Uno in più per averne vissuto un altro, uno in meno per riduzione del tempo rimastomi da vivere. E' sbagliato domandare: quanti anni hai? Gli anni che si hanno sono quelli che si spera di poter ancora vivere. Ma nessuno lo può dire con certezza. Bisognerebbe domandare: quanti anni non hai? Per sapere gli anni vissuti e che non si hanno più da vivere.
Disse un tale: non
ho mai dato una soddisfazione a mio padre, tranne una volta, nove mesi prima di
nascere. Ho deluso il suo desiderio che divenissi famoso al suo posto, non
essendolo diventato lui. Gli dissi una volta: come ti sei permesso di
costringermi a nascere per tua sola soddisfazione? Io non volevo nascere
(è il titolo di un mio libro, per metà autobiografico, pubblicato nel 2010).
Non volevo nascere per non essere costretto a fare l’esperienza della morte. Da
morti è come se non fossimo mai nati. La vita è la più grave malattia perché ha
il 100% dei decessi. Stasera si sta commemorando Pippo Baudo, che in una delle
interviste disse: spero che la morte sia un sonno profondo. Errore. Durante il
sonno si rimane vivi perché si sogna. Avrebbe dovuto dire invece: spero che sia
come uno stato di anestesia totale, che, come è noto, non è accompagnato
da sogni essendo uno sonno artificiale. Sin da ragazzo avevo il terrore
del tempo fuggente che per tutti ha come traguardo la fine della vita. Moriamo
tutti senza sapere con certezza se vi sia qualcosa dopo la morte. Se è unica
l'origine di tutte le forme di vita, come dimostrato dagli studi che per buona
parte della vita dedicai alla biologia evoluzionistica, allora dovrebbero avere
una vita immortale anche tutti gli insetti, le pulci, i pidocchi, le schifose
zecche, le zanzare etc., etc.? Nel 1999 pubblicai un libro di 527 pagine
intitolato Biologia e filosofia. Origine della vita ed evoluzione biologica.
Casualità e necessità. Purtroppo è rimasto sepolto come quaderno n. 43
negli Annali delle Facoltà di Lettere e di Magistero di Cagliari, e perciò non
commerciabile. Ne posseggono per legge una copia la Biblioteca Nazionale d Firenze e la Biblioteca Nazionale di Roma. Ho utilizzato ampiamente il suo contenuto in altri
libri. E ultimamente l'ho utilizzato nel mio prossimo libro intitolato Il mondo
al oicsevor (rovescio), ad imitazione del noto libro di Roberto
Vannacci Il mondo al oirartnoc (contrario). Nella prefazione
rimprovero a Vannacci la sua mancanza di conoscenze scientifiche che lo hanno
costretto a rimanere entro una concezione antropocentrica e perciò
antiscientifica della natura. Non è lo stato di minoranza che sta a fondamento
della anormalità, come ha scritto Vannacci, forse timoroso di accuse di
razzismo. La sua spiegazione è una cretinata. Perché allora sarebbero stati
anormali Giordano Bruno e Galilei a causa del loro negare che la Terra fosse al
centro dell'Universo. La spiegazione deve essere scientifica, come ho spiegato,
e ripetuto, nel mio prossimo libro, altrimenti la spiegazione rimane falsa,
priva di senso. Il mio libro tuttavia funge da supporto di alcune conclusioni a
cui giunge Vannacci, pur non potendo condividere la sua spiegazione. Per
questo, imitando una famosa frase di Indro Montanelli (turatevi il naso e
votare DC) ho scritto che mi ero turato il naso per votare Vannacci alle
elezioni europee. Spero che questo libro di circa 200 pagine - che raccoglie,
come fosse un mio testamento, le mie conoscenze scientifiche, cosmologiche,
biologiche, economiche, giuridiche e morali - valga a suscitare una forte
reazione pubblica contro di me per avere avuto il coraggio di esporre
scientificamente determinati argomenti che andranno a ferire la dittatura del
pensiero unico anche nell'uso di determinati termini che tale dittatura ha
voluto espungere anche dal linguaggio comune. E' da tutta la vita che cerco di
far capire che senza il diritto naturale, che, in quanto naturale, non può
essere della sola natura umana, tutto diventa convenzionale e tutto viene
giustificato in base al diritto del più forte. Di ciò non hanno capito filosofi
come Benedetto Croce o giuristi come il tanto lodato Norberto Bobbio, ritenuto,
ma immeritatamente, un maestro per molti giuristi. Come può essere considerato
un grande giurista uno che, in Giusnaturalismo e positivismo giuridico,
ha scritto una grossa cretinata dicendo che in natura esiste solo la legge del
più forte, come sarebbe dimostrato dal fatto che il pesce grande mangia il
pesce piccolo? Che cretinaggine! Come fondare allora le norme che, per esempio,
proibiscono l'omicidio? Il pesce grande mangia il pesce piccolo rispettando il
diritto naturale, perché altrimenti il pesce grande morirebbe di fame.
