mercoledì 22 ottobre 2014

PROVERBIO SARDO: CROBU CUN CROBU NON SINDI BONGANT OGU

Che tradotto significa: Corvo con corvo tra loro non si cavano l’occhio: Tra persone della stessa pasta ci si intende a meraviglia!! 
E uno dei tanti corvi è l'emerito prof. avv. Giovanni Maria Flick, da cui certamente non potevo attendermi una risposta pur avendogli scritto nel suo blog
  Giovanni Maria Flick Giovanni Maria Flick
la lettera che riporto sotto. 
Egli è stato anche presidente della Corte Costituzionale, oltre che ministro della giustizia nel 1996 con il governo Prodi. Se ascoltate nel blog il video dove parla della crisi della giustizia civile noterete come egli concluda che la causa della crisi sta in tutto il sistema. Che barzelletta! E' da decenni che la sento raccontare da chi ha avuto in merito responsabilità di governo. Come dire che le colpe sono di tutti e dunque di nessuno, come al solito. E così continua la barzelletta. Tragica per chi la subisce, come il sottoscritto in una causa civile paradossale e incredibile che dura da 16 anni con sentenze da pazzi. Scritte da giudici sragionanti. Perché se fossero solo ignoranti ma capaci di ragionare non vi sarebbero sentenze da pazzi. Ma per questi pazzi non esiste alcun controllo di merito, mentre meriterebbero in alcuni casi un ricovero in psichiatria per evidenti manifestazioni di schizofrenia per tutte le contraddizioni che ho potuto rilevare nella mia assurda vicenda. Gente che meriterebbe di essere licenziata per certe sentenze perché non continuino a fare disastri. Mi disse un famoso avvocato di Cagliari, Beniamino Piras: io preferisco un giudice corrotto ma preparato ad uno non corrotto ma ignorante o incapace di ragionare. Perché un giudice corrotto non è sempre corrotto, ma un giudice ignorante o incapace di ragionare rimarrà tale. 
Che ha fatto Flick per riformare la giustizia civile come ministro della giustizia? Nulla. Il solito vezzo di dire tante belle parole per concludere nulla lasciando le cose come stanno. Avesse fatto riferimento alla necessità di riformare il Codice di Procedura Civile, come vado scrivendo da anni anche in due miei libri, abolendo gli artt. 180-181-182-183-184, cioè abolendo le udienze per evitare il logorante rinvio da un'udienza ad altra che dà modo alle parti di modificare la domanda, di sollevare nuove eccezoni, di produrre nuove memorie. NIENTE. Il processo civile è documentale. Le udienze non servono. E le testimonianze possono essere certificate per via telematica.  
Naturalmente Flick non poteva non dichiararsi contrario alla responsabilità civile dei giudici recitando la solita cantilena secondo cui tale responsabilità sarebbe contraria all'indipendenza dei giudici, aggiungendo che i tre gradi del giudizio garantiscono una sentenza giusta. Incredibile! Come se non vi fossero degli ignoranti o sragionanti anche in Cassazione, tanto è vero che questi parrucconi, che vi arrivano dalle Corti d'Appello per anzianità e non per merito, non facessero sentenze risultanti contrastanti, sia tra le diverse sezioni della Cassazione che all'interno di una stessa sezione. Tanto è vero che in caso di contrasti debbono riunirsi le Sezioni Unite per cercare di porre rimedio ai contrasti. E non è detto che la sentenza che ne esce sia di superiore garanzia di giustizia. Ma allora quanti gradi di giudizio dovrebbero esistere? Io dico che ne basterebbero anche due se i giudici venissero selezionati rigorosamente da un'Alta Corte di giustizia che rafforzasse l'art. 1 dei Provvedimenti disciplinari arrivando persino a prevedere il licenziamento quando una sentenza sia palesemente "dettata da ignoranza o vizi logici inescusabili" (come recita tale articolo).  Ma questa Alta Corte di giustizia dovrebbe essere composta da giuristi (studiosi del diritto) e non da giudici (manovali del diritto, macchine per sentenze). Infatti i giudici non possono essere giudicati da altri giudici perché altrimenti si avrebbero giudici ignoranti o sragionanti di grado superiore che giudicherebbero giudici ignoranti o sragionanti di grado inferiore, per di più in un conflitto di interessi all'interno di questa casta di irresponsabili. Se si applicasse un serio controllo delle capacità dei giudici nei termini che ho detto almeno la metà dei giudici meriterebbe il licenziamento.       
Figuriamoci se Flick poteva rispondermi andando contro  la specie dei corvi di cui ha fatto parte e dunque anche contro se stesso. Gente che sembra predicare bene ma razzola malissimo. Gli ho inviato nuovamente quanto segue limitandomi questa volta a lasciare nel suo blog (alla voce contattami) il link di questo articolo.
Ma questa volta ho lasciato il link del titolo anche a vari indirizzi email del suo studio di avvocato, che sembra soprattutto uno studio molto, molto familiare. Guardate:
  • Prof. Avv. GIOVANNI MARIA FLICK (privo di email)
  • Avv. CATERINA FLICK (priva di email)
         Of Counsel, Roma

 Diritto Civile
Avv. ARTURO FLICK
arturo.flick@studioflick.it
Diritto Penale
AVV. CAROLA FLICK
carola.flick@studioflick.it
 
