giovedì 4 agosto 2016

TRONY: COMMESSI COGLIONI SENZA PARAGONI

Mi trovavo in un negozio di Trony a Cagliari via CoccoOrtu per comprare un nuovo telefono fisso con annesso cordless. Mi siedo su uno sgabello che avevo richiesto attendendo che venisse il mio turno. Finalmente il commesso addetto alla telefonia mi accompagna al banco dei telefoni fissi. Poi cerco lo sgabello e lo trovo occupato da un negro in compagnia di altri due negri. Mi tengo lontano da essi dicendo al commesso di avvicinarsi lui a me perché non volevo stare a contatto dei negri. Non l'avessi mai detto. Subito una reazione violenta di due commessi contro di me per aver detto che quella gente faceva parte di un esercito di invasori nullafacenti che vivevano a sbafo senza fare un cazzo. I due commessi mi dissero che non mi dovevo permettere di dire certe cose nel negozio dove lavoravano. Replicai duramente ad essi che quella gente veniva mantenuta gratis con le tasse pagate dai cittadini, e perciò anche con le loro. Gente che veniva in Italia con navi anche straniere che andavano incontro ai barconi per prenderli vicino alle coste della Libia e scaricarli poi in Italia e non negli Stati di cui le navi battevano bandiera, essendo la nave che li prendeva dai barconi territorio dello Stato di cui la nave batteva bandiera. Nonostante i due commessi cercassero di zittirmi aggiunsi che il 40% della popolazione carceraria è costituita da questi invasori, per di più islamici. Niente da fare. Come vi era da aspettarsi da questi due commessi ignoranti è saltata subito fuori la parola passepartout "solidarietà". Ormai non si sa dire altro. Evidentemente la corruzione dei cervelli operata dalla falsa sinistra ha contagiato anche i commessi di Trony, coglioni senza paragoni. Me ne andai dicendo che non volevo stare vicino a gente che poteva portare nuovi batteri per cui qui non si hanno anticorpi. Alla cassa lasciai provocatoriamente su un foglietto l'indirizzo del mio blog perché questi due ignoranti dal cervello corrotto dal buonismo si infomassero su di me. Più nemici coglioni e più onore.  Non vi è da sperare che coglioni simili possano guarire di cervello nemmeno quando finalmente avvenisse in Italia un bell'attentato terroristico. Per ora non vale nemmeno l'aumento della delinquenza straniera, con furti, aggressioni e spaccio di droga, come se non bastasse la delinquenza indigena.  I due commessi coglioni senza paragoni, visto che mi hanno detto che le loro informazioni erano diverse dalla mie, clicchino qui sotto. 

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18 commenti:

Anonimo ha detto...

professore,
è strano. forse i negri erano amici dei commessi oppure erano ottimi clienti ( cosa improbabile, però !)
o forse i commessi erano stati "educati" dal loro capo ad allontanare chi proferisse parole "politically uncorrect", non sia mai ! magari in quel negozio un giorno potrebbe venire la sboldrina !
ma lei in fondo ha detto la verità !
porti pazienza !
saluti,
marco

antonio ha detto...

È un mito professore!ma nello stesso tempo non biasimo tanti di quei lavoratori dipendenti che, come me,lavorando con il pubblico, non possono esprimersi appieno, chiamando negri,zingari e culi in aria vari per quello che sono,ovvero luride blatte, senza rischiare di essere accusati,segnalati o filmati,dal primo idiota buonista di turno,mettendo a rischio il posto di lavoro.ecco cosa è successo ad un dipendente ATM, per aver chiamato per nome una di queste blatte:
http://m.ilgiornale.it/news/2016/07/18/immigrato-senza-biglietto-in-metro-controllore-lo-copre-di-insulti-sei/1286024/
Già le varie ONG,emergency,arci e parassiti vari si sono mossi a difesa della blatta,denunciando il lodevole e coraggioso dipendente ATM!!!
Antonio

Anonimo ha detto...

