giovedì 6 febbraio 2014

VI VENGA UN CANCRO ALL'INTESTINO SE MANGIATE CARNE

In un breve intervento dall'esterno nella trasmissione Porta a Porta Umberto Veronesi ancora una volta ha ribadito che la carne produce scorie che favoriscono il tumore all'intestino. Ha aggiunto che per un chilo di carne sono necessari 20.000 litri d'acqua e che un miliardo di umani soffre la fame perché molti terreni sono adibiti alla produzione di foraggio per gli animali da allevamento intensivo. Ha precisato che in India, dove la popolazione non mangia carne, non esiste il cancro all'intestino. Ha concluso che i vegetariani vivono mediamente sette anni e mezzo in più. 
Ho letto il menu di Berlusconi quando è venuto a Cagliari per sostenere la pubblicità elettorale di quell'insipiente e idiota che è Cappellacci, amico dei cacciatori: panada di bue, salame, vitello al forno.* Sarebbe ora, dato il ritardo, che a 77 anni gli venisse un cancro all'intestino, dopo essere stato operato anni fa di cancro alla prostata. 
In un'altra trasmissione ho sentito un allevatore (di morte) dire che agli animali (che si vedevano stipati crudelmente in stalle dove non potevano nemmeno camminare) anche per prevenzione veniva somministrata una dose di antibiotici (naturalmente per uso veterinario), cosicché chi mangia carne si prende anche una buona dose di antibiotici. A parte le sostanze tossiche che il povero animale scarica nell'organismo a causa dello stress del trasporto nel mattatoio e soprattutto per le scariche di adrenalina provocate dal terrore di ciò che gli sta per capitare anche solo sentendo l'odore del sangue dei suoi compagni, se non anche vedendo i suoi compagni uccisi in una lunga catena di uccisioni, di dissanguamento e di smontaggio dei suoi compagni. La gentaccia ipocrita sa ma fa finta di non sapere quando compra le fette di carne, magari in supermarket dove appaiono raccolte in celofan che alimenta ancor più l'ipocrisia perché in questo modo si evita di vedere parti intere dell'animale come nelle macellerie.   
Già Rousseau in una lunga nota del Discorso sulle origini e i fondamenti della disegualianza tra gli uomini faceva notare come la lunghezza dell'intestino umano (che può arrivare a 12 metri), i numero dei capezzoli (due) e la dentatura ci assimili ad animali erbivori.I carnivori hanno degli incisivi pronunciati che servono a strappare alle prede lembi di carne, mentre non sono pronunciati come negli erbivori i molari, che servono a triturare i vegetali. I carnivori, inoltre, hanno un intestino assai corto per poter espellere prima le sostanze tossiche, tra cui l'azoto, che sono il residuo della digestione. Queste sostanze sostano a lungo in un intestino lungo, quale quello degli umani, dove la digestione è assai più lunga. Gli animali erbivori non sono soggetti a tumori.  
Vi è tuttavia da osservare che il vegetarianesimo non abolisce del tutto gli allevamenti, anche se li può ridurre. Infatti il vegetariano non è un vegano, che non si nutre nemmeno di prodotti animali, quali latte e uova. Ammettiamo che tutta  la popolazione diventi vegetariana ma non vegana. Che fine farebbero tutti i maschi? Una mucca, come una pecora, produce latte solo dopo la nascita di un figlio. Si sa che il vitello viene subito crudelmente sottratto alla madre e allevato artificialmente sino ad un periodo di vita di pochi mesi, perché dopo viene inviato al macello. La madre viene sfruttata nel suo produrre circa 20 litri di latte al giorno (quando al vitello ne occorrerebbero assai meno). Dopo essere stata sfruttata così per pochi anni (massimo cinque passando attraverso varie gravidanze, mentre potrebbe vivere almeno 20 anni) anche la madre subisce la sorte del figlio. E ciò vale anche per la pecora e gli agnelli maschi. Se anche tutti diventassero vegetariani i vitelli, gli agnelli maschi, i pulcini maschi subirebbero la stessa sorte perché economicamente improduttivi. Tranne pochi maschi per la riproduzione. E dunque anche le madri dopo essere state sfruttate per il latte non si sottrarrebbero alla loro eliminazione perché dopo un certo numero di anni non produrrebbero più la stessa quantità di latte. Il vegetarinesimo potrebbe servire solo ad eliminare la maggiore crudeltà degli allevamenti intensivi, dato il numero assai minore di animali necessari per la produzione del latte e non per la carne, permettendo che le mucche, come le pecore, possano pascolare liberamente all'aperto, ma non impedirebbe l'eliminazione degli inutili maschi. Questo non è stato mai detto da Veronesi. Che il latte, con tutti i suoi derivati che sono i formaggi, faccia bene alle ossa è solo una sciocchezza. Al contrario, le ossa umane respingono il calcio del latte. Vi è forse in natura qualche animale che si nutra, dopo lo svezzamento, del latte di animale di altra specie? NO! E allora?           