Prof. Flick
Mi dia una risposta dimenticandosi di essere stato presidente della Corte Costituzionale. Questa Corte ha detto che il "porcellum" non era costituzionale perché non aveva messo un tetto minimo alla percentuale di voti per avere un premio di maggioranza. E ha aggiunto che questo parlamento aveva il potere di riformare la legge elettorale. Ora la prego di usare solo la logica cercando, ripeto, di evitare di considerare di aver fatto parte della Corte. Si metta super partes. Anche se so che è difficile. Si ricorderà certamente della famosa legge del 1953 giustamente chiamata LEGGE TRUFFA dai socialcomunisti perché permetteva al governo De Gasperi di avere in parlamento una maggioranza del 65% qualora si fosse raggiunto alle elezioni il 50% più uno dei voti. Questa legge non entrò in vigore solo per poco perché la coalizione dei partiti che appoggiavano De Gasperi raggiunse il 49,8% dei voti, mancando solo 54.000 voti. Oggi siamo arrivati alla SUPERTRUFFA. La stessa Corte Costituzionale ha ammesso infatti una legge elettorale che permetta ad una minoranza di avere una maggioranza in parlamento stabilendo solo (non so con quale criterio) che debba esserci un tetto minimo di voti. Questa è una serie di aberrazioni dal punto di vista logico. Dove sta scritto nella Costituzione che una minoranza del popolo possa diventare maggioranza in parlamento? E con quale potere o criterio la Corte poteva stabilire quale unica condizione che fosse stabilito un tetto di percentuale di voti? I costituenti avevano certamente in mente il sistema proporzionale, dandolo come scontato a tal punto da non introdurre la legge elettorale nella Costituzione. Bisognerebbe leggere i lavori preparatori. E commisero un grave errore. Innanzi tutto, quale dovrebbe essere il tetto minimo dei voti di un partito o di una coalizione di partiti? Basterebbe anche un 40% dei voti se non anche meno se basta porre un tetto senza che sia stato stabilito dalla Corte un preciso tetto? E che titolo, d'altronde, avrebbe avuto per stabilirlo? Nessuno. Se la Corte non ha alcun titolo per stabilire un tetto preciso non aveva nemmeno titolo per dire che era necessario stabilire un tetto. E come può una legge elettorale stabilire che debba esistere un tetto senza violare lo spirito della Costituzione? Ma non basta. Adesso veniamo ad altri assurdi della sentenza della Corte. Se il porcellum non è costituzionale (ma assurdamente solo perché secondo la Corte non prevede un tetto) la conseguenza, di cui non si vuole prendere atto nemmeno da parte della Corte Costituzionale (per evidenti motivi, la conservazione della poltrona a cui anch'essi sono disonestamente attaccati) questo parlamento è di composizione anticostituzionale e, nonostante ciò, ha eletto per due volte un capo dello Stato che dovrebbe essere delegittimato perché di riflesso di nomina anticostituzionale. E infine, la stessa composizione della Corte risulta in parte anticostituzionale almeno a partire dai giudici nominati dopo il 2005 quando entrò in vigore nel 2006 il porcellum. E poiché questo parlamento eletto anticostituzionalmente (causa porcellum) si accinge a nominare i giudici che furono nominati nel 2005 e la cui scadenza avviene nel 2014 (e l'anticostituzionale Napolitano ha nominato i giudici di sua competenza nella misura di 1/3, giudici perciò privi di legittimità) la Corte Costituzionale risulterà composta per 2/3 da giudici di nomina anticostituzionale. L'altro terzo si salva perché nominato dalle magistrature superiori.
E veniamo alla contraddizione maggiore interna alla sentenza della Corte che, pur dichiarando anticostituzionale il porcellum, ha avuto l'ardire di dire che questo parlamento aveva il potere di modificare la legge elettorale. ASSURDO. Può un chirurgo operare se stesso? Impossibile. Esiste il principio giuridico secondo cui QUOD NULLUM EST NULLUM PRODUCIT EFFECTUM. Pertanto non si può curare la causa curando l'effetto. Se la causa (la legge porcellum anticostituzionale)  è nulla non può l'effetto (un parlamento eletto sulla base della legge elettorale anticostituzionale) curare la causa votando una nuova legge elettorale. Eppure si è voluto nascondere da parte della Corte l'assurdo di un parlamento che, eletto anticostituzionalmente, viene investito dalla Corte del potere di riformare se stesso votando una nuova legge elettorale per un futuro parlamento in vista di future elezioni. Perché la Corte è arrivata a questo assurdo? Me lo dica lei. Io lo so e l'ho già detto. Per salvarsi le poltrone. Quale via di uscita per tornare nell'alveo della Costituzione? Un autoscioglimento del parlamento (perché anche il capo dello Stato è da ritenersi delegittimato e privo del potere di scioglierlo). Riprenderebbe vigore da sé la legge elettorale fondata sul proporzionale senza che vi sia bisogno di votare una nuova legge elettorale.       
Se i membri della Corte Costituzionale fossero onesti dovrebbero riconoscere di essere essi stessi di nomina anticostituzionale e si dovrebbero dimettere in massa.             

E per concludere le domando: era lei cosciente di tutte queste contraddizioni che generano un circolo vizioso che parte dal parlamento per arrivare alla Corte Costituzionale e tornare al parlamento? Se non lo era lei è un incosciente e se lo era lei è un disonesto. MEDIUM NON DATUR. Da che razza di pulpito vengono le prediche!  

lunedì 20 ottobre 2014

E' MATTO, E' MATTO. HA BISOGNO DI UN RICOVERO COATTO.

A matteo@matteorenzi.it; matteo@governo.it
E' un ammalato di agitazione psicomotoria che gli impedisce di riflettere e lo costringe ad una logorrea priva di contenuti che tengano conto della realtà. E la sua malattia contagia i deboli di mente. Non vi è giorno in cui non colga l'occasione per apparire in diverse sedi, alle varie TV. E' un essere pericoloso. Ogni giorno se ne esce con una idea strampalata per estendere il suo contagio. Adesso ha promesso un bonus bebè, sempre di 80 euro(cifra da monomaniacale), a tutte le neomadri per tre anni. E come al solito senza spiegare da dove trarrà i soldi. Per il primo anno 500 milioni e poi un miliardo e mezzo. E poiché sembra che il 20% dei neonati sia di genitori stranieri, il 20% sarà distribuito agli stranieri invece che agli italiani. Ha detto che a gennaio (e così guadagna qualche altro mese) ci sarà una legge sui diritti civili dando per scontato che sarà approvata nonostante opposizioni trasversali. Ha detto che vi sarà l'jus soli temperato nel senso che verrà riconosciuta la cittadinanza al figlio di stranieri che sia nato in Italia ma abbia percorso gli anni di studio della scuola dell'obbligo, oppure anche a chi non sia nato in Italia ma abbia percorso un certo numero di anni di studio dopo avere raggiunto i 18 anni. Tutto volutamente vago e impreciso perché non si dice se abbiano diritto alla cittadinanza anche coloro che non abbiano frequentato la scuola per un certo numero di anni. Ma questo è poco. Si arriverebbe all'assurdo che uno straniero diverrebbe cittadino italiano pur continuando ad avere genitori stranieri, magari arrivati qui come clandestini che avrebbero dovuto essere espulsi. Questo pazzo non sa più che cosa fare per tirare a campare. Ha stabilito che il dipendente da un'azienda privata ha diritto ad avere il TFR in busta paga ma sottoponendola ad una tassazione. Vuole mantenere la pazzia del 3% come limite del deficit non capendo che in questo modo nessun investimento potrà mai essere finanziato per espandere l'occupazione con l'espansione della produzione. Dice che per i primi tre anni il datore di lavoro sarà esonerato dal pagare i contributi, che saranno a carico dello Stato (anche qui senza spiegare da dove prenderebbe i soldi) e senza spiegare come dopo i tre anni sarebbe evitato al datore di lavoro di licenziare gli assunti per assumerne di nuovi per continuare a non pagare i contributi. L'aumento della disoccupazione per lui non esiste. L'acciaieria di Terni che licenzia per lui non esiste. Non esiste nemmeno la Meridiana che licenzia 1600 dipendenti. E sapete perché? Perché ce lo chiede l'Europa. Un'Europa a cui si regalano ogni anno miliardi di euro per averne assai meno in restituzione. Quest'anno dei sedici miliardi regalati ne sono stati restituiti solo 6. Che bell'affare!
Potrei continuare ma mi fermo qui. Ho già scritto in precedenti articoli delle sue altre pazzie, fatte di pasticci e di promesse non realizzate.
Costui ha veramente bisogno di un ricovero coatto in psichiatria se in buonafede, altrimenti dovrebbe essere fatto fuori perché, se lucido di mente, è il peggiore delinquente della politica che sia apparso nella storia d'Italia.Uno che ha intenzione di instaurare una personale dittatura con una nuova legge elettorale che preveda un premio di maggioranza non più per una coalizione di partiti ma per un solo parito, evidentemente con la speranza che il PD (Partito della Disgrazia) risulti partito di maggioranza relativa per diventare partito di maggioranza assoluta in parlamento. Alla faccia del patto del Nazareno fatto con un altro spregiudicato (oltre che pregiudicato) di nome Berlusconi. Il quale, dopo non averne fatto una giusta in politica, sperava con l'anticostituzionale italicum (prevedente un premio di maggioranza per una coalizione di partiti) di avere la maggioranza assoluta in parlamento. Illuso. E adesso che farà? Non ha capito Berlusconi che solo con il proporzionale senza premio di maggioranza potrebbe continuare a sopravvivere politicamente impedendo alla falsa sinistra di avere una maggioranza assoluta. Un Berlusconi anche coglione che si sta votando al suicidio in una situazione di totale anticostituzionalità che, partendo dalla composizione di questo parlamento a causa di una legge elettorale (porcellum) dichiarata anticostituzionale, arriva sino all'elezione di Napolitano e alla stessa composizione della Corte Costituzionale, con membri nominati per 1/3 dal parlamento e per 1/3 dal capo dello Stato (salvandosi soltanto 1/3 nominato dalle magistrature superiori, Corte di Cassazione e Consiglio di Stato). La Corte Costituzionale ha riconosciuto che era anticostituzionale il porcellum ma disonestamente non ne ha tratto le conseguenze con le dimissioni di 2/3 dei suoi "membri", di nomina anticostituzionale. Tutti attaccati alle poltrone. E' tutto uno schifo!            

