Ma questi NO come possono essere favorevoli ad una casta di coloro che sono stati sempre immuni da colpe anche se si tratta di sentenze che hanno mandato in galera degli innocenti? E' stato un voto politico, venuto da quei giovani che prima non erano andati mai a votare. Sono scesi in piazza con magistrati cantando bella ciao, bella ciao di fronte alla sede dell'Associazione Nazionale dei Magistrati. Poi si sono diretti verso palazzo Chigi. Hanno gettato la maschera. CHE SCHIFO!Dovrebbero essere puniti perché hanno dimostrato di essere di parte. Questo conferma che è stato un voto politico, indirizzato solo contro il governo. Continueranno a farsi padroni della giustizia, sempre irresponsabili che continueranno a non rispondere del loro malefatto. Ne ho subito anch'io le conseguenze, anche se in sede civile, in una vicenda durata 25 anni. Sentenze aberranti che mi hanno costretto a pensare che i giudici di Cagliari fossero collusi con il liquidatore. A termini di legge ho steso un Esposto di 64 pagine non ancora inviate perché scettico sui suoi risultati. Non hanno mai pagato di tasca propria. I magistrati aumentano il loro stipendio ogni quattro anni perché nei Distretti giudiziari si promuovono tutti fra loro. Ne deve far parte anche un avvocato, che può solo parlare perché non ha diritto di voto. Chi ha fatto galera e poi è stato riconosciuto innocente ha diritto ad un risarcimento, ma è lo Stato, con i soldi di tutti i cittadini, che deve pagare il risarcimento. Non hanno mai pagato di tasca propria. Forse i fautori del SI' hanno dato per scontatata la vittoria del SI' e non sono andati a votare. I fautori del SI' hanno mancato di rimarcare meglio i pericoli dell'attuale sistema giudiziario. RAGIONE avrebbe richiesto che i PM non continuassero ad essere culo e camicia con i giudici, con il risultato che i giudici continuassero ad approvare le richieste dei PM per evitare la fatica di dover analizare il fascicolo presentato dal PM. Il centro destra ha sbagliato tutto dimenticandosi di esempi di mala giustizia. Pietro Paolo Melis (mio omonimo) è risultato innocente dopo 18 anni di galera. Beniamino Zuncheddu, innocente dopo 33 anni di carcere. INCREDIBILE! E paga lo Stato, non paga la casta dei mafiosi del CSM, che continueranno con le loro correnti. Su cui ho scritto in un altro articolo. Maledetti siano i NO complici di una Corporazione mafiosa. Ma non si possono ignorare i 12 milioni di SI', con 2 milioni in meno rispetto ai 14 milioni di scellerati NO.
Vittime innocenti del potere punitivo dello Stato, in senso tecnico e giuridico, che infatti la Legge prevede vengano risarcite (rectius “riparate”) con un indennizzo a spese dell’Erario che ha un limite di poco più di 500 mila euro. Ma ciò avviene dopo un lungo ed estenuante (ulteriore) iter processuale, spesso anche 10 anni dopo il proscioglimento dalle accuse.
Per ovviare all’irrazionalità di questo sistema e porre un argine alle ingenti difficoltà economiche a cui è esposto chi si trovi ad affrontare una simile, drammatica, esperienza, la Proposta di Legge di iniziativa popolare che porta il nome di Beniamino Zuncheddu istituisce a favore della vittima una rendita provvisionale mensile, di circa 1.000 € (il doppio dell’assegno sociale), a titolo di anticipo sull’indennizzo dovuto. Questa rendita verrebbe corrisposta sin dalla pronuncia del provvedimento con cui il Giudice stabilisce il proscioglimento di un indagato o di un imputato, che sia stato perciò ingiustamente detenuto.
L’indennizzo completo sarebbe poi condizionato alla presentazione della formale domanda di riparazione, entro il termine previsto dalla Legge (normalmente due anni dal passaggio in giudicato della sentenza), ma in ogni caso – cioè anche in assenza di una formale domanda di riparazione – i ratei di rendita già versati fino a quel momento non potrebbero essere richiesti indietro dallo Stato.
Si tratta di una misura equa e logica che anticipa la tutela economica di persone che, per dimostrare la propria innocenza, spesso danno fondo ad ogni loro risparmio, riducendosi a vivere di espedienti, da innocenti.
Con l’approvazione della proposta di Legge, lo Stato riconoscerebbe
finalmente una tutela tempestiva e effettiva alle vittime del sistema
giudiziario che spesso tendiamo a rimuovere dal nostro orizzonte, poiché
colpite dallo stigma del processo (ingiusto) e che dovremmo invece
considerare, anche per questa ragione, fra le più fragili e vulnerabili.
Ecco casi di cui ci si è dimenticati per votare SI'.
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