giovedì 9 maggio 2019

LA DITTATURA DELL'ANTIFASCISMO


La buriana sollevata dai cosiddetti antifascisti, i soliti radical chic nemici della libertò di pensiero, hanno voluto impedire che fosse presente l'editore ALTAFORTE  in quanto ritenuto vicino a Casa Pound. Ed hanno presentato con la sindaca di Torino, una destinata a scomparire, un esposto contro l'editore Francesco Polacchi per avere dichiarato: «Io sono fascista», «l’antifascismo è il vero male di questo Paese», «Mussolini è il miglior statista italiano». Dove sta il reato? Si vuole persino abolire la libertà di pensiero. Il reato esisterebbe soltanto in presenza di atti di violenza. Ma è proprio la violenza degli antifascisti che cade nel reato. Non può esistere il reato di opinione quando ci si limiti a manifestare il proprio pensiero. Anche quando questa manifestazione si traduca in una apologia di una concezione politica che sia contraria all'attuale sistema dei partiti, che si presentano come portatori di democrazia nonostante le quotidiane notizie di corruzione che nasce inevitabilmente quando essi siano alla ricerca del voto con tutti i mezzi nella ricerca del potere per il potere. La democrazia nega se stessa quando vuole impedire la parola e lo scritto a quello che essa dichiara come suo nemico. Per essere coerente la democrazia deve lasciare libertà di pensiero al suo nemico purché l'apologia del nemico non si valga della violenza. Ma allora i cosiddetti democratici si ricordino che il fascismo e il nazismo andarono al potere con le elezioni, mentre furono i comunisti ad andare al potere con la violenza nell'Unione Sovietica (facendo fuori, pur essendo minoranza, l'opposizione liberale di Kerensky), e poi  introducendo, dopo la seconda guerra mondiale, i sistemi comunisti in tutta l'Europa orientale, dove fu esclusa la libertà di pensiero con la persecuzione dei non comunisti. Ci si ricordi dei morti della rivolta ungherese del 1956, repressa nel sangue, e di quella cecoslovacca del 1968 che fece cadere con i carri armati sovietici il legittimo governo di Alexander Dubček dopo la "primavera di Praga". Dopo la guerra era calata su tutta l'Europa orientale, come disse Churchill (con pianto da coccodrillo), "la cortina di ferro". Quello stesso Churchill che negli anni '30 disse che la legislazione sociale del fascismo era la migliore del mondo. Legislazione demolita pezzo per pezzo dai governi "democratici". Facciamo il processo anche a Churchill post mortem? E oggi abbiamo il segretario del PD ROMETTI (cioè ZINGARETTI, perché non si deve più dire zingari ma rom) ha fatto l'elogio dell'Unione Sovietica. Notare che gli antifascisti di professione evitano sempre di fare i conti con la storia quando ad essi non conviene. Il comunismo fece più morti di quanti ne fece il nazismo. Dico questo per verità storica, senza per questo dichiararmi fascista, e tanto meno nazista. Ma l'onestà mi fa odiare questi disonesti che vedono il male solo dove fa loro comodo. Come mai, invece, non vengono considerate fuori legge le moschee dove si predica il Corano con la sua propaganda della violenza contro tutti i miscredenti (vedi per esempio la Sura V)?  Questo è il vero pericolo di cui i sinistronzi tacciono con la complicità di uno sciagurato papa che chiama i musulmani "nostri fratelli". Ciò che è sconcertante è il fatto che la falsa sinistra, abbandonata dalla classe operaia, rimanga padrona dei mezzi di comunicazione, come i maggiorni giornali e le TV, con La 7 che, peggio della Rai, è un vero scandalo di partigianeria e di falsità.   
Riporto ora quanto scrissi in un mio libro.  