Verso la scelta vegetariana. Il tumore si previene anche a tavola - Ibs

www.ibs.it/code/9788809766877/veronesi.../verso-scelta-vegetariana.ht...
Verso la scelta vegetariana. Il tumore si previene anche a tavola è un libro di Veronesi Umberto; Pappagallo Mario pubblicato da Giunti Editore nella collana ...                                                                          

mercoledì 5 febbraio 2014

IL LIBRO DI AUGIAS BRUCIATO.

Tanto chiasso per nulla. E' forse un reato bruciare un libro? Bruciare un libro non è e non deve essere reato. Altrimenti si dovrebbe ammettere che tutti i libri sono buoni, mentre esistono libri che sarebbe meglio non fossero stati mai scritti, come l'Antico Testamento e il Corano. E come la mettiamo con il Mein Kampf? Quello di Augias non si deve bruciare e quello di Hitler sì? Io dico che ognuno è padrone di bruciare i libri che vuole SE SONO SUOI: E' un gesto simbolico, di libertà, che deve essere rispettato.
Il poeta John Milton (autore del poema Il paradiso perduto), che, esponente del movimento puritano, giustificò l’esecuzione del re, fu autore anche di diversi scritti politici, in cui, muovendo dalla constatazione che, in base al diritto naturale, ognuno nasce libero, e soltanto in quanto tale conferisce ad altri il potere che gli appartiene per realizzare la giustizia, considerò le leggi umane un’invenzione successiva al diritto naturale, che si pone al di sopra di qualsiasi legge, intercorrendo tra il re e il popolo un contratto che deve essere fondato su principi fondamentali, essendo il potere derivato soltanto dal bene comune del popolo. Appellandosi al cristianesimo come religione della libertà, che esclude l’obbedienza passiva, Milton si pose anche contro la Chiesa presbiteriana, che, nata dal movimento puritano, divisosi tra presbiteriani e indipendenti (tra i quali si riconosceva Milton), era riuscita a farsi riconoscere come Chiesa di Stato pretendendo quelle stesse prerogative di cui prima la Chiesa anglicana aveva goduto contro i puritani, ed aveva richiesto una preventiva censura su un suo testo (The Doctrine and discipline of Divorce, 1644), accusato di essere sedizioso. In difesa della libertà di pensiero e di stampa Milton scrisse l’Areopagitica,1 in cui non riconobbe allo Stato il diritto di esercitare la censura sulla base della distinzione tra teorie che professano il bene e teorie che professano il male, giacché tale distinzione, spiega Milton, non può valere nella ricerca della verità, che comporta la conoscenza e la confutazione degli errori, possibile soltanto con il confronto anche con quei libri che sono ritenuti cattivi. Il male non può essere eliminato senza il libero uso della ragione, e il bene non può essere conosciuto senza la conoscenza del male. Nessun potere politico può arrogarsi il diritto di monopolio del bene. Pertanto, continua Milton, è inutile cercare di impedire la diffusione di scritti che si ritengano contrari alla verità, perché la storia dimostra che le dottrine si sono diffuse nonostante i provvedimenti censori, che servono solo ad alimentare il conformismo, che maschera la pigrizia intellettuale e l’imbecillità, per cui “la mondana accortezza, …l’essere ignavi, l’essere un qualunque solennissimo balordo sarà l’unica vita piacevole”.


