domenica 6 novembre 2016

"BANCAROTTA DELL'UMANITA'? NO. BANCAROTTA DI QUESTO PAPA. ADESSO RIVALUTA LUTERO, MASSACRATORE DI ALMENO 100.000 CONTADINI

Lo Spirito Santo non esiste o era distratto. Altrimenti non sarebbe stato eletto questo papa, un vero Anticristo che sta falsando i Vangeli interpretandoli a suo comodo. Gesù non ha mai demandato alla legge di uno Stato il dovere della carità e dell'accoglienza dello straniero. Si legge nei Vangeli: "

Matteo 6,1-4

1 Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli. 2 Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 3 Quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, 4 perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
Gesù in questo modo distinse il diritto pubblico dalla morale. Lo Stato non ha doveri morali. Un'opera di carità che venisse imposta da una legge non avrebbe alcun merito di fronte a Dio. Ma questo papa non capisce nemmeno i Vangeli. Pretende che sia uno Stato a fare la carità con lo spirito di accoglienza giungendo a dire che vi è una "bancarotta dell'umanità". In effetti ha introdotto la bancarotta del cattolicesimo e della sua dottrina cristiana. Ciò che è inoltre bancarotta dal punto di vista dottrinario è la sua rivalutazione di quel Lutero che si vantò di avere seminato la discordia in Europa. Con tutte le nefaste conseguenze anche dal punto di vista politico con le feroci guerre di religione all'interno del cristianesimo tra cattolici da una parte e luterani e calvinisti dall'altra. Come può il cattolicesimo fare la pace dottrinaria con i protestanti se questi credono nella predestinazione secondo la dottrina di Lutero e di Calvino? E come mai questo papa ha rivalutato Lutero e ha taciuto su Calvino?  Entrambi  negarono la validità delle opere ai fini della salvezza. Perché dunque predicare le opere di misericordia e promuovere il giubileo della misericordia? Un papa che non si rende conto di queste gravi contraddizioni merita solo di essere rottamato. Con Benedetto XVI, grande studioso e storico del cristianesimo (anche se qualche tesi da lui sostenuta non è storicamente documentabile, come l'aver considerato Gesù come appartenente alla setta degli Esseni, notoriamente vegetariani) non si sarebbe mai arrivati alla confusione dottrinaria e allo stravolgimento del significato della predicazione evangelica. Ecco la sua ultima frase scriteriata:"Quando entro in un carcere mi domando: perché loro e non io? Bisogna concedere a tutti di cambiare vita". Io dico che dovrebbe lui compiere allora gli stessi reati. Bisogna allora liberare anche i peggiori criminali? Io mi domando che cervello abbia questo papa.

ILPEGGIORPAPA – Il blog di Nino Spirlì

blog.ilgiornale.it/spirli/2016/11/02/ilpeggiorpapa/
4 giorni fa - Papa lontano anni luce dal mistico Predecessore, quel Benedetto XVI che, ... Nino Spirlì, eccellente giornalista dal rimarchevole senno e pregevole ... ma questa è massoneria (della peggior specie, altro che P2!) una vera e ...

Antonio Socci con San Benedetto contro Papa Francesco, "dal nemico ...

www.huffingtonpost.it/2016/10/31/socci-papa-francesco_n_12726304.html
6 giorni fa - San Benedetto è il simbolo dell'unità, Martin Lutero quello della divisione. Ma Papa Francesco va in Svezia dal "nemico" Lutero mentre la ..

Bergoglio va in Svezia per far pace coi luterani E litiga con i teologi ...

www.ilgiornale.it/.../bergoglio-va-svezia-far-pace-coi-luterani-e-litiga-i-teologi-13255...
5 giorni fa - Papa Francesco arriva in Svezia per il suo diciassettesimo viaggio ... il giornalista Antonio Socci Bergoglio dovrebbe consacrare l'Italia ... 

Papa Francesco in Svezia chiede perdono per la scomunica a Martin ...

www.ilmessaggero.it/.../papa_francesco_svezia_perdono_scomunica_martin_lutero_ri...
6 giorni fa - Papa Francesco in Svezia chiede perdono per la scomunica a ... Come dire che aveva ragione Lutero e non Papa Leone X che poi lo ha .    

Il Papa e Lutero: una contraddizione inaccettabile | CR – Agenzia di ...

www.corrispondenzaromana.it/il-papa-e-lutero-una-contraddizione-inaccettabile/
29 ott 2016 - Il Papa e Lutero: una contraddizione inaccettabile. papa-francesco-il-31-ottobre-in-svezia-per-. (Roberto de Mattei su “Il Tempo” del ...

