mercoledì 3 settembre 2014

SIA IMPICCATO. MI OFFRO COME BOIA ESECUTORE DI GIUSTIZIA

Oggi ricorre l'uccisione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della sua giovane moglie Emanuela Setti Carraro e dell'agente della scorta Domenico Russo. Ma nessuno ricorda questa triste ricorrenza. Me ne ricordo io. Tra i vari mandanti del triplice assassinio vi erano Totò Riina e Bernardo Provenzano, i maggiori capi di Cosa nostra. Mandanti anche dell'assassinio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.   
Dalla Chiesa accettò di essere nominato prefetto a Palermo dopo che aveva sconfitto le Brigate Rosse. Ma accettò riluttante il nuovo incarico perché sapeva che era tutt'altra cosa sconfiggere la mafia. Le Brigate Rosse non avevano mai avuto un supporto nella popolazione, compresa la classe operaia. Gli fu facile usare le confessioni di qualche pentito per smantellare in poco tempo il vertice delle Brigate Rosse. Il fatto è che i giovani visionari e fanatici delle Brigate Rosse pretendevano di combattere contro lo Stato borghese, mentre nal caso della mafia Dalla Chiesa si trovava a combattere contro una ramificata organizzazione che non combatteva contro lo Stato ma  con la collusione dello Stato. E oggi questa mafia collusa con lo Stato esiste ancora, anche se ha preferito "sommergersi" piuttosto che apparire ancora con le stragi del passato per meglio condurre nel silenzio i propri affari. Ma perché è impossibile sconfiggere la mafia (come l'ndragheta in Calabria e la camorra a Napoli)? Perché viviamo in uno Stato cosiddetto democratico (democrazia da burla) che è il terreno di coltura migliore per la collusione tra delinquenza organizzata e politica. Buffonesche le leggi antimafia. 
Il famoso prefetto "di ferro" Cesare Mori disse nel 1917 che "Il vero colpo mortale alla mafia lo daremo quando ci sarà consentito di rastrellare non soltanto tra i fichi d'india, ma negli ambulacri delle prefetture, delle questure, dei grandi palazzi padronali e, perché no, di qualche ministero ». Aveva capito bene. Era impossibile sconfiggere la mafia senza arrivare ai loro protettori che erano i politici e che bisognava usare metodi radicali. Con questi metodi riuscì ad avere risultati positivi già allora. Furono arrestati 300 capi della mafia. Successivamente non si fece alcuno scrupolo, come prefetto di Bologna, nel combattere le squadre fasciste. Eppure fu lo stesso Mussolini che vide in lui l'uomo adatto per combattere la mafia siciliana, che non era però la mafia di oggi in quanto aveva ancora un cosiddetto codice d'onore (non dovevano, per esempio, essere toccati le donne e i bambini).  Ma Mussolini gli diede POTERI STRAORDINARI che gli permisero di usare metodi extra legali per combattere anche i signorotti siciliani che erano collusi con i mafiosi, appartenenti non ai grandi proprietari terrieri ma a delle bande che ricattavano i grandi proprietari costringendoli ad essere loro complici. Contro i mafiosi Mori usò anche la tortura e il ricatto nei riguardi delle famiglie dei mafiosi prendendole come ostaggi. Cosa che oggi per questa corrotta democrazia è impensabile. Così riuscì a fare molti rastrellamenti casa per casa. Ma per far questo si iscrisse  al partito fascista. Forse anche per convinzione avendo capito che soltanto con metodi illegali (concessigli dal fascismo) poteva essere sconfitta la mafia. E per ottenere dei risultati dovette avere il coraggio di incriminare anche politici fascisti siciliani collusi con la mafia, e sempre con l'appoggio di Mussolini, coinvolgendo culturalmente la popolazione siciliana contro la mafia. Sino a quando, avendo Mussolini creduto di avere sconfitto la mafia (molti capi mafia erano emigrati negli Stati Uniti), per evitare che la stessa immagine del fascismo venisse ulteriormente sporcata colse l'occasione dell'età del pensionamento di Mori per metterlo a riposo. Da notare come, pur esistendo nel fascismo la pena di morte, questa non sia mai stata applicata contro i capi mafia. Non furono nemmeno deportati in piccole isole dove non potessero più avere collegamenti con il territorio. Invece le piccole isole (come quella di Ponza) furono usate solo per certi oppositori politici del fascismo.  
Ma finito il fascismo gli americani posero al potere in Sicilia dei mafiosi, purché fossero antifascisti. E così quella mafia che era rimasta latente sotto il fascismo, riemerse con prepotenza nella cosiddetta democrazia.  
La storia del prefetto Mori è illuminante perché ci spiega le cause del fallimento e della morte di Dalla Chiesa, a cui furono negati dal governo (essendo allora ministro dell'interno il democristiano Virginio Rognoni) quegli stessi metodi di cui poté disporre Mori. Dalla Chiesa aveva un organigramma di tutti i maggiori capi mafiosi. Chiedeva che essi venissero arrestati. Ma la sua richiesta non venne esaudita perché dai politici gli furono negati poteri speciali che gli consentissero di farli arrestare. I suoi stessi collaboratori gli obiettarono: e le prove dove sono? Il parlamento, sordo e grigio, non lo protesse nemmeno come avrebbe dovuto fare con una scorta rafforzata. Infatti quando venne ucciso nella sua utilitaria (un autobianchi perché non ebbe nemmeno un'auto blindata) vi era solo una inutile auto di scorta, in cui si salvò l'autista ma venne ucciso il poliziotto Domenico Russo.
I governi cosiddetti democratici hanno creduto (o fatto finta di credere) di poter sconfiggere la mafia usando i cosiddetti pentiti, cosa che Mori rifiutò sempre di fare perché giustamente ritenne che lo Stato non dovesse venire a patti con i criminali. E questa è la maggiore vergogna di uno Stato. 
