lunedì 19 agosto 2019

LA ONG OPEN ARMS PIENA DI MUSULMAN. INVASIONI BARBARICHE

Li ho visti "pregare" rivolti verso La Mecca piegati tutti con i culi in aria su Open Arms. Non basta una invasione di negri che non scappano dalle guerre. Questi negri sono anche musulmani e portano qui una doppia disgrazia.  
Se non si va a nuove elezioni con Giorgia Meloni al governo (per fare uno sbarramento di fronte alle coste della Libia) i PDementi si metteranno d'accordo con i 5S e vi sarà la follia al governo. Porti aperti e ius soli. La Meloni porrebbe fine all'ondivago Salvini, tale perché reso ostaggio dei 5Stalle e impossibilitato per questo ad attuare delle vere riforme in economia e nella difesa dei confini.  
I 5 Stalle hanno avuto il 32% il 4 marzo 2018 prendendo voti soprattutto nel sud con il reddito di cittadinanza. Ma la pacchia è finita. Credevano che ne avrebbero usufruito 5 milioni. Falso. Al massimo un milione. Hanno abbandonato quello che era l'unico punto serio del loro programma: il referendum propositivo riformando l'art. 75 della Costituzione per dare direttamente al popolo la possibilità di darsi delle leggi  saltando le pastoie del parlamento con una democrazia diretta. Proprio essi che hanno fatto riferimento a Rousseau che nel Contratto sociale sosteneva la democrazia diretta. Invece questi incapaci si sono incaponiti su una questione del tutto irrilevante che è la diminuzione del numero dei parlamentari. Senza essere capaci di capire che i collegi elettorali dovrebbero essere ampliati e che da questo ampliamento avrebbero solo da perderci perché avrebbero meno incidenza sul territorio per il loro presentarsi da soli, come nella loro tradizione. Inoltre il risparmio di mezzo miliardo sarebbe del tutto irrisorio. Con essi non vi sarebbe mai stata una reale e rivoluzionaria riforma della giustizia, incominciando ad introdurre la responsabilità PERSONALE dei giudici, compresi quelli della Cassazione, quando facciano sentenze aberranti perché dettate da ignoranza o vizi logici inescusabili. Ma per questo bisogna introdurre un'Alta Corte di giustizia composta da giuristi (studiosi del diritto) e non da giudici (manovali del diritto), che continuerebbero a fare scandalosamente carriera per anzianità rifiutando concorsi e persino esami seri, perché quelli quadriennali in vigore (costituita solo da giudici e non da giuristi) sono solo una pagliacciata inventata per aumentare i loro stipendi. Con al governo dei deficienti come Bonafede, Toninelli e Di Maio, più altri deficienti in quota 5S come la Trenta alla difesa e l'euroschiavo Tria all'economia, nulla di buono ci si poteva aspettare. I PDementi dimostrano di essere tali per il fatto di continuare a non capire che Salvini ha vinto alle europee soprattutto sul tema dell'invasione dall'Africa duplicando il risultato delle politiche con l'ottenere il 33% alle europee mentre ora è dato come minimo al 36% nei sondaggi. I PDementi sono stati ridotti al 22% ma, dopo tante batoste  hanno la faccia come il culo pronti ad entrare al governo con i 5Stalle da essi sempre vituperati. Un governo PDementi-5 Stalle sarebbe un colpo di Stato con i 5 Stalle fagocitati dai PDementi. Un governo di due sconfitti. Chi sa che ne penserà l'abusivo del Quirinale Mattarella?       
Le lezioni insipide del costituzionalista Cassese

"Sinistri imbecilli. Gli immigrati rompono i coglioni e..."
Feltri demolisce il costituzionalista Cassese: che cosa vi sfugge

Costui (quello di sotto) dice che Salvini ha pensato di essere a Vittorio Veneto e si è svegliato a Caporetto. O imbecille! Dopo Caporetto vi fu Vittorio Veneto mentre voi PDementi e affini rimarrete a Caporetto. Per voi non vi sarà una Vittorio Veneto. Dovete rimanere nella fogna da cui state cercando di uscire. 
    

L'Italia invasa chiede aiuto

Dobbiamo difenderci dall'arrogante aggressione dei finti umanitari



Testo di Giovanni Toti




L’emergenza sanitaria a bordo della nave Open Arms pare che non ci sia. Il Primo Ministro spagnolo Sanchez ora offre un porto sicuro: d’altra parte la nave è spagnola, dove altro sarebbe dovuta andare? Ma la Open Arms rifiuta l’offerta: troppi sette giorni di navigazione (che secondo me sono anche di meno, ma pazienza). Mi chiedo: visto che la nave da ormai 17 giorni sta davanti alle coste di Lampedusa, la soluzione sarebbe stata semplice fin dall’inizio! Forse è l’organizzazione umanitaria che usa i migranti salvati come ostaggi per la sua battaglia politica, sennò sarebbero già tutti comodamente e da giorni sul suolo spagnolo!



  

sabato 17 agosto 2019

QUANTI ALTRI 17 AGOSTO?

