lunedì 9 marzo 2015

UN PAPA SCHIZOFRENICO: MI DICA CHIARAMENTE DOVE GLI ATEI FINIRANNO

Ho sempre scritto che coloro che credono in Dio sono degli opportunisti perché o credono per non arrendersi al pensiero di dover tornare nel nulla o credono per salvarsi l'anima. Le due cose possono andare insieme. Ma dove andrò a finire io non credente? Ho sempre scritto che mi ritengo migliore anche dei santi perché questi erano credenti, mentre io, avendo sempre rispettato il diritto naturale (da cui discende la norma neminem laedere), mi sono astenuto sempre dal fare del male agli altri non per rispettare un comandamento divino ma per rispetto del diritto naturale, che non bisogna confondere con una norma morale, che comanda anche di fare del bene, mentre giuridicamente ho solo l'obbligo di non danneggiare gli altri. Fare del bene è anche pericoloso se uno si convince di dover convertire gli altri alle proprie idee con il proselitismo. Il fare del bene implica un avvicinamento, che può essere pericoloso se inteso ad imporre sull'altro la propria concezione del bene. Il non fare del male implica invece la distanza, che significa rispetto. E chi conserva la distanza non fa del male. Un'arma da fuoco annulla la distanza. La morale (che vuol fare del bene) non può essere fondamento del diritto. Kant (Introduzione alla metafisica dei costumi) ha scritto: se invece di blaterare di benevolenza ci si limitasse a non fare del male, quanto bene in più vi sarebbe sulla terra (ho citato a memoria). Kant distinse sempre tra morale e diritto.   
Il cristianesimo si è imposto con le armi dopo Costantino. Così, e ancor più, si è imposto con le armi l'islamismo. Ora il cristianesimo è in difesa e non fa più paura, mentre è tornato in pieno attacco l'islamismo. Come posso credere in religioni che non hanno alcuna credibilità né dottrinaria né storica? 
Ma, a parte tutto ciò, si decida questo papa a chiarire se io debba andare all'inferno o possa salvarmi egualmente anche se ateo. Allora una delle due: o non posso salvarmi perché non credo in Gesù morto e risorto, oppure mi salvo egualmente e allora il papa rimane senza mestiere perché diventa inutile il suo predicare (con il suo proselitismo). Ma questo papa è uno schizofrenico perché ha affermato tutte le due cose anche se in tempi diversi. Prima ha affermato che anche gli atei si possono salvare se seguono i comandamenti della coscienza e poi ha affermato il contrario, cioè che "va all'inferno chi crede di non avere bisogno di Dio".  Si metta d'accordo con se stesso. Ma l'affermazione che si possono salvare anche quelli che seguono la propria coscienza è assai pericolosa. In questo modo si giustificano anche i delitti piùefferati, come quelli che stanno commettendo i pazzi dell'Isis. Infatti questi pazzi sono in buona coscienza, convinti di fare del bene in nome di Allah. Dunque s dalveranno anch'essi? Si salveranno anche tutti i grandi criminali della storia se erano convinti di non essere dei criminali ma di dover operare nel modo in cui operarono? Hitler era convinto di fare del bene perché secondo la sua morale vi era un popolo superiore che aveva avuto dal destino il compito storico di  attuare la superiorità del popolo tedesco sugli altri. Dunque si salverà anche Hitler? Se poi aggiungiamo la misericordia di Dio si può arrivare alla conclusione che l'inferno non esiste. Tutti si salveranno. Così scrisse il maggiore esponente del cristianesimo greco che fu Origene (De principiis). Vi sarà la fine del mondo quando tutti saranno redenti, compresi i demoni. Ma Origene fu sempre considerato un eretico. Io alla coscienza, assai pericolosa perché soggettiva, essendo sempre una coscienza morale, ho sempre sostituito una norma oggettiva che è il diritto naturale, che è il diritto all'autoconservazione. Diritto che non è contraddetto dalla catena preda-predatore, perché il predatore uccide, non per crudeltà, come fa l'uomo, ma per motivi di sopravvivenza. E gli islamici dove finiranno secondo il papa? Egli li ha chiamati da scriteriato "nostri fratelli". Allora anche gli islamici sono migliori di me? Questo papa ha le idee così confuse che non si sa dove voglia andare a parare. Certo è che come pensatore vale una scarpa vecchia rispetto al suo predecessore Benedetto XVI.  Non poteva essere eletto un papa peggiore in fatto di chiarezza di idee.  Io mi sono sempre arrangiato da solo con il diritto naturale, senza avere bisogno di credere in Dio.