1 Trad. e pref. a cura di S. Breglia, Laterza 1933.
(Dal mio libro Io non volevo nascere)

martedì 4 febbraio 2014

CHI E' CORRADO AUGIAS? DE TE FABULA NARRATUR

Ha sfruttato la TV per divenire un personaggio da quando conduceva la trasmissione Telefono giallo riguardante episodi di cronaca nera mai risolti. Viene definito giornalista (La Repubblica) e scrittore. Dunque non è uno storico. Appare come autore di soli due libri importanti : Inchiesta su Gesù (Mondadori) e il recente Inchiesta su Maria. Due libri interessanti solo per il grosso pubblico, essendo di buona divulgazione, in cui però necessariamente viene a mancare un'esposizione di rigore scientifico. Peccato che non ne sia Augias l'autore. Infatti, da disonesto, nella copertina fa appare in alto il suo nome, mentre sotto il suo appaiono in piccolo i nomi dei veri autori, rispettivamente Mauro Pesce (grande studioso della storia del cristianesimo, forse il maggiore) e Marco Vannini, i quali, rispondendo alle domande di Augias, si sono dovuti adattare ad una esposizione divulgativa per rendere commerciali e vendibili i libri. Ché questo era l'unico interesse di Augias. L'editoria è disonesta perché per vendere deve sfruttare i nomi di personaggi televisivi. Mauro Pesce e Marco Vannini non lo sono. E così Augias ha sfruttato le conoscenze storiche di questi due studiosi, che forse hanno accettato di comparire sotto il nome di Augias per uscire almeno un poco dall'anonimato. Perché i veri studiosi, coloro che fanno ricerche anche d'archivio e si confrontano con la bibliografia esistente su un determinato argomento spendendo il tempo su "sudate carte" (Leopardi), non emergono alla notorietà, essendo conosciuti da pochi che siano interessati ad un determinato argomento superando un'esposizione divulgativa. Dunque Mauro Pesce e Marco Vannini si sono prestati per questo ad essere sfruttati da Corrado Augias a costo di apparire sotto il suo nome, pur essendosi Augias limitato a  fare ad essi delle domande. I due libri sono infatti delle interviste, a livello divulgativo, sulle figure di Gesù e di Maria. Ma Augias sembra essere lui l'autore dei due libri. Mentre, se fosse stato onesto, i titoli avrebbero dovuto avere come autore Mauro Pesce e Marco Vannini, con il sottotitolo Intervistato da Corrado Augias. Perché costui non è uno storico, non avendone mai avuto la stoffa, essendo rimasto un giornalista e autore di programmi TV. Data questa sua connaturata disonestà intellettuale, non ci si può meravigliare del fatto che tuttavia egli sia un presuntuoso saccente che, incapace di distinguere tra morale e diritto, si sente in dovere di fare il predicatore tranciando giudizi negativi su tutti coloro che non la pensano come lui, tacciandoli di fascismo con un uso ormai spregiudicato e qualunquistico di questo termine ormai abusato e buono per tutte le stagioni, facendone un uso da miserabile che vive di rancore e vomita odio perché incapace di distinguere tutte le sfumature che vi sono tra il nero e il bianco. Ha un paraocchi che gli impedisce di scorgere certi dettagli della storia che sfuggono alla dicotomia bianco-nero perché per lui il grigio non esiste. O meglio, esiste ma senza che egli se ne accorga, perché è egli stesso di un grigiore intellettuale nauseante. 
In occasione della trasmissione faziosa Le invasioni barbariche, vetrina per lo più, soprattutto nella seconda parte, di personaggi dello spettacolo leggero, e perciò trasmissione spazzatura, è stato invitato un parlamentare di 5stelle (Alessandro Di Battista), e la disonesta ignorante conduttrice di questa trasmissione (che preferisco non nominare) gli ha domandato con animo basso e spirito provocatorio come si sentisse avendo un padre fascista. Di Battista rispose che andava orgoglioso di suo padre e ne rispettava le idee, pur chiedendo di essere rispettato per le proprie idee e non per quelle del padre. Solo così poteva rispondere una persona onesta. Ma Di Battista avrebbe dovuto rispondere a quella becera disonesta donna che gli pose la domanda: come si sente lei essendo moglie di Luca Sofri, figlio di Adriano Sofri, condannato a 22 anni di carcere perché accusato di essere il mandante dell'omicidio del commissario Calabresi?  