venerdì 12 agosto 2016

PERCHE' GLI ANIMALISTI NON POSSONO NON ESSERE ANTISLAMICI. ALL'ORIGINE DELLA MACELLAZIONE ISLAMICA (3)

E quanto al rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, che ha provocato due interpellanze parlamentari contro noi, è bene che si sappia quanto questo individuo è stato capace di scrivere: “ Nel pensiero biblico mangiare carne è considerato non come un diritto scontato, e un fatto naturale, ma come un atto che comporta la violazione di un ordine e che può essere lecito solo a determinate condizioni…il permesso di mangiare carne segnala la posizione dell’uomo al vertice della scala del creato, dato che in natura ogni essere vivente si nutre di alimenti che sono rispetto a lui in una posizione gerarchicamente inferiore. In armonia con questa spiegazione un principio rabbinico vieta agli ignoranti di mangiare carne; come a dire che soltanto l’uomo che con la ragione dimostra la superiorità sugli animali ha diritto di sfruttare (sic!) il mondo animale”.[1]

Si dovrebbe commentare dicendo che il rabbino capo di Roma per coerenza non dovrebbe mangiare carne, avendo dimostrato di essere troppo ignorante nel suo appellarsi ancora ad una concezione gerarchica, e perciò antiscientifica, della natura ricavata dal testo nefando della Torah. All’ignoranza si aggiunge una perfida e smaccata ipocrisia tipica dell’ebreo osservante che può giungere anche ad affermare che “l’uccisione di qualsiasi essere vivente viene vissuta con un senso di colpa. Lo stesso sacrificio, alle sue origini, avrebbe questo senso di colpa come uno dei suoi moventi fondamentali. L’offerta dell’animale alla divinità non è il fine ultimo dell’azione, ma il mezzo per consentire all’uomo il consumo delle carni dell’animale”. Infatti, “se la morte dell’animale è un dono alla divinità, non dà più origine ad un senso di colpa. Successivamente il sacrificio avrebbe acquisito significati più ampi, di espiazione non solo dalla morte dell’animale sacrificato, ma di tutte le colpe commesse; ed è con questi significati che fu accolto e celebrato dagli ebrei”.

 Ciò significa, incredibilmente, che l’ebreo osservante può persino convincersi di soffrire meno delle sue colpe, scaricandole sul povero animale, che certamente non soffre meno se viene immolato al dio sanguinario dell’ebreo credente. A parte ciò, se nel terribile passo citato non dominasse una spietata ipocrisia, che dominò sempre il culto esterno nella ritualità degli ebrei osservanti, tanto da costringere Gesù ad inveire contro di loro chiamandoli “sepolcri imbiancati”, perché credevano di purificarsi la coscienza dal peccato sacrificando animali, invece di rigenerarsi moralmente, varrebbe, in alternativa, la buona fede degli uomini primitivi, che, come si dirà meglio appresso, dopo avere ucciso un animale o un nemico, giungendo anche a forme di cannibalismo, credevano di poter farsi perdonare adorando gli spiriti delle loro vittime. All’origine della Torah vi è la stessa prassi del primitivo. Ciò che stupisce è che l’ignoranza ancor oggi possa far credere che la Torah sia un testo degno di rispetto nonostante le sue nefandezze. 

Seguiamo ora le istruzioni da macellatore del rabbino capo di Roma. Egli scrive, sapendo di mentire, che la recisione delle arterie carotidi e delle vene giugulari (senza previa perdita della coscienza da parte dell’animale) “sospende immediatamente (sic!) la maggior parte del flusso cerebrale e determina entro 5-6 secondi una brusca caduta della pressione arteriosa;…La perdita della coscienza, che rende impossibile la sensazione del dolore, si verifica quando il flusso cerebrale è del 50%. La pressione nei ventricoli cerebrali si abbassa ancor più rapidamente iniziando dalle aree corticali; entro 8-10 secondi dalla shechitah (cioè dal “rituale” colpo di coltello) i centri regolatori dell’equilibrio, che hanno sede nel cervelletto, cessano le loro funzioni; la percezione del dolore, che è controllata dalla corteccia cerebrale, cessa ancor prima. Per l’uomo si decide che l’anossia (mancanza di ossigeno) nel cervello è un modo piacevole di perdita di coscienza”. 

Di fronte a simile sconcertante considerazione dovrebbe ritenersi, allora, che sarebbe stata altrettanto piacevole per il rabbino di Roma, come per tutti gli ebrei osservanti, la perdita di coscienza nelle camere a gas in meno di un minuto. Non contento di ciò il rabbino capo di Roma fa riferimento ai “potenziali elettrici cerebrali” che sarebbero stati misurati con l’elettroencefalogramma (EEG) subito dopo la shechitàh, per concludere che essi “perdono il loro aspetto normale e continuano per un certo periodo; ma lo stesso avviene con altri metodi di macellazione, compresi quelli che ledono direttamente il cervello…Alcuni valutano che la mancanza di coscienza si verifichi dopo 7,5 secondi (notare la precisione!) dalla shechitàh”.  Ma stupidamente egli riconosce che “i potenziali evocati – registrati in aree particolari del cervello in risposta a determinati stimoli, visivi tattili, etc.) – persistono dopo la shechitàh almeno per 20 secondi, talora fino a 120”. E di fronte alla possibilità che qualcuno ritenesse crudele tale pratica anche nel caso di una perdita di coscienza che durasse, per dissanguamento, 2 minuti, l’ineffabile rabbino capo si appresta a precisare che “la presenza di una risposta (tattile e visiva) – e, aggiungiamo noi, con disperati tentavi di movimento del povero animale legato per terra su un fianco destro, come impone l’altra barbarie, purtroppo più frequente, degli islamici, assai più numerosi in Occidente, ed eredi anch’essi della barbarie della Torah – non significa necessariamente presenza di coscienza, né tanto meno di percezione del dolore…oggi non c’è alcun metodo scientifico per poterla accertare o negare con sicurezza”. E così il rabbino capo di Roma crede di salvarsi con il beneficio del dubbio, credendo di rivolgersi a degli idioti.

