mercoledì 18 dicembre 2013

I PARTITI LADRONI NON SI ARRENDONO. ORA VOGLIONO IL 2 PER MILLE NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI SENZA RENDERSI CONTO CHE SAREBBE ANTICOSTITUZIONALE. COME L'8 PER MILLE

Dal mio libro  Scontro tra culture e metacultua scientifica
Ma poiché lo Stato non può entrare in merito ai contenuti di una religione - Spinoza (Tractatus theologico-politicus, XVI) lo insegna con la sua distinzione tra culto interno e culto esterno, come abbiamo visto ampiamente – non vi è altra soluzione: lo Stato deve ignorare tutte le religioni, a incominciare dall’8 per mille nella dichiarazione dei redditi, altrimenti anche i satanisti, raccolti in organizzazione, potrebbero avere diritto all’8 per mille.1 E non vi sarebbe alcun argomento coerentemente valido per respingere la loro richiesta, se non commettono reati, non potendo lo Stato, si è detto, entrare nel merito dei contenuti religiosi. Altrimenti dovrebbe mettere fuori legge il Corano. 
Che i credenti si scomodino inviando il loro contributo  per posta o per altra via. Così si vedrebbe quanti sarebbero i veri credenti. 


1 Attaccato dal virus del multiculturalismo, e perciò dalla mancata distinzione tra Stato e religione, generata dalla confusione tra morale e diritto, in spregio alla concezione dello Stato laico, un confusionario ministro dell’interno ha promosso di sua iniziativa personale una consulta islamica, come premessa del riconoscimento dell’8 per mille anche agli islamici. Tale ministro ha dimostrato di non conoscere il Corano, e perciò il vero Islam. Né, d’altra parte, come spiegato nel testo, un ministro può entrare in merito ai contenuti di una religione. Non rimane che la necessità di ignorare ogni religione, subordinata alle leggi di uno Stato laico, senza eccezioni per alcuna religione. Spinoza insegni! 

Aggiungo che l'8 per mille è anticostituzionale anche perché, mentre io, non avendo alternative, lo do allo Stato,  e dunque a tutti, da chi lo dà alle organizzazioni religiose io non ho alcun ritorno. L'alternativa sarebbe che chi, come me, non vuole darlo alle organizzazioni religiose, abbia il diritto di tenersi per sé l'8 per mille.   
Non molto diverso è il caso del 2 per mille anche se uno solo volontariamente lo può dare ad un partito. Innanzi tutto in questo modo verrebbe violato il segreto del voto garantito dalla Costituzione (art. 48) perché si scoprirebbe dalla dichiarazione dei redditi l'appartenenza al partito. Ma pare che questo governo di deficienti non l'abbia nemmeno percepito. E poi come dovrebbe essere composto il modello della dichiarazione dei redditi? Dovrebbe contenere i simboli di tutti i partiti, rappresentati o non in parlamento. Non basterebbe un lenzuolo. In secondo luogo quel 2 per mille riproporrebbe una discriminazione tra chi desse il 2 per mille ad un partito e chi, come me, non lo desse ad alcuno. In questo modo io darei implicitamente il mio 2 per mille a tutti mentre non avrei alcun ritorno o beneficio da parte di coloro che lo dessero ad un partito. Inoltre i partiti ladroni hanno stabilito che soltanto dal 2017 decadrebbe l'attuale legge sui contributi ai partiti, in modo che quelli che sono rappresentati in questa fogna di parlamento possano continuare a mangiare almeno sino al 2017, data in cui si troverà magari un altro espediente se si riconoscesse anticostituzionale il 2 per mille.
Ci si ricordi che i partiti, pur citati dalla Costituzione (art.49) in quanto "Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale", tuttavia essi sono da considerarsi associazioni private, e dunque non facenti parte delle istituzioni dello Stato. Nessun titolo costituzionale hanno dunque i partiti per richiedere un contributo dallo Stato. Ogni partito deve trarre i suoi finanziamenti dai suoi iscritti o da chiunque privatamente sia disposto a finanziarlo. Ma niente danaro pubblico. 
E infine, lo stesso vale per il 5 per mille che può essere devoluto ad associazioni private qualsiasi a titolo di beneficenza. Anche se in quest'ultimo caso lo spettro di possibilità di scelte è così grande da far pensare che chiunque abbia interesse ad aiutare un'associazione che non sia a fine di lucro. Come le associazioni animalistiche.        

