lunedì 21 aprile 2014

INVASIONE CONTINUA. COLPIRNE UNO PER EDUCARNE CENTO. CONTRO UN'INVASIONE SI RISPONDE CON LE ARMI

Tra falsa sinistra e papa siamo veramente mal messi. Questo governaccio continua a tenere in piedi  il "MARE NOSTRUM" che significa "MARE VOSTRUM". 1200 invasori in un giorno. Si aspetta che la situazione esploda ancora di più per capire che bisogna usare la mano forte? Se si proponesse di affondare uno di questi barconi ci sarebbe la rivolta dei buonisti. Ma io mi domando che differenza vi sia tra un'invasione armata ed una non armata. Per i buonisti vi è differenza. Anch'io sono di questo avviso, ma nel senso che quella non armata è ancora più pericolosa proprio perché quella armata giustifica il respingimento con le armi, mentre quella non armata lascia lo Stato invaso senza armi di difesa. Dunque bisognerebbe affrontare il maggiore pericolo di una invasione non armata usando la forza, se non anche le armi. Affondare un barcone sarebbe un segnale forte perché altri non ci riprovino. Vengono qui a portarci anche malattie tropicali contro le quali non abbiamo difese immunitarie.
Gli scellerati sostenitori dell'accoglienza dovrebbero spiegare quale futuro dovrebbero avere questi invasori in un'Italia che è ormai sovraffollata a tal punto che i vecchi vu' cumprà li vedo ormai agli ingressi dei market chiedere l'elemosina con un bicchiere o con un cappellino. Significa che per questi invasori non esiste più spazio nemmeno per lavoro nero, cioè illegale. Essi pretendono di essere mantenuti a fronte di un milione di italiani in età lavorativa (ultimi dati) che risultano privi di qualsiasi reddito. Ognuno di questi invasori costa ogni giorno almeno 70 euro, mentre il governaccio buffone Renzi dà la regalia (poi si vedrà se sia vero) di 80 euro al mese.  
L'Italia ha solo 301mila kmq con una popolazione di residenti pari a circa 62 milioni. Più aumenta la sproporzione tra territorio e popolazione e più aumentano la disoccupazione e la criminalità. Dove si vuole arrivare? Usque tantem Catilina abutere patientia nostra?   
E' sperabile che una nullità quale il traditore e poltronista Alfano, che senza Berlusconi (di cui non sono mai stato un sostenitore) sarebbe un signor NESSUNO, venga fatto fuori alle prossime elezioni europee perché ricada nell'oscurità da cui è uscito immeritatamente. Questo scriteriato si vanta di avere portato in Italia, sinora, circa 20.000 invasori. Quando la nave affonda i topi scappano. E i topi che stanno con questo individuo scapperanno. Ma dove? Fesso Berlusconi se se li riprende.  Spero che il movimento 5stelle sia il siluro che affonderà la nave.  
Leggere  i commenti

Sbarchi, l'Italia implora
Ma l'Europa se ne frega


Immagine di tutti i topi alfaniani (Cicchitto, Quagliarello, Schifani, De Girolamo, Lorenzin, etc.) che scappano. La nave è il governo Renzi che affonda

domenica 20 aprile 2014

150MILA COGLIONI AD ASCOLTARE UN IMBROGLIONE


S. FRANCESCO PARLAVA (SI DICE) AGLI UCCELLI. PAPA FRANCESCO PARLA AI COGLIONI


Questo venditore di fumo ha fatto distribuire a dei clochard lungo la via crucis 100 buste contenenti ciascuna 50 euro. Non si è davvero sprecato regalando 5000 euro. Non si rende nemmeno conto del ridicolo uno che, essendo proprietario del Vaticano, è l'uomo più ricco della Terra. Predica la povertà da autentico impostore. Vuole anche l'8 per mille alla Chiesa con la dichiarazione dei redditi.
MESSAGGIO URBI ET ORBI

In 150 mila per la messa del Papa
Guarda le immagini da S. Pietro


 

IL REGALO DI PASQUA DI PAPA FRANCESCO

Non ci crederete mai! Guardate cosa ha combinato il Papa stavolta!...


