sabato 11 luglio 2015

SREBRENICA: 8000 MORTI CHE NON MI COMMUOVONO AFFATTO

Anzi, li ritengo responsabili della reazione giusta serba contro il tentativo dei musulmani bosniaci di crearsi un loro Stato in Bosnia massacrando i cristiani. I musulmani europei sono la più grande vergogna europea perché hanno accettato l'invasione ottomana dei Balcani avvenuta ancor prima della caduta di Costantinopoli (1453) sotto il dominio turco, che portò ad una strage di cristiani che difendevano l'ultimo lembo di terra del plurisecolare impero bizantino, erede dell'impero romano d'oriente. Non sono bastati tanti secoli perché questi subanimali musulmani bosniaci (e del Kosovo) guarissero dalla malattia mortale diffusa da Occidente in Oriente da un pazzo di nome Maometto. In occasione del ventennale della eliminazione di 8000 (altri dicono 12.000) musulmani bosniaci questi subanimali bosniaci hanno accolto a colpi di pietra il capo del governo serbo Vucic, che ha fatto male a partecipare alla commemorazione, quasi si dovesse discolpare della difesa della popolazione serba voluta da Milosevic, e come se la Serbia non avesse avuto il diritto di difendere la popolazione serba della Bosnia attaccata dai musulmani. Il lancio di pietre contro il capo del governo serbo è stato accompagnato dalle grida Allah akbar (Allah è grande). Basti questo per capire che cosa sarebbe stata la Bosnia se avessero prevalso i musulmani, che sono alleati dell'ISIS. Bisogna dunque gioire dell'eliminazione di almeno 8000 di musulmani a Srebrenica, che sarebbero stati artefici di uno Stato Islamico nei Balcani. La Serbia è stata ingiustamente espropriata del Kosovo solo perché la maggioranza era composta da albanesi musulmani immigrati nel Kosovo, che fu la culla storica dell'antico regno di Serbia. Incuranti di ciò gli Stati Uniti, che pretendono sempre di essere i gendarmi del mondo, bombardarono Belgrado perché la Serbia contrastava l'occupazione del suo Kosovo. E l'Italia del governo D'Alema permise scelleratamente che le basi americane venissero utilizzate dagli aerei americani. Sotto la dittatura comunista di Tito questi subanimali musulmani non osarono mai sollevare la testa contro il governo comunista, e perciò ateo, di Tito. Ma nemmeno il governo comunista ateo servì a curare il cervello malato dei musulmani. Si tratta di una malattia incurabile. O forse il governo comunista non fece abbastanza per eliminare questa malattia. Quando la Jugoslavia si divise in tanti Stati i musulmani credettero di potersi costruire un loro Stato istituendo la legge islamica in tutta  la Bosnia.   
Io ho avuto sempre una grande ammirazione per Eugenio di Savoia Carignano, uno dei più grandi strateghi della storia, ammirato da Napoleone. Fu lui, quando aveva solo 20 anni, divenendo generale dell'impero asburgico, a dare il colpo iniziale all'invasione ottomana dei Balcani nel 1683 liberando Vienna dall'assedio ottomano e sconfiggendo gli ottomani nel 1687 a Mohacs liberando tutta la Bosnia compresa Sarajevo. Poi proseguì nella guerra contro gli ottomani con la vittoriosa battaglia di Zenta (1697), che segnò l'inizio della fine dell'invasione turca dei Balcani. Nel 1717 liberò per sempre la Serbia con la liberazione di Belgrado, che era già stata liberata nel 1688 e poi rioccupata dagli ottomani che erano entrati in Ungheria quando Eugenio si era trasferito sul fronte occidentale per ottenere delle vittorie a favore del cugino Vittorio Amedeo II alleato dell'Austria contro la Francia che aveva invaso il Piemonte. 
Oggi Costantinopoli sarebbe una città greca, conservante le tradizioni del cristianesimo ortodosso, se le potenze vincitrici della prima guerra mondiale avessero aiutato la Grecia che aveva riacquistato la sovranità su Costantinopoli, avendo la Grecia fatto parte dell'impero bizantino, e poi sottomessa anch'essa all'invasione islamica. Ma il mancato aiuto alla Grecia permise a Kemal Ataturk di riconquistare Costantinopoli conservandole il nome turco di Istanbul. E la grande chiesa di Santa Sofia rimase trasformata in un museo.  
Andando alle origini, si può dire che dell'invasione musulmana dei Balcani da parte degli ottomani  è responsabile la Chiesa cattolica, perché i papi provocarono una scissione con la Chiesa ortodossa di Costantinopoli, con la conseguenza che l'impero biazantino non ebbe mai alcun aiuto dall'Europa per contrastare l'invasione turca dell'impero cristiano bizantino.  Se Eugenio di Savoia avesse fatto piazza pulita di tutti i musulmani europei convertitisi all'Islam sotto l'occupazione ottomana, oggi non avremmo la vergogna di queste sacche di islamismo nei Balcani.   

