sabato 11 febbraio 2017

ANPI: ASSOCIAZIONE DI PARTIGIANI INESISTENTI O IN VIA DI ESTINZIONE

Sono passati 72 anni dal 1945. Supponiamo che un partigiano nel 1945 avesse soltanto 18-20 anni. Oggi dovrebbe averne 90-92. Che ci sta a fare dunque l'ANPI se i loro iscritti non sono stati mai partigiani? Questi falsi partigiani e falsi democratici sfilano con la feccia dei centri sociali. Così intendono la democrazia. Deve servire solo ad essi. Chi si assomiglia si piglia.

"Servono più fascisti appesi"
Tafferugli e scontri a Genova


IL GIORNO DEL RICORDO:COMUNISTI ITALIANI ANTITALIANI

Si resero responsanbili dei massacri di almeno 20.000 italiani istriani finiti nelle foibe. Venivano legati in coppia ed uno dei due, morto fucitato, trascinava vivo l'altro dentro le foibe, parteggiavano come partigiani a fianco dell'esercito comunista di Tito contro i partigiani non comunisti che cercavano di opporsi all'occupazione dell'Istria da parte deicomunisti jugoslavi. Questo fu il P.C.I. che di italiano nulla aveva perché per esso valeva prima l'essere comunisti che italiani. Comunisti italiani antitaliani che cooperarono alla perdita di tutta l'Istria. L'infamia storica ricada su di essi.  
Non dimentichiamo le donne violentate, gli anziani martirizzati, le une con gli altri gettati vivi negli abissi carsici. Non dimentichiamo i partigiani comunisti che stilarono le liste di proscrizione, girando casa per casa. Non dimentichiamo i comunisti italiani che accolsero gli esuli istriani e dalmati con insulti e pestaggi. Non dimentichiamo i partigiani comunisti italiani antitaliani che fucilarono giovani sedicenni, colpevoli solo di aver combattuto l'invasore. Non dimentichiamo un criminale di guerra, tal Pertini, che baciò, con le lacrime agli occhi, la bara di chi massacrò i partigiani non comunisti. Non dimentichiamo giornalisti e politici, che hanno taciuto e tacciono ancora l'olocausto degli italiani istriani per non scomodare i loro innominabili padroni e la loro storiella inventata per renderci più schiavi. Non dimentichiamo i loro eredi di oggi.        

La Camera minimizza la tragedia
Lo storico Oliva: "Pulizia etnica"

venerdì 10 febbraio 2017

IL SONNO DELLA RAGIONE...

...GENERA MOSTRI (GOYA)

FONTE:

giovedì 9 febbraio 2017


Magistrati che si sono rassegnati

Enrica Giordano: Stai scherzando?!

Amedeo Tribuzio: Coglione doppio e bastardo, venduto!


Lorenzo Secondo Profilo: Parassita, ricchione, merdaccia, muori Bastardo!


Luisella Marcarini: Si son bevuti tutti il cervello ...ma veramente gli starebbe bene che succeda a qualcuno della sua famiglia per poter comprendere cosa significa! Non c'è più religione.
Onorio Nando: Povero stronzo, in che mani siamo!
Claudia Quinto: Tante donne escono di sera per andare a lavorare e nel nostro paese abbiamo diritto di uscire quando ci pare senza aver paura! Questo omino deve solo andare affanculo! Solidarietà alla ragazza.

Picchiata e violentata in treno
Minorenne finisce in ospedale

IL SOLE GIRA INTORNO ALLA TERRA. NAPOLEONE VINSE A WATERLOO

Per molti secoli la scienza astronomica sino a Copernico (con l'eccezione di Aristarco di Samo) credette che la Terra fosse ferma e il centro di un universo finito circoscritto dal cielo delle stelle fisse, nel senso però che questo cielo si muovesse con una rotazione completa nel tempo di 24 ore e che tuttavia la distanza tra le stelle rimanesse costante. Per questo fu chiamato impropriamente cielo delle stelle fisse nonostante la rotazione diurna.  Per secoli dunque la scienza ha insegnato una bufala. Dire però che Napoleone vinse a Waterloo è una bufala di diverso tipo perché riguarda la verifica di un episodio storico. Ma perché uno, a costo di dire una patente falsità, non dovrebbe avere la libertà di dire il falso se questa falsità non danneggia alcuno? Al massimo potrebbe essere considerato pazzo o eccentrico o burlone. Dove sta dunque il limite tra la falsità innocua e quella da considerarsi reato? Ognuno dovrebbe essere capace di distinguere tra le due. E poi dove sta il reato  se la notizia non produce conseguenze nocive? E se le producesse ciò non dovrebbe conseguire dalla stupidità di chi crede a certe notizie false? La colpa è di chi propaganda notizie false o di chi è talmente cretino da crederci? Il fatto è che la politica vorrebbe introdurre la censura nell'unico spazio rimasto  libero che è internet.         
Ecco un esempio di bufala che non è tale per il cretino che ci crede e la propaganda. 

