sabato 26 novembre 2016

FIDEL CASTRO: I SUOI GRANDI MERITI STORICI

Uomini che hanno fatto la storia non possono essere giudicati come gli uomini comuni. Si definisce Castro un dittatore. Ma non tutti i dittatori sono eguali. Ogni dittatore deve essere giudicato in base ai suoi meriti e ai suoi demeriti. Anche il fascismo e il nazismo ebbero i suoi meriti per quanto riguarda la politica economica e la legislazione sociale. I loro demeriti furono la discriminazione sociale nei riguardi degli ebrei (il fascismo dal 1938 per copiare dal nazismo). Ebbero poi la colpa, si fa per dire, di avere perso la guerra. Ma si sa che la storia è sempre stata scritta dai vincitori. Ma furono forse minori le colpe del vincitore Stalin con le sue spietate purghe nei confronti dell'opposizione e con i suoi gulag dove morirono più internati di quanti ne morirono nei lager nazisti?  Eppure Stalin dai comunisti nostrani non fu mai considerato un criminale di guerra. Ci si ricordi dei 20.000 morti polacchi massacrati nella foresta di Katyn che i sovietici attribuirono ai nazisti, mentre poi si avverò che la strage fu attuata dai sovietici.  Tutto ciò premesso di che cosa può essere accusato Fidel Castro? Di essere stato un dittatore? Non basta. Egli ebbe un consenso di massa. Si obietta che i suoi oppositori fuggirono a milioni in Florida. Ma chi erano i suoi oppositori? Erano la feccia della società cubana, composta da coloro che durante la dittatura di Batista erano gli sfruttatori economici, anche in fatto di prostituzione, da coloro che erano stati espropriati dei loro latifondi che avevano avuto durante la brutale e corrotta dittatura d Batista, che aveva trasformato Cuba in un grande lupanare succursale degli Stati Uniti. Tra i fuggiaschi in Florida vi erano gli omosessuali, che ora applaudono alla morte di Fidel Castro, che aveva incluso come reato l'omosessualità, che poi scomparve dal codice penale nel 1979, rimanendo il giusto divieto di manifestazioni pubbliche con le luride pagliacciate dei cosiddetti gay pride del corrotto Occidente, la cui corruzione è partita sempre dagli Stati Uniti. Fidel Castro acquisì tale consenso portando Cuba ad avere un primato mondiale nella ricerca scientifica in campo medico e con l'estirpazione totale dell'analfabetismo. Furono le sue due maggiori conquiste sociali, ottenute con la nazionalizzazione delle multinazionali americane. Ciò gli costò l'isolamento economico da parte degli Stati Uniti che lo costrinse a spostarsi verso una alleanza economica e militare con l'Unione Sovietica. Non aveva altra alternativa. Continuò a combattere come Davide contro il gigante Golia. Se Castro non avesse avuto un consenso popolare vasto il suo regime non sarebbe durato 50 anni. Certamente a Cuba sparì la ricchezza dei fuoriusciti. Ma sparì la povertà almeno nel senso che tutti avevano quanto necessario per vivere. Nessuno era costretto a mendicare avendo sempre il sostegno dello Stato con assistenza medica ed istruzione gratuite. Fu il risultato della grande rivoluzione socialista, che i fuoriusciti cubani volevano distruggere con una invasione di Cuba appoggiatata dal tanto laudato puttaniere John Kennedy, di cui la storia dovrà riscrivere la biografia  per demolire tutti i i suoi falsi meriti. Che mai ebbe e che non furono mai evidenziati perché ebbe solo la "fortuna" di morire  assassinato acquisendo così una falsa aureola di martire.
E ora che fanno in Italia i falsi orfani del comunismo? Bertinotti andò ad abbracciare Fidel Castro ma nulla ebbe a dire del fatto che gli omosessuali venivano osteggiati a Cuba non potendo far parte degli impieghi pubblici e non potendo organizzare manifestazioni pubbliche pena la condanna da uno a tre anni di carcere, mentre il Bertinotti fece eleggere in parlamento il transessuale Vladimiro Guadagno (detto Luxuria) ed oggi gli orfanelli del P.C.I. non hanno vergogna di avere in parlamento l'omosessuale Scalfarotto alla Camera e il senatore Sergio Lo Giudice che ha pagato 150.000 dollari per pagare un utero in affitto negli Stati Uniti, facendosene persino vanto in nome di una malintesa legge contro l'omofobia, che giunge persino a perseguitare gli eterosessuali quando questi si permettano di ribellarsi alle cosiddette unioni civili che a Cuba rimangono rigorosamente proibite, mentre in Italia gli odierni dichiarati comunisti, paladini degli omosessuali, come Paolo Ferrero e Marco Rizzo, nel loro lodare Fidel Castro nulla hanno a che dire contro Fidel Castro e la sua netta contrarietà al riconoscimento della normalità degli omosessuali.           