Lutero: in ginocchio 500 anni dopo | CR – Agenzia di informazione ...

www.corrispondenzaromana.it/lutero-in-ginocchio-500-anni-dopo/
4 giorni fa - Sia papa Francesco che il pastore Martin Junge, segretario della Federazione Luterana, hanno fatto riferimento nei loro sermoni alla parabola ...

I NUOVI PADRONI

FONTE

Il pendolo della Storia

Testo di Anonimo

Occupanti, provenienti da tutte le aree sottosviluppate del pianeta, senza identità, senza invito, senza né arte né parte, ma con l’eterno cellulare in mano, a telefonare, giocare od ascoltare pseudo-musica. Individui, amorfi e socialmente zavorra, sulle spalle del contribuente, ormai vittima della propria onestà e coerenza. Occupanti, ospitati da chi paga con soldi altrui. Occupanti clandestini, ospitati senza nessuna ragione, senza nessuna scadenza, sino a quando gli italiani saranno disposti a soccombere, martiri di questa barbarie voluta da un Governo di criminali. 
Occupanti, parassiti incontentabili che non hanno assolutamente nulla da temere, nulla da perdere. Occupanti che si annoiano, bivaccano in una insensata esistenza e che ammazzano il tempo ammazzando la gente.
Che, isolati, non hanno relazioni sociali ed allora vanno a 
caccia di prede sessuali, di prede da derubare, perché non lavorando non hanno soldi sufficienti, oltre a quelli chi immeritatamente gli diamo. 
Occupanti che sono intenti sempre di più a dividersi
 questa Babele di nome Italia, da depredare, distruggere ed annientare nella sua identità religiosa, storica culturale e sociale.
Sicuramente questi occupanti non saranno tutti come ho descritto, ma sono ormai precisazioni irrilevanti, rispetto a quanto ci aspetterà se non reagiamo.

Siamo a un passo dalla guerra civile: Stato e Chiesa sono con i ...

www.magdicristianoallam.it/.../siamo-a-un-passo-dalla-guerra-civile-stato-e-chiesa-so...
22 lug 2015 - (Il Giornale, 22/7/2015) - Siamo a un passo dalla guerra civile. Lo Stato e la Chiesa, i due poteri secolare e spirituale, si rendono conto che gli ...

Stato e Chiesa uniti nel genocidio degli italiani

20 ago 2015 - Siamo a un passo dalla guerra civile. Lo Stato e la Chiesa, i due poteri secolare e spirituale, si rendono conto che gli italiani non solo non si ...

Migranti, la Sardegna nel caos:
strade bloccate e sit in violenti

sabato 5 novembre 2016

LA MENZOGNA DELLA RETE DEI SI'

A laretedeisi@gmail.com
Ecco come la menzognera Retedeisi mi ha risposto includendomi nella rete di tutti gli ignoranti nella speranza che questi votino sì dando ad intendere che la maggioranza alla Camera (sparito l'attuale Senato) verrebbe assegnata al partito che risultasse primo al primo turno avendo raggiunto almeno il 40% dei voti o al ballottaggio il 55%. FALSOOOOO!  
Il 55% rappresenta la maggioranza assoluta alla Camera ottenuta da quel partito che risultasse primo al ballotaggio, anche se prendesse solo il 25%. Esattamente come nella legge fascista Acerbo. State lontani da questi falsari che dicono addirittura che bisogna conoscere la storia, dimostrando che sono proprio essi a non conoscerla, o a far finta di non conoscerla, come ho dimostrato nel precedente articolo. E parlano anche di democrazia. INCREDIBILE. 
Liberate l'Italia dal pericolo di una dittatura. Votando NO.

------- Messaggio Inoltrato --------
Oggetto: R: Richiesta dal sito
Data: Sat, 5 Nov 2016 01:24:30 +0100
Mittente: laretedeisi@gmail.com
A:pietromelis@.......

La legge Acerbo prevedeva che bastava superare la soglia del 25% per ottenere una maggioranza del 75%. L'Italicum prevede che queste due soglie siano rispettivamente 40% e 55%. I numeri contano in democrazia. E anche la corretta conoscenza della storia.

