mercoledì 8 marzo 2017

LA FESTA DELLA DONNA. IN CHE SENSO?

Chi sono i cretini che hanno inventato la festa della donna? Non si sono accorti che in questo modo hanno dato l'immagine di una donna inferiore all'uomo. Non esiste infatti la festa dell'uomo. E poi adesso hanno scioperato con manifestazioni che sanno di pagliacciate come i gay pride. E' proprio il caso di domandarsi che cosa vogliano. Uno sciopero si fa contro una controparte. Qual'è (e dico qual'è e non qual è, come ho spiegato altrove) in questo caso la controparte? Tutti gli uomini? Ma non diciamo stronzate. Forse volevano manifestare contro il cosiddetto femminicidio? Ma che c'entra questo con la festa della donna? Di che cosa si lamentano socialmente le donne in Occidente? Quand'ero bambino era scandaloso vedere una donna in calzoni. Si sono volute assimilare agli uomini anche nell'abbigliamento. E poi la falsità che le donne siano discriminate nei posti di lavoro a tal punto da avere stipendi inferiori. Grande falsità. Nell'amministrazione pubblica esiste assoluta parità di stipendio tra uomini e donne, e nelle aziende private non mi risulta che abbiano stipendi inferiori. Le donne hanno invaso vari settori nei lavori più qualificati. Nella magistratura ormai vi sono più donne che uomini, anche se non mi è mai capitato di trovare nella dottrina del diritto un articolo di cui sia autrice una donna. Nelle Università non vi è discriminazione tra uomini e donne, la scuola, purtroppo è in mano alle donne anche perché, dati i bassi stipendi, un uomo si sentirebbe socialmente dequalificato e preferisce, per esempio, un impiego in banca socialmente più qualificato. Negli ospedali vi sono più infermiere che infermieri. Nei laboratori biologici e anche in quelli dove si fanno i comuni esami del sangue o delle orine si trovano quasi unicament donne. L'unico reparto in cui vi sia solo presenza di uomini è quello di chirurgia. Forse perché nemmeno le donne si fidano di un chirurgo donna. La maggior parte delle donne preferiscono un ginecologo ad una ginecologa. I piloti di aerei sono tutti uomini. Come mai? Forse alcuni limiti in queste categorie di lavoro dipendono dal fatto che le donne ogni mese hanno il "fastidio" delle mestruazioni, che in quei giorni può avere riflessi sul comportamento. Nella direzione delle orchestre sinfoniche si trovano solo uomini, anche se recentemente si è affaciata alla direzione qualche donna, se pur priva di notorietà. Ma "una rondine non fa primavera", come scrisse Aristotele (Etica nicomachea, I). Sono le donne che hanno la tendenza ad avere successo nella vita sfruttando il loro corpo, soprattutto nel cinema. Sono bugiarde le ragazze che d'estate camminano in strada con un abbigliamento succinto, con la moda degli hot pants, talvolta mettendo in mostra metà del seno, giustificandosi con il dire che è l'abbigliamento che preferiscono per piacere a se stesse. Falso. Lo fanno per piacere agli uomini, comunque per attirare gli sguardi. Anche se molte farebbero meglio a nascondere le gambe e a vestire normalmente. Ma se vestissero normalmente non attirerebbero gli sguardi. Nelle stagioni fredde nessuno le guarderebbe. Sono delle esibizioniste. La società in Occidente ha fatto del corpo femminile un mercimonio (a parte la prostituzione). Ma questo è dovuto a quelle donne che, non avendo altre qualità, mostrano quelle del corpo. Dunque le femministe se la prendano piuttosto con le stesse donne almeno in questo caso.                  
Per quanto riguarda il femmincidio vi è da domandarsi se le donne non siano vittime anche di se stesse pur non volendo diminuire le responsabilità degli uomini assassini. E' possibile che queste donne vittime del marito o dell'ex fidanzato non siano mai capaci di capire dopo pochi giorni di che pasta sia fatta il carattere del loro futuro assassino?  Non mi si tolga la scusa che gli uomini fingono all'inizio della relazione. Si può fingere per qualche giorno, ma poi scappa fuori il vero carattere. Un giorno nella Facoltà dove insegnavo venne a fare una conferenza il famoso Francesco Alberoni per presentare il suo libro Innamoramento e amore. Gli domandai come mai vi fossero donne che erano capaci di innamorarsi di un delinquente. Mi rispose che le donne, prese da un sentimento che è la fase dell'innamoramento, che viene confuso con l'amore, sono incapaci di far prevalere la ragione e sperano sempre di cambiare il carattere dell'uomo avendo un istinto materno, quasi avessero la vocazione di fare opera di redenzione. Finita la fase dell'innamoramento dovrebbe prevalere la ragione. Schopenhauer su questo argomento ragionò nello stesso modo in Parerga e paralipomena (capitoli sulle donne).
Femministe che sviliscono le donne     

Perché le donne scioperanti non hanno manifestato contro lo stato di servitù e di inferiorità in cui sono tenute le donne negli Stati islamici? 

sabato 19 novembre 2016


Femministe arabe durante un'assemblea




Mary Biserni: Chissà quante maledizioni mandano sotto al quel BURQA, per esser nate, concepite nel loro paese invece di esser state partorite fuori, da un'altra parte del mondo! 
Povere donne, mi fanno una pena!