Sono nato il 17 agosto. Non mi dovrei lamentare di essere nato. Ho avuto la fortuna (accompagnata da un certo merito) di avere trascorso, come professore universitario di storia della filosofia, una vita facendo il lavoro più bello del mondo che è lo studio, che mi ha permesso di accumulare conoscenze in vari campi del sapere (filosofia, fisica, cosmologia, biologia evoluzionistica).  Ma tutto ciò a che mi è servito? A riflettere sul fatto che la vita non ha senso. Entrai all'Università come assistente, ma dopo essere stato costretto a lasciare quella che sarebbe stata la mia vera vocazione: compositore e direttore d'orchestra. Nei primi quattro anni vissuti da studente universitario (mi occorse un quinto anno per preparare la tesi sulla fisica di Cartesio) frequentavo contemporaneamente il  Conservatorio di musica dove ero iscritto al corso di composizione e di pianoforte complementare (chiamato lettura partitura). Ma mi iscrissi all'età di 18 anni quando ancora non sapevo nemmeno leggere le note perché da bambino non fui mai accontentato nella mia richiesta di studiare musica. Anzi, fui sbattuto in collegio (dai salesiani) dove rimasi interno per quattro anni, proseguendo da esterno sino al terzo anno del liceo classico. Entrando al Conservatorio mi trovai in una classe di solfeggio con bambini che non avevano più di dieci anni. Arrivato al quarto anno di studente universitario mi trovai di fronte ad una scelta: o proseguire per molti anni al Conservatorio sino al diploma di composizione (dovendo però dare anche altri esami di pianoforte complementare sino della durata di altri quattro anni) oppure prendere al balzo la proposta di un professore di cui seguivo le lezioni di filosofia teoretica e di storia della scienza per presentarmi al concorso interno di assistente di storia della filosofia. Scelsi il certo per l'incerto. Ed abbondanai gli studi musicali. D'altronde, se avessi scelto la musica avrei dovuto gravare ancora economicamente sui genitori. Scegliendo la filosofia mi resi economicamente indipendente all'età di 23 anni. Con i primi stipendi mi comprai un pianoforte a coda di seconda mano per non abbandonare completamente la musica. Prima avevo avuto un pianoforte verticale preso in affitto. Mi rimprovero di non aver proseguito gli studi di composizione privatamente. Ora mi domando: che futuro avrei avuto se avessi scelto la composizione e la direzione orchestrale? Per la direzione orchestrale avrei dovuto seguire i corsi di direzione a Roma (dove allora teneva i corsi il famoso direttore d'orchestra Franco Ferrara). Fatti i conti, a trent'anni sarei rimasto ancora dipendente dai genitori. Non avevo altra scelta. Mi rimprovero il fatto di non avere proseguito gli studi di composizione privatamente. Non ho scuse. E mi sovviene il nome del grande direttore d'orchestra e compositore Giuseppe Sinopoli che, morto prematuramente, era laureato in medicina e non potè laurearsi anche in archeologia solo perché morì prima della discussione della tesi di laurea (che gli fu riconosciuta post mortem). Ma non volendo rinunciare alla composizione (che resta un mio rammarico) avrei accettato di adeguarmi all'inascoltabile musica contemporanea che ha completamente abbandonato la tonalità? Nel mio ascolto della musica avevo sempre avuto un gran rifiuto per la musica contemporanea, rifiutando di andare oltre Gustav Mahler. Già l'impressionismo di Debussy mi sembrava l'inizio della degenerazione della musica. Sarei stato considerato un retrogrado. Ma io mi domando: se uno oggi scrivesse una sinfonia che potesse essere considerata una quinta sinfonia di Brahms (che ne compose quattro, quattro meraviglie, tanto che la prima sinfonia di Brahms fu definita subito la decima di Beethoven) forse non avrebbe valore perché non si adegua alla schifezza inascoltabile della musica contemporanea che ha allontanato il grande pubblico da essa?
Supponiamo che qualcuno dica di avere scoperto il manoscritto di una quinta sinfonia di Brahms rimasta inedita per la sopravvenuta morte di Brahms e che gli stessi musicologi attestino che si tratti  veramente dell'ultima sinfonia di Brahms.  Grande notizia in tutto il mondo della musica e anche fuori di esso. Le maggiori orchestre del mondo chiedono copia della quinta sinfonia di Brahms che così viaggia per tutti i continenti. Dopo il grande successo mondiale si scopre che chi aveva detto di avere scoperto il manoscritto era uno che aveva invecchiato il manoscritto nella carta e nell'inchiostro su commissione di un compositore che non voleva si facesse subito il suo nome per non suscitare all'inizio dei sospetti e che si era messo d'accordo con chi da esperto aveva proceduto all'invecchiamento del manoscritto. Che fine avrebbe fatto la falsa quinta sinfonia di Brahms? Avrebbe perso da quel momento il suo valore e non avrebbe più avuto successo? Questo a dimostrazione che una musica tonale scritta oggi meriterebbe egualmente successo e che soltanto il pregiudizio dettato dal clima contrario della musica atonale contemporanea potrebbe assurdamente privare di valore quella sinfonia falsamente attribuita a Brahms riducendola dopo il successo ad una scolastica imitazione di Brahms, priva di valore perché priva di originalità, ma prescindendo ingiustamente, e perciò disonestamente, dal suo valore intrinseco. 
Da notare che nella prima metà del '900, quando ormai imperava l'abbandono della musica tonale, sino ad arrivare anche alla musica dodecafonica (il massimo della degenerazione) in Italia operavano compositori d'opera lontani dalla musica atonale (Puccini, Mascagni, Leoncavallo, Ponchielli, etc.,etc.), tuttora presenti nei teatri. I compositori d'opera che hanno abbandonato la tonalità sono giustamente scomparsi dai programmi dei teatri e delle sale da concerto. Richard Strauss (1864-1948), da non confondere con gli Strauss dei walzer, nonostante abbia spinto in una certa fase la tonalità sino ad un estremo cromatismo (come quello del Tristano e Isotta di Wagner), giungendo in altre fasi ad un politonalità, non abbandonò mai la tonalità. Se la musica deve avere una funzione nella società, come pensava Strauss, la musica atonale non può averne alcuna. Verklärte Nacht (Notte trasfigurata) è la composizione tuttora popolarissima di Schönberg (1874-1951), padre della dodecafonia, che definirei cacofonia. Si tratta di un poema sinfonico dalle ardite armonie composto da Schönberg all'età di 25 anni, prima che passasse alla degenerazione della dodecafonia. Ma evidentemente ebbe sempre un rimpianto per tale composizione se ancora nel 1943 la sottoponeva ad una revisione. 
Le cose sono peggiorate nella seconda metà del '900. Alla tradizione della musica tonale si è sostituito lo sperimentalismo (musica elettronica, musica puntuale, musica seriale, musica aleatoria, etc.), nella ricerca spasmodica della novità, giungendo ad abbandonare anche il pentagramma.  Robaccia inascoltabile. Musica fredda, costruzione artificiale perché non tocca i sentimenti, come la definì il grande compositore finlandese Jean Sibelius (1965-1957). Stokhausen è ritenuto uno dei massimi compositori  contemporanei. Ma chi lo conosce? Sibelius continua a far parte dei programmi delle sale da concerto, noto soprattutto per i suoi poemi sinfonici. Stokhausen è meritatamente assente.  Ennio Morricone è rimasto famoso per le sue musiche da films, con cui ha fatto i soldi. Ma se ascoltate le sue altre musiche non si può non provare un totale rigetto. Certamente con esse non avrebbe avuto successo e soldi. Per chi le ha composte? In natura la dissonanza è innaturale. Dà fastidio all'orecchio. Oggi vi è un ritorno alla tonalità con il cosiddetto minimalismo. Ma non vi sono più grandi compositori, vivendo essi nell'anonimato che si meritano. Perché la musica leggera ha tanto successo presso gli analfabeti della musica, considerando analfabeti tutti coloro che ascoltano solo musica leggera? Perché è inimmaginabile una musica leggera che usi la mancanza di tonalità e la dissonanza come base di essa. Oggi la musica colta contemporanea è destinata a rimanere morta. Come merita. Nella musica atonale le note sbagliate nell'esecuzione passano inosservate. Infatti scompare la distinzione tra consonanza e dissonanza. L'errore può essere percepito e scambiato come dissonanza nel rispetto della scrittura. Ne consegue che la musica atonale permette anche tutti gli errori possibili nell'esecuzione senza che nemmeno gli intenditori possano accorgersene. La si può dunque pasticciare nell'esecuzione. Ma non è una cosa seria.                                       

Con la musica forse mi sarei sottratto al non senso della vita. La filosofia, disse Platone, è una preparazione alla morte. Le diverse scienze demoliscono completamente le religioni trasformandole in favole antiche. Il cardinale Angelo Scola ha detto che la scienza e la religione percorrono strade parallele che non possono perciò incontrarsi. E allora? Egli ha portato l'esempio del famoso astronomo belga Georges Lemaître, prete cattolico, a cui è dovuto il modello scientifico dell'Universo in espansione dopo il Big Bang. Ma il Big Bang non si concilia con alcuna religione. A parte la considerazione che il Big Bang ha dato origine solo all'Universo visibile, essendo ormai accreditato il modello del pluriverso o Universi paralelli oltre l'Universo visibile. Tutto congiura contro un disegno intelligente della natura data la presenza DETERMINANTE della casualità sin dalla formazione del sistema solare. Se nelle prime frazioni del Big Bang non fosse prevalsa CASUALMENTE la materia sull'antimateria non si sarebbe formato l'attuale sistema solare e perciò non sarebbe esistito nemmeno il pianeta Terra con tutte le sue condizioni casuali che hanno dato origine alla vita. Proveniamo dal nulla e torneremo nel nulla. Siamo tutti in lista di attesa del nulla. Lasciate ogni speranza o voi che siete nati. Io non volevo nascere.                                                                     

Per non ripetermi: 



17 ago 2015 - Nove mesi prima del 17 agosto due individui si fecero una scopata a mio danno facendomi nascere senza avermi chiesto prima il permesso.