La mafia deve essere considerata un nemico interno allo Stato, e il nemico non può essere combattutto con leggi di pace ma con leggi di guerra. Meglio usare la tortura, come fece Mori, per costringere i mafiosi a confessare i nomi dei loro complici demolendo le gerarchie piuttosto che venire a patti con i falsi pentiti. I mafiosi sono dei subanimali, contro cui non possono essere usati gli stessi metodi che si impiegano contro la delinquenza comune perché contro di essi valgono metodi diversi, adatti ad una criminalità organizzata, che, come tale deve essere dichiarata  nemica dello Stato.    
Rousseau nel Contratto sociale (1762) considera la pena di morte entro una concezione retributiva sul presupposto che il cittadino è obbligato ad obbedire alla volontà generale (della maggioranza) quale condizione della conservazione del patto sociale, che implica la conservazione della vita dei contraenti. Scrive Rousseau: "Chi vuole conservare la vita con il contributo degli altri deve essere anche disposto a morire dal momento in cui cessa di essere membro della società perché ne è divenuto nemico con il suo delitto. La conservazione della società in tal caso è incompatibile con quella del criminale".
Aggiunge Rousseau nel Contratto sociale che “è appunto per non essere vittime di un assassino che noi consentiamo a morire se diventiamo tali…Ogni malfattore diviene a causa dei suoi delitti nemico della patria; cessa di esserne membro; a questo punto la conservazione dello Stato è incompatibile con la sua; bisogna che uno dei due perisca”. 
 Tradizionalmente Beccaria viene presentato come oppositore della pena di morte. Ma gli ignoranti ignorano che Beccaria faceva eccezione per la criminalità organizzata. 
Beccaria (Dei delitti e delle pene, cap. XXVII) continuò a giustificare la pena di morte se “la morte di qualche cittadino diviene necessaria quando la nazione ricupera o perde la sua libertà, o nel tempo dell’anarchia, quando i disordini tengon luogo di leggi”.
Bisognerebbe dunque concludere che Beccaria non sarebbe oggi contrario alla pena di morte almeno per i delitti di mafia, in cui “i disordini tengon luogo di leggi”, o contro i trafficanti di droga, cioè di morte, siano collegati o non con la mafia. La mafia non può essere combattuta democraticamente, ma sospendendo nelle regioni mafiose ogni forma di rappresentanza politica, esposta localmente ai ricatti mafiosi, e ogni forma di garanzia costituzionale nei confroni delle famiglie mafiose, a cui soggiace anche tutto l’apparato giudiziario, dalle guardie carcerarie ai direttori delle carceri sino ai magistrati che dovrebbero giudicare i criminali mafiosi, i quali smetterebbero di comandare e ricattare anche dal carcere soltanto se venissero giustiziati con la pena di morte. Soltanto da morti non potrebbero più comandere e ordinare altre uccisioni. Si sa quali sono le famiglie mafiose, e quando si peschi dentro di esse si pesca sempre bene, senza andare per il sottile. Uno Stato che non voglia intendere ciò è o buffone o connivente con questa feccia di specie soltanto biologicamente umana. Merito principale di Beccaria è l’avere evidenziato la necessità di “una proporzione tra i delitti e le pene”. Ma proprio tale proporzione sarà rivendicata da Kant contro Beccaria per giustificare la pena di morte.
Come possono essere tenuti in vita criminali come Totò Riina, Bernardo Provenzale, Nino Brusca (che confessò di avere ucciso almeno duecento volte, compreso un tredicenne, Giuseppe di Matteo, sciolto nell'acido, di essere stato un manovale nella strage di Capaci dove (il 23 maggio 1992) fu ucciso Falcone con tutta la sua scorta? Il cosiddetto pentito Brusca fu premiato vergognosamente con una condanna a 19 anni ma con il permesso di libera uscita per poter visitare i familiari in località protetta. Ma si scoprì che continuava dal carcere a comandare gestendo il suo patrimonio. 
Perché è questo che bisogna soprattutto tener presente. Questi criminali, oltre ad essere tali, sono anche stronzi irrimediabili perché non possono godersi la ricchezza accumulata con il crimine, dovendo sempre vivere con la paura di finire in galera o di essere uccisi da bande rivali. Essi sembrano non avere tanto interesse alla ricchezza, quanto alla libido del comando, che possono soddisfare anche dal carcere. Il comandare è per essi un orgasmo continuo. Perché allora tenerli in vita se la loro vita vale meno di quella di qualsiasi animale non umano, valendo meno di un insetto nocivo?
Ecco perché ho detto nel titolo che criminali come questi dovrebbero essere tolti dalla faccia della Terra. Perchè tenere ancora in vita il super criminale Riina che, non ancora contento del suo passato, ha detto pochi giorni fa che bisogna far fuori Don Ciotti, che per questo deve vivere adesso sotto particolare protezione? Se Totò Riina fosse stato impiccato non si sarebbe potuto permettere di richiedere dal carcere la morte di Don Ciotti.    
Uno Stato vero, e non falso come quello italiano, se si sentisse veramente in guerra contro la mafia, dovrebbe usare le leggi di guerra, dove è prevista la rappresaglia. Il criminale Riina vuole la morte di Don Ciotti? E allora dovrebbe sapere che scatterebbe la rappresaglia, essendo lui il primo ad essere impiccato. Ed io mi proporrei (magari incapucciato) come boia: un bel cappio al collo, si manovra una leva, si apre una botola, e giù. Il criminale Riina ed altri come lui finirebbero per sempre di comndare. Un lavoro pulito, senza spargimento di sangue, anche perché il sangue di questi schifosi subanimali dovrebbe rimanere dentro i loro schifosi corpi. Per poi bruciarli o buttarli in mare perché se li mangino i pesci.Questi non sanno che sono schifosi.

