giovedì 18 dicembre 2014

NAPOLITANO: IL PIU' VOMITEVOLE VOLTAGABBANA DELLA POLITICA

Si  racconta di una guida di montagna di cui ci si poteva fidare ciecamente. Quando diceva a sinistra si poteva essere sicuri che bisognava andare a destra. Questo vomitevole individuo non ha mai riconosciuto di essere stato eletto da un parlamento di composizione anticostituzionale a causa di una legge elettorale anticostituzionale (chiamata ingiustamente porcellum per la solita pessima abitudine di offendere gli intelligenti maiali). Il paradosso è che la stessa Corte Costituzionale, vado ripetendo da tempo, è di composizione anticostituzionale essendo composta da individui nominati per 1/3 da parlamenti eletti sulla base di una legge elettorale anticostituzionale e per 1/3 da individui nominati da un Napolitano eletto due volte da parlamenti eletti sulla base di una legge anticostituzionale. E questa stessa Corte si è arrogata il diritto di dichiarare anticostituzionale quella stessa legge elettorale sulla base della quale sono stati eletti i 2/3 dei suoi membri. Ma allora si sarebbero dovuti tutti dimettere subito dopo. No! La poltronite è il male endemico di questo Paesaccio dove le poltrone valgono più di qualsiasi logica inerente alle questioni di diritto. Non basta. Questi membri assurdi della Corte, pur di salvare le loro poltrone, hanno aggiunto una vergognosa conclusione: che questo parlamento ha la facoltà di riformare la legge elettorale (porcellum). Come dire che un chirurgo ha la facoltà di operare se stesso senza avere bisogno di farsi operare da altri. Siamo arrivati alla totale disonestà politica. E poi ci si lamenta della corruzione politica quando, invece, l'esempio della corruzione viene proprio dall'alto, arrivando persino alla Corte Costituzionale. 
Se il vomitevole voltagabbana, che da servo di Togliatti disse nel 1956 che i carri armati sovietici avevano riportato la pace in Ungheria (con 20.000 morti) e poi divenne un filoamericano sfegatato, servo degli interessi del capitalismo più sporco delle banche, non fosse disonesto sino all'ultimo farebbe esattamente il contrario di ciò che ha in animo di fare, annunciando le sue prossime dimissioni. Dovrebbe invece fare il contrario: sciogliere prima questo parlamento (anche se incoerentemente data la sua nomina anticostituzionale) per permettere la formazione di un nuovo parlamento senza che vi sia bisogno di votare una nuova legge elettorale. Infatti si tornerebbe automaticamente ad una legge elettorale fondata sul proporzionale e senza l'anticostituzionale premio di maggioranza che permetterebbe ad una minoranza di elettori di diventare maggioranza in parlamento. Ma questo lurido voltagabbana, che, pure, potrebbe in questo modo riscattarsi almeno in parte dal suo lurido passato, non ha intenzione di farlo. Egli, che dovrebbe essere il garante del rispetto della Costituzione, continuerà in questo modo a calpestarla favorendo la continuazione di una assurda situazione di anticostituzionalità perché sarà questo stesso parlamento, di composizione anticostituzionale, ad eleggere il suo successore. Il lurido voltagabbana, sotto le vesti di un indecente moralista, in realtà si è sempre intromesso in questioni politiche decidendo lui la formazione dei governi imponendo dei capi di governo uno peggiore dell'altro, dal criminale finanziario Monti alla totale nullità Enrico Letta (inventore del mare nostrum) sino all'attuale disgrazia maggiore che è il pifferaio Renzi. Nessuno dei tre è passato attraverso la verifica delle elezioni. 
Ho scritto a  vari noti costituzionalisti rilevando questa situazione di totale anticostituzionalità. Risultato? Silenzio. E' tutto uno schifo. Nessuno vuole l'autoscioglimento di questo parlamento perché la sua palude non ha alcuna sicurezza di essere rieletta e preferisce tenersi il sicuro. Di che si lamenta allora questo popolaccio italiano? "Ogni popolo ha il governo che si merita" (Aristotele, Politica, VIII). Ma io non me lo merito.          

mercoledì 17 dicembre 2014

UN ALTRO MOTIVO PER ODIARE QUESTO PAPA POLITICO INCANTATORE DEGLI IMBECILLI PLAUDENTI

Maledetto sia tu papa Francesco, il peggiore tra tutti gli ultimi papi. 
Maledetto sia tu, gesuita, e pur ignorante, che hai preso il nome di un impostore, quel tale di Assisi.  
Maledetto sia tu per non avere preferito S. Francesco da Paola, protettore dei vegani. 
Maledetto sia tu per il dialogo interreligioso riconoscendo dignità e rispetto ai musulmani andando a pregare nella moschea di Costantinopoli. 
Maledetto sia tu per essere andato a Lampedusa richiamando ulteriori invasioni, soprattutto islamiche, dall'Africa. 
Maledetto sia tu che ti presenti da povero per nascondere le ricchezze sporche del Vaticano, che, pur essendo il maggiore proprietario di immobili in Italia, non paga le tasse allo Stato italiano.
Maledetto sia tu per non avermi risposto se non con una cartolina artistica pur fingendomi cattolico per implorarti di condannare il Natale e la Pasqua come feste di sangue di animali.
Maledetto sia tu per la Chiesa del silenzio che tace sulle crudeltà inflitte agli animali non umani, che sono migliori di te. 
Maledetto sia tu come vicario di quel Cristo che non spese mai una parola di condanna del tempio-mattatoio, che chiamava casa del Signore. 
Maledetto sia tu per non avere mai detto che non è peccato la crudeltà verso gli animali non umani. 
Maledetto sia tu per tutti gli esibizionismi da papa show trasformando la religione in spettacolo privo di spiritualità, accompagnando con la tua ridicola presenza una folla di ebeti che ballavano il tango argentino in piazza S. Pietro.
Maledetto sia tu che per ragioni politiche, non religiose, hai rifiutato di ricevere in visita il Dalai Lama, di fronte al quale tu sei solo una merdaccia. Hai preferito per questo non contrastare il governo cinese per la questione del Tibet con la speranza di essere invitato in Cina. 
Maledetto sia tu per avere in questo modo negato un dialogo interreligioso proprio con quella religione che è l'unica degna di rispetto anche per chi, come me, non è buddista.   
Maledetto sia tu per esserti presentato da impostore con un agnello sulle spalle senza aggiungere una parola a difesa della sua vita. 
Maledetto sia tu perché non hai alcunché da insegnarmi in fatto di morale e diritto. Io sono migliore di te.  
Maledetto sia questo giorno in cui sei nato. 

