giovedì 20 luglio 2017

MEGLIO HITLER DI CERTI GIUDICI

In base alla legislazione nazista a protezione degli animali questo feroce subanimale si sarebbe preso due anni di carcere (troppo pochi) senza condizionale. Purtroppo non vi è alcunché da fare contro una maledetta concezione antropocentrica che ritiene la vita di un subanimale come quella di questo crudele assassino pur sempre più importante di quella di un cane. La giustizia è malata e non vi sono cure contro di essa. Ma all'origine vi è uno Stato malato che incoraggia certe crudeltà con pene irrisorie che poi i giudici debbono applicare. Ma almeno gli fossero stati inflitti due anni di carcere previsti come pena massima e senza condizionale. NO. Solo quattro mesi e naturalmente con la condizionsale. Che schifo tremendo. Nessuna pietà per questi subanimali. Meriterebbero la stessa fine. E sono occorsi 3 anni per una pena così lieve. Giustizia di merda.
Caro essere innocente abbi la partecipazione di tutto il mio dolore  per te e tutto l'odio per la ferocia di esseri solo biologicamente animali, perché sono dei subanimali. Quanti subanimali come questo tuo assassino farei volentieri fuori se non esistesse la galera a difesa del tuo assassino.   

Sgozza il suo cane perché sotto stress: condannato a 4 mesi di carcere

Nel 2014 un operaio agricolo era rimasto disoccupato e si era sfogato picchiando e sgozzando il suo cane. Si è giustificato così: "Ero sotto stress". Pena lieve?


Questa mattina il Tribunale di Ivrea ha condannato a 4 mesi di reclusione un uomo di 47 anni, Massimiliano Mondino, per avere preso a martellate e sgozzato il suo cane.



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"In quel periodo ero stressato": queste le parole con cui il 47enne ha provato a giustificare l'uccisione del povero animale prima di essere condannato dai giudici.

"Mi spiace per quello che ho fatto", ha dichiarato l'uomo in aula di Tribunale. Scuse tardive e inaccettabili dopo che Mondino, in un impeto di rabbia e frustrazione, aveva sfogato la sua rabbia contro l'animale di sua proprietà, un incrocio tra un pastore corso e un San Bernardo. Il fatto risale al maggio 2014 e al momento dell'uccisione il cane aveva soltanto un anno.
L'animale è stato vittima di una ferocia inaudita. Il suo padrone, anziché trovare consolazione nell'affetto del cane, lo aveva aggredito brandendo un coltello. Poi, dopo avergli tagliato la gola, lo aveva finito a martellate. Una fine orrenda che i giudici, a pensarci bene, non hanno punito in maniera adeguata.
In effetti la pena non sembra proporzionata alla gravità e all'efferatezza dell'animalicidio. L'uccisione di animali, in diritto penale, è il reato previsto dall'art. 544-bis del codice penale, ai sensi del quale "chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da 4 mesi a 2 anni".
Significa che la corte ha inflitto all'uomo la pena minima stabilita dalla legge. Troppo poco in funzione della crudeltà di Mondino, il quale può ritenersi soddisfatto della sentenza.
Infatti, viene spontaneo chiedersi a quale punto deve arrivare l'autore di un animalicidio per essere condannato al massimo della pena prevista dal codice penale, cioè due anni. Una pena che in ogni caso, tra modalità alternative per scontarla (arresti domiciliari e affidamento ai servizi sociali) e condizionale, non basterebbe per andare in galera.

mercoledì 19 luglio 2017

SONO INVASORI, SONO GIOVANI E FORTI...

