domenica 31 luglio 2016

GESU' CACCIA VIA DALLA CHIESA QUESTO PAPA

FONTE: FREEANIMALS

Chi è veramente quell'uomo biancovestito?

SOLO 15.000 MUSULMANI (IMPOSTORI) NELLE CHIESE. MA LA GRANDE MOSCHEA DI ROMA LI SCONFESSA

Solo 15.000 musulmani nelle chiese, ma si dice che siano (purtroppo) un milione e mezzo i musulmani in Italia.  La propaganda dice che è stato un avvenimento di enorme importanza. Sì, di enorme impostura. Ma il portavoce della grande moschea di Roma, costruita con il permesso scellerato di Paolo VI, li ha sconfessati. Chiese trasformate in moschee perché certamente questi musulmani in chiesa si rivolgevano ad Allah, il sanguinario Allah predicatore di violenza sino all'omicidio di massa, non certamente al Dio cristiano trinitario che essi odiano perché considerano la trinità una blasfemia, residuo del paganesimo. Ma in questo modo hanno avuto una legittimazione. E allora, per reciprocità, perché non permettono ai cristiani di pregare il Dio cristiano nelle moschee? E non entrando senza le scarpe e ponendosi in ginocchio e in modo ridicolo con i culi in aria e la testa abbassata sino al pavimento. Come possono gli anziani o gli impossibilitati fisisicamente fare i"culi in aria" (Oriana Fallaci)?NO. Manco a pensarci. Capita l'impostura?   

A Messa solo il 2% degli islamici. Pochi per stanare il terrorismo

il Giornale-28 minuti fa
Un grande passo simbolico, un piccolo - primo - passo nella lotta unita ... il portavoce della Grande Moschea di Roma si è detto in disaccordo ...

Ma chi è più impostore? E' questo papa, che va dicendo che l'islam è contro la violenza. Non si dica che non ha mai letto il Corano.  Sarebbe ancor peggio.

"È ingiusto identificare l'islam
con il terrorismo e la violenza"






PAPA FRANCESCO: LA SUA ULTIMA IDIOZIA. E' ANCHE UN MENDACE

Si è rivolto a Dio pregandolo di toccare il cuore dei terroristi. Non si è accorto che sta facendo propaganda per l'ateismo.  Poiché infatti il suo Dio non risponderà  e certamente  il cuore dei terroristi non verrà toccato vi è da pensare che Dio non esista. Che credibilità avrà questo papa quando ci si accorgerà che non è stato ascoltato? Che senso aveva una simile preghiera? Ho già scritto più volte che la preghiera a Dio (o ai suoi intermediari, madonna e santi)  è la migliore dimostrazione che in questo modo si ha l'immagine di un Dio antropomorfico che ha bisogno di essere pregato per fare ciò che dovrebbe fare senza dover essere pregato. Tutta la storia, fatta di guerre, è la documentazione dell'assenza di Dio. Se il Dio cristiano non fosse assente avrebbe impedito, per esempio, la nascita di Maometto, il suo peggiore nemico. Non sarebbe esistito quel libro per pazzi dettato da un pazzo analfabeta che ha sconvolto in peggio tutta la storia. Che senso ha pregarlo oggi se il Dio cristiano avrebbe dovuto agire nel 569 quando fu concepito Maometto nato nel 570? Oppure il Dio cristiano avrebbe dovuto impedirne la nascita provocando l'aborto in quella donna che si accingeva a dar vita ad un criminale quale poi fu Maometto. Ma la folla va ad ascoltarlo riempiendo piazze (mentre le chiese di vuotano) senza accorgersi dell'ossimoro di un Dio che ha bisogno di essere pregato dal suo preteso rappresentante in Terra. Folle prede di sentimenti e prive di capacità razionale perché non si accorgono della mancanza di logica. Questo papa è anche un mendace (se non è un grande impostore per ragioni politiche dettate dalla paura dell'islam) perché ha detto che l'islam è religione di pace e di amore. INCREDIBILE! Sino a quando non ci si metterà in testa che la radice del terrorismo è nello stesso Corano si continuerà a portare avanti la bufala dell'islamismo moderato e delle mosche quali luogo di preghiera invece che come luogo di indottrinamento e propaganda della violenza perché non esiste un Corano moderato, che non può essere emendato. Lo proibisce lo stesso Corano che pretende di essere stato dettato direttamente da Allah  tramite l'arcangelo Gabriele. Chi crede in queste pazzie ha un cervello che non può essere emendato. Perché sono da considerarsi fuori legge i partiti che facessero propaganda per il Mein Kampf di Hitler mentre non vengono considerate fuori legge le moschee dove si fa propaganda per un Corano di fronte al quale il Mein Kampf è un libro per educande? Che cosa ci si può aspettare di meglio se anche un deficiente presidente della Repubblica italiana dice che non si tratta di una guerra di religione? Così portando acqua  al mulino dei terroristi continuando a coltivare la menzogna di un islamismo moderato senza fare riferimento al contenuto del Corano.Provino i cosiddetti islamici moderati (impostori) a giustificare, per esempio, i seguenti tremendi passi del Corano.  

"Ebrei e cristiani si porranno in aperta scissione (con gli islamici)...Saranno maledetti da Allah e dagli uomini. Eccetto coloro che si pentiranno... Uccidete dunque chi vi combatte dovunque li troviate... ché lo scandalo è peggio dell'uccidere. Combatteteli sino a quando non vi sarà più scandalo, e la religione sia quella di AllahVi è prescritta la guerra anche se ciò possa spiacervi...Combatteteli, dunque, e Allah li castigherà per mano vostra...Combattete coloro che non credono in Allah e nel Giorno estremo...(Sura II). Allah è con noi… Lanciatevi dunque in battaglia con armi leggere e con armi pesanti. Combattete sulla via di Allah...O voi che credete! Combattete i negatori che vi stan vicini. Che possan trovare in voi durissima tempra” (Sura IX)
In verità la ricompensa di coloro che combattono Allah e il Suo Messaggero e si danno a corrompere la terra è che essi saranno massacrati, o crocefissi, o amputati delle mani e dei piedi dai lati opposti , o banditi dalla terra: questo sarà per essi ignominia in questo mondo e nel mondo avvenire immenso tormento, eccetto quelli che si pentiranno prima che voi vi impadroniate di essi” (Sura V).
E' dal 2009 che riporto passi del Corano. E Mario Giordano li scopre solo oggi. 
Mattarella come il Papa: "Non è guerra di religione"
il Giornale - 14 ore faMattarella: "Basta vedere come la grande maggioranza delle vittime sia di religione islamica ...
 E porta anche sfiga 
Cracovia: inviata di "L'Estate in diretta" trovata morta nel suo albergo 

