style="" type="text"&gt;   &lt;span class="error errorTitolo"&gt;Inserire il titolo&lt;/span&gt;   &lt;textarea name="milUgc.ugcTesto" cols="54" rows="6" title="Il tuo commento"&gt;Il tuo commento&lt;/textarea&gt;   &lt;span class="error errorTesto"&gt;Inserire il testo&lt;/span&gt;   &lt;input name="username" value="profpietromelis@gmail.com" type="hidden"&gt;   &lt;input name="nickname" value="robert nozick" type="hidden"&gt;   &lt;input name="nomeEventoEntita" value="" type="hidden"&gt;   &lt;input name="returnUrl" value="" type="hidden"&gt;       &lt;input name="oggetto" value="220042" type="hidden"&gt;          &lt;input name="tipologia" value="577" type="hidden"&gt;      &lt;input name="formId" value="1328191408212" type="hidden"&gt;   &lt;input name="preview" value="false" type="hidden"&gt;          &lt;/form&gt;   &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;                                          &lt;/div&gt;  &lt;a href="http://www.corriere.it/dilatua/Primo_Piano/Politica/2012/02/02//responsabilita-civile-magistrati-governo-battuto_full.shtml" class="all_comment_dlt" title="Leggi tutti i commenti"&gt;Leggi tutti i commenti&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;                       &lt;div id="wide-rectangle"&gt;           &lt;/div&gt;               &lt;div id="col-dx" class="right"&gt;          &lt;div class="clearfix"&gt;&lt;div id="ads_halfpage" class="clearfix"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="boxpub clearfix"&gt; &lt;div style="margin-left: 7px; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://ads.rcs.it/www/delivery/ck.php?oaparams=2__bannerid=4897__zoneid=416__source=corriere__cb=ea5c8fc9f2__oadest=http%3A%2F%2Fad-emea.doubleclick.net%2Fclk%3B252652067%3B76711237%3Bi" target="_blank"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="beacon_ea5c8fc9f2" style="position: absolute; left: 0px; top: 0px; visibility: hidden;"&gt;&lt;img src="http://ads.rcs.it/www/delivery/lg.php?bannerid=4897&amp;amp;campaignid=2550&amp;amp;zoneid=416&amp;amp;source=corriere&amp;amp;loc=1&amp;amp;referer=http%3A%2F%2Fwww.corriere.it%2Fpolitica%2F12_febbraio_02%2Fresponsabilita-civile-magistrati-governo-battuto_e28a4c26-4d9a-11e1-bd39-8bec83f04289.shtml&amp;amp;cb=ea5c8fc9f2" alt="" style="width: 0px; height: 0px;" width="0" height="0" /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-7156562272931065577?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/7156562272931065577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=7156562272931065577' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/7156562272931065577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/7156562272931065577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/02/la-sinistra-non-vuole-la-responsabilita.html' title='LA SINISTRA(CON A CAPO DI PIETRO) NON VUOLE LA RESPONSABILITA&apos; CIVILE  DEI GIUDICI, DI QUESTA CASTA  RESA IRRESPONSABILE ANCHE PER SENTENZE ABERRANTI.'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-8291725782917622196</id><published>2012-01-31T18:58:00.005+01:00</published><updated>2012-02-05T19:25:02.873+01:00</updated><title type='text'>BRUNO VESPA: CICERO PRO DOMO SUA.  RIDICOLA TRASMISSIONE  CON SOLI INVITATI DELLA RAI   A FAVORE DEL CANONE. CI CREDO BENE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E' stata l'apoteosi del ridicolo la trasmissione di PORTA A PORTA di ieri. Gli invitati erano tutti conduttori di trasmissioni di intrattenimento (tranne Piero Angela), cioè della spazzatura peggiore della Rai. Avete mai sentito qualcuno domandare all'oste se il suo vino sia buono o al panettiere se il suo pane sia buono? Non vi era un invitato che non fosse della Rai. No. Vi era un giornalista del Corriere, evidentemente selezionato bene prima della trasmissione. Tutta la trasmissione era un panegirico della RAi che offriva un servizio pubblico paragonabile ad un panino infarcito di tante cose. Per accontentare tutti i gusti. L'esempio è veramente fuori luogo. Chi sceglie un panino non ci mette tutte le cose possibili, ma lo seleziona secondo i suoi gusti. E poi non si tratta di una questione di quattrini. A me fa schifo di dover pagare, anche se poco, a favore di trasmissioni come l'isola dei famosi (in stronzate). Accuso la Rai di essere prima di tutto diseducativa per tutti i suoi programmi spazzatura. Essa si difende dicendo che deve rincorrere l'indice di ascolto. La conseguenza è che uno dovrebbe pagare il canone assoggettandosi alle regole del mercato. Una trasmissione (con relativa pubblicità in mezzo) vale soltanto se è seguita da milioni di analfabeti ignoranti. E allora siano questi a pagare il canone. Perché debbo essere confuso con questa massa di ignoranti? La RAi si è voluta mettere sul mercato ponendosi in competizione con le TV commerciali (notoriamente di basso livello, tranne la 7). Ma queste non chiedono il canone e perciò sono libere di offrire la spazzatura che vogliono per accontentare i gusti più retrivi.&lt;br /&gt;Ma vi è un altro motivo, anche più importante. Cambiano i governi ma la RAI è sempre una TV di regime che non dà spazio al pensiero che sia controcorrente. E' una TV appiattita sul politicamente corretto (trasversale alla destra e alla sinistra). Per esempio: grandi elogi a quella meschina figura di Scalfaro senza che sia stato dato spazio a chi aveva da dire molte cose contro questo individuo. Non è concesso di dire il contrario di ciò che l'ipocrisia e la disonestà suggeriscono e impongono di dire. Altro esempio: il giorno della memoria (27 gennaio). Altra grande retorica sull'olocausto senza aver dato la parola a chi avrebbe voluto dire che i gulag sovietici hanno fatto più vittime dei lager nazisti. Non basta. Quando ci sarà finalmente un dibattito scontro tra affermazonisti e negazionisti perché la verità non sia a senso unico e si dia la parola anche ai negazionisti? Io sono diventato un dubitazionista proprio perché non è concesso ai negazionisti (che si vuole addirittura perseguitare a termini di legge -assurdo) di esprimersi liberamente perché vengono tutti accusati subito di essere antisemiti anche quando non lo sono. La RAI sarebbe un servizio pubblico solo se desse la parola a tutti in rispetto della libertà di pensiero. Ma questa RAI la libertà di pensiero non sa nemmeno che cosa sia. Perciò la smetta di dire che offre un servizio pubblico. OFFRE UN SERVIZIO DI REGIME. E non si può pagare un canone per finanziare chi offre verità di regime calpestando la libertà di pensiero.       &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-8291725782917622196?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/8291725782917622196/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=8291725782917622196' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/8291725782917622196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/8291725782917622196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/01/bruno-vespa-cicero-pro-domo-sua.html' title='BRUNO VESPA: CICERO PRO DOMO SUA.  RIDICOLA TRASMISSIONE  CON SOLI INVITATI DELLA RAI   A FAVORE DEL CANONE. CI CREDO BENE'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-6199265114064510334</id><published>2012-01-31T18:50:00.002+01:00</published><updated>2012-01-31T18:57:05.462+01:00</updated><title type='text'>CELENTANO E LA BENEFICENZA PROMESSA. CHIARIAMO UN PUNTO  AL DI  LA'  DEI COMMENTI OPPOSTI</title><content type='html'>&lt;h3 style="text-align: justify;"&gt;CELENTANO NON FA ALCUNA BENEFICENZA RINUNCIANDO A QUANTO DI NETTO PERCEPIRA'. FARA' BENEFICENZA SOLO SE LA FARA' DI TASCA PROPRIA PAGANDO IN BENEFICENZA IL CORRISPETTIVO DELLE TASSE CHE GLI VERRANNO DETRATTE  DAL LORDO.  &lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;Il direttore di Raiuno: «E' il nostro Tevez». ANcora incerte le modalità di partecipazione&lt;/h3&gt; &lt;h1&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/spettacoli/speciali/2012/sanremo/notizie/celentano-tevez-presentazione-festival_6a21a1ae-4c04-11e1-8f5b-8c8dfe2e8330.shtml"&gt;Celentano a Sanremo, compensi in beneficenza&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;/h1&gt; &lt;h2&gt;Mazzi: «Non solo non si terrà un euro, ma pagherà di tasca propria le spese e le trattenute fiscali» &lt;/h2&gt;    &lt;a name="commenti"&gt;&lt;/a&gt;  &lt;div id="testatina_dlt"&gt;   &lt;a class="login_btn_a" href="http://www.corriere.it/dilatua/Primo_Piano/Spettacoli/Speciali/2012/sanremo/notizie/6a21a1ae-4c04-11e1-8f5b-8c8dfe2e8330_2/celentano-tevez-presentazione-festival_full.shtml#scrivicommenti" title="scrivi"&gt;scrivi&lt;/a&gt;   &lt;a id="commenta" href="http://www.corriere.it/dilatua/proRecensione.do?tipologia=577&amp;amp;oggetto=219331"&gt;scrivi&lt;/a&gt;   Commenta la &lt;span class="red_dlt"&gt;notizia&lt;/span&gt;   &lt;span class="subtitle"&gt;CONDIVIDI LE TUE OPINIONI SU CORRIERE.IT&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;     &lt;span class="num_dlt"&gt;&lt;span class="num_dlt"&gt;120&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;    &lt;a name="commenti"&gt;&lt;/a&gt;    &lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;Dottor Mazzi,celodica, celodica...&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;31.01|17:59 &lt;span&gt; Lettore_736281&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Il fatto che Mazzi, da direttore di Raiuno si cali nelle vesti di  promoter-portavoce, propagandista delle nobili virtù di Celentano (??)  mi sa proprio di melenso inciucio. Dove ci vuole portare dottormazzi??  Celodica, celodica...&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;@brontolina - Annuncio sul Blog ufficiale di Celentano &lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;31.01|17:58 &lt;span&gt; Lettore_2177342&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;l'annuncio e' stato dato da Celentano stesso sul suo blog ufficiale,  anche se indirettamente. Pubblicato il 24 gennaio. Informatevi prima di  scagliare le pietre. Andate sul Blog e leggete! Chi ha fatto mai prima  un gesto simile..? Ma e' roba da matti...Voglio vedere se gli strapagati  Capello e Prandelli e forse anche Trapattoni faranno lo stesso...! Per  non parlare poi delle vallette straniere ! &lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;Che pagliaccio&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;31.01|17:58 &lt;span&gt; DavGas&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Con i soldi del canone si farebbe beneficenza ad Emergency.  Bellissimo, peccato che io non voglia: vorrei essere interpellato. Non  pago il canone per Gino Strada.  E si dovrebbero dimettere anche i dirigenti RAI che hanno avallato un  pagamento del genere. Poi vanno a vedere le note spesa di Minzolini, ma  va là...&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;Vergognatevi ! &lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;31.01|17:56 &lt;span&gt; Lettore_2177342&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;concordo pienamente con jayz forever! &lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;SI TUTTE POLEMICHE STERILI  CHE NON PORTANO DA NESSUNA PARTE&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;31.01|17:56 &lt;span&gt; ARNA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Tranne la PUBBLICITA' che si è fatta il TIPO al suo nuovo (vecchio  )DISCO. Proprio bravo il TIPO e pure un poò FURBETTO. Ma questa sua DOTE  era gia nota.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;Buffonate italian style&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;31.01|17:56 &lt;span&gt; mbotawy1&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Rimandate a casa questi quattro vecchioni, ben altro si puo´offrire al pubblico,&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;Faccio io una proposta&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;31.01|17:54 &lt;span&gt; DiegoMilano01&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Con 300.000€ a serata sono 900.000€ di soli compensi al ragazzo  della via Gluck. Ma se invece quei 900.000€ si dividessero in 9 mazzette  da 100.000€ con cui prendere 9 talentuosi musicisti e fargli produrre  un album/singolo da portare a S. Remo non sarebbe meglio? Tanto già so  che questo è un paese di vecchi per vecchi e tale proposta non sarebbe  manco presa in considerazione. &lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;Non mi torna il punto tasse&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;31.01|17:54 &lt;span&gt; Lettore_718016&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Hanno citato correttamente che quanto dato in beneficenza è soggetto  a tasse, ma anche quanto percepito è soggetto a tasse, in pratica è  stato detto che Celentano pagherà le tasse di quanto darà in  beneficenza, ma il 40% ed oltre di cui dovrebbero essere gravate le  tasse del compenso chi le paga (a parte noi che paghiamo il canone)?&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;MA VIVA CELENTANO DUE&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;31.01|17:52 &lt;span&gt; jayz forever&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;concordo in pieno con granchiasso   questa accidia e risentimento  italiani sono una delle nostre rovine, insieme con la dietrologia.. poi  se addirittura ci si affida a bruno vespa per constatare il polso della  situazione e della nazione... la mania degli italiani è di volere sempre qualcuno diverso da ciò che  è: solo Silvio vi piaceva tanto così com'è ricordo inoltre che adriano è un'ARTISTA.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;LA BENEFICENZA METTENDO LE MANI NELLE TASCHE DEGLI ITALIANI&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;31.01|17:50 &lt;span&gt; FranK2671&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Così sono buoni tutti... 750'000 Eur sono circa 7'000 canoni rai. Io  mi offro volontario, al prossimo giro, a dare l'equivalente dei soldi  del canone in beneficenza. Ne rimangono altri 6'999... chi vuol essere  il prossimo? &lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;Almeno lo faccia in silenzio!&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;31.01|17:48 &lt;span&gt; lagabri1949&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Mi sembra eccessivo pagare tali cifre per la presenza di Celentano, volta soprattutto a promozionare l'ultimo CD del  cantante.  E poi con i soldi nostri pagati per il canone: tassa che non  dovrebbe essere versata data l'enorme mole di pubblicità  che imperversa sulle reti pubbliche. &lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;@Giacchino&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;31.01|17:48 &lt;span&gt; SteP78&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;..perfettamente d'accordo! Inoltre ci si lamenta che li da in beneficenza. Se non lo facesse si  lamenterebbero che prende troppo. E se non si fa pagare secondo voi dove  finirebbero quei soldi se non ad ingrassare qualcun altro che se li  mangerebbe????&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;chi vivrà vedrà&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;31.01|17:45 &lt;span&gt; Leccolago&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Prima di tutto da me, specialmente, non prendono un euro visto che  non vado allo stadio e non amo il calcio, secondo Celentano sarà artista  come cantante ma quando si esibisce in comizi suoi, è meglio che stia  zitto, già lo fa nelle pause. Cosa dovrà dire ... di come sta andando  l'Italia. Avrebbero dovuto prendere allora un povero diavolo rimasto a  casa dal lavoro, con una famiglia da mantenere e che paga regolarmente  le tasse e si che dovrebbero dargli quei soldi, vedi cosa ne direbbe!&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;MA VIVA CELENTANO&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;31.01|17:38 &lt;span&gt; GranChiasso&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;E smettetela di dire che sono soldi "nostri". Vi lamentate di  Celentano che li prende e li da in beneficenza, coi soldi "nostri". Il  canone lo devo pagare lo stesso, purtroppo, a questo punto preferisco  che li diano a un Celentano che poi li da in beneficenza, piuttosto che  alla Venier.  E siate intelligenti una volta tanto. Vi siete ritrovati tutti a fare i  travagliucci in erba. I 110 euro li dovete dare lo stesso, il budget  della Rai è quello, quindi meglio che sia impoverito per beneficenza  piuttosto che per le varie Isole dei Famosi. Però è normale, il  proletario grida allo scandalo come un animale. E' per questo che il  proletario è sottomesso.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;Tanto per continuare la gestione lungimirante della RAI&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;31.01|17:37 &lt;span&gt; DiegoMilano01&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Giusto? Ma si, diamo i compensi in beneficienza (solo a seguito  delle critiche, sia mai che lo si faccia di propria sponte) per un  "festival" che di musicale non ha assolutamente nulla, ma che fa  pasteggiare a suon di migliaia di euro vecchi dimenticati o giovani non  talentuosi. Tanto ormai... &lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;Incasso dagli altri e "devolvo"...&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;31.01|17:37 &lt;span&gt; Lettore_736281&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Devolvi che? I soldi della Rai, dunque degli italiani...Insomma vuoi  fare il grande benefattore con i soldi degli altri?! Vergognati! La  beneficenza si fa coi propri soldi!!!! Smettila di prenderci per il  "prisencolinensinaiciusol!&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;Solo dopo tutte le critiche.....&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;31.01|17:33 &lt;span&gt; brontolina&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Strano questa decisione dopo tanti giorni di critiche furiose sulla  rete, solo ieri sera Vespa non ne sapeva niente e si prodigava a dire  che tutto il compenso rientrerà alla rai come pubblicità. Mi sa tanto di  una toppa che non ripara il buco che scopo c'è che la rai si dissangui  basta andare senza pretendere compensi non ce la contano giusta!!!!!!&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;Polemiche sterili&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;31.01|17:31 &lt;span&gt; N.SIOTTO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Ritengo molte di queste polemiche stupide. Non solo si esibira'  gratuitamente ma versera' le trattenute fiscali di tasca sua. Scommetto  che nessuno di quanti scrive lo farebbe aldila' della cifra. Informatevi  prima di sparare stupidaggini ridicole e demagogiche.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;ciao&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;31.01|17:25 &lt;span&gt; giorgiobi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;bravo questa sera a messa lo ricordiamo &lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;x testamento&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;31.01|17:25 &lt;span&gt; peppinappa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;ha ragione,meglio fare la beneficenza a Minzolin (550 mila euro) A Vespa (oltre 1.000.000 di euro),etc&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;     &lt;ul class="ul-paging clearfix" id="paging_msg_dlt"&gt;&lt;li class="prev_dlt"&gt;          &lt;a href="http://www.corriere.it/dilatua/Primo_Piano/Spettacoli/Speciali/2012/sanremo/notizie/celentano-tevez-presentazione-festival_full.shtml" title="precedente" class="freccia_pre"&gt;Precedente&lt;/a&gt;         &lt;/li&gt;&lt;li class="meno-recenti-pag"&gt;più recenti&lt;/li&gt;&lt;li class="numero-pagine-pag"&gt;pagine &lt;strong&gt; 2&lt;/strong&gt; di 6&lt;/li&gt;&lt;li class="piu-recenti-pag"&gt;meno recenti&lt;/li&gt;&lt;li class="next_dlt"&gt;         &lt;a href="http://www.corriere.it/dilatua/Primo_Piano/Spettacoli/Speciali/2012/sanremo/notizie/6a21a1ae-4c04-11e1-8f5b-8c8dfe2e8330_3/celentano-tevez-presentazione-festival_full.shtml" title="seguente"&gt;Successiva&lt;/a&gt;        &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;   &lt;a name="scrivicommenti"&gt;&lt;/a&gt;          &lt;a name="scrivicommenti"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-6199265114064510334?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/6199265114064510334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=6199265114064510334' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/6199265114064510334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/6199265114064510334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/01/celentano-e-la-beneficenza-promessa.html' title='CELENTANO E LA BENEFICENZA PROMESSA. CHIARIAMO UN PUNTO  AL DI  LA&apos;  DEI COMMENTI OPPOSTI'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-1061973488320214506</id><published>2012-01-30T18:31:00.006+01:00</published><updated>2012-02-04T03:33:51.302+01:00</updated><title type='text'>SCALFARO (PER DISGRAZIA RICEVUTA, DISSE MONTANELLI) :  I DISONESTI  IN FILA  PER DIFENDERNE LA MEMORIA</title><content type='html'>Dal Quotidiano Libero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="Articolo" style="font-size: 12px;"&gt;  &lt;div class="ArticoloTitolo bgfr" style="width: 475px; float: none; background: url(&amp;quot;images/Articolobg.png&amp;quot;) repeat scroll 0% 0% transparent;"&gt;          &lt;h1 class="texh1"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Condannò a morte un uomo "Colpevole? Non lo so"&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;     &lt;h2&gt;Scalfaro nel 1945 era magistrato e decise sull'esecuzione di sei  presunti fascisti. Alla figlia di uno di loro disse: "Non ho certezze"&lt;/h2&gt; &lt;/div&gt;    &lt;div class="ArticoloImg" style="height: 280px;"&gt;  &lt;div id="photos" class="galleryview"&gt;  &lt;div class="panel" style="text-align: center;"&gt;  &lt;img src="http://www.liberoquotidiano.it/resizer/475/280/false/Oscar-Luigi-Scalfaro-magistrato--condanna-morte-domenico-ricci--1327910680562.jpg" title="Condannò a morte un uomo &amp;quot;Colpevole? Non lo so&amp;quot;" alt="Condannò a morte un uomo &amp;quot;Colpevole? Non lo so&amp;quot;" /&gt;  &lt;/div&gt;                 &lt;/div&gt;  &lt;div class="CommentaFoto"&gt;&lt;a href="http://www.liberoquotidiano.it/scriviCommento.jsp?article=921478"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;        &lt;div  style="line-height: 15pt; text-align: justify;font-family:Arial,Tahoma;"&gt;         &lt;div id="testo_container"&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Prima di essere politico, Oscar  Luigi Scalfaro era stato magistrato.  Indossata la toga nel 1943, ancora  su giuramento al Duce e al fascismo,  il futuro presidente della  Repubblica la indossò di nuovo dopo la  Liberazione, dopo aver  combattuto da partigiano contro i nazifascisti.  Nel clima d'odio post  25 aprile, l'allora 27enne Scalfaro fu chiamato a  giudicare sei  fascisti "collaborazionisti". Furono tutti condannati a  morte dalla  Corte straordinaria di Assise di Novara e Scalfaro partecipò  agli  interrogatori. Di uno in particolare, il brigadiere Domenico  Ricci, era  assai intimo. Vicino di casa, la figlia di Ricci Anna Maria  lo  considerava addirittura un "secondo papà". Nell'ottobre 2006 quella   oscura vicenda torna a galla e Scalfaro non può non ammettere di aver   contribuito alla condanna a morte di Ricci e degli altri cinque   imputati, anche se nella sentenza si legge: il brigadiere Ricci "insieme   al Missiato costituì l' anima della Squadraccia, della quale, poi,  pare  abbia assunto il comando ufficiale allo scioglimento di essa".  Quel  "pare" peserà come un macigno sulla coscienza di Scalfaro, e non a  caso  per tutta la vita continuerà a scrivere ad Anna Maria, come per   rimarginare quella ferita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;La sentenza scandalosa&lt;/strong&gt; - Quando  nel 1996 il  Giornale pubblicò una foto di Scalfaro del 23 settembre  1945, sul luogo  dell'esecuzione di Ricci e degli altri 5 presunti  fascisti, la stessa  Anna Maria scrisse al presidente per chiedere se  pensasse che il padre  fosse innocente o colpevole. "Sono certamente io,  accanto al canonico  Pozzo - spiegò Scalfaro alla stampa -. La sera alle  nove, nove e mezza  uscivo dall'ufficio e il sindaco mi disse: la  fucilazione sarà eseguita  domattina. Mi sono alzato alle quattro e sono  andato in carcere. Li ho  abbracciati tutti, uno per uno. Ho fatto la  comunione con loro sul  camion". Ma alla figlia di Ricci non potè dare  spiegazioni: "Scalfaro  una mattina presto mi telefona, un sabato o una  domenica - ricorda la  donna -, due parole: 'Stia tranquilla perché suo  padre dal Paradiso  pregherà per lei'. Tutto qua...". Semplicemente,  Scalfaro non poteva  avere la certezza della colpevolezza del suo vicino  di casa, ma da  "consulente tecnico giuridico" del tribunale d'emergenza,  o meglio  "tribunale militare di partigiani", non si sottrasse alla  decisione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;      &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-1061973488320214506?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/1061973488320214506/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=1061973488320214506' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/1061973488320214506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/1061973488320214506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/01/scalfaro-i-disonesti-in-fila-per.html' title='SCALFARO (PER DISGRAZIA RICEVUTA, DISSE MONTANELLI) :  I DISONESTI  IN FILA  PER DIFENDERNE LA MEMORIA'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-4056917278690779634</id><published>2012-01-30T16:42:00.009+01:00</published><updated>2012-01-30T17:55:05.792+01:00</updated><title type='text'>USCIRE DALLA DITTATURA  DI QUESTA  FARSA  DI  UNIONE EUROPEA . L'HO SCRITTO  IN UN LIBRO  DEL 2006</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Onore a Maghdi ALLAM  per l'articolo con cui distrugge il mito dell'UNIONE EUROPEA.  Io scrissi in Scontro tra culture e metacultura scientifica (2006) che non si può avere un'Unione europea di Stati con lingue, tradizioni ed economie reali tanto diverse. Ma questa farsesca Unione ha sovrapposto alle economie reali (facendo finta che non vi sia differenza tra Germania e Romania) la dittatura dell'economia finanziaria basata sull'euro, che sta dimostrando, come avevo previsto, di essere la maggiore causa della speculazione finanziaria a danno degli Stati della zona euro. Se ogni Stato avesse conservato la propria moneta sarebbe stato impossibile attaccare le singole monete nazionali a vantaggio degli speculatori di altri continenti. Ora basta che un solo Stato dell'euro cada in crisi economica perché la crisi contagi anche tutti gli altri Stati. E' come una malattua infettiva. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Si pensi che già nel '700 il filosofo tedesco Kant (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per la pace perpetua&lt;/span&gt;) aveva  spiegato che era impossibile una federazione di Stati europei perché ogni Stato avrebbe perso la propria sovranità a vantaggio dello Stato più forte. Ciò che sta accadendo oggi. I politici ci hanno imbrogliato, oppure, se erano in buonafede,  sono degli analfa(e)beti in economia perché ci hanno imposto l'euro senza referendum. Come nelle dittature e si sono giustificati dicendo che l'euro avrebbe salvato l'Italia dall'inflazione. INCREDIBILE.  Questa è la chiara ammissione che senza il diktat europeo di ridurre il deficit pubblico annuale al 3% rispetto al PIL (come di fatto è apparentemente avvenuto quale condizione per entrare nell'euro) nessun governo italiano sarebbe stato capace di ridurre l'inflazone  (ma il debito pubblico è comunque aumentato). Ma allora che razza di governi (di destra e di sinistra) abbiamo avuto? L'artificiale sopravvalutazione dell'euro rispetto al dollaro ha frenato l'economia ostacolando l'esportazione fuori dell'Europa. Non si può ingessare una moneta dandole un valore che non corrisponde a quello delle economie reali così diverse dei vari Stati della zona euro. Queste pazzie poi si pagano. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;L'Argentina credette di salvarsi dall'inflazione ancorando artificialmente la sua moneta al dollaro. Avvenne un distrastro economico a causa della recessione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Leggete l'articolo illuminante di Maghdi Allam. Io, ripeto, ho espresso lo stesso pensiero nel 2006. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1 class="entry-title"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Così l'Italia  si svenderà a Berlino&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;                                                &lt;h2 class="entry-summary"&gt;Monti sta sacrificando la sovranità nazionale per ingraziarsi la Merkel e la tecnocrazia europea&lt;/h2&gt;                          &lt;div id="info_articolo"&gt;      &lt;div class="firma_top_left author vcard"&gt;di &lt;a rel="author" href="http://www.ilgiornale.it/autore/magdi_cristiano_allam/id=6233" class="url fn"&gt;Magdi Cristiano Allam&lt;/a&gt; - &lt;span class="published entry-date dtstamp" title="lun 30 gen 2012 08:45:47 CET"&gt;30 gennaio 2012, 08:45&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div id="social_and_utility_summary"&gt;       &lt;div id="text_size"&gt;               &lt;/div&gt;                    &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt;     &lt;div id="info_social"&gt;      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_italia_si_svendera_berlino/italia-germania-der_spiegel-schettino/30-01-2012/articolo-id=569597-page=0-comments=1#scrivi_commento" title="commenti articolo" class="link_comment"&gt;Commenta&lt;/a&gt;           &lt;div class="fb-like fb_edge_widget_with_comment fb_iframe_widget" send="false" layout="button_count" width="60" faces="false"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;                          &lt;/div&gt;                                            &lt;p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dopo il diktat della Merkel alla Grecia ormai siamo in guerra.  Non con i carri armati ma con la finanza, che è pur sempre un’arma di  distruzione di massa che a livello globale sta destabilizzando gli Stati  sovrani, estromettendo dal potere governi democraticamenteeletti,  costando cifre da capogiro a causa della speculazione e mietendo milioni  di vittime. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Non sono morti ammazzati ma morti dentro: persone che  perdono la certezza della vita, a cui viene lesa la dignità, che  non sono più libere di scegliere, ridotte in povertà o alla fame,  costrette alla solitudine dell’emigrazione o di chi non avrà mai una  propria famiglia, comunque impossibilitate ad essere pienamente se  stesse a casa propria. Talune preferiscono suicidarsi, come i nostri  imprenditori sopraffatti dall’attesa per i crediti contratti con lo  Stato, mentre per ora una maggioranza relativa si rassegna al «male  minore» confidando in un miracolo affidato alle tecnocrazie espressione  dei poteri finanziari transnazionali, nella convinzione che non vi sia  alternativa alla competizione fino all’ultimo sangue nello scenario  della finanza e dell'economia globalizzata.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Come in tutte le guerre si creano e perfezionano le  alleanze regionali e internazionali, si proclama lo stato d’emergenza  che consente di imporre dei regimi autoritari nel nome dell’interesse  supremo dello Stato, si affilano le armi e si emanano gli ultimatum.  Tale è l’annuncio che la Germania vuole commissariare la Grecia  ottenendone il riconoscimentodell’autorità, in cambio del nuovo  maxiprestito da 130 miliardi di euro, di un super-Commissario europeo al  Bilancio e ai Conti pubblici con potere di intervento sulla gestione  delle sue finanze.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il diktat tedesco conferma che questa Unione Europea è proiettata  verso la costituzione di un super- Stato dove verrà del tutto meno la  sovranità nazionale dei singoli Paesi aderenti all’eurozona. E se  persino il premier Papademos, ex vicepresidente della Bce (Banca  centrale europea) ed ex governatore della Banca centrale greca, ha  respinto la richiesta tedesca perché «queste competenze appartengono  alla sovranità nazionale », ci domandiamo se invece l’atteggiamento di  assoluta accondiscendenza della Merkel, di Sarkozy e di Draghi nei  confronti di Monti non si spieghi con il fatto che il nostro capo di  governo ha già sostanzialmente accettato ciò che Papademos esclude,  ovvero la svendita della sovranità nazionale dell’Italia in un contesto  dove la gestione delle Finanze, del Bilancio e dell’Economia sarà  appannaggio esclusivo di una tecnocrazia che prenderà ordini  direttamente da Bruxelles.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;A differenza di Papademos, Monti gode di un fronte interno  incredibilmente coeso grazie alla regia altamente discutibile del capo  dello Stato Napolitano e al non meno grave sostegno della Chiesa  cattolica, culminati nell’auto- commissariamento del Parlamento e dei  maggiori partiti, nell’allineamento di gran parte degli organi  d’informazione e nell’accondiscendenza della magistratura. Neppure sotto  il fascismo si registrò un tale appiattimento in modo spontaneo del  fronte interno. Il fatto che sono gli stessi italiani - tutti gli eletti  e buona parte degli elettori - a rinunciare volontariamente alla  democrazia sostanziale, evidenzia che quella di Monti è la peggiore  delle dittature.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ma è proprio vero che non vi sia alternativa a questa nuova guerra  mondiale dove l’Unione Europea dovrebbe trasformarsi in un blocco  monolitico governato in modo autoritario per poter reggere la sfida con  gli Stati Uniti, la Cina, l’India,la Russia e le altre potenze emergenti  in Asia, America Latina e Africa? Siamo proprio certi che la nostra  sopravvivenza è indissolubilmente legata alla prospettiva di crescita  verso la dimensione «macro», costringendoci a investire nell’ambito  quantitativo per produrre sempre di più, mettendo pertanto al centro la  moneta e affidando la nostra sorte alle tecnocrazie finanziarie?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ebbene io dico che non è affatto così. Vi invito a fermarci per  riflettere dentro di noi. Recuperiamo l’uso della ragione, il  dirittodovere alla valutazione e alla critica di ciò che oggi la  dittatura politica e mediatica ci propina come l’unica verità;  riscattiamo il sano amor proprio che ci porta a concepirci come il  centro della vita quali persone depositarie di valori non negoziabili;  emancipiamoci dall’ideologia dominante dei cittadini-gregari e  diventiamo protagonisti che non solo ragionano e credono, ma sono  soprattutto in grado di agire per costruire un’alternativa che ci  consenta di essere autenticamente noi stessi a casa nostra. Investiamo  nella dimensione dell’essere anziché dell’avere, scommettiamo nella  prospettiva del «micro» anziché del «macro », perseguiamo il traguardo  del bene comune da condividere con le persone che ci scegliamo e che  amiamo anziché farci trascinare nella follia di una guerra mondiale per  conquistare il primato finanziario, scontrandoci con persone che non  conosciamo ma che diventano nemici perché sono più ricchi, producono di  più e consumano di più. