martedì 1 aprile 2025
martedì 25 marzo 2025
LA NEFASTA RESISTENZA DEI PARTIGIANI AL NAZIFASCISMO
I partigiani hanno provocato solo più morti nel loro proporsi come belligeranti contro l'occupazione dell'Italia da parte dei nazisti. Sarebbe stato meglio lasciare fare agli angloamericani, sbarcati in Sicilia con il progetto di avanzare verso nord e arrivare sino a Roma. Non vi sarebbe stata la rappresaglia nazista contro la folle azione terroristica di via Rasella. E non vi sarebbero state tutte le altre rappresaglie causate sempre da azioni terroristiche. I partigiani non si sono mai comportati da veri belligeranti. Tali se avessero combattuto faccia a faccia con il nemico.Lo scopo preciso fu quello di presentarsi da liberatori ed acquisire meriti politici per andare al governo. I falsi liberatori anticiparono di un paio di giorni la decisione di uccidere Mussolini per prevenire l'arrivo a Milano degli americani, a cui Mussolini doveva essere consegnato secondo la decisione del governo Badoglio. Era pericoloso per i falsi liberatori, in reltà da definirsi dei vigliacchi terroristi, lasciare Mussolini in vita che avrebbe documentato la volontà di Churcill che l'Italia entrasse in guerra per moderare le richieste di Hitler giacché la guerra sembrava ormai finita dopo l'occupazione della Francia, sconfitta in poche settimane e la precedente invasione della Polonia, spartita in due secondo gli accordi malefici tra Germania e Unione Sovietica. Il 10 giugno 1940 Mussolini si affacciò a una finestra del palazzo di piazza Venezia per dichiarare pomposamente, tra gli applausi di una folla delirante, guerra alla Francia e alla Gran Bretagna,definite "potenze plutocratiche e democratiche dell'Occidente". Per acquisire dei meriti Mussolini, con una vergognosa iniziativa disse che gli occorreva un migliaio di morti avanzando di qualche km per costringere la Francia alla resa nonostante fosse stata già sconfitta dalla Germania. Si sa come poi andò a finire in Africa nonostante la fedeltà di Hitler a Mussolini,che provocò l'impiego di un gran numero di divisioni tedesche in Italia per salvare il fascismo anche quando occorreva rinforzare l'offensiva nel fronte russo dopo la vittoriosa seconda battaglia di Charcov, da cui, al contrario delle richieste dei suoi generali, furono distolte, per volere insipiente di Hitler, alcune divisioni per inviarle in Italia sempre per la sua fedeltà a Mussolini, che in questo modo cooperò a rendere più debole la Germania in guerra, che fu persa principalmente sul fronte russo. I falsi liberatori, in realtà vigliacchi terroristi che sparavano alle spalle con imboscate, si mossero solo quando il 25 luglio 1943 Mussolini fu privato del potere a causa della decisione presa dal Gran Consiglio del fascismo di restituire il comando delle forze armate al re, se pure a quel nano di re colpevole di avere dato il governo a Mussolini dopo la marcetta su Roma rifiutando di firmare il foglio presentatogli dal primo ministro Facta con cui si dichiarava lo stato di assedio. Mio mio padre mi ricordò che aveva assistito alla marcetta ed aveva riscontrato che i componenti della marcetta erano armati solo di bastoni e fucili. Sarebbe bastato disperdere quei componenti con idranti dei vigili del fuoco e vi sarebbe stata una storia ben diversa. .