venerdì 10 luglio 2015

IL BAMBINO CADUTO NEL VUOTO TRA I DUE ASCENSORI: COLPEVOLE SOLO LA MADRE

Queste teste di cazzo di magistrati vanno a cercare i colpevoli tra coloro che non hanno alcuna colpa. La cabina dell'ascensore si era bloccata e la madre e il bambino gridavano disperati anche perché dopo mezz'ora dall'arresto incominciava a mancare l'aria. Se avessero dovuto chiamare dei tecnici per ripristinare l'uso dell'ascensore quanto altro tempo sarebbe passato? Sono intervenuti due vigilantes e un vigile del fuoco che giustamente hanno usato l'ascensore a fianco per porsi al livello dell'ascensore bloccato. Tra i due ascensori vi è una distanza di soli 40cm. Sono state aperte le porte laterali dei due ascensori perché madre e figlio potessero trasferirsi nell'ascennsore a fianco dove si trovavano i soccorritori. Ma questa madre che fa? Invece di tenere fermo o in braccio il bambino di appena quattro anni se lo lascia sfuggire dalla carrozzina. E il povero bambino precipita nello spazio largo appena 40 cm. Come si possano attribuire le colpe ai soccorritori, accusati di omicidio colposo per non avere rispettato le norme per riattivare l'ascensore bloccato è cosa veramente incomprensibile. Qui l'unica colpevole è la madre, che non doveva lasciare libero il figlio.

LA "BUONA SCUOLA" IMPOSTA DALLA DITTATURA DI UNA MINORANZA

La Camera è composta da 630 deputati. Hanno votato a favore della "buona scuola" solo 277 deputati. E così questa farsa di dittatorello Renzi continua a campare ricattando la minoranza del Pd che non ha il coraggio di votargli contro. Preferisce uscire dall'aula per fargli passare le leggi che tuttavia non condivide. Se ne lava le mani cercando così di lavarsi anche la faccia sporca. Una minoranza che ha paura di essere ricattata poi dal bullo che, sentendosi padrone del partito, potrebbe vendicarsi non ricandidando quelli che gli votassero contro. Un bullo, che, come avrete notato, ha assunto anche nell'espressione della sua lurida faccia quella di Mussolini. Scrisse Marx (Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte, 1869) che  "Sembra che tutto si presenti due volte, una come tragedia e una come farsa". Oggi abbiamo al governo una farsesca figura che ci sta portando verso il peggio. Da notare che nella "buona scuola" si fa riferimento ad una educazione che salvi il "concetto" di gender, che sostituisce alla distinzione tra maschio e femmina (distinzione di natura genetica) la distinzione tra uomo e donna secondo una distinzione non più biologica ma culturale. Nel senso che si dovrebbe ritenere che uomini e donne non si nasce ma si diventa secondo un ruolo che ognuno sente di avere. Cosicché viene ipocritamente introdotta una distinzione culturale dei ruoli per giustificare pederasti e lesbiche. Ma ciò proprio contro la biologia, perché pederasti e lesbische non si diventa ma si nasce, a causa di errori del DNA e di disfunzioni ormonali. E questa sarebbe la "buona scuola". La scuola non deve educare ma fornire nozioni. Educazione a che cosa? A far entrare nel cervello immaturo dei ragazzi un'educazione da regime? Che differenza vi è allora tra questa farsa di democrazia e il fascismo? Ecco un altro esempio della confusione imperante tra morale e diritto. Si vuole educare ad un determinato tipo di morale trascurando le conoscenze scientifiche. Per quanto riguarda il diritto vale l'antica norma del diritto romano neminem laedere, che è il fondamento di una concezione giusnaturalistica del diritto, contro ogni forma di relativismo culturale. Tutto il resto è chiacchiera moralistica che uccide il diritto portandolo sulle aride secche del convenzionalismo del giuspositivismo.    
Prima ci libereremo di queste pazzie liberandoci di questo sgoverno e meglio sarà.    

