Come mai questo silenzio? E' da molti anni che dico che la propaganda del Corano dovrebbe costituire un reato. Ho sempre avuto il coraggio che Vannacci non ha.
Ecco i passi del Corano dettato da un pazzo analfabeta ad uno scriba che si portava dietro.
Alla
luce di questa non identità europea si deve affrontare il male che maggiormente
oggi affligge l’Europa, e più in generale il mondo occidentale, cioè la
presenza invadente dell’islamismo. Aspetto del tutto trascurato da Vannacci. Un islamico proveniente da Stati islamici,
come pure un islamico nato etnicamente italiano ma convertitosi all’Islam, con
ciò rinunciante al suo essere etnicamente italiano e, più largamente, al suo essere
europoide o caucasoide, deve giurare, come minimo, sulla Costituzione italiana
perché ritenuta superiore a tutte le norme contenute nel Corano, contenente
frasi che istigano alla violenza contro gli infedeli, sino a giustificare l’omicidio
di massa, in grave contrasto, e perciò non conciliabile, con la Costituzione.
Come le frasi che dicono: combatteteli sino a quando non vi sarà più scandalo e
la religione si quella di Allah…Non sposate donne idolatre finché non abbiano
creduto ché è meglio una schiava credente che una donna idolatra…Gli uomini
stanno su un gradino più alto rispetto alle donne, e Allah è potente e saggio Vi
è prescritta la guerra anche se ciò possa spiacervi…combattete sulla via di Allah
e sappiate che Allah ascolta e conosce (Sura II)... Quanto a quelli che rifiutano la Fede li punirò con pena violenta in
questo mondo e nell’altro…Verrà posto un marchio di infamia dovunque li
troveremo, tranne che si afferrino a una corda di Allah…Non sceglietevi come
amici persone estranee alla Fede ché queste non mancheranno di mandarvi in rovina…Getteremo terrore nel cuore degli infedeli perché
hanno associato ad Allah esseri che Allah non ha investito di alcuna autorità…È
Allah che vi fa vivere e uccide…E non chiamate morti coloro che sono stati
uccisi sulla via di Allah. Anzi, vivi sono e nutriti della grazia presso il
Signore…Coloro che combatteron/o e furono uccisi li farò entrare nei Giardini
(in Paradiso)…Se alcune delle vostre
donne avranno commesso atti indecenti muratele vive in casa finché le colga la
morte…Gli uomini sono preposti alle
donne perché Allah ha preposto alcuni esseri ad altri…Quelle donne di cui temete
atti di disobbedienza prima ammonitele, poi lasciatele sole nei letti, poi
bastonatele…Essi vorrebbero che voi rifiutaste la Fede…prendeteli e uccideteli
dove li trovate, ma non prendete patroni né alleati fra loro (Sura IV)…Gli
infedeli sono per voi un manifesto nemico, non vi stancate di inseguir quella gente
Sura (IV)… O voi che credete! Non prendete i giudei e i cristiani come alleati.
Chi di voi si alleerà loro diverrà dei loro (Sura V)…I demoni ispirano ai loro alleati
di discuter con voi. Se date loro ascolto sarete pari ai pagani (Sura VI)…E io getterò il panico nel cuore dei
miscredenti. Percuotete, percuotete loro le cervici, percuotete e spezzate loro
ogni dito…Allah è violento nel castigare…ma non voi li uccideste bensì Allah…Combatteteli
dunque finché non vi sia più scandalo e il culto venga reso solo ad Allah…Gli
angeli faran morire quelli che si rifiutarono alla Fede, colpendoli sul viso e
sul dorso…Se non vi lancerete in battaglia Allah vi castigherà di castigo
crudele, vi sostituirà con altro popolo. Allestite forze e cavalli quanto potete
per terrorizzare il nemico. Allah te li ha dati in tuo potere. Combattete
coloro che non credono in Allah e nel Giorno Estremo. Combatteteli sino a che
non paghino il tributo uno a uno…Han
detto i cristiani: Gesù è figlio di Dio. Allah li maledica! In quale errore
sono caduti, mentre erano stati esortati ad adorare un Dio solo. Se non vi
lancerete in battaglia Allah vi castigherà di castigo crudele e vi sostituirà
con altro popolo, umiliati… Allah è con noi…Combattete sulla via di Allah.
Combattete i negatori che vi stan vicini. Che possan trovare in voi durissima
tempra (Sura IX). La ricompensa di
coloro che combattono Allah e il suo Messaggero e si danno a corromper la terra
è che essi saranno massacrati, o banditi dalla terra: questo sarà per loro
ignominia in questo mondo e nel mondo avvenire immenso tormento, eccetto quelli
che si pentiranno prima che voi vi impadroniate di loro (Sura V).
Nel Corano i cristiani sono considerati alla
stregua di pagani perché credono nella trinità, ritenuta alla stregua di tre
divinità in una forma di politeismo.
I musulmani ritengono Gerusalemme la loro
terza città sacra. Ma il fondamento di tale pretesa ha nella Sura XVII del
Corano una spiegazione del tutto risibile perché ha un valore inferiore persino
a quello di una leggenda essendo fondata sul viaggio notturno che Maometto avrebbe
fatto da La Mecca a Gerusalemme. La successiva tradizione si accompagnò ad una
relativa iconografia per descrivere il viaggio notturno fatto sotto la guida dell’arcangelo
Gabriele mentre Maometto sedeva su un animale mostruoso che, stando tra l’asino
e il mulo, era dotato di ali ed aveva la testa di donna, a cui la tradizione
islamica aggiunse anche il nome Buraq. Maometto, stando sempre seduto su questo
animale, salì attraversando la sfera dell’inferno, diviso in più piani, ognuno
con pene adatte al peccato commesso. Nei livelli più bassi le punizioni
sono più atroci e la temperatura più alta. Le anime dell’inferno soffriranno
terribili pene fino al giorno del giudizio.