domenica 19 ottobre 2014

UNIONI INCIVILI E TURPI. LA FARSA DELL'AMORE

Questo deficiente sindaco di Roma ha detto che è giusto premiare l'amore. E dunque, in violazione della legge, per cui dovrebbe essere dichiarato decaduto da sindaco e cacciato via, si è inventato un registro senza alcun valore legale per formalizzare un'unione civile tra pederasti e tra lesbiche. Avrebbe dovuto dire esplicitamente che è giusto premiare l'inculamento. 
Pezzo di merda di sindaco! Sai bene che negli articoli del Codice Civile che debbono essere letti dal sindaco o dal suo sostituto (artt. 143,144,147) non appare affatto la parola "amore", che appare invece nel matrimonio religioso ma solo come preambolo agli articoli suddetti. Infatti due possono sposarsi anche senza amore, per puro interesse. E i matrimoni fondati sull'interesse sono i più sicuri. Molti si sposano confondendo la fase dell'innamoramento con l'amore. E che cos'è l'innamoramento? Giù la maschera ipocriti. E' attrazione fisica. L'ha ben spiegato Schopenhauer (che non si sposò) in Metafisica dell'amore. Schopenhauer inviò alle sue poche conoscenze un biglietto di lutto in cui annunciava la perdita del suo unico vero amore: un cane barbone. L'innamoramento può durare al massimo un anno. Può durare anche di più se i due non convivono. La convivenza porta alla fine dell'innamoramento. Subentra l'abitudine e il cosiddetto amore diventa "dovere coniugale". E i figli, al contrario di quanto avveniva in passato, non sono più motivo di salvezza del matrimonio. Anzi, più spesso sono la causa della fine di esso. Subentra infatti un interesse principale per il figlio piuttosto che per il coniuge, che (come diceva Gassman in un film di cui non ricordo il titolo) in fondo non ti è parente. Questo interesse è più forte nella donna che può convincersi anche che il figlio sia solo suo per avere impiegato nove mesi per farlo, mentre l'uomo può averlo fatto anche in pochi minuti. Al limite anche in pochi secondi. Una botta e via. Nel mondo animale solo tra gli uccelli può esistere, ma non sempre, la convivenza, e solo per il periodo necessario per nutrire la prole dandosi il cambio tra maschio e femmina anche nella custodia del nido. Tra i mammiferi non esiste convivenza tra maschio e femmina, la quale viene abbandonata dopo essere rimasta incinta. Con i figli se la sbriga da sola perché il maschio sparisce non sapendo nemmeno di essere diventato padre. Ha fatto il suo dovere per la riproduzione della specie, e poi bata. Passa ad altre femmine.  Dunque il matrimonio (in genere la convivenza) è contro natura. Ma allora perché ci si sposa se la donna non ha bisogno dell'uomo dopo essere rimasta incinta? Intervengono altri fattori che nel tempo non hanno più a che fare con l'amore (se vi è stato all'inizio). Subentra (se subentra) un rapporto di affezione e di buone abitudini se continua la compatibilità di caratteri, senza la quale interviene la separazione con conseguente possibile divorzio. E' la fase dell'innamoramento che frega soprattutto le donne. In tale fase tutti e due, ma più l'uomo che la donna, cercano di nascondere i loro veri caratteri per farsi accettare o mettono ciecamente da parte la divergenza di caratteri. Quando da fidanzati ognuno torna a casa sua tutto appare più semplice. Il contrasto di caratteri non affiora. Può continuare la finzione reciproca. Ma quando poi si arriva alla convivenza allora nascono i guai. La vita in comune fa affiorare le divergenze. Si aggiungano le miserie quotidiane del dover dare priorità a tante cose materiali di radice economica che possono portare all'indifferenza sessuale o al rapporto sessuale privo ormai di entusiasmo. Ci si sposa all'inizio per innamoramento ma con l'inconscia paura della vita in solitudine. La paura della solitudine è la molla più forte che spinge al matrimonio e che più lo fa durare...finché dura. "Credevo fosse amore e invece era un calesse" (film di Massimo Troisi). Si pensa alla vecchiaia e ad una reciproca assistenza. Ma si noti come l'art. 143 imponga qualcosa che è contro natura: la fedeltà. Che gliene deve importare allo Stato della fedeltà tra i coniugi? Nulla. Sono affari dei coniugi (che brutta parola! dà il senso di essere legati con una fune) e lo Stato non deve intromettersi in questioni che debbono essere lasciate alla volontà della coppia. Infatti due potrebbero anche sposarsi per interesse e promettersi infedeltà reciproca con un matrimonio aperto. La noia di un matrimonio può portare, si sa e non si faccia finta di non saperlo, ad uno scambio di coppie. E se l'infedeltà non è reato mi domando perché lo Stato debba richiedere la fedeltà a chi si sposa. Lo Stato può intromettersi solo negli aspetti materiali del matrimonio (tutto ciò che riguarda l'aspetto economico) e finché il matrimonio dura. Come può lo Stato richiedere la fedeltà se allo stesso tempo ammette il divorzio? E' una contraddizione. Può intromettersi nelle conseguenze del divorzio sempre in relazione agli aspetti economici soprattutto se vi sono figli. Perciò la parola "fedeltà" deve essere cancellata nell'art. 143.     
A chi conviene il matrimonio? Per il Codice Civile e la successiva legge sul diritto di famiglia conviene alla donna, quasi sempre la parte più debole economicamente. Infatti anche per questo i divorzi sono richiesti per l'80% dalle donne. Per esse il matrimonio è un affare economico anche dopo il matrimonio. Soprattutto in relazione ad una pensione di reversibilità anche in caso di divorzio. Infatti alla donna divorziata spetta una pensione di reversibilità che sia proporzionale agli anni di convivenza se l'ex marito si risposa (con altra). Dunque la seconda moglie potrebbe ricevere una pensione di reversibilità inferiore rispetto a quella della prima moglie. E ciò vale anche per quanto riguarda l'eredità perchè anche la prima moglie può pretendere, dividendola con la seconda moglie e con i figli, di avere una parte della cosiddetta legittima, che vale solo per coniugi e figli. Molti uomini si sono rovinati con il matrimonio dopo la separazione perché hanno dovuto lasciare la casa alla ex moglie soprattutto se vi sono figli. Sono stati costretti ad andare a vivere in affitto e a pagare un assegno di mantenimento per la ex moglie e il figlio. Alcuni si sono rovinati a tal punto da non poter nemmeno permettersi una seconda casa.
Ma torniamo all'amore, la grossa trappola che è all'origine della fine di molti matrimoni. Mi sono sempre domandato in che cosa consista l'amore in una coppia. Si tratta di un termine improprio perché maschera il suo contrario, il più grande egoismo che si esprime nel senso di possesso di uno da parte dell'altra e viceversa. Quando viene a mancare per vari motivi (tra cui la noia con la fine dell'attrazione sessuale) l'interesse al possesso cessa con esso il matrimonio, che può continuare formalmente, cioè per pura facciata, solo per acquisita abitudine o reciproca convenienza, che inducono ad evitare le complicazioni materiali in caso  di divorzio, soprattutto se alla donna non convenga economicamente il divorzio. In altri casi il matrimonio può durare anche dopo il cosiddetto amore perché può rimanere un rapporto d'affetto e di stima, pur accompagnato da noia. Ma l'amore non esiste più.  Non vi è più passione. "Tutto il resto è noia. Non ho detto gioia. Ho detto noia, noia. Maledetta noia".

