venerdì 24 febbraio 2017

UN PICCOLO SOLE CON TRE PIANETI SIMILI ALLA TERRA

La stella più vicina alla Terra è la Proxima Centauri, distante 4,5 anni luce. Solo recentemente si è scoperto che essa ha un pianeta, ma pare non abbia condizioni tali da rendere possibile l'esistenza nemmeno di microrganismi essendo privo di acqua. I tre pianeti ora scoperti come simili alla Terra distano 39 anni luce. Questa scoperta ci deve lasciare indifferenti sul piano pratico anche se pare sia presente in essi l'acqua, condizione essenziale perché possa essere presente una qualsiasi forma di vita. Infatti bisognerebbe viaggiare per 39 anni alla velocità della luce per arrivare a questi pianeti. Cosa impossibile. Siamo chiusi dentro una gabbia, il "nostro" sistema solare, da cui non si potrà mai uscire. Al massimo si potrà un giorno arrivare su Marte. Ma per farci che cosa se non ha un'atmosfera che renda possibile la vita? Né si può portarla dalla Terra. Diverso significato ha la scoperta dei tre pianeti dal punto di vista filosofico e religioso. Ammettiamo che in essi si trovino forme di vita sia pur primitiva. Certamente non si troveranno forme di vita simili a quella umana. Ma questo poco importa. Basta che in esse sia presente una forma di vita primordiale. Basta questo per trarne le dovute conseguenze che fanno franare ancor di più qualsiasi concezione religiosa dell'uomo. Sulla Terra si sono formati originariamente, ma casualmente, dei protorganismi aventi origine da un primitivo RNA che si è evoluto nel DNA. Quando si è presentata la possibilità di duplicazione del DNA con la sua differenziazione continua per casuali errori di duplicazione è cominciata l'evoluzione della vita, che è esplosa nei mari circa 600 milioni di anni fa. Ma sono occorsi circa 3 miliardi di anni perché apparissero nei mari dei protorganismi derivanti dalla casuale sintesi di batteri (organismi monocellulari e monocariotidi) che hanno dato vita alla cellula eucariotica, senza la quale non sarebbe esistita l'evoluzine dai protorganismi sino all'uomo. Tutto ciò fu  dovuto a particolari condizioni in cui si è trovata la Terra, a cominciare dalla sua giusta, ma casuale, distanza dal sole in modo che la temperatura non fosse né troppo calda (come in Mercurio e Venere, né troppo fredda come in Giove e nei pianeti più distanti. Inoltre, sempre casualmente, la Terra ha avuto una massa, e perciò una forza di gravità, che le ha permesso di mantenere l'atmosfera sulla superficie della Terra sino ad una determinata, assai limitata, altezza (dopo gli 8000 metri la respirazine diventa difficile a causa della rarefazione dell'atmosfera). I pianeti più piccoli della Terra non hanno potuto trattenere l'atmosfera, ammesso che l'avessero originariamente, a causa della inferiore massa o forza di gravità, mentre i pianeti più grandi non avrebbero potuto trattenere l'atmosfera a causa del fatto che l'enome massa o forza di gravità avrebbe schiacciato sulla loro superficie l'atmosfera. Dunque la scoperta di tre pianeti simili alla Terra conferma il fatto che la vita può presentarsi quando sussistano condizioni simili, non eguali, a quelle della Terra. La vita, pertanto, non può essere ristretta alla sola Terra. L'universo è poi così grande che la distanza di 39 anni luce è quasi un'inezia. E' possibile che oltre la nostra galassia (la Via lattea) si siano formati casualmente dei soli con dei pianeti aventi le stesse condizioni della Terra. Nel gioco dei grandi numeri ciò non è mai stato escluso dagli scienziati, come ha dimostrato il fisico matematico Roger Penrose nel suo libro di mille pagine intitolato La strada che porta alla realtà, dove ha scritto che sarebbe bastato un universo assai più piccolo rispetto a quello visibile (a parte la teoria del pluriverso) per rendere possibile la vita intelligente in altri sistemi solari, per cui ne conclude che un ipotetico Dio sarebbe stato uno "sprecone" (sic!) se avesse voluto creare altre forme di vita oltre a quelle che si sono formate sul Terra. Dunque è ridicola la credenza religiosa che la Terra debba considerarsi una condizione unica e non ripetibile. Se esistono poi altre forme di vita intelligente su altri sistemi solari un Dio che si fosse incarnato sulla Terra per la salvezza della specie umana risulta sommamente ridicolo perché si sarebbe sacrificato solo per gli umani abitanti la Terra mentre gli esseri intelligenti abitanti su altri sistemi solari non avrebbero avuto bisogno di alcuna  incarnazione divina per il fatto di aver avuto un'origine del tutto diversa. Nessuna possibilità di accordo tra scienza e fede religiosa.      