ECCO IL TRAGICO FUTURO SE VINCE IL SI'

Quanti andranno a votare consapevoli delle conseguenze tremende se vincesse il sì? Quanti andranno a votare dopo aver letto la schiforma della Costituzione con l'imbroglio  del "combinato disposto" della legge elettorale? Quanti si renderanno conto dell'imbroglio di avere unito la schiforma della Costituzione (che ha avuto bisogno del particolare iter designato dall'art 138 della Costituzione) con una legge elettorale che purtroppo è una legge ordinaria e non costituzionale perché i costituenti (che avevano in mente il proporzionale senza premio di maggioranza, anzi di minoranza) non la inclusero nella Costituzione?  Allora, in mancanza di una conoscenza degli illegibili 47 articoli della schiforma basta semplificare tutto votando NO per farla finita con questo parlamento illegittimo (causa porcellum anticostituzionale) con una falsa maggioranza fatta di 240 traditori transfughi che hanno trasformato una minoranza in falsa maggioranza tradendo il voto dell'elettore. Per farla finita con uno sgoverno avente a capo un imbroglione che ha fatto gli interessi dei ricchi  e cerca di nascondere la sua nullità  dietro promesse che hanno come unico fine la conservazione del suo personale potere, che, ottenuto senza elezioni, con il sì diventerebbe dittatura del partito unico, che anche con il solo 25%, ma risultando primo al ballottaggio, si prenderebbe alla Camera (sparito il Senato attuale) il 55% degli eletti. E' un colpo tremendo alla rappresentatività dell'elettorato. Ricordatevi che Mussolini andò al potere allo stesso modo con la legge Acerbo, che prevedeva la maggioranza dei 2/3 alla Camera e al Senato alla lista che avesse raggiunto (senza ballottaggio) il 25% degli elettori. Questa legge fu approvata disgraziatamente anche da partiti cosiddetti liberali, da individui ingenui, cretini, che poi sarebbero diventati antifascisti, come  Giovanni Giolitti, Enrico De Nicola, primo presidente della Repubblica, Ivanoe Bonomi, capo del governo dopo la caduta del fascismo, Vittorio Emanuele Orlando (capo del governo durante la prima guerra mondiale). 

Legge Acerbo - Wikipedia

Senza la sciagurata alleanza con il fascismo di coloro che credevano di poter così moderare le aspirazioni del futuro dittatore l'Italia non avrebbe avuto la dittatura fascista e l'allenza con il nazismo, con la sconfitta nella seconda guerra mondiale. Ha scritto Marx (Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte) che "la storia si ripete due volte: la prima come tragedia, la seconda come farsa". Bisogna stare attenti  a che il farsesco BOMBA non ripeta il fascismo come farsa.  L'italicum è peggiore della legge Acerbo che dava un premio di maggioranza alla coalizione dei partiti sciaguratamente alleati, ma in un'unica lista,  con il partito fascista.
"Il risultato nel collegio unico era decisivo per determinare la distribuzione dei seggi: nel caso in cui la lista più votata a livello nazionale avesse superato il 25% dei voti validi, avrebbe automaticamente ottenuto i 2/3 dei seggi della Camera dei Deputati, eleggendo in blocco tutti i suoi candidati; in questo caso tutte le altre liste si sarebbero divise il restante terzo dei seggi, sulla base di criteri simili a quelli della legge elettorale del 1919. Nel caso in cui nessuna delle liste concorrenti avesse superato il 25% dei voti, non sarebbe stato assegnato alcun premio di maggioranza e la totalità dei seggi sarebbe stata ripartita tra le liste concorrenti in proporzione ai voti ricevuti ancora secondo i principi della legge elettorale del 1919" (Wikipedia).
L'italicum esclude anche la coalizione di partiti pur in un'unica lista, trasformando il partito (pur di minoranza) che risultasse primo al ballottaggio nel cosiddetto partito della Nazione (come lo chiama il BOMBA). E non prevede alcun tetto di voti al ballottaggio.  Peggio della legge fascista Acerbo.
Se non volete finire sotto una dittatura para fascista mascherata da democrazia la liberazione è il NO. 

giovedì 3 novembre 2016


In tutta Italia nascono comitati per il NO










Oggi tante aziende chiudono per una pressione fiscale al 64%, per l'insensatezza degli studi di settore, per l'inettitudine di politici che non hanno saputo porre rimedio, per aver penalizzato settori strategici per le economie dei nostri territori a favore di una miriade di centri commerciali. I nostri giovani sono costretti ad emigrare mentre l'Italia viene riempita di migranti, considerati la risorsa per questo paese, e chi rimane ha la prospettiva di un lavoro con stipendi da fame. Fa rabbia assistere dell'arroganza del nostro Presidente del Consiglio in contrapposizione alla Caritas che denuncia l'aumento della povertà in Italia.