Blog di Beppe Grillo - Il Papa non riceve il #DalaiLama
Beppe Grillo - 1 giorno fa 
Non può incontrare il Dalai Lama se questo significa mettere a repentaglio la vita di ..
Ecco come si inventa una bufala su questa vergogna di papa  



  1. Il Papa: a Pasqua non mangiate carne di agnello ... - ECplanet

    www.ecplanet.com/node/3813
    30 mar 2013 - In un articolo di Franco Fracassi, pubblicato su Pop Off Globalist, si afferma che l'attuale Papa avrebbe esortato i fedeli a non mangiare carne ..


  1. Papa Francesco: a Pasqua evitate di mangiare carne di ...

    www.ecplanet.com/node/3810
    27 mar 2013 - Papa Francesco: a Pasqua evitate di mangiare carne di agnello o capretto ... La sua uccisione per Pasqua non ha alcun fondamento nella ..


    1. BUFALA – Un Papa Veg! - Bufale e Dintorni - WordPress.com

      https://bufaleedintorni.wordpress.com/2014/02/24/bufala-un-papa-veg/
      24 feb 2014 - Sta girando viralmente su Facebook un post con una foto che raffigura l'attuale Papa Francesco I con un agnellino sulle spalle. Il messaggio ..

ROBERTO BENIGNI: ALTRE GRAVI FALSITA' NEL SUO SPROLOQUIO. 4 MILIONI DI EURO DALLA RAI PER DIRE ANCHE STRONZATE

7° NON RUBARE. Ma questo individuo ha rubato 4 milioni di euro. Perché chi si fa dare dalla RAI 4 milioni di euro per due serate di circa un'ora è un ladro che ruba danaro da una RAI complice del ladro. Alla faccia della recessione e di quelli che non hanno soldi per pagare le tasse ad uno Stato di ladroni della politica.   
Nella seconda ed ultima trasmissione sui dieci comandamenti Benigni ha commentato come al suo solito i restanti comandamenti, dal IV all'ultimo. Non è necessario questa volta analizzare ciò che ha detto relativamente a ciascun comandamento, anche perché alcune cose che ha detto non saprei ora collegarle ad uno specifico comandamento.
Noto solo alcune grosse falsità. 
La prima consiste nell'avere affermato spudoratamente che il comandamento "non uccidere" esprime una norma di rispetto della vita. Il secondo nell'avere affermato che l'ebraismo escludeva la schiavitù. FALSO. Esso escludeva solo la schiavitù tra ebrei, ma giustificava la riduzione in schivitù dei non ebrei. 
E per incantare gli ignoranti Benigni si è ben guardato dal dire che secondo le norme mosaiche doveva essere offerto a Jahweh (cioè ucciso in suo onore) ogni primogenito, sia degli uomini che degli animali.    
Riporto quanto scritto nel mio libro Scontro tra culture e metacultura scientifica.

Si può dire che il diritto israelitico sta tra il diritto assiro “noto per la sua durezza” in quanto “le pene inflitte ai rei sono di una crudeltà estrema (mutilazioni fisiche per delitti che oggi sembrerebbero di scarsa gravità) e il codice di Hammurapi “notevolmente progredito, in genere più delle collezioni legali israelitiche”.1Mentre l’Esodo (21,1-11) e il Deuteronomio (15, 12-18) prevedono la schiavitù per debito, il codice di Hammurapi prevede il soggiorno forzato in casa per tre anni. Particolarmente mite era il codice degli Ittiti, a tal punto da essere ingiusto nei confronti della vittima, perché bastava all’assassino pagare un’ammenda, se si trattava di uomini liberi e non schiavi. “Israele non si distingue dai propri vicini per carattere progredito del proprio diritto, che, anzi, è spesso arretrato giuridicamente nei loro confronti”.2 Sebbene siano assenti pene corporali, mutilazioni e tortuvi è “una maggiore severità intrinseca: la pena di morte per reati in campo religioso e morale che presso altri popoli possono essere espiati con un’ammenda”.3 Si può soltanto riconoscere che pur nell’accoglimento della distinzione tra liberi e schiavi, il padrone non può disporre a suo piacimento di essi (Esodo, 21, 20-26).
1 J. Alberto Soggin, op. cit. p. 207.
2 Ibid.
3 Ibid.


Il redattore dell’Esodo non omise nemmeno - scrivendo, nel VI secolo a. C., molti secoli dopo il supposto Mosè (XIII secolo) - la norma attribuita a Mosè che prescriveva, secondo una tradizione ancora più antica, pagana, di offrire in olocausto a Jahweh il primogenito, come i primogeniti degli animali: “Mi darai il primogenito dei tuoi figli. Allo stesso modo farai al tuo bue e alla tua pecora: sette giorni sarà con sua madre, e all’ottavo giorno lo darai (cioè sacrificherai) a me” (Esodo, 22, 28-29). Tale norma, ampiamente documentata (2Re, 16,3; 21,6; 23,10; Isaia, 30,33; Geremia, 7,31; 19,5-6; 32,35; Ezechiele, 16, 21) fu poi considerata abominevole nel libro dei Re (1Re 16, 34; 2Re, 16,3; 21,6) perché condannata secoli dopo dai “profeti”, e gli esempi di tali pratiche riportati dal libro dei Re furono furbescamente attribuiti al culto di qualche altra divinità pagana per salvare la faccia al dio ebraico Jahweh, anch’esso di origine pagana. Ma rimane incontestabile il fatto che la norma si trova tra quelle dettate dal dio mosaico, anche se in altra parte (Numeri, 3,12; 8,17) il sacrificio dei primogeniti viene sostituito con il riscatto da pagare alla classe dei cosiddetti sacerdoti (Leviti), in realtà macellatori.


