Il razzismo di Hitler presupponeva che il popolo germanico fosse superiore a quasiasi altra razza e dunque destinata a dominare su altre razze. Ma non si espresse mai sugli italiani, forse perché impedito dall'alleanza con l'Italia del fascismo. Questa concezione razzistica non poteva non trovare una affinità con il razzismo degli ebrei, ritenutisi sempre un popolo eletto secondo l'insegnamento biblico, che imponeva che un ebreo non potesse contaminarsi con altre razze perché avrebbe violato la norma imposta da Jaweh, superando il razzismo nazista che non pretendeva che la superiorità della razza germanica avesse un fondamento divino. Jaweh doveva punire nel XX secolo il popolo ebraico perché a partire dall'800 era passato attraverso un processo di laicizzazione. Ciò accadde anche quando il regno di Giuda fu punito con la distruzzione di Gerusalemme nel 597 da parte del re babilonese Nabudonosor, che trasse in esilio molta popolazione ebraica che si era macchiata di paganesimo perché con la riforma del re Giosia Jahweh era stato considerato il dio nazionale, che ammetteva l'esistenza di altre divinità, ma con il divieto di riconoscerne altre. Ma già con Salomone, figlio di Davide, che aveva ammesso che nel tempio (in realtà un grande mattatio) si potessero sacrificare animali anche in onore di altre divinità. Salomone aveva più mogli e un numero maggiore di concubine. L'apertura del tempio-mattatoio ad altre divinità si giustifica con il fatto che soprattutto le concubine provenivano da altri Stati e non poteva e Salomone democraticamente si sentiva in dovere di non convertirle. lnfatti in origine gli ebrei erano stati pagani. Durante la lontananza di Mosé sul monte Sinai per ricevere le tavole della legge gli ebrei avevano costruito statue di tori rappresentati altre divintà. Il nome Mosè tradisce la sua discendenza da divinità egizie. Prima di Mosè Jahweh si era presentato sempre con altri nomi, come El Elyon, El Saddai etc.Da notare che Elyon è un termine che indica una pluralità. Gli ebrei prima di Mosè non erano abbastanza ebrei. Lo diventarono pienamente dopo il collo di bottiglia che fu rappresentato dalla cosiddetta liberazione dalla loro schiavitù in Egitto, dove molto prima erano arrivati circa 50 ebrei con il casato di Giacobbe, il terzo patriarca dopo Abramo e Isacco, padre di Giacobbe che fu partorito insieme con Esaù, che cedette a Giacobbe il premierato in cambio di un piatto di lenticchie. Non è uno scherzo. E' vero. Ma il racconto sa tanto di barzelletta. Da notare che quei 50 ebrei che entrarono in Egitto divennero migliaia dopo la fuga dall'Egitto. Il racconto biblico dà da pensare che gli ebrei avessro come principale attività la copulazione tra loro per aumentare il loro numero. Storicamente si sa che in effetti non vi fu alcuna fuga dall'Egitto. La distruzione di Gerusalemme ad opera di Nabucodonodor doveva essere la giusta punizione che meritavano gli ebrei, che ancora non erano riusciti a diventare monoteisti. Il maggiore concorrente di Jahweh era il dio Baal. Il monoteismo nasce ad opera degli ebrei discendenti da quelli erano stati portati in esilio in Babilonia, il cui regno fu assorbito da re dei Persiani Ciro il grande, che nel 539 permise agli ebrei esiliati o ai loro discendenti di tornare in Palestina. Fu allora che gli ebrei diventarono monoteisti. La distruzione diGerusalemme fu voluta da Jaweh per punire il mancato monoteismo. In realtà tale distruzione storicamente avvenne a causa del fatto che Israele si era alleata con l'Egitto tradendo l'alleanza con Babilonia. Si può dire che il cosiddetto olocausto fu dovuto alla volontà di Jahweh che doveva punire la laicizzazione dell'ebraismo a partire dall'800. Basti pensare che Marx era ebreo e nel libro La questione ebraica scrisse che il comunismo avrebbe risolto tale questione con il suo ateismo. Una grossa punizione dovevano pertanto subire gli ebrei. E Hitler fu il braccio destro di Jahweh, che prima puniva il suo popolo eletto e poi lo compensava con un premio. Il premio fu la rinascita di uno Stato giudaico in Palestina. In sostanza, Hitler aveva agito in modo tale che dopo la punizione dei lager nazisti gli ebrei tornassero ad avere un loro Stato, anche se era stato sempre un fazzoletto di terra in Palestina. Senza l'olocausto voluto da Jahweh gli ebrei non avrebbero potuto riavere un loro Stato. Dunque, perché condannare Hitler che non sapeva di operare per conto di Jahweh. Furbizia della storia, avrebbe detto il filosofo Hegel.
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