giovedì 19 giugno 2014

SONO ALLA RICERCA DI DIO

E SE LO TROVO GLI FACCIO UN MAZZO COSI'.

(Dal film Tolgo il disturbo, protagonista Vittorio Gassman, ma la frase è di un altro personaggio). 
Questa frase la vorrei rivolgere al papa essendo curioso di conoscere le ulteriori stronzate con cui risponderebbe. 
E' attribuita ad un anonimo fiorentino del '400 una dimostrazione dell'esistenza di Dio: "Infatti, se non vi  fusse vi dovria essere, porco Dio". 
Dimostrazione sbagliata. Bisogna finirla di prendersela sempre con i poveri maiali, che nascono sfortunati (Io sono vegetariano). I maiali sono animali innocenti (come tutti, anche i predatori, che uccidono per motivi di sopravvivenza). La natura è così mal fatta che solo un Dio malefico poteva crearla. 
Riprendiamo la favola dei demoni che sarebbero stati in origine degli angeli ribellatisi a Dio. Io interpreto la ribellione come avversione ad un Dio malefico. Gli angeli ribelli avevano capito che il vero demonio era Dio e non volevano essere coinvolti nelle sue malefatte. "Se un Dio ha creato il mondo non vorrei essere io quel Dio. Le miserie del mondo mi strazierebbero l'animo"( A. Schopenhauer, Pensieri e frammenti). 
Io aggiungo una mia vecchia dimostrazione della non esistenza di Dio: "Io  concepisco un mondo migliore di quello esistente, e se fossi Dio l'avrei creato migliore. Dunque io sono migliore di Dio. Ma poiché non sono Dio, Dio non esiste". 
Canta Jago nell'Otello di Verdi: "Credo in un dio crudel...E con la morte il nulla"

Otello Libretto: Atto Secondo

opera.stanford.edu/iu/libretti/verotel2.html
14/feb/1997 - Credo in un Dio crudel che m'ha creato simile a sè e che nell'ira io nomo. Dalla viltà d'un germe o d'un atòmo vile son nato. Son scellerato
Quasi tutta l'umanità deriva da un dio crudele. Quelli che, come me, non gli assomigliano si sono ribellati a lui.   
Mi ricordo che avevo al massimo 30 anni quando lessi di Kierkegaard (uomo dalla profonda fede cristiana, ma non aderente ad alcuna chiesa, nemmeno protestante) La malattia mortale, che è la disperazione (dalla quale secondo Kierkegaard ci si può salvare solo con un "disperato salto nell'assurdo", che è la fede nell'esistenza del Dio cristiano. 
Ne trassi questa tragica barzelletta.
Nel mondo della non esistenza si incontrano due non enti. Il primo domanda al secondo: Hai saputo? E' stata scoperta una terribile malattia. 
Davvero? E come si chiama? domanda il secondo non ente. 
VITA. E dicono che sia mortale. 
Morale. 
Meglio non nascere per non contrarre questa terribile malattia.     

sabato 14 giugno 2014

NON PROVO ALCUNA COMMOZIONE PER LA MORTE DEGLI INVASORI (PER ALTRO MUSULMANI)

Da notare come tutte le donne arrivino qui con la testa coperta da un velo, simbolo della sottomissione-schiavitù della donna plagiata dall'uomo musulmano, che in base al Corano deve essere considerata un essere inferiore, "di qualche gradino al di sotto dell'uomo" (letterale). La sua testimonianza vale metà rispetto a quella dell'uomo e può ereditare metà rispetto ai fratelli. E l'Italia li accoglie riempendosi di questa spazzatura umana (islamica)
 
Commento lasciato nel blog di Grillo




  1. I cocomeri di regime, verdi fuori e rossi dentro - Beppe Grillo

    www.beppegrillo.it/.../i_cocomeri_di_regime_verdi_fuori_e_rossi_dentr...
    10 ore fa - Sono state date tre possibilità di voto ed è stata esclusa la quarta, quella che la stampa e televisioni di regime avevano già deciso per il “bene” ...
 Farage o Le Pen puché si esca dall'UE e dall'euro. I Verdi sono da sempre alleati della falsa sinistra liberista traditrice di Marx. Sono multiculturali e multirazziali, favorevoli all'invasione dei cosiddetti rifugiati, che la Convenzione di Ginevra esclude dal diritto d'asilo, trattandosi di rifugiati di guerra ed economici. Prendo poi atto del fatto che 5Stelle ha votato a favore dell'emendamento che proibisce l'uso dei richiami vivi per attirare vigliaccamente le prede dei cacciatori, che sono dei subanimali. Infatti gli animali predatori non uccidono per divertirsi ma per motivi di sopravvivenza. Quasi tutto il PD ha votato contro, e pertanto l'emendamento non è passato. Il PD ha dimostrato di essere servo della lobby dei cacciatori, che uccidono per divertirsi.  

Immigrati, ennesima strage:
il fallimento di Mare Nostrum

Elenco della minoranza trasversale che ha votato contro l'uso   dei richiami vivi. Quasi tutto il PD ha votato a favore, e della Lega si è salvato solo Buonanno. Si sa che Salvini è cacciatore e non vuole perdere i voti dei cacciatori.

Per l’abolizione dei richiami vivi.
Tutto il gruppo del Movimento 5 Stelle
Tutto il Gruppo SEL
Scelta civica: Capua, Catania, Cesaro Antimo, Balduzzi, D'Agostino, Fauttilli, Galgano, Matarrese, Mazziotti Di Celso, Monchiero, Oliaro; Rabino, Tinagli, Santerini, Sberna, Sottanelli
Forza Italia: Bianconi, Calabria, Cesaro Luigi, Di Stefano Fabrizio, Di Staso, Faenzi, Gallo Riccardo, Giacomoni, Giammanco, Latronico, Palmizio, Petrenga, Prestigiacomo, Rotondi, Savino Elvira, Savino Sandra, Vella
PD: Basso, Bray, Cani, Capodicasa, Capone, Civati, Farina Gianni, Gnecchi, Malisani, Malpezzi, Marzano; Rampi, Senaldi, Valente Simone, Zardini
Altri: Alfreider-Misto Minoranze Linguistiche, Bosco-Ncd, Buonanno-Lega Nord, Capelli-Misto Cd, Furnari-Misto, Labriola-Misto, Nesi-Misto, Tacconi-Misto, Zaccagnini-Misto.

venerdì 13 giugno 2014

RENZI: UN ASPIRANTE DITTATORELLO. SIAMO NELLE MANI DI UN DEFICIENTE SUPERBONE. AUTISTA AUTISTICO DEL PD

A matteo@matteorenzi.it
Quando questa disgrazia era sindaco di Firenze ricevevo da lui almeno due volte al mese lunghe e logorroiche lettere con cui esibiva tutti i sui meriti (quali fossero lo sapeva solo lui). Naturalmente, diventato segretario del PD e poi capo del governo, non ha più inviato email che prima continuava ad inviarmi, nonostante gli rispondessi sempre a parolacce invitandolo a non scrivermi più (ma evidentemente non leggeva nemmeno le risposte). 
Questo superbone mi ricorda un famoso personaggio di un fumetto dal titolo "IL MONELLO".

PICCOLI SUPERBONI CRESCONO.