17 ago 2016 - Quanti altri 17 agosto vivrò compiendo gli anni? ...





pietromelis.blogspot.com/2014/08/17-agosto.html. 17 ago 2014 - 17 AGOSTO. Il giorno infelice in cui nacqui senza volerlo. L'uomo è come un treno. A vent'anni ...
   

venerdì 16 agosto 2019

FELICE GIMONDI: MI DISPIACE TANTO

Ha sopportato tante fatiche nelle sue famose vittorie che richiedevano un cuore ben saldo. Ma quello stesso cuore a quasi 77 anni che avrebbe compiuto il 29 settembre non ha resistito ad un banale bagno estivo. Come si spiega? Ho letto che soffriva di cuore. Come mai non aveva mai sofferto di cuore quando macinava migliaia di km nella sua attività di ciclista? Non è la prima volta che sento di una persona anziana morire d'estate dopo un bagno al mare pur non sofferente di cuore. Meglio stare lontani dal mare e dal sole estivo. Proverbio: Guarda il mare ma tieniti alla riva   

CONGIURA EUROPEA DELLE ONG CONTRO L'ITALIA

E' mai possibile che si ripeta sempre la stessa storia di navi criminali ONG straniere che pretendono di scaricare sempre in Italia la spazzatura umana africana? E poi con la solita complicità della procura di Agrigento che minaccia di sequestro di persone la prefettura di Agrigento che dipende dal Ministero dell'inerno (Salvini). Siamo alla follia. La Open Arms batte bandiera spagnola e dunque è territorio spagnolo. In tredici giorni di permanenza di fronte a Lampedusa, che sarebbe meglio abbandonare a se stessa non  riconoscendola isola italiana (che cazzo ce ne facciamo?) questa ONG avrebbe avuto tutto il tempo per navigare comodamente sino alle coste spagnole. Oppure in Africa di fronte alle coste spagnole, specialmente nel grande porto di Tangeri (Marocco), il più vicino alle coste spagnole e dichiarato il più grande porto del Mediterraneo. Ma da parte degli Stati dell'UE assoluto silenzio. Vi è pertanto una congiura europea contro Salvini a favore di uno sgoverno 5S PDementi. Che sarebbe una sorta di colpo di Stato contro nuove elezioni che possano buttare a mare i PDementi pronti a dichiarare aperti i porti e a votare lo ius soli. Se non si va a nuove elezioni con una vittoria Lega-Fratelli d'Italia e una riforma della magistratura ad impedire che essa possa continuare a violare impunemente la legge contro l'azione criminale delle ONG violando il decreto di sicurezza bis diventato legge l'Italia diverrà una discarica africana.              
Vi sono porti sicuri in Africa come Tunisi, Algeri, Tangeri. 
No. Queste ONG vogliono invadere l'Italia con la complicità della disgrazia dell'UE.




29 giu 2019 - A inaugurare l'espansione che lo porta a essere il primo porto anche dell'Africa e tra i primi venti su scala globale è stato il principe ereditario ...
 

giovedì 15 agosto 2019

RENZO PIANO: L'ARCHITETTO CHE HA RUBATO LA FAMA AGLI INGEGNERI

Che differenza vi è tra un architetto e un ingegnere?  L'architetto si occupa dell'estetica di un edificio e in fatto di calcolo delle strutture di un edificio perché rimaga in piedi può essere un perfetto ignorante. Renzo Piano ha una fama mondiale che è stata guadagnata grazie ai calcoli che hanno fatto gli ingegneri suoi collaboratori, rimasti sempe nell'anonimato. Il ponte di Genova era stato progettato dall'ingegnere Riccardo Morandi, e non per colpa sua è crollato ma per colpa di una mancata manutenzione. Gli antichi ponti romani tuttora in uso non hanno avuto bisogno di continue manutenzioni solo perché i Romani li costruivano in pietra. Oggi i ponti sono costruiti in cemento armato, che più propriamente dovrebbe chiamarsi calcestruzzo. 
Come verrà chiamato il nuovo ponte di Genova? Ponte Piano? Balle! Piano lo ha soltanto disegnato, non progettato. Dunque che Piano  non si attribuisca, ancora disonestamente, anche la paternità del nuovo ponte. Gli ingegneri hanno una specializzazione, mentre l'architetto è specializzato in tuttologia, cioè in niente. Per lui un edificio e un ponte non vi è alcuna differenza. Basta disegnarli, e poi provvedono gli ingegneri (rimanendo nell'anonimato) a porsi al suo servizio.   
Il calcestruzzo armato o conglomerato cementizio armato (comunemente chiamato cemento armato[1]) è un materiale usato per la costruzione di opere civili, costituito da calcestruzzo, ovvero una miscela di cemento, acqua, sabbia e aggregati, cioè elementi lapidei, come la ghiaia, a cui si aggiunge un'armatura di barre di acciaio annegata al suo interno e opportunamente sagomata. 
Un architetto fondamentalmente disegna edifici, mentre l'ingegnere è una figura il cui lavoro prevede la progettazione e la costruzione di motori, macchine, strade, ponti, a seconda della sua specializzazione. Mentre l'ingegnere può essere anche architetto, l'architetto non è un ingegnere perché non fa calcoli di strutture dell'edificio. 
L'ingegnere è in grado di occuparsi delle progettazioni strutturali di edifici e opere civili, delle progettazioni architettoniche, delle progettazioni di infrastrutture, può dirigere lavori strutturali, mettere in sicurezza i cantieri oppure occuparsi di collaudare le pratiche catastali. Anche l’architetto, come l’ingegnere edile, diventa tale e viene iscritto nell’albo dopo aver ricevuto una laurea quinquennale alla facoltà di Architettura oppure aver svolto una triennale con specialistica di due anni. L’architetto può svolgere le medesime funzioni dell’ingegnere edile tranne quelle relative alla progettazione delle infrastrutture. Inoltre, questa figura professionale può intervenire nelle opere relative al restauro degli edifici o realizzare progettazioni di interni per quanto riguarda la parte dell’arredamento di case e appartamenti.
Ma gli architetti sono estetisti degli edifici, non progettisti in senso stretto perché non hanno conoscenze matematiche riguardanti la sicurezza degli edifici nelle loro strutture. Non conoscono il calcestruzzo.   


... la rivalità tra gli ingegneri e gli architetti è riconosciuta in tutto l'universo e oltre. ... matricole la differenza abissale che passa tra un ingegnere ed un architetto, ...


Un giorno un signore, che stava facendo un giro in mongolfiera, per un improvviso colpo di vento, perde la bussola e tutte le sue mappe. Decide allora di scendere di quota e, visto un uomo in un campo gli lancia una cima di ormeggio e ferma la mongolfiera a pochi metri da terra. Chiede all’uomo nel campo: “Per cortesia, mi sa dire dove sono?”.
L’uomo risponde: “Lei è su una mongolfiera, in mezzo ad un campo, a 2,54 metri dal suolo”. Senza scomporsi, l’uomo sulla mongolfiera replica: “Mi lasci indovinare il suo mestiere: lei è un ingegnere !”.
L’altro: “Come ha fatto a capirlo ?”. Il primo: “Perché mi ha dato un’informazione esatta, ma assolutamente inutile!”.
Allora l’ingegnere, tranquillo, replica: “Adesso indovino io: lei è un Architetto!”. L’uomo sulla mongolfiera, stupito: “Come ha fatto a capirlo?!?”.
L’ingegnere: “Perché lei evidentemente non sta lavorando, non sa dove sta andando, non sa dov’è e cerca risposte dai tecnici.”
l’Ingegnere che consegue la laurea specialistica/magistrale in Ingegneria Edile (4/S o LM-4) può abilitarsi e operare sia come Ingegnere Civile sia Architetto; l’Ingegnere che consegue la laurea specialistica/magistrale in Ingegneria Civile (28/S o LM-23) può abilitarsi e operare solamente come Ingegnere Civile; l’Ingegnere che consegue la laurea specialistica/magistrale in Ingegneria per l’ambiente e per il territorio (38/S o LM-35) può abilitarsi e operare solamente come Ingegnere Civile; Di fatto, e non solo, a chi consegue la laurea quinquennale appartenente alla classe di “Architettura e Ingegneria Edile” gli si paventa una doppia opportunità di iscrizione anche contemporanea nei due Ordini, operando legittimamente come Architetto-Ingegnere. Mi domando, quindi, se tale aspetto non possa o addirittura non abbia immediata ripercussione sulle competenze professionali.
Copiato da: https://www.studiotecnicopagliai.it/differenza-architetto-ingegnere-probabilmente-nessuna/ - Copyright Carlo Pagliai

