mercoledì 21 aprile 2010

NE' A DESTRA NE' A SINISTRA. PARTITO DEI NON VOTANTI

Che deve fare uno come me e come tanti (milioni)? NON VOTARE. Battersi per istituzionalizzare il partito dei non votanti facendo scendere il numero delle poltrone in proporzione al numero dei non votanti. Ho già spiegato come si dovrebbe operare per arrivare a ciò. Io ho smesso di votare dal 1994. Non si può pretendere che uno accetti in blocco tutto ciò che vuole la destra o la sinistra. Io sono di anima socialista. Sono contrario al capitalismo inteso come libertà di sfruttare il lavoro al solo fine del profitto usando la mano d'opera come merce. Sono contrario alla globalizzazione. L'economia deve essere funzionale al lavoro, e non il lavoro funzionale all'economia. (cioè al maggiore profitto). Sono contrario alle ingerenze della Chiesa nella politica nell'ambito delle questioni di bioetica (che bisognerebbe chiamare biogiuridica).La Chiesa non si accorge di essere antievangelica, contraria alle stesse parole di Gesù, che disse che il bene non deve essere fatto "al cospetto degli uomini". Voleva dire che il bene non può essere imposto con le leggi, ma deve essere dettato dalla coscienza individuale, altrimenti non si ha alcun merito di fronte a Dio. Perciò la Chiesa, quando chiede che sia impedito per legge un certo comportamento che essa ritiene contrario alla dottrina cristiana diventa antievangelica. Dal momento in cui venisse proibito per legge il divorzio o l'aborto perderebbe qualsiasi merito chi non divorziasse e non abortisse. Ma fallo capire al papa. Non lo capirà mai. Non capisce di essere un antievangelico. Sono contrario alla destra anche perché nella maggioranza insensibile (ancor più della sinistra) al tema dei diritti degli animali. Mi ha profondamnte deluso la Lega Nord sul tema della caccia, dimostrando di essere fiancheggiatrice della schifosa genia dei cacciatori (benché sia stata unicamente la Lega Nord a proporre interrogazioni e ultimamente con il deputato Angelo Alessandri un disegno di legge inteso ad eliminare finalmente la barbarie della maggiore crudeltà della macellazione ebraico-islamica). Ma non posso votare nemmeno a sinistra perché in questo secondo caso dovrei accettare in blocco anche la politica dell'accoglienza e delle porte aperte in fatto di immigrazione, cavallo di Troia dell'invasione islamica che stiamo subendo. Votando a sinistra dovrei accettare anche la follia dell'asserita normalità di pederasti e di lesbiche, che pretendono il riconoscimento degli asseriti diritti di coppia con l'aggiunta della pensione di reversibilità. Insomma, mi trovo nell'assoluta impossibilità di votare. APPARTENGO AL PARTITO DEI NON VOTANTI per colpa della degradazione di un clima di decadenza che alimenta la confusione tra morale e diritto, mentre vado affermando che in natura esiste solo il diritto naturale, come diritto all'autoconservazione, da cui discende il diritto alla vita e alla libertà, essendo il diritto naturale di uno il limite del diritto naturale di un altro, come nella stessa catena preda-predatore, dove il predatore uccide solo per motivi di sopravvivenza, e non come l'uomo, che per motivi culturali, che corrompono la natura, uccide per crudeltà.

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