martedì 23 aprile 2019

GESU' O BARABBA? PERCHE' GLI ISLAMICI ODIANO I CRISTIANI

Si racconta nei vangeli (racconto inventato dagli evangelisti) che Pilato non riconobbe alcuna colpa in Gesù e pensò di liberare Gesù sicuro che, di fronte all'alternativa se liberare  o Gesù o Barabba, la piazza avrebbe risposto: Gesù. Barabba era un ladrone (così viene rappresentato nei vangeli). Ma la piazza rispose: Barabba. In realtà Barabba era uno dei capi della rivolta contro l'occupazione romana del regno di Giuda. Ma vi è una forte contraddizione nella richiesta di volere la morte di Gesù resa evidente dal fatto che quella stessa piazza alcuni giorni prima aveva accolto festosamente Gesù nel suo ingresso in Gerusalemme a dorso di un asino. Come poteva poi chiederne la morte ("il suo sangue ricada su di noi")? Gli evangelisti, da falsificatori, fecero ricadere la colpa sulla piazza (cioè sugli ebrei) per non rendersi invisi ai Romani. Questa falsità storica è all'origine dell'accusa della Chiesa cattolica nei confronti degli ebrei, ritenuti deicidi, da cui l'antisemitismo cristiano nei secoli. Questa contraddizione (come tante altre) viene sempre taciuta. Supponiamo che la piazza avesse risposto a Pilato: libera Gesù. Che cosa sarebbe capitato? La storia sarebbe stata diversa. Gesù sarebbe stato spiazzato, fregato, da questa risposta. Nel vangelo di Giuda si racconta che Gesù avrebbe programmato con lui il suo falso tradimento perché si avverasse il suo piano salvifico. Secondo la dottrina cristiana era necessario che Gesù morisse in croce come agnello sacrificale per redimere l'umanità dal peccato originale. Barzelletta.  Non ci poteva pensare prima il dio ebraico dopo tanti millenni dalla favola della creazione di Adamo ed Eva? Attendibile o non che sia il vangelo gnostico di Giuda, esso si pone rigorosamente entro la logica dei quattro vangeli canonici, secondo cui era necessario che Gesù morisse in croce per redimere l'umanità. E Giuda fu un suo strumento con l'asserito tradimento. Comunque, se Gesù non fosse morto in croce il suo piano salvifico sarebbe fallito. Dunque Pilato, e con lui gli ebrei della piazza, sarebbero stati autori del piano salvifico dell'umanità. Paradossale. Ma gli islamici negano che Gesù (che riconoscono  come profeta prima di Maometto ma non come figlio di Dio) sia morto in croce. Nel Corano si dice che sulla croce sarebbe morto un sosia di Gesù, che sarebbe morto di morte naturale. Anche se non si dice dove e come sarebbe morto. Gli islamici non possono ammettere che Gesù, il penultimo un profeta prima di Maometto, morisse in croce. Il Corano ha manipolato completamente la Bibbia, sia nell'Antico che nel Nuovo testamento. Maometto era un analfabeta, e dunque non poteva conoscere la Bibbia, che egli conosceva solo attraverso una tradizione orale che circolava in Arabia. Dettava i versetti del Corano ad uno scriba che si portava dietro dicendogli che glieli dettava Allah tramite l'arcangelo Gabriele. Impostura o pazzia? La negazione della morte in croce di Gesù  e della sua successiva resurrezione si accompagna alla negazione della trinità. Insomma, secondo il Corano il racconto dei vangeli sarebbe una falsificazione della morte di Gesù. Nonostante nel Corano si ritengano veri i racconti dei miracoli fatti da Gesù, mentre si riconosce nello stesso Corano che Maometto non fece alcun miracolo. Il grande paradosso è che purtroppo gli islamici hanno ragione negando la resurrezione di Gesù, ma dopo avere negato la sua morte in croce. Per questo odiano il crocifisso, e negli Stati musulmani si rischia persino di essere uccisi se lo si esibisce in pubblico. A cominciare dall'Arabia Saudita. Ma alla massima falsificazione che è la resurrezione  di Gesù (invenzione di s. Paolo) si sono aggiunte tutte le falsificazioni del Corano. Ad un male se ne è aggiunto uno maggiore. Ma è possibile che ancor oggi accadano stragi dei cristiani sulla base di tutte queste falsificazioni? Non sarebbe meglio che ognuno, da ignorante, fosse libero  di credere nelle coglionate che preferisce ma senza rompere i coglioni agli altri? La conclusione amara è che la storia sarebbe stata migliore se Gesù e, soprattutto, Maometto non fossero mai esistiti.                  