Ma i racconti fatti da chi ha assistito, anche professionalmente, da veterinario, ai lamenti e al disperato tentativo dell’animale di sottrarsi a simile inenarrabile crudeltà bastano a provare quanto possa la superstizione religiosa falsificare la realtà e portare all’obnubilamento del cervello, come disse Schopenhauer, rimarcando il “foetor Iudaicus” sulla stessa questione.[2]

E ci risulta da una nostra documentazione[3] che un’associazione di veterinari di Torino ha dichiarato in un documento del 20 ottobre 1998 che “in situazioni normali la morte sopravviene nel corso di 5 minuti: passato il primo momento di stupore e sorpresa, l’animale, quando incomincia a perdere forze e vitalità, compie tentativi spasmodici e si dibatte per cercare di liberarsi. Questo comportamento rappresenta la regola, anche quando tutte le operazioni sono condotte seguendo i migliori canoni operativi. I veterinari che operano nei macelli ammettono che tale macellazione rappresenta un evento a suo modo impressionante. Il tutto peggiora nel momento in cui le macellazioni si susseguono a ritmo elevato, condizione che facilita l’errore umano, in seguito al quale il taglio non riesce a recidere completamente i vasi sanguigni e determina una agonia prolungata e maggiori dibattimenti e spasmi dell’animale…Nel complesso non si può negare che le macellazioni senza stordimento configurano una situazione di eccitazione, dolore e sofferenza per gli animali…Vi sono buone ragioni per rivedere le normative in tema di macellazione, anche per evitare la perpetuazione di metodi cruenti e dolorosi per gli animali e che offendono la sensibilità di larga parte della popolazione italiana”.

Altro che scrivere che la coscienza viene persa dopo pochi secondi. Foetor Iudaicus!


[1] Riccardo Di Segni, Guida alle regole alimentari ebraiche, Ed. Lamed Roma 2000. Le pagine illustranti la sconcertante difesa della macellazione ebraico-islamica, tratte dal testo citato del rabbino capo di Roma,  sono comprese nella documentazione giuntaci dall’associazione Animalisti italiani.        


[2] Il fondamento della morale, §19,  7.


[3]  Inviataci dall’associazione Animalisti italiani, insieme con il Documento approvato nella Seduta Plenaria del 19 settembre 2003 dai codini ministeriali del Comitato Nazionale per la Bioetica che hanno anteposto il rispetto della fanatica tradizione alimentare ebraica alle sofferenze degli animali,  facendo passare la macellazione ebraica come rispetto di una tradizione religiosa e perciò come rispetto della corrispondente macellazione halal degli islamici.      

giovedì 11 agosto 2016

PERCHE' GLI ANIMALISTI NON POSSONO NON ESSERE ANTISLAMICI. ALL'ORIGINE DELLA MACELLAZIONE ISLAMICA (2)

Nel Levitico – che, come gli altri quattro libri del Pentateuco (o Torah, che significa Legge), citeremo ampiamente con tutte le terribili norme rituali, ritenute divine, anche se ormai per la maggior parte cadute in disuso, come la lapidazione per adulterio o per sacrilegio - Mosè (capo di un popolo di pastori analfabeti) prescrive le regole di macellazione e si dice orribilmente che al dio ebraico piace soprattutto l’odore del grasso animale bruciato, per lui “soave odore”. Tali regole impongono che l’animale muoia cosciente per dissanguamento, e questa norma, trattandosi di animali, è stata sempre vigliaccamente conservata e mai lasciata cadere in disuso dagli ebrei credenti, come verrà documentato sulla base del contenuto di un libro del “delirante”[1] rabbino capo di Roma sulla cucina ebraica. Ecco come uno studioso non ebreo ha spiegato il significato della “macellazione rituale” riportandola all’antico rituale del tempio-mattatoio: “Le vittime vengono scannate non per sostituire l’uomo, ma per ricavarne il sangue. Particolare infatti del culto israelitico è l’importanza che il sangue riveste in ogni genere di sacrificio…Esso serve a ristabilire il rapporto con Dio; è l’elemento consacrante e purificante. Il sangue si sparge sull’altare o sulla base di esso o sulla parete…si sparge sui corni dell’altare. Nella consacrazione sacerdotale un po’ di sangue viene messo sul lobo dell’orecchio destro, sul pollice e l’alluce destro dei sacerdoti e viene spruzzato sulle loro vesti…In Israele si può dire che il sangue è il mezzo purificante e consacrante universale”.[2]
Seguirà il terzo ed ultimo articolo. 

[1] Questo aggettivo è stato impiegato dal grande filosofo ebreo (ateo) Spinoza (1632-77) nel Trattato teologico politico (cap. IX), dove ha scritto che “i Rabbini delirano”. E  non fu per questo denunciato. Oggi si vuole forse tornare indietro di circa tre secoli e mezzo in fatto di libertà di pensiero?  
[2] Levitico, Introduzione-versione-note di Sofia Cavalletti, ed. San Paolo 1998, pp. 35-36.

mercoledì 10 agosto 2016

PERCHE' GLI ANIMALISTI NON POSSONO NON ESSERE ANTISLAMICI. ALL'ORIGINE DELLA MACELLAZIONE ISLAMICA (1)

L'invasione islamica che stiamo subendo ha portato alla proliferazione delle macellerie islamiche, dove si vendono carni di animali che subiscono la crudele macellazione halal, che gli islamici hanno copiato dagli ebrei "religiosi" osservanti  della macellazione kosher, corrispondente a quella islamica halal. 
Già nel 2004 (in Scontro tra culture e metacultura scientifica) avevo scritto contro questa maggiore crudeltà permessa dalla legislazione italiana ed europea facendo eccezione alle regole che impongono che il povero animale sia prima privato della coscienza. Se si pensa che il nazismo aveva proibito severamente la macellazione ebraica si può dire che oggi in fatto di diritti degli animali la "civile" Europa ha da imparare dal nazismo.  Ecco il mio testo su questo argomento.    