martedì 17 dicembre 2013

NAPOLITANO: UN DELINQUENTE AL QUIRINALE

Come può definirsi uno sporco individuo che vuol fare dimenticare il suo passato, di quando, servo di Togliatti, il Peggiore, inneggiava al massacro di 20.000 ungheresi nel 1956 quando venne repressa la rivolta ungherese e disse che "i carri armati sovietici avevano riportato la pace in Ungheria"? Come può definirsi uno che per tanti anni tacque sulle foibe istriane perché non bisognava accusare il suo amico Tito dittatore della Jugoslavia? Come può definirsi un lurido individuo che volle imporre al riluttante Berlusconi la partecipazione dell'Italia al vigliacco bombardameno della Libia di Gheddafi (con tutto il caos conseguente)? Come può definirsi un individuo simile che nel 1991 voleva la destituzione del presidente della Repubblica Cossiga accusandolo di violare la Costituzione mentre è questo delinquente che la sta violando ogni giorno pretendendo di comandare lui imponendo i governi che vuole lui, nominando quattro senatori a vita per appoggiare il governo che vuole lui, e che ricatta l'opposizione dicendo "o dura questo governo o mi dimetto"? MA CHE ASPETTA ALLORA A  DIMETTERSI per liberare per sempre l'Italia dalla sua sporca presenza? Non vuole ammettere che anche la sua carica è anticostituzionale perché nominato da un parlamento eletto anticostituzionalmente sulla base di una legge elettorale anticostituzionale. E nonostante questo pretende che questo parlamento continui a legiferare e a fare riforme costituzionali quando la sua stessa nomina è anticostituzionale. Se avesse un poco di logica nel suo cervello malato e un poco di dignità si dimetterebbe veramente senza minacciare. Riconoscendo una buona volta che siamo in un regime anticostituzionale a incominciare da lui e dalla composizione della stessa Corte Costituzionale. Ma evidentemente è attaccato alla poltrona con colla da falegname. Evidentemente per lui la Costituzione attuale non conta. Ma è totalmente imbecille o ci fa? Possibile che nessuno abbia il coraggio di dirgli in faccia ciò che ho detto io? Che se ne deve andare provocando un autoscioglimento del parlamento perché, essendo la sua nomina anticostituzonale, non ha nemmeno il potere di scioglierlo come prevede la Costituzione, dopo avere sentito i presidenti della Camera e del Senato. Ma anche i due presidenti sono anticostituzionali perché nominati da due Camere elette anticostituzionalmente. 
Che si aspetta a promuovere un impeachment contro questo individuo per attentato alla Costituzione dovendosi dimettere in base ad essa? 


 .     

lunedì 16 dicembre 2013

IL BUFFONE ESAGITATO E DISONESTO MATTEO RENZI HA SCOPERTO SOLO ADESSO LE CARTE. E' SOLO UNO SCORREGGIONE

Lettera inviata a matteo@matteorenzi.it
Ha fatto della politica uno spettacolo da baraccone, ha nascosto con il suo parlare da esagitato il vuoto di programma che ha in testa. Ma meglio così. Conferma di essere diventato segretario di una falsa sinistra, che sinistra ha più nulla. Ed ha scoperto finalmente le carte. Forse ha dovuto subire un ricatto di Cuperlo, che voleva come presidente per dare una facciata di unità al PD, mentre Cuperlo certamente ha accettato solo ad alcune condizioni che sono oggi proprie della falsa sinistra: l'jus soli e il riconoscimento giuridico (alcuni dicono matrimonio dimenticando che matrimonio deriva da mater) delle coppie tra pederadti e lesbiche, con l'abolizione della distinzione tra il culo e la vagina. Ma perché l'ha detto solo adesso? Perché il furbo disonesto aveva paura di parlarne prima di essere eletto segretario del PD (Partito della Disgrazia). Se, in particolare, avesse accennato prima all'jus soli, con tutte le pazzesche conseguenze, quasi certamente non avrebbe riscosso l'asserito successo. Dico asserito perché dopo tutto sono andati a votare solo 3 milioni. Questo numero sarebbe stato rilevante se avessero avuto diritto al voto solo gli iscritti al PD. Il fatto è che potevano votare tutti, magari anche quelli che avevano intenzione di far fuori il PD eleggendo Renzi. E pare che eleggendolo ci siano riusciti. I fatti lo proveranno. La sinistra con lui è finita. E' un europeista sfegatato, non ha mai parlato del disastro dell'euro, nonostante si stiano rafforzando in tutta l'Europa i partiti anti euro. Parla di privatizzazioni e di risparmio della spesa nella politica come se questo risparmio fosse il rimedio a tutto. Se avesse parlato prima dell'jus soli quanti voti avrebbe preso l'incantatore dei cretini? Se la gente non è tutta scema avrebbe capito che questo PD può cambiare faccia ma non cambia pelle. Ha nel sangue marcio la società multirazziale, sarebbe pronto, se governasse da solo, a concedere la cittadinanza a tuttte le donne straniere che hanno già invaso l'Italia e continuano ad invaderla già incinte o pronte a farsi mettere incinte pronte per cagare qui i loro figli facendoli nascere cittadini italiani. E poi natuaralmente bisognerebbe concederla anche ai genitori, pur arrivati da clandestini, perché non si potrebbe separare il figlio dai genitori. E così, tradendo la matrice marxiana della vera sinistra, coopera all'aumento dell'esercito di riserva dei disoccupati che serve a mantenere bassi i salari, perché vi sarà in più la concorrenza di quelli che sono venuti qui da clandestini e che vengono a cagare figli in Italia. Come se non ci fosse abbastanza disoccupazione. Perché il disonesto Renzi non si è mai espresso prima su questi argomenti sapendo come l'ha sempre pensata in proposito il "suo" PD? Perché aveva paura di perdere i voti. Ma li perderà comunque in seguito perché la sua vittoria è stata una vittoria di Pirro, che disse, dopo avere battuto i Romani: un'altra vittoria come questa e siamo rovinati. 
Ha detto giustamente Grillo che la sorpresa che prometteva Grillo (di restituire il finanziamento pubblico al PD) è stata solo una scorreggina. E in effetti di scorregge i discorsi di Renzi sono tutti pieni. 
Non ha mai voluto prendere atto del fatto che stiamo vivendo in una condizione di totale anticostituzionalità, a partite dala stessa composizione della Corte Costituzionale, come ho spiegato in altri articoli. L'unica soluzione costituzionale consisterebbe nell'autoscioglimento di questo parlamento perché di composizione anticostituzionale a causa del porcellum. Perciò si dovrebbe autosciogliere con dimissioni in massa senza che lo possa sciogliere Napolitano perché eletto anch'egli, e due volte, anticostituzionalmente da un parlamento eletto anticostituzionalmente. L'ho sto dicendo da un anno, e solo adesso Grillo se ne è accorto dandomi ragione. Ma se fosse coerente direbbe a tutti gli eletti di 5stelle di dimettersi in massa da un parlamento di composizione anticostituzionale. E non vi sarebbe un vuoto di legge elettorale perché automaticamente si tornerebbe al sistema proporzionale del 1993, essendo anche il mattarellum anticostituzionale perché i candidati nominati dall'alto delle segreterie dei partiti. Ma ancor più anticostituzionale è il porcellum che prevee un premio di maggioranza. Il porcellum è il bel regalo che si è voluto dare Berlusconi con Calderoli nel dicembre del 2005. Ma chi di porcellum ha ferito di porcellum è perito.  
Questo parlamento non può e non deve legiferare perché la sua composizione è anticostituzionale. Pertanto non è questo parlamento che possa votare una nuova legge elettorale. Tutte le leggi da esso approvate sono anticostituzionali. Ma di questo l'incantatore dei cretini Renzi si guarda bene dal parlarne. Si va dicendo sempre che occorre una legge elettorale che garantisca la governabilità. Ma che stronzata è questa? Ciò che conta non è la governabilità assicurata ad ogni costo, con il risultato che continuerebbe a governare un governo sostenuto da una maggioranza che non corrisponde alla maggioranza degli elettori, essendosi sempre avuti dal 1994 dei governi che rappresentavano una minoranza nell'elettorato. Se l'elettorato è così frazionato da rendere impossibile un'alleanza tra i partiti il rimedio non è la governabilità ad ogni costo ma la necessaria alleanza tra partiti omogenei o meno. Se il popolo è frazionato in tanti partiti "ogni popolo ha il governo che si merita" (Aristotele, Politica, VIII). E dunque si merita anche il non governo.            