Mafia, l'odio di Riina: uccidiamo don Ciotti - Repubblica.it

www.repubblica.it/cronaca/2014/08/.../mafia_riina_don_ciotti-94743021...
3 giorni fa - Mafia, Totò Riina: "Ogni sei mesi Berlusconi ci pagava 250 milioni" ... PALERMO - Don Luigi Ciotti, l'instancabile animatore di Libera, come don ..
       
   

lunedì 1 settembre 2014

SIA IMPICCATO. MI OFFRO COME BOIA ESECUTORE DI GIUSTIZIA

In preparazione

GIUDICI SEMPRE PIU' PAZZI E LIBETICIDI. W PUTIN CONTRO L'UCRAINA.

Adesso non si può nemmeno dire ciò che ha detto l'avv. Taormina, che non assumerebbe nel suo studio un omosessuale. Si badi: non ha detto che l'aveva licenziato perché avrebbe scoperto di avere assunto un omosessuale. Ha detto che ognuno nel privato ha il diritto di assumere chi vuole. E ha precisato che l'omosessualità è contro natura. Per questo è stato condannato a 10.000 euro di multa a favore di una associazione di pederasti e lesbiche. E se si fossero costituite in giudizio tutte le associazioni di pederasti e lesbiche quanto avrebbe dovuto pagare ad ognuna? Roba da matti. Io sto dicendo le stesse cose da anni. Che ci provino questi pederasti e lesbiche a denunciarmi. Sprecherebbero tempo e danaro. E non sto qui a spiegare perché. Ormai si è toccato il fondo in questa società malata di relativismo. Che questi disonesti abbiano il coraggio di dire che incularsi è normale e non è contro natura perché non esiste in natura differenza tra culo e vagina. Che lo dicano una buona volta senza più usare eufemismi (parità di diritti) questi disonesti (oltre che schifosi). Poiché sanno di essere anormali, non potendo trovare in se stessi una giustificazione della loro anormalità, dovuta ad errori del DNA e a disfunzioni ormonali (vedi il libro Che cos'è l'uomo, Garzanti 2000, del biologo e neuropsichiatra francese Jean-Didier Vincent) pretendono di trovarla in sede giudiziaria volendo persino impedire che un normale possa esprimere il proprio giudizio dicendo che sono anormali. E trovano giudici pazzi o disonesti (certamente ideologizzati dalla cloaca della falsa sinistra)  che danno loro retta per essere ligi alla "cultura" del relativismo.  
Taormina non ha detto che i pederasti e le lesbiche debbano essere discriminati dalla legge in base a quello che eufemisticamente (sempre per coprire l'anormalità) viene chiamato "orientamento sessuale", espressione che vuole disonestamente che non vi sia differenza tra il culo di un uomo e la vagina. Taormina ha detto che lui un omosessuale (non ha nemmeno detto pederasta, come dico io) non se lo prenderebbe in studio. Ma ognuno nella sua attività privata non è forse libero di assumere chi vuole dato che non è necessario un concorso?  
In che mani è la giustizia! Roba da matti. Infatti è il giudice pazzo o disonesto (in tal caso la "giudice") che dovrebbe essere multato per essersi concepito un reato simile. 
Sempre più vado pensando che la Russia di Putin oggi debba servire come punto di riferimento di un'Europa che voglia salvarsi dal baratro del relativismo liberticida di un' Europa occidentale destinata al suicidio giuridico e politico ammantato di una falsa democrazia. E poi ha la pretesa di dare lezioni di democrazia a Putin, che non permette le sconce pagliacciate pubbliche di pederasti e lesbiche. In Russia non si ha l'invasione dall'Africa perché gli invasori (quasi tutti islamici) non ci provano nemmeno, sapendo che in Russia vi è un governo con i controcoglioni. 
Ma sarà Putin a dare la giusta lezione a questo schifo di Europa che vorrebbe stupidamente aumentare le sanzioni economiche contro la Russia (causa l'Ucraina). Minacce ridicole. Ci si ricordi che l'Ucraina fu quello Stato dell'Unione Sovietica che accolse i nazisti invasori come liberatori e che di essi si fecero complici nell'infierire con eccidi contro la minoranza ucraina filorussa e antinazista. E' questa Ucraina storicamente antirussa che l'Unione Europea e gli Stati Uniti vanno minacciando con la minaccia ridicola di farla entrare nella NATO, negando che i russi dell'Ucraina orientale abbiano il diritto di sentirsi russi e non ucraini. La facciano pure entrare, anche nell'Unione Europea, così finalmente esploderà questa disgrazia di Unione Europea perché gli Stati che ne fanno parte (che sono già 28) dovrebbero farsi carico di un maggiore esborso nel finanziare i fondi comuni europei degli Stati più poveri dell'Unione, e l'Ucraina, che aspira a diventare parassita dell'Unione Europea, si mangerebbe la maggior parte di questi fondi a danno degli altri Stati (a partire dall'Italia, che regala decine di miliardi di euro all'UE avendone in restituzione solo una parte). Con un non governo italiano che poi cerca di raschiare un miliardo dal fondo del barile per finanziare maggiormente la scuola. Incredibile.   
Talmente imbecille questa Unione Europea da non capire o far finta di non capire che è l'Europa occidentale che ha bisogno della Russia, che, se chiude il rubinetto del gaz, fa morire di freddo gli Stati dell'Unione Europea e l'Ucraina. Le esportazioni dei prodotti alimentari italiane ha subito un giusto embargo da parte di Putin, che ha posto in crisi l'agricoltura italiana che aveva la Russia come maggiore importatrice, nella misura di 1/3. Questi agricoltori non se la prendano con Putin ma con questo non governo italiano servo della disgrazia dell'Unione Europea e dell'euro, con a capo la panna montata del gelataio Renzi.   