L'Universo come in Star Wars
"Sette pianeti simili a Terra"

Nasa, scoperte sette "sorelle" della Terra:
a 39 anni luce, in fascia abitabile
foto - video

Infografica · Audio Bignami: "Ora cerchiamo tracce di vita"

  Audio Capital L'astronauta Nespoli: "È certo, non siamo soli"

Il sistema si chiama Trappist-1. Sui pianeti forse acqua liquida
Rep Tv Una seconda Terra? Nasa: "Non è questione di se ma di quando"

di MASSIMILIANO RAZZANO, video di MATTEO MARINI. Infografica a cura del VISUAL LAB

Nasa: scoperti sette nuovi pianeti Video
«Simili alla Terra, in fascia abitabile» Foto


di Giovanni Caprara

giovedì 23 febbraio 2017

CIRCOLI CUL-TURALI. IL RELATIVISMO MALATTIA MORTALE DELL'OCCIDENTE

Gay Pride, un evento cul….turale
La lobby degli ac-cul-turati 
La perdita di ogni riferimento al diritto naturale come bussola per navigare nel mare magnum della confusione odierna che ha sostituito il cul-turale al naturale  deriva dall'imperante relativismo che  ha persino introdotto, e vorrebbe introdurre nelle scuole, la teoria del gender, cioè la teoria antiscientifica secondo cui non si nasce maschi e femmine ma in una condizione che trascende la distinzione biologica tra maschio e femmina, dovendo ognuno riconoscersi maschio o femmina secondo il suo particolare e soggettivo sentirsi psicologicamente appartenente ad uno dei due generi. Siamo arrivati a finanziamenti pubblici di circoli cul-turali dove si possono iscrivere solo "uomini" con le cosiddette "dark room", camere che debbono rimanere nel totale buio perché gli incontri omosessuali avvengano tra individui che non si debbano vedere e perciò non riconoscere. Questa è prostituzione non soltanto è legalizzata sotto l'apparenza di un pagamento di iscrizione, ma è anche finanziata dal governo della falsa e bugiarda sinistra facendo passare questi postriboli con ingresso per soli "uomini" come centri culturali. Incredibile!     
Facciamo subito chiarezza: il fatto che l’UNAR finanzi un circolo privato (con tanto di dark room per gli incontri al buio) in cui si pratichi la prostituzione omosessuale maschile è una cosa di per se scandalosa e che giustamente dovrebbe indignare gli italiani. Che il direttore dell’UNAR sia anche uno dei soci di questa associazione, che prende all’incirca 55.000 euro all’anno per praticare allegramente la sodomia all’interno dei propri locali, fa parte di quelle maialate all’italiana alle quali siamo tristemente avvezzi. Che lo stesso direttore poi dichiari di essere stato iscritto a questa associazione a sua insaputa fa parte del triste teatrino della politica italiana.
Strano Paese, l’Italia. È pieno di benefattori facoltosi e soprattutto anonimi che elargiscono favori ai nostri politici e/o ai loro sgherri nel più totale anonimato. Aveva cominciato l’allora Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, con una casa con vista sul Colosseo che, ovviamente, era stata comprata coi suoi soldi e intestata a sua insaputa. Poi, schieramento politico opposto, dodici anni dopo arriva Virginia Raggi a raccontarci che le hanno intestato delle polizze economicamente molto remunerative delle quali lei, però, non sapeva nulla (ah, gli onesti). Oggi, a distanza di qualche settimana, il mitico Francesco Spano ci delizia raccontandoci che lui, del circolo omosessuale dedicato a Mario Mieli di cui faceva parte, non ne sapeva nulla. Ecco chi era Mario Mieli. TERRIBILE!