www.certificatocasa.it/differenza-ingegneri-architetti-la-percezione-del-val...
L’architetto realizza l’idea del cliente, e se il cliente non ha idee, realizza le sue idee. Questo ha una percezione elevatissima sul cliente perché veder realizzata un’idea e spesso vederla migliore di come l’aveva pensata ha un valore altissimo. E per questo che il costo di un architetto è più elevato di quello di un ingegnere.
L’ingegnere invece fa stare in piedi le idee dell’architetto. E questo crea nei cantieri le solite diatribe tra l’uno e l’altro. Spesso perché sembrano idee impossibili! Il valore percepito dell’ingegnere è ovviamente inferiore a quello dell’architetto e per questo viene pagato di meno.
Credo che gli architetti di successo abbiano dietro ingegneri capaci di realizzare anche l’impossibile e per questo vediamo edifici straordinari.
      

5STALLE: FRANCIA O SPAGNA PURCHE' SE MAGNA

Sono tanto imbecilli da non aver capito che una riduzione del numero dei parlamentari ridurrebbe il numero dei collegi elettorali con una conseguente minore rappresentatività degli stessi collegi perché vi sarebbe uno scollamento tra candidati e territorio. Non hanno capito di avere la vocazione al suicidio politico. E tuttavia sembra che sarebbero pronti ad un  contratto  di governo con i PDementi. Lo facciano per dimostrare che, dopo tutte le precedenti dichiarazioni in senso contrario, hanno solo timore di perdere la poltrona.  Con reciproco sputtanamento.   

mercoledì 14 agosto 2019

GIUDICI FUORI LEGGE DA INCRIMINARE

Non è possibile che un giudice (del TAR) risponda subito all'arroganza di Open Arms dichiarando sospesa la legge di sicurezza bis che vieta l'ingresso alle navi ONG e appellandosi ad una legge superiore che sarebbe quella internazionale a salvaguardia dei naufraghi. Quelli caricati sulle ONG non sono dei naufraghi ma invasori al soldo di speculatori. Questo giudice o è ignorante o è un disonesto che fa politica. L'ha spiegato bene l'ammiraglio Nicola  De Felice che ha detto che le ONG sono fuori legge e i loro comandanti debbono essere arrestati. E tuttavia si trova un "giudice" che si fa beffa della legge. Salvini lo dovrebbe denunciare per grave violazione della legge italiana, che non è in contrasto con la legge internazionale del mare. Ed è bene che l'impostore "avvocato degli italiani" Conte (mentre è avvocato degli invasori e complice dei trafficanti a danno del territorio italiano (non dico degli italiani perché fra questi vi sono tutti i sinistronzi antitaliani) sia sfiduciato e si tolga dai coglioni essendo stato nominato purtroppo capo del governo in quota 5Stalle. Se il 20 agosto verrà sfiduciato la decisione di Salvini di approvare la legge costituzionale che comporta la diminuzione del numero dei parlamentari risulterà una presa per il culo per i 5Stalle perché la sfiducia del governo comporterebbe la caduta di tutti quei provvedimenti di legge che attendono ancora una definitiva approvazione. E in questo caso manca ancora una seconda approvazione della Camera della legge che vuole la riduzione del numero dei parlamentari.             
Per non ripetermi su quanto ha dichiarato l'ammiraglio Nicola De Felice sulle ONG  vedi 

giovedì 8 agosto 2019


L'ABUSIVO MATTARELLA VIOLA LA SOVRANITA' PARLAMENTARE.

NADIA TOFFA: QUANTE SCIOCCHEZZE

«Intendevo dire che la malattia può essere un'opportunità per diventare più forte, senza farsi condizionare come ho fatto io. E se ce l'ho fatta io, possono riuscirci tutti». Qualcuno non contento aveva commentato: «Tanto finirà presto all'obitorio» suscitando la sua risposta: «Io non gli auguro un cancro perché so cosa vuol dire e amo la vita di tutti. Se Dio l'ha messo al mondo, forse qualcosa di buono dovrà fare: siamo in attesa, illuminaci presto». 
Ha aggiunto che Dio non ama le sofferenze umane. Ma allora perché il cancro sarebbe un dono di Dio? Queste sciocchezze furono dette quando ancora non ebbe una ricaduta a causa di una cellula cancerogena nel cervello che era sfuggita anche alla TAC. Era ancora illusa di avercela fatta. Che cosa pensò e disse quando si accorse che non ce l'aveva fatta? Nessuno può saperlo. 
Se questo Dio esistesse sarebbe un'entità malefica considerando tutte le malattie a cui è soggetta la vita. Se un Dio ha creato la vita è responsabile di tutte le malattie che non siano causate da stili di vita errati, tra cui il mangiare carne che, essendo all'origine degli allevamenti intensivi, è anche causa del degrado ambientale con l'emissione nell'atmosfera di metano e di CO2, di cui sono costretti a subire le conseguenze anche coloro che non si cibano di cadaveri. Nadia Toffa mangiava carne? Dunque ha cooperato al degrado ambientale e ha ignorato ciò che sempre ha detto Veronesi: la carne è cancerogena.    



https://www.ilmessaggero.it/televisione/nadia_toffa_morta_tumore_dove_u...


Un altro grosso impatto ambientale è, come risaputo, quello dell’allevamento, in particolare di bovini. Dal 1961 le emissioni di metano dovute a bovini e ovini sono aumentate significativamente e continuano ad aumentare perché c’è sempre più richiesta di carne. E annualmente l’abbattimento delle foreste per lasciare spazio a pascoli e terre dove coltivare il cibo per questi animali causa l’emissione di una quantità di anidride carbonica pari a quella prodotta da 600 milioni di automobili.




29 nov 2006 - ... causa più emissioni di gas serra: allevare mucche o guidare macchine? ... Non solo, ma esso è anche una delle cause principali di degrado del suolo e delle ... e politiche del bestiame della FAO, ed uno degli autori del rapporto. ... le mandrie sono all'origine del degrado del terreno su larga scala, circa il ...



20 mar 2017 - Allevamento intensivo: tra le prime cause del riscaldamento globale ... Studi condotti anche dalla FAO (Food and Agricolture Organization) hanno ... shadow” (la lunga ombra degli allevamenti intensivi) in cui si afferma che, ...