15 commenti:

Anonimo ha detto...

professore,
l'omosessualità era considerata reato anche nell'unione sovietica e questo ha sempre messo in imbarazzo i comunisti nostrani. fino a Berlinguer che arrivò a parlare di "eurocomunismo" per spostare altrove, culturalmente e geopoliticamente, il "sogno" comunista.
che dire di Castro ? se non avesse avuto l'embargo - che ha danneggiato anche gli usa - cuba poteva essere persino più ricca. senza tuttavia continuare ad essere il bordello di miami.
saluti,
marco

Sergio ha detto...

Sembra comunque che la gente a Cuba non se la passi bene, nonostante l'istruzione e una medicina di prim'ordine (con medici che guadagnano pochissimo rispetto ai nostri). La gente è cioè sempre povera e il regime usa sempre il pugno di ferro per reprimere il dissenso. Sicuramente ha nociuto l'embargo degli USA, ma probabilmente è anche l'ideologia comunista o socialista che proprio non funziona. Vedi la Cina che liberando l'economia (Deng Siao Ping: "arricchitevi e non rompete i coglioni") ha strappato centinaia di milioni di cinesi alla fame ed è ora persino una grande economia mondiale, seconda - ma non più per molto - solo agli USA. Che con i loro 300 milioni di abitanti hanno un livello di vita infinitamente superiore ai 1,4 miliardi di Cinesi. I tassi di crescita pazzeschi in Cina sono dovuti proprio al fatto che sono ancora molto indietro. Ma se i Cinesi raggiungessero il livello di vita degli Americani che ne sarebbe della terra, dell'ambiente, dell'aria, dell'acqua?
Fu vera gloria quella di Castro? Nonostante le mie simpatie da giovane per il regime cubano oggi non saprei dire, preferisco astenermi (scevro di servo encomio e di codardo oltraggio). Luci e ombre, forse più ombre.

andrea ha detto...

" Ma sparì la povertà almeno nel senso che tutti avevano quanto necessario per vivere. Nessuno era costretto a mendicare"

Veramente chiunque sia stato in vacanza a Cuba, anche in tempi recenti, può confermare che è pieno zeppo di mendicanti e accattoni, gente che rovista nell'immondizia e belle ragazze a caccia di polli che mantengano(ok, le belle ragazze a caccia di polli ci sono anche nei paesi ricchi, ma sono molte meno). Quindi non è affatto vero che tutti hanno il necessario per vivere, tantissimi anziani mangiano grazie alle elemosine, e tante famiglie tirano a campare con la prostituzione delle figlie più giovani e belle!

Pietro Melis ha detto...

