lunedì 19 gennaio 2026

CI HA LACIATO OGGI UN FAMOSO PARASSITA DELLA SOCIETA'...

 ...e anche anormale

giovedì 15 gennaio 2026

QUANTO ORIANA FALLACI DISSE A QUEL PAZZO DI KOMEYNI

 

Oriana Fallaci: «La prego, Imam, devo chiederle ancora molte cose. Di questo “chador” a esempio, che mi hanno messo addosso per venire da lei e che lei impone alle donne. Mi dica: perché le costringe a nascondersi come fagotti sotto un indumento scomodo e assurdo con cui non si può lavorare né muoversi? Eppure anche qui le donne hanno dimostrato d’essere uguali agli uomini. Come gli uomini si sono battute, sono state imprigionate, torturate, come gli uomini hanno fatto la rivoluzione…»
Khomeini: «Le donne che hanno fatto la rivoluzione erano e sono donne con la veste islamica, non donne eleganti e truccate come lei che se ne vanno in giro tutte scoperte trascinandosi dietro un codazzo di uomini. Le civette che si truccano ed escono per strada mostrando il collo, i capelli, le forme, non hanno combattuto lo Scià. Non hanno mai fatto nulla di buono quelle. Non sanno mai rendersi utili: né socialmente, né politicamente, né professionalmente. E questo perché, scoprendosi, distraggono gli uomini e li turbano. Poi distraggono e turbano anche le altre donne».
Fallaci: «Non è vero, Imam. E comunque non mi riferisco soltanto a un indumento ma a ciò che esso rappresenta: cioè la segregazione in cui le donne sono state rigettate dopo la rivoluzione. Il fatto stesso che non possano studiare all’università con gli uomini, ad esempio, né lavorare con gli uomini, né fare il bagno in mare o in piscina con gli uomini. Devono tuffarsi a parte con il “chador”. A proposito, come si fa a nuotare con il “chador”?»
Khomeini: «Tutto questo non la riguarda. I nostri costumi non vi riguardano. Se la veste islamica non le piace, non è obbligata a portarla. Perché la veste islamica è per le donne giovani e perbene».
Fallaci: «Molto gentile. E, visto che mi dice così, mi tolgo subito questo stupido cencio da Medioevo. Ecco fatto».
Dall’intervista di Oriana Fallaci all’ex Guida Suprema dell’Iran, Ruhollah Khomeini
Corriere della Sera, 26 settembre 1979
-Alessandro Nardone

mercoledì 14 gennaio 2026

IN IRAN I MAGGIORI COLPEVOLI FURONO I PADRI NEL 1979...

...quando scesero in piazza per cacciare lo Scià di Persia Moammad Rehza Palhavi, che, nonostante tutto, rappresentava un governo laico e alleato dell'Inghilterra. Responsabili anche gli scellerati presidenti degli USA Bush padre e figlio nel loro fare guerra contro l'Iraq, che aveva, è vero, un governo dittatoriale, quello di Saddam Hussein, ma laico e in guerra contro l'Iran degli ayatollah che presero il potere grazie alle manifestazioni di piazza che favorironio il rientro in Iran di un pazzo, Khomeyni, che era stato cacciato in esilio in Francia. Dieci anni di guerra tra Iran e Iraq non servirono a cacciare i pazzi seguaci di Khomeyni. Ma che dire di Stati come l'Arabia Saudita che è il centro storico della pazzia islamica? Come è possibile che sia accettabile e riconosciuta internazionalmente l'Arabia che non è certamente migliore dell'Iran in fatto di mancanza assoluta di libertà? Non vi è uno Stato governato da islamici che consenta la presenza di una opposizione. Si noti che vi è un passo del Corano che è in netto contrasto con tutto il resto del testo. Esso dice che il rifiuto della conversione ad Allah era stato predestinato dallo stesso Allah. Dunque Allah secondo questo passo non pretende la conversione, limitandosi in questo caso a chiedere il pagamento di una tassa per mancata conversione. Come di fatto avvenne quando gli arabi, subito dopo la morte di Maometto nel 632 a 62 anni, uscirono come topi da una fogna, che era stata la loro tana per tutti i secoli precedenti, per invadere il Medioriente e tutte le terre africane che si affacciavano nel Mediterraneo, per giungere ad occupare buona parte della Spagna. La conversione degli abitanti dell'Arabia, originariamente pagani, furono costretti a convertirsi anche con le armi. E lo stesso Maometto partecipò allo sterminio di 800 arabi che non volevano convertirsi. Maometto era analfabeta e si portava dietro uno scriba a cui dettava le sue allucinazioni o imposture dicendo che gli venivano dettate da Allah tramite l'arcangelo Gabriele.               