Mario Mieli - Wikipedia

Le cose più scandalose, però, in tutta questa vicenda, a mio modo di vedere, sono altre. Due, per l’esattezza.
La prima, che balza immediatamente agli occhi, è che sul territorio italiano si permetta l’intitolazione di un circolo culturale a Mario Mieli. Vale a dire ad un individuo dichiaratamente omosessuale che, nel suo “Elementi di critica omosessuale” (vera e propria Bibbia per ogni attivista omosessuale che si rispetti) sdogana pedofilia, sadismo e coprofagia. Un bel personaggino, insomma.
Il secondo elemento dello scandalo, ancora più grave, è che l’UNAR, molto semplicemente, esista. Come è possibile, infatti, che in Italia esista un organismo, non deciso da nessuno e i cui dirigenti non sono stati eletti da nessuno, che ha l’ultima parola su ciò che si può dire e non dire in questo Paese, fungendo da vero e proprio gendarme per il politicamente corretto? Chi non ricorda i richiami, anche molto forti, a politici colpevoli solo di essersi espressi contro l’immigrazione incontrollata, come accadde a suo tempo con l’onorevole Giorgia Meloni? Oppure i richiami a quelle forze politiche che a suo tempo – prima, cioè, che la Polizia e Magistratura scoprissero quanto quegli stessi partiti andavano denunciando da tempo – si lamentavano della situazione di illegalità e di violenza del campo rom Al Karama, vicino a Latina (poi chiuso forzatamente)? Per citare solo alcuni episodi che mi tornano alla mente.
Quasi come se deputati e parlamentari della Repubblica non abbiano il potere di parlare in nome e per conto degli elettori che li hanno eletti e debbano venire ripresi come studentelli che non hanno bene imparato la lezione (dell’UNAR, si intende); quasi come se Movimenti politici legalmente costituiti e legalmente operanti sul suolo nazionale non abbiano diritto ad esistere e ad esprimersi contrariamente all’indirizzo politicamente corretto che l’UNAR di Francesco Spano ha sempre cercato di esprimere e di difendere. 

Scoppia faida tra club omosex
Ecco tutti i soldi ai bordelli gay



"Qui non ci sono regole ma devi essere discreto"



Apre il circolo per "curare i gay" ​ed esplode la polemica - IlGiornale.it

11 dic 2015 - Arriva a Reggio Emilia l'associazione Courage e scatena una grossa polemica.
2 giorni fa - Rom, camminanti, migranti, omosessuali. ... il finanziamento da parte dell'Unar (di cui Spano è direttore) di associazioni gay nei cui circoli si ...
2 giorni fa - Dopo il servizio de Le Iene in cui sono state documentate orge e sesso a pagamento nei circoli legati ad associazioni gay finanziate dall'Unar, ...
3 giorni fa - In realtà questi circoli non sono altro che dei locali con ingresso a ... in una inchiesta esclusiva de ilGiornale, accade che all'interno delle "dark room" ..... Questo è scontato per tutti, tranne che per gli omosessuali(cioè per i fro.
16 ore fa - Una guerra fratricida all'interno delle stesse associazioni gay. Una faida per accaparrasi la fetta maggiore della torta dei fondi riservati alle ...
2 giorni fa - L'Unar finisce al centro delle polemiche dopo il servizio delle Iene. Petizione online per chiedere le dimissioni del direttore. E nel 2014 censurò ...

martedì 21 febbraio 2017

PER ME SI VA NELLA SCISSION DOLENTE

Dolente per chi? Certamente per la falsa sinistra. Divide (la falsa sinistra) et impera (con la destra nazionale e sociale). Oggi la vera sinistra si trova nella vera destra. Contro la globalizzazione senza regole che ha aumentato la povertà anche in Occidente. Contro la gabbia dell'UE e dell'euro per le sovranità nazionali. 