In un episodio raccontato da Numeri 31,13 sgg.), riguardante la conquista della città di Madian, Mosè, arrabbiandosi contro i capi dell’esercito, dice: “Avete lasciato in vita tutte le femmine…E ora uccidete ogni maschio tra i bambini e uccidete tutte le donne… Tutte le ragazze che non hanno conosciuto il letto di un maschio le farete vivere per voi…vi purificherete nel terzo e nel settimo giorno”. Le ragazze vergini potevano essere risparmiate perché, non ancora contaminate sessualmente da altro popolo, potevano servire come schiave o come fattrici per avere degli schiavi (da trasformare in eunuchi) , ma le altre donne e tutti i bambini dovevano essere passati a fil di spada. E così fu fatto. Bastava la “purificazione” consistente nell’uccidere poi degli animali per avere la coscienza a posto.
Si tratta solo di un esempio tra tanti, che citeremo. E’ stato commentato da uno studioso: “Il nemico dev’essere sterminato anche nel suo seme, perché non si rigeneri più. Solo le vergini possono essere impiegate come serve e concubine (non mogli) per generare figli al vincitore (Deuteronomio, 20,10-15; 21, 10-14). Qui la motivazione è anche religiosa e con una più spiccata venatura di xenofobia, dove subentra l’orrore del contatto con l’impuro”.1 La paranoia della falsa ed ipocrita purezza della razza arrivava a far dire a Mosè che “chi ha i testicoli contusi e il membro virile mutilato non entrerà nell’adunanza di Jahweh” (Deuteronomio, 23,1).
Peggio dei nazisti!
1 Numeri, Versione-introduzione-notre di Bernardo G. Boschi, Ed. San Paolo1995, p. 229.
Che sin dalla fuga dall’Egitto gli ebrei abbiano rafforzato con Mosè le basi di una concezione razzistica è documentato da quanto si legge nell’Esodo (12,43-49): “Questa è la notte della Pasqua. Nessuno straniero ne mangi; ma qualunque servo, comprato a prezzo di danaro, dopo che l’avrai circonciso, potrà mangiarne. L’avventizio e il mercenario non ne mangino…
 
Da notare che il redattore finale non ebbe vergogna (viva la sincerità!) di tralasciare, prima di scrivere sul Decalogo e sulle leggi, una precedente norma che il buon Jahweh aveva copiato da certe popolazioni (di origine fenicia) di sacrificare alla divinità il primo figlio: “Jahweh parlò a Mosè dicendo: “Consacrami ogni primogenito, tutto ciò che nasce primo tra i figlioli d’Israele, tanto degli uomini quanto degli animali: esso mi appartiene” (Esodo, 13,1-3).Ancora una volta vi è da domandarsi come possa essere considerato sacro un testo simile, anche dai cristiani. 
E quanto alla norma “non ti vendicherai”, poco dopo (24, 17 sgg.) si legge, sempre nel Levitico: “Quando uno avrà fatto una lesione al suo prossimo, gli sarà fatto come egli ha fatto: frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente; gli si farà la stessa lesione ch’egli ha fatta all’altro”. E il Deuteronomio è più preciso: “L’occhio tuo non avrà pietà: vita per vita, occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede” (8,19). E’ la famosa legge del taglione. Siamo di fronte ad un chiaro esempio di schizofrenia. Non basta. A parte la considerazione che chi bestemmia deve essere lapidato da quelli che l’hanno sentito (20,14), come ordinato da Mosè, sono ritenuti reati comportamenti che nemmeno nell’antichità greca e romana saranno tali. “Se uno commette adulterio con la moglie di un altro, se commette adulterio con la moglie del suo prossimo, l’adultero e l’adultera dovranno essere messi a morte”. Più preciso è il Deuteronomio sulla modalità di condanna a morte per adulterio: Se, dopo il matrimonio, “la giovane non è stata trovata vergine, la gente della sua città la lapiderà perché ha commesso un atto infame in Israele…Quando una fanciulla vergine è fidanzata e un uomo, trovandola in città, si giace con lei, condurrete ambedue alla porta di questa città e li lapiderete…Così torrai il male di mezzo a te”. Se la fanciulla non è fidanzata “l’uomo darà al padre di lei cinquanta sicli d’argento ed ella sarà sua moglie perché l’ha disonorata e non potrà mandarla via per tutto il tempo della sua vita” (22, 20-29)......
 
“Se uno ha con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna, ambedue hanno commesso cosa abominevole; dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su loro”. Pertanto anche l’omosessualità viene punita con la condanna a morte. “Se uno si giace con una donna che ha i suoi corsi, e scopre la nudità di lei (ma quale altra nudità dovrebbe scoprire?), quel tale ha scoperto il flusso di quella donna, ed ella ha scoperto il flusso del proprio sangue; perciò ambedue saranno sterminati fra il loro popolo” (Levitico, 20,18). Quest’ultima condanna appare veramente incredibile. Sorvoliamo pure sui peccati di incesto. E’ importante la successiva prescrizione: “Non adotterete i costumi delle nazioni che io sto per cacciare d’innanzi a voi; esse hanno fatto tutte quelle cose, e perciò le ho avute in abominio: sarete voi quelli che possederete il loro paese; ve lo darò come proprietà; è un paese dove scorre il latte e il miele. Io sono l’Eterno, l’Iddio vostro, che vi ho separato dagli altri popoli” (20, 23). ............

