lunedì 14 agosto 2017

GIUSTIZIA PER L'ORSA UCCISA. CHE I COLPEVOLI PAGHINO PENALMENTE

Si sa chi è il maggiore colpevole: si tratta del presidente della provincia di Trento Ugo Rossi. Michela Brambilla (TGCOM24 e Skytg24 del 14 agosto 2017) l'ha definito, incapace, crudele privo di buon senso etc. Costui deve pagare più degli altri. Ha detto che da due mesi si stava dando la caccia all'orsa dopo che aveva ferito un uomo. Caccia in che senso? La si voleva uccidere prima? Strano che si siano impiegati due mesi visto che dopo il secondo ferito si è trovata subito l'orsa. Come si vede vi è mancanza di logica. Lo stesso secondo ferito ha dichiarato che era contrario all'uccisione dell'orsa, che incredibilmente è stata chiamata non con un nome ma con una sigla. Nel 2014 fu uccisal'orsa DANIZA, ma in questo caso si rattò di assassinio colposo perché non fu ben dosato il farmaco anastetizzante. Vi era un'altra soluzione: se proprio era pericolosa bastava catturarla dopo averla addormentata per poi trasferirla in un parco protetto, come quello dell'Abruzzo.  Notare che il Trentino ha avuto milioni di euro per ripopolare i boschi con la presenza di orsi. Ne sono stati portati 50. E dopo averli portati per ripopolare l'habitat la provincia di Trento non trova altra soluzione che l'uccisione. Ma perché l'orsa è stata ritenuta  particolarmente aggressiva? L'orso non è un animale per natura aggressivo nei confronti dell'uomo. L'orso è un animale territoriale e reagisce solo quando qualche cretino ha un comportamento che può essere interpretato dall'orso come aggressivo. Notare anche quest'ultima orso, come Daniza, era  una femmina.  Dice qualcosa questo? Sì, dice che l'orsa diventa aggressiva solo quando ha dei cuccioli la cui difesa diventa primaria nel suo pensare che non tanto la sua vita quanto quella dei cuccioli venga posta a rischio. Cuore di mamma. E a compenso di questo sentimento materno è stata uccisa. Chi è rimasto ferito camminava con un cane non tenuto a guinzaglio e questo può essere stato un primo motivo per scatenare l'aggressione come difesa. Ma non basta. Questo coglione, anche lui responsabile della morte dell'orsa, ha peggiorato le cose credendo di potersi difendere bastonando l'orsa, così ponendo in atto una vera e propria aggressione. A questo punto è stata l'orsa ad essere aggredita da questo coglione. Certamente l'orso non ha l'aggressività di una tigre o di un leone. Infatti non aggredisce l'uomo per farne un pasto.  Il ferito deve avere avuto un comportamento da cretino. Se si fosse subito allontanato con il cane dopo avere intravisto l'orsa certamente l'orsa non l'avrebbe inseguito. Da cretino è rimasto fermo dandole ad intendere che la volesse sfidare senza paura. Ora che questo Ugo Rossi la paghi con tutti i consiglieri provinciali che hanno firmato l'ordinanza per l'uccisione dell'orsa.  

Trentino, KJ2 come Daniza: soppressa per aver fatto l'orso - National ...

Cliccate sul sottostante articolo

In Trentino c'è un orso in meno, hanno ucciso l'orsa KJ2 | LifeGate

e troverete del WWF i comportamenti da adottare in caso di incontro con l’orso  

In esso si dice che L’orso naturalmente teme l’uomo e se ne mantiene a distanza. 

 LA MORTE DI KJ2

http://www.giornalettismo.com/archives/2627154/ucciso-orsa-kj2-live
http://www.lastampa.it/2017/08/14/societa/lazampa/animali/abbattuta-lorsa-kj-in-trentino-lora-dei-veleni-e-delle-accuse-eTPAbB5k1NQ2SJBoZ6fYyH/pagina.html


Da: Massimo Terrile anti.spec@tiscalinet.it

UCCISIONE DELL'ORSA KJ2

Descrizione: Descrizione: Descrizione: mailbox:///C:/Users/Asus/AppData/Roaming/Thunderbird/Profiles/m7iuwo6w.default/Mail/pop.gmail.com/Inbox?number=1579168578&part=1.2&filename=image003.jpg


13 AGOSTO 2017



                Il Movimento Antispecista condanna l’uccisione di qualsiasi essere senziente avvenuta senza necessità, ossia senza immediato grave pericolo e senza alternative, ritenendola un crimine, così come tale azione sarebbe considerata nei confronti di un essere umano. La differenza di considerazione e di reazione degli umani rispetto alle azioni dei non umani costituisce la base della discriminazione specista, così come quella tra  umani rappresenta il fondamento del razzismo.