lunedì 22 aprile 2019

ABOLIRE L'8 PER MILLE

L'8 per mille deve essere abolito in quanto anticostituzionale. Sono soldi che vengono sottratti alle spese statali. Chi lo da allo Stato lo da a tutti, mentre dall'8 per mille alle religioni io non ho alcun ritorno. La Chiesa cattolica è il maggiore prorietario di immobili in Italia ed è evasore fiscale. Ha anche lo IOR. Il Vaticano, Stato straniero, pensi a mantenere i suoi preti con i suoi soldi, non con quelli dei contribuenti italiani. " Pasqua di sangue di tutti gli agnelli uccisi per "santificare" la più grande menzogna della storia, la resurrezione di quel Gesù che non ha alcunché da insegnarmi in fatto di morale.  Continuò a considerare il tempio (in realtà un grande mattatoio) di Gerusalemme come "casa del Signore" INCREDIBILE. E peggio ancora questo odioso papa  del silenzio complice della strage pasquale degli agnelli. Maledetti. Io ho come rifetimenti grandi pensatori come Pitagora, Platone, Plutarco, Porfirio etc.sino a Ghandi, a Tolstoj, Einstein, Margherita Hack, Umberto Veronesi e tanti altri vegetariani. Ogni anno la Chiesa cattolica incassa solo apparentemente circa un miliardo di di euro. Questa cifra è ricavata non solo da quelli che pongono la crocetta su Chiesa cattolica (che sono appena il 37%) ma anche da quelli che non pongono alcuna crocetta. Quelli che pongono la crocetta a favore dello Stato sono solo il 20%. Che cosa succede allora? Lo Stato distribuisce l'importo dell'8 per mille in proporzione alle percentuali risultanti dalla classifica delle preferenze. Così la Chiesa cattolica ottiene l'80% di tutto l'8 per mille. Ma questo non basta. Con la scusa (truffaldina) che molti edifici vengono fatti passare dal Vaticano come edifici destinati ad opere di culto odi beneficenza (mentre quasi tutti sono edifici destinati a scopi commerciali) esso incassa molto di più considerando l'evasione fiscale. Di fatto il Vaticano, anche con la scusa di dover fare opere di manutenzione di chiese e di altri suoi edifici, ottiene finanziamenti che si arrivano a cifre superiori ai 10 miliardi di euro ogni anno.

8 per mille, Tesoro: "Nel 2016 distribuiti 1,3 miliardi. Oltre 1 miliardo ...

Oltre l'80% dei contribuenti destina alla Chiesa l'8 per mille, al ... - Today    

Il bluff dell'8 per mille alla Chiesa. A chi vanno ... - Libero Quotidiano

I conti della Chiesa ecco quanto ci costa. 15 miliardi di euro all'anno ...


I conti della Chiesa ecco quanto ci costa. 15 miliardi di euro all'anno 652 euro a familia. 3 novembre 2011 alle ore 08:34. di CURZIO MALTESE. "Quando sono ...

domenica 21 aprile 2019

BUONA PASQUA DI SANGUE CRISTIANO NON DI AGNELLI

Non mi commuovono queste stragi di cristiani nel giorno in cui si festeggia la maggiore menzogna della storia (la resurrezione) con una strage di agnelli. Anzi, ne godo. Alla faccia di questo papa che chiama i musulmani "nostri fratelli". Se li porti in Vaticano i suoi "fratelli". Alla faccia di tutti i cristiani (e non cristiani) che oggi hanno voluto "santificare" la pasqua come "pasticcieri di cadaveri" (Plutarco, De esu carnium).     
La specie umana ha raggiunto grandi conoscenze scoprendo i misteri dell’universo ma resta ancorata a visioni del mondo deleterie, radicate in un ormai insignificante antropocentrismo dettato da deità desertiche, secondo una visione del mondo superata, lacerata dal tempo.  
Fotografare un buco nero è un grande evento (anche se la fotografia è rifatta, e perciò artefatta aggiungendo i colori, e si tratta comunque di una fotografia che fotografa un buco nero come era circa 50 milioni di anni luce fa), ma, mentre osserviamo la straordinaria immagine, avviene il massacro degli agnelli.
Un evento quasi miracoloso per le porte che apre alla conoscenza va a braccetto con una pratica selvaggia, d' inaudita violenza, protetta dalla normalità che la fascia con il suo sorriso mellifluo.


https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/ef/Francisco_de_Zurbar%C3%A1n_006.jpg/1200px-Francisco_de_Zurbar%C3%A1n_006.jpg


Nei giorni di Pasqua, nei giorni del massacro cristiano e giudaico degli agnelli, non inferiore, in proporzione, al massacro di Id al- Adh, la Festa del Sacrificio islamico (una macelleria operata non da scannatori specialisti, che almeno concedono una fine rapida, ma da gente di ogni tipo con un coltello affilato in mano osservati da bambini festanti) questa visione sanguinosa e degenerata continua a sussistere malgrado che le scoperte scientifiche l’abbiano obliterata.
Ma questa è la specie che da una parte, magistralmente, scopre i misteri dell’Universo e dall’altra continua imperterrita nei suoi orrori, come se ancora vivesse su una ipotetica terra piatta o fosse ancora al centro dell’universo e non fosse invece su un pulviscolo perso nell’immensità del cosmo abitato da tracotanti microbi.

Le due immagini sono iconiche: da una parte il buco nero dall’altra l’agnello di Zurbaran rappresentazione dell’innocenza e della mitezza massacrata.  

BUONA PASQUA. Sempre così.
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