E che dire delle norme giuridiche e cultuali, sempre attribuite a Mosè, che prevedono la lapidazione degli ebrei che non rispettino la festività del sabato (Esodo, 35, 1; Numeri, 15, 36), la lapidazione delle donne ebree scoperte non vergini dal marito (Deuteronomio, 22, 21) e degli ebrei adulteri (Levitico, 20,10; Deuteronomio, 22,22 sgg.), lo sterminio degli omosessuali (Levitico, 20, 13), il citato sacrificio in onore di Jahweh del primogenito, sia di uomini che di animali, l’obbligo fatto alla donna ebrea di “purificarsi” dopo le mestruazioni sacrificando almeno due tortore o due piccioni (Levitico, 15, 29)? Sono ancora valide queste norme per i rabbini? E se oggi non hanno il coraggio di chiederne l’applicazione nemmeno in Israele, perché continuano a pretendere il rispetto della “macellazione rituale” approfittando vigliaccamente di animali che non possono da sé far valere almeno il diritto a non soffrire più di quanto già soffrano in un mattatoio?

lunedì 15 dicembre 2014

ROBERTO BENIGNI: UN SUPER IGNORANTE CHE ENFATIZZA LA BIBBIA COME VERITA' STORICA NON AVENDO ALCUNA CONOSCENZA DELL'ESEGESI BIBLICA, CHE HA DEMOLITO TUTTA LA BIBBIA RIDUCENDOLA A MITOLOGIA E A ROMANZO. OPERAZIONE GRAVEMENTE DISEDUCATIVA E DA BARACCONE DELLA RAI CHE SPERPERA I SOLDI DEI CRETINI CHE PAGANO IL CANONE