29 nov 2006 - Infatti genera il 65 per cento dell'ossido nitroso da attività umana, che ... Secondo il rapporto la presenza di allevamenti contribuisce in modo ...
19 apr 2018 - Il primo allevamento intensivo della storia è nato per caso. ... 2006 della Fao “La lunga ombra degli allevamenti intensivi” i costi ambientali della ... di tirare le somme sull'impatto dell'allevamento dei maiali ne nostro Paese.

martedì 13 agosto 2019

IL SOVRANISMO E' NELL'ART. 1 DELLA COSTITUZIONE. CONTRO TUTTI GLI EUROSCHIAVI

 “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”
L'UE è la negazione dell'art. 1 della Costituzione italiana. Se il potere appartiene al popolo lo stesso popolo non può essere vincolato dalla Costituzione. E'ciò che non hanno capito nemmeno i costituenti. Infatti la Costituzione prevede all'art. 138 la modifica della Costituzione, o con i 2/3 del parlamento o con la maggioranza assoluta seguita da referendum confermativo senza quorum. I costituenti con l'art. 139 hanno espropriato il popolo della facoltà di revisione costituzionale circa la forma repubblicana ad impedire un ritorno della monarchia. Intendiamoci. Chi oggi vorrebbe in Italia il ritorno della monarchia che poi sarebbe quella sciagurata dei Savoia? Ma l'art. 139 è in contrasto con la sovranità del popolo, che teoricamente non può essere espropriato del diritto di scegliere  tra forma repubblicana e forma monarchica. Perciò l'art. 139 deve essere cancellato. Bisogna ricordarsi che la forma repubblicana vinse fortunatamente solo con il sospetto di gravi brogli nel referendum istituzionale del 2 giugno 1946 che fece vincere la repubblica con i voti prevalenti del nord mentre nel sud erano prevalsi i voti per la monarchia. 
Gli imbecilli dei 5Stalle invece di richiedere la riduzione dei parlamentari con un irrisorio risparmio di mezzo miliardo l'anno avrebbero dovuto richiedere la modifica di alcuni articoli della Costituzione introducendo il referendum propositivo in modo da aggiungere alla democrazia rappresentativa la democrazia diretta, che era stata sempre nel loro programma. Non casuale il loro riferimento a Rousseau (Contratto sociale). Ora richiedono la modifica della Costituzione per la riduzione dei parlamentari solo per evitare le elezioni. Infatti la modifica comporta una doppia lettura e la successiva modifica dei collegi elettorali, che, essendo più ampi e meno radicati nel territorio, andrebbe proprio a loro svantaggio. Non potevano essere più idioti di così. Adesso sarebbero pronti a mettersi d'accordo con il BOMBA RENZI che dopo tante batoste ha la faccia da culo di riproporsi in politica per cercare un accordo con 5Stalle. Era andato da euroschiavo a contrattare lo sforamento del 3% con la scellerata promessa che in cambio l'Italia si sarebbe presa tutti gli invasori dall'Africa senza richiedere il mutamento del trattato di Dublino che implica tuttora follemente che degli invasori si faccia carico lo Stato di prima accoglienza. Così ha riempito in tre anni l'Italia di circa 600.000 africani. FOLIA! FOLLIA! E ora con quale faccia, dopo questo disastro, ha il coraggio di riprendere a parlare dettando le sue ricette politiche? Aveva presentato un disegno di legge che stravolgeva completamente la Costituzione a suo uso e consumo abolendo praticamente il Senato con un testo di legge così complicato da risultare persino illegibile e di fatto non applicabile. E' vero che aveva introdotto il referendum propositivo, ma si trattava di uno sporco inganno perché poi sarebbe stata la Camera (sparito il Senato) a dover discutere e approvare  la richiesta contenuta nel referendum propositivo, con la possibilità di respingerne il contenuto . Insomma, una bella presa per il culo per la sovranità del popolo italiano. Ma gli italiani il 4 dicembre 2016 hanno dato a lui un bel calcio in culo decretandone la fine politica nonostante gli attuali tentativi di riemergere dalla fogna in cui era stato buttato. 
La Costituzione deve essere cambiata, ma in rispetto della sovranità del popolo che non è rispettata con la democrazia soltanto rappresentativa. Bisogna renderla complementare a quella diretta, che deve poter essere in contrasto con quella rappresentativa dei partiti, saltandone tutte la pastoie. 
La modifica di pochi articoli della Costituzione sarebbe rivoluzionaria, a cominciare dal famigerato art. 75 che prevede il referendum solo abrogativo e vieta il referendum abrogativo per il trattati internazionali. In questo modo la Costituzione contraddittoriamente ha violato essa stessa l'art. 1 della Costituzione privando il popolo della sua sovranità e in questo modo ci è stata imposta l'adesione all'UE e alla maggiore disgrazia che è l'euro, moneta straniera perché è il marco traestito da euro. In base all'art. 75 della Costituzione siamo diventati EUROSCHIAVI. Non è stata permessa al popolo falsamente sovrano di decidere sull'adesione all'UE e all'euro.  
L'art. 75 fu concepito in clima di guerra fredda ad impedire che l'Italia uscisse dalla Nato contrasta allora dai socialcomunisti, avendo l'Italia aderito ad una alleanza con gli USA. Questo articolo è ormai supertato. 
Il Renzi nominò come commissario europeo una figura scialba, una nullità assoluta, come la Mogherini. Inoltre propose come canditato alla presidenza il grigio Mattarella, privo di benemerenze, se non quella (si fa per dire) di essere fratello di Sante ucciso dalla mafia. Fu l'occasione per la rottura dello scellerato patto del Nazareno con Berlusconi. Ed ora ci dobbiamo tenere Mattarella per altri tre anni pur essendo stato eletto da una maggioranza parlamentare che non esiste più.  
Piuttosto che richiedere una diminuzione del numero dei parlamentari Salvini avrebbe dovuto proporre una modifica della Costituzione riducendo a 5 anni il mandato del presidente della Repubblica in modo da farne coincidere la durata con quello della legislatura e renderne decaduto il mandato in caso di elezioni anticipate. Mattarella è oggi un abusivo del Quirinale perché eletto da una maggioranza che non esiste più. E' l'ultmo "regalo" dell'esagitato e urlatore Renzi. Con nuove elezioni che vedessero la vittoria del centro destra Mattaella dovrebbe dimettersi riducendo costituzionalmente il suo mandato facendolo coincidere con quello della legislatura. Ciò avrebbe dovuto richiedere Salvini prima delle elezioni anticipate invece che richiedere la diminuzione dei parlamentari, cadendo nella trappola dei 5 S.  Ma ci avrebbe dovuto pensare non più tardi del mese di giugno perché una modifica costituzionale in base all'art.138 comporta una doppia lettura delle due Camere con un intervalo di almeno tre mesi tra la prima e la seconda lettura. Salvini ha detto: "Affare fatto, anticipiamo le votazione (sulla riduzione del numero dei parlamentari) e poi subito alle urne". Impossibile. Il Senato ha già votato con una seconda deliberazione ma manca ancora la seconda deliberazione della Camera che potrebbe avvenire nello stesso mese di agosto. Ma non basta per rendere operativa la riforma perché poi sarebbe necessario un referendum  confermativo. Salvini ritiene che il referendum confermativo potrebbe avvenire dopo le nuove elezioni che avverrebbero continuando a non tenere conto della modifica del numero dei parlamentari. Il che è impossibile perché il referendum confermativo fa parte integrante della modifica approvata nel parlamento attuale e non può essere rinviata ad una nuova legislatura che verrebbe eletta ancora, illogicamente, senza la modifica approvata. Le elezioni anticipate non potrebbero avvenire prima del referendum confermativo, e ciò significherebbe rinviare le nuove elezioni di almeno sei mesi con un parlamento che verrebbe eletto con la modifica del numero dei parlamentari. E non nel mese di ottobre come aveva in progetto Salvini. Accettando la riduzione dei parlamentari Salvini ha fatto il gioco dei 5S prolungando di molti mesi la data delle elezioni anticipate. 