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div id="commentBoxSmall" class="box_color"&gt; &lt;div id="commenti_articolo"&gt;    &lt;h4 class="border"&gt; &lt;span class="color"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;COMMENTA &lt;/span&gt; &lt;/h4&gt;   &lt;div id="commenti_articolo_bottom"&gt;   &lt;textarea style="width: 424px; height: 125px; margin: 4px; overflow: hidden; background-color: rgb(239, 239, 239);"&gt;&lt;/textarea&gt;&lt;br /&gt;&lt;div  style="clear: both; margin-top: 0px;font-size:10px;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/forum/profile.php"&gt;Login&lt;/a&gt; / &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/forum/register.php"&gt;Registrati&lt;/a&gt; alla community e lascia il tuo commento&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div style="width: auto; clear: both; float: left; margin-top: 2px;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a class="tip" href="http://www.ilgiornale.it/ilmiogiornale_tutorial_commenti.pic1" title=" - vai alla pagina di aiuto e scopri come si inviano i commenti"&gt;&lt;img class="help_img" src="http://www.ilgiornale.it/web/img/v3_icon_help_16x16_gray.gif" border="none" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div style="width: auto; float: left; margin-left: 5px; margin-top: 2px;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/ilmiogiornale_tutorial_commenti.pic1"&gt;aiuto&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;   &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;input class="button" src="http://www.ilgiornale.it/web/img/invia_commento_gray.gif" name="sbutton" value="invia commento" accesskey="s" tabindex="1" style="float: right; margin-right: 3px;" type="image"&gt;&lt;/span&gt;      &lt;/div&gt;  &lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Affranchiamoci da questa trappola infernale tesa dai criminali  che hanno inquinato la finanza mondiale con i titoli spazzatura e dai  tecnocrati che vorrebbero trasformarci in adoratori del dio euro.  Diciamo no alla guerra finanziaria mondiale, no al super-Stato europeo,  no alla divinità dell’euro, no alla dittatura di Monti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="mailto:twitter@magdicristiano" target="_blanks"&gt;twitter@magdicristiano&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="box_color"&gt;       &lt;div id="leggi_commenti"&gt;  &lt;h4 class="border"&gt; &lt;span class="color"  style="font-size:130%;"&gt; COMMENTI &lt;/span&gt; &lt;/h4&gt;  &lt;div id="leggi_commenti_head" class="testo_commento_head"&gt;   &lt;span id="leggi_commenti_head_left"  style="font-size:130%;"&gt;    &lt;span class="numero_commenti"&gt;104&lt;/span&gt; commenti         su                                                      &lt;span class="page_number"&gt;        1        &lt;/span&gt;                     &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_italia_si_svendera_berlino/italia-germania-der_spiegel-schettino/30-01-2012/articolo-id=569597-page=0-comments=2#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;2&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_italia_si_svendera_berlino/italia-germania-der_spiegel-schettino/30-01-2012/articolo-id=569597-page=0-comments=3#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;3&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_italia_si_svendera_berlino/italia-germania-der_spiegel-schettino/30-01-2012/articolo-id=569597-page=0-comments=4#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;4&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_italia_si_svendera_berlino/italia-germania-der_spiegel-schettino/30-01-2012/articolo-id=569597-page=0-comments=5#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;5&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_italia_si_svendera_berlino/italia-germania-der_spiegel-schettino/30-01-2012/articolo-id=569597-page=0-comments=6#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;6&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_italia_si_svendera_berlino/italia-germania-der_spiegel-schettino/30-01-2012/articolo-id=569597-page=0-comments=7#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;7&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_italia_si_svendera_berlino/italia-germania-der_spiegel-schettino/30-01-2012/articolo-id=569597-page=0-comments=8#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;8&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_italia_si_svendera_berlino/italia-germania-der_spiegel-schettino/30-01-2012/articolo-id=569597-page=0-comments=9#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;9&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_italia_si_svendera_berlino/italia-germania-der_spiegel-schettino/30-01-2012/articolo-id=569597-page=0-comments=10#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;10&lt;/a&gt;                                                       pagine      &lt;/span&gt;   &lt;span id="leggi_commenti_head_right"  style="font-size:130%;"&gt;        &lt;a class="testo_commento_head" href="http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_italia_si_svendera_berlino/italia-germania-der_spiegel-schettino/30-01-2012/articolo-id=569597-page=0-comments=1&amp;amp;order=1#1" rel="nofollow"&gt;            &lt;span class="font_normal"&gt;           dal più vecchio            &lt;/span&gt;          &lt;/a&gt;     |     &lt;a class="testo_commento_head" href="http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_italia_si_svendera_berlino/italia-germania-der_spiegel-schettino/30-01-2012/articolo-id=569597-page=0-comments=1&amp;amp;order=0#1" rel="nofollow"&gt;           dal più recente          &lt;/a&gt;      &lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;    &lt;div id="leggi_commenti_content"&gt;      &lt;div class="commento_di primo_commento"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;#104 Intensissimo (&lt;/span&gt;&lt;span class="numero_commenti"  style="font-size:130%;"&gt;57&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;) - lettore &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div class="commento_data"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; il 30.01.12 alle ore 17:05 scrive:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div id="commento_0" class="testo_commento_inviato"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;     La situazione è nebulosa,non si capisce cosa dovrà accadere! Però,mi  pongo una domanda : gli Stati Uniti sono stati costruiti,nel tempo,da  emigranti europei,ed ora ospitano genti da tutto il mondo! Esiste un  unico governo centrale....vogliamo veramente Gli Stati Uniti d'Europa?  Iniziamo a cambiare mentalità,altrimenti non andremo da nessuna parte!    &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div class="bottom_text_comment"&gt;     &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/forum/report.php?p=2004067" rel="nofollow"&gt; Segnala un'infrazione&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;    &lt;/div&gt;      &lt;div class="commento_di "&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;#103 mila (&lt;/span&gt;&lt;span class="numero_commenti"  style="font-size:130%;"&gt;297&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;) - lettore &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div class="commento_data"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; il 30.01.12 alle ore 17:03 scrive:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div id="commento_1" class="testo_commento_inviato"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;     #94 Siebenschlaefer -"La fratellanza non basta a creare l'Europa".  E' vero, ma un'Europa cosi' e' meglio non crearla.  Inoltre Lei dice che  "sono troppo pochi gli italiani che imparano le lingue". Questo non e'  vero; molti italiani imparano l'Inglese, anzi ormai nei media si parla  l'italiese; le altre lingue, certo, non le studia quasi nessuno; perfino  la Germania vuole dominare l'Europa nel campo economico, ma non e'  capace di far usare il Tedesco invece dell'Inglese.    &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div class="bottom_text_comment"&gt;     &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/forum/report.php?p=2004063" rel="nofollow"&gt; Segnala un'infrazione&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;    &lt;/div&gt;      &lt;div class="commento_di "&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;#102 wilegio (&lt;/span&gt;&lt;span class="numero_commenti"  style="font-size:130%;"&gt;917&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;) - lettore &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div class="commento_data"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; il 30.01.12 alle ore 16:56 scrive:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div id="commento_2" class="testo_commento_inviato"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;     Grandi parole! Sono pienamente d'accordo con lei. Ma quello che mi  schifa profondamente è che ci sia ancora una maggioranza di cittadini e  di politici, seppure in fase di costante calo, che approvano questo  stato di cose! Il pdl, presente ormai solo in parlamento ma pressochè  inesistente come base elettorale, ha chinato la testa (non faccio altri  esempi... geometrici...) e subisce, nella certezza di non poter mai  vincere elezioni anticipate, gli altri (udc, fli, pd) sanno di poter  trarre solo vantaggi da questa situazione, e stanno solo cercando di  capire quale parte del bottino (i voti del pdl) toccherà a ciascuno di  loro. I cittadini, invece, o perchè ligi alle istruzioni del "partito", o  perchè se la fanno sotto, o per pura ignoranza, hanno sposato la tesi  abilmente imposta da napolitano &amp;amp; c. della "emergenza", del "non ci  sono alternative", del "sempre meglio di Berlusconi". Non resta che  sperare nei forconi.    &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div class="bottom_text_comment"&gt;     &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/forum/report.php?p=2004060" rel="nofollow"&gt; Segnala un'infrazione&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;    &lt;/div&gt;      &lt;div class="commento_di "&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;#101 antiom (&lt;/span&gt;&lt;span class="numero_commenti"  style="font-size:130%;"&gt;231&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;) - lettore &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div class="commento_data"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; il 30.01.12 alle ore 17:00 scrive:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div id="commento_3" class="testo_commento_inviato"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;     Anche questo è un articolo che andrebbe affisso e studiato in tutte  le scuole e uffici pubblici italiani. Grazie Magdi Allam, lei fa onore a  se stesso e al Giornale. Come sarebbe bello se i lettori dei  giornaletti di sinistra prendessero consapevolezza di questa peculiare  superiorità del Giornale, ad opera di Giornalisti e scrittori di  spessore. Ho sentito l'audio di Feltri sulla morte di Scalfaro,  istruttivo e dettagliatissimo; quello del pseudogiornalista Mauro, di  Repubblica, un autentico schifo...    &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div class="bottom_text_comment"&gt;     &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/forum/report.php?p=2004058" rel="nofollow"&gt; Segnala un'infrazione&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;    &lt;/div&gt;      &lt;div class="commento_di "&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;#100 free? (&lt;/span&gt;&lt;span class="numero_commenti"  style="font-size:130%;"&gt;29&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;) - lettore &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div class="commento_data"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; il 30.01.12 alle ore 16:41 scrive:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div id="commento_4" class="testo_commento_inviato"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;     Il no, che i cittadini dovrebbero dire a chi lo diremo? a noi  stessi? al Sindaco? a chi? alle prossime elezioni? e chi voteremo alle  prossime elezioni? che sono tutti una massa di farabutti incapaci,  codardi e conigli ne' piu' ne' meno di quello della nave affondata?? che  ci hanno consegnato nelle mani dei banchieri per manifesta incapacita'  al governo di questo paesello?    &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div class="bottom_text_comment"&gt;     &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/forum/report.php?p=2004000" rel="nofollow"&gt; Segnala un'infrazione&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;    &lt;/div&gt;    &lt;/div&gt;    &lt;div id="leggi_commenti_bottom"&gt;   &lt;span style="font-size:130%;"&gt;       &lt;span class="numero_commenti"&gt;104&lt;/span&gt; commenti         su           &lt;span class="v4_a_sprite v4_comment comm_arrow_first_off"&gt;&lt;/span&gt;               &lt;span class="v4_a_sprite v4_comment comm_arrow_previous_off"&gt;&lt;/span&gt;                                &lt;span class="page_number"&gt;         1        &lt;/span&gt;                     &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_italia_si_svendera_berlino/italia-germania-der_spiegel-schettino/30-01-2012/articolo-id=569597-page=0-comments=2#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;2&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_italia_si_svendera_berlino/italia-germania-der_spiegel-schettino/30-01-2012/articolo-id=569597-page=0-comments=3#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;3&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_italia_si_svendera_berlino/italia-germania-der_spiegel-schettino/30-01-2012/articolo-id=569597-page=0-comments=4#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;4&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_italia_si_svendera_berlino/italia-germania-der_spiegel-schettino/30-01-2012/articolo-id=569597-page=0-comments=5#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;5&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_italia_si_svendera_berlino/italia-germania-der_spiegel-schettino/30-01-2012/articolo-id=569597-page=0-comments=6#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;6&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_italia_si_svendera_berlino/italia-germania-der_spiegel-schettino/30-01-2012/articolo-id=569597-page=0-comments=7#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;7&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_italia_si_svendera_berlino/italia-germania-der_spiegel-schettino/30-01-2012/articolo-id=569597-page=0-comments=8#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;8&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_italia_si_svendera_berlino/italia-germania-der_spiegel-schettino/30-01-2012/articolo-id=569597-page=0-comments=9#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;9&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_italia_si_svendera_berlino/italia-germania-der_spiegel-schettino/30-01-2012/articolo-id=569597-page=0-comments=10#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;10&lt;/a&gt;                         &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_italia_si_svendera_berlino/italia-germania-der_spiegel-schettino/30-01-2012/articolo-id=569597-page=0-comments=2#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment comm_arrow_next"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;               &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_italia_si_svendera_berlino/italia-germania-der_spiegel-schettino/30-01-2012/articolo-id=569597-page=0-comments=21#1" class="testo_commento_head" rel="nofollow"&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment comm_arrow_last"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;           pagine      &lt;/span&gt;   &lt;span id="rss_thread"  style="font-size:130%;"&gt;    &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_italia_si_svendera_berlino/italia-germania-der_spiegel-schettino/30-01-2012/rsscommenti-id=569597-page=0" target="_blank" rel="nofollow"&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment rss_comments"&gt;&lt;/span&gt; RSS commenti&lt;/a&gt; | &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/rss.pic1" target="_blank" rel="nofollow"&gt;Cosa sono?&lt;/a&gt;   &lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-4056917278690779634?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/4056917278690779634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=4056917278690779634' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/4056917278690779634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/4056917278690779634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/01/uscire-dalla-dittatura-di-questa-farsa.html' title='USCIRE DALLA DITTATURA  DI QUESTA  FARSA  DI  UNIONE EUROPEA . L&apos;HO SCRITTO  IN UN LIBRO  DEL 2006'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-2524114234372684800</id><published>2012-01-29T19:32:00.012+01:00</published><updated>2012-01-30T02:11:18.784+01:00</updated><title type='text'>SCALFARO: FU IL PEGGIORE. MA DOPO NAPOLITANO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Si leggano i commenti. Non fu mai al di sopra delle parti. Fu quello del ribaltone che impedì che si tornasse alle urne per dare il governo alla sinistra con la complicità di Bossi che da cretino diede ragione a Scalfaro che lo convinse a dissociarsi da Berlusconi facendogli credere che Berlusconi fosse ormai finito politicamente dopo 8 mesi di governo quando gli arrivò un avviso di garanzia dalla magistratura per farlo fuori in combutta con Scalfaro, che nominò capo del governo quell'analfa(e)beta di D'Alema, che poi, servo dell'America, prestò le basi italiane per bombardare vigliaccamente la Serbia che difendeva i suoi confini storici nel Kossovo. Scalfaro, residuo fossile della DC, fu il peggiore capo dello Stato, ma dopo Napolitano. Almeno Scalfaro fu coerente con il suo squallido passato democristiano e non pontificava ogni giorno distribuendo perle di saggezza come fa oggi colui che sta al Quirinale e che è stato un trasformista per rimanere al potere. Non mi stancherò di ripetere chi è Napolitano: è colui che nel 1956, servo di Togliatti nella segreteria del P.C.I. , disse che "i carri armati sovietici avevano portato la pace in Ungheria". Con 20.000 morti e l'impiccagione del legittimo capo del governo Imre Nagy. Ricordiamoci tutti chi è questo camaleonte che parla ogni giorno fuori delle sue competenze stabilite dalla Costituzione. Questo fetido disonesto liberticida ha addirittura chiesto una legge contro il negazionismo. Gli ha risposto a dovere Marcello Veneziani su Il Giornale del 29 gennaio. Scrive Veneziani:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nella giornata della Memoria il presidente Napolitano ha chiesto di  stroncare il negazionismo, seppur marginale, sulla Shoah. C’è invece un  fenomeno ben più massiccio, che non riguarda sparuti epigoni ma interi  movimenti, aree culturali, uomini ai vertici delle istituzioni: è il  «dimenticazionismo ». &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="hmedia border" id="media_1"&gt;                                                        &lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ovvero quanti dimenticano il principale orrore del  Novecento di cui non sono stati estimatori postumi ma militanti ed  esponenti: il comunismo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;Dico orrore principale per dati oggettivi: è durato più a lungo, ha  oppresso più popoli in più continenti, ha mietuto più vittime e in tempo  di pace, è più vicino nel tempo ed è ancora vivo in altre forme (per  esempio Cina o Cuba). Nessuna giornata ricorda i suoi orrori; e coloro  che furono dalla parte di Stalin o di Mao, dei carri armati di Budapest,  Praga e Danzica se ne dimenticano. Lo capirei se mettessero una pietra  tombale sugli orrori del passato; invece, gli stessi ci ricordano ed  esecrano altri orrori.&lt;br /&gt;Sin qui Veneziani&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;Ma ricordiamoci anche chi fu Scalfaro, uomo di parte  che usò la presidenza della Repubblica per i suoi fini politici sapendo solo coltivare odio per Berlusconi, di cui non sono affatto difensore (non voto più dal 1994). Non posso fare a meno di ricordare un episodio per tratteggiare l'individuo, anche bigotto, Scalfaro. In ristorante schiaffeggiò una donna perché aveva un vestito secondo lui scollato:  «&lt;i&gt;È uno schifo! Una cosa indegna e abominevole! Lei manca di rispetto  al locale e alle persone presenti. Se è vestita a quel modo è una donna  disonesta. Le ordino di rimettere il bolerino!&lt;/i&gt;». Sempre secondo  questa fonte, Scalfaro sarebbe uscito dal locale e vi sarebbe rientrato  con due poliziotti. L'episodio terminò perciò in  questura, ove la donna, militante del Movimento Sociale Italiano, querelò Scalfaro ed il collega Sampietro per ingiurie.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La vicenda tenne banco sui giornali e riviste italiane per lungo tempo: la stampa laica accusava Scalfaro di "moralismo" e "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Bigottismo&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" class="new" title="Bigottismo (pagina inesistente)"&gt;bigottismo&lt;/a&gt;", quella cattolica lo difendeva. Intervennero nella polemica molti personaggi noti, come il giornalista &lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Renzo_Trionfera&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" class="new" title="Renzo Trionfera (pagina inesistente)"&gt;Renzo Trionfera&lt;/a&gt;, il latinista &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Concetto_Marchesi" title="Concetto Marchesi"&gt;Concetto Marchesi&lt;/a&gt;, ed altri. Alla Camera furono presentate interrogazioni parlamentari nell'attesa di una delibera sull'autorizzazione a procedere (della cui competente Giunta Scalfaro stesso era membro) contro i due parlamentari a seguito della querela sporta dalla signora.  Peraltro, poiché la Mingoni aveva dichiarato la sua militanza politica,  nella richiesta di autorizzazione a procedere si afferma che dai  parlamentari sarebbe stata chiamata "fascista" e minacciata di denuncia  per apologia del fascismo. L'episodio fu raccontato dalla stampa anche in una versione secondo la quale Scalfaro avrebbe dato uno schiaffo alla signora.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il padre della Mingoni in Toussan (un colonnello pluridecorato dell' aeronautica militare a riposo), ritenendo offensiva nei confronti della figlia una frase  pronunciata da Scalfaro durante un dibattito parlamentare, lo sfidò a duello.  Al padre subentrò poi come sfidante il marito della signora, anch'egli  ufficiale dell'aeronautica. La sfida - che avrebbe violato la legge  vigente  - fu respinta, la qual cosa, risaputa pubblicamente, fece indignare il  "principe Antonio Focas Flavio Comneno De Curtis", in arte Totò, del quale il quotidiano socialista  Avanti!  pubblicò una vibrante lettera aperta a Scalfaro. Nella missiva, il  comico napoletano rimproverava a Scalfaro un comportamento prima villano  e poi codardo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il processo per la querela non fu mai celebrato per l'amnistia di tre anni dopo (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Decreto_del_presidente_della_Repubblica" title="Decreto del presidente della Repubblica"&gt;Decreto del presidente della Repubblica&lt;/a&gt; &lt;a rel="nofollow" class="external text" href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.presidente.repubblica:1953-12-19;922%21vig="&gt;19 dicembre 1953, n. 922&lt;/a&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;Non basta. Torniamo al suo passato. Dopo la laurea in giurisprudenza fece giuramento al fascismo per poter partecipare al concorso per la magistratura. Ma subito dopo la guerra salì sul carro dei vincitori diventando antifascista per fare carriera, trovandosi a far parte addirittura della Costituente nel 1946. Incredibile.   Ma leggete (da Wikipedia) che cosa fu capace di fare: "&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dal primo maggio 1945 fu «consulente tecnico giuridico» del Tribunale  d'emergenza di Novara, definito da Scalfaro stesso «un tribunale  militare di partigiani», successivamente, quando le Corti di Assise speciali di  Novara si trovarono con una quantità insufficiente di magistrati, Scalfaro si trovò a rivestirvi anche il ruolo di pubblico ministero. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nel luglio 1945 sostenne con altri due colleghi la pubblica accusa al  processo che vedeva imputati per «collaborazione con il tedesco  invasore» l'ex prefetto di Novara &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Vezzalini" title="Enrico Vezzalini"&gt;Enrico Vezzalini&lt;/a&gt;  e i militi Arturo Missiato, Domenico Ricci, Salvatore Santoro, Giovanni  Zeno e Raffaele Infante. Dopo tre giorni di dibattimento venne chiesta  per i sei la condanna a morte, eseguita il 23 settembre successivo: i  condannati non vennero uccisi alla prima maldestra raffica  dell'inesperto plotone di esecuzione e sui corpi si accanì poi un gruppo  di donne.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In veste di pubblico ministero presso queste corti, Scalfaro ottenne un'altra condanna capitale. La condanna tuttavia non fu eseguita a causa dell'accoglimento del ricorso in cassazione del condannato &lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Stefano_Zurlo&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" class="new" title="Stefano Zurlo (pagina inesistente)"&gt;Stefano Zurlo&lt;/a&gt;. Ricorso suggerito, a quanto sostenne Scalfaro, da lui stesso&lt;sup title="^ La Suprema Corte riconobbe fondato il ricorso e rinviò il caso alla Corte d'Assise di Torino, la quale condannò l'imputato a trent'anni di carcere, ridotti poi a sei dall'intervenuta amnistia generale (dal testo Scalfaro, una vita da Oscar di cui alla bibliografia)." id="cite_ref-6" class="reference"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oscar_Luigi_Scalfaro#cite_note-6"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Posta la fondatezza delle accuse, messa in dubbio dallo stesso Scalfaro decenni dopo, trattandosi di crimine sul quale stando alcodice penale di guerra in vigore era prevista la pena capitale,  la richiesta di condanna a morte era l'unica pena propugnabile da chi  rappresentava l'accusa, a meno di un proprio rifiuto o dimissione  dall'incarico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Successivamente egli stesso ha manifestato dubbi sulla fondatezza dei  processi, influenzati dall'incandescente clima e dall'emozione  popolare, affermando tra l'altro di «non aver elementi per rispondere» alla figlia di Domenico Ricci, che gli chiedeva di esprimersi sulla innocenza o colpevolezza del padre.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Scalfaro fu colui che con quell'altra merdaccia di Fanfani (inventore della incostituzionale tassa di possesso sull'auto) fu strenuo e trombato oppositore della legge sul divorzio nella campagna referendaria. Un rudere della politica è stato definito in una videointervista su Il Giornale da Vittori Feltri. Un rappresentante del peggiore vecchiume della politica.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E ORA PASSIAMO ALLO SCANDALO DEI FONDI NERI A CUI SCALFARO CREDETTE SI SOTTRARSI CON IL FAMOSO  RIDICOLO "NON CI STO", COME SE CIO' BASTASSE A DIFENDERSI.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Si legge in Wikipedia:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nel 1993 scoppiò lo "scandalo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/SISDE" title="SISDE" class="mw-redirect"&gt;SISDE&lt;/a&gt;", relativo alla gestione di fondi riservati. Partita dalla bancarotta fraudolenta di un'agenzia di viaggi i cui titolari erano funzionari del servizio  segreto del Viminale, un'inchiesta della magistratura fece emergere  fondi "neri" per circa 14 miliardi depositati a favore di altri 5  funzionari; ci furono l'intervento del  Consiglio Superiore della Magistratura per dissidi fra il magistrato che indagava e il suo procuratore capo,  quello della commissione parlamentare d'inchiesta sui servizi segreti,  presieduta daUgo Pecchioli, e quello del ministro dell'Interno Nicola Mancino, e tutti si misero a indagare sull'operato del Servizio mentre a San Marino venivano individuati altri 35 miliardi di uguale sospetta provenienza.  Nel frattempo la figlia di Scalfaro, Marianna, fu fotografata in  compagnia dell'architetto Adolfo Salabé &lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 234, 234); color: rgb(68, 68, 68);"&gt;(la  vera ragione dell'incontro era il suo progetto per l'arredamento del  palazzo del Quirinale e l'appartamento di rappresentanza nella Palazzina  del Presidente)&lt;/span&gt;&lt;sup class="noprint"&gt;&lt;span class="noprint"  style="color:red;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;, sospettato di intrattenere affari per lui eccessivamente vantaggiosi con l'ente e che nel 1996 patteggiò la pena per le diverse imputazioni ricevute. I funzionari fornivano versioni di uso "regolare" dei fondi riservati, ma in ottobre uno degli indagati, Riccardo Malpica,  ex direttore del servizio ed agli arresti da due giorni, affermò che  Mancino e Scalfaro gli avrebbero imposto di mentire; aggiunse inoltre  che il SISDE avrebbe versato ai ministri dell'interno 100 milioni di  lire ogni mese.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La sera del 3 novembre 1993 Scalfaro si presentò in televisione, a reti unificate e interrompendo la partita di Coppa Uefa tra il Cagliari e la squadra turca del Trabzonspor, con un messaggio straordinario alla nazione nel quale pronunciò l'espressione "Non ci sto", parlò di "gioco al massacro" e diede una chiave di lettura dello scandalo come di una  rappresaglia della classe politica travolta da Tangentopoli nei suoi confronti. Nei  giorni successivi i funzionari furono indagati per il reato di  "attentato agli organi costituzionali", accusa dalla quale furono prosciolti nel 1996 per decorrenza dei termini (ma senza formula piena).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nel 1994 i funzionari furono poi condannati, dimostrando la fondatezza della accuse di Scalfaro e nel 1999, concluso il settennato, Scalfaro fu denunciato da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Filippo_Mancuso" title="Filippo Mancuso"&gt;Filippo Mancuso&lt;/a&gt; per presunto abuso d'ufficio   relativamente al suo periodo come Ministro dell'interno e sempre  sull'ipotesi di illecita percezione dei detti 100 milioni al mese; circa  l'effettiva percezione vi erano state diverse versioni di Malpica e la denuncia di Mancuso provocò numerose prese di posizione, come quella di Oliviero Diliberto,  in quel momento Guardasigilli, il quale ricordò che la Procura di Roma  aveva comunicato il 3 marzo 1994 che «...nei confronti dell'onorevole  Scalfaro non sussiste alcun elemento di fatto dal quale emerga un uso  non istituzionale dei fondi». Lo stesso Scalfaro, del resto, nel maggio 1994, durante una visita al &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Oropa" title="Santuario di Oropa"&gt;santuario di Oropa&lt;/a&gt;,  aveva ammesso la percezione di tali fondi: «Sfido chiunque a dimostrare  che chi è stato ministro dell'Interno, e non solo io, ha dato una lira  fuori dai fini istituzionali». La sortita aveva provocato una richiesta trasversale di spiegazioni da parte di esponenti di Alleanza Nazionale, Forza Italia e Partito democratico della Sinistra, ma il Quirinale, almeno nell'immediato, si tacque. Sin qui Wikipedia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Aggiungo io:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Berlusconi nel 1994 fu sfiduciato a causa del fatto che  Bossi  da cretino autentico si fece convincere da Scalfaro a ritirare la fiducia a Berlusconi, mandando così al potere la sinistra (della disgrazia dell'euro), di cui si dovette pentire. Riprendo ora da Wikipedia.   &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lo snodo decisivo per tale spostamento fu la sfiducia individuale votata al ministro della giustizia &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Filippo_Mancuso" title="Filippo Mancuso"&gt;Filippo Mancuso&lt;/a&gt;:  questi, accusato di aver dato corso ad una serie di ispezioni  ministeriali nei confronti dei giudici che indagavano su Berlusconi,  si difese in Senato con un feroce discorso in cui scelse come bersaglio  proprio il Quirinale. Ripescando la vicenda SISDE, Mancuso affermò che Gaetano Gifuni avrebbe cercato di orientare la sua relazione nella precedente veste di  presidente della commissione governativa di indagine: la relazione  sarebbe dovuta cambiare, e l'affermazione della non illiceità della  dazione mensile di danaro da parte del SISDE - a Scalfaro quando era  ministro dell'interno - si sarebbe dovuta trasformare nell'affermazione  dell'inesistenza del fatto storico di tale percepimento di somme. Qui finisce la citazione da Wikipedia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Questi sono i punti più caratterizzanti della vita di un individuo che non dovrà lasciare alcun rimpianto nelle persone oneste.E chi oggi ne fa il panegirico è un disonesto perché in malafede o è della sua stessa stoffa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;h3&gt;NAPOLITANO: «un esempio di coerenza e di integrità morale». I funerali lunedì a Roma&lt;/h3&gt; &lt;h1&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;È morto l'ex presidente Oscar Luigi Scalfaro (non sia pace all'anima sua)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt; &lt;h2&gt;Aveva 93 anni, è stato al Quirinale dal 1992 al 1999 e parlamentare per l'intera storia repubblicana&lt;/h2&gt;   &lt;p class="reader"&gt;NAPOLITANO: «un esempio di coerenza e di integrità morale». I funerali lunedì a Roma&lt;/p&gt; &lt;p class="reader"&gt;È morto l'ex presidente Oscar Luigi Scalfaro&lt;/p&gt; &lt;p class="reader"&gt;Aveva 93 anni, è stato al Quirinale dal 1992 al 1999 e parlamentare per l'intera storia repubblicana&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="thumb-dida box-img left foto-h-left" title="Il presidente emerito della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro"&gt;&lt;img alt="Il presidente emerito della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro" title="Il presidente emerito della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro" src="http://images2.corriereobjects.it/Media/Foto/2012/01/29/scalfa_BIG--180x140.jpg?v=20120129095055" align="left" border="0" width="180" height="140" /&gt;&lt;span class="dida_bt_article"&gt;&lt;span&gt;Il presidente emerito della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;MILANO - Il presidente emerito della Repubblica, Oscar Luigi  Scalfaro, è morto nella notte nella sua abitazione di Roma. Aveva 93  anni. La notizia del decesso è stata diffusa inizialmente via Twitter,  alle 8.07, da Alberto Gambino,  un giurista, che è stato anche  collaboratore dell'ex capo di Stato: «Con un sorriso ci ha lasciato il  presidente Scalfaro, grande uomo».  I funerali  avranno luogo in forma  privata  lunedì alle 14 nella chiesa di Santa Maria in  Trastevere, nel  cuore della Capitale.   Per consentire a chiunque lo vorrà di portare un  proprio saluto, sarà allestita una camera ardente nella chiesa di  Sant'Egidio, sempre lunedì, dalle 10.30 alle 13.30. &lt;p&gt; &lt;b&gt;UNA VITA PER LE ISTITUZIONI - &lt;/b&gt;Nato a Novara il 9 settembre 1918,  vedovo di Maria Inzitari dalla quale ha avuto una figlia, Marianna, si  era laureato in  Giurisprudenza nel 1941. E' stato capo dello Stato dal  1992 al 1999 e prima della nomina al Quirinale è stato ininterrottamente  deputato per l'intera storia repubblicana, a partire dal primo  Parlamento eletto nel 1948 e, prima ancora, dall'assemblea Costituente  del 1946. Più volte ministro, non è mai stato presidente del Consiglio:   nell’aprile del 1987, dopo le dimissioni di Bettino  Craxi, l'allora  presidente della Repubblica Francesco Cossiga gli conferì  l’incarico di  formare il nuovo governo ma, constatata l’impossibilità di comporre un  gabinetto di coalizione, Scalfaro rinunciò all’incarico dichiarandosi  indisponibile a formare un governo monocolore democratico-cristiano.  Così come era successo a due altri suoi predecessori, Pertini e De  Nicola, ha ricoperto anche le altre due principali cariche dello Stato,  ovvero la presidenza del Senato, seppure in via provvisoria all'inizio  della XV legislatura, e quella della Camera. Sul banco principale di  Montecitorio sedette dal  24 aprile 1992 al 25 maggio dello stesso anno,  quando venne appunto eletto presidente della Repubblica. Nel ruolo di  numero uno dell'Assemblea  fu lui stesso a leggere ad alta voce lo  spoglio delle schede della votazione delle Camere riunite in seduta  comune che portò alla sua elezione al Quirinale. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span class="striscia-fotogallery"&gt;      &lt;span class="title"&gt;Oscar Luigi Scalfaro, le immagini&lt;/span&gt;              &lt;a href="http://www.corriere.it/gallery/politica/01-2012/scalfaro/1/oscar-luigi-scalfaro-immagini_a9b82cec-4a57-11e1-bc89-1929970e79ce.shtml"&gt;        &lt;img src="http://images.corriere.it/gallery/Politica/2012/01_Gennaio/scalfaro/1/img_1/sca_01_672-458_resize--75x60.jpg" alt="Oscar Luigi Scalfaro, le immagini" title="Oscar Luigi Scalfaro, le immagini" class="image" border="0" width="75" height="60" /&gt;&lt;/a&gt;                   &lt;a href="http://www.corriere.it/gallery/politica/01-2012/scalfaro/1/oscar-luigi-scalfaro-immagini_a9b82cec-4a57-11e1-bc89-1929970e79ce.shtml"&gt;        &lt;img src="http://images.corriere.it/gallery/Politica/2012/01_Gennaio/scalfaro/1/img_1/sca_03_672-458_resize--75x60.jpg" alt="Oscar Luigi Scalfaro, le immagini" title="Oscar Luigi Scalfaro, le immagini" class="image" border="0" width="75" height="60" /&gt;&lt;/a&gt;                   &lt;a href="http://www.corriere.it/gallery/politica/01-2012/scalfaro/1/oscar-luigi-scalfaro-immagini_a9b82cec-4a57-11e1-bc89-1929970e79ce.shtml"&gt;        &lt;img src="http://images.corriere.it/gallery/Politica/2012/01_Gennaio/scalfaro/1/img_1/sca_02_672-458_resize--75x60.jpg" alt="Oscar Luigi Scalfaro, le immagini" title="Oscar Luigi Scalfaro, le immagini" class="image" border="0" width="75" height="60" /&gt;&lt;/a&gt;            &lt;a href="http://www.corriere.it/gallery/politica/01-2012/scalfaro/1/oscar-luigi-scalfaro-immagini_a9b82cec-4a57-11e1-bc89-1929970e79ce.shtml"&gt;        &lt;img src="http://images.corriere.it/gallery/Politica/2012/01_Gennaio/scalfaro/1/img_1/sca_04_672-458_resize--75x60.jpg" alt="Oscar Luigi Scalfaro, le immagini" title="Oscar Luigi Scalfaro, le immagini" class="image" border="0" width="75" height="60" /&gt;&lt;/a&gt;                   &lt;a href="http://www.corriere.it/gallery/politica/01-2012/scalfaro/1/oscar-luigi-scalfaro-immagini_a9b82cec-4a57-11e1-bc89-1929970e79ce.shtml"&gt;        &lt;img src="http://images.corriere.it/gallery/Politica/2012/01_Gennaio/scalfaro/1/img_1/sca_05_672-458_resize--75x60.jpg" alt="Oscar Luigi Scalfaro, le immagini" title="Oscar Luigi Scalfaro, le immagini" class="image" border="0" width="75" height="60" /&gt;&lt;/a&gt;   &lt;/span&gt;    &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;E UN GIORNO DISSE:  «NON CI STO»  - &lt;/b&gt;La sua presidenza è stata  particolarmente significativa: eletto due giorni dopo la strage di  Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie e  gli uomini della scorta. Nel corso del settennato dovette gestire il  passaggio dalla prima alla seconda Repubblica e la transizione dagli  anni di Tangentopoli. Celebre la sua frase «non ci sto», pronunciata la  sera del 3 novembre 1993 a reti unificate, per difendersi dalle accuse  di avere gestito fondi neri ad uso personale nell'epoca in cui era stato  ministro dell'Interno. In quell'occasione Scalfaro parlò di «gioco al  massacro» e imputò l'esplosione dello scandalo Sisde ad un tentativo di  infangare la presidenza della Repubblica come ritorsione della vecchia  classe politica che le inchieste di «Mani Pulite» avevano decimato. &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span class="Embed-Player"&gt;&lt;span class="testata_player_400"&gt;Quando disse: «Io non ci sto»&lt;/span&gt;&lt;span class="Embed-Player"&gt;      &lt;/span&gt; &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;«ESEMPIO DI INTEGRITA'» -&lt;/b&gt;  Immediato il cordoglio espresso dal Presidente della Repubblica, &lt;b&gt;Giorgio Napolitano&lt;/b&gt;,  alla diffusione della notizia del decesso. «È con profonda commozione  che rendo omaggio alla figura di Oscar Luigi Scalfaro nel momento della  sua scomparsa, ricordando tutto quel che egli ha dato al servizio del  paese, e l'amicizia limpida e affettuosa che mi ha donato - ha detto in  una nota il capo dello Stato -. È stato un protagonista della vita  politica democratica nei decenni dell'Italia repubblicana, esempio di  coerenza ideale e di integrità morale. Si è identificato con il  Parlamento - ha aggiunto Napolitano, che in mattinata ha reso visita  alla salma -, cui ha dedicato con passione la più gran parte del suo  impegno. Da uomo di governo, ha lasciato l'impronta più forte nella  funzione da lui sentitissima di ministro dell'Interno. Da Presidente  della Repubblica, ha fronteggiato con fermezza e linearità periodi tra i  più difficili della nostra storia. Da uomo di fede, da antifascista e  da costruttore dello Stato democratico, ha espresso al livello più alto  la tradizione dell'impegno politico dei cattolici italiani».&lt;br /&gt;«Si è  battuto convintamente per tutta la vita per l'affermazione degli ideali  in cui credeva e per una Italia sempre più forte, democratica e unita»  ha detto invece il presidente della Camera, &lt;b&gt;Gianfranco Fini&lt;/b&gt;. «Si è  sempre impegnato a rafforzare la Repubblica fondata sulla Carta  Costituzionale di cui fu costantemente strenuo difensore - ha aggiunto  Fini -, nella convinzione che essa dovesse rappresentare in ogni  circostanza la stella fissa su cui orientare l'azione nella contingenza  delle scelte politiche».  E il presidente del Senato, &lt;b&gt;Renato Schifani&lt;/b&gt;:  «Ha incarnato e presenta ai cittadini di oggi e di domani un'immagine  della Repubblica cui tutti teniamo gelosamente: una Repubblica baluardo  dei diritti dell'uomo e della pace, impegnata nel promuovere il  protagonismo responsabile delle parti sociali, sollecita nel richiamare  ciascuno all'adempimento dei propri doveri di solidarietà».  Anche il  premier &lt;b&gt;Mario Monti &lt;/b&gt;nel ricordare Scalfaro ha fatto ricorso al   termine «integrità»:  «Fu esempio luminoso  di coerenza ideale e di  integrità morale». Poi un ricordo personale: «Nel novembre scorso,  appena assunto l'incarico di presidente tenni ad esprimergli  personalmente i sentimenti di gratitudune per l'esempio da lui offerto  nel servire la cosa pubblica». Infine, un ricordo è arrivato dal Papa, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Benedetto XVI&lt;/span&gt;,  che lo ha definito  un «illustre uomo cattolico di Stato», che «si  adoperò per la promozione del bene comune e dei perenni valori  etico-religiosi cristiani propri della tradizione storica e civile  dell'Italia».&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt;  &lt;span class="author"&gt;Redazione Online&lt;/span&gt;&lt;span class="date_modification"&gt;&lt;strong&gt;29 gennaio 2012 | 16:03&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-2524114234372684800?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/2524114234372684800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=2524114234372684800' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/2524114234372684800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/2524114234372684800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/01/scalfaro-fu-il-peggiore-ma-dopo.html' title='SCALFARO: FU IL PEGGIORE. MA DOPO NAPOLITANO'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-8342183138983745142</id><published>2012-01-28T16:54:00.019+01:00</published><updated>2012-01-29T04:28:30.093+01:00</updated><title type='text'>NESSUN MINISTRO CHE CAPISCA O VOGLIA CAPIRE COME DEBBA RIFORMARSI LA GIUSTIZIA CIVILE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Ho lasciato questo commento (ore 16,56 sotto il mio pseudonimo robert nozick) ad un articolo del Corriere della sera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possibile che nessun ministro capisca come si debba riformare la giustizia civile? Bisogna spazzare via gli artt. 180-181-182-183-184 del Codice di Procedura Civile che permettono di modificare la domanda, di sollevare nuove eccezioni, di produrre nuovi documenti. E si dà modo ad una delle parti (quella giuridicamente debole) di chiedere rinvii.    Spazzando via i suddetti articoli si spazzano via le udienze.Il processo civile è documentale. Insieme con l'atto di citazione debbono essere prodotti subito tutti i documenti e la richiesta di una perizia (se necessaria)insieme con la richiesta (se necessaria) di testimoni, che già possono testimoniare telematicamente senza bisogno di udienza. Da parte avversaria il contraddittorio è garantito con la comparsa di risposta (e valgono le stesse osservazioni fatte in merito all'atto di citazione). Poi vi sono per le due parti in causa la comparsa conclusionale e la comparsa di replica (che appaiono persino eccessive dato che basterebbero l'atto di citazione e la comparsa di risposta).Invece il giudice va alle udienze senza conoscere ancora nemmeno l'atto di citazione e la comparsa di risposta. Assurdo. Conosce la causa soltanto quando la causa va a sentenza. E nel frattempo sono passati anni tra vari rinvii. Il giudice deve conoscere subito la causa con il deposito dell'atto di citazione e della comparsa di risposta. Poi basta. Le udienze non debbono più esistere.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Fine del commento. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma poi ho controllato sul Corriere che vi è anche la pubblicazione di quanto segue in un secondo commento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Debbo qui aggiungere che bisogna riformare l'art. 96 (che vieta la lite temeraria) sempre trascurato dai giudici. Bisogna aumentare le spese della soccombenza (anche in proporzione al reddito) per coloro che palesemente resistano in giudizio in malafede non avendo nemmeno un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fumus boni juris&lt;/span&gt; (una parvenza di diritto), in modo da scoraggiare  la malafede e far diminuire il numero delle cause.  Inoltre, bisogna che finalmente venga introdotta la responsabilità civile dei giudici (anche nel processo civile) quando facciano sentenze aberranti, dettate da "ignoranza o vizi logici inescusabili" (art. 1 Provvedimenti disciplinari). E i provvedimenti non debbono più passare attraverso il farsesco Consiglio Superiore della Magistratura (organo di controllo eletto dai controllati). Alfano lasciò un disegno di legge che istituiva un'Alta Corte di giustizia formata per 2/3 da giuristi e da avvocati. A questa Corte di giustizia  dovrebbe poter rivolgersi un cittadino che sia vittima di una sentenza aberrante ponendo direttamente sotto processo civile un giudice. Che fine farà con la Severino questo disegno di legge? Invece di blaterare su false riforme della giustizia civile  abolisca le udienze e introduca la responsabilità civile dei giudici.Che si assicurino e non sia lo Stato (cioè il contribuente) a pagare per i gravi errori di questa casta di intoccabili ignoranti che, superato un concorso di ingresso nella magistratura, possono per il resto della vita evitare di aprire un libro di diritto. Continuano a fare carriera (con lauti stipendi) per sola anzianità senza alcun controllo di merito. Bisogna introdurre la specializzazione. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Non è possibile concepire che un giudice sia un tuttologo. Il diritto civile è così ampio e complesso che occorre una specializzazione secondo una determinata disciplina, come è quella dei giuristi. Tra i giuristi (studiosi del diritto) ed un giudice (manovale del diritto) esiste la stessa differenza che vi è tra un professore di idraulica e un idraulico.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3&gt;anno giudiziario&lt;/h3&gt; &lt;h1&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Il ministro Severino a Catania:&lt;br /&gt;«Al Paese  serve la spinta nobile dei giudici»&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt; &lt;h2&gt;Il guardasigilli invita i magistrati a una giustizia efficiente e&lt;br /&gt;a vincere il divario tra Sud Italia e l'Europa&lt;/h2&gt; &lt;div id="main-article"&gt; &lt;div id="content-to-read" class="first-col"&gt; &lt;p class="reader"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;anno giudiziario&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="reader"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il ministro Severino a Catania:&lt;br /&gt;«Al Paese  serve la spinta nobile dei giudici»&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="reader"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il guardasigilli invita i magistrati a una giustizia efficiente e&lt;br /&gt;a vincere il divario tra Sud Italia e l'Europa&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span class="Embed-Player"  style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="testata_player_400"&gt;«Lo stato delle carceri e la civiltà di un Paese»&lt;/span&gt;&lt;span class="Embed-Player"&gt;      &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;«Oggi il Paese ha proprio bisogno di recuperare in tutti i  settori lo stesso spirito di servizio, questa spinta nobile di chi  svolge una qualsiasi pubblica funzione senza altri obiettivi che quello  di adempiere al proprio dovere. Una spinta che in una realtà così  difficile, condividete con i nostri dirigenti e personale amministrativo  che con voi affronta ogni giorno rischi e fatiche». Lo ha detto il  ministro della Giustizia Paola Severino, intervenendo alla cerimonia di  inaugurazione dell'anno giudiziario a Catania.  Il ministro ha citato  l'esempio di Giovanni Falcone:  «In Sicilia la criminalità organizzata  rende diverso e più oneroso il lavoro quotidiano. Qui si vive in prima  linea - aggiunge - e i risultati lusinghieri sono stati pagati a caro  prezzo dai servitori dello stato. A chi mi chiede chi me lo fa fare  rispondo come Falcone: lo spirito di servizio».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;LA SFIDA - &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nel mondo della  giustizia c'è «da vincere una sfida nella sfida»: la distanza tra il Sud  dell'Italia e l'Europa ha detto ancora il ministro. «Da questo  distretto l'Europa può forse sembrare più lontana, ma il miglior modo  per accorciare questa distanza è quello di provare a capovolgere  l'Italia, a ripartire dal Sud, dalla Sicilia, dalla Calabria, dalla  Campania, da città come Catania dove di certo non mancano i problemi ma  si può fare affidamento su intelligenze creative e brillanti capaci di  proseguire su quell'impegno civile di cui già è stata data ampia prova».  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="thumb-dida box-img left foto-h-left" title="Il ministro Paola Severino"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img alt="Il ministro Paola Severino" title="Il ministro Paola Severino" src="http://images2.corriereobjects.it/Media/Foto/2012/01/28/severino_b1--180x140.jpg?v=20120128111407" align="left" border="0" width="180" height="140" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="dida_bt_article"  style="font-size:130%;"&gt;&lt;span&gt;Il ministro Paola Severino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;SEDI DISAGIATE -&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Il ministro  della Giustizia ha anche toccato il tema delle sedi disagiate: «Bisogna  prendere atto che i meccanismi incentivanti per la copertura delle sedi  disagiate, pur apprezzabili, non si sono dimostrati in grado di  fronteggiare interamente questa emergenza, soprattutto nelle procure di  frontiera. Su questo tema e sui rimedi  sono aperta al confronto con il  Csm e disponibile a cercare soluzioni condivise». &lt;/span&gt;&lt;p&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;GIUSTIZIA EFFICIENTE - &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;«Rendere  la giustizia efficiente, il magistrato capace di organizzare al meglio i  propri uffici e amministrare la giustizia coltivando la  specializzazione, costruire un modello di avvocatura attento ai valori  della concorrenza leale e capace di elevare il proprio livello  qualitativo, rappresentano le sfide nelle quali ci dovremo cimentare».  Sono  anche questi gli altri inviti che il ministro ha rivolto ai  magistrati. «Vorrei ricordare - ha aggiunto - che la storia ha  dimostrato che da ogni crisi economica di dimensioni planetarie, come  quella che oggi ci affligge - sono sempre nate nuove opportunità di  crescita e di sviluppo di cui si sono avvantaggiati soprattutto quei  paesi che, prima di altri, hanno saputo ripensare e ricostruire il loro  modello di società. Ed è quello che ciascuno di noi - ha concluso - con  il proprio contributo e con la doverosa rinuncia a qualche privilegio,  sta cercando di fare». &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;LE CARCERI -&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Il ministro ha  affrontato anche il grave problema del sovraffollamento delle carceri:  «Dallo stato delle carceri si misura il livello di civiltà di un Paese»  anche perchè lo Stato non ripaga mai con la vendetta ma vince con il  diritto e l'applicazione scrupolosa di regole e legge». &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="footnotes"&gt; &lt;span class="author"  style="font-size:130%;"&gt;Redazion Online&lt;/span&gt;&lt;span class="date_modification"  style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;28 gennaio 2012 | 16:32&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;             &lt;div id="addt_share"&gt;        &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_28/anno-giudiziario-severino_f888c58e-4994-11e1-a339-d42b0f14f392.shtml#" title="View more services" class="addthis_button_expanded"&gt;19&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;                     &lt;/div&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div class="second-col"&gt;        &lt;div id="share-article-box" class="clearfix"&gt;   &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img src="http://images.corriereobjects.it/images/static/common/pix_transparent.gif?v=20100519164255" alt="Sottolineando o cliccando due volte su un qualsiasi termine di questo articolo accederai alle risorse lessicali ad esso correlate" class="trova_bt" title="Sottolineando o cliccando due volte su un qualsiasi termine di questo articolo accederai alle risorse lessicali ad esso correlate" /&gt;          &lt;a class="ascolta_bt" title="Ascolta" accesskey="L" href="http://app.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=5110&amp;amp;lang=it_it&amp;amp;voice=Luca&amp;amp;readid=content-to-read&amp;amp;url=http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_28/anno-giudiziario-severino_f888c58e-4994-11e1-a339-d42b0f14f392.shtml" target="_blank" rel="nofollow"&gt;Ascolta&lt;/a&gt;   &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_28/anno-giudiziario-severino_f888c58e-4994-11e1-a339-d42b0f14f392_print.html" id="print_tba_bt" target="_blank" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow"&gt;Stampa questo articolo&lt;/a&gt;         &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_28/anno-giudiziario-severino_f888c58e-4994-11e1-a339-d42b0f14f392.shtml#" title="Riduci la dimensione del testo" id="smaller-text-bt"&gt;Riduci la dimensione del testo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;             &lt;div class="comment-box"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_28/anno-giudiziario-severino_f888c58e-4994-11e1-a339-d42b0f14f392.shtml#commenti" class="comment"&gt;Commenti dei lettori&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="num_dlt"&gt;40&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="share_box"&gt;             &lt;div id="fb_share"&gt;                 &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a style="text-decoration: none;" target="_blank" name="fb_share" type="box_count" href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.corriere.it%2Fcronache%2F12_gennaio_28%2Fanno-giudiziario-severino_f888c58e-4994-11e1-a339-d42b0f14f392.shtml&amp;amp;t=Il%20ministro%20Severino%20a%20Catania%3A%20%C2%ABAl%20Paese%20serve%20la%20spinta%20nobile%20dei%20giudici%C2%BB%20-%20Corriere%20della%20Sera&amp;amp;src=sp"&gt;&lt;span class="fb_share_size_Small fb_share_count_wrapper"&gt;&lt;span class="fb_share_count  fb_share_count_top"&gt;&lt;span class="fb_share_count_inner"&gt;104&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="FBConnectButton FBConnectButton_Small" style="cursor: pointer;"&gt;&lt;span class="FBConnectButton_Text"&gt;Share&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; 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                     &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;/div&gt; &lt;div id="comment_box_article"&gt;  &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a name="commenti"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div id="testatina_dlt"&gt;   &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a class="login_btn_a" href="http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_28/anno-giudiziario-severino_f888c58e-4994-11e1-a339-d42b0f14f392.shtml#scrivicommenti" title="scrivi"&gt;scrivi&lt;/a&gt;   &lt;a id="commenta" href="http://www.corriere.it/dilatua/proRecensione.do?tipologia=577&amp;amp;oggetto=218571"&gt;scrivi&lt;/a&gt;   Commenta la &lt;/span&gt;&lt;span class="red_dlt"  style="font-size:130%;"&gt;notizia&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span class="subtitle"  style="font-size:130%;"&gt;CONDIVIDI LE TUE OPINIONI SU CORRIERE.IT&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;                      &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="body_dlt" class="clearfix"&gt;   &lt;span class="num_dlt"&gt;&lt;span class="num_dlt"&gt;40&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;   &lt;a name="commenti"&gt;&lt;/a&gt;   &lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;X Stancodiquestopaese&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;28.01|17:34 &lt;span&gt; Ugo Cal&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;... amico mio .. hai fatto centro. Questo è il paese ed il popolo che preferisce "curare" assassini,  stupratori, violenti e ladri, che preferisce dare la precedenza negli  asili, nelle scuole, nel lavoro agli extracomunitari, che difende a  spada tratta chi non ha permesso di soggiorno e lavora in nero, dare  lavoro ai giovani (vigorosi e più forti dei loro padri disoccupati), che  aumenta le accise su benzina e tabacchi ma si dimentica l'alcool  (liquori e vino che oltre a portare alla morte colpiscono tramite  incidenti stradali e violenze) piuttosto che dare aiuti a chi, italiano,  non ha il minimo per vivere (non per sua colpa), che curare chi non se  lo può permettere, dare lavoro a chi lo ha perso avanti negli anni e che  certo non ha speranze di riassunzione .... Il nostro è uno strano paese  .. ma la verità è che siamo "strani" noi italiani ... a noi basta ci  diano una bella partita di calcio e tutto viene dimenticato ... per poi  lamentarci il lunedì.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;Efficienza?&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;28.01|17:33 &lt;span&gt; Svarto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Ridurre le ferie (oggi in pratica 2 mesi l'anno). Lavorare anche il  pomeriggio, in ufficio (e non a casa). Questo per la Casta magistrale. E  per il Governo, costruire i nuovi posti carcere necessari, come un  qualsiasi uomo della strada pensa.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;Spinta nobile ? sì, ma i NOBILI dove sono ? CHI sono ?&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;28.01|17:31 &lt;span&gt; silonofrio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Non c'è, non c'è mai stata, 'spinta nobile' da parte di chi   viene selezionato da beceri concorsi statali.... sono nella   cultura e nei fatti SOLO dei poveri, inutili, dannosi,   impiegati statali. Ed i giudici sono anche peggio degli altri   loro colleghi, perchè sono la categoria di statali più   assenteista, che si controlla da sola come i mafiosi, e che   ci dà uno dei PEGGIORI servizi statali. &lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;scusate un attimo...&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;28.01|17:17 &lt;span&gt; Stancodiquestopaese&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;abbiate pazienza,sono solo un povero cittadino che lavora  onestamente dalla mattina alla sera e fa sacrifici per arrivare alla  fine del mese come molti italiani! Ma...come si fa ad eseere favorevoli per i cosidetti decreti svuota  carceri perche' quelli poverini stanno stretti?Ma di fare carceri nuove  in tutti questi anni era troppo onere?Ma rimpatriare nelle loro galere  tanti di quegli individui,con i cosidetti accordi bilaterali che pendono  sempre dalla parte  degli altri che ci dettan regole e leggi no?(vedi  albania,romania,marocco ecc.) Che cosa intende dire con:«Dallo stato delle carceri si misura il  livello di civiltà di un Paese" quando ci stanno tanti disoccupati e  cassaintegrati?Casomai lo stato di civilta' si misura nel come questi  rispetta i propri cittadini e qua in Italia mi sembra che cio' sia ai  minimi termini!Altro fumo negli occhi degli italiani che aspettano e  speran sempre nel messia che li fa ricchi e felici.Povero paese!&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;La giustizia&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;28.01|17:17 &lt;span&gt; testamento&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Il ministro esegue solo gli ordini del Vaticano e di qualche partito  che dalla disperazione cerca voti tra i carcerati. A me nessuna ha mai  perdonato nulla, se sbaglio pago e  basta ma per i professionisti del  crimine c'è tutta un'altra giustizia.Ai carcerati do un consiglio per  non trovarsi nelle condizioni in cui sono: " fate meno i delinquenti".&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;a name="scrivicommenti"&gt;&lt;/a&gt;   &lt;div id="content-generated-dlt"&gt;       &lt;a name="scrivicommenti"&gt;&lt;/a&gt; &lt;div id="box_send_msg_dlt" class="clearfix"&gt;  &lt;form name="fbRecensione" method="post" action="/dilatua/invioRecensione.do" id="submit-commento"&gt;   Inserisci il tuo commento   &lt;input name="milUgc.ugcTitolo" maxlength="1500" value="Titolo" class="titolo_dlt" style="" type="text"&gt;   &lt;span class="error errorTitolo"&gt;Inserire il titolo&lt;/span&gt;   &lt;textarea name="milUgc.ugcTesto" cols="54" rows="6" title="Il tuo commento"&gt;Il tuo commento&lt;/textarea&gt;   &lt;span class="error errorTesto"&gt;Inserire il testo&lt;/span&gt;   &lt;input name="username" value="profpietromelis@gmail.com" type="hidden"&gt;   &lt;input name="nickname" value="robert nozick" type="hidden"&gt;   &lt;input name="nomeEventoEntita" value="" type="hidden"&gt;   &lt;input name="returnUrl" value="" type="hidden"&gt;       &lt;input name="oggetto" value="218571" type="hidden"&gt;          &lt;input name="tipologia" value="577" type="hidden"&gt;      &lt;input name="formId" value="1327769065873" type="hidden"&gt;   &lt;input name="preview" value="false" type="hidden"&gt;          &lt;/form&gt;   &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;                                          &lt;/div&gt;  &lt;a href="http://www.corriere.it/dilatua/Primo_Piano/Cronache/2012/01/28//anno-giudiziario-severino_full.shtml" class="all_comment_dlt" title="Leggi tutti i commenti"&gt;Leggi tutti i commenti&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;                       &lt;div id="wide-rectangle"&gt;           &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-8342183138983745142?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/8342183138983745142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=8342183138983745142' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/8342183138983745142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/8342183138983745142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/01/nessun-ministroche-capisca-come-debba.html' title='NESSUN MINISTRO CHE CAPISCA O VOGLIA CAPIRE COME DEBBA RIFORMARSI LA GIUSTIZIA CIVILE'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-7751723154311066984</id><published>2012-01-28T02:34:00.009+01:00</published><updated>2012-01-28T03:41:10.435+01:00</updated><title type='text'>CHI PAGA ILCANONE RAI  E' IMBECILLE. REGALA SOLDI AI  RICCHI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In tempi di maggiore povertà si deve assistere a questi schiaffi alla miseria. Taglio alla spesa pubblica: questo è lo slogan che si sente dire. E poi la furbizia della Rai che, per indurre a pagare il canone, ora si è inventata la trasformazione del canone in una tassa. Ma scherziamo? Il canone non può essere una tassa. Le tasse si pagano &lt;span style="font-size:180%;"&gt;sul reddito&lt;/span&gt; per avere dei servizi pubblici necessari, non per pagare i parassiti della società. Non ce l'ho tanto con Celentano (ma anche con lui, che in fondo è un parassita della società, che può farne benissimo a  meno, mentre non può fare a meno dei netturbini, per  esempio). Ce l'ho con la Rai che gli regala 300.000 euro a trasmissione per quel carrozzone schifoso di Sanremo. Uno schiaffo alla miseria, ai disoccupati, a chi fa fatica a vivere con un magro stipendio, ai precariati, etc. Ma forse la colpa è anche di quelli che ascoltano Sanremo invece di ascoltare altre trasmissioni. Perché i calciatori, altri parassiti della società, di cui si potrebbe fare a meno, guadagnano tanto? Perché vi sono gli stronzi che vanno a vedere le partite o danno soldi a Sky per vederle al televisore. E allora poi non si lamenti chi fa fatica a tirare fino alla fine del mese se regala soldi al parassita Celentano e a tutti i parassiti del mondo effimero dello spettacolo senza arte. Rai diseducativa con programmi schifosi,di intrattenimento, di isola dei famosi (in che cazzo sono famosi?), che, mettendosi in competizione con le TV commerciali, ha abbassato ancor di più il suo livello. Rai infarcita della spazzatura di fictions, che  un tempo venivano chiamati sceneggiati, e di ben altro livello. Fictions che certamente non passeranno alla storia del cinema. Non esistono più grandi attori come Gassman, Mastroianni, Sordi,  etc. Esistono figure prive di spessore artistico. Bisogna accontentare i gusti più bassi, il mondo delle canzonette per chi si annoierebbe a morte ascoltando BACH, BEETHOVEN, BRAHMS, WAGNER, Infatti alla Rai manca la musica vera, che è quella seria, impropriamente detta classica perché la musica classica (che si chiude con Beethoven) è quella che cronologicamente sta tra la musica barocca (che si chiude con Bach) e quella romantica. Ma guai ad annoiare coloro che preferiscono Celentano a Bach. Cadrebbe  l'indice di ascolto (che ora per esterofilia viene chiamato share). E allora siano questi a pagare il canone.Io non voglio dare soldi ai parassiti della società,che fanno parte di un mondo che immeritatamente e impropriamente viene definito artistico.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;h3&gt;FESTIVAL&lt;/h3&gt; &lt;h1&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Celentano a Sanremo, è fatta&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt; &lt;h2&gt;Dopo le polemiche, finalmente raggiunto l'accordo con la Rai: interventi a ruota libera e 300.000 euro a puntata&lt;/h2&gt;   &lt;p class="reader"&gt;FESTIVAL&lt;/p&gt; &lt;p class="reader"&gt;Celentano a Sanremo, è fatta&lt;/p&gt; &lt;p class="reader"&gt;Dopo le polemiche, finalmente raggiunto l'accordo con la Rai: interventi a ruota libera e 300.000 euro a puntata&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="thumb-dida box-img left foto-h-left" title="Adriano Celentano: al Festival ci sarà "&gt;&lt;img alt="Adriano Celentano: al Festival ci sarà " title="Adriano Celentano: al Festival ci sarà " src="http://images2.corriereobjects.it/Media/Foto/2012/01/27/celentano_b1--180x140.jpg?v=20120127165208" align="left" border="0" width="180" height="140" /&gt;&lt;span class="dida_bt_article"  style="font-size:130%;"&gt;&lt;span&gt;Adriano Celentano: al Festival ci sarà &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;MILANO -  Celentano sì, Celentano no. Il clamoroso ritorno del  Molleggiato a Sanremo era stato annunciato già a dicembre. Mano libera,  interventi a piacimento per tutto il corso del Festival, dietro congruo  compenso ovviamente. Proprio su questa libertà assoluta di dir quel che  gli andava, sembrava si stesse incagliando la partecipazione di Adriano.   Con &lt;a href="http://www.corriere.it/spettacoli/12_gennaio_24/celentano-rai-interessata_60c46d00-46b2-11e1-90ee-63dee1b6b376.shtml" target=""&gt;&lt;u&gt;il cantante che se la prendeva &lt;/u&gt;&lt;/a&gt;con  il direttore della kermesse Gianmarco Mazzi. Il quale a sua volta  scaricava sul direttore generale  della Rai Lorenza Lei il  raffreddamento nei confronti di Celentano.  &lt;/span&gt;&lt;p&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;CONTRATTO FIRMATO &lt;/b&gt;- Ebbene, dopo tanta maretta, il caso è chiuso.  Il contratto sarebbe stato finalmente firmato. E nella direzione in cui  voleva Celentano.  Che potrà dunque parlare a ruota libera, sempre nel  rispetto della legge e del codice etico della Rai. Senza peraltro essere  interrotto da qualsivoglia pubblicità, almeno per quanto concernerà il  primo intervento.  Il tutto per 300.000 euro a puntata: per un totale  che non dovrebbe superare le 750.000 complessive. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span class="author"  style="font-size:130%;"&gt;Matteo Cruccu&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;twitter/ilcruccu&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="date_modification"  style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;27 gennaio 2012 | 16:52&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="copy"  style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-7751723154311066984?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/7751723154311066984/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=7751723154311066984' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/7751723154311066984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/7751723154311066984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/01/chi-paga-ilcanone-rai-e-imbecille.html' title='CHI PAGA ILCANONE RAI  E&apos; IMBECILLE. REGALA SOLDI AI  RICCHI'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-4540727217117733785</id><published>2012-01-27T03:08:00.019+01:00</published><updated>2012-01-27T16:57:50.255+01:00</updated><title type='text'>GIORNO DELLA MEMORIA COME POSIZIONE DI RENDITA: GLI EBREI CREDENTI  SI  LAVINO PRIMA  I PANNI SPORCHI  DELL'ANTICO TESTAMENTO  LIBRO DA PROTONAZISTI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Distinguo gli ebrei non credenti da quelli delle sinagoghe che considerano storia sacra i racconti degli olocausti commessi dagli antichi ebrei con lo sterminio di intere popolazioni autoctone della Palestina. Si vergognino di quelle loro storie (pur romanzate) prima di pretendere che si abbia memoria del loro asserito olocausto. Debbono smetterla di ritenersi l'ombelico del mondo e della storia, quasi che questa non fosse costellata da stragi. Vi sono stati più morti (si dice 40 milioni) nei gulag sovietici di Stalin, ma di essi non si celebra la memoria perché la storia viene scritta dai vincitori. A furia di sentire sempre la solita campana, con la pretesa assurda che si introduca anche in Italia (come, per ricostruirsi una verginità storica, in Francia, in Germania e in Austria) il reato di negazionismo perseguitando i negazionisti si alimenta almeno il sospetto che si voglia nascondere la verità. Questa potrà essere conosciuta solo quando ai negazionisti sarà permesso di confrontarsi liberamente con le tesi ufficiali che i mass media propagandano. La persecuzione dei negazionisti sta avendo l'effetto contrario perché il negazionismo si sta espandendo trasversalmente e non vi sarà legge liberticida che lo possa arrestare. Non è negando la libertà di pensiero che si favorisce una certa causa. Questa, anzi, diventa perdente. NON SI PUO' PORTARE LA STORIA IN TRIBUNALE PER RENDERLA UFFICIALE. Non posso addentrarmi in questa sede nei particolari che fanno nascere seri dubbi sulla verità ufficiale. Avete mai sentito un dibattito pubblico alla TV tra affermazionisti e negazionisti? Mai. Eppure, sulla base delle mie letture debbo riconoscere che vi sono troppe contraddizioni nei racconti dei sopravvissuti. Mai hanno spiegato come abbiano fatto a sopravvivere per almeno due anni nei lager nazisti e non siano finiti nelle camere a gas. Io sarò costretto a rimanere un dubitazionista sino a quando non verranno discussi i libri, per esempio, dei negazionisti Robert Faurisson e Paul Rassinier (internato in un lager nazista, reso invalido per le torture subite e medaglia d'argento della Resistenza francese). Se ne vuole parlare pubblicamente una buona volta perché il 27 gennaio non possa essere considerato una comoda posizione di rendita e gli ebrei non possano più ritenersi  le sole vittime della storia? CHE SI LAVINO I PANNI SPORCHI DELL'ANTICO TESTAMENTO PRIMA DI PRETENDERE CHE GLI ALTRI SI LAVINO I LORO.