Questo Stato ha dichiarato guerra ai piccoli imprenditori, alle famiglie, ai giovani, agli anziani, ed allora si arriva alla depressione, alla frustrazione, al senso di fallimento, che ci logora la mente e ci stringe il petto, come per la morte di una persona cara. La povertà è dietro l'angolo, e purtroppo in tanti si apre la porta dello scoramento e dei cattivi pensieri, per cui tanti sono arrivati a gesti estremi. Chi non è arrivato a questo deve dire grazie alle persone che ha a fianco, familiari ed amici, che fanno da cuscinetto e da valvola di sfogo. Il mio chiamatelo uno sfogo, e me ne scuso, ma è quello che si sente preso in giro, ed allora vi esorto, amici miei, a unirci e ribellarci a tutto questo, prima che sia troppo tardi.

venerdì 4 novembre 2016

IL GRANDE CORRUTTORE

Avendo saputo da un'indagine che i giovani sono propensi a votare NO che cosa ha fatto il grande corruttore spargitore di mance elettorali? E perché non ci ha pensato prima? Ha promesso un bonum di 500 euro ai diciottenni, cioè a tutti coloro che per la prima volta possono andare a votare. Che se fanno i dicottenni di 500  euro se essi vivono ancora in famiglia e 500 euro non cambiereranno di certo la loro vita? Qui siamo arrivati al voto di scambio, passibile di reato. Ormai con questo individuo si è toccato il fondo della corruzione.  Ha detto che non aumenterà il deficit (annuale) e che userà i fondi comunitari per i terremotati. Anche questo è un imbroglio. La gente non lo sa. I fondi comunitari non sono soldi regalati da quella disgrazia di Unione Europea. Sono soldi, al contrario, che l'Italia ogni anno regala ad altri Stati. Quest'anno ha regalato 20 miliardi di euro per averne in restituzione 12. Dunque, ammesso e non concesso che vengano usati i 12 miliardi restituiti (ma sotto precisi vincoli) i terremotati non avranno alcun regalo dall'UE, anzi, si vedranno mancare 8 miliardi regalati ad altri Stati. E questo non lo si dice. Liberiamci di questo grande corruttore votando NO.    
Legge di Bilancio, una manovra da 26,7 miliardi e 6,5 milioni di voti. Benefici soprattutto ai pensionati e agli ...
Il Fatto Quotidiano - 1 giorno faQuel che è certo è che alla vigilia del referendum costituzionale la legge di Bilancio da 26,7 ...

Un buffone che fa vergognare l'Italia

Testo di Antonio Cipri



Non so se avete visto il filmato sull'incontro del pagliaccio fiorentino con Bill Clinton.......mentre il buffone parlava in un inglese maccheron-fiorentino l'ex presidente degli USA se la rideva di gusto sotto i baffi. Ma si rende conto di quanto lo prendono per il culo in giro per il mondo?????




giovedì 3 novembre 2016

RICORRENZA DEL CRUDELE SACRIFICIO DELLA CAGNETTA LAIKA

Il 3 novembre 1957 la crudeltà umana giunse a torturare una cagnetta che dopo pochi mesi dalla nascita fu torturata costringendola a vivere dentro una gabbia e sottoponendola a forze centrifughe perché si abituasse a stare dentro la capsula del razzo dentro cui fu poi rinchiusa. Che razza di esperimento volevano fare i sovietici con il solo scopo di dimostrare di essere superiori agli americani, che poi li superarono spedendo uomini e non cani sulla luna? A che cosa serviva rinchiudere un cane dentro un razzo? Per sapere quanto avrebbe resistito alle forze di accelerazione? Non si saprà mai quale sia stata la causa della morte di Laika che è sopravvisuta un paio d'ore dentro la capsula e si suppone che sia morta o di spavento o per lenta asfissia per mancanza di ossigeno. Si sapeva a priori che non sarebbe tornata sulla Terra. Questo episodio mi ha fatto riflettere. Se valga meno la vita di un cane  rispetto a quella di un criminale. Perché non vi hanno messo dentro un condannato a morte visto che nell'Unione Sovietica esisteva la pena di morte? Invece che usare animali per "esperimenti" di laboratorio, che non danno alcuna certezza nel trasferimento dei risultati dall'animale non umano all'uomo, perché non usare cavie umane? Torno al mio pensiero fondamentale: la vita umana può valere meno di quella non umana. Non esiste l'uomo, esistono gli uomini e ciascuno deve essere giudicato in base alla sua esistenza, non in base alla sua essenza, che è soltanto un'astrazione. Purtroppo la filosofia è partita sempre dall'essenza invece che dall'esistenza.  Gli esistenzialisti (come Heidegger, Jaspers e Sartre) rovesciarono questo rapporto partendo dall'esistenza. Ma non furono coerenti perché rimasero entro una concezione  antropocentrica.    

