domenica 21 luglio 2019

EH LA MADONNA! NON SE NE PUO' PIU' DI QUESTI ROMPICOGLIONI

Io ammiratore da sempre dell'intelligenza ebraica e sostenitore del diritto di Israele ad avere il suo Stato dove per millenni ebbero uno Stato invaso prima dai Romani e poi dagli arabi e dai turchi, che debbono essere considerati invasori, dico tuttavia, come Vittorio Feltri che mi hanno rotto i coglioni con la Shoah. Come se la storia non fosse costellata da eccidi e dovesse valere solo quello degli ebrei. 
E mi hanno rotto i coglioni questi froci che continuano a presentarsi come perseguitati. Ma chi li vuole perseguitare? Vogliono incularsi? E che si inculino senza rompere i coglioni ai normali visto che il culo è fatto per defecare e non per altro. Ciò che dà fastidio è che pretendano di essere normali e di cancellare la distinzione tra il culo e la vagina. E questa anormalità la pubblicizzano con le ridicole pagliacciate dei gay pride.    

L'Italia è un paese cialtrone




“E Madonna, sono decenni che rompono i coglioni con la Shoah, ma basta. Per l’amor di Dio. Non se ne può più”. Il direttore di Libero Vittorio Feltri in collegamento con La Zanzara su Radio 24 parla così degli ebrei al termine di un battibecco con uno dei due conduttori, David Parenzo. Poco più di tre settimane fa proprio il quotidiano diretto da Feltri aveva fatto clamore per il titolo: “Calano fatturato e Pil, ma aumentano i gay. E in occhiello: “C’è poco da stare allegri”. Una prima pagina arrivata a dieci giorni di distanza da un’altra apertura molto discussa: “Comandano i terroni. Ora le frasi contro gli ebrei e la Shoah.

sabato 20 luglio 2019

FRANCESCO SAVERIO BORRELLI: "INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA". SCUSA FURBESCA PER SOTTRARSI ALLE SUE COLPEVOLEZZE

"Resistere, resistere, resistere". Rimasero famose queste parole pronunciate nel 2002 all'apertura dell'anno giudiziario lo stesso anno in cui andò in pensione. Resistere a che cosa? Figlio di un alto magistrato uno dei due figli divenne magistrato. Il dubbio sorge spontaneo: si entra in magistratura anche perché figli di un magistrato? Entrò in magistratura come pretore, poi passò al tribunale civile sezione fallimentare e poi ancora divenne procuratore generale della Corte d'Appello di Milano. Passando così, non soltanto dal penale al civile come giudice, ma passando anche dalla veste di giudice a quella di accusatore. Cosa che la legge non dovrebbe permettere. Schierato sempre politicamente a sinistra nelle sue accuse moralistiche ebbe come unico bersaglio il governo Berlusconi sin dal 1994 dopo che nel 1992 distrusse tutti i partiti tranne il P.C.I. con il pool di "Mani pulite". Pulite in che cosa se vi furono come conseguenze molti suicidi in carcere e fuori carcere (come quello di Gardini)? Vi fu un accanimento giudiziario contro Craxi, costretto a morire in esilio, e poi contro Berlusconi, che io ritengo colpevole per non aver fatto una riforma della magistratura  in otto anni di governo. Si scusò dicendo che i suoi alleati (prima Casini e poi Fini) non glielo permisero. Balle. Non ebbe i coglioni per liberarsi di questi falsi alleati andando a nuove elezioni (con cui avrebbe preso più voti ponendo in programma, non una riforma, ma una rivoluzione della magistratura con forti penalità personali impedendo a questa casta di privilegiati di continuare a rendersi immuni da ogni responsabilità e di continuare a fare politica cercando di fare cadere i governi che non fossero di sinistra. Veramente caso strano che nessuno del vecchio P.C.I. nel 1992-93 sia andato in galera. Veramente strano? No. Non è strano. E' la dimostrazione della politicizzazione della magistratura.      
Resistere, esistere resistere, sì, ma contro una magistratura i cui componenti sono gli unici che si sottraggono a qualsiasi responsabilità quando causano dei danni a degli innocenti. Un comune cittadino deve pagare i danni causati anche INVOLONTARIAMENTE. Per i giudici  questa norma non esiste. Possono scrivere delle sentenze aberranti, possono mandare in galera per anni un innocente, risultato tale dopo anni di galera, e nessuno di essi paga per le sue colpe. E questa la chiamano eufemisticamente indipendenza della magistratura. Siamo alla farsa. Quando vi sarà finalmente una legge che costringa i giudici a pagare di persona, cioè di tasca propria? Dovrebbero quanto meno assicurarsi quando facciano sentenze errate. E invece la legge prevede che sia lo Stato a pagare per i loro errori. Cioè tutti i cittadini debbono pagare per essi. Incredibile! Ma è difficile pensare che altri giudici siano disposti a riformare le sentenze di  primo o di secondo grado se le sentenze riformate fossero un motivo per costringere i giudici a pagare di tasca propria. Infatti il giudice di grado superiore potrebbe a sua volta temere di pagare di tasca propria se facesse una sentenza poi riformata. Dunque è necessario, come da tempo vado dicendo, istituire una Corte di giustizia costituita non da giudici (con il loro spirito di corporativismo), ma da GIURISTI, che, non avendo quel conflitto di interessi che si genererebbe se un giudice dovesse pagare di tasca propria per aver fatto una sentenza sbagliata perché riformata, potrebbero giudicare i giudici imparzialmente per il fatto di non appartenere ad una casta di professionisti della giustizia che si è sempre sottratta ad ogni responsabiità personale.  Una Corte di giustiza NAZIONALE che condanni i giudici che facciano sentenze errate perché dettate da ignoranza o vizi logici inescusabili. Senza dover ricorrere ad un tribunale straniero quale quello fatiscente della Corte di Strasburgo, che viene considerato quarto grado del giudizio dopo la Cassazione.                  
 

