lunedì 26 gennaio 2015

SI STA PER ELEGGERE UN ALTRO CAPO DELLO STATO DI NOMINA ANTICOSTITUZIONALE. E' TUTTO UNO SCHIFO

La legge elettorale porcellum è totalmente anticostituzionale e perciò questo parlamento fondato  sul porcellum è di composizione anticostituzionale. Eppure  si accinge ad eleggere un nuovo capo dello Stato, che, come Napolitano, risulterà .eletto anticostituzionalmente. E' tutto uno schifo. Grillo l'ha fatto notare dopo di me nel suo blog con l'articolo "Porci con le ali".
Una legge che vuole instaurare una dittatura con una disputa tra due listoni in modo da escludere i partiti piccoli costretti ad entrare nel listone se vogliono sopravvivere. Ma stia attento quel coglione di Berlusconi, che nel 2006 perse le elezioni contro Prodi a causa del porcellum voluto dallo stesso Berlusconi con Calderoli. E così l'Italicum, anticostituzionale,  potrà essere il suicidio politico di Berlusconi, che, adattandosi alla volontà dell'esagitato Renzi (una vera disgrazia) ha accettato che il premio di maggioranza (per di più anticostituzionale) andasse alla lista e non alla coalizione di partiti. Berlusconi  certamente non riuscirà a portare dentro la sua lista la Lega e 5 Stelle, favorendo in questo modo la vittoria della falsa sinistra. del PD. Grllo risulterà probabilmente il secondo Partito e Berlusconi, da vero insipiente, crede di farlo fuori con il suo listone.  Berlusconi, se gli andasse bene, risulterebbe terzo dopo PD (putroppo) e 5 Stelle. E nel ballottaggio verrebbe fatto fuori per sempre. Non ne ha combinato una giusta in 20 anni.  Sta rinunciando alla candidatura di rispetto di Antonio Martino per il Quirinale, mentre io vi vedrei meglio il magistrato indipendente Fernando Imposimato. E ancor meglio la Gabanelli. Tutti gli altri candidati mi fanno schifo, tra cui principalmente Prodi, Amato, Casini, Veltroni e simili, gente che non ha alcuno spessore intellettuale ed è priva di indipendenza dai partiti, essendo solo dei carrieristi della politica da tutta la vita. Compresi i candidati della Corte Costituzionale, anch'essi disonesti perché non vogliono ammettere che la stessa Corte Costituzionale è di composizione anticostituzionale perché nominata per 1/3 da un Napolitano di nomina anticostituzionale perché eletto due volte da parlamenti di composizione anticostituzionale e per 1/3 dallo stesso parlamento eletto anticostituzionalmente. Affacciai la questione a Odifreddi perché  la rendesse pubblica (essendo una questione che offende gravemente anche la logica), dopo avere scritto a vari costituzionalisti, che naturalmente non hanno risposto.  Viviamo in un regime di dittatura mascherata da democrazia anche a causa di questa situazione di totale anticostituzionalità che si sta per aggravare ancor di più con l'elezione del prossimo presidente della Repubblica, anch'esso di nomina anticostituzionale a causa del porcellum. Quel farabutto disonesto voltagabbana che è stato sempre Napolitano avrebbe dovuto riconoscere tutto ciò e rimediare sciogliendo prima questo parlamento e poi dimettersi. Invece ha fatto il contrario. E' vero che logicamente non avrebbe potuto avere il potere  di sciogliere il parlamento essendo anch'egli di nomina anticostituzionale, ma almeno questa sua decisione avrebbe riportato la situazione nell'alveo della costituzionalità, non essendo necessario votare una nuova legge elettorale perché riprenderebbe vigore il sistema proporzionale senza premio di maggioranza, che è un premio truffa, assai peggiore della legge truffa che volle nel 1953 De Gasperi e che non ebbe applicazione solo per uno scarto di poche migliaia di voti. La legge truffa del 1953 (osteggiata giustamente dai socialcomunisti) prevedeva che la coalizione centrista avesse il 65% in parlamento se avesse raggiunto il 50% più uno dei voti. Con l'Italicum siamo alla super truffa in quanto consentirebbe alla lista  che avesse solo il 40% dei voti di avere in parlamento il 55% dei seggi. Ma nessuno vuole che venga sciolto questo lurido parlamento perché tutti sono attaccati ad una sola cosa, la poltrona ad ogni costro. E' uno schifo totale. Continuerò a non votare dal 1994.  Presentandomi al seggio elettorale per rifiutare la scheda. Pertanto dovrà essere messo a verbale il motivo del rifiuto. Così dovrebbero fare tutti quelli che non volessero votare. Dovrebero manifestare attivamente il motivo del rifiuto di questo sporco regime, invece di rimanere pigramente passivi. Ho trattato più volte questo argomento nel mio blog. Ma purtroppo sono una vox clamans in deserto.     

