giovedì 12 ottobre 2017

PAPA FRANCESCO SULLA PENA DI MORTE CONDANNA LA TRADIZIONE CRISTIANA A COMINCIARE DAL FONDATORE DEL CRISTIANESIMO CHE FU S. PAOLO



Questo papa sta demolendo la tradizione cristiana condannando la pena di morte. Ha detto che la pena di morte è contraria al Vangelo. Questa è una grossa falsità. Nei Vangeli non vi è una sola frase di condanna della pena di morte. Non vi è nemmeno un accenno ad essa. Pertanto è falso il dire che i Vangeli siano contrari alla pena di morte. Il cristianesimo non ha Gesù come fondatore, bensì S. Paolo. Fu lui a propagandare il cristianesimo nell'impero romano ancor prima che venissero scritti i Vangeli, giacché il primo Vangelo, quello di Marco, viene fatto risalire ad un anno non precedente all'anno 50 (anche se gli studiosi ritengono che la prima fonte di tutti i Vangeli sia il proto Vangelo di Matteo scritto in ebraico, da non confondere con il successivo Vangelo di Matteo, scritto in greco, come tutti gli altri Vangeli, per cui è da escludere che i Vangeli siano stati scritti da Marco, Matteo, Luca e Giovanni, che certamente non conoscevano il greco). Senza S. Paolo il cristianesimo sarebbe rimasto una setta religiosa all'interno della Palestina, secondo l'intendimento dello stesso S. Pietro, che, volendo convertire solo gli ebrei,  per questo motivo si trovò in disaccordo con S. Paolo. S. Paolo giustificò la pena di morte e dopo di lui anche il maggiore Padre della Chiesa, S. Agostino, e il maggiore dottore di essa, S. Tomaso, giustificarono la pena di morte. La storia della Chiesa è piena di condanne a morte, dai roghi del Medievo sino alla ghigliottina (importata dalla Francia) impiegata nello Stato pontificio di Pio IX. Il papa PioXII fu il papa che maggiormente giustificò la pena di morte. Riporto quanto scrissi sull'argomento in Scontro tra culture e metacultura scientifica.  


Sul diritto naturale si fonda la giustificazione della pena di morte. La condanna della pena di morte discende dalla solita confusione tra morale e diritto, che porta lo Stato a sostituirsi alla vittima innocente che non avrebbe voluto moralmente perdonare, con la conseguenza contraddittoria che l’assassino avrebbe un diritto naturale alla vita maggiore rispetto a quello della vittima. Coloro che, “allignando nella palude dell’emotivo”,[1] gonfi di sentimento, ma privi di ragione, attribuiscono ipocritamente alla pena una funzione rieducativa (come si desume dall’art. 27 della Costituzione italiana), e non afflittiva, ritengono barbari i sostenitori della pena di morte. 




[1] Carlo Nicoletti, Sì, alla pena di morte?, Cedam 1997, p. 60.  L’autore  soltanto per ragioni di cautela ha preferito aggiungere il punto interrogativo al titolo del suo testo. Egli ritiene che la concezione emendativa, cioè quella che pone come scopo della pena il recupero del colpevole, sia profondamente utopica e ipocrita perché non tiene conto delle condizioni e dei luoghi di pena, per cui “una carceraria città del sole costituisce niente di più che una contraddizione in termini” (p.9).   Tale concezione è soltanto una dichiarazione di intenti, in quanto “il ravvedimento è sempre e comunque un fatto individuale” (p.11). Quanto alla concezione  della pena come prevenzione, essa è  cinica, perché, prescindendo da ogni implicazione morale, ha come fine quello di isolare chi costituisce un attentato all’ordine sociale. ||Tuttavia l’autore||, professore di diritto processuale civile a Cagliari, ritiene che quest’ultima concezione  “è quella che perfettamente si attaglia alla pena di morte” ||(p. 16)||, quando pare, invece, evidente che sia la concezione retributiva, per la corrispondenza che essa richiede tra il delitto e la sua punizione. L’autore precisa che la pena non può essere assimilata alla vendetta perché quest’ultima può essere accompagnata dal piacere di restituire il male. Ma allora dovrebbe escludersi anche il piacere della giustizia.

     

Tra questi barbari dovrebbero essere inclusi allora anche il fondatore del cristianesimo, S. Paolo (che nell’Episola ai Romani riconobbe al governo, anche pagano, l’jus gladii, cioè il diritto di spada), nonché il maggiore Padre della Chiesa, S. Agostino, il maggiore dottore di essa, S. Tomaso, il padre del liberalismo moderno, Locke, il maggiore filosofo dell’Illuminismo, Kant, sino a giungere a Pio XII, che, proposto per la beatificazione da Giovanni Paolo II, difese una concezione vendicativa della pena e giustificò la pena di morte vedendo nel disprezzo dell’ordine pubblico un’opposizione a Dio (Acta Apostolicae Sedis 47, 1955). Pio XII. l’ultimo grande papa. Dopo di lui il caos nella Chiesa cattolica. Giovanni Paolo II, facendo visita ad un carcere, invitò i carcerati a sopportare la loro croce, come se i delinquenti di ogni specie potessero essere considerati vittime e non carnefici. Il buonismo che uccide la giustizia.

Nelle Lettere[1]Agostino evidenzia come il perdono possa avere conseguenze negative su chi, invece di correggere la propria condotta, incrudelisca nella sua arroganza, oppure, correttosi nella sua condotta, induca tuttavia altri ad approfittare sperando in eguale impunità. Riprendendo il pensiero di S. Paolo, Agostino scrive: “Se fai il male, abbi paura, poiché l’autorità non senza ragione porta la spada; essa infatti è strumento per infliggere punizione ai malfattori in nome di Dio”. Inoltre S. Agostino scrisse nel De libero arbitrio che “se l’omicidio consiste nel distruggere o uccidere un uomo, talvolta si può si può uccidere senza commettere peccato; questo vale per il soldato col nemico, per il giudice o il ministro con coloro che fanno del male”.