La presa in giro della democrazia

Testo di Paolo Sensini



Non hanno mai vinto un'elezione e sono riusciti a impossessarsi delle leve di governo solo con l'intrigo e i colpi di mano del "loro" presidente Napolitano. Ora, per continuare a tirare avanti l'ammuina del quarto governo non votato da nessuno e ridistribuire un po' di poltrone ministeriali con relativi stipendi, il sistema di potere di cui sono l'espressione politica sottopone la plebe televisiva a una squallida pantomima in chiave soap opera che durerà mesi e mesi parlando del nulla. Intanto le imprese chiudono, le tasse aumentano, la marina militare traghetta ogni giorno migliaia di finti profughi che un domani saranno chiamati a votarli "democraticamente", e come ciliegina sulla torta impongono leggi fake per cancellare le ultime residue libertà di pensiero e parola che ancora permangono. Cosa c'è di più bello della democrazia?

E' MORTO IL FILOSOFO TOM REGAN IL PIU' NOTO TEORICO DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI

In una dispensa ad uso degli studenti che seguivano le mie lezioni universitarie di storia della filosofia sull'argomento "MORALE E DIRITTO" avevo nelle ultime pagine analizzato e criticato il grosso volume di Regan intitolato The case for animal rights, tradotto in italiano con il titolo Diritti animali (ed. Garzanti). Regan contrasta l'utilitarismo di Peter Singer (autore del libro Liberazione animale che diede l'inizio agli argomenti sui diritti degli animali). Secondo Singer il piacere di mangiare carne deve essere ritenuto inferiore all'interesse di un animale a conservare la propria vita. Regan ritiene che l'utilitarismo sia insufficiente perché gli animali sono "soggetti-di-vita" (sic!)  e dunque dotati di "valore intrinseco". Già l'uso del termine "valore", scrissi, è inappropriato perché il termine "valore" appartiene all'etica e non al diritto. Inoltre Regan lasciò in sospeso la domanda se tutti gli animali avessero valore intrinseco. Egli, di fatto, prende in esame solo i mammiferi perché dotati, oltre che di coscienza, anche di autocoscienza. Si domanda infatti se anche una gallina, per esempio, sia dotata di autocoscienza, e sembra escluderlo. Dunque il punto di partenza di Regan mi sembrava errato. Come può escludersi a priori che gli animali non mammiferi siano privi di autocoscienza? Prescindiamo da questo errore iniziale e consideriamo solo i mammiferi. Regan, favorevole (come me) alla pena di morte, porta un esempio. Supponiamo che in una caverna che rimanga chiusa a causa di una frana si trovino 50 criminali e in un'altra caverna (sempre chiusa a causa di una frana) si trovi un cane. Quale caverna dovrà essere riaperta per prima? Regan scrive che bisogna salvare il cane perché si tratta di un animale innocente, mentre i 50 criminali hanno perso il diritto alla tutela della loro vita. Un altro esempio di Regan: supponiamo che una zattera non possa sopportare un peso oltre un certo limite e che in essa si trovi un certo numero di uomini ed un cane. Chi bisognerà sacrificare? Regan risponde che bisogna sacrificare il cane in quanto il suo valore intrinseco è inferiore a quello degli uomini, ammesso che si tratti di uomini innocenti. Ma in che senso sarebbero innocenti? Regan non lo dice. Notare che in tutto il libro di Regan non appare mai l'espressione "diritto naturale", benchè essa appaia sottintesa. Da questo mancato uso esplicito del "diritto naturale" derivano tutte le insufficienze della sua corposa e difficile analisi tutta espressa entro l'ambito della filosofia analitica, cioè dello studio dell'uso del linguaggio oltre quello filosofico. A Regan basterebbe opporre una famosa frase di Geremy Bentham secondo cui non si tratta di stabilire se gli animali siano capaci di pensare, ma se siano capaci di soffrire. In effetti tutte le aporie dell'analisi di Regan derivano da un mancato impiego del "diritto naturale", che gli avrebbe permesso di semplificare il suo complicato discorso. Il diritto naturale è tale in quanto non riducibile alla sola natura umana. Al contrario, i giusnaturalisti moderni (sino a Kant) intesero antropocentricamente il diritto naturale come diritto della ragione, così riducendo contraddittoriamente il diritto naturale alla sola natura umana. Dopo Kant si ebbe, a cominciare con l'idealismo, l'eclisse del diritto naturale, sebbene inteso come diritto della ragione. Il libro di Regan si rivolge ai filosofi e non al lettore comune, e pertanto appare assai difficile la sua lettura.  Se si parte dal diritto naturale non ha più senso la distinzione tra animali mammiferi (autocoscienti) e animali non mammiferi su cui Regan fa pendere la domanda se essi siano autocoscienti e perciò "soggetti-di-vita" dotati di "valore intrinseco". Regan risulta essere stato vegetariano (non vegano). Ma il suo vegetarianesimo non trovava giustificazione nella sua distinzione tra mammiferi dotati di "valore intrinseco" e non mammiferi privi di tale valore. Egli coerentemente si sarebbe dovuto nutrire di tutte le carni degli animali non mammiferi. Il termine "valore" porta ad una concezione antropocentrica e antropomorfica della natura animale. I mammiferi sarebbero dotati di valore perché, anche se Regan non lo dice, più vicini agli uomini in quanto dotati di autocoscienza. Non si esce in questo modo dall'antispecismo. O tutte le specie hanno diritto alla vita, senza distinzione tra mammiferi e non mammiferi, oppure non esiste il diritto alla vita. Ma allora, qualcuno obietterà, non ci si deve difendere nemmeno dagli insetti nocivi? E come si giustifica, altra obiezione,  che in natura esista la catena preda-predatore? La risposta a queste obiezioni è assai semplice, proprio in considerazione del diritto naturale. Questo comporta il diritto alla legittima difesa della propria vita. Prima viene la mia vita e poi quella degli altri, nonostante esempi di altruismo materno come ci insegna l'etologia, scienza che studia il comportamento degli animali. In base al diritto naturale ho il diritto di difendermi da tutti gli animali che mettano a repentaglio la mia vita, riducendosi di fatto questi animali agli insetti che siano dei parassiti e siano portatori di malattie. Pertanto ho il diritto di difendermi da pulci, pidocchi, zecche, zanzare e così via, eliminandoli. La zanzara (femmina) e la zecca (schifosa) hanno il diritto naturale di succhiare il sangue della vittima per riprodursi, ma la vittima ha il diritto naturale di difendersi da esse uccidendole. Così pure, il predatore ha il diritto naturale di uccidere la preda altrimenti morirebbe di fame, mentre la preda ha il diritto naturale di cercare di sfuggire al predatore. Posta in questi termini la questione riguardante i diritti degli animali viene semplificata senza incorrere nello specismo di una concezione antropocentrica della natura. Mi meraviglio del fatto che nessun filosofo abbia mai rivolto a Regan questa obiezioni, nemmeno il filosofo della morale Salvatore Veca, che ha scritto l'introduzione alla traduzione italiana del libro di Regan. I filosofi hanno sempre la  "capacità" di complicare le cose invece di semplificarle.                        