giovedì 22 gennaio 2015

BERLUSCONI E RENZI: DUE SPORCHI E SPREGIUDICATI DELINQUENTI

Siamo dentro la dittatura di due sporchi delinquenti che si sono messi d'accordo facendo convergere diversi interessi. Il delinquente Berlusconi cerca di sfasciare il PD (e questo sarebbe un bene) ma a costo di sfasciare Forza Italia pur di ottenere in cambio dal delinquente Renzi  un salvataggio che gli consenta si sottrarsi alle vicende giudiziarie ancora in corso e rimanere come comprimario in politica facendo di sé la condizione di una vittoria di Renzi. Paradossale: a Berlusconi non interessa più vincere ma presentare il conto a Renzi per una sua vittoria. Per questo motivo il delinquente Berlusconi ha accettato la sostituzione del premio di maggioranza alla coalizione (dove avrebbe dovuto fare i conti con la Lega in forte ascesa) con il premio di maggioranza alla lista. In che cosa consiste questa differenza? Pur nel caos attuale è chiaro che il premio di maggioranza alla lista costringerebbe la  Lega (ma Salvini non accetterà) ad entrare nel listone in cui vi è Forza Italia. E così il delinquente Berlusconi spera di comandare lui dentro la lista (con dentro la Lega) pur avendo una percentuale odierna inferiore a quella della Lega. Ma stia attento il delinquente Berlusconi perché il suo spregiudicato gioco da deliquente della politica potrebbe rivoltarsi contro di lui se nel listone da lui accettato non entrano (come è scontato non entrino) né la Lega né 5Stelle (che nei sondaggi conserva il 20%). Forza Italia allora a destra potrebbe risultare terzo partito e perciò fuori dello sporco gioco inventato dal duo Berlusconi-Renzi. Ha ragione Fitto quando dice che Berlusconi si sta avviando al suicidio preparando la vittoria di Renzi. Quanto al superdelinquente Renzi, spera di ricattare la fronda di sinistra dicendo: se non state con me uscite dal PD e così sarà la vostra fine perché non sarete ricandidati. E allora questa falsa opposizione, invece di votargli contro, si astiene dal partecipare alle votazioni, ma facendo il gioco di Berlusconi-Renzi. Tutti e due i delinquenti se ne fregano del fatto che l'Italicum sia anch'esso anticostituzionale. Che cosa capiterà quando l'Italicum verrà definito anch'esso anticostituzionale? All'origine di tutto questo caos rimane quella grande disgrazia che è stato il peggiore presidente della Repubblica, l'anticostituzionale e infame Napolitano. Il quale avrebbe dovuto sciogliere questo parlamento di nomina anticostituzionale a causa del porcellum e poi dimettersi dopo l'elezione di un nuovo parlamento, che sarebbe stato eletto con la vecchia legge elettorale fondata sul proporzionale senza la necessità di votare una nuova legge elettorale che è anch'essa anticostituzionale. 

Gli avvocati che hanno mandato in soffitta il Porcellum ...  


Parla l'avvocato che "uccise" il Porcellum: "Anche Italicum ...