Auspica che i responsabili siano puniti ai sensi della del Titolo IX bis del c.p. e delle leggi speciali a difesa delle specie protette e che i progetti di reintroduzione di esseri senzienti  non umani in aree antropizzate siano  radicalmente rivisti, tenuto conto dei rischi che comportano essendo altresì la loro gestione affidata ad amministratori pubblici non in grado di esercitarla con la dovuta competenza.

Massimo Terrile

Movimento Antispecista

DA ANNALISA TANI    alisatani@yahoo.it 

UCCISIONE MAMMA ORSA KJ2, CHIEDIAMO LE DIMISSIONI DI UGO ROSSI!!



DIMISSIONI DI UGO ROSSI




LINK DA SEGUIRE PER FIRMARE LA PETIZIONE: 


 Trento (14 agosto 2017) - Iniziano le disdette agli alberghi ed alle case di vacanza in Trentino da parte dei turisti italiani, russi e francesi. Al momento sono una trentina le disdette di case ed alberghi per il periodo del post ferragosto  per un totale di circa un centinaio di turisti che hanno deciso di non passare le vacanze in Trentino e specificatamente nella provincia di Trento dopo la barbara uccisione dell'orsa KJ2 ordinata dal presidente della provincia Ugo Rossi con l'ordinanza firmata nei giorni scorsi. "Le segnalazioni di disdette immediate ma sopratutto di persone che hanno deciso di cambiare località sciistica per il prossimo inverno sono molte e ci arrivano di fatto alla media di tre o quattro ogni ora- ci dice Lorenzo Croce presidente AIDAA- pensiamo che il boicottaggio reale sia la prima iniziativa, ma chiederemo all'Europa ed al Governo di condannare ufficialmente questo assurdo ed inutile omicidio dell'orso la cui responsabilità ricade interamente sul presidente Rossi al quale avrò modo di dirlo personalmente a breve, ora però la nostra attenzione si rivolge ad altri sei o sette orsi- conclude Croce- che potrebbero rientrare nelle classificazioni di pericolosità previste dal decreto e quindi essere a rischio soppressione anche se speriamo non immediata".







Faunaselvatica faunaselvatica@enpa.org


ORSO, COMUNICATO STAMPA ENTE NAZIONALE 

Trento, KJ2 uccisa. Enpa: parte la protesta, attraverso la pagina Facebook dell’associazione. Milioni di italiani indignati. Il presidente Rossi e Galletti si dimettano e il Governo blocchi ogni concessione in materia di gestione della fauna.

Roma, 14 agosto 2017 - Sono milioni le persone indignate per l’uccisione dell’orsa KJ2, precedentemente catturata e radiocollarata e quindi perfettamente “controllabile”. Un animalicidio, voluto, studiato e architettato nel palazzo della provincia: infatti, nessuna associazione e nessun cittadino è stato reso partecipe dei processi decisionali, proprio come avviene nelle dittature.

“Nessun tavolo istituzionale, nessun esponente di rilievo del mondo scientifico, veterinario  e delle associazioni portatrici di pubblico interesse è stato ascoltato. La provincia – e il suo presidente, con la complicità del peggiore Ministro dell’Ambiente nella storia del Governo Italiano – ha semplicemente voluto ignorare le voci di tutti i cittadini – persino della vittima! – autorizzando l’uccisione dell’orsa per accaparrarsi consensi e voti di quell’ormai misero gruppetto di elettori che forse lo voteranno. Complice di quanto avvenuto è infatti una politica di bassissimo livello, di stampo allarmistico e di pura disinformazione, che fa presa su cittadini impreparati, unito ovviamente alla totale incapacità di gestire la situazione da parte degli enti.

“Chiediamo a tutti i cittadini di mobilitarsi – nella pagina Facebook dell’ ENPA (https://www.facebook.com/enpaonlus/)  troveranno tutte le modalità per farlo – e a non recarsi mai più in questa terra bagnata dal sangue di vittime innocenti – dagli orsi alle marmotte, stambecchi e tanti altri animali. Gli orsi sono animali particolarmente protetti e soprattutto non sono un bene privato della provincia “autonoma” del trentino, ma sono beni indisponibili dello Stato e quindi della collettività. Evidentemente, però, al Trentino non basta, e con un atto di forza – alle spese di KJ2 -  ha voluto sottolineare come intende “gestire” la fauna sul territorio: pochi giorni fa ha presentato al Governo una proposta di legge, avvallata dalla Commissione dei 12, per avere il “via libera” alla gestione degli orsi e dei Lupi, in maniera da sparare e ammazzarli a loro piacimento. Per questo chiediamo a Gentiloni e al Governo di non cedere a questa richiesta, tra l’altro del tutto incostituzionale”.