Il poeta John Milton (autore del poema Il paradiso perduto), che, esponente del movimento puritano, giustificò l’esecuzione del re, fu autore anche di diversi scritti politici, in cui, muovendo dalla constatazione che, in base al diritto naturale, ognuno nasce libero, e soltanto in quanto tale conferisce ad altri il potere che gli appartiene per realizzare la giustizia, considerò le leggi umane un’invenzione successiva al diritto naturale, che si pone al di sopra di qualsiasi legge, intercorrendo tra il re e il popolo un contratto che deve essere fondato su principi fondamentali, essendo il potere derivato soltanto dal bene comune del popolo. Appellandosi al cristianesimo come religione della libertà, che esclude l’obbedienza passiva, Milton si pose anche contro la Chiesa presbiteriana, che, nata dal movimento puritano, divisosi tra presbiteriani e indipendenti (tra i quali si riconosceva Milton), era riuscita a farsi riconoscere come Chiesa di Stato pretendendo quelle stesse prerogative di cui prima la Chiesa anglicana aveva goduto contro i puritani, ed aveva richiesto una preventiva censura su un suo testo (The Doctrine and discipline of Divorce, 1644), accusato di essere sedizioso. In difesa della libertà di pensiero e di stampa Milton scrisse l’Areopagitica,[1] in cui non riconobbe allo Stato il diritto di esercitare la censura sulla base della distinzione tra teorie che professano il bene e teorie che professano il male, giacché tale distinzione, spiega Milton, non può valere nella ricerca della verità, che comporta la conoscenza e la confutazione degli errori, possibile soltanto con il confronto anche con quei libri che sono ritenuti cattivi. Il male non può essere eliminato senza il libero uso della ragione, e il bene non può essere conosciuto senza la conoscenza del male. Nessun potere politico può arrogarsi il diritto di monopolio del bene. Pertanto, continua Milton, è inutile cercare di impedire la diffusione di scritti che si ritengano contrari alla verità, perché la storia dimostra che le dottrine si sono diffuse nonostante i provvedimenti censori, che servono solo ad alimentare il conformismo, che maschera la pigrizia intellettuale e l’imbecillità, per cui “la mondana accortezza, l’essere ignavi, l’essere un qualunque solennissimo balordo sarà l’unica vita piacevole”.

[1]Trad. e pref. a cura di S. Breglia, Laterza 1933.


mercoledì 8 maggio 2019

E' IL PENE CHE FA SOFFRIRE LE MAGGIORI PENE ALLA TERRA

Come ho scritto in più di un libro la maggiore causa del  degrado ambientale è la sovrappopolazione umana. All'inizio del XX secolo la popolazione umana era ancora di un miliardo e mezzo e il petrolio e il carbone non erano ancora cause del degrado ambientale. Ora stiamo superando i 7 miliardi. E per sfamare i 7 miliardi sono stati intensificati gli allevamenti  intensivi con produzione di metano dovuto alle flatulenze degli animali. E il metano è peggio del CO2. Gli allevamenti intensivi sono per il 18% la causa del degrado climatico. La Cina aveva mezzo miliardo di popolazione all'inizio degli anni '50. Ora ha 1. 403 500 365 ab. (calcolati nel 2016) e l'India una popolazione (calcolata nel 2019) di 1.335 250 000 ab., destinata a superare la popolazione della Cina. Il Brasile negli anni '50 aveva 50 milioni di umani. Oggi ha una popolazione di 210 milioni. Follia umana. Vi sono almeno 5 miliardi di umani che non dovrebbero esistere. In Africa vi è la maggiore esplosione demografica. Negli anni '50 la popolazione africana era un quarto di quella europea. Oggi il rapporto è invertito: quella europea è un quarto di quella africana. MORALE: E' il cazzo umano la maggiore causa del degrado della Terra.  Ma Greta non lo dice. Ma è il cazzo che, aumentando la popolazione, ha sottratto terre agli animali e alle foreste per trasformarle, come in Amazzonia, in terre coltivabili, che poi debbono essere abbandonate dopo pochi anni perché non adatte alla coltivazione.   

Bisogna anche considerare il rapporto tra territorio e popolazione. L'Italia a causa dell'immigrazione risulta essere il terzo Stato europeo per densità di popolazione (206 per KMq) in 302 mila kmq sebbene il tasso di crescita sia in diminuzione (-15%). L'India ha un tasso di crescita di 1,31 (con una densità di ben 385 per kmq) e la Cina   di 0,4 con una densità di 146. Gli Stati Uniti hanno una densità di 39 (al 2007) con un tasso di crescita dello 0,7 (2017).   

