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Blog del prof. Pietro Melis

Questo è il blog del prof. Pietro Melis, autore del testo intitolato "Scontro tra culture e metacultura scientifica: l'occidente e il diritto naturale. Nelle sue radici greco-romano-cristiane. Non giudaiche e antislamiche".

sabato 7 marzo 2026

PERCHE' SI HA PAURA DELLA MORTE

Ludwig Büchner in Forza e materia ha scritto: è più tremendo il pensiero che dopo morti vi è il nulla o non è più tremendo il pensiero che dopo morti, divenendo immortali, non possiamo più morire? Che cosa si fa in una vita immortale eterna? Anche se esistesse un Paradiso non riesco a immaginare una eternità di noia, una vita priva di progettualità. Vi è solo lo spirito o anche il corpo? Io mi ponevo già da ragazzo queste domande. Ciò che mi dà fastidio è il pensiero che non vi sarà più ricordo di me, nemmeno dei libri che ho scritto non avendo conseguito in vita una fama che mi sopravviva. Vi sono tanti libri pubblicati da prestigiosi editori che puntano solo ai quattrini pubblicando libri che cadranno nel dimenticatoio. Ultimamente sono riuscito a pubblicare il mio libro intitolato Scienza, filosofia e teologia. Che cos'è VERAMENTE il diritto naturale. E' stato pubblicato, ma con parziale pagamento, da un noto editore quale è RUBBETTINO. Sono stato professore di storia della filosofia. Avendo ritenuto sin da ragazzo che la filosofia debba accompagnarsi alle conoscenze scientifiche per evitare di scrivere libri nati da elucubrazioni metafisiche che danno luogo a romanzi filosofici partoriti dalla fantasia filosofica. Ultimamente ho pubblicato con Amazon (e verrà ripubblicato da altro editore) un libro di 206 pagine intitolato IL MONDO AL OICSEVOR  (ROVESCIO) ove, ma solo nella Prefazione, critico il noto libro di Vannacci intitolato IL MONDO AL OIRARTNOC (CONTRARIO) evidenziando la mancanza di conoscenze scientifiche da parte di Vannacci, che rimane entro una concezione antropocentrica, e perciò antiscientifica, della Natura, con gravi conseguenze riguardo all'ambientalismo e all'animalismo. Vannacci non si è accorto che anche lui cade nel criticato Mondo al contrario perché un mondo concepito antiscientificamente, prescindendo dall'evoluzione cosmologica e biologica rimane chiuso nel Mondo al contrario. Per lui gli animali sono da considerare in funzione della specie umana, di cui l'uomo ha il diritto di servirsi come vuole. Se si racchiude tutta l'evoluzione biologica in un anno solare la specie homo, derivante dall'Australopithecus, appare negli ultimi minuti del mese di dicembre. Vannacci non ha considerato che buona parte dell'inquinamento è causato dagli allevamenti intensivi (al meno per il 14%). Agli inizi del XX secolo la popolazione umana era di un miliardo e mezzo. Pertanto il carbone e il petrolio non potevano costituire ancora un pericolo per l'ambiente NATURALE. Il mio ultimo libro raccoglie per la maggiore parte pagine tratte da altri due libri, risultando una sintesi di tutti i temi precedentemente trattati. Avendo ignorato, come quasi tutti i maggiori filosofi del XX secolo, l'evoluzione cosmologica e biologica il libro di Vannacci non apporta alcun contributo ad una visione della Natura e conseguentemente ha ignorato su che cosa sia fondato il diritto della specie umana, che continuerà a credersi padrone della Terra. Solo Heidegger, pur accusato di non essere stato chiaramente antinazista, ha ritenuto che l'uomo debba considerarsi CUSTODE e non padrone della Natura. Rimane incredibile che il nazismo abbia considerato il dovere dell'uomo di conservare la Natura come paesaggio da difendere e concepito un insieme di leggi contro la crudeltà nei confronti degli animali. Appena diventato dittatore nel 1933 Hitler fece approvare una legge contro le crudeltà nei confronti degli animali. Disse: nel nuovo Reich non vi dovrà più essere crudeltà nei confronti degli animali. E vietò la "macellazione ebraica" che richiedeva che l'animale venisse ucciso in stato di coscienza e morisse lentamente per dissanguamento. Purtroppo la cosiddetta civile Europa dovrebbe imparare dal nazismo invece di permettere la macellazione ebraica (Kosher) che è comune a quella islamica (halal). E si permette l'orrido barbaro "spettacolo" della corrida in Spagna. Nel nazismo vi furono delle leggi atte a difendere l'ambiente ma non andò oltre perché al dovere di salvaguardare la Natura non corrispose il diritto degli animali all'autoconservazione. Ho sempre criticato famosi giuristi come Hans Kelsen e Norberto Bobbio, il primo per non avere trovato un fondamento ultimo del diritto per la sua concezione democratica e il secondo