Franco Califano - tutto il resto è noia - (HD) - YouTube

Io consiglio a tutti quelli che si vogliono sposare di non essere degli incoscienti decidendosi a questo pericoloso passo sulla base dell'innamoramento. Uomo e donna dovrebbero prima convivere per un certo numero di anni prima di  sposarsi, e ciò al fine di stabilire se, passata la fase della trappola dell'innamoramento, vi sia qualcosa di più importante dell'amore quale fondamento del rapporto a due. E la cosa più importante è la compatibilità di caratteri. Non si cerchi il sesso nel matrimonio quale fattore principale. Meglio non sposarsi. Tranne che non si voglia lasciare allo Stato la pensione di reversibilità. Per il sesso meglio andare a puttane. Sono quasi tutte belle e giovani e costano meno di una moglie. Per questo ho sempre considerato le puttane delle assistenti sociali. Esse non discriminano tra uomini belli e brutti, tra intelligenti e cretini, tra ricchi e poveri. E offrono molto più di quanto possa dare una moglie, con cui normalmente si hanno delle inibizioni sessuali in fatto di fantasie erotiche, che, se vi sono state prima del matrimonio, sono destinate a sparire con esso. 
L'amore è tale solo fuori del rapporto di coppia. Anche quello tra genitori e figli è un amore interessato e perciò egoistico. Interessato da parte dei genitori perché vedono nei figli una illusione di sopravvivenza, e interessato da parte dei figli perché dipendono materialmente dai genitori sino a quando diventino economicamente indipendenti. Ma allora non esiste l'amore? Sì, ma se è disinteressato. In famiglia non può esistere amore. Vale per l'amore quanto Aristotele scrisse sull'amicizia in due libri dell'Etica nicomachea ponendo come condizione di essa il disinteresse. Non vi può essere amicizia tra genitori e figli, tra superiore e inferiore, tra ricco e povero. Ma l'amore, disinteressato, si distingue dall'amicizia, anch'essa disinteressata, perché si può avere amore per essere inferiori, almeno da parte di coloro che nutrono un sentimento d'amore per persone bisognose d'aiuto. Ma questo sentimento non può essere imposto per legge. Pertanto non si può imporre per legge amore per gli esseri umani confondendo la morale (basata sul sentimento) con il diritto (basato sulla ragione). Ma il sentimento d'amore, parafrasando don Abbondio, se uno non ce l'ha non se lo può dare. 
Ma esiste un vero amore che possa essere considerato come amore familiare al di là di quel vago sentimento d'amore che la morale indirizza verso le persone soprattutto se bisognose, trattandosì in tal caso più che di amore di carità? Esiste, e lo posso documentare sulla base della mia esperienza. L'amore che ho nutrito disinteressatamente per i miei familiari non umani. Amore che superava le sofferenze che in cambio essi mi davano sempre lasciandomi lasciando la vita. Perché non ci si abitua mai alla morte di chi si ama. Io non avrei mai voluto avere simili familiari non umani sapendo che mi avrebbero intristito la vita lasciandomi. Avrei potuto farne a meno e la mia vita sarebbe stata migliore anche perché libera e non legata ad essi. Ma sono stati essi a cercare me ogni volta non potendo sottrarmi in determinate circostanze ad accoglierli nella mia vita. Dovrei odiarli per avermi reso la vita peggiore, e invece li amo tuttora nel mio ricordo. Questo è amore. Il resto è solo impostura d'amore. E per chi non ama gli animali non umani vale tuttavia, oltre il sentimento, la norma razionale del rispetto della vita degli innocenti, perché solo tutti gli animali non umani sono innocenti. Anche i predatori sono innocenti perché uccidono solo per motivi di sopravvivenza e non per crudeltà come fa l'uomo, corrotto nella natura dalla cultura. Colpevoli sono soltanto gli uomini. Per questo non ho avuto mai amore per gli esseri umani ma solo per quelli non umani.      
  
@gasparri@tin.it
sindaco@comune.roma.it
a Wladimiro Guadagno (detto Luxuria) nel suo blog
a Mentana (nel suo blog dentro il settimanale OGGI)

A Maurizio Gasparri
lei si è fatto mettere in mezzo da uno stronzo come Mentana (trasmissione bersaglio mobile) e da un individuo che pretende di essere donna pur avendo il cazzo. Pretendeva di andare a pisciare nei gabinetti per donna quando era deputato, nonostante le proteste giuste di Elisabetta Gardini. Stronzo Mentana anche per il solo fatto di avere abusato della solita stronzata (non senso linguistico) del dire che si nasce dall'amore e che dunque la vita è un dono. Amore per chi? Per chi non esiste e non ha chiesto di nascere? Dono a chi? A chi non esiste e dunque non ha chiesto e non può ricevere il dono? Manca il ricevente. E dunque non vi può essere dono. Bastava questa considerazione per distruggere tutte le schifezze sostenute da questi due individui. E poi, come al solito, non si ha il coraggio di dire che i pederasti pretendono che sia naturale incularsi e cancellare la distinzione naturale tra il culo e la vagina. Ma non hanno il coraggio di dirlo nascondendosi ipocritamente dietro eufemismi.  E invece sono proprio questi eufemisimi che bisogna demolire usando termini come "incularsi", di fronte ai quali verrebbero messi alle corde e smascherati. Il Mentana ha detto un'altra stronzata.  Di fronte alla sua giusta obiezione "se il padre biologico rivendicasse la paternità che cosa si dovrebbe fare?" il Mentana ha risposto follemente: bisognerebbe per legge fargli mettere per iscritto che rinuncia a far valere la sua paternità. Siamo veramene all'assurdo. Non si tiene conto da parte di questi pazzi che in questo modo si vuole precostituire la negazione del diritto del futuro figlio di conoscere il suo padre biologico anche se lo volesse sapere. Ognuno ha il diritto di conoscere la sua vera ascendenza, diritto che non può essere negato dall'egoismo di pazzi anormali anche fisicamente che pretendono ad ogni costo un figlio, quando questo diritto in natura non esiste. E' solo un'invenzione umana. E poi come la mettiamo quando sia necessaria una anamnesi medica al fine di conoscere quali malattie uno possa avere ereditato? Se un medico domanda: quali malattie hanno avuto i suoi genitori? Che si risponde a proposito di un genitore biologico che manca perché sconosciuto?  Non aggiungo altro perché ho trattato varie volte questo schifoso e pazzesco argomento.