...e vengono qui a rompere i coglioni. Quelli che soffrono la fame non vengono qui ma rimangono in Africa. Guardateli. Non hanno la faccia da sofferenti. Vengono qui approfittando di uno sgoverno che sa dire solo che l'Europa non ci aiuta. E perché cazzo dovrebbe aiutare uno sgoverno che non vuol fare l'unica cosa che dovrebbe fare? Armare e finanziare con qualche milione di euro il governo laico di Tobruk con il suo uomo forte che è il generale Haftar a condizione che pattugli le coste della Libia di fronte a Tripoli, dove non esiste governo, perché non si può dire che esista a Tripoli un governo che non ha un controllo sulle coste antistanti. Se addirittura il governo fantasma filoislamico  di Al Serraj non sia complice degli scafisti da cui prenderebbe delle tangenti nel traffico di carne umana. E invece questo sgoverno continua a riconoscere come esistente un governo inesistente. O Tobruk o continuerà questa invasione dalla Libia. Inutile andar a cercare accordi con altri fatiscenti governi africani come quello del Niger, da cui si dice passino tutti quelli che poi si riversano sulla Libia. 

E’ tutto finto

Fonte: Informare




Sono finti profughi. Di siriani o libici nemmeno l'ombra. Ormai bengalesi volano in Libia per imbarcarsi.



Sono finti naufraghi. Si mettono in mare su zatteroni fatti per arrivare alla ONG taxi, non per navigare.



È finta la fame. Gli affamati comprano cibo, non biglietti da 5.000 Euro.



È finto il lavoro. Mezzo milione di africani sono a scrocco sulle spalle dei lavoratori italiani. Il lavoro legale per loro non c'è.



È finta la prospettiva di condividere il peso con altri paesi. Gli europei stanno facendo quanto serve per lasciare a noi il mezzo milione di africani e bengalesi arrivati e l'altro mezzo milione in arrivo.



E' finta la situazione ancora non tragica delle nostre città. Per ora hanno nascosto mezzo milione di africani tenendoli a pensione completa, a spese nostre. Nel momento in cui dovranno cavarsela da soli, avremo in giro mezzo milione di sbandati in cerca di un lavoro che non c'è e di soldi per sopravvivere. E non saranno disoccupati pacifici, stiamo portando qui la feccia dell'Africa.




L'unica cosa vera sono i debiti che vogliamo appioppare ai nostri figli per tenere a scrocco africani, in attesa del gran finale che non sarà né finto, né indolore.

LA MUMMIA MATTARELLA E LE CRIMINALI ONG




Il traffico umano verso l’Italia vale 400 milioni all’anno: ecco i dati del business


Come si vede queste navi criminali battono bandiera di altri Stati, e dunque dovrebbero scaricare questa zavorra umana fatta da invasori negli Stati di cui battono bandiera.  

La lotta di classe questa sconosciuta

Una visione, un programma, una fede



 














I bianchi muoiono, i negri li sostituiscono

Fonte: Il Grande Cocomero














Feltri: 'Chi vota M5S vi manda a fare in culo. E voi non mi invitate più, mi sono rotto i coglioni... - YouTube

 




https://www.youtube.com/watch?v=BHPR-HMiy4Y
6 giorni fa - Caricato da Italianamente
Vittorio Feltri (Libero) sul MoVimento 5 Stelle: 'Chi è stanco della monotonia politica degli altri partiti

