martedì 20 novembre 2018

PERCHE' BISOGNA ABOLIRE IL REATO DI VILIPENDIO DI UNA RELIGIONE

Dal mio libro Scontro tra culture e metacultura scientifica. L'Occidente e il diritto naturale. Nelle sue radici greco-romano-cristiane. Non giudaiche e antislamiche.
Gustavo Zagrebelsky, professore emerito di diritto costituzionale all'Università di Torino, ex presidente della Corte Costituzionale, opinionista del quotidiano La Repubblica, è stato relatore (il 20 settembre 2000) di una sentenza scriteriata perché del tutto illogica. 

Egli, partendo “dai principi fondamentali di eguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione (art.3 Costituzione) e di eguale libertà davanti alla legge di tutte le confessioni religiose – ma i costituenti , ignoranti, avrebbero dovuto scrivere “religioni” perché le confessioni sono interne ad una religione – aggiungendo che “non può assumere alcuna rilevanza il dato quantitativo della adesione più o meno diffusa a questa o a quella confessione, religiosa”, e precisando che”la posizione di equidistanza e imparzialità è il principio di laicità” dello Stato, “caratterizzato in senso pluralistico”, ha concluso assurdamente, in contrasto con il principio della laicità dello Stato – e senza percepire minimamente la contraddizione – che “il ripristino dell'eguaglianza violata (con l'art.402 del Codice Penale) possa avvenire non solo abolendo del tutto la norma che determina quella violazione, ma anche estendendone la portata per ricomprendervi i casi discriminati”, convinto che “il principio di laicità non implichi indifferenza e astensione dello Stato dinnanzi alle religioni, ma legittimi interventi legislativi a favore della libertà di religione”.

Sulla base di questa scriteriata sentenza, firmata da 15 componenti della Corte, Dio, anche se per gli atei non esiste, è stato trasformato in una pluralità di soggetti giuridici, diverso per ogni religione, e i seguaci di ogni religione sono stati riconosciuti, per dirla con Montesquieu, avvocati di Dio, che in tal modo, nella sua pluralità giuridica, avrebbe bisogno degli uomini per difendersi con denunce. “Il male in questo caso è venuto dall'idea che bisogna vendicare la divinità”, scrive Montesquieu (Lo spirito delle leggi, XII, 4). E ancor prima il giusnaturalista cristiano Samuel Pufendorf separando il diritto naturale dalla teologia morale della religione rivelata, rivendicava il diritto di essere atei e di bestemmiare (De habitu religionis christianae ad vitam civilem, 1686, par. 7).

Zagrebelsky e gli altri 14 scriteriati della Corte Costituzionale non hanno capito che con la loro sentenza anche la setta religiosa più pazza avrebbe diritto ad una tutela penale. D'altra parte i 15 hanno mancato di citare il II comma dell'art. 8 della Costituzione che recita: “Le confessioni religiose diverse da quella cattolica hanno il diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano”.

Da cui si evince che l'islamismo, non potendo non trarre un suo statuto dai comandamenti del Corano – compresi quelli che, ampiamente citati nel florilegio del cap. 5, sono una patente istigazione a delinquere (art.414 Codice Penale) in quanto predicano la violenza contro gli infedeli sino all'omicidio di massa - avrebbe uno statuto contrario all'ordinamento giuridico italiano. Hanno mai letto il Corano i 15 scriteriati che hanno firmato la sentenza? Se non l' hanno letto sono degli ignoranti che hanno preteso di giudicare su ciò che ignorano. Se l'hanno letto hanno riconosciuto pari dignità ad una religione il cui libro giustifica il terrorismo islamico. Il terribile pasticcio a cui sono pervenuti i 15 scriteriati è causato da due motivi: 1) l'avere contraddetto il principio della laicità dello Stato attribuendo una tutela penale ad ogni religione, mentre avrebbero dovuto ignorarle tutte per quanto riguarda le credenze religiose in senso stretto, non potendo esistere il reato di vilipendio di una religione, anche perché il termine “sacro” non può far parte del linguaggio della politica in uno Stato laico e liberale; 2) l'avere ignorato che ogni religione nei suoi statuti, cioè in quei principi che riguardano, non i dogmi religiosi in senso stretto, ma l'esercizio del culto esterno nell'opera di proselitismo, non deve essere in contrasto con l'ordinamento giuridico.