Perché il taglio del numero dei parlamentari fa slittare le elezioni


Qualora venisse chiesto il referendum, la Corte di Cassazione dovrebbe esaminare la domanda e dichiarare ammissibile la consultazione: passerebbe un altro mese. Poi bisogna indire il referendum in una data che va dai 50 ai 70 giorni successivi: ancora due mesi.
Non è tutto, anche se il referendum confermasse la legge, devono passare altri 60 giorni prima delle eventuali elezioni. Infatti la norma prevede «che si applichi a decorrere dalla data del primo scioglimento o della prima cessazione delle Camere successiva alla data di entrata in vigore e comunque non prima che siano decorsi sessanta giorni dalla predetta data di entrata in vigore».
Qualora nei tre mesi dall’approvazione nessuno chiedesse il referendum, ci vorrebbero comunque ulteriori mesi per ridisegnare i collegi. Fatto sta che approvare la legge sul taglio dei parlamentari significa far slittare le elezioni di almeno sei mesi così da votare nella primavera 2020, contando su una rinascita del Movimento 5 Stelle. Inaccettabile per la Lega.


E con l'aria che tira si concederebbe tempo per un governo di transizione con il pericolo di un governo PD 5 S. E si finirebbe con l'andare come minimo al 2020 perdendo tempo prezioso a lui sfavorevole perché rischierebbe di perdere l'attuale momento a lui favorevole. A parte la brutta figura di essersi assoggettato ad una non necessaria, se non dannosa, diminuzione dei parlamentari voluta dai 5S.         

lunedì 12 agosto 2019

SANT'ANNA DI STAZZEMA E ALTRE RAPPRESAGLIE CAUSATE DAI PARTIGIANI. COSI' HITLER PERSE LA GUERRA

Premetto che l'occupazione tedesca dell'Italia e la costituzione della R.S.I. furono due delle cause della sconfitta del nazismo. Proprio negli stessi mesi in cui dopo la sconfitta di  Stalingrado le armate tedesche avevano aperto una controffensiva conclusasi il 15 marzo 1943 con la vittoria tedesca nella terza battaglia di Char'kov facendo arretrare di un centinaio di km le truppe sovietiche e i generali tedeschi chiedevano rinforzi con altre divisioni Hitler preferiva sprecare in Italia le divisioni richieste sul fronte russo solo per salvare il fascismo ormai già morto dopo l'8 settembre con il contemporaneo sbarco degli americani in Sicilia. Si sarebbe dovuto risparmiare l'inutile occupazione dell'Italia facendo per di più rapire Mussolini prigioniero nel Gran Sasso per portarlo in Germania e costringerlo a costituire la R.S.I. Non basta. Sempre per essere fedele a Mussolini Hitler volle salvare l'esercito italiano che si era impantanato nel fango in Grecia e poi volle coinvolgere la Germania nella scellerata guerra in Africa voluta da Mussolini per occupare l'Egitto partendo dalla Libia colonia italiana. Altre divisioni tedesche al comando di Rommel (la volpe del deserto) inviate per dare apporto all'esercito italiano in grave difficoltà e perse, nonostante  alcune vittorie parziali dell'esercito italotedesco, a causa della sconfitta finale con la resa firmata a Tunisi il 10 maggio 1943 con 100.000 tedeschi fatti prigionieri e portati in USA e in Canada. Resa che favorì subito dopo lo sbarco degli angloamericani in Sicilia, non essendo più impegnati in Africa insiememe con gli inglesi al comado di Montgomery. 
Se Mussolini dopo la resa di Tunisi avesse cercato di far capire a Hitler che l'Italia era solo un peso morto per la Germania in guerra e che conveniva alla stessa Germania che l'Italia si dissociasse da una ulteriore partecipazione in guerra contro gli angloamericani garantendo la neutralità dell'Italia ed evitando alla Germania un ulteriore inutile impegno militare in Italia che avrebbe richiesto lo spreco di molte divisioni che sarebbero state utili sul fronte russo, probabilmente Mussolini avrebbe salvato se stesso e il fascismo e non vi sarebbe stata la riunione del Gran Consiglio del fascismo del 25 luglio 1943 che dichiarò decaduto il governo di Mussolini, fatto poi arrestare da quella meschina figura di re che fu Vittorio Emanuele, che diede il governo a Mussolini il 1922 dopo la burlesca marcia su Roma. Dissociandosi da Hitler nel 1943 Mussolini avrebbe anche impedito l'occupazione tedesca e angloamericana con gli orrori dovuti ad una sciagurata guerriglia delle bande partigiane negli anni 1943-45 dopo l'8 settembre 1943, con le conseguenti rappresaglie, e probabilmente l'Italia, con la dichiarata neutralità, non sarebbe stata dichiarata nazione sconfitta e avrebbe conservato con l'Istria i suoi confini orientali. La richiesta di neutralità sarebbe apparsa ben fondata in risposta al fatto che Hitler (dopo il patto di non aggressione con la Russia, patto Molotov-von Rippentrop), violando il patto di alleanza con il fascismo, aveva gravemente nascosto anche a Mussolini il progetto di invadere anche la Russia, che non era nel progetto di Mussolini.
La guerra inizio l'1 settembre 1939 con l'invasione della Polonia. Come mai Mussolini dichiarò guerra alla Francia e all'Inghilterra solo il 10 giugno 1940? Evidentemente preferì attendere stando alla finestra per vedere prima quali risultati avrebbe avuto la guerra scatenata da Hitler. Il 10 giugno la Germania con il blitzkrieg (guerra lampo), visto che erano state la Francia e l'Inghilterra a dichiarare guerra alla Germania, evitò la linea di difesa Maginot e invase la Francia passando per il Belgio e i Paesi Bassi occupandoli. A questo punto Churchill credette che ormai la guerra fosse finita essendo state occupate anche l'Ungheria e Cecoslovacchia, rese Stati satelliti della Germania, e chiese a Mussolini di entrare in guerra perché solo Mussolini avrebbe potuto moderare le richieste di Hitler nelle trattative di pace. Ma Mussolini fu tradito da Hitler che gli nascose il progetto di invadere la Russia.           
        
Si può dire che il fascismo cooperò alla rovina del nazismo e il nazismo fu la rovina del fascismo.         
Dal mio libro Io non volevo nascere. Un mondo senza certezze e senza giustizia. Filosofi odierni alla berlina. 