Gli ebrei credenti hanno il diritto di credere ancora in questi racconti da matti, nel loro fanatico principio della “purificazione”, ma non possono pretendere che si facciano   eccezioni per essi, quando il loro fanatismo religioso contrasti con i principi di uno Stato laico, pretendendo ancora il rispetto della barbarie della “macellazione rituale”. Questo non entra in testa agli ebrei osservanti, come non entra in testa, per esempio, al rabbino capo di Roma – che ha promosso contro di noi un’interpellanza alla Camera e al Senato – o al presidente delle comunità ebraiche italiane, che ci ha vergognosamente denunciato  - credendo di intimorirci – accusandoci, con altri ebrei osservanti, di avere “diffuso idee fondate sull’odio razziale, contenenti l’implicito incitamento alla commissione di atti di discriminazione per motivi razziali e religiosi”, in realtà con lo scopo sotteso di sviare l’attenzione dalla “macellazione rituale”, che la gente non conosce, e con cui essi, avendo il cervello rovinato dalla Torah, pretendono ancora di “purificarsi”, dovendosi, piuttosto, come gli islamici, “purificarsi” il cervello da antiche e barbare norme religiose, altrimenti, secondo le regole mosaiche del “popolo eletto”, dovrebbero pretendere ancora, coerentemente,  anche la lapidazione degli ebrei che non rispettino la festività del sabato (Esodo, 35, 1; Numeri, 15, 36), la lapidazione delle donne ebree scoperte non vergini dal marito (Deuteronomio, 22, 21) e degli ebrei adulteri (Levitico, 20, 10; Deuteronomio, 22, 22 sgg.), lo “sterminio” (sic!) degli ebrei omosessuali (Levitico, 20, 13), che la donna ebrea si “purifichi” dopo le mestruazioni sacrificando almeno due tortore o due piccioni, che si “purifichi anche l’ebreo che, se pur involontariamente, abbia toccato una donna od oggetti da lei toccati durante le mestruazioni (Deuteronomio, 15 25 sgg). E’ evidente che il rabbino capo di Roma e il presidente delle comunità ebraiche italiane dovrebbero evitare sempre di stringere la mano ad una donna non anziana,  potendo essa trovarsi nel periodo delle mestruazioni. Altrimenti rischierebbero di rimanere impuri e di doversi, conseguentemente, purificare entro la sera. Questi due fanatici individui, per rispetto della Torah, incontrando una giovane donna che li salutasse porgendo la mano, dovrebbero, prima di toccarla, domandarle: scusi, lei è nel periodo delle mestruazioni? Sa, altrimenti rimango impuro e debbo correre a casa a purificarmi, non solo con un bagno, ma anche sottoponendo a lavaggio tutti gli indumenti che indosso, dalle mutande all’abito, secondo le norme di Mosè. E, se nella loro casa abita qualche giovane donna, o moglie o figlia o domestica, come fanno a vivere e, soprattutto, a mangiare in casa nel periodo delle mestruazioni di una di queste donne, dovendo evitare di toccare qualsiasi oggetto che una di queste abbia toccato? Ma queste sono pazzie private che i fanatici religiosi possono conservare, non essendo reati. Si purifichino quanto vogliono questi fanatici, ma senza aumentare con il loro fanatismo la crudeltà e le sofferenze su questa Terra, che ne ha già tante.    
E’ necessario, pertanto, che la legge ponga termine alle sofferenze causate in più dalla “macellazione rituale”, residua pratica derivante da una follia religiosa, se la pratica, per di più, è in contrasto con una legge dello Stato laico. Diversamente i politici si renderebbero corresponsabili della pratica ebraico-islamica di “purificazione” con la “macellazione rituale”, dimostrando in tal modo di avere anch’essi bisogno di “purificarsi” il cervello, contaminato indirettamente dalla Torah, rimossa oggi psicanaliticamente dalla coscienza del cristianesimo, specialmente dopo l’accettazione ufficiale dell’evoluzione darwiniana da parte della Chiesa cattolica, con un suo documento del 1996. Scrisse Eraclito, condannando coloro che credevano fanaticamente di “purificarsi” tramite sacrifici di animali: “E si purificano macchiandosi di sangue, come chi, entrato nel fango, con fango si lavasse…i porci godono del fango più che dell’acqua pura”. Ammesso che i maiali godano veramente del fango o non dell’acqua pura. Soltanto un ebreo credente, Filone alessandrino, poteva giungere a falsificare, oltre che Platone, anche i presocratici, scrivendo che Eraclito ebbe ragione nel seguire la dottrina di Mosè” (Legum Allegoriae, 1, 108). Incredibile. Il voler trovare in Mosè (mai esistito) – che nel testo biblico appare come macellatore di “uomini, donne bambini e bestiame” per ordine di Jahweh, come documenteremo -  la fonte di ispirazione di Eraclito, che, disprezzando ogni ritualità religiosa che non fosse puramente spirituale, scrisse che il Logos divino non aveva bisogno di sacrifici di sangue - in ciò manifestando soltanto possibili influssi vedici dall’India[1]- è cosa che soltanto un ebreo credente poteva scrivere. Ci occuperemo ampliamente di Eraclito nel cap. 7.  
Ha scritto un professore universitario ebreo, Jay Neugeboren[2]: “Noi ebrei dobbiamo mantenerci distinti e puri dal punto di vista religioso, morale e fisico…Se noi ebrei dobbiamo essere fedeli al nostro patto con Dio come suo popolo eletto” - ancora! – “dobbiamo guardarci anche dalla più piccola unione fisica o morale con quelli diversi da noi, con quelli che non sono stati scelti da Dio”. Jay Neugeboren, come tutti gli ebrei credenti della sua stessa stoffa, avrebbero bisogno di essere purificati nel cervello.



[1] Cfr. E. Zeller- R. Mondolfo, La filosofia dei Greci nel suo sviluppo storico, Parte I, Vol. IV, p. 410 sgg.  Giorgio Colli (La sapienza greca, 1977), come Zeller, ha escluso un contesto orientale della filosofia eraclitea,  pur riconoscendo che essa si pone entro la tradizione orfico-dionosiaca e della dottrina, accettata da Pitagora, della metempsicosi. Recententemente Angelo Tonelli (Eraclito. Dell’origine, Feltrinelli 2005) ha riproposto una fonte orientale che, anche se fosse fonte archetipa comune a tutta l’umanitàe alla cultura indoeuropea, non escluderebbe la mistica e la metafisica indiana e persiana, che, contestualia alla sapienza eraclitea, fluirebbe dalle tradizioni orientali vedica, upanisadica, yogica, taoistica, zoroastriana, con un “sostrato sciamanico panasiatico”. Ci sembra che, in presenza di soli frammenti di Eraclito, si tratti di interpretazioni troppo estensive. Ma è certo che anche da questo quadro così allargato si trae la conclusione di una totale estraneità dell’ebraismo alle radici del pensiero greco, oltre che una conferma del miracolo di ignoranza e di inciviltà dell’ebraismo, rimasto come un corpo estraneo alla ricchezza culturale delle civiltà orientali e al pensiero greco, contro le ridicole falsificazioni ebraiche tendenti a far  valere una  primogenitura degli ebrei.