VOTARE NO PER NON FINIRE COSI'



Ma non vi accorgete che ogni giorno siamo sempre più impoveriti! Ci tolgono progressivamente la sanità, la garanzia dei nostri risparmi in banca, la garanzia della proprietà privata, i diritti sociali acquisiti, la disgregazione dei valori famigliari, il mescolamento indotto con immigrazione di popolazione maschile giovane, che nulla hanno a che vedere con l'essere profughi! E' evidente che il futuro dei nostri figli e nipoti sarà una prigione di insicurezza, confusione di valori, obblighi, asserviti solo a poteri sovranisti mondiali, che si stanno prendendo, grazie ai nostri politici, la nostra cultura, la nostra terra, il nostro diritto di voto, spogliandoci della nostra libertà e sovranità monetaria! A costoro paghiamo e pagheremo un debito sempre più ampio, e saremo per l'eternità il gioco di pecore intimorite, consumanti loro prodotti, come polli di batteria, con la giusta dose giornaliera di cibo e antibiotico, senza possibilità di scelta! Il sistema ci omologherà TUTTI, è inevitabile! 

martedì 1 novembre 2016

SAN BENEDETTO DA NORCIA. UN SANTO INASCOLTATO DAI TERREMOTATI. O LA BASILICA O I PROSCIUTTI

San Benedetto da Norcia (480- 547) fu il fondatore dell'ordine dei bendettini. La Regola imponeva di astenersi dal mangiare carne. E invece si sentono molti abitanti di Norcia lamentarsi del fatto che i loro allevamenti (di morte), che chiamano "aziende", siano stati messi in ginocchio. Si sono viste cantine lunghe centinaia di metri con scaffali a più piani da cui pendono cosce di maiali, cioè prosciutti. Ho saputo dalla TV che si sono persi 800 mila prosciutti. Il che significa che sono stati uccisi 400.000 maiali (se i prosciutti si ricavano solo dalle cosce posteriori). Si lamentano che tutte queste cosce siano ormai inutilizzabili nonostante fossero fonte di una fiorente economia con esportazione di eccellenza all'estero. Se avessero fatto i contadini non avrebbero perso i loro raccolti nonostante i terremoti. E' rimasta in piedi la facciata della basilica di San Benedetto. Forse a testimoniare che San Benedetto non si sentiva rappresentato dai norciani e ha preferito che anche la sua chiesa rimanesse distrutta, tranne la facciata a testimoniare un severo rimprovero. Che se ne faceva di una popolazione che entrava nella sua chiesa ma si nutriva di carne di maiali ignorando la Regola benedettina? I norciani hanno profanato S. Benedetto. Sono stati puniti. Naturalmente questa interpretazione è simbolica e allegorica per un non credente come me. Ma i credenti di Norcia dovrebbero convertirsi o rinunciare per corerenza a ricostruire la basilica del santo per non continuare a profanarla una volta ricostruita. Altrimenti continueranno ad essere degli impostori. O la basilica o i prosciutti.   
Da notare che giustamente dell'elenco dei santi non fa parte il tanto lodato Francesco d'Assisi, pur presentato nella (falsa) tradizione come amante di tutte le creature. Falso. Le amava mangiandole. Era un carnivoro. Al contrario ne fa parte un altro santo di nome Francesco, il vegano Francesco da Paola. Quello di Assisi visse 44 anni. Quello di Paola 91.  

Essere Vegetariani - La Regola di San Benedetto da Norcia : no carne ...

www.societavegetariana.org/site/modules/news/article.php?storyid=28
14 lug 2008 - San Benedetto da Norcia (Norcia, 480 circa – monastero di Montecassino, 547 circa) E' stato un monaco e santo italiano, fondatore dell'ordine ...

I precetti alimentari nella Regola di San Benedetto.

www.ora-et-labora.net/ferrerotesto.html
La svolta determinata con la Regola stabilita nell'anno 540 da Benedetto da Norcia pianificava per i monaci l'intera giornata con la determinazione dell'hora ...

Santi vegetariani | Promiseland.it

www.promiseland.it › Dalla redazione...
05 ago 2011 - Associazione Cattolici Vegetariani è una realtà estremamente .... del Medio Evo nacque il celeberrimo San Benedetto da Norcia (Norcia, 480 .   