  1. Blog del prof. Pietro Melis: LA PAZZIA DELLL ...

    pietromelis.blogspot.com/.../la-pazzia-delllaccannimento-innaturale.html
    06/ago/2014 - Impedendo così al figlio di avere una anamnesi medica. Si dice che si nasce dall'amore. Questa è più grossa stronzata (non senso linguistico) ...
  2. Blog del prof. Pietro Melis: I FUTURI FIGLI DI UNA SEGA ...

    pietromelis.blogspot.com/2014/.../i-futuri-figli-di-una-sega-anonima.htm...
    05/set/2014 - Non si dice nemmeno che il segaiolo debba essere sottoposto ad una approfondita visita medica e ad una anamnesi medica per sapere quali ...
  3. Blog del prof. Pietro Melis: IMPEDIRE PER LEGGE LA ...

    pietromelis.blogspot.com/2014/04/impedire-per-legge-la-follia.html
    09/apr/2014 - ... piano di un anamnesi medica. Per lo stesso motivo la madre deve essere costretta dalla legge ad indicare il padre del neonato da sottoporre ...



    1. unioni incivili: conseguenze da pazzi. occorre una... - Blog ...

      pietromelis.blogspot.com/2014/.../unioni-incivili-conseguenze-da-pazzi....
      3 giorni fa - UNIONI INCIVILI: CONSEGUENZE DA PAZZI. OCCORRE UNA SCISSIONE NELLA CHIESA CONTRO QUESTO PAPA ANTICRISTO. Ormai si ..



      1. PAPA FRANCESCO: "CHI SONO IO PER GIUDICARE?". E

        pietromelis.blogspot.com/2014/10/papa-francesco-chi-sono-io-per.html
        09/ott/2014 - E' NATURALE E NORMALE INCULARSI PER RICHIEDERE IL MATRIMONIO ... Il papa ha dichiarato ultimamente che vi può essere santità ... Essa fa riferimento alla "famiglia come società naturale fondata sul matrimonio".

venerdì 17 ottobre 2014

PORCO MAOMETTO: BASTA CON L'OFFENDERE I MAIALI

Se i musulmani (che ritengono i maiali, come anche i cani, animali immondi) fossero dei maiali sarebbero almeno degli animali. E tutti gli animali sono esseri intelligenti, anche gli insetti, che furono i primi colonizzatori della Terra dopo che la vita animale 600 milioni di anni fa emerse dagli oceani per incominciare a trasferirsi sulla Terra, ancor prima che i pesci, divenendo anfibi, dessero origine a tutte le altre forme di vita (rettili, da cui provengono gli uccelli, e i mammiferi). Gli insetti sono stati i primi ad arrivare sulla Terra e saranno gli ultimi a scomparire. Più resistenti di ogni altra forma di vita ai mutamenti climatici. In realtà i musulmani stanno sotto il livello dell'animalità. Sono dei subanimali. Direi di più: sono dei subvegetali dato che si è dimostrato che non è necessario avere un cervello per essere intelligenti. Un botanico ha riempito una serra di varie specie di piante e ha notato che alcune di esse reagivano al contatto della mano chiudendo le loro foglie. Poi accarezzandole più volte in diversi giorni queste piante memorizzarono le carezze evitando di continuare a difendersi chiudendosi.
Se i musulmani si difendessero chiudendosi in sé dimostrerebbero di avere almeno una intelligenza da vegetali. Ma non hanno nemmeno questa. Il Corano riesce a trasformare mentalmente in subvegetali individui appartenenti solo biologicamente alla specie umana. Sta scritto in quel libro dettato dall'analfabeta subvegetale Maometto che Allah è così onnipotente che avrebbe potuto scegliersi come profeta anche una pietra. Non è uno scherzo. Sta scritto proprio così (Sura XXXIX). Si fosse scelto una pietra! Questo dimostra che Maometto sta sotto il livello del mondo vegetale, appartenendo al mondo minerario. Probabilmente la madre di Maometto soffriva di calcoli renali. E un giorno, pisciando, espulse un grosso calcolo a cui Allah diede sembianze umane. Infatti al posto del cervello Maometto aveva una pietra. E' inutile cercare di dialogare con i musulmani. E' come cercare di dialogare con una pietra. Meglio dialogare con una pianta.
La legge penale in Pakistan all'art. 295 afferma:“chi con parole, sia pronunciate che scritte, o con rappresentazione visibile, o con qualsiasi imputazione, alludendo o insinuando, direttamente o indirettamente, contamina il sacro nome del profeta Maometto (pace su di lui) è punito con la morte o il carcere a vita, ed è altresì suscettibile di multa”.
Una pianta non sarebbe caduta nella stronzata dell'aggiungere "ed è altresì suscettibile di multa". Come può un morto pagare una multa? Ma non vi da meravigliarsi se si pensa che i musulmani a posto del cervello hanno una pietra. Leggere i commenti, da cui risultano delle gravi offese nei riguardi dei maiali e dei cani a cui sono paragonati i musulmani.   
PAKISTAN

Condanna a morte confermata per la cristiana Asia Bibi

Era stata accusata di aver insultato il profeta Maometto di Monica Ricci Sargentini
 