Faccio una serie di considerazioni per evidenziare tutta l'ampollosa retorica con cui l'ex comico Benigni (giunto ormai da tempo alla sua eclissi) ha intessuto di banalità e di falsità la sua pietosa esibizione sui dieci comandamenti (essendo giunto per ora solo al terzo). Così  si fanno i soldi, con la complicità dei disonesti della Rai che gli danno importanza, certi che questo furbastro possa riscuotere successo. Ma lo può riscuotere solo presso i gonzi che si divertono da ignoranti ascoltando le sue scempiaggini. Io mi sono fatto un mazzo studiando i testi dei maggiori studiosi mondiali dell'Antico Testamento, ed esponendo i loro risultati nel mio libro Scontro tra culture e metacultura scientifica. E questo ignorante si fa i soldi senza aver fatto alcuna fatica. Invidia? No! Solo disprezzo. 
Si dice il Genesi e non la Genesi perché è un termine che si riferisce al libro primo della Bibbia. Ma trascuriamo questo errore (in cui cadono persino i preti). Aggiungo che il Genesi, pur essendo il primo libro della Bibbia, in realtà, per quanto riguarda la descrizione della creazione del mondo, risulta essere stato aggiunto per ultimo. Infatti gli ebrei si accorsero tardi, quando passarono dal paganesimo (o politeismo) al monoteismo, che il loro dio Jahweh non poteva non essere anche creatore. Che razza di dio unico sarebbe diventato se non fosse divenuto anche creatore? Ma notare la contraddizione: pur essendo divenuto dio unico rimase sempre dio del solo popolo ebraico. Il popolo eletto. Un dio prototipo del razzismo.  
1)Tutto il discorso da facilone e da guitto di Benigni su Mosè è stato un'esaltazione di questo lurido e sanguinario personaggio.
2) Benigni ha detto che gli ebrei che si trovavano in Egitto erano un milione. Ma allora non ha letto bene nemmeno l'Esodo, in cui si dice che erano 600.000. Si badi poi che nel Genesi si dice che l'ingresso degli ebrei in Egitto avvenne con Giacobbe e con i suoi 70 familiari. Dopo 400 anni (ma in altro passo si dice che gli anni fossero 430) gli ebrei della fuga dall'Egitto erano diventati ben 600.000. Cosa impossibile anche se i 70 e i loro discendenti non avessero fatto altro che copulare continuamente tra loro, e all'inizio con vari incesti tra i 70 della famiglia di Giacobbe (figli e nipoti).  
Inoltre, poiché Abramo viene normalmente riferito agli anni 1800, anche supponendo che Isacco e Giacobbe fossero divenuti centenari come Abramo (che ebbe a 100 anni dalla moglie Sara, novantenne, il figlio Isacco), con Giacobbe si scenderebbe agli anni 1500 per datare l'ingresso in Egitto di Giacobbe. E a condizione che anche Isacco avesse avuto il figlio Giacobbe a 100 anni e che Giacobbe fosse entrato in Egitto all'età di 100 anni. Il che è assolutamente escluso dallo stesso racconto biblico. Pertanto come data dell'ingresso di Giacobbe e dei suoi 70 familiari in Egitto si può stabilire al massimo una data riferentesi agli anni 1400. Ma anche partendo dagli anni 1400 i conti non tornano se Mosè, nato in Egitto, viene posto normalmente nel XIII secolo (perciò negli anni 1200) e se, come si dice nell'Esodo, la "schiavitù" in Egitto durò 400 anni. Sottraendo 400 da 1400 si arriverebbe agli anni 1000 come datazione della fuga dall'Egitto. Ma ciò è impossibile perché la prima data storicamente accertabile è quella del regno di Davide (1020-960). E' evidente allora che anche in base al raffronto delle date tutto ciò che nel racconto biblico è riferito ai cosiddetti patriarchi (Abramo, Isacco, Giacobbe) e a Mosè è puramente inventato.      
3) Benigni ha detto che il nome di Dio era talmente ineffabile (al di là di ogni pensiero) che non era nemmeno pronunciabile perché era formato da quattro consonanti (e non ha detto che le consonanti erano JHWH). Ignorante! Nell'antico ebraico scritto non esistevano le consonanti, e le vocali venivano aggiunte nell'ebraico parlato. Dunque il nome Yhwh non faceva affatto eccezione. E' falso che esso non fosse pronunciabile. Che poi il dio ebraico fosse così poco ineffabile è dimostrato da tutti i racconti che lo riguardano, in cui appare sempre come protagonista in terra e non in cielo. Egli è sempre l'ispiratore di tutte le più terribili stragi messe in atto prima su ordine di Mosè e poi su ordine del suo successore Giosuè. Ineffabile sì, ma come stragista. Ma uno stragista anche ridicolo apparendo sempre privo di ragione perché sempre privo di logica. In realtà Jahweh è l'immagine dell'antico popolo ebraico, che, come hanno osservato molti studiosi, non conosceva il principio di non contraddizione. E pensare che questo stragista (dio degli eserciti) è poi diventato il Padre nella trinità cristiana. Ma fu ridotto al silenzio dal Figlio (Logos per influenza del neoplatonismo nel cristianesimo). Stanco di essere ridotto al silenzio Jahweh uscì dalla trinità e si trasformò in Allah aggiungendo disgraziatamente il proselitismo attuato con le invasioni armate. Infatti l'islamismo, come l'ebraismo, nega la trinità. Iniziò la più grande disgrazia della storia. 
4) Quanto agli animali questo ignorante e/o disonesto di Benigni ha detto che il dio ebraico li considerava come creature dotate di anima e che dunque certamente erano destinate anch'esse all'immortalità. FALSO. FALSO. Prima di tutto gli animali sono considerati al servizio dell'uomo, che ne può disporre come vuole, esercitando su di essi il suo dominio (come è documentato nell'orribile discorso di Jahweh (come si vede pronunciabile) a Noè. E Benigni non ha fatto alcun riferimento al Levitico, dove si dà una distinzione tra animali puri (mangiabili) ed animali impuri (non mangiabili). Pertanto non si capisce quale dominio l'uomo possa esercitare sugli animali impuri se essi non debbono essere nemmeno toccati perché altrimenti bisogna sottoporsi ad un processo di purificazione (uccidendo una coppia di animali puri, cioè mangiabili). E non sto qui a riportare (per non andare troppo alle lunghe) il lungo elenco degli animali impuri. Notare che tra quelli impuri vi sono quasi tutti gli uccelli (tranne piccioni e gallinacei, mangiabili), e tra gli uccelli impuri per ignoranza degli antichi ebrei è compreso il pipistrello, che non è un uccello ma un mammifero. Tutti gli insetti e i crostacei sono animali impuri, ma fanno eccezione le cavallette, perciò mangiabili (forse per sfruttare le loro frequenti invasioni).
In secondo luogo Benigni, veramente ignorante, non sa che gli antichi ebrei non credevano affatto nell'immortalità dell'anima umana. Figuriamoci se potevano attribuirla anche agli animali. I Sadducei, che si presentarono sempre come veri interpreti del Pentateuco (primi cinque libri della Bibbia) ancora all'epoca di Gesù escludevano l'immortalità dell'anima, che fu introdotta invece da un'altra setta ebraica, quella dei Farisei, dopo che l'ebraismo subì l'influenza del tardo pensiero greco, quello ellenistico dell'Egitto (III-II secolo a. C.). Dunque molto tardivamente gl antichi ebrei, ma non tutti, incominciarono a credere nell'immortalità dell'anima umana. E quanto agli animali il comico Benigni (che non fa più ridere, essendo diventato solo ridicolo) si è ben guardato dal dire che secondo le regole mosaiche (tuttora rispettate dagli ebrei credenti, da cui hanno purtroppo copiato gli islamici) il povero animale deve essere ucciso per lento dissanguamento in piena coscienza perché la privazione della coscienza lo renderebbe difettoso e perciò impuro. Altro che aggiungere anche ad esso l'immortalità dell'anima! Solo altra sofferenza gli si aggiunge. Basta leggere il libro del Levitico, orrendo libro di macelleria.  
5) Benigni si è inventato il sabato come giorno di riposo, cioè come  astensione dal lavoro, anche per tutti gli animali. Ma che cos'era il riposo? Benigni non ha citato l'episodio di Mosè che fece condannare a morte un tale che si era permesso di salvare il suo asino che era scivolato dentro un burrone. Perché anche quello era un lavoro. Incredibile. E tuttora gli ebrei credenti (come vogliono i rabbini) ritengono che anche il cucinare il sabato sia un lavoro. Pertanto essi cucinano il venerdì sera prima del tramonto, con cui inizia il sabato. E lasciano le luci accese il venerdì sera perché anche accendere le luci il sabato è un lavoro. Roba da mentecatti. Io mi domando: ma allora in Israele il sabato si dovrebbe fermare tutto? Si fermano anche i trasporti e i mezzi pubblici? E l'esercito israeliano dovrebbe riposare il sabato e non sparare anche se attaccato dagli arabi perché la guerra è lavoro?        
