sabato 10 febbraio 2018

IL GIORNO DEL RICORDO: I CRIMINI DEL COMUNISMO

A Macerata i professionisti dell'antifascismo si sono rivelati quali sono: sono degli antitaliani che hanno inneggiato alle foibe dove almeno 11.000 italiani furono uccisi gettandoli nelle cavità carsiche in questo modo: venivano legati con ferro spinato ai bordi delle foibe, ne fucilavano uno in modo che il fucilato cadesse nella foiba trascinando gli altri rimasti vivi e condannati a morire dentro la foiba con morte orrenda. Nella Dalmazia, dove non esistevano le foibe molti italiani furono uccisi legando un peso al loro corpo e gettandoli in mare. Bastava essere italiani in Istria e in Dalmazia per essere accusati di appartenenza al fascismo. I partigiani comunisti italiani si allearono con quelli comunisti della Jugoslavia uccidendo i partigiani non comunisti italiani della divisione Osoppo che si opponevano all'invasione dell'Istria da parte delle armate comuniste jugoslave. E il Peggiore (Togliatti), come tutto il suo partito, fu dalla parte dei comunisti titini perché per lui l'essere italiano valeva meno che l'essere prima di tutto comunista. Durante il fascismo visse a Mosca dove si era riparato ricevendo istruzioni da Stalin, che provocò più morti nei gulag di quanti ne provocò il nazismo nei lager. Che l'infamia storica ricada per sempre sul Peggiore e sul suo partito. Per decenni non si poté parlare di questi eccidi perché in Italia il partito comunista con a capo il Peggiore faceva parte del governo di coalizione subito dopo la guerra sino a quando il governo di De Gasperi li cacciò all'opposizione. Ma anche dopo perdurò il silenzio perché avvenne la rottura del criminale e dittatore Tito con l'Unione Sovietica e nei rapporti internazionali improntati alla guerra fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica non conveniva porsi contro la Jugoslavia titina per non contrastare la politica americana, vista la sudditanza dell'Italia nei confronti della politica estera americana. L'Italia perse l'Istria e la Dalmazia anche a causa del favore che la dittatura titina ottenne da parte del partito comunista italiano nel periodo in cui esso fece parte del governo sino al 1946. A causa del partito comunista l'Italia ha rischiato di perdere anche Trieste dopo che fu istituito il territorio libero di Trieste.   
Questo bisogna ricordare in occasione della sfilata a Macerata dei professioniosti dell'antifascismo che sono giunti ad usare da antitaliani la foglia di fico dell'antifascismo per coprire i crimini del comunismo. Tra essi vi erano coloro che da delinquenti sono giunti ad inneggiare alle foibe. Essi meriterebbero di essere privati della cittadinanza italiana e spediti in Africa visto che per essi dire "prima gli italiani" significa essere fascisti e razzisti. Per essi l'uccisione di Pamela fatta a pezzi da parte di nigeriani è diventata solo un'occasione per definire fascisti e razzisti coloro che sono stati presi da giusta rabbia di fronte ad un tale efferato crimine conseguenza di una ideologia che predica la società multiculturale e multirazziale. 
Proprio mentre la cronaca ci dice che Pamela è stata pugnalata da viva, quasi sicuramente stuprata, e ciò è stato fatto non da una bensì da più persone, a Macerata la parte peggiore di questa Nazione manifesta a fianco di decine e decine di sbandati africani che non dovrebbero essere nemmeno qui, con a fianco tutti i peggiori rottami di questa sinistra disumana e cresciuta nell’odio più vergognosamente anti-italiano. Non una sola parola per Pamela, la cui vita, già disastrata di suo, è finita fatta a pezzi in due valigie; non un solo pensiero per le centinaia di italiani che, da anni, subiscono sulla propria pelle il miserabile inferno di integrazione e di società multirazziale che la sinistra è riuscita a costruire sul suolo patrio, fatto di stupri, violenze, spaccio di droga e, più in generale, criminalità e degrado. La parola d’ordine è la lotta contro le destre e contro i fascisti, il leit-motiv di questa banda di canaglie che sperano di ricompattare attorno all’odio politico proprio della loro parte una popolazione sempre più delusa, sempre più impoverita, sempre più incazzata – come ha ben dimostrato il gesto di Luca Traini.
Un gruppo di miserabili comunisti  che, proprio nel giorno del ricordo delle foibe, si raduna con cessi sociali, sinistri di vario genere e immigrati irregolari, alcuni dei quali, forse responsabili dell’omicidio e del massacro di Pamela: questa è l’immagine più chiara e peggiore di questa miserabile Italia antifascista.
 Bisogna chiudere i centri cosiddetti sociali, che sono istigatori fanatici della violenza. 

Piacenza, violenze antifasciste:
il carabiniere cade e lo pestano

Il militare bastonato: guarda il video choc

Macerata: Grimoldi (Lega), inneggiano alle foibe ma non spendono ...

Manifestazione antifascista, Putzu: "Inneggiano alle Foibe, finti pacifisti ...

Macerata, sinistra infoiba il ricordo. Cori choc: 'Ma che belle son le foibe'

www.ilgiornale.it/.../sinistra-infoiba-ricordo-cori-choc-corteo-macerata-1493069.html
5 ore fa - "Ma che belle son le foibe da Trieste in giù".           

Questione triestina - Wikipedia 

Territorio Libero di Trieste - Wikipedia

venerdì 9 febbraio 2018

LO STATO PER LA NAZIONE E NON LA NAZIONE PER LO STATO. PROGRAMMA POLITICO-PEDAGOGICO...

...del Mein Kampf di Hitler. Credo di fare cosa utile alla conoscenza esporre le frasi più significative del secondo e del terzo capitolo del Mein Kampf, indipendentemente da ogni giudizio storico. Il secondo capitolo espone un programma politico-pedagogico.
 