martedì 18 luglio 2017

IN DUBIO PRO REO

Io non so se Bossetti sia veramente colpevole o innocente. Ma mettiamoci nella mente dei giudici. Che funzione hanno i giudici popolari da cui dipende teoricamente il verdetto di colpevolezza o di innocenza? Nessuna. Negli Stati Uniti la giuria popolare giudica senza l'intervento in camera di consiglio dei giudici togati. Suppongo che essa sia composta da gente competente. In Italia i giudici popolari sono scelti per sorteggio e normalmente non sono esperti di diritto né di indagini. Sono degli ignoranti. E tuttavia formalmente il verdetto dipende da essi.  Sostanzialmente sono dei subornati ai convincimenti dei giudici togati. Questi hanno in mente due cose: 1) dimostrare di essere capaci e di offrire all'opinione pubblica la figura del colpevole; 2) di non porsi contro la famiglia della vittima che altrimenti accuserebbe i giudici di essere degli incapaci. La famiglia vuole ad ogni costo un colpevole perché giustizia sia fatta. Pertanto occorre un capro espiatorio ad ogni costo. E così spesso "giustizia è fatta" perché i giudici non pagano mai a causa dei loro errori. Paga sempre lo Stato, cioè paghiamo noi con le tasse a causa dei loro errori. Se dovessero pagare di tasca loro ci penserebbero cento volte prima  prima di emettere un verdetto di colpevolezza. In casi gravi casi come questo, se il verdetto venisse rovesciato, essi dovrebbero essere radiati dalla magistratura. E' capitato che uno si sia fatto 22 anni di galera e poi sia stato riconosciuto innocente. E che fine hanno fatto i giudici colpevoli di questo gravissino errore? Hanno continuato a proseguire nella loro carriera, che avviene sempre per anzianità e mai per meriti speciali, con esami e concorsi anche tenendo conto dei risultati positivi non contraddetti nei superiori gradi del giudizio.  Ma, parafrasando Giovenale (satira VII contro le donne, in cui si dice che i nobili romani ponevano le mogli sotto la sorveglianza dei custodi), vi è da domandarsi: quis custodiet custodes? Chi custodirà i custodi?  Nella fattispecie ora i custodi dovrebbero essere quelli della Cassazione? Ma avrà la Corte dei parrucconi il coraggio di ribaltare due sentenze, di primo e di secondo grado? A parte ciò mi domando. La povera Yara conosceva Bossetti? Non ho mai seguito nei particolari la vicenda. Se lo conosceva ed è salita spontaneamente sul furgone come mai è potuto capitare? Dalle indagini risulta che il furgone di Bossetti fu visto varie volte parcheggiato vicino alla palestra. Se Yara conosceva Bossetti come mai Bossetti ha atteso tanto tempo prima di invitarla a salire sul furgone? Se non lo conosceva Bossetti deve avere usato la violenza per trascinare Yara dentro il furgone. Come mai non vi fu alcun testimone in tal caso? Forse Bossetti aspettava l'occasione giusta perché non vi fosse alcun testimone in strada quando trascinava Yara dentro il furgone? E ora passiamo al DNA. Tutte le indagini sono state incentrate sul fatto che sul corpo di Yara furono trovati  tracce di fili della tappezzeria del furgone sul corpo di Yara. Ma è stata sempre rifiutata la cosiddetta super perizia del DNA che secondo la difesa avrebbe scagionato Bossetti per mancanza di corrispondenza del DNA di Yara, in base al DNA mitocondriale, con quello di Bossetti. Perché è stata sempre rifiutata questa super perizia? E' sperabile che la Cassazione riconosca grave il rifiuto della super perizia e rinvii ad altra Corte d'Appello il compito di ammettere la super perizia. In tal caso Bossetti dovrebbe uscire dal carcere ed essere costretto, al massimo, agli arresti domiciliari.           

sabato 15 luglio 2017

QUESTA INVASIONE FINIRA' SOLO CON LA FINE DI QUESTO SGOVERNO

Sta montando la rabbia dei cittadini contro questa situazione esplosiva che è ormai fuori controllo. Questo sgoverno se ne deve andare al più presto ma purtroppo vi sono i poltronisti (attaccati alla poltrona). Siamo sgovernati da individui criminali che nascostamente hanno in progetto di sostituire i voti ormai mancanti alla fogna della falsa sinistra con i voti ottenuti con l'ius soli. Qui si tratta di alto tradimento e questo sgoverno, erede di un criminale quale è il Renzi, che continua a fare il manovratore dello sgoverno nella veste di burattinaio del burattino conte Gentiloni deve essere accusato di alto tradimento contro l'Italia perché continua ad accettare l'accordo che il criminale BOMBA fece nel 2014 chiedendo all'UE uno sforamento nel bilancio per dare la mancia di 80 euro promettendo in cambio che l'Italia si sarebbe presa da sola la zavorra africana.