TEOLOGO ISLAMICO "DIMOSTRA" CHE LA TERRA E' FERMA ...

giovedì 9 febbraio 2017

UN GIUDICE VUOLE RIEDUCARE UN ESTREMISTA ISLAMICO INSEGNANDOGLI I VALORI DELL'ISLAM


Incredibile. Ma questo giudice ha mai letto il Corano? Penso proprio di no. Ecco "i veri valori islamici". 

Florilegio della propaganda terroristica nel Corano a fronte degli utopisti incoscienti o dei disonesti che predicano il dialogo e l’accoglienza

Del Corano si può formare un ampio florilegio contenente tutte le frasi che predicano la violenza armata, a documento della falsità della tesi di un Islam moderato, che sarebbe un falso Islam, per cui il terrorismo è conforme al dettato del Corano. Nel Corano gli Ebrei sono accusati di avere corrotto il messaggio dei profeti dell’Antico Testamento e i cristiani di essere degli idolatri per avere concepito la trinità ed avere trasformato Gesù da profeta in figlio di Dio macchiandosi di empietà. Gli Ebrei e i cristiani, volgendo le spalle al Corano “si porranno in aperta scissione (con gli islamici) e allora basterà Allah contro di loro…Saranno maledetti da Allah e dagli uomini. Eccetto coloro che si pentiranno…Uccidete dunque chi vi combatte dovunque li troviate e scacciateli di dove hanno scacciato voi, ché lo scandalo è peggio dell'uccidere. Combatteteli sino a quando non vi sarà più scandalo, e la religione sia quella di AllahVi è prescritta la guerra anche se ciò possa spiacervi...Non sposate donne idolatre finché non abbiano creduto, ché è meglio una schiava credente che una donna idolatra…Gli uomini sono su un gradino più alto delle donne, e Allah è potente e saggio…Combattete sulla via di Allah e sappiate che Allah ascolta e conosce” (Sura II). “I credenti (islamici) non si scelgano a patroni gli infedeli a preferenza dei fedeli; chi fa questo non è da Allah…Quanto a quelli che rifiutan la Fede (islamica), li punirò di morte violenta in questo mondo e nell’altro; e non avranno aiuti…Chiunque desideri una religione diversa dall’Islam, non gli sarà accettata da Allah, ed egli nell’altra vita sarà tra i perdenti…Chi rifiuta la Fede, ebbene Allah non ha bisogno di tali uomini (notare la mancanza di collegamento sintattico, così frequente nel Corano, e spia di mancanza di logica)…Verrà posto un marchio di infamia dovunque li troveremo, a meno che non s’afferrino a una corda di Allah…Non sceglietevi come intimi amici persone estranee alla Fede, ché questi non mancheranno di mandarvi in rovina…Getteremo terrore nel cuore degli infedeli perché hanno associato ad Allah esseri che Allah non ha investito di autorità alcuna…Allah già vi è stato sincero quando con il suo permesso sgominaste i nemici…Il Messaggero di Allah (Maometto) vi chiamava a combattere, e quelli che si trassero indietro fu Satana a farli cadere…E' Allah che vi fa vivere e uccideE non chiamate morti coloro che sono stati uccisi sulla via di Allah, anzi vivi sono, nutriti della grazia presso il Signore…Coloro che combatterono e furono uccisi li farò entrare nei Giardini (in Paradiso)”(Sura III). “Se alcune delle vostre donne avran commesso atti indecenti, muratele in casa finché le colga la morteGli uomini sono preposti alle donne, perché Allah ha preposto alcuni esseri sugli altri…Quelle donne di cui temete atti di disobbedienza, ammonitele, poi lasciatele sole nei letti, poi battetele…Alcuni giudei storpiano le sacre scritture, ma Allah li ha maledetti per la loro pertinace infedeltà…Per chi è maledetto da Allah non troverai mai alleati…Combattano sulla via di Allah coloro che volentieri cambiano la vita terrena con l'Altra, ché ucciso o vincitore gli daremo mercede immensa...Combattete gli alleati di SatanaAllah respingerà il coraggio degli infedeli, ché Allah è di più violento coraggio, più violento a esemplari castighi. Essi vorrebbero che voi rifiutaste la Fede...prendeteli e uccideteli dove li trovate, ma non prendete patroni né alleati tra loro…Non sono eguali agli occhi di Allah quelli che se ne restano a casa e quelli che combattano…Gli infedeli son per voi un manifesto nemico...Non vi stancate di inseguir quella gente” (Sura IV). “O voi che credete! Non prendete i giudei e i cristiani come alleati. Chi di voi si alleerà loro diverrà dei loro” (Sura V). “I demoni ispirano ai loro alleati di discuter con voi. Se date loro ascolto sarete pari ai pagani” (Sura VI). “Ed io getterò il panico nel cuore dei miscredenti. Percuotete, percuotete loro le cervici, percuotete e spezzate loro ogni dito...Allah nel castigare è violento...ma non voi li uccideste, bensì Allah...Combatteteli