Ai funzionari di Stato sembra più facile riconoscere nello Stato un'organizzazione che esiste solo per mantenersi in vita. E' più comodo vedere nello Stato nient'altro che un'organizzazione piuttosto che la più alta rappresentazione della tendenza di un popolo alla propria conservazione sulla terra. Lo Stato è l'arma adatta alla lotta per la sopravvivenza di un popolo. Non è lo Stato che forgia un determinato grado di civiltà. La condizione preliminare della vita di una umanità superiore non è lo Stato ma la Nazione, unica capace di portarla. Lo Stato non è un fine ma un mezzo per raggiungere un fine. Uno Stato deve essere giudicato dal grado di bontà delle sue istituzioni verso la stessa Nazione. Uno Stato può essere ritenuto perfetto se corrisponde allo stato di vita della Nazione che deve rappresentare e se conserva in vita quella Nazione: qualunque sia il valore culturale di questo Stato riguardo al mondo. Però lo Stato non ha la mansione di creare capacità. Sua missione è quella di facilitare la via alle capacità già esistenti. Lo Stato non è un contenuto ma una forma. La civiltà di un popolo non spiega la bontà di uno Stato in cui vive questo popolo. E' chiaro che un popolo che abbia raggiunto un alto grado culturale ha maggior pregio di una tribù di negri: però l'organizazione statale di quello riguardo l'attuazione dei suoi fini, può essere meno valida di quella di una tribù di negri. Il miglior organismo statale non è capace di trarre da un popolo le qualità che non ha e che non ebbe mai. Al contrario, uno Stato cattivo può distruggere qualità che in principio esistevano permettendo o agevolando l'annientamento dei produttori della civiltà di un popolo. Il giudizio sulla validità di uno Stato può essere stabilito dal vantaggio che ha per un determinato popolo. Ma un giudizio assoluto sulla validità dipende anche dal livello morale di una Nazione. Il supremo compito dello Stato si trova unicamente nella Nazione. Le frontiere aperte agli stranieri non hanno permesso che si attuasse una totale fusione. Vicino a individui nordici vi sono individui orientali, vicino a individui orientali  individui occidentali, e fra tutti mescolanze umane. Nell'intrico di caratteristiche di popoli che non si fusero si trova la base di quello che definiamo super individualismo: esso nei periodi di pace può essere vantaggioso e ci portò alla supremazia nel mondo. Una completa fusione delle caratteristiche di un popolo causa una minor forza di incivilimento. Nei tempi oscuri in cui il valore di un uomo sembrava simile a quello di un altro mancava il preciso discernimento del differente valore delle singole caratteristiche di base. Invece oggi sappiamo che la totale fusione impedirebbe l'attuarsi dell'ultimo fine dell'umanità che è la conservazione e l'aumento delle caratteristiche migliori di tutta l'umanità. Il compito dato  dalla bontà di Dio è quello di mantenere e far progredire un'umanità superiore. 
Lo Stato in sé rappresenta solo una forma. Una forma può distruggersi troppo facilmente. Perciò non resta che la consueta istruzione patriottica. Non si è saputo scegliere nelle diverse materie d'insegnamento ciò che ha più valore per la Nazione per accedere all'orgoglio nazionale. Lo Stato nazionale dovrà combattere per la propria sopravvivenza. La migliore difesa non consisterà nelle armi ma nei suoi cittadini; lo proteggeranno non le mura delle fortezze ma i viventi bastioni di uomini e donne spinti dal patriottismo. Lo stato nazionale deve incrementare l'orgoglio nazionale. L'insegnamento deve essere svolto prendendo come fondamento questi principi. Un sentimento nazionale che tenda solo al profitto non esiste. E non esiste un nazionalismo che comprenda solo delle classi. Vi è ragione di essere orgogliosi del proprio popolo soltanto nel momento in cui non ci si deve vergognare di nessuna classe. Ma una nazione di cui metà è misera, mal ridotta, dà un quadro talmente cattivo che nessuno può esserne orgoglioso. Nell'animo dei giovani bisogna imprimere la cognizione del nazionalismo con la giustizia sociale. Le maggiori rivoluzioni non sarebbero state concepibili se avessero avuto non passioni ma valori borghesi.
I figli dei genitori che hanno alte posizioni sono erroneamente ritenuti anche loro degni di un'educazione superiore. Le capacità vengono poste qui in una posizione subordinata. Ma vi è da obiettare che un giovane contadino può avere più qualità di un figlio di genitori occupanti alte cariche da molte generazioni, anche se ha meno cultura generale del figlio di borghesi. La maggiore condizione di quest'ultimo non ha niente a che vedere con le capacità più o meno grandi perché ha la sua base nella maggiore sollecitazione che il bambino riceve grazie alla sua educazione e all'ambiente in cui vive. Se anche il dotato figlio di contadini fosse cresciuto in tali condizioni, diverse sarebbero le sue facoltà intellettuali.  Oggi c'è un solo settore in cui abbia meno importanza la nascita che le qualità innate: il settore dell'arte. In questo caso non è sufficiente imparare ma bisogna avere già capacità insite, che in seguito si svilupperanno più o meno felicemente. Il danaro e il capitale dei genitori non contano quasi. Il talento non è legato con gli altri ceti sociali e con la ricchezza. Spesso i più grandi artisti appartenevano a famigie povere. I più credono che ciò che non si può negare nell'arte non si può negare per le branche scientifiche. All'uomo si può impartire una conoscenza scientifica senza tener conto di inclinazioni diverse. Ma sono acquisizioni aride e non fertili.  Ci saranno uomini pozzo di scienza, ma questo tipo di conoscenza passiva è sufficiente solo ad occupare posti statali. Generalmente opere creative si hanno solo quando la genialità si unisce alla cultura.  Se negli ultimi decenni si incrementò nell'America del Nord la quantità delle scoperte importanti uno dei motivi è questo, che colà un numero di geni superiore che in Europa, provenienti da classi basse, è in grado di ricevere un'educazione superiore. Per inventare occorrono cognizioni rese vive dall'ingegno. Lo Stato nazionale deve scegliere da tutti i componenti della Nazione i cervelli migliori e portarli agli impieghi e alle cariche. Deve permettere a tutti i geni di frequentare gli istituti statali dell'insegnamento qualunque sia la classe sociale da cui gli studiosi escono.  Ma lo Stato da troppo tempo ha distrutto il legame tra intellettuali e la massa. Essi, benchè dotati di erudizione scientifica, come dirigenti statali furono inadeguati a dirigere il popolo. Lo Stato ha il dovere di trarre dal suo popolo gli uomini meglio dotati dalla natura e metterli al servizio della comunità. Un motivo di grandezza della nazione è che si riesca a scegliere e a istruire i dotati per il servizio della Nazione. Se due popoli competono avrà la vittoria quello che trova nella sua guida spirituale i suoi migliori talenti. Si contesterà che il figlio di un alto funzionario statale diventi artigiano. Questo può essere valido vista l'attuale valutazione del lavoro manuale. Ma lo Stato nazionale distruggerà l'insensata abitudine di disprezzare l'opera manuale. Apprezzerà l'uomo non dal tipo della sua attività ma dal valore del lavoro fornito. Ciò sembra inconcepibile in un tempo in cui il più stupido riempitore di pagine di giornali ha più valore di un intelligente meccanico solo perchè lavora con la penna. Qualunque attività ha un duplice pregio, materiale e spirituale. La necessità materiale di una invenzione può essere maggiore di quella di una prestazione manuale, ma la comunità si fonda tanto sulla piccola prestazione che su quella grande. Ma idealmente si deve dare un eguale valore a tutte le attività. Il giudizio sul pregio di un uomo deve basarsi su ciò, non sul compenso accordato.  Lo Stato nazionale deve operare in modo che all'uomo venga assegnato quel lavoro che corrisponde alle sue capacità, ma il talento non può essere educato perchè è un dono della natura, non una facoltà acquisita. Perciò l'attività che l'uomo fa non è il fine della sua vita ma il mezzo. Egli come uomo deve continuare ad imparare a migliorarsi ma solo all'interno della sua comunità di cultura, che deve sempre fondarsi sulla base di uno Stato. La forma di questo contributo è assegnata dalla Nazione. Il compenso materiale può essere dato a quello che con il suo lavoro giova alla comunità; ma il compenso ideale sta nella stima che ognuno può avere se mette al servizio della propria Nazione le qualità che la natura gli donò e che la collettività nazionale educò e sviluppò. In questo modo non è più biasimevole essere un bravo artigiano: invece è biasimevole un funzionario incapace e rubare al buon Dio il tempo e al buon popolo il pane quotidiano. I nostri tempi si distruggono da soli: parlano di eguaglianza di diritti ma non trovano una base etica di ciò. L'eguaglianza consta sull'attività dei singoli in sè nel momento in cui ciascuno fa il proprio determinato dovere. Nella nostra epoca in cui interi gruppi di uomini sanno solo stimarsi secondo lo stipendio che ricevono queste cose non si capiscono. Si contesterà che non è facile dividere la valutazione materiale da quella ideale e che la minore stima del lavoro manuale è il risultato del minor compenso che esso riceve. Ma proprio per questo dobbiamo impedire in futuro una troppo grande differenza tra le retribuzioni. Le più grandi invenzioni, le più grandi scoperte, le attività scientifiche più nuove, i più meravigliosi monumenti dell'umana civiltà non furono dati al mondo dal desiderio di danaro. Oggi pare che il danaro sia diventato il solo padrone dell'esistenza: ma in futuro l'uomo tornerà ad adorare più alte divinità. Nella brama di danaro poche cose sono quelle che, se mancassero, renderebbero più misera l'umanità. La nostra organizzazione ha la missione di dare all'individuo il necessario per vivere, ma terrà ferma l'idea che la persona non vive solo per la gioia materiale. E non si affermi che questo è uno Stato ideale che non si può attuare in realtà. Sentiamo di non poter costituire in futuro un'epoca perfetta. Però dobbiamo lottare con forza verso l'ideale, così come nessuno può privarsi di una Giustizia solo perchè anche questa può sbagliare.           
Lo Stato deve servirsi delle più moderne scoperte mediche. Deve chiarire che l'essere malati non è scandaloso ma solo una sfortuna degna di pietà. E' finezza d'animo e perciò è crimine e vergogna mostrare egoismo perpetuando il male e i difetti in creature senza colpa. E' finezza d'animo sacrificarsi per non aver figli propri e ci si dedichi con amore e con benevolenza ad un piccolo sfortunato sconosciuto figlio della sua Nazione e nato sano perchè appartenga ad una forte comunità. Non bisogna permettere di procreare ai malati di corpo e di spirito per salvare l'umanità e portarla ad una condizione di sanità oggi quasi incredibile per una futura evoluzione della Nazione e dell'umanità.
La società borghese non può ostinarsi nella propria debolezza. Essa ha perso ogni pregio per qualsiasi missione dell'umanità. E' cattiva non volontariamente ma per pigrizia. La sua più alta missione è solo quella di operare in nome dei propri interessi. Per uno Stato nazionale un individuo poco colto ma sano di corpo e di carattere buono e forte vale più di un uomo colto ma fragile nella sua vontà. Lo Stato protegge gli interessi della comunità per quanto riguarda l'educazione scientifica ma deve fare attenzione perchè non venga educata una generazione di soli sgobboni.
E' illogico pensare che dopo la fine della scuola lo Stato non debba vigilare sui cittadini lasciando che la gioventù si depravi nelle strade e nei bordelli. Per quanto riguarda le cure mediche se una cura garantisce la guarigione anche solo nella percentuale dell'uno per cento di probabilità un uomo saggio la sperimenterà senza avere bisogno che le probabilità siano del 51%.  L'educazione scolastica non deve essere oberata di nozioni che nel 95 per cento sono inutili. Pertanto bisogna combattere il nozionismo nelle scuole popolari e medie. Nella mente di un funzionario statale poco rimane di ciò che apprese a scuola. Si dice che il nozionismo esercita la memoria. Ciò è giusto ma vi è il rischio che la mente del giovane sia oberata da nozioni che difficilmente riuscirà a dominare e di cui non sa capire il valore. E succede che venga messo in seconda linea l'essenziale. Milioni di uomini sono costretti ad apprendere due o tre lingue straniere di cui in seguito si serviranno solo pochi . Per favorire duemila persone a cui è utile la conoscenza di una lingua straniera 98.000 sono obbligate a sprecare tempo prezioso. E non si può dire che tale lingua eserciti al ragionamento come invece accade con il latino. Nessun popolo più del tedesco dovrebbe apprendere la storia, ma esso ne fa un cattivo uso. Se i politici avessero studiato la storia le cose andrebbero meglio. Ma bisogna restringere gli argomenti e riconoscere le grandi linee dell'evoluzione storica. Non si impara la storia solo per conoscere gli avvenimenti ma per trarne insegnamento per il futuro e per la conservazione del proprio popolo. Non per questo è necessario che tutti diventino professori di storia. Il nostro insegnamento è troppo ridotto per l'erudito di professione e troppo esteso per l'uomo comune. Basta che l'uomo comune riceva una cultura generale e sia istruito profondamente e in modo particolareggiato e specializzato solo in quell'argomento che potrà usare per il lavoro che svolgerà. Si avrebbe così una riduzione del programma scolastico per giovare ad una istruzione particolareggiata. Nell'insegnare la storia non si deve tralasciare lo studio degli antichi. La storia romana nei suoi caratteri generali è e resta la più grande maestra non solo per la nostra epoca ma per tutte le epoche. Anche l'ideale della civiltà greca non deve andare perduta nella sua rara bellezza. Le differenze dei singoli popoli non devono farci scordare la grande comunità di popoli. Una civiltà lotta per la sua sopravvivenza: una civiltà che comprende in sé millenni e che contiene insieme l'ellenismo e il germanesimo.               

