mercoledì 14 marzo 2018

STEPHEN HAWKING



Dal mio libro Io non volevo nascere. Un mondo senza certezze e senza giustizia (Bastogi Editrice Italiana 2010)
Non deve nascere chi, come me, ha maturato delle domande che non potranno mai avere una risposta. E la domanda suprema nasce con Parmenide: perché l’essere piuttosto che il nulla? La risposta di Parmenide fu tautologica: il pensiero è pensiero dell’essere. Il nulla non può essere nemmeno pensato. Punto e basta. No. Non è così. Infatti dopo circa 2400 anni Heidegger (Essere e tempo, 1927) rispose: il nulla esiste. Esso è l’anticipazione della morte, cioè del nulla, in vita. Per chi muore è come se il mondo si annientasse con lui. Non esiste più l’universo. Esiste il nulla. La storia della filosofia è una storia o di oblio di questa domanda o di risposte che non danno alcun senso alla vita. Si è svolta o nascondendo la testa sotto la sabbia per non vedere la domanda o la ha aggirata ritenendola priva di senso. No, signori filosofi. La domanda rimane e non potete far finta che non esista. Soltanto quelli che non si pongano tale domanda possono vivere felici ma incoscienti. Gli altri debbono riconoscere di essere dei disperati, come me, anche se non vogliono riconoscerlo.

  Eppure mi sono domandato sempre: se l’universo ha avuto origine dal Big Bang, vi è stata un’origine assoluta di esso. E allora scappa fuori Dio. Ma pare che non sia così se è valido il modello cosmologico di un universo che, giunto alla sua massima espansione, è destinato poi a contrarsi sino al Big Crunch (grande implosione), a cui segue un nuovo Big Bang. E così via per l’eternità. Tuttavia questo modello appare oggi in crisi dopo la scoperta dell’energia del vuoto, che pare porti ad una accelerazione della velocità della materia che si trova ai confini dell’universo visibile. Se così fosse rimarrebbe valida l’ipotesi del Big Bang, con la relativa domanda, che gli scienziati vogliono rimuovere perché ritenuta antiscientifica: e prima del Big Bang? Voi la potete rimuovere perché vi disturba. Ma la domanda rimane. Molti anni fa, avendo già fatto delle letture circa i modelli cosmologici, posi la stessa domanda alla nota astronoma Margherita Hack, che era venuta a Cagliari per una conferenza nell’allora Facoltà di Magistero, oggi Facoltà di Scienze della formazione, dove ho insegnato sino all'anno scorso storia della filosofia. Mi rispose che dal punto di vista scientifico la domanda non aveva senso. Le ribattei che in questo modo lei, pur atea, era costretta a porsi la domanda: e prima del Big Bang?

  E tuttavia lo stesso Big Bang già nelle frazioni del suo primo secondo indicherebbe una casualità che escluderebbe un progetto finalistico.

 Si consideri, in primo luogo, che è sperimentalmente dimostrata l'esistenza dell'antimateria, cioè di atomi aventi particelle di carica opposta nei suoi protoni, elettroni, sino ai quark. Nel primo secondo a partire dal Big Bang vi sarebbero state insieme la materia e l'antimateria. Poi, per cause che gli scienziati non sono ancora riusciti a spiegare, e forse non potranno mai spiegare, prevalse una certa quantità di materia in più rispetto all'antimateria, che avrebbe portato alla quasi scomparsa dell'antimateria, che ancora si riscontra nei raggi cosmici e negli esperimenti che vengono fatti sottoponendo le particelle ad alti energie. Non viene escluso dai cosmologici che, oltre  l'universo esistano altri universi con galassie formate da antimateria, anche se ciò non è riscontrabile sperimentalmente perché l'eventuale collisione tra galassie di materia e di antimateria dovrebbe produrre il loro annichilimento con una produzione di energia così grande da rendere sperimentabile la sua propagazione sino all'universo visibile. Tutto ciò considerato, vi è da domandarsi se si possa considerare un “Dio che gioca ai dadi”, secondo una famosa espressione che Einstein attribuiva alla meccanica quantistica, fondata su leggi probabilistiche, che egli rifiutava, ritenendo che la meccanica quantistica fosse una rappresentazione provvisoria delle leggi che riguardano la fisica subatomica. Ma se l'universo visibile è nato dalla casuale prevalenza della materia sull'antimateria scappa fuori un Dio che gioca ai dadi, e lo stesso Big Bang perde la connotazione di un inizio assoluto, se questo ci conduce a pensare che esso comportasse un disegno prestabilito. Si sarebbe formata con l'antimateria una stella quale il sole con tutti i suoi pianeti, tra i quali la Terra? Dunque nemmeno il Big Bang, anche a prescindere dalla possibile esistenza di altri universi oltre quello visibile, può essere un forte appiglio per un inizio assoluto, se all'assolutezza si unisce la contingenza nella formazione delle  galassie costituite casualmente di materia, e non di antimateria.

  In secondo luogo, dal 1975 si è affacciato con Alan Guth il modello dell’universo inflazionarlo partendo dall’ipotesi che le quattro forze fondamentali (interazioni forti tra quark, deboli tra elettroni, elettromagnetiche e gravitazionali) fossero distinte all’origine del Big Bang e in frazioni di un secondo si siano fuse in modo diverso dando luogo a disomogeneità in diverse regioni che, non avendo all’inizio relazioni causali, avrebbero prodotto delle galassie come risultato di fluttuazioni casuali di densità della materia. La configurazione dell’universo è pertanto dovuta ad una casualità vincolata però da leggi fondamentali di interazione della materia. Vi sarebbero stati, dunque, tempi diversi (pur ridotti a frazioni di secondo) nella fusione delle quattro forze fondamentali, che sarebbero state soggette a fluttuazioni primordiali, che, se abbastanza forti, avrebbero dato luogo a regioni di maggiore densità della materia, da cui sarebbero sorte le galassie, mentre le fluttuazioni residue di energia sarebbero andate a riempire un falso vuoto, o “bolla”, che sarebbe all’origine dell’espansione attuale dell’universo. Se tale energia residua è superiore ad una certa densità, definita critica, della materia dell’universo, questo rimarrà in espansione, mentre, se è inferiore, l’universo è destinato a contrarsi per il prevalere della forza di gravitazione.[1]