dunque finché non vi sia più scandalo e il culto sia reso solo ad Allah...Gli angeli faran morire quelli che si rifiutarono alla Fede, colpendoli in volto e sul dorso…Coloro che repugnano alla Fede non prevarranno. Allestite contro di loro forze e cavalli quanto potete, per terrorizzare il nemico di Allah...O profeta! Incita alla battaglia i credenti! Venti uomini pazienti dei vostri ne vinceranno duecento…Allah te li ha dati in tuo potere”(Sura VIII). “Combatteteli, dunque, e Allah li castigherà per mano vostra...Combattete coloro che non credono in Allah e nel Giorno estremo, e che non ritengono illecito quel che Allah e il suo Messaggero ha dichiarato illecito, e coloro, fra quelli cui fu data la Scrittura, che non s’attengono alla Religione della Verità. Combatteteli fino a quando non paghino il tributo uno a uno, umiliati...I giudei hanno detto: Uzayr1 è il figlio di Dio, e han detto i cristiani: il Cristo è figlio di Dio…Allah li maledica! In quale errore sono caduti…mentre erano stati esortati ad adorare un Dio solo…Se non vi lancerete in battaglia Allah vi castigherà di castigo crudele, vi sostituirà con altro popolo…Allah è con noiLanciatevi dunque in battaglia con armi leggere e con armi pesanti. Combattete sulla via di Allah...O voi che credete! Combattete i negatori che vi stan vicini. Che possan trovare in voi durissima tempra” (Sura IX).
  La rappresentazione del paradiso – dove le anime beate degli uomini (perché delle donne si tace completamente) “avranno con loro su giacigli affiancati fanciulle modeste di sguardo, bellissime d’occhi, come bianche perle celate” (Sura XXXVII), “dal seno ricolmo” (Sura LXXVIII), “belle come rubino e corallo, dagli occhi grandi e neri, mai prima toccate da uomini”(Sura LV), “tra fiumi di latte dal gusto immutabile, di vino delizioso e di miele purissimo” (Sura XLVII) – poteva nascere solo da una mente incapace di sostituire o di arginare l’immaginazione con la razionalità, e dunque capace di confondere la realtà con l’immaginazione, senza alcun senso del ridicolo. Mentre il cristianesimo, pur nei suoi contenuti mitologici (quali, soprattutto, il concepimento miracoloso di Gesù tramite lo Spirito Santo, la sua resurrezione e la sua ascensione al cielo) si è diffuso nei primi secoli per adesione interna dei convertiti, e dopo avere assorbito nei suoi apologeti la filosofia greca, cosicché il riconoscimento ufficiale del cristianesimo da parte dell’imperatore Costantino fu un fatto successivo, dettato da ragioni politiche, la conversione all’islamismo fu imposta sin dall’inizio con le armi, e si diffuse con le armi dei conquistatori in tutto il Medioriente, nella costa africana, nella Spagna e in Italia, mentre si estese nell’estremo Oriente soprattutto tramite rapporti commerciali. Il risultato è che l’islamismo è la malattia psichica più grave, più aggressiva e più diffusa della specie umana.
Data l'esilarante rappresentazione del paradiso coranico, dove i veri islamici finalmente potranno bere del vino, mai potuto bere in vita, e potranno copulare con donne bellissime, che non hanno potuto mai avere in vita, non vi è da meravigliarsi che cervelli rovinati dal Corano, credendo in simili escrescenze patologiche, possano desiderare di trasformarsi in bombe negli attentati terroristici, sicuri di guadagnarsi vino e donne.
In Occidente i difensori di ufficio dell'islamismo dichiarano che l'Islam è pacifico e che condanna l'omicidio perché il Corano dice che chi uccide un uomo uccide l'umanità intera. La malafede ha impedito di citare compiutamente il brano che dice: “Per questo scrivemmo ai figli di Israele che chiunque ucciderà una persona senza che questa abbia ucciso un'altra o portato la corruzione sulla terra, è come se avesse ucciso l'umanità intera” (Sura V). La disonestà scaturente dalla malafede ha sempre indotto la propaganda islamica in Occidente e quella dei politici occidentali, folli fautori del dialogo con l'Islam, ad omettere sempre l'inciso “o portato la corruzione sulla terra”. Bisogna aggiungere ciò che nella stessa pagina si dice meritino i corruttori della terra (come l'Occidente, il grande Satana):
In verità la ricompensa di coloro che combattono Allah e il Suo Messaggero e si danno a corrompere la terra è che essi saranno massacrati, o crocifissi, o amputati delle mani e dei piedi dai lati opposti , o banditi dalla terra: questo sarà per essi ignominia in questo mondo e nel mondo avvenire immenso tormento, eccetto quelli che si pentiranno prima che voi vi impadroniate di essi”