La nostra epoca materialistica pensa solo ad un onere finanziario. Essa pensa che per ottenere prima la cittadinanza è utile che l'aspirante sia un pagatore di tasse in avvenire. Considerazioni etniche non vi hanno la minima importanza. Ottenere la cittadinanza è come essere ammessi ad un elenco automobilistico. L'aspirante presenta la sua domanda, si indaga, la domanda viene accolta e un bel giorno gli si rende noto che è diventato cittadino dello Stato. E l'annuncio gli è dato in forma comica. A colui che finora è stato uno zulù si rende noto che è diventato tedesco. Questo miracolo viene fatto da un comune funzionario in pochissimo tempo. Questo funzionario fa ciò che neanche il cielo potrebbe fare. Un segno di penna e un mongolo diviene un vero tedesco. Non soltanto non ci si preocupa della diversità etnica di quel nuovo cittadino ma neanche della sua integrità fisica. Così ogni anno quell'essere orribile cosiddetto Stato  accetta elementi venefici che non può più allontanare. Il cittadino medesimo si distingue dallo straniero solo perchè può occupare uffici pubblici, deve in caso di bisogno fare il servizio militare e può partecipare in modo attivo e passivo alle elezioni. Non vi è nulla di più anormale e di più indignante dell'attuale diritto di cittadinanza. C'è uno Stato in cui si notano già le premesse di una idea superiore: l'unione americana, dove si cerca di ragionare. L'unione americana non accetta gli individui cattivi dell'immigrazione e rifiuta ad alcune etnie la concessione della cittadinanza. Lo stato nazionale divide i suoi membri in tre classi: cittadini, appartenenti allo Stato e stranieri. L'origine dà soltanto l'appartenenza allo Stato. Questa non rende la possibilità di occupare posti pubblici né  di esercitare un'opera politica partecipando alle elezioni. L'essere uno spazzino componente del Reich è un onore più grande che essere in uno Stato straniero.  A chi non ha valore né volontà, al volgare criminale, al traditore della patria può essere tolto questo privilegio, e così torna ad essere un comune componente dello Stato.       

giovedì 8 febbraio 2018

IMPARARE DA ISRAELE

L'ebreo Soros, il criminale della finanza sotto le vesti di benefattore, è stato cacciato da Israele perché finanzia l'invasione dall'Africa, mentre il governo di Netanyahu ha deciso di cacciare da Israele 40 mila clandestini. La Convenzione di Ginevra non prevede alcun diritto d'asilo nemmeno per chi scappa da un Paese in guerra. Riconosce il diritto d'asilo solo a chi sia scappato dal proprio Paese e non possa ritornarvi perché è un perseguitato politico singolarmente. I clandestini, per di più, non scappano dalla guerra perché sono soltanto migranti economici. Perciò ha ragione il governo di Israele nel volere cacciare via i clandestini.   

Israele, il governo in guerra aperta contro i migranti africani ...

www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2017/07/21/news/israele-171303361/
21 lug 2017 - Stanno facendo di tutto per mandarci via, per portarci alla disperazione: tutti noi rifugiati siamo sotto pressione adesso”. La nuova tassa di Israele sul lavoro dei migranti. Dal 1° maggio scorso il governo israeliano ha approvato un provvedimento speciale, noto come “legge sui depositi”, che obbliga i datori ...