Ragazza muore di meningite
mentre tornava dalla Gmg

giovedì 28 luglio 2016

PAPA IMBROGLIO: NON E' UNA GUERRA DI RELIGIONE

Dopo aver scritto il titolo ho sentito alla trasmissione la Gabbia (La7) lo psichiatra Alessandro Meluzzi dire le stesse cose che io penso di questa sciagura di papa. Meluzzi ha demolito completamente questo papa attribuendogli una patologia (sic!) per il suo ritenere che questa non sia una guerra di religione ma di interessi materiali. Meluzzi ha portato l'esempio della Malesia ove vi sono interessi commerciali intrecciantisi tra di loro con popolazioni di diversa origine e religione  e tuttavia viventi in una pacifica convivenza. Dunque sono proprio gli interessi materiali che fungono da ammortizzatori delle diversità religiose. I terroristi non difendono interessi commerciali ma la loro follia islamica. Meglio: coranica. Ha aggiunto che è vissuto per lungo tempo in Siria dove è stato benissimo sotto il governo di Assad che garantiva con il suo governo forte la convivenza tra islamici e cristiani. E per finire ha aggiunto ciò che ho sempre pensato, che la cosiddetta primavera araba sia stata solo una grande sciagura perché, con la scusa disonesta di una richiesta di democrazia, si è data la stura al terrorismo della schari'a essendo l'islamismo una "religione" che è anche un ordinamento giuridico. Al musulmano italiano Davide Picardo ha posto brutalmente due domande: mi dica se sia possibile emendare il Corano cancellando la condanna a morte per coloro che siano accusati di apostasia (conversione ad altra religione) o di blasfemia. L'impostore Davide Picardo, come vi era da aspettarsi, ha risposto cercando di salvarsi in curva dicendo che il Corano non può essere emendato ma tuttavia deve essere interpretato. Tipica risposta da disonesti che mettono in atto la norma dell'impostura (o taqyya) prevista dallo stesso Corano per gli islamici che vivano in Stati non islamici per meglio infiltrarsi nella società in attesa che monti il loro numero per impadronirisi del potere iniziando a chiedere uno statuto speciale per essi pur in violazione delle leggi dello Stato non islamico in cui vivono.  
Dunque che va dicento questo Anticristo di papa che non vuole riconoscere che il terrorismo nasce dal fanatismo religioso coranico? Ecco quanto ha detto l'Anticristo: «Questa è guerra. Abbiamo paura di dire questa verità: il mondo è in guerra perché ha perso la pace - ha detto Bergoglio - Quando parlo di guerra parlo di guerra sul serio, non di guerra di religione. C'è guerra di interessi, c'è guerra per i soldi, c'è guerra per le risorse della natura, c'è guerra per il dominio dei popoli, questa è la guerra. Qualcuno può pensare sta parlando di guerra di religione: no, tutte le religioni vogliono la pace, la guerra la vogliono gli altri, capito?».
Tutte le religioni vogliono la pace? Ha forse la Chiesa cattolica  voluto sempre la pace quando aveva il potere temporale? E le persecuzioni contro gli eretici con la storia dei roghi? Ma è finita da tempo la storia delle persecuzioni della Chiesa, che ora si trova invece sulla difensiva di fronte all'offensiva dell'islamismo. Se papa Imbroglio è convinto che non si tratta di guerra di religione la Chiesa cattolica ha a capo una testa di cazzo incapace di vedere la realtà, se è in malafede crede di salvare il cristianesimo anticristianamente. E' inutile  che egli faccia il commesso viaggiatore radunando folle folkloristiche a cui corrisponde una diminuzione dei cristiani e un continuo svuotamento delle chiese. Il suo giubileo straordinario è stato un completo fallimento. Povero Ratzinger!  In che mani ha lasciato la Chiesa. Nelle mani di un imbecille totale che continua a credere che possano essere chiamati nostri fratelli i musulmani. A causa di un'espressione simile dovrebbe essere accusato di essere un Anticristo. Disse infatti Gesù: "chi non è con me è contro di me". Ma in un altro passo ha ammorbidito questa espressione dicendo ai discepoli: "chi non è contro di noi è con noi". Gli islamici sono contro i cristiani per norma coranica in quanto ritenuti blasfemi per avere ritenuto che il loro Dio fosse trinitario, avendo quel pazzo inventore del Corano identificato la trinità con il politeismo. "Allah li maledica" si legge nel Corano, "mentre erano stati indotti a credere in un solo dio". Dunque i cristiani sono equiparati incredibilmente ai pagani. Che quel disonesto del Davide Picardo cerchi di interpretare anche questa maledizone se vi riesce. 

L'IMBROGLIO DEL PAPA GESUITA (tradimento triplice) | Progetto ...

progettotrinitario.altervista.org/limbroglio-del-papa-gesuita-tradimento-triplice/
18 lug 2016 - L'imbroglio del papa gesuita, Bergoglio, imbroglio inedito, tradimento triplice, prelature, articolo 817 Costituzione della Compagnia di Gesù, ...                     

Giubileo flop. Crollo di fedeli per Papa Francesco - Affaritaliani.it

www.affaritaliani.it/cronache/papa-francesco-400073.html
03 gen 2016 - Crollo di fedeli per Papa Francesco - La bolla mediatica di papa Bergoglio c' è ancora. Specie nei salotti miscredenti. Ma fra i cattolici...

Bergoglio, go home! – Il blog di Nino Spirlì

blog.ilgiornale.it/spirli/2016/07/27/bergoglio-go-home/
1 giorno fa - Mentre Bergoglio, papa per buonisti e cattolici poltroni, affaristi ..... http://blog.ilgiornale.it/spirli/2013/07/29/papa-francesco-sullaereo-non- ...
Anche ieri Papa Francesco, nell'affrontare per la prima volta con i giornalisti l'attacco alla chiesa nel cuore .... Come fai a porgere l'altra guancia quando ti ataccano la testa?