commenti
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Sartori contro Kyenge:
"Lo ius soli da dementi,
vuole la negritudine"

Il politologo attacca di nuovo la proposta del ministro: "Aumenterebbe le file dei lavoratori sottopagati e la delinquenza per le strade"

sabato 14 dicembre 2013

BASTA CON IL MANDARE ANIMALI NELLO SPAZIO. MANDIAMOCI I CRIMINALI. DA UTILIZZARE ANCHE NELLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE

Mi ricordo della povera cagnetta Laika che morì dopo pochi minuti dal lancio dello Sputnik. A che serve inviare degli animali, per di più innocenti, per fare degli esperimenti di sopravvivenza? Mandiamoci dei criminali. Ve ne sono tanti nelle carceri. Dovrebbero essere usati come cavie. Soprattutto nei Paesi fortunati (come Iran, Cina, Stati Uniti, anche se non in tutti gli Stti Uniti) dove esiste la pena di morte. Si dia loro una chance di sopravvivenza perché servano come cavie. Questo discorso deve allargarsi anche alla sperimentazione animale. Che è anche una vera truffa scientifica, checché ne dica il "luminare" Silvio Garattini. Nel passaggio dall'animale non umano all'animale umano non si è sicuri che i risultati siano garantiti perché gli organismi sono troppo differenti a causa di una cesura genetica. Esiste una differenza fondamentale tra geni strutturali e geni regolatori. Tra l'uomo e lo scimpanzé vi una comunanza di geni strutturali che raggiunge il 98%. Ma allora perché tanta differenza tra l'uomo e la scimmia? Perché, come sanno tutti coloro che abbiano una conoscenza della biologia evoluzionistica (come il sottoscritto, che ha pubblicato nel 1999 un libro di 518 pagine intitolato Biologia e filosofia. Origine della vita ed evoluzione biologica. Casualità e necessità) sono i geni regolatori che danno una diversa formazione completa dell'organismo, cioè del fenotipo. Sono i geni regolatori (assai pochi) che comandano sui geni strutturali e sono all'origine della cesura genetica. Ci si ricordi del caso del talidomide, che faceva nascere bambini deformi, mancanti anche di qualche arto. Se proprio si vuole continuare con la sperimentazione animale, mentre è più attendibile la sperimentazione sulle cellele in vitro) in Italia si usino i capi mafia per mandarli nello spazio. Che ci fa in carcere, per esempio, un criminale come Totò Riina che, dopo avere organizzato gli atti terroristici che portarono alla morte di Falcone e Borsellino, dalla sua cella continua a dare ordini chiedendo che si faccia fuori il p.m. Di Matteo? Un criminale simile deve poter essere utilizzato per la scienza sperimentale. E' vecchio? Fa nulla. Anche meglio. Si saprà se un organismo animale (perché un Totò Riina è solo un organismo animale, anche se come uomo è un subanimale) anche se vecchio possa riuscire a sopravvivere in deteminate condizioni. E in tal caso è sperabile che non sopravviva. Abbiamo tanti candidati alla sperimentazione animale tra i criminali mafiosi. Cediamoli in regalo a tutti quei Paesi che inviano animali nello spazio. Oppure cediamoli ai laboratori di ricerca che utilizzano la sperimentazione animale perché non vengano più impiegati animali innocenti. Ce ne saranno riconoscenti. 