Ziva David: Foto ricordo di classe.



Laura Troiano: Uomini meschini hanno reso queste donne schiave, sottomesse. Costrette a nascondere il loro corpo perché nessuno possa guardarle. Come si può concepire una barbarie del genere e perché le donne accettano passivamente tutto questo? Perché non si ribellano?



Paolo Marescutti: Lo vogliono loro.



Claudio Trillicoso: Sotto quegli abiti possono nascondere armi, bombe umane e non sai se sono maschi camuffati.



Ivo Frontori: Salvo alcune, sono tutte consenzienti, anche se laureate.


Giuseppe Angippi: Sono le finaliste di miss ISIS.

martedì 7 marzo 2017

CHE FACCIA TOSTA!

Vi ricordate di Enrico Letta? Colui a cui il Bomba disse "stai sereno" prima di farlo fuori per prendere il suo posto. Ebbene, costui, dimessosi dal parlamento è andato a insegnare in Francia (non so in che lingua) all'Institut d’Etudes politiques de Paris. Vi è da pensare che il suo insegnamento sia positivo solo pensando che sia vero e si faccia il contrario. Ha detto poco fa alla trasmissione Di martedì (La7) che bisogna che l'Europa stia unita altrimenti la sua popolazione tra poco sarà un ventesimo della popolazione mondiale. Che cosa c'entri l'unità d'Europa con il pericolo che la sua popolazione diventi un ventesimo della popolazione mondiale lo capisce solo lui. Proprio lui che con l'invenzione del "mare nostrum" sta africanizzando l'Italia. "Uno di quelli che quando non contano più niente hanno la pretesa di insegnare che cosa fare" (Travaglio). Miliardi di euro che ogni anno vengono buttati per mantenere una massa di invasori, con un'invasione che avviene quasi ogni giorno. L'Italia è l'unico Stato che usa le sue navi (oltre che quelle straniere) per farsi invadere. I barconi si allontanano di poche miglia dalle coste della Libia e poi con i telefoni satellitari chiedono di essere soccorsi. In questo modo si incoraggiano successive invasioni. Mentre gli altri Stati europei hanno ormai innalzato muri e non vogliono essere invasi da coloro che hanno invaso l'Italia. Miliardi che vengono sottratti ad una politica di investimenti e di aiuti sociali ad almeno 4 milioni di italiani al di sotto del livello di povertà e a coloro che  stanno appena sopra il livello di povertà. Questi invasori falsamente vengono chiamati clandestini. Li si chiamino ILLEGALI. Clandestini sono quelli che si introducono di nascosto in un territorio, per esempio nascondendosi in un mezzo di trasporto per entrare in uno Stato, tanto più se vi si introducono senza documenti. Ma questi invasori non sono clandestini. Come possono esserlo se sono le stesse navi italiane o straniere a scaricarli in Italia? Sono peggio dei clandestini. Sono degli illegali che il buonismo umanitario trasforma in legali. Essi sono diventati ormai la fonte di una speculazione da parte di cooperative che ricevono 35 euro (si dice) al giorno per ogni "migrante" nullafacente e mantenuto con le nostre tasse nei cosiddetti centri di accoglienza. Se tanto si spendesse per ogni italiano che vive al livello di povertà!  Abbiamo un governo criminale che non ha voluto impedire che in Italia nel 2016 venissero dalla Libia 186.000 invasori, molti di più che nel  nel 2015 quando furono 153.000. Dove si vuole arrivare? Gli scellerati buonisti o disonesti della falsa sinistra (traditrice della classe operaia) dicono che i "migranti" sono coloro che con il loro lavoro pagheranno agli italiani le pensioni. Ma che lavoro fanno gli invasori nullafacenti e mantenuti anche con le tasse dei pensionati? O in Europa vince la destra nazionale e sociale (che i disonesti della falsa sinistra definiscono estremista) o qui siamo fottuti. Vi sono poi i cretini (teorema:chi è fesso è fesso. Corollario: senza rimedio) che dicono che la colpa è degli italiani che non fanno abbastanza figli. Ma questo dovrebbe essere un fatto positivo in un territorio già sovraffollato come l'Italia, che subisce ancora la conseguenza negativa del boom demografico degli anni '50-'60. La ferrea legge dell'economista Vilfredo Pareto dice che la ricchezza di uno Stato è direttamente proporzionale al reddito e inversamente proporzionale alla popolazione. Se aumenta la popolazione diminuisce il reddito. Dunque una delle due: o si produce continuamente di più (con conseguente aumento dell'inquinamento) per inseguire l'aumento della popolazione, oppure bisogna far diminuire la popolazione senza che sia necessario produrre ed inquinare di più per aumentare la ricchezza di un popolo. 