www.primapaginaitaliana.it › interv
23/lug/2012 - Ma non è di questo che volevo parlarvi, bensì di un curioso personaggio a fumetto in esso presente, il biondo ragazzotto Superbone, dal ciuffo .. 
Aveva promesso di riformare il Senato entro il 10 giugno. Ma fortunatamente  non gli è riuscito. Una riforma che soltanto un deficiente pasticcione poteva concepire. Esso sarebbe consistito nel sostituire i 315 senatori eletti con senatori farsa rappresentati da consiglieri regionali e presidenti delle Regioni che avrebbero avuto il compito di aggiungere quello di senatori senza nemmeno avere prima programmato i compiti che avrebbero dovuto avere. E poi questi falsi senatori dovrebbero fare la spola tra le aule consiliari delle Regioni e quella di un fatiscente Senato che, a questo punto, non si sa nemmeno che cosa ci starebbe a fare. E senza alcun risparmio in fatto di spesa pubblica. Incredibile. Questo super deficiente ha provocato giustamente la reazione di 13 senatori del PD che non accettano il suo pasticcio, compresa quella di Corradino Mineo, che è stato allontanato dalla Commissione affari costituzionali ad opera di uno che è diventato sciaguratamente presidente del Consiglio senza essere stato eletto parlamentare, cioè senza passare attraverso il voto popolare delle elezioni politiche nazionali. Mineo ha accusato Renzi di essere ammalato di autismo ma il superbone ha risposto che tirerà avanti lo stesso. L'opposizione interna al PD non deve esistere secondo lui, PADRE PADRONE.
E' passato alla Camera un emendamento della Lega Nord che introduce la responsabilità diretta dei giudici quando commettano errori dettati da "negligenza o errori inescusabili" (secondo l'art. 1 dei "Provvedimenti disciplinari", una legge già esistente da sempre ma in pratica mai applicata. Anche quando uno vada in galera e sia poi riconosciuto innocente i giudici non hanno mai pagato di persona perché è sempre stato lo Stato a pagare il risarcimento al loro posto. Esiste un principio costituzionale che dice che tutti i cittadini sono eguali di fronte alla legge. Ma tale principio non è mai stato attuato. I giudici (come ancora una volta l'Associazione Nazionale Magistrati) dicono che in questo modo essi avrebbero paura di condannare un accusato per paura che poi sia riconosciuto innocente. Giustificazione veramente ridicola. Nel penale molte condanne conseguono a processi in cui le prove di colpevolezza sono solo indiziarie. Esiste il noto principio IN DUBIO PRO REO. Nel dubbio si deve assolvere. Il dubbio va a favore dell'accusato (erroneamente il detto latino dice "reo" perché il reo è il condannato, non l'accusato). Le prove o ci sono o non ci sono. Tre indizi non possono costituire una prova. Le testimonianze possono valere solo se hanno un riscontro plausibile nei fatti e debbono resistere a testimonianze incrociate. Per quanto riguarda la giustizia civile, il deficiente aspirante dittatorello aveva promesso di riformarla entro giugno. Giugno non è ancora passato. Ma si sa già in che cosa consisterebbe la riforma della giustizia civile secondo questo scimunito: nel sostituire il cartaceo con la posta elettronica. Vi è già una protesta (questa volta giusta dei giudici) i quali sarebbero costretti a passare quasi tutto il giorno al computer rovinandosi la vista. Oppure a farsi scaricare dal computer della cancelleria gli atti giudiziarie delle controportati (atto di citazione, comparsa di risposta, memorie in base agli artt. 183-184, comparsa conclusionale e comparsa di replica). E allora in che cosa consisterebbe la differenza? Rimarrebbe, e giustamente, il cartaceo, per di più con maggiori spese a carico delle cancellerie (e perciò dello Stato) in fatto di impiego di carta. Chiunque capirebbe che non può consistere in ciò una riforma della giustizia civile, che può consistere solo nell'abolizione delle udienze tramite la cancellazione degli artt. 180-181-182-183-184 (eccetto una quando sia necessaria l'escussione dei testi). Perché le udienze servono solo ad allungare i tempi con rinvii di mesi e spesso di anni. Infatti vi sono cause civili che durano anche 20 anni (tra Tribunale, Corte d'Appello e Cassazione). Ne so io qualcosa per il fatto che sto aspettando una sentenza in Corte d'Appello dopo 16 anni per cercare di recuperare una mia proprietà (in una società in cui avevo il 66%) che fu messa in liquidazione per un errore materiale (nemmeno giuridico) di un presidente del Tribunale che nominò per sbaglio il liquidatore dandomi come consenziente mentre dagli atti risultavo CONTRARIO. Un simile errore, che mi ha segnato la vita per 16 anni, avrebbe dovuto trovare responsabili quei giudici che in Tribunale non seppero (o non vollero?) porre rimedio ad un errore inconcepibile. 
E' giusto che di fronte a sentenze abnormi per palese illogicità e travisamento o mancanza di rispetto di fatti documentati non paghino di persona? Starebbero più attenti prima di stendere una sentenza. 
Ma il dittatorello SUPERBONE non è nemmeno sfiorato da casi simili. 
E ora in Senato, dove purtroppo si voterà a scrutinio palese e non segreto (come alla Camera) il dittatorello ha già minacciato la fronda del PD che ha votato a favore della responsailità diretta dei giudici. 
E naturalmente per quanto riguarda l'invasione dall'Africa questo stronzo cagato a forza (quando ci vuole ci vuole) continua a ritenere che debba essere conservata la follia del MARE NOSTRUM (VOSTRUM). 
Prima ci si libera di questa disgrazia e meglio è. Deve fare la fine politica che si merita. Non dico ammazzato ed appeso a testa in giù come Mussolini. Ma almeno simbolicamente, giacché questo scellerato dalle smisurate ambizioni, a cui non corrisponde alcuna capacità politica, voleva eguagliare il primato di Mussolini, che disgraziatamente divenne presidente del Consiglio nel 1922 a 39 anni e poi dittatore. Non ha voluto nemmeno lasciare la carica di segretario del PD per meglio sentirsi sicuro. Carica ottenuta con la pagliacciata delle primarie, in cui potevano votare tutti, PD e non PD. Mentre un segretario di partito dovrebbe essere eletto solo dagli iscritti.
D'altronde, che affidamento può dare uno che qualche mese prima scriveva ad un'altra disgrazia quale quella di Enrico Letta  (inventore del MARE NOSTRUM): "stai sereno". E poi lo fa fuori senza avere alcuna investitura popolare. 
Ma stronzi anche coloro che sono caduti nella trappola di questo venditore di pentole che va vantandosi del 40% ottenuto alle europee e da cui si sono fatti comprare per 80 euro dandogli il voto alle europee.        

martedì 10 giugno 2014

DISOCCUPATI ITALIANI! CHIEDETE DI NON ESSERE DISCRIMINATI RISPETTO ALLA MASSA DI INVASORI. ITALIA SPAZZATURA DELL'AFRICA

Istat: quasi 7 milioni a casa, ma vorrebbero ...
Si legge che ciascun invasore costa per il solo nutrimento almeno 40 euro al giorno. Senza contare tutte le spese collaterali. Ciò equivale ad avere uno stipendio di almeno 1200 euro al mese. E senza fare un cazzo. Quanti disoccupati preferirebero essere considerati dei rifugiati! 
Ma poi chi sono veramente questi rifugiati dal punto di vista del diritto internazionale? Hanno veramente diritto ad essere accolti? NO! Andiamo per ordine. In base al Trattato di Dublino nessuno Stato europeo deve farsi carico di un rifugiato dovendo farsene carico lo Stato di prima accoglienza. Dunque questi maledetti politici italiani od organi assistenziali non dicano che l'Italia deve rendere responsabile l'Unione Europea (che disgrazia!) della accoglienza dei rifugiati (che di fatto sono peggio degli invasori armati, contro cui si ha il diritto di agire respingendoli con le armi trattandosi di uno stato di guerra). Questi invasori pacifici sono peggio di quelli armati proprio perché pretendono di essere dei rifugiati con la pretesa di una accoglienza, a cui non hanno alcun diritto. Regolamento Dublino II - Wikipedia
In secondo luogo, hanno i rifugiati diritto all'accoglienza? NO. Anche qui si fa finta di non conoscere la Convenzione di Ginevra che prevede il diritto d'asilo solo per i perseguitati politici. Sono tali coloro che provengono da uno Stato che non sia in stato di guerra e da esso siano riusciti a fuggire senza potervi rientrare perché verrebbero arrestati. Dunque la Convenzione di Ginevra esclude sia i rifugiati economici che quelli di guerra.  Convenzione di Ginevra (art.51).Diritto di asilo - Wikipedia
Quelli che provengono dall'Africa sono rifugiati economici, quelli che provengono dalla Siria sono rifugiati di guerra, e sono, tra i siriani, i peggiori perché sono stati collaborazionisti dei ribelli che usavano i gas ed erano sostenuti da Al Qaeda e dalle armi fornite dall'Arabia Saudita contro il governo legittimo di Assad, l'unico che possa essere un baluardo laico contro il fanatismo islamico che è stato alimentato da coloro che oggi fuggono dalla Siria e sono stati tra gli assassini anche dei cristiani e tra i distruttori delle chiese. Assad, da alawita (Alauiti - Wikipedia) può essere paragonato al generale al-Sisi, che ha salvato l'Egitto dall'islamismo fanatico dei fratelli musulmani. La democrazia non è una merce che possa essere esportata ovunque. Meglio per gli Stati islamici un regime laico e militare che salvaguardi la laicità e impedisca l'andata al potere della Shari'a.   
Guardate la costa della Libia. Essa è divisa tra Tripolitania (dove aveva il suo consenso Gheddafi) e Cirenaica (da cui è partita la ribellione dei fanatici contro Gheddafi con il conseguente attuale caos di non governo). E' la conseguenza della scelleratezza di coloro che aiutarono la ribellione contro Gheddafi andando a bombardare vigliaccamente la Libia credendo, come al solito, di portarvi la democrazia. Tra costoro vi furono soprattutto la Francia del trombato Sarkozy e perfino l'Italia dello sciagurato Napolitano, che spinse il riluttante Berlusconi a cooperare al bombardamento di Tripoli. Vi hanno portato così il caos, come era stato portato dagli americani in Iraq, dove ancora, dopo molti anni, sunniti, sciiti e curdi si governano democraticamente ogni giono con autobombe e decine di morti dopo che hanno impiccato il laico Saddam Hussein, che era l'unico che potesse conservare una coesistenza pacifica tra islamici e tra islamici e cristiani, questi ultimi ridotti ormai di numero dopo che la maggior parte di essi è fuggita dall'Iraq e ormai costretti a vivere nella clandestinità dopo avere avuto libertà di espressione durante il regime di Saddam, che aveva come vice primo ministro il cattolico di rito caldeo Tareq Aziz. 
Gli invasori dall'Africa provengono anche dall'Africa subsahariana (come il Sudan) e si raccolgono nella costa della Cirenaica. Ebbene, lo Stato più vicino alla Cirenaica è la Grecia e non l'Italia. Perché vanno verso l'Italia e non verso la Grecia? Perché, come ho scritto altre volte, in Italia abbiamo un governo di politici coglioni senza coglioni. 
Lo scomparso Enrico Letta inventò la follia del "mare nostrum", che significava andare subito a prendere i barconi appena si fossero allontanati dalle coste libiche. Ma Renzi e il suo sottomesso traditore Alfano continuano in questa follia. Hanno lanciato in Africa il messaggio: venite qui ché vi è posto per tutti. Sarete accolti tutti perché noi rispettiamo la morale e mandiamo affanculo il diritto. Che cosa costerebbe fare una cintura di navi da guerra di fronte alle coste libiche per impedire a questi invasori di proseguire verso le coste italiane? Sarebbero costretti a tornare verso le coste libiche. Ma per questo occorre un governo coi coglioni e non di coglioni corrotti dalla buonismo della morale.
Ma coglioni sono anche tutti quelli che non protestano duramente sulle piazze per paura di essere considerati xenofobi o razzisti. E poi si va a fare la revisione della spesa pubblica (la cosiddetta spending review) andando a tagliare qualche milione di euro qua e un altro là dando ad intendere di volere tagliare la spesa pubblica improduttiva. Come se l'accoglienza continua di questi pericolosi invasori non andasse ad aumentare la spesa pubblica, con in più tutti i pericoli di una presenza di gente che non può trovare qui lavoro legale perché sarebbe destinata, senza l'assistenza pubblica, a diventare manovalanza della criminalità organizzata. Perché chi fugge dal proprio Paese è la feccia del proprio Paese. Invece di combattere per migliorare le condizioni di vita nel proprio Paese preferiscono portare qui problemi che sono solo loro e nostri (miei). 
Se continuerà l'invasione prima o  dopo scoppierà la bomba, e allora i  coglioni della morale dovranno pagarla e rispondere di fronte a tanti altri coglioni che continuano a votare per questa falsa sinistra traditrice di Marx perché hanno sostituito la classe operaia con quella degli invasori. Se ne accorgeranno soprattutto i giovani quando dovranno subire la concorrenza di questi invasori se verrà concesso l'ingiustificato e inammisibile diritto d'asilo, che sarebbe la porta d'ingresso per una cittadinanza. Abbiamo persino una cogliona di ministra, la Mogherini, che va in Libano per finanziare un ospedale a favore dei rifugiati siriani in Libano. Ma che dovere ha l'Italia di andare a soccorrere i siriani anche in Libano? Ci dica questa scellerata quanto costa tutto ciò.