Se è vero che esistono poveri che fanno gli accattoni non è però vero che questi non abbiano il minimo di sussistenza dallo Stato. Evidentemente sfruttano il turismo per avere di più. Comprese le donne che si prostituiscono nonostante la prostituzione sia un reato. La colpa è dell'embargo che Cuba per decenni ha dovuto subire per colpa degli Stati Uniti, la prima causa del turismo sessuale. Paragonare poi gli stipendi dei medici a quelli degli Stati capitalisti non ha senso. Bisogna considerare la capacità d'acquisto della moneta cubana dentro Cuba. Le cose sono peggiorate solo dopo che è scomparsa l'Unione Sovietica con i suoi finanziamenti a Cuba e con i suoi rapporti commerciali soprattutto nell'esportazione della canna da zucchero di cui Cuba è stata sempre grande esportatrice. Fare il paragone con la Cina non ha senso perché la Cina non è più uno Stato comunista se non di facciata per l'esistenza di un partito che continua falsamente a chiamarsi comunista. Nelle campagne cinesi la povertà è aumentata e la popolazione tende ad abbandonare le campagne per andare ad affollare le città diventate orride megalopoli. Che cosa accadrà ora dopo la scomparsa di Fidel Castro? Cuba diverrà uno Stato capitalista? Allora sì che aumenterà la povertà con grandi sperequazioni tra ricchi e poveri. Non vi sarà più l'assisenza medica di primo ordine per tutti e diverrà a pagamento perché i medici vorranno essere pagati secondo i parametri degli Stati Uniti e così dicasi per l'istruzione.La Russia insegni perché dopo l'Unione Sovietica vi sono i mendicanti che prima non esistevano mentre vi sono i grandi capitalisti che sfoggiano la loro ricchezza all'estero. La povertà (relativa) di Cuba, ripeto, ha come causa il ricatto economico con l'embargo che essa ha sempre subito da parte degli Stati Uniti d'America con la complicità di tutti gli Stati, compresa l'Italia, alleati degli Stati Uniti. E poi mi domando: i 4 milioni di poveri che in Italia stanno sotto il livello di sussistenza e gli 11 milioni che vivono al livello di sopravvivenza forse me li sono inventati io? Mi sono inventato io quei milioni che rinunciano a curarsi perché non hanno soldi? Il capitalismo è il mezzo migliore di produzione e il mezzo peggiore di distribuzione. Il comunismo è il mezzo peggiore di produzione (mancando il profitto individuale) ma il mezzo migliore di distribuzione. Bisognerebbe inventare qualcosa che stia in mezzo e che non è mai esistito. Nessun economista è riuscito ad inventarlo.

RIC ha detto...

concordo perfettamente con il pensiero del prof. Esistono vari tipi di dittature.
Quello che le differenzia sono gli scopi ed il fine .
Non me la sentirei mai di definire dittatori grandi uomini quali Gheddafi o Saddam,
Hammadinejad o Hassad , come fanno i ventriloqui dell' america e definire un poveretto esiliato un personaggio tipo l' ex scia' di Persia.
Qualcuno annuncia alla prossima liberta' di Cuba senza specificare la liberta' per chi o per cosa. qualcuno pensa che Cuba debba diventare come la florida o meglio una colonia americana.Spero di no .Giudicare Fidel Castro e' come giudicare il generale Franco o Mussolini senza entrare nel merito della storia.
saluti .

Pietro Melis ha detto...

Non capisco l'espressione "un poveretto esiliato un personaggio tipo l'ex scià di Persia". Reza Palhavi fu al confronto dell'attuale regime teocratico in Persia un dispotico illuminato che aveva promosso l'espropriazione dei grandi latifondisti con una riforma agraria. E i maggiori latifondisti erano i rappresentanti della religione islamica. Fu un regnante laico alleato dell'Occidente. La sua battaglia laicista provocò la ribellione degli iman e l'arrivo dall'esilio di un fanatico come era Khomeini. I governi occidentali non sostennero lo scià e sono dunque i responsabili dell'attuale situazione in Persia (Iran).

francesco ha detto...

Non posso che trovarmi concorde con questa analisi che evidenzia come il vero problema di fondo consista nella mancata e voluta capacità di trovare quella "terza via" per il superamento del capitalismo e comunismo che sono due facce della stessa medaglia. Oggi di fatto ha vinto il capitalismo che infatti sta gestendo il mondo, facendoci rimpiombare verso un liberismo ottocentesco e impoverendo anche i paesi considerati "ricchi" come l'Italia. Che il periodo di relativo benessere ed emancipazione sociale sia stato solo una parentesi storica?

Anonimo ha detto...

professore,
rispondo a Francesco.
è proprio nel cercare un superamento, un "Aufhebung" come diceva Hegel, del capitalismo, che l'uomo ha prodotto la "terza via".
che è un concetto assai ampio, che va da keynes a clinton ( bill )
in ogni caso è chiaro che il capitalismo non è "il migliore dei mondi possibili" e chi lo dice o è in malafede o ha tanti soldi !
comunque il punto è trovare qualcosa che non sia peggiore del sistema che si vuole lasciare. "capitalista" è colui che ha i soldi necessari per possedere i mezzi di produzione. da qui non si scappa. detto questo, se tali mezzi sono statali, non sempre abbiamo visto che funziona. in particolare sembra che l'uomo non riesca ad applicare la massima di Marx : "da ognuno secondo le proprie possibilità, ad ognuno secondo i propri bisogni"
saluti,
marco

Anonimo ha detto...

