domenica 15 marzo 2015

IN GALERA I MAGISTRATI COLPEVOLI. E CHE PAGHINO CON LO STIPENDIO ALLA FAMIGLIA DELL'UCCISO

Inviato a chaouki_k@camera.it
Sono essi i veri mandanti del marocchino assassino, che espulso dall'Italia, è rientrato con i barconi giunti a Lampedusa. Si sapeva che era stato espulso per precedenti reati (e mi domando perché sia stato espulso invece di essere tenuto in galera). Ma a favore dell'assassino vi sono magistrati di merda della falsa sinistra plagiati dall'ideologia della società multirazziale e multiculturale che porta alla follia della politica dell'accoglienza. Questi magistrati, che meritano il licenziamento, hanno accolto il ricorso dell'avvocato puttano di turno disposto a fare ricorso per la presentazione della domanda di riconosciomento di rifugiato politico. E questi magistrati si sono persino riservati un tempo necessario per esaminare la domanda invece di far finire in galera questo assassino per essere rientrato Italia.  Veramente incredibile. Si aggiunga l'ipocrisia di quei marocchini che si sono dissociati. Che presa per il culo! Potevano forse approvare l'assassino? Si sono dissociati solo per proprio interesse. Non posso non condannare la famiglia dell'ucciso che non ha tenuto conto del fatto che si trattasse di un islamico, cioè di uno che per cultura è abituato a preferire di dare la morte per sgozzamento. Famiglia dell'ucciso che non rende giustizia al giovane vittima di un islamico e che chiede solo giustizia non aggiungendo che la vittima non è vittima di un assassino italiano ma di un assassino islamico con la complicità di magistrati contro cui vigliaccamente non si è levata la voce della famiglia della vittima. Famiglia certamente timorosa di essere accusata subito di razzismo. A questo punto ci ha portato la follia della falsa sinistra che ormai ha dissestato ancor più il tessuto sociale aggiungendo alla delinquenza indigena l'ancor più pericolosa criminalità straniera. Ho scritto ciò tenendo in questo momento presente quella testa di cazzo egiziana naturalizzata italiana e persino finita in parlamento eletta nelle fila del Partito della Disgrazia (PD), per i folli vomiti che gli escono da quella nausabonda bocca: si tratta di individuo purtroppo invitato spesso in trasmissioni come in La Gabbia.  Si tratta del repellente Khalid Chaouki
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venerdì 13 marzo 2015

SARDI VENALES, ALIUS ALIO NEQUIOR (CICERONE)

Inviato a tgr.sardegna@rai.it; lettere@unionesarda.it
Come rappresentanza della Sardegna all'esposizione universale (EXPO) del cibo si è deciso (da parte di chi non si sa) di proporre il maialetto sardo. Si propone la peggiore immagine della Sardegna perché si propone l'immagine peggiore del popolo sardo, anche se non di tutti i sardi. L'immagine di un popolo di parassiti che continua la tradizione di una cultura pastorale, che è all'origine di tutta l'arretratezza della Sardegna. Dopo decine di secoli la Sardegna dimostrerà di non essere riuscita ad andare oltre la cultura della violenza e che i sardi non hanno mai saputo migliorare l'agricoltura. Infatti la Sardegna importa persino la frutta dall'estero. Perché per migliorare la produzione agricola e renderla concorrenziale occorrono scienza e sapienza, che non occorrono per uccidere pecore e maiali. Dunque la Sardegna confermerà di essere una regione di gente retrograda la cui vita vale meno di quella dei cadaveri di maiali che vorrebbero rappresentare i sardi. Sarebbe bene che i sardi che non si riconoscono in questa triste e sporca immagine di violenza e di sangue si ribellassero con ogni forza. Si porteranno all'EXPO di Milano (carrozzone che servirà a buttare soldi, nonostante si prevedano 15 milioni di visitatori, per altro un numero assai inferiore a quello di tutti i precedenti EXPO) cadaveri di maiali arrostiti con la dimostrazione che i sardi non sono mai riusciti ad andare oltre l'allevamento di morte di suini ed ovini, per cui non è necessario di certo sprecarsi il cervello. E' da più giorni che il TG regionale va vantando il maialetto sardo come migliore esempio del cibo sardo, e ciò in contrasto con il modo di pensare di molti sardi, anche se purtroppo sono una minoranza.  Come possono i vegetariani sardi accettare di essere rappresentati da questi scellerati? Non hanno minimamente pensato di esporre invece qualche buon vino come il noto cannonau. Come quello della storica ditta Sella&Mosca (fondata da due piemontesi). Per non parlare della vernaccia sarda. E nemmeno la lunga lista di tipi di pane, tra cui il carasau (o carta da musica), il pistoccu, la spianata, il civraxiu, il moddizosu, il coccoi, o la lunga lista di dolci, tra cui i candelaus, i guefus, il mustazzolu, le pabassinas, le pardulas, il pan'e saba, la seadas, i pirichittus, etc. Tutti prodotti unici che non vengono prodotti in nessun'altra parte del mondo. No. Bisognava portare una razza di maiale da questi subanimali sardi. 
I maiali sardi all'EXPO (che certamente non educherà ad una alimentazione sana di cibi semplici e non raffinati, ma avrà interessi puramente commerciali) potranno far pensare che i sardi non valgano per cervello più dei poveri maiali e che dopo due millenni sia ancora vero ciò che Cicerone (Epistolae ad familiares, VII, 24, 2)  scrisse dei sardi: sardi venales alius alio nequior (sardi schiavi da vendere, uno peggiore dell'altro). Essi hanno dimostrato nella loro loro storia di essere stati capaci solo di combattersi tra loro con guerre intestine, pronti a vendersi all'invasore  (pisani, genovesi, aragonesi). 
Non sto a ripetere quanto ho già scritto in altro articolo sulla miserevole storia dei sardi. 
Esempio tipico della peggiore razza sarda è il sedicente giornalista della TV Videolina Emanuele Dessì che ha fatto l'elogio del maialetto sardo arrosto. Se venisse arrostito lui sarebbe meglio. Avendo un cervello inferiore a quello di un maiale. Gli ha risposto a tono Rita Dalla Chiesa definendo i sardi incivili.