In Agostino prevale la teoria della prevenzione come giustificazione della pena di morte. Una funzione prevalentemente retributiva, oltre che emendativa e di prevenzione, ha, invece, la pena di morte per S. Tomaso, che nella Summa theologica (II, II, q. 68, a.1) giustifica la pena come vendetta che si esercita sui malvagi in quanto questi usurpano i diritti di Dio e nella Summa contra Gentiles  (III, cap. 146), dopo aver scritto che la vita del delinquente deve essere sacrificata, allo stesso modo in cui “il medico taglia a buon diritto e utilmente la parte malata, aggiunge che “uccidere un uomo che pecca può essere un bene come uccidere un’animale nocivo. Infatti un uomo cattivo è peggiore e più nocivo di un animale nocivo”. Vi è dunque da domandarsi quale credibilità possa avere oggi la Chiesa, che, rinnegando circa 2000 anni di dottrina, da S. Paolo ad oggi, ha abolito nel 1999 dal Catechismo la pena di morte. La condanna della pena di morte vuole essere espressione di superiorità morale (dettata dal sentimento), ma è di fatto espressione di inferiorità giuridica, causata dalla corruzione del diritto da parte della morale.




[1] Agostino, Lettere, II, Città Nuova, 1971, pp. 541-47.

Papa Francesco: «La pena di morte è contraria al Vangelo» - Avvenire

https://www.avvenire.it/papa/.../pena-di-morte-contraria-al-vangelo-papa-francesco
7 ore fa - Una manifestazione contro la pena di morte in Arizona nel 2016 ... Così papa Francesco, secondo cui "è necessario ribadire che, per quanto ..

21 feb 2016 - Per il Giubileo un “consenso internazionale” sulla “abolizione della pena di morte“. E coloro che tra i “governanti” sono cattolici, compiano un ... 

mercoledì 11 ottobre 2017

LA POLTRONITE CONTRO L'AUTOSCIOGLIMENTO DI UN PARLAMENTO ILLEGITTIMO

Inviato a 
dibattista_a@camera.it; dimaio_luigi@camera.it;barbara.lezzi@senato.it;toninelli_d@camera; fico_r@camera.it.it;lombardi_roberta@camera.it;nicola.morra.63@facebook.com, paola.taverna@senato.it;mariomichele.giarrusso@senato.it;vitoclaudio.crimi@senato.it
da cui non ho avuto risposta. Né potevo sperare  di averla. 
Voi 5 Stelle protestate, protestate, ma dimostrate anche voi di essere attaccati alla poltrona.
Contro una legge elettorale liberticida l'unica soluzione sono le dimissioni in massa dei deputati e dei senatori 5 Stelle per provocare l'autoscioglimento del parlamento con il ritorno automatico al proporzionale senza premio di maggioranza e senza la necessità di votare una nuova legge elettorale. Si tornerebbe al proporzionale puro . Questo parlamento è illegittimo e non può votare una nuova legge elettorale.  L'unica legge elettorale costituzionale è il proporzionale senza premio di maggioranza. Altrimenti è come la legge elettorale fascista  Acerbo o la egge truffa di De Gasperi.
Le alleanze non debbono essere precostituite prima delle elezioni ma vanno cercate in parlamento dopo le elezioni. Non può esistere una governabilità ad ogni costo a danno della rappresentatività . Dimettetevi in massa altrimenti state zitti.
E' dal 1994 che ho smesso di votare  perché non mi riconosco più in alcun partito. Nelle ultime elezioni del 2013 ho rifiutato il voto anche a 5 Stelle pur essendomi presentato al seggio elettorale soltanto per iscrivermi ma rifiutando le schede facendo mettere a verbale il motivo del loro rifiuto (il fatto di non sentirmi rappresentato da alcun partito). Non ho votato 5 Stelle perché aspettavo che fosse messo alla prova della coerenza. E la coerenza è venuta meno anche in 5 Stelle. Che cosa avreste da replicare di fronte alle mie obiezioni di anticostituzionalità della composizione di questo parlamento che tuttavia pretende di votare una nuova legge elettorale? Porto sempre l'esempio di un chirurgo che pretenda di operare se stesso. ASSURDO. Se non replicherete dimostrerete di essere in difficoltà di fronte alle mie obiezioni. Vi suggerisco di affrontare un argomento che nessuno ha mai  pensato di affrontare. Sarebbe una rivoluzione se questo argomento fosse fatto proprio da 5 Stelle. Bisogna riformare l'art. 67 della Costituzione che dice che "ogni membro del parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato". Con questo scellerato articolo i costituenti non avevano previsto il fenomeno dei transfughi da un partito ad un altro o il fenomeno della formazione di nuovi partiti in corso di legislatura senza che essi siano prima passati per le elezioni. Così abbiamo oggi una falsa maggioranza, specialmente al Senato, che si regge su una massa di traditori del partito che li ha eletti e, ancor più grave, degli elettori di cui hanno tradito il voto. Vedi per esempio il caso del traditore Alfano e dei componenti del Nuovo Centro Destra poi rinominato Alternativa popolare. Senza la loro presenza nella falsa maggioranza questo sgoverno non esisterebbe. Un parlamentare non può essere considerato rappresentante della Nazione perché altrimenti rappresenterebbe anche gli oppositori del partito entro cui è stato eletto. ASSURDO. Un parlamentare rappresenta solo quell'elettorato che lo ha eletto entro un partito. Bisogna pertanto introdurre il vincolo di mandato. Ogni partito deve presentarsi alle elezioni con un programma ben definito. Chi tradisce questo programma deve essere dichiarato PER LEGGE decaduto. La libertà di voto può sussistere solo per quegli argomenti che non siano inclusi nel programma, da definirsi con atto pubblico. Questo significa democrazia, che deve essere basata su un CONTRATTO SOCIALE , come lo intese Rousseau, a cui 5 Stelle ha fatto e fa riferimento.      