PAPA FRANCESCO: E CI RISIAMO CON LA STRONZATA DEL DIRE CHE UN FIGLIO E' UN DONO DI DIO. E' UN DONO DEL CAZZO

Lettera a Vittorio Feltri come commento lasciato ad un suo articolo su Il Giornale.
Caro Feltri, ma chi glieli ha fatti fare quattro figli? Ma lei non ha mai saputo usare la retromarcia? Aveva bisogno di avere tre figli (due in una sola volta per parto gemellare)? Mi dica perché si fanno figli se nessuno ha chiesto di nascere per essere costretto a fare l'esperienza della morte. Lasciamo perdere il papa che continua a dire che la vita è un dono di Dio. Io dico sempre che è  un dono del cazzo. Vi sono anche gli imbecilli atei che dicono che un figlio è un dono anche se non aggiungono che è un figlio di Dio. Un dono a chi? Non certamente al figlio perché questo non ha domandato di nascere. Perché vi sia un dono è necessario che vi sia un ricevente. In questo caso manca il ricevente. Dunque la vita non può essere un dono. La vita non è un bene. Essa sembra un bene solo perché una volta nati la morte è il peggiore di tutti i mali a causa della perdita di tutto (Thomas Hobbes, De Cive, Pref.). Se fosse un bene dovrebbe essere donato. Ma non può essere donato perché non è un dono mancando il ricevente. Dire che la vita è un dono o un bene significa cadere nel solito non senso linguistico (una stronzata direbbe Harry G. Frankfurt, Stronzate, Rizzoli 2005). Essa è solo la conseguenza di un errore di copulazione (nel caso in cui il figlio non fosse voluto) oppure la conseguenza di un istinto animale che porta a conseguire la trasmissione dei geni. Leggere di Richard Dawkins Il gene egoista. E non si aggiunga che la vita è frutto dell'amore perché ci si può amare senza metterci di mezzo i terzi. La vita è frutto di egoismo. La gente fa figli anche per sottrarsi al non senso dell'esistenza. Ha bisogno di crearsi degli obblighi nei riguardi di un figlio per avere l'illusione di avere un compito nella vita e pensare meno a se stessi. La donna si sente completata se non riempie l'utero almeno una volta. E poi vi è la questione, ma non per tutti, dell'eredità. Meglio lasciarla ad uno che è sangue (per metà) del proprio sangue. Lei si definisce un coniglio. Io sono stato sempre un anticoniglio perché il pensiero di avere un figlio mi ha sempre spaventato per tutti gli oneri che avrebbe comportato. Anche economici. Meglio spendere i soldi per altre cose o altri scopi, anche, come nel mio caso, per aiutare le persone che si occupano di aiutare gatti e cani randagi. I soldi meglio spesi nella mia vita furono quelli spesi per fare abortire una ragazza. La colpa non fu mia ma sua perché insistette in un giorno fecondo e si era procurata lei stessa un preservativo (di scarsa qualità, Hatù). Il preservativo si ruppe. Se avessi usato la solita marcia indietro non sarebbe capitato. Pagai 300.000 lire per farla abortire in una clinica privata, quando l'aborto era ancora fuori legge. Parlo degli anni '70. La mia vita sarebbe stata peggiore sotto tutti gli aspetti, anche economici, se avessi accettato di avere un figlio. Ho vinto l'istinto animale della falsa sopravvivenza. E poi, dal punto di vista del papa, almeno di quello di Giovanni Paolo II, che in Evangelium vitae disse alle donne che avevano abortito che i loro mancati figli erano stati accolti nella gloria di Dio (si sa che da decenni la Chiesa ha abolito il  limbo per i non battezzati), che peccato avrei commesso? Avrei spedito in paradiso un'anima beata in più. Perciò penso di avere un figlio che dal paradiso ogni giorno mi ringrazia per non averlo fatto nascere risparmiandogli l'esperienza della morte. Che cos'è una vita di cento anni di fronte ad una eterna beatitudine? Nulla. Molto meno di un batter di ciglia se mille anni valgono meno di un batter di ciglia di fronte all'eternità (Dante, Purgatorio, XI Canto). Non sono stato un egoista, come possono pensare gli imbecilli, perché non ho tolto alcunché ad alcuno. Si toglie qualcosa a chi esiste, non a chi non esiste. Se un paradiso esiste bisogna dire che l'aborto è una fabbrica di anime beate. Queste cose le ho scritte nel mio libro Io non volevo nascere. Perciò lei non ha alcuna scusa per giustificare il fatto di avere fatto nascere quattro figli. Poteva almeno ridurre il male che ha fatto. Inoltre, se una coppia si limitasse ad avere un solo figlio si ridurrebbe il sovraffollamento sulla Terra e si risolverebbe la questione della fame nel mondo. E invece spesso sono proprio i poveri quelli che da incoscienti fanno più figli. Quando alla TV mi fanno vedere le facce di bambini africani che hanno bisogno di aiuto dico sempre: ma chi se ne frega! Io mi estinguerò. Che si estinguano anch'essi. Non sono certamente migliori di me.              
09:4521 Gen