13 ore fa - Resistere, resistere, resistere come su un'ultima, irrinunciabile linea del Piave”. Era il 12 gennaio 2002, il Procuratore generale di Milano ...


14 ore fa - Francesco Saverio Borrelli, il procuratore aggiunto presso il Tribunale di Milano che guidò il Pool di Mani Pulite è morto oggi all'età di 89 anni.

9 ore fa - Bobo e Stefania Craxi su Francesco Saverio Borrelli: "Fu autore di un colpo di stato e protagonista di una stagione infausta".

GIUDICI DA MANICOMIO

Un pakistano mi ha querelato solo per l'articolo sottostante 

16 novembre 2015

APPELLO ALL'ISIS: "GIUSTIZIATE" L'IMPOSTORE REAS SIED 

Ed io trovo un GIP che, andando contro il P.M. che aveva chiesto l'archiviazione, non capisce lo scherzo e l'ironia del paradosso da me evidenziato e ritiene che sia offensivo definire il pakistano un impostore. Aggettivo giustificato alla luce di alcune frasi che avevo riportato del Corano contro la tesi del pakistano che l'islam è una religione di pace. Il Corano lo sconfessa completamente.Tutto qui? Non basta. Aggiunge che l'avrei offeso facendo un appello all'ISIS perché andava contro il Corano. INCREDIBILE. Mi ha preso per un sostenitore del'ISIS.    
Mi ricordo che ad una conferenza strappai il microfono ad uno che diceva che l'Islam era una religione di pace e gli citai interamente la frase che anche quell'impostore citava togliendone un inciso che dimostrava tutto il contrario. Nel Corano (Sura V) sta scritto che "chi uccide un uomo che non abbia ucciso un altro uomo e che non abbia corrotto la terra uccide l'umanità intera". Gli islamici impostori tolgono sempre l'inciso "che non abbia corrotto la terra". Tra i corruttori della terra vi sono tutti coloro (ebrei e cristiani compresi) che rifiutano la conversone all'islam. Nella stessa pagine si aggiunge (e gli islamici impostori che dicono che l'islam è una religione di pace evitano sempre di dirlo) che "coloro che corrompono la terra dovranno essere amputati delle mani e dei piedi e crocifissi perché incomincino a provare sulla terra le sofferenze che dovrano provare nell'aldilà. Il pakistano partecipava ad una trasmissione TV in cui Magdi Allam citava le suddette frasi del Corano e il pakistano con aria di disprezzo, messo di fronte alle frasi del Corano (secondo la traduzione ufficiale dell'UCOII) diceva assurdamente che non erano vere perché dovevano dovevano essere interprtate. Che cazzo vi era da interpretare in quelle pazzesche frasi di istigazione alla violenza sino all'omicidio di massa nei confronti dei non credenti nel Corano?  
Ed io trovo un giudice, come al solito, che per paura degli islamici si mette a difendere l'Islam. Il giudice non ha tenuto conto che due ore dopo ho scritto CHE ERA UNO SCHERZO ispirato ad un paradosso, citando le frasi del Corano.  Qui si sta esagerando con il ritenere che sia offensivo il termine "impostore", e nonostante sia ben giustificato nei confronti di uno che vuole negare la verità delle frasi del Corano da me citate. Non basta. Un giudice che mi accusa facendomi passare come sostenitore dell'ISIS non percependo il contrario nel mio paradosso contro il Corano. Dove sta l'offesa? Roba da pazzi. Si dice che il soprastante post è stato scritto "IN LUOGO NON NOTO". FALSO. E' facilmene reperibile il mio luogo di residenza citato nella stessa ordinanza.  Questo GIP (una donna) non ha considerato  il post successivo, scritto due ore dopo, in cui chiarivo che il mio appello all'ISIS era metaforico e provocatorio nei confronti di un pakistano che si dichiara "musulmano integro", aggiunge che il Corano è "un libro immutabile" ma poi, contraddittoriamente, in malafede fa finta che non esistano le frasi che incitano alla violenza come quelle sopra riportate. Come si può definire uno che parla in malafede se non impostore?  
            