venerdì 21 marzo 2025
DAI DIAMANTI NON NASCE NIENTE DAL LETAME NASCONO I FIORI
Dal mio libro ROBA DA SARDI. VE LA DO IO LA SARDEGNA
Questo argomento fu trattato da una studentessa nella sua tesi di laurea di cui fui relatore scandalizzando la Commissione che le negò la lode occorrendo per essa l'unanimità
Tutti si stupiranno per ciò che sto per aggiungere. La Germania nazista il 24 novembre 1933 promulgò l’imponente Diritto germanico a protezione degli animali, e il 3 luglio 1935 la Legge del Reich a protezione della natura, da me tradotti in prima traduzione mondiale con il lungo commento analitico e storico del biologo Clemens Geise e dell’avvocato Waldemar Kahler. Hitler (vegetariano) in un discorso disse: “I neun Reich darf es Keine Tierquelerei mehr geben" (Nel nuovo Reich non vi dovrà più essere posto per la crudeltà verso gli animali). Fu previsto il carcere di almeno un anno senza sospensione della pena per maltrattamento ed abbandono di animali, mentre venne imposta l’anestesia totale nei mattatoi per eliminare ogni sofferenza. Furono previste anche norme severe che regolassero il sistema di areazione nel trasporto degli animali perché non subissero patimenti. Gli animali dovevano scendere dai treni e per essi furono istituiti delle zone di ristoro per i viaggi molto lunghi. I pesci dovevano arrivare vivi in grandi vasconi nei mercati e consegnati dopo una scarica elettrica perché li trasmortisse e non dovessero soffrire per una lunga agonia per asfissia. Durante i viaggi ai bovini e ai cavalli dovevano essere tolti gli zoccoli e il pavimento doveva essere coperto di torba per evitare il dolore provocato sugli zoccoli dal diretto contatto con il pavimento del treno. E fu proibita la maggiore sofferenza della macellazione ebraica kasher, nonostante la rivolta dei fanatici ebrei ortodossi credenti nelle aberranti regole mosaiche. Teorico di tale legislazione era stato il biologo ambientalista Walter Schoenichen, che già prima del nazismo, a cui aderì successivamente, aveva espresso una concezione della natura che si opponeva alla distinzione antropocentrica tra animali superiori ed animali inferiori, tra animali domestici ed animali liberi, tra animali utili ed animali dannosi. La natura è considerata da Schoenichen come un bene che l’uomo deve tutelare, rispettando anche il paesaggio, come complesso di “monumenti naturali”, di “creazioni originali”, perché l'uomo non pensi che la natura sia fatta per lui. L’uomo non è ritenuto biblicamente padrone della natura, ma responsabile della sua conservazione. Schoenichen espresse meglio questa concezione in Protezione della natura come compito culturale popolare e internazionale (1942). Ed è questo un pensiero che si ritrova nel maggiore filosofo del XX secolo, Martin Heidegger, che scrisse che l’uomo è custode, non signore, dell’essere (Lettera sull’umanesimo). In opposizione al capitalismo aggressivo, considerato fonte dell’atteggiamento predatorio dell’uomo occidentale, che credeva di avere il diritto di sottomettere o distruggere con il colonialismo altri popoli, ritenuti inferiori, Schoenichen scrisse che ogni popolo ha diritto alla sua diversità, anche se questa fu poi interpretata a difesa della razza. Contro ogni scontata obiezione io vi dico che bisogna riconoscere il bene ovunque lo si trovi, come si riconosce un bel fiore anche se nato dal fango. E pertanto io vi dico che in fatto di diritti degli animali l’Europa ancor oggi non è migliore del nazismo, da cui ha molto da imparare.
mercoledì 19 marzo 2025
LO SPREGEVOLE SFRUTTATORE MUSSOLINI
Fu per lunghi anni l'amante di una grande e colta donna che ebbe il torto di essere ebrea. Quando fu espulso dalla direzione del quotidiano socialista perché da non interventista divenne interventista e da socialista divenne il fondatore del fascismo si trovò ad essere uno squattrinato ex mestro elementare. Fu salvato dall'ebrea Margherita Sarfatti che gli finanziò il quotidiano Il popolo d'Italia. E continuò a finanziarlo per molti anni. Come ricompensa nel 1938 emanò le cosiddette leggi razziali, in realtà leggi contro gli ebrei, privandosi di eccelse menti nel campo della scienza, costringendo i professori universitari ebrei a lasciare l'insegnamento. Enrico Fermi, dopo avere ricevuto il Nobel non rientrò in Italia perché aveva sposato un'ebrea. Si associò ad un crimnale che fu la rovina del fascismo, ma involontriamente, astuzia della ragione (direbbe il filosofo Hegel), cooperò alla fine del nazismo. La Sarfatti emigrò in Argentina e rientrò in Italia dopo la guerra non volendo più nemmeno parlare di quell'individuo di cui era stata la benefattrice. Ebbe un figlio chiamato Benito Albino (1915-1942), mai riconosciuto dal padre, che lo fece rinchiudere in manicomio (dove morì a 27 anni) insiememe con la madre Ida Irene Dalser. Spregevole delitto di Stato.
