Ha sfruttato la TV per divenire un personaggio da quando conduceva la trasmissione Telefono giallo riguardante episodi di cronaca nera mai risolti. Viene definito giornalista (La Repubblica) e scrittore. Dunque non è uno storico. Appare come autore di soli due libri importanti : Inchiesta su Gesù (Mondadori) e il recente Inchiesta su Maria. Due libri interessanti solo per il grosso pubblico, essendo di buona divulgazione, in cui però necessariamente viene a mancare un'esposizione di rigore scientifico. Peccato che non ne sia Augias l'autore. Infatti, da disonesto, nella copertina fa appare in alto il suo nome, mentre sotto il suo appaiono in piccolo i nomi dei veri autori, rispettivamente Mauro Pesce (grande studioso della storia del cristianesimo, forse il maggiore) e Marco Vannini, i quali, rispondendo alle domande di Augias, si sono dovuti adattare ad una esposizione divulgativa per rendere commerciali e vendibili i libri. Ché questo era l'unico interesse di Augias. L'editoria è disonesta perché per vendere deve sfruttare i nomi di personaggi televisivi. Mauro Pesce e Marco Vannini non lo sono. E così Augias ha sfruttato le conoscenze storiche di questi due studiosi, che forse hanno accettato di comparire sotto il nome di Augias per uscire almeno un poco dall'anonimato. Perché i veri studiosi, coloro che fanno ricerche anche d'archivio e si confrontano con la bibliografia esistente su un determinato argomento spendendo il tempo su "sudate carte" (Leopardi), non emergono alla notorietà, essendo conosciuti da pochi che siano interessati ad un determinato argomento superando un'esposizione divulgativa. Dunque Mauro Pesce e Marco Vannini si sono prestati per questo ad essere sfruttati da Corrado Augias a costo di apparire sotto il suo nome, pur essendosi Augias limitato a fare ad essi delle domande. I due libri sono infatti delle interviste, a livello divulgativo, sulle figure di Gesù e di Maria. Ma Augias sembra essere lui l'autore dei due libri. Mentre, se fosse stato onesto, i titoli avrebbero dovuto avere come autore Mauro Pesce e Marco Vannini, con il sottotitolo Intervistato da Corrado Augias. Perché costui non è uno storico, non avendone mai avuto la stoffa, essendo rimasto un giornalista e autore di programmi TV. Data questa sua connaturata disonestà intellettuale, non ci si può meravigliare del fatto che tuttavia egli sia un presuntuoso saccente che, incapace di distinguere tra morale e diritto, si sente in dovere di fare il predicatore tranciando giudizi negativi su tutti coloro che non la pensano come lui, tacciandoli di fascismo con un uso ormai spregiudicato e qualunquistico di questo termine ormai abusato e buono per tutte le stagioni, facendone un uso da miserabile che vive di rancore e vomita odio perché incapace di distinguere tutte le sfumature che vi sono tra il nero e il bianco. Ha un paraocchi che gli impedisce di scorgere certi dettagli della storia che sfuggono alla dicotomia bianco-nero perché per lui il grigio non esiste. O meglio, esiste ma senza che egli se ne accorga, perché è egli stesso di un grigiore intellettuale nauseante.
In occasione della trasmissione faziosa Le invasioni barbariche, vetrina per lo più, soprattutto nella seconda parte, di personaggi dello spettacolo leggero, e perciò trasmissione spazzatura, è stato invitato un parlamentare di 5stelle (Alessandro Di Battista), e la disonesta ignorante conduttrice di questa trasmissione (che preferisco non nominare) gli ha domandato con animo basso e spirito provocatorio come si sentisse avendo un padre fascista. Di Battista rispose che andava orgoglioso di suo padre e ne rispettava le idee, pur chiedendo di essere rispettato per le proprie idee e non per quelle del padre. Solo così poteva rispondere una persona onesta. Ma Di Battista avrebbe dovuto rispondere a quella becera disonesta donna che gli pose la domanda: come si sente lei essendo moglie di Luca Sofri, figlio di Adriano Sofri, condannato a 22 anni di carcere perché accusato di essere il mandante dell'omicidio del commissario Calabresi? Dopo Di Battista ecco, appositamente, apparire il grigiore di Augias, il quale, naturalmente, e certamente per rispettare un copione già scritto, incominciò a sparare a zero contro il movimento 5stelle accusandolo di essere un "movimento inconsapevolmente fascista", senza rendersi conto della grande cazzata linguistica. Come può uno essere inconsapevolmente fascista? O lo è consapevolmente o non lo è affatto. Ma secondo il grigio ed ignorante Augias chiunque non rispetti le formalità di queste istituzioni che ormai meritano solo disprezzo perché esprimono solo la corsa al potere di due blocchi che stanno portando avanti un temerario gioco "politico" ad excludendum (nel senso che con questo sporco e temerario disegno di legge elettorale ognuno tende ad escludere l'altro instaurando la dittatura di una minoranza facendo fuori 5stelle anche se avesse il 30% dei voti), secondo il grigio Augias chi non si arrenda al disegno scellerato di imporre la dittatura di una minoranza è fascista, dimenticandosi per di più che il fascismo nel 1925 ebbe nell'elettorato, e perciò in parlamento, la maggioranza assoluta e dunque fu meno fascista di quelli che invece oggi vorrebbero accusare 5stelle di fascismo. A questo respingente individuo, fascista ammantato da democratico (de te fabula narratur), così ho scritto non avendo trovato un indirizzo email diverso dal vecchio lestorie@rai.it.