Contrarian ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "IN IRAN I MAGGIORI COLPEVOLI FURONO I PADRI NEL 1979...":

I sauditi non sono considerati nemici del mondo per il semplice fatto che abbiano accettato le condizioni degli Strati Disuniti d'Amerdica, tant'è che sono l'unico paese mediorientale che finanzia Israele, altro cane americano in quel del Medio Oriente.
Per il resto, i musulmani si ridicolizzano da sé: come si può continuare una tradizione come quella ebraico-cristiana dove il messaggio è stato già stravolto dai Vangeli, in una nuova forma che si accaparra tutto quanto scritto primo risolvendola così: "Va visto in ottica musulmana".
Se si riconosce Gesù come un profeta ma non come Figlio di Dio, si è semplicemente eretici, ma come si fa a riconoscere Gesù profeta se non si riconosce, appunto la sua natura divina?
Le predicazioni di Cristo hanno ad oggetto proprio quello, diffondere la verità da parte del Figlio dell'Uomo.
È come dire 'preparare una frittata, ma senza uova'.

Ho ormai smesso di discutere in rete con i musi ulmani, è inutile, ma tento di far ragionare i nati cattolici ed atei, in quanto sono tendenzialmente a favore dei poveri arabucci, perché una certa narrazione li descrive come vittime di anni di colonizzazione e poveri che esportano la loro cultura, vedasi il Taharrush Gamea.

Un saluto, o prof.
 

lunedì 5 gennaio 2026

CHI E' STATO L' APOSTOLO PIU' IMPORTANTE?

 Vediamo se vi è qualcuno che l'abbia capito. Purtroppo debbo riportare qui i commenti perché sono sempre in attesa del tecnico che riattivi la pubblicazione della posta. 

XiaoLang ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "CHI E' STATO L' APOSTOLO PIU' IMPORTANTE? ":

Difficile interpretazione.. messa in modo così criptico ed enigmatico, il primo pensiero andrebbe a San Pietro, secondo di Cristo.
Penso però che sia troppo scontato, dunque andrei, un po' paradossalmente, su Giuda Iscariota: senza il suo tradimento, Cristo non sarebbe stato crocifisso nella maniera canonica che conosciamo, dunque non avrebbe potuto assumersi ad Agnello di Dio, compiendo il sacrificio estremo ed ultimo che ha redento l'umanità e dunque universalizzare i suoi insegnamenti.

Giancarlo MATTA ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "CHI E' STATO L' APOSTOLO PIU' IMPORTANTE? ":

l' apostolo più importante fu molto probabilmente l' apostolo Paolo ("saul") : il vero teoreta del "cristianesimo" .
 

XiaoLang ha colto nel segno. 

Giuda si è sacrificato perché si avverassero le false profezie dell'Antico Testamento  

 
 TEO TORIATTE ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "CHI E' STATO L' APOSTOLO PIU' IMPORTANTE? ":

Giuda

mercoledì 31 dicembre 2025

ADDIO AL 2025

 Leggere di Leopardi il dialogo tra un venditore di almanacchi e un passeggere. Parafrasando un verso della poesia di Giusti Il re travicello, sostituendo la parola legno, dico che Le teste di cazzo fan sempre del chiasso. Non sanno rinunciare ai botti, molti dei quali fuori legge. Perché e dove riescono a comprare queste bombe? Poveri animali che ogni anno vengono terrorizzati da questi subanimali.      

UN ALTRO ANNO IN PIU' E IN MENO

lunedì 29 dicembre 2025

BRIGITTE BARDOT MI HA LASCIATO

Avevamo un comune amore per gli animali, unici innocenti in una Terra martoriata dalla presenza di una specie che ha fatto della sua stupida convinzione di essere padrona della Natura la causa di tante crudeltà.

Sonia ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "BRIGITTE BARDOT MI HA LASCIATO ":

La sua opera continuerà nella sua fondazione. Saluti 

venerdì 26 dicembre 2025

LE MAMME LI STANNO ANCORA CERCANDO.

Maledetti impostori peggiori dei macellatori, di cui sono complici in quanto mandanti. Il cristianesimo nulla ha da insegnarmi. Vi sono stati filosofi e storici, come Plutarco, da cui può discendere il migliore insegnamento. Quanto segue è riportato dal mio libro Scienza, filosofia e teologia (Editore Rubettino).       

Il maggiore pensatore neoplatonico prima di Plotino fu Plutarco, nato nel 46 d. C. Contro le argomentazioni degli stoici, secondo cui, se gli animali partecipassero della ragione naturale, e dunque del diritto, l’umanità perirebbe non potendo usufruire dei vantaggi provenienti dai “comodi avuti dalle bestie”, Plutarco ribatte che l’uomo può vivere senza uccidere animali indifesi o divertendosi con la caccia, che oltre che ingiustizia, è mancanza di equilibrio della mente. Plutarco rileva come la concezione stoica giustifichi  una forma di dominio dell’uomo sulla terra. Essa predica l’esistenza di un Logos universale, la virtù, ma poi non sente il dovere di offendersi di fronte a cadaveri presentati come cibo. Gli animali non umani sono migliori perché nessun cavallo rende schiavo un altro cavallo o un leone un altro leone. [1] Mentre gli altri animali si astengono dal cacciare ogni specie e “fanno la guerra soltanto per necessità di cibo”, l’uomo è l’unico animale che, cibandosi di tutto, rimane castigato da molte e lunghe malattie.[2] 