mercoledì 15 ottobre 2014

UNIONI INCIVILI: CONSEGUENZE DA PAZZI. OCCORRE UNA SCISSIONE NELLA CHIESA CONTRO QUESTO PAPA ANTICRISTO

Ormai si è toccato il fondo. Questo papa sta portando la corruzione dentro la Chiesa cancellando il peccato di sodomia, mentre continua il suo silenzio sui diritti degli animali perché continua il suo silenzio sulle crudeltà ad essi inflitte, che non sono considerate peccato. Ma per questo papa, un ignorante patentato disgraziatamente portato dall'Argentina ormai pare che incularsi non sia più peccato e che, anzi, vi si possa trovare della santità. Dovrebbe allora riformare anche i dieci comandamenti togliendo il VI comandamento e riducendoli a nove. Infatti, se non è più peccato incularsi tanto meno può essere peccato il "fornicare" (quand'ero bambino si diceva "non commettere atti impuri", e tra gli atti impuri vi era anche l'avere rapporti sessuali fuori del matrimonio o anche soltanto il masturbarsi). Si decida allora la Chiesa con questo psudopapa a togliere il VI comandamento se ritiene che non sia peccato nemmeno l'inculamento. Io ateo-agnostico debbo riconosere la coerenza di Antonio Socci nel suo ultimo libro 
  1. LiberoQuotidiano.it ‎- 3 giorni fa
    Si dicono «cattolici aperti», moderni e progressisti e poi riesumano l'Indice, il famigerato Index librorum prohibitorum. Più che indignare fa ...
    Vi sono naturalmente i soliti pennivendoli di regime che lo attaccano, come una pennivendola del Corriere della sera autrice di questo velenoso articolo contro Socci.
    1. Corriere della Sera‎ - 4 giorni fa
La politica le chiama unioni civili, mentre sono unioni incivili e schifose, come ho già scritto. Ho scoperto che anche parlamentari di 5Stelle si sono dichiarati favorevoli. Finalmente si è detto chiaramente quale sia lo scopo principale di questi schifosi che pretendono di essere normali: la pensione di riversibilità, mentre è falso quanto dicono questi disonesti, che la legge impedisca ad uno che non sia sposato di ricevere in ospedale visite e assistenza da parte di chi si voglia. Basta che lo decida il ricoverato. Lo sanno tutti. Ma questi disonesti giungono a negare l'evidenza. Se passasse la legge del riconoscimento legale dell'inculamento si arriverebbe alle stesse procedure che riguardano il matrimonio? Sarebbero previste la separazione e il divorzio? Siamo al fondo del ridicolo. Ecco quanto scrissi nel mio libro E giustizia infine fu fatta rilevando le conseguenze assurde che ne deriverebbero.      
E' vero che il Vangelo di Marco (10, 1-12) dice: "Ciò che, dunque, Dio ha unito, l'uomo non separi". Ma lo si confronti con quello di Matteo (19, 9-12), che su quest’argomento è più esteso, in quanto non esclude il divorzio, ma si limita a proporre, invece che imporre, la conservazione del legame matrimoniale come perfezione morale, non a tutti richiesta. Infatti i discepoli avevano obiettato a Gesù: “Se tale è il caso dell’uomo rispetto alla donna non conviene prender moglie”. “Ma Gesù rispose loro: “non tutti son capaci di praticare questa parola, ma quelli soltanto ai quali è dato”. E prosegue con una metafora: “Vi sono degli eunuchi i quali sono stati fatti tali dagli uomini, e vi sono degli eunuchi i quali si son fatti eunuchi da sé a cagione del regno dei cieli. Chi è in grado di farlo lo faccia”. Dunque Gesù non pretese che tutti si facessero eunuchi da sé, cioè - fuori della metafora - non divorziassero. Disse soltanto che chi si fosse fatto eunuco, cioè non avesse divorziato, avrebbe acquistato un merito maggiore. Il suo concludere con “chi è in grado di farlo lo faccia” non lascia dubbi. Esso significa soltanto: chi è in grado di rinunciare al divorzio non divorzi. Non vi è alcun divieto di divorzio, perché viene solo espressa una preferenza morale. Il divieto del divorzio è un’invenzione della Chiesa cattolica. E si sa quale fosse il contesto storico in cui la frase di Gesù fu pronunciata: gli ebrei talvolta, pur contro la riforma legislativa di Esdra e di Nehemia (V secolo a. C.), che vietava il matrimonio con donne straniere, ripudiavano la moglie, appellandosi alla legge mosaica, ma per risposarsi con una straniera, di altra religione, ed usufruire in tal modo della protezione, politica ed economica, di una grande famiglia straniera. Gesù voleva soltanto frenare una pratica che si stava estendendo. Nell’ebraismo è infatti la religione della madre a determinare quella dei figli, perché la sua identità è sempre sicura.1 E in questo senso Gesù volle riformare la legge mosaica, che permetteva facilmente di ripudiare la moglie, come si deduce dalle stesse frasi che precedono il famoso passo di Marco.

Riconosco che vi è una certa differenza tra il vangelo di Marco e quello di Matteo. Ma la Chiesa non è si potuta sottrarre alla frase perentoria e più chiara del Vangelo di Marco. Ma, tornando ad un altro suo argomento, continuò il cappellano, quale sarebbe per lei la soluzione se anche un lungo fidanzamento senza convivenza non darebbe la certezza alla coppia di avere caratteri compatibili?

Qui la volevo, disse il prof. Petix. Non è certo una soluzione che lei, in quanto prete e rappresentante della Chiesa, possa approvare. Ogni coppia, prima di sposarsi, dovrebbe sottoporsi alla prova della convivenza, anche per molti anni, per sapere se possano andare d'accordo. E lo Stato, se fosse rappresentato da politici intelligenti, al contrario di quei coglioni della Lega Nord e di quelli che con il disonesto governo Berlusconi l'hanno sostenuta in questa maledetta legge, dovrebbe favorire la convivenza prima del matrimonio, richiedendo solo la certificazione della convivenza prima del matrimonio in modo da far valere anche gli anni di convivenza ai fini della pensione di reversibilità. Calerebbe di molto il numero delle separazioni e dei divorzi, che intasano i tribunali, si rafforzerebbe il vincolo familiare e si eviterebbero tante situazioni familiari incresciose anche a danno dei figli. Il governo Berlusconi, prima di dimettersi pochi mesi dopo, mi ha fatto questo "bel regalo", credendo in questo modo di far risparmiare soldi allo Stato in fatto di pensioni di reversibilità. La cosa sa di disonesto perché proprio questa legge è stata approvata in un periodo in cui si era reso evidente quanto fossero ladroni tutti i partiti con i finanziamenti ad essi riconosciuti con spreco di danaro pubblico usato anche per spese o acquisti privati. Altro che credere di risparmiare prendendosela contro le pensioni di reversibilità ponendo il limite di età dei 70 anni! Disonesti!

Questo non significa che io sia favorevole al riconoscimento delle coppie degli omosessuali, che sono innaturali, oltre che fisicamente schifosi al solo pensiero di ciò che fanno. Sia ben chiaro. Sa che capiterebbe se avvenisse tale riconoscimento, voluto oggi da una falsa sinistra?

Come prete, disse il cappellano, certamente non posso essere d'accordo con lei nel suggerire una convivenza prima del matrimonio. Né io ho il potere di fare cambiare idea alla Chiesa. Se proponessi pubblicamente la sua idea sarei considerato di fatto fuori della Chiesa. Ma non posso negare che le sue osservazioni hanno un certo fondamento. Non posso, invece, non essere d'accordo con lei, e proprio nella mia veste di prete, sulla contrarietà al riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali. Mi dica, aggiunse incuriosito il cappellano, quali sarebbero le conseguenze a cui lei accennava. Sinora non mi è capitato di riflettere su queste conseguenze.

Vede, spiegò il prof. Petix, nemmeno lei è stato capace di prevedere le situazioni assurde che si creerebbero. Anche due eterosessuali qualsiasi liberi da vincoli coniugali potrebbero farsi passare per omosessuali e certificare una comune residenza, pur continuando a vivere separatamente, ciascuno nella propria casa, essendo la residenza distinguibile dal domicilio. E così, non esistendo l'ostacolo del vincolo di sangue che vige per il matrimonio, lo zio potrebbe sposare il nipote, o la zia la nipote, i cugini maschi  e le cugine femmine potrebbero sposarsi tra loro, e così via con tanti altri esempi che potrei portare. A questo punto potrebbe andare in fallimento l'INPS. Bastano anche queste sole considerazioni per far capire che il riconoscimento di tutte le coppie di fatto, compreso il riconoscimento del diritto alla pensione di reversibilità, può essere coltivato soltanto da politici fuori di testa. Insomma: un falso Paese di Bengodi perché comporterebbe una maggiore tassazione per tutti al fine di sostenere la follia di una pensione di reversibilità estesa anche agli omosessuali.