Alla faccia dell’Expo! Venite qui a mangiare il maialetto


Pubblicato da Emanuele Dessì / 22 mar 2015
4 Commenti
  1. Dessì difende il maialetto sardo Dalla Chiesa risponde ...

    www.unionesarda.it › Cronache dalla Sardegna 

Blog del prof. Pietro Melis: ROBA DA SARDI. VE LA DO IO ...

pietromelis.blogspot.com/.../roba-da-sardi-ve-la-do-io-la-sardegna.htm
          

mercoledì 11 marzo 2015

A SEBASTIANO MAURI: SI GODA PURE "IL GIORNO PIU' BELLO DELLA MIA VITA" (RIZZOLI)

Inviato a info@sebastianomauri.com 
Alla trasmisione di basso livello "Le invasioni barbariche" (che guardo qualche volta con curiosità a seconda di qualche personaggio ospite che non sia del fasullo mondo leggero dello spettacolo privo di pensiero perché il mercoledì non vi sono programmi alternativi) è comparso un certo Sebastiano Mauri che la radical chic semianalfabeta Daria Bignardi ha provocatoriamente messo in contrapposizione al vescovo di Palestrina Domenico Sigalini. Il quale gli faceva rilevare che non gli importava il fatto che solo in Italia e in Grecia nel mondo occidentale non fossero riconosciute le coppie di omosessuali perché la famiglia naturale è composta da maschio e femmina e che non è ammissibile che un bambino sia privato di un padre o di una madre, con conseguenti turbe psicologiche. Naturalmente il vescovo non poteva aggiungere le considerazioni che io avrei aggiunto e che mi sarebbe stato impedito di aggiungere alla faccia della libertà di pensiero ma in rispetto della dittatura del pensiero unico che stiamo subendo. Io avrei aggiunto che se per il Mauri il giorno più bello della sua vita è stato quello in cui si è fatto inculare o ha inculato sono cazzi suoi ma non può pretendere che l'inculamento sia la base di una vita di coppia riconosciuta dallo Stato in base alla eufemistica ed ormai abusata ed ipocrita espressione "diritti civili". Se quello dell'inculamento è un diritto nella vita privata non si può avere la pretesa di farlo diventare il fondamento di un diritto pubblico. Questi pederasti e lesbiche sanno che per essi basta il Codice Civile  con testamento che serve ad escludere qualsiasi grado di parentela. Dunque che cos'altro pretendono? Vanno diminuendo i matrimoni, aumentano le convivenze, ma questi anormali  non sanno vivere senza la pretesa di una estensione ad essi del matrimonio (termine usato dal pederasta Mauri). Rispetti almeno il significato del termine matrimonio, che deriva da mater. Perché questi anormali ci tengono tanto al riconoscimento pubblico dell'inculamento? Per due motivi. Essi sanno di essere ANORMALI. Ma non potendo avere da se stessi  il riconoscimento di normalità lo pretendono dallo Stato in modo che venga ufficialmente abolita la distinzione naturale tra il culo e la vagina con l'uso di espressioni eufemistiche quali "parità di diritti", "diritto all'affettività". E qui sta il maggiore imbroglio. Allo Stato non gliene importa alcunché del fatto che due si amino. Infatti negli articoli del Codice Civile (143-144-147) che debbono essere letti dall'ufficiale dello stato civile del Municipio (come richiesto dall'art. 107) il termine "amore" non appare affatto. Si noti però come l'art. 143, imponendo la reciproca fedeltà, sia espressione di una pretesa morale e non giuridica. Allo Stato non deve interessare la reciproca fedeltà giacché l'infedeltà non è reato. Può essere solo un motivo di separazione. Lo Stato impone che i coniugi si promettano reciproca assistenza. E questo è un dovere giuridico. Si può dire che è lo stesso Stato che considera il matrimonio come fondato sull'interesse. Due possono sposarsi anche per