in poi|GUARDA

  

SCUOLA PUBBLICA: SCUOLA PER IGNORANTI DEFICIENTI

Come si può arrivare a pensare che Hitler sia arrivato al potere dopo la fine della guerra mondiale? Significa non sapere nemmeno che essa fu dovuta a Hitler ed ebbe inizio il 1° di settembre 1939, coincidente con l'invasione della Polonia. Si può ignorare in che anno Mussolini incontrò Ezra Pound. Ma non si può ignorare in che anno Hitler andò al potere. Al massimo si può ignorare il mese (gennaio del 1933). Ma che si arrivi a dire che Hitler salì al potere dopo la guerra è cosa da matti. Che storia si insegna nelle scuole pubbliche? Ho già detto in altre occasioni (e ho scritto in un mio libro) che la scuola dell'obbligo ha declassato la scuola pubblica. L'unico rimedio consiste nel finanziare le scuole private parificate in modo che queste diventino le migliori. Sino a quando le scuole private rimarranno scuole riservate a famiglie abbienti, che possono permettersi di pagare la retta ai figli, continueranno ad avere la fama di essere le peggiori. Ma non è così. Anche se non fossero le migliori certamente non sarebbero le peggiori. Io ho studiato sempre ai salesiani, e la terza liceo dei salesiani ai miei tempi risultava sempre la prima all'esame di maturità, pur essendoci due licei classici della scuola pubblica. Ingiustamente le scuole private hanno la fama di essere tutte le scuole peggiori. Spesso i genitori che possono permettersi le scuole private lo fanno perché preferiscono che i figli non cadano nella cloaca della scuola pubblica (con poche eccezioni). Certo, è possibile che qualche studente della scuola privata venga promosso per non defraudare il sacrificio economico della famiglia. Ma se lo Stato finanziasse le scuole private parificate queste certamente diventerebberro le migliori. Infatti la scuola publica non può permettersi di fare una selezione di merito non rinnovando l'iscrizione agli "studenti" peggiori, bocciati o non, né agli studenti turbolenti che fanno della scuola una cosa di loro proprietà, imbrattando gli edifici, danneggianto i banchi etc. La scuola dell'obbligo deve mantenersi anche i ripetenti, anche coloro che scaldano i banchi solo perché costretti dalla legge a scaldarli. Non vi è l'occhio vigile del padrone nelle scuole pubbliche. Ognuno crede di occupare uno spazio proprio e di usufruire di cose proprie in quanto cose di tutti. Nelle scuole private finanziate dallo Stato sarebbe tutto il contrario. E penso che vi sarebbe maggiore libertà di pensiero, che oggi viene conculcata nella scuola pubblica, dove domina il pensiero unico della falsa sinistra. Gli scansafatiche, tutti coloro che non hanno voglia di studiare ed occupano un banco solo perché costretti dalla scuola dell'obbligo sarebbero sbattuti fuori da una scuola privata finanziata dallo Stato perché la scuola privata non sarebbe costretta a tenersi tutta la zavorra che occupa la scuola pubblica. In una scuola privata nessuno si permetterebbe di dire che Hitler andò al potere dopo la guerra mondiale. Se ne dovrebbe dedurre cha la scuola pubblica si tiene anche dei totali deficienti, che ostacolano i migliori.  Si aggiunga che la scuola pubblica è divenuta una scuola multirazziale, con iscritti stranieri che hanno anche difficoltà nell'apprendere perché non hanno una conoscenza sufficiente dell'italiano, anche se qualche straniero, ma se asiatico di area cinese, ha dimostrato di essere più intelligente di molti studenti italiani. 
13/12/2013
Ma chi era mai questo Fuhrer? Guarda le risposte 
da pazzi a L'Eredità / VIDEO
In che anno Adolf Hitler viene nominato cancelliere della Germania? Mai domanda (sulla carta alla portata di qualsiasi diplomato) ha messo tanto in difficoltà i partecipanti di un quizzettone televisivo italiano. Siamo negli studi de L'Eredità, show condotto dal sempre abbronzato Carlo Conti. La domanda è la stessa per tutti, i concorrenti sono quattro e possono scegliere tra quattro date disponibili. Avanti la prima: "In che anno Hitler viene nominato cancelliere?", chiede l'anchorman. La ragazza ha un riflesso mentale che, con ogni probabilità, le fa associare il Fuhrer alla Seconda Guerra Mondiale e quest'ultima agli anni 40. "1948" risponde: sbagliato. La palla passa al secondo, tale Matteo. Che non ne ha idea e la butta là: "1964". Nemmeno. Conti sorride imbarazzato e si rivolge alla terza ospite, che a questo punto, anche solo provandoci a caso, ha il 50 per cento delle possibilità di indovinare. Invece risponde: "1979". L'ultima concorrente può dare la risposta giusta: "1933", ma la debacle è totale. Conti, che pure deve avrene viste e sentite di tutti i colori dopo una carriera in tv, è sbalordito: "Non ho parole", commenta. Ma la sagre degli svarioni storici non è ancora finita. Domanda successiva: "In che anno Benito Mussolini incontra il poeta Ezra Pound?". La giovane concorrente spara: "1964". "E' proprio il caso di fare un ripassino di storia", conclude sconsolato Conti...