La Stampa - Taormina condannato per discriminazione ...

www.lastampa.it › Cronache
06/ago/2014 - Taormina condannato per discriminazione contro i gay. Il giudice: “Pagherà 10mila euro di danni”. L'avvocato, intervistato lo scorso ottobre su .

domenica 31 agosto 2014

VITTORIA DI UNA GIUSTIZIA DI GIUDICI FUORI DI TESTA

Certamente questi "giudici" del Tribunale dei minorenni votano per la falsa sinistra. Tutto ciò che è anormale sembra ad essi normale. Anche la Corte Costituzionale (di composizione anticostituzionale a causa del porcellum, come ho spiegato altre volte) ha dimostrato di avere calpestato la Costituzione, dove all'art. 29 si fa riferimento alla "famiglia come società naturale fondata sul matrimonio". Lasciamo perdere il matrimonio che è qui un'inutile aggiunta in quanto la famiglia può essere costituita anche da genitori non sposati ma conviventi. Siamo veramente all'assurdo di "giudici" che ormai si sostituiscono alla legge perché non esiste una legge che consenta l'adozione ad una coppia di pederasti o di lesbiche. La colpa è di questo parlamento che è dominato dalla falsa sinistra ma non vuole scontentare una pattuglia di falsa destra al governo. 
Siamo arrivati all'egoismo di individui che non vogliono ammettere di essere anormali. Sino a quando questa anormalità se la tenessero fra essi poco male. Il fatto è che vigliaccamente vogliono metterci di mezzo anche dei bambini che ancora non possono decidere. Dunque, oltre che anormali sono anche vigliacchi. Sanno che senza una coppia maschio femmina non si può generare. Infatti non è mai esistito il parto anale per i pederasti o il parto verginale per le donne (tranne l'asserita verginità di Maria madre di Gesù, concepito con lo Spirito Santo, che è però un uccello se viene rappresentato con una colomba e non è l'uccello padùlo, l'uccello che vola sempre all'altezza del culo). E allora perché rendere normale l'anormalità? Oggi è proibito dagli idioti dire handicappato, perché prima si è cominciato a dire disabile ed oggi si deve dire diversamente abile. Ci manca poco che un cieco venga definito diversamente vedente. Allora, per coerenza, questi idioti dicano almeno che i pederasti e le lesbiche sono diversamente normali. Così riconoscerebbero almeno che sono diversi. No. Non vogliono ammettere nemmeno questo. Per la falsa sinistra essi sono normali. E pertanto non può esistere più alcuna differenza NATURALE tra il culo e la vagina. Perché è questo che tacitamente, ma non espressamente per non apparire ridicoli, si vuole dire. Ma l'abolizione di questa differenza rimarrebbe tuttavia un fatto privato se da questa aberrazione non si volesse far scaturire una peggiore aberrazione, una sorta di malattia "culturale" che va contro natura. Questa peggiore malattia consiste nell'avere inventato un diritto all'adozione da parte di una coppia di pederasti o lesbiche CON L'AGGIUNTA DELLA INSEMINAZIONE ETEROLOGA con "donazione" ANONIMA di spermatozoi (nel caso di una lesbica) o di ovuli e di utero in affitto da parte dei pederasti. Come mai nessuno, neppure della falsa destra, ha il coraggio di dire pane al pane e vino al vino usando il linguaggio veritiero che uso io? Perché viviamo in una società corrotta dall'ideologia del relativismo, che dà luogo all'ideologia della società multiculturale (e multirazziale).
Io mi domando: come crescerà quel bambino che si vede in casa due "uomini" o due "donne"? Che risponderà a quei compagnetti (e poi compagni quando crescerà) che vedranno sempre un "uomo" o "una "donna" accompagnarli a scuola? Ma ce l'hai un padre (se vive con due lesbiche)? Ma ce l'hai una madre (se vive con due pederasti)? Che cosa può rispondere? Nulla. Ma il trauma maggiore consisterà nel fatto che si domanderà sempre di più: ma chi è mio padre? Ma chi è mia madre? E che cosa gli risponderanno questi maledetti anormali egoisti e vigliacchi? Al massimo gli diranno da pazzi: tu hai due padri, tu hai due madri. Il bambino a questo punto, se non è deficiente, si accorgerà di vivere in una condizione ANORMALE, con gravi turbe nella psiche. Crescendo si rafforzerà in lui la domanda: chi è mio padre? Chi è mia madre?           