E' da 3 anni che vado scrivendo che questo parlamento non è legittimato a votare una nuova legge elettorale perché eletto sulla base di una legge elettorale (porcellum) anticostituzionale, come è anticostituzionale anche l'italicum modificato dalla Corte Costituzionale, A SUA VOLTA DI COMPOSIZIONE ANTICOSTITUZIONALE perché composta per 1/3 da membri nominati da un parlamento illegittimo e per 1/3 da presidenti della Repubblica illegittimi perché eletti da un parlamento illegittimo. Solo i 5 Stelle, se coerenti, potrebbero evitare l'incostituzionalità delle massime istituzioni dello Stato. COME? Con le dimissioni in massa dei deputati e dei senatori di 5 Stelle. Provocherebbero in questo modo l'autoscioglimento del parlamento e si tornerebbe nell'alveo della costituzionalità. Non sarebbe nemmeno necessario votare una nuova legge elettorale perché tornerebbe in vigore l'ultima legge elettorale in vigore prima del porcellum. Ne guadagnerebbe 5 Stelle alle prossime elezioni dimostrando che i suoi parlamentari non sono attaccati alla poltrona come tutti quelli degli altri partiti. Se non lo fanno dimostreranno di non essere diversi dai partiti da cui vogliono giustamente differenziarsi rifiutando alleanze. Certamente Mattarella firmerebbe il rosatellum bis. E i 5 Stelle andrebbero incontro ad una sconfitta con il rosatellum bis ideato proprio per cercare di far fuori 5 Stelle. Che avrebbe una unica arma per evitare di farlo passare: DIMISSIONI IN MASSA  PER PROVOCARE L'AUTOSCIOGLIMENTO DI QUESTO ILLEGITTIMO PARLAMENTO.

martedì 10 ottobre 2017

E' NECESSARIA UNA RAPPRESAGLIA ALLE PROSSIME ELEZIONI

Una rappresaglia contro una massa di buffoni disonesti che dal 2013 sta rovinando l'Italia. Ci mancava anche il falso digiuno di un Renzo Piano per dare l'immagine di che cosa sia la falsa sinistra. Un individuo che il voltagabbana nauseante Napolitano (il Peggiore) nominò senatore. Vive nella ricchezza essendo immeritatamente il boss dell'architettura, vive a Parigi in una casa di lusso e al Senato è il maggiore assenteista (ma meglio così), oltre che un grande evasore fiscale. E anche lui si è unito alla buffonata del falso digiuno per propagandare l'ius soli. Uno che se ne può fregare altamente della guerra intestina tra poveri che si vorrebbe introdurre dando la cittadinanza a 800.000 clandestini o figli di ex clandestini per raccattare voti a favore della falsa sinistra, pronta a mettere in concorrenza con essi 4 milioni di italiani poveri e altri 4 milioni appena al di sopra del livello di povertà.

Massimiliano Fuksas: "Basta ipocrisie su Renzo Piano... 

Non bisogna avere pietà di questi malfattori anti italiani. Debbono essere spazzati via e ridotti al silenzio. Abbiamo la disgrazia di un papa eletto a causa della distrazione dello Spirito Santo durante il conclave. Benedetto XVI non avrebbe potuto avere un successore peggiore.  

Non poteva mancare uno che si è arricchito scrivendo cazzate con l'invenzione del commissario Montalbano e che non si decide a crepare per togliere il disturbo dopo i suoi 90 anni non essendo una perdita uno che certamente non passerà alla storia della letteratura italiana.
La prima cosa da fare è liberare la RAI dall'attuale regime che si è impessessato di essa come se fosse di proprietà del PD e a cui mi rifiuto di pagare il canone messo assurdamente nella bolletta elettrica dal BOMBA. Tolgo il canone e pago la corrente consumata giacché l'Enel mi ha detto che del canone se ne frega non dovendo fare l'esattore. Una RAI che ha evitato di dare la sottostante notizia, data invece da canale 5. Basti questo per fare capire come la RAI sia un supporto della propaganda di regime che vuole nascondere notizie che disturbano la politica dell'accoglienza e l'ius soli. 

Genova, la furia del clandestino. Rapina coppia e stupra ... -       

Rischio invasione dalla Libia

In vista dell'inverno potrebbe riesplodere la "bomba" umana dei migranti diretti sui barconi in Italia. Ecco perché


Il collaboratore di Ratzinger:
Chiesa non si occupi di ius soli


Lo sciopero della fame è una cosa seria


Lui è Bobby Sands, morì il 5 maggio 1981 nelle prigioni inglesi di Long Kesh, dopo 66 giorni di sciopero della fame, insieme ad altri 9 patrioti irlandesi. Bobby Sands combatteva per il suo popolo, fu eletto parlamentare mentre era in prigione con una valanga di consensi. Bobby Sands e gli "Unger Strikers" digiunarono fino alla morte fisica per amore della propria terra. Bobby Sands aveva 27 anni. Quando sento dei politici fare lo "sciopero della fame" penso sempre al martire irlandese Bobby Sands. E mi rendo bene conto qual è la differenza che passa tra un patriota e un servo che fa solo propaganda.  