E' quanto già Spinoza aveva spiegato nel suo Trattato teologico-politico (cap. XVI) distinguendo il culto interno da quello esterno, che deve rimanere sotto il controllo dello Stato, in quanto deve “accordarsi con la pace e la sicurezza dello Stato” (cap. XIX). Se poi si dicesse che la tutela penale riguarderebbe la difesa della sensibilità religiosa di un individuo o di una comunità, sarebbe ancora peggio. Chiunque, a maggior ragione, si sentirebbe in diritto di denunciare chi avesse “offeso” un sentimento soggettivo che deriva, non da un rapporto dell'”offeso” con un altro soggetto giuridico, ma dal rapporto dell'”offeso” con se stesso a causa di una sua particolare e personale credenza, che non può avere maggiore valore solo perché l'”offeso” si ammanta di sacralità , anche quando dietro il “sacro” si riparano credenze che debbono essere ritenute menzogne, o comunque falsità, da un ateo, il quale, al contrario del credente, viene lasciato senza tutela penale nel suo diritto alla dissacrazione, in violazione dell'eguaglianza di fronte alla legge. La dissacrazione è stata l'arma che, facendo valere la libertà di pensiero, ha contribuito alla nascita della concezione laica e liberale dello Stato. D'altra parte, il cristianesimo non si è forse affermato dissacrando le divinità pagane? E se vi fosse qualcuno che dichiarasse – anche se in malafede – di credere ancora negli dei dell'Olimpo? Se offendesse Zeus offenderebbe la sensibilità di chi affermasse di credere in Zeus? Se si obiettasse che soltanto un pazzo potrebbe credere ancora nell'esistenza di Zeus l'ateo potrebbe rispondere che ci vuole una buona dose di pazzia tranquilla per credere in Gesù figlio di Dio, concepito verginalmente con lo Spirito Santo e morto e risorto per essere assunto in cielo con il corpo. E ci vuole una forte pazzia violenta per credere il Corano sia stato dettato ad un analfabeta (Maometto) da Allah tramite l'arcangelo Gabriele. E potrebbe aggiungere che il confine tra la sanità e la malattia mentale non è ben definito, trattandosi di questioni di fede. Per coerenza si dovrebbe riconoscere una tutela penale anche alla sensibilità religiosa di chi sia seguace delle sette religiose più pazze, compresa quella dei satanisti. Altrimenti dovrebbe essere la legge a stabilire, entrando in merito al contenuto delle credenze religiose, se una credenza religiosa, in quanto tale, sia buona o cattiva e il relativo sentimento religioso sia degno di una tutela penale. Per tutti questi motivi uno Stato non può riconoscere una tutela penale alle religioni. L'alternativa sarebbe - in contrasto con il citato art. 3 della Costituzione – la discriminazione tra diverse religioni. E' anche evidente che lo Stato non può riconoscere l'8 per mille alle organizzazioni religiose. Altrimenti dovrebbe riconoscerlo anche ai satanisti, se questi si riunissero in un'organizzazione nazionale sulla base di uno statuto i cui principi non comportassero, al contrario del Corano, atti di violenza ma si limitassero ad un culto incruento di Satana. Non basta, chi ateo dà l'8 per mille allo Stato, cioè a tutti – anche a coloro che non lo danno allo Stato – si trova ad essere discriminato rispetto a chi lo dà alle organizzazioni religiose, senza averne alcun ritorno, se non ha la possibilità di tenere per sé l'8 per mille, che pertanto è anticostituzionale.

Tutte queste conseguenze sono sfuggite ai 15 scriteriati della Corte costituzionale .

Zagrebelsky1,vittima del relativismo del multiculturalismo, analizzando il conflitto tra Creonte (tiranno di Tebe) e Antigone (sorella di Polinice), nella tragedia di Sofocle Antigone, offre una grave e confusionaria soluzione al conflitto tra la superiore legge naturale a cui si appella Antigone e la legge dello Stato a cui si appella Creonte, ed affaccia come causa del conflitto una mancanza di dialogo: “essi sono soggetti che...non sono in dialogo con la natura e con la società, e che non tollerano di umiliarsi. Il problema diventa politico e consiste nella domanda: come essi debbano porsi nel reciproco confronto...Occorre assegnare loro non una ragione teoretica ma una ragione pratica che consenta di vivere insieme. Antigone e Creonte, che pur hanno ragione, ognuno per la sua parte, risultano entrambi colpevoli di hibris, di orgoglio smisurato, sono presi dalla pretesa insolente di perseguire la propria solitaria idea di giustizia e si espongono entrambi alle conseguenze della tragedia”.

In sostanza, secondo Zagrebelsky, la soluzione sarebbe dovuta consistere in una “saggezza pratica autentica”, di aristotelica memoria, in un dialogo tra esseri umani immersi nelle circostanze della vita”.

Vuote ed insulse banalità dettate da compromessi politici,, che, proponendo la solita parola magica “dialogo”, oggi di moda, inquinano la giustizia.

