giovedì 14 aprile 2016

RIFLESSIONI SULLA ZECCA...

Non mi riferisco alla Zecca di Stato ma a quello schifoso insetto che succhia il sangue e causa, se infetta, una febbre chiamata bottonosa, che può essere anche mortale. E' consigliabile a chi vada in campagna strofinarsi le caviglie con aglio. O tenere almeno dell'aglio in mano. Le zecche sono cieche ma hanno un odorato finissimo e sentono la preda da lontano. Ma come i vampiri fuggono all'odore dell'aglio. Esiste un'altra malattia specifica dei cani, chiamata filiariosi, causata da un micidiale batterio. Vi è poi la leismaniosi causata da un insetto simile ad una zanzara, che provoca insufficienze respiratorie attaccando i polmoni. E poi la peste umana causata sempre dai topi, non da tutti, ma solo da quelli che siano stati infettati da un particolare batterio. Ora, io mi domando. Perché esistono in natura questi batteri che veicolano gravi malattie tramite insetti o topi? Perché esiste la schifosa zecca, perché esiste la zanzara (ancor più pericolosa quella malarigena, cioè causa della malaria)? Basterebbe riflettere su tutto ciò per maledire questa natura così mal fatta. Nell'ambulatorio veterinario mi è stato detto che Laika possa essere stata punta da una zecca nell'ipotesi che lo stato febbrile duri non più di due giorni. E con l'impiego di antibiotici e antinfiammatori in effetti la febbre è passata in due giorni da 41 a 38,3. Bisogna considerare che nei cani la temperatura normale è di 38 o 38e1/2 gradi. Ma come poter maledire la natura se non maledicendo un ipotetico creatore che l'avrebbe creata? Meditino su tutto ciò i credenti prima di farsi imbrogliare dalle religioni. Se questo dio esistesse  sarebbe il peggiore criminale che si possa immaginare, di fronte al quale nemmeno tutti i crimini umani di tutta la storia potrebbero eguagliare in criminalità questo maledetto autore della natura. Altro che dire, come dicono gli idioti, che dio è amore. Cazzate, stronzate inventare sulla base dell'ignoranza della biologia evoluzionistica, fondata sulla presenza DETERMINANTE della casualità. La storia di tutte le migliaia di specie estinte da quando vi fu l'esplosione della vita nei mari circa 600.000.000 di anni fa dimostra che non vi è stato mai in natura un progetto finalistico, un disegno intelligente della natura, come dicono i teologi. Una tartaruga può vivere più di cento anni, mentre un cane incomincia ad invecchiare dopo i 10 anni. Ho avuto in casa un piccione che non poteva volare perché raccolto 23 anni fa dalla strada con un'ala spezzata. Non poteva più volare. Nessun veterinario allora si era sentito in grado di operarlo a causa dell'anestesia. Oggi con nuovi anestetici, mi è stato detto da un veterinario esperto in volatili, sarebbe stato operabile. Ebbene, questo piccione, una femmina, è vissuto ben 23 anni in casa camminando. Può darsi che avesse più di 23 anni. Il piccione è un animale intelligente, ha una memoria formidabile nella conservazione del percorso che deve rifare anche se lontano centinaia di km dal luogo in cui è stato rilasciato. Ne sono un esempio i piccioni viaggiatori impiegati durante la prima e la seconda guerra mondiale. Durante la seconda guerra mondiale venivano rilasciati dall'Inghilterra per portare messaggi in Francia e poi tornavano in Inghilterra. Per questo i nazisti avevano imposto la pena di morte a chi allevasse piccioni ed erano pronti a sparare verso il cielo per abbatterli come se fossero aerei. Molti perirono da eroi di guerra. In Inghilterra vi sono dei monumenti e delle medaglie in onore degli animali morti in guerra. Ebbene, la maggior parte di questi animali è costituita da piccioni.

Onore ai piccioni | Ornitotteri.it

https://ornitotteri.wordpress.com/2008/04/09/onore-ai-piccioni/
09 apr 2008 - A Londra sta per realizzarsi il primo cimitero per gli eroi di guerra con coda, pelo e anche ali e pinne. Costerà oltre un milione di sterline, sarà ..Ma il piccione è un animale anaffettivo. Un passerotto è invece capace di affettività. Un cane, tipico animale da compagnia e dalla massima affettività, a causa del suo metabolismo accelerato, vive assai meno di un piccione. E questa sarebbe una natura intelligente? 
La natura ha offerto sempre uno spettacolo tremendo nella lotta per la sopravvivenza, dove poi i batteri portatori di morte sono così "stupidi" che, uccidendo l'organismo di cui sono parassiti, non fanno che suicidarsi.  dio maledetto per chi ci crede.      

