Ha detto che presentarsi al seggio elettorale e rifiutare le 5 schede è come andare al mercato e rifitare di compare. Gli manca completamente la logica. Chi rifiuta di andare al seggio coopera a non far raggiungere il 50% più uno. E io sono tra questi. E' la migliore opposizione al referendum con cui disonestamente è stata inclusa nel referendum la domanda se si voglia ridurre a 5 gli anni richiesti per avere la cittadinanza. Come dire: paghi uno e prendi due. Gli imbecilli sono ben rappresentati da Landini (quanto guadagna al mese?) che crede che presentandosi al seggio per garantire il posto di lavoro a fronte di un licenziamento senza giusta causa sia indotto a votare SI anche per ridurre della metà gli anni richiesti per avere la cittadinanza (da 10 a 5 anni). Come dire: paghi uno e prendi due. Andando al seggio per essere iscritto nel registro apposito significa includere il non voto nel 50% più uno dei presenti nel seggio elettorale. La Meloni ha voluto esprimere la sua contrarietà al referendum e allo stesso tempo chiudere la bocca a coloro che la possono accusare di rifiutare la migliore forma di democrazia che è il referendum con cui agli elettori si dà la possibilità di esprimersi direttamente saltando le pastoie del parlamento. Ma sarebbe stato necessario introdurre un referendum anche propositivo. Ma ciò è impossibile perché la Costituzione ha voluto impedire la vera forma di democrazia che è quella diretta, come la concepì Rousseau nel Contratto Sociale contro la democrazia rappresentativa che toglie al popolo la possibilità di promuovere una legge e non solo quella di cancellare una legge. Da notare che l'art. 1 della Costituzione dice che il potere appartiene al popolo. Ma è falso se non si dà al popolo il potere di legiferare con un referendum propositivo. Data la sua figura di presidente del Consiglio la Meloni ha voluto dare l'immagine di chi accetta la democrazia nella forma di democrazia diretta e non solo rappresentativa. Ma coloro che non hanno da difendere una immagine pubblica è meglio che non si presentino al seggio per impedire che si raggiunga il 50% più uno degli elettori. Ma in cuor suo la Meloni spera che siano una minoranza coloro che si presenteranno al seggio. Se non si raggiunge il 50% più uno la Meloni potrà vantare una sua vittoria contro tutta l'opposizione che vuole ancora l'invasione dell'Italia da parte dei clandestini, quasi tutti musulmani.
mercoledì 4 giugno 2025
lunedì 2 giugno 2025
NELLA STRISCIA DI GAZA NON VI E' UN GENOCIDIO...
...come si sta dicendo da varie parti. La popolazione araba nella striscia di Gaza è aumentata, ho appreso. Si rimane sconcertati nell'apprendere l'aumento della popolazione a Gaza. Il che significa che gli arabi continuano a fottere anche sotto le bombe. Una donna ha perso sotto le bombe 9 dei suoi 10 figli. L'unico sfuggito alle bombe verrà in Italia per le cure. Mi viene in mente ciò che aveva scritto Oriana Fallaci rilevando che le pance delle donne arabe avrebbero fatto vincere gli arabi invasori. Bisogna non andare ai seggi elettorali perché non venga superata la metà degli aventi diritto al voto. Se non si vuole aumentare la popolazione islamica in Italia non basta votare NO. Votando si favorirebbe il raggiungimento del quorum, necessario perché il referendum venga ritenuto valido. E' stata spesa una somma enorme a causa di più di 20 milioni di copie per stampare il lenzuolo contenente i 5 punti contenuti nelle schede stampate per il referendum.