   

Il Ramadan dei parlamentari comunisti



Alcuni deputati e senatori legati alla sinistra o al Governo di centro-sinistra guidato da Gentiloni hanno annunciato di essere favorevoli ad aderire allo sciopero della fame come modo per porre alla sensibilità dell’opinione pubblica un tema così delicato. Il problema, per loro, è che gli italiani, in gran parte, sono contrari alla legge sullo Ius soli proposta dal Governo, quindi questo sciopero dovrebbe servire anche come una strategia per far riflettere, e magari cambiare idea. Tra gli esponenti politici di maggiore rilievo che hanno annunciato di aderire a tale sciopero vi sono il sen. Manconi, presidente della Commissione diritti umani, due sottosegretari, ovvero Della Vedova e Rugheti, oltre a decine tra deputati e senatori. Anche il senatore Del Rio ha detto di aderire, perché si tratta di un modo per tenere viva l’attenzione ma in maniera non violenta, bensì mite. Ha sottolineato anche che non è uno sciopero vero e proprio, perché è a termine, e nel suo caso, come in quello di altri vale per un giorno.


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domenica 8 ottobre 2017

TUTTI FEDELI...ALLA POLTRONA

Una con il diplomino di maestra d'asilo che nel suo Curriculum Vitae si spacciava come laureata, e poi chiede scusa quando viene scoperta. In un altro Stato una bufala simile l'avrebbe costretta a dimettersi. E invece rimane sulla poltrona di ministro dell'educazione, e dunque anche dell'Università, in cui non ha mai messo piede. In Italia la poltrona vale più della menzogna. Un ministro, Del Rio, che, non essendo nemmeno parlamentare, fa finta di fare lo sciopero della fame a favore dell'ius soli. Non si poteva cadere più in basso con questo sgoverno. Che le prossime elezioni vedano la maggioranza degli italiani buttare nel cesso questa gente.  Ma è triste che nei sondaggi i sinistronzi dei PDoti e affini vengano dati oltre il 30%.  

I governanti italiani sono Fedeli al padrone




Già dalla faccia si doveva capire quale schifio avrebbe portato nella scuola statale! Meno male che le restano solo pochi mesi per essere scaraventata nel bidone da cui l'hanno tirata fuori prima che la scuola italiana venga buttata nel cesso!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Crozza è la ministra Fedeli: "Se avessi avuto lo smartphone, avrei ...

https://video.repubblica.it › Home › Spettacoli
29 set 2017 - Il comico genovese si calato, durante lo show 'Fratelli di Crozza' in onda sul Nove, nei panni della ministra Valeria Fedeli, che interrogata.

crozza imita il ministro fedeli: storia chiusa, andiamo avanti - YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=z6uDJLs97dc
29 set 2017 - Caricato da Nick TV
crozza imita il ministro fedeli: storia chiusa, andiamo avanti .... Maurizio Crozza e la parodia di