per avere criticato aspramente (in Giusnaturalismo e positivismo giuridico, 1965) scrivendo una corbelleria nel ritenere che il diritto naturale non può esistere perché in natura esiste solo il diritto del più forte, come dimostrato dal pesce grande che mangia il pesce piccolo. CRETINO! Non ha considerato che il pesce grande mangia il pesce piccolo solo per far valere il suo diritto naturale perché se non mangiasse il pesce piccolo morirebbe di fame. L'uomo invece ha usato il diritto della forza oltre il suo diritto all'autoconservazione, facendo valere il diritto della forza come diritto alla sopraffazione del debole. Faccio anche il nome di Benedetto Croce, che non si avvide, a causa del suo idealismo storicistico, che non poteva fa valere la democrazia scrivendo che lo Stato non si differenzia da una organizzazione a delinquere, come la mafia, perché la differenza consiste nel fatto che lo Stato, per conservarsi, deve avere un forza superiore rispetto all'organizzazione criminale facendo valere dei valori morali che il criminale non ha. CRETINO anche Croce. Non ha considerato una famosa frase di Max Weber, secondo cui vi sarà sempre "una lotta mortale tra valori morali". Se il nazismo avesse vinto la guerra avrebbe imposto i suoi valori morali. Le morali portano sempre ad un relativismo, come quello delle religioni. Non potevo trascurare il noto Gustavo Zagrebelsky che, presidente della Corte Costituzionale nel 2000, contro il suo laicismo, fu autore di una sentenza pazzesca nel ritenere che non si poteva tutelare solo la religione cristiana discriminando le altre religioni, con la conseguenza che si sarebbe dovuto tutelare anche l'islamismo, senza tener conto che il Corano è la più grande disgrazia della storia e che la sua propaganda dovrebbe essere posta fuori legge a causa di tutte quelle frasi che invitano alla guerra contro gli infedeli, ivi compresi gli ebrei credenti e i cristiani. Ho riportato ancora una volta tutte le frasi che sono contrarie anche ai principi della Costituzione italiana. Il diritto naturale, inteso come diritto all'autoconservazione, si sottrae al relativismo dei valori morali. Hanno gli uomini il diritto di ammazzare animali per nutrirsene? Io dico no. Bisognerebbe dimostrare che sia necessario mangiare carne per necessità dell'organismo. Io sono diventato vegetariano quando ero un bambino di 10 anni quando vidi dei buoi correre impazziti per una strada centrale di Cagliari prima che i mattatoi venissero posti fuori dai centri abitati per non turbare l'ipocrisia e l'impostura di chi si nutre di cadaveri ma non sarebbe capace una volta nella vita di ricavarsi da sé la bistecca uccidendo, dissanguando il cadavere appeso ad un gancio con la testa in giù, spellando e squartando il cadavere. Il grande Plutarco in De esu carnium ha scritto che i cuochi sono pasticceri di cadaveri. S. Paolo cercò inutilmente di convertire il pitagorico Apollonio di Tiana. Ho lasciato per ultimo la frase di Vannacci che ha suscitato, fortunatamente per lui, dei duri attacchi: "cari omosessuali, normali non lo siete. Fatevene una ragione". Secondo Vannacci gli omosessuali sono anormali perché sono una minoranza. Questa è una grossa cretinata. Anche in questo caso Vannacci ha ignorato la biologia. Io ho fatto propria la frase di Vannacci ma aggiungendo un aggettivo: cari omosessuali, normali non lo siete. fatevene una ragione scientifica. Perché l'omosessualità è causata da errori di duplicazione del DNA e da disfunzioni ormonali. Come è stato spiegato dal biologo francese Jean-Didier Vincent (recentemente scomparso) nel suo libro Che cos'è l'uomo, di cui ho riportato alcune pagine. Un'altra grave mancanza nel libro di Vannacci è consistita nell'avere ignorato la più grande disgrazia della storia che è il Corano, di cui riporto tutte le terribili frasi che predicano la violenza come strumento di conversione. Il grande papa Benedetto XVI ebbe il coraggio di riportare nella sua Lectio magistralis a Ratisbona una frase di un imperatore bizantino Manuele II Paleologo che, rivolgendosi ad un persiano colto, diceva: dimmi qualcosa di buono nel Corano, e vi vedrai cose cattive, come il voler ottenere la conversione con le armi. Diceva una pura verità. E invece l'impostura islamica non ammetteva che si dicesse la verità. Tanto più che il Corano, al contrario dell'Antico Testamento, ispirato da Jaweh (dio originariamente pagano, come dimostra l'esegesi dei maggiori studiosi mondiali, riportata da me nel mio libro Scontro tra culture e metacultura scientifica. L'Occidente e il diritto naturale. Nelle sue radici greco-romano-cristiane. Non giudaiche e antislamiche.