ITALIA
Totale 60 483 973 ab. (31-12-2017) (23º)
Densità 200,23 ab./km² (42º)
Tasso di crescita -0,15%


INDIA
Popolazione
Totale 1 335 250 000 ab. (2019) (2º)
Densità 385 ab./km² (33º)
Tasso di crescita 1,312% (2012)

CINA

Totale 1 403 500 365 ab. (stima 2016) (1º)
Densità 146,2 ab./km² (81º)
Tasso di crescita 0,481% (2012)


AFRICA

Superficie 30 221 532 km²
Abitanti 1,2 miliardi (2017)
Densità 36,40 ab./km²




Unione europea
Area (km²) 4 324 782
Popolazione 486 642 177
Densità (popolazione per km²) 113

martedì 7 maggio 2019

FEROCIA CONTRO UN CUCCIOLO DI CANE IN SARDEGNA:ABBAIAVA

I proprietari non erano assenti. Era notte ed erano in casa. Evidentemente tenevano il cane sempre in giardino. Come potevano voler bene al cane non tenendolo in casa almeno la notte per non esporlo alla ferocia di un assassino sapendo che abbaiava forse perché si sentiva abbandonato e non considerato un familiare? Considero i proprietari indirettamente responsabii. Comunque occorre una legge che preveda il carcere. 
https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/medio-campidano/2019/05/05/sardara-sgozzata-una-cucciola-di-cinque-mesi-136-875677.html 

lunedì 6 maggio 2019

AL PAPA: PORGI L'ALTRA GUANCIA

Che cosa capiterebbe a chi desse uno schiaffo a questo papa? Verrebbe arrestato per oltraggio non soltanto al papa ma anche a capo di Stato. Sì, perché costui è anche capo di Stato. Ma allora che razza di vicario di Cristo sarebbe?  

[29] A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l'altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. [30] Dà a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non ...
Ma si è trovata da parte dei preti la spiegazione che condannerebbe di fatto il porgere l'altra guancia. La frase evangelica significherebbe che non si deve dare nemmeno lo schiaffo perché porgendo l'altra guancia si sfiderebbe  lo schiaffeggiatore condannando la sua violenza. Ma non è così se si tiene conto di ciò che segue: è un invito a non reagire alla violenza. Dunque questo papa dovrebbe prendersi lo schiaffo e ringraziare. Sbagliò persino Dante nel condannare lo schiaffo che al suo odiato Bonifacio VIII (preparandogli un posto nell'Inferno) diede Sciarra Colonna nel famoso oltraggio di Anagni.  Bonifacio VIII morì un mese dopo. Jacopone da Todi lo definì un Anticristo. Con lui finì il medioevo teocratico, nel quale la Chiesa, nella persona del papa, si poneva al di sopra di ogni altro potere politico. Anche a papa Francesco dovrebbe essere preparato un posto nell'Inferno, come Anticristo, fautore del dialogo con i musulmani. Come Bonifacio VIII non vi è giorno in cui questo papa non faccia politica dettando lui persino le direttive in fatto di immigrazione con la sua fissa dell'accoglienza. Facendo il gioco dei musulmani, da lui definiti "nostri fratelli". Chi desse uno schiaffo a questo papa passerebbe alla storia come Sciarra Colonna. 

"Non chiudete le porte a chi bussa". Il Papa visita il centro migranti ...
www.ilgiornale.it/news/mondo/non-chiudete-porte-chi-bussa-papa-visita-centro-migra...



... Discorso della Montagna), Gesù Cristo disse: “Non resistete a chi è malvagio; ma a chi ti schiaffeggia sulla guancia destra, porgi anche l'altra”. — Matteo 5:39.

Porgi l'altra guancia? | Messaggero di Sant'Antonio


1 nov 2016 - Albanese. Porgi l'altra guancia. Piccoli accorgimenti quotidiani hanno la forza di sabotare le azioni perverse dei violenti. @kmiragaya/Fotolia.

PORGI L'ALTRA GUANCIA! - Visione Alchemica | Visione Alchemica


5 apr 2016 - PORGI L'ALTRA GUANCIA! maxresdefault. “Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente; ma io vi dico di non opporvi al ...

“Porgere l'altra guancia” vuol dire essere persone umanamente e ...



20 feb 2017 - Porgere l'altra guanciavuol dire essere persone umanamente e spiritualmente superiori, non vuol certo dire essere codardi. 20 Febbraio ...

Matteo 5:39. ... È degno di nota che, in armonia con la Legge di Dio, la cosiddetta legge del taglione ... L'insegnamento di Gesù nel Sermone del Monte riguardo al 'porgere l'altra guancia' ... Copyright © 2019 Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania; Condizioni d'uso · Informativa sulla privacy · JW.ORG; Accedi.