[2] Ezra, in D. Rosenberg (a cura di), Congregation: Contemporay WritersRead the Jewish Bible, San Diego, 1989, Cit. in W. Brueggemann, Introduzione all’Antico Testamento, Claudiana 2001, p. 389.

        

OLIMPIADI: PER ORA NIENTE NEGRI. ASSENZA DI ISLAMICI

Per me le olimpiadi sono manifestazioni di superiorità o destrezza del corpo. L'intelligenza è assente. Le vedo saltuariamente senza interesse. Però debbo constatare una cosa: chi ha mai visto un negro sinora? Io no. Nel nuoto non possono gareggiare perché hanno una struttura ossea pesante che ostacola il galleggiamento. Nello Judo nessun negro nonostante la forza sia messa alla prova. Come mai? Forse perché occorre anche destrezza. Scherma? Manco a parlarne. Tiro con l'arco e con la carabina? Nessuno. Canotaggio? Nessuno. Pallavolo? Nessuno. Tuffi dal trampolino? Nessuno. Pugilato? Nessuno. Eppure dovrebbe essere una loro specialità. In questo caso non so darmi una spiegazione. Ma vedrete tra poco tanti negri nell'atletica leggera se pure limitatamente alla corsa. Faranno incetta di medaglie nella corsa. Infatti qui occorrono solo muscoli senza destrezza. E gli islamici? Assenti. Perché? Colpa di Maometto? Per le donne sicuramente sì. Infatti non soltanto non possono mostrare le gambe, e tanto meno la pancia, ma nemmeno le braccia, e vedere nella pallavolo su spiaggia due egiziane con tutto il corpo coperto da una tuta, avendo una di esse anche il capo coperto, mentre tutte le altre donne indossavano un bikini, deve far riflettere amaramente. Sino a quando le donne continueranno a manifestare nel vestiario la loro mancanza di libertà e la loro sottomissione all'uomo non vi potrà essere progresso negli Stati islamici. 

martedì 9 agosto 2016

LA SCHIFO-RMA RENZIANA DELLA COSTITUZIONE

Quanti conoscono il trucco messo in atto da questo delinquente che ha usurpato il potere senza essere passato per le elezioni? Faccio una premessa. Questa Costituzione dovrebbe essere cambiata, ma in meglio e non in peggio. Basterebbe apportare una modifica all'articolo 75 riguardante il referendum e all'art. 67 che assurdamente considera l'eletto senza vincolo di mandato, cosicché si è dato sempre luogo alla perversione dei transfughi  che passano da un partito all'altro o di coloro che, come i vari Alfano e compagnia brutta, si sono fatti il loro partito dopo essere stati eletti in altro partito tradendo il voto dell'elettore pur di conservare disonestamente la loro poltrona. Inoltre questo parlamento è di composizione anticostituzionale perché eletto sulla base di una legge elettorale (porcellum) dichiarata anticostituzionale. Come può un simile parlamento riformare la Costituzione se è esso stesso da riformare? E così questo schifoso parlamento, composto per di più da centinaia di transfughi traditori, su cui si regge la falsa maggioranza che appoggia lo sgoverno, ha persino l'ardire di modificare la Costituzione pur non rappresentando più la volontà degli elettori. ASSURDO. L'art. 75 prevede solo il referendum abrogativo e non quello propositivo. La schiforma ha introdotto una falsa e farsesca riforma di tale articolo introducendo la possibilità (già esistente) di una legge di iniziativa popolare aggiungendo l'obbligo (che attualmente non esiste) da parte della Camera (ridotto il Senato ad un fantasma) di discutere la legge di iniziativa popolare. Questa è una presa per i fondelli, perché poi sarà la Camera a decidere. Una legge di iniziativa popolare dovrebbe invece sostanziarsi in un referendum propositivo con il quorum perché sia dato allo stesso popolo il potere di darsi una legge che scavalchi la palude del parlamento. Questa è democrazia diretta che impedirebbe ad un parlamento di fare delle leggi contro la volontà della maggioranza dell'elettorato. Infatti la democrazia cosiddetta rappresentativa  rappresenta un cazzo perché poi gli eletti si fanno i cazzi loro. Mi scuso della volgarità ma quando ci vuole ci vuole. Sono stufo di questa presa per il culo che è la democrazia rappresentativa. Così ci hanno costretti ad entrare nell'UE e nell'euro senza nemmeno consultare il popolo. Perché l'art. 75  vieta di sottopporre a referendum i trattati internazionali, oltre che le questioni riguardanti il bilancio (con  conseguenti tassazioni a go go). E la chiamano democrazia. In Svizzera il referendum propositivo può scavalcare il parlamento federale. Non per nulla Rousseau (sostenitore della democrazia diretta nel Contratto sociale) era svizzero, nato a Ginevra. Da notare che l'art. 138 della Costituzione contiene una condizione non necessaria. E' possibile che i costituenti nel 1947 non si siano accorti dell'inutilità di richiedere un referendum o la richiesta di 1/5 dei parlamentari se il comma successivo esclude il referendum qualora la legge di riforma costituzionale venisse approvata con 2/3 dei parlamentari? E' evidente che, mancando il voto di 2/3 dei parlamentari, sarebbe stato necessario un referendum. Non vi era bisogno di richiederlo ponendo la condizione di 500.000 firme per richiedere il referendum confermativo. Doveva essere una evidente conseguenza senza bisogno di una raccolta di firme. E poi mi domando: dove sta scritto nell'art. 138 che il referendum debba essere confermativo (senza il quorum del 50%+1 come nel referendum abrogativo)? Ma poiché alla disonestà politica non vi è limite questi disonesti della banda Renzi hanno voluto aggiungere alla richiesta di 1/5 dei membri della Camera, che sarebbe stata sufficiente per richiedere il referendum secondo lo stesso art. 75, anche la richiesta di un referendum con 500.000 firme per prendersi 500.000 euro giacché per ogni referendum che abbia raggiunto il suo scopo deve essere riconosciuto un "rimborso" di un euro per ognuna delle 500.000 firme. E poi il delinquente Renzi parla di risparmio nella politica. Ma non è finita. Adesso viene il bello. Cioè il peggio. La schiforma prevede un sistema elettorale a due turni, con un ballottaggio tra le due prime liste, e non tra le prime due coalizioni di partiti, come nelle elezioni regionali e comunali. Poi, come se questa schiforma non comprendesse già una modifica della legge elettorale, si è aggiunta in maggiore dettaglio la legge elettorale detta italicum che, peggio del porcellum, prevede una maggioranza del 54% alla Camera (fatto fuori il Senato) alla lista che raggiunga il 40% dei voti. Poiché certamente nessun partito raggiungerà il 40% dei voti si andrà al ballottaggio e il 54% alla Camera verrà preso dalla lista che risulti prima (non essendo ammesse coalizioni di partiti). Cosicché un partito che prendesse anche solo il 20-25% ma risultasse primo al ballottaggio avrebbe la maggioranza assoluta alla Camera. E unendo la legge elettorale alla schiforma della Costituzione il delinquente ha inteso far passare con la schiforma della Costituzione  anche la legge elettorale con un referendum senza quorum, superando l'ostacolo del referendum abrogativo (per cui occorre il quorum del 50% più 1). Insomma: una schiforma fatta ad uso e consumo di un delinquente che è poco definire "furbo e cattivo" come l'ha definito Carlo Freccero. La Corte Costituzionale (per altro anch'essa di composizione anticostituzionale perché per 1/3 composta da nominati da un parlamento eletto sulla base del porcellum e per 1/3 nominati da quell'altro delinquente che è Napolitano, eletto da due parlamenti eletti sulla base del porcellum) dovrà pronunciarsi sulla costituzionalità del'italicum. E allora perché averla abbinata alla schiforma della Costituzione prima della pronuncia della Corte?        
Una vera truffa autoritaria alla Mussolini, che con la legge Acerbo si prese la maggioranza assoluta in parlamento perché si dava la maggioranza alla lista e non alla coalizione dei partiti. Cosicché Mussolini si prese la maggioranza assoluta con il solo 25%. Con tutti i disastri conseguenti. E ora questo disonesto, una farsa di Mussolini, da cui ha voluto copiare, vorrebbe fare la stessa cosa dicendo che deve prevalere la governabilità sulla rappresentatività. Ma chi se ne frega della governabilità se è la rappresentatività che deve valere! Un parlamento deve rispecchiare i rapporti di forza che vi sono nell'elettorato. Altrimenti si ha la dittatura della minoranza.    
Se prevarrà il NO finalmente sarà la fine di questo delinquente la cui perfidia e il cui cinismo sono pari solo alla sua disonestà e alla sua sete di potere ad ogni costo.   