giovedì 29 maggio 2025
Mi MANCA LA CORREZIONE DELLE ULTIME 50 PAGINE DI UN TESTO Di 150 PAGINE INTITOLATO UN MONDO AL OICSEVOR (ROVESCIO)
Sarà pubblicato prima da Amazon per due motivi. Amazon non esercita una censura sui libri che stampa per ridursi ad un lavoro di stampatore e basta. Ad Amazon editore non interessa intervenire sul contenuto del testo e lascia a se stesso il ricavato delle vendite nella misura del 40% per affrontare il costo della stampa e pagare i suoi collaboratori per la stampa del libro. L'autore deve stare attento a con commettere errori di battitura e di sintassi perché Amazon non esercita il lavoro di editing. Aspetto negativo. Ma è anche un vantaggio perché Amazon si lascia all'autore il 60% con in più la libertà di poterlo stampare con altri editori. Amazon ha una visibilità internazionale che gli editori italiani non hanno nemmeno se si tratta dei più grandi editori italiani. Questo è possibile perché proprietario del libro rimane l'autore e non l'editore, e l'autore può ripubblicarlo con altro qualsivoglia editore. Il noto libro di Vannaci passò prima per AMAZON avendo fretta nel pubblicarlo. Ma poi il suo libro fu riscritto forse del proprietario dell'editore il CERCHIO, che lo modificò nella scrittura, non nel contenuto, giacché il testo aveva avendo bisogno correzioni riguardanti la scrittura e non il contenuto. Una volta impaginato da Amazon il testo, l'eliminazione degli errori di stampa non era compito né di Vannacci né di Amazon, che si limita a fare il lavoro di impaginazione e non di revisione del testo potendo perfino ignorarne il contenuto. Per questo motivo il libro di Vannacci pubblicato da Amazon venne ritenuto una autopubblicazione. Certamente il testo pubblicato da Amazon è stato riscritto da altri in un corretto italiano prima che lo pubblicasse l'editore Il Cerchio. Da buona fonte si è appreso che sia stato lo stesso editore a riscrivere il testo di Vannacci. Dopo la pubblicazione del testo con Amazon, il libro rimane di proprietà dell'autore, e ciò consente all'autore di pubblicarlo anche con l'editore che abbia interesse a pubblicarlo. L'editore non ha un lavoro facilitato perché Amazon fornisce un testo che non è corretto nella lingua italiana non essendo compito di Amazon fare il cosiddetto editing, cioè il lavoro di correzione di tutto il testo con il lavoro di revisione e messa a punto redazionale, effettuata prima dell'invio in composizione del testo consegnato dall'autore. Il libro di Vannacci ha come titolo Il mondo al oirartnoc (contrario). Io ho usato un termine più forte nel titolo Il mondo al oicsevor (rovescio). Vannacci ha scritto una cretinata facendo dipendere l'anormalità da una minoranza perché allora anche Galileo e Giordano Bruno dovrebbero essere considerati anormali considerando che ancora si imponeva in astronomia una raffigurazione dell'Universo con al centro la Terra e limitato dal cielo delle stelle fisse, tali non perché non si muovessero ma perché le stelle conservavano le loro posizioni reciproche in un cielo che compiva una rotazione completa nel tempo di un giorno .
lunedì 26 maggio 2025
IL MIO COSTANTE TRAGICO PENSIERO
Perché l'essere invece che il nulla? Tutta la filosofia occidentale è partita da questa domanda. Parmenide, il terribile Parmenide, come lo definì Platone nel dialogo omonimo, l'opera che nella seconda parte arriva ai vertici del pensiero di tutta la storia della filosofia, cercò di dare una risposta che appare banale nella sua profondità. Il pensiero è pensiero dell'essere perché il nulla non può essere pensato. Ma Parmenide partì dal pensiero come premessa. Ed è per questo che la frase di Parmenide non può soddisfare. Perché partire dal pensiero invece che dall'essere? Anche Platone cadde dentro la risposta di Parmenide che cercò di superare presupponendo che l'essere non possa esistere senza il pensiero. Gli idealisti infatti cadono in questa affermazione antiscientifica. Poniamo da parte il pensiero considerando che l'essere (l'universo) continuerebbe ad esistere anche senza la presenza umana sulla Terra e anche senza la presenza di altri esseri pensanti in una qualsiasi altra parte dell'universo. Perché esiste dall'eternità l'universo piuttosto che uno spazio vuoto e infinito? Questo pensiero faceva naufragare Leopardi nella sua più famosa poesia L'infinito. Ma al contrario di Leopardi che