Caro Papa, sono orgoglioso
di essere un coniglio

mercoledì 21 gennaio 2015

FILIPPO TADDEI: UNO PSEUDO ECONOMISTA LECCACULO DELL' ESAGITATO RENZI DI CUI E' DEGNO COMPARE

Inviato a f.taddei@partito democratico.it

Dopo averla sentita a ottoemezzo lei ha dimostrato solo di essere un arrogante che come un fiume in piena impediva alla Lezzi di 5Stelle di parlare. Lei è un economista che di economia ne sa meno di me che non sono economista, se ha saputo ripetere la solita cantilena da ignorante secondo cui se si lasciasse l'euro gli italiani ritirerebbero gli euro dalle banche e ci sarebbe subito una svalutazione con conseguente inflazione. Non sapendo da ignorante in economia che la svalutazione non è mai proporzionale all'inflazione e che ogni moneta deve rispecchiare, come per legge naturale, l'economia reale. Lo dimostra il fatto che nel 1992 vi fu una svalutazione della lira del 20% con effetti assai positivi e con una inflazione del solo 5%. La conseguenza fu una piena ripresa dell'economia con un aumento delle esportazioni e un rapporto positivo della bilancia dei pagamenti. Perciò si informi invece di dire stronzate. Nel mercato interno nulla cambierebbe riguardo ai prezzi perché questi, dovendo i produttori adeguarsi al minore valore della lira, per non perdere la quantità dei consumi dovrebbero adeguarsi ad un valore della lira miniore. Lei è un fanatico dell'UE come se tutto dipendesse da una mancanza di unione politica. Una vera utopia considerando che i Paesi forti dell'UE non si farebbero mai carico dei debiti degli Stati più deboli. Non ci potrà essere mai un'unione politica come se l'UE potesse diventare un unico Stato come gli Stati Uniti. Hanno fatto bene a bocciarla al concorso universiario per associato. Ne passarono 300 in campo nazionale su poco più di 400 domande. Risultò che i suoi scritti erano insufficienti. Solo un esaltato esagitato, disgrazia attuale dell'economia, quale è il delinquente Renzi, una farsa in piccolo e in negativo di Mussolini, di cui meriterebbe di fare la stessa fine, poteva nominarla come consulente economico. Ma si levi dai coglioni.  

L'economista del Pd «bocciato» in Ateneo: «Sì, è ...

www.corriere.it › Politica

Si istruisca leggendo quanto scrive da sempre l'economista Alberto Bagnai su tutte le falsità che vengono affacciate riguardo all'uscita dall'euro.

  1. Blog di Alberto Bagnai - Il Fatto Quotidiano |

    www.ilfattoquotidiano.it › BLOG
  2. Alberto Bagnai. Professore associato di Politica economica, Facoltà di Economia, Uni. G.D'Annunzio, Pescara. 


    1. Goofynomics

      goofynomics.blogspot.com/

lunedì 19 gennaio 2015

LE SOLITE CAZZIATE DEL PREZZEMOLO PROF. CACCIARI (SIVE CAZZIARI)