La Mogherini scossa: "Quante vite distrutte"
Nella tendopoli della Valle della Bekaa di A. STABILE

Ci dica lo sbruffone buffone e disonesto Renzi come ciò possa accordarsi con la riduzione della spesa pubblica. Sembra che la riduzione riguardi solo gli italiani e non gli stranieri che questo governaccio va a prendere sulle coste della Libia per portare poi qui questa zavorra umana. Portatrice anche di malattie vecchie e nuove per cui qui non si hanno anticorpi.     

Sbarchi, altri 2500 immigrati
Sapete quanto costa
rimpatriare un clandestino?

 

"10 militari positivi al test della tbc":
impegnati nei soccorsi ai clandestini
Ma quando Salvini dava l'allarme...

 

Gli effetti di Mare nostrum?
Dieci militari positivi alla tbc

 

Gli effetti di Mare nostrum?
Dieci militari positivi alla tbc

Continuano gli sbarchi
"La Sicilia è allo stremo"

CONVENZIONE DI GINEVRA: NESSUN DIRITTO D'ASILO AI RIFUGIATI DI GUERRA (E TANTO MENO ECONOMICI)

 

sabato 7 giugno 2014

VENT'ANNI DI DISONESTE E SCONCE CARNEVALATE

Ciò che dà più fastidio è la disonestà. Rivendicano diritti che già hanno. Non vogliono dire chiaramente che pretendono anche la pensione di reversibilità. Disonesti perché è falso che non possano essere assistiti in ospedale da chi si voglia. Chiunque può far visita in ospedale ad un ricoverato e chiedere di avere anche un'assistenza infermieristica personale da chi si voglia. E' falso che non possano lasciare l'uno all'altro (o l'una all'altra) l'eredità. Infatti basta un testamento per escludere qualsiasi grado di parentela (compresi i fratelli) dall'eredità. Lo prevede da sempre il Codice Civile. In effetti questi disonesti, come ho già scritto altre volte, non potendo avere da se stessi un riconoscimento della loro anormalità sessuale, perché si riconoscono anormali (nonostante disonestamente dicano il contrario) cercano un riconoscimento dalla legge. E mentre i matrimoni stanno diminuendo questi disonesti vogliono ad ogni costo il riconoscimento legale della cancellazione della distinzione naturale tra il culo e la vagina. Si nascondono sempre dietro eufemismi, come "parità di diritti". Mai che abbiano avuto il coraggio di dire chiaramente: parità di diritti tra il culo e la vagina. Il disonesto Vendola ha detto: ci metto la faccia. Dovrebbe dire: ci metto il culo. Parlano e scrivono di "orgoglio gay". Incredibile. Orgoglio di inculare e farsi inculare?
E vi è il sindaco di Roma Ignazio Marino che ha promesso di istituire il "matrimonio" per questi disonesti. Con quale autorità questo scellerato può promettere ciò se non in violazione dell'art. 29 della Costituzione che riconosce solo "la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio"? Questo disonesto fa finta di non sapere che matrimonio deriva da mater e che per famiglia naturale si intende quella costituita da uomo e donna. Ecco a che cosa è ridotta oggi la falsa sinistra.
Leggere i commenti all'articolo del Corriere della sera




Gay Pride, il governo
non va. «Renzi, ricorda
le promesse
»|Le foto

di F. Seneghini 
Ne ho scelto alcuni        

Cosa chiedono i gay? Privilegi. Ecco il loro documento: Chiedono la legge cosiddetta antiomofobia (legge liberticida che renderebbe processabile l'autore di un libro come Voglio la mamma), il matrimonio omosessuale e la conseguente omogenitorialità (con figli nati nel caso dei gay da procedure come l'utero in affitto e comunque sopprimendo la figura materna: vogliono negare ai bimbi per legge il diritto ad avere una mamma), il "riconoscimento dei poliamori e delle relazioni aperte come differenti forme di affettività che ciascuna e ciascuno di noi può scegliere liberamente" (perché come è logico, se salta il matrimonio tra un uomo e una donna bisogna tutelare pure le attruppate a tre, a quattro, a otto). Tutto questo con una richiesta di premessa: un welfare che "superi radicalmente l’attuale impostazione familista", dunque meno soldi alle famiglie "normali" che tirano avanti la carretta e crescono i figli, per dirottarli su non si sa bene quale formula di tutela e a quali soggetti, basta che si "superi radicalmente" un welfare che sostenga i papà e le mamme, come se mai questo tipo di welfare si sia realizzato in Italia. La famiglia italiana naviga nell'oro, superiamo "radicalmente" il "welfare familista", massì. Tutta questa massa di cretinate è contenuta nel "documento politico" del Roma Pride che va in scena oggi a Roma.
Lorenzo1963 7 giugno 2014 | 11:15
Chi dice che il fondamento legale del matrimonio sia l'amore? Non certo la legge. Il diritto non puo' mai regolare i sentimenti, i quali sono liberi e non imbrigliabili legalmente. Guai se fosse il contrario, vivremmo in un mondo da incubo in cui chi ha il potere, legislatori e giudici, entrerebbero nel nostro animo e nelle pulsioni piu' profonde. Quante coppie eterosessuali si sposano senza nessun amore, o lo perdono dopo qalche anno: questo dovrebbe forse interessare allo Stato? O lo Stato dovrebbe indagare chi io o lei amiamo veramente? Follia! Ma alla fine del suo intervento emerge il dato piu' squallido: il risparmio dei soldi del notaio! Mi dica che anche lei non crede che questo sia il motivo principale! Non potrei crederlo.


Yalen86 7 giugno 2014 | 10:57
Veramente si parla di "Diritti umani". Il diritto a vivere la propria vita come si vuole.. riconosciuti in tutto per tutto. Anche Englaro e Welby volevano un diritto: quello di decidere di porre fine alla propria vita nel modo più sereno possibile. Alla fine si rientra sempre in un discorso di "serenità personale".. un discorso di "morire felici e senza preoccupazioni". Se mi dovessero ricoverare all'improvviso a 80 anni e fossi incapace di intendere e volere, dopo aver vissuto 40-50 anni con un compagno del mio stesso sesso.. preferirei che fosse lui a decidere di cosa fare della mia vita (se staccare la spina o meno) perché sarebbe lui la persona che fino a quel momento mi conosce di più.. ma per lo Stato, per l'Ospedale.. quella persona è "nessuno", viene allontanato, messo alla porta a soffrire in silenzio. Questa cosa si può aggirare facendo una specie contratto da notaio.. ma io dico: se l'amore è uguale a quella di una coppia eterosessuale che si è sposata.. perché i gay devono pagare fior di quattrini per un notaio? E sicuro che il notaio costa un botto di soldi. I gay non vogliono che gli eterosessuali non si sposino più, non vogliono il "Matrimonio in Chiesa".. vogliono essere trattati allo stesso modo delle coppie eterosessuali, con i vantaggi e gli svantaggi che ne decorrono. Semplice da capire.. no?

