giovedì 10 novembre 2016

STIA ATTENTO TRUMP ALLA CANEA SELVAGGIA

I cosiddetti democratici non si arrendono al risultato. Potrebbero organizzare un attentato e fargli fare la fine di Lincoln o di Kennedy. Sono contro di lui i parassiti della società ben rappresentati dagli attori o i cantanti soprattutto della California, da sempre bacino dei voti democratici. Purtroppo Trump ha dovuto sottostare alla lobby delle armi senza la quale avrebbe perso. Ha dovuto sottostare agli interessi dei petrolieri e delle industrie del carbone. E' sperabile che, superati questi ostacoli, si ravveda prendendo atto del fatto che non si può continuare ad avvelenare l'aria con il CO2 e che bisogna contrastare l'innalzamento della temperatura sulla Terra perché l'aria è di tutti non avendo confini, e non solo degli Stati Uniti. Altrimenti su questo tema Trump si troverà isolato contro tutti. Ma anche se avesse vinto la Rodham le cose non sarebbero cambiate in fatto di vendita libera delle armi perché negli Stati Uniti, in base al secondo emendamento della Costituzione, gli Stati Uniti vogliono conservare la cultura del FAR WEST. Per il resto vi erano  tutti gli altri motivi per votare a suo favore. Si credeva che quasi tutte le donne avrebbero votato per lui. Evidentemente quasi tutte le donne non si sono fidate di una donna. Di una donna che aveva dimostrato di essere peggiore del querrafondaio criminale Bush figlio. Fu lui a portare il dissesto in Iraq e alla fine della dittatura laica di Saddam Hussein che era un baluardo contro contro ogni estremismo islamico e che garantiva piena libertà di culto ai cristiani (il vice primo ministro era il cattolico di rito caldeo Tareq Aziz) e piena libertà alle donne che potevano uscire anche sole di notte in totale sicurezza e senza essere costrette a coprirsi la testa con quel maledetto velo simbolo della sottomissione della donna all'uomo secondo il dettato del Corano. Trump purtroppo raccoglie la triste eredità di una politica estera fallimentare che ha permesso la nascita delle false primavere arabe. Ma Trump non potrà non accordarsi con Putin per smantellare in Siria ogni roccaforte dell'ISIS mentre gli Stati Uniti di Obama, un totale deficiente, ha rifutato un accordo con Putin per combattere in Siria la presenza dell'Isis, con la conseguenza che gli Stati Uniti si sono accordati in Siria con gli oppositori di Assad non capendo che invece si sarebbero dovuti accordare con il governo di Assad per evitare l'espandersi del terrorismo islamico che è stato sempre sostenuto dai fanatici dell'Isis se non ad essi affiliato. Con la vittoria della Rodham (falsa Clinton) la situazione in Siria non avrebbe potuto progredire in meglio. Aspettiamo ora Trump alla prova cruciale in Siria. Rimane poi la questione della Libia. Anche qui Trump si trova costretto ad ereditare le conseguenze della politica di Obama e di quella scellerata della Rodham, sua avversaria alle elezioni, che usò la NATO per bombardare la Libia di Gheddafi, con tutte le conseguenze che ben conosciamo. Complice il governo Berlusconi che non seppe resistere al volere del Peggiore che, fregiandosi per Costituzione del titolo di capo delle forze armate, volle che anche l'Italia partecipasse al bombardamento della Libia. L'infamia storica ricada su questo individuo che continua a parlare definendo "sconvolgente" la vittoria di Trump e che la morte non si decide a prenderlo per liberare l'Italia dalla sua nefasta presenza.                  
Negli Stati Uniti, come in Europa, c’è anche una intera popolazione stroncata dalla crisi, sempre più povera, costretta a combattere con una massa abnorme di immigrati per uno straccio di lavoro, sempre più sottopagato. Ci sono i redneck, i lavoratori col collo reso rosso dal sole, che hanno visto drasticamente calare il loro stile di vita. Ci sono le fabbriche dell’interno, un tempo punta di diamante dell’industria nazionale americana e ora pigri e deboli fantasmi di ciò che furono in passato, stroncati dalla delocalizzazione e dalla competizione globale.
A tutto questo, incredibile ma vero, Donald Trump ha dato voce. Basta guardare il suo programma elettorale per rendersene conto. Si, incredibile ma vero, negli ultimi mesi di dibattito elettorale, del programma elettorale di Trump non si è nemmeno parlato, eppure c’è, ed è, almeno sulla carta, solido. Vediamo nei dettagli.
Un americano su 4, dai 25 ai 4 anni, è disoccupato: si tratta di una enorme forza lavoro inespressa, che ha ovvie ripercussioni economiche e sociali. 45 milioni di americani sono sotto la soglia di povertà, e a nulla è valsa la riforma sanitaria di Obama, che ha solo peggiorato le cose; rispetto a dieci anni fa il reddito media di un americano si è abbassato di quasi 1.500 dollari. Insomma: gli Stati Uniti sono più poveri, e conseguentemente più arrabbiati.
Il primo atto di Donald Trump è la Middle Class Tax Reliefs and Semplification Act: una enorme riduzione delle tasse per le famiglie medie americane, addirittura del 35%: solo con questo gli stipendi degli americani potrebbero crescere fino all’8% e rialzare di 5/6 punti il PIL. Basti pensare che da noi il BOMBA esulta per una crescita dello 0,2%...
Le piccole e medie imprese statunitensi, la spina dorsale dell’economia americana, vedranno ridotte le tasse di più della metà: dal 35% (cifra che per i nostri imprenditori sarebbe un sogno, visto che la tassazione sulle imprese italiane viaggia a quasi il 70%, vale a dire il doppio) al 15%, con l’intenzione di rilanciare l’economia americana. A ciò si aggiungano ulteriori agevolazioni alle aziende che non delocalizzeranno (con l’introduzione di dazi per quelle che lo faranno) e assumeranno mano d'opera indigena.
E ancora: lotta senza quartiere all’immigrazione, in modo da raggiungere due risultati: aumento della sicurezza sulle strade americane e fine della lotta tra poveri americani e poveri stranieri, con conseguente incremento dei salari.
Quello che ha fatto il magnate americano è un capolavoro di ingegneria politica. E ci ha regalato uno spettacolo indimenticabile: orde di mignotte pompinare, giornalisti salottieri, attori ormai sulla via del tramonto, pennivendoli da strapazzo, tutti animati per il malcelato disprezzo verso il popolo, soprattutto quando questo vota diversamente rispetto a quanto ordinato da loro. Ecco, li vediamo ora balbettare, cercare spiegazioni, nascondere l’imbarazzo, quando non si lasciano prendere direttamente dall’isteria. Ennesima dimostrazione dell’infinita ipocrisia di questa enorme massa di stronzi arroganti, che hanno dovuto, finalmente, fare i conti con la realtà, vale a dire che i voti non li muove una cantante pompinara. Dovremo sorbirci il rumore dello sfregamento dei loro denti ancora per molto tempo, vedere le loro facce da cazzo oscillare tra l’imbarazzo e la rabbia. Mettiamoci comodi: sarà uno spettacolo fantastico.