sabato 7 ottobre 2017

LA SARDEGNA NON PUO' ESSERE OGGI INDIPENDENTE COME LA CATALOGNA. MA COME POTREBBE DIVENTARLO

Nel mio libro Roba da sardi. Ve la do io la Sardegna  ho esaminato il bilancio della Regione Sardegna per sapere quanto contribuisca la Sardegna in fatto di pagamento di tasse allo Stato centrale (cioè al governo di Roma) e quanto riceva in fatto di trasferimenti annuali da Roma alla Regione autonoma della Sardegna. Ebbene, il risultato è stato mortificante. La Sardegna dopo un mese senza i trasferimenti da Roma alla Sardegna i sardi morirebbero di fame. Non vi sarebbero nemmeno più soldi per pagare i dipendenti pubblici. Dunque non esistono le condizioni economiche di una indipendenza della Sardegna, ed è per questo che i vari partitini che hanno come progetto l'indipendenza non hanno mai avuto successo. Fare un paragone con la Catalogna dunque non ha senso perché la Catalogna indipendente sarebbe non soltanto autosufficiente ma starebbe meglio perché non dovrebbe contribuire con le tasse al PIL del governo di Madrid, al quale contribuisce nella misura del 25% che con l'indipendenza rimarrebbe in Catalogna. I partitini sardi  che vogliono l'indipendenza non hanno mai fatto i calcoli economici per giustificare l'indipendenza. Hanno in programma la zona franca per tutta la Sardegna. Ma nel mio libro ho spiegato che la zona franca servirebbe, con dati economici alla mano fornitimi da un professore universitario che ha scritto un libro sulla zona franca, a consumare di più per il minor costo dei prodotti mentre non servirebbe ad aumentare l'occupazione e dunque un maggiore reddito pro capite dei contribuenti sardi. I sardi, pertanto, con la zona franca non farebbero che pretendere di continuare ad essere assistiti dal governo di Roma per quanto riguarda il reddito medio con in più la pretesa di pagare meno i prodotti essenziali importati. I sardi vogliono continuare ad avere la botte piena e la moglie ubriaca. Senza uno sviluppo ENDOGENO la zona franca non renderebbe la Sardegna economicamente indipendente. 
Ma nel mio libro ho spiegato quale politica sarebbe necessaria per rendere la Sardegna economicamente indipendente, essendovi tutte le condizioni economiche potenziali per giustificare l'indipendenza. La Sardegna, dato il rapporto ottimale tra estensione del territorio (24.000 kmq) e popolazione (appena un milione e 600.000 abitanti) potrebbe essere la regione più ricca, non soltanto in Italia, ma anche in Europa. Si tratta soltanto di una questione politica e non economica. Quando vi sia una volontà politica che comandi le scelte economche, allora si potrebbero porre le basi di una indipendenza economica. Senza la quale non vi può essere una indipendenza politica. Ma certamente questa volontà politica non può trovarsi nel Consiglio regionale della Sardegna, che continua ad alimentare lo storico vittimismo dei sardi, che in effetti, ripercorrendo la storia dei sardi, risultano essere vittime di se stessi e delle loro ancestrali divisioni. Non esiste una identità della Sardegna, o, meglio, dei sardi. Lo dimostra anche il fatto che non esiste una lingua sarda unificante. Esistono tante lingue sarde che rispecchiano le antiche divisioni tra sardi. Le lingue sarde sono oggi parlate per lo più dagli ignoranti, che non sanno parlare correttamente in italiano. Il sardo del Logudoro (Sassari) non capisce il sardo della Barbagia (Nuoro), e il sardo del cagliaritano non capisce le altre lingue sarde. Io stesso posso capire il cagliaritano (anche se incapace di parlarlo) ma non capisco le altre lingue sarde, che mi risultano ancor più straniere. Dunque il tentativo di introdurre una lingua sarda è soltanto un inganno propagandato persino dal Consiglio regionale che vuole dare ad intendere che esista una identità nazionale e linguistica della Sardegna che non è mai esistita. Grazia Deledda, premio Nobel della letteratura, certamente non avrebbe ottenuto il premio se non avesse scritto sempre in italiano. L'identità nazionale dei sardi è una menzogna storica. Le varie lingue sarde inoltre non hanno alcun retroterra culturale. Hanno il retroterra dell'ignoranza dell'analfabetismo visto che ancor quando la Sardegna passò nel 1748 al Regno piemontese i sardi erano quasi tutti analfabeti e le scassate Università di Cagliari e di Sassari durante la dominazione aragonese avevano libri stampati in Spagna in catalano o in castigliano. In Sardegna prima del 1748 non vi  erano nemmeno stamperie. Il governo piemontese dovette farsi carico di spedire con molti vascelli carichi di libri scritti in italiano e con essi anche molti professori piemontesi visto che anche molti professori universitari sardi non conoscevano l'italiano. Figuriamoci la popolazione sarda, che in effetti, come ho scritto nel mio libro, non fu mai un popolo ma una accozzaglia di genti che si odiavano tra loro, come dimostra la storia dei Giudicati. Nella battaglia di Sanluri del 1409 i sardi dell'ultimo Giudicato indipendente, quello di Arborea, combatterono contro i sardi intruppatisi nell'esercito invasore di Martino il giovane, figlio del re aragonese Martino il vecchio. Vi furono nella battaglia di Sanluri 5000 morti tra i sardi del Giudicato d'Arborea. Le antiche divisioni tra i sardi si rispecchiano nel Consiglio regionale, dove però i maggiori partiti, di maggioranza e dell'opposizione, si trovano uniti, tutti piagnoni, nel continuare la politica del vittimismo e dell'assistenzialismo. Le maggiori risorse economiche della Sardegna, quelle turistiche, sono in mano a capitali non sardi, se non addiritura stranieri, come la famosa Costa Smeralda, di cui è divenuto proprietario il Qatar, finanziatore occulto dell'ISIS. Per i sardi vi sono al massimo posti per camerieri. Queste imprese turistiche hanno le loro sedi legali fuori della Sardegna, per cui pagano le tasse altrove e altrove investono i loro profitti. Anche ciò spiega la miseria della Sardegna, con un Sulcis che è considerata la terra più povera d'Italia.  
Nel mio libro ho riassunto la Storia di Sardegna e Storia moderna della Sardegna dal 1773 al 1799 del sardo Giuseppe Manno (citandone molte frasi) nonché la storia della bandiera dei quattro mori, che pochi conoscono. Una controstoria rispetto a quella paludata degli storici accademici sardi, che, forse per spirito patriottico, non hanno mai rilevato le colpe storiche dei sardi.                    

Roba da sardi, ve la do io la Sardegna

www.cicorivoltaedizioni.com/cicorivoltaedizioni_Roba_da_sardi.htm
Pietro Melis ci rappresenta l'ipotesi attuale, neppure troppo provocatoria, di una Sardegna indipendente “dalla stretta dei due mostri Scilla e Cariddi, cioè degli Stati Uniti e dell'Unione Europea...