giovedì 9 luglio 2015

LA CONDANNA DI BERLUSCONI E L'ART. 67 DELLA COSTITUZIONE

Inviato a sito@angelinoalfano.it
Berlusconi è stato condannato dal Tribunale di Napoli a tre anni (ma inutilmente dato che a novembre scatterà la prescrizione, tranne che Berlusconi rinunci ad essa per proseguire in Appello e in Cassazione) per avere comperato il voto del senatore De Gregorio che apparteneva allo scomparso IDV della nullità Di Pietro.  
Premesso che, come ho detto spesse volte, ho smesso di votare dal 1994 (e dunque non posso essere considerato un sostenitore di Berlusconi, che non ne ha combinato una giusta) l'art. 67  della Costituzione dice che "ogni membro del parlamento rappresenta la Nazione senza vincolo di mandato". 
Questo articolo dovrebbe essere abolito e riscritto. E' infatti questo articolo che invita un eletto a tradire il partito che l'ha eletto e a passare ad altro partito o a fondarne un altro che non sia passato prima per le elezioni per passare ad esso. Oggi noi siamo governati da un pazzo da ricoverare in una clinica psichiatrica con ricovero coatto e che sgoverna grazie al tradimento di alcuni schifosi individui, che, senza essere passati per le elezioni, si sono posti dentro un partitino chiamato Nuovo Centro Destra NCD), che oggi viene dato nei sondaggi all'1% e al 2% (in Area popolare) insieme all'UDC di un altro precedente traditore quale fu Casini, che divenne presidente della Camera grazie all'alleanza con Forza Italia e poi suo oppositore. I traditori infilatisi nell'NCD sono principalmente il maggiore traditore Alfano (una vera faccia da nullità assoluta), Lupi, Cicchito (ex socialista), Schifani e compagnia brutta. Hanno una larga rappresentanza in questo sgoverno pur non avendo avuto alcuna rappresentanza elettorale. Questo sgoverno si regge unicamente su questo tradimento. Nella Costituzione dovrebbe essere vietato il tradimento. Questi traditori non sono soltanto traditori di Berlusconi ma anche, e soprattutto, degli elettori che avevano votato per il partito di Berlusconi e che si vedono il loro voto portato dentro un altro partito. E' grave che il voto degli elettori venga tradito. Perciò la Costituzione dovrebbe includere il vincolo di mandato. Se uno non è più d'accordo con il programma del partito entro cui è stato eletto deve fare una sola cosa: DIMETTERSI dal parlamento. Troppo comodo passare da un partito all'altro facendo il trasfuga per propria convenienza. Molti degli attuali eletti sono dei transfughi da altri partiti. Un parlamento schifoso pieno di traditori. Vi sono ben 277 parlamentari passati da un partito all'altro. UN VERO SCHIFO. E chi può dimostrare che nessuno di essi sia stato corrotto? 
Come ho detto, il più schifoso di questi traditori è Alfano, che fu ministro della giustizia sotto un governo Berlusconi e poi nominato addirittura segretario del partito di Berlusconi. Ma Berlusconi è andato a cercarseli tutti questi traditori? Non si può dimenticare un altro grande traditore che fu Fini, giustamente scomparso. Alfano è attaccato ora alla poltrona di ministro dell'interno con colla da falegname. Che futuro può avere questo schifoso traditore se non si infila in una lista della falsa sinistra del folle buffone Renzi? Ma è difficile che trovi posto nella falsa sinistra. E Berlusconi sarebbe disposto, commettendo un altro grave errore, a riprenderlo dentro Forza Italia? Ma allora gli dovrebbe porre subito una condizione: togliere subito la fiducia (al Senato) a questo sgoverno delle tasse e dell'invasione dall'Africa. Non lo farà perché Berlusconi è un idiota. E poi vi è Salvini che ha dichiarato che mai accetterebbe di mettersi in alleanza con NCD. 
L'unica salvezza sarebbe una alleanza di 5Stelle e di Salvini, che insieme supererebbero il Partito della Disgrazia (PD). 
Tornando alla condanna di Berlusconi, mi domando: dove sta il reato? Berlusconi avrebbe potuto convincere il De Gregorio (anch'egli un traditore) a passare a Forza Italia con argomenti convincenti come questo: in Senato vi è una maggioranza inesistente fondata sui voti dei senatori a vita. Passa con me e facciamo cadere il governo Prodi. Ti ricompenserò dandoti un incarico di governo. E questo non sarebbe stato un reato. Se poi per ringraziarlo gli ha regalato tre milioni di euro (di cui due in nero, privi di traccia e uno versato nelle casse dell’associazione culturale «Italiani nel mondo», perché non poteva darglieli? Ognuno dei soldi propri ne fa ciò che vuole. Si dice che quei tre milioni sono stati un atto di corruzione. E io dico NO. Possono essere considerati una ricompensa a posteriori  per il traditore De Gregorio, che poi, per ulteriore tradimento, è andato a dire che aveva ricevuto tre milioni da Berlusconi. Traditore e coglione perché in questo modo si cancellava dalla politica guadagnandosi solo una condanna ad un anno e mezzo per patteggiamento. Chi glielo ha fatto fare? 
Il fatto è che è la stessa Costituzione che favorisce l'asserita corruzione escludendo il vincolo di mandato.   
Il Tribunale, presieduto da una donna (queste donne non ne perdonano una a Berlusconi perché vogliono salvare la figura femminile, anche di quelle semitroie che frequentava Berlusconi nelle sue feste "eleganti") non ha considerato nemmeno il fatto che all'epoca dell'asserito atto di corruzione Berlusconi era senatore, e dunque non poteva essere retroattivamente condannato per un asserito reato commesso quando era senatore e dunque godeva dell'immunità parlamentare. 
Da notare poi un altro Falso. Non è vero che il governo del mortadella Prodi (colui che propagandava l'euro come salvezza dell'Italia e che con il suo primo governo fece entrare antidemocraticamente l'Italia nella disgrazia della zona euro) sia caduto a causa di Berlusconi. Il suo governo cadde unicamente per una ripicca di Mastella che con il suo partitino UDEUR gli tolse la fiducia dopo che gli fu arrestata la moglie. 
Tutto questo per spirito di verità. Perché io mi pongo sempre al di sopra delle parti e giudico dall'esterno senza farmi partigiano di una delle parti in causa, come dovrebbe fare uno storico.    