  “La materia di cui son fatti gli uomini e le stelle è il 5%  della materia dell’universo. Un altro 25% è nella forma di “materia oscura”, che produce gravità ma che non possiamo vedere. Sembra che il 70% sia nella forma di “energia oscura” o “energia del vuoto”, misterioso tipo di materia che accelera l’espansione dell’universo, invece di frenarla, come fanno, invece, la materia primaria e la “materia oscura”.[2]  

  Il fisico Richard Feynman (Nobel 1965 per gli studi di elettromeccanica quantistica) affacciò l’ipotesi che l’universo abbia storie multiple e diverse. Anche secondo Stephen Hawking – a cui ingiustamente non è mai stato assegnato un Nobel nonostante i suoi studi sui buchi neri, che egli dimostrò non essere tali in quanto permettevano l’uscita di radiazioni – vi è la possibilità che l’universo sia la somma di innumerevoli universi, che, compresi tra quelli che erano possibili a partire dal Big Bang – momento della massima indeterminazione e della massima densità di energia – si sarebbero realizzati strutturandosi casualmente in galassie. Molti di essi, infatti non sono giunti alla formazione di galassie per esclusione delle condizioni atte a favorire lo sviluppo  della vita, mentre altri, sempre casualmente – per diverse condizioni all’origine del Big Bang, e là dove la forza di espansione ha subito un rallentamento a causa della maggiore densità, e perciò della maggiore forza di gravitazione – hanno dato luogo alla formazione di galassie e alla probabile, non necessaria, formazione della vita in più di una galassia, con intelligenze aventi una forma diversa da quella umana. “Il genere umano non vanta certo ottimi precedenti in fatto di comportamento intelligente”.[3] “Innumerevoli prove indicano che Dio è proprio uno che gioca a dadi”.[4]

   Era stato il fisico russo Alexander Friedman (1885-1922) a ipotizzare, sulla base della relatività di Einstein, tre modelli di universo: 1) universo in espansione per eccesso della forza di espansione originata dal Big Bang rispetto alla gravità; 2) universo in espansione al limite della velocità di fuga rispetto alla forza di gravità, con velocità che rallenta senza mai annullarsi; 3) universo in contrazione per eccesso di forza di gravità. Nel secondo modello rientra quello di Einstein-De Sitter (1932).   

   In base alla legge di Hubble, che scoprì nel 1929 l’espansione dell’universo, le galassie si allontanano con una velocità proporzionale alla loro distanza dalla Terra. Velocità oggi misurata in 15 km al secondo per ogni milione di anni-luce di distanza, sì da arrivare a velocità distribuite tra 7000 e 20.000 km al secondo. Si era pensato che tale accelerazione dipendesse da una minore forza di gravitazione per densità minori causate dall’espansione. Ma dopo la recente scoperta della “materia oscura” e dell’opposta “energia del vuoto” – che ha sostituito la costante lambda introdotta da Einstein come forza repulsiva della materia per bilanciare quella di gravitazione ed impedire il collasso su se stesso dell’universo, che Einstein, prima della scoperta di Hubble, credeva fosse stazionario, per cui quello che egli definì il suo “grande errore” si tramutò in una vittoria -  non si può escludere che la densità totale della materia possa far prevalere la forza di gravitazione sulla forza di espansione dell’“energia del vuoto” causando una successiva contrazione dell’universo. Il fisico Leon Lederman (Nobel 1988) – che identifica “l’energia del vuoto” con l’energia rilasciata dal Big Bang sotto forma di particelle e radiazione di fondo (campo di Higgs) – ha ripreso i modelli di Friedman alla luce del problema del calcolo della massa gravitazionale dell’universo, non escludendo il terzo modello e precisando che le leggi della fisica sono valide ancor prima del Big Bang. Tra i sostenitori del terzo modello vi erano, già prima della scoperta della materia oscura, l’astrofisico Thomas Gold e il fisico Steven Weinberg (Nobel 1978), statunitensi. L’astrofisico Efim S. Fradkin ritiene che la forza gravitazionale nella massima contrazione dell’universo possa spegnersi permettendo alle forze subnucleari di riprendersi la libertà e di espandersi evitando il collasso cosmico.

    Hawking non aveva escluso il terzo modello prima di arrivare a considerare solo due modelli cosmologici, di cui il primo contempla un’espansione decrescente dell’universo, che non esclude – se la densità della materia supera una certa quantità critica – che le galassie comincino a convergere nel Big Crunch, in un’enorme implosione, mentre il secondo  - se il valore della densità della materia è inferiore alla quantità critica - contempla la fine dell’universo per esaurimento dell’energia, con un conseguente spegnimento di tutte le stelle nell’allontanamento delle galassie.[5]. In una precedente opera[6] Hawking non aveva escluso una gravità con singolarità tali da impedire l’implosione finale. Egli aveva rinunciato a questa soluzione perché avrebbe comportato un’inversione del tempo anche nei fenomeni microscopici. Ma James Hartle e Murray Gell-Mann (Nobel 1969) – a cui si deve la teoria dei quark, con la scelta del nome – rilevarono la presenza di processi microscopici che rallentavano in previsione dell’arrivo dell’inversione, non in contrasto, dunque, con la contrazione dell’universo.

   Anche Antonino Zichichi non è contrario al modello dell’universo oscillante tra espansione e contrazione. Egli ha scritto: “Tra 50 miliardi di anni (forse), raggiunto il massimo di espansione, avrà inizio la compressione che si concluderà con il collasso gravitazionale. E poi? Niente. Nessuno può fare previsioni”.[7] Ma poi Zichichi cita l’astrofisico Efim S. Fradkin, secondo il quale la carica gravitazionale nella fase di contrazione si spegnerebbe evitando il collasso gravitazionale. Allora si giustificherebbe una serie illimitata di espansioni cosmiche. Il cattolico Zichichi avrebbe dovuto capire che in questo modo si manderebbe Dio in soffitta.