LA MORTE DI TOM REGAN


Da: Massimo Terrile anti.spec@tiscalinet.it

Oggetto: IN MORTE DI TOM REGAN


19 febbraio 2017

Ci è giunta oggi la tristissima notizia della scomparsa del Prof. Tom Regan, noto filosofo americano che pubblicò nel 1983 la prima opera dedicata interamente ai diritti animali (The case for animal rights), dopo il libro di Peter Singer che nel 1975 sollevò l’indignazione dell’opinione pubblica mondiale per le conseguenze dello specismo (Animal liberation).  A lui si deve primariamente l’individuazione del ‘valore inerente’ di ogni essere senziente a dover essere primariamente tutelato in quanto soggetto di una vita, al di là di ogni ontologia e di  ogni conflitto di interessi. La sua seconda opera, ‘Gabbie vuote, la sfida dei diritti animali’, del 2004, rappresenta il suo caloroso, pressante appello a mettere in pratica i principi dell’antispecismo, indicandone uno degli obiettivi fondamentali.
Tra i primi a sottoscrivere il ‘Manifesto per un’etica interspecifica’, il pensiero di Tom Regan è stato e sempre sarà un fondamentale punto di riferimento per il ‘Movimento Antispecista’, e per tutti coloro che parteciparono alla sua fondazione e contribuiscono oggi allo sviluppo della sua missione.
Nell’unirci al dolore della famiglia per la sua scomparsa, lo ricordiamo a nome di tutti con profonda stima e affetto.
Per il Movimento Antispecista
Massimo Terrile