 Lettore_188011 7 giugno 2014 | 9:18
Ma di che diritti parlano? La reversibilità non è un diritto:è il furto da parte dello Stato della pensione a danno di chi non è regolarmente sposato,ed è incredibile che ancora oggi ci si debba per forza sposare pena perdere i contributi versati( e molti si sposano proprio per questo) Ed il resto? Obbligo di fedeltà,obbligo di mantenere allo stesso livello il coniuge,anche in caso di separazione,obbligo di destinare una parte del patrimonio,obbligo di lasciare al coniuge la casa coniugale...il bello è che tutti questi obblighi erano stati pensati per proteggere LA MOGLIE,che era considerata la parte debole,e che oggi è un ridicolo ed umiliante anacronismo,ma che le femministe si guardano bene dal voler abolire. Le elemosine non si rifiutano mai!!

Lorenzo1963 7 giugno 2014 | 10:31
Il "diritto a vivere sereni" se l'e' inventato lei. Mi sa dire a quale articolo del codice corrisponde? Purtroppo e' un "diritto" che nessuno al mondo ha! Quanto alla cura dela persona in ospedale, nonostante la speranza delle lobby gay, finora non sono riusciti a trovare neanche un caso in cui il partner sia stato respinto, altrimenti si immagini che battage ne avrebbero fatto. Se ne parlerebbe tuti i giorni strumentalizzandolo come un nuovo caso Englaro o Welby, per forzare l'approvazione di una legge. E comunque nessuno e' mai in grado di citare una legge dove si dica che un determinato diritto civile o politico e' negato in base all'orientamento sessuale di una persona. Anche il matrimonio (che comunque non e' un "diritto", ma un istituto giuridico, non prevede un accertamento dell'orientamento sessuale come condizione. Qualsiasi omosessuale si puo' sposare, ovviamente con una persona dell'altro sesso. Da Socrate e Cesare in poi, oscar Wilde, Andre' Gide, Thomas Mann erano sposati, e sicuramente chissa' quanti infiniti altri. Quindi e' assurdo parlare della mancanza di un "diritto".

venerdì 6 giugno 2014

IL CORAGGIO DELLA DISPERAZIONE. IGNORABIMUS

Riporto anche qui, per renderlo più evidente, la mia risposta a due commenti al mio precedente articolo.
A Carmine Speranza domando: a quali tesi non sempre condivise si riferisce? Suppongo le mie. In tal caso mi debbo sentire lusingato perché le mie tesi non sarebbero comunque banali. Non scrivo più spesso nel blog di Odifreddi perché non appaio più con mio nome e cognome essendomi stato appiccicato lo pseudonimo nobodyever (anche se è un mio indirizzo secondario di email). Inoltre (e rispondo ad Anton)non condivido l'ateismo dogmatico di Odifreddi. Che una volta si permise perfino di censurarmi in fatto di negazionismo non pubblicando un mio commento. Per salvarsi dall'accusa di essere un antisemita quando scrisse contro Israele a favore degli arabi di Palestina. Inoltre fu accusato di essere un negazionista e cercò si salvarsi dicendo che accettava quanto sull'argomento aveva imparato dai mezzi di informazione. Risposta veramente ambigua e volutamente non onesta. Io, avendo fatto ampie letture di testi negazionistici, mi definisco dubitazionista, e negazionista almeno per quanto riguarda la cifra di 6 milioni di ebrei. E dico ciò pur essendo stato sempre filoisraeliano e antislamico. Considero infatti gli arabi solo come invasori della Palestina (come di tante terre che erano cristiane e appartenenti all'impero bizantino, su cui si abbatté la successiva invasione turca, altra grande disgrazia della storia a causa della digrazia della nascita di Maometto). E quando Odifreddi venne a Cagliari gli rimproverai in pubblico di avere come bersaglio solo il cristianesimo e di ignorare il vero ed unico nemico dell'Occidente che è l'islamismo. Mi rispose che non gli interessava l'islamismo perché lui viveva in uno Stato non islamico ma cristiano. Replicai che egli, da Maramaldo, combatteva ormai contro un cristianesimo che ormai appare, se non morto, almeno disarmato in Occidente, non accorgendosi che l'islamismo è ormai un pericolo interno agli Stati occidentali.  Gli diedi in omaggio una copia del mio libro (in grande formato e di 800 pagine fitte di righe per non estendere il numero delle pagine) Scontro tra culture metacultura scientifica, che per più della metà espone l'esegesi veterotestamentaria dei maggiori studiosi mondiali, che Odifreddi non conosce affatto. Un libro che permette di fare a meno di leggere la Bibbia perché espone non solo il contenuto di tutti i libri biblici ma anche la più accreditata esegesi biblica, che ne ha demolito completamente la sacralità. Un libro come il mio, documentatissimo, Odifreddi se lo sogna. Si pensi che egli ha "tradotto" arbitrariamente e commentato il De rerum natura di Lucrezio non avendo mai studiato il latino. Proviene dalla scuola dei geometri. E ha così tradotto con il termine "atomi" il termine latino di Lucrezio "semina", che non sono atomi in senso materialistico, ma semi intesi in senso vitalistico, cioè contenenti essi stessi i germi della vita. E così ha dato al lettore una volutamente errata immagine di Lucrezio. Odifreddi si rese noto quando pubblicò il libro intitolato Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici). Si tratta di un libro privo di bibliografia secondaria, intendendosi per bibliografia secondaria la citazione di testi di autori che abbiano trattato lo stesso argomento e con cui sia avvenuto un confronto. Pertanto il libro di Odifreddi è privo di scientificità. Se si fosse presentato ad un concorso universitario con un testo simile per insegnamento di storia del cristianesimo si sarebbe reso ridicolo di fronte ad una commisione, anche se composta da non credenti. In alcune poche note dà ad intendere al lettore di avere avuto tra le mani alcuni antichi manoscritti in latino. Ma si capisce che non li ha mai visti e che li ha citati prendendoli da altre fonti senza però citare le fonti. E ciò non è ammissibile. Tuttavia Odifreddi viene considerato un opinionista (il suo blog è nel quotidiano La Repubblica), essendo diventato anche un personaggio televisivo. Oggi non è tanto importante essere scientificamente seri quanto l'apparire per avere influenza sull'opinione pubblica ed essere considerati maestri di pensiero. Così va il mondo.          
Chi crede di possedere la verità assoluta sull'universo è un dogmatico, sia come credente che come ateo. La tragedia umana consiste nel fatto che non sapremo mai la verità sull'universo. Anche un universo eterno ed infinito nello spazio (che non si saprà mai se sia infinto anche nella materia) fa venire il capogiro (come lo fece venire a Leopardi nella poesia L'infinito, che è per me la più bella poesia che sia stata scritta) e vi è da domandarsi: perché esiste l'universo piuttosto che il nulla? Più conosciamo scientificamente e più ci accorgiamo di essere ignoranti circa le domande che sono al limite della conoscenza. Perciò bisogna essere umili al riguardo. Se ognuno si rendesse conto dell'impossibilità di avere una conoscenza assoluta dell'universo non esisterebbero ancora le guerre di religione. Ma molta umanità purtroppo non si vuole arrendere al pensiero del ritorno nel nulla e ha bisogno di aggrapparsi ad una religione per non disperarsi. Io preferisco il coraggio della disperazione nel mio agnosticismo. IGNORABIMUS.

mercoledì 4 giugno 2014

FANTASIE ONIRICHE DI PAPA FRANCESCO. PROPAGATORE DI UN IMBROGLIO A SPESE DEGLI IGNORANTI

Che ha voluto dire con le seguenti parole contraddittorie? Non si capisce.