Pubblicato da Pietro Melis alle 23:02 Nessun commento:

martedì 3 marzo 2026

VOTARE SI'

 (16) Risposta di Pietro Melis a Abolireste i senatori a vita? - Quora

La riforma della giustizia è insufficiente perché non prevede una Corte Suprema che abbia il potere di giudicare i giudici anche della Cassazione. Io nel campo della giustizia civile sono rimasto vittima di sentenze contraddittorie tremende. A tal punto che nel mio caso vi fosse una collusione dei giudici con il liquidatore. Faccio pochi esempi. Nel mese di dicembre del 1997 il presidente del Tribunale Antonio Porcella revocò la nomina del liquidatore perché io, per di più socio di maggioranza con il 66%, mi ero opposto alla sua nomina. Per legge il liquidatore può essere nominato solo se la sua nomina è voluta da TUTTI i soci, in disaccordo solo sulla persona da nominare come liquidatore. Nel mese di febbraio dell'anno successivo il liquidatore notificò il bilancio conclusivo comprendente la sua parcella, giustificata dal giudice Mario Farina che scrisse che il liquidatore doveva essere pagato perché nonostante la revoca della sua nomina poteva pensare in buona fede di essere ancora liquidatore. Pazzesco. In Corte d'Appello ancora peggio. Trovai una donna, Donatella Aru, che riempì due sentenze (quando ne bastava una) citando contro di me sentenze della Cassazione nonostante che queste fossero tutte favorevoli a me. A p. 6 di una prima sentenza scrisse che avevo aperto un giudizio ordinario per chiedere la revoca della nomina del liquidatore. Dopo alcune pagine, dimenticandosi di ciò che aveva scritto prima,  scrisse che per ottenere la revoca della nomina del liquidatore avrei dovuto aprire un giudizio ordinario. Proprio ciò che avevo fatto. Una sua collega, Tiziana Marogna, con ordinanza dell'11 novembre 1997 scrisse che mi sarei dovuto rivolgere alla Cassazione e non al Tribunale per chiedere la revoca della nomina del liquidatore. Ma la sentenza della Cassazione a Sezione Unite aveva scritto che mi sarei dovuto rivolgere al Tribunale e non alla Cassazione, cancellando così la giurisprudenza minoritaria a cui aveva fatto riferimento la M(C)arogna. Vi è anche da considerare che la nomina del liquidatore non rientrava nemmeno in uno dei 5 casi previsti dall'art. 2272 del Codice Civile. Vado avanti per descrivere la pazzia o disonestà di questa donna. Per giustificare la nomina del liquidatore la Aru fece valere questa ordinanza come se fosse una sentenza passata in giudicato. La Aru citò contro di me la sentenza della Cassazione a Sezioni Unite che dava ragione a me ma senza tenerne conto. INCREDIBILE! Il liquidatore approfittò dell'ordinanza della M(C)arogna per anticipare la vendita del locale del cinema il 13 novembre 1997, cioè due giorni dopo l'ordinanza senza nemmeno attenderne la notifica per mettermi di fronte al fatto compiuto. La Aru fece propria l'ordinanza della M(C)arogna aggiungendo che non potevo ostacolare l'operato del liquidatore voluto dai due soci di minoranza che volevano costringermi a vendere per sanare i loro debiti PERSONALI, nonostante che la società fosse da sempre in attivo perché il locale del cinema era stato affittato ad una società che pagava puntualmente il canone di affitto. Roba da matti. Valeva di più il 34% dei 2 soci di minoranza. Arrivò persino a scrivere che la nomina del liquidatore da parte del precedente presidente del Tribunale era valida perché risultavo anch'io favorevole alla nomina del liquidatore. FALSO! Il presidente del Tribunale, Marco Onnis, che aveva nominato il liquidatore aveva estrapolato un frase da tutto il contesto per farmi apparire favorevole. Non tenne conto che, comunque, il mio avvocato aveva concluso chiedendo il rigetto della domanda di nomina del liquidatore. E infatti il presidente del Tribunale successivo, Antonio Porcella, riconobbe che io ero contrario alla nomina del liquidatore. INFINE: la Aru rigettò la domanda di nullità o annullamento della vendita perché doveva bastare l'art. 742 del Codice di Procedura civile. Ma l'art. 742 rientra nei procedimenti CAMERALI che non danno mai luogo ad una sentenza passata in giudicato. Con tale articolo il provvedimento può essere rimosso in ogni tempo salva la buonafede dei terzi.