Queste frasi se le caccino bene in testa tutti gli ignoranti o i disonesti che predicano il dialogo con tutte le religioni, presentando l’Islam come religione di pace. Un Islam moderato è un falso Islam. La radice del terrorismo è nello stesso Corano.



E' incredibile che una simile “religione” possa trovare dignità di riconoscimento in Occidente, considerando che in Italia, per esempio, l'autore del Corano, se avesse scritto oggi tale testo, dovrebbe stare in galera perché perseguibile secondo il Codice Penale per “concorso nel reato” (art. 110) e “istigazione a delinquere” (art. 414) sino all'omicidio di massa. Inoltre il Corano contrasta con l'art.8 della Costituzione italiana, che richiede che “le confessioni religiose...non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano”. Un vero islamico non dovrebbe poter avere residenza, e tanto meno cittadinanza, in Italia (in generale in Occidente). E invece è stata permessa in Occidente la predicazione del Corano in un gran numero di moschee, covi di propaganda di un testo che è di continua istigazione alla violenza. Un islamico moderato è un falso islamico che mette in atto la regola della dissimulazione per gli islamici che risiedano in Paesi non islamici, in attesa che monti il lor numero per impadronirsi di essi.



Il paradosso è che proprio le varie sinistre, che dovrebbero maggiormente difendere la laicità dello Stato, in Italia siano il cavallo di Troia dell'invasione islamica che stiamo subendo grazie alla assillante propaganda del multiculturalismo e della società multirazziale, come se si trattasse di un destino e non di una follia politica. Le future generazioni, quando sarà troppo tardi, dovranno maledirle.

I magistrati non hanno il coraggio di riconoscere ciò, corrotti anch'essi dalla cultura del multiculturalismo, Questa è la “giustizia” della società multiculturale, grazie alla quale l'Occidente è ormai ostaggio del terrorismo islamico.



1Uzayr equivale in arabo a Esdra. Ma è falso che gli ebrei considerino Esdra (V secolo) figlio di Jahweh, e non soltanto legislatore. Il Corano è pieno di frasi inventate e attribuite all'Antico Testamento e ai Vangeli. Si dice persino che in croce non morì Gesù ma un suo sosia (Sura IV, 157). 

Veritas vincit: Se sei il figlio di Dio, scendi dalla croce! -

freeanimals-freeanimals.blogspot.com/2016/06/se-sei-il-figlio-di-dio-scendi-dalla.html
27 giu 2016 - Se sei il figlio di Dio, scendi dalla croce! Fonte: Vox News. Gli islamici 'moderati' di Al Nusra, finanziati dal governo Renzi con il riscatto delle ...

mercoledì 8 febbraio 2017

LA FOLLIA DELL'JUS SOLI

Il pretesto dei bambini stranieri per l’instaurazi...