Israele, al via la campagna di espulsioni dei richiedenti asilo

https://nena-news.it/israele-al-via-la-campagna-di-espulsioni-dei-richiedenti-asilo/
16 ore fa - Da parte sua Soros ha respinto gli attacchi non mancando comunque di ricordare a Israele che «in conformità con la Convenzione sui rifugiati del 1951 e il diritto internazionale, è sbagliato inviare i richiedenti asilo di nuovo in Paesi dove potrebbero essere perseguitati o uccisi». È ciò che pensano gli ...
1 giorno fa - In Israele è partita una vera a propria “caccia all'uomo”, circa 100 “ispettori speciali dell'immigrazione” sono stati incaricati di individuare gli stranieri illegali nella città e chi li aiuta per denunciarli alle autorità. Di seguito, la petizione di un nostro storico partner del Centro di Consultazione per i Lavoratori ...

  

mercoledì 7 febbraio 2018

IL SULTANO TURCO ERDOGAN A ROMA.TURCHIA NEMICA STORICA DELL'EUROPA



A quale titolo è stata accettata a Roma la visita di questo losco figuro che è tornato alla carica chiedendo l'ingresso della Turchia in Europa?  Chi sono i turchi? Non sono una popolazione europea. Provennero dalle steppe dell'Asia (Turkestan) ed invasero la penisola dell'Anatolia cristiana che era territorio dell’Impero bizantino (erede dell'Impero romano orientale con capitale Costantinopoli). Purtroppo la scissione tra la Chiesa di Roma e quella ortodossa di Costantinopoli, che non riconosceva il papa come capo unico del cristianesimo portò ad un isolamento dell'Impero bizantino contro l'invasione turca. Da qui conseguì una delle più grandi disgrazie della storia europea che fu la conquista turca di Costantinopoli nel 1453. Ci si ricordi che solo grazie al genio militare di Eugenio di Savoia-Carignano (ammirato da Napoleone) i turchi - dopo che nel 1683  furono respinti alle porte di Vienna da una coalizione asburgo-polacca, in una battaglia in cui Eugenio partecipò all'età di 20 anni sotto il comando del polacco Giovanni Sobieski - furono sconfitti irreversibilmente quando Eugenio assunse il comando della guerra contro i turchi  sconfiggendoli prima nella battaglia di Mohacs del 1687 e poi irrimediabilmente nella battaglia Zenta del 1697 in cui venne sconfitto l'esercito di 140.000 turchi con 30.000 turchi uccisi in battaglia e altri 10.000 turchi morti affogati, mentre le perdite asburgiche furono irrisorie. Iniziò da allora la lenta decadenza dell'Impero turco, che ancor prima della prima guerra mondiale fu ridotto alla attuale presenza in Europa. Purtroppo la Germania e l'Impero asburgico ebbero come alleati nella prima guerra mondiale l'Impero ottomano, la cui sconfitta insieme con la Germania e l'Impero asburgico avrebbe dovuto essere l'occasione unica e irripetibile per cacciare per sempre i turchi dall'estremo lembo dei Balcani, che essi avevano occupato per secoli.          

All'inizio del XX secolo i giovani turchi, liberali e modernizzatori, rifacentisi al liberalismo inglese, depongono il sultano Abdul Amit II e lo sostituiscono con il fratello Maometto V. Ma i giovani turchi diventano nazionalisti e acuiscono i conflitti interni indebolendo la Turchia. Ne aproffitta l’Italia per conquistare e sottrarre alla Turchia la Libia nel 1912, mentre la Serbia, il Montenegro, la Bulgaria e la Grecia, sempre nel 1912, si alleano e, con l’intervento successivo della Romania (ancora turca), ottenendo di ridurre la presenza turca in Europa ad un piccolo territorio attorno a Costantinopoli. La Grecia acquisisce insieme con la Serbia la Macedonia e ottiene tutte le isole egee e Creta. A questo punto gli Imperi centrali, tedesco ed austriaco, che non si erano mossi contro la Turchia, si alleano con la Turchia nella I guerra mondiale per contrastare a est la Russia, mentre gli Inglesi, appoggiati dagli Arabi dei territori siro-palestinesi (ancora turchi), sconfiggono la Turchia in Medioriente. Gli alleati, vincitori della I guerra mondiale nel 1918 occuparono Istanbul e il 15 maggio la Grecia, appoggiata dall’Inghilterra, occupa anch’essa Istanbul e una parte dell’Anatolia settentrionale con l’intenzione di ricostituire uno Stato bizantino. Tutto bene sin qui. Ma la conclusione fu vergognosa. La Grecia successivamente fu abbandonata a se stessa e non poté resistere alla reazione dell’esercito turco guidato da Kemal Ataturk, che tra il 1920 r il 1922 ruscì a ricacciare i Greci dall’Anatolia conservando Costantinopoli e l’attuale territorio turco sui Balcani. 

Ci si ricordi di tutta la storia che sta alle spalle della Turchia. Del tradimento che gli alleati (Inghilterra, Francia, Italia, Stati Uniti) operarono ai danni della Grecia che era erede spirituale dell'Impero bizantino e cercava di riconquistare all'Europa Costantinopoli.    


Il neo sultano Erdogan è per di più il traditore della concezione laica dello Stato turco voluta da Kemal Ataturk, che aveva posto nella costituzione la presenza dell'esercito  a garanzia della laicità dello Stato. Erdogan, democraticamente (ecco a che cosa serve purtroppo spesso la democrazia) è riuscito con un referendum, montando la presenza dell'islamismo in Europa, a modificare la Costituzione di Kemal riducendo la Turchia ad uno Stato islamico. Ed ora Erdogan vorrebbe che la Turchia facesse parte di quell'Europa di cui i turchi furono conquistatori anche a causa di quell'Occidente che con la Chiesa cattolica rimase inerte per secoli all'avanzare dei turchi in Anatolia, culla del cristianesimo. Kemal aveva imposto il divieto dell'uso del velo alle donne almeno negli edifici pubblici. Erdogan ha tolto il divieto, e ha imposto il velo alla moglie e alla figlia, che si sono presentate con il capo intabarrato tutto da quel velo simbolo della sottomissione coranica della donna. Dati i precedenti storici i governi europei avrebbero dovuto respingere la presenza di Erdogan in Italia. La Turchia oggi vorrebbe essere il cavallo di Troia dell'espansione islamica in Europa, non potendo più valere le armi di guerra ma le armi della predicazione del Corano, di cui l'Europa imbelle non vuole contrastare.
Ergogan è colui che ha armato i ribelli di Al Nusra collegati con Al Qaeda per combattere il regime laico di Assad, protettore dei cristiani, provocando il dissesto del territorio siriano. Ma di questo ha sempre taciuto lo sgoverno italiano come pure l'Anticristo in veste bianca filoisamico, nonostante abbia accusato la Turchia dell'eccidio degli Armeni (cristiani) all'inizio del XX secolo, eccidio che Erdogan non vuole riconoscere. 