lunedì 8 agosto 2016

PAPA FRANCESCO: OCCORRE UNA RIVOLTA IN VATICANO PER DESTITUIRLO. LA FALSA INTEGRAZIONE DEI MUSULMANI FALSI MODERATI CHE SPUTANO SUL CROCIFISSO IN CHIESA.

Perché Ratzinger non promuove una rivolta contro questo Anticristo invece di continuare nel silenzio? Sta distruggendo il cristianesimo. Ormai bisogna liberarsi di questa sciagura a difesa non soltanto dei cristiani ma anche degli atei agnostici uniti contro questo folle che sta dimostrando di essere un imbelle cavallo di Troia dell'invasione islamica. Lascio la parola ad altri. 
Da Freeanimals
     Ecco l'ultimo articolo del cattolico Antonio Socci contro questo papa perché non fa più proselitismo 
Socci, attacco al Papa: il vero Francesco era un crociato. Socci, attacco .... di Antonio Socci.

domenica 7 agosto 2016

POLIGAMIA NATURALE E SODOMIA CONTRO NATURA

Che questa volta debba essere dalla parte degli islamici è veramente paradossale. In effetti Aristotele (Metafisica, I,6) scrisse una frase apparentemente banale. "Un maschio può fecondare più femmine ma una femmina può essere fecondata da un solo maschio". Questo dovrebbe significare che l'uomo è per natura poligamo e che la monogamia è contro natura. Fu istituita nell'antichità soprattutto per non disperdere il patrimonio (derivante da pater) tra troppo figli avuti da diverse donne. L'uomo doveva essere monogamo ma in compenso poteva avere le amanti che voleva (magari anche con figli naturali non riconosciuti) senza per questo essere accusato di "tradimento" nei confronti della moglie, non valendo però il viceversa. Era un reato il tradimento della moglie. Poi ci si mise di mezzo la Chiesa con il matrimonio indissolubile. La monogamia, in sostanza, è un fatto puramente convenzionale e innaturale, cioè culturale, come ci insegna d'altronde l'etologia. Infatti gli animali che vivono in branchi hanno un capo dominante che ha più femmine. Anche perché il capo, normalmente superiore fisicamente e sessualmente, tende a lasciare una discendenza maggiore in conformità con la legge della selezione naturale. La sodomia è invece innaturale perché, sino a dimostrazione contraria, non esiste il parto maschile con il coito anale. Ecco adesso il bel risultato del riconoscimento legale dell'inculamento: gli islamici, giustamente, pretendono la legalizzazione  della poligamia. Se l'Occidente riconosce valore legale a ciò che è innaturale, la sodomia, perché non dovrebbe riconoscere valore legale a ciò che è naturale, la poligamia?  Che sia questo un motivo in più perché aumenti la presenza islamica in un Occidente corrotto che equipara legalmente il culo alla vagina mentre vieta la poligamia? L'Unione delle Comunità Islamiche d'Italia (Ucoii) reclama infatti la legalizzazione della poligamia. Questa è la conseguenza delle aberranti unioni cosiddette civili. Da notare poi che queste unioni non prevedono l'obbligo di fedeltà (come previsto, al contrario, per il matrimonio) mentre prevedono (come per il matrimonio) il diritto alla pensione di reversibilità. Si arriva così ad una discriminazione del matrimonio che non ha i maggiori vantaggi delle unioni civili. Tanto varrebbe allora abolire il matrimonio e lasciare solo le unioni civili per tutti. Ecco gli assurdi derivanti da una politica corrotta dal relativismo di cui è malato l'Occidente.