Ai Farisei del Venerdì Santo - Il non-senso della vita 2.0 - La ...

odifreddi.blogautore.repubblica.it/2014/04/.../ai-farisei-del-venerdi-santo...
2 giorni fa - Oggi, Venerdì Santo, il predicatore pontificio, padre Raniero ... Gentile signor odifreddi, lei confonde il concetto di capitale con quello di ..

Voglio terminare cercando di rimuovere la mia sofferenza a causa della maledetta pasqua di sangue con una barzelletta su Bergoglio, che, volendo togliersi il gusto di guidare lui l'auto, fa sedere l'autista nel sedile posteriore e incomincia a correre per Roma a tutta velocità, sino a quando due carabinieri fermano l'auto. Uno dei due dice all'altro: mettigli una bella multa che gli serva da lezione mentre io continuo a controllare il traffico. Il carabiniere torna dal collega per dirgli: non ho potuto fargli la multa perché è una persona troppo importante. Pensa che ha il papa come autista.    

QUESITO EVANGELICO

Si dice (Luca, 24, 36-53) che Gesù, dopo essere risorto, per dimostrare ai discepoli che era risorto con il corpo, si mise a mangiare con essi del pesce. Si dice inoltre che poco tempo dopo, nella regione chiamata Betania, di fronte ai discepoli, sia stato assunto in cielo. Da notare che nell'astronomia antica il cielo era lo spazio che limitava il sistema astronomico con il cerchio delle stelle fisse. Oltre il quale vi era il nulla. Oggi dire che sia stato assunto in cielo non ha più significato perché il cielo è almeno tutto l'universo visibile che comprende 200 miliardi di galassie comprendente ciascuna da 200 a 300 miliardi di stelle. Dunque dove sarebbe andato a finire Gesù? Nello spazio intergalattico? Ma tralasciamo questa considerazione e conserviamo l'espressione "assunto in cielo".
                                                     
                                            DOMANDA 
Dove avvenne la digestione di Gesù? Se fu assunto in cielo poche ore dopo avere mangiato, si deve supporre che la digestione sia avvenuta in cielo                    
                                                        
                           DUNQUE GESU' CAGO' DAL CIELO
                             E FU LA SUA ULTIMA CAGATA 
Oppure non cagò e il suo corpo si spiritualizzò? Anche la merda?
Sia maledetto l'ebreo Gesù Cristo per tutte le sue cagate in cui ancora la gente crede, e tante volte ogni anno quanti sono i milioni di agnelli o capretti uccisi per il Natale e per la Pasqua. E sia maledetto il papa che si definisce vicario di Gesù in Terra.
L'ultima cena fu una cena pasquale. Pasquale significa rispetto della tradizione ebraica con l'uccisione di un agnello portato al tempio-mattatoio e poi portato nel luogo dell'ultima cena. Leggere l'analisi che con preziosa documentazione storica e dissacatrice dei Vangeli ne fa la teologa "eretica" Uta Ranke-Heinemann nel suo importante libro Così non sia. Introduzione al dubbio di fede (Rizzoli).  
Da notare una cosa strana. Solo nei Vangeli di Marco e di Luca si accenna all'ascensione al cielo. In quelli di Matteo e di Giovanni  non se ne accenna affatto. 
 