Vi è infine un altro argomento per dimostrare che dio non esiste. Se dio esistesse farebbe morire di peste tutti i musulmani. Almeno userebbe un male a fin di bene. Una peste fisica per eliminare una peste mentale. 

Allarme batteri resistenti:
"Più minacciosi del cancro"

16 commenti:

Anonimo ha detto...

professore,
il batterio che ti contamina, tu muori e così muore anche lui è il massimo dell'illogico ! ci ho pensato anch'io, mi ricorda il comportamento di certi esseri umani..
si può credere, senza scomodare dio, che la natura momentaneamente agisca così in attesa di imboccare una strada più logica, ma anche qui è difficile crederlo.
tanti auguri per Laika. non posso pregare, in quanto non credente, ma le faccio i miei più cordiali auguri.
saluti,
marco

Anonimo ha detto...

Ogni volta che guardo i documentari sulla natura, mi dico che se dio (per me sempre minuscolo) esistesse, dovrebbe vergognarsi.
L'uomo ne è l'esempio più lampante, un individuo che alla somma della catena biologica (e che si presuppone quindi quello più dotato intellettualmente), ne combina di tutti i colori.
L'uomo stupra, uccide per denaro, per interesse, per sadismo, per futili motivi.
L'animale uccide per mangiare, o per difendersi, per necessità.
Tuttavia, anche nel regno animale e nelle piante, esiste il dolore, la sofferenza.
Se dio esiste, perché ha creato animali che devono lottare contro la fame e la sete? O contro il freddo glaciale?
Nella tundra vivono animali che muoiono di fame non trovando il cibo, o di freddo.
Gli elefanti , i rinoceronti, le gazzelle, sono costretti a fare centinaia di kilometri per trovare una pozza d'acqua quando viene la stagione della siccità e sfuggire alla morte. Durante questo percorso si imbattono poi in predatori altrettanto disgraziati che stremati dalla fame uccidono le prede per sfamarsi. la natura è un continuo perpetrarsi di corse verso la morte.
Piante che bruciano quando manca l'acqua, animali che muoiono. No, dio se esiste è un sadico perverso.
Perciò io non dico mai che la natura è bella. Non lo è.
Se il grande creatore esistesse, avrebbe creato condizioni tali da non dover far si che animali e piante debbano continuamente essere in balìa del pericolo e del dolore.
Noi stessi umani siamo dei poveracci che in fondo, lottiamo continuamente contro qualcosa di doloroso, che sia una malattia, che sia il posto di lavoro, che sia arrivare a fine mese.
Nessuno è esente dalla colossale presa per il sedere che è L'ESISTENZA, nemmeno i ricconi pieni denari, perché anche loro, benché accumulino per sfuggire alla povertà, alla fine verranno mazziati dalla falce mortale.
Nessuno è felice, crede di esserlo. Si illude.Vuole foderarsi gli occhi per non vedere.
La vita non ha senso.
Veniamo al mondo e da quel momento siamo già spacciati.
Questa è la realtà, a cui nessuno sfugge, nemmeno gli ottimisti a oltranza, quelli che o non si rendono conto o non vogliono rendersi conto, della inutilità del venire al mondo.
Gli stupidi sono più fortunati per il semplice fatto che non avendo la facoltà di capire, godono come possono. Ma anche per loro viene il tempo della mazzate, solo che non ne hanno la coscienza, essendo ottusi.
Ecco, gli ottusi sono sicuramente più felici, perché non pensano.
Le loro lacune li preservano dal riflettere.
Essere ottusi è quasi bello.

Cecilia

Alessio ha detto...