CHI SI ASSOMIGLIA SI PIGLIA: VERGOGNOSA COPPIA. ASPETTANDO TRUMP

Chi è la  RODHAM ( e no Clinton)? E' una che come segretaria di Stato della nullità Barak Obama favorì il bombardamento della Libia di Gheddafi con tutto lo sfacelo conseguente, una che favorì una politica anti Putin con l'installazione di missli americani in Polonia e nei Stati baltici contro la Russia, una corresponsabile della mancata alleanza con Putin per combattere l'ISIS in Siria favorendo l'occupazione di buona parte del territorio della Siria da parte dei tagliagole dell'ISIS. Una che, a causa dell'autodeterminazione della Crimea (russa da sempre e non ucraina), si unì alla scellerata politica dell'UE che pose sanzioni economiche alla Russia con il divieto di esportazioni in Russia danneggiando gli esportatori europei (compresa l'Italia) con danno degli europei e non della Russia, che ha un mercato soprattutto asiatico e che può chiudere i rubinetti del gas russo da cui dipende buona parte del riscaldamento del resto dell'Europa. 
Ma andiamo a considerare la  disonesta figura della RODHAM (e non Clinton) che sin da quando era presidente il marito Clinton si sentì costretta a perdonare pubblicamente il marito mentitore che prima negò e poi ammise che si faceva fare dei pompini ("rapporti orali", disse) da Monica Lewinsky nella stanza ovale (anche quando glieli faceva da sotto il tavolo mentre Clinton parlava al telefono  con capi del governo e di Stato). Questa donna lo perdonò non tanto  per salvare il marito quanto per salvare se stessa pur da cornuta con l'unico scopo, già programmato, di sfruttare il cognome del marito per prepararsi, gradino per gradino, la scalata al potere. Se non fosse moglie di Clinton avrebbe potuto giustificarsi la sua aspirazione a diventare presidente degli USA, avendo già raggiunto il primato di essere la prima donna che si presenti come candidata alla presidenza degli USA. Ciò che vi è di squallido in questa storia è che questa donna, già dimostratasi una fallita in politica estera, degna ministra del mezzo negro Obama, abbia avuto bisogno di far salire sul palconoscenico della Convention il marito che pubblicamente ricorda il primo incontro con la moglie di cui si innamorò a prima vista avendo già capito tutte le sue doti. Ma  che minchia ha detto? Che c'entra il suo asserito innamoramento a prima vista (fatti di vita privata) con le inesistenti doti politiche della moglie? E il mezzo negro Obama sale anche lui sul palcoscenico per dire che cosa? Per dire che la moglie dopo otto anni di presidenza è divenuta più bella. Si può essere presidenti degli USA dopo avere detto simili stronzate che nulla c'entrano con la politica? Avrete notato che nulla è stato detto in fatto di politica estera. Nulla è stato detto in fatto di politica della NATO, che pare sia intervenuta con l'aviazione per far fallire la rivolta contro il sultano della Turchia Erdogan. Perché ancora si vuole la Turchia, finaziatrice occulta dell'ISIS in Siria, dentro la NATO. Se questo è il quadro con vecchia cornice e senza pittura che ci si presenta allora diciamo che la Rodham è la massima disgrazia che possa essere proposta anche per l'Europa. Non che Trump sia stato più chiaro. Ma alcune cose chiare le ha dette. Certamente non ci si può aspettare da lui che termini la libera vendita delle armi. Obama ci ha tentato. Ma nulla da fare. Il Congresso si è opposto perché bisognerebbe mutare la Costituzione, nata dalla cultura del Far West. Ma almeno Trump, che si è pagato con i suoi soldi  da miliardario la campagna elettorale, non dipendendo da finanziamenti delle varie lobby, ha detto cose chiare sugli islamici, che egli odia e che non vuole fare più entrare promettendo di tenere sotto osservazione con la schedatura tutti gli islamici già presenti. Una simile posizione così chiara contro l'islamismo non può non porre Trump nella condizione di chiedere l'alleanza con la Russia in politica estera, ribaltando completamente la scellerata politica degli USA e dell'UE. Trump ha detto che bisogna anche rivedere i compiti della NATO con riferimento alla Turchia. Dunque, poiché della Radhom falsa Clinton sappiamo già tutto in negativo vi è da augurarsi che essa venga per sempre cancellata dalla politica, e per questo rimane Trump come unica soluzione per cacciare via la Radhom falsa Clinton. Se Obama si fida di lei, ripetendo il vuoto slogan "Yes, we can" (ma che cavolo ha potuto nella sua totale incapacità?) allora  vi è un motivo in più per cancellare dalla politica questa donna che governerebbe riportando al governo il marito per altri quattro anni. Non dovrebbe la moglie (per di più pubblicamente cornuta) di un ex presidente presentarsi come candidata alla presidenza per evitare che sia il marito a continuare a governare dietro le quinte. Ricordiamoci chi fu Clinton. Fu colui che volle il bombardamento di Belgrado usando le basi americane dell'Italia, complice il governo D'Alema, nonostante la Serbia appoggiasse i serbi cristiani della Bosnia per impedire, come ha impedito, che la Bosnia diventasse uno Stato islamico con l'imposizione della shari'a. Fu colui che appoggiò gli albanesi islamici che si impadronirono del Kosovo provincia della Serbia riconoscendone l'indipendenza, nonostante il Kosovo fosse la culla storica sin dal Medioevo dell'antico Regno di Serbia. Ecco il suo passato filoislamico che gli ha permesso, intromettendosi nella politica degli Stati europei usando per questo la NATO, di rendere più forte la presenza islamica in Europa. Io mi domando che interesse possa avere la maggioranza degli americani a non votare per Trump che vuole anche costruire un muro più lungo e più alto lungo il confine con il Messico, che viene superato da clandestini che sono i maggiori trafficanti di droga. Purtroppo il voto di molte donne, di quelle che, ragionando con l'utero invece che con la testa, si faranno sedurre da una figura femminile per solidarietà con il sesso, non andrà a favore di Trump, come non sarà a favore di Trump il voto della maggior parte degli ispanici. Deve prevalere la paura di fronte al mito della società multirazziale e del conseguente disordine che nemmeno il mezzo negro Obama è riuscito ad arginare di fronte alla maggiore delinquenza dei negri.  Ma anche i negri, se sono cristiani, non hanno alcun interesse a votare per la Radhom che ignora la presenza islamica.                            





martedì 26 luglio 2016

HOLLANDE IL SOLITO DEFICIENTE: "SIAMO IN GUERRA"

Quale guerra? Se avesse dignità si dimetterebbe perché ha fallito in tutto. Si è preparato la propria fine questo deficiente arrogante. Era quello che voleva bombardare la Siria di Assad per farne cadere il governo non capendo che soltanto Assad era in Siria il baluardo contro l'isis. E' dovuta intervenire la Russia di Putin per difendere Assad  e ridurre il territorio occupato dall'Isis. Nella sua folle concezione dell'accoglienza il deficiente ha ritenuto di poter integrare gli islamici imponendo ad essi uno Stato laico con l'abolizione di tutti i simboli religiosi. Con ciò ha vietato anche i simboli del cristianesimo dando più spazio all'islam perché ha dato ragione agli islamici, che, come si sa, odiano il crocifisso perché non ammettono che il penultimo profeta, Gesù, sia morto in croce e sia risorto. Intendiamoci: nemmeno io credo nella favola della resurrezione. Ma gli islamici negano ciò che un cristiano vero deve credere, che Gesù sia figlio di Dio, morto in croce e risorto. Perché, come ha scritto S. Paolo, il vero fondatore del cristianesimo, "Se Gesù non è risorto vana è la vostra fede". Per gli islamici Gesù è il penultimo profeta prima di Maometto, pretendendo che  Maometto, abbia completato la predicazione di Gesù. Soltanto un pazzo analfabeta, o un impostore, come Maometto, la maggiore disgrazia storica, poteva dare ad intendere che dovesse esserci continuità tra i Vangeli, da lui ritenuti manomessi riguardo all'asserita divinità di Gesù, e quella merda di libro chiamato Corano predicante la violenza sino all'omicidio di massa degli infedeli (Sura V). Questo pazzo o impostore si inventò la storiella che in croce fosse morto un sosia di Gesù (Corano, Sura IV, 156). Mi spieghino gli imbecilli ignoranti (che non conoscono il Corano) o i disonesti che continuano a parlare di islam moderato come possa esistere un islam moderato se non esiste un Corano moderato. Esistono solo veri islamici che seguono il dettato del Corano, cioè i terroristi, e islamici impostori cosiddetti moderati che seguono il dettato del Corano che comanda la dissimulazione nel moderatismo agli islamici che vivano in Stati non islamici in attesa che monti il loro numero perché poi si impadroniscano del potere. Questa è la verità, il resto son tutte balle. 
Anche gli atei come me debbono considerare il crocifisso un simbolo da sbattere in faccia agli islamici anche nelle scuole per rispetto di una tradizione cristiana che, nel bene e nel male, fa parte della storia europea. E così si vedrebbe quali sono gli islamici disposti ad integrarsi accettando nelle scuole e negli edifici pubblici il crocifisso, che non fa male ad alcuno. Un tempo anch'io ero contrario al crocifisso, per esempio, nei tribunali. Una volta da testimone rifiutai di giurare in un'aula giudiziaria dove era esposto il crocifisso. Ma erano altri tempi. Ora bisogna difendersi, anche se strumentalmente, con il crocifisso. "Siamo in guerra e dobbiamo vincerla con tutti i mezzi", ha detto il deficiente Hollande. Falso. Siamo in una situazione peggiore di quella della guerra, in cui il nemico si vede in faccia e non si nasconde nel territorio stesso in cui ha assunto la cittadinanza o la residenza. In guerra ogni combattente spara contro il nemico sperando di sopravvivere ad esso. Dunque nel caso degli atti terroristici non si può parlare di guerra perché i terroristi non sperano di sopravvivere avendo già deciso di farsi esplodere non credendo nella vita ma nella morte. La propria per guadagnarsi il paradiso come martiri e quella degli infedeli destinati all'inferno. 
La Francia multiculturale e multirazziale, come pure la Germania della culona Merkel, merita il terrorismo, che è peggiore della guerra perché non può essere vinta contro coloro che si votano alla morte essendo certi di meritatre per questo il paradiso. La Francia e la Germania hanno naturalizzato gli islamici - che si sentono prima islamici che francesi o tedeschi - perché hanno concesso la cittadinanza credendo di trasformarli in francesi o tedeschi. Avendo gli islamici assunto la cittadinanza francese o tedesca non  possono più essere respinti negli Stati di origine quando siano sospettati di essere  affiliati ai terroristi anche se non colpevoli direttamete di atti terroristici. Il fatto è poi che l'Europa ha abolito la pena di morte anche per atti terroristici quando i terroristi non siano stati uccisi prima durante gli attentati. Quale soluzione? L'ho già scritto: bisogna distruggere completamente l'ISIS in Siria e in Iraq (conquistando quanto prima Mossul, "capitale" del cosiddetto Stato del califfato). Cancellato l'ISIS spariranno gli atti terroristici fatti in nome dell'ISIS, che ogni volta, nell'occasione di un attentato dice "sono nostri soldati". Con ciò non si avrebbe la fine del terrorismo, certamente, ma non potrebbero più essere incoraggiati altri terroristici in nome di un ISIS non più esistente. Rimarrebbe una sorta di nuova Al Qaeda, che però non avrebbe più forza di ispirazione come l'ISIS e con il tempo sarebbe destinata all'impotenza non avendo un territorio di riferimento. 
Ho sentito Massimo Giannini (La7, IN ONDA) dire che i terroristi sperano che vincano le destre alla Le Pen perché  così i terroristi avrebbero più motivi per continuare in azioni terroristiche. Se questo è ciò che pensano i coglioni alla Giannini cercando di influenzare l'opinione pubblica allora siamo perduti per sempre. Infatti è la cosiddetta democrazia che è il brodo di coltura del terrorismo. In situazioni come questa bisogna scegliere tra "democrazia" e sicurezza sospendendo le garanzie costituzionali. Ci si provi ad immaginare se potrebbero essere possibili attentati terroristici con un Hitler riveduto e corretto (senza antisemitismo). E ad evitare accuse di filonazismo in alternativa a Hitler ci metto Stalin. Che se ne fa il popolo della cosiddetta  democrazia (che è una farsa) se ciò che esso rivendica è la sicurezza e il lavoro? Solo i disonesti possono negare che il fascismo e il nazismo ebbero un consenso di massa. E non era questa democrazia intesa come governo della maggioranza? Lasciamo questa falsa democrazia, espropriata dai poteri forti della finanza internazionale, ai ciarlatani della falsa sinistra che predicano dai giornali e dalle TV  di regime. Che democrazia è quella francese ove il totalmente deficiente Hollande ha oggi un consenso che è dato al 7% e ha contro di sé quasi tutti i francesi? Che assaltino l'Eliseo per sbattere fuori a calci in culo questo deficiente come il 14 luglio 1789 assaltarono la Bastiglia dando inizio alla rivoluzione francese.  E se in Italia avessimo un governo coi coglioni e non di coglioni disonesti attaccati alle poltrone non vi sarebbe la continua invasione dall'Africa.             

