Posted: 20 Dec 2016 02:39 AM PST
È l’ennesimo attentato che piega l’Europa. Un’Europa annichilita, immobile, con la testa sul bordo, pronta a farsela recidere dal boia.
Non
basteranno i gessetti colorati, le marce della pace, cambiare la foto
profilo di Facebook con la bandiera tedesca per evitare altri attacchi
in futuro. Le stronzate dei pacifisti non ci salveranno. Puliranno forse la loro coscienza lordata dalla loro stessa follia, ma non placheranno certo la nostra.
Una soluzione, quantomeno, potrebbe essere quella di non
farli entrare, non accoglierli, non rifocillarli, non trattarli come se
fossero europei, non trattarli come se fossero civili.
L’Europa che oggi piange commossa in silenzio è la stessa che ha
coscientemente deciso di farsi invadere da un’armata solo
apparentemente senza armi, ma formata da fancazzisti e parassiti nel
migliore dei casi, e da criminali e terroristi nel peggiore. Tanto
che uno dei due terroristi era un migrante pachistano, che chiedeva
asilo politico. Da cosa, probabilmente, non lo sa nemmeno lui, visto che
in Pakistan non c’è nessuna guerra e, pertanto, quel clandestino non
aveva alcun diritto di stare sul suolo europeo.
Una soluzione potrebbe essere quella di sganciargli qualche bomba sulla testa,
come hanno fatto Assad e Putin in Siria, con il disprezzo più totale di
questa Europa di vermi, i cui burocrati vogliono costruire il loro
sogno perfetto, quella di un’enorme massa di bastardi e di rincoglioniti
pronti a farsi dominare e manipolare a piacimento, sulla nostra
pellaccia.
L’Europa
che oggi piange commossa in silenzio è la stessa che qualche giorno fa
accendeva le luci della Torre Eiffel per solidarizzare con i terroristi
di Aleppo, presi sacrosantamente a calci nel culo dalla coalizione
governativa sostenuta dalla Russia, i famosi ribelli moderati tanto
amici degli americani e dell’Occidente. E che oggi preparerà fiaccolate
della pace, gessetti colorati e concerti di sensibilizzazione.