  Ma pare che anche la teoria del Big Bang sia oggi superabile, perché incomincia a farsi strada tra i cosmologici l’idea che il Big Bang sia soltanto un episodio marginale riguardante l’universo visibile, che sarebbe a contatto con altri universi, per cui l’universo visibile sarebbe soltanto parte un multiverso, cioè di universi paralleli. come si può arguire dal fatto che tra le galassie vi è un grande spazio vuoto che proverebbe che l’universo visibile sarebbe stato attraversato da un altro universo. Secondo Alexander Vilenkin[8] “l'orizzonte cosmico oggi arriva a 13,7 miliardi di anni-luce, ma oltre potrebbero esserci altri universi, sottoposti  a leggi fisiche diverse da quelle valide nel nostro. La teoria dell'inflazione non si sostituisce a quella del Big Bang, ma, come disse Guth, è la teoria del Bang del Big Bang”.[9] Nel multiverso si produrrebbero delle “bolle” che darebbero origine ad universi paralleli. Il nostro universo, quello visibile, si starebbe avviando verso il suo termine, mentre al di là di esso si produrrebbero altre “bolle”, che darebbero inizio ad altri universi con altre espansioni. E così all'infinito.      

  Eterno ritorno! Anassimandro e Eraclito. Secondo Anassimandro ogni mondo organizzato proviene dalla materia indefinita e infinita, ed ogni mondo, disfacendosi, tornerà ad essa. Ogni elemento proviene da questa materia indefinita e in essa tornerà. E così da capo. Secondo Eraclito tutti i mondi nascono dal fuoco – paragonabile all’energia della fisica d’oggi – e nel fuoco torneranno. Gli elementi sono trasmutazioni del fuoco, come noi oggi diciamo che ogni elemento chimico, nella sua massa, è equivalente ad energia, secondo la nota formula della relatività ristretta di Einstein. (energia eguale alla massa per il quadrato della velocità della luce).                     

   Non sapremo mai la verità sull’universo. Rimane inoltre la domanda suprema: perché l’essere piuttosto che il nulla? Rimarremo sempre nel campo delle ipotesi. Morremo tutti senza sapere se siamo soli sulla Terra o vi siano altre forme di intelligenza su altre galassie. Ignorabimus. Mi fece, d’altronde, impressione una frase di Ludwig Buchner (Forza e materia): È forse tremendo il pensiero che dopo la morte vi è il nulla o non è forse più tremendo il pensiero che, divenendo immortali, non possiamo più morire?

  Pensateci bene. Chi riesce a capire una vita immortale fatta di inazione, di pura inattività, di sola e noiosa contemplazione di Dio? Forse allora conosceremmo tutta la verità sull’universo. Ma che noia! Forse è preferibile il nulla.

  Io non volevo nascere. Non deve nascere chi è condannato alla disperazione sapendo che lascerà la vita senza poter sapere alcunché della sua vera origine, nel senso che non sapremo mai se essa abbia un senso. Non deve nascere chi sa di dover subire l’alternativa: o la disperazione o l’incoscienza degli ebeti, di coloro che parlano di “dono della vita”.





[1]  Su questo argomento vedi Lawrence M. Krauss, Il cuore oscuro dell’universo. Alla ricerca della “quinta essenza” (1989), Mondatori 1990, pp. 155sgg.: Leon Lederman, La particella di Dio. Se l’universo è la domanda, qual’ è la risposta? (1993), Mondatori 1996, pp.412 sgg.; Steven Wein­berg, I primi tre minuti (1977), Mondadori1980, pp. 117 sgg.; Paul Davies, I misteri del tempo. L’universo dopo Einstein (19995), Mondadori 1996, pp. 132 sgg.; pp. 242 sgg.

[2]  Da una conferenza tenuta a Padova (maggio 2006).

[3]  L’universo in un guscio di noce (2001), Mondadori 2002, pp. 89-92.

[4] Ibid., p.84

[5] L’universo in un guscio di noce, op. cit., pp.99-103.

[6] Inizio del tempo e fine della fisica (1980), Mondatori 2003, p.94.

[7] Il vero e il falso. Passeggiando tra le stelle e a casa nostra, Il Saggiatore 2003, pp. 290 sgg.

[8]  Un solo mondo o infiniti? Alla ricerca di altri universi (2006), Cortina 2007.


[9]  Da una conferenza tenuta al Festival della scienza il 28 ottobre 2007.