Hollande: "La Francia è in guerra. Ue intervenga con noi". E annuncia ...

www.repubblica.it/esteri/2015/11/16/.../hollande_la_francia_e_in_guerra_-12749642...
       

I NECROLOGI DANNO RAGIONE AL FILOSOFO EMANUELE SEVERINO: LA MORTE NON ESISTE

Severino da una vita intera scrive che il nascere è un passaggio dall'invisibile al visibile e la morte un passaggio dal visibile all'invisibile. Non ha mai precisato se ogni forma di vita sia soggetta a cicli di reincarnazione. Platone (La Repubblica) ammetteva la reincarnazione ma è stato sempre ambiguo su questo tema dicendo che vi erano cicli di reincarnazione di mille anni e che un'anima, se avesse dovuto subire una punizione, si sarebbe  reincarnata in un animale inferiore. Ma allora esistono animali che inconsciamente hanno l'anima umana ed altri animali che non l'hanno? Come si vede, il pur grande Platone non si rendeva conto di certe bischerate. Anche il neoplatonico Plotino (III secolo d. C.) fu ambiguo sulla reincarnazione avendo omesso di dire chiaramente se la reincarnazione riguardasse anche tutte le altre forme di vita. Riguardo agli uomini disse: "Prima si muore e prima ci si reincarna". E dove? Si ha la possibiltà di scegliere il luogo dove reincarnarsi? Non lo si dice. E ci credo. Sarebbe stato ammettere un assurdo oltre la già fantasiosa ed incomprensibile reincarnazione. Se non avessi la possibilità di scegliere dove reincarnarmi dovrei subire il rischio di reincarnarmi in Africa e, ancora peggio, in uno Stato islamico. Per carità! Meglio non reincarnarsi. E poi a che serve reincarnarsi se non si ha la memoria di una precedente vita? E' come nascere per la prima volta. E tralascio di approfondire la inspiegabilità conseguente dell'aumento della popolazione se tutti i viventi sono esseri reincarnati. Ho già scritto altre volte sul famoso eccentrico Severino, che è voluto andare oltre la famosa tautologia di Parmenide (L'essere è e il non essere non è) con cui si voleva dire che l'universo (finito e sferico secondo Parmenide perché l'infinito non può essere pensato se "essere e pensare sono la stessa cosa") è eterno, senza inizio e senza fine. Non bastandogli Parmenide il Severino, tanto per essere originale, è voluto andare oltre Parmenide dicendo che, se l'essere è eterno, sono eterni anche gli enti che in esso sono compresi. E così (in Abitatori del tempo) ha voluto negare l'evoluzione biologica pur contro scienziati, da lui citati, come Jacques Monod e François Jacob. L'evoluzione è solo apparente, non esiste casualità, tutto è predeterminato. Roba da manicomio. Nonostante Severino sia stato per molti anni editorialista del Corriere della sera.  Ci dica Severino se in tal modo egli creda che anche le pulci, le zecche, i pidocchi, le zanzare, e, perché no, anche i batteri, siano eterni. Però ha ragione circa i necrologi: trovatemene uno in cui per il defunto si faccia riferimento alla sua morte. Non esiste. Il defunto non è morto. E' scomparso. Dove sia andato a finire però non si saprà mai. E' inutile chiamare polizia e carabinieri per rintracciarlo. Rimarrà per sempre irreperibile. Strano modo di scomparire escludendo a priori la possibilità di ritrovarlo.
 I defunti? Sono solo scomparsi

La Chiesa sceglie l'eufemismo


        

IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI SE...


...vi è proporzione tra fine e mezzi. Poiché il fine è altissimo, la salvezza dell'Europa dall'invasione africana e islamica, i mezzi, dovendo essere proporzionati, non possono che essere quelli della forza contro l'invasione. Più pericolosa di quella armata. Questi sgoverni stanno meticciando l'Europa. Via dall'UE e via dall'euro. Via da questa Europa dei finanzieri criminali che sembrano voler attuare il famigerato piano Kalergi. E' il mio commento a 

Le confraternite germaniche
che si oppongono ai migranti




lunedì 25 luglio 2016

E NOI PAGHIAMO PER MANTENERE QUESTI INVASORI. CON LA VIOLAZIONE DEL REATO DI CLANDESTINITA'

Si dice che vi sono almeno 4 milioni di poveri in Italia. Il pifferaio Renzi cerca 5 miliardi per i conti pubblici e altri 8 miliardi per non aumentare l'IVA di altri due punti (rovinando il commercio e aumentando i prezzi di tutte le merci). Prima dice di voler abolire il bollo dell'auto e poi ci ripensa perché i conti non tornano. Il PIL si dice che aumenti dello 0,8% (balle governative) mentre la media europea è dell'1,6%. Però abbiamo uno sgoverno che impone a tutti i Comuni di accogliere il 3% di questi invasori. E da dove prendono i Comuni i soldi se non dalle tasse a scapito dei servizi pubblici dovuti ai cittadini? Siamo alla follia completa. L'assurdo è che non è mai stato tolto il reato di clandestinità ma solo gli scafisti vengono accusati di tale reato, mentre sono ritenuti immuni i maggiori responsabili che sono coloro che pagano gli scafisti, di cui sono i mandanti. Si aggiunga l'assurdo di navi straniere che vanno a raccogliere questa merda di invasori vicino alle coste libiche per scaricarla poi in Italia, divenuta il W.C. dell'Africa. A Cagliari ieri ne sono sbarcati 931. E io debbo pagare le tasse per mantenere questa merda? Ma perché non avviene una rivolta popolare? Li si può vedere accampati in un piazzale pieno di sporcizia di fronte alla stazione, oppure seduti in panchine in una grande piazza vicina a casa mia mentre non fanno un cazzo tutto il giorno ma stanno lì a smanettare con il cellulare. E chi paga loro le ricariche? Mangiano e dormono a sbafo alla faccia dei disoccupati e di chi deve tirare la cinghia senza avere aiuti pubblici. Abbiamo uno sgoverno composto da criminali. Si consideri poi che vengono da Paesi islamici. Italia trasformata in un bordello africano e anche asiatico.      
Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!  (Dante, Purgatorio, VI)