ADDIO A TOM REGAN, IL FILOSOFO DEI DIRITTI ANIMALI | nelcuore ...

https://www.nelcuore.org › Home › Associazioni
3 giorni fa - E' morto Tom Regan, professore emerito di filosofia all'Università statale del North Carolina, autore di uno dei più celebri saggi sui diritti degli .

ADDIO A TOM REGAN, IL FILOSOFO DEI DIRITTI ANIMALI | nelcuore ..

https://www.nelcuore.org › Home › Associazioni
3 giorni fa - E' morto Tom Regan, professore emerito di filosofia all'Università statale del North Carolina, autore di uno dei più celebri saggi sui diritti degli . 

GRAZIE TOM REGAN - LAV

www.lav.it/news/morto-tom-regan
15 ore fa - Da quel giorno, per quel valore e per tutte le altre pagine scritte da Tom Regan siamo stati tutti più forti, in tutto il mondo, nella rivendicazione ...

Il Dolce Domani: Come Tom Regan mi ha cambiato la vita

www.ildolcedomani.com/2017/02/come-tom-regan-mi-ha-cambiato-la-vita.html
3 giorni fa - Nel 2008 ho letto i I diritti animali (The case for Animal Rights) di Tom Regan. Alla fine del libro mi decisi a diventare vegetariana. Lui mi aveva ... 

domenica 19 febbraio 2017

LA VOCAZIONE DEL PAPA DA BAMBINO: FARE IL MACELLAIO

Ma che razza di esempio morale può essere questo papa mancato macellaio? Ha detto che gli piaceva vedere il macellaio quando tagliava a pezzi la carne. Gli si sarebbe dovuto chiedere se fosse stato anche capace almeno una volta di fare anche il macellatore. Per essere coerente ancor più rispetto agli impostori che mangiano carne ma non farebbero mai i macellai e tanto meno sarebbero capaci di fare almeno una volta i macellatori. Non ho altro da aggiungere. 

Papa Francesco: "Da piccolo volevo fare il macellaio" - Adnkronos

www.adnkronos.com/.../papa-francesco-piccolo-volevo-fare-macellaio_VvHaOFdyDi...
31 dic 2015 - "Un giorno a casa, a tavola, mi è stato domandato: cosa ti piacerebbe diventare da grande? Sapete cosa ho detto? Macellaio!". Papa ...

Papa Francesco: "Da bambino volevo fare il macellaio ...

www.lafedequotidiana.it/papa-francesco-da-bambino-volevo-fare-il-macellaio/
01 gen 2016 - Papa Francesco svela quale mestiere avrebbe voluto fare.
31 dic 2015 - Papa Francesco: “Volevo fare il macellaio. ... Quando da piccolo in famiglia gli chiedevano cosa avrebbe voluto ... Il pontefice lo ha rivelato rispondendo a una domanda di una bambina durante l'udienza dei Pueri Cantores.

Il Papa: "Da piccolo volevo fare il macellaio" - Famiglia Cristiana

www.famigliacristiana.it/articolo/il-papa-da-piccolo-volevo-fare-il-macellaio.aspx
31 dic 2015 - Papa Francesco – “Che cosa pensi del nostro canto? Ti piace cantare?”… Mi piacerebbe sentirvi cantare di più! Ho sentito soltanto un canto, ...
31 dic 2015 - Da piccolo volevo fare il macellaio". Così ha detto Papa Francesco, rispondendo a una domanda dei bambini nell'udienza con i Pueri Cantores ...