La Convenzione di Ginevra del 1951 relativa allo status dei rifugiati recita: Il rifugiato è colui "che temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese; oppure che, non avendo cittadinanza e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di tali avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra".                                              

  Come si vede, non vi è alcun riferimento ai rifugiati di guerra ed economici. Un perseguitato politico, per esempio, ha diritto d'asilo. Ma non possono accampare diritto d'asilo i rifugiati di guerra (provenienti da Paesi in cui vi siano guerre civili, come in Somalia, in Eritrea, etc.) e i rifugiati economici.

  I disonesti, di fronte alla politica dei respingimenti, hanno dichiarato che prima si sarebbero dovute verificare le domande di asilo. Come se fosse possibile distinguere tra aventi e non aventi diritto d'asilo trattandosi di fuggitivi provenienti dagli stessi teatri di guerra, che sono affari loro, se hanno voluto l'indipendenza.    

Se l'Europa (già affollata dagli europei) avesse il dovere di accogliere i  rifugiati di guerra ed economici provenienti da tutti i Paesi del mondo ove vi siano fame o guerra, si voterebbe alla sua autodissoluzione.  E la Turchia sarebbe ben contenta di spedire in Italia, ventre molle di un'Europa senza coglioni, ma con governi coglioni, gli odiati Kurdi. A tutti i folli della politica che blaterano di doveri morali e di soccorsi umanitari (con il tam tam della Chiesa) bisognerebbe domandare su quali basi essi pretendano di doversi fare carico dell'assistenza ai rifugiati di guerra ed economici. Per quanto riguarda i Paesi africani (in cui vi sono farse di governi, incapaci e corrotti) si può dire che essi hanno voluto la bicicletta (l'indipendenza). E dunque che pedalino senza venire poi ad affollare ancor di più l'Europa. Ad essi sarebbe convenuto rimanere sotto governi europei, per richiedere il diritto di cittadinanza in quanto appartenenti a province africane.[1] I soliti idioti (o disonesti) dicono che anche gli italiani sono stati un popolo di emigranti. Ma allora l'emigrazione avveniva provenendo da spazi ristretti verso spazi larghi (gli Stati Uniti, l'Argentina, il Brasile etc.). Ora sta avvenendo il contrario. Da grandi spazi, dell’Africa e dell’Asia, verso piccoli spazi, dell’Europa già affollata.  Di questo passo gli europei se ne dovranno andare per lasciare il posto a questi nuovi invasori, che più sono poveri e più sono capaci di fare l'unica cosa che sono capaci di fare: far figli come conigli in allevamento, aumentando la fame nel mondo.                                                    . 
 

   Se non si sostituisce al folle jus soli l'jus sanguinis come fondamento della cittadinanza – con eccezioni per particolari benemerenzesi deve accettare l'assurdo di un neonato che acquisti la capacità di estendere ai genitori, anche se clandestini, la cittadinanza, mentre, in alternativa, i genitori, se non volessero abbandonare il neonato a causa della loro espulsione, dovrebbero portarlo con sé nel Paese di origine vanificando la cittadinanza acquisita dal figlio, che avrebbe, tuttavia, una doppia cittadinanza, quella acquisita e quella dei genitori. Ciò in contrasto con il principio dell'jus sanguinis sulla base del quale la legge italiana assegna  la cittadinanza italiana al figlio di una coppia di italiani nato in un Paese straniero.                        