Migranti, trovati oltre 60 corpi sulla spiaggia Sabrata in Libia: forse abbandonati dagli scafisti
  

sabato 23 luglio 2016

venerdì 22 luglio 2016

BOLDRINI: SIA DICHIARATA NEMICA DELL'ITALIA E CONDANNATA PER ALTO TRADIMENTO. CONTINUA L'INVASIONE. ASPETTANDO TRUMP

Questa usurpatrice del potere, eletta in un parlamento di composizione anticostituzionale, non può continuare ad occupare la terza carica dello Stato. E' una che nella sua folle ideologia della società multiculturale e multirzziale sta dimostrando da vari anni di essere nemica dell'Italia. Ora propone l'invasione dell'Italia da parte di quei milioni di turchi, sempre islamici, che riescano a fuggire dallaTurchia del sultano Erdogan. Se è cosciente di ciò che dice allora vale per lei ciò che ha detto un portavoce di Trump nei riguardi della Clinton, che, degna erede del fallito ed incapace Obama, dovrebbe essere fucilata. Se invece è una pura folle allora deve essere rinchiusa in psichiatria con TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) perché incapace di intendere e capace di volere da pazza.  Per questa nemica dell'Italia non sono un problema le continue invasioni dall'Africa, con navi che non hanno alcun dovere di andare a raccogliere invasori prelevandoli dai barconi nelle acque territoriali della Libia. Io mi domando come sia possibile violare le leggi internazionali del mare che impongono di considerare alla stregua di pirati tutti i navigli che non battano bandiera di uno Stato. Li chiamano falsamente profughi di guerra, quando non sono nemmeno tali. Se poi uno Stato dovesse farsi carico di tutti i profughi di guerra sarebbe la fine di questo Stato. Decine di milioni avrebbero il diritto di invadere uno Stato. L'Europa a causa di follie simili sta raccogliendo ciò che ha seminato e sta seminando: le stragi quasi quotidiane ad opera del fanatismo islamico. La Germania negli anni passati si è messa in casa un milione e mezzo di turchi, islamici, che, alla faccia degli imbecilli che predicano l'integrazione, non si sentiranno mai tedeschi e continueranno a sentirsi turchi. Essa si merita l'attentato terroristico di oggi a Monaco di Baviera. Anche la Francia ha creduto di poter imporre l'integrazione: essa si merita la strage di Nizza. Che l'Europa viva pure nel panico quotidiano che si merita. Perché in Italia non sono capitati sinora attentati terroristici? Ecco una spiegazione: l'internazionalismo islamico ha trovato nell'Italia il ventre molle dell'Europa perché si porta dentro tutta la zavorra solo biologicamente umana che viene dalla Libia andando a prenderla DENTRO LE ACQUE TERRITORIALI LIBICHE. ASSURDO. Così favorendo altre continue invasioni islamiche. Ci stanno invadendo anche i cimiteri con quelli che arrivano morti con funerali gratuiti, invece di incenerirli per non occupare spazio. Dunque l'Italia è divenuta il cavallo di Troia dell'aumento della presenza islamica in Europa. L'attentato terroristico di Nizza è stato programmato con radici in Italia, precisamente in Puglia. L'invasione islamica dall'Africa sembra che sia il prezzo che l'Italia debba pagare per essere immune da attentati terroristici. Ma è possibile che questa spiegazione non basti e che prima o dopo qualche terrorista islamico non voglia risparmiare l'Italia per dare una lezione a quello Stato che ospita secondo gli islamici la sede principale degli infedeli cristiani che è il Vaticano.  E allora vengano pure le stragi in Italia per contrastare la follia di uno sgoverno che non vuole sbarrare l'invasione dall'Africa. Prima o dopo dovrà scoppiare qualche bomba in Italia. Bisogna costruire muri contro gli islamici, ha detto Trump, impedendone l'immigrazione e schedando quelli che vi sono. Ha anche promesso di scatenare la guerra contro l'ISIS in Siria. E allora forzatamente dovrà allearsi con la Russia in appoggio ad Assad. Solo spazzando via per sempre il cosiddetto califfato che ha occupato ampia parte della Siria e parte dell'Iraq, avendo basi anche a Sirte nel caos della Libia, che ci manda con gli invasori i simpatizzanti dell'ISIS, verrà a mancare ogni punto di riferimento e di incoraggiamento per i folli isolati terroristi. In Inghilterra anche coloro che erano contro il Brexit adesso stanno capendo che non era più possibile stare dentro l'UE subendo la libera circolazione all'interno della zona Schengen, con conseguente invasione di cosiddetti immigrati.  Infatti sono finite le loro proteste. 

Boldrini apre le porte ai turchi:
"L'Ue si prepari ad accoglierli"


       

UNO SCHIFO DI PARLAMENTO EUROPEO. EUROPARLAMENTARI ITALIANI VOTANTI A FAVORE DEL FINANZIAMENTO DELLA CORRIDA. M5S CONTRARIO


VERGOGNA!!!! CHI HA VOTATO SI AL FINANZIAMENTO DELLA CORRIDA

QUESTI NOMI MAI DIMENTICARLI

Favorevoli all’eliminazione del finanziamento: M5s , Lista Tsipras, Svp.

Partiti

PD (S&D): favorevole 38,7%, contrario 51,6%, astenuto 9,7%
M5s (EFDD): favorevole 100%, contrario 0%, astenuto 0%
Forza Italia (EPP): favorevole 0%, contrario 100%, astenuto 0%
Lega Nord (NI-Non Iscritti): favorevole 0%, contrario 60%, astenuto 40%
Lista Tsipras (GUE/NGL): favorevole 100%, contrario 0%, astenuto 0%
Ncd-Udc (EPP): favorevole 33,3%, contrario 33,3%, astenuti 0%, assenti: 33,3%
Svp (EPP): favorevole 100%, contrario 0%, astenuto 0%

Lista dei deputati che hanno votato per mantenere il finanziamento alla corrida:
Simona Bonafè (PD-S&D), Mercedes Bresso (PD-S&D), Gianluca Buonanno (LN-Non Iscritto), Salvatore Cicu (FI-EPP), Alberto Cirio (FI-EPP), Lara Comi (FI-EPP), Andrea Cozzolino (PD-S&D), Nicola Danti (PD-S&D), Paolo De Castro (PD-S&D), Isabella De Monte (PD-S&D), Raffaele Fitto (FI-EPP), Lorenzo Fontana (LN-Non Iscritto), Elisabetta Gardini (FI-EPP), Roberto Gualtieri (PD-S&D), Fulvio Martusciello (FI-EPP), Barbara Matera (FI-EPP), Luigi Morgano (PD-S&D), Alessia Maria Mosca (PD-S&D), Alessandra Mussolini (FI-EPP), Pier Antonio Panzeri (PD- S&D), Massimo Paolucci (PD-S&D), Aldo Patriciello (FI-EPP), Gianni Pittella (PD- S&D), Salvatore Domenico Pogliese (FI-EPP), Massimiliano Salini (NCD-EPP), Matteo Salvini (LN-Non Iscritto), David Maria Sassoli (PD-S&D), Elly Schlein (PD-S&D), Remo Sernagiotto (FI-EPP), Renato Soru (PD-S&D), Antonio Tajani (FI-EPP), Patrizia Toia (PD-S&D), Giovanni Toti (FI-EPP)