L'aumento della popolazione porta ad un degrado sociale perché bisogna costruire orride periferie sottraendo terra coltivabile per consegnarla alla speculazione edilizia. La diminuzione, o almeno il non aumento, della popolazione porterebbe ad un recupero dei centri storici e ad una migliore vivibilità cittadina. Inoltre la criminalità è proporzionale all'affollamento. Ma allora quale soluzione si dovrebbe prospettare in una situazione che vede in Italia una grossa percentuale di pensionati mantenuti da una popolazione lavorativa non bastevole oggi per pagare le pensioni? La soluzione è antica quanto Platone, anche se allora non esisteva il sistema pensionistico. Platone nell'ultima opera (Le Leggi) aveva capito il grosso pericolo di una immigrazione permanente, che sarebbe divenuta maggioranza rispetto agli ateniesi, che sarebbero stati espropriati della loro cittadinanza. Egli scrive a proposito degli immigrati: "Dopo vent'anni - io dico: troppi - prendano la loro roba e se ne vadano". Dunque nessuna concessione di cittadinanza agli stranieri, fatte salve per Platone alcune eccezioni per individui che abbiano particolari meriti. Ecco la soluzione: entrino in Italia solo coloro che possano trovare un lavoro legalmente retribuito e che gli italiani non siano disposti a fare. Ho detto "legalmente" perché molti italiani sarebbero disposti a fare gli stessi lavori che oggi fanno gli immigrati (regolari o irregolari) se non fossero costretti anch'essi ad essere sfruttati e pagati in nero senza i contributi pensionistici. La si smetta dunque di dire disonestamente che gli immigrati fanno in ogni caso i lavori che gli italiani non vogliono fare. Non li fanno per non essere sfruttati come lo sono gli immigrati. L'immigrazione regolare deve avvenire a rotazione. Dopo un certo numero di anni se ne devono andare per non mettere qui radici. E che non venga concesso l'ingresso agli islamici, perché non esiste un islamismo moderato. Infatti non esiste un Corano moderato. In questo modo si darebbe la possibilità ad una più vasta popolazione di immigrati di godere per un certo numero di anni di un lavoro legale con rimesse nei loro Paesi di origine.  Ora è in progetto la farsa del "reddito di inclusione" (per timore del "reddito di cittadinanza" di 5 Stelle). Ma questo progetto prevede 400 euro al mese  per 4.600.000 poveri con una scala di priorità: famiglie con almeno due figli, famiglie con disabili, etc. Ma non si capisce come questo progetto farsa possa essere coperto finanziariamente con soli due miliardi. E adesso attenzione: di questo progetto usufruiranno anche i "migranti" che vivano da cinque anni in Italia. Dopo la farsa anche la beffa. 
Possibile che vi sia ancora una grossa percentuale di italiani antitaliani che votano PD (Partito della Disgrazia o della Disonesta o della Demenza)? Oggi la vera sinistra è a destra. Siamo arrivati a questo paradosso. Come farlo capire?      

Ungheria, torna il pugno duro:
detenzione per tutti i migranti

Migranti, Corte di giustizia Ue:
'I Paesi possono rifiutare i visti'


Veritas vincit: Le incongruenti pretese dei profughi - Freeanimals

freeanimals-freeanimals.blogspot.no/2017/.../le-incongruenti-pretese-dei-profughi.ht...
08 gen 2017 - Le incongruenti pretese dei profughi. Testo di Paolo Sensini ... Appena arrivati qua tutti indomabili reclamatori di "diritti e dignità umana"; là invece pecorelle che scappano a ... Le 4 Leggi della Spiritualità insegnate in India.

lunedì 6 marzo 2017


Giornalisti incoscienti





Su la 7 il delirio razzista contro gli italiani dei piddini. Parenzo e' un pazzo invasato. I giornalisti di Sinistra stanno facendo una propaganda pro invasione terrificante. Tutto questo non porterà a niente di buono. Il Pd criminale vuole africanizzare in poco tempo l'Italia, condannare gli italiani ad un futuro di sottomissione e miseria. Vedo una brutta guerra all'orizzonte tra pochi anni...purtroppo.
 
 

IL CRIMINALE DELLA FINANZA SOROS

L’uomo delle flotte umanitarie

Solo pochi giorni fa la Commissione Ue annunciava la necessità di espellere un milione di migranti illegali. Solo ieri in Sicilia ne sono sbarcati 1.500 recuperati grazie al solerte impegno delle navi soccorso gestite da organizzazioni umanitarie (Moas, Jugend Rettet, Stichting Bootvluchting, Médecins sans frontières, Save the children, Proactiva Open Arms, Sea-Watch.org, Sea-Eye, Life boat) che annoverano tra i propri finanziatori la Open Society e altri gruppi legati al milionario «filantropo» George Soros. Bruxelles, a questo punto, farebbe bene a spiegare che per fermare il traffico di uomini bisogna combattere non solo le organizzazioni criminali, ma anche la carità pelosa, e politicamente motivata, di Soros e della sua galassia buonista. Una galassia a cui l’ottuagenario filantropo ha promesso il 20 settembre scorso investimenti da 500 milioni di dollari per favorire «l’arrivo dei migranti». 