6) Cosa assai grave è che Benigni abbia rinforzato la perdurante credenza presso gli ignoranti che gli antichi ebrei siano stati sempre monoteisti. FALSO. Gli antichi ebrei furono pagani, cioè politeisti, sin dalle loro origini (in Mesopotamia) e per molti secoli rimasero tali anche in Palestina, perché adoravano anche altre divinità, tra cui il dio Baal, principale avversario di Jahweh. Dal politeismo passarono alla monolatria (cioè all'adorazione di un solo dio, pur riconoscendo l'esistenza di altri dèi). E ciò avvenne con un decreto del re Giosia del 609 a.C. (naturalmente). Così Jahweh divenne per la prima volta un dio nazionale, che escludeva il culto di altre divinità. Infatti nel tempio-mattatoio, fatto costruitre da Salomone sulla base dei disegni lasciatigli dal padre Davide, si erano sempre fatti sacrifici di animali in onore di altri dèi, anche perché Salomone (che passò falsamente alla storia come re saggio) ebbe (dice la stessa Bibbia) 300 mogli e 700 concubime, di cui molte straniere, legate ai culti del paganesimo. E anche per questo Salomone, cioè per non porsi contro le credenze pagane di molte sue donne, non osteggiò mai i culti pagani. Come facesse poi a scoparsi 1000  donne anche questo fa parte del romanzesco. Salomone (a cui falsamente vengono attribuiti molti dei Proverbi, libro della Bibbia, in realtà scritti alcuni secoli dopo di lui) fu così "saggio" da sperperare il danaro pubblico anche per costruirsi una lussuosa reggia dopo avere dissanguato con tasse il popolo per la costruzione del tempio-mattatoio. A tal punto che provocò una scissione del regno ereditato dal padre Davide (costruito con le sue conquiste). Infatti il territorio del Nord, regno di Israele con capitale Samaria, si separò da quello del sud, regno di Giuda, con capitale Gerusalemme. I samaritani si erano rifiutati di continuare a sovvenzionare Gerusalemme e il suo tempio-mattatoio, e inoltre non accettavano che Jahweh fosse riconosciuto come divinità principale, rifiutando che il culto religioso venisse centralizzato in Gerusalemme. Soltanto dopo la distruzione del tempio-mattatoio ad opera del re babilonese Nabucodonosor nel 587, con la conseguente deportazione della popolazione cittadina in Babilonia (furono risparmiati gli ebrei delle campagne, che non dovevano essere abbandonate secondo l'ordine dello stesso Nabucodonosor) avvenne il passaggio dalla monolatria al monoteismo. Infatti i deportati incominciarono a pensare che la distruzione di Gerusalemme fosse dovuta ad una punizione di Jahweh per il fatto di non essere mai stato riconoscouto come dio unico. I discendenti dei deportati, tornati in Palestina dopo l'editto del 539 di Ciro il grande, re di Persia, che aveva inglobato senza colpo ferire il regno di Babilonia, vi portarono anche il monoteismo. E dopo 20 anni fu costruito un altro tempio-mattatoio, questa volta con il culto del solo Jahweh. Ingrandito di molto da Erode il grande, il secondo tempio-mattatoio durò sino alla sua distruzione ad opera dei Romani nel 70 d. C. ad opera dell'esercito di Tito, figlio di Vespasiano e succeduto al padre come imperatore. Questo è in sintesi il passaggio degli antichi ebrei dal politeismo al monoteismo.         
7) Benigni ha detto che Dio stesso scrisse con il dito il comandamenti. Ma ha evitato di aggiungere che le tavole cosi scritte furono poi distrutte da Mosè dopo che discese dal Sinai e si accorse che il popolo ebraico nei 40 giorni da lui trascorsi sul Sinai si erano dati al paganesimo adorando il vitello d'oro. Mosè ordinò una strage di tutti coloro che avevano adorato il vitello d'oro. Poi risalì sul Sinai con il popolo purificato (cioè quello restante dopo la strage) e le tavole dei comandamenti non furono più scritte da Jahweh ma dettate da Jahweh a Mosè. 
Orbene, tutto questo è storicamente impossibile perché è documentato dai maggiori studiosi della storia ebraica che all'epoca in cui è posto il fantomatico Mosè (1300 a.C.) gli ebrei non possedevano ancora la scrittura. Dunque tutto il racconto riguardante i dieci comandamenti è stato puramente inventato da scrittori anonimi successivi (la prima redazione della Bibbia risale a non prima del V secolo). Che Mosè non possa essere stato inventato prima del V secolo è anche dimostrato dal fatto che tutti i primi grandi cosiddetti profeti (a cominciare da Michea, Isaia, Ezechiele, Geremia, VIII-VII secolo), mentre hanno conoscenza di Abramo, Isacco e Giacobbe (personaggi anch'essi inventati e tratti da tre indipendenti racconti di origine mesopotamica e cuciti insieme dagli antichi ebrei trasformando Abramo in padre di Isacco e Isacco in padre di Giacobbe, secondo una tradizione puramente orale, non scritta), non hanno alcuna conoscenza di Mosè. In realtà i dieci comandamenti sono stati ripresi dal codice di Hamurrapi (re babilonese regnante tra il 1792 e il 1750 a.C, naturalmente). La storia ebraica, pur molto romanzata nella Bibbia, inizia con la storia del regno di Davide (1020-960 a.C., naturalmente). E la vera storia ebraica è stata tratta da altre fonti, non ebraiche.  
8) Ma la cosa più vergognosa è che Benigni abbia trascurato il fatto che lo stesso Mosè è un personaggio mai esistito, del tutto romanzesco. Cfr. per esempio Introduzione all'Antico Testamento del grande studioso J. Alberto Soggin, che, professore all'Università La Sapienza di Roma, pur cristiano valdese, rilevò che è da escludere del tutto la tesi ebraica secondo cui i primi cinque libri della Bibbia furono scritti dallo stesso Mosè. Lo spudorato Benigni, quasi appoggiando la ridicola tesi ebraica, è giunto a dire che Dio stesso avrebbe dettato a Mosè il racconto della sua morte, come se gli fosse stata preannunciata. Incredibile. Tutti gli studiosi hanno invece rilevato che proprio questo fatto dimostra che il racconto della morte di Mosè fu scritto molti secoli dopo l'età in cui viene posto il personaggio, del tutto inventato, Mosè. 
Prima di tutto perché gli ebrei, come detto, a quell'epoca non conoscevano la scrittura, in secondo luogo perché il racconto su Mosè è tratto da un racconto egizio, come dimostra il suo stesso nome, che ne tradisce l'origine egizia. Dunque Mosè non è mai esistito. E se cade Mosè cade tutta la Bibbia. 
Certo è che non vi è libro più spudorato della Bibbia nell'avere preteso di presentare come verità storica ciò che è soltanto frutto dell'invenzione del popolo ebraico, il popolo più ignorante tra tutti i popoli antichi che conoscevano la scrittura. Come si spiega questa enorme falsificazione? Si spiega facilmente. Agli antichi ebrei degli altri popoli non gliene importava una mazza. Infatti non fecero, e tuttora non fanno, alcun proselitismo. Pur essendosi inventati un dio ordinatore (e non creatore dal nulla, come si suol credere) della materia, essi rimasero gelosi del loro dio, non volendo che altri popoli se ne impadronissero. Così si spiega anche il rifiuto della predicazione di Gesù. Questa però fu anche la loro grande furbizia storica. Infatti è grazie all'Antico Testamento che essi sono ancora l'unico popolo di origini antiche sopravvissuto sino ai nostri giorni. L'Antico Testamento fu scritto con un unico scopo, non quello di fare proselitismo, ma quello di giustificare il diritto storico degli ebrei di essere proprietari della terra di Palestina, di essere legati per sempre a questa terra con il far ritenere che qualsiasi altro popolo avrebbe dovuto essere considerato un invasore. E diciamo che questa loro grande furbizia storica è stata finalmente premiata dopo poco meno di 2000 anni dalla perdita del loro Stato ad iniziare dall'invasione romana. E, paradosso della storia, lo riebbero anche grazie a Hitler. Premiati per avere subito la persecuzione nazista. Dovrebbero ringraziare Hitler, che secondo la stessa teologia ebraica (peccato-punizione divina (espiazione)-pentimento-salvezza), dovrebbe essere considerato il braccio destro di Jahweh, che, ogni volta ha premiato il suo popolo dopo averlo punito (come in occasione della distruzione di Gerusalemme con il ritorno in Palestina e una riconcquistata indipendenza). Così Hitler può essere considerato l'autore di quella espiazione (shoah) necessaria perché, dopo la sofferenza dell'espiazione, si ricostituisse lo Stato di Israele. Ma che cosa dovevano espiare gli ebrei durane il nazismo? Di avere attraversato un processo di laicizzazione che li aveva portati in buona parte ad allontanarsi dalle norme bibliche divenendo atei. Insomma, dovevano espiare la nascita di individui come Marx, Einstein, Freud etc. etc.  Fantasia storica? No, se si considera la cretina fantasia teologica ebraica.     
Se si considerano le stragi ordinate da Mosè (come descritte nel Deuteronomio) e soprattutto quelle ordinate da Giosuè (nel libro Giosuè), oltre che le guerre intestine tra Israeliani e Giudei (quali raccontate nel libro delle Cronache) vi è da rimanere inorriditi. Eppure queste storie, che, considerando le assai minori popolazioni dell'epoca, fanno impallidire in proporzione le stragi naziste, sono considerate "storia sacra", sia per gli ebrei che per i cristiani. La differenza dal nazismo consiste nel fatto che le stragi naziste non sono considerate sacre. I Catari o Albigesi, considerati eretici perché accettavano solo i Vangeli e rifiutavano l'Antico Testamento perché ritenevano fosse stato ispirato dal demonio, furono perseguitati per iniziativa del papa Innocenzo III, che ne programmò lo sterminio con l'approvazione di quella "buon anima" di Francesco d'Assisi. Dunque anche per questo santo le stragi descritte nell'Antico Testamento erano da considerarsi una guerra santa. E questo santo sarebbe il santo della pace? Ma la falsità storica arriva anche a questo.