Lei è un saccente presuntuoso, anche colpevole di plagio, uno che fa
passare qualche suo libro come suo facendo mettere in alto il proprio nome
mentre il vero autore è un altro. Così per Inchiesta su Gesù
e adesso per Inchiesta su Maria. Ha sfruttato la TV per
darsi un'immagine immeritata per farsi strada nei giornali e presso
gli editori. Tra cui, per Inchiesta su Gesù, anche Mondadori dell'odiato Berlusconi. Ma lasciamo perdere ciò.
Per lei vale una favola di Esopo in cui si dice: Jupiter nobis imposuit peras duas (Giove
ci impose due bisacce). In quella anteriore i difetti altrui e in
quella posteriore i difetti nostri. Lei ha passato una vita guardando
solo i difetti degli altri (difetti poi dal suo particolare punto di
vista). Le solite fritte e rifritte accuse di fascismo a chi non la
pensa come una falsa sinistra (che di sinistra ormai ha nulla avendo
abbandonato la classe operaia). Lo ha dimostrato riferendosi al
deputato di 5stelle Di Battista, rimproverando il movimento di
fascismo. A parte che non tutto il fascismo è da buttare perché fece
un'ottima legislazione sociale che poi è stata demolita dai governi
cosiddetti democratici, fanatici sostenitori del devastante
liberismo, che sta distruggendo la Terra idolatrando unicamente il
profitto, lei ha difeso istituzioni che oggi particolarmente sono
marce e che meritano solo disprezzo e non rispetto. Pertanto la
cagnara che ha fatto 5stelle in parlamento è anche poco rispetto a
ciò che questo sistema marcio si merita, essendo un sistema del
tutto anticostituzionale. Un sistema che
approva una legge elettorale che con il 37% consente di avere
il 53% in parlamento è un sistema totalmente marcio. Lei per l'età
che ha ricorda
certamente che i socialcomunisti si scatenarono (giustamente) contro
De Gasperi perché si era fatto promotore nel 1953 di una legge
(bocciata con referendum) chiamata (giustamente) legge-truffa
perché prevedeva che il 50% più uno dei voti potesse avere in
parlamento il 65% degli eletti. E oggi altro che truffa. Siamo di
fronte ad una maxi-supertruffa, che vorrebbe eliminare un partito
anche se ha preso il 25% dei voti perché questa merda di democrazia
vorrebbe che tutto si riducesse allo scontro tra due blocchi. E
peggio sarebbe se si andasse al ballottaggio per mancato
raggiungimento del 37%. Perché a questo punto uno dovrebbe decidere
tra "il mangiare di questa minestra o saltare dalla finestra". Cioè,
o votare per un disonesto venditore di fumo come Berlusconi (ma ve
ne sono non migliori di lui nella falsa sinistra, come De
Benedetti, da cui lei è stato stipendiato tramite Repubblica e sul
cui piatto lei non poteva sputare per mancanza di libertà) o votare
per uno che lei giustamente ha definito un BULLO, il Renzi, uno che
avanza senza alcun rispetto per i dissidenti all'interno del suo
stesso partito e che per me è solo un ignorante esagitato, un
pallone gonfiato dalla TV. Di fronte ad una situazione in cui
queste istituzioni non meritano alcun rispetto perché vogliono
affossare la volontà popolare istituendo la dittatura di una
minoranza è troppo poco la cagnara di cui vengono accusati i
5stelle. Queste luride istituzioni meritano di peggio. Il rispetto
uno se lo deve meritare. Le istituzioni non possono essere una
scatola vuota da rispettare senza vederne il contenuto. E il
contenuto oggi fa solo schifo. Tutto il sistema è anticostituzionale
a causa delle leggi elettorali in vigore dal 1994. Compresa la
stessa composizione della Corte Costituzionale (per 1/3 composto da
nominati dal parlamento, per 1/3 dal presidente della Repubblica),
mentre lo stesso presidente della Repubblica, eletto da parlamenti
di composizione anticostituzionale è di nomina anticostituzionale.
Dunque che sta difendendo? Una massa di disonesti che non vogliono
prendere atto di essere fuori dei confini della legalità
costituzionale. Rifletta prima di predicare odio per chi non pensa
come lei.
Leggo che lei era contro il "matrimonio" (da MATER!) degli
omosessuali. Come la mettiamo allora con la falsa sinistra a cui
lei è sempre appartenuto?