Che cos'è «porgere l'altra guancia» | Paiva Netto



Significa, allo stesso modo, che non dobbiamo mai sintonizzarci con l'odio. «Porgere l'altra guancia» è portare coloro che tentano di offenderci a percepire che ...

sabato 4 maggio 2019

IL GRANDE TORINO: QUANTO FU GRANDE?

Vinse 8 scudetti di fila. Ma in campo internazionale non fu mai grande. Mi fa ricordare la Juventus che quest'anno ha vinto l'ottavo scudetto ma in campo internazionale fa schifo. Nonostante oggi le squadre di calcio siano legioni straniere. Chi se ne frega se quelle italiane non riescono ad avere successo in  campo internazionale. Se non fosse capitata la tragedia di Superga del 4 maggio 1949 che risultato avrebbe conseguito la nazionale italiana al campionato mondiale in Brasile del 1950 nonostante certamente sarebbe stata costituita per la maggioranza da calciatori del Grande Torino? Che era ritornato da Lisbona per una amichevole con il Portogallo con una sconfitta per 3 a 2. Si salvò Ferraris II che per sua fortuna, dopo sette anni nel Torino, era stato ceduto al Novara. La nazionale italiana, pur con l'apporto di molti calciatori del Torino, non brillò granché in campo internazionale.
Subì un pesante pareggio con la modesta Svizzera e alcune sconfitte, tra cui quelle pesanti con l'Austria e con l'Inghilterra   
Zurigo, 11 novembre 1945: Svizzera-Italia 4-4

Vienna, 9 novembre 1947: Austria-Italia 5-1
Torino, 16 maggio 1948: Italia-Inghilterra 0-4

venerdì 3 maggio 2019

HO INTERROGATO IL PARTITO ANIMALISTA EUROPEO. MA NON RISPONDE

Con il partito Animalista Italiano ha già presentato i sui candidati. Ho così scritto a tutti e due.
-------- Messaggio Inoltrato --------
Oggetto: DOMANDE AL PARTITO ANIMALISTA EUROPEO
Data: Thu, 2 May 2019 22:58:35 +0200
Mittente: Pietro Melis
A: staff@partitoanimalistaeuropeo.com, partitoanimalista@gmail.com

I partiti monotematici non hanno mai avuto successo. Un partito animalista, pur proponendosi come transpartitico, non può non prendere posizione sui temi più importanti della politica.  Ho smesso di votare dal 1994 perché non mi sento rappresentato da alcun partito dato il loro silenzio sulla questione animalistica. Bisogna prendere posizione, per esempio, sul tema dell'immigrazione (invasione), sui diritti (in)civili, sull'UE e sull'euro (che ritengo siano una disgrazia). A quale partito vi sentite più affini su questi temi? La Brambilla ha sbagliato tutto perché non ha voluto imporre a Berlusconi una lista autonoma entro la coalizione di centro destra. Ha pensato solo a se stessa. Forse si è trovata di fronte all'opposizione di Salvini, che da cretino continua a preferire i voti dei cacciatori a quelli di alcuni milioni di animalisti, pur non essendo tutti gli animalisti vegetariani. Gliel'ho detto a Cagliari quando è venuto per le elezioni politiche del 4 marzo 2018. Certo, piuttosto che continuare a non votare preferirei votare finalmente per il partito animalista europeo. Ma rischierei di dare il voto a chi non la pensa come me contrario assolutamente alla (falsa) sinistra. Se votassi Lega o soprattutto Fratelli d'Italia (con cui sugli altri temi concordo, essendo euroscettico e sovranista) incoraggerei il silenzio sulla questione animalistica. In sostanza, votando per il partito animalista europeo per chi voterei su tutti gli altri temi? E' per questo motivo che rischiate un insucesso. Dal 2004 ho subito un processo, durato sino alla Cassazione, sotto l'accusa disonesta di antisemitismo per avere preso posizione contro la macellazione ebraico-islamica. In tre sentenze non si fa mai riferimento agli islamici, ma solo agli ebrei. Condanna risoltasi a 4000 euro di multa non pagati perché sotto condono. Avevo chiesto la solidarietà di alcune importanti associazioni animalistiche (invitando a Cagliari a mie spese il presidente della LAV Felicetti, ma questo da codardo ha tirato fuori una scusa per non farsi vedere). Siete mai stati capaci di organizzare una manifestazione (silenziosa con striscioni) in piazza s. Pietro contro il silenzio complice del papa della strage di agnelli a Natale e a Pasqua? Non mi consta.