Anzitutto Zagrebelsky ha confuso la legge naturale con il diritto naturale, ignorando che il diritto naturale, come diritto dell'individuo, non era stato ancora scoperto, e non poteva essere scoperto, in una concezione etica dello Stato come quella dell'antica Grecia sino ad Aristotele, in cui il collettivo della comunità politica prevaleva sull'individuo, e che il diritto naturale si affaccerà quando la legge naturale con lo stoicismo, superando i confini nazionali e razziali, per volgersi verso l'egualitarismo di una comune ragione universale e trasformando l'individuo da animale politico in animale sociale per un comune senso di appartenenza, prima che ad una organizzazione politica, ad una humanitas, per l'interiore libertà morale dell'individuo, da cui nasce il diritto di natura – si innesterà nel diritto soggettivo del diritto romano e nella dottrina cristiana sulla base del concetto di “persona”, che sottrae l'individuo alla politica, cioè allo Stato. Si tratta delle origini antiche del giusnaturalismo moderno. In secondo luogo la soluzione non poteva consistere nella saggezza quale fu intesa da Aristotele, che distinse la saggezza – come “disposizione naturale accompagnata da ragione verace intorno ai beni umani” (Etica nicomachea, VI, 5) – dalla giustizia, che in senso stretto è per Aristotele giustizia riparatrice (civile penale) e giustizia distributiva (ibid., V, 4-5). La saggezza è per Aristotele una virtù che, riguardando il particolare e non l'universale, non può essere richiesta a tutti, dipendendo essa da due fattori: la disposizione naturale e l'esperienza, insieme con l'esercizio continuo della saggezza, che dura tutta la vita, per cui soltanto nell'età matura si può diventare saggi (ibid., V, 8). Per questo motivo la saggezza deve essere richiesta ai governanti (Politica, III). Ma per Aristotele, al di sopra della saggezza, esiste un “giusto per natura”universale tra gli uomini, che “non dipende dal fatto che qualcosa ad uno sembri buono e ad un altro no” (Etica nicomachea, V, 7). E il giusto per natura è per Aristotele è il presupposto teorico della deliberazione politica, e perciò della saggezza (phronesis) nel giusto legale.

Pertanto la soluzione del conflitto tra legge naturale e legge positiva non poteva consistere nell'accordare ad ogni costo la legge naturale con la legge dello Stato, ma nell'individuare da quale parte stesse la legge naturale, dalla parte di Antigone, che, volendo seppellire entro le mura di Tebe il cadavere del fratello Polinice, voleva far prevalere un suo sentimento, o dalla parte di Creonte, che, di fatto, anche senza esserne cosciente, con il suo divieto di seppellire Polinice entro le mura della città, puniva una precedente violazione della legge naturale da parte dello stesso Polinice, che, alleatosi con lo straniero era un traditore della sua città, e perciò un nemico della legge naturale posta a difesa della vita dei suoi concittadini. Tutto ciò è sfuggito al confusionario Zagrebelsky, che ha proposto un compromesso tra la legge naturale e la legge positiva, snaturando così la legge naturale, che, in quanto tale, deve rimanere al di sopra di ogni legge positiva, considerata quest'ultima soltanto una modalità storica in cui la legge naturale viene applicata (S. Tomaso, Summa thelogiae, II, 1 q.95), per cui anche un'asserita superiorità morale religiosa, secndo S. Tomaso, non può tradursi in una superiorità legale (De regimine principum, I, 1-4).

Non vi è dunque da meravigliarsi che tali e tante confusioni da parte di Zagrebelsky siano state introdotte anche dentro la Corte Costituzionale e si siano manifestate nel grave pasticcio della sentenza che estende la tutela penale a tutte le religioni, nel compromesso del relativismo e del multiculturalismo in cui viviamo, e che contagia anche la Corte Costituzionale, con una paradossale violazione della stessa Costituzione (art. 8, II comma).

Si è così tornati indietro rispetto al giusnaturalismo di S. Tomaso, a quello di Pufendorf e a quello dell'illuminista Montesquieu, nella incredibile conclusione, che, essendo tutte le religioni degne di tutela penale, non si ha più alcun punto di riferimento che valga a stabilire se vi siano principi migliori di altri. E così si mette il cristianesimo allo stesso livello dell'islamismo e del culto della dea Kalì, favorendo una sorta di castrazione dell'Europa nell'impedire che si riconoscano, pur in una concezione laica dello Stato, le radici greco-romano-cristiane dell'Europa, che sono anche le stesse radici della laicità dello Stato.





1 Nomos basileus (Legge sovrana), Rizzoli 2006.

domenica 18 novembre 2018

PER CIVILTA' ISLAMICA LA MUSICA E' STRUMENTO DI SATANA

Civiltà Islamica - Il punto di vista del vero Islàm. In italiano.

La musica è strumento di Satana
L’evoluzione sbugiardata
Si tratta dello stesso sito che nel 2015 lanciò una sorta di fatwa contro il quotidiano Il Giornale che nel 2015 aveva definito assassini gli islamici autori della strage attuata in Parigi.  

Ma poi fece scomparire dal sito l'articolo che giustificava la richiesta dei musulmani di essere esentati dalla lezione di musica perché anche il violino, il violoncello, tutti gli strumenti a fiato sono esempio di corruzione, dovendo essere permessi solo gli strumenti a percussione, come i tamburi. Incredibile ma vero.  Ciò significa che anche tutta la musica classica dovrebbe essere considerata come fonte di corruzione. Ma alcuni giornali e alcuni siti avevano fatto in tempo a ricopiare quanto era stato scritto in proposito.



9 dic 2015 - I musulmani che dicono no all'insegnamento della musica: 

Islamici moderati: “Musica è strumento di Satana” | Vøx - VoxNews



Islamici moderati: “Musica è strumento di Satana”. dicembre 9, 2015 Vox Lascia un commento .... scorsa a SCL. — Vox (@VoxNewsInfo) 2 febbraio 2018.