sabato 15 marzo 2025
MEGLIO LA NATO PER NON BUTTARE 800 MILIARDI PER LA DIFESA
A che cosa servirebbero 800 miliardi per l'armamento dell'UE? Trump ha sempre lamentato che quasi tutto il costo della NATO è sempre ricaduto sugli USA e aveva ragione. Allora è meglio che l'UE finanzi la NATO con 800 miliardi di euro perché già 3 anni fa sarebbe dovuta intervenire la NATO includendo l'Ucraina nella NATO. In base art. 5 del suo statuto la NATO deve intervenire in guerra a favore di uno Stato che sia uno dei suoi membri. Ma queso articolo è stato sempre violato quando si pensi che gli USA sono intervenuti in modo gravemente errato contro la dittatura in Iraq di Saddan Hussein (in cui vigeva un governo praticamente laico che aveva come suo ministro degli esteri e come vice primo ministro Tarq Aziz, cristiano di rito caldeo), in Afghanistan contro il governo dei talebani, lasciando poi il governo in mano a questi fanatici con una vergognosa ritirata) e infine contro la Libia di Gheddafi (maggiore responsabile Sarkozy presidente della Francia, che voleva occupare i pozzi di petrolio detenuti dall'Italia). Gheddafi fu ricevuto a Roma per due volte con onori dal governo di Berlusconi, che lo tradì facendosi indurrre dallo scellerato presidente della Repubblica Napolitano a partecipare alla guerra contro Gheddafi, provocando con la sua morte il caos in Libia. Sarebbe stato Putin capace di intervenire in guerra contro la NATO tre anni fa? E' da escludere perché sarebbe stato l'inizio di una guerra che si pensa sarebbe stato l'inizio di una terza guerra mondiale, di cui Putin avrebbe rifiutato di esserne la causa. Ci si ricordi che sotto il governo Berlusconi vi fu a Pratica di Mare un incontro dei maggiori capi di governo mondiali e in tale occasione Putin chiese l'ingresso della Russia nella NATO. Si sono persi 3 anni a causa del presidente degli USA Biden che ha finanziato la guerra sia in Palestina che in Ucraina pur sapendo che Putin si sarebbe sentito forte contro l'Ucraina non bastando gli armamenti forniti dagli USA e dall'UE in una sorta di guerra per procura. E' da rilevare anche la colpa dell'ex comico Zelensky che ha creduto da imbecille di poter portare in guerra l'Ucraina contro la Russia nonostante gli aiuti avuti. Si doveva pensare già tre anni fa che la Russia non avrebbe mi potuto perdere una guerra data l'estensione del suo territorio. Ora, in previsione dei risultati in corso, Trump si trova a considerare l'impossibilità di richiedere che Putin rinunci ai territori acquisiti (non conquistati) ancor prima degli aiuti in armamenti. Zelensky avrebbe dovuto già tre anni fa chiedere trattative di pace con l'intervento degli USA quando ne era presidente Biden e non si era ancora manifestata l'impossibilità di sconfiggere la Russia. Ora l'Ucraina dovrà accettare la perdita della regione del Donbass - abitata sempre da russi, rimasti nel Donpass dopo l'indipendenza dell'Ucraina ottenuta con l'implosione dell'Unione Sovietica nel 1989 - e di parte delle terre rare sapendo che la maggior parte di esse si trovano ancora in territorio ucraino. Gli ucraini si sono ritirati da Kursk e questo è un motivo in più per rendere adesso più difficile un accordo con Putin. Ci si ricordi che nel 1944 a Kursk vi fu la più grande battaglia di carri armati della storia durante la seconda guerra mondiale, pur dopo la sconfitta di Stalingrado subita da Hitler. Vi fu poi l'ultima vittoria dei tedeschi nella seconda battaglia di Charcov. I valenti generali di Hitler (voglio nominare tra gli altri Guderian) chiesero l'intervendo di altre divisioni per portare avanti la riscossa, ma l'inetto e pazzoide Hitler si scafò la fossa non dando ascolto ai suoi generali facendo tutto il contrario. Distolse alcune divisioni dal fronte di guerra russo per trasferirle in Italia perché era avvenuto lo sbarco degli angloamericani in Sicilia. In tale occasione Mussolini, che rovinò l'Italia e se stesso associandosi in guerra con Hitler, disse da ignorante: "li fermeremo sul bagnasciuga", non sapendo che il bagnasciuga è la linea di galleggiamento di una nave. Avrebbe dovuto dire: li fermeremo sulla battigia, cioè sulla spiaggia. E dopo questa lunga divagazione vado alla conclusione. Si sa che la ragione sta sempre dalle parti del vincitore.