Immancabile il commento del solito Marco prezzemolo.

Anonimo ha detto...

Professore, scusi l'off topic, ma devo informarla di un fatto grave.
Una delle riviste della Riza Psicosomatica di questo mese, peraltro dedicata ai vantaggi della dieta vegetariana, si è messa a fare propaganda alla macellazione halal e kosher dicendo che è il metodo più indolore e la loro carne è migliore!!!!!

RIC ha detto...

perche'sig. Antonio dice che non biasima quei commessi che come lei che lavorando con il pubblico non possono esprimersi pienamente?? Questi commessi si sono espressi con il massimo della liberta'seguendo il codice del pensiero corrente sgualdriniano e renzista.
A nulla e' valso il pensiero se pur provocatorio del cliente ma atto a sottolineare
un fatto che ormai e' quotidiano . Diciamo che se si seguono le direttive di un governo al cui vertice sta un Rasputin impazzito la liberta' di espressione e' concessa e auspicata, se si esce fuori da questa imposizione scattano le accuse evidenziate dai commessi .
saluti .prof.Melis

andrea ha detto...

Hanno ragione i commessi.
Lei è libero di essere intimamente razzista, ma non può pretendere che gli altri si adattino al suo razzismo, in un negozio possono entrare tutti, anche negri,arabi,zingari e asiatici. Ed è interesse del commerciante che tutti i clienti siano trattati allo stesso modo,indipendentemente dalla razza!

A scanso di equivoci ci tengo a sottolineare che sull'invasione la penso quasi come lei, non possiamo accogliere tutti, ci vorrebbero leggi molto più restrittive sull'accoglienza dei profughi e sull'immigrazione.

Ma la vicinanza di un negro(a meno che non puzzi, o non si comporti in maniera incivile o maleducata) in un locale pubblico, in treno o su un autobus non mi da alcun fastidio(mi danno invece molto fastidio gli zingari, ma solo perchè rompono i coglioni chiedendo soldi con insistenza e prepotenza, se stessero zitti e si facessero i cazzi propri non mi darebbero fastidio neanche loro)

Pietro Melis ha detto...

Ad Alma Delmar
mi dica dove ha trovato questo scellerato articolo nel sito di Rizo Psicosomatica, sito di Raffaele Morelli in modo da sputtanarlo sulla base di documenti in mio possesso (tra cui quello dell'associazione veterinari di Torino) che documentanto la terribile maggiore sofferenza della macellazione kosher e halal.Girerò poi l'articolo di Riza Psicosomatica al blog amico freeanimals.

antonio ha detto...

Seppur nel caso della vicenda accaduta al professore si evince il viscido buonismo antirazzista dei commessi della trony,ciò non toglie che purtroppo, tutti coloro che lavorano come dipendenti a contatto con il pubblico, devono sottostare a dei principi squallidi ed indigesti, ai più come me, che impongono un comportamento politicamente corretto,pena licenziamento o ritorsioni.se non avessi nulla da perdere, non avrei problemi ad urlare in faccia a questi scarafaggi quanto fanno schifo.dietro il monitor di in PC è tutto facile.ma nella realtà è diverso. Ci brucia il sangue nelle vene, quando vediamo questi vermi bivaccare nelle piazze, pisciare nelle fontane,le loro donne-schiave andare in giro con i sacchi di monnezza in testa, etc. Ma quando hai una divisa addosso, hai anche gli occhi di tutti addosso, nel bene e soprattutto nel male.
Antonio

Pietro Melis ha detto...