sabato 10 marzo 2018

LA CRUDELTA' DELLA PIU' GRANDE IMPOSTURA

Mia norma di vita è stata sempre questa: Non fare agli altri quel che non vorresti fosse fatto a te (Confucio, 500 a.C.). Si tratta di una norma giuridica, che vieta di danneggiare gli altri. Da non confondere con la pericolosa frase evangelica "Fai agli altri quel che vorresti fosse fatto a te". Si tratta di una norma morale, che impone di fare del bene. Nessuno finisce in tribunale per non aver fatto del bene. La legge impone il divieto di danneggiare gli altri ma non impone l'obbligo di fare del bene, il quale può essere fatto solo se accettato o richiesto. Norma pericolosa quella evangelica perché il bene è un concetto del tutto soggettivo e chi è convinto di un certo concetto di bene si sente in dovere di imporlo agli altri. Un fanatico islamico, per esempio, farebbe volentieri agli altri quel che pensa di meritare egli stesso se rinnegasse il Corano, che prescrive la morte per gli infedeli. Dalla norma di Confucio ho dedotto questo principio: non accettare i frutti di tutte quelle azioni che per ragione o per sentimento rifiuteresti di fare. Se non hai il coraggio, almeno una volta nella vita, di uccidere, dissanguare, spellare, squartare l'animale in un mattatoio sei un impostore. Credi di avere le mani monde di sangue mentre sei il mandante dei macellatori che se le sporcano per te. Ma gli impostori meritano solo disprezzo. Perciò ho disprezzo per quasi tutta l'umanità, le cui sofferenze mi lasciano indifferente. E tanto più per gli ebrei osservanti della macellazione kosher e per tutti gli islamici osservanti della corrispondente macellazione halal che aggiungono maggiori sofferenze nel loro fanatismo pseudoreligioso che a questi imbecilli fa credere (secondo le regole mosaiche, cioè di un personaggio mai esistito) che l'animale diventi impuro e la sua carne non mangiabile se viene prima privato della coscienza. Ho disprezzo per tutti quei giudici che con la coscienza sporca in tre gradi di giudizio finiti con la sentenza di conferma in Cassazione nel 2012 (avendo rinunciato in Cassazione alla prescrizione) mi condannarono a 4000 euro di multa non pagati perché sotto condono per aver scritto che avevo il diritto di non dolermi di tutti gli ebrei finiti nelle camere a gas se erano stati osservanti della macellazione kosher. Ebbene, questi giudici con la coscienza sporca, malati di antropocentrismo, hanno scritto in Cassazione che la sofferenza umana non può essere paragonata a quella degli animali. Scriteriatamente hanno anche scritto in Cassazione che non si potevano distinguere gli ebrei credenti (osservanti della macellazione kosher) da tutti gli altri ebrei in quanto appartenenti alla stessa razza. Notare l'uso del termine "razza" mentre oggi si va dicendo che le razze non esistono. E gli islamici? In tre sentenze non si fa il minimo accenno ad essi. Eppure io avevo accomunato sempre ebrei credenti ed islamici. Dunque dove stava l'accusa di istigazione all'odio razziale e religioso (famigerata legge Mancino) se gli islamici non costituiscono una razza?  Testualmente in Cassazione hanno scritto nel 2012 che "è pacifico che l'esplicita denigrazione trovasse causa in motivi di razza e di religione posto che vi era anche la rivendicazione della legittimità del disprezzo antisemita" e che pertanto "non ha senso sostenere che i suoi strali erano diretti solo ad una parte della Comunità ebraica, quella osservante, perché ciò non toglie le caratteristiche illecite sopra rilevate (sia sotto il profilo razziale, non estraneo agli ebrei strettamente osservanti), sia sotto il profilo religioso, densamente vissuto dai predetti". 
Frasi aberranti preconfezionate che assimilano gli ebrei osservanti della macellazione kosher a tutti gli ebrei sui falsi e incredibili presupposti che 1) non si potesse distinguere tra ebrei osservanti del kosher e tutti gli altri ebrei; 2) condannare da parte mia la maggiore crudeltà della macellazione kosher significasse propagandare l'odio religioso. E tutto ciò nel pieno silenzio riguardo agli islamici, nonostante li avessi accomunati agli ebrei osservanti del kosher per avere desunto da questi ultimi la pratica della macellazione halal. Non servì nemmeno la documentazione assai ampia che mi inviò l'associazione Animalisti Italiani, in cui, anche con un documento dei veterinari di Torino, si auspicava la messa al bando della macellazione kosher e halal perché aggiungeva una maggiore sofferenza a cui gli stessi veterinari operanti nei macelli si opponevano perché "tale pratica determina una situazione che non è certo usuale neppure per i veterinari che operano nei macelli, i quali ammettono che tale macellazione rappresenta un evento impressionante". La morte sopraggiunge lentamente con perdita graduale di coscienza  per dissanguamento mentre l'animale, legato a terra, cerca negli spasmi della morte di liberarsi dai suoi macellatori. L'associazione dei veterinari concludeva  richiedendo una revisione della normativa "per evitare la perpetuazione di metodi cruenti e dolorosi per gli animali e che possono offendere la sensibilità di larga parte della popolazione italiana". 
Ebbene, nulla è cambiato sino ad oggi perché guai a toccare gli ebrei, anche se si tratta di una minoranza di ebrei, di quella degli ebrei credenti ed osservanti della macellazione kosher. E oggi guai a toccare gli islamici la cui presenza ormai in Italia ha raggiunto  un numero impressionante e pericoloso, tale da poter far loro richiedere la supremazia delle norme coraniche su quelle statali. 
Eppure proprio la Lega Nord, come Lega Lombarda, quando a capo di essa vi era Umberto Bossi, avendo il governo della Regione Lombardia, aveva approvato il 25 gennaio 2005 una mozione in un lungo documento (che possiedo) in cui si chiedeva la proibizione della macellazione ebraico-islamica. In esso si legge che tale pratica non può consistere in un vero e proprio atto di culto riconducibile a considerazioni religiose, e che, al contrario, essa configura il reato di maltrattamento dell'animale che risale al codice penale del 1889 (art. 491). La direttiva europea 93/119/CE ha trovato accoglimento nel decreto legislativo 1 settembre 1998 n. 333 e nella Legge 20 luglio 2004 n. 189 sulle disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali. Aggiunge il documento della Lega Lombarda che la deroga permessa ad ebrei ed islamici integra il reato di maltrattamento di animali "e non può esistere una mediazione possibile sul dolore degli esseri viventi: o si accetta che non debbano soffrire gli animali o verrà meno la ragion d'essere della discussione. E il diritto alla non sofferenza deve essere considerato un confine invalicabile. Qualunque deroga permette comportamenti che significano dolore, angoscia, terrore per gli animali macellati ancora senzienti e che si dibattono ed emettono urla a fronte del non rispetto della loro vita".
Nel 2002 il deputato della Lega Nord Davide Ercoli parlò in aula per stigmatizzare l'accettazione nei mattatoi del barbaro rito ebraico-islamico rilevando che non era ammissibile che la sofferenza dell'animale potesse essere subordinata ad una tradizione religiosa "essendo il diritto alla non sofferenza un confine invalicabile". Nel 2004 il deputato della Lega Nord Luigino Vascon, nel silenzio di tutti gli altri partiti, disse in aula che non era ammissibile che ciò potesse avvenire in contraddizione con l'asserita politica di integrazione, che vuole che si rispettino le regole del Paese in cui gli immigrati si trovano. 
Ma pare che delle precedenti prese di posizione della Lega Nord il padrone della Lega di oggi (che ha abolito il termine "Nord") si sia dimenticato. E' rimasto il partito dei cacciatori definiti "brava gente" dal falso vincitore Salvini.                  