mercoledì 8 luglio 2015

LA GRECIA SENZA DIGNITA'

Invece di mandare affanculo questa farsa di UE va ad elemosinare altri aiuti. La Grecia ha le sue colpe perché è vissuta da parassita sugli aiuti economici dell'UE della zona euro. Aiuti che sono andati a favore dell'impiego pubblico e non di investimenti produttivi. La Grecia ha esentato dall'IVA gli alberghi, gli armatori e ha concesso esenzioni fiscali ai cittadini delle isole perché ritenuti svantaggiati. Non può pretendere di avere altri soldi dagli Stati (compresi l'Italia che le ha prestato 36 miliardi nei fondi salva Stati che non saranno mai restituiti). Perché io debbo stare peggio per colpa della Grecia? La ricetta migliore sarebbe: fuori tutti. Finiamola con questa pagliacciata folle dell'UE. Ogni Stato deve fare da sé. La Grecia vuole soldi? Bene. Esca dalla NATO e affitti molte basi militari alla Russia che la sta aspettando a braccia aperte. Che bello sarebbe vedere in basi militari greche missili russi puntati contro questa farsa di UE, serva degli Stati Uniti. W Putin. 

martedì 7 luglio 2015

IO DICO ZINGARO E NON ROM

Dico negro e non nero.  Nei libri di geografia, sin dalle scuole medie inferiori, ho imparato l'espressione "tipo negroide". Oggi dovrei dire neroide? Dico sodomita, pederasta e non gay, termine inventato dagli stessi cosiddetti gay. E io mi dovrei sottomettere alla loro terminologia? Che vadano affanculo (in tal caso l'espressione per essi dovrebbe essere un gradito augurio). Non voglio essere vittima della censura che oggi interviene anche su termini che hanno avuto un lungo collaudo storico. Peggio ancora dire "uomo di colore". Si rafforza la differenza tra il bianco e il nero. Come dire che solo il bianco non ha colore.  Ma forse i cosiddetti bianchi non hanno colore? Mi guardo il colore della pelle (che non ha preso sole) e dovrei dire che sono un bianco. Ma vi è un'enorme differenza tra il colore della mia pelle "bianca" e il vero bianco di un foglio da stampante. 
Non mi sono mai voluto mettere su Facebook per non entrare  in una giungla di matti su cui inoltre agisce una severa censura. Preferisco avere le mie centinaia di lettori al giorno senza dover subire censure.  
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Meloni contro Facebook:
"Si può bestemmiare,
ma non dire zingaro"

Lo staff della Meloni aveva segnalato una pagina con una bestemmia. La risposta del social: "Rispetta le regole della comunità"

lunedì 6 luglio 2015

LA GRECIA: DI CHI LE COLPE?