COME DIVENTARE ATEI: LEGGERE LA BIBBIA

Quarta di copertina  del libro  Scontro tra culture e metacultura scientifica: l'Occidente e il diritto naturale. Nelle sue radici greco-romano-cristiane. Non giudaiche e antislamiche 

Le radici dell'Occidente sono greco-romano-cristiane nel senso che la teologia cristiana non è fondata sulle Epistole di S. Paolo e sui Vangeli, che sono del tutto privi di tematiche teologiche, ma sul neoplatonismo, da cui il cristianesimo, contro il dio unico del giudaismo e dell'islamismo, privo del Verbo, cioè dell'Intelletto neoplatonico, ha tratto la stessa trinità, in cui ha sospinto il dio giudaico, recalcitrante, trasformandolo in Padre ma imponendogli il silenzio, facendo parlare unicamente il Figlio (il Verbo). La trinità fu traghettatrice della razionalità greca. Così si spiega il fatto che la scienza moderna sia potuta nascere solo nell'Europa cristiana, pur tra vari contrasti, cruenti e non cruenti. Ed è il cristianesimo che – recependo da Platone la legge naturale cosmica come fondamento  della legge naturale degli uomini – trasse da essa, inserendovi il diritto soggettivo e l'jus gentium del diritto romano – il diritto naturale inteso come diritto all'autoconservazione dell'individuo, quale si espresse soprattutto in S. Tomaso, in una concezione cosmocentrica, e non antropocentrica, della natura, pur nella prevalente concezione gerarchica di essa. E' pertanto falso che le radici dell'Europa siano giudaico-cristiane. Al giudaismo, come all'islamismo, è del tutto estraneo il concetto di diritto naturale. Per esso vale solo la volontà divina svincolata dalla ragione, perché nell'Antico Testamento – risultato di una plurisecolare elaborazione di miti o racconti mesopotamici ed egizi (come nel caso di Mosè, mai esistito), oltre che di una stratificazione di falsificazioni, come nell'attribuzione di profezie post eventum – non esiste la trinità, con il Verbo – l'Intelletto – che vincola la volontà del Padre (la potenza). Il sanguinario dio ebraico Jahweh, di origine pagana, ispiratore di tutti i descritti olocausti delle antiche popolazioni non ebraiche della Palestina – promosso per legge del re Giosia (fine VII secolo) a dio nazionale, sfrattando le altre divinità dal tempio-mattatoio di Gerusalemme, e divenuto dio unico nell'epoca giudaica (postesilica) – insofferente del suo silenzio dentro la trinità cristiana, si svincolò dal Verbo e riprese a parlare nel Corano, che aggiungendo il proselitismo - assente nel giudaismo – è la radice del terrorismo islamico e – tramite l'immigrazione – dell'odierna quarta invasione islamica dell'Europa, complici la cultura del multiculturalismo e l'ecumenismo interreligioso della Chiesa cattolica, preoccupata del secolarismo delle società occidentali e non dell'aumento in esse della presenza islamica. La razionalità scientifica dell'età moderna, inariditesi le radici cristiane, si è rivoltata contro lo stesso cristianesimo, liberandosi, con l'Illuminismo, da ogni tutela religiosa. La ragione scientifica ringrazia il cristianesimo e si accomiata da esso. Ma, paradossalmente, la rivoluzione scientifica del '600, pur decentrando astronomicamente la Terra, e perciò anche l'uomo, ha tradotto, nel giusnaturalismo, il diritto naturale, da diritto all'autoconservazione, in diritto della ragione, cioè della sola natura umana. Con Kant si ha l'apogeo del diritto naturale, e dopo di lui il suo declino nella filosofia, per il sopravvento dello storicismo e del convenzionalismo, che oggi celebrano la loro nefasta supremazia nel relativismo del multiculturalismo, arma da suicidio dell'Occidente, anche grazie all'ignoranza dei filosofi, per lo più di cultura umanistica e privi di conoscenze scientifiche.
Oggi, sulla base dell'ormai acquisita verità scientifica – metaculturale – della comune origine di tutte le forme di vita e della mancanza di finalismo nell'evoluzione biologica, che esclude un progetto divino della natura, si impone la necessità di non concepire più il diritto naturale come diritto della sola natura umana, ma come riflesso di una legge naturale quale fu concepita dai presocratici (tra cui Anassimandro, Pitagora, Parmenide, Eraclito, Empedocle e Democrito), e poi da Platone e dai neoplatonici. Pertanto è necessario arrivare ad una rivoluzione copernicana nell'ambito del diritto per superare la retorica umanistica e antropocentrica, cioè antiscientifica, del discorso sui valori morali, che hanno fatto il loro tempo, non potendo essere la morale fondamento del diritto. Le concezioni morali, tutte culturali, appartengono alla sfera privata del sentimento – religioso o non – tollerabili quando non siano in contrasto con il diritto naturale, metaculturale. Se si nega il diritto naturale – che, in quanto naturale, non può non essere anche il diritto di tutti gli animali – l'alternativa è il convenzionalismo degli stessi principi costituzionali di uno Stato liberale, che avrebbero fondamento unicamente sullo Stato. In tal caso non si può dire che esistano “crimini contro l'umanità”, essendo anche la loro condanna una pura convenzione. Il limite del diritto naturale di uno è il diritto naturale di un altro alla sua autoconservazione. Se si nega il diritto naturale si è nichilisti, se lo si limita alla specie umana si è antropocentrici, cioè antiscientifici. I guasti ambientali hanno la loro causa determinante nell'antropocentrismo, che “fa violenza alla terra e la trascina nell'esaustione”, per porla “sotto il dominio della volontà di volontà che rende manifesta l'insensatezza dell'agire umano posto come assoluto” (Heidegger, Saggi e discorsi).            