Dopo Di Battista ecco, appositamente, apparire il grigiore di Augias, il quale, naturalmente, e certamente per rispettare un copione già scritto, incominciò a sparare a zero contro il movimento 5stelle accusandolo di essere un "movimento inconsapevolmente fascista", senza rendersi conto della grande cazzata linguistica. Come può uno essere inconsapevolmente fascista? O lo è consapevolmente o non lo è affatto. Ma secondo il grigio ed ignorante Augias chiunque non rispetti le formalità di queste istituzioni che ormai meritano solo disprezzo perché esprimono solo la corsa al potere di due blocchi che stanno portando avanti un temerario gioco "politico" ad excludendum (nel senso che con questo sporco e temerario disegno di legge elettorale ognuno tende ad escludere l'altro instaurando la dittatura di una minoranza facendo fuori 5stelle anche se avesse il 30% dei voti), secondo il grigio Augias chi non si arrenda al disegno scellerato di imporre la dittatura di una minoranza è fascista, dimenticandosi per di più che il fascismo nel 1925 ebbe nell'elettorato, e perciò in parlamento, la maggioranza assoluta e dunque fu meno fascista di quelli che invece oggi vorrebbero accusare  5stelle di fascismo. A questo respingente individuo, fascista ammantato da democratico (de te fabula narratur), così ho scritto non avendo trovato un indirizzo email diverso dal vecchio lestorie@rai.it.
Lei è un saccente presuntuoso, anche colpevole di plagio, uno che fa passare qualche suo libro come  suo facendo mettere in alto il proprio nome mentre il vero autore è un altro. Così per Inchiesta su Gesù e adesso per Inchiesta su Maria. Ha sfruttato la TV per darsi un'immagine immeritata per farsi strada nei giornali e presso gli editori. Tra cui, per Inchiesta su Gesù, anche Mondadori dell'odiato Berlusconi. Ma lasciamo perdere ciò.
Per lei vale una favola di Esopo in cui  si dice: Jupiter nobis imposuit peras duas (Giove ci impose due bisacce). In quella anteriore i difetti altrui e in quella posteriore i difetti nostri. Lei ha passato una vita guardando solo i difetti degli altri (difetti poi dal suo particolare punto di vista).  Le solite fritte e rifritte accuse di fascismo a chi non la pensa come una falsa sinistra (che di sinistra ormai ha nulla avendo abbandonato la classe operaia). Lo ha dimostrato riferendosi al deputato di 5stelle Di Battista, rimproverando il movimento di fascismo. A parte che non tutto il fascismo è da buttare perché fece un'ottima legislazione sociale che poi è stata demolita  dai governi cosiddetti democratici, fanatici sostenitori del devastante liberismo, che sta distruggendo la Terra idolatrando unicamente il profitto, lei ha difeso istituzioni che oggi particolarmente sono marce e che meritano solo disprezzo e non rispetto. Pertanto la cagnara che ha fatto 5stelle in parlamento è anche poco rispetto a ciò che questo sistema marcio si merita, essendo un sistema del tutto anticostituzionale. Un sistema che approva una legge elettorale che con il 37% consente di avere il 53% in parlamento è un sistema totalmente marcio. Lei per l'età che ha ricorda certamente che i socialcomunisti si scatenarono (giustamente) contro De Gasperi perché si era fatto promotore nel 1953 di una legge (bocciata con referendum)  chiamata (giustamente) legge-truffa perché prevedeva che il 50% più uno dei voti potesse avere in parlamento il 65% degli eletti. E oggi altro che truffa. Siamo di fronte ad una maxi-supertruffa, che vorrebbe eliminare un partito anche se ha preso il 25% dei voti perché questa merda di democrazia vorrebbe che tutto si riducesse allo scontro tra due blocchi. E peggio sarebbe se si andasse al ballottaggio per mancato raggiungimento del 37%. Perché a questo punto uno dovrebbe decidere tra "il mangiare di questa minestra o saltare dalla finestra". Cioè, o votare per un disonesto venditore di fumo come Berlusconi (ma ve ne sono non migliori di lui nella falsa sinistra, come De Benedetti, da cui lei è stato stipendiato tramite Repubblica e sul cui piatto lei non poteva sputare per mancanza di libertà) o votare per uno che lei giustamente ha definito un BULLO, il Renzi, uno che avanza senza alcun rispetto per i dissidenti all'interno del suo stesso partito e che per me è solo un ignorante esagitato, un pallone gonfiato dalla TV.  Di fronte ad una situazione in cui queste istituzioni non meritano alcun rispetto perché vogliono affossare la volontà popolare istituendo la dittatura di una minoranza è troppo poco la cagnara di cui vengono accusati i 5stelle. Queste luride istituzioni meritano di peggio. Il rispetto uno se lo deve meritare. Le istituzioni non possono essere una scatola vuota da rispettare senza vederne il contenuto. E il contenuto oggi fa solo schifo. Tutto il sistema è anticostituzionale a causa delle leggi elettorali in vigore dal 1994. Compresa la stessa composizione della Corte Costituzionale (per 1/3 composto da nominati dal parlamento, per 1/3 dal presidente della Repubblica), mentre lo stesso presidente della Repubblica, eletto da parlamenti di composizione anticostituzionale è di nomina anticostituzionale. Dunque che sta difendendo? Una massa di disonesti che non vogliono prendere atto di essere fuori dei confini della legalità costituzionale. Rifletta prima di predicare odio per chi non pensa come lei.  
Leggo che lei era contro il "matrimonio" (da MATER!) degli omosessuali. Come la mettiamo allora con la falsa sinistra a cui  lei è sempre appartenuto? 