diceva "e il naufragar m'è dolce in questo mare" il naufragar nell'infinito dell'essere non mi è affatto dolce. E' tremendo. Tutte le religioni sono sorte dalla paura del nulla dopo la morte perché il nulla può essere pensato, come ancor più profondamente spiegò il primo Heidegger in Essere e il tempo (1927), con ciò contraddicendo Parmenide. Il nulla è per Heidegger l'anticipazione del nulla dopo la morte. Ma il secondo Heidegger, senza per questo negare il primo Heidegger, cercò di dare una spiegazione che giustificasse l'esistenza del pensiero traendolo fuori dalla sua casualità, quale si deve ritenere scientificamente in base alla cosmologia e all'origine della vita nella sua evoluzione dalle prime manifestazioni di vita sulla Terra. Il pensiero per il secondo Heidegger non è frutto della casualità quale presupposto dell'origine della vita. Il pensiero per il secondo Heidegger è pensiero dell'essere non nel senso di Parmenide, che poneva come principio l'essere e non il pensiero. Per il secondo Heidegger il pensiero è pensiero dell'essere nel senso che il pensiero appartiene all'essere quale necessaria manifestazione dell'essere a se stesso. Ma allora è evidente che la risposta di Heidegger andava oltre la scienza per cadere nella metafisica. Rimane il tragico del nulla dopo la morte. Parafrasando il Don Abbondio dico che se uno la fede non ce l'ha non se la può dare. E che pensare dello spiritismo se non vi sono trucchi? Perché dovrebbe esistere l'immortalità solo per l'anima umana negandola ad ogni altra forma di vita se unica è l'origine di tutte le forme di vita come ci spiega la biologia evoluzionistica? Avrei preferito non nascere per non essere sottoposto al tragico del pensiero del nulla.
venerdì 23 maggio 2025
SIA CONDANNATO A MORTE PER CRIMINI CONTRO L'UMANITA'...
...ma insieme con tutti quegli ebrei che sono colpevoli per non avere promosso una guerra civile contro i sostenitori del criminale Netanyahu.
giovedì 22 maggio 2025
PAZZESCO. LA CORTE COSTITUZIONALE VA CONTRO SE STESSA
Viene ammessa l'esistenza di due madri e di due padri. Contro l'art. 29 della Costituzione che riconosce solo "la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio". Gli imbecilli, e ce sono tanti nel parlamento, diranno che il matrimonio è già stato riconosciuto in coppie omosessuali. Ecco la prima manomissione della Costituzione che per matrimonio i costituenti avevano in mente un uomo e una donna, meglio dire un maschio e una femmina. Ma questo non è bastato. Adesso viene elevato o elevata a genitore o a genetrice chi genitore o genetrice non è. Quando leggo queste aberrazioni contro natura per reazione mi viene da parteggiare per la Russia che ha invaso l'Ucraina, piena di cliniche dove pagando si compera uno spermatozoo o un ovulo lasciando nell'anonimato chi si è prestato a questa pratica innaturale. Oltre tutto si nega al nasscituro il diritto di sapere chi siano i genitori veri, cioè quelli biologici. Perché altrimenti si nega il diritto di sapere chi sia il genitore anonimo, e pertanto quali malattie il nascituro possa avere ereditato dal genitore anonimo o dalla genitrice anonima, essendo impedita una anamnesi medica. Pertanto non dovrebbe essere permesso ad una donna di partorire senza individuare chi sia il genitore biologico. Invece è garantito l'anonimato a chi cede uno spermatozoo ad una donna partoriente in ospedale. Si sono inventati l'espressione "coppie arcobaleno" questi sciagurati che pensano solo al loro egoismo pretendendo di essere normali. Ho sempre ritenuto necessario che il futuro disgraziato non sia privato del suo diritto di sapere chi sia il padre o la madre biologica, che hanno donato rispettivamente uno spermatozoo o un ovulo. Se una cosa simile fosse capitata a me avrei odiato il padre o la madre biologica che per puro egoismo fossero ricorsi ad una inseminazione artificiale impedendomi di sapere chi fosse il genitore rimasto anonimo. Perché chiamare il falso genitore o la falsa genitrice alla stregua di un secondo padre o di una seconda madre? Non so come avvenga l'adozione nel caso di una coppia normale che chiedano l'adozione. Gli "arcobaleno" hanno il cervello tarato dal loro egoismo Occorre una legge che imponga che nessuno o nessuna possa avvalersi di una inseminazione artificiale nell'anonimato del donatore o donatrice. Nessuno ha domandato di nascere.