venerdì 13 dicembre 2013

IL PROGRAMMA DI MATTEO RENZI: UNA SUPERCAZZOLA PREMATURATA CON SCAPPELLAMENTO A DESTRA

Sebbene mi invii spesso le sue email non ho mai capito in che cosa consista il suo programma. E' un furbacchione che parla da esagitato. Non è mai calmo. Sembra vittima del ballo di San Vito. Affascina con il suo eloquio (per altro assai inferiore a quello perfetto di Cuperlo, che solo per questo mi ha meravigliato, mentre per il resto è da buttare via perché rappresentante della vecchia guardia P.C.I., anche se meno pericoloso di Civati, che avrei preferito perché avrebbe fatto cadere subito il nefasto governo Letta, come sempre da lui dichiarato perché contrario ad alleanza che escuda SEL). 
Ma torniamo al vulcanico Renzi. E ora che farà? Sarà il rimedio a tutto? Ha detto che ridurrà di un miliardo il costo della politica. Capirai! Con il risparmio di un miliardo ci fai la birra. Perché non ha mai detto che quest'anno l'Italia ha contribuito con 19 miliardi ai fondi comuni europei ricevendone in cambio solo 7? Ben 12 miliardi regalati anche quest'anno ad una disgrazia d'Europa che con l'euro ci ha rovinato tutti. Ha detto che abolirà le province. Bene. Ma con quale risparmio? Di appena 160 milioni. Capirai. Non ci fai nemmeno la birra. Ha detto che vuole abolire il Senato. Ma questo lo stanno dicendo tutti. Di risparmio sulle spese militari non ha mai parlato, nemmeno degli inutili F35 che costano più di 30 miliardi. E della grave questione riguardante la continua invasione di clandestini? Silenzio. Non si capisce da dove voglia prendere i soldi per fare tutto quello che ha promesso. A iniziare dal finanzamento della scuola e della ricerca scientifica. L'avete mai sentito dire come avrebbe fatto per diminire le tasse e rilanciare le aziende? Io no. Rimane un europeista convinto, e dunque uno che continuerà a rovinare l'economia. E poi che cos'ha di sinistra? Nulla. La sua panacea consiste nelle privatizzazioni. E' il suo pallino fisso. Sulle cause della crisi delle aziende che chiudono manco una parola. Molte traslocano in Polonia, in Romania, etc? Fa niente. Di dazi protettivi contro le merci che provengono dall'estero mandando in fallimento le aziende rimaste in Italia manco a parlarne. Della difesa delle aziende contro la concorrenza straniera gliene importa nulla. Egli è un liberista difensore del capitalismo di un'Unione europea destinata al fallimento. Ma perché allora dice di appartenere al PD sebbene ormai anche il PD non abbia più alcunché di sinistra? Forse per Renzi non era ancora troppo di destra, ma di una falsa destra che difende il capitalismo della finanza delle banche, come quello dello sciagurato governo Letta. Ma è bene che sia così. E' diventato in questo modo segretario di un PD che non lo seguirà. Cioè segretario di nulla. Però un aspetto positivo si avrà con Renzi. Il PD non lo seguirà e si spaccherà. La vecchia nomenklatura (con a capo D'Alema, che aspira a continuare a fare il parassita disoccupato e ben stipendiato con l'elezione al fasullo parlamento europeo, dove gli pseudo deputati si fanno vedere, e assai pochi, circa tre vlte al mese per discutere su nulla, con ulteriori spese a beneficio di parassiti) non lo seguirà affatto. E i forconi? Anche su di essi non ha speso una parola. Insomma, un programma fatto di  parole che non ha ancora dentro di sé i conti delle entrate e delle uscite. Perché senza questi conti rimane un programma buono per tutti gli allocchi che l'hanno votato. O si capisce che bisogna uscire dall'euro e da questa disgrazia di cosiddetta Unione Europea abbandonando la legge di stabilità del cimitero o non si capisce ancora qual'è la causa di questo disastro. Obama, dopo la grande crisi che ha fatto? Ha cominciato a stampare moneta per aumentare i consumi, a costo di portare il disavanzo tra produzione e deficit all'11% . Ma aumentando i consumi sta riportando in sesto l'economia perché con l'aumento dei consumi aumenta la produzione, e con l'aumento della produzione aumenta ORIZZONTALMENTE l'introito dello Stato in fatto di tasse senza la necessità di aumentarle pro capite. Ma questo l'Italia non può farlo perché deve rispettare la legge di stabilità...del morto ed è priva di sovranità monetaria.  Dunque che vi è di nuovo con Renzi? Tutto fumo e niente arrosto. E solo un incantatore di serpenti scemi. Vi è sperare solo che il suo prossimo fallimento in economia, come quello di tutti i precedenti governi, della falsa destra e della falsa sinistra, faccia capire che la salvezza oggi è solo in una politica di vera sinistra, che paradossalmente oggi si può trovare solo in una destra sociale e nazionale, socialnazionale. Valga come esempio il prossimo successo della destra nazionale di Marine Le Pen. O a destra, ma non quella liberista e mortifera, o si muore.   
Ecco l'ultima enews ricevuta dall'incantatore Matteo Renzi
Non è semplice trovare le parole giuste dopo quanto è accaduto in queste ore.
Quasi tre milioni di italiani hanno scelto le primarie con un gesto di fiducia. Sono ancora stupito e commosso dalla valanga elettorale: l'Italia può e deve cambiare.