Magari un po' di conoscenza e di sana obiettività sarebbero benvenute....
Castro ha fatto in modo che l'educazione scolastica fosse garantita anche ai non abbienti, ma è anche vero come ha scritto Andrea, che là, la povertà, dilaga. Non riconoscerlo è da persone in malafede,
o che ignorano i fatti reali.
Castro era un dittatore, da quasi 60 anni al potere e senza alcuna legittimazione, che nella malattia ha passato il testimone al fratello, stile monarchia, senza elezioni e senza alcuna forma di democrazia. Un monarca.
Come in tutti i paesi comunisti, ha garantito il minimo assistenziale per tutti, ma questo non significa bel vivere o benessere.
Ha solo permesso al suo popolo di respirare col boccaglio.
Il professore ne tesse le lodi perché non ha mai vissuto là. Al professore basta che uno che sia contro i matrimoni gay per essere un "giusto", ignorando tutto il resto. Obiettività zero.
Se l'amato (amato per Melis), Trump, rimetterà l'embargo, sarà uno sbaglio enorme.
Sarà un errore madornale verso il popolo cubano.
Non si può colpire il popolo per colpire la sua rappresentanza governativa.
Ma il Professore di questo ovviamente tace....

ale ha detto...

Buonasera.
Apprezzo alcuni articoli del Prof Melis ma su questo non mi trova d'accordo. Il suo obiettivo all'inizio legittimo di rovescìiare Batista si è poi tramutato in megalomania, la sua alleanza con l'URSS di puro interesse di mettersi in mostra. Negli anni in cui la Cine si è modernizzata non è stato capace di operare alcunchè di significativo in campo economico. Pessimo sotto ogni punto di vista

Pietro Melis ha detto...

Non mi si attribuisca l'espressione "l'amato Trump". La rifiuto. Io animalista vegetariano non posso che detestare uno come Trump che invita a mangiare carne in grande misura nella tradizione americana nonostante gli Stati Uniti hanno la popolazione più obesa della Terra con i suo cibo spazzatura. Ma non è stato Trump a favorire la deforestazione dell'Amazzonia per favorire le coltivazioni di mangime per animali da trasformare in hamburger. Ma sarebbero cambiate le cose con la moglie di Clinton? Non diciamo stupidaggini. Trump è uno che ha due figli che si sono fatti fotografare con un leopardo morto. Uno che della diminuzione dei gas serra se ne frega avendo preso voti da quelli che traggono soldi dal petrolio e dal carbone. Però non credo che Trump sia tanto stupido da mantenere le promesse coltivando sul tema dell'ambiente l'isolamento anche da parte della Cina e dellla Russia. Purtroppo debbo tenere conto di altri aspetti della politica d Trump in politica estera. Ho presente la tragica situazione in Siria e in Libia di cui sono responsabili Obama (premio Nobel per la pace!)e l'allora segretario di Stato che era la moglie di Clinton. Due guerrafondai con la solita paranoia di esportare la democrazia. Si sono visti i risultati. Siamo invasi ogni giorno dall'Africa a causa dei bombardamenti della NATO sulla Libia di Gheddafi. Poiché Gheddafi era un dittatore bisognava farlo fuori. Poiché Saddam Hussein era un dittatore (sebbene garantisse una laicità dell Stato e garantisse piena equiparazione alle donne e piena libertà ai cristiani avendo come vice primo ministro il cattolico di rito caldeo Tarq Aziz) bisognava farlo fuori. Con tutto il caos conseguente in Iraq e in Siria che ha dato spazio ai fanatici tagliagole dell'ISIS. Come si vede non si possono giudicare i dittatori solo in quanto dittatori. Se Trump continuerà nell'embargo a Cuba sarà peggio di Obama nella paranoia della democrazia a Cuba, con la conseguenza di fare di Cuba una colonia americana. Ci si ricordi che Trump deve restituire il favore dei voti ai cubani della Florida. Perciò non può tradirli. Però Trump ha sempre detto che sarà un alleato di Putin in Siria mentre ancora gli Stati Uniti continuano ad armare la guerra contro il governo laico di Assad che ha sempre garantito la pace religiosa e la protezione dei cristiani. Solo una dittatura in certe situazioni può evitare il peggio. Castro all'inizio (negli anni 1956-59) ebbe l'appoggio degli Stati Uniti per far fuori il dittatore Batista prima alleato degli Stati Uniti. Ma fu abbandonato e ridotto all'isolamento economico quando non si piegò al capitalismo americano. E allora di chi le maggiori colpe? Se ora tutti i governi della Terra più o meno gli rendono omaggio (e tre papi gli fecero visita) significa che tutto sommato il dittatore Castro, che ha subito ben 600 attentati, non era poi un mostro come lo dipingono i cubani della Florida, che hanno come ideale il brutale capitalsmo americano. I fuoriusciti cubani erano la feccia della popolazione cubana. Se tuttora il castrismo non avesse un consenso popolare questo sarebbe il momento per disfarsene. Invece nessun entusiasmo popolare a Cuba per la morte di Castro nonostante non vi sia più il timore una repressione perché il governo di Cuba deve ormai mostrare al mondo una faccia benevola. Troppo presto per giudicare. Entro un anno si vedrà.