“È un amore fedele; è un amore perseverante, non si stanca mai di amare la sua Chiesa; è un amore fecondo. E’ un amore fedele! Gesù è il fedele! San Paolo, in una delle sue Lettere, dice: ‘Se tu confessi Cristo, Lui ti confesserà, a te, davanti al Padre; se tu rinneghi Cristo, Lui ti rinnegherà, a te; se tu non sei fedele a Cristo, Lui rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso!’. La fedeltà è proprio l’essere dell’amore di Gesù. E l’amore di Gesù nella sua Chiesa è fedele. Questa fedeltà è come una luce sul matrimonio. La fedeltà dell’amore. Sempre”.
Non ho voglia di andare a rileggermi tutte le Epistole di Paolo per essere sicuro che le parole pronunciate dal papa siano state dette da S. Paolo. Il papa avrebbe dovuto almeno precisare a quale Epistola di Paolo si riferisse. Che se lo sia dimenticato o addirittura inventato? Ma è certo che il papa avrebbe fatto meglio a citare direttamente le frasi simili di Gesù: 
10,32 Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io riconoscerò lui davanti al Padre mio che è nei cieli. 33 Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io rinnegherò lui davanti al Padre mio che è nei cieli.
34 Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra; non sono venuto a metter pace, ma spada. 35 Perché sono venuto a dividere il figlio da suo padre, la figlia da sua madre, la nuora dalla suocera; 36 e i nemici dell'uomo saranno quelli stessi di casa sua. 37 Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; e chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me. 38 Chi non prende la sua croce e non viene dietro a me, non è degno di me. 39 Chi avrà trovato la sua vita la perderà; e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.
Orbene, queste frasi non sono parole d'amore ma di odio. Dice di non essere venuto a portare pace ma guerra. Chi crede in lui deve preferire lui, a costo di dividere, su basi religiose, il figlio dal padre, la figlia dalla madre, sino a portare dunque guerra dentro la stessa famiglia.  Sembra che per essere graditi a Dio ai fini della salvezza sia necessario credere in lui. Dopo l'asserita resurrezione lasciò questo messaggio: "Andate e predicate per tutte le nazioni. Chi crederà e si farà battezzare sarà salvo, altrimenti sarà condannato". Io mi domando: e tutti quelli che ancor oggi non sono credenti in lui (sia perché non cristiani sia perché non toccati dal proselitismo cristiano perché nati e vissuti in Stati non cristiani) che fine faranno? S. Agostino coerentemente, da fanatico, ne trasse la conclusione che coloro che fossero morti fuori della Chiesa erano destinati a diventare "massa dannata".
E ora veniamo alle profonde contraddizioni con quanto prima riportato. A Pietro che gli aveva domandato se si sarebbe dovuto perdonare sette volte Gesù rispose: 

« Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette. »   (Matteo 18,22). Come dire: un numero illimitato di volte. Non basta. Sono note le parole di Gesù Matteo, 7): 1 Non giudicate, per non essere giudicati; 2 perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati.  
Che significa ciò? Trovo un commento in
La Sacra Bibbia - Matteo7 (C.E.I.) - La Parola

Dio non condannerà chi non avrà giudicato e condannato. Ma allora bisognerà abolire i Tribunali? Dovranno essere perdonati anche gli assassini? Sembra che Dio si leghi le mani da sé promettendo di non condannare chi non avrà condannato. Ma non aveva detto Gesù che era necessario credere in lui per essere salvi? Ora sembra che basti perdonare per essere perdonati da Dio. Come si vede, nei Vangeli si naviga in una profonda confusione. Si naviga a vista senza bussola. E ancora non basta. Se andiamo a pescare l'Epistola ai Romani di Paolo, che lo stesso Lutero definì il documento fondativo del cristianesimo (ci si ricordi che le Epistole di Paolo precedono tutte cronogicamente la stesura di tutti i Vangeli) ci troviamo di fronte ad ulteriori profonde ed irrisolvibili contraddizioni. Come ho spiegato ampiamente nel mio dialogo teologico Addio a Dio. Nel mio immaginario dialogo con la trinità cristiana (preceduto da una introduzione filosofica) ho documentato la tesi (che è anche il sottotitolo del breve libro) secondo cui sono "Beati coloro che non credono in Dio se...Essi saranno i primi nel Regno dei cieli". Tesi apparantemente paradossale, ma che è ricavata rigorosamente da uno dei due corni opposti della dottrina di S. Paolo, che, da una parte, privilegiava le opere, indipendentemente dalla credenza in Dio, mentre, dall'altra, privilegiava la fede, la quale, tuttavia, non bastava nemmeno essa. Infatti, essendo Dio onnisciente, sapeva già dall'eternità chi si sarebbe salvato indipendentemente dalla fede. E questa è la maggiore contraddizione del cristianesimo. Ma questo imbroglione di papa continua a tacere su queste contraddizioni e presume di presentarsi come messaggero di salvezza facendo appello solo alle frasi che gli fanno comodo. Dimostrando così di essere un disonesto. In Addio a Dio ho cercato di dimostrare logicamente, dall'interno stesso delle Epistole di Paolo, che l'unica vera condizione di salvezza (ammesso che Dio esista) è il rispetto delle norme della giustizia fondate sul diritto naturale. Infatti che merito hanno i credenti, se essi credono per salvarsi l'anima? Essi sono degli opportunisti. Può un Dio veramente giusto preferire i credenti opportunisti ai non credenti che rispettino disinteressatamente le norme della giustizia, fondate sulla norma neminem laedere (non danneggiare alcuno) senza aspettarsi alcun premio da Dio? Se un Dio esistesse e preferisse i credenti, questo Dio farebbe veramente schifo. E questo è il Dio che viene propagato dal papa. Ecco alcune pagine dall'introduzione filosofica di Addio   a Dio.     
S. Paolo scrive, da una parte, che “Dio renderà a ciascuno secondo le opere” (Lettera ai Romani, 2, 6), e che “quando i Gentili, cioè i pagani, che non hanno legge (quella rivelata), adempiono per natura le cose della legge, essi, che non hanno legge (rivelata), son legge a se stessi; essi mostrano che quel che la legge (naturale) comanda è scritto nei loro cuori per la testimonianza che rende loro la coscienza” (ibid., 2, 14). Con ciò S. Paolo voleva dire che anche i pagani si sarebbero salvati rispettando la legge naturale “scritta nei loro cuori”. Tale concetto si trova espresso anche nella Lettera di S. Giacomo (2, 14), dove si legge: “ Ma vuoi tu, o uomo vano, conoscere che la fede senza le opere non ha valore?”. Sembra dunque che per la salvezza bastino le opere. Conclusione pericolosa, perché non sarebbe stato necessario il sacrificio della croce per la salvezza. Pertanto, per salvare il cristianesimo S. Paolo doveva contraddirsi nella stessa Lettera ai Romani (3, 28), scrivendo: “L’uomo è giudicato mediante la fede, senza le opere della legge”. E nella Lettera ai Filippesi (3, 8) scrive: “Rinunziai a tutte queste cose…al fin di guadagnare Cristo, e d’esser trovato in lui avendo, non una giustizia mia, derivante dalla legge (naturale), ma quella che si ha mediante la fede in Cristo; la giustizia che vien da Dio, basata sulla fede”. Ma non aveva detto prima che bastavano le opere (di giustizia) per salvarsi? Adesso pare che le opere non bastino senza la fede. E vi fu persino un serio bisticcio tra S. Giacomo e S. Paolo proprio riguardo al problema della preminenza o della fede o delle opere. A tal punto che Clemente, vescovo di Roma, nella sua Epistola ai Corinzi (37, 2-4) intervenne per porre pace nella comunità cristiana di Corinto, che si era spaccata in due, tra chi seguiva S. Paolo e chi S. Giacomo. Si iniziava bene!

Vi è da precisare che, se è vero che “senza la legge il peccato è morto” (Lettera ai Romani, 7, 8), cioè non esiste, allora, sia che si tratti della legge rivelata, di cui prima della rivelazione non si poteva avere conoscenza, sia che si tratti della legge naturale, di cui uno non percepisca l'esistenza nella coscienza, non poteva esserci alcuna condanna divina per chi non avesse rispettato la legge. E la legge rivelata, aggiuntasi alla legge naturale, avrebbe paradossalmente reso più difficile la via della salvezza. Lo stesso S. Paolo (ibid., 5,20) scrive che “ la legge subentrò perché si moltiplicasse la trasgressione colpevole”.

Non basta. Ci si affaccia, a questo punto, alla maggiore difficoltà, nascente da una mancanza di coerenza, data una palese contraddizione. Se la giustificazione di fronte a Dio, e perciò la salvezza, ha come presupposto la fede, perché la giustificazione non può provenire dalle opere, altrimenti la volontà di Dio sarebbe determinata dall'uomo, mentre, al contrario, per S Paolo, l'iniziativa è sempre divina (ibid., 9, 14-18) perché sempre libera dalla volontà umana, allora la stessa fede diviene un libero dono divino che priva di merito colui che la abbia. Ne consegue anche che non basta avere la fede per essere certi della salvezza giacché Dio “usa misericordia con chi vuole e indurisce (nel peccato ) chi vuole”. Da qui la dottrina della predestinazione che è a fondamento del protestantesimo, che ha svilito le opere come fonte di merito. Anche se S. Paolo, quasi per rimediare a questa conclusione, mentre nega un rapporto diretto tra giustificazione divina ed opere, conserva una relazione tra fede e giustificazione (o salvezza), dovendo le opere essere subordinate alla fede, a tal punto da doversi considerare “beato l'uomo del cui peccato Dio non tiene conto” (ibid., 4,7). Infatti tutti gli uomini, indistintamente, possono essere predeterminati, cioè chiamati alla salvezza.”Coloro che predeterminò, anche chiamò; quelli che chiamò, questi anche giustificò; quelli poi che giustificò anche glorificò” (ibid., 8,30).