Francesco in dialogo coi piccoli del mondo. Da “volevo fare il macellaio”

https://it.zenit.org/.../francesco-in-dialogo-coi-piccoli-del-mondo-da-volevo-fare-il-m...
25 feb 2016 - È un gran senso di tenerezza quello che si prova nello sfogliare le pagine de L'amore prima del mondo. Papa Francesco scrive ai bambini, ...
31 dic 2015 - Ai bambini che lo interrogavano nell'Aula Paolo VI in Vaticano, papa Francesco ha svelato: 'Da piccolo volevo fare il macellaio'. Bergoglio,...

Papa Francesco dice che quando era bambino voleva fare il macellaio

www.askanews.it/.../papa-francesco-dice-che-quando-era-bambino-voleva-fare-il-mac...
31 dic 2015 - Papa Francesco dice che quando era bambino voleva fare il macellaio ... avrebbe voluto fare da bambino: "Dirò la verità: quando ero piccolo ...

Papa Francesco: "Quando ero piccolo, volevo fare il macellaio ...

https://www.youtube.com/watch?v=cwq5EBdgRpA
4 ore fa - Caricato da News Tv2000
Quando eri piccolo, che cosa sognavi di fare da grande? Ecco la risposta di Papa Francesco ad un ...

Papa Francesco: "Da piccolo volevo fare il macellaio" - Cronaca ...

www.quotidiano.net/cronaca/papa-macellaio-calcio-1.1457350
06 nov 2015 - Nell'intervista al giornale di strada olandese Papa Francesco racconta divertenti aneddoti della sua vita privata. "Giocavo a calcio, ma avevo ...

sabato 18 febbraio 2017

IL PAPA EMBLEMA DELL'IPOCRISIA UMANA

Quanti continuerebbero a mangiare carne se almeno una volta nella vita dovessero ricavarsi da sé la bistecca in un mattatoio uccidendo, dissanguando, spellando e squartando il povero animale? Ecco la maggiore ipocrisia umana, di coloro che credono di avere le mani monde di sangue mentre le hanno più sporche di quelle dei macellatori che se le sporcano per essi. Il papa ha dichiarato che quando cucinava non ha mai ucciso un animale. Da papa dichiarò che il suo film preferito era Il pranzo di Babette, a base di brodo di tartaruga e quaglie arrosto. In queste parole si nasconde la grande impostura umana. Ecco un bell'esempio. In Italia si è calcolato che l'8% sia costituito da vegetariani e vegani (questi ultimi il 3%).
LE GHIANDE AI PORCI LE PERLE DEL PAPA AGLI UMANI  

http://www.lindro.it/le-ghiande-ai-porci-le-perle-del-papa-agli-umani/
Leggere i commenti a questo articolo. Ve n'è uno che cita Stefano Benni: "io non so se Dio esista. Ma se non esistesse ci farebbe una figura migliore". 

FONTE: BAILADOR.ORG

SPUNTI PER CAMBIARE ALIMENTAZIONE 

La nostra alimentazione ha un ruolo importante per la nostra salute, per l'ambiente e soprattutto per gli animali. Dalle nostre scelte dipendono il futuro nostro e del pianeta, ma anche la vita di animali che in questo momento sono chiusi in luoghi e situazioni orribili. Ma non sono solo le terribili immagini che escono da allevamenti e macelli a far venire dubbi e spingere a ripensare quello che mangiamo ogni giorno. Ci sono anche notizie e informazioni che possono far da stimolo per approfondire l'argomento o che possono confermarci che un'alternativa esiste.                                                                    Per questo ti inviamo alcune delle più recenti che abbiamo pubblicato. Sperando possano esserti utili se anche tu sei tra le sempre più persone che stanno riflettendo su una nuova strada da intraprendere!


Dieta veg fa bene, lo dicono i nutrizionisti!

 Sono sempre di più le fonti scientifiche a sostenere che quella a base vegetale sia una dieta estremamente salutare. Questa volta a sostenere la posizione è l’Academy of Nutrition and Dietetics. Per la più grande organizzazione al mondo di professionisti di alimentazione e nutrizione una dieta bilanciata con alimenti di sola origine vegetale è adatta ad ognuno di noi e può apportare benefici nella prevenzione e nel trattamento di numerose malattie. 

LEGGI L'ARTICOLO

Cosa mangiano gli animali negli allevamenti?