sabato 19 aprile 2014

GUARDATELO! E' LA POSIZIONE MIGLIORE PER PRENDERLO A CALCI IN CULO

Può incantare solo gli stronzi questo puzzone. Che continuerà a non capire che non può avere alcuna dignità morale di fronte a grandi uomini come Pitagora, Buddha, Platone, Apollonio di Tiana, Plutarco, Porfirio, Leonardo, Scoto Eriugena, Schopenhauer, Gandhi, Albert Schweitzer e tanti altri. Di fronte a cui mi inchino. Mentre lui è degno solo di disprezzo. La sua Chiesa è solo teatro, vuota ritualità di cerimonie senza significato. Ha scritto il giovane Hegel (Scritti sul cristianesimo)che vi furono uomini che patirono sofferenze maggiori anche per difendere cause minori. Figuriamoci di uno, aggiunge Hegel, che patì credendo di essere figlio di Dio. Che questo puzzone di papa chieda piuttosto perdono per tutti i martiri della libertà di pensiero che la Chiesa mandò al rogo, a incominciare dalla grande anima di Giordano Bruno, a cui chiusero la bocca con un ferro perché non potesse nemmeno parlare mentre le fiamme lo avvolgevano nella morte. Forse la sua sofferenza fu minore di colui che questo puzzone ritiene sia figlio di Dio?
Chi continua a non voler capire che la violenza sugli animali non umani, gli unici innocenti della Terra anche quando sono predatori (ma solo per ragioni di sopravvivenza), fu generatrice della violenza sugli uomini non può farsi predicatore di pace, ma soltanto di imbrogli a spese degli ignoranti.   


Questo papa ha preso per il culo dei clochard facendo distribuire una busta con 50 euro per un totale di 100 buste. Non si è di certo sprecato.Leggere il mio commento.

IL REGALO DI PASQUA DI PAPA FRANCESCO

Non ci crederete mai! Guardate cosa ha combinato il Papa stavolta!...



  • Papa Francesco alla Via Crucis: «I cristiani devono ... - Roma

    roma.corriere.it › roma
    29/mar/2013
    20130330 - Celebrazione del Venerdì Santo: in ginocchio davanti alla croce in San ... IN SAN PIETRO ...
    Guido Ceronetti

    Credo che una società capace di festeggiare una data religiosa massacrando a milioni agnelli non debba stupirsi che le siano strappati bambini per immolarli. Agnello e bambino sono correlati. In ogni agnello portato ai macelli puoi vedere la faccia del tuo bambino e nella faccia di ogni bambino gli occhi di stupore e di paura dell’agnello che sta per essere ucciso. Vedi la cronaca di una giornata nei mattatoi di Berlino in Berlin Alexanderplatz di Alfred Döblin: la pagina sulla morte dell’agnello squaderna profondità da meditazione buddista. C’è anche una foto scattata in Francia che circola in cartolina (ora non ce l’ho sott’occhio e non ricordo il nome del fotografo) dove due bruti sorridenti stanno trascinando alle mazze un agnellino tenuto per le zampe anteriori, e l’infinitamente debole creatura è in piedi, riluttante, e a chi somiglia se non a chi ci sta attorno? Se trovate questa immagine collocatela sul frigorifero e mostratela al bambino: «vedi, questo sei tu». 

    Chi è migliore? Questo lurido papa primo mandante delle stragi o Ceronetti?
  • J'ACCUSE! ACCUSO ANCHE QUESTO PAPA DI ESSERE RAPPRESENTANTE DELLA CHIESA DEL SILENZIO. IL MIO ODIO CONTRO DI LUI E' PARI ALLA MIA SOFFERENZA PER QUESTA MALEDETTA PASQUA DI SANGUE

    Lo odio dal più profondo del mio animo. Egli è il maggiore responsabile di una crudele tradizione che vigliaccamente vuole rinnovare ogni anno la strage di poveri animali innocenti e mansueti. Se avessi di fronte questo lurido individuo gli sputerei in faccia. Perché solo sputi in faccia si merita uno che rifiuta di rompere il silenzio condannando l'immane carneficina di animali che ogni anno per Natale e per Pasqua vengono uccisi per rinnovare il simbolo dell'agnello sacrificale di quell'ebreo chiamato Gesù, senza il quale l'umanità non sarebbe stata certamente peggiore. Lo dimostra anche la vergognosa storia della Chiesa cattolica. Solo gli imbecilli o i disonesti possono dare ascolto a questo individuo, che ora, per cercare di salvare il salvabile, si presenta come riformatore e fautore di una Chiesa dei poveri. Ma intanto si prende anticostituzionalmente l'8 per mille da parte di questo Stato di merda. Infatti non si giustifica affatto l'8 per mille se uno come me è costretto (turandomi il naso) a darlo allo Stato, cioè a tutti, mentre io dall'8 per  mille dato alla Chiesa non ho alcun ritorno. L'unica soluzione consisterebbe nel diritto di ciascuno di tenersi per sé l'8 per mille se non lo vuol dare alle organizzazioni religiose. Altrimenti non si giustifica l'8 per mille in uno Stato che si dice laico, ma solo in apparenza. Se la Chiesa, oltre che con le sue vaste proprietà immobiliari e commerciali, su cui non paga le tasse, avesse bisogno anche dell'8 per mille per sopravvivere mi domando quanti sarebbero i cattolici che si scomoderebbero per inviare offerte alla Chiesa. 
    Ho inviato il mio grande e commosso plauso al deputato di 5stelle Paolo Bernini per avere avuto il coraggio di condannanare alla Camera questa non più tollerabile identificazione del Natale e della Pasqua con una strage di agnelli. Che il sangue degli innocenti ricada sugli assassini. E tra questi il lurido papa, che è il maggiore mandante. 
    Ascoltate l'intervento di Paolo Bernini.