 Prima di Marzabotto vi furono altre stragi, su cui, considerando che esse furono attuate da un esercito tedesco che si apprestava ad una ritirata, cade il fondato sospetto che, come per Marzabotto, esse siano state la risposta  ad azioni proditorie dei partigiani. Non si spiega altrimenti il fatto che gli stessi tedeschi avessero deciso di impiegare Sant'Anna di Stazzema come “zona bianca” per gli sfollati da altri paesi. Non avrebbe avuto senso una simile protezione iniziale di quella località per sottrarre la sua popolazione a teatri di guerriglia partigiana. Ma evidentemente, come verrà riconosciuto, degli incoscienti irresponsabili approfittarono della calma creatasi a Sant'Anna per creare dei collegamenti con i partigiani causando la furibonda reazione tedesca. Ciò è stato taciuto da chi ha voluto ricostruire storicamente i fatti riguardanti la strage di Sant'Anna di Stazzema.[2]“Ai primi di agosto 1944 Sant'Anna di Stazzema era stata qualificata dal comando tedesco 'zona bianca', ossia una località adatta ad accogliere sfollati: per questo la popolazione in quell’estate aveva superato le mille unità. Inoltre, sempre in quei giorni, i partigiani avevano abbandonato la zona senza aver svolto operazioni militari di particolare entità contro i tedeschi. Nonostante ciò, all’alba del 12 agosto '44 tre reparti di SS salirono a Sant’Anna, mentre un quarto chiudeva ogni via di fuga a valle, sopra il paese di Valdicastello. Alle sette il paese era circondato. Quando le SS giunsero a Sant’Anna, accompagnati da fascisti collaborazionisti che fecero da guide, gli uomini del paese si rifugiarono nei boschi per non essere deportati, mentre donne vecchi e bambini, sicuri che nulla sarebbe capitato loro, in quanto civili inermi, restarono nelle loro case.
   In poco più di tre ore vennero massacrati 560 innocenti, in gran parte bambini, donne e anziani. I nazisti li rastrellarono, li chiusero nelle stalle o nelle cucine delle case, li uccisero con colpi di mitra e bombe a mano, compiendo atti di efferata barbarie. La vittima più giovane, Anna Pardini, aveva solo 20 giorni. Fu trovata, ancora viva ma gravemente ferita, da una sorella miracolosamente superstite tra le braccia della madre ormai morta. Morì pochi giorni dopo nell'ospedale di  Valdicastello. Infine il fuoco, a distruggere e cancellare tutto. Non si trattò di rappresaglia. Come è emerso dalle indagini della Procura Militare della Spezia, si trattò di un atto terroristico, di una azione premeditata e curata in ogni minimo dettaglio. L'obiettivo era quello di distruggere il paese e sterminare la popolazione per rompere ogni collegamento fra le popolazioni civili e le formazioni partigiane presenti nella zona.
  La ricostruzione degli avvenimenti, l’attribuzione delle responsabilità e le motivazioni che hanno originato l’eccidio sono state possibili grazie al processo svoltosi al  Tribunale militare della Spezia  e conclusosi nel 2005 con la condanna all’ergastolo per dieci ex SS colpevoli del massacro; sentenza confermata in Appello nel 2006 e ratificata in Cassazione nel 2007. Nella prima fase processuale si è svolto, grazie al Pm Marco de Paolis, un imponente lavoro investigativo, cui sono seguite le testimonianze in aula di superstiti, di periti storici e persino di due SS appartenute al battaglione che massacrò centinaia di persone a Sant’Anna. Fondamentale, nel 1994, anche la scoperta avvenuta a Roma, negli scantinati di Palazzo Cesi, di un armadio chiuso e girato con le ante verso il muro, ribattezzato poi “ Armadio della vergogna”, poiché nascondeva da oltre 40 anni documenti che sarebbero risultati fondamentali ai fini di una ricerca della verità storica e giudiziaria sulle stragi nazifasciste in Italia nel secondo dopoguerra. Il 19 agosto, varcate le Apuane, le SS si spingevano in comune di Fivizzano (Massa Carrara) , seminando la morte fra le popolazioni inermi dei villaggi di Valla, Bardine e Vinca, nella zona di San Terenzo. Nel giro di cinque giorni uccidevano oltre 340 persone mitragliate, impiccate, addirittura bruciate con i lanciafiamme. Nella prima metà di settembre,  con il massacro di 33 civili a Pioppetti di Montemagno, in comune di Camaiore (Lucca), i reparti delle SS portavano avanti la loro opera nella provincia di Massa Carrara. Sul fiume Frigido venivano fucilati 108 detenuti del campo di concentramento di Mezzano (Lucca), e per finire a Bergiola e a Forno. i nazisti facevano circa 200 vittime. Avrebbero continuato la strage con il massacro di Marzabotto.”[3]
  Di tali stragi fu considerato colpevole anche Kesserling, comandante delle forze armate tedesche operanti in Italia. Egli aveva provveduto a rendere pubblico, con manifesti, con volantinaggio aereo e con comunicato radio che sarebbero stati fucilati coloro che avessero aiutato e protetto i partigiani. Infine si annunciava: “ogni villaggio in cui sia provata la presenza di partigiani...o nel quale siano avvenuti tentativi di sabotaggio a depositi di guerra sia raso al suolo. Inoltre siano fucilati tutti gli abitanti maschi del villaggio di età superiore ai 18 anni. Le donne e i bambini saranno internati in campi di lavoro”.Fu la risposta a quanto il generale Alexander, comandante delle forze alleate in Italia aveva proclamato rivolgendosi alle bande di partigiani.“Assalite comandi e piccoli centri militari! Uccidete i germanici alle spalle, in modo da sfuggire alla reazione per poterne uccidere degli altri”.                                                                                                     
   Si può dunque dire che le stragi culminanti in quella di Marzabotto andò oltre i limiti che erano stati imposti dallo stesso Kesserling, che infatti non poté essere riconosciuto colpevole degli eccessi compiuti, che non risparmiarono donne e bambini. Ma lo stesso Diritto Militare Britannico, prevedendo la rappresaglia  quale “ritorsione per atti illegittimi di guerra allo scopo di far osservare in futuro al nemico le riconosciute leggi di guerra”, prevedeva anche “il ricorso alla rappresaglia contro una località o una comunità per alcuni atti commessi dai suoi abitanti o membri che non possano essere identificati”. E anche le regole di guerra degli Stati Uniti prevedono che “villaggi o case possano essere bruciate per atti ostili commessi da persone che non possono essere identificate, processate e punite”. Questo principio, applicato nel Vietnam, portò a bruciare con bombe al napalm interi villaggi.[4] D'altra parte, fu forse un'azione di guerra il bombardamento della città di Dresda,[5] rasa al suolo tra il 13 e 15 febbraio 1945, quando esso non aveva più nemmeno il significato di deterrente psicologico, considerando che ormai la guerra volgeva verso la fine? Vi è anche da considerare che il bombardamento tedesco della città di Coventry (11 agosto 1940) ebbe da prima obiettivi mirati, cioè le industrie, al fine di distruggere l'aviazione inglese (e infatti fece solo 176 morti), mentre il secondo bombardamento (14 nov. 1940), con complessivi 1.236 morti, fu una rappresaglia dopo il bombardamento inglese di Monaco di Baviera (8 nov. 1940). E che significato potevano avere i bombardamenti americani anche sulla città di Roma e persino sulla Sardegna (in particolare su Cagliari), dove non vi erano obiettivo militari? Come mai non esistono lapidi per i nomi di tali vittime? Si dimentica anche che il bombardamento di Tokio causò più di 83.000 morti e che ben maggiori furono le vittime dei bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki, espressione massima della violazione di ogni norma del diritto internazionale di guerra. Strana guerra di liberazione quella attuata da "liberatori" americani che bombardavano città senza alcun riguardo per la popolazione civile. Valga come esempio per tutti il bombardamento di Roma (quartiere S.Lorenzo). Si può dire tutto dei nazisti, ma essi ebbero rispetto per le città e risparmiarono sempre i palazzi. Non vi è stato un monumento, un'opera d'arte, un museo, che sia stato bombardato dai nazisti.
  Non posso fare a meno di raccontare la commuovente storia di Fido. Il padrone Carlo Soriani, che abitava a Luco di Mugello, l'aveva trovato cucciolo e ferito. Ogni mattina Fido alle 5,30 svegliava il padrone sapendo che a quell'ora doveva alzarsi per prepararsi e prendere la corriera che l'avrebbe portato al lavoro, essendo operaio in una fabbrica  di Borgo San Lorenzo. Alle 19 Fido era sempre puntuale alla fermata della corriera in attesa del ritorno del padrone, che alcune volte non scendeva dalla corriera e si nascondeva dietro il sedile per farsi cercare da Fido, che, dopo che tutti gli altri erano scesi, saliva per andare a scovare il padrone. Ritornavano sempre insieme a casa. Ma un brutto giorno, il 30 dicembre del 1943, uno dei tanti vigliacchi ed inutili bombardamenti americani distrusse la fabbrica causando la morte del Soriani. Per la prima volta quel maledetto giorno Fido attese inutilmente il padrone. Ma un cane non può capire. Eppure Fido qualcosa si sarà pur domandato. Perché il mio padrone non scende più dalla corriera? Egli non poteva pensare di essere stato abbandonato perché continuava a vivere nella casa del padrone. Dunque doveva essere vivo. Questo soltanto può avere pensato. Qualche causa di forza maggiore, pensò certamente Fido, deve avere trattenuto altrove il mio padrone. Prima o dopo tornerà. Perché gli animali non vivono coscientizzando la morte. Sotto questo aspetto sono più fortunati degli uomini. Ma Fido aspettò con tenacia il ritorno per 14 anni, andando alla fermata della corriera cinquemila volte. Fido venne premiato in vita con medaglia d'oro il 9 novembre 1957 durante una cerimonia nel Comune di Borgo San Lorenzo. Sino a quando un giorno, l' 8 giugno 1958, forse aspettando ancora il ritorno del padrone, fu trovato senza vita in un podere vicino alla sua casa. Fu sepolto all'esterno del cimitero di Luco, vicino alla tomba del padrone. Lo scultore Salvatore Cipolla costruì per lui un monumento raffigurandolo in piedi con la testa rivolta verso Borgo San Lorenzo. Della morte di Fido diede notizia il quotidiano la Nazione, ma già alcuni settimanali (tra cui la Domenica del Corriere con grande disegno di Fido in copertina) tra il 1957 e il 1958 avevano narrato la storia di Fido. E questo libro è nato quando Billo, “il mio unico grande affetto” mi accompagnava ancora in vita. E rimango certo che nemmeno un essere umano è capace di nutrire un amore così grande, perché puro, essendo disinteressato. Maledetti siano anche per questo i vigliacchi “liberatori” americani con i loro indiscriminati e vigliacchi bombardamenti. Non si ritengano per questo migliori dei nazisti.   
   Sarebbe troppo lungo riferire di tutte le reciproche rappresaglie avvenute nella R.S.I., causate sempre da vili attentati dei partigiani. Basti qui riportarne alcune come esempio di una follia che nella storia dei vincitori è riuscita a trasformarsi in eroismo della lotta di “liberazione”. Il mattino del 31 marzo 1944 vengono arrestati nel Duomo di Torino dei componenti del CLN piemontese. Alle ore 13 dello stesso giorno per ritorsione due gappisti, Sergio Bravin e Giovanni Pace uccidono nell'androne di casa il direttore della Gazzetta del Popolo, Alther Capelli. La rappresaglia tedesca porterà alla condanna a morte di 8 membri del CLN piemontese.  In piazzale Loreto alle ore 9 dell'8 agosto 1944 esplode una bomba posta dai partigiani sul sedile di un camioncino tedesco. Muoiono sei bambini, una donna e due padri. Dei 13 feriti ne moriranno altri 6. Il comando tedesco, nonostante l'opposizione di Mussolini e del cardinale Schuster, procede alla rappresaglia nella proporzione di 1 a 1 prelevando 15 incarcerati accusati di avere collegamenti con i partigiani. La rappresaglia dei partigiani seguì con la fucilazione di 45 prigionieri, 15 tedeschi e 30 fascisti che erano stati catturati sui treni dai partigiani dell'Ossola, dunque nemmeno in azione di guerriglia. Il comandante partigiano Batista e 8 suoi compagni furono catturati e fucilati il 29 settembre 1944, nonostante la Curia torinese avesse convinto un comando “garibaldino” ad offrire 120 suoi prigionieri (tra cui alcuni ufficiali tedeschi). Per rappresaglia tutti i 120 prigionieri furono uccisi. Molte strade sono state dedicate ai 7 fratelli Cervi. Ma essi furono indirettamente vittime dei comunisti, che non li nascosero, come fecero per i loro compagni. Dopo il loro arresto fu comunicato dai tedeschi che non si mettesse in pericolo la vita dei fratelli Cervi con attentati. Non vi fu alcuna ritorsione dopo l'uccisione del seniore della Milizia fascista Giovanni Fagioni. Allora il 27 dicembre un gruppo partigiano uccise il segretario comunale di Bagnasco in Piano, Davide Onfiani. Questa volta la rappresaglia colpì tutti i fratelli Cervi. Così i comunisti riuscirono a liberarsi di essi, come risulta da una lettera all'Anpi di Reggio Emilia scritta nel 1980 da un membro di un asserito Comitato Militare partigiano, Osvaldo Oppi, che disse che precedentemente non aveva avuto il coraggio di eliminare egli stesso i fratelli Cervi perché godevano di una “grande statura morale”. Ma i comunisti, al culmine della disonestà, fecero dei fratelli Cervi un loro emblema.[6]        
 I partigiani, specialmente i fanatici comunisti, provocarono solo disastri e i loro asseriti meriti non furono affatto riconosciuti dalle potenze vincitrici, che non tennero affatto conto di essi quando si trattò di considerare l'Italia come nazione sconfitta e responsabile della guerra, al contrario della Francia, di cui fu riconosciuta la resistenza partigiana.  Si dice che i partigiani nel dicembre 1944 fossero 100.000, ma di questi solo 10.000 combatterono realmente. I dati ufficiali delle autorità italiane dicono che i morti per mano dei partigiani furono soltanto 17.322. Ma si calcola che la cifra reale si aggiri sui 100.000 morti, tra uomini, donne e bambini.[7] Escludendo gli uccisi nella Venezia Giulia ad opera dei partigiani jugoslavi (23.000) gli uccisi dal 25 aprile al 31 maggio 1945 furono 42.000.[8]

