lunedì 26 marzo 2018

FABRIZIO FRIZZI: NON MI DISPIACE TANTO

Seguivo l'Eredità anche per la risposta da scegliere tra quattro. E dalla risposta giusta spesso imparavo qualcosa di interessante. E poi la parola da indovinare tra le cinque risultanti dalla ghigliottina. Qualche volta ho indovinato e ciò mi dava molto piacere. La sua figura mi ispirava una spontanea simpatia. Sempre sorridente, garbato, dai modi gentili e signorili, generoso, donatore di midollo osseo, è nato sfortunato. Soltanto oggi ho scoperto dell'esistenza di un fratello più grande di lui di sette anni. Musicista compositore di successo di colonne sonore di films. Forse avrebbe dovuto abbandonare per più tempo la trasmissione l'Eredità e pensare piuttosto alla salute dopo l'ischemia cerebrale che l'aveva colpito nel mese di ottobre scorso, considerando che era ancora sotto cura. Che vi sia un'orologio biologico per tutti iscritto nel DNA? Pare che in base all'analisi del DNA si possa sapere quanto ognuno possa vivere. Ma chi vorrebbe sapere in anticipo la sua data di morte? Credo nessuno. Se ognuno sapesse la sua data di morte, anche se non precisa nel giorno, non darebbe importanza a tante cose che non ne hanno alcuna. Heidegger (Essere e tempo, 1927) ha distinto  la vita autentica, di chi vive anticipando nel pensiero  il nulla sopravveniente alla morte, dalla vita inautentica di chi vive nel mondo del "si dice", "si fa", nell'omologazione al pensare banale  che dà importanza a cose che impediscono di trascendere l'esistenza immersa nel mondo da cui si fa sommergere. E così non si pensa che dal nulla proveniamo e nel nulla torniamo. L'uomo banale ha bisogno di distrarsi ponendosi degli scopi  nella vita, facedo figli per darsi l'illusione di essere responsabile nei loro riguardi. E così continua la staffetta  della morte. Solo per gli animali non umani la vita ha un senso: perché essi non si pongono la domanda "che senso ha la viita?". Heidegger scrisse che solo l'uomo muore (e nel latino morior è contenuto il suo contrario orior, sorgo). Gli animali (non umani), dice Heidegger, non muoiono ma periscono (dal latino per-ire, andare per, senza dovere avere uno scopo, una meta), perché vivono senza doversi porre ogni giorno di fronte al pensiero del nulla, che permette di trascendere la banalità dell'esistenza umana, dell'inutilità di tutto ciò che si fa per distrarsi dalla morte. Ma non per questo Heidegger predicava il suicidio. Al contrario, predicava la conservazione di una esistenza autentica perché si conservasse la coscienza del nulla.             
"Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie" (Ungaretti". "Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto  da un raggio di sole. Ed è subito sera" (Quasimodo). "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi" (Pavese). 
Chiedo venia se dopo tanti illustri nomi ardisco citare alcune delle mie brevi poesie scritte a 27 anni. Avevo già allora il sentimento di una vita avente di fronte l'incombenza del nulla con la morte.     
"Udir lento e pesante strider di ferro un uscio, e l'ultima luce strozzarsi di dentro. Come sentir di dentro a me oscuro richiudersi il tempo che trascino".
"Il vento freddo d'autunno che striscia pesante come il riassunto di un anno. Eco dei giorni già spenti, sepolti dal nulla. Tormento del tempo in cui par che il mio sguardo s'annebbi ed ognora s'oscuri". 
"Svegliarsi nel cuor della notte, sedersi sul letto e vedersi già morti. Come una vita sdoppiata veduta allo specchio".       
Oggi 27 marzo 2018 debbo ricredermi in parte su ciò che ho scritto su Frizzi. Perciò ho cambiato il titolo che diceva : mi dispiace tanto. L'ho cambiato in "Non mi dispiace tanto" Sapevo che conduceva la maratona Telethon, ma non ero informato su come Telethon conduce la sperimentazione animale, spesso basata sulla vivisezione. Non basta l'apparente simpatia, d'altronde manifestata sempre in trasmissioni leggere. Chi sa in che cosa consista la sperimentazione animale, anche se non invasiva, ma con immagini  di animali (non soltanto topi ma anche scimmie e conigli) chiusi in stabulati e che poi vengono soppressi non può non rimanere inorridito di fronte a tanta crudeltà, oltre tutto inutile perché la cosiddetta sperimentazione non assicura alcuna certezza nel passaggio dalla sperimentazione animale ai risutati applicabili all'organismo umano. 

no stabulario ferrara - Animal Defenders

www.animaldefenders.it/nostabulario.htm
16.01.2017 - Nuova richiesta di liberazione dei macachi stabulati all'interno del Polo Chimico Biomedico dell' Università di Ferrara ..... dalla Regione Emilia-Romagna, nell'ambito del Por Fesr, Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di sviluppo regionale 2007-2013, vengano utilizzati per lo sviluppo di metod

leal lega antivivisezionista 1978-2018: 40 anni di no alla vivisezione!

www.leal.it/page/6/?iframe=true&width=80%25&height=80%25
19 dic 2017 - Da quarant'anni LEAL si batte per una ricerca senza animali e in occasione della consueta e tradizionale questua mediatica di Telethon iniziata proprio in questi giorni ricorda che finanziare ..... Topi e ratti sono i più utilizzati per ragioni pratiche, sono a basso costo, più facili da maneggiare e stabulare.

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2 commenti:

BEATRICE ha detto...

sei trieste perché sei ateo. convertiri a cristo. Gesù ti ama

Sonia Maggioni ha detto...

Che belle parole prof. Melis.
Saranno in molti a condividerle.
Fabrizio Frizzi ci mancherà per la sua semplicità il suo garbo e la sua umanità.
Grazie
Cordiali Saluti
Sonia Maggioni