    Pasqua: la denuncia del M5S Paolo Bernini contro la ...

    edizionisicollanaexoterica.blogspot.com/2014/04/pasqua-la-denuncia-del...
    13 ore fa - Pasqua: la denuncia del M5S Paolo Bernini contro la macellazione degli agnelli ... 

    Collana Exoterica

    edizionisicollanaexoterica.blogspot.com/
    13 ore fa - Pasqua: la denuncia del M5S Paolo Bernini contro la macellazione ... gli agnelli e i capretti macellati ogni anno nel periodo di Pasqua. ... In un altro passo l'evangelista Luca ci narra dell'arresto degli .....http://www.beppegrillo.it/2014/04/vedi_capitan_pizza.html ..... edizionisicollanaeXoterica@gmail.com      

    venerdì 18 aprile 2014

    PASQUA DI RESURREZIONE: LA PIU' GRANDE MENZOGNA DELLA STORIA

    Tutte le Epistole di S. Paolo (5-67) precedono cronologicamente i Vangeli. Esse vanno dal  53 al 64. Alcuni fanno risalire il primo Vangelo, quello di Marco, al 50, ma è più probabile che sia stato scritto non prima del 70. Si consideri infatti che tutti i Vangeli furono scritti in greco. Marco non fu un discepolo di Gesù. Forse aveva 10 anni quando morì Gesù, ed ebbe forse notizie di lui da sua madre. Fu invece discepolo di Paolo, che ben conosceva il greco. E' pertanto probabile, ma non certo, che il Vangelo di Marco sia stato scritto dallo stesso Marco. Mentre è più probabile che il Vangelo di Luca, discepolo stretto di Paolo, sia stato scritto da Luca, a cui dunque bisogna attribuire, ma con riserva, la conoscenza del greco. E' invece da escludere che siano stati Matteo e Giovanni, discepoli di Gesù, gli autori dei Vangeli ad essi attribuiti. Infatti, essendo stati discepoli diretti di Gesù, non potevano conoscere il greco. Alcuni esegeti affermano che il Vangelo di Marco sia la prima fonte del Vangelo di Matteo. Ma da ciò che ho imparato, in base ad alcuni studi che ho fatto, risulta che in origine vi sia stata un'unica fonte di tutti i Vangeli, e questa fonte sarebbe un Vangelo di Matteo scritto in aramaico, non pervenutoci, ma di cui si dà notizia nei primi padri apologeti. In questo protovangelo in aramaico Gesù appare solo come messia e non come figlio di Dio, quale poi verrà riconosciuto nei 4 Vangeli canonici. Esisteva dunque una tradizione orale che poi si innesterà nella predicazione di Paolo. Da questo connubio nacquero i 4 Vangeli. Quello di Giovanni, l'ultimo, è quasi unanimamente riferito all'anno 100. Anche per questo motivo è impossibile che sia stato scritto dal discepolo Giovanni, che nell'anno 100 sarebbe risultato ultracentenario. Si noterà che in nessuna Epistola Paolo fa riferimento ai miracoli attribuiti a Gesù. La data della sua conversione viene fatta risalire all'anno 30, quando Gesù era già morto. Si consideri infatti che Gesù nacque nel 4 a.C. Solo per uno sbaglio di Dionigi il piccolo la data della nascita fu postdatata di 4 anni. Paolo non conobbe mai di persona Gesù. Negli Atti degli apostoli, attribuiti per tradizione a Luca evangelista, allievo di Paolo, si racconta la favola di Paolo a cui sarebbe apparso Gesù, ormai morto, sulla via di Damasco. Si dice che gli apparve di giorno con una luce così abbagliante che gli fece perdere la vista per qualche giorno. L'avrebbe recuperata a Damasco dove era stato accolto da una comunità di ebrei convertiti. A Paolo non interessavano affatto i miracoli che venivano attribuiti a Gesù. Per lui l'unico miracolo essenziale era che fosse risorto. Perché senza questo miracolo non avrebbero avuto senso nemmeno quelli che poi gli evangelisti gli attribuirono. "Se Gesù non è risorto allora vana è la nostra predicazione e vana è la vostra fede" (Lettera1 ai Corinzi, 15,14). A questo punto aggiungo alcune pagine tratte dal mio libro Addio a Dio.    

