Ho sempre contestato la legittimità di questo parlamento poiché eletto sulla base di una legge elettorale (il famigerato porcellum del leghista Calderoli votato dal centro destra con il governo Berlusconi durato in carica negli anni 2001-2006 e dichiarato anticostituzionale) con cui poi nel 2006 ha vinto di stretta misura il centro sinistra. Come poteva un parlamento di composizione anticostituzionale causa il porcellum superare la sua anticostituzionalità? Come se un chirurgo, ho scritto altre volte, pretendesse di operare se stesso. Assurdo. L'unica strada per tornare nell'alveo costituzionale poteva consistere nell'autoscioglimento del parlamento per tornare alla legge elettorale precedente al porcellum fondata sul proporzionale senza bisogno di votare una nuova legge elettorale come ha fatto questo parlamento di composizione illegittima. Ma si sa che i parlamentari sono interessati soprattutto a conservarsi la poltrona e continuare a usufruire dei loro lauti stipendi sino alla fine della legislatura. Perciò sono da ritenere impostori anche i 5 Stelle, nonostante il loro blaterare sull'onestà. Se fossero stati onesti si sarebbero dimessi in massa provocando l'autoscioglimento del parlamento. Notare poi che sulla base del porcellum sono stati eletti da un parlamento illegittimo dei presidenti della Repubblica (Napolitano due volte e Mattarella). Non basta. Poiché 2/3 dei giudici costituzionali sono stati nominati per 1/3 da parlamenti illegittimi e per un altro terzo da presidenti della Repubblica eletti da parlamenti illegittimi, ne risulta, paradossalmente, che i giudici che hanno dichiarato anticostituzionale il porcellum (senza offendere i poveri maiali) erano anch'essi di nomina anticostituzionale e dunque si sarebbero dovuti dimettere limitandosi a fare una dichiarazione di principio (senza sentenza) facendo rilevare al parlamento la sua composizione anticostituzionale. Si salva solo quel terzo nominato dalle magistrature superiori (Consiglio di Stato e Cassazione). Ma evidentemente anche la Consulta è composta da individui che hanno come primo scopo quello di conservarsi la poltrona. E fanno sempre questo gioco. Il più anziano di essi, al limite del pensionamento, viene nominanto presidente in modo che possa andare in pensione con una pensione superiore. Infatti il presidente della Consulta dura in carica sempre per poco tempo. E' tutto uno schifo. E allora come comportarsi? Vale la pena di non andare a votare? Gli elettori che hanno deciso di non andare a votare non sanno che esiste una vecchia circolare ministeriale tuttora in vigore che permette all'elettore di presentarsi al seggio elettorale per risultare iscritto nel registro, così risultante essersi presentato al seggio. A questo punto però può rifiutare le schede elettorali e il presidente del seggio, sulla base della circolare ministeriale, deve mettere a verbale i motivi del rifiuto delle schede elettorali. E qui l'elettore ha la possibilità di manifestare i suoi motivi anche allegando un foglio al verbale che specifica i motivi del rifiuto delle schede. E' da 20 anni che io rifiuto di votare. Ma voglio che venga espresso il mio pensiero. Verbalmente dichiarerò in modo coinciso che "la legge elettorale è stata votata da un parlamento di composizione illegittima e pertanto votando riconoscerei una legittimità ad un parlamento illegittimo. In subordine non mi sento rappresentato totalmente da alcun partito". Questa dichiarazione dovrà essere messa a verbale. Nel foglio allegato potrò specificare, come ho scritto qui in dettaglio, i motivi per cui la legge elettorale è anticostituzionale, aggiungendo i motivi per cui non mi sento rappresentato da alcun partito. Io animalista non posso sentirmi rappresentato da alcun partito, né del centro sinistra né dal centro destra perché tutti insensibili, per esempio, alla abolizione della caccia. Quando Salvini venne a Cagliari gli consegnai un foglio in cui riportavo un articolo del mio blog in cui esprimevo i motivi per cui non avrei potuto votare nemmeno per la Lega, pur essendo d'accordo su molti punti del programma della Lega (contrasto dell'invasione dall'Africa, contrarietà alla moneta straniera che è l'euro, questione della sicurezza con espulsione di tutti i clandestini, etc). Gli feci presente la sua stupidità politica per avere sempre difeso i cacciatori (definendoli "brava gente") mentre non ha tenuto conto che vi sono almento sei milioni di italiani vegetariano-vegani, di cui avrebbe potuto raccogliere i voti. Per questo gli dissi che egli stesso, con la sua insensibilità riguardo alla questione animalistica (che dovrebbe prevedere la proibizione della macellazione ebraico-islamica, che aggiunge inutile sofferenza agli animali che finiscono nei mattatoi), aveva anteposto stupidamente gli interessi di circa 700.000 cacciatori in via di estinzione (che uccidono solo per il sadico piacere di uccidere sparando vigliaccamente con una rosa di pallini contro animali innocenti) a quelli di tutti i vegetariano-vegani e a quelli di tutti gli animalisti, tali anche se, incoerentemente, non sono vegetariano-vegani. Nessun partito ha mai proposto l'abolizione della caccia. Bisogna introdurre la galera per maltrattamento degli animali, in modo che i giudici non possano più fare al riguardo sentenze di condanna che non prevedono mai la galera.