16 novembre 2015 (2 ore dopo)

SPERO CHE QUALCHE CRETINO NON MI ABBIA PRESO SUL SERIO NEL MIO APPELLO ALL'ISIS

Stranamente il pakistano nella sua querela ha evitato di aggiungere anche il soprastante post a lui diretto (oltre che ad un rappresentante dell'UCOII, che però se ne è fregato). E la Gip non ne ha tenuto conto. Come non ha tenuto conto che "giustiziate" era tra virgolette per significare il paradosso conseguente ad una applicazione letterale del Corano per coloro che non ne rispettino tutte le norme, come nel caso del pakistano, che di fatto (vedi il video sotto riportato) , in modo schizofrenico, dice di non rispettarle pur definendosi "musulmano integro" e pur riconoscendo che il Corano è un libro immutabile. Ma allora deve rispettarle. Infatti dalla trasmissione gli è stato obiettato che i veri islamici sono i terroristi perché applicano alla lettera il Corano, visto che è un libro immutabile.    

domenica 15 novembre 2015

ORA BASTA! NON NE POSSO PIU' DI SIMILI IMPOSTORI ISLAMICI: IZZEDIN ELZIR (INFO@UCOII.ORG) E REAS SIED (INFO@CAI-MILANO.IT)

Ascoltate il video (a partire da ore 1,13) dove tra tante menzogne il pakistano dice che nel Corano la donna trova più rispetto che in Occidente. In realtà nel Corano (Sura IV) si dice testualmente: "Se alcune donne avran commesso atti indecenti muratele in casa finché le colga la morte...Gli uomimi sono preposti alle donne perché Allah ha preposto alcuni esseri sugli altri...Quelle donne di cui temete atti di disubbidienza ammonitele, poi lasciatele sole nei letti, poi bastonatele...". 
La donna è inferiore all'uomo e per questo vale la metà: infatti può ereditare solo la metà rispetto ad un uomo e il suo giuramento in tribunale vale la metà rispetto a quello dell'uomo.   

15 nov 2015
Virus St 2015/16 Puntata del 15/11/2015. Speciale Virus-Il contagio delle idee sugli attentati di ...

giovedì 18 luglio 2019

LUCIANO E CRESCENZO: RACCONTATORE UMORISTICO DI FILOSOFIA

Raccontando la filosofia greca, medievale e moderna scendendo a livello di divulgazione umoristica, rendendosi così comprensibile anche a quelli digiuni di filosofia, è riuscito a dimostrare che solo uno come lui poteva avere tanta saggezza da riuscire ad usarla per trarne guadagno. Certamente i suoi testi filosofici non potrebbero essere usati come testi nelle scuole. De Crescenzo ebbe anche la furbizia di limitarsi a Kant nella filosofia moderna. Certamente non era in grado di arrampicarsi nella ulteriore filosofia moderna con l'inizio dell'idealismo tedesco (Fichte, Schelling e Hegel). Con l'idealismo tedesco il linguaggio filosofico diventa assai aspro nella comprensione, mentre prima i filosofi si rivolgevano  alla comprensibilità da parte di uomini di media cultura. Con l'idealismo tedesco la filosofia incomincia a chiudersi nella cerchia dei filosofi che bisticciano tra loro fregandosene della comprensione da parte di chi non aveva fatto studi filosofici. Il testo più difficile di tutta la storia della filosofia (secondo il traduttore Adriano Tilgher) è l'ultima elaborazione della Dottrina della scienza di Fichte. Roba da fare venire i brividi e da spaccare il cervello (come fui costretto quasi per scommessa a spaccarmelo io) nel suo tentativo di conciliare l'idealismo con il realismo dopo che subì l'accusa di ateismo. Elaborazione ultima di cui lo stesso Fichte si riteneva insoddifatto. De Crescenzo certamente non ne avrebbe potuto farne una esposizione divulgativa. Né De Crescenzo poteva addentrarsi nelle ulteriori asperità della filosofia contemporanea, maggiori rispetto a quella moderna sino a Kant. Filosofia contemporanea che De Crescenzo mai avrebbe potuto esporre con spirito divulgativo condito di umorismo. Da notare che nella classica storia della filosofia di Abbagnano-Fornero in 10 volumi per l'Università gli ultimi quattro volumi riguardano la filosofia contemporanea. Quella di Abbagnano si era fermata al sesto volume (comprendete parte della filosofia contemporanea) a causa della scomparsa dell'autore. Il quarto volume termina con Kant. Il quinto volume continua con la filosofia moderna dell'800 sino a Nietzsche) e il sesto continua con la filosofia dell'800 e solo in parte con la filosofia  contemporanea. Il che significa che la filosofia contemporanea (XX secolo) occupa uno spazio che è quasi la metà della filosofia di tutti i secoli precedenti.       
Vi sono tanti manuali di storia della filosofia, alcuni scritti non per le scuole ma per tutti coloro che avessero curiosità filosofiche a livello dilettantesco. Ma non hanno mai avuto successo presso il grande pubblico. Mancava la divulgazione umoristica, popolare. Mi immagino che De Crescenzo abbia raggiunto il suo scopo rimanendo ad una conoscenza manualistica della filosofia, arricchita con uno stile da raccontatore di favole. Non lo si può per questo rimproverare. Di fatto la filosofia non è una scienza ma una esposizione talvolta di favole che si ammantano di serietà di pensiero. La furbizia di De Crescenzo, che ha fatto soldi con la filosofia, cosa veramente unica, è consistita nel togliere alla filosofia la sua seriosità per renderla disponibile ad una lettura volgare, nel senso di popolare. E questa capacità è stata solo sua. Ma non si dica che egli sia stato uno studioso della storia della filosofia. 
Gli si deve riconoscere che era dotato di una saggezza popolare, spesso più utile di difficili trattati di filosofia che si rivolgono agli specialisti per lasciare le cose come stanno. Mi ricordo di una vecchia scherzosa definizione della filosofia: è quella cosa con la quale o senza la quale le cose rimangono tali e quali.         
Ai tempi del liceo classico circolava una incomprensibile definizione della filosofia: la filosofia è l'obliterazione palingenetica dell'io pensante che si infutura nell'archetipo prototipo dell'antropomorfismo universale.    
De Cescenzo ha avuto una vita fortunata e felice. Lasciò l'IBM dove lavorava come ingegnere elettronico per darsi ai romanzi, al cinema e alla TV come raccontatore popolare di miti greci. Fece bene. Come ingegnere non sarebbe diventato famoso e non avrebbe guadagnato tanto.    