giovedì 13 marzo 2025
Vi E' OMICIDIO SE IL LADRO E' IN FUGA?
Giudici mentecatti che hanno arrestato una guardia giurata che ha ucciso un ladro in fuga. Forse la fuga doveva impedire alla guardia giurata di sparare. Un ladro si pone contro la legge cadendo in uno stato di natura. Se la guardia giurata non avesse sparato il ladro si sarebbe sottratto alla cattura e nessuno avrebbe potuto riconoscerlo. Era giusto catturarlo. Se la guardia giurata ha ucciso il ladro potrebbe essere accusato di eccesso di difesa. Ma qui non si trattava di eccesso di difesa visto che il ladro era in fuga. Il ladro doveva essere fermato ad ogni costo in quanto ladro. Né vale affermare che la guardia giurata avrebbe dovuto sparare alle gambe del ladro. Innanzi tutto non si può pretendere che la guardia giurata fosse capace di una mira tale da doverlo colpire solo allegambe. Ma l'argomento principale è che il ladro si sottrae al diritto alla vita peerché si pone in uno stato di natura, dove ognuno, secondo il filosofo Locke (II Trattato del governo), ha il diritto di farsi giustizia da sé.
Rispondo io dopo avere sentito la trasmissione "Quarta Repubblica" su Retequattro il giorno 18 marzo
Filangeri nella Scienza della legislazione (1783) critica Beccaria per avere negato allo Stato il diritto di applicare la pena di morte. Secondo Filangeri gli individui non fanno che cedere allo Stato quel diritto che essi avevano originariamente (in uno stato di indipendenza) di punire i delitti anche con la morte. Egli, riprendendo un pensiero di Locke, secondo cui ognuno nello stato di natura ha il diritto di punire i delitti, scrisse che nello stato di natura si perde il diritto alla vita quando la si toglie ad altri, perché ognuno ha il diritto di uccidere il suo ingiusto aggressore, e se rimane ucciso il suo diritto si trasferisce da lui alla società. Romagnosi nella Memorie sulle pene capitali (1830) pone la questione della pena di morte riconoscendo allo Stato, non il diritto, ma “il bisogno di esercitare questo diritto”, giacché “voler poi negare indefinitamente questo bisogno, sarebbe lo stesso come dire in chirurgia non potersi dar il caso di dover fare l’amputazione di un membro”.
mercoledì 12 marzo 2025
LE ORIGINI DELLA GUERRA IN UCRAINA
Iniziò quando il governo di Kiev massacrò la popolazione russa del donbass. Si sarebbe dovuta concedere l'autonomia ai russi come l'Italia concesse una autonomia regionale alla popolazione austriaca del Donbass. Il tennista n.1del tennis non è un taliano ma un austriaco perché frequento le scuole austriache dove l'italiano si studia come lingua straniera.Ha rasidenza in Montecarlo per non pagare le tasse per i milioni di euro o di dollari che incassa.
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martedì 11 marzo 2025
Ultima cena, Gesù si rifiuta di uccidere l'agnello.