Alimentazione e Spiritualità: LA SCELTA VEGETARIANA NELLA ...

alimentazioneespiritualita.blogspot.com/.../la-scelta-vegetariana-nella-tradizione.html
02 dic 2010 - Benedetto da Norcia (480-547), santo, patriarca del cenobitismo ... la seconda per le sacre Vergini del monastero di S. Giovanni Battista.

EMANUELE SEVERINO E LA SUA PARANOIA SULL'ETERNITA' DEGLI ESSENTI. LA SUA OSCURITA' DI LINGUAGGIO NASCONDE UN VUOTO DI PENSIERO SINO ALLA FOLLIA

Credevo di non dover più scrivere su Severino, ma poiché il Corriere della sera continua a dare spazio a Severino nei suoi 87 anni sono stato costretto a domandarmi quanti lettori non specialisti in filosofia l'abbiano capito. Io penso che nessuno di questi abbia potuto capirlo perché la sua oscurità di linguaggio, che vuole apparire come profondità di pensiero, nasconde una sorta di follia. Riassumo il tema ripetitivo della sua follia ricavata da un connubio tra Parmenide e Heidegger. Severino è partito sempre da Parmenide, rimasto famoso per la frase solo apparentemente banale, in realtà profondamente vera, che dice: l'essere è e il non essere non è. Che significa? Significa che il nulla non può essere nemmeno pensato nell'evidenza che l'essere è increato ed eterno (Parmenide aggiunge che è finito e lo rappresenta con una sfera: di questo avrebbe potuto fare a meno giacché altri filosofi presocratici, come Anassimandro, considerarono l'universo increato ma infinito, meglio indefinito). Severino è andato oltre Parmenide giungendo ad affermare che, non soltanto l'essere (nella sua totalità), ma anche tutti gli enti (od essenti) sono increati ed eterni. Questa conclusione è da pazzi perché in questo modo si deve giungere alla conclusione che tutti gli esseri viventi sono eterni. E Severino coerentemente nega l'evoluzione biologica ponendosi in contrasto con scienziati della biologia come Jacques Monod e François Jacob (premi Nobel nel 1965) nel suo libro Gli abitatori del tempo. Aggiungasi la scopiazzatura da Heidegger di cui ha ripetuto in  L'essenza del nichilismo la tesi del determinismo storico, interpretando la storia come oblio dell'essere (nella sua immutabilità) a causa del prevalere del divenire nell'immagine del mondo. In altri termini, è lo stesso essere che, secondo Heidegger, si rivela nel tempo ma sempre parzialmente nel suo disvelarsi e nascondersi contemporaneamente. Si tratta di una sorta di teologia negativa del deus absconditus che fu strumentalizzata da alcuni teologi durante il Concilio vaticano voluto da Giovanni XXIII e chiuso da PaoloVI. La storia dell'Occidente è dunque storia dell'occultamento dell'immutabilità ed eternità dell'essere. Da ciò Severino trae la conclusione, nonostante abbia sempre voluto negare di aver copiato da Heidegger, ma andando anche in questo caso oltre Heidegger, che la storia dell'Occidente è storia del nichilismo a causa della mancata percezione dell'eternità dell'essere e degli enti (mentre Heidegger non ha mai affermato l'eternità degli enti od essenti). Rimane in comune la storia dell'essere come necessario, non casuale, oblio dell'essere voluto dallo stesso essere nel suo parziale manifestarsi nell'apparente  divenire. Da notare che l'antica diatriba tra Parmenide (sostenitore dell'essere) ed Eraclito (sostenitore del