convenienza, per interesse reciproco. E i matrimoni fondati sull'interesse sono quelli che durano di più, avendo un fondamento materiale che va oltre quel fragile fondamento che si chiama amore. Ne è un esempio la stessa Daria Bignardi, che ha divorziato dal primo marito per risposarsi con Luca Sofri (figlio del noto Adriano, mandante dell'assassino del commissario Calabresi). La Bignardi ha tre anni in più rispetto al marito Luca. L'amore, che inizia come passione, passa con la scomparsa della passione iniziale o innamoramento. Poi subentra la routine della vita familiare. Dall'amore si passa al "dovere conugale". Ma quando subentra il dovere dove va a finire il piacere? La convivenza è la tomba del sesso. L'ideale sarebbe vivere separatamente. Purtroppo l'ostacolo maggiore è la presenza dei figli, a cui bisogna accudire insieme. I figli sono la maggiore causa dell' indebolirsi dell'attrazione sessuale, anche perché non si ha più la libertà di fare sesso senza la paura di essere sentiti o scoperti dal figlio che sta nella stanza a fianco. E soprattutto nella donna la presenza di un figlio spesso fa diventare il marito una sorta di stallone che è servito alla donna per sentirsi realizzata come madre. Le donne, finita l'attrazione sessuale, che avevano scambiato per amore, preferiscono la fine del matrimonio, mentre l'uomo preferisce farsi un'amante per ritrovare il piacere del sesso che non trova più nel matrimonio. Altrimenti preferisce andare a puttane, che io considero assistenti sociali. Oltre tutto esse non distinguono tra ricchi e poveri, tra belli e brutti, tra intelligenti e cretini. Spesso sono esse che salvano il matrimonio quando la moglie per interesse personale è disposta a conservare un matrimonio che è ormai privo di piacere sessuale. Non nego tuttavia che il vero amore è basato non sul sesso ma sull'affetto e sulla stima reciproci. 
In secondo luogo gli ANORMALI, anche se non lo dicono mai espressamente, pretendono la pensione di reversibilità. Così metterebberto in crisi le finanze dello Stato aumentando il carico dell'INPS.     
Il riconoscimento giuridico delle coppie di omosessuali è solo un aspetto della decadenza dell'Occidente, ormai preda del relativismo, che ha portato alla consacrazione della società multiculturale e multirazziale. Tale relativismo può essere considerato una concausa delle conversioni alla pazzia dell'islamismo come reazione alla decadenza morale e giuridica dell'Occidente. Nell'antichità greco-romana era considerata una cosa normale l'omosessualità maschile, mentre stranamente era condannata quella femminile (pur non essendo schifosa come quella maschile). Ma né in Grecia né a Roma si pensò mai di assegnare un riconoscimento giuridico alla pederastia. Platone (Le leggi, 841d-842a) richiede l'esilio per gli omosessuali e la pena di morte nel caso rimettano piede in patria. Aristotele ritiene l'omosessualità una malattia "fuori dei confini del vizio, come lo è la bestialità" (Etica nicomachea, VII,5).
Questi forsennati richiedenti il riconoscimento giuridico dell'inculamento dovrebbero prendere lezione dai due noti stilisti omosessuali Dolce e Gabbana che sul settimanale Panorama hanno condannato la richiesta di tale riconoscimento  e ancor più la pretesa di adozione o inseminazione eterologa. 
Su questo argomento ho scritto ampiamente altre volte, anche spiegando l'origine genetica dell'omosessualità. Per leggere i precedenti articoli basta scrivere su Google dopo il mio nome e cognome parole chiave come (per esempio) Aristote bestialità.
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lunedì 9 marzo 2015