Professore, l'esempio del parassitismo in natura è lampante per dimostrare che se dio esistesse in realtà sarebbe diabolico, dovrebbe chiamarsi a buon diritto Satana, con tutti gli attributi che al diavolo la tradizione cattolica riserva (o riservava, visto che non ci crede più nessuno....). I parassiti, infatti, sono animali che mancano di qualcosa di essenziale per vivere in modo autonomo e, allora, lo cercano a spese di altri esseri viventi a cui causano danno o addirittura morte: ne consegue che l'ipotetico dio, nel suo sadismo, avrebbe concepito l'idea di una mancanza (male) in un essere vivente per produrre ancora più male!
Non solo, avrebbe fatto in modo che il bene e la vita di un individuo sia legato alla distruzione di un altro, come quando il lupo mangia la pecora ad esempio: ancora peggio il male quasi gratuito della mantide religiosa che divora il maschio dopo l'accoppiamento!

SergiodiSennwald ha detto...

Non prendiamocela con il fantomatico Dio che non esiste. È la cieca e onnipossente natura che cobina tutti questi scherzi ("O natura, o natura, perché non dai quel che prometti allor, perché di tanto inganni i figli tuoi?" A Silvia). Bisognerebbe maledire la natura e non Dio.
E tuttavia nessuno, quasi nessuno "scende" prima del tempo, alla propria pellaccia ci tengono tutti. È l'istinto, si dice. Il suicidio è un corto circuito, una patologia.
Però, ragazzi (e ragazze), non tutto fa così schifo come dite. Ci sono anche la bellezza, la musica, i sentimenti, gli affetti, persino talvolta "la dolcezza del vivere" (che alcuni rimpiangevano dopo la Rivoluzione). Viviamo, continuiamo a vivere nonostante tutto proprio perché speriamo in meglio e questo meglio davvero si realizza (ogni tanto).

Anonimo ha detto...

Parlo di terremoti. Il terremoto è provocato da urti di terre come continenti.Per quale motivo Dio avrebbe fatto un mondo con la deriva dei continenti ben sapendo che avrebbero procurato danni e dolore all'umanità? Nessun uomo anche limitato avrebbe fatto una cosa simile; solo per procurare dolore agli altri. Allora dov'è la grande bontà di Dio?

Anonimo ha detto...

La Natura è semplicemente brutale per definizione. La brutalità è la prova della non esistenza di un dio benevolo. La NATURA è legge. Siamo noi che ci siamo dipinti nel cervello una natura stereotipata priva di ogni traccia di concetti brutali. Siamo Noi che rinneghiamo la nostra Natura volendo essere tutt'altro. La Natura è brutale ed imperfetta.
Ma anche la società è piena di contraddizioni.
SI condannano nel male gli omosessuali (esempio lampante di persone che vanno contro Natura, per vizio e non per Natura) ma non si condannano in egual misura chi compie una scelta etica alimentare nel bene (i vegani) andando contro una Natura alimentare acquisita nel corso dell'evoluzione. Perchè? Bene e male non sono concetti o leggi naturali presenti in Natura, ma solamente vita e morte e spesso la morte è una condizione che siamo portati a non accettare. Piuttosto che riconoscere una condotta morale universale nel diritto naturale, giustifichiamo i nostri comportamenti plagiando le leggi Naturali come meglio ci conviene. Da qui nasce il cancro del pineta: l'uomo.

Anonimo ha detto...

@ Sergio
Infatti io ho messo SE esistesse, quindi è implicito che dio non esiste.
E la natura è, come diceva De Vigny, "matrigna".
E quando lei afferma che non tutto fa così schifo, in quanto c'è la musica, la bellezza, i sentimenti, dico: d'accordo, ci sono, ma sono solo piccole oasi in un grande deserto; durano poco e lasciano l'amaro in bocca quando svaniscono, al punto tale che averne assaggiato il loro "miele" fa ancora di più rattristare e arrivare alla considerazione che è tutta una presa in giro.
Si guardi attorno e mi dica se tutto non trabocca di sofferenza.
So di appartenere alla categoria dei pessimisti alla Schopenhauer, (o alla Leopardi), comunque.

Cecilia

Anonimo ha detto...

A proposito di zecche avete visto quante ne sono arrivate in Italia dall'Africa?!

francesco ha detto...

Volevo ringraziare senza alcuna sbavarura retorica tutti gli intervenuti, ad iniziare dal Dott. Melis ovviamente. Avete messo in parole mai così efficacemente il mio pensiero e sentire. Dal giorno in cui esisto. Non sarei ne sarei stato capace, grazie davvero!