Non sono così arrogante da pensare che chi è andato ai seggi lo abbia fatto per me. Certo, tante persone mi hanno dimostrato un affetto e una fiducia che emoziona a responsabilizza: deludere chi si vuole bene è la cosa peggiore, per un politico. Ma so per certo che il voto di domenica scorsa è stato soprattutto il simbolo di una svolta necessaria e urgente: cambiare verso al PD per cambiare verso alla politica italiana. Ora o mai più.
Ne ho la piena consapevolezza. La nostra è una responsabilità straordinaria: fallire significherebbe diventare come gli altri. Riuscire porterebbe l'Italia a proporsi come locomotiva dell'Europa. Non c'è una terza ipotesi: o il fallimento totale o il cambiamento profondo.
In campagna elettorale ho detto che avremmo fatto alcune cose:
1. Riforme delle regole del gioco. Nuova legge elettorale maggioritaria, attesa da 8 anni. Via il bicameralismo perfetto con trasformazione del Senato in Camera delle Autonomie. Riduzione di un miliardo di euro dei costi della politica. Loro ne parlano da circa trent'anni: noi, semplicemente, lo faremo.
2. Piano per il lavoro con semplificazione normativa, revisione sistemi della formazione professionale, modifica degli ammortizzatori sociali. Obiettivo: aumentare investimenti stranieri e locali in Italia, creando occupazione e superando il corporativismo. Il dato della disoccupazione al 12,7% (più del doppio che in Germania e in Austria) mi sconvolge. Possiamo diventare il territorio più attrattivo d'Europa. Ma bisogna combattere le rendite di posizione.
3. Battaglia per trasformare l'Europa sempre di più sulla base dei valori che l'hanno fatta grande: scuola, cultura, diritti e non solo sui temi dei quali si è parlato nell'ultimo ventennio: banche e burocrazia. Sapendo che questo sarà il vero banco di scontro alle elezioni del 25 maggio: ormai per molte forze politiche l'Europa è la colpevole di tutto. Dietro l'Europa i politici italiani mascherano le loro incapacità. La realtà sta altrove: a noi il compito di difenderla e raccontarla.
A questi impegni non sono vincolato soltanto io: ma da domenica è vincolato l'intero Partito Democratico, che oggi è spina dorsale della maggioranza. Questi sono gli obiettivi della maggioranza parlamentare, adesso, e se falliremo non avremo alibi, sarà stata solo colpa nostra. Se ce la faremo, invece, avremo dato un colpo decisivo al rinnovamento dell'Italia.
Questo è possibile perché tanti di voi ci hanno creduto, si sono messi in fila, hanno lottato, si sono impegnati. Rileggere oggi le vostre email e lettere fa venire i brividi e la pelle d'oca. I cittadini non ci hanno dato solo due euro: ci hanno dato la loro residua speranza. Guai a noi se non saremo all'altezza di un gesto così bello.
Io, da parte mia, ce la metterò tutta. Quello che dovevo dire l'ho detto nel discorso all'ObiHall (qui il video). Sono consapevole che non tutto dipenda da me. Ma quello che dipende da me lo farò con tutto me stesso perché il messaggio dell'8 dicembre è arrivato forte e chiaro.
Vi terrò aggiornati, come sempre, settimana dopo settimana e continueremo anche l'esperimento del #matteorisponde come abbiamo fatto in questi giorni su www.matteorenzi.it.
Nei prossimi giorni riprenderemo anche le news sull'amministrazione comunale. Domani, per gli appassionati, sarò in diretta a Lady Radio per discutere con i cittadini fiorentini delle scelte quotidiane che fa la nostra città. Oggi, ad esempio, ho partecipato a un piccolo grande gesto simbolico: il pranzo offerto dall'Enoteca Pinchiorri agli anziani che stanno nella storica struttura di Montedomini. L'eccellenza a servizio di chi è più in difficoltà. Permettersi una cena da Pinchiorri non è semplice. Giorgio Pinchiorri e i suoi collaboratori hanno scelto di offrire loro, per gli anziani della nostra città. Un bel gesto, no? Nota di servizio. Spesso mi accusano di non rendere conto dei risultati di questi quattro anni di amministrazione: bene, per fare un esempio, Montedomini ha riunito 4 Aziende per i Servizi alla Persona in una (erano 4 Cda, 4 presidenti, 4 direttori generali, ecc). Ha raddoppiato gli investimenti, riducendo il costo del personale di oltre il 50% senza licenziare nessuno e senza decurtazioni salariali. Ha migliorato il margine operativo passando da meno quattro milioni di euro a più un milione di euro. E soprattutto ha assistito nel 2012 quasi ottomila persone contro le cinquemila del 2011. Spendere meglio si può fare.
Ieri, invece, ho fatto un sopralluogo alla scuola Bechi per salutare i ragazzi, ascoltare le loro proposte (da un'altalena in giardino fino alle domande su quando rientrerà in campo Mario Gomez, che come noto non è propriamente un tema da...sindaco) e verificare i lavori dell'auditorium che inaugureremo entro il mandato. Per ripartire l'Italia ha bisogno di investire in tre settori: la scuola, la scuola, la scuola. E io intendo continuare con gli incontri con professori, famiglie, studenti.
Lavorare quotidianamente a contatto con le persone e non stare rinchiuso nei palazzi del potere romano. So che qualche purista storcerà la bocca e mi considererà demagogico. Ma voglio vivere questa esperienza così, grato per il consenso, consapevole delle aspettative ma radicato nella realtà quotidiana delle persone, non nell'iperuranio parallelo dei lanci di agenzie e del politichese.
Se vi va di dirmi che ne pensate, vi leggo volentieri: matteo@matteorenzi.it, sono un po' indietro nelle risposte, ma recupero, promesso!
Un sorriso,
Matteo