13 commenti:

RIC ha detto...

in effetti meglio che si guardi le spalle , e' inviso a molti . Il nostro vecchio balordo lancia improperi con le bave alla bocca , (ma quando crepa?)attorniato da fedelissimi bastardi che si permettono da giornalisti pagati dal popolo di scrivere
quanto segue :
Fabrizio Rondolino ✔ @frondolino
Il suffragio universale comincia a rappresentare un serio pericolo per la civiltà occidentale #disaster2016
09:14 - 9 Nov 2016 · Manhattan, NY, United States. un fedelissimo renziano.
saluti .

Anonimo ha detto...

professore,
la storia della co2 che immettiamo in eccesso nell'atmosfera viene, per fortuna, affrontata da grosse compagnie ( shell, bp, ecc ) è la cosiddetta CCS ( carbon capture and storage ) e questo lo sa, ovviamente, anche Trump. tanto per dirne una, il tema dell'ecologia è presente anche nel programma dell'american nazi party, che ha simpatizzato per Trump. voglio dire con questo che l'ecologia non è, per fortuna, un tema "di sinistra" o che interessa solo ai pochi nichi vendola in giro per il mondo. come dice lei, è un tema di portata planetaria e credo proprio che Trump ne sia al corrente, al di là di quelle che possono essere le sue esternazioni personali.
preoccupiamoci piuttosto di madonna che non potrà fare quello che ha promesso a tanti elettori della rodham !
saluti,
marco

Alessio ha detto...