lunedì 5 febbraio 2018

CHI SONO I MANDANTI DEL FEROCE ASSASSINIO DI PAMELA

Sono tutti coloro che ora sanno soltanto distrarre l'attenzione dal feroce assassinio di Pamela per farla convergere sulla rabbiosa reazione di Luca Traini, dettata da un sentimento atavico di giustizia riparatrice, per portare acqua al proprio mulino, sbattendo quello che sembra essere diventato il Breivik italiano in prima pagina, per poter essere dato più facilmente in pasto alla folla. Ominidi miserabili che non hanno esitato a strumentalizzare l’azione rabbiosa di LucaTraini. La "giustizia", ormai da tempo l'istituzione  più squalificata in Italia, una corporazione chiusa e con i suoi tempi geologici che sono la morte della giustizia, non si era mossa per espellere dall'Italia il feroce assassino, paragonabile al famoso Landru. Adesso valgono solo le accuse di razzismo, di fascismo, se non anche di nazismo perché fu trovato in casa di Luca il Mein Kampf di Hitler.  A Roma alcuni decenni fa vidi in una bancarella un'edizione clandestina (senza casa editrice) del Mein Kampf  e lo acquistai per soddisfare la mia curiosità. Alcuni anni dopo a lezione, quasi per divertirmi, coprii la copertina e lessi in aula molti passi del Mein Kampf citando le frasi in cui Hitler esponeva il suo programma pedagogico. Esso, per quanto riguarda la storia, comprendeva uno studio di essa che ponesse in rilievo le radici dell'Europa, che dovevano essere trovate nell'antichità greco-romana, culla della civiltà europea. Non vi era alcuna esaltazione del germanesimo. D'altronde lo stesso Mussolini avidenziò, quando Hitler prese il potere, la superiorità dei Romani "in un tempo in cui le popolazioni germaniche non conoscevano nemmeno la scrittura". Chiesi agli studenti chi potesse essere l'autore del testo. Qualcuno azzardò il nome di famosi pedagogisti. Ma nessuno indovinò. Immaginatevi la sorpresa quando, tolto il foglio che copriva la copertina, scoprirono che si trattava del Mein Kampf. Oggi le radici dell'Europa, che debbono essere riconosciute greco-romano-cristiane anche dagli agnostici e dagli atei per come il cristianesimo nel bene e nel male ha plasmato la storia dell'Europa (e non giudaico-cristiane come sogliono dire gli ignoranti, essendo il giudaismo un corpo estraneo alla storia europea) vengono imbastardite dalla malefica concezione della società multiculturale e multirazziale. Ecco chi sono i mandanti dell'efferata uccisione di Pamela. Sono loro: tutti coloro che vogliono distruggere l'identità europea nella tragica confusione tra morale e diritto. A cominciare dall'attuale Anticristo che siede in Vaticano, che chiama fratelli i musulmani e propaganda la sciagurata politica dell'accoglienza. La falsa sinistra va a braccetto con il falso cristianesimo dell'Anticristo in veste bianca. Una alleanza nefasta che serve a criminalizzare, spargendo odio contro di essi, tutti coloro  che il 4 marzo potrebbero ricacciare nelle fogne la falsa sinistra che sta usando la macchina del fango. E' partito il gioco al massacro. Ma è sperabile che la maggioranza degli italiani il 4 marzo non si faccia massacrare da questa macchina del fango, che usa i giornali e le TV di regime, e che in base al terzo principio della dinamica (Newton), azione e reazione, il fango ricada su coloro che l'hanno gettato. 
I fuochi partono subito da due complici dell’invasione noti e illustri: la presidenta Boldrini e l'inutile professionista dell'anticamorra Roberto Saviano. La colpa, nemmeno a dirlo, sarebbe di Matteo Salvini e di tutta un’area politica nazionalista e patriottica che istiga all’odio. In città è giunto immediatamente il Ministero dell’Interno, Marco Minniti. Gli altri guitti di regime si scatenano. Il modus operandi è sempre lo stesso: le notizie scomode vengono minimizzate o, alla meglio, occultate, mentre le notizie che servono al regime vengono sparate in prima pagina, con ministri, prefetti, politici vari e pennivendoli di regime che rispondono come un sol uomo al richiamo e alla mobilitazione.
Per la povera Pamela non si è mossa un’anima. La presidenta Boldrini (la peggiore tra i peggiori) si è degnata di scrivere un tweet solo dopo molte sollecitazioni; dall’attico newyorchese del Saviano non è giunto alcunché; dai ministri e dai politici non un fiato. Eppure il ragionamento dovrebbe essere semplice: se Matteo Salvini, la destra e tutti coloro che si oppongono all’immigrazione selvaggia e incontrollata sono i mandanti morali di Luca Traini, chi sarebbero i mandanti morali dei clandestini che hanno ridotto le nostre città a bivacchi di africani violenti e pericolosi che quotidianamente stuprano, rapinano, uccidono e picchiano ben sapendo di poter godere di una impunità quasi totale? È ovvio: la sinistra e tutto il codazzo di sgherri che gira loro intorno, cominciando dalla Boldrini e da Saviano, passando a Matteo Renzi e a Paolo Gentiloni, finendo con papa Imbroglio, il gesuita che nel propio Stato mantiene il reato di immigrazione clandestina punibile fino a 3 anni ma che a noi, poveri imbecilli, impone di accogliere centinaia di migliaia di sbandati africani all’anno, descrivendolo come un dovere cristiano.
Luca Traini evidentemente non ha sopportato che Pamela fosse abbandonata in due valigie, con gli organi vitali asportati con un coltello da cucina, per compiere chissà quale rito vudu o esoterico/pagano, senza che nessun giornalista o politico abbia posto un problema che la gente sente sempre più come un problema assillante: il pericolo di masse di sbandati nordafricani che vengono nel nostro Paese – aiutati e coccolati da questo stesso Stato che invece con i suoi cittadini è una emerita canaglia – per derubarci, picchiarci e impoverirci. Bersaglio di Luca Traini sono stati dei negri (e io dico negri) che sono provenuti anche dal Ghana e dal Camerun, dove notoriamente non vi sono guerre civili, e che dunque non possono nemmeno  essere considerati come profughi di guerra, a cui, per altro, la Convenzione di Ginevra non riconosce il diritto d'asilo. 
Che siano maledetti tutti i mandanti dell'uccisione di Pamela.

