domenica 20 settembre 2015

ILCOLOSSEO: VERGOGNA MASSIMA DELL'ANTICA ROMA E DELL'UMANITA'

Io mi sono sempre rifiutato di visitare l'interno del Colosseo.  Non capisco come possa essere stato considerato dall'UNESCO patrimonio dell'umanità. Dovrebbe essere considerato come patrimonio della vergogna dell'umanità. Chi vi entra dovrebbe sentire la memoria di tutto il sangue dentro di esso versato per soddisfare il barbaro popolaccio che voleva "panem et circenses". Voluto dall'imperatore Vespasiano e fatto terminare dal figlio Tito, imperatore per soli tre anni e passato alla storia come "delizia dell'umanità", il Colosseo fu in realtà un orrido stadio mattatoio dove si svolgevano "spettacoli di sangue". Non vi si svolgeva solo lotta tremenda tra gladiatori, con il gusto orrido di volere spesso la morte del gladiatore perdente e steso per terra aspettando che il popolaccio decidesse della sua vita o della sua morte a suo piacimento con il pollice verso (che in realtà era il pollice rivolto verso l'alto e non verso il basso come si raffigura nei film e in qualche quadro). Non bastava che il gladiatore fosse ritenuto sconfitto perché caduto a terra. NO. Il piacere maggiore consisteva nel vederlo ucciso mentre era ormai inerme per terra. Nemmeno i barbari germanici che posero fine all'impero romano d'Occidente  erano tanto crudeli quanto i Romani nel godere di questi spettacoli di sangue, che durarono sino al V secolo, anche dopo i primi imperatori cristiani dopo Costantino, sino a quando l'imperatore Onorio - per altro una disgrazia di imperatore per aver fatto uccidere il grande generale Stilicone che difendeva vittoriosamente i confini del moente impero - all'inizio del V secolo proibì la lotta tra gladiatori. Comunque, è stata sfatata per sempre la menzogna storica raccontata nei film secondo cui nel Colosseo finissero i cristiani condannati a morte per essere uccisi da leoni o da tigri. Ma non mi sconvolge tanto la lotta tra gladiatori, che in fondo erano liberi di accettare di diventare tali, tranne qualche caso in cui i gladiatori fossero degli schiavi e aspirassero a diventare liberi dopo essere risultati vittoriosi passando prima per vari incontri. Ciò che mi sconvolge è che in esso maggiormente si svolgessero le cosiddette venationes che continuarono nel Colosseo anche con gli imperatori cristiani, in ossequio alla dottrina cristiana che gli animali non avessero anima. Uccisione vigliacca di varie specie di animali, anche di quelli cosiddetti feroci (leoni,tigri, etc.) che i Romani all'uopo andavano a prendere in Africa e di cui solo una parte arrivava viva a Roma. Ma la gentaccia che paga il biglietto per il gusto di stare in questo orrido interno del Colosseo certamente non ha la percezione di stare dentro un ex mattatoio. E' preso solo dalla sua architettura. 
A Cagliari il mattatoio molti anni fa stava ancora in una delle vie principali del centro storico. Ora è diventato un "centro culturale" con sala per conferenze o per esposizioni d'arte. Incredibile. Ma sono rimaste in effige marmorea le teste di buoi.  Ho rifiutato sempre di mettervi piede dentro perché mi fa sempre schifo. Quando avevo 10 anni per quella strada vidi correre impazziti dei buoi che erano riusciti a fuggire da quel mattatoio. Rimasi così sconvolto che divenni vegetariano e lo rimasi per il resto della vita. Maledetti tutti gli impostori carnivori che credono di avere le mani monde di sangue mentre le hanno più sporche di quelle dei macellatori, di cui sono i mandanti. 
Tornando al Colosseo. Esso fu arricchito di molte decorazioni che furono sottratte al tempio-mattatoio di Gerusalemme, dopo che Tito lo rase al suolo nel 70 (naturalmente d.C.). Decorazioni pienamente conformi al mattatoio del Colosseo incredibilmente considerato patrimonio dell'umanità, mentre dovrebbe essere considerato come memoria di una delle più grandi vergogne dell'umanità.       

2 commenti:

Eva de Molay ha detto...

E' vero, quell'anfiteatro è stato un vero mattatoio. Bisognerebbe entrarci con la consapevolezza di ciò che è stato, con umiltà e rispetto, come quando si va in un cimitero. Trovo che sia una costruzione bellissima, che merita sicuramente la fama che ha in tutto il mondo. E' il modo in cui viene presentato ad essere sbagliato... Ma a chi lucra sul turismo conviene sempre mostrare un lato positivo... In questo mondo contano solo i soldi.

Sergio ha detto...

Sono andato a leggere su Wikipedia la voce "venationes": che orrore, non lo sapevo. Sarà stato così anche in tutti gli altri anfiteatri dell'Impero Romano? PIû che probabile. Non ci sono parole, uno schifo assoluto. Era questa la civiltà romana? Poverei animali, vittime dell'imbecillità e del sadismo dell'uomo (che non è stato ancora vinto, vedi ciò che succede ancora oggi in Spagna: nei giorni scorsi il Corriere ha pubblicato una serie di foto su "El toro de la Vega", una cosa vomitevole e vigliacca). Ma com'è possibile che l'uomo sia talmente sadico e stupido? Sapiens sapiens? Seeee .... E esisterebbe anche un Dio che guarda ammirato la sua creazione? Un essere infinitamente buono e onnipotente?
Personalmente non trovo il Colosseo bellissimo. È un'imponente costruzione che può suscitare ammirazione, ma proprio bello non direi. Interessante sì, d'accordo. Ma ce ne sono tanti di Colossei in Europa (l'Arena di Verona, l'Arena di Arles e altre). Sempre la stessa cosa. Poi se uno pensa cosa ci facevano lì dentro gli passa definitivamente la voglia di ammirare. I Romani erano dei banditi, degli imperialisti, gli USA di allora: non per niento si parla di Impero Romano. Erano sempre in guerra, come gli USA. E facevano guerra non per portare la civiltà romana agli altri popoli, ma per arricchirsi, per fare bottino. Erano in stato di guerra permanente: nella loro lunga storia (circa un millennio) i Romani non fecero alcuna guerra un solo anno, nel 235 a. C. Anche gli USA sono in stato di guerra permanente (vedi le guerre da loro sostenute DOPO la seconda guerra mondiale). L'industria bellica lavora e gli USA vogliono dominare il mondo. La Russia non ha questa ambizione.