&lt;br /&gt;Se è stato accertato in base ai registri anagrafici che la popolazione ebraica in Europa prima della guerra era di sei mlioni e che la metà fece in tempo a lasciare i territori invasi dai nazisti rifugiandosi in Russia,negli Stati Uniti e in Paesei europei non toccati dalla guerra come è possibile che ne siano morti sei milioni nei lager nazisti e tre milioni nella sola Auschwiz? I conti non tornano. La cifra di sei milioni fu affacciata al Tribunale dei vincitori di Norimberga sotto la pressione della lobby ebraica per avere un risarcimento maggiore dalla Germania per ogni ebreo morto. Il numero di 6 milioni è una grossa falsità storica , che non ne esclude altre. Cattivo sangue non mente. Inoltre il rappresentante della comunità ebraica mondiale Chaim Weizmann nel 1939 dichiarò guerra alla Germania come se fose un capo di Stato o di governo. Conseguentemente i tedeschi furono costretti a ritenere gli ebrei nemici della Germania internandoli in campi di concentramento. La stessa cosa fecero il Canada e gli Stati Uniti quando internarono in campi di concentramento i giapponesi che vivevano in Canada e negli Stati Uniti allo scoppio della guerra tra Stati Uniti e Giappone. Come si spiega il fatto che il noto cacciatore di nazisti Simon Wiesenthal sia stato internato  in un lager austriaco (Mathausen) riconosciuto da tutti non essere un  campo di sterminio (giacché i  campi definiti di sterminio si trovavano solo in Polonia) e sopravvisse sino alla fine della guerra? Come si spiega che la famiglia Frank sia stata trasportata ad Auschwiz nel settembre del 1944 e lì sia morta di tifo (non in camera a gas) la madre mentre sopravvisse il padre sino all'arrivo dei sovietici mentre le figlie furono trasferite nel novembre del 1944 nel campo di Bergen Belsen (ai confini con il Belgio) dove le sorelle morirono di tifo  tra  gennaio e  febbraio del 1945 a distanza di un mese l'una dall'altra? Eppure erano tutti e quattro in condizioni fisiche tali da non poter lavorare, mentre si è sempre detto che quelli   che erano in condizioni di lavorare venivano inviati nelle fabbriche adiacenti e gli altri venivano eliminati in camere a gas. Non basta.Si è detto sempre che i nazisti impiegassero come gas asfissiante lo ZyclonB. Ma questo è risultato essere un disinfettante non un gas. Si è raccontato dai "testimoni" che i nazisti guardassero dalle finestre per assicurarsi che nelle camre a gas fossero tutti morti e che vi entrassero subito dopo per raccoglierne i cadaveri.Il che è impossibile perché sarebbero rimasti asfissiati anch'essi. E' certo che la morte di milioni di  internati nei  Lager fu causata dalla fame e dalle malattie perché gli alleati, futuri vincitori, bombordavano strade e ferrovie impedendo l'arrivo di cibarie nei campi.  I quattro volumi della Croce Rossa internazionale che ispezionava i campi nazisti rimangono tuttora segretati per paura che si diffonda la notizia che  da questi volumi non risulta l'esistenza delle camere a gas, mentre la stessa Croce Rossa condannava i bombardamenti degli inglesi e degli americani che impedivano l'arrivo di rifornimenti nei lager.   Troppe falsità e troppe contraddizioni &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sono evidenti nei racconti dell'asserito olocausto.&lt;br /&gt;Quanti hanno letto i racconti delle stragi tremende commesse dagli antichi ebrei? Eppure quelli delle sinagoghe se ne vantano. Se essi, i peggiori razzisti, fossero finiti male nei lager nazisti non vi sarebbe da commuoversi della loro fine. Leggete ora di quale loro storia essi con spudoratezza siano capaci di vantarsi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GODETEVI ORA GLI OLOCAUSTI BIBLICI LEGGENDO QUANTO SEGUE &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La storia, oltre a molti racconti biblici, se pur romanzati, ci dice che furono proprio gli antichi ebrei a promuovere degli olocausti nei confronti delle popolazioni che abitavano già in Palestina prima del loro arrivo (XIII secolo). A tale cultura della violenza appartiene anche l’antico popolo ebraico. Nel libro dei &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Numeri&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; (IV libro del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Pentateuco&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;, cioè della Torah) si dice che, avanzando dal mar Rosso verso la regione di Canaan, al di qua del fiume Giordano, “Israele fece voto a Jahweh e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Jahweh porse ascolto alla voce di Israele e gli diede nelle mani i Cananei; e Israele votò allo sterminio i Cananei e le loro città” (21, 3). Con la scusa che era stata rifiutata da Sikhon, re degli Amorei, una richiesta di passaggio, gli Ebrei si impadronirono del regno di Sikhon, cacciandone tutti gli abitanti. Successivamente si rivolsero contro Og, re di Basan: “Gli Israeliti batterono lui, coi suoi figlioli e con tutto il suo popolo, in guisa che non gli rimase più anima viva” (21, 21-35). Questi due ultimi fatti sono riportati anche in &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Deuteronomio&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; (2, 31-36; 2, 1-7) con tinte ancor più crude: “ Jahweh mi disse: &amp;lt;&lt;vedi, ho="" principiato="" a="" dare="" in="" tuo="" potere="" sikhon="" e="" il="" suo="" paese=""&gt;&amp;gt;. Allora Sikhon uscì contro a noi con tutta la sua gente, per darci battaglia a Iahats. E Jahweh, l’Iddio nostro, ce lo diede nelle mani, e noi ponemmo in rotta lui, i suoi figlioli e tutta la sua gente. E in quel tempo prendemmo tutte le sue città e votammo allo sterminio ogni città, uomini, donne, bambini; non vi lasciammo anima viva. Ma riserbammo come nostra preda il bestiame e le spoglie delle città che avevamo prese…Così Jahweh, il nostro Dio, diede in poter nostro anche Og, re di Basan, con tutta la sua gente; e noi lo battemmo in guisa che non gli restò anima viva. Gli prendemmo in quel tempo tutte le sue città; non ci fu città che noi non prendessimo loro: sessanta città, tutta la contrada d’Argob, il regno di Og in Basan…Noi le votammo allo sterminio, come avevamo fatto di Sikhon, re di Heshbon; votammo allo sterminio ogni città, uomini, donne, bambini. Ma riserbammo come nostra preda tutto il bestiame e le spoglie delle città”. &lt;/vedi,&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;    &lt;span style="font-size:130%;"&gt;Poiché nel paese di Median molti ebrei, con donne di quella località, avevano offerto sacrifici agli dei locali, Jahweh ordinò a Mosè di fare impiccare tutti gli ebrei colpevoli di idolatria (24.000), e, volendo anche punire la popolazione locale per vendicare “i figlioli di Israele” che si erano lasciati corrompere da essa, ordinò a Mosè di attuare la vendetta. Pertanto “i figlioli di Israele” uccisero tutti i maschi, “presero prigioniere le donne di Madian e i loro fanciulli e predarono tutto il bestiame, tutti i loro greggi e ogni loro bene; e appiccarono il fuoco a tutte le città che quelli abitavano, e a tutti i loro accampamenti, e presero tutte le spoglie e tutta la preda: gente e bestiame; e menarono i prigionieri, la preda e le spoglie a Mosè…E Mosè si adirò contro i comandanti dell’esercito, capi di migliaia e capi di centinaia, che tornavano da quella spedizione di guerra, dicendo loro: &amp;lt;&lt;avete lasciato="" la="" a="" or="" dunque="" maschio="" tra="" i="" fanciulli="" uccidete="" ogni="" donna="" un="" ma="" tutte="" le="" fanciulle="" che="" non="" hanno="" avuto="" relazioni="" carnali="" con="" uomini="" serbatele="" in="" vita="" per="" ucciso="" qualcuno="" chiunque="" ha="" toccato="" una="" persona="" uccisa="" si="" purifichi="" terzo="" e="" il="" settimo="" giorno=""&gt;&amp;gt;” (&lt;/avete&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Numeri&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;, 31, 9-18). Naturalmente la purificazione consisteva nell’uccidere un certo numero di uomini e di animali, da offrire in olocausto a Jahweh. In che proporzione? “Uno per 500, di uomini, buoi, asini e pecore”. La metà da dare al “sacerdote” Eleazaro, “come prelievo per Jahweh”. L’altra metà per “i figli di Israele (31, 29). La metà delle pecore per i figli di Israele fu di 337.500, di cui 675 in tributo (cioè in olocausto) per Jahweh; la metà dei buoi fu di 36.000, di cui 72 in tributo per Jahweh; la metà degli asini 30.500, di cui 31 in tributo per Jahweh; la metà degli uomini fu di 16. 000, di cui 32 in tributo (!) per Jahweh. In fondo Jahweh si accontentava di poco, in proporzione. Ma non voleva rinunciare al sacrificio umano. ??Questo è l'Antico Testamento!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;   &lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sappia il lettore che questa parte del libro dei &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Numeri&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; risente della redazione ultima, quella sacerdotale,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;sup&gt;&lt;span style="font-size:11pt;"&gt;&lt;a class="sdfootnoteanc" name="sdfootnote1anc" href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=3698737143120738598&amp;amp;postID=4540727217117733785&amp;amp;from=pencil#sdfootnote1sym"&gt;&lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; che arriva all’epoca successiva all’esilio (cioè successiva al 538 a. C.). Ciò significa che tra gli Ebrei vigeva ancora la ritualità del sacrificio umano, non soltanto degli animali. Cattivi maestri dell’asserito olocausto ad opera dei nazisti. Infatti furono peggio dei nazisti.    &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E per purificarsi la coscienza portarono “&amp;lt;&lt;come offerta="" ciascuno="" quel="" che="" aveva="" trovato="" di="" oggetti="" fare="" espiazione="" per="" le="" nostre="" persone="" davanti="" a="" jahweh=""&gt;&amp;gt;…Gli uomini dell’esercito si tennero il bottino che ognuno aveva fatto per conto suo” (ibid., 31, 50-53).&lt;/come&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;   &lt;span style="font-size:130%;"&gt;In preparazione del passaggio del fiume Giordano, per entrare nel paese di Canaan, la “terra promessa”, Jahweh dice a Mosè, il grande macellatore di   uomini bovini,  (e) di ovini e di uomini, asserito fondatore della religione ebraica: “Caccerete d’innanzi a voi gli abitanti del paese, distruggerete le loro immagini, distruggerete tutte le loro statue di getto e demolirete tutti i loro alti luoghi. Prenderete possesso del paese, e in esso vi stabilirete, perché io vi ho dato la terra in eredità” (ibid., 33, 52-54). &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;  &lt;span style="font-size:130%;"&gt;E nel &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Deuteronomio&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;, quinto ed ultimo libro del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Pentateuco&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; (o Torah), sacro a tre religioni (!), si legge: “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Sterminerai&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; dunque tutti i popoli che Jahweh, l’Iddio tuo, sta per dare in tuo potere; l’occhio tuo non abbia pietà; e non servire agli dèi loro…Il tuo Dio, Jahweh, darà queste nazioni in tuo potere e le metterà interamente in rotta finché siano distrutte. Ti darà nelle mani i loro re, e tu farai scomparire i loro nomi di sotto ai cieli; nessuno potrà starti a fronte finché tu le abbia distrutte. Darai alle fiamme le immagini scolpite dei loro dei; non agognerai e non prenderai per te l’argento che è su quelle, onde tu non abbia ad esserne preso perché sono un’abominazione per Jahweh” (7, 16-25).  “Quando ti avvicinerai ad una città per attaccarla, le offrirai prima la pace…Ma se essa non vuole la pace, allora l’assedierai; e quando Jahweh, il tuo Dio, te l’avrà data nelle mani, ne metterai a fil di spada tutti i maschi; ma le donne, i bambini, il bestiame e tutto ciò che sarà nella città, tutto quanto il suo bottino, te li prenderai come tua preda; e mangerai il bottino dei tuoi nemici, che Jahweh, l’Iddio tuo, ti avrà dato. Così farai per tutte le città che sono molto lontane da te, e che non sono città di queste nazioni. Nelle città di questi popoli che Jahweh, il tuo Dio, ti dà come eredità, non conserverai in vita nulla che respiri; ma voterai a completo sterminio gli Hittei, gli Amorei, i Cananei, i Ferezei, gli Hivvei e i Gebusei…affinché essi non vi insegnino a imitare tutte le abominazioni che fanno per i loro dèi, e voi non pecchiate contro Jahweh, che è il vostro Dio” (20, 10-18). &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;  &lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il libro di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Giosuè&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;, successivo al &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Deuteronomio&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;, si apre con la descrizione da parte di Jahweh dei confini della “terra promessa”. Egli si rivolge a Giosuè, che, figlio di Nun, ministro di Mosè, era stato nominato suo successore, essendo già morto, prima di Mosè, suo fratello Aaronne: “Mosè, mio servo è morto; or dunque levati, passa questo Giordano, tu con tutto questo popolo, per entrare nel paese che io do ai figlioli d’Israele. Ogni luogo che la pianta del vostro piede calcherà, io ve lo do, come ho detto a Mosè, dal deserto, e dal Libano che vedi là, sino al gran fiume Eufrate, tutto il paese degli Hittei sino al mare grande, verso occidente”. Nella descrizione della presa di Gerico si legge: “Il popolo (ebraico) salì nella città… e votò allo sterminio tutto ciò che era nella città, passando a fil di spada uomini, donne, fanciulli e vecchi, e buoi e pecore e asini.. Allora Giosuè fece questo giuramento: &amp;lt;&lt;sia nel="" cospetto="" uomo="" che="" si="" a="" riedificare="" questa="" di=""&gt;&amp;gt;. Jahweh fu con Giosuè, e la fama di lui si sparse per tutto il paese” (ibid., 4, 20-27). Nella descrizione della presa di Ai si legge: “Quando Israele (dopo un’imboscata) ebbe finito d’uccidere tutti gli abitanti di Ai nella campagna, nel deserto dove quelli l’avevano seguito e tutti furon caduti sotto i colpi della spada finché non ne rimase più, tutto Israele tornò verso Ai e la mise a fil di spada. Tutti quelli che caddero in quel giorno, fra uomini e donne, furon 12.000: vale a dire tutta le gente di Ai. Israele prese per sé soltanto il bestiame e il bottino di quella città, secondo l’ordine che aveva dato Jahweh. Giosuè arse dunque Ai e la ridusse in perpetuo in un mucchio di rovine, com’è oggi. Quanto al re d’Ai, l’appiccò a un albero, e ve lo lasciò fino a sera; ma al tramonto del sole Giosuè ordinò che il cadavere fosse calato dall’albero; e lo gettarono all’ingresso della porta della città, e gli ammassarono sopra un gran mucchio di pietre, che rimane anche al di d’oggi” (ibid., 7, 24 sgg.). &lt;/sia&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;  &lt;span style="font-size:130%;"&gt;Gli abitanti delle zone circostanti, udita notizia di ciò che era capitato, per salvarsi la vita chiesero intimoriti un’alleanza con Giosuè dicendo che provenivano da paesi lontani, in modo da dare agli ebrei la convinzione che non sarebbero stati costretti a vivere in vicinanza con essi. Quando Giosuè seppe che erano dei vicini si ritenne ingannato e li maledisse: “Or dunque siete maledetti, e non cesserete mai d’esser schiavi, spaccalegna ed acquaioli per la casa del mio Dio” (ibid., 9, 23). Bontà sua! Il re di Gerusalemme, a questo punto, chiese l’alleanza di altri cinque re per far fronte comune nella difesa contro Giosuè.            &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;  &lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ma anche questa volta gli Ebrei furono rassicurati dal loro Jahweh della vittoria, e, come gli dèi pagani, che parteggiavano per schiere avverse, il dio ebraico si mise a far piovere pietre contro l’esercito della coalizione dei cinque re, uccidendo più uomini lui di quanti ne uccisero gli Ebrei (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Giosuè&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;, 10, 11). E quello stesso ridicolo dio, che, apparendo più ridicolo degli dèi pagani, faceva piovere le pietre, ordinò al sole di fermarsi perché gli Ebrei potessero avere una giornata di sole più lunga a disposizione per portare a termine lo sterminio! I cinque re, che si erano rifugiati in una spelonca, furono prima calpestati sul collo ad uno ad uno, poi impiccati a cinque alberi e rigettati nella spelonca, che fu richiusa con grosse pietre. Non contento di ciò “Giosuè prese Makkeda e fece passare a fil di spada la città e il suo re; li votò allo sterminio con tutte le persone che vi si trovavano; non ne lasciò scampare una, e trattò il re di Makkeda come aveva trattato il re di Gerico”. Poi attaccò Libna. “E Jahweh diede anche quella col suo re nelle mani d’Israele, e Giosuè la mise a fil di spada con tutte le persone che vi si trovavano; non ne lasciò scampare una, e trattò il re d’essa come aveva trattato il re di Gerico” (ibid., 10, 30). La stessa sorte toccò alle città di Lakis, di Eglon, di Hebron e di Debir. Giosuè “non lasciò scampare alcuno, ma votò allo sterminio tutto ciò che aveva vita, come Jahweh, l’Iddio d’Israele, aveva comandato…perché Jahweh, l’Iddio d’Israele, combatteva per Israele” (ibid., 10, 40). &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;Si formò allora un’altra più potente coalizione contro Giosuè. Ma il solito Jaweh disse a Giosuè: “Non li temere, io farò che siano tutti uccisi di fronte a Israele; tu taglierai i garretti ai loro cavalli e darai fuoco ai loro carri”. E così fece Giosuè dopo averli battuti. “Jahweh faceva sì che il loro cuore si ostinasse a dar battaglia ad Israele, onde Israele li votasse allo sterminio senza che ci fosse pietà per loro, e li distruggesse come Jahweh aveva comandato a Mosè…Giosuè li votò allo sterminio con le loro città…prese tutto il paese, esattamente come Jahweh aveva detto a Mosè e lo diede in eredità a Israele, tribù per tribù, secondo la parte che toccava a ciascuna. E il paese ebbe requie dalla guerra” (ibid., 11, 6-23).            &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;  &lt;span style="font-size:130%;"&gt;Come non vedere nelle modalità di invasione, di occupazione di regioni già abitate da altri popoli (per di più pacifici) e del loro sterminio, giustificate dagli Ebrei come realizzazione della promessa fatta ad essi dal loro dio a danno di altre popolazioni, da sterminare perché gente “abominevole”, e perciò inferiore, perché non adorante il dio degli ebrei – per cui, d’altra parte, non aveva senso il proselitismo verso i non ebrei - la stessa giustificazione che i nazisti apportarono a favore di se stessi rivendicando una “spazio vitale” a est a danno di popolazioni inferiori perché non ariane?       &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;  &lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nessun popolo, tranne quello ebraico, ha mai preteso, fanaticamente, di abitare su una terra data in eredità da una divinità. A differenza degli Ebrei, i nazisti non pretesero che le terre dello “spazio vitale”  da conquistare fossero state assegnate in eredità da qualche divinità. Ma i metodi di conquista non furono peggiori di quelli narrati nel testo biblico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;   &lt;span style="font-size:130%;"&gt;Vi sarebbe da commentare: perché arrivare, con odio efferato, sino a godere, nel racconto, dello strazio di popolazioni che avevano soltanto il torto di avere difeso il loro paese? Si può vedere in questi passi - che certamente amplificano romanzescamente eventi storici per alimentare maggiormente l’orgoglio nazionale ebraico di quei tempi - un sadico compiacimento del narratore, che espone la “soluzione finale” di tipo nazista che gli stessi ebrei credenti nell’antichità inventarono applicandola su intere popolazioni per impossessarsi dei loro territori. Forse nemmeno le orde di Gengis Kahn arrivarono all’efferatezza degli episodi descritti dal narratore biblico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;   &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Ma, anche se tali narrazioni sono state amplificate, come possono gli ebrei credenti pretendere che ci si commuova per il loro asserito olocausto ad opera del nazismo se essi dimostrano di non saper o voler condannare i metodi peggiori descritti in testi che essi ritengono tuttora sacri? Essi non hanno oggi alcun diritto di richiedere commozione per il loro asserito olocausto se non sono disposti a vergognarsi di quei testi che continuano a ritenere sacri, attribuendo persino al loro dio una volontà stragistica volta ad attuare il disegno della “terra promessa” per il “popolo eletto”.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;   &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;    &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;   &lt;span style="font-size:130%;"&gt;E i maggiori li attuarono tremendamente proprio tra se stessi, per esempio con la guerra tra lo Stato di Israele (con capitale Samaria a nord) e lo Stato di Giuda (con capitale Gerusalemme) a sud. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="JUSTIFY"&gt;  &lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il grande filosofo, ebreo ateo, Spinoza, nel suo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Trattato teologico-politico&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;, dove (nel cap. 18), riferendosi alle guerre tra il regno di Israele (a nord) e quello di Giuda (con capitale Gerusalemme) in cui l’unico regno si era diviso dopo re Salomone, scrive: “In un solo combattimento furono trucidati dai Giudei 500 mila Israeliti, e in altro combattimento gli Israeliti uccisero moltissimi Giudei, fecero prigioniero il Re stesso, demolirono le mura di Gerusalemme e spogliarono completamente il Tempio; carichi della ingente preda, sazi di sangue fraterno, ricevuti gli ostaggi e abbandonato il Re nel suo regno, quasi devastato, deposero alfine le armi; ma non tanto per le promesse dei vinti Giudei, quanto perché fatti sicuri della loro impossibilità di nuocere. Non passarono però molti anni che i Giudei, ristorate le loro forze, riaccesero la lotta e assalirono gli Israeliti. Ma anche questa volta vincitori furono gli Israeliti, i quali, dopo avere ucciso 120 mila Giudei, condussero in prigionia donne e fanciulli in numero di 200 mila, portando seco un altro innumerevole bottino. Fino a che, stremati da queste e da quelle altre guerre intestine che troviamo narrate nelle storie, furono alla fine preda dei loro nemici.” Data la popolazione di allora si può dire che vi fu un vero olocausto di Ebrei per guerre tra Ebrei stessi. Abbiamo detto questo perché pensiamo che, se gli Ebrei non si fossero odiati e massacrati tra loro, rendendosi deboli di fronte al nemico esterno, come dice Spinoza, forse sarebbero riusciti a conservare il loro Stato in Palestina.    &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;div id="sdfootnote1"&gt;  &lt;p class="sdfootnote" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a class="sdfootnotesym" name="sdfootnote1sym" href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=3698737143120738598&amp;amp;postID=4540727217117733785&amp;amp;from=pencil#sdfootnote1anc"&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;   Bernardo G. Boschi, Introduzione-Versione-Note ai &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Numeri&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;,  op. cit. pp. 227 sgg. &lt;/span&gt;  &lt;/p&gt; &lt;/div&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-4540727217117733785?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/4540727217117733785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=4540727217117733785' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/4540727217117733785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/4540727217117733785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/01/giorno-della-memoria-come-posizione-di.html' title='GIORNO DELLA MEMORIA COME POSIZIONE DI RENDITA: GLI EBREI CREDENTI  SI  LAVINO PRIMA  I PANNI SPORCHI  DELL&apos;ANTICO TESTAMENTO  LIBRO DA PROTONAZISTI'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-2155526262118070913</id><published>2012-01-25T04:11:00.005+01:00</published><updated>2012-01-25T13:50:31.683+01:00</updated><title type='text'>LA SAGGEZZA DI GRILLO CONTRO LA FOLLIA DI NAPOLITANO  CHE CHIEDE L'JUS SOLI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;Ho già scritto prima di Grillo nel post del 23 novembre  scorso (e anche nei miei libri) delle conseguenze disastrose dell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;jus soli&lt;/span&gt;. Ora finalmente vi è qualcuno  che riconosce la fondatezza dei miei argomenti. Abbiamo un capo dello Stato da rinchiudere in manicomio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3&gt;L'ex comico scrive sul suo blog: La proposta di legge non ha senso&lt;/h3&gt; &lt;h1&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Grillo: «No a cittadinanza ai figli degli stranieri»&lt;br /&gt;E il popolo dell'anti-politica si ribella&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt; &lt;h2&gt;«Distrae gli italiani dai problemi reali per trasformarli in tifosi», dice. E sul web scoppia la polemica&lt;/h2&gt;   &lt;p class="reader"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L'ex comico scrive sul suo blog: La proposta di legge non ha senso&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="reader"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Grillo: «No a cittadinanza ai figli degli stranieri»&lt;br /&gt;E il popolo dell'anti-politica si ribella&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="reader"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;«Distrae gli italiani dai problemi reali per trasformarli in tifosi», dice. E sul web scoppia la polemica&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="thumb-dida box-img left foto-h-left" title=""&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img alt="" title="" src="http://images2.corriereobjects.it/Media/Foto/2012/01/24/grillo_b1--180x140.jpg?v=20120124201411" align="left" border="0" width="180" height="140" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;MILANO - Beppe Grillo critica la proposta di concedere la cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia sulla base dello &lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/cultura/parola_chiave/I/ius-soli.shtml" target=""&gt;&lt;u&gt;&lt;i style=""&gt;ius soli&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;.  «La cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne  dispongono, è senza senso», ha scritto sul suo blog stigmatizzando la  campagna per i diritti di cittadinanza e una proposta di legge che  "giace " al 1992.  «O meglio, un senso lo ha», continua Grillo  riavviando con la manovella del paradosso le polemiche infuocate dal  monito («È una follia che i figli di immigrati nati in Italia non siano  cittadini») del presidente Giorgio Napolitano  quando lo scorso  novembre, con Super-Mario Balotelli in lacrime, auspicava che &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_24/%3Ca%20href=%22http://www.corriere.it/politica/11_novembre_22/napolitano-politica-immigrazione_3dad5690-14fa-11e1-9140-38f81e7faa5e.shtml%22%20title=%22www.corriere.it%22%3ehttp:/www.corriere.it/politica/11_novembre_22/napolitano-politica-immigrazione_3dad5690-14fa-11e1-9140-38f81e7faa5e.shtml%3c/a%3e" target=""&gt;&lt;u&gt;«in Parlamento si possa affrontare anche la questione della cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori stranieri&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;».  &lt;/span&gt;&lt;p&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;TIFOSI&lt;/b&gt; - Il senso, scrive Beppe Grillo, è «distrarre gli italiani  dai problemi reali per trasformarli in tifosi». Ipotesi azzeccata,  almeno per una parte dei lettori-fan che hanno immediatamente  scaldato i  motori i dell'indignazione.  «Da una parte i buonisti della sinistra  senza se e senza ma che lasciano agli italiani gli oneri dei loro  deliri», ha aggiungo Grillo. «Dall'altra i leghisti e i movimenti  xenofobi che crescono nei consensi per paura della liberalizzazione  delle nascite».  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;LA RIVOLTA DEI «BUONISTI»&lt;/b&gt; - Un boato di commenti, composto per la  maggioranza da «buonisti senza sì e senza ma», per dirla con  l'antipolitico-mattatore, gli si è ritorto contro. Commenti quasi  increduli. «Ok sulla questione dell'ennesima arma di distrazione di  massa, ma non concordo con la prima frase. La cittadinanza ai bambini  nati e residenti in Italia è una cosa OVVIA e LOGICA per chi persegue il  buonsenso e non le ideologie», gli risponde Paolo Cicerone. «Dopo ampia  consultazione in rete, abbiamo deciso di votare favorevolmente», scrive  Vittorio Bertola a nome del Movimento 5 Stelle di Torino. «Ci troviamo a  dover votare un ordine del giorno per l'adesione della Città a questa  campagna. perché così vuole la stragrande maggioranza dei nostri  simpatizzanti ed elettori che si sono espressi». «Beppe, veramente non  capisco il tuo messaggio», scrive Adi, 28enne immigrato a 12 anni. «Ho  fatto le medie, le superiori e l'università in Italia, conosco bene  storia e cultura Italiana...». E gli fa eco Riccardo: «...a me questa  storia delle nazionalità non va proprio giù. Comunque può capitare a  tutti di inciampare». &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="author"&gt;Redazione Online&lt;/span&gt;&lt;span class="date_modification"&gt;&lt;strong&gt;24 gennaio 2012 | 20:33&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-2155526262118070913?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/2155526262118070913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=2155526262118070913' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/2155526262118070913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/2155526262118070913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/01/la-saggezza-di-grillo-contro-la-follia.html' title='LA SAGGEZZA DI GRILLO CONTRO LA FOLLIA DI NAPOLITANO  CHE CHIEDE L&apos;JUS SOLI'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-6748663031667203945</id><published>2012-01-24T13:37:00.002+01:00</published><updated>2012-01-24T13:45:19.277+01:00</updated><title type='text'>LA FOLLIA  DEL PORTARE IN TRIBUNALE LA STORIA CON IL REATO DI NEGAZIONISMO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Ciò vale anche per coloro che negano l'asserito olocausto degli ebrei per cui ogni anno ormai si propone il giorno della memoria. Dice giustamente uno dei commenti che più si combatte il negazionismo e più sorgono dei dubbi sulla verità che assurdamente si vuole imporre per legge. Questa è un'Europa priva di razionalità. Lo sta dimostrando in economia e in politica.   &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3&gt;proteste &lt;span id="evid"&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_24/erdogan-francia_5bb6ab98-4676-11e1-90ee-63dee1b6b376.shtml#"&gt;&lt;img src="http://dizionari.corriere.it/images/info.gif" title="Esplora il significato del termine: proteste " style="height: 26px; width: 26px; margin: -20px 0pt 0pt -20px; position: absolute; display: inline;" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;in turchia per l'approvazione in senato&lt;/h3&gt; &lt;h1&gt;Armeni, Erdogan: «Legge discriminatoria»&lt;/h1&gt; &lt;h2&gt;Secondo Ankara la norma francese contro il negazionismo, «ha messo i valori europei sotto i piedi. Speriamo in ricorso»&lt;/h2&gt; &lt;div id="main-article"&gt; &lt;div id="content-to-read" class="first-col"&gt; &lt;p class="reader"&gt;proteste in turchia per l'approvazione in senato&lt;/p&gt; &lt;p class="reader"&gt;Armeni, Erdogan: «Legge discriminatoria»&lt;/p&gt; &lt;p class="reader"&gt;Secondo Ankara la norma francese contro il negazionismo, «ha messo i valori europei sotto i piedi. Speriamo in ricorso»&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="thumb-dida box-img left foto-v-left" title="Il premier Erdogan (Ap)"&gt;&lt;img alt="Il premier Erdogan (Ap)" title="Il premier Erdogan (Ap)" src="http://images2.corriereobjects.it/Media/Foto/2012/01/24/erdo--140x180.JPG?v=20120124114537" align="left" border="0" width="140" height="180" /&gt;&lt;span class="dida_bt_article"&gt;&lt;span&gt;Il premier Erdogan (Ap)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;MILANO- «Discriminatoria e razzista».  La legge francese che  punisce il  negazionismo del genocidio armeno «ha messo i valori europei  sotto i piedi» . Il premier turco Recep Tayyip Erdogan si scaglia  contro la norma approvato dal Senato francese. E, ancora una volta,  punta il dito contro Parigi. Mentre l'Eliseo invita a mantenere «sangue  freddo».  &lt;p&gt; &lt;b&gt;POLEMICHE-&lt;/b&gt;Ma le proteste si moltiplicano. E il premier, in un  discorso  al gruppo parlamentare del suo partito ad Ankara, si scaglia  contro il provvedimento che punisce il genocidio avvenuto tra il  1915-1916.  «Questa è un'ingiustizia anche per la storia europea» e «non  è più un problema tra la Turchia e la Francia», o «tra la Turchia e  l'Armenia, ma è una questione di discriminazione» e di «razzismo». E  aggiunge: «Voglio fare appello ai parlamentari francesi che hanno  mostrato buon senso, agli intellettuali francesi. Questa decisione è di  un palese razzismo, un massacro della libertà di pensiero».&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;IL RICORSO&lt;/b&gt;- Erdogan non si ferma.  «La legge è stata varata con  soli 86 voti contro 127» e bastano 60 firme per presentare un ricorso  alla corte costituzionale, ha ricordato Erdogan aggiungendo che «faremo  tutto il possibile» per arrivare ad una sua abrogazione. «Siamo ancora  nella fase della pazienza, vedremo gli sviluppi», ha detto il premier:  «poi annunceremo il nostro piano».&lt;/p&gt; &lt;p class="footnotes"&gt; &lt;span class="author"&gt;Redazione Online &lt;/span&gt;&lt;span class="date_modification"&gt;&lt;strong&gt;24 gennaio 2012 | 11:45&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="copy"&gt;© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;             &lt;div id="addt_share"&gt;        &lt;a class="atc_s addthis_button_compact"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_24/erdogan-francia_5bb6ab98-4676-11e1-90ee-63dee1b6b376.shtml#" title="View more services" class="addthis_button_expanded"&gt;3&lt;/a&gt;                     &lt;/div&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div class="second-col"&gt;        &lt;div id="share-article-box" class="clearfix"&gt;   &lt;img src="http://images.corriereobjects.it/images/static/common/pix_transparent.gif?v=20100519164255" alt="Sottolineando o cliccando due volte su un qualsiasi termine di questo articolo accederai alle risorse lessicali ad esso correlate" class="trova_bt" title="Sottolineando o cliccando due volte su un qualsiasi termine di questo articolo accederai alle risorse lessicali ad esso correlate" /&gt;          &lt;a class="ascolta_bt" title="Ascolta" accesskey="L" href="http://app.