                      

domenica 2 febbraio 2014

S. FRANCESCO PARLAVA (SI DICE) AGLI UCCELLI. PAPA FRANCESCO PARLA AI COGLIONI

Non è mia questa frase. L'ho colta in un commento ad un articolo fumogeno di Marcello Veneziani. In realtà non bisogna avere un buon concetto di S. Francesco, che amava gli uccelli solo per mangiarli essendo un impenitente carnivoro. Meglio di lui fu S. Francesco da Paola (1426-1517), vegano, che visse 91 anni, mentre quello di Assisi solo 44. Il cantico delle crature è solo una mistificazione che nasconde una concezione spietatamente antropocentrica della natura, dove le creature vengono concepite come create solo al servizio dell'uomo. Né bisogna dimenticare che Francesco d'Assisi fu colui che approvò il progetto di papa Innocenzo III di sterminio dei Catari o Albigesi, ritenuti cristiani eretici perché rifiutavano l'Antico Testamento, che essi ritenevano fosse stato dettato dal demonio.  
Spunterà una colomba risorta stamattina dal balcone del Papa?

IL CANONE RAI NON E' UNA TASSA. E NON E' UN SERVIZIO PUBBLICO

Avete presente la pubblicità che adesso quelli della RAI fanno da imbecilli credendoo in questo modo di invogliare la gente a pagare il canone? Fanno vedere un nonno che che si arrabbia e divelle il pavimento con un bastone dopo che due nipoti accartocciano la lettera della RAI provocando involontariamente un'autodistruzione del televisore che si accortoccia in se stesso oppure una donna che urla perché si è accartocciato il televisore dopo che uno di casa ha accartocciato la lettera della RAI. Sono giunti al ridicolo. Ma vi è chi la pensa come me. Io aggiungo che la RAI non è un servizio pubblico perché è al servizio dei partiti e non vi è libertà di pensiero. Vi sarà, per esempio, quando sarà permesso ai negazionisti di affacciarsi ad un incontro-scontro con gli affermazionisti dell'olocausto. Sebbene io non sia un negazionista ma un dubitazionista a causa della persecuzione dei negazionisti.   

Abolizione del Canone televisivo

Il Canone Rai è una tassa annuale che, contrariamente a quanto viene detto, non dovrebbe essere obbligatoria. Perché i cittadini sono obbligati a pagare 113,50 euro per un servizio che è già pagato dalle entrate prodotte dai numerosi e invasivi spot televisivi. E' assurdo dover pagare per vedere una tv pubblica i cui programmi vengono interrotti ogni 20 minuti da spot pubblicitari così come la tv commerciale, che viene però finanziata interamente dalla raccolta pubblicitaria!
#bastacanonerai
Al presidente del Consiglio Enrico Letta
Al ministro dell'Economia e delle Finanze Fabrizio Saccomanni
Al direttore dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera
Inoltre, la Rai è la tv pubblica europea che registra la maggior percentuale di introiti pubblicitari, ben il 52%, contro il 23% della BBC e il 36% di France Television.
Si tratta di un abuso, non si può pretendere che paghiamo il Canone solo perchè possediamo un apparecchio televisivo. In Europa i contribuenti pagano il canone, ma non sul possesso di un televisore, bensì sull'utilizzo di frequenze pubbliche.
Alla fine del 2013 si era diffusa sul web la notizia secondo cui la Corte Europea avrebbe deliberato tramite una sentenza l'illegittimità del Canone Rai: si tratta di una bufala, non esiste nessuna sentenza in merito, ma ciò costituisce un altro evidente sintomo di quanto questa tassa risulti la più odiata dagli italiani.
Fatto ampiamente dimostrato anche dal fatto che il 25% degli spettatori evade sistematicamente la tassa.
Siamo un paese già vessato dalle imposte, firmiamo per eliminare almeno questa tassa iniqua!
FIRMA ANCHE TU!
#bastacanonerai

Sign

sabato 1 febbraio 2014

PARLAMENTO BIVACCO DI MANIPOLI

Disse Mussolini insediandosi in parlamento il 16 novembre 1922: "“Avrei potuto fare di quest’Aula sorda e grigia un bivacco per i miei manipoli di camicie nere”.