"Anche poligamia è diritto"
Piccardo (Ucoii) su Fb
dopo unioni civili a Milano

sabato 6 agosto 2016

IGNORABIMUS! PERCHE' L'ESSERE PIUTTOSTO CHE IL NULLA?

Ho ricevuto dal mio colto corrispondente Paolo Ricci  un articolo riguardante l'origine dell'universo.
Caro Paolo 
in realtà l'universo scientificamente non può avere avuto origine dal nulla. Sin da ragazzo mi domandai perché esistesse l'universo invece che il nulla. Fa venire il capogiro il pensare che l'universo sia eterno e non creato. Ma la creazione dal nulla sostituisce al capogiro un vuoto di pensiero peggiore del capogiro. Dio è una specie di pezza che le religioni appongono all'ignoranza. Domandai molti anni fa a Margherita Hack la domanda: e prima del Big Bang? Rispose: la domanda scientificamente non ha senso. Rimasi in disaccordo. Proprio lei atea di ferro non capiva che in tal modo giustificava un inizio assoluto dell'universo. E se vi è un inizio assoluto allora scappa fuori Dio. Ma perché Dio, rimasto solo per una semieternità (ammesso che abbia senso il termine "semieternità" poiché l'infinito, anche nel tempo, non può essere diviso) ad un certo punto avrebbe creato dal nulla l'universo? Si era stufato di rimanere solo? Da notare che la creazione dal nulla fu introdotta, non dal cristianesimo, ma  dall'ebreo eretico neoplatonico Filone Alessandrino (che nacque in Alessandria d'Egitto nel 20 a.C. e ivi visse sino al 45 d. C. ma mai mise piede in Palestina). Il dio ebraico non è un creatore dal nulla della materia, come molti credono, ma un ordinatore della materia informe  con lui coeterna. Caro Paolo, hai mancato di dire che l'universo non è solo quello visibile che andrebbe soggetto ad espansioni e contrazioni oppure conterrebbe massime concentrazioni di energia nei buchi neri per poi esplodere dando nuovamente luogo ad espansioni. L'universo visibile è tutto in espansione, e pertanto non possono supporsi dei buchi neri che provocherebbero all'interno dell'universo visibile  centri di contrazione e di espansione mentre essi continuerebbero a far parte contemporaneamente, e contraddittoriamente, di un universo tutto in espansione. Trasferisci i centri di   massima energia fuori dell'universo visibile e chiama i buchi neri "bolle" di concentrazione di energia, che esplodono dando luogo a diversi universi in un pluriverso, e allora sparisce la domanda: e prima del Big Bang? Prima del Big Bang vi era il pluriverso, e il Big Bang è solo l'inizio dell'universo visibile, non del pluriverso. Ormai la cosmologia è orientata sul pluriverso e il nostro è un universo nato da una tante "bolle" che esistono nel pluriverso. Su questo tema considera il libro di Alex Vilenkin (che studiai circa 10 anni fa): Un solo mondo o infiniti?  Infinito non è l'universo ma il pluriverso. Ma si può dire che il pluriverso sia una conoscenza scientifica? Concludo con tre endecasillabi di Carducci (Idillio maremmano): "Meglio era sposar te bionda Maria, meglio oprando obliar, senza indagarlo, questo enorme mister dell'universo". Ma non è così. L'indagine scientifica non ha confini, ma ai confini della conoscenza quali certezze possono aversi? Almeno una: che l'universo o gli universi sono sempre esistiti e la creazione dal nulla è antiscientifica. Questa è l'unica certezza che riguardi l'universo, che non ha alcuna origine. E ciò fa franare le religioni con tutto il loro antropocentrismo.                

I due blog di Paolo Ricci

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La Saggezza di Chirone

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 Ecco l'articolo di Paolo Ricci