In effetti la cosa che più mi ha dato fastidio della campagna della Clinton erano quelle esibizioni di cantanti e ballerini che suonavano e cantavano, ma che cosa credeva, la Hillary, di incantare con quattro suonate di piffero? E non parliamo del fatto che ha messo in campo Madonna che addirittura prometteva favori sessuali in cambio di voti per lei, come poteva conquistarsi la fiducia delle donne SERIE? Mi faccia il piacere!
Per il resto, professore, le confesso che informandomi qualche seria perplessità inizio ad averla anche nei confronti di Trump, poiché il suo vicepresidente, Mike Pence, è notoriamente avverso alla Russia e a Putin, e questo è un grave fattore di ambiguità, che rischia di condizionare la politica degli USA. Inoltre se continua a fare una politica antiecologica impedendo la ricerca sulle fonti alternative di energia dimostra una notevole miopia anche politica, la salvaguardia dell'ambiente riguarda tutti indipendentemente dal credo politico.
Staremo a vedere, un caro saluto.

Anonimo ha detto...

Caro professore,
mi piace pensare che Trump il giorno del suo insediamento alla casa Bianca dirà una volta entrato nello studio ovale:
_Aprite subito le finestre, c'è una puzza di negri che non si respira!_.
Cordiali saluti
Romano

Eva De Molay ha detto...

Ho letto che un elettore della Clinton si è presentato a casa di Madonna con prove alla mano del suo voto, esigendo il compenso promesso. Le guardie del corpo della finta pompinara lo hanno cacciato via. Alla fine lui ha dichiarato che forse, Madonna dovrebbe rimanerci male per il fatto che soltanto lui si è presentato :-)
Gli americani hanno una parte di patriottismo conservatore che non cambierà mai. Donnette che elargiscono favori sessuali non convincono anzi direi che portano l'elettore a votare dall'altra parte. La cosa assurda della Clinton è che quando la Lewinsky faceva i pompini al marito fedifrago, lei ha fatto la moralista definendola una puttana... Ma non si è opposta allo zoccolaggio mediatico in suo favore pur di prendere 4 voti in più. E la gente questo lo ha capito. Meglio un porco sincero che una donnetta ipocrita e bigotta quando le fa comodo.

Anonimo ha detto...

"Purtroppo Trump ha dovuto sottostare alla lobby delle armi senza la quale avrebbe perso"

Questa è proprio una stronzata galattica, si sa benissimo che Trump è sempre stato a favore dell'uso indiscriminato delle armi, che già gli usa hanno nel loro dna.
L'unica cosa per la quale avrei votato Trump era il suo programma anti-isis. il resto è veramente spregevole.
Il voto a questo buffone è stato dato dalla insoddisfazione delle masse popolari attanagliate dalla crisi, purtroppo il popolino si sa come ragiona in questi casi, quando è stufo cerca una scappatoia, come chi è malato di qualcosa di terribile si affida a qualunque cura, anche pericolosa o a qualche ciarlatano.
Trump si è trovato al momento giusto, sfruttando il malcontento delle masse che inferocite lo hanno votato credendo come babbei deficienti alle sue chiacchiere.
Intendiamoci, prima che qualche cretino pensi che io sia pro- Clinton: non lo sono perché anche sulla signora avrei avuto da ridire, ma se prima il mondo era ad un passo dal burrone, ora faremo un passo avanti per finirci dentro.
Forse sarà la volta buona che il mondo scoppi come una immensa palla di merda, perché di peggio, anche in tema ambientale, non si poteva scegliere.
lei, professore, è talmente poco obiettivo da non sapere nemmeno pallidamente quale sia il suo programma, altro che storie.
Ha già detto , Trump, che darà il via al libero sfruttamento di tutti i giacimenti di petrolio e di gas, e nessun soldo alle fonti rinnovabili.
E non dimentichiamo che il signor Trump ha le mani in pasta da sempre con i colossi della finanza, che sono proprio quelli che hanno creato la crisi finanziaria mondiale anni fa, le cui ripercussioni sono ancora bene salde.
E lei, invece, totalmente obnubilato, ci vorrebbe far credere che sarà lui a risollevare le sorti economiche?
Pazienza che ci abbia creduto il popolino americano, ma che ci creda anche lei è il massimo. La facevo più sagace.
Si, sarà veramente un bello spettacolo.