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AIUTAMIAMOLI A CASA LORO. E LUI SI E' AIUTATO IN ITALIA GRAZIE A SALVINI

Dice anche lui: aiutiamoli a casa loro. E grida "stop all'invasione". Ma allora perché non si è aiutato anche lui a casa sua? Ma lui si è aiutato in casa altrui. E' stato plagiato da Salvini trasformadolo in falso bergamasco per ragioni elettorali ad impedire che la Lega sia considerata razzista. Pura razza lumbard anche lui?  E' venuto in Italia all'età di 22 anni non da clandestino ma con un permesso di studio. Come ha acquistato la cittadinanza italiana? Non lo si dice. E se tutti i nigeriani venissero qui con la scusa di un permesso di studio senza usare i barconi ma spendendo meno con un biglietto d'aereo? Invece di tornare in Nigeria per mettere a profitto dei suoi connazionali le conoscenze apprese in Italia ha preferito fregarsene della Nigeria. E la Lega ha premiato questo traditore della sua patria per farne una bandiera di opportunismo politico.      

Nigeriano, immigrato, titolare d'azienda: eletto dalla Lega il primo ...

milano.repubblica.it/.../bergamo_eletto_il_primo_senatore_italiano_nero_e_leghista-190...
Nigeriano, immigrato, titolare d'azienda: eletto dalla Lega il primo senatore di Tony Iwobi. Nel Carroccio da 25 anni, Tony Iwobi, 62 enne, laureato in Informatica e imprenditore, è stato eletto nel Bergamasco. Arrivato in Italia con un permesso di soggiorno per studio. 06 marzo 2018. Si chiama Tony Iwobi, 62 anni, nato in ...

venerdì 9 marzo 2018

COME MAI NON ESISTE LA FESTA DELL'UOMO?

Mi pare che nessuno abbia preso coscienza del fatto che l'8 marzo come festa della donna non faccia che perpetuare il concetto che la donna sia un soggetto debole da custodire in una sorta di zona protetta.  

La vera storia dell'otto marzo - 

8 ore fa - Come nasce la festa delle donne? "Ma certo che lo so!”, dirà qualcuno con il sorriso sornione: l'8 marzo si ricorda la morte di centinaia di operaie nel rogo della fabbrica di camicie Cotton avvenuto nel 1908 a New York. No, sbagliato. Con buona pace di chi alimenta il mito delle operaie in sciopero chiuse ...

L'altro otto marzo


 

5 STELLE: LASCIATELI GOVERNARE ED ENTRO L'ANNO SPARIRANNO

Reddito di cittadinanza o reddito di assistenza? Fatti i calcoli dovebbe costare almeno 45 miliardi ogni anno. Ma non è la cifra l'ostacolo principale. Il fatto è che non è stato mai detto da dove dovrebbe essere ricavata la copertura. La copertura può esistere solo se aumenta il PIL. I grillini hanno preso la questione dalla coda invece che dalla testa. Dicono che si sono ridotti lo "stipendio" di parlamentari, ch stipendio non è. Poca cosa in fatto di risparmio. Perché in quella Sicilia dove hanno preso molti voti non hanno mai detto che i dipendenti (cioè non i consiglieri, pardon: i deputati, perché così vogliono essere chiamati per Statuto) hanno stipendi che vanno da un minimo di 120mila euro a 340 mila euro l'anno? In compenso hanno proposto il reddito di sussistenza ai disoccupati. Ma a quali condizioni? Dicono che un disoccupato  deve avere al mese almeno 780 euro. Però lo riceverà sino a quando non rifiuterà tre proposte di lavoro. Dopo il terzo rifiuto perderà l'assegno di sussistenza. Ma se il lavoro offertogli esula dalle sue competenze che deve fare? Risposta pronta dei grillini: dovrà seguire un corso di riqualificazione professionale. A questo punto si formerà un grosso carrozzone burocratico di insegnanti (magari ex disoccupati) che istruiranno l'aspirante al reddito di assistenza. Ma uno che si sia laureato in una determinata disciplina sarà disposto a rinunciare alla laurea per fare un lavoro incompatibile con gli anni di studio dedicati in funzione di un lavoro del tutto distante dal lavoro offertogli? Tanto valeva non perdere anni di studio. E poi il lavoro non si inventa per legge, tranne che si tratti di amministrazioni pubbliche. Ma si sa che i concorsi sono una lotteria. Migliaia di aspiranti per pochi posti di lavoro. Se invece di prendere la questione dalla coda la si prendesse dalla testa si dovrebbe favorire l'imprenditoria e la libera iniziativa detassando il lavoro. Perché è l'eccessiva tassazione che impedisce l'aumento del PIL. Le imprese non assumono perché troppo elevata è la tassazione sul profitto e sul costo del lavoro avendo costretto molte imprese a chiudere o a delocalizzare all'estero. Abbassando la tassazione può aumentare l'occupazione, con conseguene aumento del numero dei contribuenti, che a sua volta porta ad un aumento del consumo, e così si chiude il circolo VIRTUOSO perché l'aumento del consumo aumenta la produzione e dunque l'occupazione e il maggiore introito dello Stato grazie all'aumento dei contribuenti. Tutto questo hanno ignorato i 5 Stelle pur di avere un successo immediato alle elezioni. Per essi non esiste la questione dell'aumento del PIL. Non lo dicono ma per essi il reddito di assistenza può essere coperto con l'aumento del deficit annuale e dunque con l'aumento del debito pubblico e con le tasse per tutti gli altri.   
Non hanno mai pensato di risolvere il passivo dell'INPS ponendo un tetto massimo alle pensioni. Io dico che un tetto massimo di 5000 euro netti al mese sarebbe sufficiente per avere una vita decorosa. Ecco da dove incominciare a rendere i soldi. Chi nella vita ha vuto uno stipendio superiore e non abbia provveduto in età lavorativa ad investire il suo lauto stipendio anche pagandosi una pensione integrativa privata non può pretendere di godere ancora di una pensione proporzionata al suo lauto stipendio mentre dovrebbe incominciare a pensare alla bara.   
L'immagine può contenere: 2 persone, barba
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ARTICOLO 661 CODICE PENALE
Abuso della credulità popolare

Chiunque, pubblicamente, cerca con qualsiasi impostura, anche gratuitamente, di abusare della credulità popolare è soggetto, se dal fatto può derivare un turbamento dell'ordine pubblico, alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 15.000.    