Anonimo ha detto...

Professore, lei continua imperterrito a mettere sempre sulla bilancia la Clinton con Trump, qua il problema non è la Clinton ma Trump e basta.
Putin e Trump su Castro la pensano diversamente. Un eroe per il secondo, un dittatore per il primo.
Lei continua a pensare al passato, alla Libia, a Gheddafi, a Obama, ma qua noi abbiamo problemi da risolvere nel qui ed ora: sarà il riccone in grado di risolverli?
A leggere Lei, sembra di si: ma chi le dà la garanzia che con Trump al potere le cose andranno come dovrebbero? Chi le assicura che Trump attuerà una politica che non favorirà l'isis?
A Trump interessa proteggere la sua patria, il resto è solo marginale.
Un piccolo appunto: sono d'accordo sul fatto che con la morte di Gheddafi si sia data la stura a conseguenze che abbiamo sotto gli occhi, ma Gheddafi era un carnefice, assai peggio di Castro, era un mostro paranoico assetato di sangue e di potere, che ha attuato una politica di sevizie indicibili nei confronti dei suoi oppositori, con stanze delle torture e ambulatori ginecologici dove le donne- che lui violentava- e rendeva gravide, venivano fatte abortire a forza.
Si dice che con lui al potere la Libia non si troverebbe in tale situazione, e che non ci sarebbe uno sbarco dietro l'altro, ma un mostro come lui non poteva continuare a regnare a lungo, altrimenti significa che per avere la pace si deve avere un mostro come guardiano.

Pietro Melis ha detto...

Gli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale non ne hanno fatto una giusta in politica estera. Prima di criticare dittatori come Castro e Gheddafi mi si dica perché gli Stati Uniti rimangano alleati del peggiore governo della Terra che è quello dittatoriale e teocratico dell'Arabia Saudita dove alle donne è persino proibito di guidare l'auto e non possono uscire in strada se non accompagnate da familiari. L'Arabia Saudita è finanziatrice con il Qatar dell'Isis in Siria. Ma questo viene taciuto. Alleanza fondata sul petrolio. Mi si dica perché gli Stati Uniti nulla hanno a che dire della permanenza della Turchia del dittatore Erdogan nella Nato che continua ad esistere contro la Russia. Un Erdogan che imprigionato tutti gli oppositori, dai giornalisti ai professori non allineati con il governo. Mi si dica perché gli Stati Uniti fanno affari con la Cina che possiede la maggior parte del debito pubblico degli USA nonostante la Cina sia alleata del criminale pazzo della Corea del nord e sia uno degli Stati in cui maggiormente vengono violate le libertà individuali in campo politico con la dittatutra del partito unico oggi ormai falsamente comunista. Per gli Stati Uniti esistono dittatori di comodo e dittatori di scomodo come è stato Castro. Di sicuro vi sarà un'alleanza Trump Putin in Siria per spazzare via l'Isis che con gli Stati Uniti continuerebbe ad esistere. Gheddafi non era più il mostro che poteva essere prima. Gli Stati Uniti sono la causa dell'invasione dall'Africa che stiamo subendo.Invasori mantenuti con le nostre tasse e che stanno islamizzando l'Europa. Circa mezzo milione di invasori dalla fine di Gheddafi. Gli Stati Uniti debbono finirla di occuparsi dei fatti interni a Stati retti da dittature appoggiando le dittature che fanno loro comodo. L'Europa ha posto un embargo contro la Russia (ma a discapito degli esportatori italiani) solo perché ha ripreso la Crimea che è stata sempre russa. Vada a leggersi o a rileggersi la storia compresa la guerra di Crimea a cui volle partecipare il Regno sardo piemontese del Cavour per acquistarsi il favore della Francia in vista di un suo aiuto nella futura guerra cosiddetta di indipendenza del 1959, con la conseguenza che il tanto lodato Cavour ottenne dalla Francia solo la Lombardia ma con la perdita della Savoia e di Nizza.