mercoledì 17 luglio 2019

ANDREA CAMILLERI:FU VERA GLORIA? AI POSTERI NON ARDUA SENTENZA

L'emozione di fronte alla morte cancella i reali meriti. Può costui meritare di passare alla storia della letteratura italiana? Un manuale di storia della lettaratura italiana dovrebbe escluderlo. Giuseppe Ungaretti ed Eugenio Montale gli avevano consigliato di continuare a scrivere poesie, avendo apprezzato quelle poche che aveva scritto da giovane. Egli rifiutò perché con la poesia (con la cultura) non si mangia. E lui aveva bisogno di mangiare non con la cultura ma con il successo di romanzi gialli. Con i gialli si mangia. Chi si ricorda oggi del giallista Giorgio Faletti? Quasi nessuno. In vita godette di grande fama, ormai morta nonostante lo stia citando. E così sarà di Camilleri. Il cui successo è dovuto unicamente alla TV che ricavò dai sui gialli la scialba figura di Montalbano. Leonardo Sciascia rifiutò che facesse parte delle sue amicizie in campo letterario perché non riusciva a concepire che uno si inventasse una lingua pasticciata con il pasticcio tra italiano e siciliano. Il Camilleri si è vantato di avere scritto più di cento libri. Come può un serio scrittore vantarsi di aver scritto cento libri incominciando a scrivere romanzi a 53 anni? E' risultato che nessuno abbia il valore di capolavoro che si distingua da tutti gli altri. E infatti sembrano fatti in serie, in una catena di montaggio. I suoi critici (oggi De Cataldo) giustamente hanno detto che i suoi romanzi sono ripetitivi, privi di genialità. Marcello Sorgi (La Stampa) l'ha definito un cantasorie. Lo stesso Camilleri ha dichiarato che basta leggere Dostoevskij per sapere quale abisso vi sia tra lui e Dostoevskij. Con ciò ha riconoscuto la sua assoluta povertà di pensiero. Se era conscio della sua mediocrità perché continuava a sfornare romanzi più di uno all'anno? Per fare soldi. "Ma non è una cosa seria", direbbe Pirandello. Se non vi sono nei suoi romanzi (nemmeno in quelli che non sono gialli) considerazioni profonde sulla vita, su i suoi significati  e sulla dicotomia tra il bene e del male, da cui può trarsi una concezione della giustizia, è tempo perduto leggere questa robaccia. Io ho presente il Manzoni che giunse a grande fama scrivendo un solo romanzo, per cui impiegò circa 20 anni prima di arrivare alla stesura finale, capolavoro della letteratura italiana così grande da essere incluso come programma di studio nelle scuole. Chi più scrive meno ha da dire. I suoi romanzi non sono nemmeno romanzi storici di ampio respiro. Ho presente I vicerè di De Roberto, libro che fu stroncato dalla critica di Benedetto Croce, e che oggi è stato giustamente rivalutato surclassando il famoso Il Gattoppardo  di Tomasi da Lampedusa, a cui bastò scrivere questo unico romanzo per diventare un classico del romanzo storico. All'inizio nessun editore era disposto a pubblicarglielo. Al Camilleri toccherà il contrario. Dopo il successo in vita dovrà giustamente cadere nel dimenticatoio come scrittore potendo aspirare ad essere ricordato (ma sino a quando?) solo per le apparizioni in TV del Montalbano. Notare che, nonostante il successo nelle vendite (che non bisogna confondere con quello letterario), non gli venne mai assegnato un premio letterario in campo nazionale.  Vi è nella letteratura italiana un esempio, rimasto classico, di uso di vari livelli di linguaggio, con l'uso dei dialetti, funzionali però al parlare dei vari personaggi, che non potevano di certo parlare un italiano letterario. Mi rifersco a Quer pacciaccio brutto de via Merulana, di Carlo Emilio Gadda (che dopo avere lavorato come ingegnere, essendo laureato in ingegneria elettronica, ed essere giunto alla soglia di una laurea in filosofia, a cui inspiegabilmente rinunciò pur avendo preparato la tesi di laurea, rinunciò anche alla professione di ingegnere per dedicarsi alla scrittura).  Dato assolutamente caratteristico dell'opera di Gadda è il particolare linguaggio utilizzato, un virtuosismo linguistico e sintattico, basato sull'uso di più livelli di scrittura (dal dialetto popolare alla descrizione con echi manzoniani, dai termini arcaici fino alla pura invenzione di vocaboli). Ma tutto ciò al fine di riflettere la complessità della realtà. Detto "pasticciaccio", secondo l'occhio disilluso di Gadda, rappresenta l'agglomerato di linguaggi e comportamenti, orrori e stupidità, della società italiana.  Nulla di tutta questa complessità della realtà, a cui si adegua il linguaggio, che va dal popolare alle riminiscenze manzoniane, può trovarsi nell'uso del siciliano, usato e appiccicato fuori luogo solo per esibizione ossequiosa nei confronti della natia Sicilia.    
Sul piano politico Camilleri merita solo disprezzo. Non ebbe mai alcun successo politico pur essendo comunista. Tra le sue ultime dichiarazioni ebbe ad urlare che i porti debbono rimanere aperti ed accoglienti dovendo mirare all'integrazione. Che cosa ci si poteva aspettare di peggio da un individuo simile? Egli merita il premio della mediocrità nonostante le numerose lauree honoris causa, non essendo riuscito a conseguirne una vera ponendo il culo sulla sedia per studiare e dare esami.    
E pensare che Camilleri nel 1947 (aveva 22 anni) fu uno di quelli che scortarono l'urna comprendente le ceneri di Pirandello da Palermo ad Agrigento, dopo che le ceneri erano arrivate in treno da Roma. E fu proprio Camilleri a superare l'ostacolo che aveva frapposto il vescovo di Palermo alla prosecuzione del viaggio in treno delle ceneri verso Agrigento. Infatti Camilleri ebbe l'idea di chiudere il vaso delle ceneri dentro una bara per superare l'abitato di Palermo, per poi liberare il vaso delle ceneri dalla bara una volta superata Palermo. Camilleri sapeva che Pirandello aveva simpatizzato subito per il fascismo sin dalla fondazione dei Fasci italiani di combattimento nel 1919 e che era rimasto per tutta la vita fascista giungendo nel 1924 a domandare con un telegramme a Mussolini l'iscrizione al Partito Nazionale Fascista nonostante nello stesso anno fosse avvenuto il delitto Matteotti. E Mussolini nel 1929 nominò Pirandello accademico della neocostituita Accademia Reale d'Italia.                     