UN PAPA SCHIZOFRENICO: MI DICA CHIARAMENTE DOVE GLI ATEI FINIRANNO

Ho sempre scritto che coloro che credono in Dio sono degli opportunisti perché o credono per non arrendersi al pensiero di dover tornare nel nulla o credono per salvarsi l'anima. Le due cose possono andare insieme. Ma dove andrò a finire io non credente? Ho sempre scritto che mi ritengo migliore anche dei santi perché questi erano credenti, mentre io, avendo sempre rispettato il diritto naturale (da cui discende la norma neminem laedere), mi sono astenuto sempre dal fare del male agli altri non per rispettare un comandamento divino ma per rispetto del diritto naturale, che non bisogna confondere con una norma morale, che comanda anche di fare del bene, mentre giuridicamente ho solo l'obbligo di non danneggiare gli altri. Fare del bene è anche pericoloso se uno si convince di dover convertire gli altri alle proprie idee con il proselitismo. Il fare del bene implica un avvicinamento, che può essere pericoloso se inteso ad imporre sull'altro la propria concezione del bene. Il non fare del male implica invece la distanza, che significa rispetto. E chi conserva la distanza non fa del male. Un'arma da fuoco annulla la distanza. La morale (che vuol fare del bene) non può essere fondamento del diritto. Kant (Introduzione alla metafisica dei costumi) ha scritto: se invece di blaterare di benevolenza ci si limitasse a non fare del male, quanto bene in più vi sarebbe sulla terra (ho citato a memoria). Kant distinse sempre tra morale e diritto.   
Il cristianesimo si è imposto con le armi dopo Costantino. Così, e ancor più, si è imposto con le armi l'islamismo. Ora il cristianesimo è in difesa e non fa più paura, mentre è tornato in pieno attacco l'islamismo. Come posso credere in religioni che non hanno alcuna credibilità né dottrinaria né storica? 
Ma, a parte tutto ciò, si decida questo papa a chiarire se io debba andare all'inferno o possa salvarmi egualmente anche se ateo. Allora una delle due: o non posso salvarmi perché non credo in Gesù morto e risorto, oppure mi salvo egualmente e allora il papa rimane senza mestiere perché diventa inutile il suo predicare (con il suo proselitismo). Ma questo papa è uno schizofrenico perché ha affermato tutte le due cose anche se in tempi diversi. Prima ha affermato che anche gli atei si possono salvare se seguono i comandamenti della coscienza e poi ha affermato il contrario, cioè che "va all'inferno chi crede di non avere bisogno di Dio".  Si metta d'accordo con se stesso. Ma l'affermazione che si possono salvare anche quelli che seguono la propria coscienza è assai pericolosa. In questo modo si giustificano anche i delitti piùefferati, come quelli che stanno commettendo i pazzi dell'Isis. Infatti questi pazzi sono in buona coscienza, convinti di fare del bene in nome di Allah. Dunque s dalveranno anch'essi? Si salveranno anche tutti i grandi criminali della storia se erano convinti di non essere dei criminali ma di dover operare nel modo in cui operarono? Hitler era convinto di fare del bene perché secondo la sua morale vi era un popolo superiore che aveva avuto dal destino il compito storico di  attuare la superiorità del popolo tedesco sugli altri. Dunque si salverà anche Hitler? Se poi aggiungiamo la misericordia di Dio si può arrivare alla conclusione che l'inferno non esiste. Tutti si salveranno. Così scrisse il maggiore esponente del cristianesimo greco che fu Origene (De principiis). Vi sarà la fine del mondo quando tutti saranno redenti, compresi i demoni. Ma Origene fu sempre considerato un eretico. Io alla coscienza, assai pericolosa perché soggettiva, essendo sempre una coscienza morale, ho sempre sostituito una norma oggettiva che è il diritto naturale, che è il diritto all'autoconservazione. Diritto che non è contraddetto dalla catena preda-predatore, perché il predatore uccide, non per crudeltà, come fa l'uomo, ma per motivi di sopravvivenza. E gli islamici dove finiranno secondo il papa? Egli li ha chiamati da scriteriato "nostri fratelli". Allora anche gli islamici sono migliori di me? Questo papa ha le idee così confuse che non si sa dove voglia andare a parare. Certo è che come pensatore vale una scarpa vecchia rispetto al suo predecessore Benedetto XVI.  Non poteva essere eletto un papa peggiore in fatto di chiarezza di idee.  Io mi sono sempre arrangiato da solo con il diritto naturale, senza avere bisogno di credere in Dio.



  1. Papa Francesco: "Dio perdona chi segue la propria ...

    www.ilgiornale.it/.../papa-francesco-dio-perdona-chi-segue-propria-cosci...
11 set 2013 - "La questione per chi non crede in Dio sta nell'obbedire alla propria ... doveva chiedere al Papa: se una persona fa le cattiverie va all'inferno?


  • Papa: "All'inferno solo chi pensa di non aver bisogno di Dio ...

    www.corrierequotidiano.it/.../papa-allinferno-solo-chi-pensa-di-non-aver...
  • 1 giorno fa - "Soltanto va all'inferno quello che dice: 'non ho bisogno di te, mi arrangio da solo'". Lo ha detto Papa Francesco ai bambini della parrocchia di ...  