sabato 3 febbraio 2018

LA RABBIA E L'ORGOGLIO. CHI SEMINA VENTO RACCOGLIE TEMPESTA

E di vento questo lurido regime  della falsa sinistra ne ha seminato fin troppo in questi ultimi cinque anni. J'ACCUSE TUTTA LA FALSA SINISTRA DI ESSERE LA MANDANTE DI QUESTA GRAVE SITUAZIONE CON LA SUA POLITICA DELL'ACCOGLIENZA E DELL'INTEGRAZIONE. Si sono subito scatenati tutti gli sporchi rappresentanti di questo lurido regime liberticida per difendere uno Stato in mano a chi in questi ultimi anni ha favorito un'invasione dall'Africa aumentando la criminalità. Di questo lo sgoverno non vuole tener conto e se ne fa vanto decantando la società multiculturale e multirazziale con la folle utopia dell'integrazione e dell'ius soli.  Il conte Gentiloni da par suo ha detto che lo Stato c'è e la legge verrà rispettata, aggiungendo che "il popolo italiano saprà stringersi intorno alle Istituzioni e ai comuni valori della Repubblica". Quale legge? Esiste forse una legge a favore dell'ingresso dei clandestini, a cui viene concesso illegalmente il permesso di soggiorno? Esiste forse una legge che permetta alle navi ONG di scaricare invasori africani in Italia? Come si permette il conte di parlare a nome di tutto il popolo italiano? NON ESISTE UN POPOLO ITALIANO. ESISTONO POPOLI ITALIANI. E a me fa schifo quel popolo italiano che sostiene questo sgoverno. Vi sono milioni di italiani, la maggioranza,  che la pensano come me, anche se molti non hanno il coraggio di esprimersi pubblicamente per paura di essere accusati di razzismo e di fascismo. Perché questa è l'unica arma di accusa che sogliono usare contro coloro che non ne possono più di questa invasione che ha aumentato la mancanza di sicurezza. Quale giustizia ci si può attendere da uno Stato in cui quasi tutta la magistratura è spostata sulla falsa sinistra essendo ideologizzata da una concezione malata della giustizia? Di fronte all'efferato crimine del nigeriano che ha violentato, ucciso, fatto a pezzi una ragazza chiudendone i pezzi in due valigie il carcere non basta. Si tratta di un subanimale perché se fosse un animale non umano non sarebbe arrivato a tanta efferatezza. Dovrebbe esistere la pena di morte o, come minimo, il carcere a vita non gratuito ma ai lavori forzati. Perché il carcere deve essere punitivo e non rieducativo per chi dopo tale crimine non può essere certamente rieducato. Mandante di tale crimine è tutto l'apparato statale in mano alla falsa sinistra, mandante di questo efferato crimine con la sua politica di accoglienza e con una magistratura benevola con questi invasori, che lascia liberi pur avendo commesso dei reati, mentre tiene in carcere italiani colpevoli di reati minori. Si può capire la rabbia di chi si rivolta contro questo Stato appariscente che ha favorito aggressioni, uccisioni da parte di chi è venuto in Italia allo sbando, avendo solo come prospettiva il delinquere, magari al soldo delle varie mafie per fare da manovalanza nello spaccio di droghe di ogni specie. E poi ci si lamenta che qualcuno, preso dalla rabbia di fronte a tanto sfacelo, perda la testa (si suole dire), mentre in realtà acquista la lucidità fredda della ragione e non aspetta che sia uno Stato connivente a fare giustizia, non potendola, o non volendola, esso fare nella giusta misura che vuole che la giustizia sia commisurata alla gravità del reato che richiederebbe biblicamente "frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente". Il nigeriano che ha ucciso Pamela non può meritare solo il carcere, mantenuto a vita con le nostre tasse. Adesso i  miserabili rappresentanti del regime vanno a ripescare il passato del Traini. E che cosa vi trovano? L'essere stato un candidato alle elezioni comunali per la Lega Nord. Null'altro. Una buona scusa per cercare adesso di criminalizzare la Lega sotto le elezioni. E' sperabile che tutti coloro che non ne possono più di questa invasione, ma non hanno il coraggio di esprimerlo pubblicamente, nel segreto dell'urna si ricordino di ciò che dicevano i democristiani contro i comunisti: Dio ti vede, Stalin no. I professionisti dell'antifascismo e dell'antirazzismo non ti vedono nel segreto dell'urna se vuoi per sempre sbarazzarti di questo regime che ha aumentato la criminalità come se non bastasse quella indigena, quella comune e quella organizzata delle mafie, di cui gli invasori diventano la manovalanza non trovando lavoro. Perché non ce n'è. Mafie che questi governi non riusciranno mai a stroncare per sempre. Si vuole far passare il Traini per un folle. Se così fosse si potrebbe giovare di questa accusa facendosi passare  per incapace di intendere e volere. Ma non è così. Quando la rabbia esplode dovrebbe valere la scriminante o esimente da estendersi oltre l'art. 599 Codice Penale dicendo che "Non è punibile chi ha commesso un reato nello stato d'ira determinato da un fatto ingiusto altrui e subito dopo di esso".  Il fatto ingiusto è l'inenarrabile crimine commesso dal nigeriano ai danni di una ragazza italiana uccisa e fatta a pezzi in cui ogni vero italiano può riconoscersi per solidarietà nazionale. Ma si sa che i sinistronzi hanno perso qualsiasi nozione di nazione. Per essi l'essere italiani, gridare "prima gli italiani, l'Italia agli italiani", è solo una vuota retorica di fronte alla loro depravata concezione della società multiculturale e multirazziale. Quelli della falsa sinistra non sono nemmeno italiani, sono antitaliani.                            
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Nicola Porro: Macerata e gli Sciacalli contro Salvini | Imola Oggi

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Ecco la brutta faccia di una vera folle. Di cui bisogna liberarsi il 4 marzo.

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PAMELA: UN ATROCE CRIMINE DI STATO A CAUSA DI QUESTO SGOVERNO

Pamela è stata ritrovata in due valigie abbandonate , il corpo completamente smembrato, senza il cuore e il fegato, probabilmente violentata prima che il suo aguzzino, Innocent Oghusule, la vivisezionasse per chissà quale rito vudu. L’esistenza di una ragazza diciottenne italiana, la cui vita era già tormentata di suo, per la quale i giornali e le femministe d’accatto non gridano all’emergenza femminicidio perché l’omicida è un africano (non sia mai che si dia fiato alla bieca propaganda fascista!), si è conclusa così, vittima di un miserabile subanimale che non avrebbe dovuto essere in Italia, che dal nostro Paese avrebbe dovuto essere cacciato via a sacrosanti calci nel culo già prima dell'efferato crimine perché era già conosciuto per essere un criminale ed un avanzo di galera, ma che sicuramente avrà trovato qualche onlus complice, che conosce qualche avvocato d'ufficio complice, pagato con le nostre tasse che coi nostri soldi gli avrà preparato un atto di difesa.
È un crimine di Stato quello di Pamela. Peggio: è un crimine che ha precisi mandanti morali e politici: Matteo Renzi, Paolo Gentiloni, Laura Boldrini, Emma Bonino, Pietro Grasso, la sinistra al caviale, quella radical chic e quella dei centri sociali che aggrediscono gli avversari politici per urinare sopra i loro cartelloni, passando da Bergoglio, il comunista con la papalina che predica l’invasione e la sottomissione allo straniero come un dovere cristiano, per finire con tutti gli italiani, una buona fetta se non la maggioranza, che sono pieni di bei sentimenti e di belle intenzioni, ma sempre fino a che il campo di zingari non è vicino casa loro o la ragazza seviziata e poi fatta a pezzi non è la loro figlia, perché altrimenti diventano dei carcerieri e dei giustizialisti della peggiore specie. Tutti concordi, tutti schifosamente complici nell’importare, nell’assoluta indifferenza di un’Europa alla meglio assente e alla peggio complice, centinaia di migliaia di sbandati sociali, relitti subanimali e sottosviluppati che nella stragrande maggioranza dei casi non fuggono da alcuna carestia e da alcuna guerra ma che rischiano la pelle nelle loro nazioni di nascita dove hanno già commesso un numero incredibile di reati e vengono qui, a fare il bello e il cattivo tempo, consapevoli del buonismo che proviene dalla confusione nefanda tra morale e diritto, del politicamente corretto della falsa sinistra, della spina dorsale molle che permette loro di fare pressoché tutto quello che vogliono nella più assoluta impunità.
Questo sgoverno con la stampa di regime può metterla come vuole, continuare a fustigarci moralmente con la storiella dello schiavismo e della cattiva colonizzazione dell’uomo bianco, ma la realtà è una sola, chiara e lampante: hanno permesso l’ingresso sul suolo nazionale ed europeo di una massa di criminali e di sottosviluppati provenienti da un continente, l’Africa, ampiamente inferiore per civiltà, per cultura e per stile di vita, dove i diritti umani sono inesistenti, le donne subiscono quotidianamente violenze (a partire dalla più tenera età con l’infibulazione), dove infuriano guerre, carestie e massacri di proporzioni inimmaginabili, dove l’odio tra le tribù e la lotta mortale per la supremazia etnica e razziale sono all’ordine del giorno, e si fanno i riti vudu con gli organi del nemico per assorbirne la forza e la vita. Questa è l’Africa, e questi sono gli africani. Vi stupite se portano odio, morte, violenza, tutte cose che vedono fin dal primo giorno in cui nascono?