L’Europa vive oggi sotto il ricatto del terrorismo islamico.   
  Nel 1989 fondai una lista elettorale intitolata "Difesa del lavoro contro le immigrazioni clandestine", impiegando il titolo di una legge del governo Craxi. Mi piovvero anche dai giornali nazionali accuse fuori luogo di razzismo. Non fui ascoltato, anche perché non riuscii a raggiungere una notorietà che mi consentisse di essere ascoltato. Coloro che hanno avuto successo in politica sono i veri falliti, responsabili della situazione di caos in cui ora versiamo anche a causa di una folle politica dell’accoglienza. Dal 1994 ho smesso di votare non riconoscendomi né a destra né a sinistra.
 Aveva scritto Platone nelle Leggi a proposito dell’immigrazione: “Dopo vent’anni” - troppi – “gli immigrati prendano la loro roba e se ne vadano”. Già Platone aveva capito il pericolo di una immigrazione permanente, che avrebbe potuto espropriare gli ateniesi della loro politica e della loro identità se fosse stata concessa agli immigrati la cittadinanza.
   La morale ideologica, che propaganda la società multirazziale, come se fosse un destino, e non il disegno di una follia politica, alimenta nuove malattie derivanti dall'incrocio di genomi che da sempre erano rimasti isolati In una società multirazziale aumenta la variabilità genetica, e conseguentemente l'incidenza delle mutazioni, con la corrispondente possibilità di aumento del numero di nuove malattie ereditarie, che non comparirebbero se i genomi rimanessero isolati. Una popolazione chiusa, come quella dell'Islanda, si troverà avvantaggiata quando si arriverà alla terapia genica delle malattie.
 Le generazioni future, se continuerà la follia ideologica della società multiculturale e multirazziale, dovranno maledire le conseguenze di tale follia. Se ne accorgeranno nel mingere. Soprattutto se verrà attribuita la cittadinanza agli stranieri nati in Italia e a coloro che siano residenti  da un certo numero in Italia. Non sono capaci questi folli della politica di capire – oppure lo capiscono ma antepongono la morale del buonismo alla politica  se non sono dei disonesti che vogliono prepararsi un pacco di voti  a sinistra sperando che gli ex clandestini diventino cittadini – che essi stanno mettendo in essere la teoria di Marx dell'“esercito di riserva” di disoccupati che serve a tenere bassi i salari per aumentare il profitto delle imprese. E oggi questo “esercito di riserva” è già costituito dagli ex clandestini regolarizzati, pronti a prendere il posto di lavoro dei licenziati perché disposti ad avere salari più bassi. Se gli immigrati avranno la cittadinanza  la situazione peggiorerà perché la disoccupazione si estenderà anche  per i posti di lavoro socialmente più qualificati.  E' evidente, infatti, che i figli degli ex clandestini non si adatterebbero a fare i lavori che – si dice –  gli italiani disoccupati non vogliano fare , e aumenterebbero la concorrenza per i lavori socialmente qualificati. Non sapendo resistere alla coalizione cattocomunista, anche la cosiddetta destra vorrebbe estendere la cittadinanza agli ex clandestini. In tal modo gli ultimi arrivati, divenuti cittadini, avrebbero gli stessi diritti degli italiani che hanno avuto come antenati coloro che, nell'arco di secoli, per una lunga serie di generazioni, combatterono per l'Italia, anche con sacrificio della vita, sino alle due guerre mondiali. Ognuno eredita anche le benemerenze dei suoi avi, che verrebbero vanificate se si concedessero eguali diritti agli ultimi arrivati, anche se non abbiano particolari benemerenze.     
  Purtroppo la classe operaia  è stata sostituita dalla falsa sinistra con la classe degli sbandati, dei drogati, degli omosessuali, dei frichettoni dei centri sociali, degli immigrati con o senza lavoro, complice di una politica che va a danno della classe operaia. Una sinistra traditrice di Marx. E' un paradosso.
  Si sta ripetendo quanto Montesquieu aveva rilevato in Considerazioni sulle cause dell'ascesa dei Romani e della loro decadenza (cap. 18), spiegando che una delle cause della decadenza dei Romani fu l'accoglimento dei barbari come federati e la loro inclusione negli eserciti:“I Romani dovettero cercare di placare con il danaro i popoli che minacciavano un'invasione. Ma la pace non è cosa che si compri perché chi l'ha venduta una volta non è in grado di farla ancora comprare...I barbari assoldati (negli eserciti) dai Romani...abituati a cercare più il bottino che l'onore, erano insofferenti della disciplina militare...Un ministro o qualche altro potente ritenne utile, per avidità, per desiderio di vendetta o per ambizione, far entrare i barbari nel territorio dell'Impero, non esitando ad abbandonarlo al saccheggio e alla devastazione”. Aggiunge Montesquieu in una nota che “ciò non deve meravigliare se si pensa alla loro vicinanza con popoli che erano stati nomadi, che non conoscevano alcuna patria e che spesso si accordavano con il nemico che li aveva vinti per lanciarsi contro il loro stesso popolo”.