venerdì 6 ottobre 2017

LA BUFFONATA SINISTRONZA DEL DIGIUNO A STAFFETTA DI UN SOLO GIORNO

Pochi sanno che è raccomandabile digiunare un giorno per ogni settimana in modo da far riposare l'intestino. E in ogni caso i migliori dietologi raccomandano di mangiare poco. Levi Montalcini, morta ultracentenaria, lo sapeva e dichiarò di avere sempre mangiato molto poco. Ne uccide più il palato che la spada. Ma i buffoni ignoranti  sostenitori della follia dell'ius soli evidentemente non conoscono il consiglio medico di digiunare un giorno alla settimana (introducendo solo dell'acqua la mattina per lavare l'intestino in riposo). Dunque questi buffoni sinistronzi non sanno che stanno propagandando un consiglio valido per la salute. Buffoni a tal punto che hanno deciso di digiunare un solo giorno dandosi il cambio a staffetta. Oggi "digiuno" io per un giorno e domani digiuni tu per un altro giorno. Poi, passato il testimone della staffetta, ognuno torna ad abbuffarsi ogni giorno. BUFFONI! Possibile che l'Italia abbia al governo persino uno come Del Rio che da irresponsabile ha fatto nove figli? Avendo solo 57 anni sarebbe ancora in tempo per farne altri . Ma ha dichiarato che essi sono venuti senza averli richiesti e che comunque ha stabilito di fermarsi. Ci credo, se la moglie è coetanea come potrebbe farne altri? Bisognerebbe aumentargli le tasse per ogni figlio dopo i primi due. Peggio di un islamico. Perché per solidarietà non fa digiunare anche i nove figli? L'Italia è mal ridotta con questi sinistronzi al governo. Sarebbe il caso di dire: aridatece er puzzone, come si lesse in uno striscione nel 1944 a Roma per quelli che invocavano il ritorno di Mussolini. Chi sia oggi er puzzone di cui sarebbe meglio il ritorno lo si capisce subito nonostante la sua età. Ne ha sbagliato tante, come Mussolini, che scese in guerra a fianco del nazismo, ma meglio er puzzone che questi vari puzzoni sinistronzi che fanno la staffetta per digiunare un solo giorno, e non per ogni settimana, a favore dell'approvazione della follia dell'ius soli. Con una scuola quasi tutta marcia che fa politica a scuola a favore dei sinistronzi dell'ius soli. I superdisonesti sinistronzi non avevano messo l'ius soli nel loro programma nelle elezioni del 2013, vinte per il rotto della cuffia al senato e rimasti al governo grazie alla banda dei traditori, capeggiata da Alf-ANO, che erano stati eletti nella lista di Forza Italia. Sapevano che, se l'avessero messo nel programma (ma quale programma?), avrebbero perso le elezioni. Ora, allo scadere della legislatura, questi superdisonesti, temendo di perdere le elezioni del 2018, vorrebbero prepararsi un bel pacco di 800 mila voti di falsi italiani, favorendo una sostituzione etnica con in più l'aumento della presenza dei musulmani. Un calcolo cinico. Non si vuole dire, perché è meglio tenerlo nascosto, che non si darebbe la cittadinanza solo a quelli nati in Italia, ma, forzatamente, anche ai genitori non potendo separare i figli dai genitori. E così, come ho già scritto altre volte (repetita iuvant) vi sarebbe un'invasione di donne africane e asiatiche (per di più quasi tutte musulmane) pronte a partorire in Italia arrivando magari già incinte. E naturalmente non si potrebbe negare la cittadinanza anche ai padri arrivando così ad una estensione ancora più grande della cittadinanza. Insomma: una sostituzione etnica. 
I politici  per la maggior parte pensano soltanto al presente pur di conservare il potere. Non interessa il futuro. Il futuro sarebbe un'Italia sempre più sovraffollata in un territorio di appena 301 mila kmq. Con una conseguente maggiore disoccupazione considerando che gli stranieri aumenterebbero quello che Marx chiamava "esercito di riserva" dei disoccupati necessario per mantenere bassi i salari e aumentare il profitto. E così i disoccupati italiani vengono messi in concorrenza con quelli che sono arrivati in Italia da clandestini. Ed è evidente, come già sta capitando, che gli imprenditori preferiscono sfruttare un ex clandestino, se non anche un clandestino, perché disposto ad un basso salario, e spesso in nero per evitare di pagare i contributi per la pensione. Alla faccia dei disonesti sinistronzi che dicono che gli stranieri fanno i lavori che gli italiani non vogliono fare. Non li vogliono fare a condizioni di sfruttamento. Da disonesti vanno dicendo che il jobs act ha fatto aumentare l'occupazione. Falso. Quale occupazione?  Il jobs act prevede sgravi fiscali per i primi tre anni per i nuovi assunti. E se si va a verificare chi siano i nuovi assunti questi risultano essere stati assunti per l'84% a TEMPO DETERMINATO. Cosicchè, scaduti i tre anni, conviene all'imprenditore licenziare i precedenti assunti per assumerne altri e così via. Ma è sperabile che l'ius soli sia per i sinistronzi un boomerang che ritorni contro di essi colpendoli in testa per liberare l'Italia da questi disonesti (se non sono folli). Vanno dicendo questi falsari che hanno abbassato le tasse. Ma nessuno se ne è accorto nella dichiarazione dei redditi. Stato vampiro dello sgoverno della falsa sinistra che in questo modo incoraggia l'evasione o l'elusione fiscale per motivi di sopravvivenza.     

Il governo non mangia
pur di imporci lo ius soli

Ius soli, Delrio a digiuno
E online gli organizzano
una "grande magnata" 



Chi è Anna Maria moglie Graziano Delrio - Lettera43.it

www.lettera43.it/it/guide/politica/2015/04/16/chi-e...moglie-graziano-delrio/21012/
16 apr 2015 - Nel dettaglio però, su moglie e figli Delrio ha sempre mantenuto una certa riservatezza. Fin da quando era Consigliere Comunale di Reggio ...

Spot dei maestri allo ius soli. Politica sulla pelle dei bimbi - Il Giornale

www.ilgiornale.it/.../spot-dei-maestri-ius-soli-politica-sulla-pelle-dei-bimbi-1448765.h...
3 giorni fa - Un esercito di maestri, maestre, insegnanti e professori schierati per lo ius soli. Pronti a lasciare da parte il loro ruolo super partes a scuola per ...
La Kyenge vuole restaurare lo Stato Pontificio  