Ad Andrea. Potrei rispondere come un tale: odio due categorie di individui, i razzisti e i negri. Io ho abolito la stretta di mano perché mi dà fastidio toccare la mano di altri, essendo la stretta di mano un reciproco scambio di batteri. La prima cosa che faccio, automaticamente, quando rientro a casa, è lavarmi le mani con sapone liquido antisettico. I negri puzzano perché anche dopo che si lavano la loro pelle puzza per natura. Ma non era questo l'argomento da me trattato. Più che i negri non sopporto la vicinanza di islamici. Vi sono infatti negri cristiani. Ho detto che quei negri erano dei nullafacenti mantenuti anche con le mie tasse nei cosiddetti centri di accoglienza. E questo mi fa incazzare maledettamente. Li vedo seduti in panchine in una piazza vicina a casa mia mentre stanno a smanettare con i telefonini con ricariche telefoniche pagate con le tasse degli italiani, anche di quelli che hanno una pensione di sussistenza,con più di 4 milioni di italiani nella fascia della povertà, mentre questi nullafacenti costano ognuno ogni mese (si dice) più di 1000 euro al mese. Ed è ora provato che tra questi invasori vi sono degli infiltrati simpatizzanti dell'ISIS. Ero entrato nel negozio con una stampella ortopedica e il commesso avrebbe dovuto dire al negro di lasciare libero lo sgabello che io stesso avevo richiesto non potendo aspettare in piedi per molto tempo che arrivasse il mio turno. Ma la colpa non è di questi invasori. La colpa è di questo sgoverno che li fa entrare,di uno sgoverno con a capo un delinquente esagitato da rinchiudere in psichiatria con TSO perché sa solo gridare dopo avere usurpato senza elezioni il posto che occupa, grazie ad un criminale quale è il voltagabbana Napolitano, che non si decide a crepare. Fu colui che nel 1956 disse che i carri armati sovietici avevano riportato la pace in Ungheria. Sì, con 20.000 morti. L'infamia storica ricada su questo vomitevole individuo. E adesso difende lo sfascio della Costituzione con annessa legge elettorale che permetterebbe all'esagitato usurpatore della carica di capo del governo di avere al ballottaggio la maggioranza assoluta con il 25%. E' una farsa di Mussolini, che con la legge Acerbo (che prevedeva la maggioranza assoluta alla lista che fosse risultata prima alle elezioni) ebbe la maggioranza assoluta con cui affossò la democrazia con tutti i disastri conseguenti. Adesso l'usurpatore ha paura perché al ballottaggio potrebbe risultare primo 5 Stelle. Bisogna votare NO al referendum per sbarazzarci per sempre di questa lurida figura.

antonio ha detto...

In questo caso, i commessi sono stati doppiamente coglioni:1 per non essersi adoperati a fornire al professore la giusta assistenza, mancandogli di rispetto in quanto anziano e sofferente;2 per aver fatto leva sul principio del buonismo pur di svincolarsi da un obbligo morale a cui non sono stati in grado di ottemperare, ovvero quello del rispetto degli anziani avrebbero dovuto semplicemente ascoltare e non rispondere alla verità del professore e adempiere ai loro obblighi.a monte di tutto c'è l'ignoranza, su cui il professore ha messo luce con le sue parole rivolte ai commessi. Se fossero stati un minimo intelligenti,con buonsenso e con un minimo di coscienza, avrebbero compiuto il loro dovere nei confronti del professore e avrebbero impedito ai negri di occupare abusivamente lo sgabello,senza incorrere in rischi per il loro lavoro.dovevano semplicemente scacciare, in modo educato, i negri abusivi.
Antonio

Anonimo ha detto...

professore,
come negro apprezzo Morgan Freeman.
perché ha risposto a obama.
obama diceva di essere il "primo uomo di colore" alla casa bianca.
Freeman gli ha fatto notare che ciò non era vero, in quanto lui non è negro, ma mulatto. ha detto che magari un giorno vedremo un negro alla casa bianca ( ha usato la parola "nigger", che in america non è dispregiativa, a meno di essere dei fanatici del politically correct ) ma questo non sarà obama.
saluti,
marco

Pietro Melis ha detto...