In Iside e Osiride Plutarco dimostra di avere  conoscenza di Zarathustra, oltre che di Platone,  e in Del mangiar carne scrive che non la guerra, come pensò Teofrasto, ma l’aridità della terra portò gli uomini a incominciare a cibarsi di cadaveri. Ed oggi i cuochi, dice Plutarrco, sono “pasticceri di cadaveri” con cui si adornano le mense, dopo averne mascherato con arte l’odore. La civiltà è dominata dalla follia. Si iniziò con gli animali selvatici “sino ad uccidere il bue nostro operaio, la pecora che ci veste, il gallo guardiano della casa, e così a poco a poco, cresciuta l’insaziabile cupidigia si pervenne al sangue, agli omicidi, alle guerre” (Del mangiar crne).[3] La mancanza di giustizia si accompagna sempre alla cultura dell’alimentazione carnea. Il messaggio di Plutarco ai posteri è: “ Combatterete uniti contro quelli che privano gli animali dell’uso della ragione e del discorso”.[4]  Il filosofo deve avere la funzione di ampliare l’ambito del riconoscimento della giustizia. Plutarco, vegetariano, visse 79 anni.

Celso, la cui opera Discorso di verità (scritta verso il 178 d. C.) ci è stata in parte tramandata dal cristiano eretico Origene, che ne trascrisse molte parti nella sua opera Contra Celsum,[5] scrive che “non si pone alcuna differenza tra il corpo di un pipistrello o di un verme, di una rana o di un uomo; medesima è infatti la materia e identica ne è anche la corruttibilità...Nulla è immortale di quel che dalla materia trae origine. Basta questo riguardo a tale argomento, e chi è in grado di udire e di compiere una ricerca ancor più approfondita comprenderà che le cose che noi vediamo non sono state donate all’uomo, ma ciascuna nasce e perisce per il bene del tutto”, e il fatto che gli animali non siano dotati di parola non significa che “il dio abbia creato tutto in funzione dell’uomo...Non per l’uomo l’universo è stato creato, ed egualmente nemmeno per il leone o per l’aquila o per il delfino, ma perché questo cosmo si realizzasse come opera divina e assolutamente perfetta...E’ in vista dell’armonia universale...è dell’universale che il dio ha cura, è questo che la provvidenza divina non abbandona mai”.



[1]  Plutarco, I  bruti usano la ragione, tr. it. M. Adriani, Milano  1829, p.487.

[2]  Ibid., p.497.

[3] De esu carnium , Milano 1829

[4]  Se gli animali di terra e d’acqua, Milano 1829.

[5] Discorso veritiero, Bonn 1924, Padova 1977.

 

giovedì 25 dicembre 2025

MALEDETTO NATALE

Le due importanti feste cristiane, Natale e Pasqua si identificano con strage di agnelli.Servono a nulla le iniziative di Michela Vittoria Brambilla se non organizza una dimostrazione silenziosa in piazza S. Pietro. Benedetto XVI si limitò a dire, ma non in pubblico, che con il cristianesimo doveva ritenersi superata la tradizione ebraica. Riporterò il discorso di questo papa. Ma per avere visibilà bisogna accusare i papi di non avere mai condannato la strage di agnelli in ricorrenza del Natale e, ancor più, in quella di Pasqua.        

12 apr 2019Parafrasando l'odiato Cartesio (del Cogito, ergo sum) odio la pasqua festa di sangue di tutti gli agnelli uccisi per conservare la barbara ...
22 apr 2011E senza il peccato originale frana tutta la cristologia. Odio tutte le stronzate che oggi venerdì 22 aprile ho sentito dire dal papa, con una ...
NO ALLA STRAGE DI AGNELLI PER PASQUA !!! non e' un precetto religioso.
21 apr 2019Questo è il blog del prof. Pietro Melis, autore del testo intitolato "Scontro tra culture e metacultura scientifica: l'occidente e il diritto ...


giovedì 18 dicembre 2025

UN MONDO DI IMPOSTORI E DI IPOCRITI

Le grandi abbuffate natalizie degli imbecilli che si accorciano la vita. Mense ove arrivano cadaveri anche di agnelli. Non sarebbero capaci una volta nella vita di ricavarsi in un mattatoio il cadavere che si portano nella mensa. Sono complici dei macellatori. "I cuochi sono pasticceri di cadaveri" (Plutarco, De esu carnium, del mangiar carne).  

In attesa che venga a casa il tecnico non posso pubblicare i commenti perché Google, con la scusa becera di rispettare la privacy ha cambiato il modo da seguire per pubblicare un commento. Pertanto, in attesa del tecnico che ponga riparo, mi limito qui a pubblicare il commento del mio affezionato lettore che si presenta col nome XiaoLang, che mi ha scritto: 

Eppure arriverà un giorno la consapevolezza, spero prima che mai, con le buone o le cattive maniere.
Buon Natale a tutti, anche agli animali.