Lista dei deputati che si sono astenuti:
Mara Bizzotto (LN-Non Iscritto), Mario Borghezio (LN-Non Iscritto), Silvia Costa (PD-S&D), Alessandra Moretti (PD-S&D), Pina Picierno (PD-S&D)

Deputati assenti:
Lorenzo Cesa (NCD-EPP)

giovedì 21 luglio 2016

lunedì 18 luglio 2016

E ORA CHI PAGA? NOI TUTTI CON LE TASSE. L'ARROGANZA DELLA CASTA MAFIOSA AL DI SOPRA DELLE LEGGI

I giudici che hanno condannato un mio omonimo facendogli fare 18 anni di carcere prima di riconoscerlo innocente debbono pagare di persona con il licenziamento da giudici e degradandoli a cancellieri solo perché abbiano ancora uno stipendio con cui pagare anch'essi in parte e a vita il danno prodotto perché sarebbe solo una parte di quello che dovrà pagare lo Stato, cioè tutti noi. L'ultima legge sul risarcimento danni a carico dei giudici quando facciano sentenze aberranti o comunque risultanti poi ingiuste prevede ancora che si possa fare causa solo allo Stato. Con l'ultima variante ridicola che solo questo sgoverno poteva inventarsi: il giudice che ha sbagliato sarà tenuto a risarcire il danno pagato anticipatamente dallo Stato partecipando con un prelievo mensile dal suo stipendio. Il che significa che questi giudici dovrebbero campare centinaia di anni per restituire allo Stato  almeno una parte del risarcimento del danno anticipato dallo Stato buffone, che non prevede mai il licenziamento nemmeno quando si tratti di errori così gravi da dover ritenere le loro decisioni "ABERRANTI", come dice - udite!, udite! - una sentenza della stessa Cassazione.   

«In tema di risarcimento del danno per responsabilità civile del magistrato, l'ipotesi di colpa grave di cui all'art. 2, comma 3, l.n. 117/88 sussiste quando il comportamento del magistrato si concretizza in una violazione grossolana e macroscopica della norma ovvero in una lettura di essa contrastante con ogni criterio logico, che comporta l’adozione di scelte aberranti nella ricostruzione della volontà del legislatore, la manipolazione assolutamente arbitraria del testo normativo e lo sconfinamento dell’interpretazione nel diritto libero» (Cass. Sez. III, sentenza n. 7272 del 18 marzo 2008).

lichieri240 Cronaca Nera

Sequestro Licheri, Melis
“non era la mente”. Libero
dopo 18 anni di carcere

Un P.M può dire "vaffanculo" ad un carabiniere che gli chiede i documenti ma la casta archivia la denuncia. 

Magistrato insulta carabiniere
Ma i giudici salvano il collega

 

sabato 16 luglio 2016

IL CRIMINALE ERDOGAN E LA DITTATURA DELLA FALSA DEMOCRAZIA DELLA MAGGIORANZA

Secondo il criminale Erdorgan sarebbe stato commesso un golpe. E' stato invece lui a commetterlo riportando la Turchia ad uno Stato islamico cancellando di fatto la Costituzione di Kemal Ataturk che prevede l'intervento dell'esercito nel caso in cui si non si tenga separato l'islam dallo Stato. Kemal Ataturk aveva proibito l'uso del velo per le donne in tutti gli edifici pubblici. Il nuovo sultano, in violazione della Costituzione (per cui non ha ottenuto la maggioranza dei due terzi in parlamento), pur non potendo imporre l'uso del velo in base alla Costituzione, ha tuttavia scavalcato la Costituzione incoraggiando l'uso del velo negli uffici pubblici e offrendo come esempio la moglie costretta a portare il velo. Il criminale Erdogan ha sbattuto in carcere i direttori dei giornali di opposizione, ha oscurato o censurato internet vedendo in esso una forma di opposizione alla dittatura della maggioranza islamista con cui è andato al potere. E' stato il distruttore della laicità dello Stato fondato da Kemal Ataturk. Sta violando ogni forma di libertà essendosi impadronito di tutte le televisioni. Ha appoggiato Al Nusra affiliato in Siria a Al Qaeda per cercare di abbattere il governo laico di Assad.  Ha comprato a poco prezzo e clandestinamente il petrolio dai tagliagole dell'ISIS in questo modo favorendone il finanziamento. Basterebbe questo per renderlo complice di questi criminali . 
Questa Turchia dovrebbe essere sbattuta fuori dalla Nato, rimanendo invece in essa come conseguente alleato militare degli USA e di quella disgraziata pagliacciata di Unione Europea di cui la Turchia di questo criminale vorrebbe fare parte, così costituendo il ponte ulteriore dell'invasione islamica dell'Europa.             
 Notare come dai filmati risulti completamente assente la presenza di donne in piazza. Esse sono state ormai subornate da una concezione islamica dello Stato voluta dal nuovo sultano Erdogan. E gli Stati europei e gli Usa come hanno reagito? Come vi era da aspettarsi ipocritamente dicendo che, nonostante tutto, Erdogan è stato eletto democraticamente. Ma quale democrazia? Una democrazia che cancella di fatto l'opposizione non permettendo libertà di pensiero è dittatura della maggioranza e non democrazia. Il governo di Al Sisi in Egitto è stato riconosciuto internazionalmente pur avendo preso il potere facendo giustamente fuori, con l'intervento dell'esercito, il governo dell'islamista Morsi "democraticamente" eletto.  E allora perché due pesi e due misure non riconoscendo valido l'intervento dell'esercito in Turchia  per di più previsto nella  stessa Costituzione? Vi è da sperare che il criminale Erdogan persegua nei suoi crimini attuando la sua vendetta, ma a condizione che finalmente gli Stati europei, se non gli USA che comandano nella NATO continuando a comprendervi la Turchia, comprendano finalmente che con la Turchia bisogna chiudere ogni discorso isolandola internazionalmente ed economicamente. Ridurla alla miseria non esportando più aerei, auto, macchine ospedaliere. Una Turchia che non ha fabbriche, nemmeno di auto, con cui possa sostituirsi a tutto ciò che importa dall'estero. Ma per questo è necessario che questi imbelli Stati dell'UE capiscano finalmente la necessità di una alleanza con la Russia di Putin.      

Già nel 2006 da preveggente scrivevo (in Scontro tra culture e metacultura scientifica)