domenica 14 dicembre 2014

"E SE NON PIANGI DI CHE PIANGER SUOLI?" (DANTE, INFERNO, XXXIII)

Ricevo da un mio corrispondente dalla Svizzera.
Caro professore 
Le segnalo un servizio veramente vomitevole e straziante: la mattanza del povero maiale. Sono cose che lei già conosce. Probabilmente non riuscirà a guardare tutto il servizio e ad ascoltare il commento del fotografo, che non sembra moto toccato da ciò che vede e fotografa. Forse ci potrà fare lei un articolo su. E' in fondo così semplice: il 90% della gente non ha il coraggio di ammazzare un animale, piccolo o grosso. Gli fa impressione (ottima e sana reazione naturale), non ha il coraggio, il sangue e tutto il resto gli fa orrore. Ma poi in ristorante in punta di forchetta gradisce e si lecca i baffi! Coraggio vigliacconi, procuratevi voi la bistecca invece di delegare il compito orrendo e degradante a povera gente che si vede costretta - suo malgrado - a questa orribile bisogna - per il palato dei buongustai, che sono magari filosofi (del cazzo!) o sensibili poeti.
Scusi il disagio delle immagini. E' comunque positivo che la gente sia sempre più sensibile alla bellezza, tenerezza e fedeltà dei nostri amici a quattro zampe. La saluto
Sergio P. 
http://www.tagesanzeiger.ch/extern/storytelling/audioslides/13photo/happy-end/  
 
Caro Sergio

mi rifiuto di vedere certe tremende immagini. Sto male e starei peggio. Al massimo posso riporatare la sua lettera senza fare nome e cognome) e riportare il link nel blog per offrirlo a chi ha il coraggio di vederlo. IO NO. Maledetta ipocrisia umana. E mi rifiuto di considerare i macellatori "povera gente costretta alla bisogna". Sono individui privi di sensibilità la cui vita vale meno di quella degli animali che essi uccidono in una sorta di catena di montaggio per lo smontaggio di quei corpi dotati di vita e di sensibilità. Se non sanno fare un altro mestiere sono individui ripugnanti e basta. La gente non ci pensa quando mangia il prosciutto o lo zampone per Natale. Per questo sono diventato insensibile alle sofferenze umane. Se si fosse trattato dell'uccisione di un uomo avrei avuto il coraggio di guardare.   Ripeterò quanto ho ora commentato nel blog. Ma ho già trattato questo argomento in quattro articoli. Basta scrivere su Google il mio nome e cognome seguito da una parola chiave quale  prosciutto.
Aggiungo ora quanto segue. 
La gente, ignorante, pensa che il maiale sia un animale sporco.  Ma per colpa di quelli che si arricchiscono tenendoli nelle sporche e crudeli porcilaie in attesa che venga eseguita la condanna a morte. Individui che valgono meno dei maiali. Gente ignorante che pensa che il maiale esista solo per essere mangiato (si suol dire infatti che nulla si butta del maiale) mentre pensa da ignorante che sia meno intelligente e meno capace di affettuasità dei cani e dei gatti, perché i cani e i gatti vivono anche in casa e non vengono mangiati (ma in Cina ancora se li mangiano). Pare invece che i maiali siano superiori ai cani e ai gatti per intelligenza. Quasi nessuno sa che il maiale ha il cuore più simile a quello umano. Se molta umanità avesse un cuore da maiale sarebbe migliore.