L'Epistola ai Romani, fondamento principale di tutta la dottrina cristiana, è così confusa che ognuno la può menare secondo il proprio criterio. Chi per le opere, chi per la fede, cioè la grazia. E questo confusione darà luogo, da una parte, al pensiero di Agostino (che annulla le opere nella fede, secondo l’interpretazione che prevarrà nel protestantesimo di Lutero e di Calvino), dall’altra al razionalismo platonico-aristotelico di S. Tomaso che considererà la grazia, proveniente dalla fede, come un aiuto superiore per compiere opere di bene e di giustizia. La grazia per S. Tomaso è un aiuto in più: “ Gratia non tollit naturam, sed perficit”, cioè: La grazia non toglie la natura, ma la porta a compimento. (Summa theol., I, q.1, 8), e “Deus, qui est institutor naturae, non subtrahit rebus id quod est proprium naturis earum”, cioè: Dio, che è creatore della natura, non sottrae alle cose ciò che proprio delle loro nature (Contra Gentiles, II, cap. 55). S. Tomaso, con il suo noto equilibrismo, cercò di rimediare alle contraddizioni di S. Paolo, al fine di rivalutare l'importanza delle opere, giungendo ad interpretare la fede come”coscienza retta” e “peccato tutto ciò che è contro coscienza” (Summa Theologica, 1,2, XIX, V), facendo così dipendere la giustificazione dal rispetto della legge naturale in quanto sia presente nella coscienza individuale. Ma la preminenza della legge naturale, identificantesi con la volontà divina, non poteva non privare di significato ogni forma di proselitismo, come, d'altronde, non poteva non privarlo anche la dottrina della predestinazione. Il cristianesimo è nato da una sua interna, non eliminabile, contraddizione.
   
COME SI VEDE, il cristianesimo è nato da profonde contraddizioni. Ma è evidente che i papi avrebbero perso il loro potere temporale se avessero fatto notare tante contraddizioni perché non sarebbero stati credibili. Infatti non sono credibili né le Epistole di Paolo né i Vangeli a causa delle loro contraddizioni. Chi vuole essere creduto deve rispettare una norma fondamentale del discorso che è il principio di non contraddizione. Chi si contraddice è meglio che taccia per sempre.Il cristianesimo è nato cornuto. 

Intervista a Pietro Melis autore di Addio a dio - Recensioni ...

www.recensionilibri.org/.../intervista-a-pietro-melis-autore-di-addio-a-di...
27/apr/2013 - Scopri l'intervista esclusiva a Pietro Melis, autore di Addio a dio. Tutti i dettagli nel resto dell'articolo. Che cosa stai aspettando?

PAPA FRANCESCO E LA SUA INSUPERABILE IMBECILLITA'. LA SUA ESISTENZA DIMOSTRA CHE DIO NON PUO' ESISTERE. FIGLI E CANI E GATTI

Un papa che presume di essere vicario di Cristo (e perciò di Dio) in Terra può dire tante imbecillità? Sarebbe vicario di un Dio imbecille. Orbene, vi sono tanti argomenti e tante riflessioni su come è fatta male la natura per dedurne che è impossibile che sia stata creata da un Dio, che, se esistesse, sarebbe il Dio di Jago, che nell'aria dell'Otello di Verdi canta: "Credo in un Dio crudele". Altro che dire che Dio è amore! Dove sta l'amore in natura? Nella catena alimentare del "mangia tu ché poi ti mangio io"? A Leibniz che scrisse che questo è il migliore dei mondi possibili Schopenhauer rispose che è il peggiore dei mondi possibili. A tal punto che, se fosse un tantino peggiore, non potrebbe nemmeno esistere. Quando non si rifletta sulla natura si possono dire solo stronzate, cioè non sensi linguistici (Harry G. Frankfurt, Stronzate, Rizzoli 2005). E di stronzate questo papa sta facendo collezione ogni giorno. L'altro giorno, riferendosi alle coppie che non vogliono figli, e che magari hanno cani e gatti come compagnia, come se l'avere figli fosse in contrasto con l'avere in casa cani e gatti, ha detto un'ulteriore stronzata: 
‘E’ meglio non avere i figli! E’ meglio! Così tu puoi andare a conoscere il mondo, in vacanza, puoi avere una villa in campagna, tu stai tranquillo’... Ma è meglio forse - più comodo – avere un cagnolino, due gatti, e l’amore va ai due gatti e al cagnolino. E’ vero o no questo? Lo avete visto voi? E alla fine questo matrimonio arriva alla vecchiaia in solitudine, con l’amarezza della cattiva solitudine. Non è fecondo, non fa quello che Gesù fa con la sua Chiesa: la fa feconda”.
Io mi domando, innanzi tutto, dove stia scritto nei Vangeli (che ben conosco) che il matrimonio (più in generale una coppia di uomo e donna) debba per forza essere concepito solo in funzione del fare figli. Può darsi che questo fosse sottinteso. Ma non vi è alcuna frase evangelica che comandi ad un uomo o ad una donna di far figli. Notare poi la mancanza assoluta di legame logico tra l'affermare che Gesù sposò la Chiesa rendendola feconda (altra frase inventata da questo ridicolo papa) e  la fecondità sessuale. Questo papa è veramente fuori di testa. Circa poi l'indissolubilità del matrimonio, vi è un contrasto tra il vangelo di Matteo e quello di Marco. Quanto segue in carattere piccolo è tratto dal mio libro Scontro tra culture e metacultura scientifica.
Al contrario del vangelo di Marco (10, 1-12), utilizzato dalla Chiesa per giustificare l'indisssolubilità del matrimonio, quello di Matteo (19, 9-12), su quest’argomento è più esteso, in quanto non esclude il divorzio, ma si limita a proporre, invece che imporre, la conservazione del legame matrimoniale come perfezione morale, non a tutti richiesta. Infatti i discepoli avevano obiettato a Gesù: “Se tale è il caso dell’uomo rispetto alla donna non conviene prender moglie”. “Ma Gesù rispose loro: “non tutti son capaci di praticare questa parola, ma quelli soltanto ai quali è dato”. E prosegue con una metafora: “Vi sono degli eunuchi i quali sono stati fatti tali dagli uomini, e vi sono degli eunuchi i quali si son fatti eunuchi da sé a cagione del regno dei cieli. Chi è in grado lo faccia”. Dunque Gesù non pretese che tutti si facessero eunuchi da sé, cioè - fuori della metafora - non divorziassero. Disse soltanto che chi si fosse fatto eunuco, cioè non avesse divorziato, avrebbe acquistato un merito maggiore. Il suo concludere con “chi è in grado di farlo lo faccia” non lascia dubbi. Esso significa soltanto: chi è in grado di rinunciare al divorzio non divorzi. Non vi è alcun divieto di divorzio, perché viene solo espressa una preferenza morale. Il divieto del diverzio è un’invenzione della Chiesa cattolica. E si sa quale fosse il contesto storico in cui la frase di Gesù fu pronunciata: gli ebrei talvolta, pur contro la riforma legislativa di Esdra e di Nehemia (V secolo a. C.), che vietava il matrimonio con donne straniere, ripudiavano la moglie, appellandosi alla legge mosaica, ma per risposarsi con una straniera, di altra religione, ed usufruire in tal modo della protezione, politica ed economica, di una grande famiglia straniera. Gesù voleva soltanto frenare una pratica che si stava estendendo. “Nell’ebraismo è infatti la religione della madre a determinare quella dei figli, perché la sua identità è sempre sicura”. 1

D’altra parte, da alcuni rotoli trovati qualche decennio fa in Palestina e portati a New York da un teologo australiano, che li tradusse – e di cui non si è più scritto né parlato, forse per ovvi motivi - risultava che Gesù si era sposato due volte, che la seconda moglie fu Maria Maddalena e che ebbe complessivamente cinque figli. Tutti nipoti di Dio Padre, se Gesù era figlio di Dio? Sarebbe bene che questo papa ci desse almeno lui ulteriore notizia di questi rotoli.