Maometto fu invitato da Allah a salire sino
alla sfera del paradiso perché conoscesse i suoi precedenti profeti, compreso
Gesù, e ricevesse direttamente da Allah l’ordine delle cinque preghiere
canoniche quotidiane. Non saprei dire se Maometto fosse un allucinato o un impostore,
anche considerando che era persino analfabeta e si portava dietro uno scriba a
cui dettava le sue allucinazioni o imposture finalizzate comunque alle
successive conquiste degli arabi considerando che il Corano impose un falso proselitismo
perché, al contrario del cristianesimo, fu fondato sin dall’inizio sulle armi
nelle guerre di espansione nel Medioriente, nelle coste africane e parzialmente
in Spagna sino alla “reconquista” spagnola con la fine dell’occupazione araba. E
vi è più di un miliardo di cervelli che ancora crede in questo racconto
trasformandolo incredibilmente in un fatto storico. La Gerusalemme degli ebrei
è ben lontana dalla ridicola tradizione islamica avendo con sé una tradizione
storica che si rifà al regno di Davide risalente all’anno mille.
Voglio qui anticipare quanto Benedetto XVI
disse con coraggio nella sua Lectio
magistralis tenuta il 12 settembre 2006 a Ratisbona riportando un dialogo
tra l’imperatore bizantino Manuele II Paleologo e un persiano colto:
"Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai
soltanto cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo
della spada la fede che egli predicava". Bastarono queste parole per
provocare una rivolta da parte del mondo musulmano, capace persino di negare l’evidenza
storica della mancanza di ragione nella più grande disgrazia della storia che è
il Corano.
È incredibile che simile “religione” (se così
la possa definire) trovi dignità di riconoscimento in Occidente.
Un
Islam moderato è un falso Islam perché non esiste un Corano moderato. La radice
del terrorismo è nello stesso Corano.
Non vi è da meravigliarsi che cervelli
rovinati dal Corano possano credere nella esilarante descrizione del paradiso,
che è motivo di comicità perché le anime beate degli eroi (tali per avere
ucciso degli infedeli) “avranno con loro su giacigli affiancati fanciulle
modeste di sguardo, bellissime d’occhi, come bianche perle celate (Sura XXXVII),
dal seno ricolmo (Sura LVIII), belle come rubino e corallo, dagli occhi grandi
e neri, mai prima toccate da uomini (Sura LV), tra fiumi di latte dal gusto
immutabile, di vino delizioso e di miele purissimo”(Sura VLII). Notare la
presenza del vino, proibito invece da vivi. Soggiogati dall’immagine di un
paradiso simile per gli “eroi” (delle donne si tace) non vi è da stupirsi che il
terrorismo sia un biglietto di ingresso per il paradiso.
L’Islam
è una sorta di tumore che, se fosse impossibile eradicarlo, dovrebbe essere
almeno cronicizzato per renderlo impotente. È un mondo al rovescio.
Nelle
trasmissioni televisive in cui sono apparsi rappresentanti dell’Islam mai sono
state lette le frasi che ho riportato. A causa di ciò non è mai stata presentata
la vera faccia dell’Islam ed è stata portata avanti l’impostura di un islamismo
moderato con la richiesta di luoghi che fungano da moschee per la preghiera. A
questi rappresentanti dell’islamismo i conduttori delle trasmissioni televisive
colpevolmente hanno sempre evitato di domandare come potessero includere nelle loro
preghiere le frasi che ho riportato. La regola coranica arriva persino a
richiedere questa impostura fondata sulla regola della taqiyya, che arriva ad imporre
la dissimulazione nei Paesi dove gli islamici siano una minoranza, in attesa
che monti il loro numero perché si impossessino del potere.
L’ebreo ateo Spinoza (in Trattato teologico-politico) distinse tra culto interno e culto
esterno, riconoscendo che lo Stato ha il diritto-dovere di impedire tutte quelle
azioni che nella pratica religiosa siano in contrasto con le leggi dello Stato
democratico. Il cristianesimo, al contrario dell’Islam, introdusse nei Vangeli
la separazione della pratica religiosa dalla legge statale (“Date a Cesare quel
che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”, “Il mio Regno non è di questo
mondo”), consacrata nella teoria delle due spade (potere religioso e potere
statale) di papa Gelasio I. Anche se poi la storia della Chiesa cattolica fu
una continua violazione di tale teoria. Ma rimase il principio. L’Islam, al
contrario, assorbendo la vita civile nelle norme anche assurde del Corano, è
una grave violazione della separazione della religione dallo Stato, non essendo
l’islamismo nemmeno una religione ma una ideologia politica che investe tutta la
vita dell’individuo. Il successo del cristianesimo nella sua concezione di Dio
come trinità è anche il successo della filosofia neoplatonica con l’introduzione
del Logos neoplatonico come vincolo
della razionalità divina, assente nell’ebraismo e nell’islamismo. Il pericolo
odierno per il cristianesimo deriva dalla corruzione che proviene dal
relativismo per la convinzione politica di poter integrare gli islamici, pur
essendo questi senza patria perché si sentono appartenenti all’Islam prima
che ad uno Stato, Ma nel libro di
Vannacci non vi è alcun riferimento all’invasione islamica che l’Europa sta
subendo negli ultimi decenni.