Ecco perché ritengo sia necessario introdurre una Corte ITALIANA composta da giuristi e non da giudici togati, che debbono sentire sopra la loro testa una Corte che agisca in casi estremi contro sentenze, anche della Cassazione, che sono viziate o da ignoranza o, peggio ancora, da vizi logici inescusabili. Questa Corte, composta da professori universitari di materie giuridiche, si sottrarrebbero alla possibilità di formare delle correnti. Perché ricorrere alla Corte europea dei diritti dell'uomo se basterebbe una Corte italiana semplificando la complessa Istituzione della Corte Europea? In Cassazione ho trovato un giudice relatore, Luca Varrone, che si è appiattito sulle superficiali conclusioni del P.M. (presente in Cassazione anche nei procedimenti civili). Anche per questo motivo bisogna che vengano completamente separate le funzioni dei Pubblici Ministeri da quelle dei giudici. Questi, si sa, anche per evitare la fatica di giudicare le indagini fatte dai P.M. preferiscono apporre la firma concludendo così la prima fase del procedimento penale. Anche perché nel dibattimento saranno diversi sia il P.M. e sia il giudice delle indagini preliminari. E sarebbe conveniente che le sedi della magistratura inquirente siano spazialmente diverse da quelle dei giudici, separandoli in diversi palazzi perché non si abbia confidenza dei magistrati inquirenti con quelli giudicanti.

 

 

 


Pietro Melis
Ex prof. Univ. di storia della filosofia
LAUREA nel 1962 in Filosofia Universita' di Cagliari
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Si è unito in data marzo 2023
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Pubblicato da Pietro Melis alle 12:36 Nessun commento:

sabato 14 febbraio 2026

AL CORRISPONDENTE ANIMALISTA ROBERTO DURIA

i

Roberto Duria


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https://www.facebook.com › roberto
Animalista. No mask. No vax. Anarchico. Agnostico. Negazionista dell'Olocausto e di altre bugie. Photos. See all. Others With a Similar Name.