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=5110&amp;amp;lang=it_it&amp;amp;voice=Luca&amp;amp;readid=content-to-read&amp;amp;url=http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_24/erdogan-francia_5bb6ab98-4676-11e1-90ee-63dee1b6b376.shtml" target="_blank" rel="nofollow"&gt;Ascolta&lt;/a&gt;   &lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_24/erdogan-francia_5bb6ab98-4676-11e1-90ee-63dee1b6b376_print.html" id="print_tba_bt" target="_blank" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow"&gt;Stampa questo articolo&lt;/a&gt;         &lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_24/erdogan-francia_5bb6ab98-4676-11e1-90ee-63dee1b6b376.shtml#" title="Riduci la dimensione del testo" id="smaller-text-bt"&gt;Riduci la dimensione del testo&lt;/a&gt;             &lt;div class="comment-box"&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_24/erdogan-francia_5bb6ab98-4676-11e1-90ee-63dee1b6b376.shtml#commenti" class="comment"&gt;Commenti dei lettori&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="num_dlt"&gt;19&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="share_box"&gt;             &lt;div id="fb_share"&gt;                 &lt;a style="text-decoration: none;" target="_blank" name="fb_share" type="box_count" href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.corriere.it%2Festeri%2F12_gennaio_24%2Ferdogan-francia_5bb6ab98-4676-11e1-90ee-63dee1b6b376.shtml&amp;amp;t=Armeni%2C%20Erdogan%3A%20%C2%ABLegge%20discriminatoria%C2%BB%20-%20Corriere%20della%20Sera&amp;amp;src=sp"&gt;&lt;span class="fb_share_size_Small fb_share_count_wrapper"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="fb_share_count_nub_top "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="fb_share_count  fb_share_count_top"&gt;&lt;span class="fb_share_count_inner"&gt;16&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="FBConnectButton FBConnectButton_Small" style="cursor: pointer;"&gt;&lt;span class="FBConnectButton_Text"&gt;Share&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; 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&lt;/h6&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="comment_box_article"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;div id="body_dlt" class="clearfix"&gt;   &lt;span class="num_dlt"&gt;&lt;span class="num_dlt"&gt;19&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;   &lt;a name="commenti"&gt;&lt;/a&gt;   &lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;La Francia pensi all' Algeria... e si ricordi di Boumedienne&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;24.01|13:00 &lt;span&gt; -indomito-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;quello in Algeria è un genocidio in pieno se vale lo stesso metro di  giudizio con gli Armeni.  ... e si rammenti di quanto disse  Boumedienne, già presidente algerino, ossia che l' Islam otterrà la  vittoria in Europa con l' utero delle loro donne. E a guardare la  Francia di oggi, c'è solo da credergli.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;24.01|12:48 Lettore_2176236   le verità imposte per legge sono spesso menzogne&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;24.01|13:00 &lt;span&gt; -indomito-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;la storia lo insegna chiaramente. E quindi, queste leggi sono  controproducenti, alimenteranno sempre più dubbi. Poi non vedo nessuna  debolezza nelle vittime. Forse vale per gli Armeni ma non certo per gli  ebrei, che con la scusa dell' olocausto possono fare il bello e il  cattivo tempo in Palestina da 60 anni, violando oltre 70 risoluzioni  ONU, avendo l' atomica e contravvenendo a qualsiasi regola  internazionale di diritto. Sinceramente, non mi sembra che siano  indifesi.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;La radiosa Europa moderna&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;24.01|12:58 &lt;span&gt; né-destra-né-sinistra&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;misura la derivata seconda della curvatura dei cetrioli, scrive la  storia per legge, ci dice cosa pensare e cosa non pensare, punisce i  paesi eretici se vogliono ridare al loro popolo sovranità monetaria  chiamando antidemocratiche leggi che sottraggono le banche centrali alle  banche private, si taglia le gambe da sola facendo embarghi deficienti  per interessi non suoi.  Come non aver fiducia ??&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;Purtroppo&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;24.01|12:56 &lt;span&gt; InApnea&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;ha ragione. Stigmatizzare uno solo negazionismo è immorale tanto quanto negare che gli Armeni siano stati vittima di genocidio.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;La Turchia non nega la morte di molti armeni,  nega altro&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;24.01|12:56 &lt;span&gt; né-destra-né-sinistra&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;ossia il fatto che le vittime civili armene siano un atto di  genocidio. E a ben vedere se consideriamo genocidio quello Armeno, che  ricordiamo, avvenne nel bel mezzo di una guerra mondiale in cui gli  Armeni tradirono la Turchia, allora con la stessa ragione si deve a  tutti gli effetti considerare genocidio quello degli Americani in Iraq,  in Vietnam, in Giappone, Germania ecc... e ovviamente quello che fa  Israele oggi a Gaza, il più grande campo di concentramento della storia  dell' umanità, è genocidio. E poi parliamo delle decine di genocidi  sovietici??   La follia è voler dare le etichette nei tribunali, gli  stessi tribunali che ovviamente non sono mai espressione di  imparzialità. Solo agli storici spetta un giudizio.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;a name="scrivicommenti"&gt;&lt;/a&gt;   &lt;div id="content-generated-dlt"&gt;       &lt;a name="scrivicommenti"&gt;&lt;/a&gt; &lt;div id="box_send_msg_dlt" class="clearfix"&gt;  &lt;form name="fbRecensione" method="post" action="/dilatua/invioRecensione.do" id="submit-commento"&gt;   Inserisci il tuo commento   &lt;input name="milUgc.ugcTitolo" maxlength="1500" size="64" value="Titolo" class="titolo_dlt" type="text"&gt;   &lt;span class="error errorTitolo"&gt;Inserire il titolo&lt;/span&gt;   &lt;textarea name="milUgc.ugcTesto" cols="54" rows="6" title="Il tuo commento"&gt;Il tuo commento&lt;/textarea&gt;   &lt;span class="error errorTesto"&gt;Inserire il testo&lt;/span&gt;   &lt;input name="username" value="profpietromelis@gmail.com" type="hidden"&gt;   &lt;input name="nickname" value="robert nozick" type="hidden"&gt;   &lt;input name="nomeEventoEntita" value="" type="hidden"&gt;   &lt;input name="returnUrl" value="" type="hidden"&gt;       &lt;input name="oggetto" value="217330" type="hidden"&gt;          &lt;input name="tipologia" value="577" type="hidden"&gt;      &lt;input name="formId" value="1327408328918" type="hidden"&gt;   &lt;input name="preview" value="false" type="hidden"&gt;          &lt;/form&gt;   &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;                                          &lt;/div&gt;  &lt;a href="http://www.corriere.it/dilatua/Primo_Piano/Esteri/2012/01/24//erdogan-francia_full.shtml" class="all_comment_dlt" title="Leggi tutti i commenti"&gt;Leggi tutti i commenti&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;                       &lt;div id="wide-rectangle"&gt;           &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-6748663031667203945?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/6748663031667203945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=6748663031667203945' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/6748663031667203945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/6748663031667203945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/01/la-follia-del-portare-in-tribunale-la.html' title='LA FOLLIA  DEL PORTARE IN TRIBUNALE LA STORIA CON IL REATO DI NEGAZIONISMO'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-8035697705742164506</id><published>2012-01-24T01:43:00.006+01:00</published><updated>2012-01-24T01:49:46.399+01:00</updated><title type='text'>UNA BANDA DI CRIMINALI SUBANIMALI  CHE UCCIDE DEI CANI  IMPICCANDOLI.  DITEMI SE NON SIA MEGLIO HITLER VEDENDO  IL PRECEDENTE FILMATO</title><content type='html'>&lt;h1&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;OLBIA. &lt;/strong&gt;Sospetti della polizia locale su un gruppo che cattura i randagi, li sevizia e li uccide&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;                         &lt;h3&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;C'è una banda che tortura i cani&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;                         &lt;h2&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Due cuccioli impiccati a un ulivo in un terreno alla periferia della città&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;                         &lt;h5 style="text-align: justify;"&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Il sospetto della polizia locale è  questo: a Olbia c'è una banda spietata che cattura i cani, non solo  quelli randagi, e poi li tortura. Due cuccioli, una femmina di beagle e  un pitbull, sono stati ritrovati ieri mattina impiccati, appesi a un  ulivo nelle periferia della città. In un terreno di via San Severino,  non lontano da via Vittorio Veneto, i cani sono stati legati e poi  appesi a un ramo. Ma forse prima di essere uccisi sono stati torturati,  anche se questo particolare dovrà essere verificato da un veterinario.  Sul posto, oltre ai vigili, anche le guardie ecozoofile. Il proprietario  del beagle (un muratore di 32 anni) è stato rintracciato subito grazie  al microchip, mentre il pitbull non si sa ancora a chi appartenesse. «Il  mio beagle - ha riferito Alessandro Melino - era sparito a settembre,  durante una battuta di caccia, tra Murta Maria e Spiritu Santu. Chi l'ha  ucciso lo ha imprigionato per tutto questo tempo. Di una cosa sono  certo: non aveva l'abitudine di aggredire il bestiame e quindi non può  essere stato ucciso per vendetta da un pastore». Forse si tratta di un  gioco terribile organizzato da una banda di persone senza scrupoli.  «Credo sia il frutto del macabro e sadico gioco di un gruppo di folli -  sostiene il comandante della polizia locale, Gianni Serra - Questo non è  il primo episodio che ci viene segnalato». ( &lt;i&gt;np&lt;/i&gt; ) &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/h5&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-8035697705742164506?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/8035697705742164506/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=8035697705742164506' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/8035697705742164506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/8035697705742164506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/01/una-banda-di-criminali-subanimali-che.html' title='UNA BANDA DI CRIMINALI SUBANIMALI  CHE UCCIDE DEI CANI  IMPICCANDOLI.  DITEMI SE NON SIA MEGLIO HITLER VEDENDO  IL PRECEDENTE FILMATO'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-7130882013994637896</id><published>2012-01-22T07:15:00.002+01:00</published><updated>2012-01-22T22:05:57.394+01:00</updated><title type='text'>TANTO GENTILE E TANTO ONESTO PARE...:HITLER</title><content type='html'>&lt;ul id="watch-related" class="video-list"&gt;&lt;li class="video-list-item "&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=mPn3JV3GHRE&amp;amp;feature=related" class="video-list-item-link"&gt;&lt;span class="stat view-count"&gt;285040 visualizzazioni &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="video-list-item "&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=QGkI1X26t8Q&amp;amp;feature=related" class="video-list-item-link"&gt;&lt;span class="ux-thumb-wrap contains-addto "&gt;&lt;span class="video-thumb ux-thumb ux-thumb-110 "&gt;&lt;span class="clip"&gt;&lt;span class="clip-inner"&gt;&lt;img key="thumb-group-0" src="http://i2.ytimg.com/vi/QGkI1X26t8Q/default.jpg" alt="Miniatura" thumb="//i2.ytimg.com/vi/QGkI1X26t8Q/default.jpg" /&gt;&lt;span class="vertical-align"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="video-time"&gt;4:36&lt;/span&gt;&lt;button type="button" class="addto-button short video-actions yt-uix-button yt-uix-button-short" action="yt.www.lists.addto.toggleMenu" id="shared-addto-menu" ids="QGkI1X26t8Q" feature="thumbnail" role="button"&gt;&lt;img class="yt-uix-button-icon yt-uix-button-icon-addto" src="http://s.ytimg.com/yt/img/pixel-vfl3z5WfW.gif" alt="" /&gt;&lt;span class="yt-uix-button-content"&gt;&lt;span class="addto-label"&gt;Aggiungi a&lt;/span&gt; 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   &lt;div class="mediagallery" style="position: absolute; display: block; width: 970px; height: 323px; margin: 0px;"&gt;     &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/video.pic1?ID=rotta_nave" class="fancypop" title="La rotta della Costa Concordia" style="display: block; width: 100%; height: 100%; background: url(&amp;quot;http://cdn.ilgiornale.it/img/v4_ico_play.png&amp;quot;) no-repeat scroll center center transparent; opacity: 0.5;"&gt;     &lt;/a&gt;    &lt;/div&gt;    &lt;img style="cursor: pointer;" alt="Il giallo del naufragio della ConcordiaEcco la manovra di salvataggio VIDEO" class="photo" src="http://cdn.ilgiornale.it/foto-id=826404-x=970-y=323-r31=1/sche.jpg" width="970" height="323" /&gt;    &lt;div class="colonna_sx"&gt;     &lt;div class="ora_data"&gt;&lt;span class="ora"&gt;22:05&lt;/span&gt;&lt;span class="data"&gt;21-gen&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;     &lt;div class="social" id="social_568129"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;    &lt;/div&gt;    &lt;div class="colonna_dx"&gt;     &lt;div class="entry-content"&gt;      &lt;div class="author vcard"&gt;di &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/autore/lucio_di_marzo/id=6269" class="url fn"&gt;Lucio Di Marzo&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt; &lt;div&gt; &lt;div&gt; &lt;div&gt;Mentre sono in corso le operazioni preparatorie al recupero del  carburante, proseguono le indagini sul tragico naufragio. Nuovi dettagli  su cosa realmente accadde quella notte, importanti per meglio definire  le responsabilità, potrebbero venire dalle immagini delle telecamere e  dagli hard disk recuperati dal relitto, ma anche dagli effetti trovati  nella cabina di Schettino&lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt;     &lt;div class="links_group"&gt;      &lt;div class="links"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/il_naufragio/bertolasoper_evitare_naufragiosarebbe_bastato_iphone/guido_bertolaso-gabrielli-protezione_civile/21-01-2012/articolo-id=568132-page=0-comments=1" title="Bertolaso: &amp;quot;Il naufragio si poteva evitare con due euro&amp;quot;"&gt;Bertolaso: "Il naufragio si poteva evitare con due euro"&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="links"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/il_naufragio/il_cappellano_concordiaho_visto_bimba_travolta/costa_concordia-cappellano-giglio/21-01-2012/articolo-id=568142-page=0-comments=1" title="Il cappellano della nave: &amp;quot;Ho visto una bimba travolta&amp;quot;"&gt;Il cappellano della nave: "Ho visto una bimba travolta"&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="links"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/caccia_segreti_capitano_la_telefonata_ho_fatto_guaio/21-01-2012/articolo-id=568024-page=0-comments=1" title="Caccia ai segreti del Capitano. Al telefono con la Costa / Zurlo"&gt;Caccia ai segreti del Capitano. Al telefono con la Costa / Zurlo&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;     &lt;/div&gt;    &lt;/div&gt;          &lt;div class="hp_col1"&gt;&lt;div class="spacer"&gt;&lt;div class="rw_box_html hentry hbox_media sez_interni sez_Interni" id="A10"&gt;&lt;div class="sezione mmInterni border"&gt;     &lt;div style="cursor: pointer;" class="commenti"&gt;commenti &lt;div class="com_num"&gt;35&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;    &lt;/div&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="colonna_sx"&gt;     &lt;div class="ora_data"&gt;&lt;span class="ora"&gt;15:53&lt;/span&gt;&lt;span class="data"&gt;21-gen&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;     &lt;div class="social" id="social_568135"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="hp_col2"&gt;&lt;div class="spacer"&gt;&lt;div class="rw_box_html hentry hbox_media_top sez_cultura sez_Cultura" id="A11"&gt;&lt;div class="sezione mmCultura border"&gt;&lt;div style="cursor: pointer;" class="commenti"&gt;commenti&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-193962218931559400?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/193962218931559400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=193962218931559400' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/193962218931559400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/193962218931559400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/01/commenti-15-2205-21-gen-di-lucio-di.html' title='LA MANOVRA DI SCHETTINO PER EVITARE UN DISASTRO DOPO  LA BRAVATA DELL&apos;INCHINO'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-580491339327823890</id><published>2012-01-21T23:17:00.006+01:00</published><updated>2012-01-27T06:56:14.005+01:00</updated><title type='text'>IL PRESIDE MONTI: E' SCEMO O CI FA?  TORNI ALLA BOCCONI E SI TOLGA DAI COGLIONI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ho lasciato questo post nel blog di Odifreddi Il non senso della vita (nel quotidiano La Repubblica)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho mai capito il mito delle liberalizzazioni. Esse sono la confessione da parte dell'amministrazione pubblica dell'incapacità di offrire un servizio che non sia corrotto da clientele politiche. Anche un ignorante in economia capisce che un servizio pubblico sano e non corrotto costa necessariamente meno di un servizio privato che deve aggiungere il profitto. Lo Stato si è autocastrato. E la falsa sinistra che fa? Plaude a Monti. Pensa con Vendola ad una legge a favore delle coppie di fatto. Incredibile. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non si ha il coraggio di eliminare quei parassiti che sono i notai, che rendono più costosa ogni transazione. Sbaglio o esistono solo in Ialia e non nel resto d'Europa? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;A che serve poi liberalizzare i punti vendita del carburante quando il risparmio sarebbe di qualche misero centesimo a fronte di un euro  a litro che comprende tante tasse compresa ancora quella per la guerra di Etiopia? E' una presa per il culo. E con queste iniziative del cavolo il preside Monti dice che il PIL aumenterà del 10%. . A me sembra che stia aumentando la follia. Per quanto riguarda i taxi, la questione è diversa da città a città. Lo sbaglio in origine è stato quello di considerare il servizio dei taxi un servizio privato e non pubblico. Si è arrivati ad un ibrido, Infatti se fosse un servizio privato ogni taxi dovrebbe avere la possibilità di fare il prezzo che vuole, mentre, al contrario, la tariffa è stata sempre stabilita dai Comuni. Un taxista a Cagliari mi ha detto: siamo 100 in tutta la città e mediamente vi sono 400 chiamate al giorno. Facciamo una media (anche alta) di 10 euro per corsa. Ogni giorno i taxisti di Cagliari incasserebbero 4000 euro. Dividiamo 4000 per 100 e abbiamo un incasso di 40 euro al giorno per ciascun taxi. Si tolgano le spese della benzina, le tasse, i contributi per la pensione. Mi si dica come fa un taxista a vivere incassando solo 40 euro al giorno. E il preside Monti vorrebbe raddoppiare il numero delle licenze regalandone una ad ogni taxista? Ma torni alla Bocconi a fare il preside e si tolga di mezzo.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-580491339327823890?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/580491339327823890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=580491339327823890' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/580491339327823890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/580491339327823890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/01/il-preside-monti-e-scemo-o-ci-fa-torni.html' title='IL PRESIDE MONTI: E&apos; SCEMO O CI FA?  TORNI ALLA BOCCONI E SI TOLGA DAI COGLIONI'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-902449838863216007</id><published>2012-01-21T14:29:00.002+01:00</published><updated>2012-01-21T14:31:15.341+01:00</updated><title type='text'>ESEMPIO DI OTTIMA NORMA CONTRO L'ISLAMISMO IN UN PAESE ISLAMICO</title><content type='html'>&lt;h3&gt;l governo: «così si mantiene un'integrità etica»&lt;/h3&gt; &lt;h1&gt;Tenere la destra e vietato stringere la mano&lt;br /&gt;Il codice  del dittatore per gli studenti &lt;/h1&gt; &lt;h2&gt;In Uzbekistan un codice punta a regolare la vita universitaria «Li difendiamo da alcol, droghe ed estremismo religioso»&lt;/h2&gt; &lt;div id="main-article"&gt; &lt;div id="content-to-read" class="first-col"&gt; &lt;p class="reader"&gt;il governo: «così si mantiene un'integrità etica»&lt;/p&gt; &lt;p class="reader"&gt;Tenere la destra e vietato stringere la mano&lt;br /&gt;Il codice  del dittatore per gli studenti &lt;/p&gt; &lt;p class="reader"&gt;In Uzbekistan un codice punta a regolare la vita universitaria «Li difendiamo da alcol, droghe ed estremismo religioso»&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="thumb-dida box-img left foto-h-left" title="Il dittatore Islam Karimov (Ap)"&gt;&lt;img alt="Il dittatore Islam Karimov (Ap)" title="Il dittatore Islam Karimov (Ap)" src="http://images2.corriereobjects.it/Media/Foto/2012/01/20/islam--180x140.jpg?v=20120120174917" align="left" border="0" width="180" height="140" /&gt;&lt;span class="dida_bt_article"&gt;&lt;span&gt;Il dittatore Islam Karimov (Ap)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;MILANO- Rischia di essere un boomerang. Una nuova fonte di  polemiche che potrebbero sfociare in proteste. In Uzbekistan il governo  ha deciso di stilare un codice di comportamento per gli studenti  universitari. Una serie di norme già definite «bizantine». Secondo le  nuove norme i ragazzi, oltre a restrizioni sull'uso di internet,  gli  studenti «quando si muovono, devono tenere la destra. Stringere la mano è  vietato». E non possono  «passeggiare attorno a un campus universitario  senza una ragione». &lt;p&gt; &lt;b&gt;IL CODICE-&lt;/b&gt; L'Uzbekistan è uno dei più repressivi Paesi dell'Asia  centrale. Le norme sono state stilate in via preventiva per sedare gli  animi dei giovani che hanno trascinato le rivolte nel mondo arabo.  Autore sarebbe il dittatore  Islam Karimov (cavaliere di Gran Croce  della Repubblica italiana) che non ama le esuberanze dei giovani.    «Queste regole sono state introdotte per formare e mantenere e, anche,  per difendere l'integrità etica dei membri delle istituzioni culturali  più elevate», recita il documento che punta a «impedire il decadimento  degli studenti e difenderli dall'alcolismo, dalla droga e dalle minacce  dell'estremismo religioso e della cultura di massa». Come spiega anche  il sito&lt;a href="http://www.rferl.org/content/new_uzbek_university_rules_regulate_bathroom_breaks_handshakes_and_youtube/24457705.html" rel="nofollow" target="_blank"&gt;&lt;u&gt; Radio Free Europe&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;. &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;INTERNET-&lt;/b&gt; Cosa non potranno più fare gli studenti? Nel mirino c'è  il web, usato appunto in molte rivolte. I ragazzi non possono «postare  su internet materiali che non sono in linea con i valori nazionali e  relativi ai problemi interni delle istituzioni educative», mentre un  altro articolo del codice vieta di «pubblicare o distribuire o salvare  via computer materiali non connessi all'istituzione educativa».  &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;IL COMPORTAMENTO&lt;/b&gt;-  Ci sono, però, anche regole di condotta.  L'articolo 3 prevede che i membri di istituzioni educative superiori,  «quando si muovono, devono tenere la destra. È raccomandato salutarsi  l'un l'altro nel seguente modo: gli studenti per primi salutano i  professori; gli uomini per primi salutano le donne, gli studenti più  giovani per primi salutano quelli più anziani. Stringere la mano è  vietato, a meno che non siano i più anziani a stendere il braccio». È  vietato l'abbigliamento che richiami al credo religioso, così come   chiedere di uscire dall'aula per andare in bagno, a meno che non lo si  faccia «nelle pause tra le frasi» del professore. Poi c'è il divieto  di  essere «rumorosi mentre si mangia». Una regola vieta di «passeggiare  attorno a un campus universitario senza una ragione». &lt;/p&gt; &lt;p class="footnotes"&gt; &lt;span class="author"&gt;Redazione Online &lt;/span&gt;&lt;span class="date_modification"&gt;&lt;strong&gt;20 gennaio 2012 | 17:49&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="copy"&gt;© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;             &lt;div id="addt_share"&gt;        &lt;a class="atc_s addthis_button_compact"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_20/uzbekistan-studenti_bae1e93e-4365-11e1-8047-0b06b4bf3f34.shtml#" title="View more services" class="addthis_button_expanded"&gt;51&lt;/a&gt;                     &lt;/div&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div class="second-col"&gt;        &lt;div id="share-article-box" class="clearfix"&gt;   &lt;img src="http://images.corriereobjects.it/images/static/common/pix_transparent.gif?v=20100519164255" alt="Sottolineando o cliccando due volte su un qualsiasi termine di questo articolo accederai alle risorse lessicali ad esso correlate" class="trova_bt" title="Sottolineando o cliccando due volte su un qualsiasi termine di questo articolo accederai alle risorse lessicali ad esso correlate" /&gt;          &lt;a class="ascolta_bt" title="Ascolta" accesskey="L" href="http://app.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=5110&amp;amp;lang=it_it&amp;amp;voice=Luca&amp;amp;readid=content-to-read&amp;amp;url=http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_20/uzbekistan-studenti_bae1e93e-4365-11e1-8047-0b06b4bf3f34.shtml" target="_blank" rel="nofollow"&gt;Ascolta&lt;/a&gt;   &lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_20/uzbekistan-studenti_bae1e93e-4365-11e1-8047-0b06b4bf3f34_print.html" id="print_tba_bt" target="_blank" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow"&gt;Stampa questo articolo&lt;/a&gt;         &lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_20/uzbekistan-studenti_bae1e93e-4365-11e1-8047-0b06b4bf3f34.shtml#" title="Riduci la dimensione del testo" id="smaller-text-bt"&gt;Riduci la dimensione del testo&lt;/a&gt;             &lt;div class="comment-box"&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_20/uzbekistan-studenti_bae1e93e-4365-11e1-8047-0b06b4bf3f34.shtml#commenti" class="comment"&gt;Commenti dei lettori&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="num_dlt"&gt;4&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="share_box"&gt; 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&lt;h6&gt; &lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_20/francia-afghanistan-ritiro_2d249536-434e-11e1-8047-0b06b4bf3f34.shtml?fr=box_primopiano"&gt;Afghanistan, morte di 4 soldati francesi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_20/francia-afghanistan-ritiro_2d249536-434e-11e1-8047-0b06b4bf3f34.shtml?fr=box_primopiano"&gt;Sarkozy  sospende le operazioni&lt;/a&gt; &lt;/h6&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;     &lt;div id="rectangle"&gt;                                 &lt;img src="http://oas.rcsadv.it/5/corriere.it/esteri/L18/704083621/Bottom1/RCS/PF_COR_ROS_RCT_010112/code_simply_cor_ros_rct.html/54794e554b6b6f646c78414142483634?_RM_EMPTY_&amp;amp;kw1=http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_20/uzbekistan-studenti_bae1e93e-4365-11e1-8047-0b06b4bf3f34.shtml&amp;amp;XE&amp;amp;Category=ATTUALITA&amp;amp;SubCategory=News&amp;amp;tax23_RefDocLoc=http://www.corriere.it/index.shtml&amp;amp;if_nt_CookieAccept=Y&amp;amp;XE" width="1" height="1" /&gt;                      &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;/div&gt; &lt;div id="comment_box_article"&gt;  &lt;a name="commenti"&gt;&lt;/a&gt;  &lt;div id="testatina_dlt"&gt;   &lt;a class="login_btn_a" href="http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_20/uzbekistan-studenti_bae1e93e-4365-11e1-8047-0b06b4bf3f34.shtml#scrivicommenti" title="scrivi"&gt;scrivi&lt;/a&gt;   &lt;a id="commenta" href="http://www.corriere.it/dilatua/proRecensione.do?tipologia=577&amp;amp;oggetto=216430"&gt;scrivi&lt;/a&gt;   Commenta la &lt;span class="red_dlt"&gt;notizia&lt;/span&gt;   &lt;span class="subtitle"&gt;CONDIVIDI LE TUE OPINIONI SU CORRIERE.IT&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;                       &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;div id="body_dlt" class="clearfix"&gt;   &lt;span class="num_dlt"&gt;&lt;span class="num_dlt"&gt;4&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;   &lt;a name="commenti"&gt;&lt;/a&gt;   &lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;meglio dell'Italia&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;20.01|19:07 &lt;span&gt; pigna1&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;L'Uzbekistan è un paese più civile dell'Italia! Amen&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;se non ricordo male&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;20.01|18:10 &lt;span&gt; fra2k9&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;il nostro silvio nazionale è un suo amico intimo e pieno di stima  nei suoi confronti ... o è stato frainteso come sempre quando lo  elogiava pubblicamente&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;fouri di testa...&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;20.01|16:41 &lt;span&gt; Fliron&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;dopo tutto questo manca solamente che nomini ministro il suo cavallo.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;codice al campus....&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;20.01|16:37 &lt;span&gt; Lettore_10257&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;idea non male ci vorrebbe in italia, qualche genitopresarebbe anche dáccordo non certo la cricca dei cattocomunisti&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;a name="scrivicommenti"&gt;&lt;/a&gt;   &lt;div id="content-generated-dlt"&gt;       &lt;a name="scrivicommenti"&gt;&lt;/a&gt; &lt;div id="box_send_msg_dlt" class="clearfix"&gt;  &lt;form name="fbRecensione" method="post" action="/dilatua/invioRecensione.do" id="submit-commento"&gt;   Inserisci il tuo commento   &lt;input name="milUgc.ugcTitolo" maxlength="1500" size="64" value="Titolo" class="titolo_dlt" type="text"&gt;   &lt;span class="error errorTitolo"&gt;Inserire il titolo&lt;/span&gt;   &lt;textarea name="milUgc.ugcTesto" cols="54" rows="6" title="Il tuo commento"&gt;Il tuo commento&lt;/textarea&gt;   &lt;span class="error errorTesto"&gt;Inserire il testo&lt;/span&gt;   &lt;input name="username" value="profpietromelis@gmail.com" type="hidden"&gt;   &lt;input name="nickname" value="robert nozick" type="hidden"&gt;   &lt;input name="nomeEventoEntita" value="" type="hidden"&gt;   &lt;input name="returnUrl" value="" type="hidden"&gt;       &lt;input name="oggetto" value="216430" type="hidden"&gt;          &lt;input name="tipologia" value="577" type="hidden"&gt;      &lt;input name="formId" value="1327152193844" type="hidden"&gt;   &lt;input name="preview" value="false" type="hidden"&gt;          &lt;/form&gt;   &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;                                          &lt;/div&gt;  &lt;a href="http://www.corriere.it/dilatua/Primo_Piano/Esteri/2012/01/20//uzbekistan-studenti_full.shtml" class="all_comment_dlt" title="Leggi tutti i commenti"&gt;Leggi tutti i commenti&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;                       &lt;div id="wide-rectangle"&gt;           &lt;/div&gt;               &lt;div id="col-dx" class="right"&gt;          &lt;div class="clearfix"&gt;&lt;div id="ads_halfpage" class="clearfix"&gt;         &lt;img src="http://oas.rcsadv.it/5/corriere.it/esteri/L18/2130453649/Frame1/RCS/PF_COR_ROS_TOP_WE_010112/code_simply.html/54794e554b6b6f646c78414142483634?_RM_EMPTY_&amp;amp;kw1=http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_20/uzbekistan-studenti_bae1e93e-4365-11e1-8047-0b06b4bf3f34.shtml&amp;amp;XE&amp;amp;Category=ATTUALITA&amp;amp;SubCategory=News&amp;amp;tax23_RefDocLoc=http://www.corriere.it/index.shtml&amp;amp;if_nt_CookieAccept=Y&amp;amp;XE" width="1" height="1" /&gt;   &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;noscript&gt;&lt;br /&gt;&lt;/noscript&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-902449838863216007?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/902449838863216007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=902449838863216007' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/902449838863216007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/902449838863216007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/01/esempio-di-ottima-norma-contro.html' title='ESEMPIO DI OTTIMA NORMA CONTRO L&apos;ISLAMISMO IN UN PAESE ISLAMICO'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-9082014734259420403</id><published>2012-01-20T02:34:00.010+01:00</published><updated>2012-01-20T07:34:29.486+01:00</updated><title type='text'>MESSAGGIO AMBIGUO DI GIULIANO FERRARA  A RADIO LONDRA  (RAI1). PERCHE' NON USARE INVECE I CRIMINALI COME CAVIE? SI RENDEREBBERO  UTILI  ALLA RICERCA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il messaggio sulle sofferenze degli animali (nel caso in questione si tratta dei docili e affettuosi cani beagle) è ambiguo quando si dice che bisogna rispettare un rapporto di "umanità" (quale umanità?) con gli animali (non umani, aggiungo io perché anche gli uomini sono animali) e non sottoporli a sofferenze. Ferrara ha approvato la chiusura (per cui si è battuta in parlamento Michela Vittoria Brambilla) di quel tremendo capannone dove venivano tenuti ammassati i beagle destinati ai laboratori per esperimenti. Che vuol dire Ferrara? Che un cane o altro animale può essere destinato ad esperimenti purché non soffra? Esistono esperimenti che non facciano soffrire? Avrebbe Ferrara accettato che il suo cane venisse impiegato per esperimenti? No, il suo no. E allora perché gli altri sì? Perché non hanno padrone? Vale solo il fatto che il cane sia proprietà di qualcuno perché la sua vita sia difesa? Dunque la vita degli animali non umani ha valore solo perché ha valore per gli uomini? Questo è ancora antropocentrismo. Umberto Veronesi (vegetariano) ha chiarito che la sperimentazione animale è anche nociva perché un farmaco testato su cani,scimmie o topi può avere risultati diversi sul corpo umano. La migliore sperimentazione si può fare su cellule umane coltivate in vitro, anche con uso di embrioni. Ma guai a toccare questo argomento per Ferrara, che da ateo devoto crede come il papa che nell'ovulo fecondato vi sia già la persona umana. E infine, perché Ferrara parla di umanità come se gli uomini fossero tutti eguali? Non sarebbe meglio usare la vita di un criminale per la sperimentazione in laboratorio? No, per carità. Anche la vita di un criminale ha la dignità dell'essere umano. Proprio non ci intendiamo. La dignità non è un concetto astratto. La dignità bisogna meritarsela. Molta umanità sta sotto il livello dell'animalità, perché il predatore uccide per motivi di sopravvivenza, non per crudeltà come fa l'uomo per motivi culturali e non naturali. E la si finisca di usare il termine dispregiativo "bestia" retaggio di una concezione soprattutto religiosa. Molta umanità sarebbe migliore se fosse "bestiale". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Leggete l'articolo di Ferrara che fa il panegirico del cavallo descrivendone (giustamente) tutte le sue  grandi qualità. Ma Ferrara è un torturatore del suo cavallo se ancora va a cavallo. Egli pesa più di un centinaio di chili. Non ha di certo la corpuratura di un fantino. E invece ha sempre sottoposto il cavallo ad un peso innaturale. Altro che amore per il cavallo. Amore per se stesso.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="sec_item"&gt;                           &lt;h6 class="article_intro"&gt;Qui Radio Londra&lt;/h6&gt;                 &lt;h4 class="article_title s3 c0 w0"&gt;&lt;a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/11986" class="public"&gt;Gli animali e il nostro senso di umanità&lt;/a&gt;&lt;/h4&gt;                          &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/11986"&gt;&lt;img alt="" class="foto" src="http://www.ilfoglio.it/media/uploads/2011/qui_radio_londra_19_gennaio.jpg" width="397" height="219" /&gt;&lt;/a&gt;Guarda&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://video.ilfoglio.it/radiolondra"&gt;tutte le puntate di Qui Radio Londra&lt;/a&gt; - &lt;strong&gt;Leggi&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/11939" class="public"&gt;Abbracciare un cavallo non è segno di follia, ma di amore&lt;/a&gt; &lt;em&gt;di Giuliano Ferrara&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="continue"&gt;&lt;a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/11986" class="public"&gt;Continua&lt;/a&gt; »&lt;/p&gt;                            &lt;/div&gt;                                                    &lt;h4 class="article_title s2 c0 w0"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h4&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-9082014734259420403?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/9082014734259420403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=9082014734259420403' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/9082014734259420403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/9082014734259420403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/01/messaggio-ambiguo-di-giuliano-ferrara.html' title='MESSAGGIO AMBIGUO DI GIULIANO FERRARA  A RADIO LONDRA  (RAI1). PERCHE&apos; NON USARE INVECE I CRIMINALI COME CAVIE? SI RENDEREBBERO  UTILI  ALLA RICERCA'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-8361097509311430460</id><published>2012-01-19T17:56:00.011+01:00</published><updated>2012-01-19T18:47:52.479+01:00</updated><title type='text'>SIANO ABOLITE ANCHE LE REGIONI (OLTRE CHE LE PROVINCE).E SIANO ABOLITE LE PENSIONI PER INCARICHI POLITICI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Si vuole risparmiare sulla spesa pubblica ma i soliti parassiti non vogliono essere toccati nei loro stipendi. Un consigliere regionale prende  una indennità superiore a quella di un parlamentare (anche se questo ha poi altre voci, come quella incredibile per i portaborse). Non basta. Anche i consiglieri regionali hanno poi diritto alla pensione (cumulabile con altra) in proporzione agli anni in cui lo sono stati (e basta anche un solo mandato  per avere la pensione mentre un comune lavoratore deve raggiungere l'anzianità di 40 anni lavorativi per avere il massimo in relazione ai contributi). Così la politica diventa una "professione" invece che un servizio pubblico. DEVE ESSERE ABOLITA LA PENSIONE  COLLEGATA AD INCARICHI POLITICI perché la politica non può essere considerata un mestiere a vita. Chi ha fatto della politica un mestiere senza averne un altro nella vita peggio per lui.  Non vi sarebbe più l'arrembaggio alle poltrone come fonte di reddito a vita. Che cosa pretende un governo che non voglia tagliare le spese della politica inutile ed impedire che essa continui ad essere un mestiere con diritto alla pensione? Con quale faccia si presenta per combattere l'evasione fiscale  se è esso il primo ad essere inefficiente rifiutando  di abolire le spese della politica inutile delle regioni, delle province e dei piccoli Comuni?   Le regioni dovrebbero servire unicamente come decentramento di spese (soprattutto ospedaliere), non come poteri decisionali con leggi che entrano spesso in conflitto con quelle statali (con relative dispute ai TAR e al Consiglio di Stato). I Comuni con meno di 5000 abitanti debbono essere accorpati e perdere  i loro consiglieri con tutta la burocrazia parassita che vi gira intorno.  Negli ex Comuni basta una stanza per rilasciare certificati  con il sistema ormai computerizzato. Ogni regione si fa il suo calendario per favorire una razza di subanimali che sono i cacciatori, ogni regione si fa le sue leggi riguardanti l'ambiente stando in più stretto contatto con gli speculatori locali. Più il potere è vicino alla località di cui è espressione e maggiore è la corruzione politica. E' più difficile (anche se può avvenire il contrario) che si riesca a corrompere il governo nazionale dalla periferia perché gli interessi non sono così ravvicinati. Si parla tanto di  riforma della legge elettorale con candidati che siano proposti nei vari collegi dagli elettori.Ma siamo sicuri che sia meglio così? Soprattutto nel Sud della delinquenza organizzata la formazione di liste locali  è il metodo migliore per fare eleggere rappresentanti della varie mafie. Più è vicina la politica al territorio e più facile è l'aggressione in ogni senso al territorio. Questa è una falsa democrazia non perché gli eletti non sono scelti dal popolo ma perché abbiamo una tradizione di collusione della politica con le varie lobbies di potere.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1 class="entry-title"&gt;I consiglieri regionali più ricchi d'Italia sono i sardi&lt;/h1&gt;                                                &lt;h2 class="entry-summary"&gt;Secondo una tabella pubblicata dal giornale altoatesino &lt;em&gt;Tageszeitung&lt;/em&gt;,  i consiglieri regionali più ricchi sono quelli sardi con 11.417 euro.  Seguono i calabresi, i campani e i siciliani. Ma il governatore  Cappellacci: "Ho rinunciato da tempo alla mia indennità"&lt;/h2&gt;                          &lt;div id="info_articolo"&gt;      &lt;div class="firma_top_left author vcard"&gt;di &lt;a rel="author" href="http://www.ilgiornale.it/autore/nico_di_giuseppe/id=6262" class="url fn"&gt;Nico Di Giuseppe&lt;/a&gt; - &lt;span class="published entry-date dtstamp" title="gio 19 gen 2012 17:14:59 CET"&gt;19 gennaio 2012, 17:14&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div id="social_and_utility_summary"&gt;       &lt;div id="text_size"&gt;               &lt;/div&gt;                    &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt;     &lt;div id="info_social"&gt;      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/stipendi_consiglieri_regionalipiu_ricchi_ditalia_sono_sardi/stipendi-sardegna-ugo_cappellacci-indennita-consiglieri_regionali/19-01-2012/articolo-id=567792-page=0-comments=1#scrivi_commento" title="commenti articolo" class="link_comment"&gt;Commenta&lt;/a&gt;           &lt;div class="fb-like fb_edge_widget_with_comment fb_iframe_widget" send="false" layout="button_count" width="60" faces="false"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;                          &lt;/div&gt;            &lt;div class="testo_articolo_dimensione"&gt;                          &lt;div class="textcontainer entry-content" id="text_body"&gt;      &lt;p&gt;I &lt;strong&gt;consiglieri regionali più ricchi&lt;/strong&gt; d'Italia? Si  trovano in Sardegna e guadagnano un'indennità mensile di 11.417 euro. A  svelarlo è il giornale in lingua tedesca di Bolzano &lt;em&gt;Tageszeitung&lt;/em&gt;, che ha stilato una tabella che annovera &lt;strong&gt;stipendi&lt;/strong&gt; base e diarie.&lt;/p&gt;&lt;div class="hmedia border" id="media_1"&gt;                                                        &lt;img class="photo" src="http://cdn.ilgiornale.it/foto-id=825786-x=665-y=223-r31=1/ugo_cappellacci.jpg" alt="Ugo Cappellacci" /&gt;        &lt;div id="info_img_media_1"&gt;         &lt;div class="fn"&gt;Ugo Cappellacci&lt;/div&gt;         &lt;div id="img_total" class="color"&gt;&lt;span class="v4_a_sprite lente"&gt;&lt;/span&gt;Ingrandisci immagine&lt;/div&gt;        &lt;/div&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;In seconda posizione ci sono i consiglieri regionali calabresi  (con 11mila e 316 euro), seguono i campani (11mila e 126 euro) e i  siciliani (con 10mila e 946 euro). In coda alla &lt;strong&gt;classifica&lt;/strong&gt; ci sono le Marche, l’Umbria e la Toscana, fanalino di coda con 5mila e 288 euro al mese.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Lo stesso quotidianao altoatesino ha tenuto a precisare che il governatore altoatesino &lt;strong&gt;Luis Durnwalder&lt;/strong&gt;, il cui stipendio nella scorsa settimana è finito sulla stampa nazionale, guadagna meno di otto suoi omologhi italiani.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"&lt;cite&gt;Mi accusano&lt;/cite&gt; - aveva detto Durnwalder pochi giorni fa - &lt;cite&gt;di  guadagnare più della cancelliera tedesca Merkel o del presidente Usa  Obama, ma il mio stipendio è nella media degli stipendi degli altri  governatori italiani"&lt;/cite&gt;. Con 11.800 euro netti al mese Durnwalder è infatti in nona posizione, poco prima del governatore lombardo &lt;strong&gt;Roberto Formigoni&lt;/strong&gt; con 11.739 euro.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Secondo il giornale, guadagnano di più &lt;strong&gt;Ugo Capellacci&lt;/strong&gt;  (Sardegna) 14.664 euro, Nichi Vendola (Puglia) 14.595, Raffaele  Lombardo (Sicilia) 14.329, Giuseppe Scopelliti (Calabria) 13.353, Luca  Zaia (Veneto) 12.615, Renata Polverini (Lazio) 12.548, Stefano Caldoro  (Campania) 12.388 e Angelo Michelo Ioro (Molise) 12.038 euro netti al  mese.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La tabella però ha suscitato la reazione del governatore della  Sardegna che, tramite il suo portavoce Alessandro Serra, ha fatto  sapere: &lt;cite&gt;"In seguito a quanto riportato da un quotidiano altoatesino &lt;em&gt;Tageszeitung&lt;/em&gt;, si precisa che il presidente Cappellacci ha già da tempo rinunciato all’&lt;strong&gt;indennità&lt;/strong&gt;  di presidente della Giunta per dare un segnale personale, concreto e  diretto sul tema dei costi della politica". Ha precisato in una nota .  "Non può pertanto essere indicato al secondo posto della classifica dei  compensi percepiti dai governatori. Il presidente Cappelalcci, oltre ad  avere dato via a un piano di riduzione delle auto di servizio, ha  personalmente rinunciato all’uso della auto blu"&lt;/cite&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt;                 &lt;div id="tag_box" class="social"&gt;        &lt;div id="tag_div"&gt;         &lt;ul&gt;&lt;li class="tag_img v4_a_sprite"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="title_tag"&gt;Tag:&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/la_tag.pic1?TAGS=Ugo%20Cappellacci&amp;amp;START=0" title="Ugo Cappellacci" rel="tag"&gt;Ugo Cappellacci, &lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/la_tag.pic1?TAGS=consiglieri%20regionali&amp;amp;START=0" title="consiglieri regionali" rel="tag"&gt;consiglieri regionali, &lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/la_tag.pic1?TAGS=stipendi&amp;amp;START=0" title="stipendi" rel="tag"&gt;stipendi, &lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/la_tag.pic1?TAGS=indennit%C3%A0&amp;amp;START=0" title="indennità" rel="tag"&gt;indennità, &lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/la_tag.pic1?TAGS=sardegna&amp;amp;START=0" title="sardegna" rel="tag"&gt;sardegna&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;        &lt;/div&gt;       &lt;/div&gt;                           &lt;div style="display: none;" class="hmedia border" id="media_1"&gt;                                                        &lt;img class="photo" src="http://cdn.ilgiornale.it/foto-id=825786-x=665-y=223-r31=1/ugo_cappellacci.jpg" alt="Ugo Cappellacci" /&gt;        &lt;div id="info_img_media_1"&gt;         &lt;div class="fn"&gt;Ugo Cappellacci&lt;/div&gt;         &lt;div id="img_total" class="color"&gt;&lt;span class="v4_a_sprite lente"&gt;&lt;/span&gt;Ingrandisci immagine&lt;/div&gt;        &lt;/div&gt;       &lt;/div&gt;               &lt;/div&gt;                          &lt;/div&gt;                                                                                    &lt;h4 class="border" style="display: block;"&gt;&lt;span class="color"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-8361097509311430460?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/8361097509311430460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=8361097509311430460' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/8361097509311430460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/8361097509311430460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/01/siano-abolite-anche-le-regioni-oltre.html' title='SIANO ABOLITE ANCHE LE REGIONI (OLTRE CHE LE PROVINCE).E SIANO ABOLITE LE PENSIONI PER INCARICHI POLITICI'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-3568525758016110060</id><published>2012-01-18T18:46:00.006+01:00</published><updated>2012-01-18T19:56:56.377+01:00</updated><title type='text'>IL NAUFRAGIO DEL CONCORDIA: EVITARE GIUDIZI  DETTATI DALL'EMOZIONE  E NON DALLA RAGIONE CHE DEVE ANALIZZARE  TUTTE LE CIRCOSTANZE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Io mi astengo dal dare dei giudizi per ora. Il giudizio deve essere fondato sulla ragione e non sul sentimento dettatodall'emozione. Bisogna conoscere prima tutte le circostanze. Vi sono   dichiarazioni contrastanti dei testimoni. Bisogna attendere prima di condannare o assolvere completamente. Una sola cosa mi appare inconcepibile: la tradizione, rispettata da Schettino, di accostarsi alla costa per l'inchino (l'omaggio) all'isola del Giglio (anche perché vi risiede un comandante in pensione).  Tradizione che diventa spettacolo d'obbligo per gli abitanti. Ricordate la scena del REX nel fim di Fellini Amarcord con tutta la gente assiepata sulla banchina per vederne il passaggio?   Un grave errore iniziale non ha avuto ben maggiori conseguenze se Schettino non avesse invertito la rotta dopo l'urto sulle rocce portanto la nave sulle secche per evitare che affondasse in un fondale di 75 metri.&lt;br /&gt;Ho letto un raffronto con il comandante Calamai dell'Andrea Doria che affondò nel 1956 e non voleva abbandonare la nave. Forse questo diverso comportamento deriva da un'educazione militare e da un rigore conseguente che un comandante di navi mercantili (privo di grado, suppongo) non ha. Chi comanda una nave da guerra è già temprato da una scelta ben diversa e da un addestramento che non ha di certo un comandante di mercantile.  &lt;br /&gt;Un comandante di nave da guerra il coraggio ce l'ha già e non se lo deve dare. Quello di nave mercantile se lo deve dare se non ce l'ha. Ma il coraggio è possibile darselo se non lo si ha, avrebbe detto don Abbondio? Forse è sbagliato il sistema di reclutamento dei comandanti di navi mercantili. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;h1 class="entry-title"&gt;Concordia, Schettino torna a casa a Sorrento Ma è scontro tra i magistrati sui domiciliari&lt;/h1&gt;                                                &lt;h2 class="entry-summary"&gt;Il comandante della Concordia è tornato  nella sua casa a Meta di Sorrento. Ma all'indomani della scarcerazione  scoppia la lite tra i magistrati. Il gip Montesarchio concede gli  arresti domiciliari: "Non c'è pericolo di fuga". Ma la procura di  Grosseto non ci sta e prepara il ricorso al Riesame: "Incomprensibile". I  famigliari di Schettino denunciano: "Gogna mediatica". Da Padova una  lettera anonima contro il capitano: "Terrone incapace". &lt;strong&gt;TELEFONATE TRA SCHETTINO E DE FALCO&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;strong id="tinymce" class="mceContentBody " dir="ltr"&gt;&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/fotogallery/la_telefonata_capitaneria_e_comandante_schettino/id=3674-foto=1-slideshow=0" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Audio 1&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; -&lt;strong&gt; &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/fotogallery/la_seconda_telefonata_capitaneria_e_comandante_schettino/id=3675-foto=1-slideshow=0" target="_blank"&gt;Audio 2&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;strong&gt; IL COMMENTO &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/se_litalia_grintosa_de_falco_riscatta_quella_vile_schettino/18-01-2012/articolo-id=567473-page=0-comments=1" target="_blank"&gt;L'Italia grintosa dei De Falco riscatta l'onore italiano&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di &lt;em&gt;Cristiano Gatti&lt;/em&gt;. &lt;strong&gt;IL DOCUMENTO &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/web/pdf/ordinanza_gip.pdf" target="_blank"&gt;L'ordinanza del gip Montesarchio: scarica il PDF&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;                          &lt;div id="info_articolo"&gt;      &lt;div class="firma_top_left author vcard"&gt;di &lt;a rel="author" href="http://www.ilgiornale.it/autore/andrea_indini/id=4976" class="url fn"&gt;Andrea Indini&lt;/a&gt; - &lt;span class="published entry-date dtstamp" title="mer 18 gen 2012 18:15:58 CET"&gt;18 gennaio 2012, 18:15&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div id="social_and_utility_summary"&gt;       &lt;div id="text_size"&gt;               &lt;/div&gt;                    &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt;     &lt;div id="info_social"&gt;      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/il_naufragio/schettino_e_gia_domiciliarila_procura_attacca_gipfaremo_ricorso_riesame/procura-gip-arresti_domiciliari-francesco_schettino-costa_concordia/18-01-2012/articolo-id=567591-page=0-comments=1&amp;amp;order=0#scrivi_commento" title="commenti articolo" class="link_comment"&gt;Commenta&lt;/a&gt;           &lt;div class="fb-like fb_edge_widget_with_comment fb_iframe_widget" send="false" layout="button_count" width="60" faces="false"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;                          &lt;/div&gt;            &lt;div class="testo_articolo_dimensione"&gt;                          &lt;div class="textcontainer entry-content" id="text_body"&gt;      &lt;p&gt;Una lunga notte in un albergo sull'Isola del Giglio, altre due  in stato di fermo al carcere di Grosseto, poi gli arresti domiciliari.  Mentre la Capitaneria di Porto e la procura di Grosseto cercano di  rimettere insieme i pezzi del naufragio della Costa Concordia che, nella  notte tra venerdì e sabato, ha portato alla morte di almeno undici  persone, il &lt;strong&gt;comandante Francesco Schettino&lt;/strong&gt; continua a confermare la propria presenza al timone al momento dell'impatto. &lt;/p&gt;&lt;div class="hmedia border" id="media_1"&gt;                                                        &lt;img class="photo" src="http://cdn.ilgiornale.it/foto-id=825436-x=665-y=223-r31=1/il_comandante_francesco_schettino_domiciliari.jpg" alt="Il comandante Francesco Schettino ai domiciliari" /&gt;        &lt;div id="info_img_media_1"&gt;         &lt;div class="fn"&gt;Il comandante Francesco Schettino ai domiciliari&lt;/div&gt;         &lt;div id="img_total" class="color"&gt;&lt;span class="v4_a_sprite lente"&gt;&lt;/span&gt;Ingrandisci immagine&lt;/div&gt;        &lt;/div&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p&gt;Ma è la decisione del gip Valeria Montesarchio di optare per gli &lt;strong&gt;arresti domiciliari&lt;/strong&gt;  a far discutere. Tanto che il procuratore capo di Grosseto Francesco  Verusio ha già fatto sapere che la procura sta valutando la possibilità  di fare ricorso al tribunale del riesame: &lt;cite&gt;"Schettino è uno scellerato, va rimesso in carcere"&lt;/cite&gt;. La gogna mediatica e giudiziaria, insomma, è già iniziata.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un comandante inesistente, inerte, caduto dalla tracotanza di una &lt;cite&gt;"manovra sconsiderata"&lt;/cite&gt;  all’inerzia, rifugiato nel buio di uno scoglio che guarda la nave  affondare, incapace anche solo di muoversi. Il gip Montesarchio ha  spiegato che, dopo aver ammesso di essere alla guida della nave &lt;strong&gt;Costa Concordia&lt;/strong&gt; il 13 gennaio quando si è schiantata contro gli scogli dell’Isola del Giglio, il capitano ha anche ammesso davanti al gip di &lt;cite&gt;"aver sbagliato la manovra di avvicinamento all’isola"&lt;/cite&gt;.  Questo deve essere bastato al gip per dare i domicialiari a Schettino  che, accusato di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della  nave, rischia fino a quindici anni di carcere. &lt;cite&gt;"La ricostruzione dei fatti - aveva spiegato Verusio - non ha modificato l'impianto accusatorio della procura"&lt;/cite&gt;.  Eppure sono scattati i domiciliari e non la custodia cautelare in  carcere. Schettino è già tornato nella sua casa di Sorrento. Ma la  procura di Grosseto si sta muovendo e sta valutando la possibilità di  fare &lt;strong&gt;ricorso al Riesame&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;&lt;div class="hmedia border" id="media_2"&gt;                                                                                      &lt;img class="photo" src="http://cdn.ilgiornale.it/foto-id=825454-x=430-y=315-r31=0/francesco_schettino_portato_carcere_grosseto.jpg" alt="Francesco Schettino portato nel carcere di Grosseto" /&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;cite&gt;"Credo che l’ufficio si  determinerà ad impugnare l’ordinanza del gip - ha ribattuto Verusio - e  a fare ricorso al tribunale del riesame"&lt;/cite&gt;. Insomma, alla procura  di Grosseto, la decisione del gip stride. Dal canto suo il gip  Montesarchio ha spiegato di non aver ravvisato il &lt;strong&gt;pericolo di fuga&lt;/strong&gt; ma, piuttosto, il rischio di inquinamento delle prove. &lt;cite&gt;"Il fatto che ci sia stato abbandono della nave da parte di Schettino non significa che sussista il pericolo di fuga"&lt;/cite&gt;, si legge nella decisione del gip di Grosseto che ricorda come Schettino, pur sceso dalla nave, sia &lt;cite&gt;"rimasto alcune ore sugli scogli insieme all’equipaggio"&lt;/cite&gt;.  Rimane lo sconcerto. Verusio non ha usato mezzi termini e, facendosi  scudo del malcontento palpabile sia in Italia sua all'estero, ha  attaccato frontalmente Schettino definendolo uno "sciagurato" che  potrebbe anche sottrarsi dalle proprie responsabilità. &lt;cite&gt;"Non è  stato modificato l’impianto accusatorio e abbiamo richiesto al gip che  venga mantenuta la misura cautelare - ha ribadito Verusio - non  condividiamo e non riusciamo a capire la ragione per cui il gip ha preso  questa decisione"&lt;/cite&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Aldilà dello scontro sugli arresti domiciliari, restano alcuni punti  fermi sulla dinamica della tragedia che ha investito gli oltre 4mila  passeggeri della Costa Concordia. Non solo il gip è convinto che quella  effettuata da Schettino è stata una "manovra sconsiderata" a causa dell'&lt;strong&gt;eccessivo avvicinamento all’isola&lt;/strong&gt;, ma ha anche sottolineato il fatto che il capitano ha "sottovalutato" il danno alla nave, ritardando poi l’allarme. Non solo. &lt;cite&gt;"La  manovra di emergenza compiuta dopo l’impatto non esime Schettino dalle  sue responsabilità - ha spiegato il gip - era comunque un atto dovuto  per limitare il più possibile le conseguenze tragiche di quanto  accaduto"&lt;/cite&gt;. Secondo il gip, infatti, il comportamento di buona  parte del personale e degli ufficiali, che dopo l'impatto si sono  adoperati per &lt;strong&gt;aiutare i passeggeri&lt;/strong&gt;, &lt;cite&gt;"smentisce oggettivamente"&lt;/cite&gt;  l’impossibilità dichiarata da Schettino al comandante della Capitaneria  di Porto, Gregorio Maria De Falco, di gestire il soccorso a bordo.  Tanto incapace di fare qualcosa per la nave e i passeggeri, ma anche di  fuggire valutando di asportare la "scatola nera" della nave. Insomma,  c'è la conferma che il numero uno della Concordia non fece alcun &lt;cite&gt;"tentativo serio"&lt;/cite&gt; di tornare &lt;cite&gt;"almeno in prossimità della nave"&lt;/cite&gt; dopo essere sbarcato. Nel frattempo, a bordo del colosso, c'erano ancora almeno trecento persone intrappolate.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel frattempo il clima si surrisccalda. Sulle televisioni, nazionali e  locali, va in onda - ventiquattr'ore su ventiquattro - il &lt;strong&gt;processo&lt;/strong&gt; al comandante, mentre sui &lt;em&gt;social network&lt;/em&gt; Schettino è diventato un vero e proprio bersaglio. &lt;/p&gt;&lt;div id="commentBoxSmall" class="box_color"&gt; &lt;div id="commenti_articolo"&gt;    &lt;h4 class="border"&gt; &lt;span class="color"&gt; COMMENTA &lt;/span&gt; &lt;/h4&gt;   &lt;div id="commenti_articolo_bottom"&gt;        &lt;form action="/forum/newreply.php?do=postreply&amp;amp;t=245910" name="vbform1" method="post"&gt;    &lt;input name="fromquickreply" value="1" type="hidden"&gt;  &lt;input name="s" value="" type="hidden"&gt;  &lt;input name="do" value="postreply" type="hidden"&gt;  &lt;input name="parseurl" value="1" type="hidden"&gt;  &lt;input name="loggedinuser" value="1" type="hidden"&gt;  &lt;input name="ilg" value="1" type="hidden"&gt;  &lt;input name="t" value="245910" id="qr_threadid" type="hidden"&gt;  &lt;input name="ID" value="" type="hidden"&gt;  &lt;input name="HTTP_REFERER" value="http://www.ilgiornale.it/il_naufragio/schettino_e_gia_domiciliarila_procura_attacca_gipfaremo_ricorso_riesame/procura-gip-arresti_domiciliari-francesco_schettino-costa_concordia/18-01-2012/articolo-id=567591-page=0-comments=1&amp;amp;order=0" type="hidden"&gt;  &lt;input name="fromquickreply" value="1" type="hidden"&gt;    &lt;textarea name="message" cols="25" wrap="virtual" rows="10" style="width: 424px; height: 125px; margin: 4px; font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Scrivi qui il tuo commento. 1000 caratteri disponibili&lt;/textarea&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="width: auto; clear: both; float: left; margin-top: 2px;"&gt;&lt;a class="tip" href="http://www.ilgiornale.it/ilmiogiornale_tutorial_commenti.pic1" title=" - vai alla pagina di aiuto e scopri come si inviano i commenti"&gt;&lt;img class="help_img" src="http://www.ilgiornale.it/web/img/v3_icon_help_16x16_gray.gif" border="none" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div style="width: auto; float: left; margin-left: 5px; margin-top: 2px;"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/ilmiogiornale_tutorial_commenti.pic1"&gt;aiuto&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;   &lt;input class="button" src="http://www.ilgiornale.it/web/img/invia_commento.gif" name="sbutton" value="invia commento" accesskey="s" tabindex="1" style="float: right; margin-right: 3px;" type="image"&gt;    &lt;/form&gt;            &lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;cite&gt;"Il comandante Schettino è il solito terrone incapace"&lt;/cite&gt;:  è il contenuto di una lettera anonima arrivata da Padova alla sede del  comune di Meta di Sorrento. I famigliari di Schettino fanno quadrato e  lo difendono. &lt;cite&gt;"Per mio cognato c’è una carriera rovinata dopo la  gogna mediatica di questi giorni - ha commentato Maurilio Russo - non è  giusto inchiodare un uomo"&lt;/cite&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;cite&gt;"Non salirò mai più su una nave. cambio vita"&lt;/cite&gt;, avrebbe detto Schettino ai carabinieri. &lt;cite&gt;"Ho fatto il mio dovere"&lt;/cite&gt;,  avrebbe detto invece agli amici. Intanto, il relitto della Concordia,  il gigante del mare, stride sfiancato sugli scogli: ha restituito undici  cadaveri, si cercano ancora i ventidue dispersi. Prima che il processo  (quello vero, in un'aula di tribunale) possa iniziare, infatti,  l'opinione pubblica ha già dato il proprio &lt;strong&gt;verdetto&lt;/strong&gt;. Un verdetto che don Gennaro Starita, da venticinque anni parroco a Meta di Sorrento, sintetizza molto bene: &lt;cite&gt;"Umanamente lo hanno ucciso"&lt;/cite&gt;.&lt;/p&gt;                 &lt;div id="tag_box" class="social"&gt;        &lt;div id="tag_div"&gt;         &lt;ul&gt;&lt;li class="tag_img v4_a_sprite"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="title_tag"&gt;Tag:&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/la_tag.pic1?TAGS=costa%20concordia&amp;amp;START=0" title="costa concordia" rel="tag"&gt;costa concordia, &lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/la_tag.pic1?TAGS=francesco%20schettino&amp;amp;START=0" title="francesco schettino" rel="tag"&gt;francesco schettino, &lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/la_tag.pic1?TAGS=arresti%20domiciliari&amp;amp;START=0" title="arresti domiciliari" rel="tag"&gt;arresti domiciliari, &lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/la_tag.pic1?TAGS=gip&amp;amp;START=0" title="gip" rel="tag"&gt;gip, &lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/la_tag.pic1?TAGS=procura&amp;amp;START=0" title="procura" rel="tag"&gt;procura&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;        &lt;/div&gt;       &lt;/div&gt;                           &lt;div style="display: none;" class="hmedia border" id="media_1"&gt;                                                        &lt;img class="photo" src="http://cdn.ilgiornale.it/foto-id=825436-x=665-y=223-r31=1/il_comandante_francesco_schettino_domiciliari.jpg" alt="Il comandante Francesco Schettino ai domiciliari" /&gt;        &lt;div id="info_img_media_1"&gt;         &lt;div class="fn"&gt;Il comandante Francesco Schettino ai domiciliari&lt;/div&gt;         &lt;div id="img_total" class="color"&gt;&lt;span class="v4_a_sprite lente"&gt;&lt;/span&gt;Ingrandisci immagine&lt;/div&gt;        &lt;/div&gt;       &lt;/div&gt;               &lt;/div&gt;                          &lt;/div&gt;                     &lt;div id="media_content"&gt;       &lt;div style="display: none;" id="media_2"&gt;                                                                                      &lt;img class="photo" src="http://cdn.ilgiornale.it/foto-id=825454-x=430-y=315-r31=0/francesco_schettino_portato_carcere_grosseto.jpg" alt="Francesco Schettino portato nel carcere di Grosseto" /&gt;       &lt;/div&gt;      &lt;/div&gt;                                                   &lt;div id="spalla_sx_bottom"&gt;                               &lt;div id="adsense_box" class="box_color"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;               &lt;div id="commentBoxBig" class="box_color"&gt;  &lt;a name="commenta"&gt;&lt;/a&gt;    &lt;div id="scrivi_commento"&gt;             &lt;h4 class="border"&gt;&lt;span class="v4_a_sprite logo_ilmiogio_comment"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;                          &lt;form action="/forum/newreply.php?do=postreply&amp;amp;t=245910" name="vbform1" method="post"&gt;     &lt;input name="fromquickreply" value="1" type="hidden"&gt;    &lt;input name="s" value="" type="hidden"&gt;    &lt;input name="do" value="postreply" type="hidden"&gt;    &lt;input name="parseurl" value="1" type="hidden"&gt;    &lt;input name="loggedinuser" value="1" type="hidden"&gt;    &lt;input name="ilg" value="1" type="hidden"&gt;    &lt;input name="t" value="245910" id="qr_threadid" type="hidden"&gt;    &lt;input name="ID" value="" type="hidden"&gt;    &lt;input name="HTTP_REFERER" value="http://www.ilgiornale.it/il_naufragio/schettino_e_gia_domiciliarila_procura_attacca_gipfaremo_ricorso_riesame/procura-gip-arresti_domiciliari-francesco_schettino-costa_concordia/18-01-2012/articolo-id=567591-page=0-comments=1&amp;amp;order=0" type="hidden"&gt;    &lt;input name="fromquickreply" value="1" type="hidden"&gt;    &lt;div style="width: 100%; height: 16px; margin-bottom: 8px; margin-top: 5px; float: right; clear: both;"&gt;&lt;div style="width: 50px; float: right; padding-right: 13px;"&gt;&lt;input style="float: right;" name="output" readonly="readonly" size="4" maxlength="4" value="1000" type="text"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="width: auto; float: left;"&gt;&lt;a class="tip" href="http://www.ilgiornale.it/ilmiogiornale_tutorial_commenti.pic1" title=" - vai alla pagina di aiuto e scopri come si inviano i commenti"&gt;&lt;img class="help_img" src="http://www.ilgiornale.it/web/img/v3_icon_help_16x16_gray.gif" border="none" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div style="width: auto; float: right;"&gt;caratteri disponibili &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;  &lt;a name="inscom"&gt;  &lt;textarea name="message" cols="75" wrap="virtual" rows="10" style="width: 568px; height: 136px; font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 12px; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Scrivi qui il tuo commento&lt;/textarea&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;input class="button" src="http://img.ilgiornale.it/img/invia_commento.gif" name="sbutton" value="invia commento" accesskey="s" tabindex="1" style="float: right; margin-right: 15px; margin-top: 5px;" type="image"&gt;  &lt;/form&gt;     &lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;      &lt;/div&gt;                                                  &lt;h4 class="border"&gt; &lt;span class="color"&gt; COMMENTI &lt;/span&gt; &lt;/h4&gt;  &lt;div id="leggi_commenti_head" class="testo_commento_head"&gt;   &lt;span id="leggi_commenti_head_left"&gt;    &lt;span class="numero_commenti"&gt;78&lt;/span&gt; commenti         su           &lt;span class="v4_a_sprite v4_comment comm_arrow_first_off"&gt;&lt;/span&gt;                   &lt;span class="v4_a_sprite v4_comment comm_arrow_previous_off"&gt;&lt;/span&gt;                        &lt;span class="page_number"&gt;        1        &lt;/span&gt;                     &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/il_naufragio/schettino_e_gia_domiciliarila_procura_attacca_gipfaremo_ricorso_riesame/procura-gip-arresti_domiciliari-francesco_schettino-costa_concordia/18-01-2012/articolo-id=567591-page=0&amp;amp;order=0-comments=2#1" class="testo_commento_head"&gt;2&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/il_naufragio/schettino_e_gia_domiciliarila_procura_attacca_gipfaremo_ricorso_riesame/procura-gip-arresti_domiciliari-francesco_schettino-costa_concordia/18-01-2012/articolo-id=567591-page=0&amp;amp;order=0-comments=3#1" class="testo_commento_head"&gt;3&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/il_naufragio/schettino_e_gia_domiciliarila_procura_attacca_gipfaremo_ricorso_riesame/procura-gip-arresti_domiciliari-francesco_schettino-costa_concordia/18-01-2012/articolo-id=567591-page=0&amp;amp;order=0-comments=4#1" class="testo_commento_head"&gt;4&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/il_naufragio/schettino_e_gia_domiciliarila_procura_attacca_gipfaremo_ricorso_riesame/procura-gip-arresti_domiciliari-francesco_schettino-costa_concordia/18-01-2012/articolo-id=567591-page=0&amp;amp;order=0-comments=5#1" class="testo_commento_head"&gt;5&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/il_naufragio/schettino_e_gia_domiciliarila_procura_attacca_gipfaremo_ricorso_riesame/procura-gip-arresti_domiciliari-francesco_schettino-costa_concordia/18-01-2012/articolo-id=567591-page=0&amp;amp;order=0-comments=6#1" class="testo_commento_head"&gt;6&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/il_naufragio/schettino_e_gia_domiciliarila_procura_attacca_gipfaremo_ricorso_riesame/procura-gip-arresti_domiciliari-francesco_schettino-costa_concordia/18-01-2012/articolo-id=567591-page=0&amp;amp;order=0-comments=7#1" class="testo_commento_head"&gt;7&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/il_naufragio/schettino_e_gia_domiciliarila_procura_attacca_gipfaremo_ricorso_riesame/procura-gip-arresti_domiciliari-francesco_schettino-costa_concordia/18-01-2012/articolo-id=567591-page=0&amp;amp;order=0-comments=8#1" class="testo_commento_head"&gt;8&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/il_naufragio/schettino_e_gia_domiciliarila_procura_attacca_gipfaremo_ricorso_riesame/procura-gip-arresti_domiciliari-francesco_schettino-costa_concordia/18-01-2012/articolo-id=567591-page=0&amp;amp;order=0-comments=9#1" class="testo_commento_head"&gt;9&lt;/a&gt;                      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/il_naufragio/schettino_e_gia_domiciliarila_procura_attacca_gipfaremo_ricorso_riesame/procura-gip-arresti_domiciliari-francesco_schettino-costa_concordia/18-01-2012/articolo-id=567591-page=0&amp;amp;order=0-comments=10#1" class="testo_commento_head"&gt;10&lt;/a&gt;                         &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/il_naufragio/schettino_e_gia_domiciliarila_procura_attacca_gipfaremo_ricorso_riesame/procura-gip-arresti_domiciliari-francesco_schettino-costa_concordia/18-01-2012/articolo-id=567591-page=0&amp;amp;order=0-comments=2#1" class="testo_commento_head"&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment comm_arrow_next"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;                   &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/il_naufragio/schettino_e_gia_domiciliarila_procura_attacca_gipfaremo_ricorso_riesame/procura-gip-arresti_domiciliari-francesco_schettino-costa_concordia/18-01-2012/articolo-id=567591-page=0&amp;amp;order=0-comments=16#1" class="testo_commento_head"&gt;&lt;span class="v4_a_sprite v4_comment comm_arrow_last"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;           pagine      &lt;/span&gt;   &lt;span id="leggi_commenti_head_right"&gt;        &lt;a class="testo_commento_head" href="http://www.ilgiornale.it/il_naufragio/schettino_e_gia_domiciliarila_procura_attacca_gipfaremo_ricorso_riesame/procura-gip-arresti_domiciliari-francesco_schettino-costa_concordia/18-01-2012/articolo-id=567591-page=0-comments=1&amp;amp;order=0&amp;amp;order=1#1" rel="nofollow"&gt;            &lt;span class="font_normal"&gt;           dal più vecchio            &lt;/span&gt;          &lt;/a&gt;     |     &lt;a class="testo_commento_head" href="http://www.ilgiornale.it/il_naufragio/schettino_e_gia_domiciliarila_procura_attacca_gipfaremo_ricorso_riesame/procura-gip-arresti_domiciliari-francesco_schettino-costa_concordia/18-01-2012/articolo-id=567591-page=0-comments=1&amp;amp;order=0&amp;amp;order=0#1" rel="nofollow"&gt;           dal più recente          &lt;/a&gt;      &lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-3568525758016110060?