Chi è Massimo Cacciari? Di massimo non ha alcunché. Egli è noto al grosso pubblico solo per essere stato sempre immerso nella politica (fu per molti anni sindaco di Venezia). Come filosofo ha scritto solo cazziate, come ho documentato in due miei libri: solo un presuntuoso come lui, passando dal marxismo del libro Krisis alla teologia del pazzesco libro Della cosa ultima, su cui dovetti rompermi la testa per esporne in sintesi il contenuto (dovere professionale), poteva presumere di definire la natura di Dio andando oltre la teologia negativa di Plotino. Cazziari, analizzando la trinità, afferma che il Figlio fu abbandonato a se stesso dal Padre perché il Figlio rappresenta l'Intelletto mentre il Padre, rappresentando la Potenza, sta al di sopra dello stesso Intelletto. Per il Padre non vale il principio di non contraddizione perché in lui si conciliano gli opposti, ciò che può essere e ciò che non può essere. Dio è la sintesi del possibile e dell'impossibile. Che cazziate! Come è possibile che l'impossibile si accordi con il possibile? Ma evidentemente Cazziari crede di avere una mente superiore a quella umana sino ad essere capace di arrivare a definire la mente divina ponendosi dentro di essa, anche a costo di arrivare all'assurdo. Cazziari non si è accorto nemmeno che in questo modo ha riproposto un concetto di divinità che è quello stesso dell'ebraismo e dell'islamismo, che, essendo privi della trinità, di origine neoplatonica, hanno privato Dio della ragione nel senso che l'hanno ridotta ad un effetto della Potenza, che sta al di sopra della ragione (Intelletto). I risultati si sono visti. L'ebraico Jaweh in tutti i racconti del Pentateuco (o Torah) appare come un dio stragista, colui che al romanzesco (mai esistito) Mosè e al suo successore, l'ancor più sanguinario Giosuè, ordina le cose più pazzesche pur di giustificare l'eliminazione delle popolazioni autoctone della Palestinsa. In realtà i racconti biblici sono puri romanzi. Che vi siano stati conflitti tra i nuovi arrivati ebrei e le altre popolazioni che già abitavano in Palestina è certo. Ma le stragi raccontate sono solo una esagerata amplificazione per giustificare l'immagine di Jahweh come dio degli eserciti. Se si aggiunge a Jahweh il proselitismo delle armi attuato dagli islamici trasformando Jahweh in Allah (mentre la religione ebraica, identificandosi con la razza ebraica, è stata sempre aliena dal fare proselitismo non avendo il compito di convertire altri popoli per non contaminare con essi il popolo eletto, quello ebraico) si giustificano tutti gli orrori dell'islamismo di cui oggi è piena la cronaca. Ma questo Cazziari non l'ha capito. La sua concezione da farneticante della trinità, che, oltretutto, va oltre la dottrina cristiana, sia cattolica che non cattolica, poteva essere sciorinata solo da un individuo come Cazziari, alla ricerca di una originalità ad ogni costo, anche a costo di dire cazziate. Ma lasciamo il campo della teologia e si sappia ciò che oggi alla trasmissione de La7 L'aria che tira  il prezzemolo Cazziari ha detto circa la soluzione che si dovrebbe adottare nei confronti degli islamici. La soluzione è semplice per lui: basta adottare il diritto romano del CONSENSUS JURIS. Tutte le religioni erano ammesse purché ciascuno si riconoscesse soggetto alle leggi romane. E bravo Cazziari che ha scoperto l'acqua calda! Ma Cazziari non ha aggiunto che non tutte le popolazioni delle regioni facenti parte prima della Repubblica romana e poi dell'Impero romano ebbero la cittadinanza. Questa venne estesa sempre di più alle popolazioni per provata fedeltà. Sino a quando con Traiano l'Impero romano ebbe la sua massima estensione. E fu proprio questa estensione la futura causa della sua decadenza quando le popolazioni barbariche germaniche incominciarono ad invaedere i confini dell'impero. Alla politica di espansione dell'Impero si dovette sostituire infatti quella di contenimento. I Romani erano ormai demotivati nel combattere non avendo più interesse ad espandere i confini dell'impero. E cominciarono a pensare che fosse necessario mettersi d'accordo con gli invasori germanici concedendo a essi la cittadinanza per accoglierli persino dentro l'esercito romano. Già con l'editto di Caracalla la cittadinanza era stata estesa a tutte le popolazioni che stavano dentro i confini dell'impero. L'ulteriore errore fu quello di estenderla agli invasori germanci credendo ingenuamente che essi potessero combattere a difesa dell'Impero. E invece i Romani si trovarono dei nemici dentro casa pronti a far guerra contro lo stesso impero romano. Commenta Montesquieu che questa fu la causa maggiore della decadenza dell'Impero romano perché "LA PACE NON SI COMPRA". 
Torniamo a Cazziari. Egli ritiene che gli islamici dovrebbero riconoscere il CONSENSUS JURIS per essere accettati in Occidente. E bravo il Cazziari! Ma lo conosce il Corano? Vada a leggersi il mio florilegio del 20 ottobre 2009 (basta scrivere su Google il mio nome e cognome con le parole chiavi il terrorismo nel Corano). E poi mi dica il prezzemolo Cazziari come sia possibile conciliare il consensus juris con la merdaccia del Corano. Nessuno che una buona volta in queste trasmissioni abbia avuto l'idea di leggere le frasi più tremende del Corano invece stare a blaterare sull'aria fritta della  distinzione tra islamici moderati ed estremisti. Non esistendo un Corano moderato: perché è questa la questione che nessuno per ignoranza o disonestà vuole affrontare.  
Aggiungo ora quanto ho scritto nel mio libro Scontro tra culture e metacultura scientifica.
L’unione burocratica dei popoli europei, espropriati di una loro cittadinanza, che non può essere sostituita da un fantasma di cittadinanza superiore, puramente artificiale, esporrà l’Europa ad infiltrazioni immigratorie che ne corroderanno la stessa esistenza, perché non si può ricavare una grande anima dalla somma di più anime. Per di più si vorrebbe aggiungere all’Europa un’anima turca. Il risultato sarà, invece, la mancanza di una grande anima, del cui vuoto potranno approfittare tante anime, povere ma forti, che sono mosse dalla convinzione di appartenere ad una grande anima, l’Islam, con cui premere sull’Europa allo stesso modo in cui fecero le popolazioni barbariche premendo sui confini dell’Impero romano, segnandone la fine, mentre i Romani credevano di aver comprato da essi la pace accettandoli dentro i loro confini. Fu l’inizio della loro rovina, come rilevò Montesquieu (Considerazioni sulle cause della grandezza dei Romani e della loro decadenza, 1734, cap. 18).
           