Solo l'uomo pone il diritto del più forte al servizio della sopraffazione oltre la
necessità di sopravvivere. Un giurista che non capisce ciò non merita nemmeno
di essere considerato un giurista. Suo allievo si ritiene il noto Gustavo
Zagrebelsky, di cui demolisco una sua pazzesca sentenza riguardo alle libertà
religiose, di quando era presidente della Corte Costituzionale, senza nemmeno
accorgersi delle cretinate che ha scritto per le sue gravi conseguenze. Se si
dovesse riconoscere pari dignità ad ogni religione allora bisognerebbe
riconoscere pari dignità anche alla predicazione del Corano, nonostante le sue
numerose frasi che incitano alla violenza armata contro gli infedeli. E perché
allora non riconoscere pari dignità anche ai seguaci della sanguinaria dea
Kalì? E tratto anche dell'euro dimostrando che esso è una moneta straniera
essendo il vecchio marco tedesco travestito da euro. Mi si spieghi perché molti
Stati della cosiddetta Unione Europea hanno preferito tenersi la moneta nazionale, come la
Danimarca, la Svezia, la Repubblica ceca, l'Ungheria, l'Inghilterra prima che
uscisse anche dall'Unione Europea. La Norvegia e la Svizzera hanno preferito stare fuori anche
dall'UE. L'euro fu introdotto in Italia falsando i bilanci del governo Prodi in
modo da dimostrare che l'Italia non superava il 3% nella differenza tra debito
pubblico e prodotto interno lordo (PIL). Vi era da prevedere che tutti i costi
sarebbero aumentati perché per legge naturale tutti i prezzi si sarebbero
spostati verso l'alto, cioè verso i suoi valori più alti. L'euro è stato una
sciagura. Una nuova lira, che verrebbe chiamata lira pesante per il suo avere un valore di
1936,26 vecchie lire, subirebbe una svalutazione, è stato calcolato, non
superiore al 20%, e porrebbe in crisi persino la Germania perché i prodotti
italiani verrebbero a costare molto meno. Per quanto riguarda il mercato interno nulla cambierebbe perché le tutte le imprese sarebbero costrette ad adeguare i prezzi al minore valore della nuova lira, pena la chiusura dell'impresa.
Anche se non sono riuscito a
diventare famoso, perché per diventarlo bisogna accedere alla TV, tuttavia non
ho mai scritto le cretinate scritte da famosi personaggi. I loro libri non serviranno certamente a migliorare l'umanità.
Ma a che serve la
fama se dopo morti non si può godere della propria fama? Lascerò un mondo che
mi fa schifo perché vive nell'impostura, nell'ipocrisia e nella crudeltà. Alla
fine del libro distinguo tra vari gradi di umanità, che sono quasi tutti da
buttar via. I miei punti di riferimento sono Pitagora, Anassimandro, Eraclito, solo per molti versi Platone, ma soprattutto Plutarco, Apollonio di Tiana (che rifiutò di farsi convertire da S. Paolo) e Porfirio (allievo di Plotino, il più grande filosofo neoplatonico). Sono i lumi di una vita vissuta senza uccidere animali. Sono vegetariano da quando avevo 10 anni, essendo rimasto scioccato vedendo dei buoi correre impazziti per una strada centrale di Cagliari dopo essere fuggiti dal mattatoio. Poi i mattatoi sono stati spostati fuori delle città per non impressionare gli ipocriti mangiatori di cadaveri, che non avrebbero il coraggio, una volta nella vita, di uccidere, dissanguare, spellare e squartare il cadavere dell'animale di cui si cibano.
Ho invidia per
quelli che, oggi non ancor nati, assisteranno allo stato in cui si troverà la
Terra tra un migliaio di anni. Si nasce sempre troppo presto.