giovedì 12 dicembre 2013

IL CANE ZORRO CONDANNATO A MORTE ANCHE SE INNOCENTE. SI CONDANNINO A MORTE GLI ASSASSINI

Si sa che tutte le razze dei cani, come quelle dei gatti, non sono naturali ma artificiali. Sono state inventate  tutte dagli uomini secondo selezioni artificiali attraverso accoppiamenti che attraversano secoli. Razze inventate con lo scopo unico di esaltare determinate caratteristiche. Tutte le razze, anche quelle minuscole, sono derivate dall'unico cane naturale che è il lupo. Tutto iniziò almeno 10.000 anni fa quando furono sottratti al lupo i figli per allevarli schiavizzandoli con l'addomesticamento. Da allora iniziò la formazione delle molteplici razze. Ma la stupidità umana è arrivata a voler selezionare alcune razze esaltandone l'aggressività. Che colpa hanno dunque i cani appartenenti a razze per natura artificiale potenzialmente aggressive anche con coloro che li ospitano in casa? Essi possono fraitendere un gesto improvviso come gesto di ostilità, e allora scatta l'aggressione. Per non parlare di quei poveri cani randagi che, derivanti da abbandoni, e perciò inselvatichiti, sono portati all'aggressione solo per motivi di sopravvivenza. Ricordo il caso di un cane randagio che si avventò su di una bambola facendola a pezzi  credendo che fosse di carne. Era impazzito per la fame. Dunque le colpe sono sempre umane. Le razze potenzialmente aggressive dovrebbero essere portate tutte all'estinzione tramite la sterilizzazione. Mi riferisco a razze come il rottweiler, il pitbull, il dogo argentino ed altre. Bisognerebbe, piuttosto, chiudere gli allevamenti, che sono solo una speculazione che punta sulla vendita di cani di razza ed incoraggiare invece l'adozione dei cani che conducono una misera vita di sofferenze nei canili. 
Normalmente coloro che si prendono dei cani appartenenti a tali razze sono dei deficienti o individui arroganti, palestrati, che vogliono esibire una forza intimidatrice, usando ilcane come arma impropria. A individui simili dovrebbe essere proibito di avere dei cani, di qualsiasi razza. Essi non amano il cane. Lo usano come esibizione di forza. Ma il cane è sempre innocente anche quando aggredisce un uomo. E' stato infatti educato all'aggressione. Ecco anche in questo caso una forma di "giustizia" antropocentrica. Un cane deve essere "giustiziato" perché ha aggredito un uomo, ma un uomo non deve essere giustiziato nemmeno se, assassino, appartenga ad una organizzazione a delinquere. Vi sono tanti uomini che dovrebbero essere giustiziati invece dei cani. Io per hobby avrei fatto volentieri il boia, ma solo per impiccagione perché mi dà fastidio la vista del sangue. Si mette un cappio al collo, si manovra una leva, si apre una botola...e giù. Così si eliminerebbero per sempre le organizzazioni mafiose. Credere che le mafie possano essere eliminate con la cosiddetta (falsa) democrazia  è da gente cretina o disonesta. E' proprio questa falsa democrazia il terreno di coltura delle mafie. Solo eliminandole dalla faccia della terra smetterebbero di comandare anche dal carcere. Si tratta di individui che stanno sotto il livello dell'animalità perché vivono solo per il danaro. Inoltre sono anche stronzi perché, pur manovrando una massa enorme di danaro, non possono godersi liberamente la vita con esso, dovendo vivere quasi sempre nella semiclandestinità o nella clandestinità e temere sempre di finire in galera, di essere vittime di bande avversarie. Fanno una vita da ricchi miserabili. Il boia per impiccagione non dovrebbe temere per la propria vita perché agirebbe nell'anonimato, anche con un cappuccio in testa perché debba rimanere garantita di fronte ai presenti all'impiccagione il suo anonimato e lui e la sua famiglia non possano subire poi delle conseguenze. Anche il Beccaria, come pochi sanno per non avere mai letto Dei delitti e delle pene, faceva eccezione per coloro che, appartenenti alle società a delinquere, sovvertono le condizioni di convivenza pacifica e di sicurezza ponendosi al di fuori delle leggi. Per essi il Beccaria chiedeva la pena di morte. 