L'Islam moderato "La musica è Satana" - Il Tempo

https://www.iltempo.it/cronache/2015/12/10/news/lislam-moderato-la-musica-e-satana...

10 dic 2015 - Ai musulmani è proibito fare pratica e possono suonare soltanto i tamburelli.
28 ott 2015 - LaStampa.it .... Forse si è ispirato al modello per la «richiesta di esenzione dall'uso di strumenti musicali», presente nel sito internet civiltàislamica.it, lo zio ... era per aiutare i bambini - per il 90 per cento di origine non italiana ... l'entusiasmo dei bambini e la determinazione della scuola a non .... cronache. Su richiesta di Civiltà islamica 

Ecco il testo sparito. 
"Deriva da questi detti del Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, che gli strumenti musicali a fiato e a corda sono proibiti.
E’ illecito l’uso e l’ascolto di strumenti musicali come il liuto, il mandolino, il flauto, il cembalo.
Poiché oggi l’educazione musicale è materia obbligatoria di cui devesi tener conto ai fini del credito in sede di valutazione, si chiede che la frequenza dell’ora di “musica” si limiti per gli alunni succitati al solo studio della teoria musicale, con esenzione dalla pratica dell’uso dello strumento, qualsiasi esso sia.
Diversamente, il bimbo musulmano che è stato avvertito di questo divieto si troverebbe in stato di grave imbarazzo nel trovarsi costretto a fare una cosa che in famiglia gli è stato spiegato essere proibita da Iddio, e frustrato nel non veder accolte le sue prerogative religiose, mentre invece non troverebbe né strano né ghettizzante il non far uso di strumenti che invece i compagni di scuola usano, in quanto il far parte di una minoranza religiosa, sia pur crescente, è per lui prassi e coscienza quotidiana".

La giustificazione dell'esclusione della musica come strumento   è solo una delle perle di ignoranza e di fanatismo di questo sito, che esclude l'evoluzione biologica e ripete il racconto biblico della creazione del mondo e dell'uomo. Dunque bisognerebbe escludere anche l'evoluzione biologica dall'insegnamento nelle scuole. Viene persino ripresa la corruzione del racconto dell'Antico Testamento laddove si dice che Jahweh per mettere Abramo alla prova dell'obbedienza gli comandò di uccidere il figlio Isacco. Anche se poi all'ultimo momento inviò un angelo per fermarne il braccio, facendo sostituire Isacco con un montone. Da qui la ricorrenza islamica del terribile giorno del sacrificio, in cui si scannano anche pubblicamente, e senza previo stordimento, milioni di poveri animali. Ma Isacco viene sostituito  arbitrariamente con Ismaele, che era il primogenito di Abramo, ottenuto dalla serva Agar perché la moglie Sara era sterile. Ma poi il bizzarro Jahweh (Allah per gli islamici) aspetta che Abramo compia 100 anni e Sara 90 anni per permettere ad Abramo e a Sara di generare Isacco. E Ismaele viene allontanato e di lui non si hanno più notizie. Perché la sostituzione di Isacco con Ismaele contro la verità del racconto biblico? Perché gli islamici si ritengono discendenti da Ismaele, mentre da Isacco sarebbe disceso il figlio Giacobbe e con lui tutti gli ebrei che con la famiglia di Giacobbe si erano rifugiati in Egitto, da cui poi scapparono ad opera di Mosè. Naturalmente si tratta di racconti puramente inventati. L'esegesi biblica ha dimostrato che i tre patriarchi, Abramo, Isacco e Giacobbe, sono stati tratti da tre diversi antichi racconti mesopotamici che non avevano alcun collegamento fra loro. Nell'Antico Testamento i tre racconti vengono arbitrariamente collegati facendo di Abramo il padre di Isacco e di Isacco il padre di Giacobbe. E di conseguenza è di pura invenzione l'ingresso in Egitto dei 70 componenti della famiglia di Giacobbe e della fuga dall'Egitto degli ebrei  guidati da Mosè (altro personaggio romanzesco) che dopo 400 anni sarebbero diventati 600.000. Come si racconta alla fine del Genesi e all'inizio dell'Esodo.  Alle invenzioni ebraiche si sono aggiunte le invenzioni coraniche che hanno del tutto corrotto il testo biblico. Da notare che nel Corano si dice che Gesù non morì in croce ma di morte naturale. Al suo posto morì un suo sosia. Incredibile ma vero. Si aggiunge nei detti del "profeta" Maometto che un giorno Gesù tornerà sulla Terra e andrà ad onorare Maometto a La Mecca. Orbene, il citato sito, riprendendo la fatwa lanciata contro il quotidiano Il Giornale, ha pubblicato nel suo sito un fac-simile di querela-denuncia invitando gli islamici a ricopiarlo per far piovere sul quotidiano Il Giornale e su il suo direttore Alessandro Sallusti una pioggia di querele-denunce per vilipendio della religione islamica, avendo Il Giornale , con il titolo ISLAM ASSASSINO, definito assassini gli islamici autori della strage  attuata nel 2015 a Parigi. Il sito Civiltà islamica è pieno di falsità storiche: si scrive, per esempio, che non è vero che siano stati degli islamici ad attuare gli attentati dell'11 settembre 2001 ma che essi siano dovuti ad una congiura massonica. Si giunge al punto di affermare che fu Israele a finanziare L'ISIS. 
Pur presentandosi come islamico moderato il proprietario di questo sito, l'italiano Massimo Zucchi, che non poteva non aggiungere ai suoi nomi e cognomi dei nomi arabi (Massimo Abdul Aqq Zucchi), non riconosciuti anagraficamente, dedica tre articoli a Magdi Allam intitolati Le menzogne di Magdi Allam, che ha sempre sostenuto che non può esistere un Islam moderato perché non esiste un Corano moderato. E' noto che Magdi Allam vive da 10 anni sotto scorta per essersi convertito al cristianesimo. Infatti nel Corano è prevista la condanna a morte per coloro che commettono il grave reato di apostasia per avere abbandonato l'Islam. Come può esistere un Islam moderato se nessuna pubblica manifestazione di massa di islamici si è mai avuta contro le stragi attuate da islamici al grido di Allah u akbar (Allah è il più grande)? Naturalmente non poteva non sottrarsi Magdi Allam all'accusa di vilipendio della religione islamica. Ma il sito di Civiltà Islamica scrive di condanna di Magdi Allam pur non provando che sia stato condannato ma soltanto querelato-denunciato da Massimo Zucchi per diffamazione insieme con il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti. Non si sa che seguito abbia avuto questa querela-denuncia. Come non si sa che seguito abbia avuto la denuncia nel 2015 contro Il Giornale nella persona del direttore Alessandro Sallusti, di altro giornalista Paolo Granzotto e dello stesso Magdi Allam articolista del quotidiano.  