domenica 5 marzo 2017

IL PAPA: LA BIBBIA DA PORTARE DIETRO COME IL CELLULARE

Meglio non portarsela dietro. Oppure mettersela di dietro. Leggerla e tenersela in casa come documento di un libro tremendo pieno di racconti di stragi (anche se in molta parte inventate). Almeno se il papa intende per Bibbia anche l'Antico Testamento. Questo fu scritto solo per gli ebrei con l'unico scopo di giustificare di fronte a se se stessi, prima che di fronte agli altri, che  la terra di Palestina era stata assegnata da Jahweh sin dall'origine dei tempi al popolo eletto. Tutto l'Antico Testamento si fonda su questa falsità. Dunque il papa incoraggia i cristiani a portarsi dietro una menzogna storica. Ma questa menzogna è il fondamento di tutte le falsità storiche comprese nell'Antico Testamento. Ho dedicato due anni (2004-2006) unicamente allo studio dei libri degli odierni maggiori studiosi mondiali dell'Antico Testamento. Ho esposto i risultati a cui sono pervenuti tali studiosi in Scontro tra culture e metacultura scientifica. Dall'esegesi biblica (di cui fu il primo promotore il grande filosofo ebreo ateo Spinoza, demolitore nel suo Tractatus theologico-politicus di tutte le patenti contraddizioni dell'Antico Testamento) risulta un cumulo di falsità storiche, ridotte a puri racconti romanzeschi, quando non si tratti di mitologie tratte da vecchi miti mesopotamici. Faccio l'elenco delle maggiori invenzioni, tralasciando la favola di Adamo ed Eva.
1) I tre patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe non sono mai esistiti. Si tratta di personaggi tratti da tre diversi racconti mesopotamici senza alcun collegamento tra essi. Gli antichi ebrei li cucirono insieme trasformando Abramo in padre di Isacco e Isacco in padre di Giacobbe. Giacobbe sarebbe entrato in Egitto con tutto il suo parentado (70 individui) e dopo 400 anni (Genesi) (ma in Esodo gli anni sono 430) i discendenti dei 70 sarebbero diventati 600.000. Evidentemente i primi rapporti sessuali furono incestuosi. Ma lasciamo perdere questo aspetto. Nemmeno se avessero copulato continuamente tra loro gli ebrei avrebbero potuto raggiungere in 400 anni il numero di  600.000. 
2) La fuga dall'Egitto degli ebrei guidati da Mosè è un'altra grande falsità. Mai avvenuta. E per un motivo semplice: dall'esegesi risulta che anche Mosè è un personaggio romanzesco. Mai esistito. Su questo punto vedere soprattutto di Alberto Soggin Introduzione all'Antico Testamento. Esso è stato tratto da un racconto egizio, come dimostrato anche dal suo nome, che non è ebraico ma egizio. Mosè è una forma abbreviata di nomi appartenenti a vari faraoni (Kamose, Ahmose, Thutmois, Ramses). Inoltre Mosè, posto romanzescamente nel 1200, è ignorato da tutti i (falsi) profeti, a cominciare da Isaia (VIII secolo). E'evidente che l'invenzione della figura di Mosè è successiva all'VIII secolo. E se cade Mosè cade tutto l'Antico Testamento. Non solo: cade anche il Nuovo Testamento perché si racconta che Gesù abbia conversato con le anime di Mosè e del "profeta" Elia, anche questo personaggio inventato. Nei due libri dei Re si racconta che Elia, mentre camminava e parlava con il discepolo Eliseo fu trasportato in cielo da un carro di fuoco trascinato da due cavalli di fuoco alati. Elia fu quello che comandò di fare a pezzi 450 seguaci del dio Baal, avversario di Jahweh. Certamente Gesù non si trovò in buona compagnia conversando con le anime di Mosè e di Elia. E questo fa capire quante falsità furono ereditate dai Vangeli, che ne aggiunsero altre. Notare poi la contraddizione derivante dal fatto che gli antichi ebrei non credevano nell'immortalità dell'anima. Solo con i farisei venne accettata l'immortalità dell'anima per influenze della filosofia ellenistica di radice neoplatonica, come nel tardo libro di Daniele, mentre i sadducei, che si ritenevano eredi della più rigorosa tradizione, continuarono a negare l'immortalità dell'anima.     