Il parlamento europeo, pur contro la volontà del partito di maggioranza assoluta dei non votanti, a cui appartiene chi scrive, ha confermato l’immagine di un’Europa burocratica[1] e senza anima, pacifista a senso unico e senza esercito, che ha voluto rinunciare a far valere il riferimento storico alle origini greco-romano-cristiane del diritto naturale piegandosi, nella stesura della Costituzione,[2] ad un compromesso 1) con il multiculturalismo laicistico; 2) con la potente presenza, pur trascurabile quantitativamente, degli ebrei, che non potevano ammettere un riferimento alle origini cristiane dell'Europa; 3) con la diffusa presenza di islamici in Europa, dimenticando che l’Islam, nemico dello Stato laico, nella storia europea rappresentò sempre un corpo culturalmente estraneo, prima a causa dell’invasione araba, poi a causa dell’invasione turca dell’Europa, che ancor oggi ne subisce le conseguenze con la presenza di una popolazione musulmana nei balcani, e oggi a causa dell’immigrazione, mentre la Turchia ringrazia l’Europa, nel suo aspirare a diventarne parte, per averle offerto un pasticcio di Costituzione che le consentirà di invadere nuovamente l’Europa, facendosi ponte dell’islamismo internazionale e del terrorismo. Il frutto di ciò è la formula contenente un vago, confuso e pericoloso riferimento ad una “cultura umanistica e religiosa” dell’Europa, buona anche per l’Islam, che si vede riconosciuto in tal modo il “merito” storico di avere invaso l’Europa sino alle porte di Vienna e di avere posto termine, con la conquista di Costantinopoli (1453) - trasformando tutte le chiese in moschee - all’impero greco-cristiano di Bisanzio, erede dell’impero romano d’Oriente.[3] E’ augurabile che gli Stati dell’“Unione Europea” non vengano singolarmente defraudati della necessaria ratifica referendaria di una farsa di Costituzione europea, in modo che il suo certificato di nascita del 18 giugno 2004 trovi presto il suo certificato di morte.[4] Ed è augurabile che l’Austria, non dimentica di essere stata l’ultimo baluardo contro l’invasione turca, non desista dall’opporsi all’ingresso della Turchia in Europa. L’Europa si trova oggi sequestrata da una banda di burocrati dittatori che decidono come se i popoli non esistessero. Nella loro follia credono che basti una Costituzione turca che salvi la facciata per cancellare una società turca che rimane culturalmente islamica e con una buona parte di essa dichiaratamente antieuropea per tradizione storica, pronta ad invadere l’Europa facendosi, più facilmente che in Turchia, ponte dell’internazionalismo islamico. La Turchia vuole entrare in Europa? Che prima riconosca ufficialmente le radici greco-romano-cristiane dell’Europa. Poi si vedrà se la Turchia sarà ancora disposta a chiedere l’ingresso in Europa. 

  L’unione burocratica dei popoli europei, espropriati di una loro cittadinanza, che non può essere sostituita da un fantasma di cittadinanza superiore, puramente artificiale, esporrà l’Europa ad infiltrazioni immigratorie che ne corroderanno la stessa esistenza, perché non si può ricavare una grande anima dalla somma di più anime. Per di più si vorrebbe aggiungere all’Europa un’anima turca. Il risultato sarà, invece, la mancanza di una grande anima, del cui vuoto potranno approfittare tante anime, povere ma forti, che sono mosse dalla convinzione di appartenere ad una grande anima, l’Islam, con cui premere sull’Europa allo stesso modo in cui fecero le popolazioni barbariche premendo sui confini dell’impero romano, segnandone la fine, mentre i Romani credevano di aver comprato da essi la pace accettandoli dentro i loro confini. Fu l’inizio della loro rovina, come rilevò Montesquieu (Considerazioni sulle cause della grandezza dei Romani e della loro decadenza, 1734, cap. 18).  





[1] L’imposizione burocratica dell’euro non ha tenuto conto del fatto che la moneta deve riflettere la forza dell’economia di uno Stato. Pertanto si è avuto in molti Stati, come l’Italia, un aumento dei prezzi per la legge economica che porta ad un adeguamento del costo della vita a quello degli Stati aventi un’economia  più forte e, pertanto, un costo della vita più alto. Questo era già successo dopo l’unità d’Italia, quando i prezzi delle regioni meridionali si adeguarono a quelli più alti delle regioni del Nord. 

[2] Nella precedente Carta dei diritti fondamentali (9 dicembre 2000) erano stati confusi con i diritti fondamentali (da cui discendono solo i doveri perfetti) i diritti economici e sociali (che sono convenzionali) e i  valori morali come la solidarietà.  

[3] In un’interrogazione parlamentare del 29 settembre 2004 il deputato della Lega Nord Andrea Gibelli ha detto: “ L’Islam è la religione della Turchia e il suo diritto si chiana shari’a. La Turchia sarà il Paese più grande della Comunità Europea e in termini di popolazione sarà come la Francia e l’Italia messe insieme. La gente per le strade ci chiede di non fare entrare la Turchia in Europa”. Il ministro Giovanardi ha risposto: “Il Consiglio europeo del dicembre del 1997 del Lussemburgo si è rivelato un fattore propulsivo che ha spinto Ankara ad intraprendere un intenso programma di riforme per adeguarsi ai criteri politici di Copenaghen. Il parlamento europeo lo scorso marzo ha riconosciuto questo progresso. Bisogna prendere atto che il governo Erdogan ha saputo affrontare problematiche estremamente sensibili che per decenni sono state considerate intoccabili nella cultura politica della Turchia contemporanea, quali la riduzione del ruolo politico dei militari, l’ampliamento della tutela della libertà di stampa, le associazioni di opinione, il riconoscimento dei diritti culturali delle minoranze etniche, l’abolizione della pena di morte e dei tribunali speciali per la sicurezza dello Stato, l’introduzione del principio di parità tra uomo e donna. In questo quadro va registrata anche la recente approvazione da parte del parlamento turco della riforma del codice penale e delle leggi sulla procedura giudiziaria, sull’istituzione delle corti regionali. Un ulteriore segnale positivo proviene dalla scarcerazione di una parlamentare di origine kurda che era stata sollecitata dalla Comunità Europea. Recenti contatti con l’esecutivo comunitario hanno confermato un atteggiamento in linea di principio favorevole alla candidatura turca. Per la stesura finale del rapporto e della raccomandazione del Consiglio bisognerà attendere l’esito del dibattito in seno alla Commissione, dove, come è noto, non mancano opinioni discordi e contrarie. Il governo italiano nutre l’aspettativa che l’esito del dibattito al Consiglio europeo di dicembre possa essere equilibrato e positivo pur nella consapevolezza che vi sono Paesi europei che hanno forti riserve sulle prospettive dell’adesione turca all’Unione. Il governo italiano in presenza di un parere sfavorevole della Commissione si orienterebbe a dare il proprio assenso all’apertura di negoziati e all’indicazione di una data per l’avvio dei medesimi. Va comunque sottolineato con grande chiarezza che non appare possibile allo stato attuale pronunciarsi sui tempi di conclusione di questo negoziato, che, ad ogni modo, durerà diversi anni. E’ evidente, infine, che, una volta conclusi i negoziati, il relativo trattato di adesione verrà sottoposto alla ratifica degli Stati membri secondo le rispettive procedure costituzionali. Il governo italiano continuerà ad impegnarsi nella sua attività di stimolo ed incoraggiamento al rigoroso rispetto da parte di Ankara dei criteri di Copenaghen in un’ottica che confermi l’irreversibilità del processo riformatore intrapreso. Tali prospettive ci appaiono ragionevoli in alcune recenti proposte della Commissione volte ad inserire in tutti i futuri negoziati la possibilità di sospendere in qualsiasi momento i negoziati nell’ipotesi di violazione dei criteri di Copenaghen e di procedere alla chiusura dei singoli capitoli negoziali solo dopo avere verificato l’effettiva attuazione da parte del Paese candidato degli impegni assunti. Paese  che fa parte della NATO  e che finora ha costituito, al di là della  possibile, eventuale o futura,  adesione all’Unità Europea, uno dei capisaldi (sic!) per frenare l’integralismo e il fondamentalismo islamico e quindi uno di quei Paesi musulmani che più hanno contribuito a stabilizzare la regione e  anche a rendere fattiva e vincente la sfida del terrorismo fondamentalista”. 
     Gibelli ha replicato: “L’Europa non può essere unEuropa di tecnocrati che si riferiscono esclusivamente al codice penale. L’Europa deve diventare una comunità identitaria, dove vi è una cultura di riferimento, e la Turchia non è un Paese di tradizione laico-cristiana. Quattro ragazze turche sono annegate e i propri compagni di scuola non le hanno salvate perché rischiavano di essere contaminati. Questo è un fatto culturale. Le persecuzioni di oggi, non di 1400 anni fa, alle minoranze cristiano-ortodosse e cristiano-armene in Turchia sono un fatto politico-culturale,  non sono un fatto affidato ai codici penali di questi Paesi. Debbo constatare che l’Europa non vuole essere una comunità composta da Stati che identificano un perimetro culturale definito e mi spiace che dopo 500 anni dalla battaglia di Lepanto il primo Paese d’Europa (per  popolazione: 70 milioni) sarà la Turchia con questo ingresso, e vi è il rischio che l’Europa diventi un’appendice della penisola anatolica compiendo ciò che non è successo nel 1571. Bisogna sottoporre il giudizio al popolo, al referendum. Giscard d’Estaing  ha detto che con l’ingresso della Turchia in Europa sarà la fine del continente e la CDU tedesca ha individuato un’altra strada. Il nostro Paese sta compiendo un errore storico e sarà la gente attraverso il referendum a decidere se la Turchia entrerà nella Comunità Europea”.
   Gibelli ha omesso di dire che proprio la richiesta europea di riduzione del ruolo dei militari, insieme con il riconoscimento dei “diritti culturali” delle minoranze etniche, in cui si annidano le spinte verso l’integralismo religioso, è la premessa di un rafforzamento dell’islamismo nello Stato turco, la cui costituzione laica, voluta da Kemal Ataturk, che vietò il velo negli uffici pubblici, è stata garantita proprio dai militari. Una democrazia  non controllata dai militari, come dimostra l’Algeria, sarebbe lo strumento per la trasformazione della Turchia in una repubblica islamica, secondo le leggi della shari’a (o legge coranica). Non esistono dunque in Turchia le condizioni storiche di una democrazia fondata sui principi di uno Stato laico senza il controllo dei militari. E pertanto non esistono le condizioni di un suo ingresso nell’Unione Europea. La cultura islamica, con i suoi relativi costumi, è più forte di una Costituzione laica, non sufficiente ad arginare le credenze religiose dell’Islam. E l’islamismo turco sarebbe il ponte di ingresso in Europa dell’islamismo internazionale.        