MAGDI “CRISTIANO” ALLAM CONDANNATO PER ... - Civiltà Islamica


29 gen 2017 - L'infame provocatore Magdi “Cristiano” Allàm è stato condannato nei giorni scorsi, per l'ennesima volta, dalla magistratura della giustizia ...

In realtà l'Islam non è nemmeno una religione ma una ideologia politica che si ammanta di religiosità per avere sempre predicato la sottomissione (e Islam significa sottomissione) dello Stato alle norme coraniche, non essendo concepibile, come invece nel cristianesimo, una separazione dello  Stato dalla religione. Gesù disse: "Il mio regno non è di questo mondo", "Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio". La storia del cristianesimo fu purtroppo una negazione di queste frasi in quanto sono note a tutte le vicende della Chiesa con il suo Stato temporale. Ma mentre il cristianesimo si espanse all'inizio per volontaria conversione dal paganesimo (anche se le successive vicende portarono con l'imperatore Teodosio a proclamare il cristianesimo religione di Stato), l'Islam si espanse sin dall'inizio con le armi. Con l'invasione armata del Medioriente, della costa africana sino a giungere alla Spagna. Lo stesso Maometto si rese promotore della strage delle tribù arabe pagane che rifiutavano di convertirsi alla predicazione di Maometto, che dettava ad uno scriba le frasi del Corano essendo egli un analfabeta che aveva orecchiato i racconti dell'Antico Testamento e dei Vangeli. 
Vi è comunque un abisso tra i Vangeli e il Corano, nonostante il Corano abbia la pretesa di presentare Maometto come ultimo profeta dopo Gesù, su cui sono scritte delle falsità. Contro ogni tesi che voglia presentare l'Islam come religione di pace valgano tutte le frasi tremende del Corano che sono una continua predicazione della violenza sino a giustificare l'omicidio di massa nei confronti dei miscredenti, compresi ebrei e cristiani che non si siano convertiti, e che perciò vengono maledetti. Vado scrivendo da sempre che non dovrebbe esistere l'accusa di vilipendio di una religione. Si arriverebbe infatti all'assurdo che dovrebbe essere perseseguito anche colui che dileggi qualsiasi religione, anche i seguaci di religioni pagane tuttora esistenti, chi segua la religione della sanguinaria dea Kalì. Tanto per fare degli esempi. 
In uno Stato veramente laico non può esistere il reato di vilipendio di una religione perché lo Stato laico non può farsi protettore di alcuna religione, che deve riguardare solo la vita privata. Altrimenti si arriverebbe ad un altro assurdo consistente nell'attribuire allo Stato il compito di stabilire quali religioni siano degne di protezione statale e quali altre non lo siano. Il che sarebbe una contraddizione per uno Stato laico, che non deve occuparsi di religioni. E ripeto che l'Islam non è nemmeno una religione ma una ideologia politica che per imporsi predica la violenza nel Corano e che tuttavia si ammanta di una falsa religiosità. E ripeto anche che il Corano è contrario a tutto il nostro ordinamento giuridico. Pertanto una accusa di vilipendio del Corano sarebbe contraddittoriamente una accusa contro il nostro ordinamento giuridico. Vi è una evidente contraddizione tra l'art. 403 C.P. e l'art.8 della Costituzione. Si pone dunque la questione della anticostituzionalità dell'art. 403 C.P. Come insegnò il grande filosofo ebreo Spinoza (Trattato teologico-politico, cap. XVI) , lo Stato deve distinguere tra il culto interno (che riguarda le questioni di fede religiosa)  e il culto esterno, che riguarda il rispetto delle norme di uno Stato laico, che deve prescindere dall'esistenza di ogni religione. Ogni religione è permessa come culto interno ma a condizione che il suo culto esterno, cioè la sua prassi, non violi le leggi dello Stato. Questa distinzione è impossbile nell'Islam a causa del Corano. E pertanto non può esistere un Islam moderato perché non esiste un Corano moderato. I cosiddetti islamici moderati in realtà non rispettano i dettami del Corano. Vedasi il mio florilegio del Corano. 