martedì 20 maggio 2025
CHE COSA CHIEDEREI ALL' ATTUALE NEOELETTO PAPA LEONE XIV
Mi dica quando Dio avrebbe infuso alla specie Homo l'anima immortale. La specie Homo derivò dall'Australopithecus africanus, da cui derivò la specie più bassa dell'Homo, che è l'Homo abilis, da cui derivarono l'Homo erectus e, per ulteriore evoluzione biologica, l'Homo sapiens di Neanderthal e l'Homo sapiens sapiens. Leibniz pensò che Dio avesse infuso l'anima immortale "per folgorazione" a tutta la specie umana dopo che la specie raggiunse un certo grado dell'evoluzione. Contemporaneo di Darwin fu Wallace, a cui Darwin riconobbe di essere arrivato all'evoluzione biologica indipendentemente da lui. Ma Wallace, considerando l'evoluzione assai rapida del cervello umano rispetto a tutta l'evoluzione biologica precedente del cervello umano giunse alla conclusione che Dio avrebbe guidato da quel punto in poi l'evoluzione della specie Homo. Dopo di che Wallace incominciò ad interessarsi allo spiritismo. Darwin, sconcertato, gli scrisse così: "Tu hai ucciso il nostro comune figlio". Cioè l'evoluzione basata sulla selezione naturale. Ma non basta. In quale fase o momento dell'evoluzione sarebbe stata infusa l'immortalità all'anima umana? Se ne dovrebbe dedurre che poco prima si sarebbero avuti genitori privi dell'anima immortale ma generanti figli dotati di anima immortale. Non basta. I primi ominidi che ebbero l'anima immortale non avrebbero conosciuto i loro genitori nell'aldilà. In che cosa sarebbe consistito il peccato originale, senza il quale non si giustifica l'incarnazione del Verbo, incarnatosi per togliere con il battesimo il peccato originale? Ancora non basta. Dai reperti archeologici risulta che l'Homo erectus in Asia convisse con il più evoluto Homo sapiens. E infine: avevano l'erectus e il sapiens una conoscenza del peccato che esige una responsabilità morale? E in che cosa sarebbe consistito il peccato originale se si deve fare a meno del racconto biblico della creazione che contrasta con l'evoluzione biologica? Domanda senza che vi possa essere una risposta. Alcuni teologi cristiani, pur accettando l'evoluzione biologica, pensarono che il peccato originale si sarebbe trasmesso a tutta l'umanità per compartecipazione alla stessa specie. Lo stesso S. Paolo nell'Epistola ai Romani, che Lutero considerò il documento fondativo del cristianesimo, dovette riconoscere che anche i pagani si sarebbero salvati se avessero rispettato "la legge naturale iscritta nei loro cuori". Ma S. Paolo, il vero fondatore del cristianesimo, si accorse o non si accorse che in questo modo non sarebbe stata necessaria la predicazione del cristianesimo? Giovanni Paolo II ha detto che bastava il rispetto della legge naturale per essere destinati alla salvezza. Si consideri che tutti i popoli non toccati dalla predicazione evangelica si sarebbero comunque salvati. Prima del cristianesimo, d'altronde, il cristianesimo non poteva essere considerato alla stregua di un biglietto di ingresso alla salvezza. Prima del cristianesimo, e ancora oggi per tutte le popolazioni non toccate dalla conoscenza del cristianesimo, vi era una sorta di autostrada per arrivare in paradiso. Con l'entrata del cristianesimo nella storia l'autostrada si ridusse ad una strada stretta e pericolosa, tutta piena di curve pericolose perché si può andare facilmente fuori strada. In sostanza: il cristianesimo ha reso più difficile l'ingresso in un paradiso perché nella mancanza di una conoscenza delle norme, pur contraddittorie, dei dettami evangelici non vi è peccato. Lo ha scritto lo stesso S. Paolo che non vi è peccato se non si ha coscienza del peccato. Questo vorrei dire all'attuale neoeletto papa Leone XIV.