    domenica 8 marzo 2015

    DA ACCETTARE l'8 MARZO FESTA DELLA DONNA. ATTUALITA' DI PLATONE

    Accettare è un verbo che deriva anche da accetta, attrezzo che serve per tagliare. Strano che scrivendo accettare non si trovi su internet questo significato oltre a quello che è sinonimo di accogliere. Bisogna ricorrere al vocabolario tradizionale per trovare accettare come derivante da accetta.  
    La festa della donna è una festa da accettare con l'accetta. Che significato ha questa "festa" se non quello di dichiarare, pur senza volerlo, una inferiorità della donna? Vi immaginate una festa dell'uomo? No. La "festa" della donna non esisterebbe se vi fosse veramente una parità tra uomo e donna nella società. La "festa" della donna conferma il contrario di ciò che vorrebbe essere. Pochi, se non nessuno, vi hanno pensato. Naturalmente nopn poteva non mancare una delle solite sciocchezze del papa: la donna porta la vita. E l'uomo no? Sino a prova contraria non esiste la partenogenesi. E' vero che l'uomo per fare un figlio può impiegare anche pochi minuti, e poi è la donna che si deve sobbarcare il peso per nove mesi (diciamo un numero inferiore di mesi giacché la gravidanza incomincia a farsi sentire dopo il terzo mese). Ma evitiamo le sciocchezze del papa. Come quella di Mattarella, che ha detto che la donna è motore della società. Come se l'uomo fosse solo la carrozzeria della donna. Se quella del papa è una sciocchezza quella di Mattarella è una stronzata. 
    Non vi è legge più dispotica di quella che impone, se una parità, almeno una presenza di donne nelle liste elettorali. Infatti questa legge presuppone tacitamente che una donna sia migliore di un uomo escluso dalla lista. Una legge discriminatoria nei riguardi degli uomini. Il fatto è che le donne debbono darsi da fare per farsi valere come individui appartenenti alla specie umana indipendentemente dal fatto di essere donne. Se vi è un numero inferiore di donne che si dedicano alla politica ciò dipende dal fatto che vi è un minore interesse delle donne all'attività politica. Anche perché su di esse incombono maggiormente obblighi familiari. Se nei concorsi pubblici non è concepibile (e meno male) un corridoio  speciale per le donne (cioè una quota riservata ad esse) perché vi deve essere una quota speciale per esse nella politica? E' vero che le guerre sono state fatte sempre dagli uomini. Ma sarebbe stata diversa la storia se fossero state le donne in maggioranza a governare? Se le guerre sono state fatte sempre dagli uomini è anche vero che le donne si sono sempre risparmiate la vita evitando di morire in guerra. La morte in guerra è stata riservata sempre agli uomini. Per questo le donne sono state sempre in maggioranza.
    Ma dove sta poi l'inferiorità delle donne negli uffici pubblici? La scuola ormai è in mano alle donne per l'80-90%, anche perché gli uomini non possono trovare nell'insegnamento nella scuola elementare, nella scuola media inferiore e superiore una dignità sociale. Lo stipendio di una insegnante serve solo per portare uno stipendio in più in casa. Più della vocazione all'insegnamento vale per le donne una necessità economica. Anche per questo la scuola è ormai squalificata. Quasi tutti i posti negli per uffici privati sono ricoperti da donne. Vi immaginate un segretario nello studio di uno avvocato? E' impossibile. Esistono solo segretarie. Nelle Università le donne non hanno alcuna discriminazione. Per mia esperienza nel Consiglio di Facoltà vi era un numero di donne assai rilevante. Nei  Tribunali ormai il numero dei giudici donne è pari, se non superiore, a quello degli uomini, e negli uffici giudiziari il numero delle donne è superiore. E per mia esperienza i giudici donne non dimostrano di saper giudicare meglio degli uomini. L'ultima (Donatella Aru) in cui sono incappato in un procedimento civile ora in Corte d'Appello a Cagliari ha dimostrato di essere, oltre che un'ignorante per tutte le falsità che ha scritto, anche una tremenda schizofrenica per tutte le contraddizioni in cui è caduta. Costringendomi a ricorrere in Cassazione (dove prevalgono nettamente gli uomini, anche se questa non è una garanzia). Negli ospedali il numero delle infermiere è superiore a quello degli infermieri e ormai la presenza dei medici donne negli ospedali fa concorrenza a quello dei medici uomini, con una sola eccezione, che riguarda la chirurgia. Ma sono convinto che le stesse donne rifiuterebbero di essere operate da chirurghi donne. Perciò non si dica che le donne sono discriminate come medici chirurghi. Come certamente le stesse donne si fiderebbero meno di un comandante d'aereo donna. Esse stesse si rendono conto di essere non adatte a certe compiti perché più soggette ad emozioni. Nella mia vita non ho mai visto uno studente piangere a causa di una bocciatura. Mentre mi è capitato, anche se raramente, di vedere una studentessa piangere per lo stesso motivo. 
    E in fatto di politica basta vedere quanto valgano le donne in Italia, sia che appartengano al centro destra sia che appartengano al centro sinistra. Salve poche eccezioni. Si consideri il basso livello delle donne che compongono il governo del pentolaio Renzi, come quelle che componevano i governi Berlusconi. La Boschi dovrebbe fare la letterina in qualche trasmissione TV. La Mogherini è una nullità assoluta nominata fantomatica ministra degli esteri di un fantomatico governo europeo. La Pinotti è una ministra della difesa priva di qualsiasi capacità. Pochi sanno che esiste. Un'altra nullità, anzi una negatività assoluta, è la Boldrini. 
    Ma la maggiore accusa la rivolgo alle donne islamiche, che sono incapaci di ribellarsi al dominio maschile e mentono dicendo che portano il velo per libera scelta, mentre è vero il contrario: il velo è simbolo della loro soggezione agli uomini, che per dettato del Corano debbono essere considerate inferiori. 
    Nell'antichità solo Platone (La Repubblica) richiese parità di diritti anche politici tra uomini e donne. Egli precorse i tempi sino al XX secolo.  Ma Platone richiese che anche le donne avessero pari doveri rispetto  agli uomini perché uno Stato non poteva rinunciare a metà della popolazione nella difesa dello Stato. Pertanto Platone richiedeva che anche le donne facessero il servizio militare e partecipassero alla guerra. 
    Ma pare che solo Israele sia una eccezione per evidenti motivi, essendo circondato da Stati arabi. Ed ora anche le donne curde sono diventate soldatesse per combattere i pazzi dell'Isis. 
    Che dunque le donne imparino a dare anche la morte oltre che la vita.                     