Non ci si dimentichi che questi negri sono ormai degli arroganti che vedi ad ogni ingresso di supermarket mentre insistono nel richiedere dei soldi, perciò non migliori degli zingari (che invece non insistono), e parlano male alle spalle di quelli che li ignorano, fanno i taglieggiatori nei percheggi minacciando tacitamente ed esplicitamente ritorsioni con danneggiamenti delle auto. E chi di dovere non interviene per cacciarli via. Per non parlare dei vu'cumprà che insistentemente danno fastidio sulle spiagge o stanno ai semafori per vendere fazzoletti e roba varia. Questa gente, non avendo lavoro, legalmente retribuito, deve essere rispedita al suo paese a calci in culo. Spesso appartengono alla rete degli spacciatori di droga. Mi pare di avere detto abbastanza. E sono islamici.

andrea ha detto...

In parte la capisco, anche io tendo ad essere piuttosto intollerante con chi non rispetta la legge e le regole di convivenza civile(come venditori abusivi, parcheggiatori abusivi, ecc..) e penso che se fossimo tutti più intolleranti verso l'illegalità, non sarebbe un male, molte cose andrebbero meglio.

Però, tranne che per gli zingari(per i quali il rifiuto del lavoro fa parte del DNA culturale, e quindi, tranne rarissime eccezioni, si guadagnano da vivere con l'accattonaggio, con il furto, o con altre attività illegali), preferisco non generalizzare. Molti immigrati, anche negri, si guadagnano da vivere con lavori onesti!

Se la maggior parte degli ultimi arrivati tirano a campare con attività illecite, è anche colpa del governo che continua a far entrare nuovi immigrati a tutto spiano, pur sapendo benissimo che in Italia il lavoro scarseggia, che è impossibile garantire a tutti un'onesta sistemazione

Pietro Melis ha detto...

E allora perché i nullafacenti non vengono espulsi invece di essere a carico della spesa pubblica? Ogni disoccupato italiano non viene mantenuto con circa 1000 euro al mese, quanto costa ognuno di questi invasori ogni mese.

andrea ha detto...

Perché non c'è controllo alle frontiere, e perché abbiamo un sistema giudiziario molto lento e inefficiente. Chi viene formalmente espulso spesso rientra in Italia, magari sotto un'altra falsa identità. Poi possono anche fare richiesta di asilo, e ricorso se la richiesta viene respinta, a causa dei biblici tempi giudiziari e burocratici possono rimanere in Italia anche 2-3 anni in attesa di asilo, pure se non ne hanno il diritto e non lo otterranno mai!

Insomma gli immigrati nullafacenti vengono formalmente espulsi, ma poi il sistema italiano è talmente inefficiente che non si riesce a cacciarli davvero, con qualche escamotage spesso rimangono a proprio piacimento.
Inoltre a causa del lassismo italiano sul lavoro nero e sugli affitti in nero questi clandestini hanno molte possibilità di sopravvivere bene pur rimanendo in stato di clandestinità, cosa che sarebbe assai difficile in altri paesi europei più rigorosi, come la Germania, in cui le opportunità di lavoro in nero sono rarissime e gli affitti in nero quasi impossibili!

Anonimo ha detto...

professore,
rispondo ad Andrea : anche i clandestini, cioè chi è arrivato in italia senza titolo o ha perso successivamente il titolo per altri motivi ( es : mancanza di lavoro ) non viene espulso nel 99% dei casi. fa ricorso e il giudice gli da ragione. motivando che scappa da guerra e fame. cosa che non è sempre vera. invece è sempre vero, purtroppo, un certo modo di pensare della sinistra radical chic, che è la causa dei mali di questo paese.
saluti,
marco

Anonimo ha detto...