Il miraggio del reddito di cittadinanza

1 giorno fa - «Se rifiuti per 3 volte i lavori che ti vengono offerti sei fuori dal reddito di cittadinanza», questo lo slogan ripetuto a nastro dal presidente del consiglio in pectore Luigi Di Maio. Ma in un paese in cui sono censiti circa 3 milioni di disoccupati, e si parla solo di quelli ufficiali perché in realtà le cifre sono molto ... 

giovedì 8 marzo 2018

LA VENDETTA DEGLI INNOCENTI

Alla parolaia Michela Vittoria Brambilla
brambilla_m@camera.it; info@lacoscienzadeglianimali.it 
Li hanno ignorati ed essi hanno provocato il caos: nessun governo è possibile. Partiti di imbecilli che non hanno dato voce a coloro che non possono votare: gli animali non umani. L'avevo previsto. E per questo ho rifiutato le schede elettorali. Vi erano a disposizione almeno 6 milioni di voti di vegetariano/vegani che sono stati ignorati. Certamente molti di questi hanno votato per il male minore che era la Lega se sensibili alle questioni del lavoro, della sicurezza e dell'invasione negroide e musulmana. Ma certamente avrebbero dato il voto ad un movimento animalista che fosse stato compreso nella coalizione di centrodestra. Dei 6 milioni di voti ignorati ne sarebbe bastata la metà per arrivare al 40% ed avere la maggioranza assoluta alla Camera e al Senato. Non l'hanno potuto fare. E allora che pretende la Lega con il suo 18% e il centrodestra con il suo 37%? Adesso dovrà cercare di raccattare ed elemosinare voti in parlamento. Ma non vi riuscirà. Il PD si autoeliminerebbe se appoggiasse un governo di centrodestra o di 5 Stelle. E' ormai destinato all'opposizione. Ma a quale opposizione se non vi può essere una maggioranza? Un governo di 5 Stelle appoggiato dal centrodestra o dal PD sarebbe il bacio della morte per chi appoggiasse 5 Stelle. La morte elettorale è stata data a tutti i partiti da coloro che non hanno potuto dare voce a coloro che non possono votare. 
La Brambilla, come ho già scritto in altro articolo, ha dimostrato di essere una parolaia avendo preferito non contrastare l'antianimalista Salvini, che da imbecille ha preferito dare voce alla genia in estinzone dei cacciatori piuttosto che a milioni di animalisti, entro cui sono da ricomprendere circa 6 milioni di vegetariano/vegani.    
La Brambilla si è limitata a candidarsi entro Forza Italia pur di salvare la sua poltrona. Fregandosene del suo Movimento Animalista. Anche lei ha favorito il caos dell'ingovernabilità. Il colmo è che la Brambilla aveva presentato Berlusconi come presidente del Movimento Animalista. Che pianga anche l'inetto Berlusconi, colpevole anche lui.

martedì 6 marzo 2018

DUE VINCITORI: NESSUN VINCITORE. COLPA DI SALVINI

Michela Vittoria Brambilla, notoriamente di Forza Italia, aveva fondato l'anno scorso il Movimento Animalista, di cui Berlusconi era stato nominato (o si era autonominato) presidente. Mi sarei aspettato che nella coalizione di centrodestra tale Movimento apparisse come lista autonoma per convogliare almeno una grossa parte degli animalisti, tra cui sono da ricomprendere almeno 6 milioni di vegetariano/vegani. Salvini, da imbecille, ha preferito i voti della genia di cacciatori in via di estinzione (si dice che si siano ridotti a 500 mila) ai milioni  di vegetariano/vegani. Il centrodestra avrebbe potuto avere qualche milione di voti in più traendoli dagli animalisti raggiungendo quel 40% che avrebbe permesso al centrodestra di avere la maggioranza assoluta in parlamento. E invece NULLA. Perché? Salvini, noto cacciatore (per lui i cacciatori sono "brava gente"), grande carnivoro e sostenitore della strage di agnelli per Natale e Pasqua  per rispettare le nefande tradizioni cristiane (pur contro ciò che affermò Benedetto XVI) si è opposto alla inclusione del Movimento Animalista come gamba (quinta gamba) del centro destra, mentre ha accettato come quarta gamba Noi con l'Italia di Raffaele Fitto, che ha preso meno del 2%.  La Brambilla  ha così dimostrato di essere senza carattere. Si è arresa al dettato di Salvini. La conseguenza è stata che il vincitore Salvini è risultato un falso vincitore pur superando Forza Italia. Il centro destra non potrà formare un governo se non comprando deputati e senatori di altri partiti, pur contro le ripetute affermazioni di Berlusconi e Salvini sulla necessità di modificare la Costituzione introducendo il vincolo di mandato.Un centrodestra che a causa del falso vincitore Salvini ha perso a causa del suo antianimalismo. Con la colpa di un inetto Berlusconi che non ha saputo opporsi alla stupidità di Salvini. Per questo, non potendo certamente votare per la falsa sinistra del PD e dei suoi simili (sostenitori di tante scelleratezze, ius soli, politica dell'accoglienza con invasioni dall'Africa, società multiculturale e multirazziale, adozione di figli da parte di omosessuali con in più in progetto, se avessero vinto, la legalità della follia della pratica dell'utero in affitto, consentita in alcuni Stati come Stati Uniti e Canada) sono stato costretto ad annullare il voto facendo mettere a verbale le due pagine dell'articolo precedente in cui motivo il mio voto nullo.