Su Facebook sono sotto il nome di Roberto Ferrari 

Quei bambini, nati da genitori musulmani, da adulti crederanno in quel terribile libro chiamato Corano, la più grande disgrazia della storia in quanto predica la violenza armata contro gli infedeli. Mentre invece gli ebrei CREDENTI nelle favole dell'Antico Testamento, non fanno alcun proselitismo pur credendo anch'essi nell'unico vero dio che è Jaweh, un dio di sangue ispiratore di tutte gli stermini attuati non solo nei confronti di tutte le altre popolazioni palestinesi ma anche nei confronti degli ebrei non accettanti le norme mosaiche di sterminio delle genti non adoranti Jaweh come unico vero dio. E non dovevano essere risparmiati nemmeno i loro animali. Le donne potevano essere risparmiate ma condotte in stato di schiavitù per generare altri schiavi. Legga per esempio la terribile distruzione di Gerico attuata da Giosuè succeduto a Mosè, un individuo romanzesco secondo la più quotata esegesi dei maggiori studiosi mondiali dell'Antico Testamento. Io ritengo l'Antico Testamento peggiore del Mein Kampf di Hitler perché, ripeto, l'Antico Testamento non ordina agli ebrei CREDENTI di fare proselitismo, al contrario del Corano per la sua guerra comandata contro gli infedeli. Non si ha il coraggio di riconoscere che il Corano è la fonte del terrorismo islamico. Caro Roberto, lei tace sempre del fanatismo islamico, con la Tenga conto che più di un miliardo di individui sono nati con il cervello rovinato dal Corano. E una volta rovinato il loro cervello dal Corano sin dalla nascita non è ammessa una abiura, che giustifica la pena di morte. Mi faccia il nome di qualche musulmano che si sia reso benemerito nel campo della scienza e dell'arte. Non ne troverà nemmeno uno. Mentre è lunga la fila degli ebrei NON CREDENTI che sono rimasti famosi per il loro contributo nel campo scientifico. Gli ebrei CREDENTI sono una piccola minoranza dentro l'ebraismo. Einstein è solo uno dei tanti ebrei atei resisi famosi nel campo scientifico. La prima esegesi dell'Antico Testamento è quella del grande filosofo ebreo Spinoza, che ha ridotto l'Antico Testamento ad una serie di racconti contradditori demolendo così la veridicità di tuscuola tto l'Antico Testamento. Si ricordi che l'ateo Marx, al di la del giudizio che possa darsi del suo materialismo, era ebreo. Come lo fu il fondatore della fenomenologia Edmund Husserl, della psicanilisi Sigmund Freud, ed ebrei erano i filosofi fondatori della scuola sociologica di Francoforte Horkheimer e Adorno. Sono solo pochi esempi.

Pubblicato da Pietro Melis alle 20:05 Nessun commento:

mercoledì 11 febbraio 2026

PRO E CONTRO VANNACCI

2:53

Vannacci: «Non ho tradito nessuno ma nella Lega non ho avuto

 
Ho votato per Vannacci ma lo critico a causa della sua ignoranza in fatto di conoscenze scientifiche che lo porta ad una concezione antropocentrica, e perciò antiscientifica, della Natura. Inoltre è una cretinata il dire che gli omosessuali sono anormali perché sono una minoranza. Sono anormali biologicamente perché sono la conseguenza di errori di duplicazione del DNA e di disfunzioni ormonali. Ho spiegato tutto nel mio recente libro IL MONDO AL OICSEVOR (ROVESCIO), in cui è caduto anche Vannacci con il suo MONDO AL OIRARTNOC (CONTRARIO). Sono d'accordo con Vannacci nel ritenere che non basta un atto amministrativo per riconoscere una identita culturale. L'Italia non deve vantarsi di avere un tennista arrivato ad essere stato il numero 1, perché questo tennista, Sinner, non è italiano ma austriaco essendo nato nel Sudtirolo che in Italia viene chiamato Alto Adige. La sua lingua madre è il tedesco e non l'italiano, e giustamente non paga le tasse in Italia avendo la sua residenza a Montecarlo. Vedere il mio blog pietromelis.blogspot.com.                                            
@pietromelis7887 20 minuti fa (modificato) Ha ragione Feltri perché l'Alto Adige è stato da tutto il passato una terra austriaca dove tuttora l'italiano è una lingua straniera. Non può essere una guerra vinta la giustificazione di un cambiamento. La ragione storica giustifica la denominazione Sudtirolo. Una guerra vinta non può cambiare l'appartenenza di un popolo altrimenti dovrebbe cambiare anche la connotazione culturale, cioè le radici storiche di un popolo sostituendo alla ragione storica il diritto della forza dando sempre ragione al diritto della forza. Nell'Alto Adige/Sudtirolo la popolazione rimane per la maggior parte austriaca e non italiana. Ed è il tedesco la lingua madre per coloro che ritengono di abitare nel Sudtirolo e non nell'Alto Adige, sentendosi austraca e non italiana. Se l'Ucraina dell'attuale governo non avesse perseguitato la popolazione russa e avesse concesso ampia autonomia ai russi dell'Ucraina non vi sarebbe stata l'occupazione russa del Donbass, in cui la popolazione è stata sempre russa. Tanto più che è il russo la lingua principale in tutta l'Ucraina. Ho trattato questo argomento nel mio ultimo libro intitolato IL MONDO AL OICSEVOR (ROVESCIO), criticando Vannacci che nel suo libro arriva a ritenere che l'anormalità discende dal suo essere una minoranza. La tanto contestata frase di Vannacci, cari omosessuali, normali non lo siete. Fatevene una ragione, è una cretinata. Gli omosessuali non sono anormali perché sono una minoranza. Sono anormali biologicamente. Perciò nel mio libro ho aggiunto un aggettivo. Cari omosessuali, normali non lo siete. Fatevene una ragione scientifica. Non può un atto amministrativo cambiare le radici di un popolo. Il famoso tennista Sinner non è italiano ma austriaco, di cui l'Italia non può vantarsi.Ho riportato nel mio libro alcune pagine del biologo francese Jean- Didier Vincent che nel suo libro Che cos'è l'uomo spiega le cause dell'omosessualità, che dipende da errori di duplicazione del DNA e da disfunzioni ormonali.
 