------- Messaggio Inoltrato --------

Oggetto: Re: DOMANDE AL PARTITO ANIMALISTA EUROPEO
Data: Thu, 2 May 2019 23:21:00 +0200
Mittente: Partito Animalista
A: Prof.Pietro Melis


PS: le allego ad ogni buon conto, il ns. programma per le Europee.

Saluti

Mia replica.  

Prima di scrivervi avevo già letto il vostro programma in


Partito Animalista Italiano 

www.partitoanimalista.it/


Partito Animalista Europeo
https://www.partitoanimalistaeuropeo.it/



Ma alle mie domande precise non è stata data risposta. Si legge nella premessa al loro programma. 

Difesa dei Diritti degli Animali e dell’Ecosistema nonchè, di riflesso, di Tutti Noi Esseri Umani. Questa è la visione dell'Ambientalismo del 21 esimo secolo che deve partire dalla difesa dei diritti delle specie, della natura e dei diritti umani:tutelando le minoranze ed i singolo in una visione di futuro più giusto, equo e sostenibile, anche per le nuove generazioni. 

Mio commento: il vostro programma, generico per le frasi sopra riportate, anche se poi dettagliato in ciò che segue per quanto riguarda solo gli animali non umani, può far parte di qualsiasi partito, destra e sinistra. Ma tacete su temi come l'immigrazione, l'economia, la finanza, l'UE, l'euro (moneta straniera perché è il marco travestito da euro). Che intendente per minoranze? Anche tutti gli invasori dall'Africa? Che pensate del sovranismo (a cui sono favorevole perché contrario all'UE e all'euro)? 
Vi ho posto una domanda: se non esistesse il vostro partito per quale partito votereste? A destra o a sinistra?  Siete europeisti? E se lo siete avete comunque qualche critica da fare sull'attuale Unione Europea con un parlamento che conta nulla perché l'UE è comandata unicamente dalla dittatura del Consiglio europeo?

mercoledì 1 maggio 2019

1°MAGGIO: COME CAMBIARE L'ART. 1 DELLA COSTITUZIONE

Per dire la verità bisognerebbe dire: L'Italia è una repubblica rappresentativa fondata sulla ricerca del lavoro. 
Non si può infatti dire che sia democratica con una Costituzione che all'art. 75 vieta che i trattati internazionali (come l'introduzione nell'UE e dell'euro) non siano sottoponibili a referendum. Una vera democrazia deve prevedere (come in Svizzera) un referendum propositivo che dia al popolo la possibilità di darsi la legge che vuole saltando le pastoie della rappresentanza dei partiti in parlamento. Così intendeva Rousseau la democrazia. L'art. 75 dovrebbe inoltre estendere il referendum abrogativo anche ai trattati internazionali. 
Per quanto riguarda l'espressione "fondata sul lavoro" essa è priva di senso. E su che cosa dovrebbe essere fondata? I disoccupati e i poveri non si sentono rappresentati  dall'art. 1. Anche se non si può dire in un riformato art. 1 mi viene in mente una parola che questa "Repubblica democratica fondata sul lavoro" dice sostanzialmente ai disoccupati e ai poveri: ARRANGIATEVI!  Come disse Totò in altra occasione nel film Arrangiatevi.  
Ecco 20 secondi dal finale del film       

MIA REPLICA ALL'ANTROPOCENTRICO ULTRACATTOLICO MAURIZIO BLONDET

Ha scritto il Blondet: 
Il professor Melis e i suoi seguaci, controlleranno che noi non ci nutriamo d’altro  nel nuovo mondo post-Antropocentrico.
Al Melis soltanto una osservazione: l’ignoranza di accettare Rousseau come fonte “scientifica” che proverebbe che l’uomo nasce per essere vegetariano è di una fallacia e idiozia che supera la comicità.   Rousseau (e Melis  più colpevolmente) nulla sanno  del fatto che l’umanità  ha vissuto per centinaia di millenni la condizione di “cacciatore-raccoglitore”; che l’uomo preistorico fosse cacciatore  di selvaggina di grossa taglia è una evidenza della paleontologia, ma anche antropologica (basta pensare agli indiani d’America). Per di più, si è scoperto nelle  caverne de Lazeret, Francia Meridioanle, che persino l’Homo Erectus non solo cacciava  in modo organizzato e quasi industriale,  ma affumicava le carni  della selvaggina a scopo di conservazione. Apposto qui un mio articolo in proposito   : erectus

Al Blondet avevo consigliato di leggere le note V e VIII del Discorso sull'origine e i fondamenti della diseguaglianza tra gli uomini di Rousseau (che attribuisce la corruzione dell'uomo alla nascita della proprietà privata). Riporto qui un mio post dove sono contenute interamente le note V e  VIII. 