Aldo Zixicivi ha detto...

Purtroppo la maggior parte della gente non ha la percezione di cosa siamo nell'universo, intendo dire le misure del nostro sistema solare rispetto all'universo.

Se prendiamo come Sole un pallone da calcio, la Terra è una capocchia di spillo ( quelli con la capocchia di plastica) a 20 metri, Giove è un acino d'uva a 123 metri, Nettuno a 707 metri, e il 9 pianeta di cui si suppone l'esistenza dovrebbe stare a 28 KM.

E tutti i granelli di sabbia della Terra (deserti, spiaggie, fondi marini) sono meno numerosi delle Stelle dell'Universo.

Tutte le religioni umane sono antropocentriche, che è una cosa ridicola a livello di logica.

https://www.youtube.com/watch?v=pR5VJo5ifdE

Anonimo ha detto...

Non dobbiamo dimenticare gentili interlocutori che la responsabilità maggiore se il mondo in cui viviamo è diventato un inferno, non è della natura ma è dovuta all'azione invadente e distruttrice dell'uomo organizzato, alle industrie, alle multinazionali ecc. Prendiamo l'esempio delle industrie zootecniche. Tengono prigionieri in tutto il mondo milioni se non addirittura miliardi di animali: mucche, maiali, galline, ecc. in spazi infinintesimali, legati alla catena, in gabbie piccolissime col becco tagliato le galline, per evitare di beccarsi dovuto all'assurda prigionia con luci artificiali sempre accese per produrre uova in mezzo a un frastuono tremendo dovuto all'altissimo numero di prigionieri. Pulcini maschi triturati vivi col tritacarne perché non servono a fare uova. Poi dopo un certo periodo di ansia e disperazione per tutti questi sfortunati animali innocenti vittime di mani umane, ecco arrivare l'angoscia e la disperazione impotente della macellazione in certi casi senza alcuno stordimento. E poi le industrie zootecniche macellano all'ingrosso, cioè massacrano tanti animali ma senza sapere se tutta la carne derivata sarà venduta effettivamente, quindi si uccide un animale a caso e magari tanta di questa carne invenduta viene buttata dopo avere sacrificato tantissimi animali. Altra atroce fine per altre specie di animali è la caccia di elefanti e di rinoceronti per privare questi poveri animali delle zanne e del corno, una caccia spietata, sanguinosa, crudele che lascia l'animale agonizzante tra dolorosissimi spasimi abbandonati nel deserto a morire. E potrei continuare ancora per parecchio sulla crudeltà degli esseri umani verso gli animali soprattutto come si è organizzata oggi la società umana. Altra cosa è l'animale carnivoro che per natura mangia un altro animale per nutrirsi, senza armi, una lotta pari con le sole forze del proprio corpo, uno contro uno. E tante volte la preda riesce a farla franca e senza mai che una specie animale tenga in prigionia in condizioni drammatiche miliardi di altri capi di bestiame per poi ucciderli e macellarli.
Anton.

Pietro Melis ha detto...

Caro Anton, tutto vero ciò che ha detto. Ma la crudeltà umana si aggiunge ad una natura già di per sé terribile indipendentemente da quell'animale peggiore che è l'uomo, in quanto cosciente della sua crudeltà. I batteri che uccidono non sono coscienti della loro stupida "crudeltà", dove "crudeltà" è un termine improprio. Perché esistono tutti i parassiti che tormentano la vita degli altri animali? Vi sono uccelli che si nutrono di questi parassiti in una catena alimentare continua. Poi si è aggiunto l'uomo al termine dell'evoluzione biologica come aberrazione maggiore della natura senza senso.

Anonimo ha detto...

professore,
i musulmani proprio non le vanno giù ! ahi ahi ! ma lo sa almeno la Boldrini ? e ha pensato a come faremmo senza le loro macellerie, il velo per le donne e le settantadue vergini ? no, non ce la faremmo ! e che dire del kebab ? un piatto squisito, ideale per abbassare il colesterolo !
e poi su, dai, manco fossero terroristi...
saluti,
marco

Pietro Melis ha detto...

Se un dio esistesse non avrebbe fatto nascere con parto anale uno stronzo assassino come Maometto, la peste nera della Terra.

RIC ha detto...