Sapevano tutti che i conti in Grecia erano stati truccati per far figurare un deficit/PIL entro il 3% come richiesto dal trattato europeo. Lo sapeva anche la Germania, che chiuse tutti e due gli occhi per espandere il suo mercato europeo perché quello interno era stagnante. La Germania aveva bisogno dell'euro per avere un marco travestito da marco e così costringere tutte le monete nazionali ad adeguarsi verso l'alto, cioè verso il valore del marco-euro. La conseguenza fu l'aumento di tutti i prezzi. Adeguamento per diminuire la differenza tra i costi dei prodotti tedeschi e quelli degli Stati della zona euro. Stratagemma messo in atto dalla Germania per finanziare le conseguenze della riunificazione che costò un passivo di 2000 miliardi di marchi perché il marco della Germania occidentale venne equiparato al marco  della Germania ex comunista.  Noi stiamo pagando il costo della riunificazione tedesca. 
Se la Grecia ha truccato i conti per entrare nella zona euro la colpa è della Grecia. Ma la colpa maggiore è degli Stati che hanno chiuso gli occhi di fronte all'enorme debito pubblico della Grecia. A cui converrebbe oggi lasciare l'Europa della zona euro azzerando i debiti con il non pagarli e allearsi con la Russia pronta a farle ponti d'oro. Peggio per tutti quegli Stati europei che hanno prestato 380 miliardi di euro alla Grecia sapendo che sarebbe stata nell'impossibilità di restituirli. Le banche non prestano soldi a chi non offre garanzie di restituzione. Questo doveva valere anche per gli Stati che hanno prestato soldi alla Grecia con i fondi salva Stati. A parte i fondi comuni europei che sono andati a vantaggio degli Stati europei più deboli. L'Italia ha buttato 40 miliardi prestandoli alla Grecia e ogni anno ha versato  circa 16 miliardi nei fondi comuni europei ricevendone solo una piccola parte in restituzione. Questa UE è destinata a sfasciarsi perché è nata da un'utopia mascherata con gli interessi della Germania: un'unità europea che si voleva far iniziare con una unità monetaria, con una moneta artificiale studiata a tavolino che non rispetta la legge economica che vuole che la moneta rispecchi il valore dell'economia reale. Guai a voler violare questa legge. Non si potevano mettere insieme economie così diverse. L'unità monetaria presuppone una unità politica come quella degli Stati Uniti. Perché solo l'unità politica può garantire una unità monetaria. Ma l'euro è una moneta senza Stato. Ma meglio che questo Stato non esista come insieme di Stati europei della zona euro perché ciascuno Stato avrebbe perso anche quel residuo di indipendenza politica che gli è rimasto oltre a quella monetaria. L'UE europea è nata da una follia, da un disegno utopistico. Un ritorno controllato alla lira (magari ad una lira pesante che equivalga a 1936, 27 lire: tale è il valore con cui l'Italia è entrata nell'euro identificando un euro con 1936,27 lire) porrebbe in ginocchio la Germania perché i prodotti italiani verrebbero a costare molto meno data la svalutazione del 20-30% rispetto all'euro e la Germania non avrebbe più il mercato europeo. Fine della dittatura economica della Germania. Tutte le monete nazionali della zona euro ebbero un cambio fissato nel 1998 rispetto al valore che le altre monete avevano rispetto al marco, divenuto dunque come punto di riferimento di tutte le altre monete. La sciagura è derivata però non tanto da questo quanto nell'avere fissato il valore delle altre monete rispetto all'euro-marco, togliendo alle monete nazionali quella flessibilità che è resa necessaria dalle esigenze del mercato. E' la fissità dell'euro che ha rovinato lo stesso euro. Ma per uscire da questa fissità vi è solo l'uscita dalla fissità dell'euro.      
Si tenga presente che ad una svalutazione voluta non corrisponde una pari inflazione. Nel 1992 la lira fu svalutata del 30% ma l'inflazione fu appena del 5%. Inoltre nel mercato interno nulla cambierebbe perché i costi di produzione si adeguerebbero necessariamente alla minore capacità di acquisto di una moneta svalutata che favorirebbe le esportazioni a danno della Germania. Alla Germania converrebbe salvare la Grecia per salvare la stessa senza chiedere esborsi agli altri Stati della zona euro. La Germania ha fatto la furba mascherando il forte marco con l'euro. Ora ne paghi le conseguenze. Per concludere: gli economisti sapientoni mi spieghino perché la piccola Danimarca, pur facendo parte  dell'UE, sta benissimo, senza crisi economica, avendo conservato la moneta nazionale che è la corona. Anche la Svezia, pur facendo parte dell'UE, ha respinto l'euro e si è tenuta la corona.  E così pure l'Inghilterra, che si è tenuta la sterlina ed entro il 2017 farà un referendum per sapere se gli inglesi vogliano uscire dall'euro.