12 apr 2019 - ... come bene insegnò Rousseau in due note (sotto riportate) del Discorso sull'origine e i fondamenti della diseguaglianza tra gli uomini, dove ...
Riporto in un altro mio post anche ciò che Rousseau scrive riguardo agli animali nella sua famosa opera pedagogica che è l'Emilio

Pietro Melis: ROUSSEAU PEDAGOGISTA ANIMALISTA




21 feb 2019 - Una delle prove che il gusto della carne non è naturale per l'uomo è l'indifferenza che i fanciulli hanno per questa vivanda, mentre tutti ...
Rousseau aveva una mente enciclopedica, fu anche compositore di musica, collaborò all'Enciclopedia di Diderot (anche se poi ruppe i rapporti con lui e con d'Alembert). Fu da prima osteggiato e perseguitato in vita, nonostante alcuni successi, e poi onorato da morto. La sua salma fu traslata nel Pantheon di Parigi, accanto alle salme di molti grandi della Francia. E' ritenuto (ma a torto) uno degli ispiratori della Rivoluzione francese, di cui, se fosse vissuto più a lungo, certamente avrebbe condannato gli eccessi, a cominciare da quelli di Robespierre, che da ragazzo, non ancora rivoluzionario, tanto da condannare in suo scritto la pena di morte, fece in tempo a conoscere Rouseeau , di cui tessé gli elogi. Ma purtroppo le  idee politiche di Rousseau (soprattutto espresse nel Contratto sociale) rimasero parzialmente attuate negli Stati cosiddetti democratici, in realtà falsamente democratici perché la democrazia per Rousseau non può realizzarsi in un sistema rappresentativo tramite i partiti. Sintomatico è il fatto che esista una piattaforma Rousseau (Movimento 5 Stelle) che si ispira anche nel nome alla concezione di Rousseau, secondo cui la volontà popolare non può essere alienata ai partiti. Sovrano è il popolo con la sua capacità di legiferare direttamente saltando la rappresentanza dei partiti. Occorre riformare l'art. 75 della Costituzione per introdurre il referendum propositivo che consenta di superare le pastoie del parlamento dei partiti.  In questo modo si manifesterebbe una volontà transpartitica nell'introdurre una legge. Invece l'art. 75 permette solo un referendum  abrogativo, per di più escludendo da esso i trattati internazionali. In questo modo viene violata la volontà popolare. Faccio alcuni esempi: sarebbe stato necessario un referendum prima di introdurre una moneta straniera che è l'euro-marco. Con un referendum abrogativo così esteso potrebbe essere abolito l'art. 8 della Costituzione per abolire i fascisti Patti lateranensi ed impedire le intromissioni nella politica italiana di uno Stato straniero quale è il Vaticano, un vero bubbone dentro l'Italia. Basterebbe applicare il famoso detto di Cavour: libera Chiesa in libero Stato. Un referendum propositivo senza quorum potrebbe portare alla abolizione della caccia e ad una severa legislazione per quanto riguarda i diritti degli animali.

Tutto ciò premesso risulta ictu oculi l'ignoranza del complottista Blondet, a cui sto dando anche troppa importanza. Rousseau, che aveva fatto anche studi di biologia, faceva notare come l'organismo umano, considerando la lunghezza dell'intestino (assai corto nei carnivori per espellere prima le sostanze tossiche delle feci), i denti privi di incisivi come quelli dei carnivori (mentre sono sviluppati, come in tutti gli erbivori, i molari che servono a triturare le erbe), il numero dei capezzoli, sempre due, ponessero la specie homo, senza tema di errori,  tra gli animali erbivori.  Ma il Blondet, complottista ignorante anche in questo, ha omesso di dire che prima dell'erectus vi fu l'homo abilis, a sua volta proveniente dall'austrolopithecus africanus, con cui iniziò la biforcazione tra ominidi e scimmie antropomorfiche. Dunque l'homo proviene da animali erbivori. L'abilis per necessità di sopravvivenza incominciò a nutrirsi di carne CRUDA sfruttando i resti che lasciavano nella savana i predatori, di cui era preda. Con l'erectus e con la sua scoperta del fuoco si passò alla cottura della carne. Si trattò di un passaggio CULTURALE, non naturale. Dunque il Blondet, con tutti coloro che concordino con la sua ignoranza, deve ritenersi essere rimasto allo stadio dell'erectus. COMPLIMENTI. 
 