    S. Paolo (l'ex pluriassassino Saulo, che partecipò alla lapidazione di Stefano, il primo martire cristiano) fu il vero fondatore del cristianesimo, avendo inventato lui la resurrezione di Gesù, pur non avendolo mai conosciuto personalmente, raccontandosi negli Atti degli apostoli che si sarebbe convertito sulla via di Damasco, quando, mentre andava ad arrestare colà i primi cristiani, gli sarebbe apparsa la figura luminosa di Gesù, che gli avrebbe fatto perdere la vista per alcuni giorni.

    Le Epistole di S. Paolo furono scritte tutte prima che fossero scritti i Vangeli.

    Apollonio di Tiana (I secolo d. C.), educato a Tarso, non si fece convertire da S. Paolo quando lo incontrò. Preferì rimanere legato culturalmente all’India, dove era stato, contemperando la cultura indiana con il pitagorismo. Flavio Filostrato di Lemno, vissuto nel III secolo, fu invitato da Giulia Domna, moglie dell’imperatore Settimio Severo, a scrivere la biografia di Apollonio. Egli racconta che Apollonio aveva la fama di essere un mago, di aver fatto molti miracoli e di essere persino risuscitato per dimostrare che l’anima è immortale, ma aggiunge che non vi era in ciò alcunché di vero e che Apollonio era solo un sapiente che ancor giovinetto disse al suo maestro Eusseno di voler diventare pitagorico e gli spiegò: “ ‘Farò come i medici. La loro prima cura è di purgare: prevengono così le malattie o le guariscono’. A partire da quel momento non si nutrì più di carni…si nutrì di verdure e di frutta, dicendo che tutto ciò che dà la terra è puro…e divenne assistente del medico Esculapio” (Vita di Apollonio, I, 7).


    E’ evidente che sarebbe stato preferibile che S. Paolo, invece di cercare di convertire Apollonio, si fosse fatto convertire da lui. Quanto sarebbe stata migliore la storia.