1 J. Alberto Soggin, Introduzione all'Antico Testamento, op. cit., pp. 428-29.
 
Ma torniamo al tema del matrimonio finalizzato unicamente ai figli. Questo papa involontariamente, perché è imbecille, non si è accorto di avere detto che si nasce non dall'amore ma dall'egoismo (se non si nasce per sbaglio perché mancanza di precauzione nel rapporto sessuale). Già il solo dire che si nasce dall'amore è una grossa stronzata. Come il dire che la vita è un dono (peggio ancora il dire che è un dono di Dio). IO DIREI CHE E' UN DONO DEL CAZZO. Mi si dimostri il contrario. Impossibile.  Come si può dire che si nasce dall'amore? Amore per chi? Per chi non esiste e non ha chiesto di nascere per essere costretto a fare l'esperienza della morte? O amore tra i coniugi? Ma è necessario ad una coppia far figli per amarsi? NO. Anzi, i figli sono spesso il motivo principale della fine dell'amore in una coppia. Specialmente a causa della donna, che, avendo l'istinto della maternità, vuole sentirsi realizzata riempendo l'utero almeno una volta nella vita. Finito l'amore (che spesso era innamoramento) la donna si accorge che il marito o compagno gli è è servito solo come stallone, di cui poi può fare a meno. L'80% delle separazioni e dei divorzi avviene per richiesta della donna. Anche se l'uomo risulta incolpevole. 
In realtà non si nasce dall'amore, ma o per sbaglio o per istinto animale, che nell'uomo si traduce nella necessità di sottrarsi al non senso della vita che, se pur inconsciamente, agisce in coloro che fanno figli. Infatti solo in questo modo essi riescono a crearsi l'illusione di avere uno scopo nella vita, che consiste nel crearsi delle responsabilità nei riguardi dei figli. E così continua la staffetta della morte, giacché i genitori consegnano ai figli il testimone della morte in una continua corsa a staffetta. SOLO PER GLI ANIMALI NON UMANI LA VITA HA UN SENSO PERCHE' NON POSSONO PORSI LA DOMANDA "CHE SENSO HA LA VITA?". Che cos'è la vita? Heidegger (Essere e tempo) scrisse che è un essere per la morte. L'unico rimedio alla morte è non nascere, aggiungo io. 
Dunque è falso che si nasca dall'amore. Al contrario, si nasce dall'egoismo, da un egoismo incosciente, dovuto all'illusione di sopravvivere nei figli trasmettendo metà del proprio DNA. Si aggiunga poi la questione dell'eredità. Piuttosto che lasciarlo ad estranei viene spontaneo lasciarla ai figli (nel caso in cui si abbiano dei beni da lasciare in eredità). Non esiste dunque amore dei genitori per i figli o dei figli per i genitori. Si tratta di egoismo (o, comunque, interesse) mascherato da amore. Interesse dei genitori a sopravvivere nei figli e interesse dei figli ad essere mantenuti dai genitori. Chi nega ciò è solo un ipocrita. 
E poi che gliene frega a questo papa incosciente dell'aumento vertiginoso della popolazione sulla Terra? Che gliene frega a questo incosciente del maggiore inquinamento ambientale dovuto proprio all'aumento della popolazione, con riduzione continua delle terre terre coltivabili? Per questo pazzo vale ancora la norma veterotestamentaria "crescete e moltiplicatevi".  
L'ulteriore stronzata del papa consiste nell'avere detto che, in mancanza di figli il matrimonio "arriva alla vecchiaia in solitudine".
Questo imbecille non ha tenuto conto di tutte quelle coppie che, pur avendo avuto figli, si trovano a dover trascorrere la vecchiaia in solitudine perché ormai i figli sono diventati adulti e giustamene, appena possono, economicamente, lasciano la casa paterna per avere una loro vita indipendente. E i genitori finiscono soli, magari assistiti da una badante o, in altri casi, in un pensionato. E allora quale migliore compagnia di quella di un cane (in misura minore di un gatto) che ti dà un affetto disinteressato? Non basta. A comprovare l'imbecillità ulteriore del papa, costui non ha considerato che non sono i figli ad impedire di andare in vacanza, di girare il mondo, come egli dice.  
Sono invece i cani e i gatti che possono impedire di viaggiare se non si hanno persone sicure a cui affidarli, senza abbandonarli in canili. Come si vede, è proprio il contrario. E infatti vi sono luridi individui, privi di sentimento, veri criminali, che giungono ad abbandonare con crudeltà per strada proprio quegli esseri che sono gli unici capaci di offrire un affetto disinteressato, che è il vero amore. Come può essere considerato maestro di morale (non dico di diritto, di cui il papa è completamente ignorante) un individuo che giunge a dire simili scempiaggini? Solo gli ebeti che si fanno incantare da questo imbonitore possono credere che il papa dica cose sensate. Sono degli insensati come lui.      




  1. Caro Papa, non serve scegliere tra figli e gatti - IlGiornale.it

    www.ilgiornale.it/news/interni/1024229.  

Papa: "No a coppie sposate che preferiscono cani e gatti a ...

www.repubblica.it/.../papa_no_a_coppie_sposate_che_preferiscono_cani.
   
 

L'appello del Papa a fare figli «Sbagliato preferire cani e gatti

roma.corriere.it/.../appello-papa-fare-figli-sbagliato-preferire-cani-gatti-6..

martedì 3 giugno 2014

A TESTA ALTA? NO! FURONO COLLABORATORI DI BANDITI (SECONDO LE LEGGI DI GUERRA)

Chi furono i partigiani? Bisogna chiarire una buona volta chi furono dal punto di vista delle leggi internazionali di guerra. Essi non furono regolari combattenti. Furono dei guerriglieri, non dei regolari soldati. Nei confronti di questi vale la norma del rispetto della vita dei prigionieri. Questa norma non vale nei confronti di coloro che non fanno parte di un esercito regolare dipendente da un comando riconosciuto dal nemico. I soldati si presentano al nemico con una divisa e rispondono delle loro azioni ad un superiore. Nel caso dei partigiani non esisteva un comando superiore riconosciuto dal nemico (nel qual caso l'esercito tedesco). E non si dica che i tedeschi erano occupanti. La guerra contro l'occupante poteva essere fatta solo da un esercito regolare che in questo caso era quello dipendente dal governo regio di Badoglio. Si noti che i tre carabinieri che furono fucilati a Fiesole dai tedeschi più che martiri furono dei fuorilegge che fecero il doppio gioco. Come carabinieri dovevano essere FEDELI alla loro istituzione. E l'istituzione in questo caso, era il governo della R.S.I. (il fatto che poi lo si voglia chiamare fantaccio perché dipendente dalla Germania nazista non toglie alcunché alla sua legittimità). D'altronde il governo regio di Badoglio non era forse anch'esso un governo fantaccio dipendente dagli anglo-americani che ormai, quando avvennero i tragici fatti di Fiesole, stavano risalendo sino a Firenze? Infatti pochi giorni dopo gli americani entrarono in Firenze. Ora, io mi domando: come mi sarei comportato se mi fossi trovato a Fiesole pur essendo antifascista? Mi sarebbe convenuto affiancarmi a dei fuorilegge quali erano i partigiani pur sapendo che la liberazione della Toscana dall'occupazione tedesca stava per avvenire grazie all'esercito alleato? No sicuramente. Avrei fatto fare agli anglo-americani, impedendo le rappresaglie tedesche. Che contributo fondamentale potevano dare i cosiddetti partigiani alla "liberazione" della Toscana? NESSUNO. Dunque erano soltanto degli imbecilli che, sparando alle spalle, ponendo in atto atti terroristici, invece di contribuire all'azione dell'esercito alleato provocavano soltanto le rappresaglie tedesche. Previste dalle leggi internazionali di guerra.   
Oggi quei tre carabinieri vengono considerati dei martiri. E si costruisce una retorica facendo su RAI1 uno sceneggiato (ora si usa il brutto termine fiction) intitolato A testa alta sulla fucilazione dei tre carabinieri, senza dire che essi, contravvenendo alla divisa che portavano, si erano fatti alleati dei partigiani, pur sapendo che i partigiani anche dai carabinieri dovevano essere considerati dei fuorilegge. Il titolo oggettivamente avrebbe dovuto essere altro: A testa calda.
Diverso è il caso della LUMINOSA figura di martire del giovanissimo carabiniere Salvo D'Acquisto, che, per salvare la vita degli ostaggi da una rappresaglia si dichiarò colpevole mentre gli stessi tedeschi sapevano essere innocente. Ma i tedeschi per salvare la vita degli ostaggi furono costretti a far finta che Salvo D'Acquisto fosse lui colpevole di aver messo delle bombe in una cassa che fu trovata in una caserma ormai abbandonata. Cassa che esplose alla sua apertura. Si trattava come al solito di un vigliacco ed inutile attentato dei soliti terroristi, che poi vennero chiamati partigiani. 
Sulla figura del partigiano vi è l'importante libro di Carl Schmitt 

Teoria del Partigiano - Wikipedia

it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_Partigiano  
  1. Martiri di Fiesole - Wikipedia

    it.wikipedia.org/wiki/Martiri_di_Fiesole
    I cosiddetti Martiri di Fiesole segnarono un episodio tragico della seconda guerra mondiale. Il 12 agosto 1944, alla vigilia della Liberazione di Firenze, tre militi ..
 Riporto dal mio libro Io non volevo nascere quanto segue. Nel libro analizzo ampiamente le cause delle maggiori rappresaglie naziste provocate dai partigiani (tra cui, principalmente, Fosse Ardeatine, Marzabotto).    