martedì 10 dicembre 2013

LETTERA A MAGDI ALLAM

Caro Magdi Allam
si è dimenticato che anche la composizione attuale della Corte Costituzionale è anticostituzionale perché costituita per 1/3 da nominati dal parlamento e per 1/3 da nominati dal presidente della Repubblica (eletto dal parlamento). In questo caso dal delinquente Napolitano. Questo parlamento non può più legiferare. L'unica soluzione costituzionale potrebbe consistere un autoscioglimento del parlamento e l'elezione di un nuovo parlamento sulla base di una legge elettorale precedente, quella vigente sino al 1993, basata sul sistema proporzionale. Solo questo parlamento potrebbe modificare la Costituzione e non questo. Non vi sarebbe infatti un vuoto legislativo in fatto di legge elettorale. Modificata la Costituzione, tra l'altro con l'abolizione del Senato e, io direi, anche delle province e delle Regioni, questo parlamento dovrebbe subito sciogliersi per dar luogo alla realizzazione delle modifiche della Costituzione. Non vedo altra soluzione costituzionale. 

La rivoluzione non ci sarà
ma i Forconi vanno ascoltati

"L'Italia si ferma" non è un golpe, però il pericolo che si scateni la violenza non va sottovalutato: il Paese è in gin
    

sabato 7 dicembre 2013

MANDELA: QUALI REALI MERITI EBBE E QUALI REALI DIRITTI DIFENDEVA?

Lascerò che passi l'emozione del momento per scrivere sul Sudafrica. Ne avevo scritto in una mia nota compresa in un saggio intitolato Morale e diritto (Franco Angeli editore 1995, compreso nel volume collettaneo intitolato Scienza, filosofia e storia). Qui mi limito per ora a dire che in base al diritto naturale a cui si ispirava molto pensiero filosofico preilluminista (come quello di John Locke, ritenuto il padre del liberalismo moderno) ed illuminista (come quello di Kant) il diritto del possesso vale per il primo occupante di una terra senza che altri precedenti possessori ne vengano spossessati. I Boeri (olandesi rifugiatisi nel '600 nella punta estrema dell'Africa) occuparono terre allora disabitate, senza sottrarle a popolazioni indigene. Altrimenti si pone il problema se gli indigeni dell'America del Nord (come i pellerossa) potessero considerarsi possessori di tutta l'America del Nord. Sia bene inteso, io sono stato sempre dalla parte dei pellerossa contro il vile massacro che essi subirono dai nuovi arrivati dall'Europa. 
 Ma certamente i pellerossa, per esempio, che oltre tutto non avevano uno Stato, quale titolo avevano per pretendere di essere padroni di tutta l'America del Nord? D'altronde non lo pretendevano nemmeno. Ma avevano il diritto naturale di continuare a vivere liberi, e non ridotti in riserve, nei territori in cui abitavano. La questione si pone negli stessi termini per quanto riguarda il Sudafrica, in cui l'unica popolazione indigena era quella degli Zulù. Che tuttavia vivevano a nord dei territori in cui si erano insediati i Boeri. Avevano o non i Boeri il diritto di costituirsi come Stato autonomo in un territorio disabitato senza doverne poi essere espropriato da popolazioni africane (non appartenenti nemmeno a quella degli Zulù)? L'apatheid fu l'estrema soluzione contro l'invasione di popolazioni provenienti da regioni a nord dell'attuale Sudafrica. Ecco quali sono i frutti dell'immigrazione.  
Mandela non discendeva affatto dalla popolazione indigena degli Zulù. Discendeva da emigrati in Sudafrica dopo che già vi si erano insediati i Boeri. Ed ecco qual è il Sudafrica di oggi: è lo Stato africano più corrotto e più insicuro, con il più alto numero di omicidi. I bianchi vivono nelle periferie delle città, in ville  chiuse da alte mura e con recinti percorsi da corrente. Questo è il risultato delle  società multirazziali che gli idioti vanno predicando moralmente o disonestamente.  

venerdì 6 dicembre 2013

SIAMO ANCHE SENZA CORTE COSTITUZIONALE. MA NON LO SI VUOLE AMMETTERE

Caro Sallusti
almeno lei faccia presente che questa Corte Costituzionale fa finta di essere cretina quando dice che questo parlamento può continuare a legiferare, e dunque può approvare una nuova legge elettorale. Massa di ipocriti perché hanno affermato ciò sapendo di essere delegittimati anch'essi per il fatto che 1/3 di essi è stato nominato da parlamenti eletti con il porcellum e 1/3 dal capo dello Stato eletto due volte da parlamenti eletti con il porcellum. In tutto sono sei i componenti della Corte che risultano anch'essi anticostituzionali. L'unica soluzione consiste nell'autoscioglimento del parlamento senza che sia Napolitano a dichiararlo sciolto essendo anch'egli delegittimato. Ma sono delegittimate anche tutte le leggi approvate da parlamenti illegittimi. E dunque cade anche la legge Severino e cade la decadenza di Berlusconi. In questa fase siamo anche senza Corte Costituzionale, che potrà essere completata solo da un nuovo parlamento eletto costituzionalmente.     
E PER LE TASSE DA PAGARE COME SI FA? 

I parlamentari della sinistra stavano ancora brindando alla decadenza di Berlusconi che si ritrovano tutti decaduti, loro e i loro colleghi di ogni partito