Oggi chi sono i manipoli in camicie nere? Sono i partiti che vogliono imporre una dittatura con la legge elettorale, in modo che una minoranza nel corpo elettorale si traduca in potere assoluto di una falsa maggioranza in parlamento . La Camera è formata da 630 deputati. Ebbene, per la votazione riguardante la pregiudiziale di costituzionalità della legge erano presenti in aula solo 285, meno della metà. Ed è stata approvata con soli 268 voti. Come può una minoranza di beceri ed ignoranti (sotto i 315, la meta dei 630) arrogarsi il diritto di votare la pregiudiziale di costituzionalità pretendendo persino di essere dei costituzionalisti mentre cerca solo di nascondere sotto una falsa ed inesistente costituzionalità la speranza di avere tutto il potere? Chi ha dato ad essi la patente di costituzionalisti senza avere consultato i costituzionalisti per stabilire che la maxi-super truffa della legge elettorale sia addirittura costituzionale nonostante sia un palese oltraggio allo spirito della Costituzione? Si sa che le elezioni europee avvengono in tutti gli Stati dell'UE con il proporzionale. E allora perché ci si inventa una legge che viola il principio della corrispondenza della maggioranza nel corpo dell'elettorato alla maggioranza tra gli eletti? E questa la chiamano democrazia. E chi si ribella viene accusato di essere fascista, mentre i veri fascisti sono quei disonesti che vogliono comandare pur essendo una monoranza. 
Dice Rousseau (Contratto sociale) che quando viene violata la volontà della maggioranza viene violato lo stesso fondamento del contratto sociale. E questi disonesti lo stanno violando dal 1991.  John Locke (II Trattato del governo civile), ritenuto il padre del liberalismo moderno, dice che, quando viene violata la volontà popolare, vale allora "l'appello al cielo", che è la rivoluzione.

Legge elettorale, primo sì per RenziPochi i  franchi tiratori. «Ora avanti»

Superate le pregiudiziali di costituzionalità nonostante il temuto voto segreto. Lega e M5S escono dall’aula

venerdì 31 gennaio 2014

NELLA FINANZA NON E' VALIDO IL PRINCIPIO DI LAVOISIER: NULLA SI CREA E NULLA SI DISTRUGGE, TUTTO SI TRASFORMA

Infatti grazie al famigerato decreto "omnibus" che include il taglio della seconda rata dell'IMU insieme con la rivalutazione del capitale della Banca d'Italia (ridotta dal tanto immeritatamente lodato Ciampi a corporazione di banche private sottraendola al ministero del tesoro) è capitato che il capitale sia passato da 156 milioni di euro a 7,5 miliardi di euro senza avere sborsato un solo euro. Così si dimostra che nella finanza si può creare valore monetario dal nulla. Basta un decreto legge. L'unico aggravio è che le banche private saranno costrette a pagare il 20% di 7,5 miliardi per coprire più che abbondantemente la seconda rata IMU. Così lo Stato introita il 20% di 7,5 miliardi dopo avere regalato l'80% alle banche ma senza avere sborsato nemmeno un euro. E poi si dice che i miracoli non esistono. Ma in effetti se l'economia finanziaria è capace di simili miracoli vuol dire che essa è tutta fondata su un imbroglio. Questo decreto "omnibus" (anticostituzionale) è passato grazie alla tagliola messa in atto dalla Boldrini, che ha impedito l'ostruzionismo di 5stelle. Vorrei tanto essere parlamentare per un solo giorno per prendere a calci in culo costei. Se li ricorderebbe per il resto della vita, che le auguro non lunga. Il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio di 5stelle, se coerente, dovrebbe avere ribrezzo a sedersi sulla stessa sedia dove posa il culo la Boldrini, o, quanto meno, dovrebbe disinfettarla prima di sedercisi.  
 