    venerdì 6 marzo 2015

    QUANDO SI MANGIANO O SI USANO UOVA NON SI PENSA ALLA STRAGE DI PULCINI

    Non ho da proporre alcuna soluzione se non il rinunciare alle uova, ma per questo non basta essere vegetariani. Bisognerebbe diventare vegani evitando anche i dolci. Ad ogni modo si sa che le uova contengono nel rosso, da cui si forma il pulcino, un alto tasso di colesterolo. Qualche commentatore propone di risparmiarli e di farli crescere come galletti. Ma poi? Farebbero una fine peggiore perché verrebbe loro tolta la vita da adulti, dopo avere assunto un maggiore stato di coscienza. Ma purtroppo questa è la fine che fanno quasi tutti i maschi degli allevamenti di morte. Infatti bastano pochi maschi per la riproduzione, mentre gli altri sono antieconomici. Il povero vitello viene sottratto alla madre piangente e viene allattato artificialmente quanto basta perché viva pochi mesi lontano dalla madre e poi finisca in bistecche. 
    GRAN BRETAGNA

    Il lavoro che nessuno vuole: scegliere e tritare
    i pulcini Video

    Lo stipendio è di circa 55mila euro all’anno. «Così mettiamo a rischio la produzione di uova» Montini
    Pulcini tritati e bolliti vivi: il video choc sulla produzione delle uova

    mercoledì 4 marzo 2015

    LETTERA LASCIATA NEL SITO DI UN DEFICIENTE DI SUCCESSO: ANTONIO PENNACCHI (MELIUS: PERNACCHI)

    Dopo averla ascoltata a La 7 (ottoemezzo) ho avuto la conferma che lei (come dimostra la sua biografia) è una testa di cazzo che ha fatto sempre il saltimbanco passando da un partito all'altro e da un sindacato all'altro dopo varie espulsioni. E' stato del M.S.I., poi della sinistra extraparlamentare, poi del P.C.I., poi del P.S.I., prima della C.G.I.L. che l'ha sbattuto fuori, poi della UIL. In ogni sua apparizione alla TV ho colto una costante: lei non sa fare mai un discorso che abbia delle frasi che siano sintatticamente compiute, commettendo anche svarioni grammaticali. Nella citata trasmissione l'ho sentita dire: "Non vorrei che la sinistra si costruisca...". O ignorante! nononostante una laurea in lettere (con che votazione?). Avrebbe dovuto dire: "Non vorrei che la sinistra si costruisse...". Ma lei che laurea ha preso in lettere se non conosce la latina consecutio temporum? Chi le riscrive in italiano i romanzi se non conosce nemmeno l'uso corretto dell'italiano? O i correttori di bozze di note case editrici sono ignoranti come lei? Non mi ricordo se sia stato lei o quell'altra testa di cazzo di Andrea Scanzi (Il Fatto Quotidiano) ad avere rimproverato Buonanno (Lega Nord) per aver detto  che gli zingari appartengono alla feccia della società. A questa feccia appartengono maggiormente individui come lei che si sciacquano la bocca con i soliti termini razzismo, xenofobia etc. Ormai non sanno dire altro. Chi è contro la continua invasione che stiamo subendo è uno xenofobo razzista. L'antirazzismo è divenuto una professione nell'uso di termini che ormai fanno parte dei deficienti ignoranti come lei, che ritiene che l'immigrazione sia un fatto naturale anche quando si presenta come invasione. In questo modo si giustificano tutte le invasioni della storia e l'invasione diventa un titolo di proprietà. Lei è un deficiente anche perché, nonostante abbia fatto l'operaio per 30 anni, ha la testa giusta, cioè quella di cazzo, per non capire, come stanno capendo in Germania, che l'invasione sta ormai facendo concorrenza alla classe operaia per tenere bassi i salari dei cittadini tedeschi. Ora lei se ne può fregare degli operai con i diritti d'autore tratti dai gonzi che comprano i suoi romanzi di merda, che certamente non passeranno alla storia della letteratura italiana. Si chiarisca le idee (ammesso che la sua testa glielo permetta) leggendo un mio articolo dal mio blog pietromelis.blogspot.com

    domenica 1 marzo 2015


    LA FECCIA DEI CENTRI SOCIALI. NON CAPISCONO CHE OGGI LA VERA SINISTRA E' A DESTRA

    L'avverto che anche ciò che ho scritto nel suo sito ufficiale verrà ripetuto nel mio blog.