Pietro Melis ha detto...

Tra la Rodham e Trump vi era questa differenza, che con la falsa Clinton, una bugiarda e corrotta nata, si sarebbe caduti sicuramente nel burrone con un passo indietro, mentre con Trump bisogna aspettare che faccia un passo avanti (che non conosciamo) per sapere dove farà questo passo. Ho già detto che i petrolieri e i finanzieri possono essere stati strumentalizzati per avere il voto. Nei suoi discorsi Trump si è rivolto sempre alla classe media che è diventata povera e ai disoccupati. Ha promesso di abbassare le tasse alle imprese per aumentare l'occupazione ponendo dazi alle importazioni. Come dovrebbe fare quella disgrazia dell'Unione Europea. Con Trump si eviterà quel programmato e scellerato trattato di libero scambio che avrebbe costretto l'Europa ad importare prodotti americani, anche contraffatti, che avrebbero fatto concorrenza alle industrie europee. Trump vuole rendere gli USA autarchici (forma di nazionalismo) per favorire la produzione nazionale. Soprattutto su questo punto ha vinto Trump. Nella loro tradizione i democratici le hanno sempre aumentate. Per quanto riguarda la libera vendita delle armi nullasarebbe cambiato con la falsa Clinton. La politica è sempre sporca quando si fanno promesse che si sa non verranno mantenute. In una falsa democrazia come quella americana si vota sempre tra due candidati (perché vi sono anche candidati indipendenti che non sono mai potuti emergere perché non hanno soldi per una campagna elettorale). Come dire: o mangi di questa minestra o salti dalla finestra. Della falsa Clinton sappiamo già tutto: avrebbe continuato a sostenere l'Arabia Saudita in Siria contro il governo di Assad. Di Trump sappiamo che sarà un alleato di Putin in Siria contro l'Isis. Ho già scritto che è vero che a parole è un antiambientalista. Ma ho aggiunto che dovrebbe accettare di trovarsi solo, anche contro la Cina, in fatto di riduzione delle emissioni di CO2. E penso, come ho scritto, che, una volta eletto, dovrà ravvedersi per non trovarsi isolato contro tutti gli Stati. Con il fallimento in politica estera del duo Obama falsa Clinton (Siria, Libia, Iraq) si è toccato il fondo. Solo un'alleanza con Putin può cessare l'espansione del terrorismo islamico. Dovendo scegliere tra la minestra e il fuori della finestra preferisco una minestra. Che questa non sia avvelenata lo sapremo tra qualche mese. Ma senza rimpiangere la falsa Clinton guerrafondaia alleata del peggiore regime della Terra che è quello dell'Arabia Saudita finanziatrie occulta dell'Isis. W Putin

Alessio ha detto...

No, non sono molto d'accordo con l'utente anonimo sopra. Infatti la grande crisi è durata per tutto il tempo dell'amministrazione Obama e non è stata risolta, è stato sotto Obama che migliaia di operai in molti Stati degli USA hanno perso il lavoro e sono finiti sul lastrico, dimostrando che in otto anni nulla o quasi è stato fatto per incentivare la creazione di nuovi posti di lavoro. Ciò dimostra un dato di fatto gravissimo e inequivocabile: la precedente amministrazione, negli USA, non è stata in grado di dare una soluzione vera al grande male della recessione, ecco perché l'elettorato si è orientato verso i repubblicani. Paradossalmente, quindi, sono state proprio le fasce sociali più deboli a risentire di questa situazione sotto un governo "democratico", che avrebbe dovuto proteggerle di più.
Infatti la caratteristica dei governi legati alla sinistra (americana e non) è quella di aumentare le tasse sui privati e sulle imprese, ma in questo modo si crea un effetto di depressione sull'economia, viene a mancare l'incentivo per la creazione di nuove imprese e per la produzione stessa, se devo pagare più tasse perché creare nuovi posti di lavoro?. Inoltre il protezionismo sostenuto da Trump ha anch'esso una sua logica,infatti spesso i prodotti made in CINA (oltre ad essere a volte scadenti) tendono ad invadere il mercato e a fare una concorrenza spietata ad altre merci, deprimendo in questo modo la produzione locale. C'è quindi una logica, ben evidente e anche lineare, nel programma di Trump, per cui secondo me non lo si può liquidare troppo facilmente come "spregevole", a conti fatti è anche possibile che la sua applicazione generi un miglioramento nell'economia americana, a dispetto delle apparenze. La realtà è complessa, molto più di quanto si pensi.
Buona vita.