RUSSIAGATE: UNA TEMPESTA DI FALSITA' IN UN BICCHIER D'ACQUA

E' risultato (anche se poi se ne è fatto nulla) che la fornitura di petrolio all'Italia sarebbe stata fatta con uno sconto del 4%, e questo sconto sarebbe valso 65 milioni di dollari per la Lega e in parte a favore di funzionari russi. Orbene, ci vuole un folle accanimento giudiziario sul nulla per trovare in ciò un reato di corruzione. L'Italia avrebbe avuto del petrolio ad un prezzo scontato proprio grazie ai 65 milioni che avrebbe avuto la Lega. O lo Stato italiano avrebbe preferito  pagare di più il petrolio? La Lega avrebbe potuto apparire come mediatore (e i mediatori, come è noto, hanno diritto ad una percentuale sull'affare trattato, come, per eempio le agenzie d'affari, in cui possono essere le agenzie immobiliari). Se poi alcuni funzionari russi ne hanno trattato anch'essi dei guadagni si arriverebbe all'assurdo che il governo italiano si dovrebbe occupare di tangenti riscosse da funzionari pubblici russi, cioè della corruzione di funzionari pubblici, ammesso che si tratti di funzionari pubblici e non di rappresentanti di società petrolifere private. E si sa che la russa Gazsprom è stata privatizzata nel 1992 da Yeltsin. Trattandosi di compagnia privata la Lega non avrebbe trattato con funzionari pubblici russi. Ma anche se in tale trattativa fossero stati coinvolti funzonari pubblici russi, scusate, che cosa doveva importargliene all'Italia di un eventuale pagamento di tangenti a funzionari pubblici russi da parte della privata compagnia privata Gazsprom? Dunque, ripeto, dove sta l'accusa di corruzione alla Lega se l'asserita corruzione sarebbe andata a beneficio dell'economia italiana che avrebbe risparmiato nell'acquisto di petrolio russo? ASSURDO. Sono i bavosi sinistronzi possono sollevare una tempesta un un bicchier d'acqua nel non accorgersi di stare accusando la Lega di avere tentato di far pagare meno il petrolio russo. Incredibile ma vero. 