[4] Si noti come nella cultura europea del disarmo intellettuale il termine “crociate” abbia un significato negativo. Come se le crociate non avessero avuto il compito di riacquisire all’Occidente le terre invase dagli arabi. Con totale insipienza l’Europa e gli Stati Uniti, pur senza averne titolo, hanno bombardato la Serbia che, bastione storico contro l’islamismo,  non voleva che una sua regione, il Kosovo, diventasse indipendente nelle mani degli islamici albanesi, a favore dei quali si è mossa l’insipienza sconsiderata dell’allora segretaria di Stato americana, che aveva arbitrariamente, non avendone titolo, promesso l’indipendenza al Kosovo. Da qui la giusta reazione della Serbia. Gli islamici europei sono un nemico interno dell’Europa, sentendosi  piuttosto islamici che europei. Essi sono il ponte in Europa dell’islamismo internazionale finanziato dall’Arabia saudita.    
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A questo punto gli Imperi centrali, tedesco ed austriaco, che non si erano mossi contro la Turchia, si alleano con la Turchia nella I guerra mondiale per contrastare a est la Russia, mentre gli Inglesi, appoggiati dagli Arabi dei territori siro-palestinesi (ancora turchi), sconfiggono la Turchia in Medioriente. Gli alleati, vincitori della I guerra mondiale nel 1918 occuparono Istanbul e il 15 maggio la Grecia, appoggiata dall’Inghilterra, occupa anch’essa Istanbul e una parte dell’Anatolia settentrionale con l’intenzione di ricostituire uno Stato bizantino. Tutto bene sin qui. Ma la conclusione fu vergognosa. La Grecia, abbandonata a se stessa, non poté resistere alla reazione dell’esercito turco guidato da Kemal Ataturk, che tra il 1920 r il 1922 ruscì a ricacciare i Greci dall’Anatolia conservando Costantinopoli e l’attuale territorio turco sui Balcani.  ..........................................................................................................................................
Ma l’Europa cristiana, quella politica, come nel 1453 aveva abbandonato al suo “destino” Costantinopoli, capitale per più di un millennio dell’Impero Romano d’Oriente e sede della Chiesa cristiana più importante dopo quella di Roma, così non approfittò nel XX secolo dell’ultima occasione per liberare almeno tutta l’Europa dai musulmani riguadagnando Costantinopoli, che, invece, indegnamente, fu lasciata ai Turchi dopo il disfacimento dell’Impero ottomano. La Turchia repubblicana fondata da Kemal Ataturk, con una Costituzione laica che proibisce, giustamente, l’uso del velo negli edifici pubblici non può aver cancellato una società che è rimasta musulmana, non laica. E se la stessa Costituzione turca non prevedesse l’intervanto dell’esercito a sua difesa, oggi la Turchia sarebbe diventata “democraticamente” una repubblica islamica. E soltanto una dittatura militare laica ha salvato l’Algeria da una dittatura islamica che avrebbe preso il potere “democraticamente”. E’ ciò che gli idioti governi europei non capiscono quando pongono alla Turchia la revisione della sua Costituzione in senso democratico, non accettando la tutela dei militari, come una delle condizioni del suo ingresso in Europa, dimentichi che non basta una Costituzione laica per formare una concezione laica della società. Non basta una Costituzione laica se il partito di maggioranza è un partito islamico che accetta la Costituzione laica per opportunismo, in vista di altre finalità, quando le donne – tranne negli edifici pubblici, dove è nominalmente proibito - continuano ad usare il velo come simbolo di adesione ad una religione che non può ammettere per principio uno Stato laico. Non è la Costituzione laica che conta, sibbene la società civile turca, che rimane islamica e non vuol fare i conti con il suo passato, proibendo in due Università, con un provvedimento giudiziario, la discussione sullo sterminio di un milione e mezzo di cristiani armeni operato dalla Turchia dal 1912. Il che la dice lunga sulla libertà di pensiero in Turchia. Ed è questa la Turchia che la follia politica vorrebbe facesse parte dell’Europa. Settanta milioni di musulmani turchi, ponte del terrorismo islamico, sarebbero pronti ad invadere l’Europa pretendendo il rispetto della loro identità islamica, che nel loro Paese viene ostacolata dalla Costituzione. Questo sarebbe il risultato paradossale che otterrebe la follia della cultura del multiculturalismo, che appoggia l’ingresso della Turchia in Europa, dimentica della sua storia.
         

Ha scritto l’antropologa Ida Magli che “accelerazione con la quale l’Europa viene invasa è tale che i governanti non faranno in tempo a godersi l’impero, tranne che impediscano fin da oggi qualsiasi ingresso, né per lavoro, né per asilo politico o umanitario”. [1]


[1]Il Giornale, 21 luglio 2004. La Magli ha taciuto dell’invasione cinese, che sta creando problemi economici al di là della legalità, nel silenzio sconcertante dei produttori e dei commercianti europei, prime vittime di essa, grazie alla folle politica di accoglienza. Il totale isolamento economico, anche turistico, di tutti i Paesi islamici sino a quando non si daranno una Costituzione laica, se non anche liberale, dello Stato è l’unica risposta che il resto del mondo deve dare a chi crede di dover fare del Corano – radice del terrorismo - la fonte del diritto. Essi, privati di aerei, di auto, di altri mezzi di trasporto, di armamenti, di medicine, di macchine ospedaliere, di elettrodomestici, di tutto ciò, insomma, che importano dal mondo non islamico, non essendo capaci di produrlo da sé, sarebbero ridotti in poco tempo quasi allo stato di natura. Forse capirebbero che senza l’Occidente “corrotto” e l’Asia non islamica e occidentalizzata, da cui importano tutto – perché incapaci di alcuna ricerca scientifica e tecnologica a causa del dio del Corano, privo di qualsiasi vincolo razionale - sarebbero riportati allo stato di natura. Per questo il resto del mondo, soprattutto l’Occidente, dovrà accelerare il passaggio dal petrolio ad altre fonti di energia, ad incominciare dall’idrogeno, per non dipendere più dal petrolio islamico.