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/3568525758016110060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=3568525758016110060' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/3568525758016110060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/3568525758016110060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/01/il-naufragio-del-concordia-evitare.html' title='IL NAUFRAGIO DEL CONCORDIA: EVITARE GIUDIZI  DETTATI DALL&apos;EMOZIONE  E NON DALLA RAGIONE CHE DEVE ANALIZZARE  TUTTE LE CIRCOSTANZE'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-6844286142962078063</id><published>2012-01-18T03:06:00.003+01:00</published><updated>2012-01-18T03:20:55.455+01:00</updated><title type='text'>PAOLA SEVERINO: UN ALTRO MINISTRO DELLA GIUSTIZIA CHE NON HA CAPITO COME BSOGNA RIFORMARE LA  GIUSTIZIA CIVILE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Chiacchiere e soltanto chiacchiere se non si vuole capire che la giustizia civile deve essere riformata prima di tutto abolendo le udienze. Esse son del tutto inutili. Ho scritto altre volte che il processo civile è documentale. In esso vi è sempre una parte giuridicamente debole ed economicamente forte che ha interesse ad allungare i tempi con vari cavilli chedendo per questo rinvii. Bisogna spazzare gli artt. 180-181-182-183-184 del C.P.C. Inoltre bisogna punire chi rsistain chiara malafede riformando l'art. 96 che punisce lalite temeraria e che i giudici hanno sempre ignorato. Bisogna aumentare le spese della soccombenza quando venga dichiarata l'assenza di un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fumus boni juris&lt;/span&gt; (una parvenza di di diritto). In questo modo si scoraggerebbe la resistenza in malafede e diminuirebbe il numero delle cause.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Bisogna anche introdurre la responsabilità civile dei giudici riprendendo il disegno di legge Alfano che prevede un'Alta Corte di giustizia formata per 2/3 da giuristi ed avvocati a cu un cittadino possa rivlgersi per fondati motivi per prree sotto processo un giudice che abbia fatto una sentenza dettata da "NEGLIGENZA O VIZI LOGICI INESCUSABILI" (art. 1 Provvedimenti disciplinari) senza più passare per il CSM, paradossale organo di controllo eletto dai controllati.   &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1 class="entry-title"&gt;Processi lumaca, Severino: 28mila in attesa di giudizio&lt;/h1&gt;                                                &lt;h2 class="entry-summary"&gt;&lt;p&gt;Il ministro della Giustizia punta il  dito sull'eccessiva lentezza della giustizia e accusa: istituti  carcerari inadeguati alle esigenze&lt;/p&gt;&lt;/h2&gt;                          &lt;div id="info_articolo"&gt;      &lt;div class="firma_top_left author vcard"&gt;di &lt;a rel="author" href="http://www.ilgiornale.it/autore/andrea_cortellari/id=6260" class="url fn"&gt;Andrea Cortellari&lt;/a&gt; - &lt;span class="published entry-date dtstamp" title="mar 17 gen 2012 12:52:00 CET"&gt;17 gennaio 2012, 12:52&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div id="social_and_utility_summary"&gt;       &lt;div id="text_size"&gt;               &lt;/div&gt;                    &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt;     &lt;div id="info_social"&gt;      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/severino_processi_lumaca28mila_attesa_giudizio/paola_severino-processi-carceri-giustizia/17-01-2012/articolo-id=567416-page=0-comments=1#scrivi_commento" title="commenti articolo" class="link_comment"&gt;Commenta&lt;/a&gt;           &lt;div class="fb-like fb_edge_widget_with_comment fb_iframe_widget" send="false" layout="button_count" width="60" faces="false"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;                          &lt;/div&gt;                                            &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il ministro della Giustizia, &lt;strong&gt;Paola Severino&lt;/strong&gt;, si  rivolge alla camera, descrivendo la situazione della giustizia italiana  e tirando le conclusioni su quanto accaduto nell'anno appena trascorso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;" class="hmedia border" id="media_1"&gt;                                                        &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img class="photo" src="http://cdn.ilgiornale.it/foto-id=825138-x=665-y=223-r31=1/il_ministro_giustizia_paola_severino.jpg" alt="Il ministro della Giustizia Paola Severino" /&gt;&lt;/span&gt;        &lt;div id="info_img_media_1"&gt;         &lt;div class="fn"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il ministro della Giustizia Paola Severino&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;         &lt;div id="img_total" class="color"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="v4_a_sprite lente"&gt;&lt;/span&gt;Ingrandisci immagine&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;        &lt;/div&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;A destare la preoccupazione del ministro è innanzitutto "&lt;cite&gt;l'enorme mole dell'arretrato da smaltire&lt;/cite&gt;" in tema di &lt;strong&gt;processi&lt;/strong&gt;.  Al 30 giugno 2011 sono quasi nove milioni i processi in corso, 5,5 per  quanto riguarda il civile e 3,4 relativamente al penale. E non è solo la  quantità il problema, ma anche e soprattutto "i tempi medi di  definizione" dei processi, che non scendono sotto i 1.753 giorni per il  penale e salgono addirittura a 2,645 per la parte civile della  giustizia. L'Italia, sottolinea il ministro, è quarta in Europa, dietro  Russia, Belgio e Lituania, per il numero di "&lt;cite&gt;nuove cause in ingresso&lt;/cite&gt;". Il ministro invita a interrogarsi sulle cause di tanta litigiosità, chiededosi se dipenda "&lt;cite&gt;da una propensione socio-culturale italiana alla conflittualità&lt;/cite&gt;", "&lt;cite&gt;da  una scarsa fiducia nella possibilità di affrontare a monte la  controversia e di trovare soluzioni ragionevoli nel dialogo tra  cittadini&lt;/cite&gt;" o "&lt;cite&gt;da una eccessiva complessità del tessuto normativo".&lt;/cite&gt; Cresce  però il numero della cause definite con la mediazione, 33.808 nel primo  semestre del 2011, oltre le 53mila unità nel mese di novembre.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il ritardo nella gestione dei processi riguarda anche il secondo  grado di giudizio, quello delle Corti d'appello. Il ministro parla di  una situazione e di un ritardo di "&lt;cite&gt;entità ormai stratosferica e sempre crescente&lt;/cite&gt;" e di un aumento continuo degli &lt;strong&gt;indennizzi&lt;/strong&gt;  dovuti alla giustizia-lumaca, a ingiusta detenzione o errori  giudiziari, passati dai 5 milioni del 2003 ai 40 del 2008, fino alla  cifra record di 84 milioni raggiunti l'anno scorso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L'Italia non può permettersi "2.000 uffici giudiziari allocati in  3.000 edifici", commenta il ministro Paola Severino, facendo presente  anche la necessità di accorpare e ridurre le circoscrizioni giudiziarie  per "ridurre le spese di gestione".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ma le anomalie del sistema italiano non finiscono qui e il ministro punta il dito anche sulla &lt;strong&gt;situazione carceraria&lt;/strong&gt;, rimarcando come oltre 28mila detenuti siano in attesa di giudizio, un numero che rappresenta "&lt;cite&gt;il 42% dell'intera popolazione carceraria&lt;/cite&gt;" e puntando il dito sulle "&lt;cite&gt;problematiche  condizioni dei 66.897 detenuti che, salvo poche virtuose eccezioni,  soffrono modalità di custodia francamente inaccettabili per un Paese  come l’Italia&lt;/cite&gt;". Secondo il ministro sarebbe necessario ripensare l'istituto della custodia cautelare, diminuendone l'utilizzo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;A dichiarazioni concluse, cominciano le reazioni dell'Aula, con &lt;strong&gt;Pier Ferdinando Casini&lt;/strong&gt; che &lt;a href="https://twitter.com/#%21/Pierferdinando/status/159224989206327296" target="_blank"&gt;parla su Twitter&lt;/a&gt; di "&lt;cite&gt;un programma completo per la giustizia&lt;/cite&gt;", una "&lt;cite&gt;riforma epocale&lt;/cite&gt;" realizzabile in un mese". "&lt;cite&gt;L'attenzione ai carcerati&lt;/cite&gt; - continua il leader dell'Udc - &lt;cite&gt;è una grande prova di umanità&lt;/cite&gt;". E conclude: "&lt;cite&gt;Siamo sicuri che il ministro Severino passerà dalle parole ai fatti. Applauso unanime e convinto! Sembra un governo politico!&lt;/cite&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L'ex guardasigilli &lt;a href="https://www.facebook.com/angelinoalfano.it/posts/329571890409062" target="_blank"&gt;Angelino Alfano&lt;/a&gt; punta invece sui "&lt;cite&gt;grandi  riconoscimenti alle nostre riforme su giustizia civile, mediazione  civile, smaltimento dell’arretrato civile, semplificazione delle  procedure, digitalizzazione, comunicazioni telematiche, leggi antimafia,  organizzazione degli uffici e sulle carceri&lt;/cite&gt;", soddisfatto da riforme che ha voluto fortemente e realizzato: "&lt;cite&gt;Il tempo, come sempre, è galantuomo!&lt;/cite&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                                  &lt;/div&gt;&lt;ul style="text-align: justify;"&gt;&lt;li class="tag_img v4_a_sprite"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="title_tag"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-6844286142962078063?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/6844286142962078063/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=6844286142962078063' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/6844286142962078063'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/6844286142962078063'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/01/paola-severino-un-altro-ministro-della.html' title='PAOLA SEVERINO: UN ALTRO MINISTRO DELLA GIUSTIZIA CHE NON HA CAPITO COME BSOGNA RIFORMARE LA  GIUSTIZIA CIVILE'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-6578169079167664639</id><published>2012-01-15T02:43:00.017+01:00</published><updated>2012-01-15T16:12:03.000+01:00</updated><title type='text'>E' MORTO IL PROF. PAOLO ROSSI MONTI. GRANDE E SUPERFICIALE ERUDITO  E PESSIMO MAESTRO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Con il prof. Paolo Rossi diedi nel 1961 a Cagliari l'esame di storia della filosofia. Paolo Rossi aveva da poco pubblicato il libro &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;Bacone. Dalla magia alla scienza.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Durante l'esame contestai il fatto che Bacone potesse essere considerato come rappresentante di una moderna concezione scientifica perché il suo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;Novum Organum&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; era ancora legato ad una concezione qualitativa delle essenze (di aristotelica memoria),  e non quantitativa secondo la scienza moderna, che con Cartesio metterà in crisi  il concetto di essenza per risolvere la materia nel  suo aspetto quantitativo secondo leggi meccanicistiche. Il non avere capito che la scienza fisica  deve essere esposta con linguaggio matematico (come già facevano i calculatores medievali della scuola di Oxford nella ricerca della legge della caduta dei gravi) e che essa non si interessa all'essenza del fenomeno ma alle relazioni fenomeniche tra cause ed effetti pone Bacone al di fuori degli inizi della scienza moderna del XVII secolo). Al massimo Bacone poteva essere considerato un fautore e propagatore  di una società tecnologica  e industriale in cui però la scienza era ancora troppo legata a concezioni alchemiche apparentate ancora con la magia. Nonostante questa dura critica il prof. Rossi, invece di risentirsi del fatto di avergli demolito Bacone  mi diede trenta  e lode all'esame. D'altronde, avevo dimostrato di conoscere bene anche la parte generale che riguardava tutta la filosofia moderna da studiare sul classico manuale universitario di Nicola Abbagnano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nel 2006 pubblicai &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;Scontro tra culture e metacultura scientifica etc&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;. In un capitolo sulla filosofia contemporanea non potei fare a meno di scrivere quanto segue su Paolo Rossi, dopo avere letto un suo articolo sul Domenicale del Sole24ore. Avevo precedentemente demolito un falso "guru" della filosofia odierna che èGiulio Giorello. Sia su Giorello che su Paolo Rossi (oltre che su altri) ho riportato quanto ho scritto nel mio libro anche nel mio sito www.ordineliberale.org collegato direttamente con il presente blog. Chi non ha una conoscenza tecnica della storia di una (e non della) scienza non può essere un serio storico di essa. In effetti l'ordinamento universitario permette che continui a sussistere l'insegnamento di storia della scienza. E permette per di più che esso sia un insegnamento attribuibile ad un filosofo. Al massimo può esistere una storia delle scienze, non come insegnamento, ma come serie di libri scritti da specialisti in una determinata disciplina scientifica. Può esistere l'insegnamento di storia della matematica, della fisica, della biologia, etc. Ma per ogni disciplina deve esserci un competente, non un filosofo, che pretende di essere un tuttologo. Paolo Rossi non poteva che avere un'informazione superficiale non essendo competente su alcuna disciplina scientifica. Conosco il caso di un ex collega, Michele Camerota (ex perché egli è ancora in servizio mentre io sono in pensione da due anni) che è diventato ordinario di storia della scienza nella Facoltà di Scienze della formazione di Cagliari scrivendo un libro su Galileo e dintorni. E' mai possibile che basti questo per diventare professore di storia della scienza? E tutto il resto?Buio completo. Così pure, il preside della stessa Facoltà, Antonio Cadeddu, è divenuto ordinario di storia del pensiero scientifico scrivendo un libro  su Pasteur e dintorni. E tutto il resto? Non importa. E' ora che i filosofi smettano di rubare il mestiere ad altri. Io ho sempre accompagnato lo studio della storia della filosofia (che ho insegnato) con lo studio di argomenti scientifici, per cui, anche se superficialmente (nel senso che non sono in grado  di  capire dei testi che specifichino il contenuto con complesse formule matematiche), so  tuttavia in che cosa consistano concettualmente, per esempio, la relatività ristretta e quella generale di Einstein. Ho conoscenze di meccanica quantistica e di cosmologia. Più di quanto ne abbiano i filosofi che insegnano storia della scienza. Ma non mi sarei mai sentito all'altezza di insegnare storia della scienza, che, ripeto, non può nemmeno esistere come insegnamento.                 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Debbo prendere atto che il Paolo Rossi è del tutto sconosciuto fuori dell'ambito dellafilosofia. Il grosso pubblico non sa chi egli sia. Se scrivete su Google Paolo Rossi senza aggiungere il suo secondo cognome Monti  scoprirete che sono famosi anche nel web solo l'ex calciatore Paolo Rossi dei mondiali dell'82 (vinti dall'Italia e in cui Paolo Rossi fu capocannoniere) e il comico Paolo Rossi. Come commentare? Con Petrarca: "Povera e nuda vai filosofia".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="margin-right: 0.03cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Chi, invece, non si è quasi mai affacciato alla TV, ma la domenica scrive un articolo sulle novità librarie per un noto quotidiano, è lo storico della filosofia Paolo Rossi, che fu, insegnando all’Università di Firenze, caposcuola in Italia dell’indirizzo che fa capo alla “storia delle idee”, di cui fu iniziatore Arthur O. Lovejoy (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;i&gt;La Grande Catena dell’Essere&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;, 1936). Egli ha scritto: “si può credere a diritti inviolabili (e anche lottare e sacrificarsi per essi) anche professandosi laici, vale a dire credendo che la universalità non dipenda da una assolutezza metastorica, ma sia anch’essa una costruzione o invenzione umana. A differenza di chi professa una religione, i laici ritengono che tutto ciò che chiamiamo ‘cultura’ (ivi compresa l’etica o i dieci comandamenti e la dichiarazione dei diritti) abbia un’origine non divina ma umana”.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;sup&gt;&lt;span style="font-size:11pt;"&gt;&lt;a class="sdfootnoteanc" name="sdfootnote1anc" href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=3698737143120738598&amp;amp;postID=6578169079167664639&amp;amp;from=pencil#sdfootnote1sym"&gt;&lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt; Ecco quali scempiaggini può scrivere un caposcuola della storia della filosofia, confermando la scissione tra filosofia e scienza a vantaggio di una perdurante concezione umanistica, e perciò antropocentrica, nel campo dell’etica e del diritto. Il Rossi, navigando ancora nella confusione tra morale e diritto – infatti non ha distinto nei dieci comandamenti quelli morali o religiosi da quelli giuridici (il 5°, il 7° e l’8°) - in tutta la sua lunga vita non ha mai capito che, se i diritti inviolabili sono un’invenzione umana, essi sono del tutto convenzionali, e pertanto non possono esistere se non per convenzione gli asseriti “crimini contro l’umanità”. Infatti un governo che violasse tali diritti avrebbe &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;i&gt;culturalmente&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt; il diritto di farlo, ritenendo, sulla base di una concezione giuspositivistica del diritto – vedi Hans Kelsen – che il diritto nasca dalla legge dello Stato e non sia soprastorico, ma esprima soltanto il diritto della forza. È il solito storicismo, buono per tutte le stagioni, comprese quelle delle stragi delle pulizie etniche, che certamente il Rossi condanna, pur non avendo i mezzi concettuali per condannarle. Ne conseguirebbe anche che il diritto alla vita degli animali dovrebbe dipendere dai valori inviolabili dell’uomo. Utilizzando anche qui la distinzione tra “stronzate” e “menzogne” posta da Harry G. Frankfurt, si può dire che il caposcuola Rossi non si rende nemmeno conto delle stronzate che scrive. Nella perdurante assenza del diritto naturale nella filosofia si possono scrivere solo stronzate, con il solito stantio discorso sui valori morali, che sono culturali, ancora dimentichi della lezione di Max Weber sulla “lotta mortale tra valori morali”. A questa lotta ci si può sottrarre soltanto con il diritto naturale, che è metaculturale, e perciò soprastorico, se non si vuole accettare il relativismo, che sempre consegue da ogni concezione dei valori morali, e non si vuole, contraddittoriamente, abbandonare alle religioni – che sono culturali - il rimedio contro il relativismo culturale. Paolo Rossi: uno dei tanti pessimi maestri dell’odierna filosofia della pattumiera, intrisa di antropocentrismo. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;div style="font-weight: bold;" id="sdfootnote1"&gt;  &lt;p class="sdfootnote" style="margin-left: 0cm; margin-right: -0.08cm; text-indent: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;  &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a class="sdfootnotesym" name="sdfootnote1sym" href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=3698737143120738598&amp;amp;postID=6578169079167664639&amp;amp;from=pencil#sdfootnote1anc"&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;  Paolo Rossi, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Bioetica&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;,  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Le condizioni del  dialogo&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; (Recensione  al libro di Giovanni Fornero &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Bioetica  cattolica e bioetica laica&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;),  Il Sole-24 Ore, 4 dicembre 2005.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="sdfootnote" style="margin-left: 0cm; margin-right: -0.08cm; text-indent: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;h3&gt;MORTO A 88 ANNI&lt;/h3&gt; &lt;h1&gt;Addio a Paolo Rossi, storico della scienza&lt;/h1&gt; &lt;h2&gt;Fu anche un grande studioso di Arte della memoria&lt;/h2&gt;   &lt;p class="reader"&gt;MORTO A 88 ANNI&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="reader"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Addio a Paolo Rossi, storico della scienza&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="reader"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Fu anche un grande studioso di Arte della memoria&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;" class="thumb-dida box-img left foto-v-left" title=""&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img alt="" title="" src="http://images2.corriereobjects.it/Media/Foto/2012/01/14/paolo--140x180.jpg?v=20120114192829" align="left" border="0" width="140" height="180" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il  filosofo Paolo Rossi, nato ad Urbino nel 1923, è stato il nostro  maggior studioso di storia della cultura scientifica. Iniziò a studiarla  quando nemmeno si insegnava nelle università umanistiche – perché  condizionate dall’idealismo crociano – e neppure in quelle tecniche,  come sciaguratamente continua ad avvenire.  Fu allievo di Eugenio Garin a  Firenze e poi assistente di Antonio Banfi all’università di Milano dove  incominciò ad insegnare Storia della filosofia, passando dal ’66 a  Firenze dove è rimasto sino al 1999, diventando poi professore emerito.  Divenne celebre in ambito accademico per gli studi su &lt;i&gt;La rivoluzione scientifica &lt;/i&gt;(titolo  del suo libro del 1973) e noto all’estero, specie negli ambienti  anglosassoni.  Provenendo da una scuola, quella di Garin, che dava ampia  attenzione agli studi dell’età umanistica, Paolo Rossi incominciò però a  studiare l’avvento del fenomeno scientifico già nel XVI e XVII secolo.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;SVILUPPO TERRESTRE &lt;/b&gt;- Uno dei suoi libri più affascinanti è, a mio avviso, &lt;i&gt;I segni del tempo: storia della Terra e storia delle nazioni da Hooke a Vico&lt;/i&gt;  (1979) un’affascinante ricostruzione delle teorie dello sviluppo  terrestre, alcune delle quali tanto fortunate nei loro tempi quanto  successivamente desuete. Si pensi solo alla cosiddetta «teoria mosaica»  della storia della Terra, che spiegava la sua evoluzione a partire dal  Diluvio universale di Noé, e nella quale i fossili – chiamati nel  Seicento crostacei – altro non sarebbero che i simboli delle rovine  della Terra. Altri suoi studi indimenticabili sono quelli sull’Arte  della Memoria, ovvero la disciplina che tanta fortuna ebbe nel 5-600 che  si occupava delle tecniche per sviluppare artificialmente la memoria  attraverso complicati sistemi alfabetici e di immagini. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;STUDI SULLA MEMORIA &lt;/b&gt;- In questo settore Paolo Rossi è stato  l’unico paragonabile, per rilevanza di studi, a Frances Yates, la grande  studiosa legata al centro Warburg ove inizialmente si svilupparono  queste ricerche. Su questo tema Rossi ha lasciato libri indimenticabili  come&lt;i&gt; Clavis universalis. Arti della memoria e logica combinatoria da Lullo a Leibniz&lt;/i&gt; (1983) e &lt;i&gt;Il passato, la memoria, l'oblio&lt;/i&gt;  (1991, premio Viaregio l’anno dopo). Questi filoni di studio non sono  dimenticati oggi in Italia; non solo a Firenze, ma anche attraverso gli  sforzi divulgativi di altri studiosi, da Giulio Giorello – che spesso  inserì i libri di Rossi nelle bibliografie dei suoi corsi – agli studi  sulla memoria di Manlio Brusantin. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;ALTRI TEMPI &lt;/b&gt;- Ovviamente hanno spazio anche nelle università  straniere.  Paolo Rossi ha studiato anche le figure di numerosi  filosofi, come Bacone (Utet), Vico (Rizzoli), Diderot (Feltrinelli) e  Rousseau (Sansoni) e diretto collane scientifiche per le case editrici  Feltrinelli, Sansoni, La Nuova Italia e Olschki. Ha partecipato ai  comitati di varie riviste quali: la &lt;i&gt;Rivista di Filosofia, European Journal of Philosophy, Science in Context e Time and Society&lt;/i&gt;.   E’ stato sempre difensore delle rivoluzioni scientifiche denunciando  le diverse forme di «ostilità alla scienza» e del progresso, ma mai  sguaiatamente. L’unico ricordo che ne ho è quello di un professore  d’altri tempi, non dell’età di un’università squalificata e ridotta a  parentopoli. Ovviamente è stato membro di un grande numero di  associazioni culturali e nel 2009 gli è stato conferito il Premio Balzan  «per i suoi decisivi contributi allo studio dei fondamenti  intellettuali della scienza dal Rinascimento all'Illuminismo». &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="author"&gt;Pierluigi Panza&lt;/span&gt;&lt;span class="date_modification"&gt;&lt;strong&gt;14 gennaio 2012&lt;/strong&gt;    (modifica il 15 gennaio 2012)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="sdfootnote" style="margin-left: 0cm; margin-right: -0.08cm; text-indent: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;  &lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-6578169079167664639?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/6578169079167664639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=6578169079167664639' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/6578169079167664639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/6578169079167664639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/01/con-il-prof.html' title='E&apos; MORTO IL PROF. PAOLO ROSSI MONTI. GRANDE E SUPERFICIALE ERUDITO  E PESSIMO MAESTRO'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-7918940744504201069</id><published>2012-01-13T18:53:00.002+01:00</published><updated>2012-01-13T18:58:22.093+01:00</updated><title type='text'>LA PAZZIA DEI SUBANIMALI NON HA LIMITI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;h1 id="ctl00_cph_h1Titolo" class="linea_box_interna_titolo ht-space"&gt;Uranio, animali mitragliati a Capo Frasca&lt;br /&gt;La denuncia: "Carni finite sulle tavole"&lt;/h1&gt;                                       &lt;p class="paddT4 no_margin"&gt;                     &lt;img id="ctl00_cph_Image1" title="Uranio, animali mitragliati a Capo Frasca La denuncia: &amp;quot;Carni finite sulle tavole&amp;quot;" src="http://www.unionesarda.it/foto/ArticoloSezione/333836.jpg" alt="Uranio, animali mitragliati a Capo Frasca La denuncia: &amp;quot;Carni finite sulle tavole&amp;quot;" style="border-width: 0px;" /&gt;                     &lt;span id="ctl00_cph_dida" class="dida "&gt;Una mandria di bovini pascola  accanto ad un carro armato usato come bersaglio  all'interno del poligono&lt;/span&gt;                 &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="box_testo"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                 &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span id="ctl00_cph_lblTesto"&gt;&lt;p class="sottotitolo interlinea18"&gt;&lt;i&gt;Dei  capi di bestiame si son venuti a trovare nella zona dei mitragliamenti  nel Poligono di Capo Frasca, nell'oristanese, e sarebbero stati colpiti  dai proiettili, realizzati con metalli pesanti, e quindi dalle  nanoparticelle degli stessi. Il bestiame è stato poi macellato e  cucinato.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="testo"&gt;La denuncia è del presidente  dell'Associazione italiana assistenza vittime arruolate nelle forze  armate e famiglie dei caduti (Anavafaf), Falco Accame. "Durante la  recente visita della Commissione Parlamentare d'Inchiesta del Senato  sull'uranio impoverito e nanoparticelle non sono emersi dei fatti  verificatisi nel poligono di Capo Frasca (e forse in altri) aventi  interesse per la salute del personale - ha spiegato Accame - mentre noi  abbiamo appreso del bestiame mitragliato. Non sappiamo se l'attività di  macelleria era stata autorizzata o meno e se le Asl abbiano effettuato  controlli. Ma certamente le nanoparticelle depositate nei corpi degli  animali sono nocive per la salute. La Commissione Senatoriale è stata  dallo scrivente informata su chi può testimoniare in merito. Non è  accettabile che il segreto nei Poligoni copra questioni che riguardano  la salute del personale. Il segreto deve limitarsi a questioni  riguardanti le traiettorie dei proiettili e gli effetti causati dalle  esplosioni. Un testimone dell'attività nei poligoni ha raccontato che  'il bestiame presente nella zona logistica del poligono (cavalli e buoi)  spesso sconfinavano dal loro pascolo e si inoltravano nella zona  bersagli del mitragliamento, colpiti dai proiettili degli aerei durante  le esercitazioni venivano poi caricati sui mezzi e portati nella mensa  per essere sezionati, cucinati e distribuiti nei pasti giornalieri".&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;                 &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;label id="ctl00_cph_data" class="blu georgia font12 interlinea20 corsivo"&gt;Venerdì 13 gennaio 2012 07.36&lt;/label&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;             &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-7918940744504201069?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/7918940744504201069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=7918940744504201069' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/7918940744504201069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/7918940744504201069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/01/la-pazzia-non-ha-limiti.html' title='LA PAZZIA DEI SUBANIMALI NON HA LIMITI'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-7483807212568474551</id><published>2012-01-13T05:23:00.000+01:00</published><updated>2012-01-13T05:24:10.477+01:00</updated><title type='text'>O VENDOLA! MEGLIO IMPOTENTI CHE PEDERASTI</title><content type='html'>&lt;h1 class="entry-title"&gt;Lega spaccata su Cosentino E Vendola deride i lumbard: "Da celoduristi a impotenti"&lt;/h1&gt;                                                &lt;h2 class="entry-summary"&gt;Dopo il voto su Cosentino, la base  leghista si infuria coi vertici del partito. Maroniani sul piede di  guerra. E Vendola ironizza: "Sono diventati impotenti"&lt;/h2&gt;                          &lt;div id="info_articolo"&gt;      &lt;div class="firma_top_left author vcard"&gt;di &lt;a rel="author" href="http://www.ilgiornale.it/autore/andrea_indini/id=4976" class="url fn"&gt;Andrea Indini&lt;/a&gt; - &lt;span class="published entry-date dtstamp" title="gio 12 gen 2012 18:54:30 CET"&gt;12 gennaio 2012, 18:54&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div id="social_and_utility_summary"&gt;       &lt;div id="text_size"&gt;               &lt;/div&gt;                    &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt;     &lt;div id="info_social"&gt;      &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/dal_celodurismo_alimpotenzaora_vendola_deride_legae_finito_mito_virilita/impotenza-celodurismo-lega_nord-nichi_vendola-umberto_bossi/12-01-2012/articolo-id=566594-page=0-comments=1#scrivi_commento" title="commenti articolo" class="link_comment"&gt;Commenta&lt;/a&gt;           &lt;div class="fb-like fb_edge_widget_with_comment fb_iframe_widget" send="false" layout="button_count" width="60" faces="false"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;                          &lt;/div&gt;                                            &lt;p&gt;Questione di viralità. O meglio: di &lt;strong&gt;celodurismo&lt;/strong&gt;.  