Gazprom - Wikipedia  

CORTE COSTITUZIONALE DI PARRUCCONI SCELLERATI SULL'ORSO M49

Ha detto che è legitimo che il Trentino possa decidere di uccidere l'orso. In base a che cosa? Dove sta scritto che la decisione di un ministro dell'ambiente (che vuole la salvezza dell'orso) possa essere superata da un presidente della provincia. Si sa che putroppo (nel silenzio della Costituzione) le Regioni possono legiferare in merito ai periodi della caccia. E questo è inconcepibile. Meglio sarebbe che un referendum abrogativo la cancellasse. Certo è che siamo mal messi se anche questi super pagati della Corte Costituzionale si esprimono sulla decisione di vita o di morte di un orso. Questa Costituzione è tutta da rifare in molti punti. Ad incominciare dall'art. 75 che esclude il referendum propositivo (che dorme sonni  tranquilli nel programma dei 5 Stalle). Con un referendum propositivo senza quorum la caccia sarebbe abolita. Gli assenti hanno torto. La Costituzione dovrebbe stabilire il limite delle competenze di una Ragione per evitare gravi divergenze tra leggi  nazionali e leggi regionali, che servono spesso a favorire interessi locali e predatori in una parcellizzazione del territorio nazionale.      

martedì 16 luglio 2019

L' EROE ORSO M49: LE TESTE DI CAZZO FAN SEMPRE DEL CHIASSO

Cambiando una parola nel verso del Giusti (Il re travicello).Prima l'hanno fatto venire dalla Slovenia, e poi l'hanno chiuso in un recinto con un reticolato alto 4 metri su cui passa la corrente a 7000 volt. Vi è da domandarsi chi siano quelle teste di cazzo che già lo volevano morto perché fulminato dalla corrente. E' mai possibile che sia stata aggiunta una corrente a 7000 volt? Come sia riuscito nonostane ciò a fuggire è un mistero che sa di atto di eroismo. Basterebbe questa eroica fuga verso la libertà per rendere inviolabile la vita di questo eroe. E' accusato  di avere ucciso delle pecore. E perché? Forse quelle pecore non verranno uccise poi dai pastori? I quali possono sempre essere risarciti come prevede la legge. Gli uomini possono uccidere le pecore ma un orso affamato no. Teste di cazzo. Come il presidente della provincia di Trento Fugatti che lo vuole morto. Pur contro la volontà del ministro dell'ambiente Costa. Comanda di più un volgare presidente della provincia o un ministro? A parte il fatto che l'orso non è solo carnivoro.  Ma perché non gli si è dato da mangiare in libertà visto che gli orsi non attaccano mai gli uomini?     
L'orso èprevalentemente vegetariano e perciò non è per sua natura un predatore comei felini. Per di più quando raramente è carnivoro si accontenta di carcasse di animali.
11 ore fa - Caricato da legio ursa
Earthquake Live Stream - 24/7 Seismic Activity -- Global unrest + Deep EQ event taking place dutchsinse 728

Alimentazione / Biologia habitat e distribuzione / L'orso / Homepage ...




L'orso bruno è un animale onnivoro opportunista, la sua tendenza alimentare è prevalentemente vegetariana... Nel grafico la dieta dell'orso bruno in Trentino (Vm%)


Di cosa si nutre l'orso grizzly? - Sapere.it




L'orso grizzly è un animale onnivoro, dunque, può mangiare di tutto. Al 90% è erbivoro e la sua dieta è costituita da bacche, radici, frutta e altri vegetali.


Orso M49, Fugatti mostra il recinto scavalcato. "Avevamo ragione noi a ...

La provincia di Trento non osi abbattere l'orso M49 | WWF Italy


https://www.wwf.it/regioni/?48421/Solo-strumentalizzazione-sulla-fuga...M49

13 ore fa - La vicenda di M49, l'orso più ricercato del Trentino, ha dell'incredibile. Catturato ieri sera in Val Rendena, poi trasferito nell'area faunistica del ...

M49, l'ex ministra Brambilla: ''Imperizia e dilettantismo: daremo ...

Valutazione: 4,2 - ‎330 voti
1 ora fa - Politica. M49, l'ex ministra Brambilla: ''Imperizia e dilettantismo: daremo battaglia a Fugatti''. Un senatore 5 stelle denuncia il presidente della Pat e la vicenda fa il giro d'Italia ... Brambilla: "Corri e salvati M49 e grazie per aver dimostrato con la tua fuga, una volta di più, l'imperizia e il dilettantismo di chi ha ...

lunedì 15 luglio 2019

CALOMNIEZ, CALOMNIEZ, IL EN RESTERA TOUJOURS QUELQUE CHOSE

L'unica cosa che sa fare l'asserita sinistra pur di incolpare Salvini. Provo schifo per tutti gli antitaliani che ancora danno seguito a questa falsa sinistra. Non condivido affatto il testo qui sotto riportato. Spesso la calunnia si ritorce contro il calunniatore quando si scopre che si tratta di calunnia. Il nostro codice penale (art. 368) prevede una galera da due a sei anni per i calunniatori. E i caporioni del PD dovrebbero stare in galera. La calunnia riguardante il rapporto della Lega con la Russia si risolverà in un aumento di voti per Salvini.    

Calunniate, calunniate, ne resterà sempre qualcosa!