sabato 17 maggio 2025
FIERA DEL LIBRO PER GLI IGNORANTI
Intervistati sempre autori di romanzi. Quand'ero bambino leggevo classici di libri di avventure, Verne, Stevenson, Kipling, etc., etc. Ora tutti chiusi in scatoloni sopra grandi armadi. Nella mia libreria non vi sono romanzi. Riconosco che possono esservi stati dei limiti in me. Ma che cosa ho perso? Secondo me nulla. Crescendo mi sono reso conto che perdevo tempo perché non mi davano conoscenze. E il tempo dedicato a un romanzo era tempo rubato a saggi scientifici, filosofici e storici. A dire il vero nemmeno i testi filosofici danno conoscenze se non affrontano tematiche scientifiche perché ogni filosofo inizia sempre criticando altri filosofi. La storia della filosofia è paragonabile a un ristorante con un vastissimo menù. Ognuno sceglie il piatto che più aggrada al suo palato. Ma non avrà nuove conoscenze. In tutta la vita, tolti i romanzi di avventure, non ho più letto romanzi. E Kafka e Dostoevskij, per esempio, sono da trascurare? Hanno un fondo filosofico con riflessioni sulla vita, sul bene e sul male. Ma nemmeno essi danno conoscenze. Anche i grandi romanzieri sono degli ignoranti. Mi ricordo di un Giorgio Bocca che spiegò in che cosa consistesse la differenza tra uno scienziato e un romanziere. Il primo ha il tavolo da studio ricoperto di libri a cui deve fare riferimento nello studio. Il secondo ha il tavolo senza presenza di libri perché non gli servono. Rimane ignorante. Conoscono i romanzieri la relatività ristretta e generale di Einstein? Hanno conoscenze riguardanti la comune origine di tutte le forme di vita che demolisce ogni spiegazione teologica? Allora vi sarebbe da concludere con la pagina con cui si concludono le Ricerche sull'intelletto e sui principi della morale di David Hume.
"Quando scorriamo i libri di una biblioteca, persuasi di questi principi, che cosa dobbiamo distruggere? Se ci viene alle mani qualche volume, per esempio di teologia o di metafisica scolastica, domandiamoci: Contiene qualche ragionamento astratto sulla quantità o sui numeri? No. Contiene qualche ragionamento sperimentale su questioni di fatto e di esistenza? No. E allora gettiamolo nel fuoco perché non contiene che sofisticherie e inganni".
mercoledì 14 maggio 2025
L'INGORDO AUSTRIACO
Non gli bastano i milioni che guadagna con il tennis. Accetta anche di fare pubblicità per una nota pasta, per un operatore della rete mobile e anche per una crema per la pelle. Pagasse almeno le tasse in Italia. NO. Ha la residenza a Montecarlo. E gli idioti vanno a vederlo come se fosse un italiano. NO. E' un austriaco, nato da genitori austriaci anche se è nato in Alto Adige, in realtà Sudtirolo che fu per secoli terra austriaca sino a quando ingiustamente passò all'Italia dopo la prima guerra mondiale. Sinceramente, quando lo vedo mi sta sulle palle. Non ne sopporto nemmeno la vista.
Ma l'Italia dopo la seconda guerra mondiale perse ingiustamente terre che erano state sempre italiane, come l'Istria e la Dalmazia per la loro appartenenza alla Repubblica veneta.
domenica 11 maggio 2025
MI SI DIA UNA RISPOSTA SULL' ALDILA'
I papi dovrebbero dirci che cosa vi è dopo la morte. Il resto non mi interessa. In che cosa consisterebbe l'eternità dell'anima immortale dopo la morte? Mi spaventa una eternità dell'anima se non si sa che cosa si faccia durante questa eternità. Si ritrovano le anime dei nostri familiari? E perché non dovrei rivedere gli affetti dei miei familiari non umani cioè i cani e i gatti? Data la comune origine di tutte le fome di vita allora dovrebbero avere una eternità anche tutti gli insetti, compresi le pulci, i pidocchi, le schifose zecche etc., etc. Mi si dia una risposta che riguarda l'aldilà e non l'aldiqua. di cui invece si occupano anche i papi. Mi si dia una risposta nel mio blog pietromelis.blogspot.com