    1. Antonio Pennacchi

      www.antoniopennacchi.it

    martedì 3 marzo 2015

    PROGETTO FOLLE DI UNIVERSITA' ISLAMICA A LECCE

    Dovrebbe essere proibita perché sarebbe una farsa di Università, dove sarebbe obbligatorio lo studio del Corano. E poi su quali basi scientifiche si insegnerebbe la biologia senza la quale mancano i fondamenti  della medicina? Nelle Università islamiche è proibito insegnare Darwin perché in contrasto con la favola della creazione dell'uomo quale risulta dall'Antico Testamento, ripresa dal Corano. Qui si prospetta una pericolosa infiltrazione dell'islamismo che si vuole ammantare di scientificità. E magari salterebbe fuori come insegnamento obbligatorio la teologia islamica, non esclusa l'affermazione che la Terra sta ferma, non ruota intorno al suo asse e intorno al sole. L'Università cattolica ha sì l'insegnamento della morale cattolica, ma è un insegnamento che rimane emarginato perché non incide affatto come limite degli insegnamenti scientifici. L'evoluzione biologica è ormai considerata  anche nell'ambito cattolico  una teoria scientifica, mentre non è ammissibile entro la concezione teologica islamica. 
    L'istituzione di una cosiddetta Università islamica è solo l'ennesimo tentativo dell'islamismo di propagandare l'islamismo politico cercando di trovare nuovi affiliati nei decerebrati che credono nelle fregnacce del Corano, testo che già di per sé dovrebbe essere posto fuori legge per tutte le frasi che istigano alla violenza contro gli atei e coloro che rifiutano di credere nelle sue farneticazioni. Una Università islamica è una contraddizione in termini. Essa dovrebbe assumere un piano di studi ministeriale  senza interferenze coraniche. Ma allora non vi sarebbe bisogno di una Università islamica. La quale, comunque, non dovrebbe essere riconosciuta dallo Stato e dunque privata della facoltà di rilasciare titoli riconosciuti dallo Stato. Tanto più che i finanziamenti proverrebbero da molti Stati arabi. 

      Nelle notizie



    1. La prima Università islamica d'Italia sorgerà a Lecce. Aprirà i battenti entro un paio di anni ...

    lunedì 2 marzo 2015

    NEMTSOV: UN FALSO MARTIRE

    Fu il delfino di colui, Eltsin, che portò la Russia al disastro estromettendo Gorbaciov e favorendo il  successivo disastro economico con la privatizzazione selvaggia di tutte  le maggiori industrie ex sovietiche, facendo nascere una pirateria economica da parte di individui  del malaffare, sino a quando emerse uno che pose rimedio, sin dove ha potuto, al caos provocato da un liberismo  selvaggio: Putin. Da considerare salvatore della patria russa. Né bisogna dimenticare che il falso martire si oppose alla repressione degli islamici che volevano fare della Cecenia una repubblica islamica indipendente. Ora, dopo tanti anni, non vi sono più stati  atti terroristici in Russia perché la follia islamica sa che con Putin non si scherza.  Certamente non è stato Putin a volere la morte di questo falso martire, che ormai politicamente valeva l'1%. Soltanto un idiota avrebbe avuto interesse a far fuori Nemtsov, un signor nessuno. E' probabile che sia stato vittima di un gruppo isolato di ultranazionalisti che sono favorevoli all'annessione della piccola regione orientale filorussa dell'Ucraina, essendo Nemtsov un filoucraino. Ma non è da escludere il contrario: che siano stati i filoucraini a far fuori Nemtsov per cercare di squalificare internazionalmente Putin, che avrebbe avuto subito solo conseguenze negative dall'omicidio di questo falso martire per la vigliacca propaganda occidentale che si sarebbe scatenata contro di lui trasformandolo in mandante. Ma poiché  Putin non è idiota è da escludere che egli abbia alcunché a che fare con questo signor nessuno. 
    Senza Putin la Russia tornerebbe nel caos. Come cadrebbe nel caos la Cina se vi fosse un regime pluripartitico. Per questo il popolo russo è quasi tutto con Putin. Già Kant (Per la pace perpetua) aveva osservato che maggiore è il territorio e maggiore è la necessità di un governo autoritario per tenerlo unito. Tra tutti i commenti ho trovato interessante ed obiettivo sul piano storico il seguente articolo. Da cui risulta che il falso martire era in collegamento, all'eppca di Eltsin, con i più sporchi affaristi che diedero l'arrembaggio piratesco all'economia russa che portò alla ricchezza sfrenata di pochi e alla povertà umiliante di molti. 
      