    Persino un cristiano come Eusebio poteva conservare in una sua opera (Preparazione evangelica, IV, 13) il pensiero di Apollonio in questi termini: “Io credo che si osservi il culto conveniente alla divinità…se al Dio che diciamo Primo e che è l’Uno e separato da tutte le cose e che dobbiamo riconoscere superiore a tutti gli altri non si immolino vittime, non si accendano lampade, non si consacri alcuna delle cose sensibili. Dio non ha bisogno di alcuna cosa…Con lui adopera solo la parola migliore, cioè quella che non esce dalle labbra, e da lui, che è il migliore degli esseri, invoca i beni mediante ciò che in noi v’è di migliore: l’intelletto, che non ha bisogno di alcun organo”. In una lettera (26) delle molte apocrife si legge: “Se gli dèi non hanno bisogno di vittime, che si dovrà fare per avere i loro favori? Credo si debba aver l’animo ben disposto a beneficiare gli uomini per quanto è possibile, secondo i loro meriti”. Apollonio passò alla posterità con la definizione di “Cristo pagano”. Il che sarebbe da ritenersi una grave offesa per Apollonio, non per il Cristo di S. Paolo. Giustamente, infatti, Porfirio oppose la figura di Apollonio a quella di Cristo, ritenendo che Apollonio fosse il vero salvatore. Se si riflette sul fatto che Gesù era un ebreo che non aveva preso mai le distanze dalla Torah, che egli pretendeva, al contrario, di avere completato, si può dire che nessuna vera salvazione poteva venire all’umanità dalla religione ebraica, scuola di macelleria, che portò a ritenere, tramite il cristianesimo, che il Figlio di Dio dovesse essere macellato in croce per redimere l’umanità. Fu il neoplatonismo a salvare in parte il cristianesimo dalla maledizione della Torah, del dio ebraico che maledice e che sparge sangue. Non si trascuri il fatto che Gesù, cacciando i mercanti che sostavano fuori, sotto il colonnato del tempio, accusandoli di averne fatto “una spelonca di ladri”, identificava in realtà la casa di dio con il tempio-mattatoio ebraico. Rimase ebreo.


    Ma perché S.Paolo avrebbe inventato la resurrezione di Gesù? Una spiegazione la diede Nietzsche nell'Anticristo, dove non ha come bersaglio Gesù, a cui, anzi, riconosce la coerenza di un messaggio morale fondato sulla non resistenza violenta al male, ma S. Paolo. Scrive infatti Nietzsche: “Prendere per sincero un Paolo, che ebbe per patria la sede principale dell’illuminismo stoico, allorché con un’allucinazione si fabbrica la prova del vivere-ancora del redentore, o prestar fede a quanto ci racconta sul fatto che egli stesso ha avuto quella allucinazione, sarebbe una vera niaiserie da parte di uno psicologo: Paolo voleva il fine, quindi volle anche i mezzi…Ciò che egli stesso non credeva, credettero gli idioti, tra i quali aveva diffuso la sua dottrina. La potenza era il suo bisogno: con Paolo ancora una volta il prete mirò alla potenza – egli poteva utilizzare soltanto idee, teorie, simboli, con cui si tiranneggiano masse, si formano greggi. Quale cosa Maometto si limitò a prendere tardi a prestito dal cristianesimo? L’invenzione di Paolo, il suo espediente per la tirannide dei preti, per accozzare greggi: la credenza dell’immortalità- vale a dire la dottrina del giudizio…Si legga Lucrezio per capire che cosa ha combattuto Epicuro: non il paganesimo, ma il 'cristianesimo'; intendo dire la corruzione delle anime per mezzo dei concetti di colpa, pena e immortalità. Egli combatteva i culti sotterranei, l’intero cristianesimo latente, negare l’immortalità allora era già una redenzione. Ed Epicuro avrebbe vinto, ogni spirito ragguardevole nell’impero romano era epicureo;: in quella apparve Paolo…Paolo, l’odio dei Ciandàla (miserabili) contro Roma, incarnato, fatto genio; il giudeo, l’eterno giudeo per eccellenza…Ciò che egli intuì fu come, con l’aiuto del piccolo movimento settario dei cristiani, si poteva, al margine dell’ebraismo, appiccare un 'incendio mondiale'; come col simbolo di 'Dio in croce' si poteva raggruppare …l’intero retaggio di macchinazioni anarchiche nell’impero…'La salvezza viene dagli ebrei'…In questa intuizione sta il genio di Paolo. Il suo istinto era in questo così sicuro che, con una brutale violazione della verità, mise in bocca al 'salvatore' di sua invenzione le immagini con cui quelle religioni di Ciandàla affascinavano…Questo fu il suo momento di Damasco: egli capì di avere bisogno della credenza nell’immortalità per svalutare il 'mondo', che con il concetto di 'inferno' avrebbe ancora avuto il sopravvento su Roma – che con l’aldilà si uccide la vita…Nichilista e cristiano: si corrispondono tra loro”.1

    In sostanza, secondo Nietzsche, il cristianesimo fu una vendetta di quegli ebrei, discepoli di Gesù, che vollero vendicare la sua morte, voluta dai Romani che l’avevano accusato di fomentare disordini promuovendo una sedizione anarchica nei confronti della classe dei sacerdoti ebraici, per cui gli stessi discepoli eressero Gesù trasformandolo in Dio, con cui dominare sul mondo.