[1]  V. la voce “La strage di Marzabotto: le vittime furono 750 e non 1820, nel sito laperfetta letizia.blogspot.com (3.7.09). Si tratta di un sito che è la “rivista giornalistica cattolica di informazione e attualità”.

[2]  Paolo Pezzino, Sant'Anna di Stazzema. Storia di una strage, Il Mulino 2008.

[3]  “La strage di Sant'Anna di Stazzema”, da Wikipedia.

[4]  V. di Giuseppe di Bella “Le rappresaglie dei nazisti in Italia:una strage annunciata”(4 maggio 2009), sito www.siciliainformazioni.com/giornale/cultura/50915/rappresaglia.

[5] V.“Dresda 1945-Un inutile massacro”(cronologia.leonardo.it/storia/a1945n.htm);“Dresda 1945:la barbarie”.(www.chefare.org/archivcf/cf52/dresda45html);“I crimini dei vincitori-I bombardamenti in Germania” (ww.controstoria.it). Il numero dei morti è oggi valutato sui 40.000. Ma non si tien conto del fatto che Dresda ( che nel 1939 aveva circa 630.000 abitanti) era divenuta rifugio degli sfollati della Slesia e dell'Europa orientale, non iscritti nei registri anagrafici. Da altri si è calcolato un numero di circa 200.000.     

[6]   Ernest Armstrong, Rappresaglie partigiane,www.laltraverita.it/Documenti/rappreaglie_partigiane.htm..

[7]     Eric Morris, La guerra inutile. La campagna d'Italia 1943.45, Longanesi 1993, pp. 14-15 e p. 456.  


[8]     Carlo Mazzantini, I balilla andarono a Salò, Marsilio 2002;pp.168-70.