FLAT TAX E RESPINGIMENTI CONTRO MANCE ELETTORALI E ACCOGLIENZA. IMITARE TRUMP

Solo gli ideologizzati plagiati dalle solite sparate di mance elettorali possono farsi ancora abbindolare dai disonesti del PD e dei loro affini, che continuano a tacere delle invasioni dall'Africa. Basta con le mance. Occorrono riforme strutturali. E la prima riforma strutturale riguarda l'economia ed è la FLAT  TAX, se rivista tenendo conto dei redditi superiori ai 100.000 euro (che comunque sono appena lo 0,2%). Solo un farabutto come il Bomba Renzi, l'esagitato da TSO che vuole coprire il suo fallimento con altre mance elettorali, può non capire che la FLAT TAX non è un prendere ai poveri per dare ai ricchi. Lo ha insegnato Trump con la sua riforma fiscale per indurre le aziende americane a rientrare negli USA dopo avere delocalizzato altrove dove meno costa la mano d'opera e dove sono minori le tasse. La FLAT TAX non produrrà una minore entrata nelle casse dello Stato perché 
1) I soldi che gli italiani risparmieranno in tasse saranno spesi contribuendo ad un maggiore consumo, che a sua volta produrrà una maggiore produzione, che a sua volta produrrà una maggiore occupazione (legale), che a sua volta produrrà un maggiore introito per lo Stato perché aumenterà il numero dei contribuenti. E così si chiude il circolo virtuoso. 
2) La FLAT TAX, come già sperimentata negli USA, indurrà molte industrie a rimanere in Italia o a rientrare in Italia, ma sotto la condizione che esse non debbano più sopportare la concorrenza asiatica (soprattutto cinese). Pertanto occorre porre dei dazi sulle merci che vengono dagli Stati concorrenziali, dove minore è il peso del fisco e minore è il costo della mano d'opera. 
3) Non si può quantificare quale sia il maggiore importo dovuto alla minore evasione fiscale (spesso giusta quando si tratti di sopravvivere per non chiudere l'attività economica), ma è certo che essa sarà assai minore. Dopo il primo anno si potrà già quantificare la diminuzione dell'evasione. 

Questi tre punti sono quelli essenziali da far capire a quei coglioni abituati a votare per la falsa sinistra credendo di continuare a votare a sinistra, mentre oggi la vera sinistra può trovarsi solo in una destra sociale e nazionale.  Poi non deve essere escluso un referendum sull'euro, spiegando quali danni esso ha prodotto e quali vantaggi vi sarebbero tornando ad una lira trasformata in lira pesante, dove una lira dovrebbe equivalere ad un euro, scissa però dalla fissità odierna dell'euro che impedisce la flessibilità della moneta. Ho scritto più volte che nulla cambierebbe nel mercato interno perché i prezzi sarebbero costretti ad adeguarsi al valore della nuova lira per non perdere il mercato interno. Mentre la bilancia degli scambi commerciali con l'estero sarebbe avvantaggiata dato il minore valore della nuova lira rispetto all'euro. Aumeterebbero le esportazioni e la Germania finirebbe di fare da padrona avendo imposto un valore dell'euro pari al valore che il marco aveva nel 1999. Per una legge economica i prezzi si sono adeguati verso l'alto, cioè verso il maggiore costo della vita degli Stati più forti della zona euro. Capitò la stessa cosa in Italia nel 1861 quando la lira, moneta  dello Stato piemontese, fu estesa a tutto il sud d'Italia, portando ad un impoverimento di tutto il sud con l'aumento dei prezzi, a cominciare da quello del grano. Con il ritorno alla lira le esporazioni della Germania verrebbero messe in crisi. Né la Germania avrebbe interesse ad una svalutazione eccessiva della lira perché ci rimetterebbe essa stessa nelle esportazioni. D'altronde il minore valore del dollaro rispetto all'euro, moneta artificiale costruita a tavolino, va a solo vantaggio degli USA nei rapporti commerciali. Non può esistere una moneta unica nella zona euro senza una unità fiscale. Ogni Stato della zona euro ha la sua indipendente tassazione. E allora come possono gli idioti o i disonesti, fanatici dell'Unione Europea, continuare a propagandare questa artificiosa costruzione? 
Votare per la falsa sinistra significa continuare a propagandare la follia della società multiculturale e multirazziale. Anche qui si dimostra il fallimento della falsa sinistra, che non ha voluto capire che i respingimenti sono necessari facendo accordi in Libia con il generale Haftar, che è il vero uomo forte della Libia del governo di Bengasi, mentre quello di Tunisi è un governo fantasma, inetto e corrotto, connivente con i trafficanti dei barconi, sebbene sia l'unico governo riconosciuto insipientemente dall'ONU. Che lo sgoverno della falsa sinistra continui nel suo fallimento è dimostrato dal suo voler respingere i respingimenti al contrario di quanto fa in Francia il governo Macron, che ha chiuso i confini a Calais d'accordo con l'Inghilterra. Mentre lo sgoverno italiano continua a raccogliere spazzatura umana con le navi straniere delle ONG, che fungono da incentivo e da calamite per altri barconi, non facendo più impressione, e non dovendo muovere a pietà, il numero dei morti affogati, da considerarsi puramente invasori. Una nave tedesca delle ONG ha "salvato" (si dice sempre così) qualche centinaio di cosiddetti profughi, scaricandoli poi in Sicilia e fregandosene poi del resto. Scarica e se ne va. Tanto gli italiani, brava gente, sono un popolo di coglioni con un governo di coglioni senza coglioni. Io mi domando: come potrebbe un vero governo italiano sopportare ancora questa beffa che sta durando da molti anni? Una nave tedesca è territorio tedesco. Che la Germania si tenga allora questi finti profughi e  non rompa i coglioni agli italiani che poi debbono pagare le tasse per mantenere questa gentaccia che viene qui pretendendo di essere assistita senza fare un cazzo. Vengono qui anche i grandi e grossi senza avere affatto il volto della fame. Altro che dire che scappano dalla fame. Non sono nemmeno poveri. Sono quelli che hanno più soldi per il fatto di essere in grado di pagare i trafficanti. 
E visto che si parla sempre di obbligatorietà dei vaccini come mai non si è pensato che questi invasori possano portare malattie africane per cui qui non si hanno anticorpi? 
Né si può tacere dell'aumento della delinquenza e della criminalità spesso dovuta allo sfruttamento degli invasori da parte delle varie mafie con i loro traffici di stupefacenti che hanno come spacciatori gli invasori.  Per i sinistronzi come la Boldrina è solo propaganda elettorale rimarcare il fatto che la diciottenne Pamela Mastropietro sia stata uccisa (pare), fatta a pezzi e rinchiusa in due valigie da un negro nigeriano spacciatore di droga.
E, last but not least, non si tien conto che questi invasori giungono da Paesi musulmani e che qui in Italia trovano terreno fertile con finanziamenti arabi (soprattutto dell'Arabia Saudita) per altre moschee, covi di propaganda del Corano, che è un libro da considerarsi alla radice del terrorismo islamico. 
Per evitare tutte queste nefaste conseguenze bisogna il 4 marzo far tornare nelle fogne da cui sono usciti i sinistronzi idioti o disonesti che sono all'origine di tutti i guai italiani.                            

venerdì 2 febbraio 2018

CHE IL 4 MARZO CI LIBERI DA QUESTA PRESENZA AL GOVERNO



Meglio di culo che di faccia. Solo di culo non è indisponente. Anche se la sua nota presunzione, di chi si era assunta la maternità della schiforma della Costituzione, che fu trombata, induce a dire che abbia metaforicamente una faccia da culo avendo prima detto che si sarebbe ritirata se la schiforma non fosse passata. Si capisce perchè questa faccia da culo sia tanto accozzata dal Bomba. Ne fu sempre il suo maggiore leccaculo. Prima era seguace di D'Alema. Poi, quando sentì odore di vittoria del Bomba alle primarie del PD salì sul carro del vincitore. Infatti, nonostante sia stata trombata con la sua schiforma, grazie al Bomba è riuscita a sopravvivere divenendo sottosegretaria alla presidenza dello sgoverno Gentiloni. Non ha avuto il coraggio di presentarsi nel collegio di Arezzo dopo la vicenda della banca Etruria. E' stata inclusa nel collegio uninominale di Bolzano, collegio sicuro perchè il PD è collegato con il partito austriaco  della SVP. Ha detto che conosce solo poche parole in tedesco ma presto lo imparerà. E allora incominci a capire che cosa significa
Scheißkerl und unehrlich
boschi 7 