    1 L’anticristo, §§ 42 e 58
      

    CHE FACCIA DA IMPOSTORE! QUESTO PAPA HA DETTO CHE GESU' NON AVEVA UN CONTO IN BANCA. MA LA CHIESA NE HA AVUTO SEMPRE DI GRANDI CONTI IN BANCA, A COMINCIARE DA S. PIETRO

    Il Natale e la Pasqua sono le maggiori "feste" cristiane. Esse si identificano con una strage degli animali più mansueti che esistano sulla Terra: gli agnelli. Ho scritto a penna a questo impostore una lunga lettera racc. posta celere A.R. di due pagine spacciandomi per cattolico e chiedendogli, anche a nome dei cattolici vegetariani, di spendere parole di condanna contro una barbara tradizione che ha contaminato anche i non credenti, che vuole che queste due tremende e odiose feste si identifichino ancora con strage di agnelli o capretti, pur essendovi in Italia circa 7 milioni di vegetariani, cattolici e non credenti. Gli ho fatto notare che lo stesso S. Paolo scrisse (Lettera ai Romani, 3,25) che dopo il sacrificio della Croce non era più necessario il sacrificio di animali secondo la pagana tradizione degli antichi ebrei, ma (aggiungo qui) anche di quegli stronzi ebrei osservanti delle sinagoghe che credevano di potersi lavare dei propri peccati scaricandoli sul povero agnello da sacrificare nel tempio di Gerusalemme (che era in realtà un grande mattatoio in funzione ogni giorno e ad ogni ora). Non mi è ancora ritornata la ricevuta di ritorno. E penso che non mi arriverà mai, pur contro le normative delle poste italiane. Gli ho domandato: come può un papa ritenersi maestro di morale se è inferiore a certe grandi anime come quelle di Gandhi e di Albert Schweitzer? 
    Naturalmente non gli ho detto che nutro un profondo disprezzo per lui. Glielo scriverò appresso perché certamente questo impostore non ha alcunché da insegnarmi. Mi ritengo migliore di lui. E' stato scaricato a Roma da un Paese, l'Argentina, che è il maggiore Paese carnivoro, famoso per i suoi estesi "allevamenti" di mandrie fonti di bistecche. Non poteva capitare un papa peggiore. Dietro quella faccia da buonista che predica la povertà si nasconde una grande impostura. Predica la povertà dicendo che Gesù non ebbe mai un conto in banca. Come se la storia della Chiesa, con il suo potere temporale da Stato pontificio, non abbia avuto sempre dei grandi conti in banca, anche nei tempi recenti, prima con la Banca di Santo Spirito (una banca intitolata allo Spirito Santo!) e tuttora con lo IOR. Con loschi traffici anche mafiosi e criminogeni come dimostra la storia dell'arcivescovo Marcinkus. Se Gesù non ebbe mai un conto in banca ci pensò tuttavia lo stesso S. Pietro a incominciare a rimpinguare le casse della prima comunità cristiana anche con l'omicidio ai danni di coloro che non volevano spogliarsi dei loro beni per darli a lui con la scusa di dover finanziare il proselitismo. E' documentato dagli stessi Atti degli apostoli. Pietro fece assassinare i coniugi Anania e Safira perché non gli avevano dato tutto il danaro che possedevano. Il fatto veramente accaduto è mascherato da un racconto menzognero: Anania e Safira sarebbero morti per punizione divina essendosi conservati un po' di danaro per se stessi. Se questo è il fondatore della Chiesa si può dire che cattivo sangue non mente.