Un mio conoscente, quando dovette chiedere (mi riferisco agli anni '60) il certificato di battesimo per sposarsi in chiesa, scoprì di essere un figlio adottivo. Gli venne un colpo. Domandò subito irato alla madre: ma chi è allora mio padre?  Il suo trauma durò assai poco perché la madre gli spiegò che il padre risultante adottivo era in realtà anche il padre biologico. Ma non aveva potuto riconoscerlo come figlio biologico perché i genitori non erano ancora sposati, essendo il padre vincolato da un precedente matrimonio con una donna da cui non aveva potuto avere figli. Tramite l'appoggio del potente cardinale Alfredo Ottaviani, braccio destro di Pio XII e fratello di  Rosvilde amica della sorella del padre, questi era riuscito a far riconoscere i figli almeno come figli adottivi. Si era ancora ben lontani dalla legge sul divorzio. Dunque la madre disse la verità al figlio raccomandandogli tuttavia di non dire la verità ai due fratelli. Che conobbero la verità dallo stesso padre pochi mesi prima della sua morte. Per questo uno dei due fratelli ogni volta che alla TV si faceva un riferimento storico a Guglielmo Marconi, si domandava tra sé e sé: ma perché mio padre ce l'ha tanto con Guglielmo Marconi per avere ottenuto l'annullamento ecclesiastico del suo matrimonio? E così seppe dopo molti anni che anche il padre aveva tentato, sempre inutilmente, di avere l'annullamento del matrimonio, non esistendo ancora il divorzio. Rimasto vedovo della prima moglie il padre e la madre erano andati con una scusa a Roma per sposarsi di nascosto dai figli perché questi non sapessero che sino a quel giorno risultavano figli non biologici. La cosa naturalmente si sanò presto all'ufficio anagrafe con il matrimonio del padre e della madre. Ebbene, io sono quel fratello che si poneva quella domanda. 
E mi domando quale turbe avrei provato per il resto della mia esistenza se mio padre non fosse risultato anche padre biologico. L'avrei maledetto per sempre non riconoscendolo nemmeno come padre adottivo. Ne avrei condannato anche la memoria per il suo accanimento nell'avere voluto ad ogni costo dei figli non avendo potuto averli dalla prima moglie. Mi avrebbe infatti privato del mio diritto NATURALE di conoscere chi fosse il mio padre biologico, anche se per motivi diversi avrei maledetto anche lo sconosciuto padre biologico. Essendo stato privato della possibilità di conoscere la mia discendenza da parte paterna. E ciò anche per una questione di anamnesi medica, che viene impedita a coloro che nascono da padri o madri sconosciuti. 
Eppure questa è la situazione che la follia politica di oggi sta coltivando con l'inseminazione eterologa per compiacere a pederasti e lesbiche o a coppie in cui uno dei coniugi sia sterile. L'inseminazione eterolga è dunque una follia e una vigliaccata nei confronti di innocenti privati del loro diritto di conoscere i loro avi. Soprattutto poi se si tratta di inseminazone eterologa ANONIMA. Cartesio all'inizio del Discorso del (e non sul) metodo dice che "il buon senso è la cosa meglio distribuita nel mondo perché nessuno pretende di averne più di quanto ne abbia" (ho citato a memoria). Maledetto Cartesio (sulla cui fisica feci la tesi di laurea): il buon senso è la cosa peggio distribuita nel mondo. E tanto meno se ne può trovare oggi in questo Occidente corrotto dal relativismo.   
Giudici pazzi sono arrivati persino a negare ai genitori biologici il riconoscimento dei figli dopo l'errore dello scambio di embrioni.    