Tutti quelli che: "Se vince il No lascio la politica" e che sono ancora lì ...

www.huffingtonpost.it/2016/12/13/vince-no-lascio-politica_n_13600098.html

giovedì 1 febbraio 2018

UN PO' DI CONTI PER SMASCHERARE L'IMBROGLIO DEI SINISTRONZI

I quali hanno promesso 250 euro al mese per ogni figlio sino ai due anni, 150 euro sino a 17 anni, 108 euro dai 18 ai 25 anni. Costo totale annuo 23 miliardi. Come coprire il finanziamento? 14 miliardi vengono coperti abolendo le detrazioni per ciascun figlio a carico e gli assegni familiari nella dichiarazione dei redditi. Notare come questi disonesti capeggiati dal Bomba si riprendano con una mano più di quanto promettono di dare con l'altra. E' il massimo dell'imbroglio. I 9 miliardi vengono coperti aumentando il deficit, mentre dall'altra si dice che il deficit annuale non dovrà aumentare per rispettare il limite del 3% imposto dall'UE con l'intento di non aumentare il debito pubblico. 
A nessuno è venuto in mente di ribattere a questi disonesti che ogni anno l'Italia partecipa ai fondi comuni europei nella misura di 20 miliardi avendone in restituzione 12 ma vincolati a determinate voci di spesa, con la conseguenza che, se i miliardi restituiti non vengono spesi entro un determinato tempo, vengono persi. Vi sono dunque 8 miliardi regalati ogni anno alla parassitaria burocrazia dell'Unione Europea. Aggiungansi 5 miliardi (ma sono dati ufficiali, che coprono la realtà della spesa) per mantenere un esercito di invasori nullafacenti che i sinistronzi disonesti hanno messo in bilancio ogni anno con la loro politica dell'accoglienza. Ebbene, 8 miliardi più 5 miliardi fanno 13 miliardi buttati a danno dei tartassati. Basti questo per dimostrare quanto folle sia il programma con cui i disonesti vorrebbero continuare a sgovernare. 
Il centro destra propone l'innalzamento delle pensioni minime aggiungendo 500 euro. Chi ha già 500 euro ne avrà 1000. Non è dunque vero che tutti avranno una pensione minima di 1000 euro come ha detto Berlusconi. Chi ha una pensione sotto i 500 euro aggiungerà 500 euro, senza arrivare a 1000. Mentre Berlusconi ha voluto dare ad intendere che tutti avranno 1000 euro come pensione minima. Berlusconi vuole una flat tax del 23%.  I sinistronzi si oppongono seguendo quanto ha detto il Bomba secondo cui in questo modo si prende dai poveri per dare ai ricchi e si viola il principio costituzionale della progressività delle imposte. FALSO. Prima di tutto quelli che hanno un reddito superiore ai 100.000 euro LORDI l'anno sono una piccolissima percentuale rispetto a tutti contribuenti. E' vero che chi guadagna di più dovrebbe pare più tasse. Ma attenti. L'art. 53 della Costituzione dice che ognuno deve partecipare alla spesa pubblica in proporzione alla capacità contributiva. La flat tax (tassa piatta) non è in contrasto con l'art. 53 perché anche con il 23% per tutti anche i ricchi pagherebbero di più. Ma sarebbe giusto che la progressività andasse oltre il 23% per coloro che gudagnano 100.000 euro lordi l'anno. Anche se in questo caso il maggiore introito sarebbe quasi trascurabile. Vi è piuttosto da riflettere ulteriormente sull'art. 53 della Costituzione. Che cosa si intende per capacità contributiva? Chi ha una seconda casa sfitta ha una maggiore capacità contributiva? NO. Questa casa non gli produce reddito. Dunque una tassa sulla seconda casa (che può essere di vacanza al mare, in montagna, in campagna), come su ogni altra costruzione, specialmente se adibita a fabbrica, non dovrebbe essere tassata nella dichiarazione IRPEF. Altra cosa sono la tassa sulla spazzatura (Tari) o i servizi indivisibili (Tasi). Ma quali sono i servizi indivisibili? Non l'acqua che viene pagata a parte secondo il consumo. Si dovrebbero ridurre alla manutenzione delle strade e al costo della loro manutenzione. Ma è evidente che non si può introdurre il costo di manutenzione per ogni anno, come se una strada avesse bisogno di annuale manutenzione. Rimane solo il costo dell'illuminazione pubblica. Inoltre bisognerebbe quantificare la quantità di spazzatura prodotta. Un ufficio che spazzatura produce? Nessuna. Solo carta, che può essere regalata o venduta per essere riciclata evitando di abbattere alberi. Un negozio che spazzatura produce? Nessuna. Al massimo del cartone che può essere regalato o venduto a chi ne fa raccolta per rivenderlo. Ed ecco la brillante idea dei sinistronzi: una tassa patrimoniale. Io ho affacciato queste obiezioni proprio alle luce dell'art. 53 della Costituzione. Obiezioni insuperabili. La Costituzione non prevede alcuna tassa sul patrimonio che non dia reddito. Che i governi vadano a cercare soldi altrove. Prima di tutto riducendo o annullando le spese inutili. Le maggiori spese inutili sono quelle che derivano dall'esistenza delle Regioni e dal pagamento di tutti i consiglieri regionali, con le loro relative pensioni, chiamate vitalizi, che debbono cessare di esistere. Ciò vale anche per i parlamentari. Anche per essi debbono cessare di esistere i vitalizi considerando che il mandato parlamentare, come quello consilare, non può essere inteso alla stregua di un lavoro inteso come mestiere a cui possa essere aggiunta una pensione, trattandosi di un mandato a termine, anche se vi sono molti politici che della politica hanno fatto un mestiere a vita, mentre non è un mestiere. Se non hanno avuto nella vita un mestiere peggio per loro. Le Regioni sono soltanto degli inutili carrozzoni politici fonte di spese improduttive. Bisogna centralizzare la sanità che è anch'essa fonte di sperpero dovendo essere eguali i costi per ogni Regione.  
Infine, non è contrario all'art. 53 della Costituzione porre un tetto massimo agli stipendi dei dipendenti pubblici. Vi sono dipendenti degli uffici del parlamento che hanno stipendi maggiori rispetto a quelli dei parlamentari. Alcuni giungono ad avere stipendi superiori ai 200.000 euro. Un barbiere del parlamento ha una pensione che viene calcolata in base ad un assurdo stipendio che arriva a più di 100.000 euro. E qui i parassiti della società sono pronti a sostenere le loro assurde pretese cercando di far valere il principio dei diritti acquisiti. Ma io mi domando dove si trovi scritto questo principio. Si trova forse nella Costituzione? NO. Si trova solo nella giurisprudenza, compresa quella, incredibile, dei parrucconi della Corte costituzionale, interessati a salvarsi i loro lauti stipendi e le loro relative pensioni. Ma la giurisprudenza non fa legge dovendo essere un'interpretazione della legge. E quando vi sono interpretazioni diverse, come capita persino in Cassazione, vuol dire che una legge è lacunosa, in ogni caso mal fatta. Se tale asserito principio non si trova nella Costituzione una legge che abolisca i diritti acquisiti è del tutto costituzionale. Come sarebbe costituzionale porre un tetto massimo  di 5000 euro netti alle pensioni. Chi ha guadagnato molto nella sua vita e non ha provveduto a pagarsi una pensione privata suppletiva non può pretendere di continuare a vivere con super pensioni a danno del bilancio dello Stato, cioè a danno degli altri contribuenti, che debbono pagare più tasse per pagare le pensioni a questi privilegiati.