Pubblicato da Pietro Melis alle 19:50 Nessun commento:

mercoledì 4 febbraio 2026

IL SILENZIO DI VANNACCI SULL'ISLAM

 Come mai questo silenzio? E' da molti anni che dico che la propaganda del Corano dovrebbe costituire un reato. Ho sempre avuto il coraggio che Vannacci non ha. 

Ecco i passi del Corano dettato da un pazzo analfabeta ad uno scriba che si portava dietro. 

Alla luce di questa non identità europea si deve affrontare il male che maggiormente oggi affligge l’Europa, e più in generale il mondo occidentale, cioè la presenza invadente dell’islamismo. Aspetto del tutto trascurato da Vannacci. Un islamico proveniente da Stati islamici, come pure un islamico nato etnicamente italiano ma convertitosi all’Islam, con ciò rinunciante al suo essere etnicamente italiano e, più largamente, al suo essere europoide o caucasoide, deve giurare, come minimo, sulla Costituzione italiana perché ritenuta superiore a tutte le norme contenute nel Corano, contenente frasi che istigano alla violenza contro gli infedeli, sino a giustificare l’omicidio di massa, in grave contrasto, e perciò non conciliabile, con la Costituzione. Come le frasi che dicono: combatteteli sino a quando non vi sarà più scandalo e la religione si quella di Allah…Non sposate donne idolatre finché non abbiano creduto ché è meglio una schiava credente che una donna idolatra…Gli uomini stanno su un gradino più alto rispetto alle donne, e Allah è potente e saggio Vi è prescritta la guerra anche se ciò possa spiacervi…combattete sulla via di Allah e sappiate che Allah ascolta e conosce (Sura II)... Quanto a quelli che rifiutano la Fede li punirò con pena violenta in questo mondo e nell’altro…Verrà posto un marchio di infamia dovunque li troveremo, tranne che si afferrino a una corda di Allah…Non sceglietevi come amici persone estranee alla Fede ché queste non mancheranno di mandarvi in rovina…Getteremo terrore nel cuore degli infedeli perché hanno associato ad Allah esseri che Allah non ha investito di alcuna autorità…È Allah che vi fa vivere e uccide…E non chiamate morti coloro che sono stati uccisi sulla via di Allah. Anzi, vivi sono e nutriti della grazia presso il Signore…Coloro che combatteron/o e furono uccisi li farò entrare nei Giardini (in Paradiso)…Se alcune delle vostre donne avranno commesso atti indecenti muratele vive in casa finché le colga la morte…Gli uomini sono preposti alle donne perché Allah ha preposto alcuni esseri ad altri…Quelle donne di cui temete atti di disobbedienza prima ammonitele, poi lasciatele sole nei letti, poi bastonatele…Essi vorrebbero che voi rifiutaste la Fede…prendeteli e uccideteli dove li trovate, ma non prendete patroni né alleati fra loro (Sura IV)…Gli infedeli sono per voi un manifesto nemico, non vi stancate di inseguir quella gente Sura (IV)… O voi che credete! Non prendete i giudei e i cristiani come alleati. Chi di voi si alleerà loro diverrà dei loro (Sura V)…I demoni ispirano ai loro alleati di discuter con voi. Se date loro ascolto sarete pari ai pagani (Sura VI)…E io getterò il panico nel cuore dei miscredenti. Percuotete, percuotete loro le cervici, percuotete e spezzate loro ogni dito…Allah è violento nel castigare…ma non voi li uccideste bensì Allah…Combatteteli dunque finché non vi sia più scandalo e il culto venga reso solo ad Allah…Gli angeli faran morire quelli che si rifiutarono alla Fede, colpendoli sul viso e sul dorso…Se non vi lancerete in battaglia Allah vi castigherà di castigo crudele, vi sostituirà con altro popolo. Allestite forze e cavalli quanto potete per terrorizzare il nemico. Allah te li ha dati in tuo potere. Combattete coloro che non credono in Allah e nel Giorno Estremo. Combatteteli sino a che non paghino il tributo uno a uno…Han detto i cristiani: Gesù è figlio di Dio. Allah li maledica! In quale errore sono caduti, mentre erano stati esortati ad adorare un Dio solo. Se non vi lancerete in battaglia Allah vi castigherà di castigo crudele e vi sostituirà con altro popolo, umiliati… Allah è con noi…Combattete sulla via di Allah. Combattete i negatori che vi stan vicini. Che possan trovare in voi durissima tempra (Sura IX). La ricompensa di coloro che combattono Allah e il suo Messaggero e si danno a corromper la terra è che essi saranno massacrati, o banditi dalla terra: questo sarà per loro ignominia in questo mondo e nel mondo avvenire immenso tormento, eccetto quelli che si pentiranno prima che voi vi impadroniate di loro (Sura V).