Perché la politica, si sa, è fatta anche di spacconate, prove di forza e  sfottò. Perché, sotto sotto, si va sempre a cadere sul quel tasto lì, a  usare quelle metafore lì, ad applicare quei paradigmi che, se calcati  da esponenti del centrodestra, vengono tacciati di omofobia, accusati di  volgarità o bollati come bieco machismo. &lt;/p&gt;&lt;div class="hmedia border" id="media_1"&gt;                                                        &lt;img class="photo" src="http://cdn.ilgiornale.it/foto-id=823601-x=665-y=223-r31=1/il_leader_sel_nichi_vendola.jpg" alt="Il leader del Sel, Nichi Vendola" /&gt;        &lt;div id="info_img_media_1"&gt;         &lt;div class="fn"&gt;Il leader del Sel, Nichi Vendola&lt;/div&gt;         &lt;div id="img_total" class="color"&gt;&lt;span class="v4_a_sprite lente"&gt;&lt;/span&gt;Ingrandisci immagine&lt;/div&gt;        &lt;/div&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p&gt;Eppure &lt;em&gt;sem semper chi&lt;/em&gt;. Con il leader della Lega  Nord, Umberto Bossi, che non manca mai di ricordare che i lumbard ce  l'hanno duro. E con il governatore della Puglia, &lt;strong&gt;Nichi Vendola&lt;/strong&gt;,  che lo contraddice mettendone in dubbio la virilità e smentendone la  mascolinità che da sempre contraddistingue l'aggressività e il parlare  spiccio della "razza padana". Il fatto è che, al quartier generale di  via Bellerio, non hanno nemmeno tempo per replicare alla provocazione  del leader del Sel tanto sono sommersi dalle proteste della base che si  dice "sdegnata" con i vertici del Carroccio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;cite&gt;"La Lega ruggisce al Nord e bela a Roma, da oggi è tramontato il mito della virilità leghista, sono diventati impotenti"&lt;/cite&gt;,  dice Vendola poche ore dopo la decisione del Senatùr di astenersi dal  voto sull'arresto del parlamentare del Pdl, Nicola Cosentino. &lt;cite&gt;"La  potenza periferica della Lega Nord si infrange nei tatticismi di Roma -  commenta ancora Vendola -  sono leoni in periferia e impotenti a Roma e  quando scelgono di salvare quello che viene considerato dai magistrati  come il referente politico dei Casalesi, salvano e fanno vincere il Sud  più brutto"&lt;/cite&gt;. Cosa c'è di peggio che accusare di &lt;strong&gt;impotenza&lt;/strong&gt;  chi ha fatto del celodurismo un vero e proprio spot elettorale? Va da  sé: anche la derisione del leader del Sel, che solo qualche giorno fa è  stato pesantemente insultato dall'assessore Giuseppe Riva (lo aveva  apostrofato con il volgare epiteto "&lt;strong&gt;signorina con turbe psichiche&lt;/strong&gt;"),  rientra nel dibattito politico. Quello che vuole dire Vendola è,  infatti, che il voto leghista a Montecitorio segnerà la delegittimazione  stessa dei &lt;em&gt;lumbard&lt;/em&gt; facendo &lt;cite&gt;"crescere negli umori popolari distanza, rancore e rabbia"&lt;/cite&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Insomma, a detta di Vendola, i lumbard (le famose camicie verdi che  da anni lottano per l'indipendenza della Padania) hanno perso il proprio  appeal. Anzi, peggio: hanno perso la &lt;strong&gt;virilità&lt;/strong&gt;, sono diventati impotenti. Un'accusa che di sicuro non farà piacere al &lt;strong&gt;popolo leghista&lt;/strong&gt;  che non ha apprezzato il voto che ha evitato l’arresto a Cosentino. In  molti, sull’emittente del Carroccio, hanno criticato l’atteggiamento dei  capi del movimento che prima in Commissione, avevano votato a favore  dell’arresto, per poi cambiare idea in Aula, e negare l’autorizzazione.  Il Senatùr, d’altra parte, aveva lasciato libertà di voto. Su &lt;em&gt;Radio Padania&lt;/em&gt; gli ascoltatori hanno sfogato il proprio nervosismo chiedendso provocatoriamente per quel motivo &lt;cite&gt;"la Lega ha salvato un camorrista"&lt;/cite&gt;. &lt;cite&gt;"Bossi dovrebbe vergognarsi - ha detto un ascoltatore - perché ha dimostrato di essere un venduto"&lt;/cite&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;cite&gt;"Qualcuno credeva alla Lega?"&lt;/cite&gt;, chiede ironicamente il comico &lt;strong&gt;Beppe Grillo&lt;/strong&gt; sottolineando che &lt;cite&gt;"la sorpresa è per chi si sorprende e non si accorge di essere preso per i fondelli"&lt;/cite&gt;.  Il problema è che, a quanto fanno sapere fonti vicine al Carroccio, non  è solo la base leghista a spaccarsi. Sembra, infatti, che anche il  partito arranchi nonostante Bossi confermi che &lt;cite&gt;"la Lega non è mai stato un partito forcaiolo"&lt;/cite&gt;. E' stata proprio l’&lt;strong&gt;assenza del Senatùr&lt;/strong&gt;  a spiccare: pur essendo alla Camera, non ha mai fatto ingresso in Aula.  Proprio il leghista Luca Paolini, da sempre perplesso sulla custodia  cautelare contro Cosentino, ha raccontato di essere stato protagonista  di una riunione burrascosa del gruppo della Lega a Montecitorio pochi  minuti prima del voto. Quando il componente della Giunta per le  autorizzazioni avrebbe citato il caso delle &lt;cite&gt;"manette spettacolo"&lt;/cite&gt; a Enzo Carra per giustificare il niet agli &lt;cite&gt;"arresti facili"&lt;/cite&gt;, alcuni deputati di "fede maroniana" si sono irritati. &lt;cite&gt;"E' vero che hai avuto una telefonata da Berlusconi?"&lt;/cite&gt;, avrebbe insinuato uno di loro. Poi è scoppiata la bagarre con rissa sfiorata tra Paolini e Gianpaolo Dozzo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dopo il no all’arresto resta il &lt;strong&gt;gelo tra maroniani e bossiani&lt;/strong&gt;. Gli elettori leghisti capiranno? &lt;cite&gt;"Non  lo so - risponde l’ex titolare del Viminale - ho ricevuto molti  messaggi negativi rispetto alla posizione di libertà di coscienza, e di  apprezzamento per la mia chiarezza: io non ho cambiato idea, se era un  cittadino normale sarebbe andato in galere"&lt;/cite&gt;. &lt;/p&gt;&lt;div id="commentBoxSmall" class="box_color"&gt; &lt;div id="commenti_articolo"&gt;    &lt;h4 class="border"&gt; &lt;span class="color"&gt; COMMENTA &lt;/span&gt; &lt;/h4&gt;   &lt;div id="commenti_articolo_bottom"&gt;   &lt;textarea style="width: 424px; height: 125px; margin: 4px; overflow: hidden; background-color: rgb(239, 239, 239);"&gt;&lt;/textarea&gt;&lt;br /&gt;  &lt;div style="clear: both; margin-top: 0px; font-size: 10px;"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/forum/profile.php"&gt;Login&lt;/a&gt; / &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/forum/register.php"&gt;Registrati&lt;/a&gt; alla community e lascia il tuo commento&lt;/div&gt;   &lt;div style="width: auto; clear: both; float: left; margin-top: 2px;"&gt;&lt;a class="tip" href="http://www.ilgiornale.it/ilmiogiornale_tutorial_commenti.pic1" title=" - vai alla pagina di aiuto e scopri come si inviano i commenti"&gt;&lt;img class="help_img" src="http://www.ilgiornale.it/web/img/v3_icon_help_16x16_gray.gif" border="none" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div style="width: auto; float: left; margin-left: 5px; margin-top: 2px;"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/ilmiogiornale_tutorial_commenti.pic1"&gt;aiuto&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;   &lt;input class="button" src="http://www.ilgiornale.it/web/img/invia_commento_gray.gif" name="sbutton" value="invia commento" accesskey="s" tabindex="1" style="float: right; margin-right: 3px;" type="image"&gt;      &lt;/div&gt;  &lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-7483807212568474551?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/7483807212568474551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=7483807212568474551' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/7483807212568474551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/7483807212568474551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/01/o-vendola-meglio-impotenti-che.html' title='O VENDOLA! MEGLIO IMPOTENTI CHE PEDERASTI'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-1224099033377006588</id><published>2012-01-13T04:35:00.005+01:00</published><updated>2012-01-13T05:15:44.271+01:00</updated><title type='text'>NON E' POSSIBILE DELIGITTIMARE LA MAGISTRATURA.  SI E'GIA DELIGITTIMATA DA SE'  QUESTA CORPORAZIONE  DI STAMPO MAFIOSO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Come è possibile deligittimare una corporazione ben rappresentata da un farsesco CSM, organo di controllo eletto dai controllati? Non esiste altra istituzione che sia al di sopra di ogni controllo. Gente che continua a fare carriera per anzianità e rifiuta anche ogni controllo di merito, cioè esami e concorsi per passare ad un grado superiore della magistratura, divisa in quattro correnti politiche. Una si chiama MAGISTRATURA DEMOCRATICA (come se la giustizia potesse dipendere dal volere della maggioranza), un'altra si chiama - ancora peggio - MAGISTRATRA INDIPENDENTE (come se potsse esistere una giustizia dipendente da altro che non sia la legge), un'altra di chiama UNITA' PER LA DIFESA DELLA COSTITUZIONE (come se la Costituzione non potesse essere cambiata). Si è avuta poi una scissione all'interno di MAGISTRATURA INDIPENDENTE che ha dato luogo ai VERDI, spostati a sinistra. Ma non si tratta di quel partitino politico ormai scomparso. Si sono chiamati i VERDI perché il loro statuto è stato scritto su carta verde. Proprio così. Questa gente non ha nemmeno il senso del ridicolo. E pretende di amministrare la giustizia. Guai a toccare i loro stipendi. Allora soltanto sono capaci di scioperare, non per riformare l'ordinamento giudiziario e proporre una riforma della giustizia civile impedendo che continuino i suoi tempi geologici che in pratica l'hanno distrutta. Se ne fregano. Mettono tutto in coda, con rinvii di idienze che giungono dal 2011 al 2015 senza considerare casi specifici urgenti. Cose assurde. E pretendono di rappresentare la giustizia. Chi dice che il parlamento ha deligittimato la magistratura non sa nemmeno cosa dice. O è un imbecille o è un disonesto. Io non sto a difedere Cosentino. Non so se le accuse nei suoi confronti (parzialmente cadute) siano fondate. Ma mi sta bene che il parlamento, a sua volta deligittimato perché incapace di fare serie riforme (compresa quella della giustizia civile), abbia dato uno schiaffo alla corporazione dei privilegiati che continuano a pretendere di rappresentare la giustizia sottraendosi anche al principio costituzionale della responsabilità civile. Gente che può fare anche le sentenze più pazze e continuare a fare carriera per anzianità senza mai rispondere delle conseguenze del proprio operato. E' vero che i pazzi, se veramente tali, in quanto incapaci di intendere e volere, non sono responsabili. Ma almeno non fanno i giudici. Questi possono essere anche pazzi e continuare lucidamente a rovinare gli innocenti senza rispondere della loro lucida pazzia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;h3&gt;dimissioni dall'incarico di coordinatore in campania&lt;/h3&gt; &lt;h1&gt;Arresto di Cosentino, la  Camera dice no&lt;/h1&gt; &lt;h2&gt;Voto sul deputato Pdl indagato per presunti rapporti&lt;br /&gt;con la camorra: 309 contrari, 298 favorevoli. Lega divisa&lt;/h2&gt; &lt;div id="main-article"&gt; &lt;div id="content-to-read" class="first-col"&gt; &lt;p class="reader"&gt;dimissioni dall'incarico di coordinatore in campania&lt;/p&gt; &lt;p class="reader"&gt;Arresto di Cosentino, la  Camera dice no&lt;/p&gt; &lt;p class="reader"&gt;Voto sul deputato Pdl indagato per presunti rapporti&lt;br /&gt;con la camorra: 309 contrari, 298 favorevoli. Lega divisa&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span class="Embed-Player"&gt;&lt;span class="testata_player_400"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Embed-Player"&gt;      &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;MILANO - La Camera dioe no all'arresto di Nicola Cosentino, il  deputato del Pdl  indagato dalla magistratura di Napoli per collusione  con la camorra. Il voto si è svolto a scrutinio segreto: 309 deputati si  sono espressi contro l'autorizzazione all'arresto, 298 a favore.  Nel  tardo pomeriggio di giovedì sono arrivate &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_12/cosentino-porta-a-porta_290cff3a-3d48-11e1-a7f5-80bdd8489cd9.shtml" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;le dimissioni di Cosentino dall'incarico di coordinatore del Pdl in Campania&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span class="striscia-fotogallery"&gt;      &lt;span class="title"&gt;L'aula salva Cosentino&lt;/span&gt;              &lt;a href="http://www.corriere.it/gallery/politica/01-2012/cosentino/2/cosentino-attesa-aula_d5661c38-3d22-11e1-a7f5-80bdd8489cd9.shtml"&gt;        &lt;img src="http://images.corriere.it/gallery/Politica/2012/01_Gennaio/cosentino/2/img_2/cose-09_672-458_resize--75x60.jpg" alt="L'aula salva Cosentino" title="L'aula salva Cosentino" class="image" border="0" width="75" height="60" /&gt;&lt;/a&gt;                   &lt;a href="http://www.corriere.it/gallery/politica/01-2012/cosentino/2/cosentino-attesa-aula_d5661c38-3d22-11e1-a7f5-80bdd8489cd9.shtml"&gt;        &lt;img src="http://images.corriere.it/gallery/Politica/2012/01_Gennaio/cosentino/2/img_2/cose_02_672-458_resize--75x60.jpg" alt="L'aula salva Cosentino" title="L'aula salva Cosentino" class="image" border="0" width="75" height="60" /&gt;&lt;/a&gt;                   &lt;a href="http://www.corriere.it/gallery/politica/01-2012/cosentino/2/cosentino-attesa-aula_d5661c38-3d22-11e1-a7f5-80bdd8489cd9.shtml"&gt;        &lt;img src="http://images.corriere.it/gallery/Politica/2012/01_Gennaio/cosentino/2/img_2/cose_01_672-458_resize--75x60.jpg" alt="L'aula salva Cosentino" title="L'aula salva Cosentino" class="image" border="0" width="75" height="60" /&gt;&lt;/a&gt;            &lt;a href="http://www.corriere.it/gallery/politica/01-2012/cosentino/2/cosentino-attesa-aula_d5661c38-3d22-11e1-a7f5-80bdd8489cd9.shtml"&gt;        &lt;img src="http://images.corriere.it/gallery/Politica/2012/01_Gennaio/cosentino/2/img_2/cose_04_672-458_resize--75x60.jpg" alt="L'aula salva Cosentino" title="L'aula salva Cosentino" class="image" border="0" width="75" height="60" /&gt;&lt;/a&gt;                   &lt;a href="http://www.corriere.it/gallery/politica/01-2012/cosentino/2/cosentino-attesa-aula_d5661c38-3d22-11e1-a7f5-80bdd8489cd9.shtml"&gt;        &lt;img src="http://images.corriere.it/gallery/Politica/2012/01_Gennaio/cosentino/2/img_2/cose_05_672-458_resize--75x60.jpg" alt="L'aula salva Cosentino" title="L'aula salva Cosentino" class="image" border="0" width="75" height="60" /&gt;&lt;/a&gt;   &lt;/span&gt;    &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;I NUMERI &lt;/b&gt;-  Sono ventidue i deputati che non hanno partecipato al  voto. A quanto si legge sul tabulato dell'Aula, quattro parlamentari  erano in missione e diciotto assenti. Hanno partecipato tutti e sei i  radicali, che avevano dichiarato la loro contrarietà all'arresto. Se  avessero votato per il carcere, come il Pd, probabilmente il verdetto  della Camera sarebbe stato diverso. In aula non era presente nessun  ministro del governo Monti.  &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;&lt;span class="Embed-Player"&gt;&lt;span class="testata_player_400"&gt;Bossi: «Maroni scontento? Non piangeremo»&lt;/span&gt;&lt;span class="Embed-Player"&gt;      &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;LEGA DIVISA &lt;/b&gt;- &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_12/caso-cosentino-rssa-sfiorata-lega_0001653c-3d1a-11e1-a7f5-80bdd8489cd9.shtml" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;Dopo aver sfiorato la rissa in mattinata, proprio nella riunione sul caso Cosentino&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;,  la Lega arriva in aula divisa.  Il leader Umberto Bossi non partecipa  al voto.  Roberto Maroni, invece, dice sì all'arresto: «Io - spiega  uscendo da Montecitorio - ho mantenuto la posizione favorevole. Non ho  condiviso la posizione della libertà di voto, ma l'ho accettata perché  era la posizione espressa nel gruppo e non c'è nessun disaccordo con  Bossi».  Sulla spaccatura del Carroccio interviene pure il leader del Pd  Bersani: «Ora la Lega spiegherà. La Lega deve dare una spiegazione».&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="thumb-dida box-img left foto-h-left" title="Nicola Cosentino con Alfonso Papa (Photoviews)"&gt;&lt;img alt="Nicola Cosentino con Alfonso Papa (Photoviews)" title="Nicola Cosentino con Alfonso Papa (Photoviews)" src="http://images2.corriereobjects.it/Media/Foto/2012/01/12/cose2--180x140.JPG?v=20120112180724" align="left" border="0" width="180" height="140" /&gt;&lt;span class="dida_bt_article"&gt;&lt;span&gt;Nicola Cosentino con Alfonso Papa (Photoviews)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt; &lt;b&gt;ABBRACCI DAL PDL&lt;/b&gt; - Non appena il presidente della Camera  Gianfranco Fini ha letto il risultato del no alla richiesta d'arresto,  tutti i deputati del Pdl sono scattati in piedi e si sono diretti al  posto di Cosentino per abbracciarlo e congratularsi con lui. Lungo è  stato l'abbraccio con Alfonso Papa. Ma saluti e strette di mano sono  arrivate da tutti gli altri colleghi di partito. &lt;p&gt; &lt;b&gt;&lt;span class="Embed-Player"&gt;&lt;span class="testata_player_400"&gt; Berlusconi: «Non sono al corrente di cosa ha fatto la Lega»&lt;/span&gt;&lt;span class="Embed-Player"&gt;      &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;BERLUSCONI: «UN VOTO DI GIUSTIZIA»&lt;/b&gt; -  Silvio Berlusconi  definisce quello della Camera «un voto di giustizia». «Ero convinto che  questa sarebbe stata la decisione del Parlamento che non poteva  rinunciare alla tutela di se stesso - aggiunge l'ex premier -. È una  decisione giusta, in linea con la Costituzione». Quindi conclude: « «Il  processo continuerà regolarmente e senza intoppi e il parlamentare lo  affronterà da uomo libero come è giusto che sia». &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_12/cosentino-voto-autorizzazione-arresto-camera_d503a552-3cf6-11e1-a7f5-80bdd8489cd9.shtml" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;Nella  mattinata, prima del voto, lo stesso Cosentino si era mostrato  tranquillo e aveva affermato di aver parlato con l'ex premier&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;:  «Ho incontrato Berlusconi e mi ha detto di stare sereno. Io gli ho detto  che sono sereno e tranquillo. Non ho mai fatto male e non ho paura». &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;LE DIMISSIONI &lt;/b&gt;- Sempre all'ex premier, Cosentino ha rassegnato le  dimissioni da coordinatore del Pdl in Campania.  «Avevo detto che un  minuto dopo il voto della Camera mi sarei dimesso. Mi sono infatti  recato da Berlusconi al quale ho consegnato le mie dimissioni  irrevocabili».&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;&lt;span class="Embed-Player"&gt;&lt;span class="testata_player_400"&gt;Cosentino: «La Camera ha votato in autonomia» &lt;/span&gt;&lt;span class="Embed-Player"&gt;      &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;I PRECEDENTI&lt;/b&gt; -  Quello su Nicola Cosentino è stato il quarto  voto poco più di due anni alla Camera sulla richiesta di arresto di un  deputato. Era toccato sempre a Cosentino che si era salvato dall'arresto  una prima volta il 10 dicembre del 2009. Allora i no alla richiesta  della magistratura di Napoli furono 360 e 226 i sì. Per Alfonso Papa,  l'Aula della Camera decise l'arresto il 20 luglio dello scorso anno con  319 sì e 293 no. Marco Milanese invece, il 22 settembre scorso, vide  respingere la richiesta con 312 no e 306 sì.&lt;/p&gt; &lt;p class="footnotes"&gt; &lt;span class="author"&gt;Redazione Online&lt;/span&gt;&lt;span class="date_modification"&gt;&lt;strong&gt;12 gennaio 2012 | 19:35&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="copy"&gt;© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;             &lt;div id="addt_share"&gt;        &lt;a class="atc_s addthis_button_compact"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_12/cosentino-camera-arresto_5a1dbb10-3d1f-11e1-a7f5-80bdd8489cd9.shtml#" title="View more services" class="addthis_button_expanded"&gt;629&lt;/a&gt;                     &lt;/div&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div class="second-col"&gt;        &lt;div id="share-article-box" class="clearfix"&gt;   &lt;img src="http://images.corriereobjects.it/images/static/common/pix_transparent.gif?v=20100519164255" alt="Sottolineando o cliccando due volte su un qualsiasi termine di questo articolo accederai alle risorse lessicali ad esso correlate" class="trova_bt" title="Sottolineando o cliccando due volte su un qualsiasi termine di questo articolo accederai alle risorse lessicali ad esso correlate" /&gt;          &lt;a class="ascolta_bt" title="Ascolta" accesskey="L" href="http://app.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=5110&amp;amp;lang=it_it&amp;amp;voice=Luca&amp;amp;readid=content-to-read&amp;amp;url=http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_12/cosentino-camera-arresto_5a1dbb10-3d1f-11e1-a7f5-80bdd8489cd9.shtml" target="_blank" rel="nofollow"&gt;Ascolta&lt;/a&gt;   &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_12/cosentino-camera-arresto_5a1dbb10-3d1f-11e1-a7f5-80bdd8489cd9_print.html" id="print_tba_bt" target="_blank" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow"&gt;Stampa questo articolo&lt;/a&gt;         &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_12/cosentino-camera-arresto_5a1dbb10-3d1f-11e1-a7f5-80bdd8489cd9.shtml#" title="Riduci la dimensione del testo" id="smaller-text-bt"&gt;Riduci la dimensione del testo&lt;/a&gt;             &lt;div class="comment-box"&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_12/cosentino-camera-arresto_5a1dbb10-3d1f-11e1-a7f5-80bdd8489cd9.shtml#commenti" class="comment"&gt;Commenti dei lettori&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="num_dlt"&gt;213&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="share_box"&gt;             &lt;div id="fb_share"&gt;                 &lt;a style="text-decoration: none;" target="_blank" name="fb_share" type="box_count" href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.corriere.it%2Fpolitica%2F12_gennaio_12%2Fcosentino-camera-arresto_5a1dbb10-3d1f-11e1-a7f5-80bdd8489cd9.shtml&amp;amp;t=Arresto%20di%20Cosentino%2C%20la%20Camera%20dice%20no%20-%20Corriere%20della%20Sera&amp;amp;src=sp"&gt;&lt;span class="fb_share_size_Small fb_share_count_wrapper"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="fb_share_count_nub_top "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="fb_share_count  fb_share_count_top"&gt;&lt;span class="fb_share_count_inner"&gt;2911&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="FBConnectButton FBConnectButton_Small" style="cursor: pointer;"&gt;&lt;span class="FBConnectButton_Text"&gt;Share&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;             &lt;/div&gt;             &lt;div id="plus1_share"&gt;                                &lt;/div&gt;                             &lt;div class="hidden"&gt; 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&lt;/h6&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;22:15&lt;ul class="box-content-news"&gt;&lt;li&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt; &lt;h6&gt; &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_11/bossi-cosentino_53e731ea-3c8e-11e1-9394-8a7170c83e07.shtml?fr=box_primopiano"&gt;Bossi: «Su Cosentino lascio  libertà &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_11/bossi-cosentino_53e731ea-3c8e-11e1-9394-8a7170c83e07.shtml?fr=box_primopiano"&gt;di coscienza, nelle carte non c'è nulla»&lt;/a&gt; &lt;/h6&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;     &lt;div id="rectangle"&gt;             &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;/div&gt; &lt;div id="comment_box_article"&gt;  &lt;a name="commenti"&gt;&lt;/a&gt;  &lt;div id="testatina_dlt"&gt;   &lt;a class="login_btn_a" href="http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_12/cosentino-camera-arresto_5a1dbb10-3d1f-11e1-a7f5-80bdd8489cd9.shtml#scrivicommenti" title="scrivi"&gt;scrivi&lt;/a&gt;   &lt;a id="commenta" href="http://www.corriere.it/dilatua/proRecensione.do?tipologia=577&amp;amp;oggetto=212214"&gt;scrivi&lt;/a&gt;   Commenta la &lt;span class="red_dlt"&gt;notizia&lt;/span&gt;   &lt;span class="subtitle"&gt;CONDIVIDI LE TUE OPINIONI SU CORRIERE.IT&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;                    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="body_dlt" class="clearfix"&gt;   &lt;span class="num_dlt"&gt;&lt;span class="num_dlt"&gt;213&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;   &lt;a name="commenti"&gt;&lt;/a&gt;   &lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;il colmo&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;12.01|19:28 &lt;span&gt; Fortuver&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;la lega oggi ha dimostrato (come sempre) votando a favore di  cosentino pagati da berlusconi,(che dicevano di averlo scaricato) è solo  questionee di soldi.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;IL N/S PARLAMENTO E' UNA VERGOGNA............................................&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;12.01|19:28 &lt;span&gt; franco40&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Il n/s PARLAMENTO può vantarsi di essersi appuntata sul petto  un'altra medaglia al DEMERITO per aver salvato un signore al pari di  loro in particolare la LEGA che si sono sempre vantati di essere sempre per la LEGALITA' cosa penseranno dei loro  rappresentanti i votanti LEGHISTI???????????????????????? MEDITATE  VOTANTI MEDITATE&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;I giudici non servono più, decidiamo noi chi và in galera&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;12.01|19:27 &lt;span&gt; Mauro Rancati - Milano&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Roma ladrona a parole, poi nei fatti si vede con chi stanno  veramente. Se  Cosentino è innocente come loro affermano dovrebbero  essere i giudici a stabilirlo. Chi vota lega è propio un'ingenuo a  credere a tutte le panzane che gli raccontano. La Padania e tutte le  altre banzanate irrealizzabili di chi cerca solo voti per sedersi a Roma  e prendersi lo stipendio da parlamentare. Alle prossime elezioni  votiamo per il Movimento 5 Stelle, sono gli unici che si autoriducono lo  stipendio utilizzandone una parte per autofinanziarsi, e sono gli unici  che alle scorse elezioni hanno rifiutato i rimborsi elettorali, questi  sono fatti, tutto il resto sono solo parole.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;RADICALI&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;12.01|19:27 &lt;span&gt; superwine&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Cosa aspetti Emma!&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="box_dlt_article"&gt;       &lt;span class="title_dlt"&gt;Bossi comprato da Berlusconi&lt;/span&gt;  &lt;div class="data_dlt"&gt;12.01|19:25 &lt;span&gt; fiero di essere gay&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Si sapeva già.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;   &lt;a name="scrivicommenti"&gt;&lt;/a&gt;   &lt;div id="content-generated-dlt"&gt;     &lt;div id="popup_message_dlt"&gt;  &lt;div class="container"&gt;   &lt;h3&gt;Inserimento commento&lt;/h3&gt;         &lt;p&gt;Non è correntemente consentito l'invio di commenti per l'oggetto specificato&lt;/p&gt;       &lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;                                          &lt;/div&gt;  &lt;a href="http://www.corriere.it/dilatua/Primo_Piano/Politica/2012/01/12//cosentino-camera-arresto_full.shtml" class="all_comment_dlt" title="Leggi tutti i commenti"&gt;Leggi tutti i commenti&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;                       &lt;div id="wide-rectangle"&gt;           &lt;/div&gt;               &lt;div id="col-dx" class="right"&gt;          &lt;div class="clearfix"&gt;&lt;div id="ads_halfpage" class="clearfix"&gt;         &lt;img src="http://oas.rcsadv.it/5/corriere.it/politica/L20/958022786/Frame1/RCS/PF_COR_ROS_TOP_NIGHT_010112/code_simply.html/54794e554b6b6f646c78414142483634?_RM_EMPTY_&amp;amp;kw1=http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_12/cosentino-camera-arresto_5a1dbb10-3d1f-11e1-a7f5-80bdd8489cd9.shtml&amp;amp;XE&amp;amp;Category=ATTUALITA&amp;amp;SubCategory=Politica&amp;amp;tax23_RefDocLoc=http://www.corriere.it/&amp;amp;if_nt_CookieAccept=Y&amp;amp;XE" width="1" height="1" /&gt;   &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3698737143120738598-1224099033377006588?l=pietromelis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pietromelis.blogspot.com/feeds/1224099033377006588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3698737143120738598&amp;postID=1224099033377006588' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/1224099033377006588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3698737143120738598/posts/default/1224099033377006588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pietromelis.blogspot.com/2012/01/non-e-possibile-deligittimare-la.html' title='NON E&apos; POSSIBILE DELIGITTIMARE LA MAGISTRATURA.  SI E&apos;GIA DELIGITTIMATA DA SE&apos;  QUESTA CORPORAZIONE  DI STAMPO MAFIOSO'/><author><name>Pietro Melis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3698737143120738598.post-4480984253789414896</id><published>2012-01-11T19:52:00.004+01:00</published><updated>2012-01-11T20:03:23.167+01:00</updated><title type='text'>ANDREA RICCARDI: IL PAZZO DI TURNO AL GOVERNO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Non si riesce ad uscire dalla pazzia della politica dell'accoglienza. Non si pensa mai alle conseguenze di ciò che si dice. Se si concedesse la cittadinanza agli stranieri nati Italia vi sarebbe un aumento della clandestinità con una corsa di donne incinte o future incinte per cagare figli in Italia (dove vi è già un sovraffollamento di 60 milioni in una superficie di 301 mila kmq. E poiché naturalmente non sarebbe possibile separare il neonato dai genitori bisognerebbe estendere la cittadinanza anche ai genitori clandestini. Ma èpossibile che siamo governati da pazzi? Le future generazioni se ne accorgeranno nel mingere e dovranno maledire i pazzi come Andrea Riccardi.   &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1 class="entry-title"&gt;Riccardi: "È necessario parlare di cittadinanza ai figli degli stranieri"&lt;/h1&gt;                                                &lt;h2 class="entry-summary"&gt;La proposta del ministro: prolungare a un  anno il periodo per la ricerca di lavoro per chi ha il permesso di  soggiorno in scadenza e ridiscutere sulla cittadinanza&lt;/h2&gt;                          &lt;div id="info_articolo"&gt;      &lt;div class="firma_top_left author vcard"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;di &lt;a rel="author" href="http://www.ilgiornale.it/autore/lucio_di_marzo/id=6269" class="url fn"&gt;Lucio Di Marzo&lt;/a&gt; - &lt;span class="published entry-date dtstamp" title="mer 11 gen 2012 14:42:31 CET"&gt;11 gennaio 2012, 14:42&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div id="social_and_utility_summary"&gt;       &lt;div id="text_size"&gt;               &lt;/div&gt;                    &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt;     &lt;div id="info_social"&gt;      &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/riccardi__necessarioparlare_cittadinanzaai_figli_stranieri/andrea_ricciardi-permesso_soggiorno-immigrati/11-01-2012/articolo-id=566430-page=0-comments=1#scrivi_commento" title="commenti articolo" class="link_comment"&gt;Commenta&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;           &lt;div class="fb-like fb_edge_widget_with_comment fb_iframe_widget" send="false" layout="button_count" width="60" faces="false"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;                          &lt;/div&gt;            &lt;div class="testo_articolo_dimensione"&gt;                          &lt;div class="textcontainer entry-content" id="text_body"&gt;      &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Andrea Riccardi&lt;/strong&gt;, ministro per la Cooperazione  internazionale e per l'Integrazione ci prova. Il periodo per la ricerca  di una nuova occupazione per gli immigrati con il permesso di soggiorno  scaduto per lui è troppo breve e non può non essere rivisto. Gli attuali  sei mesi non sono sufficienti, il periodo deve essere "prolungato ad  almeno un anno".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Secondo il ministro il rischio, se non si pensasse a una correzione  della norma è che molti stranieri diventino irregolari, non avendo  abbastanza tempo per trovare un nuovo posto di lavoro. "La Caritas conta  in circa 600.000 i &lt;strong&gt;permessi di soggiorno&lt;/strong&gt; rilasciati  per motivi di lavoro subordinato, lavoro autonomo, motivi di famiglia e  attesa occupazione che, in un anno, tra il 2009 e il 2010, risultano  scaduti e non rinnovati", sottolinea davanti alla Commissione Affari  Costituzionali della Camera, quantificando in 250-350 mila le persone  che rischiano di "finire nel preoccupante circuito dell’irregolarità".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Riccardi ha poi parlato del problema della &lt;strong&gt;cittadinanza&lt;/strong&gt;  per i "minorenni figli di cittadini stranieri che, in base ai dati,  sono il 7,5% della popolazione scolastica", commentando, "ritengo che si  debbano cominciare a riprendere i lavori in materia di cittadinanza  almeno per affrontare il problema dei bambini nati in Italia figli di  stranieri che sono qui da un certo periodo".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="spalla_sx_bottom"&gt;&lt;div id="adsense_box" class="box_color"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 128, 0); text-decoration: none;" target="_blank" href="http://googleads.g.doubleclick.net/aclk?sa=L&amp;amp;ai=BgMvaNNoNT8f4EIfd-gao6-mkCqrW2owC4si94CTAjbcB8N9DEAMYAyC6wPEKKAM4AFDdhoSPB2D92oCE7BCyARF3d3cuaWxnaW9ybmFsZS5pdMgBAdoBuQFodHRwOi8vd3d3LmlsZ2lvcm5hbGUuaXQvaW50ZXJuaS9yaWNjYXJkaV9fbmVjZXNzYXJpb3BhcmxhcmVfY2l0dGFkaW5hbnphYWlfZmlnbGlfc3RyYW5pZXJpL2FuZHJlYV9yaWNjaWFyZGktcGVybWVzc29fc29nZ2lvcm5vLWltbWlncmF0aS8xMS0wMS0yMDEyL2FydGljb2xvLWlkPTU2NjQzMC1wYWdlPTAtY29tbWVudHM9MakCz29h41ZWtT6oAwHoA6sE6AM26AMO9QMAAADE9QMAAAAQ&amp;amp;num=3&amp;amp;sig=AOD64_0JpO_Ymb0pJ8TKHiyuNUwI7rgFvw&amp;amp;client=ca-pub-5900703667713678&amp;amp;adurl=http://www.testdna.it"&gt;testdna.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;     &lt;/div&gt;               &lt;div id="commentBoxBig" class="box_color"&gt;  &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a name="commenta"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;    &lt;div id="scrivi_commento"&gt;             &lt;h4 class="border"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="v4_a_sprite logo_ilmiogio_comment"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;                  &lt;div style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 12px; margin-top: 5px; width: 490px;"&gt;     &lt;div style="margin-top: 19px;"&gt;  &lt;form action="/forum/login.php?do=login&amp;amp;ilg=1" method="post"&gt;   &lt;input name="do" value="login" type="hidden"&gt;   &lt;input name="url" value="/forum/usercp.php" type="hidden"&gt;   &lt;input name="vb_login_md5password" type="hidden"&gt;   &lt;input name="vb_login_md5password_utf" type="hidden"&gt;       &lt;input name="s" value="" type="hidden"&gt;      &lt;div style="width: 150px; float: left;"&gt;   &lt;div style="float: left; color: rgb(204, 52, 3);"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Username&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div style="clear: both;"&gt;   &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;input class="bginput2" name="vb_login_username" accesskey="u" tabindex="1" type="text"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;   &lt;div style="width: 150px; float: left;"&gt;   &lt;div style="float: left; color: rgb(204, 52, 3);"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Password&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;input class="bginput2" name="vb_login_password" tabindex="1" type="password"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;   &lt;div style="float: left; padding-top: 13px;"&gt;   &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;input style="background-color: white; color: rgb(204, 52, 3); height: 20px; width: 45px; font-family: Georgia,'Times New Roman',Times,serif; font-size: 11px; border: 1px solid rgb(204, 204, 204);" class="button" value="Accedi" accesskey="s" tabindex="1" type="submit"&gt;&lt;/span&gt;   &lt;/div&gt;                  &lt;/form&gt;  &lt;/div&gt;    &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;      &lt;/div&gt;                                                  &lt;h4 class="border"&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="color"&gt; COMMENTI &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/h4&gt;  &lt;div id="leggi_commenti_head" class="testo_commento_head"&gt;   &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span id="leggi_commenti_head_left"&gt;    &lt;span class="numero_commenti"&gt;53&lt;/span&gt; commenti         su           &lt;span class="v4_a_sprite v4_comment comm_arrow_first_off"&gt;&lt;/span&gt;                   &lt;span class="v4_a_sprite v4_comment comm_arrow_previous_off"&gt;&lt;/span&gt;                        &lt;span class="page_number"&gt;        1        &lt;/span&gt;                     &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/riccardi__necessarioparlare_cittadinanzaai_figli_stranieri/andrea_ricciardi-permesso_soggiorno-immi