Ed ecco la mail che avevo inviato al Blondet, da lui poi pubblicata nel suo blog. 
Blondet vuole apparire una persona colta, ma evidentemente non ha mai fatto studi di storia delle SCIENZE (plurale) come io ho fatto in 40 anni di insegnamento di storia della filosofia come professore universitario oggi in pensione. Chi non conosce la storia delle SCIENZE (fisica, in particolare cosmologia, biologia evoluzionistica, per cui ho scritto un libro intitolato Biologia e filosofia. Origine della vita ed evoluzione biologica. Casualità e necessità) rimane un ignorante. E a questo ignorante, come a tutti gli ignoranti, faccio notare che l'homo deriva dall'Australopithecus africanus, da cui derivò l'homo habilis, che, essendo preda e non predatore, si cibava dei resti della carne CRUDA che laciavano i predtori nella savana africana. Ma per necessità di sopravvivenza. Con l'homo erectus (prima del sapiens) vi fu la scoperta del fuoco e con essa l'abitudine di cuocere la carne. Questo passaggio fu culturale e non naturale. Tutti coloro che ritengono naturale mangiare carne la dovrebbero mangiare CRUDA tornando all'erectus. Inoltre tutti i carnivori umani sono degli impostori che mi fanno schifo. Infatti quasi tutti non avrebbero il coraggio di ricavarsi una volta nella vita la bistecca uccidendo, dissanguando, spellando, squartando il cadavere dell'animale. Credono di avere le mani monde di sangue mentre sono i loro mandanti. Ma i mandanti sono colpevoli quanto gli assassini. I predatori non "allevano" gli animali ma ne uccidono uno per necessità di sopravvivenza, non per crudeltà. Dopo di che il leone può abbeverarsi con zebre o gazzelle nella stessa pozza d'acqua come visto in un documentario. E la mangiano cruda. Avete capito carnivori umani che siete da questo punto di vista dei SUBANIMALI? E che dire della faziosità dettata da ignoranza del Blondet che distingue l'Antico Testamento dai vangeli e dalle Lettere di Paolo (colui che si inventò la resurrezione di Gesù). Ho fatto anche studi di esegesi biblica i un libro intitolato Scontro tra culture e metacultura scientifica. L'Occidente e il diritto naturale. Nelle sue radici greco-romano-cristiane. Non giudaiche e antislamiche. Perché anche cristiane? Nel senso in cui l'ateo Benedetto Croce scrisse il libretto Perché non possiamo non dirci cristiani. Nel senso dunque che la storia europea è stata condizionata dal cristianesimo. Ciò non toglie che la figura di Gesù mi appaia moralmente repellente (a parte tutte le contraddizioni dei vangeli) se paragonata a quelle figure luminose che furono nell'antichità, per esempio, Pitagora, Empedocle, Epicuro, Platone, Apollonio di Tiana, Plutarco, Porfirio, Lucrezio. Tutti vegetariani. Plutarco definì i cuochi "pasticcieri di cadaveri". Quanto sarebbe stata migliore la storia se fosse prevalso il loro pensiero e non quello del ributtante Gesù, la cui ultima cena fu a base di carne d'agnello per rispettare la pasqua ebraica. Rimase un ebreo. Vedi su questo della teologa ex cattolica Uta Ranke-Heinemann Così non sia. Introduzione al dubbio di fede. Se non fosse esistito Gesù (quello favolistico dei vangeli) non sarebbe esistito nemmeno l'analfabeta Maometto, che si portava dietro uno scriba a cui dettare le sue farneticazioni (o imposture) dicendo che gliele dettava Allah tramite l'arcangello Gabriele. Causa costui della maggiore pazzia della Terra. Di cui ancor oggi subiamo le conseguenze.