    IOR, da Pietro ai suoi successori - Il non-senso della vita 2.0

    Solo la gente becera e ignorante può dare ascolto ad un papa come questo. Il suo predecessore era un po' migliore almeno per il fatto di avere una cultura non soltanto teologica. Ed era tedesco. Questo Francesco si merita il nome che ha perché, benché sia un gesuita, è rimasto un grande ignorantone le cui prediche sono al livello di un prete di campagna. Degna immagine dell'ignorante Francesco d'Assisi, un altro impostore che si diceva fosse amante delle creature, mentre le amava per mangiarle. Fu uno spietato carnivoro che disse che il giorno di Natale anche i muri dovevano mangiare carne (leggere la biografia di Tomaso da Celano). E programmò con il papa Innocenzo III lo sterminio dei Catari o Albigesi con la scusa che fossero dei cristiani eretici (erano vegetariani e credevano solo nei Vangeli e non nell'Antico Testamento, ritenuto da essi dettato dal demonio). In realtà la guerra contro gli Albigesi aveva come scopo papale quello di spartirsi con il re di Francia le loro grandi ricchezze.
    MALEDETTO IMPOSTORE! 

    Il sangue degli innocenti ricada anche su di lui    
    Leggere due miei articoli sul Corriere della sera Forum Animali
    •  LA CHIESA NON SI OCCUPA DI ANIMALI | Pietro Melis
      •  GRADI NELLA SPECIE UMANA | Pietro Melis
      •  
      • GANDHI:
      • "Per me la vita di un agnello non è meno preziosa di quella di un essere umano. Sarei restio ad ammazzare un agnello per sostenere il corpo umano. Trovo che più una creatura è indifesa, più ha il diritto ad essere protetta dall'uomo dalla crudeltà degli altri uomini".
        Se Gandhi era migliore di Gesù, come si può essere cristiani?
         
    Plutarco in De esu carnium (Del mangiar carni) scrive: “Vi state chiedendo perché Pitagora si astenesse dal mangiar carne? Io, da parte mia, mi domando piuttosto per quale ragione e con quale animo un uomo, per primo, abbia potuto avvicinare la sua bocca al sangue coagulato e le sue labbra alla carne di una creatura morta, ponendosi avanti i serviti, le vivande e il cibo di corpi uccisi…le membra che poco avanti belavano, mugghiavano, andavano e vedevano? Come poterono soffrire gli occhi di scorgere l’uccisione degli animali scannati, scorticati, smembrati?…L’uomo non si nutre certo di leoni e di lupi, per autodifesa…ma al contrario, uccide creature innocue, mansuete, prive di pungiglioni o di zanne. Per un pezzo di carne l’uomo le priva del sole, della luce, della durata naturale della vita alla quale hanno diritto per il fatto di essere nate”. Plutarco vede l’origine di ciò in un tempo in cui gli uomini, non conoscendo ancora l’agricoltura, soffrirono la fame più dura, e non nella guerra, come aveva pensato Teofrasto. Da allora essi impararono a cibarsi di animali morti. Aggiunge Plutarco: “Che orribile vista ci presenta la mensa dei ricchi, veder adornarla da cuochi e pasticceri di cadaveri e corpi morti”. Precisa Plutarco – quasi anticipando le stesse considerazioni che svolgerà Rousseau (Discorso sull’origine e sui fondamenti dell’ineguaglianza tra gli uomini), a cui oggi possiamo scientificamente arrivare - che il corpo umano non ha nello stomaco la capacità di “cuocere e smaltire la gravezza della carne”, considerando la delicatezza dei denti, la piccolezza della bocca. La cosiddetta civiltà è per Plutarco dominata dalla follia. Si incominciò ad uccidere gli animali selvatici, “fino ad uccidere il bue, nostro operaio, la pecora che ci veste, il gallo guardiano della nostra casa, e così a poco a poco, cresciuta l’insaziabile cupidigia si pervenne al sangue, agli omicidi, alle guerre”. Aggiunge Plutarco che non è naturale cibarsi di carne, che genera malattie, da cui l’uomo rimane castigato. Gli animali carnivori cacciano “per necessità di pascersi” e non cacciano ogni specie, come fa l’uomo.1


    1 Ibid., p. 497. 
    Come si può pensare che questo puzzone di papa sia migliore di Plutarco?