3) Ma diamo per vera una falsità, cioè che Mosè sia esistito. Ne risulta un personaggio tremendo, una figura da macellatore di uomini, donne, bambini e "bestiame". Ispiratore di tutte le stragi (se pur inventate) commesse dagli ebrei prima dell'occupazione della Palestina. Infatti si racconta che Mosè visse sempre nel deserto del Sinai per 40 anni e non entrò mai in Palestina, di cui vide da lontano solo i confini dal deserto del Sinai. Tremende le norme di culto attribuite a Mosè: lapidazione degli adulteri, pena di morte per chi avesse violato il riposo del sabato, sterminio degli omosessuali, pena di morte per la donna che fosse stata scoperta non vergine dal marito, obbligo di purificazione per chi avesse toccato una donna durante le mestruazioni, obbligo della donna di purificarsi dopo le mestruazioni uccidendo due tortore o due piccioni, regole di macellazione (con la tuttora vigente regola della macellazione kasher che vieta che il povero animale sia reso prima privo della coscienza, regola poi fatta propria dagli islamici con la corrispondente macellazione halal). Le altre norme sono state superate ma quella della macellazione è stata vigliaccamente conservata non trattandosi di uomini. Si aggiunga il terribile ordine di sacrificare in onore di Jahweh il primo genito sia degli uomini che degli animali (Esodo, 22,28). Peggio del paganesimo. Vedere sulle altre citate norme Esodo (35,1), Numeri  (15,36), Levitico (20,10-13), Deuteronomio (22,21-22). Nel Numeri si racconta di uno che fu messo a morte per ordine di Mosè perché fu colto mentre raccoglieva della legna, violando così la norma del riposo del sabato. Si racconta anche di un tale che per lo stesso motivo fu messo a morte perché un sabato aveva cercato di salvare il suo asino che era caduto in un burrone.  
4)Da notare il racconto comico e palesemente falso e contraddittorio delle tavole della legge attribuite a Mosè. I comandamenti in essi contenuti (che nel cristianesimo vengono ridotti a dieci nel cosiddetto decalogo) sono copiati in parte dal codice babilonese di Hamurrapi per la parte delle norme giuridiche e non religiose. Prima si dice che le tavole furono consegnate direttamente a Mosè da Jahweh che vi scrisse sopra "con il suo dito" (Esodo, 31,18). Comico: un dio che ha le mani e che scrive su una pietra con un suo dito scolpendovi sopra. Poi si racconta che Mosè spezzò queste tavole dopo che discese dal Sinai avendo scoperto che nel frattempo i suoi si erano costruiti come divinità dei vitelli d'oro massiccio. Anche il riferimento a questi vitelli tradisce la falsità del racconto in quanto gli anonimi redattori vollero includervi il riferimento al fatto che questi due vitelli erano due statue presenti nel tempio-mattatoio costruito da Salomone. Fatto sta è che Mosè ordinò una strage di tutti i colpevoli delle due sculture. Come poi fossero riusciti a trovare tanto oro nel deserto del Sinai anche questo aumenta la falsità del racconto. Mosè viene quindi richiamato da Jahweh sul monte e questa volta vuole che sia Mosè a ricavarsi due tavole di pietra e a scrivervi sopra, sotto dettatura di Jahweh, le stesse parole che prima Jahweh aveva scritto "con il suo dito"(Esodo, 34, 1-27). Ciò è assolutamente impossibile perché all'epoca del romanzesco Mosè (posto nel XIII secolo) gli ebrei non conoscevano ancora la scrittura. E' il caso di dire che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.           
5)Dopo il Deuteronomio (quinto libro del Pentateuco, considerato come insieme dei libri fondamentali, definiti la Legge) si arriva al libro di Giosuè, che secondo una certa tradizione ebraica viene compreso anch'esso tra i libri fondamentali, tanto da avere coniato il termine "Esateuco". Ebbene, gli eccidi commessi dall'esercito comandato da Giosuè nella concquista della Palestina fanno impallidire quelli commessi da Mosè e dalla sua truppa. In conformità al Deuteronomio, quinto ed ultimo libro del Pentateuco (o Torah, la Legge), sacro a tre religioni  (sic!), dove si legge: "Sterminerai dunque tutti i popoli che Jahweh, l'Iddio tuo, sta per dare in tuo potere; l'occhio tuo non abbia pietà; e non servire agli dèi loro...Il tuo Dio, Jahweh, darà queste nazioni in tuo potere e le metterà interamente in rotta finché siano distrutte. Ti darà nelle mani i loro re, e tu farai scomparire i loro nomi di sotto ai cieli; nessuno potrà starti a fronte finché le abbia distrutte. Darai alle fiamme le immagini scolpite dei loro dèi; non agognerai e non prenderai per te l'argento che è su quelle, onde non abbia ad esserne preso perché sono un'abominazione per Jahweh" (7, 16-25).  Peggio dei nazisti.