La Stampa - Roma, il Tribunale dei minorenni riconosce l ...

sabato 30 agosto 2014

SONO ISLAMOFOBICO

Affermo ciò per solidarietà con Magdi Allam processato dall'ordine dei giornalisti con l'accusa di islamofobia. Era islamofobica anche Oriana Fallaci. E chi non lo è o è cieco anche nel cervello (come un certo senatore Luigi Manconi, che soffre di una malattia alla vista), o è disonesto.
Maometto era un lucido pazzo che diede origine alla più grande follia e disgrazia della storia. Vi sono sulla Terra circa un miliardo e 200 milioni di pazzi che ancora credono in quel libro scritto per i pazzi che si chiama Corano.  A quale aberrazione totale può arrivare un cervello che solo biologicamente appare appartenere alla specie umana. In realtà tale aberrazione porta ad un livello di subanimalità

commenti

Vogliono toglierci
la libertà di critica

Il cardine della democrazia è mettere in discussione (anche) le religioni

Mentre Magdi Allam viene denunciato per islamofobia ...

venerdì 29 agosto 2014

A PIERO ANGELA (SUPERQUARK@RAI.IT)

21 agosto 2014
Le dissi molti anni fa di smetterla di allungare troppo il programma con i soliti documentari sugli animali. Glielo dissi faccia a faccia quando (con il giusto rifiuto del preside prof. Alberto Pala di essere presente, perché giudicava immeritevole di una laurea honoris causa un espositore di idee e documentari altrui e non un ricercatore ) venne a Cagliari molti anni fa a prendersi una laurea honoris causa in Pedagogia, visto che non ne ha mai preso una vera nella sua vita. Lei mi rispose che li vuole la gente. Ma quale gente? Sono ripetitivi e non guardabili da parte di chi è stufo di vedere questa mal fatta natura con animali che si mangiano tra loro. Che vi è di scientifico nel vedere un leone che assale e uccide una zebra o una gazzella? Scene che mi hanno sempre costretto a cambiare canale. Documentari che non hanno alcunché di scientifico perché solo descrittivi di comportamenti (ridotti poi sadicamente al mangia tu ché poi ti mangio io). Per accarezzare gli istinti di crudeltà umani?
Esponga le scoperete scientifiche e abbrevi il programma perché troppo lungo, altrimenti prende alle palle. Se proprio non vuole rinunciare ai documentari sugli animali, li metta alla fine. Suo figlio Alberto è assai migliore di lei perché suo figlio fa ricerche sul campo descrivendo e spiegando sapientemente e con linguaggio chiaro la storia e i luoghi su cui si trova. Non fa interviste agli altri. Mentre lei, anche in passato, non ha fatto alcuna ricerca. Va solo alla ricerca di documentari altrui e fa interviste agli altri dallo studio. Non ci vuole un grande cervello per fare ciò. Lei è anche un analfabeta musicale perché si diletta a suonare solo jazz (nauseante per me, abituato alla grande musica). 

28 agosto 2014
Lei è un idiota scientifico quando parla delle conseguenze negative della diminuzione della popolazione italiana dovuta al fatto che una donna italiana fa solo 1,4 figli (con una donna su 5 che rifiuta la maternità) mentre una donna "immigrata" ne fa 2,4. Lei non ha tenuto conto che l'Italia sta pagando le conseguenze negative del boom demografico degli anni '50 e '60. Lei ha aggiunto che a causa dell'aumento della prospettiva di vita è aumentata la popolazione anziana e che in conseguenza di ciò è diminuita proporzionalmente la popolazione in età lavorativa mentre è aumentata quella non lavorativa (giovani e anziani), e da insipiente ha proposto come rimedio la necessità di lavorare di più e meglio. Non si capisce affatto come possa essere questa una soluzione se le pensioni debbono essere pagate in base alla quantità, e non qualità, della popolazione lavoratrice. Naturalmente non poteva fare a meno di giustificare l'immigrazione perché la maggiore popolazione non lavorativa non sia carico della minore popolazione in età lavorativa. La solita cantilena di regime della società multirazziale come se questa fosse voluta da un destino e non dalla scellerata ideologia di una falsa sinistra, che non tiene conto delle conseguenze assai più negative di un aumento della popolazione. La soluzione non è da trovarsi nell'immigrazione stabile. Ho spiegato ciò nel mio libro Io non volevo nascere. 
Da cui riporto le righe sottostanti. 