Anonimo ha detto...

professore,
ho letto i commenti e vedo gente preoccupata per la questione ambientale dopo l'elezione di Trump.
capisco la preoccupazione, perché il tema è serio, ma vorrei chiarire una volta per tutte la storia elle emissioni di co2.
leggevo qui :
http://www.bloomberg.com/news/articles/2016-11-04/big-oil-to-invest-1-billion-in-carbon-capture-technology
come si evince dal titolo, la faccenda è in mano alle "big oil companies".
ora non credo che Trump le ostacoli né che queste abbiano bisogno dei suoi soldi o dei finanziamenti che Trump può o meno elargire. i soldi li prendono dal mercato. se lo fanno, è anche perché hanno intravisto un ritorno pure da questa strada. e questa è una fortuna, perché altrimenti, in un'economia di mercato come la nostra, nessuno lo farebbe.
saluti,
marco

Pietro Melis ha detto...

Ciò non toglie che è la politica che deve dirigere il mercato. La globalizzazione è la dipendenza dell'economia dalla politica. A parte ciò ho sentito dire poco fa che Trump ha già deciso di allearsi con Putin nel combattere l'Isis in Siria a fianco del governo di Assad, combattuto invece dal deficiente Obama, sotto cui è avvenuta la grande crisi economica di cui anche l'Europa sta ancora subendo le conseguenze.

Anonimo ha detto...

Mi piacerebbe sapere, e lo dico senza ironia, se il prof. Melis e il signor Marco sono in possesso di una "seconda" agenda di Trump...no, perché da come parlate, pare che voi due siate a conoscenza degli intenti di trump, più di Trump stesso.
Che alla fine Trump dovrà ravvedersi, è una vostra supposizione,( e una mia speranza), ma da quello che dice la sua agenda ufficiale, le cose stanno messe ben diverse.
Ma evidentemente voi due siete due agenti segreti (qui, si, che faccio ironia).
Buona vita?
Con un folle al potere no di certo.

Pietro Melis ha detto...

ERRATA CORRIGE: "La globalizzazione è la dipendenza dell'economia dalla politica".
Volevo scrivere il contrario: "La globalizzazione è la dipendenza della politica dall'economia".
Una cosa è comunque già certa: Trump ha dichiarato di voler mettersi d'accordo con Putin nel sostenere il governo di Assad in Siria. Con la falsa Clinton questo sarebbe stato impossibile. Ed è certo che con la falsa Clinton si sarebbe continuato nel progetto folle di porre delle basi missilistiche negli Stati baltici puntati contro la Russia, continuando nel richiedere l'embargo economico tuttora in vigore nei riguardi della Russia, di cui gli esportatori italiani continuano a subire le conseguenze con la complicità dello sgoverno del BOMBA. E tutto ciò per la questione dell'Ucraina, di cui Trump se ne frega.La falsa Clinton con Obama ha pagato la scellerata politica estera alimentando la guerra fredda con la Russia che con Trump avrà fine. Già con Obama si era toccato il fondo in politica estera favorendo le cosiddette primavere arabe e con la falsa Clinton si sarebbe andati sotto il fondo. Trump ha capito che in politica estera bisogna andare d'accordo con Putin. Su questo non sarà necessario alcun ravvedimento da parte di Trump.
In politica interna è certo che Trump abolirà l'jus soli che permette la cittadinanza a tutti coloro che anche casualmente siano nati negli USA.

RIC ha detto...

per anonimo delle 07:51
forse e' lei che ha scoperto Trump solo il giorno delle sua elezione o forse era distratto dalle sparate della clinton . Da mesi erano evidenziate le sue intenzioni prontamente celate dai soliti noti.
da mesi. ww.maurizioblondet.it/programma-trump-vi-nascosto/

saluti prof. Melis