6) Soltanto con il libro di Samuele inizia la storia del regno ebraico incominciando da Saul e poi da Davide che fu il fondatore del regno ebraico, che originariamente si estendeva sino ai limiti del fiume Eufrate. Ma il popolo ebraico continuò ad essere un popolo pagano, adorante varie divinità, anche se i tardi redattori dell'Antico Testamento (V-IV secolo a.C.) cercarono di nascondere tale verità. A Davide succedette il figlio Salomone, che realizzò il progetto del padre di un grande tempio (in realtà un grande mattatoio) e si racconta che Salomone, che si fece costruire una lussuosa reggia, avesse 300 mogli e 700 concubine anche straniere. E per compiacere alle mogli e concubine straniere riconobbe valido anche il culto delle divinità pagane, cioè di quelle regioni da cui provenivano le mogli e le concubine straniere. Dedito al lusso e alle sue manie di grandezza Salomone provocò la scissione del regno ereditato dal padre, con la formazione di due regni separati, lo Stato di Giuda a sud con capitale Gerusalemme e lo Stato di Israele a nord con capitale Samaria, giacché i samaritani non sopportavano più le forti tassazioni che imponeva il megalomane Salomone, passato poi ingiustamente alla tradizione come re saggio. Il libro dei Proverbi, notoriamente attribuito a Salomone, non è affatto di Salomone, come ha dimostrato l'esegesi biblica. Gli ingenui redattori dell'Antico Testamento vollero far capire che la politica di Salomone avvenne in trasgressione del volere dell'unico vero dio Jahweh. Falso. Tanto è vero che nel VI secolo (come si racconta nei libri dei Re) il re Giosia impedì il culto delle divinità pagane perseguitando ed uccidendo coloro che opponevano a Jahweh il dio concorrente Baal. Ma attenzione. Non disse che non esistevano altre divinità. Disse solo che gli ebrei dovevano adorare un solo dio, Jahweh, che da allora divenne dio nazionale, nonostante i perduranti contrasti con i seguaci di altre divinità. In effetti anche Jahweh faceva originariamente parte del pantheon delle divinità pagane ebraiche e aveva come maggiore competitore il dio Baal. Dunque il popolo ebraico divenne monolatrico, e non monoteistico. Divenne monoteistico dopo la distruzione del tempio-mattatoio di Gerusalemme nel 587 (a.C.) ad opera del re babilonese Nabuconosar (o Nabucodonosor) giacché gli ebrei avevano rotto il patto di alleanza con la Babilonia e si erano alleati con l'Egitto, sconfitto dal re babilonese. Allora gli ebrei deportati in Babilonia e i loro discendenti incominciarono a pensare che la catastrofe avvenuta fosse dovuta ad una punizione di Jahweh, per il fatto che gli ebrei avessero riconosciuto l'esistenza di altre divinità. I discendenti dei deportati in Babilonia furono poi liberati nel 539 dall'imperatore persiano Ciro il grande, che aveva assorbito nell'impero persiano il regno babilonese senza colpo ferire. Ecco l'origine del monoteismo ebraico. 
7) Il (e non la, come dicono  gli ignoranti) Genesi nella sua prima parte fu redatto dopo tutti gli altri libri dell'Antico Testamento. Come mai? Ecco la spiegazione secondo l'esegesi biblica. Dopo la tarda conversione al monoteismo  gli ebrei si accorsero che dovevano aggiungere una spiegazione della creazione del mondo attribuendola ad un solo dio.  Ma i redattori, sempre ingenui, nel loro ispirarsi a varie e contrastanti tradizioni sia scritte che orali, non rinunciarono alle varie, se pur contrastanti, tradizioni,  e usarono più spesso il termine Elohim invece di Jahweh. Ma il termine Elohim in ebraico è un termine  plurale e non singolare: esso significa "Dèi" o non "Dio". Dunque i redattori tradirono il fatto che in verità gli ebrei erano stati sempre politeisti sino alla conversione al monoteismo. Dunque è falso che il Genesi  sia il primo libro della Bibbia. Al contrario, esso è l'ultimo almeno per quanto riguarda  il racconto mitico della "creazione" del mondo. E attenzione anche qui. In verità non si tratta di "creazione" intesa come creazione dal nulla. Il termine ebraico corrisponde a "fece" o "ordinò". Infatti il racconto biblico è anche in questo caso una trasposizione di miti mesopotamici, in cui era impensabile una creazione dal nulla. Dunque il dio, (meglio: gli dei ebraici, Elohim) ordinarono la materia coeterna e non creata dal nulla. La creazione dal nulla appare soltanto con il filosofo ebreo Filone Alessandrino (ritenuto già allora un eretico dalla religione ebraica) e fu recepita dal cristianesimo.    Potrei continuare nella lista di tutte le falsità storiche ed invenzioni che sono  comprese nell'Antico Testamento.  
Che va dicendo dunque questo papa Francesco? Che cosa ha da insegnare la Bibbia se comprende anche l'Antico Testamento? Come può credere che tutti siano imbecilli se riescono a trarre qualcosa di buono dalla Bibbia? E' un papa che non si rende conto di ciò che dice. O lo è o ci fa.                       