Blog del prof. Pietro Melis: Il terrorismo nel Corano

pietromelis.blogspot.com/2009/10/il-terrorismo-nel-corano.html

20 ott 2009               

Vi è un sito che sbugiarda tutte le affermazioni contenute nel Corano. 
ISLAMICAMENTANDO

                              DENUNCIAMO “IL GIORNALE”
La prima

 pagina



                    del

 quotidiano,
 domenica
 15
                    novembre
 2015.

Un appello contro il Giornale:
partita la ghigliottina islamica


VIDEO - "Basta menzogne: l'islam è sempre stato violento perché Maometto è stato un criminale". ... Vedi altri contenuti di Magdi Cristiano Allam su Facebook.

 

Israele aiuta l'ISIS | Civiltà Islamica - Il punto di vista del vero Islàm. In ...www.civiltaislamica.it/atualita/4927/


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12 ott 2016 - 11 settembre 2001: ecco i colpevoli. Nel libro di ... Il cosiddetto “terrorismo islamico”, dunque, oltre ad essere una ... Ecco le cariche dirigenziali:.

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10 ott 2015 - ... Un granello di senape · È Allàh che vi crea · Conoscere il Corano · La chiamata al rito · IO VI PORTO UN SEGNO –

L'evoluzione sbugiardata | Civiltà Islamica - Il punto di vista del vero ...
www.civiltaislamica.it/creazione/levoluzione-sbugiardata/


24 ago 2015 - Vi proponiamo qui un bel video, che smonta la teoria evoluzionista darwiniana tramite spiegazioni molto chiare e importanti aggiornamenti ...

Ora basta con le menzogne: uccidono in nome dell'islam - Il Giornale



3 lug 2016 - Ora basta con le menzogne: uccidono in nome dell'islam ... Chiediamo a
chi governa lo Stato, la politica, l'economia, l'istruzione, ... magdicristianoallam.it ..... News; Politica · Cronache · Mondo · Economia · Sport · 


15 ott 2017 - di Magdi Cristiano AllamI n Italia il «musulmano moderato» è, ad esempio, ... Quelle bugie dell'imam moderato ... www.magdicristianoallam.it.

Chi accoglie e chi uccide - Il Giornale


19 ago 2017 - Dobbiamo innanzitutto riscattare la certezza di chi siamo e poi combattere l'islam che ci vuole sottomettere ... Barcellona è diventata la città più islamizzata della Spagna dopo le enclave di Ceuta e ... www.magdicristianoallam.it .... News; Politica · Cronache · Mondo · Economia · Sport · Cultura · Spettacoli ...

Il sito che diffonde la sharia: "L'Italia patriottica e islamica" - Il Giornale
www.ilgiornale.it/news/cronache/sito-che-diffonde-sharia-litalia-patriottica-e-islamica-...

29 gen 2017 - "Un'Italia islamica e patriottica" che eviti di mettere i bastoni tra le ruote ... di dirigere il sito civiltaislamica.it, in un commento elogia la sharia e ...
3 feb 2017 - Sublime Corano ... Se Allàh avesse voluto, certamente, avrebbe potuto farne una comunità unitaria, però Allàh fa entrare chi Egli vuole nella ...

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6 giu 2017 - Coloro che rifiutano di credere alla paternità divina del Sublime Corano e alla missione apostolico-profetica di Muhàmmad, che Allàh lo ...

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16 ago 2017 - Pena di morte per chi commette apostasia: è giusto avvalersi del fuoco? I “dilemmi” delle scuole di giurisprudenza islamiche (Sahih Al Bukhari, ...


Apostasia: cosa prevedono i versetti Meccani? - islamicamentando




1 ott 2018 - È proprio in una sura Meccana, la numero 18, che troviamo la ... che chi lascia l'Islam viene condannato a morte, questa rappresenta la ...