domenica 5 luglio 2015

L'UNICA SOLUZIONE E' RIFIUTARSI DI SOCCORRERLI

Che vengano ignorati quando, lasciate le coste della Libia, lanciano l'S.O.S. Il soccorso è dovuto secondo le leggi internazionali del mare quando si tratti di imbarcazioni regolari che battano bandiera di un determinato Stato. Altrimenti bisognerebbe soccorrere anche i pirati. Se questi non sono pirati sono tuttavia invasori clandestini. Peggio dei pirati. Sono dei fuori legge e dunque non hanno diritto al soccorso. 
Leggere il seguente articolo da Freeanimals che riprende automaticamente i titoli del mio blog.




  1. Freeanimals: L'unica soluzione è rifiutarsi di soccorrerli

    freeanimals-freeanimals.blogspot.com/.../lunica-soluzione-e-rifiutarsi-di....
11 giu 2015 - L'unica soluzione è rifiutarsi di soccorrerli. Fonte: Sputnik news. Nel 1973, uno scrittore francese lungimirante, Jean Raspail (foto), pubblicò un

sabato 4 luglio 2015

IL W.C. DELLA SCUOLA PUBBLICA

Alcune perle da temi della "maturità".

Kant fu il filosofo dell'aperitivo categorico. 

Leopardi era un poeta triste perché era stato lasciato per un altro dalla fidanzata Silvia. 

Gabriele D'Annunzio era un estetista. 

Si vede che la scuola pubblica alleva dei cessi. Una scuola privata finanziata dallo Stato non rinnoverebbe l'iscrizione a certi individui perché opererebbe una selezione di merito.  La scuola pubblica invece deve accettare tutti, dato anche l'obbligo scolastico. Con la conseguenza che i migliori possono solo ritardare i peggiori. La scuola pubblica, come ho scritto altre volte, ha un corpo di insegnanti costituito ormai per l'80% da donne, di cui molte, senza alcuna vocazione per l'insegnamento, cercano in esso solo un povero stipendio per sbarcare il lunario o per portare un secondo reddito in casa. La scuola pubblica squalifica socialmente gli insegnanti.    

giovedì 2 luglio 2015

IL BUFFONE RENZI CHIAMA ANGHELA LA MERKEL

Per dare ad intendere di valere molto in sede europea questo buffone commesso viaggiatore in una conferenza stampa dove aveva a fianco la Merkel la chiamava Anghela, come se avesse un'influenza diretta su di lei. Ma non si accorge nemmeno di valere meno del due di picche. Si agita, parla da logorroico ma gli ridono tutti alle spalle sapendo che è soltanto una figurina priva di reale potere. Lo prendolo per il culo questo leccaculo della Markel ma lui vuole dare ad intendere di essere ascoltato. In realtà questo bullo prende ordini dalla Merkel come un servitorello. Aveva detto che sarebbe andato in Europa a battere i pugni per quanto riguarda la cosiddetta immigrazione, chiedendo che l'UE si dividesse il numero dei cosiddetti immigrati, ma i pugni li sta prendendo l'Italia, che continua a riempirsi di invasori dall'Africa che vengono scaricati in Italia da navi straniere dell'UE. 
Parla, parla ma sempre a vuoto non sapendo proporre alcuna richiesta di compromesso per quanto riguarda la Grecia. Ha ridotto l'Italia ad una pura espressione geografica. Ha 40 anni ma sembra essere rimasto quel cretino che a 18 partecipava alla ruota della fortuna di Mike Bongiorno. 
Se questo lurido individuo è riuscito ad usurpare il potere senza essere passato per le elezioni, incantando i cretini che ancora gli danno credito nei sondaggi, la colpa è anche di quelli che preferiscono fare una sterile opposizione invece di dimettersi in blocco dal parlamento per costringerlo a sciogliersi. Ma si sa che in Italia una poltrona vale anche la pena di continuare a ingoiare questo rospo. E così con il ricatto di elezioni anticipate e il pericolo di non essere rieletti questo sporco individuo continua a campare.