 Nel Corano i cristiani sono considerati alla stregua di pagani perché credono nella trinità, ritenuta alla stregua di tre divinità in una forma di politeismo.

 I musulmani ritengono Gerusalemme la loro terza città sacra. Ma il fondamento di tale pretesa ha nella Sura XVII del Corano una spiegazione del tutto risibile perché ha un valore inferiore persino a quello di una leggenda essendo fondata sul viaggio notturno che Maometto avrebbe fatto da La Mecca a Gerusalemme. La successiva tradizione si accompagnò ad una relativa iconografia per descrivere il viaggio notturno fatto sotto la guida dell’arcangelo Gabriele mentre Maometto sedeva su un animale mostruoso che, stando tra l’asino e il mulo, era dotato di ali ed aveva la testa di donna, a cui la tradizione islamica aggiunse anche il nome Buraq. Maometto, stando sempre seduto su questo animale, salì attraversando la sfera dell’inferno, diviso in più piani, ognuno con pene adatte al peccato commesso. Nei livelli più bassi le punizioni sono più atroci e la temperatura più alta. Le anime dell’inferno soffriranno terribili pene fino al giorno del giudizio. 

 Maometto fu invitato da Allah a salire sino alla sfera del paradiso perché conoscesse i suoi precedenti profeti, compreso Gesù, e ricevesse direttamente da Allah l’ordine delle cinque preghiere canoniche quotidiane. Non saprei dire se Maometto fosse un allucinato o un impostore, anche considerando che era persino analfabeta e si portava dietro uno scriba a cui dettava le sue allucinazioni o imposture finalizzate comunque alle successive conquiste degli arabi considerando che il Corano impose un falso proselitismo perché, al contrario del cristianesimo, fu fondato sin dall’inizio sulle armi nelle guerre di espansione nel Medioriente, nelle coste africane e parzialmente in Spagna sino alla “reconquista” spagnola con la fine dell’occupazione araba. E vi è più di un miliardo di cervelli che ancora crede in questo racconto trasformandolo incredibilmente in un fatto storico. La Gerusalemme degli ebrei è ben lontana dalla ridicola tradizione islamica avendo con sé una tradizione storica che si rifà al regno di Davide risalente all’anno mille.