1 J. Alberto Soggin, Introduzione All'Antico Testamento, pp. 428-29.

UMBERTO VERONESI: NESSUNO E' PERFETTO

Ho sempre coltivato una grande ammirazione per Umberto Veronesi, ma ciò non mi impedisce di sentirmi in dovere di essere totalmente in contrasto circa ciò che ha detto anche recentemente sugli OGM. Tralasciamo pure le incognite che derivano dalla manipolazione genetica degli alimenti. Una cosa è fare degli innesti, come tradizionalmente ha fatto l'agricoltura, un'altra è modificarne la struttura del DNA con lo scopo di rendere il prodotto inattaccabile dai parassiti. Il rimedio che si è sempre trovato, l'uso dei pesticidi, non è da approvare perché si è sempre tentato di rimediare ad un male con un male maggiore, che è l'avvelenamento dei frutti e della stessa terra. L'ideale sarebbe l'agricoltura biologica lasciando fare alla natura o introducendo insetti nemici dei parassiti delle piante. Veronesi non ha considerato poi che gli agricoltori tradizionali vengono danneggiati dal polline dei prodotti OGM che il vento trasporta facendoli depositare sui campi che hanno coltivazioni tradizionali. La legge dovrebbe dunque costringere i coltivatori di prodotti OGM a chiudere le loro coltivazioni dentro serre per evitare la contaminazioni dei prodotti naturali. E mi meraviglio del fatto che proprio il vegetariano Veronesi che ha sempre detto che la carne è cancerogena e ha precisato nell'ultima intervista che vi sono 4 miliardi di animali che vengono sfruttati per essere mangiati (numero che mi sembra esiguo rispetto alla realtà) non abbia aggiunto che proprio questi allevamenti di morte contribuiscono alla fame nel mondo giacché molti terreni vengono coltivati per nutrire animali da trasformare in cadaveri. 
Riporto ora una pagina dal mio libro Scontro tra culture e metacultura scientifica.

La follia politica si commisura all’ignoranza dei dati che documentano la follia economica del destinare a mangime per animali da allevamento (di morte) un ettaro di terreno che potrebbe produrre in un anno 2500 kg di proteine vegetali per uomini, mentre, destinato a mangime, produce solo 250 kg di proteine animali, con un consumo di acqua 70 volte maggiore. Si va predicando moralmente contro la fame nel mondo e contro lo spreco delle risorse d’acqua perché non si rispettano le condizioni di vita conformi al rispetto del diritto naturale, facendo del palato, e non delle reali necessità dell’organismo, la base delle tradizioni alimentari. Ma, variando di una parola un noto proverbio, si può dire che “ ne uccide più il palato che la spada”.1 Gli allevamenti intensivi avvengono in spazi chiusi e per evitare epidemie viene aggiunto dell'antibiotico per uso veterinario, cosicché chi consuma carni ingerisce ogni volta lo stesso antibiotico. La natura si vendica con l'aumento di decessi per cancro.

“Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l'evoluzione verso una dieta vegetariana” (Einstein).  



1 E’ risaputo ormai che la carne favorisce il sorgere di diverse specie di tumori. Il noto oncologo Umberto Veronesi (vegetariano) ha dichiarato che essa favorisce in particolar modo i tumori al pancreas, all’intestino e al colon. Attualmente un milione e mezzo di italiani sta combattendo contro un tumore, aggravando le spese sanitarie per tutti. Si sa che gli animali erbivori non sono soggetti a tumori. Ma pare che questi argomenti non servano contro il potere del palato e dell’economia.
  
Veronesi giustica la coltivazione degli OGM dicendo che essi permettono raccolti più abbondanti e più sicuri (in quanto non attaccati dai parassiti). E ciò considerando, egli aggiunge, il fatto che la popolazione mondiale, oggi di 7 miliardi, tra due decenni sarà di 9 miliardi. Perciò solo gli OGM potrebbero garantire una migliore lotta contro la fame nel mondo.
Ma non è così. La migliore lotta contro la fame nel mondo è la lotta contro l'aumento della popolazione. E pazzesco rincorrere la pazzia di coloro che fanno più di due figli, che, sostitendo i genitori, lascerebbero inalterata la popolazione. Si considerino poi le coppie che ne hanno uno solo o quelli, anche se sono una minoranza, che, come me, hanno preferito non avere complicazioni, anche economiche, nell'esistenza evitando la rottura di balle anche di un solo figlio. Nessuno ha mai chiesto di nascere per essere condannato a fare l'esperienza della morte. 
Ciò che sto per dire sembrerà paradossale, ma solo per gli stronzi. La legge prevede dei benefici economici per le famiglie numerose. Ma che siamo? Ancora al fascismo che aveva messo una tassa sugli scapoli? Al contrario, la logica vorrebbe che le famiglie numerose venissero maggiormente tassate dopo il secondo figlio. Perché si dovrebbe dare per scontato che chi fa più figli sia nelle condizioni economiche necessarie per mantenerli sino all'autosufficienza economica. In questo modo si scoraggerebbero gli scellerati che aumentano la popolazione sulla Terra e anche a costo di costringere i figli a condurre una vita partendo da condizioni economicamente svantaggiate sin dalla nascita. Riporto ora quanto scritto nel mio libro Io non volevo nascere.
All’inizio del XX secolo la popolazione umana era di un miliardo e mezzo. In un secolo questa specie è passata a circa 7 miliardi. Mi domando se sia una specie razionale. Vi sono almeno cinque miliardi di individui umani in più, che hanno antropizzato la Terra con i conseguenti guasti ambientali.1 Che considerazione posso avere di essa? A costo di essere considerato cinico ed insensibile, non mi commuovo affatto alla vista (alla TV) di bambini africani malati o sofferenti per fame o per sete. Io li vedo già adulti e causa di altre morti e di altri dissesti negli equilibri naturali, con ulteriore disboscamento di foreste, uccisione di animali, anche di quelli che vivono liberi e vengono cacciati. Che diritto hanno di vivere questi bambini se la loro vita da adulti sarebbe un ulteriore danno a causa del sovrappopolamento della Terra, che toglie spazio alle altre forme di vita? Almeno si estinguessero da adulti. Che si estinguano. Io mi estinguerò senza lasciare discendenza. Che si estinguano anch’essi. Forse valgono più di me? Non di certo. Esiste la selezione naturale per gli animali che vivono in libertà. Perché non deve esistere anche per essi? Gli Stati in cui vivono hanno voluto la bicicletta, cioè l’indipendenza. Che pedalino. Perché debbo pedalare io per essi preoccupandomi delle loro condizioni di vita, mentre essi continuano a moltiplicarsi come conigli in allevamento? Io sono dalla parte degli animali non umani che soffrono e vengono cacciati in una continua riduzione degli spazi naturali dovuta all’antropizzazione della Terra. Non vi sarebbe bisogno dei “parchi naturali”- espressione contraddittoria - se gli spazi fossero rimasti naturali, e non ridotti a parchi. Non darei un euro per essi, mentre vi sono i gorilla che rischiano l'estinzione a causa di essi.

Si sente parlare spesso della fame nel mondo e si vorrebbe porre rimedio sottraendo ad essa in pochi anni un miliardo di bambini.



Non si riesce a capire che il migliore rimedio contro la fame nel mondo consiste nel non far nascere altri poveri e ammalati in questa Terra antropizzata.



Il rimedio non può consistere nel migliorare il livello alimentare ponendo a disposizione una maggiore quantità di proteine ricavandole dalla carne.