TOTO' RIINA FOR PRESIDENT AL QUIRINALE .

Di fronte alla cagnara di nomi di candidati al Quirinale tra cui vi è una lista di individui uno più squallido dell'altro in funzione degli interessi mafiosi di molti partiti, tra cui principalmente il PD in combutta con Forza Italia nel proporre una legge elettorale ancora più anticostituzionale del famigerato porcellum nel proporre un premio di maggioranza ad un partito di minoranza, di fronte allo schifo di tutti i partiti (compresi in questo caso 5Stelle e Lega) che rifiutano di prendere atto che questo parlamento è di composizione anticostituzionale perché eletto sulla base di una legge elettorale  anticostituzionale e tuttavia si accinge ad eleggere un nuovo capo dello Stato che risulterà anch'esso, di riflesso, come l'infame Napolitano, di nomina anticostituzionale, di fronte al rifiuto di tutti i partiti di mollare le loro poltrone per portare ad un autoscioglimento questo lurido parlamento, allora dico che non trovo una sostanziale differenza tra la delinquenza politica e quella mafiosa. Ha scritto Aristotele (Politica, VIII) che "ogni popolo ha il governo che si merita", e dunque questo popolo si merita anche la delinquenza mafiosa. Totò Riina rappresenterebbe bene la delinquenza politica che è sempre stata collusa con quella mafiosa nonostante l'impostura delle cosiddette leggi antimafia. Basti leggere quanto ha scritto Giancarlo Perna leggendo la vita ad un delinquente della politica finanziaria che è Romano Prodi, padre  nobile della falsa sinistra del PD. Che differenza vi è tra Prodi e Riina? Solo questa: il primo ha agito da mafioso sotto l'apparenza della legalità, il secondo non ha goduto di tale apparenza.
    

sabato 17 gennaio 2015

PRIMA E DOPO LA CURA A BASE DI...MERDA DEL CORANO

Alla trasmissione ottoemezzo (La7) si è presentata questa musulmana egiziana con la testa tutta velata. E' piovuta in Italia quando aveva due anni. Vi è da domandarsi che cosa le sia capitato nel cervello prima che gli venisse corrotto dal Corano. Guardatela prima dell'inizio della fase di corruzione. Così le ho scritto (mmam3@cam.ac.uk; marwa.mahmoud@mondinsieme.org)
Ti preferivo quando mostravi le grandi tette, che hai nascosto a causa di quella merda del Corano che ti ha privato del cervello . Ti metterò così nel mio blog. Prima e dopo la cura.
Alla stessa trasmissione partecipava Piero Ostellino, noto giornalista su importanti quotidiani, che ha detto una cosa giustissima: non vi può essere dialogo tra cristianesimo e islam, ma purtroppo ha aggiunto una verità solo apparente, che non tutti gli islasmici sono terroristi, anche se tutti i terroristi sono islamici. Consiglierei a Ostellino di leggere almeno il mio florilegio del Corano (qui in data 20 ottobre 2009). Allora capirà che gli islamici cosiddetti non terroristi sono degli impostori che fiancheggiano i terroristi pur condannandoli a parole solo per non esporsi troppo. E' regola del Corano la dissimulazione per gli islamici che vivano in Stati non islamici, in attesa che monti il numero degli islamici. 
Naturalmente non poteva mancare alla trasmissione un idiota di turno, Giancarlo Bosetti, che ha ripetuto la litania della necessità di un dialogo tra diverse religioni per meglio conoscersi. Ma questo idiota conosce il Corano? Se lo conosce è il caso di dire che bisogna conoscere il nemico solo per meglio sconfiggerlo. Questo idiota allevato nella cloaca del falso sinistrismo del relativismo multiculturale e multirazziale si è permesso di criticare la grande Oriana Fallaci persino scrivendo contro di lei un lurido libro intitolato Cattiva maestra.  E' proprio il caso di dire il contrario, essendo costui il bue che dice cornuto all'asino.         

PRIMA DELLA CURA
   DOPO LA CURA