Già nel 1989 avevo previsto che l’immigrazione clandestina (con le varie sanatorie) avrebbe causato un maggiore dissesto sociale. Io feci quel potevo fare. Avevo incluso nel programma politico della Lega Sarda l’idea di una immigrazione rotatoria, nel senso che, dopo un certo numero di anni, l’immigrato, tutelato nei suoi diritti di lavoratore, e non discriminato, avrebbe dovuto far fagotto e tornare al suo Paese. E per due motivi: 1) perché non ponesse per sempre radici in un territorio già sovraffollato, annullando i benefici di una diminuzione delle nascite; 2) per non privilegiare coloro che erano arrivati per primi illegalmente, escludendo poi coloro che fossero arrivati successivamente e non avessero goduto di una sanatoria. In questo modo vi sarebbe stato un reciproco vantaggio. Si sarebbe aiutato un maggior numero di immigrati (temporanei) e si sarebbe impedito che questi potessero un giorno, mettendo radici, avere dei figli che non si sarebbero accontentati di fare i lavori socialmente non qualificati dei padri, ed avrebbero pertanto causato una maggiore concorrenza, con una maggiore disoccupazione, anche nei settori di lavoro più qualificati.
Circa vent'anni fa scrissi una lettera al Corriere della sera (e ricevetti lettere di adesione) immaginando che la popolazione dell'Italia si riducesse con il tempo alla metà di quella attuale. Quali sarebbero le conseguenze? Solo positive. 1) Non sarebbe più necessario continuare a costruire alimentando la speculazione edilizia e continuando a sottrarre spazi naturali (compresi quelli dedicati all'agricoltura); 2) Sparirebbero le orride periferie e si recupererebbero i centri storici; 3) L'inquinamento atmosferico verrebbe dimezzato e la viabilità non sarebbe più intasata; 4) Sparirebbe (o quasi) la disoccupazione perché non vi sarebbe l'attuale enorme concorrenza per un posto di lavoro; 5) La proprietà privata verrebbe raddoppiata insieme con il reddito. D'altronde, la ferrea legge economica di Vilfredo Pareto dice che la ricchezza di uno Stato è proporzionale al reddito e inversamente proporzionale alla popolazione. Dunque una delle due: o si produce continuamente di più (con conseguente aumento dell'inquinamento) per inseguire l'aumento della popolazione, oppure bisogna far diminuire la popolazione senza che sia necessario produrre ed inquinare di più per aumentare la ricchezza di un popolo
Ecco perché Paesi come la Finlandia e la Svezia, avendo un rapporto ottimale tra estensione del territorio e popolazione, hanno uno sviluppo economico avanzato che permette un'assistenza sanitaria e sociale delle migliori. Ed è scientificamente dimostrato che la criminalità è proporzionale all'affollamento.
Palesavo anche il pericolo di una immigrazione dai Paesi islamici (da me definita come quarta invasione islamica dell’Europa, dopo quella araba e dei Turchi, selgiuchidi e ottomani). Anche qui i fatti mi hanno dato ragione. L’Europa vive oggi sotto il ricatto del terrorismo islamico.1
1 V. l'articolo della sociologa Ida Magli pubblicato su Il Giornale del 9 agosto 2009, riportato nel mio blog (pietromelis.blogspot.com) in data 19 marzo 2010 sotto il titolo “Il fenomeno devastante dell'immigrazione”.

Aveva scritto Platone nelle Leggi a proposito dell’immigrazione: “Dopo vent’anni” - troppi – “gli immigrati prendano la loro roba e se ne vadano”. Già Platone aveva capito il pericolo di una immigrazione permanente, che avrebbe potuto espropriare gli ateniesi della loro politica e della loro identità se fosse stata concessa agli immigrati la cittadinanza.
Le generazioni future, se continuerà la follia ideologica della società multiculturale e multirazziale, dovranno maledire le conseguenze di tale follia. Se ne accorgeranno nel mingere. Soprattutto se verrà attribuita la cittadinanza agli stranieri nati in Italia e a coloro che siano residenti da un certo numero in Italia. Non sono capaci questi folli della politica di capire – oppure lo capiscono ma antepongono la morale del buonismo alla politica se non sono dei disonesti che vogliono prepararsi un pacco di voti a sinistra sperando che gli ex clandestini diventino cittadini – che essi stanno mettendo in essere la teoria di Marx dell'“esercito di riserva” di disoccupati che serve a tenere bassi i salari per aumentare il profitto delle imprese. E oggi questo “esercito di riserva” è già costituito dagli ex clandestini regolarizzati, pronti a prendere il posto di lavoro dei licenziati perché disposti ad avere salari più bassi. Se gli immigrati avranno la cittadinanza la situazione peggiorerà perché la disoccupazione si estenderà anche per i posti di lavoro socialmente più qualificati. E' evidente, infatti, che i figli degli ex clandestini non si adatterebbero a fare i lavori che – si dice – gli italiani disoccupati non vogliano fare, e aumenterebbe la concorrenza per i lavori socialmente qualificati. Non sapendo resistere alla coalizione cattocomunista, anche la cosiddetta destra vorrebbe estendere la cittadinanza agli ex clandestini. In tal modo gli ultimi arrivati, divenuti cittadini, avrebbero gli stessi diritti degli italiani che hanno avuto come antenati coloro che, nell'arco di secoli, per una lunga serie di generazioni, combatterono per l'Italia, anche con sacrificio della vita, sino alle due guerre mondiali. Ognuno eredita anche le benemerenze dei suoi avi, che verrebbero vanificate se si concedessero eguali diritti agli ultimi arrivati, anche se non abbiano particolari benemerenze.
Purtroppo la classe operaia è stata sostituita dalla falsa sinistra con la classe degli sbandati, dei drogati, degli omosessuali, dei frichettoni dei centri sociali, degli immigrati con o senza lavoro, complice di una politica che va a danno della classe operaia. Una sinistra traditrice di Marx. E' un paradosso.