  1. Animali domestici: i maialini nani - girlPower

    www.girlpower.it/mondo/guide.../animali-domestici-i-maialini-nani.php
    Secondo gli estimatori il maiale è uno degli animali più intelligenti al mondo, ma soprattutto è il più sveglio tra gli animali domestici comuni. Nella scala ..
    Involontariamente, vedendo dei video correlati, sono incappato in questo che è tremendo. Maledetti mandanti di tanta crudeltà quali sono quegli impostori che credono di avere le mani monde di sangue e di essere migliori di quelli capaci di tanta crudeltà. Non mi sarei commosso se avessi visto appesi quegli stessi carnefici.


    E ora per contrasto 
    Tutto giusto ciò che Veronesi dice sulla carne (cancerogena). Ma mi meraviglio del fatto che dica che gli indiani (senza distinguere) non mangino carne e che in Cina mangino solo riso. Incredibile. In Cina vale il detto che è mangiabile tutto ciò che si muove da sé. I cinesi sono i maggiori mangiatori di carne di maiale. Incredibile anche che dica che il 70% dell'umanità non mangia carne. Almeno fosse. Se l'è sognato? Vedere i video correlati, soprattutto quello in cui dice che i vegetariani hanno un'aspettativa di vita maggiore, vivendo sette anni in più. 

    Veronesi 1: la carne è dannosa, alimentazione ... - YouTube





giovedì 11 dicembre 2014

BEATI COLORO CHE NON CREDONO IN DIO SE...ESSI SARANNO I PRIMI NEL REGNO DEI CIELI

Dio si umilia di fronte a te e ti chiede perdono.

Perciò sappi:

Beati coloro che non credono in Dio se le loro opere saranno giudicate essere secondo la Legge.

Beati coloro che secondo la Legge resisteranno alle tentazioni dei profeti e di chi mi vuole ancor testimoniare sulla Terra annullando la libertà e il merito.

Beati coloro che, amici della Legge, nella disperazione della morte non mi invocheranno, ma si sentiranno soli di fronte al nulla.

Beati coloro che non troveranno alcuna consolazione se non nel buon ricordo che di sé lasceranno agli altri, perché riterranno che sia questa la forma certa di sopravvivenza.

Beati coloro che non cercheranno la giustizia nei Cieli, ma la costruiranno sulla Terra, perché sia giustizia per tutte le forme di vita animale della mia creazione.

Beati coloro che non causeranno sofferenze negli uomini e negli altri animali perché non ripongono alcun premio nei Cieli per chi soffre.

Beati coloro che diranno che le parole di Dio nacquero per timore della Legge dalle miserie umane, ed essi si saranno liberati nella verità.

Beati coloro che difenderanno il miracolo della Terra, perché essa è il maggiore miracolo della mia creazione.

Beati coloro che mi negheranno se vedono il male nel mondo, perché testimonieranno meglio il bene.

Beati coloro che per amore della vita negheranno il mistero della morte, perché non vi è in essa alcun mistero.
Beati coloro che si sentiranno partecipi di una stessa Natura, perché sanno che da essa son venuti e in essa torneranno.

Beati coloro che irridono alla fede, perché si appellano al coraggio della ragione.

Beati coloro che non avrebbero voluto mai nascere, se la morte li riporta nel nulla; essi amano ancor più la vita.

Beati coloro che annunceranno queste cose, perché saranno i primi nel regno dei Cieli.
(Ho riportato la pagina finale del mio libro Addio a Dio. Dialogo con Dio chiedente perdono. Il titolo del presente artitolo è il sottotitolo del libro, che non è un romanzo, come erroneamente scritto nella presentazione dell'editore). 

Addio a Dio. Dialogo con Dio chiedente perdono

www.zonacontemporanea.it/addioadio.htm

Intervista a Pietro Melis autore di Addio a dio

www.recensionilibri.org/.../intervista-a-pietro-melis-autore-di-addio-a-di..

ELOGIO DELLA TORTURA

L'illuminista Pietro Verri scrisse Osservazioni sulla tortura per condannarla. Ma egli considerò solo il caso della tortura usata per estorcere una confessione. E giustamente il Verri osservò che la tortura non ha senso perché i deboli sarebbero disposti a confessare un crimine non commesso pur di sottrarsi alla sofferenza della tortura mentre i forti potrebbero essere considerati innocenti anche se colpevoli resistendo alla tortura. 
Il Verri non considerò che la tortura deve invece essere usata contro coloro che siano stati riconosciuti colpevoli di un grave reato al fine che confessino chi siano i loro complici. Naturalmente dovrà essere fatta una verifica con controllo incrociato per  stabilire se i nomi fatti sotto tortura corrispondano alla verità. 
La tortura sarebbe un utile mezzo per demolire le organizzazioni mafiose evitando che uno Stato venga a patto con i  cosiddetti pentiti. Il ricorso ai (falsi) pentiti, con la compera delle delazioni, fu aspramente condannato da Cesare Beccaria in Dei delitti e delle pene perché il venire a patti con i criminali è solo manifestazione di debolezza dello Stato.  
Marine Le Pen: "Le torture ai terroristi possono essere utili"

Così Marine le Pen: "Torture ai terroristi?
Possono essere utili" Vota il sondaggio


Dalla votazione è risultato che il 77% è favorevole alla tortura.