Non ci fermeremo qui. L’ufficio legale ENPA è mobilitato per accertare eventuali responsabilità, a più livelli, e avanzerà richieste ben precise, al Governo come anche all’Unione Europea che ha elargito cospicui fondi alla provincia di Trento per la gestione del progetto Life. Oltre al fatto che tali province, classe dirigente compresa, sono ben finanziate dalle tasse dei cittadini.

Andrea Brutti

Ufficio Fauna Selvatica

06.3242873 - 3465028623

Seguici sulla nostra pagina facebook: www.facebook.com/enpaonlus

E sul nostro sito istituzionale: www.enpa.it         

domenica 13 agosto 2017

ECCE HOMO. CHI E' GESU' PER LA TRADIZIONE RABBINICA



Nei noti Toledot Yeshu (le storie di Gesù),[1] scritti ebraici arrivanti sino al V secolo, a cui fa riferimento il rabbino capo di Roma,[2] che ne ha curato nel 1985 l’edizione italiana, si dice che Maria era sposata con un certo Jochannàn, della stirpe di Davide, e che un vicino di casa, Josef ben Pandera – notare la perfida precisione ebraica nell’inventare i fatti e i nomi – si introdusse di notte nella casa di Maria mentre il marito era assente. Maria, nel buio, giacque a letto con l’intruso credendo si trattasse del marito, ma contro la sua volontà, trovandosi impura nel periodo delle mestruazioni, che non le impedì, tuttavia, di rimanere incinta. Quando arrivò il marito, che cercò di avere rapporti con Maria, questa protestò dicendo che le sembrava strano che per la prima volta il marito pretendesse di avere rapporti due volte di seguito con lei e per di più nel periodo delle mestruazioni. E così si scoprì l’inganno. Il marito protestò pubblicamente, ma, non avendo testimoni, per non subire l’onta delle corna, si trasferì in Babilonia. E così Maria generò Gesù, figlio delle corna e concepito impuro. Quando divenne adulto Gesù, che si vantava di saper compiere dei prodigi, fu sottoposto ad una prova dai dottori della Legge che lo costrinsero a rivaleggiare con Giuda Iscariota (il buono), che riuscì a volare più in alto rispetto a Gesù, a cui urinò addosso facendolo precipitare a terra. Gesù, incarcerato e liberato dai suoi discepoli, si rifugiò in Egitto, ma, tornato a Gerusalemme, fu arrestato ed impiccato, in accordo con quanto raccontato anche nel Talmud. Un giardiniere ne gettò il corpo in una condotta d’acqua, e i discepoli, non trovandone il cadavere, sparsero la voce che Gesù era risuscitato. Ma un rabbino trovò il cadavere di Gesù dimostrando la falsità della sua resurrezione e i discepoli scapparono disperdendosi tra varie nazioni. Per i Toledot, come tuttora per il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, fiero di averne curato l’edizione italiana, si tratta di un racconto normale, anche se oggi, in clima di pacificazione tra ebrei e cristiani, è considerato scomodo e inopportuno, e causa di imbarazzo nello stesso mondo ebraico. Ma noi l’abbiamo tolto dal dimenticatoio, e sarebbe stato bene ricordarlo quando Giovanni Paolo II entrò nella Sinagoga di Roma per abbracciare l’allora rabbino capo di Roma Toaff dicendo che gli Ebrei erano i frateli maggiori dei cristiani, e sarebbe stato bene che qualcuno l’avesse ricordato all’attuale papa prima dell’omaggio reso all’attuale rabbino capo di Roma che ha curato l’edizione italiana dei Toledot e che, paragonando la nascita di Gesù dalla vergine Maria alla nascita di Minerva dal cervello di Giove,  ha commentato, sottolineando la nascita di Gesù da una relazione extraconiugale di Maria, come se il racconto fosse vero e non dettatto dall’odio giudaico contro i cristiani: “Altro che nascita verginale”.[3]  Il libro dei  Toledot, già condannato nel Medioevo dalla Chiesa, nel Dizionario ecclesiastico del 1958  fu definito blasfemo, calunnioso ed osceno, anche perché i miracoli di Gesù vi vengono rappresentati come magie di natura malefica. Secondo un’altra tradizione rabbinica, tratta dallo scritto Toldos Jeschut, del II secolo, citato da Voltaire (Storia dell'affermazione del cristianesimo, cap. 6), e ripresa dal Talmud [4]– il commentario ebraico ritenuto complemento della Torah - Gesù sarebbe nato, tra i rapporti extraconiugali di Maria, da un rapporto con un centurione romano di nome Joseph Panther, con la chiara intenzione ebraica di trasformare Gesù in un figlio di puttana. Questa è la considerazione che ebrei ebbero di Gesù nella tradizione rabbinica.           