Anonimo ha detto...

Ovviamente intendevo dire : Putin E Trump su Castro, un eroe per il primo, un dittatore per il secondo.
Per il resto, l'America ha sempre messo il naso dove le conviene, questo si sa.
Sull'immigrazione, prima che si pensi che io sia a favore, non lo sono per una lunga serie di ragioni, da quella religiosa, (gli islamici sono violenti), a quella culturale (cosa possano insegnare a noi pezzenti africani e l'accozzaglia che ci arriva, non si sa), da quella dei numeri (sono troppi e costano troppo) a quella della sicurezza(tra loro ci sono senza dubbio fiancheggiatori e terroristi).
La ringrazio dell'invito a rileggermi la storia, ma queste cose le sapevo già.
Le giro anche io l'invito a rileggersi la storia perché l'America non ha fatta una giusta da prima della seconda guerra, quando ha supportato l'Inghilterra contro Hitler, quella Inghilterra che le pagine di storia vorrebbero far credere essere stata contro Hitler, quando invece lo hanno sovvenzionato per poter mettere in atto quello che ha fatto, per far fare a lui il lavoro sporco di cominciare a muovere il conflitto, per poi arrivare loro a fare i salvatori, usandolo come una pedina;
cosa che ha fatto gioco a entrambe, solo che Hitler credeva nella sua superbia di vincere, quando invece si era già deciso che la Germania avrebbe perso.
Il succo è che non ci sarà mai pace e mai una guerra giusta, perché ci sarà sempre qualcuno che, più forte, farà i suoi interessi intessendo alleanze di convenienza. Cosa che succederà sempre con qualsivoglia presidente, si chiami come vuole.
L'unica differenza tra un presidente americano e un altro, è che qualcuno farà qualcosa di sbagliato da una parte, e qualcuno da un'altra.
Ma qualcuno ne fa di più.

RIC ha detto...

prof. Melis.
Per poveretto esiliato intendo dire che Reza Phalavi per il popolo ha fatto ben poco o nulla . La sua principale attivita' stava nell' esibire ogni forma di sfarzo e spreco. Si sentiva investito da tutti gli onori ereditati da 2500 anni di storia dopo la vittoria di Ciro e concentrava su di se ogni riferimento del caso . La famosa cena nel deserto
con piatti preparati da Chez Maxime a Parigi indica la megalomania del soggetto.
Si e' riempito il paese di agenti del Mossad per difendersi ..da chi?(ww.ilfarosulmondo.it/iran-ebrat-museum-per-non-dimenticare-gli-orrori-dell-polizia-dello-scia/)
Non voglio discutere sulla religione , argomento che e' solo parallelo al cammino di un popolo, ma da dopo l' arrivo di Komeini israele ha cominciato a puntare il dito sull' Iran a guisa di arma. Non sempre essere amico dell' occidente e' una qualita' da apprezzare. http://www.ilfoglio.it/articoli/2013/12/02/news/dolce-vita-a-teheran-55799/
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Vedo che continuano i commenti su Cuba , Castro ed america che poi si semplificano per i piu' fra comunismo e capitalismo senza analisi corretta. Come se il,male ed il bene stessero sempre solo su rive opposte.
Non si riesce a distinguere che questi sono solo due espressioni di un sistema di coesione sociale che stanno al servizio del loro diretto padrone al quale poco interessa quanto succede nei bassifondi dell' umanita' , e' quella sporca invenzione che si chiama finanza internazionale. Cascano come pere mature folle di asini pronti a tifare america
solo perche' sono proprietari di un negozietto o di un banchetto da lustrascarpe
e si sentono partecipi di un modo di vivere liberista .Altre folle di asini sostengono che il comunismo dara' ai popoli la giustizia sociale eliminando il ricco .
Basta vedere quali sono gli stati canaglia .Sono quelli che non hanno aderito al fondo monetario. Nelle filosofia di base le due forme opposte di societa' hanno dei valori positivi. Semplificando all' osso sono gli estremi della tendenza di cui si ritiene di essere sani portatori di verita' che seppellisce ogni speranza.
Saluti . Prof. Melis