giovedì 28 agosto 2014

FRONTEX PLUS: CHE COS' E' QUESTA ROBA? UNA FARSA

Dalle notizie apprese sembra che l'Italia meriti proprio di essere presa per i fondelli dagli altri Stati della cosiddetta Union Europea. Innanzi tutto solo 10 dei 28 Stati si sono dichiarati favoevoli al Fronte plus. La Francia si è dichiarata favorevole. Ma a che cosa? Sembra che il Fronte plus escluda i respingimenti. E allora che cosa cambia? Non si capisce, perché non viene detto da quel deficiente di Alfano (una vera disgrazia) né da Bruxelles se i 10 Stati si affianchino nel raccogliere la spazzatura umana proveniente dall'Africa per portarsela anch'essi in casa oppure si limitino ad aiutare questo non governo italiano a portare la spazzatura in Italia. E questo sarebbe il rimedio? Di male in peggio. Prima si è abolito il reato di clandestinità che era stato introdotto dal ministro dell'interno Maroni (governo Berlusconi) con la legge n. 94 del 15 luglio 2009. La stessa Corte Costituzionale con sentenza 250/2010 ritenne il cosiddetto “reato di clandestinità” una scelta rientrante nella sfera discrezionale del legislatore. Ma nell'ottobre del 2013 lo scriteriato governo del defunto Enrico Letta mise in atto la  pazzia del mare nostrum  quando era ancora vigente il reato di clandestinità. Incredibile. Infatti le procure incriminarono quelli che venivano portati in Italia con l'operazione mare nostrum. Solo il  2 aprile 2014 fu abolito in Italia il reato di clandestinità.  Ma qual'è la situazione negli altri Stati europei? In essi continua ad esistere il reato di clandestinità. Ma in Italia abbiamo il cattofalsocomunismo. Come è possibile che la Francia sia favorevole al Frontex plus se in essa continua ad esistere il reato di clandestinità? Evidentemente, e incoerentemente, vuole aiutare l'Italia a portarsi la spazzatura  in casa.


  1. Dossier - Il reato di immigrazione clandestina: un'analisi ...

    immigrazione clandestina: cosa fanno gli altri paesi europei

    www.studiogrillotomasino.it/public/userfiles/Immigrazione.pdf
    Il risultato è che l'immigrazione clandestina si è più che dimezzata. Per la legge hanno commesso un reato, e la pena va dalla sanzione pecuniaria a 6 mesi di carcere. Oggi, l'immigrazione “senza causa” non esiste più.
  Abbiamo in Italia come ministro dell'interno un emerito stronzo quale è Alfano che, attaccato alla poltrona senza nemmeno essere passato per le elezioni, essendo uno dei tanti transfughi da Forza Italia, ha detto che d'ora in avanti i barconi verranno distrutti. D'ora in avanti! Perché? O stronzo! Non potevi pensarci prima?
"Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta" (Dante, Purgatorio, VI, 76-77).
Come si concilia l'adesione dei 10 Stati al Frontex plus con il Trattato di Dublino (mai modificato) che impone che lo straniero che sia riuscito ad entrare illegalmente sia riconsegnato allo Stato in cui ha messo piede per la prima volta? Non si concilia affatto. Si naviga senza bussola nella più completa confusione. Evidentemente l'Italia in base a tale Trattato ha l'obbligo di riprendersi tutti gli invasori che siano riusciti a lasciare l'Italia per arrivare in altri Stati dell'UE. Qualcosa prima o dopo dovrà esplodere, quando è troppo tardi.
Riporto quanto si legge nel quotidiano La Repubblica (huffingtonpost). Che cosa significa "aiutare l'Italia nel gestire le migrazioni nel Mediterraneo"? Gestire non significa che gli altri Stati si debbano fare carico di accogliere anch'essi gli invasori.  

Nessuno dei due esponenti ha comunque definito se i nuovi pattugliamenti sotto l'egida dell'Unione europea avranno il compito di salvare i migranti in difficoltà e dove, nel caso i naufraghi fossero soccorsi in mare, dove dovranno essere portati per le operazioni di identificazione e richiesta di asilo: problematiche che sorgeranno senza dubbio una volta che Frontex Plus comincerà a monitorare il Mediterraneo. La commissaria europea promette che Frontex Plus fornirà maggiore assistenza; proprio nei mesi scorsi le regole di ingaggio di Frontex sono state cambiate per escludere respingimenti e dare aiuto concreto alle persone in difficoltà mentre navigano verso l'Europa. Il responsabile del Viminale si limita a dire che "l'Italia non abbandonerà la frontiera" e rimane responsabile dei propri confini, mentre la competenza su Frontex Plus "sarà dell'Europa".
Secondo Malmström, la nuova pattuglia di frontiera sorgerà dalla fusione delle due operazioni Frontex impegnate nel Mediterraneo: Hermès ed Enea. Alle quali dovranno aggiungersi soldi, uomini e mezzi: "La Commissione farà tutto quel che è possibile per assicurarsi che tutti gli stati membri giochino un ruolo maggiore nell'aiutare l'italia nel gestire le migrazioni nel Mediterraneo". Sono parole che la commissaria ha indirizzato più volte ai Paesi europei, senza ottenere molto in quanto la questione sull'immigrazione e sull'asilo è nazionale e non rientra nelle decisioni della Commissione Ue.