venerdì 2 marzo 2018


LETTERA A BEPPE GRILLO. PERCHE' NON POSSO VOTARE

Salvini ha fatto perdere il centro destra pur presentandosi come vincitore. Il suo antianimalismo ha fatto perdere il centrodestra perché non vi possono essere due vincitori, centrodestra e 5 Stelle. Hanno perso tutti e due in una falsa vittoria di entrambi, che rivendicano ora una vittoria inesistente. Ho vinto io. No, ho vinto io. Ridicoli tutti e due. 5 Stelle pretende di aver vinto come partito nazionale. FALSO. Ha vinto grazie al voto del sud che chiede assistenzialismo ed è stato convinto a votare  5 Stelle con la promessa del reddito di cittadinanza, senza che sia mai stato dimostrato da dove si sarebbe ricavata la copertura finanziaria. Un sud che per migliorare dovrebbe essere capace di liberarsi delle varie mafie. Di fatto vi è ora in prospettiva solo l'ingovernabilità anche da parte del centrodestra. A causa di Salvini. Vi è stata una sola vittoria: la sconfitta del PD (Partito della Disgrazia) e di tutta la falsa sinistra, che ha sostituito la classe operaia con la società multirazziale e multiculturale (con invasioni dall'Africa e aumento conseguente della presenza di islamici) a favore di un liberismo che ha posto in concorrenza "l'esercito di riserva dei disoccupati" (Marx) con mano d'opera straniera per tenere bassi i salari allo scopo di aumentare il profitto.                   

giovedì 22 febbraio 2018


TURATEVI IL NASO 

lunedì 26 febbraio 2018


VI E' DA CREDERLE?

 

lunedì 5 marzo 2018

IMPORTANTE NON E' CHI ABBIA VINTO MA CHI HA PERSO

Il PD torna nella fogna da cui era uscito. Il Bomba è esploso in frantumi. Questa è la vera vittoria.  Perché non si sa se abbia vinto veramente il centrodestra o 5 Stelle.  
Ecco le più brutte facce della falsa sinistra, multiculturale e multirazziale. Non poggeranno più il culo sulle presidenze della Camera e del Senato. Spazzati via per sempre, anche se ripescati nel proporzionale. Ma conteranno come il due di picche. Vi è tuttavia da ringraziarli per il loro comune suicidio.     


Laura Boldrini, Pietro Grasso

venerdì 2 marzo 2018

LETTERA A BEPPE GRILLO. PERCHE' NON POSSO VOTARE

info@beppegrillo.it; web@beppegrillo.it

E' da 20 anni che non voto. Soprattutto non posso votare dopo l'introduzione del porcellum, legge elettorale anticostituzonale. Per evitare di farle perdere tempo leggendo i vari articoli del mio blog (di cui riporto sotto vari links) riassumo i motivi del mio non voto.

1) Se il porcellum (introdotto dal governo Berlusconi 2001-2006) è anticostituzionale i parlamenti  eletti con tale legge elettorale sono risultati illegittimi, come pure i presidenti Napolitano e Mattarella. Il fatto è che la stessa Corte Costituzionale che ha dichiarato anticostituzionale il porcellum era di composizione illegittima perché eletta per 1/3 da un parlamento illegittimo e per 1/3 da presidenti della Repubblica illegittimi perché eletti da parlamenti illegittimi. La Consulta avrebbe dovuto limitarsi ad una dichiarazione di principio (evitando una sentenza) di illegittimità del porcellum e poi dimettersi nei suoi 2/3 (essendo l'ultimo terzo eletto dalla magistrature superiori). Questo parlamento illegittimo non poteva pertanto votare una nuova legge elettorale (rosatellum) con cui si vota il 4 marzo, oltre al fatto che questa legge è un vero pasticcio e anch'essa dovrebbe risultare anticostituzionale anche perché permette ad un partito o a una coalizione di partiti di avere la maggioranza assoluta con il 40% dei voti, così non rispettando il rapporto di rappresentanza tra la maggioranza del numero di elettori e la maggioranza parlamentare. Quod nullum est nullum producit effectum, secondo un famoso brocardo. Come ho scritto a vari rappresentanti di 5 Stelle, l'unica soluzione sarebbe consistita nelle dimissioni in massa dei parlamentari di 5 Stelle per provocare un AUTOSCIOGLIMENTO di questo parlamento illegittimo. Ma anch'essi hanno dimostrato di essere eguali a tutti i partiti avendo dimostrato di avere interesse solo alla conservazione della poltrona.

2) Ammesso, e non concesso, che potessi prescindere da quanto sopra detto, non posso votare per esclusione nemmeno per 5 Stelle perché non ha preso alcuna precisa posizione su punti rilevanti ed irrinunciabili

A) Non ha mai detto come bloccare l'invasione dall'Africa.

B) Non si è mai pronunciato chiaramente sulla follia dell'ius soli né su quella dell'adozione  di figli da parte di omosessuali, mentre si sarebbe voluto con le unioni cosiddette civili introdurre anche l'adozione magari rendendo legittimo, come in certi altri Stati come gli Stati Uniti e il Canada, la pratica dell'utero in affitto, che invece altri partiti vorrebbero considerare giustamente come reato universale.      

C) Non si è mai pronunciato chiaramente sull'euro e sulla perdita della sovranità monetaria. 

D) Non si è mai pronunciato sulla necessità di introdurre il vincolo di mandato da introdurre nella Costituzione perché sparisca il fenomeno dei traditori e transfughi di partito, essendosi limitato a richiedere in modo ridicolo il danno di immagine per coloro che non avessero rispettato l'appartenenza a 5 Stelle, essendosi inventato come reato il danno di immagine.

E) Non ha mai introdotto nel programma la riforma dell'art. 75 della Costituzione per introdurre il referendum propositivo (anche in materia di bilancio e di trattati internazionali) che permetta di saltare la palude delle pastoie del parlamento, nonostante 5 Stelle  abbia rivendicato, ma solo a parole, la democrazia diretta ispirandosi a Rousseau.

F)  Non ha mai preso posizione sulla questione dell'ordine pubblico e sulla legittima difesa, e ha sempre taciuto sulla questione della lotta alle varie mafie, che deve essere spietata. Si sanno i nomi dei vari capi mafia, e tuttavia circolano liberi. La lotta alle mafie, cancro e vergogna dell'Italia, deve essere centralizzata ed affidata ad un organismo specializzato e non più lasciata alla buona volontà delle varie procure locali, che non trovano supporto in un organismo centrale antimafia.