https://www.youtube.com/watch?v=kl1IMHRihE8
https://www.facebook.com/groups/167257659997750/?locale=it_IT
Gesù era un ebreo ossequiente alla tradizione ebraica dell'agnello sacrificale. Quando il figliol prodico torna a casa il padre dice che bisogna fare festa uccidendo il vitello più grasso
domenica 9 marzo 2025
UNA GABBIA DI MATTI
La legge del mare obbliga a salvare un natante in difficoltà ma l'operazione di salvataggio deve essere pagata. Ma il natante salvato deve essere iscritto in un registro dello Stato di cui deve battere bandiera. Altrimenti si avrebbe l'obbligo di salvare una nave di pirati. Questi invasori sono del tutto fuori legge. La nave guardia costeriera italiana Diciotti deve difendere le acque territoriali non deve salvare natanti fuori legge e clandestini. E se li salva dentro le acque territoriali non ha l'obbligo di farli scendere in territorio italiano essendo dei clandestini con barconi fuori legge. Bisogna essere matti per incolpare il governo di mancata assistenza per avere tardato a fare scendere dei clandestini che dovrebbero essere rimpatriati. Aveva ragione Berlusconi quando disse che i giudici dovrebbero subire un esame per verificare se abbiano i requisiti psicologici per fare i giudici. Il ministro Nordio sinora ha soltanto parlato senza avere riformato la giustizia. Ha detto che il concorso di ingresso nella magistratura deve essere accompagnato da un esame psicologico per verificare se i vincitori di un concorso abbiano le condizioni psicologiche atte a giustificare l'attitudine e i requisiti necessari per fare i giudici. Non basta. L'esame psicologico dovrebbe essere introdotto quando ci si trova di fronte a provvedimenti aberranti che dovrebbero giustificare il licenziamento. Più che di riforma bisognerebbe parlare di rifondazione della giustizia come ha detto Gasparri. A Cagliari ho trovato dei giudici fuori di testa se non collusi con il liquidatore. Ho fatto un Esposto contro di essi a termini di legge.
Da Facebook di Roberto Duria
Ho ripreso in mano un libro di Gian Antonio Stella del 2009, intitolato: “Negri froci giudei & co.” perché, come sapete, Google mi ha bloccato il blog accusandomi di “odio razziale”. Ogni scusa è buona, per chi detiene il potere, per tappare la bocca ai dissenzienti. E io mi considero tale, da sempre. Ciò non fa di me un eroe, bensì un bersaglio di censure spesso – queste sì – basate sull’odio razziale, ovvero l’odio degli schiavi verso chi è libero e non si adegua alle regole del Potere. Qui stiamo solo parlando e io rivendico il mio diritto a farlo, perciò, prima di attaccarmi etichette di razzismo, andiamoci piano! Non mi sento razzista perché dichiaro che la sentenza della Cassazione di risarcire i migranti tenuti dieci giorni a bordo della nave Diciotti, nel 2018, è pura follia. Anzi, è un attacco al buon senso e alla dignità del popolo italiano, tassato all’inverosimile, vessato con balzelli e accise, multato se corre troppo veloce in macchina o se ha bevuto un aperitivo prima di mettersi al volante. Tale decisione giudiziaria è scaturita da magistrati che odiano i propri concittadini e probabilmente hanno una visione del mondo globalista favorevole al meticciamento dei nativi europei. Per questo ho ripreso in mano il libro suddetto, perché mi piace sentire il parere degli altri, anche quando, come nel caso dell’autore, fanno più propaganda politica che una disamina obiettiva della realtà. Dal 2009, anno delle pubblicazione, tanta acqua è passata sotto i ponti e le grandi città italiane sono diventate invivibili, specie dopo una certa ora, quando solo pochi decenni fa, prima che ci venissero inviati gli africani, si respirava tutta un’altra aria. Sono io il razzista se dico questo o sto solo analizzando la realtà sociale che si è venuta creando in questi ultimi anni? Molti se ne stanno accorgendo, che si stava meglio quando non c’erano così tanti giovani africani nullafacenti in giro per le strade, ma i giudici della Cassazione, rispondendo a un ideale politico sempre più utopico, sembra non se ne siano accorti. Suggerisco a quei giudici, e anche ai loro colleghi, sparsi qua e là presso i tribunali italiani, di risarcire anche i ladri che entrano nelle case armati, per lo stress che patiscono, quelli che occupano abusivamente le abitazioni altrui, perché hanno anche loro diritto ad un tetto sopra la testa, e tutti quei gitani che nelle metropolitane dovessero essere contrastati durante il loro onorevole lavoro di ladri. A me hanno rubato una bicicletta nuova di zecca: suggerisco ai magistrati di risarcire il ladro perché l’ho costretto ad armeggiare con i tronchesini per tagliare il lucchetto, una fatica che non meritava di fare e che io, razzista, gli ho imposto!