Testo di Rupert Dn




Io credo che i leghisti sottovalutino il caso dei finanziamenti illeciti. Penso sia come il caso Watergate o come il caso bunga bunga. Infatti non è davvero necessario che esistano prove. È sufficiente soffiare sul fuoco per tenere viva l'attenzione e l'indignazione dell'opinione pubblica. Tenere sulla graticola per mesi e anni anche se la Lega fosse innocente. Secondo me finirà con la Lega drasticamente ridimensionata. Non esiste alcun modo perché la Lega ne esca vittoriosa. Ne uscirà sconfitta perché non è importante la sua innocenza o colpevolezza, perché è a tutto vantaggio dell'opposizione tenere aperto il caso per sempre, così come un lupo che azzanna la preda e non molla la presa. Salvini ne uscirà sconfitto o indebolito, come lo fu Berlusconi che dal 2010, quando si aprì il caso bunga bunga ed era ormai alla mercé delle opposizioni, acconsentì su tutto (guerra in Libia), fino alla sua caduta. Del resto, la strategia di smarcarsi da Savoini prendendone le distanze, mi pare assomigli proprio a quella perdente di Nixon.

domenica 14 luglio 2019

IL PD CANCRO DELL'ITALIA.

Lo zingaro del PD (Zingaretti) è con la bava alla bocca nel suo urlare da forsennato che occorre una rivoluzione. Mentitore e pagliaccio. E' il partito più conservatore che vi sia. Che cosa vuole cambiare? Tutto ciò che appare di nuovo è stato copiato di sana pianta dal programma della Lega (tassa piatta modulata secondo diverse aliquote) e da 5 Stelle (riduzione del cuneo fiscale e salaro minimo). Vedi

Costituente delle idee

in cui si trova il titolo

Come si crea lavoro con tutele e diritti per tutti?

Aria fritta per gli allocchi. Se così non fosse in che cosa consisterebbe la differenza tra Lega e 5Stelle? 

Il PD ha come unico programma la ripresa del potere. Ma con chi? Non parla di alleanze. Dovrebbe fare un'alleanza con 5 Stelle, e sarebbe la fine di tutti e due. Il PD è dato al 22% ed io mi domando come ancora in Italia vi possa essere  circa un quarto di italiani (considerando gli affini della falsa sinistra) che ancora vada dietro a questi cialtroni antitaliani seguaci delle ONG, dei porti aperti, dell'ius soli, della schiavitù europeista e, insomma, di tutto ciò che è contrario agli interessi di una sovranità italiana che è stata persa a favore della dittatura dell'UE. Un PD che difende una pirata quale è la famigerata tedesca Carola che si permette di violare la legge italiana andando volontariamente ad urtare contro una nave della Guardia di finanza. Azione piratesca. Un PD che non protesta contro gli insulti all'Italia provenienti dalla Germania e dalla Francia in occasione dell'azione di forza di una "sbrufoncella" tedesca ponendosi sotto i piedi la dignità nazionale pur di apparire servi dell'UE a trazione franco-germanica. Un PD di disperati che non sanno come fare per ripredersi il governo e identificano la loro disperazione con la rivoluzione, che consiste nel rincorrere il programma congiunto di Lega e 5 Stelle. Non fidarsi mai di quelli che copiano per opportunismo. Meglio preferire l'originale. Il PD continua a conservare un silenzio suicida sull'invasione dall'Africa, da dove proprio il Pd ha fatto venire circa 600.000 invasori con i governi scellerati di Letta (con il suo pazzesco mare nostrum), di Renzi (che va richiedere lo sforamento del 3% in cambio dell'accoglienza degli invasori dall'Africa) e di Gentiloni sino a quando nell'ultimo anno è diventato ministro dell''interno  Minniti, che ha cercato di arginare l'invasione delle ONG e  che è sparito dalla politica emarginato dal PD di Zingaretti. Perdura il silenzio sulla questione dell'immigrazione (invasione) che è il principale motivo per cui il PD è stato ridotto al 22% alle elezioni europee. Ma rimane sordo su questa questione, continuando a tradire la classe operaia a favore dello sfruttamento della mano d'opera straniera a basso costo. E per questo continuerà ad essere un perdente presso i lavoratori.  
E con l'invasione dall'Africa è aumentata la presenza della peste islamica in Italia e l'aumento della criminalità, come se non bastasse quella italiana con le sue varie mafie. Un PD diventato più papista di questa disgrazia di papa che sta distruggendo la Chiesa facendosi cavallo di Troia dell'invasione degli islamici, chiamati pazzescamente da lui "nostri fratelli".       
Ora quelli del PD hanno trovato una scusa per demonizzare Salvini accusando la Lega di avere ricevuto soldi dalla Russia pur senza averne le prove. Ma ho già scritto che, anche se ciò fosse vero, il reato non esisterebbe non trattandosi di danaro pubblico. Ogni partito, in quanto associazione privata, ha il diritto di ricevere soldi da chi cazzo vuole (come il P.C.I. li prendeva dall'Unione sovietica). Anche se la Lega avesse incassato soldi dalla Russia (ma non è provato) DOVE STAREBBE IL REATO se in cambio l'Italia avrebbe acquistato petrolio a prezzo di favore? Qui non si tratta di reato ma di una accusa puramente politica perché l'Italia avrebbe superato le sanzioni economiche contro la Russia imposte dalla sciagurata UE per avere la Russia occupato la Crimea, non tenendo conto che la Crimea era stata sempre russa anche quando Kuscev la incluse nella Ucraina solo perché allora l'Ucraina faceva parte dell'Unione Sovietica, sparita la quale era giusto che la Crimea tornasse alla Russia. Dunque l'accusa a Salvini è nata solo dall'avere riconosciuto l'appartenenza della Crimea alla Russia e non avere sostenuto le pretese dell'Ucraina ponendosi, contro il diktat dell'UE, dalla parte della Russia. Paradossalmente una scelta politica, su cui la magistratura non può mettere il becco, è stata trasformata dagli sciacalli della falsa sinistra in un reato di corruzione su cui chiede trasparenza. Un vantaggio economico per l'Italia trasformato in reato. INCREDIBILE. Solo una falsa sinistra poteva inventarsi tale reato pur di andare conro Salvini. Ma Salvini non lo può dire perché è costretto a limitarsi a dire che la Lega non ha mai ricevuto soldi dalla Russia per non apparire antieuropeista. Giacché altrimenti vi sarebbe il ricatto politico di tutti coloro che, anche fuori del PD, per ignoranza,  preferiscono stare dentro la schiavitù dell'UE per timore di un futuro sconosciuto. Non capendo che sotto ogni aspetto è meglio mandare affanculo l'UE per riprendersi la sovranità anche monetaria essendo preferibile una alleanza con la Russia, contro la quale, a danno anche dell'Italia, i dittatori dell'UE hanno voluto imporre sanzioni economiche. Un'uscita dell'Italia dall'UE sarebbe la fine dell'UE e con essa la fine del predominio tedesco. Con l'uscita della Gran Bretagna dall'UE questa incomincerà a diventare un'anatra zoppa perché la Gran Bretagna si alleerà economicamente con gli Stati Uniti, interessati a vedere la fine dell'UE.            
Ho già spiegato in altro articolo come un'uscita dall'UE e dall'euro (cosa richiesta dagli economisti leghisti Claudio Borghi e Alberto Bagnai) sarebbe un grosso vantaggio per l'Italia costitituendo una nuova lira (pesante) equivalente  all'attuale euro (il cui valore fu arbitrariamente stabilito a tavolino nel 1999 in lire 1936,27). Mi si spieghi (come da sempre vado domandando) come mai la Gran Bretagna, la piccola Danimarca, la Svezia, l'Ungheria, la Polonia, la Repubblica ceca abbiano preferio tenersi la moneta nazionale. Mi si spieghi come mai l'Ungheria e la Polonia  senza euro abbiano un PIL che viaggia sul 4% mentre la stessa Germania si è ridotta ad un misero 0,50% e l'Itaia ad uno 0,1 %. E come mai la piccola Svizzera, non facente parte del'UE, sta benissimo con il suo franco?   
La nuova lira subirebbe una NATURALE svalutazione rispetto all'attuale artificiale euro (svalutazione calcolabile nella misura di circa il 20%) con grande vantaggio per le esportazioni  che metterebbero in ginocchio l'economia degli Stati dell'UE a cominciare dalla Germania, essendo l'Italia la seconda industria manifatturiera d'Europa. L'euro è una moneta straniera basata sul valore che aveva il marco nel 1999. Anno in cui il marco valeva 990 lire. E sulla base di tale valore fu ricavato il valore dell'euro italiano in lire 1936,27. Abbiamo dunque una moneta che è meglio  chiamare euro-marco.