divenire) è una falsa diatriba in quanto Parmenide distingue il piano logico-ontologico dell'essere (immutabile ed eterno) dal piano fisico (o dell'apparenza) in cui si ha il divenire, e per Eraclito il divenire rimane sempre interno all'essere come manifestazione dell'essere stesso, della sua struttura originaria. Il divenire è tale in quanto proviene dall'essere e torna nell'essere. Se Severino fosse stato capace di capire che si trattava di una falsa diatriba non avrebbe posto l'essere in contrasto con il divenire interpretando il divenire (con assoluta fantasia) come provenire dal nulla per tornare nel nulla, per poi contrastare questa fantasiosa concezione del divenire per contrapporvi l'eternità degli enti (particolari) giungendo in questo modo alla follia del dire che anche gli enti sono eterni e che la nascita è un provenire dall'invisibile (non dal nulla) e la morte è un tornare nell'invisibile. Se la conseguenza è da folli vuol dire che lo è anche la  premessa: l'eternità degli enti. E'vero che "nulla si crea e nulla si distrugge. Tutto si trasforma" (legge di Lavoisier). Ma nel mondo visibile, non in quello invisibile. Ho dovuto fare questa lunga premessa per  cercare di far capire l'articolo di Severino, incomprensibile nella solita voluta oscurità dietro la quale si è sempre riparato per spacciare come pensiero profondo le escrescenze della sua paranoia. Veniamo infatti all'articolo, che conferma la sua vuotezza di pensiero. Poiché, dice Severino, la tecnica è stata sempre manifestazione del divenire inteso come progresso, e perciò essa stessa manifestazione del nichilismo, non vi potrà mai essere una terza guerra mondiale (attenti a questo oscuro, vuoto, passaggio che certamente nasconde la follia di Severino)  perché la tecnica sfugge di mano agli Stati che la posseggono e la vorrebbero impiegare per la guerra perché la tecnica ha in sé un fine che sfugge agli stessi Stati: essa ha come fine, non la guerra tra Stati, ma l'arricchimento che la tecnica stessa produce tramite il capitalismo. Insomma, gli interessi economici impediranno che la tecnica possa essere usata per promuovere una guerra mondiale. Cosa veramente strana se si consideri che i fattori economici sono stati le cause principali, anche se non unici, di tutte le guerre. E così possiamo stare ben sicuri secondo il profeta Severino: non vi saranno più guerre mondiali. Se uno per fare simili affermazioni trova spazio sul Corriere della sera una delle due: o il Corriere della sera non sa, perché non capisce, che cosa pubblica oppure il Corriere della sera, vista la notorietà di Severino, spera che il lettore comune non ci capisca un cazzo e non si consideri all'altezza di capirlo.
Notare la contraddizione di fondo nella conclusione dell'articolo, che il lettore comune non può percepire: la tecnica è espressione del divenire, e perciò del nichilismo. Essa travolge ogni verità. Ma il dominio della tecnica (sulla politica) eviterà una terza guerra mondiale. Ergo, per non essere nichilisti e riconquistare la verità dell'Occidente, cioè per recuperare il primato dell'essere sul divenire, che pone "limiti  all'agire tecnico", occorrerebbe una terza guerra mondiale. Non potrò essere presente al Convegno di Padova dove Severino esporrà la sua nota follia.