Verdetti meccani violenti. di super.yoshi · Pubblicato 30 settembre 2018 · Aggiornato 1 ottobre 2018. This post is also available in: en English · fr Français · de ...

giovedì 15 novembre 2018

IMMAGINE TERRIFICANTE DELLA CRUDELTA' ISLAMICA


Divieto della festa del sacrificio in Italia


Il 14/11/2018 21:53, SOSVOX ha scritto:
sosvox.org
pietro,
Gli animali saranno uccisi senza essere storditi e lasciati morire dissanguati fino a quando non saranno svuotati del loro sangue, causando convulsioni e sofferenze.
Indirizzato a: Presidente dell'Italia Sergio Matarrella
Divieto della festa del
                                        sacrificio in Italia
4,746
Persone hanno firmato!
Rimanendo
5,254
Martedì 21 agosto, la comunità islamica celebra la "Festa del sacrificio". In Italia, circa 500.000 animali, tra cui mucche, tori, capre, agnelli o pecore, saranno uccisi in case o luoghi pubblici.
Grazie,
La squadra di SOSVOX.ORG.



AFRICANI CHE RUBANO SOLDI AGLI ITALIANI A CAUSA DEL PD

Pur essendo scettico sul reddito di cittadinanza (per altro esistente in tutti gli altri Stati dell'UE tranne la Grecia) in quanto sarebbe in contrasto con la diminuzione delle tasse, che sarebbe un'operazione certamente migliore per favorire l'offerta di lavoro - non si può pretendere la botte piena e la moglie ubriaca, da ciò la difficile convivenza di Lega e 5 Stelle - bisogna prendere atto che è stato il PD a rendere più difficile attuare il reddito di cittadinanza facendo arrivare dall'Africa in soli tre anni 600.000 invasori (soprattutto con il governo scellerato del BOMBA Renzi avente come ministro dell'interno e poi degli esteri uno sciagurato Alfano, cacciato finalmente dalla poliica). I 5 Stelle hanno detto che secondo i loro calcoli il reddito di cittadinanza costerebbe 9 miliardi l'anno più un miliardo per istituire i centri per l'impego. Ammettiamo che siano vere queste cifre. Ebbene, almeno metà dei 10 miliardi se la fottono gli invasori dall'Africa, dei fancazzisti tenuti qui nei centri di accoglienza a spese delle tasse degli italiani. Da notare poi che sono quasi tutti islamici. E allora che va blaterando il Partito della Disgrazia (PD) contro il reddito di cittadinanza se è proprio esso che ogni anno ha buttato almeno 5 miliardi per mantenere questi invasori dando soldi agli speculatori delle cooperative che sfruttano il danaro pubblico per mantenere gli invasori che, invece, meriterebbero di essere messi in lager per lavorare gratis in attesa di essere rispediti nei loro Paesi? Si dice che il reddito di cittadinanza favorisce chi non ha voglia di lavorare in attesa che vengano fatte tre proposte di lavoro. Non è del tutto vero. Una donna di mia conoscenza è rimasta senza lavoro a causa della riduzione del personale nell'azienda dove lavorava. E poiché le aziende, per non diminuire il loro profitto, preferiscono dei giovani da assumere a tempo determinato, quelli che non sono più giovani sono costretti alla disoccupazione. La legge dovrebbe proibire il licenziamento quando esso abbia come fine soltanto la conservazione, se non addirittura l'aumento, del profitto. Il licenziamento dovrebbe essere giustificato dalla legge solo nel caso in cui l'azienda in alternativa fosse costretta a chiudere a causa delle passività. In mancanza di una tale legge è meglio dare dei soldi agli italiani disoccupati in cerca di lavoro piuttosto che a questi fancazzisti africani.                 

I migranti hanno arricchito le cooperative ma impoverito il popolo









 Prima del 4 marzo il Pd ha speso in due anni 10 miliardi di euro per mantenere orde di migranti illegali. Con questi soldi si sarebbe potuto aiutare una marea di poveri italiani e non solo, si sarebbe potuto creare lavoro e benessere per l'intero Paese. Se abbiamo tanti italiani in sofferenza lo dobbiamo alle scelte scellerate di certa politica criminale anti italiana.

Reddito di cittadinanza in Legge di Bilancio 2019: date, importi e ...




16 ott 2018 - Il reddito di cittadinanza partirà nel 2019, ma solo dopo la ... Per quanto riguarda la ricerca di un nuovo lavoro, negli ultimi giorni è spuntata ...

mercoledì 14 novembre 2018

DE FALCO: SCENDA DAL SENATO CAZZO!

E' stato candidato ed eletto al Senato solo per avere pronunciato la frase "salga a bordo cazzo!" rivolta a Schettino, che invece è entrato in carcere come vittima sacrificale del disastro della nave da crociera Costa Concordia. Se questo era l'unico merito di De Falco allora vi è seriamente da considerare i metodi con cui i 5S hanno scelto i loro candidati. Dilettanti allo sbaraglio.  Il movimento 5Stelle mi fa ricordare  il successo che ebbe subito dopo la fine della guerra L'uomo qualunque.
Fronte dell'Uomo Qualunque
Fronte dell'Uomo Qualunque.jpg
SegretarioGuglielmo Giannini
Fu un movimento di protesta che si esaurì in pochi anni. 
Condono a Ischia

De Falco manda ko il governo
Un siluro su Di Maio e il M5s,
il voto sfascia-maggioranza