Alto tradimento

E adesso questo criminale fa finta di minacciare l'UE se - sentite! sentite! - l'UE non si fa carico di prendersi anch'essa gli invasori, mentre avrebbe dovuto chiedere un'operazione comune per porre uno sbarramento di fronte alle coste della Libia. Per questo hanno fretta di approvare questa pazzia di ius soli come se fosse una cosa prioritaria e urgente. Un governo di coglioni  senza coglioni che non vuole fare uno sbarramento di fronte alle coste della Libia, anche dentro le acque territoriali. Questi disonesti dicono che entrare nelle acque territoriali della Libia significherebbe violare i confini della Libia. E come mai invece vi sono navi  che le violano per portare in Italia questa zavorra umana, con l'assurdo di navi straniere che scaricano in Italia la zavorra di invasori mentre dovrebbero scaricarla nello Stato di cui battono bandiera, ben sapendo che la nave straniera è territorio dello Stato di cui battono bandiera? Mi si spieghi questo. Basterebbe fare uno sbaramento di navi militari per evitare l'avanzamento di questi pirati con i barconi. Perché di pirati si tratta e non di profughi. Infatti per la legge inernazionale del mare anche una piccola barca deve battere bandiera dello Stato in cui la barca deve essere registrata, altrimenti deve essere considerata fuori legge. Dunque questi barconi sono fuori legge e non hanno alcun diritto al soccorso. Uno sgoverno che va a Tripoli dove vi è soltanto un falso governo (il fantasma di Al Serraj) che non ha nemmeno il controllo delle coste antistanti a Tripoli. Anzi, pare che sia proprio questo governo fantasma a trarre guadagno dall'invasione facendosi complice dei trafficanti di invasori.  Sarebbe invece bene spendere qualche milione di euro per finanziare il governo di Tobruk con l'uomo forte che è il generale Haftar ponendogli la condizione di controllare le coste anche di fronte a Tripoli, visto che a Tripoli vi è un governo inesistente. Qui non si tratta di chiedere aiuti all'Europa, che ha già fatto capire che questa zavorra umana non la vuole e che se la deve sbrigare da sola l'Italia. Ma come se la può sbrigare con questi criminali allo sgoverno? Come è possibile che alle prossime elezioni questo sgoverno di criminali non affondi per sempre? 


L'Italia chiede aiuto ai nordafricani



Fonte: Son Giusto
    

venerdì 14 luglio 2017

SI INNALZINO ROGHI: CHI DI FUOCO FERISCE DI FUOCO PERISCA

Vi debbono essere degli interessi per mettere fuoco. Nessuno mi può togliere dalla testa che i maggiori responsabili siano i pastori o gli stessi forestali che che vengono assunti a contratto per i periodi estivi. Difficile scoprirli. E allora? Mettere una grossa taglia su questi criminali e favorire le delazioni anonime con grossi premi per i delatori, che debbono rimanere nell'anonimato. Ciò che si spende pagando i delatori è sempre meno rispetto a ciò che si spende per spegnere gli incendi. Non credo che vi siano interessi derivanti dall'acquisto di aerei canadair e di elicotteri. Non vi deve essere alcuna pietà per gli incendiari. Un bel rogo in piazza come si faceva nel Medievo sarebbe il deterrente migliore per questi criminali. Si è scoperto che alcuni di essi usano dei gatti a cui danno del fuoco in modo che questi poveri innocenti spargano involontariamente il fuoco cercando dei rifugi prima di morire in modo orribile. Che siano questi criminali a morire carbonizzati nel fuoco. La crudeltà estrema unita all'estrema criminalità. Altro che democrazia. Qui ci vuole una illuminata dittatura. 

Pena di morte per i piromani!


 

 

 

 

 

 

 

 

Per conto di chi agiscono i piromani?