  1. Papa Francesco: "Dio perdona chi segue la propria ...

    www.ilgiornale.it/.../papa-francesco-dio-perdona-chi-segue-propria-cosci...
11 set 2013 - "La questione per chi non crede in Dio sta nell'obbedire alla propria ... doveva chiedere al Papa: se una persona fa le cattiverie va all'inferno?


  • Papa: "All'inferno solo chi pensa di non aver bisogno di Dio ...

    www.corrierequotidiano.it/.../papa-allinferno-solo-chi-pensa-di-non-aver...
  • 1 giorno fa - "Soltanto va all'inferno quello che dice: 'non ho bisogno di te, mi arrangio da solo'". Lo ha detto Papa Francesco ai bambini della parrocchia di ...  

    5 commenti:

    Sergio ha detto...

    Bergoglio "confonde" e ama confondere (gli sciocchi e gli opportunisti) perché ha capito che solo così la Chiesa può ridiventare protagonista: si è messo alla testa dei poveri di questo mondo rivendicando diritti per loro, un programma magnifico. Persino Scalfari è commosso. Nel breve periodo può fare udienza, ma sconfitta la povertà e la miseria (questo dovrebbe essere il risultato del suo programma) che ce ne faremo della fede in Cristo, della resurrezione dei morti eccetera eccetera? La fede è morta e non resusciterà. La verginità della Madonna fa ridere i polli (ma chissà, la Chiesa ci dirà un giorno che non bisogna prendere le cose alla lettera, era vergine per modo di dire).
    L'alleanza con i "fratelli musulmani" può però prolungare l'agonia della Chiesa e del cristianesimo. Forse i militanti di Comunione e Liberazione spareranno agli atei come gli assassini di Parigi.

    Ausel Pereira ha detto...

    L'uomo non è fatto per credere supinamente, a meno che non si trovi in uno stato di perenne ignoranza. In tal caso l'uomo si rende disponibile come un fanciullo, come il popolino che assiepa piazza san Pietro ogni domenica alle 12,00, ma l'uomo spiritualmente adulto e che abbia una psiche bene armonizzata e pienamente inserita nella cultura e nella storia del proprio tempo, deve accogliere o respingere dopo avere verificato.Questo papa è spiritualmente ignorante, e forse non solo spiritualmente. O non sa ragionare o è in mala fede. Basterebbe poco per esempio per confutare l'inferno e il paradiso, dimostrando che la chiesa stessa è contraddittoria nell'affermarne l'esistenza.

    Pietro Melis ha detto...

    Caro Sergio, questo papa si dimentica del "Discorso della montagna", chiamato anche le "Beatitudini". Beati i poveri, quelli che chiedono giustizia etc, etc., perché loro sarà il regno dei Cieli. E allora perché combattere la povertà?

    Sergio ha detto...

    @ Melis

    Ma sembra che Gesù intendesse i poveri «in» spirito, cioè non attaccati alle ricchezze anche se Paperoni. Berlusconi potrebbe allora essere uno di questi poveri.
    Ma le interpretazioni sui poveri delle Beatitudini sono tante, la fantasia degli interpreti si è sbizzarrita ben bene, riempiendo scaffali e biblioteche.

    Pietro Melis ha detto...

    Mi sembra che i poveri in spirito debbano concordare con coloro che sono afflitti e soffrono a causa della giustizia. E' difficile pensare che chi è afflitto e soffre a causa della giustizia sia un ricco. E' vero che Berlusconi ha sofferto è soffre a causa della giustizia. Ma nelle Beatitudini è evidente che soffrono coloro che sono ingiustamente perseguitati. Berlusconi può anche credere si essere ingiustamente perseguitato. Ma non si può dire che la sua vita sia stata quello di uno ingiustamente afflitto. La vita se l'è goduta e continua a godersela con il danaro e il potere della politica.