Emanuele Severino: non ci sarà
la terza guerra mondiale

Secondo il filosofo e docente le potenze che potrebbero scontrarsi sono in realtà destinate al tramonto. Verranno tutte sopraffatte dalla tecnica

Le forze della tradizione credono di guidare il gioco, ma in realtà ne sono già ai margini. Per prevalere l’una sull’altra, devono potenziare il mezzo tecnico di cui si servono. Ma così facendo, dimenticano il loro scopo originario — accrescere il profitto per il capitalismo, fare la volontà di Allah per l’Islam. Diventano cioè qualcosa di diverso: detto nella terminologia più squisitamente severiniana, «sono destinate al tramonto». Una «destinazione» il cui senso autentico sfugge alla cultura contemporanea, umanistica quanto scientifica. Non alla filosofia.


Emanuele Severino (Brescia, 1929)
Emanuele Severino (Brescia, 1929)

A vincere dunque è la tecnica, ovvero il «dono avvelenato» dell’Occidente, il dispiegamento del «progetto di trasformazione del mondo» portato avanti — una volta decretata «la morte di Dio» — dall’apparato tecnologico, scientifico, di pensiero razionale, fisico, matematico destinato a diventare più forte dei sistemi che oggi se ne servono. E l’uomo? È un mezzo per l’incremento della potenza della tecnica, non il fine, «l’umanità della tecnica è la morte dell’uomo».
Sarà Emanuele Severino ad aprire il convegno internazionale, il 3 novembre a Padova, dal titolo «Terza Guerra mondiale?», nell’ambito delle attività del master in Death Studies & the End of Life dell’Università padovana, l’unico, non solo in Italia, a elaborare in forma scientifico-filosofica il problema della gestione della morte. «Il convegno vuole descrivere da un lato in che modo la morte, il nichilismo e la paura promuovono la violenza, il terrorismo e la guerra; dall’altro, cerca di dare voce alle strategie di comprensione del problema. Ed è per questo che il concetto di nichilismo di Severino diventa centrale», dice la direttrice del master Ines Testoni, che insieme al collega della Houston University Alessandro Carrera ha curato l’edizione inglese di Essenza del nichilismo, The essence of nihilism, per la Verso Books, fra gli editori più prestigiosi nel mondo culturale angloamericano. Il libro, pubblicato in Italia nel 1972, resta forse il più celebre di Severino, quello in cui ritrovare le fondamenta del suo pensiero: essenza del nichilismo, cioè essenza «della follia estrema ed estremamente nascosta: la persuasione che gli essenti, in quanto tali, escano dal loro non essere e vi ritornino». La traduzione (avviata anche in cinese) è dunque un riconoscimento al sistema filosofico organico, unitario e strettamente coerente di Severino che Carrera, nella sua prefazione, definisce un «castello magico, di cui L’essenza del nichilismo è la chiave per l’ingresso principale» (per proseguire: «Il lettore deve essere avvertito: ci vorrà un po’ di tempo per esplorare l’intero edificio». Ma una volta entrati, «se anche non si è d’accordo con l’architettura, forse troppo solida per la sensibilità postmoderna, non si vorrà più uscire»).
Professor Severino, una terza guerra mondiale è possibile? E perché fare questa domanda alla filosofia?
«La possibilità è ammessa anche in campo scientifico, si pensi alle previsioni di George Friedman. Le frizioni tra Russia e Stati Uniti e le prove di guerra telematica di questi giorni ce lo ricordano. Tuttavia, nemmeno la politologia, la geopolitica, la sociologia, la psicologia tengono sufficientemente conto delle implicazioni che sussistono tra la tecnica guidata dalla scienza moderna e le forze che della tecnica oggi intendono servirsi per realizzare i loro scopi. Non si tiene conto, innanzitutto, di questo fondamentale principio: che lo scopo di un’azione più o meno complessa ne stabilisce la configurazione e la struttura. Le forze che oggi si servono della tecnica sono azioni di grande complessità, e appunto perché si servono della tecnica sono destinate ad assumere uno scopo diverso da quello che è loro proprio: sono destinate al tramonto e la tecnica è destinata a dominarle. Il risultato è sorprendente: la conflittualità tra tali forze diventa una guerra di retroguardia, obsoleta, rispetto al conflitto primario che esiste tra l’insieme di esse e la tecnica. La cultura del nostro tempo, quella umanistica non meno di quella scientifica, si lascia sfuggire il senso autentico di questa destinazione. La tecnica è destinata al dominio perché il sottosuolo essenziale della filosofia degli ultimi due secoli mostra che l’unica verità possibile è il divenire del tutto, in cui viene travolta ogni altra verità e innanzitutto la verità della tradizione dell’Occidente, che pone limiti all’agire tecnico. Di tutto questo, e di ciò che tutto questo implica, tiene lucidamente conto l’impostazione del convegno di Padova».

lunedì 31 ottobre 2016

TERREMOTO A ROMA. CROLLA MONTECITORIO SU UN'AULA PIENA. MORTO TUTTO IL GOVERNO E MORTI QUASI TUTTI I DEPUTATI. SALVI SOLO I POCHI ASSENTI.

Purtroppo non è vero. Ma mai terremoto sarebbe stato più giusto in un'aula con una maggioranza illegittima che ha approvato leggi liberticide. Qualcuno si domanderà perché non abbia salvato l'opposizione. Perché è anch'essa responsabile. Sono tutti attaccati alla poltrona e non vogliono perderla almeno sino al 2018. Altrimenti già mesi fa l'opposizione si sarebbe dimessa in blocco ancor prima dell'approvazione della schiforma della Costituzione e della legge elettorale provocando l'autoscioglimento della Camera e nuove elezioni che avrebbero fatto fuori il Bomba con la legge elettorale fondata sul proporzionale senza premio di maggioranza, cioè quella precedente rispetto al porcellum, comprendente anch'esso il premio di maggioranza e dichiarato anticostituzionale, ma sulla base del quale è stato eletto questo parlamento, che per di più ha avuto l'ardire di votare a maggioranza semplice la schiforma della Costituzione e della legge elettorale.  Riuscite ad immaginarvi un chirurgo che pretenda di operarsi da sé? Impossibile. E tuttavia è la stessa pretesa che ha avuto questo parlamento illegittimo di riformare se stesso. Viviamo in una situazione di totale anticostituzionalità. E nessuno, nemmeno uno dell'opposizione, l'ha mai detto.     
Parafrasando la famosa frase di Enrico IV di Borbone nella guerra tra i tre Enrichi ("Parigi val bene una messa") si può dire: la poltrona val bene la sua anticostituzionalità.