Ma non per questo si può giustificare la falsità storica dell’accusa di deicidio rivolta dai cristiani agli ebrei, che, oltre tutto, se fosse vera, sarebbero stati essi, paradossalmente, chiedendo la morte di Gesù, a permettere la realizzazione del cosiddetto disegno salvifico dell’incarnazione e della salvazione dell’uomo tramite la macellazione del figlio del dio cristiano. Dunque i cristiani se la prendano, piuttosto, con il loro dio, e non con gli ebrei, per quanto riguarda questo tema. Anche se il dio cristiano, in quanto vuole il sacrificio di sangue del figlio, appare, sotto questo aspetto, con la faccia del dio ebraico. Il cristianesimo – e lo dimostreremo – sarebbe stato migliore se non avesse accettato dalla tradizione ebraica l’idea del sacrificio di sangue come mezzo di redenzione. Ma questo è un altro discorso, che svilupperemo ampiamente a suo tempo. Per ora basti dire che la dottrina cristiana è fondata su una teologia che ha assorbito l’influenza della filosofia neoplatonica greca, da cui è stata desunta l’idea della trinità e in cui è stato innestato il dogma del peccato originale, non ricavabile nemmeno esso dai Vangeli, che contengono soltanto un messaggio morale, o dal Vecchio Testamento, artatamente interpretato dal cristianesimo, avendo in ciò ragione gli ebrei credenti. Diversamente sarebbe stato tutto chiaro, e non vi sarebbero state le “eresie” cristiane di Ario e di Pelagio, che negarono la divinità di Gesù. Sino a quando non si riconoscerà la falsità storica dell’accusa degli evangelisti agli ebrei di avere voluto la morte di Gesù, la recente richiesta di perdono da parte di Giovanni Paolo II rimarrà soltanto un atto vuoto di contenuto di verità ed una pura furbizia politica ispirata ad un confusionario ecumenismo che non sradicherà l’antisemitismo religioso.    

Il nostro testo vuol dimostrare che non vi è alcunché di divino nella Torah, e dunque non vi è alcunché di divino nemmeno nei Vangeli, che si presentano illogicamente come completamento della Torah, non avendo il Dio cristiano alcunché a che fare con il dio ebraico. Dal confronto analitico delle origini della filosofia greca con la religione ebraica emergerà in pieno tale contrasto, con la conseguente necessità di escludere la religione ebraica dalle radici storiche dell’Occidente. Abbiamo per questo utilizzato soprattutto, ma non unicamente, la più grande opera di storia della filosofia antica, che va impropriamente sotto i nomi di Edward Zeller (studioso tedesco del XIX secolo) e di Rodolfo Mondolfo, che progettò l’aggiornamento critico-bibliografico della storia di Zeller, facendo in tempo a curare alcuni dei primi volumi di essa, e lasciando ad altri grandi studiosi il completamento dell’opera, che oggi è di 18 volumi (dalle origini presocratiche al neoplatonico Proclo (del V secolo d. C.).

Un ringraziamento alla memoria di Rodolfo Mondolfo, di origine ebraica ma ateo e marxista, considerato in vita il maggiore storico vivente della della filosofia antica, e che le sciagurate leggi razziali fasciste del 1938 costrinsero a lasciare l’Università e l’Italia, dove, finita la guerra, fece ritorno dopo un soggiorno presso alcune Università dell’Argentina, per continuare in Italia la sua infaticabile attività di studioso.             

Ma sciagurati furono anche i decreti altrettanto fascisti del dopo guerra che non restituirono l’insegnamento a chi, ebreo, ne era stato privato ma fu poi accusato di precedente collaborazione con il fascismo. Ricordiamo il grande giurista Giorgio Del Vecchio, uno dei pochi giuristi sostenitori del diritto naturale, e Tullio Terni, professore di anatomia e accademico dei Lincei, che si suicidò poco dopo. Ricordiamo, ma solo a ricordo perpetuo della loro ignominia, il giurista Vincenzo Arangio-Ruiz, che firmò da ministro il decreto contro Del Vecchio, e l’ebreo Levi, che, maestro di Del Vecchio, presiedette la Commissione ministeriale di epurazione.[5]   




[1] Yeshu (Gesù), che è il dispregiativo di Yehoshua (Giosuè), in ebraico è una sigla che sta a significare : “Sia cancellato il suo nome e il suo ricordo”. 

[2] Riccardo Di Segni, Il Vangelo del Ghetto, Roma 1985, pp. 51-52 (Citato dall’ebreo veneziano Riccardo Calimani nel suo documentatissimo Gesu ebreo (Rusconi 1990, pp. 187 e 370 sgg.),

[3] R. Di Segni, op. cit., pp. 119-20 (cit. in R. Calimani, op. cit., p. 143).

[4] Vi sono due Talmud, uno palestinese che si chiude nel IV secolo d. C., l’altro babilonese (della diaspora) che si chiude nel VI secolo. 


[5] Questi fatti sono stati raccontati da Roberto Finzi in Il difficile rientro (Editrice Clueb, pp. 224).