Vogliono l'autonomia per mangiare con i soldi del Nord. Questa minaccia del CAPPELLACCIO fa veramente ridere. Che significa che la Sardegna si allontanerà dall'Italia? Che si allontani pure. Ma senza piùavere i trasferimenti di danaro dal governo centrale. Ho già spiegato in un post precedente la situazione. Dopo un mese non vi sarebbero più soldi per mantenere una regione parassita (come tante altre). Quale alternativa il Cappellacio e i suoi accoliti proporrebbero con questa minaccia da sbruffoni? Non vi sarebbero più soldi per mantenere insegnanti, polizia, carabinieri, pensionati, etc. etc. Chi fa una minaccia simile non sa nemmeno quel che dice. Evidentemente è un bluffista perché, se non è un deficiente, sa bene che l'allontanemento significherebbe la fine dell'assistenzialismo.L'autonomia per questi parassiti significa spendere autonomamente i soldi non sardi senza rendere nemmeno conto delle spese, a incominciare da quegli 80 consiglieri che smagnacciano in una regione di 1 milione e 600 mila abitanti, con una pletora di province e di comuni che aumentano la spesa pubblica della politica parassitaria.
Guerra ai tagli, Cappellacci da Napolitano:
"Intervenga o l'Isola si allontanerà dall'Italia"
Il presidente della Regione Cappellacci
La
Regione impugna la legge sulla spending review e Cappellacci manifesta
preoccupazione e rabbia davanti al presidente della Repubblica
Napolitano. "La proposta di legge del governo Monti rischia di creare un
solco che allontanerebbe definitivamente la Sardegna dall'Italia".
Ieri
è stato il giorno delle proteste e dell'ultimatum ("Reagiremo in tutte
le sedi"), oggi è quello della dichiarazione di guerra. Cappellacci
affida l'ultima possibilità di mediazione al presidente della Repubblica
Napolitano da cui si è in visita insieme a una delegazione di
presidenti. "La proposta di legge di stabilità del governo Monti rischia
di creare un solco che allontanerebbe definitivamente la Sardegna
dall'Italia". Parole su cui pesano le tante vertenze che l'Isola ha
ancora aperte. Da quella sulle entrate alle tante che, quotidianamente,
si levano sul desolante panorama industriale. "Il provvedimento del
Governo - ha a proposito sottolineato - vanificherebbe tutti gli sforzi
in atto per colmare i gravi e storici ritardi nello sviluppo,
accumulatisi nel tempo, e renderebbe impossibile ogni tentativo di
recupero dei divari legati all'insularità". Prima dell'incontro
istituzionale, la Giunta regionale della Sardegna, presieduta dal
vicepresidente dell'esecutivo, Giorgio La Spisa, ha deliberato di
impugnare la legge sulla Spending review. In attesa di conoscere i
contenuti del disegno di Legge di stabilità e del decreto legislativo
che modifica il Titolo V della Costituzione, la Giunta e il Consiglio
stanno valutando ulteriori ricorsi alla Corte Costituzionale. Alla
decisione potrebbe seguire anche un ricorso sulla legge di stabilità,
una volta approvata. Con un conflitto di attribuzione davanti alla
Consulta proprio sugli ultimi provvedimenti varati dal Consiglio dei
ministri. La Regione critica i due provvedimenti approvati dal Cdm:
"Siamo di fronte - ha spiegato l'assessore regionale della
Programmazione e vicepresidente della Giunta, Giorgio La Spisa - a
successivi e insistenti atti che minano l'autonomia e riducono la
capacità di spesa della Sardegna".
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