mercoledì 4 ottobre 2017

ECCE HOMO: IL MAGGIORE NEMICO DELL'ITALIA

E' lui che maggiormente propaganda l'invasione dell'Italia e l'ius soli. E' evidente: per lui il cattolicesimo significa mancanza di confini. Peccato che si rivolga solo a questo sgoverno perché in altri Stati europei non lo caga nessuno. Approfitta di questo sgoverno della falsa sinistra che vuole rendere italiani 800 mila invasori o figli di invasori. Questo sgoverno ha la speranza che questi 800 mila invasori diventino un nuovo bacino elettorale a favore della falsa sinistra infischiandosi del fatto che in questo modo si incoraggia l'arrivo di donne, incinte o non, pronte a cagare in Italia i figli con l'aumento dei falsi italiani. E poiché non si potrebbero separare i figli dai genitori invasori anche i genitori, pur arrivati come clandestini, avrebbero diritto alla cittadinanza per evitare che i figli cagati in Italia abbiano contraddittoriamente genitori stranieri. Ecco il risultato della follia dell'ius soli se diventasse legge. Che il papa Imbroglio dia ad essi cittadinanza vaticana invece di pretendere che abbiano cittadinanza italiana. Questo Imbroglio dice anche lui che si tratta di risorse umane. Sì, le risorse di almeno 5 miliardi di euro (cifre per altro governative) buttati per mantenere questi invasori invece di essere impiegati a favore degli italiani indigenti. E noi paghiamo con le tasse per mantenere questi invasori nullafacenti. Per di più con l'aumento della presenza dei musulmani. Occorrerebbe uno sciopero fiscale contro questo Stato vampiro che si merita l'evasione fiscale perché ammazza con le tasse i contribuenti (anche i pensionati) sanzionando pesantemente i ritardatari di appena un mese mentre non paga o paga con ritardo di anni i creditori nei confronti di questo Stato tiranno della falsa sinistra facendo fallire molte imprese che non hanno i soldi per pagare i dipendenti.    

Signor Bergoglio, la smetta di dire sciocchezze!




Testo di Irene Morleo



Sig. Bergoglio a Bologna: immigrati afroislamici portatori di speranze?!? NOOOOO! Portatori di criminalità, miseria, malattie, degrado. Sig. Bergoglio, vai a Marsiglia a dire alle mamme delle due ragazze sgozzate da un immigrato afroislamico...che sono il nostro futuro, aprigli i nostri cuori e le nostre case!
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Il continuo afflusso di migranti ci porterà alla guerra civile






Testo di Enrico Priotti




Continuano a scodellarne migliaia, migliaia e migliaia ogni giorno, senza tregua, nel silenzio dei media e con la folle e suicida complicità della maggioranza del popolo italiano, che mantiene PD e M5S saldamente al comando in tutti i sondaggi. La Chiesa, attivissima per favorire al massimo questa situazione tremenda. E si usano miliardi di euro forniti dai contribuenti stessi per devastare l'Italia. Quanto manca prima che il sistema collassi? Settimane? Mesi? Sento gente felice all'idea che scoppi una guerra civile e sappiamo bene da varie profezie che tale evento ci sarà, in Italia e Francia quasi nello stesso momento, ma mi chiedo se queste persone, che magari vanno fuori di testa se gli manca internet per due ore, si rendano conto di cosa implicherà trovarsi in un simile scenario (che è peraltro nulla rispetto a cosa accadrà subito dopo).
 

L'ARMA DEI CARABINIERI CORROTTA DAL GOVERNO PERCHE' NON FACCIA LA RIVOLUZIONE

I gradi superiori dell'arma dei carabinieri vengono corrotti qualche mese prima che vadano in pensione. Infatti vengono promossi di grado in modo che abbiano una pensione maggiore. Così l'arma dei carabinieri viene decapitata di quelli che soli potrebbero fare pulizia in questa Italia dove comanda la corruzione dei partiti, ciascuno dei quali pensa solo alla propria bottega, come dimostra il fatto che non sono capaci di fare una legge elettorale che permetta una reale rappresentanza dei votanti. Solo il sistema proporzionale senza premio di maggioranza garantirebbe la rappresentatività. Ma di questo i partiti se ne fregano. Ad essi interessa solo il potere, anche con una legge elettorale che risulterebbe anticostituzionale. D'altronde, la stessa Corte Costituzionale è di composizione anticostituzionale perché formata per 1/3 da membri nominati da questo parlamento  illegittimo (causa il famigerato porcellum) e per 1/3 formato da membri eletti da capi dello Stato  (prima dal carrierista ex comunista voltagabbana e guerrafondaio Napolitano vissuto sempre senza mestiere e poi dal grigio Mattarella privo di qualsiasi benemerenza). Le Istituzioni maggiori sono tutte illegittime e pertanto questo parlamento illegittimo non dovrebbe avere il potere di votare una legge elettorale. La colpa di tutto ciò è da trovare nella stessa Costituzione che nel 1946 non introdusse la legge elettorale, pur avendo in mente i costituenti di allora   il sistema proporzionale. L'origine di questa confusione è quella figura scomparsa dalla politica che fu Mario Segni, che nel 1992  promosse un referendum con cui si introdusse il maggioritario falsando la corrispondenza tra il numero dei votanti e il numero degli eletti.  L'unica soluzione costituzionale consisterebbe nelle dimissioni in massa di una gran parte di parlamentari, a cominciare dai 5stelle. Con un referendum si potrebbe introdurre una nuova legge elettorale votata dal popolo perché questo parlamento illegittimo non può votarla. Ma nemmeno i 5 stelle sarebbero disposti alle dimissioni in massa per provocare l'autoscioglimento dell'illegittimo parlamento, nonostante vadano dicendo che questo parlamento è illegittimo. Evidentemente vale di più anche per essi la poltrona. 
Non basta un generale dei carabinieri in pensione, ma generale prima della pensione, per fare pulizia. 




domenica 1 ottobre 2017

SIA DEPOSTO QUESTO ANTICRISTO


Nell'interesse non solo dei cristiani ma di tutti gli italiani. Non se ne può più di vedere ogni giorno questo Anticristo cagare fuori le solite stronzate. Solo in Italia questo individuo trova posto ogni giorno in tutte le tv sino alla nausea. Sembra che sia lui il padrone dell'Italia. Non penso che negli altri Stati europei trovino posto le sue escrescenze paranoiche da cervello malato complice dell'invasione islamica.  I cristiani preghino Dio perché lo faccia crepare quanto prima. E non si offendano i poveri maiali chiamandolo porco. 