Concordo col signor Andrea.
I commessi non possono prendersi il carico di stare ad esaminare i pensieri pro o contro immigrazione. Il problema è un altro, se i due tipi di colore hanno approfittato della sedia, al massimo gli si poteva far notare che quella sedia era per un anziano con la stampella, il colore della pelle non c'entra, se erano due svedesi erano egualmente in torto.
Che poi lei abbia lasciato alla cassa l'indirizzo del suo blog per fargli sapere chi è lei, mi scusi, ma lo trovo di basso profilo, suona tanto come il famoso "lei non sa chi sono io".
Lei quando entra in un negozio è uno qualunque, bianco, nero o giallo, come me o altri.
Va da sé che chi non ha il titolo di professore e non ha un blog , allora non può esibire nulla? Uno scivolone su una buccia di banana, quello di far sapere chi è lei, inutile e ridicolo.

Pietro Melis ha detto...

All'ultimo anonimo (che non vuole essere identificato)

lei non ha capito un fico secco. Io non ho lasciato il mio indirizzo di blog per far sapere chi fossi, ma perché i due commessi sapessero ciò che avrei scritto contro di essi rendendo pubblico l'episodio al migliaio quotidiano di lettori aggiungendo ciò che poi ho aggiunto nel blog.Essi si sarebbero dovuti limitare a dirmi che non era il luogo dove potessi fare il discorso che ho fatto.Invece si sono messi a fare un discorso di difesa dell'immigrazione e della politica di accoglienza di questi che io chiamo invasori nullafacenti mantenuti con le nostre tasse. Mi hanno anche detto, precisamente, che le mie informazioni erano sbagliate, come se soltanto le loro informazioni fossero giuste, nonostante avessi detto che buona parte della popolazione carceraria era costituita da questi invasori (clandestini o non).E dopo pretendevano che io stessi zitto e non replicassi. Avevo detto che siamo sgovernati da un pazzo (Renzi). Uno dei due mi disse: io non l'ho votato. Per forza, gli dissi, nessuno l'ha votato avendo usurpato il potere senza passare per elezioni. I fatti mi stanno dando ragione perché ormai è confermato che le partenze dei barconi che partono dalla Libia sono organizzate dall'ISIS che lucra su questi traffici inviando anche i loro affiliati. Dunque questi invasori sono anche complici dell'ISIS, e complici anche gli Stati che con le loro navi scaricano gli invasori in Italia invece di portarli negli Stati di cui le navi battono bandiera. Anche questo assurdo avevo fatto notare ai due commessi ignoranti ideologizzati che pretendevano che le mie informazioni fossero sbagliate. E pretendevano di zittirmi pur dopo avere preso essi la difesa politica di questi invasori. Io di questi invasori tutto sommato me ne posso fregare avendo la maggior parte della vita dietro le spalle e una condizione economica decorosa. Se ne dovrebbero accorgere invece i poveri, i giovani e i disoccupati in generale per cui si prospetta un brutto futuro. Oltre a quello presente perché sta già accadendo che gli italiani poveri debbano mettersi in competizione nell'assegnazione di case popolari e molti edifici vengano impiegati come centri di accoglienza per questi invasori giungendo a sfrattare anziani che già vi abitavano. E mentre vi sono italiani che, rimasti senza casa, vivono in auto e per strada senza poter richiedere di essere accolti anch'essi nei centri di accoglienza perché non sono "profughi". Assurdo! E la situazione peggiorerebbe nel futuro se gli invasori ottenessero anche la cittadinanza grazie a questa disgrazia della falsa sinistra multiculturale e multirazziale.La colpa principale è di quella parte del popolo che subisce passivamente questa situazione e magari non va a votare NO al referendum per liberare l'Italia per sempre da questo sgoverno con a capo un pazzo assetato di potere che si è fatto una legge elettorale a suo uso e consumo imitando Mussolini che con la legge Acerbo (che prevedeva la maggioranza assoluta in parlamento grazie ad un premio di maggioranza alla lista che fosse risultata prima alle elezioni) ebbe la maggioranza assoluta in parlamento pur avendo avuto solo il 25% alle elezioni. Marx, ripetendo una frase di Hegel, scrisse che la storia si ripete due volte, la prima come tragedia, la seconda come farsa. Ora siamo giunti alla farsa ma rimane la tragedia grazie al PD Partito della Disgrazia.