Nella natura solo la violenza e la prevaricazione fanno passi in avanti.
La vita di qualsiasi organismo vivente e' dedicata alla ricerca del suo sostentamento a qualsiasi prezzo da pagare
La capra che bruca l' erba non e' meno violenta del leone che sbrana una zebra o di un pesce che ne ingoia un altro.Lo stesso vale per la zecca o la zanzara .
Chiaro che mi pongo anche io il dubbio sulla necessita' della loro esistenza e di molti altri animali o insetti , visto dal mio punto di vista e non dal loro.

Se chiamo in causa Dio mi chiedo se quando ha disegnato il mondo poiche' onnipotente non abbia saputo fare meglio , se quando ha progettato la zecca
o la zanzara ,quando ha inventato il pinguino con ali che fanno ridere il gabbiano non fosse ubriaco.
Ma questo e' un argomento di difficile soluzione che trova solo la certezza negli atei di un certo tipo , ovvero quelli che passano la vita a struggersi per dimostrare la non esistenza di un Creatore.
Poi ci sono gli atei ancora piu' determinati ed agguerriti , quelli che politicamente tirano in ballo la Religione per il loro proselitismo privo di sostanza , ( I Bolscevichi distrussero tutte le chiese Cristiane sul territorio ma rimasero in piedi tutte le sinagoghe , in Spagna i ribelli fortemente finanziati da Stalin cominciarono con il massacro di preti e suore )per liberare il cervello da ogni credenza vera o presunta facendo spazio a una nuova religione.la loro , cosi come si formatta un cd.

Poi ci sono gli atei a programma , vedi sinistrorsi e radicali che inveiscono contro il Papa se difende la vita o la famiglia composta da uomo e donna sbraitando ed accusandolo di interferenza nella vita dello "Stato" poi lo venerano come un santo se va a Lampedusa oppure come ultimamente a Lesbo a sparare cazzate . L' ha detto anche il Papa !!!! ( come se fosse l' oracolo di Delphi )

Disse un certo Beltrand Rassell ( personaggio che non gode della mia stima) : nell' universo ci sono milioni di galassie , che contegono milioni di sistemi solari nei quali ci sono miliardi di pianeti su uno di questi ci sono miliardi di esseri viventi ( uomini) che in quella misera frazione del tempo loro concessa si ergono per ripiombare nella polvere da dove provengono struggendosi a dimostrare la / o non esistenza di Dio.

Poi ci sono i miscredenti come me che cercano una ragione anche se mai sara' soddisfatta. Al di la' di ogni considerazione mi sorge un dubbio eterno.

L' universo ed il mondo nostro sono nati o trasformatisi chissa' quando nel tempo , non voglio dare retta agli studiosi che parlano di miliardi di anni o giu' di li tanto per parlare smentendosi ad ogni nuova generazione di esperti facendo congetture a vanvera.



La vita sulla terra si sarebbe formata per caso . Voglio neanche sostenere un Dio che annoiato dalla sua solitudine abbia inventato la vita e l' uomo.
Tutta la natura cerca di alimentarsi per soppravivere , ma non vive in eterno . Cede il passo attraverso la procreazione ad esseri nuovi ma affini a lei .
E' questo un aspetto curioso . Per quale motivo deve continuare la specie attraverso questo processo , ogni elemento vivente puo' benissimo essere fine a se stesso , percorrendo gli stessi passi della sua esistenza senza procreare , tanto farebbe la stessa fine. Perche' un uomo ed una donna si attraggono e decidono di vivere gli stessi passi della vita amandosi per completarsi dalla quale unione nascono elementi a loro affini ? Perche' il desiderio e' cosi determinante nella natura animale? Perche' ci si deve riprodurre? La cosa e' di per se slegata dall' esistenza unica di ogni elemento fine a se stesso , mi sembra un progetto fatto da chi o da cosa?
Non so rispondermi . Non so se Dio esiste o no , ma sono certo che e' stato l' uomo ad inventarlo. Al di la' delle Religioni che meritano considerazioni in separata sede
non in questo contesto.
saluti prof Melis . Riccardo

Pietro Melis ha detto...

Caro Riccardo
Mio padre citava speso dei versi del Carducci (Da idillio maremmano): Meglio era sposar te bionda Maria, meglio oprando obliar, senza indagarlo, questo enorme mister dell'universo.