domenica 1 ottobre 2017


Il diabolico marrano torni da dove è venuto





Dal corpo di Cristo al menù ecumenico. Il pranzo in chiesa, la Messa allo stadio! Da stasera pregherò L'Altissimo perché faccia rinsavire, o meglio crepare, quel porco ignorante e apostata di Bergoglio. La Chiesa ha bisogno di un Papa. Noi Cristiani di un Padre. Bergoglio è solo un vicino di casa: ignorante, superbo, tiranno, ipocrita e anche antipatico. Il marrano torni "dalla fine del mondo" da dove è venuto.
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Il paradosso di un Papa comunista amico dell'Islam




Assolutamente impossibile che i musulmani si adeguino alle condizioni di vita occidentale. Come per altro verso è quasi impossibile che riescano ad avere rispetto delle leggi del paese che li ospita, perché nella loro mente è radicato un sistema di vita che impone assurde valutazioni e suggerisce comportamenti di legge e di religione sulla base di una codificazione arcaica. E resta sempre insito nella loro mente la finalità di acquisizione dell'ambiente e del territorio. Gli islamici sono di una pericolosità sociale gravissima. La grave responsabilità di questo disastro di massive presenze islamiche è da attribuire a quell'ignorante che sta in Vaticano, arrogante presuntuoso e fuori da qualsiasi contesto logico di ragionamento, anche se tale finalità è dettata da comportamento perverso per interesse di oltre oceano.
 

W LA CATALOGNA INDIPENDENTE CONTRO LA SPAGNA DELLA CORRIDA

Inviato all'ambasciata spagnola in Roma 
emb.roma@maec.es
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Nel 2010 il parlamento catalano abolì la corrida (già abolita  nelle isole Canarie). Ma la la Consulta governativa al servizio del governo di Madrid  ritenne anticostituzionale il divieto con la motivazione ABERRANTE che la corrida fa parte del patrimonio culturale della Spagna. Perché? Forse la Spagna ha avuto un patrimonio culturale nella storia? Sì, il patrimonio dell'Inquisizione, delle bande di assassini (a cominciare da Fernando Cortez) che al servizio della Corona spagnola andarano a massacrare le popolazioni indigene del centro America per accaparrarsi il loro oro, un patrimonio di ignoranza perché non troverete un solo scienziato o un solo filosofo in tutta la storia spagnola. In Italia, come in Sardegna, gli spagnoli conquistatori hanno portato solo regresso culturale. E allora meglio che la Catalogna metta in crisi il governo di Madrid che con grande schifo non vuole rinunciare alla barbarie della corrida. La Catalogna, con soli 31 mila kmq, produce il 25% del PIL della Spagna ed è sede del 46% delle società multinazionali di tutta la Spagna. E' bene dunque che la Spagna della monarchia di quel lurido farabutto di ex re Juan Carlos che, resosi per questo tristemente famoso, andava in Africa ad ammazzare vigliaccamente elefanti e bufali facendosi ritrarre in bella mostra- monarchia imposta dal dittatore Franco - è bene che questa barbara Spagna venga privata della sua regione più ricca e in questo modo impoverita e la monarchia di Madrid venga mandata affanculo dalla Catalogna divenuta Repubblica indipendente.  Ogni altra considerazione mi interesssa poco o nulla.  

Juan Carlos va a caccia di elefanti fratture e polemiche per il re di ...

www.repubblica.it › Esteri
15 apr 2012 - L'ultima battuta di caccia all'elefante in Africa è costata cara, anche in ... Juan Carlos va a caccia di elefanti fratture e polemiche per il re di

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Spagna, storico no alle corride La Catalogna le abolisce dal 2012 ...

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28 lug 2010 - La regione è la seconda a proibire la tauromachia dopo le Canarie. Davanti al Parlamento manifestazioni contrapposte. C'è chi legge nella ...

Spagna, la Consulta annulla il divieto alla corrida deciso in Catalogna ...

www.lastampa.it/2016/10/21/societa/lazampa/...corrida...catalogna.../pagina.html
21 ott 2016 - La Corte ha stabilito che la regolamentazione della corrida, bene culturale ... taurini e di proteggere gli animali ma non di abolire la “fiesta nacional”. L'interdizione della corrida da parte della Catalogna aveva avuto un effetto ...
28 lug 2010 - MILANO - La comunità autonoma della Catalogna, di cui Barcellona è capoluogo, ha deciso di vietare la corrida. Il parlamento catalano ha ...

abolizione corride Barcellona - Spaghetti Bcn

spaghettibcn.com/barcellona/abolizione-corride
La Corte Costituzionale spagnola ha annullato oggi l'articolo di legge approvato nel 2011 che vietava le corride in Catalunya. “La corrida fa parte del patrimonio ...

in catalogna abolita la corrida :: Animali nel Mondo

www.animalinelmondo.com › Notizie animali › Notizie sugli animali › news
Con 68 voti a favore, 55 contrari e 9 astensioni, il Parlamento catalano ha approvato oggi il divieto delle corride in Catalogna.

L'ombra di Franco che oscura la Catalogna








Questo sta succedendo in Europa: la polizia che cerca d'impedire che il popolo possa esprimersi alle urne, addirittura hanno chiuso lo spazio aereo sopra Barcellona, le immagini della gente riversa nelle strade per protestare non deve essere vista e ritrasmessa. Cazzona d'una Europa, come puoi permettere questi abusi? Troppi interessi, troppa corruzione, proibito pensare. Il mostro addormentato del fascismo si è risvegliato in Spagna. Mi auguro che la Catalogna possa arrivare all'indipendenza e sopratutto che resti fuori da una comunità europea che in 17 anni è solo riuscita a farci tutti più poveri e con sempre meno diritti.