L’ULTIMA CINTA MURARIA RELIGIOSA CHE RESISTE ALL’ASSALTO DEGLI ARIETI SCIENTIFICI: “CHE C’È PRIMA DEL BIG BANG?” La scienza non sostituisce Dio come molti affermano, la scienza dice: “secondo quello che scopro, studio e analizzo risulta questo, questa è l’evidenza: decidete voi sul resto. Io elaboro dati e fatti, voi potete filosofare se lo credete opportuno e accettare o non accettare le mie conclusioni. Sta a voi decidere”. La scienza ha rimosso tonnellate di detriti e di macerie dallo schermo della conoscenza. Le religione monoteiste, e non solo quelle, sono nate con una visione del mondo fondamentalmente antropocentrica e scientificamente errata. Sono cresciute in una visione del mondo obsoleta superata dai tempi e dagli eventi. La scienza ha demolito gran parte delle false credenze, tutto è cominciando con Eratostene seguito da Galileo, Copernico, Kepler, Tycho Brahe, Newton, Hubble, Einstein, Hawking e altri. Lentamente la centralità umana è stata sbriciolata, e la Terra è divenuta un pulviscolo perso nell’immensità. Ma qualcosa resiste ancora. Il monoteismo resiste come gli Zeloti e i Sicari nella difesa disperata di Gerusalemme. “Cosa c’era prima del Big Bang?” è l’ultima muraglia che regge ancora all’assalto degli arieti della scienza. Le religione monoteiste immaginano una pulsione ultraterrena, una volontà divina dietro alla deflagrazione primordiale. Insomma, dietro al Big Bang fa capolino Dio. Ma la scienza cosa ci dice al riguardo?
A differenza di molti scienziati e cosmologi, che immaginano che ci sia “qualcosa” prima del Big Bang Lawrence Krauss ha sviluppato la teoria del Quantum Nothingness che afferma che particelle virtuali, che appaiono e dispaiono nell’esistenza, in frazioni di secondi, possono essere osservate, se rimosse dalla
regione dello spazio come densità energetica, anche se questo non dovrebbe accadere ed è da quel nulla che il nostro universo può avere avuto inizio. Per Roger Penrose il Big Bang e l’universo procedono attraverso inflazione ed espansione. A un certo punto l’espansione dell’universo frena a causa dell’effetto gravitazionale della materia, a quel punto le galassie, invece di espandersi, si ritraggono e l’universo collassa per poi procedere a una nuova espansione diventando sempre più vasto e lento, come un pallone cosmico che rimbalzando da collasso a nuova espansione diventa sempre più grande. Per Gabriele Valentino l’universo è infinito, vuoto ed è esistito da sempre. La gravità e la materia coagulandosi provocano una densità tale da formare un immenso buco nero nel cui interno esiste l’espansione dell’universo stesso. Nello sconfinato buco nero la materia collassa a causa della gravità e aumenta d’intensità fino al punto che la fluttuazione quantistica provoca un Big Bang entro lo stesso buco nero – universo. Per Alan Guth il nostro universo esiste come un nodulo collocato su un altro universo che è parte del multiverso. Il nostro universo è uno in un numero infinito di universi tra cui esistono quelli che potrebbero avere leggi fisiche differenti dal nostro. Jean Guitton sostiene che tutto quello che noi conosciamo trova origine in un oceano infinito di energia che assomiglia al nulla. Per Gricka Bogdanov, secondo quello che afferma la teoria di campo quantistica, “l’universo fisico non è fatto d’altro che di fluttuazioni minori su un immenso oceano di energia”. Le particelle elementari dell’universo avrebbero origine da quest’oceano. “Spazio tempo e materia nascono in questo piano primordiale di energia infinita e di flusso quantistico” e sono animati da questo oceano stesso. Per David Bohm la materia, l’universo, lo spazio, sono soltanto un miserabile, insignificante “sciabordio” rispetto all’attività immensa dell’oceano di energia primordiale, come la schiuma di un onda in un oceano, ma da questo “piano soggiacente” proviene da una “fonte creatrice” ed eterna situata oltre lo spazio tempo. Ammesso che Bohm abbia ragione a identificare questa “fonte creatrice” con le deità del monoteismo che necessitano di sangue e strazio animale – e non solo animale secondo la perversa visione coranica del Daesh – ed emergono da visione desertiche ed obsolete, ciò fa venire i brividi. Fa girare la testa. Fa crollare dal ridere. O dal piangere. Ma gli scienziati credenti – o semicredenti – non mollano. Alla domanda posta a Gricka Bogdanov “Perché l’universo è stato creato?” lo scienziato risponde: “non so…un sospiro un niente, forse una specie di accidente del nulla, una fluttuazione del vuoto”. Come se l’ipotetico creatore volesse creare “uno specchio alla propria esistenza” provocando una fenditura nell’armonia originaria. Come la rottura di un immenso e luminoso vaso che ricorda la Cabala e Luria. E dice ancora che la scienza forse non sarà mai in grado di risolvere il mistero, ma che “con il suo silenzio può essere la guida alle nostre intuizioni”.

giovedì 4 agosto 2016

TRONY: COMMESSI COGLIONI SENZA PARAGONI

Mi trovavo in un negozio di Trony a Cagliari via CoccoOrtu per comprare un nuovo telefono fisso con annesso cordless. Mi siedo su uno sgabello che avevo richiesto attendendo che venisse il mio turno. Finalmente il commesso addetto alla telefonia mi accompagna al banco dei telefoni fissi. Poi cerco lo sgabello e lo trovo occupato da un negro in compagnia di altri due negri. Mi tengo lontano da essi dicendo al commesso di avvicinarsi lui a me perché non volevo stare a contatto dei negri. Non l'avessi mai detto. Subito una reazione violenta di due commessi contro di me per aver detto che quella gente faceva parte di un esercito di invasori nullafacenti che vivevano a sbafo senza fare un cazzo. I due commessi mi dissero che non mi dovevo permettere di dire certe cose nel negozio dove lavoravano. Replicai duramente ad essi che quella gente veniva mantenuta gratis con le tasse pagate dai cittadini, e perciò anche con le loro. Gente che veniva in Italia con navi anche straniere che andavano incontro ai barconi per prenderli vicino alle coste della Libia e scaricarli poi in Italia e non negli Stati di cui le navi battevano bandiera, essendo la nave che li prendeva dai barconi territorio dello Stato di cui la nave batteva bandiera. Nonostante i due commessi cercassero di zittirmi aggiunsi che il 40% della popolazione carceraria è costituita da questi invasori, per di più islamici. Niente da fare. Come vi era da aspettarsi da questi due commessi ignoranti è saltata subito fuori la parola passepartout "solidarietà". Ormai non si sa dire altro. Evidentemente la corruzione dei cervelli operata dalla falsa sinistra ha contagiato anche i commessi di Trony, coglioni senza paragoni. Me ne andai dicendo che non volevo stare vicino a gente che poteva portare nuovi batteri per cui qui non si hanno anticorpi. Alla cassa lasciai provocatoriamente su un foglietto l'indirizzo del mio blog perché questi due ignoranti dal cervello corrotto dal buonismo si infomassero su di me. Più nemici coglioni e più onore.  Non vi è da sperare che coglioni simili possano guarire di cervello nemmeno quando finalmente avvenisse in Italia un bell'attentato terroristico. Per ora non vale nemmeno l'aumento della delinquenza straniera, con furti, aggressioni e spaccio di droga, come se non bastasse la delinquenza indigena.  I due commessi coglioni senza paragoni, visto che mi hanno detto che le loro informazioni erano diverse dalla mie, clicchino qui sotto. 

Tutti i Crimini degli Immigrati | Hic sunt leones – Gli altri parlano d ...