Nemmeno nella Conferenza dell'Onu (Copenaghen, 7-18 dicembre 2009) organizzata per contrastare le cause dei mutamenti climatici si è fatto riferimento alla causa principale dell'immissione nell'atmosfera, e perciò sulla terra, dei gas serra, tra cui, principalmente l'anidride carbonica, non avvertendo che la causa principale è data dagli allevamenti intensivi di morte, che con le flatulenze degli animali producono il 18% dei gas inquinanti (tra cui il metano, l'ammoniaca e l'anidride carbonica), superiore all'inquinamento causato da tutta la viabilità mondiale, pari al 14%. Mangiare una bistecca equivale a percorrere con una automobile di media cilindrata circa 50 km.2

“Quattro aziende producono oggi il 60% dei maiali in USA”. Dove ogni americano si ingroppa 127 chili di escrementi di maiali della Smithfield, che produce 31 milioni di suini anno. “Gli animali allevati in USA producono 130 volte i rifiuti organici di tutta la popolazione umana del Paese: 40 tonnellate al secondo”. Non esistono impianti di trattamento dei rifiuti organici per gli animali d'allevamento. Quindi tutti quegli escrementi dove vanno a finire? E da che cosa sono composti? “Ammoniaca, metano, acido solfidrico, monossido di carbonio, cianuro, fosforo, nitrati e metalli pesanti. In più i liquami nutrono più di cento micro patogeni che possono provocare malattie nell'uomo , tra cui salmonella, cryptosporidium, streptococchi e giardia. I bambini che crescono nel comprensorio di una porcilaia industriale hanno tassi di asma superiori del 50%”. I campi non sono in grado di assorbire tutto questo. “I liquami vengono pompati in grossissimi lagoni (con una estensione di più di un ettaro e profondi 9 metri) accanto alle porcilaie, e possono essere numerosi, un centinaio o più”.
“Il deflusso si insinua nei corsi d'acqua, e i gas velenosi come ammoniaca e acido solforico evaporano nell'aria. Quando quei pozzi neri grandi come campi di calcio sono sul punto di traboccare vengono irrorati i liquami sui campi. Talvolta li spruzzano dritti in aria, un geyser di escrementi che spande un aerosol di feci creando vortici gassosi capaci di provocare gravi danni neurologici. Studi anno dimostrato che i lagoni emettono sostanze chimiche tossiche nell'aria e che possono provocare problemi infiammatori, immunitari, flogistici e neurochimici negli esseri umani”. I fatturati delle aziende però crescono e i costi di bonifica vengono posti a carico della comunità. La distruzione del paesaggio si sa è un crimine, uno dei più efferati, perché viene compromesso tutto il sistema di vita. Gli allevamenti intensivi sono un'assurdità e prima o poi dovranno cessare di esistere. Ogni stabilimento di salumi produce una filiera del benessere del consumatore. Un cretino che non ha consapevolezza, che non sa e non vuol saperne della sofferenza che vi è nel suo piatto. Siamo tutti responsabili di ciò che non facciamo. E' la violenza portata a sistema che trasforma in un affettato cibo morto....La carne etica non esiste. E' una falsità. E' solo un feroce sterminio industrializzato.3

Per alcuni secoli l'umanità ha sfruttato il carbone come fonte maggiore di energia e nel XX secolo si è aggiunto il petrolio. Ma né il carbone né il petrolio sono stati causa dell'inquinamento atmosferico sino alla metà del XX secolo, al cui inizio la popolazione umana era di circa un miliardo e mezzo. Nell'arco di mezzo secolo è passata a circa sette miliardi. E' dunque l'antropizzazione della Terra la causa principale dei mutamenti climatici, giacché le piante, con la pazzesca deforestazione dell'Amazzonia, polmone verde della Terra - e sacrificata negli ultimi decenni a vantaggio degli allevamenti di morte delle industrie dell'hamburger degli USA - non riescono più ad assorbire l'eccesso di anidride carbonica in rispetto dei normali tempi biologici. Sulla Terra vi sono almeno cinque miliardi in più di individui che non dovrebbero esistere. Ma di ciò nessuno parla nelle varie conferenze dell'ONU, che si preoccupa, tramite la FAO, del problema alimentare sapendo soltanto rincorrere scelleratamente l'aumento della popolazione.


1 Come confermato dall'encomiabile divulgatore scientifico da Mario Tozzi (vegetariano) nella sua trasmissione de La 7 del 16 aprile 2010.

2 “Si calcola che per produrre un solo hamburger vengono prodotti 3 chili di anidride carbonica, senza contare che, come abbiamo modo di vedere nello studio Livestock and Climate Change, oltre la metà dei gas serra prodotto oggi dall'uomo sono emessi dagli allevamenti industriali di bestiame” (www.greenme.it).

3 Dal sito www.luigiboschi.it (voce “animali”).L'articolo del sito trae spunto dall'inaugurazione di un nuovo stabilimento (di morte) della Parmacotto su 72.000 mq, con annuncio di un nuovo lager di morte negli USA. Ho tralasciato la descrizione delle terribili crudeltà a cui sono sottoposti i maiali in questi lager. Sarebbe inutile per chi sia indifferente ad esse e sia interessato solo al proprio palato o sia preoccupato solo della propria salute. Le frasi tra virgolette sono tratte dal libro di Jonathan Safran Foer (di origine ebraica) Se niente importa. Perchè mangiamo gli animali?, Guanda 2010.

 
            

lunedì 13 ottobre 2014

GENOVESI! PER LA MAGGIORANZA ANDATE AFFANCULO

Già tre anni fa vi fu un alluvione. Ma nulla è cambiato a causa della legge sciagurata della stabilità che impedisce ai Comuni di spendere i soldi che ha per rispettare il cappio del 3% nel rapporto Deficit/PIL. Nulla è stato fatto per costruire argini per evitare l'esondamento dei torrenti e l'allagamento della città. Avete votato sempre alla Regione e a Genova per la falsa sinistra. Certamente per la maggioranza avete votato per il pifferaio Renzi in occasione della farsa di elezioni europee. E allora tenetevi le bombe d'acqua. Tenetevi Renzi. Non penso che votando per la falsa destra (Berlusconi e compagnia brutta) le cose sarebbero andate meglio. Ma, in mancanza di prova contraria, tenetevi la pesta rossa (falsamente rossa) della falsa sinistra. Ora il pifferaio Renzi ha deciso di sbloccare 2 miliardi per Genova. Ma è da mesi che sta parlando a vuoto della legge "sblocca Italia" per mettere a disposizione i finanziamenti per investimenti in opere pubbliche. Senza ancora avere fatto alcunché di concreto. Ora il pifferaio chiude la stalla dopo che i buoi sono fuggiti. Avete sempre votato per una falsa sinistra succube della dittatura della disgrazia dell'Unione Europea e dell'euro. Se non avete capito  che al nord converrebbe sganciarsi dal resto dell'Italia, peggio per voi. Pagatene ora le conseguenze. Lamentatevi con voi stessi invece di prendervela con quelli che voi avete mandato al governo. Una banda di scriteriati che vi rappresenta quasi tutti (per la maggioranza). Ha scritto Aristotele che "Ogni popolo ha il governo che si merita (Politica, VIII). Voi vi meritate il governo che avete anche alla Regione e al comune di Genova. Perciò vi meritate le alluvioni.