  Si aggiunse poi la Chiesa, che con il voler convertire i barbari che invadevano l'Impero, cooperò con la sua predicazione a demotivare la resistenza e la difesa dei confini dell'Impero.
   Oggi si sta ripetendo lo stesso fenomeno dell'antichità.
  1) Da una parte la politica dell'accoglienza che crede di poter integrare gli islamici, pur essendo questi senza patria perché si sentono appartenenti all'Islam più che ad uno Stato, e - al contrario dei barbari che invasero l'Impero, che si convertirono spontaneamente al cristianesimo – non sono convertibili, non dico al cristianesimo, ma ad una concezione laica dello Stato. Per gli islamici vale quanto lo storico Giorgio Falco  (La Santa Repubblica cristiana, cap.V) scrisse riferendosi alla forzata coabitazione di Goti e Romani: “Essi dovevano formare due società distinte, rispettivamente giustapposte  o sovrapposte”. Nonostante fossero entrambi cristiani, ma i primi ariani e i secondi cattolici. Due società parallele con netta separazione etnica, con tribunali separati e Chiese separate, con proibizione di matrimoni misti, secondo la politica intrapresa da Teodorico (493-526). Questo fu il risultato dell'avere accettato i barbari entro i confini, come fece, per esempio, Costantinopoli dopo il disastro della battaglia di Adrianopoli (378), che indusse l'imperatore Teodosio ad incorporare i vincitori Visigoti nell'esercito con un “patto di alleanza” accettando la condizione che essi conservassero i loro diritti e i loro costumi. La conseguenza fu che   successivamente l'Impero d'Oriente, pur di liberarsi dei Visigoti, del tutto inaffidabili perché non integrabili, spregiudicatamente li dirottò verso Occidente, con il conseguente sacco di Roma (410), prima che  essi stabilissero in gran parte della Gallia e della Spagna. E quando il generale romano Oreste nominò come imperatore il figlio Romolo, detto ironicamente Augustolo, Odoacre, capo delle milizie barbariche, sconfisse Oreste e depose il figlio dichiarandosi re d'Italia e ponendo fine, anche nominalmente, all'Impero d'Occidente.             
  Al contrario, l'Impero d'Oriente riuscì a sopravvivere perché conservò una omogeneità culturale in cui, sulla base di una concezione  cesaropapistica del potere, l'imperatore era anche capo della Chiesa e perciò garante dell'unità religiosa. La scissione religiosa tra la Chiesa di Roma e quella di Costantinopoli fu la causa maggiore della debolezza dell'Impero d'Oriente (bizantino da quando il greco divenne lingua ufficiale), lasciato solo dal Sacro Romano Impero di fronte ai ripetuti assalti degli arabi e dei turchi, con la fine dello stesso Impero bizantino e con la conquista turca di Costantinopoli (1453). Il cristianesimo, con le sue scissioni interne, fu vittima più di se stesso  che delle armi islamiche.
   2) Dall'altra l'odierno ecumenismo interreligioso della Chiesa cattolica che ha posto le basi di una sua autodissoluzione, mentre, contraddittoriamente, rivendica le radici cristiane dell'Europa e ne ha sempre chiesto il riconoscimento nel Trattati europei, prima di Nizza (2001) e poi di Lisbona (2007).
 Una Chiesa schizofrenica, che coopera all'autodissoluzione dell'Occidente con la politica d'accoglienza degli islamici, molto peggio dei barbari germanici perché non convertibili alle tradizioni occidentali.            
  E' stupefacente il fatto che oggi la stessa Chiesa, dimentica della sua storia, si richiami alla libertà religiosa per alimentare la propaganda islamica, andando contro lo stesso Vangelo, perché fa finta di ignorare le frasi di Gesù: "chi non è con me è contro di me" (Matteo, 12, 30);"Non pensate ch'io sia venuto a metter pace; non son venuto a metter pace ma spada" (Matteo, 10,34). Ove "spada" ha un significato metaforico, e non fisico, come nel Corano, ove la spada serve per massacrare in non credenti in Allah. Non valgono a favore degli islamici nemmeno le parole meno restrittive che Gesù rivolse ai discepoli: "Chi non è contro di noi è per noi" (Marco, 9,40). Se ne deduce che i veri cristiani dovrebbero dire, quanto meno: chi è contro di noi non è per noi. Infatti, in base al Corano, tra gli infedeli, da combattere, sono compresi anche i cristiani, soprattutto per avere concepito la trinità e per avere considerato Gesù figlio di Dio, invece che solo uomo. Né gli islamici perdonano ai cristiani di avere scritto che Gesù morì in croce e risorse. Secondo essi in croce morì un sosia di Gesù. Solo un pazzo poteva scrivere una cosa simile.

[1] Così considerava l'Angola e il Mozambico il dittatore del Portogallo Salazar.