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Cagliari, rapina con rissa in piazza Matteotti: altri tre ... - L'Unione Sarda

www.unionesarda.it › Cronaca
15 ore fa -  .... la rissa era scoppiata dopo che tre algerini avevano scippato la borsa a un ragazzo nigeriano ...           
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Carceri italiane, 350 detenuti radicalizzati. C'è il sospetto di una «centrale italiana» che ...

mercoledì 3 agosto 2016

L'ILLOGICO LOGICO-MATEMATICO ODIFREDDI FANATICO CROCIATO DELL'ATEISMO SCONFITTO DALLA LOGICA CROCIATA CATTOLICA DI CAMILLO LANGONE

Intendiamoci. Non sopporto nemmeno Camillo Langone, che odia gli animalisti e i vegetariani o vegani e che per dispetto si mise in  una trasmissione a fare l'elogio della bistecca alla fiorentina (non ricordo bene se si sia messo a mangiare carne in trasmissione) dicendo biblicamente che gli animali sono stati creati da dio (in questo caso preferisco la minuscola) per essere al servizio dell'uomo. Aberrazioni totali, visto che lo stesso Levitico distingue tra animali puri (mangiabili) ed animali impuri che non si possono nemmeno toccare. E allora mi domando perché questo ridicolo dio biblico (veterotestamentario) avrebbe creato gli animali impuri, che non sono al servizio dell'uomo. In pratica gli animali puri erano gli ovini, i bovini e i gallinacei d'allevamento. Tutti gli altri impuri. Anche i maiali, come si sa, erano da considerarsi impuri. Fatta questa premessa, e dimenticandoci di quanto premesso, il Langone è stato di una grande coerenza stabilendo  che vi è una grande differenza tra le chiese cristiane e le moschee. Lo disse contro il fanatico Odifreddi che aveva affermato che da ateo non trovava differenze tra cristianesimo ed islamismo e che egli, viaggiando visitava chiese, moschee e sinagoghe perché ogni religione ha un valore folkloristico. Con ciò ignorando che molte chiese cristiane hanno un valore storico in quanto artistico, sia per l'architettura che per i dipinti di valore che esse contengono. Ma il non avere trovato differenze tra i Vangeli e quel libro di MERDA che è il Corano fa di Odifreddi un individuo privo di capacità di logica e di analisi storica. Il libro con cui cominciò a farsi conoscere presso il grande pubblico fu Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici). Tanto per essere più ateo dell'ateo Benedetto Croce che, al contrario, scrisse un famoso libretto intitolato Perché non possiamo non dirci cristiani. Il libro di Odifreddi è pieno di attacchi virulenti al cristianesimo fondati sui soliti temi della mancanza di storicità dei racconti evangelici. Così sfondando una porta aperta. Inoltre solo in alcune note fa riferimento ad alcuni testi, che certamente non ha mai letto, anche perché cita manoscritti in latino che sono reperibili in biblioteche vaticane. Li cita dunque di seconda mano dando ad intendere di averli avuti tra le mani. E questo significa essere disonesti. D'altronde Odifreddi proviene dalla scuola dei geometri, e dunque non conosce il latino. Da disonesto ha voluto dare ad intendere al lettore sprovveduto di conoscerlo. Quando qualche anno fa venne a Cagliari per tenere una conferenza sulla geometria nello spazio (titolo: Vi è spazio per tutti) gli domandai pubblicamente, al termine della conferenza, perché non se la prendesse anche con gli islamici. Mi rispose da cretino che la cosa non lo riguardava perché non viveva in uno Stato islamico. Come se l'islamismo, e non il cristianesimo,  non fosse l'unico pericolo. Ma soprattutto gli ultimi due anni, con i frequenti attentati terroristici, hanno dimostrato quanto sia cretino. 
Ha pubblicato un commento al poema di Lucrezio (De rerum natura) offrendo una sua traduzione. Ma come poteva darne una traduzione se non conosce il latino?  Evidentemente ha usato un'altra traduzione (senza dire quale) per usarla a suo uso e consumo. Infatti ha fatto passare Lucrezio come sostenitore dell'atomismo, quando invece in tutto il poema di Lucrezio non appare mai il termine greco ATOMON.  Lucrezio usa il termine SEMEN, entro una concezione vitalistica (nel senso che nel SEMEN vi è l'origine stessa dei principi vitali e non è indivisibile come l'atomo di Democrito ed Epicuro), mentre Odifreddi ha voluto far passare Lucrezio come filosofo atomista e maccanicista, nel senso che la vita sorgerebbe da una materia INORGANICA. Questo significa non rispettare  Lucrezio attribuendogli la concezione materialistica di Odifreddi.  
Ma torniamo al confronto scontro tra Odifreddi e Langone.  Langone ripeteva continuamente che il cristianesimo oggi non è più quello dei secoli passati, che Gesù ha separato la religione dallo Stato con la famosa  frase "date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio", e che comunque non vi è nei Vangeli una sola frase che inciti alla violenza, mentre l'islamismo impone un'identificazione della religione con lo Stato e si estese "con la scimitarra". All'osservazione da ignorante di Odifreddi che il cristianesimo e l'islamismo hanno eguale radice nella religione abramatica (cioè da Abramo) Langone fece osservare la fondamentale differenza dall'islamismo (e io aggiungo dall'ebraismo) in quanto nel cristianesimo è fondamentale la trinità, che è assente nell'islamismo e nell'ebraismo. Ed io osservo in aggiunta che il Corano odia la trinità in quanto paragonata ad una sorta di paganesimo per avere identificato la trinità con l'esistenza di tre divinità. Odifreddi ricordò che anche il cristianesimo si impose con le guerre giustificando le crociate contro gli islamici. Langone con ragione replicò che le crociate furono un tentativo da riacquistare alla cristianità le terre che erano state invase dagli arabi. A questo punto il tema laicità andò a finire sugli omosessuali, le cui unioni Odifreddi difese come indice di progresso. Di fronte a queste aberrazioni Langone perse giustamente la pazienza e disse che il riconoscimento legale della pratica omosessuale era indice di decadenza morale perché il futuro di un popolo non può fondarsi sul "COITO ANALE" (sic!). Vedi minuto 31.40 della trasmissione. Mi fermo qui. Chi volesse ascoltare la trasmissione clicchi qui sotto andando a cliccare successivamente sulla trasmissione del 30 luglio (L'Italia è un Paese laico?). 

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In Onda. Puntata del 30/07/2016. Il programma di approfondimento quotidiano ... 29/07/2016. In Onda. Il programma di approfondimento quotidiano condotto da ...   
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L'Italia è un Paese laico? | LA7 - Video e notizie su programmi TV ...

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