Una storia metaculturale, non ideologica, dovrà riconoscere un giorno la responsabilità di quei partigiani che, mosche cocchiere della resistenza, fatta in realtà dagli anglo-americani, provocarono le rappresaglie dei nazisti (previste dai trattati internazionali a partire dalla Convenzione dell'Aja del 1907). Ai sensi dell'art. 42 di tale Convenzione “la popolazione ha l'obbligo di continuare nelle sue attività abituali astenendosi da qualsiasi attività nei confronti delle truppe e delle operazioni militari. La potenza occupante può pretendere che venga data esecuzione a queste disposizioni al fine di garantire la sicurezza delle truppe occupanti e al fine di mantenere ordine e sicurezza. Solo al fine di conseguire tale scopo la potenza occupante ha la facoltà, come ultima ratio, di procedere alla cattura e alla esecuzione degli ostaggi”. E l'art.1 della stessa Convenzione (come ribadito dalla Convenzione di Ginevra del 1929)1 pone come condizione che i corpi di volontari affianchino gli eserciti regolari, siano riconoscibili in base ad una divisa, rispondano ad un responsabile e portino apertamente le armi. E lo stesso Tribunale di Norimberga al caso 9 disse: “Le misure di rappresaglia in guerra sono atti che, anche se illegali, nelle condizioni particolari in cui essi si verificano possono essere giustificati. Ciò in quanto l'avversario colpevole si è comportato a sua volta in maniera illegale e la rappresaglia stessa è stata intrapresa allo scopo di impedire all'avversario di comportarsi illegalmente anche in futuro”.Lo stesso Tribunale ritenne equa la proporzione di 10 ad 1. Certamente perché gli stessi alleati tra il 1944 e il 1945 avevano anch'essi, quando pure non attuato, minacciato rappresaglie da una proporzione minima di 1 a 25 ad un massimo di 200 a 1. 2 E nel processo che si svolse a Mestre nel febbraio del 1947 contro Kesserling (conclusosi con sentenza di condanna a morte, commutata in ergastolo e seguita da concessione di libertà dal 1952) la Corte accolse la tesi, formulata dalla stessa pubblica accusa, che la rappresaglia era legittima, ma aggiunse che Kesserling doveva essere accusato del fatto che per errore erano state uccise 335 persone invece di 330. E per quanto riguarda le stragi che furono compiute tra l'agosto e il settembre del '44, culminanti in quella di Marzabotto si riconobbe da parte dello stesso pubblico Ministero che Kesserling si trovò ad affrontare “alcune persone irresponsabili con le quali non poteva negoziare e ai cui capi non poteva dire: controllate i vostri uomini”.3

Inoltre, i partigiani non potevano pretendere di essere rappresentanti del popolo, rimasto pressoché passivo o indifferente ad essi nell'Italia occupata dai nazisti (come dimostrerà il referendum che vide prevalere di poco la repubblica sulla monarchia – pur responsabile del fascismo - soltanto per il sospetto di brogli elettorali). Il cosiddetto Comitato di Liberazione Nazionale, giuridicamente inesistente, in quanto costituito da individui che si erano autoinvestiti di un potere politico, non fu mai ufficialmente riconosciuto dalle forze belligeranti. Dagli Alleati e dal governo monarchico fu riconosciuto, e solo dal 7 settembre 1944 (Protocolli di Roma) il Corpo dei Volontari della Libertà, al comando del generale Raffaele Cadorna e a condizione che esso operasse a fianco degli Alleati. Ma il CLN accettò solo nominalmente tale accordo per darsi una veste giuridica, mentre le varie bande partigiane continuarono ad operare indipendentemente da esso e separatamente tra loro.


1V. voce“Leggi di guerra nel XX secolo” nel sito www.cronologia.leonardo.storia.it/guerra03.htm.
2Quando fu ucciso il generale americano Rose nel marzo del 1945 furono uccisi per rappresaglia 110 civili  tedeschi. Per le rappresaglie attuate da inglesi ed americani cfr. “1945 seconda guerra mondiale le RAPPRESAGLIE” nel sito www.cronologia.leonardo.storia.it/storia/a1945s.htm.
3 www.inilossum.it/comunismo6.html (La strage di via Rasella:un atto “eroico”).V. la descrizione del procedimento contro Kesserling in www.difesa.it/GiustiziaMilitare/RassegnaGM/Processi/AlbertKesserlingPer una rassegna dei processi condotti negli anni 1947-51 contro i nazisti v. www.storicamente.org/Focardi_shoa/htm. Per conoscere la contraddittoria difesa dell'attentato di via Rasella da parte dell'Associazione Nazionale Partigiani v. www.anpibagnoaripoli/doc//testiNoteDominiciSuViaRasella.

lunedì 2 giugno 2014

G. FINI(TO): UN TOPO DI FOGNA PORTATORE DEL VIRUS DELLA PESTE. E CERCA DI USCIRNE PER TRAMETTERE IL CONTAGIO

Non vi è altro ex politico che, caduto nella cloaca, cerchi adesso di uscirne ad ogni costo non sopportando di continuare a vivere nella cloaca, anche se continua a rubare danaro con vari vitalizi. Ma non gli bastano. Per confermare la coerenza della sua sfacciata e lurida incoerenza cerca ora di trovare spazio fuori della sua cloaca personale. Magari con la speranza di estendere il virus della peste bubbonica ad altri. Fu da giovane il pupillo dell'onesto Almirante (checché se ne possa dire politicamente). E ad Almirante succedette come segretario del M.S.I. Si dichiarò favorevole alla pena di morte e fu un aperto sostenitore del fascismo, vantandone tutti i meriti almeno dal punto di vista della legislazione sociale. E su questo non gli si poteva dar torto. Poi nel 1995 traghettò il M.S.I. nella nuova formazione Alleanza nazionale, che ebbe alle elezioni del 2001 il 10% dei voti. E così divenne dal 2001 viceprimo ministro e ministro degli esteri. Non si era ancora dichiarato antifascista. Ma ormai era stato fulminato sulla via di Damasco da Berlusconi, in cui vide l'unico mezzo per fare carriera, soprattutto quando Berlusconi pensò di nominarlo nel 2007 come suo successore. E oggi, se non fosse stato poi subito un voltagabbana anche nei confronti di Berlusconi, lo sarebbe stato certamente, considerando la crisi in cui versa Forza Italia per vari motivi (a partire dall'età di Berlusconi). Fattosi incantare da Berlusconi nel 2009, come fosse padre padrone, sciolse Alleanza Nazionale per farla confluire nel disastro del PDL, inventato da Berlusconi stando in piedi sul predellino di un'auto. Nel 2008 divenne presidente della Camera dopo il breve governo Prodi, battuto alle elezioni del 2008. Così si sentì terza carica dello Stato. Ma da allora incominciò il suo suicidio politico. Risultò che si era appropriato di una casa di Montecarlo che una signora aveva lasciato in eredità al M.S.I. e non a lui personalmente. Rifiutò sempre da disonesto di dare spiegazioni su questo. Rinnegò completamente ciò che anni prima aveva detto.
«Credo ancora nel fascismo, sì, ci credo» (19 agosto1989); «Nessuno può chiederci abiure della nostra matrice fascista» (Il Giornale, 5 gennaio1990); «Mussolini è stato il più grande statista nel secolo. E se vivesse oggi, garantirebbe la libertà degli italiani» (30 settembre1992); «...chi è vinto dalle armi ma non dalla storia è destinato a gustare il dolce sapore della rivincita... Dopo quasi mezzo secolo, il fascismo è idealmente vivo...» (maggio 1992); «Mussolini è stato il più grande statista del secolo... Ci sono fasi in cui la libertà non è tra i valori preminenti» (giugno1994 ). Ma nel 2003 dichiara che il fascismo è stato "il male assoluto del XX secolo". 
Fu contrario all'immigrazione con la severa legge Legge Bossi-Fini del 2002, ma l'anno dopo si dichiara favorevole al voto degli immigrati almeno alle amministrative. Ma nel settembre del 2009 dichiara che «Chi arriva in Italia è una persona. La distinzione tra regolare e clandestino non può essere la cartina al tornasole per orientare una politica». Richiedendo persino l'jus soli (la cittadinanza a chiunque nasca in Italia).
Era stato sempre fiero assertore della famiglia naturale, ma  nel dicembre 2006 Fini si dichiara a favore di un intervento legislativo per garantire uguali diritti alle coppie di fatto, anche omosessuali, dimostrando così di aver modificato le proprie opinioni rispetto a dichiarazioni del 1998 in cui negava agli omosessuali la possibilità di insegnare nelle scuole e l'equiparazione con le famiglie eterosessuali.
Si oppose alla distinzione tra droghe pesanti e droghe leggere con la legge Legge Fini-Giovanardi, ma oggi non si sa più come la "pensi" su questo tema.           
Il 2010 sancisce l'inizio della fine di questo sporco individuo, che, pur dovendo la sua fortuna politica solo a Berlusconi (e lo dico oggettivamente, non perché difensore di Berlusconi), rimase incollato alla comoda poltrona di presidente della Camera sino al 2013, rifiutando assolutamente di dimittersi pur sapendo di avere avuto quella poltrona da Berlusconi, da cui si era staccato nel 2010 per "fondare" una listina nuova chiamata "Futuro e libertà", che non ebbe alcun futuro perché, pur coalizzata con Scelta civica e con l'UDC dell'altro quasi finito Casini, riportò lo 0, 47. Scomparve così dal parlamento non avendo mai avuto un mestiere nella vita.
Che si può dire di questo individuo? Che oltre ad essere un voltagabbana per carrierismo, fu un grande coglione perché non capì che, se fosse rimasto coerente almeno con il programma di Alleanza Nazionale del 1995, oggi sarebbe stato il punto di riferimento di una destra sociale e nazionale che si sta diffondendo in tutta l'Europa, contro il multiculturalismo e il relativismo della società multirazziale, in difesa della sovranità nazionale contro l'omologazione di un'Unione Europea che è espressione degli interessi finanziari che dominano la politica espropriando i popoli della loro sovranità politica. Ma ormai questo individuo può offrire solo la sua comprovata nullità umana e politica.  E' destinato a rimanere nella fogna da cui inutilmente sta cercando di uscire.         
Fini accusa Fdi di scimmiottare la destra francese xenofoba. Ma dimentica che lui, ai tempi del Movimento Sociale, era spesso in compagnia del padre di Marine