W IL TIRANNICIDIO DI "RE GIORGIO"



Non ogni violenza è ingiusta. Lo disse già il giusnaturalista olandese del '600 UGO GROZIO nel De jure belli ac pacis. La violenza di una guerra difensiva è sempre giusta. E qui bisogna difendersi dalla violenza ingiusta di queste degradate e sporche istituzioni liberticide che con una legge elettorale anticostituzionale vorrebbero far fuori tutti i partiti che non siano coalizzati con una falsa sinistra e con una falsa destra. Persino un santo come il filosofo S. Tomaso giustificava il regicidio come tirannicidio. E qui siamo in presenza di un presidente della Repubblica eletto anticostituzionalmente da un parlamento eletto anticostituzionalmente con il porcellum. Un "re Giorgio" che merita il regicidio almeno perché di nomina anticostituzionale. Con il nuovo disegno di legge sulla legge elettorale (BASTARDELLUM) si arriverebbe ad una legge addirittura peggiore perché renderebbe impossibile la rappresentanza anche ad un partito che superasse il 20% nel caso in cui si andasse ad un ballottaggio. Se passasse questa legge liberticida bisognerebbe promuovere subito un referendum abrogativo e continuare a sollevare eccezione di anticostituzionalità anche se la Corte Costituzionale è anch'essa anticostituzionale nella sua composizione. Siamo caduti in una situazione di totale anticostituzionalità di queste istituzioni, che meritano dunque solo disprezzo, mentre esse con faccia tosta e disonesta pretendono di rappresentare il popolo. Non si può essere governati da una coalizione che raggiunga il 37% dei voti trasformando il 37% in 53% in parlamento con l'anticostituzionale premio di maggioranza. E ancor peggio se si dovesse decidere tra due coalizioni nel caso si andasse al ballottaggio, che significherebbe "o mangi di questa minestra o salti dalla finestra". Questi disonesti individui dei partiti si ammantano di perbenismo mentre sono delinquenti in guanti bianchi. Spero che Grillo si sia ricreduto su Rodotà che difende questa massa di delinquenti che siedono in parlamento.  
Cfr. quanto detto da molti costituzionalisti
http://snipurl.com/28i5dfd

giovedì 30 gennaio 2014

LE RELIGIONI MONOTEISTE ALLEATE DI UNA MALEDETTA CONCEZIONE ANTROPOCENTRICA DELLA NATURA

Ricevo spesso dal mio corrispondente dall'Inghilterra Paolo Ricci (bailador.org), persona di vasta cultura scientifica, articoli ricchi di notizie storiche, di tristi e continui episodi a danno dei diritti degli animali ma anche di varie iniziative che una minoranza nel mondo porta avanti contro la maledetta concezione specista della natura. Le religioni monoteiste sono corresponsabili, se non direttamente responsabili, di una sciagurata politica di devastazione dell'ambiente e del continuo massacro di animali che vivono in libertà. Nessun animalista dovrebbe dare il voto a partiti che non si dichiarino, per esempio, contrari alla caccia. Vi sono in Italia 7 milioni di vegetariani, e pertanto non si capisce come una minoranza di cacciatori possa avere il sopravvento su una maggioranza se non per colpa di fottuti politici che cercano di leccare il culo ai cacciatori per avere i loro voti, sfruttando il fatto che purtroppo gli animalisti e i vegetariani non sono organizzati come i cacciatori per mandare affanculo questi luridi politici amici dei cacciatori.  
Per leggere il contenuto degli articoli qui sottostanti cliccare su

 




ENRICO CAINE. RAPHAEL MATTA

PRIMA CAUSA DI MORTE. UN LIBRO DA NON PERDERE

FELICE CIMATTI. PENSIERI BESTIALI

MARCHESINI: SARANNO LE MACCHINE
A SALVARE GLI ANIMALI

LA SPECIE GLORIOSA IN TRE FASI

LA VOLPE FA LE FUSA

PETIZIONE CONTRO LA CRIMINALIZZAZIONE
DEGLI ANIMALISTI

LETTERA A MATTEO RENZI,
SEGRETARIO DEL PARTITO DEMOCRATICO ITALIANO
IL CASO SIMONSEN E LA POLITICA

GRAZIE PER AVER SALVATO LA VITA SELVAGGIA…

R. SHELDRAKE. LA RINASCITA DELLA NATURA

IL RIFUGIO DEI FUORI CASTA

SE AVETE PROBLEMI PER AIUTARE
FINANZIARIAMENTE
GLI ANIMALI, NON VI PREOCCUPATE I RICCHI
DIVENTANO SEMPRE PIU’ RICCHI…

FARANGE VA A CACCIA DI VOTI E LI
CHIEDE AI “TOFF”  CACCIATORI DI VOLPI

ALBERTO CARACO. BREVIARIO DEL CAOS

MA QUESTO SANT'UOMO NON ERA VEGETARIANO?
O CI SIAMO CONFUSI?
IO SONO GIGANTESCO MA NON VI FACCIO
NIENTE MENTRE VOI UMANI CI STERMINATE…

VITO MANCUSO. PROCESSO AL MONOTEISMO “SINONIMO DI VIOLENZA”

SELINA O’GRADY.  AND MAN CREATED GOD.
NEL TEMPIO DI GERUSALEMME

JAINISMO LA RELIGIONE DELL’ANIMALISMO

CON LE VOSTRE TASSE FINANZIANO LA CACCIA

LA POLITICA CHE CI PRENDE PER I FONDELLI
DA TEMPO IMMEMORABILE

ODDIO… IL PADRETERNO HA SBAGLIATO BERSAGLIO!!!