venerdì 7 marzo 2025
LE SOFFERENZE DI PAPA FRANCESCO E I MIEI INTERROGATIVI
...che
mi hanno indotto sempre a pensare perché non abbia mai fatto ritorno in
Argentina al contrario dei suoi due predecessori Giovanni Paolo II e
Beneetto XVI, che rispettivamente più di una volta fecero visita agli Stati di provenienza, la Polonia e la Germania. Nessuno che abbia mai
avuto il coraggio di domandargli provocatoriamente perché non abbia mai fatto visita
al suo Paese natio. Ma è evidente. Conservò un complice silenzio durante la dittatura di Videla, che caricava gli esponenti dell'opposizione su un aereo dopo averli ubriacati per poi buttarli in mare. Fecero la stessa fine persino due gesuiti, cioè due del suo stesso ordine. Ecco il motivo per cui non è tornato mai in Argentina, pur avendo fatto un viaggio nel sud America. Un papa che ha parlato sempre dell'antiquà e mai
dell'aldilà. Nonostante la sua appartenenza all'ordine dei gesuiti ha
dato sempre l'impressione di essere un ignorante. Il suo continuo dire
"pregate per me" ha rafforzato l'impressione di dare una immagine
antropomorfica di Dio. Perché dovrebbero essere utili le preghiere per
lui, come per altra persona? Dio ha sempre bisogno di essere pregato? Me
lo si spieghi. Come teologo è stato sempre una nullità. Se avessi avuto l'occasione di conoscerlo
gli avrei domandato: crede veramente nell'inferno e nel paradiso visto
che non ne ha mai parlato? Da un papa mi aspetto risposte circa ciò che
ci attende dopo la morte. Tutto il resto è noia. Noia persino invocare la pace in Palestina e in Ucraina? Può apparire insensato dire che sia noia invocare la pace. Ma Giovanni Paolo II rivolgendosi ai mafiosi disse che si sarebbero dovuti convertire perché un giorno avrebbero dovuto sottoporsi al giudizio di Dio. Mai alcun riferimento ad una condanna divina è provenuto da papa Francesco. Il suo avere scelto il nome Francesco per rendere omaggio al frate di Assisi gli ha fatto nascondere il fatto storico che il "poverello di Assisi" fu d'accordo con il papa Innocenzo III che aveva in progetto lo sterminio dei Catari (o Albigesi) ritenuti pericolosamente cristiani eretici perché non accettavano l'Antico Testamento data l'enorme distanza dai Vangeli. Ma il vero motivo era un altro: spartirsi con il re di Francia delle terre e delle ricchezze dei Catari. Sarebbe stato un ottimo papa se avesse scelto il nome Francesco riferendosi ad un altro santo, S. Francesco da Paola, a cui furono attribuiti molti miracoli quando era ancora in vita. Fu chiamato alla Corte del regno di Francia, dove due re si succederono impedendogli di tornare in Italia perché volevano tenerlo per sé nella sua fama di taumaturgo. E fu anche vegano. Visse 91 anni. Età ancora rara in quei tempi. Al contrario di quello di Assisi, vissuto solo 44 anni e carnivoro sino ad essere giunto a dire a un suo confratello che gli aveva fatto notare che quell'anno il giorno di Natale cadeva di venerdì e dunque non si poteva mangiare carne rispose: il giorno della nascita del bambinello anche i muri debbono mangiare carne. E un altro frate, che ad un maiale aveva tagliato una zampa per darla ad un affamato, si prese una grave rampogna, ma non per avere ucciso il maiale, bensì per avere danneggiato il proprietario del maiale. D'altronde, che cosa ci si poteva aspettare da questo papa che ebbe l'ardire di dire che da bambino aveva avuto la vocazione del macellaio. Che razza di esempio mi può dare questo papa?Poveri credenti che andate in piazza S. Pietro per pregare per lui pensando che una preghiera proveniente da una folla possa avere maggiore ascolto vi rendete conto che tutto per noi è già segnato se causa della morte non è un incidente ma una malattia? Nessuna consolazione mi può dare questo papa circa il senso della vita. Si suole dire "il dono della vita". Un'espressione del tutto priva di senso. Non si può dare qualcosa a chi ancora non esiste. E perché allora non dire che si dona la morte, a cui ci si può sottrarre solo in un modo? Non nascendo.