G) Non ha mai incluso nel programma una riforma della giustizia separando anche fisicamente e nelle loro carriere i magistrati inquirenti da quelli giudicanti (che spesso, convivendo  nello stesso palazzo con stanze vicine, dipendono dai primi nelle loro conclusioni) e non ha mai introdotto la responsabilità civile diretta dei giudici, che debbono pagare di tasca propria quando facciano sentenze aberranti.
   
H) In Italia vi sono circa 6 milioni di vegetariano/vegani, e tuttavia sul rispetto dei diritti degli animali anche 5 Stelle ha conservato un totale silenzio. Io mi sto battendo in solitudine contro la maggiore sofferenza inflitta agli animali nei mattatoi a causa della macellazione ebraica kosher e della corrispondente macellazione islamica halal. Totale silenzio 5 Stelle ha sempre conservato sulla crudeltà e nocività per la salute degli allevamenti intensivi con l'uso di antibiotici, che causano la formazione nell'uomo di superbatteri resistenti agli antibiotici.   

I) 5 Stelle non ha mai preso posizione contro la costruzione di nuove moschee avendo sempre taciuto sul fatto che il Corano è un libro che dovrebbe essere considerato fuori legge perché è un continua istigazione alla violenza contro gli infedeli, compresi i cristiani.

Se per esclusione fossi costretto a votare per un partito questo sarebbe la Lega in merito a tutte le questioni sopra esposte tranne una. Infatti la Lega è il partito della genia dei cacciatori, insensibile alla questione che riguarda i diritti degli animali ed è a favore di tutte le peggiori tradizioni alimentari come quelle del Natale e della Pasqua che si risolvono in una strage di agnelli. A Salvini ho dato personalmente, verbalmente e per iscritto, dello stupido quando è venuto a Cagliari, perché preferisce anteporre i voti di circa 700.000 cacciatori ai voti di circa 6 milioni di vegetariano/vegani.

Pertanto, come altre volte, mi presenterò al seggio per rifiutare le schede e fare allegare al verbale quanto ora scritto. Perché una vecchia circolare ministeriale prevede che chi si presenta al seggio elettorale e rifiuta le schede  abbia il diritto di motivare il rifiuto delle schede elettorali. Se gli elettori lo sapessero dovrebbero fare come me, perché il non voto degli astensionisti può essere interpretato come manifestazione di rifiuto passivo, di inerzia o di inutilità del voto, mentre il rifiuto delle schede sarebbe manifestazione attiva di rabbia e di contrarietà a questo sistema dei partiti sordi e ciechi dietro il quale si nasconde una falsa democrazia. Una vera democrazia deve tener conto anche del numero dei non votanti, fatta salva una soglia fisiologica di non votanti (max 20%). Al di sopra di questa soglia il numero degli eletti dovrebbe diminuire in proporzione al numero dei non votanti. Altrimenti verrebbe assicurata la poltrona anche se votasse una minoranza.                 

Blog del prof. Pietro Melis: PERCHE' SONO CON LA LEGA E CONTRO LA LEGA...

pietromelis.blogspot.com/2017/11/domani-verra-cagliari-roberto-salvini.html
24 nov 2017 - Domani verrà a Cagliari Matteo Salvini che parlerà alla fiera alle 16,30. Cercherò di avvicinarmi a lui per consegnargli una copia del mio libro Roba da sardi. Ve la do io la Sardegna. In mezzo al libro metterò la stampa del presente articolo con fotocopia di un manifestino contenente in sintesi il mio programma ...

Blog del prof. Pietro Melis: ANCHE SALVINI SBAGLIA. ATTENZIONE ...

pietromelis.blogspot.com/2015/08/anche-salvini-sbaglia.html
28 ago 2015 - ANCHE SALVINI SBAGLIA. ATTENZIONE ALL'8 PER MILLE. Non sopporto che dica sempre "aiutiamoli a casa loro". Ma perché debbo aiutarli con le tasse? Costerebbero anche di più. Vuole forse aiutare tutta l'Africa? Ma per piacere! ...

LE ASSAGGIATRICI DI HITLER

Rosella Pastorino, presentando il suo libro Le assaggiatrici, scrive di 15 ragazze che dovevano mangiare un'ora prima ciò che avrebbe mangiato Hitler che aveva paura di essere avvelenato. Naturalmente, essendo Hitler notoriamente vegetariano, ha aggiunto la Pastorino che si trattava di cibi vegetariani. Ho sentito la Pastorino allaTV

Tagadà - Puntata 28/02/2018 - La7

Passare direttamente alla fine della trasmissione (minuti -14,51).
Non avendo letto il libro  non posso dire se nel libro risulti anche ciò che la Pastorino ha detto alla TV.  Ha detto che dopo l'ingresso dei sovietici a Berlino queste 15 ragazze furono individuate e rinchiuse in una stanza dove per settimane furono picchiate e stuprate dai russi. L'autrice si è servita della testimonianza di una amica di una di queste 15 ragazze, morta nel 2014. La sopravvissuta, resa sterile a causa delle continue violenze subite, si tenne per sempre dentro di sé la triste vicenda ma volle prima di morire confessare e rendere pubblica la vicenda. La Pastorino ha detto, sempre allaTV, che le donne violentate, cioè stuprate a Berlino dai russi, debbono ritenersi entro una cifra compresa tra milione e due milioni. Si sapeva che molte donne erano state stuprate dai russi, ma nessuno aveva pensato che raggiungessero tale enorme numero. La storia fatta dai vincitori copre sempre i crimini fatti da essi. Vi è da domandarsi se ciò che ha detto alla TV sia compreso anche nel libro. Lo escluderei. Nelle recensioni che ho letto non si fa riferimento alle donne stuprate. Dunque vi è da pensare che la Pastorino si sia autocensurata o abbia subito una censura nel lbro.              
Esempio di recensione che non fa riferimento al numero di donne tedesche stuprate.

Rosella Postorino ci racconta "Le assaggiatrici", romanzo che indaga ...

20 gen 2018 - Intervistata da ilLibraio.it, Rosella Postorino racconta "Le assaggiatrici", il suo nuovo romanzo, che indaga a fondo l'animo umano.