PER LA GIOIA DI UCCIDERE UN RINOCERONTE PAGO
ANCHE 212.000 STERLINE….
IL COSTO DI UNA CASA…

GLI ETERNI CINESI: LA LOTTA TRA MAIALI

QUANDO CRESCERO’ SARO’ COME KING KONG

GIUSEPPE GARIBALDI  E GLI ANIMALI

L’IMITAZIONE IDIOTA DI ATTORI E CRETINI PORTA
ALLA SOFFERENZA DELLE PICCOLE SCIMMIE

LO ZOO PIÙ CRUDELE DEL MONDO

IL MASSACRO DELLE FORESTE PER
LE RICHIESTE DEI MERCANTI OCCIDENTALI

NELLA MENTE DEGLI ANIMALI

VI SIETE ROTTI? RELAX….



 TESTO IN ALLEGATO E CLICCANDO QUI:  

mercoledì 29 gennaio 2014

SIAMO COMANDATI DA UNA MASSA DI DELINQUENTI CHE SI METTONO D'ACCORDO PER POI COMBATTERSI PER AVERE IL POTERE: FORZA ITALIA E PD. LA QUESTIONE DELL'ELECTROLUX

Questa è solo un'appendice a quanto detto prima circa il BASTARDELLUM della legge elettorale. Io continuerò a non votare dal 1994 per non dare il voto a dei delinquenti. Rimarrebbe come alternativa 5stelle. Ma io personalmente voglio che risulti che ho rifiutato le schede dopo essere stato iscritto nel registro del seggio elettorale perché nel segreto del voto non si possa pensare che abbia votato per dei delinquenti. Se non avete i miei stessi problemi e non volete essere comandati da delinquenti (rappresentati dal binomio Berlusconi-Renzi) turatevi il naso e votate 5stelle. Per parafrasare Indro Montanelli che una volta disse: turatevi il naso e votate DC.
Ubi pecunia ibi patria, che tradotto significa: dove vi è danaro ivi è la patria. Dunque nessuno può impedire alla svedese electrolux di andare in Polonia dove il costo del lavoro è assai inferiore. Ma il discorso non finisce qui. La causa di questa libertà di un'impresa di aumentare il suo profitto pur a prezzo del licenziamento dei lavoratori è dovuta al fatto che ormai viviamo in un mondo in cui la follia della globalizzazione dei mercati e in base ai principi nefasti del liberismo è scandaloso oggi per i delinquenti della politica (falsa destra e falsa sinistra) pensare di introdurre dei dazi sui prodotti che vengono dall'estero. Se l'electrolux dovesse pagare dei dazi importando elettrodomestici  in Italia, in modo che il prezzo del frigorifero importato costerebbe anche più di quanto il frigorifero costerebbe se prodotto in Italia, l'electrolux con sede in Italia non avrebbe bisogno di decocalizzare in Polonia perché poi ci perderebbe di fronte ad industrie che costruissero frigoriferi a minor prezzo perché esenti da dazi. Si potrà dire che il mercato italiano è poca cosa di fronte al mercato mondiale. Ma intanto si dia un esempio perché la politica giusta abbia finalmente il sopravvento sull'economia dell'aumento del profitto. Si noti infatti che l'electrolux non ha un deficit di bilancio. Vuole solo aumentare i suoi profitti. La mano d'opera dunque (bentornato Marx) è considerata solo merce, da sfruttare ad ogni costo per aumentare il profitto. Il fatto è che questa disgrazia della cosiddetta Unione Europea ha stabilito che non possano imporsi dei dazi. L'80% delle leggi ormai viene fatto dai burocrati di Bruxelles. Ogni Stato è stato privato della sua sovranità, anche monetaria per quelli che hanno aderito alla zona euro. L'unica soluzione è uno Stato nazionale e socialista, cioè nazionalsocialista. Uno Stato cessa di essere tale se perde la sua sovranità e la cede ad altri Stati, cedendo per di più la sovranità monetaria.