 Voglio qui anticipare quanto Benedetto XVI disse con coraggio nella sua Lectio magistralis tenuta il 12 settembre 2006 a Ratisbona riportando un dialogo tra l’imperatore bizantino Manuele II Paleologo e un persiano colto: "Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava". Bastarono queste parole per provocare una rivolta da parte del mondo musulmano, capace persino di negare l’evidenza storica della mancanza di ragione nella più grande disgrazia della storia che è il Corano.

 

 È incredibile che simile “religione” (se così la possa definire) trovi dignità di riconoscimento in Occidente.

 

 Un Islam moderato è un falso Islam perché non esiste un Corano moderato. La radice del terrorismo è nello stesso Corano.

 

 Non vi è da meravigliarsi che cervelli rovinati dal Corano possano credere nella esilarante descrizione del paradiso, che è motivo di comicità perché le anime beate degli eroi (tali per avere ucciso degli infedeli) “avranno con loro su giacigli affiancati fanciulle modeste di sguardo, bellissime d’occhi, come bianche perle celate (Sura XXXVII), dal seno ricolmo (Sura LVIII), belle come rubino e corallo, dagli occhi grandi e neri, mai prima toccate da uomini (Sura LV), tra fiumi di latte dal gusto immutabile, di vino delizioso e di miele purissimo”(Sura VLII). Notare la presenza del vino, proibito invece da vivi. Soggiogati dall’immagine di un paradiso simile per gli “eroi” (delle donne si tace) non vi è da stupirsi che il terrorismo sia un biglietto di ingresso per il paradiso.

 

 L’Islam è una sorta di tumore che, se fosse impossibile eradicarlo, dovrebbe essere almeno cronicizzato per renderlo impotente. È un mondo al rovescio.

 

 Nelle trasmissioni televisive in cui sono apparsi rappresentanti dell’Islam mai sono state lette le frasi che ho riportato. A causa di ciò non è mai stata presentata la vera faccia dell’Islam ed è stata portata avanti l’impostura di un islamismo moderato con la richiesta di luoghi che fungano da moschee per la preghiera. A questi rappresentanti dell’islamismo i conduttori delle trasmissioni televisive colpevolmente hanno sempre evitato di domandare come potessero includere nelle loro preghiere le frasi che ho riportato. La regola coranica arriva persino a richiedere questa impostura fondata sulla regola della taqiyya, che arriva ad imporre la dissimulazione nei Paesi dove gli islamici siano una minoranza, in attesa che monti il loro numero perché si impossessino del potere.

 L’ebreo ateo Spinoza (in Trattato teologico-politico) distinse tra culto interno e culto esterno, riconoscendo che lo Stato ha il diritto-dovere di impedire tutte quelle azioni che nella pratica religiosa siano in contrasto con le leggi dello Stato democratico. Il cristianesimo, al contrario dell’Islam, introdusse nei Vangeli la separazione della pratica religiosa dalla legge statale (“Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”, “Il mio Regno non è di questo mondo”), consacrata nella teoria delle due spade (potere religioso e potere statale) di papa Gelasio I. Anche se poi la storia della Chiesa cattolica fu una continua violazione di tale teoria. Ma rimase il principio. L’Islam, al contrario, assorbendo la vita civile nelle norme anche assurde del Corano, è una grave violazione della separazione della religione dallo Stato, non essendo l’islamismo nemmeno una religione ma una ideologia politica che investe tutta la vita dell’individuo. Il successo del cristianesimo nella sua concezione di Dio come trinità è anche il successo della filosofia neoplatonica con l’introduzione del Logos neoplatonico come vincolo della razionalità divina, assente nell’ebraismo e nell’islamismo. Il pericolo odierno per il cristianesimo deriva dalla corruzione che proviene dal relativismo per la convinzione politica di poter integrare gli islamici, pur essendo questi senza patria perché si sentono appartenenti all’Islam prima che ad uno Stato, Ma nel libro di Vannacci non vi è alcun riferimento all’invasione islamica che l’Europa sta subendo negli ultimi decenni.

    

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