Il comandante Gregorio De Falco scende dal governo. Il senatore dissidente del M5s vota insieme ...

lunedì 12 novembre 2018

CECILE KYENGE: RICORDARLE CHE PROVIENE DAL CONGO

Giordano contro Kyenge:
"Dovrebbe vergognarsi:
chieda scusa agli italiani"



Bisogna ricordare a questa cosiddetta antirazzista il Paese barbaro da cui è provenuta come clandestina e dove dovrebbe ritornare invece di fare dei negri le vittime  

Uccisi perché di pelle bianca



sabato 10 novembre 2018

L'EUROPA DELLA BARBARA SPAGNA

Considerate la storia di questo Stato barbaro che non ha mai dato alcun contributo al progresso scientifico. Non vi troverete mai il nome di uno scienziato. In compenso ha avuto il tribunale dell'Inquisizione e ha massacrato i popoli indigeni dell'America centrale e meridionale. Uno per tutti il criminale Fernando Cortez. Hanno ragione molti statunitensi nel voler rimuovere le statue di Cristoforo Colombo, nato a Genova ma di famiglia spagnola, complice anche lui di tali massacri. Colombo: un ignorante che credette sempre di essere arrivato a scoprire terre sconosciute dell'Asia orientale e che si prestò ad arricchire di oro la Spagna portando in Spagna degli indigeni ridotti in schiavitù. Fu il fiorentino Amerigo Vespucci a capire per primo nel 1501, durante il suo terzo viaggio (1501-1502), che lo portò alle coste del Brasile, che le terre da lui scoperte appartenevano ad un diverso continente, non a quello asiatico. Da notare che invece Colombo nel suo quarto viaggio (1502) continuò a credere di avere scoperto terre asiatiche.  Giustamente America deriva da Amerigo. Gli Stati Uniti dovrebbero cambiare nome allo Stato di Columbia. E così in sud America la Colombia.
Ancor oggi la Spagna non rinuncia alla barbarie della corrida. La Catalogna, la regione più ricca della Spagna, ha voluto vietare la corrida e ha tentato inutilmente di separarsi dalla Spagna. Ma non ha ricevuto alcun sostegno dell'UE. Dove sta l'Unione Europea? Se ne frega. E' solo l'unione finanziaria del capitalismo.
LA SPAGNA BARBARA E INCIVILE
In Spagna la sera del 10 novembre a Medinaceli mettono pece sulle corna di un toro e gli danno fuoco,così lo bruciano vivo lentamente, perché la pece infiammata gli brucia prima gli occhi e il muso,poi tutto il corpo. Un' amica spagnola con altri anni fa sono andati x impedire questa nefandezza e  quasi vengono bruciate anche loro. La polizia li ha portati via e multati di 300 euro. Le autorità difendono i sadici!  Scrivete ciò che pensate a ayuntamientomedinaceli@yahoo.es    e a  turismo@dipsoria.com   Se volete saperne di più, cercate in Facebook Cayetano Ros Sanchez Ci sono anche le immagini raccapriccianti. Massima diffusione,grazie

Scrivete tutti a ayuntamientomedinaceli@yahoo.es  e a turismo@dipsoria.com   perché domani fanno un supplizio atroce a un toro .se andate sul mio Facebook ci sono le immagini terribili. Io ho augurato alla città di fare la stessa fine,cioè bruciata viva lentamente come fanno a quella infelice creatura. Voi scrivete ciò  che volete,ma scrivete. Una tale nefandezza non può essere passata sotto silenzio grazie Daniela
sosvox.org
pietro,
Sappiamo che nel canile, dopo pochi giorni, i cani vengono uccisi per mancanza di spazio, di solito gassati nelle telecamere come facevano i nazisti.
Indirizzato a: Presidente Pedro Sánchez, PSOE, Partido Popular, Ciudadanos, Podemos

Niente più morti nei canili della Spagna!

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Ogni volta che abbandoni un cane finisce per morire per strada, ucciso da qualche psicopatico o sacrificato in un canile . Questo è il futuro che attende gli animali in Spagna ogni giorno, senza che nessuno abbia il potere è interessato e fa qualcosa per loro. Sappiamo che nel canile, dopo pochi giorni, i cani vengono uccisi per mancanza di spazio, solitamente gassati in macchine fotografiche come quella nella foto, come facevano i nazisti.

Grazie,

La squadra di SOSVOX.ORG.

sosvox.org
pietro,
I gatti soffrono il costante maltrattamento dei vicini che non li vogliono, che lanciano i loro cani contro di loro, li avvelenano o li picchiano a morte.
Indirizzato a: Comune di Sueca, Sindaco Raquel Tamarit Iranzo
Finisci con il massacro degli animali a Sueca
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Ho appena visto il video di Refugi els Ángels in cui viene visto come due piccoli gatti di una colonia di Sueca, a Valencia, sono stati uccisi , e dicono che ci sono molti altri dispersi. Persone che si ubriacano e si dedicano a picchiare a morte gli animali, che finiscono per morire tra le bottiglie che questi criminali usavano ubriacarsi.
Grazie,

La squadra di SOSVOX.ORG.