Non solo farine inadatte alla loro alimentazione, ma anche cadaveri, insetti e persino caramelle: ecco quello che gli animali sono costretti a mangiare negli allevamenti intensivi.
Scenari inquietanti che sono un monito a rivedere per primi la nostra di alimentazione  

 Vegan: la scelta di 3 italiani su 100

Non è un caso che con tutte queste notizie sempre più persone scelgano di cambiare. E in Italia grazie al Rapporto Italia di Eurispes si ha conferma di una vera e propria avanzata dei vegani.
Il numero di persone che hanno eliminato i prodotti di origine animale dalla propria alimentazione in Italia è triplicato, passando dall'1% al 3% della popolazione!

mercoledì 15 febbraio 2017

MORALE E DIRITTO

Tutti i guai della politica derivano dall'avere introdotto in essa la confusione tra morale e diritto, dando luogo al buonsmo dell'accoglienza. La morale, per esempio, comanda evangelicamente di fare agli altri quel che vorresti fosse fatto a te. La morale è pericolosa perché un fanatico "religioso", come il terrorista islamico, si sente in dovere di fare agli altri quel che ritiene di meritare egli stesso se non fosse obbediente alle norme del Corano, che egli identifica con il bene. Ma ognuno ha una concezione soggettiva del bene. Per tutta la vita Platone cercò di definire il bene. Ne diede sempre delle definizioni vaghe, come nella Repubblica, dove dice che il bene è come il sole, l'idea che illumina tutte le altre idee. Con ciò disse un bel niente. Finalmente nella tarda maturità Platone prese di petto la questione della definizione di bene nel dialogo Filebo. E qui capì che il bene non poteva essere definito e lo risolse nel concetto di giustizia intesa come "ordine, numero e proporzione".  
Il diritto, al contrario, comanda di NON fare agli altri quel che non vorresti fosse fatto a te. E questa è una norma che risale a Confucio (500 a.C.). Molti per ignoranza confondono la norma evangelica con quella di Confucio. Questa norma non comanda affatto di fare il bene. Comanda di non fare il male, inteso come danno altrui. Infatti non si finisce in Tribunale  per non aver fatto del bene. Vi si finisce per per aver fatto del male, sia nella giustizia civile che in quella penale. La politica del buonismo è dunque una violazione del concetto di diritto. La morale implica l'avvicinamento, che può essere pericoloso. Il diritto, al contrario, implica la distanza intesa come rispetto. E chi rispetta la distanza non uccide. 
Purtroppo la politica del buonismo sta confondendo la morale con il diritto a carico del contribuente finanziando con il danaro pubblico le opere di carità mantenendo un esercito di "migranti" come se essi avessero diritto ad essere mantenuti con le nostre tasse nonostante non facciano parte del Contratto sociale (Rousseau insegna). Vi sono leggi che apparentemente fanno parte della morale, come gli assegni pagati ai disabili e a coloro che sfortunatamente hanno solo una pensione minima. Ma queste leggi non fanno parte di una giustizia che può discendere persino dal diritto naturale (come insegna Robert Nozick in Anarchia, Statoe Utopia. Conviene ai cittadini pagare le tasse anche a favore dei cittadini sfortunati perché essi hanno il diritto naturale almeno alla sopravvivenza. Aggiunge Nozick che vi è anche una convenienza riguardante l'ordine sociale. Ma tutti coloro che non fanno parte del Contratto sociale non possono accampare alcun diritto alla sopravvivenza. Sono gli Stati a cui appartengono che debbono farsene carico. Altrimenti si danneggiano i cittadini dello Stato a cui non appartengono.       

sabato 11 febbraio 2017


Un giorno i buonisti la pagheranno





Un bel giorno PD e Company troveranno davanti al loro muso il risultato della loro politica discriminatoria nei confronti degli Italiani. Per me PD e parte dei 5 stelle si comportano da nazisti, preferiscono certe etnie straniere agli Italiani. Può essere che oltre alla loro ideologia malata vi siano anche interessi molto materiali. Per quel che ne sappiamo può essere che questi mascalzoni intaschino denaro elargito dall'estero per mettere in atto simili cose.

Il DNA italiano contaminato dai migranti