    domenica 1 marzo 2015

    LA FECCIA DEI CENTRI SOCIALI. NON CAPISCONO CHE OGGI LA VERA SINISTRA E' A DESTRA

    Che cos'è la destra? Che cos'è la sinistra? cantava Giorgio Gaber. Oggi nella confusione totale che ha portato alla formazione di partiti personali si confonde la sinistra con la destra. Perché la falsa sinistra è la sinistra del liberismo sfrenato, del capitale finanziario che uccide l'economia reale. E allora in tanta confusione si organizza un corteo contro la manifestazione della Lega Nord (che oggi cerca di espandersi nel Sud). I soliti imbecilli ignoranti che si fanno i gargarismi con l'antifascismo. Per questi violenti fanatici e ignoranti essere contro l'invasione dall'Africa e dall'Asia significa essere fascisti. Hanno sostituito l'internazionalismo operaio di Marx con l'internazionalismo degli invasori favorendo una guerra tra poveri. Questi mentecatti non si rendono conto che favoriscono in questo modo l'abbassamento dei salari per la concorrenza di mano d'opera straniera aumentendo quello che Marx chiamava "esercito di riserva dei disoccupati". Se avessero un poco di cervello capirebbero che la vera dicotomia non sta tra fascismo e comunismo ma tra liberismo e comunismo. Infatti il fascismo e il comunismo hanno una parentela che soltanto gli imbecilli che ancora vanno gridando accuse di fascismo contro la vera destra non possono capire. Il fascismo ha origini socialiste in quanto fa prevalere un'economia di Stato contro il capitalismo del liberismo della globalizzazione modiale dell'economia. I falsi sinistri sono coloro che si fanno oggi sostenitori di un'economia finanziaria, della disgrazia di un'Europa che pensa soltanto al pareggio di bilancio sotto la schiavitù di una moneta artificiale chiamata euro. Sono coloro che in Italia vanno vantando una ripresa economica con un aumento dello 0,1 del PIL, mentre la disoccupazione continua ad aumentare. Sono coloro che accusano di fascismo Marine Le Pen mentre, se avessero cervello, capirebbero che votare a destra significa oggi promuovere un'economia che non faccia dell'uomo uno strumento del capitale ma del capitale uno strumento dell'uomo. E questa destra è la vera sinistra, una destra che imbrigli il capitale dell'economia finanziaria e parassitaria a favore di un'economia reale che è quella che produce lavoro e occupazione. Il liberismo ha demolito le industrie  di Stato liberalizzando il licenziamento a favore di un maggiore profitto. Ma aveva previsto bene Marx che in questo modo avrebbe trovato verifica la "legge della caduta tendenziale del saggio di profitto". Il profitto infatti può aumentare solo abbassando i salari e riducendo la mano d'opera. Ma in questo modo il capitale è destinato a vedere diminuire il profitto. Infatti diminuisce il numero dei consumatori aumentando il numero dei disoccupati. Il capitalismo liberistico è destinato  ad implodere su se stesso. Solo un capitalismo di Stato (comunismo) o un capitalismo regolato da ferree leggi statali (fascismo) può evitare che il profitto tenda ad arrivare oltre quel livello che rende necessario il licenziamento. E' evidente che nessuna impresa, sia statale che privata, può vivere senza profitto. Ma quando si pretende, come ha voluto in Italia il delinquente Renzi, liberalizzare il licenziamento con il cosiddetto jobs act (e non capisco perché non si debba usare l'italiano dicendo "piano di lavoro" smettendola con questa abitudinaccia di usare gli anglicismi tanto per "dimolo strano"), allora la disonestà ha raggiunto il massimo limite. Infatti il famigerato jobs act non favorisce l'occupazione ma il licenziamento. Siamo ormai arrivati al paradosso del voler confondere una legge che favorisce la maggiore libertà di licenziamento (con il contentino di una buona uscita che non può superare comunque due anni di stipendio) con una legge che vorrebbe dare ad intendere che favorirebbe una maggiore occupazione.  Non si riesce a capire che dovrebbe esistere una regola assai semplice che fa capo ad un contratto di lavoro che preveda in ogni caso un lavoro a tempo indeterminato. Il licenziamento (riduzione dei posti di lavoro) dovrebbe essere possibile solo quando l'impresa non riesca più a produrre un profitto, non quando non riesca a produrre un maggiore profitto. Se tutte le imprese licenziassero per produrre un maggiore profitto, al limite tutte le imprese dovrebbero chiudere perché tutte si troverebbero a non avere più sufficienti consumatori. Perché è il consumo che fa vivere il profitto, e non viceversa. Lo possono capire anche i bambini. Ma quando si ha al governo una massa di delinquenti comandati da Renzi, assatanati di potere e schiavi della disgrazia del capitalismo finanziario dell'euro, allora ogni mezzo dovrebbe essere lecito per liberarsi di questi delinquenti dell'economia.           
    Come si può evitare questo sfrenato liberismo che uccide il lavoro e aumenta la povertà? Con un sistema che sia regolato da leggi improntate ad una concezione SOCIALE dell'impresa, anche di quella privata. E come si chiama questa economia?  Si chiama socialismo. E come si chiama quel socialismo che protegge le imprese nazionali sottraendole al liberismo della globalizzazione? Si chiama socialismo nazionale. Lo volete chiamare fascismo? Fate pure. Ma i disonesti e gli stronzi non si dichiarino antifascisti andando poi contro se stessi mentre non si accorgono di essere essi stessi dei fascisti se sono contro il liberismo. Ma per questa massa di imbecilli, ben rappresentati da quegli scellerati privi di cervello dei cosiddetti centri sociali, che di socialità hanno nulla, essere antifascisti significa favorire ulteriori invasioni favorendo anche l'invasione islamica. Che vadano ad arruolarsi tra le file dei tagliagole dell'ISIS. 
    commenti
    30 
    13:3328 Feb

    La galassia neo leghista
    dalla Le Pen a Casa Pound

    La nuova Lega dimentica la secessione e punta all'unità nazionale. Svolta a destra, con un nuovo think tank firmato Buttafuoco e Fusaro. E conquista la piazza che fu di Giorgio Almirante