Nel mercato interno con una nuova lira nulla cambierebbe perché non aumenterebbero i costi dei prodotti italiani essendo le imprese italiane costrette ad adeguare i costi di vendita alla minore capacità d'acquisto della nuova lira rispetto all'attuale euro. Tutta l'economia italiana si risolleverebbe a causa di una maggiore produzione a minor costo rispetto all'euro-marco con conseguente aumento dell'occupazione e, per chiudere il circolo virtuoso, con l'aumento dell'introito da parte dello Stato per allargamento della base imponibile ai fini del fisco per aumento del numero dei contribuenti. Che potrebbe giustificare una minore tassazione. Di tutto ciò non vi è presenza nel PD, partito euroschiavo. Con una nuova lira, cioè con un minor costo della produzione rispetto ad altri Stati dell'UE, finirebbe la chiusura di molte imprese con la loro delocalizzazione in Stati come l'Ungheria e la Polonia, che in questo modo hanno aumentato il loro PIL.  
E per finire nella sua farsesca "Costituente delle idee" non si trova alcun accenno ad una necessaria riforma della giustizia, per cui rinvio ad altri miei articoli. Qui mi limito a ripetere che bisogna introdurre la responsabilità PERSONALE dei giudici quando facciano sentenze palesemente aberranti perché contenenti vizi logici inescusabili. Non escluso il licenziamento perché se uno è sragionante lo rimane per sempre. Occorre  un tribunale formato da giuristi e non da giudici che giudichino i giudici che abbiano fatto sentenze aberranti, senza dover ricorrere ad un tribunale straniero quale è quello di Strasburgo. I panni sporchi si lavano in casa. Ma si sa che la magistratura in Italia è politicizzata, divisa in varie correnti (che non dovrebbero esistere) essendo quasi tutta appannaggio della (falsa) sinistra.               

Quegli antipatici dei francesi!