La Brambilla, invece di introdurre il suo neonato Movimento Animalista (di cui Berlusconi si è nominato presidente per puro opportunismo elettorale) come lista autonoma compresa nella coalizione di centro destra, come quinta gamba del centro destra, con candidati animalisti, dopo essere stata eletta in passato come candidata di Forza Italia si è ora infilata nella quarta gamba del centro destra che è la lista di Noi con l'Italia, essendo la terza gamba quella del partito Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni. Certamente per non turbare l'antianimalismo di individui come Salvini (seconda gamba) e la onnipresente alle TV ex forzista, l'anno scorso passata a Fratelli d'Italia, Daniela Garnero (nota con il cognome che fa chic dell'ex marito chirurgo plastico Santanché), che l'anno scorso in occasione del Natale hanno difeso la tradizione "cristiana" dell'agnello da mangiare a Natale e a Pasqua. Oltre tutto ignorando ciò che disse Benedetto XVI nell'udienza del 7 gennaio 2009 quando disse: "Il rito ebraico del sacrificio degli animali era espressione del desiderio che si potessero realmente mettere tutte le nostre colpe nell'abisso della misericordia divina così da farle scomparire. Ma col sangue di animali non si realizza questo processo. Era necessario un contatto più reale tra colpa umana e amore divino. Questo contatto ha avuto luogo nella croce di Cristo. Cristo, Figlio vero di Dio, fattosi uomo vero, ha assunto in sé tutta la nostra colpa. Egli stesso è il luogo di contatto tra miseria umana e misericordia divina; nel cuore si scioglie la massa triste del male compiuto dall'umanità, e si rinnova la vita. Rivelando questo cambiamento San Paolo ci dice: Con la croce di Cristo - l'atto supremo dell'amore divino divenuto amore umano - il vecchio culto con sacrifici degli animali nel tempio di Gerusalemme è finito".
Ora, prescindiamo pure dall'immagine di un Dio che per salvare dal peccato l'umanità vuole la macellazione in croce del figlio, con ciò conservando la tradizione ebraica della macellazione come espiazione dal peccato scaricandolo ipocritamente su un innocente. Ma nemmeno Benedetto XVI era stato capace di gridare queste parole ai cristiani affacciandosi alla finestra dante sulla piazza San Pietro perché cessasse l'identificazione del Natale e della Pasqua con una strage di agnelli e di capretti.
Se tutti quelli che hanno deciso di non andare a votare si presentassero al seggio elettorale per iscriversi al registro, ma rifiutando le schede elettorali per manifestare il loro schifo per questo sistema illegale dei partiti rappresentati illegalmente in questo parlamento, il non voto sarebbe una rivoluzione perché esprimerebbe almeno una manifestazione attiva di contrarietà e non di passiva inerzia che serve a nulla. Tanto questi disonesti poltronisti avrebbero lo stesso numero di poltrone indipendentemente dal numero dei votanti. Gli assenti hanno sempre torto? In questo caso no. L'assenza può essere interpretata come rifiuto di tutti i partiti. Dovrebbe esistere un partito dei non votanti, in modo che, fatta salva una soglia fisiologica di non votanti (15%-20%), sotto tale soglia il numero delle poltrone diminuisca in proporzione al numero dei non votanti. Troppo comodo per questi partiti, tutti disonesti da questo punto di vista, salvarsi il numero delle poltrone non tenendo conto dei non votanti, anche se risultassero il partito di maggioranza relativa.
pietromelis.blogspot.com/2017/09/salvini-e-michela-vittoria-brambilla.html
30 set 2017 - Come sarà possibile una convivenza tra il carnivoro cacciatore Salvini,
padre padrone della Lega nord, partito dei cacciatori, e la vegetariana
Michela Vittoria Brambilla fondatrice del Movimento animalista di cui
presidente è Berlusconi? La Brambilla dice che il Movimento è
trasversale ai diversi partiti.
pietromelis.blogspot.com/2017/11/domani-verra-cagliari-roberto-salvini.html
24 nov 2017 - Domani verrà a Cagliari Matteo Salvini
che parlerà alla fiera alle 16,30. Cercherò di avvicinarmi a lui per
consegnargli una copia del mio libro Roba da sardi. Ve la do io la
Sardegna. In mezzo al libro metterò la stampa del presente articolo con
fotocopia di un manifestino contenente in sintesi il programma ...