Il Papa: "Usiamo la Bibbia come il cellulare: sia sempre ... - Il Giornale

www.ilgiornale.it/news/.../papa-usiamo-bibbia-cellulare-sia-sempre-noi-1371615.html
9 ore fa - Il Papa: "Usiamo la Bibbia come il cellulare: sia sempre con noi" ... però, ricordare che non è la Bibbia che i cristiani dovrebbero portare con sé ...

sabato 4 marzo 2017

STORIE DI ORDINARIA CRUDELTA'

domenica 20 novembre 2016


I giudici diventano complici quando assolvono psicopatici

Testo di Rinaldo Sidoli



Esprimo solidarietà e vicinanza a Claudia Lutu per la perdita delle sue amate cagnoline, uccise a sangue freddo con una decine di pallottole. L'assassino ha confessato ai carabinieri di aver trucidato Whoopy e Maya, ma il giudice non ha ritenuto opportuno l'arresto. Sono necessarie delle modifiche al Codice Penale e altre disposizioni in materia di delitti contro gli animali, inserendo le misure precautelari dell’arresto e del fermo che ad oggi non sono consentite. Chi ammazza degli esseri innocenti è un pericolo per la società.

  mercoledì 17 dicembre 2014



I giudici sono oppressi dal lavoro, gli animali oppressi e basta

 



Il Consiglio dei Ministri di Renzi ha approvato la depenalizzazione al maltrattamento di animali ed altri reati contro i nostri amati amici a 4 zampe.
 I reati depenalizzabili che rientrano in questa categoria sono: l'introduzione o abbandono di animali in fondo altrui (art. 636 cp), i reati penali in danno agli animali come il 544-bis (Uccisione di animali), il 544-ter (Maltrattamento di animali), il 544-quinques (Divieto di combattimento di animali). Tutto questo per ridurre il carico di lavoro di magistrati, giudici e tribunali. INCREDIBILE !!! Questo è il futuro??? Che ne pensi?
 

 

mercoledì 27 luglio 2016


Sadici che parlano una lingua neolatina




I 4 cuccioli della foto, sono stati trovati in condizioni terrificanti nella città di Lasi, nel nord est della Romania. I piccoli, dopo essere stati crudelmente cosparsi di catrame, sono stati lasciati nell'asfalto al sole soffocante. Quando sono stati trovati e portati in salvo da una associazione per i diritti degli animali, i cuccioli erano in fin di vita. Per togliere a loro il catrame, il veterinario ha dovuto praticare l'anestesia. Uno di loro ha perso l'occhio. Quando i volontari hanno chiamato la polizia. L'agente ha risposto che non aveva intenzione di sprecare tempo ad indagare per dei cani. In Romania gli animali non hanno mai giustizia, noi italiani ci andiamo vicini, salvo delle irrisorie sanzioni, tutto procede come se nulla fosse.

martedì 28 febbraio 2017


Aumentano gli psicopatici a piede libero





Quelle tracce ematiche sul pavimento del cortile non lasciavano presagire nulla di buono, pochi istanti dopo la macabra scoperta: uno dei suoi mici steso nella sua aiuola preferita, in un lago di sangue e con gli organi ben in vista. Poi la corsa dal veterinario per provare a salvarlo: il gatto respirava ancora, nonostante fosse stato scuoiato, gli avessero mozzato la coda e inferto una profonda ferita sulla spina dorsale. Tutto inutile: troppo gravi le atrocità inferte sull'animale per provare a salvarlo. La sua padrona non ha avuto scelta: è stata costretta a farlo sopprimere, una decisione dolorosissima, che qualsiasi proprietario di animali non vorrebbe mai prendere. È una storia di crudeltà assoluta e immotivata quella che arriva da Pian Camuno e ha per protagonisti Giovanna Donina e il suo micio Ghibli. Nonostante lo shock e il dolore, la donna ha fin da subìto trovato la forza per denunciare quanto accaduto nella corte dove abita, in località Beata di Pian Camuno, ai carabinieri di Artogne, all'Enpa e agli uffici competenti dell'Ats animali, inserendo le misure precautelari dell’arresto e del fermo che ad oggi non sono consentite. Chi ammazza degli esseri innocenti è un pericolo per la società.

giovedì 2 marzo 2017


Non tutti sopportano le ingiustizie




La fine dell’omertà su questo squallido argomento ha una data, in realtà ha anche un nome, adesso. Lui si chiama Mauricio e nel mese di novembre del 2016 ha deciso di dire basta allo scempio che noi in realtà già conoscevamo come “la strage dei mai nati”. Loro sono i figli di quelle mucche che vengono macellate nei mattatoi, l’operaio deve aprire con il coltello il ventre della madre gravida e quando il piccolo cade a terra lo trascinano allo scarto. Mauricio ha una coscienza che va oltre il posto di lavoro e decide di filmare il tutto e chiedere aiuto: “So che perderò il posto ma in realtà lo spero, io o chi come me deve gettare il vitello tra i rifiuti pieni di m….. A volte si muove, come se fosse vivo. Lo facciamo tutti i giorni, almeno cinquanta volte a settimana. In nome di Dio, come si fa ad ucciderli? Delle vacche incinte e dei vitelli che stanno per nascere!”

sabato 5 dicembre 2015


Assassini di tutto il mondo, soccombete!





E poi devo andare leggera con i commenti verso chi uccide e maltratta animali?
Bene, allora mettetevi al loro posto e soccombete

lunedì 27 luglio 2015


Quattro stupide scimmie




Testo di Beppe Miceli



Questo vitellino, con il dorso trafitto dalle banderillas, giace terrorizzato nel mezzo dell'arena. Ma i sadici lo vogliono per trarne profitto, così cercheranno di farlo rialzare, per una farsa di lotta. Ma questo piccolo vitello morirà senza resistere.

martedì 30 luglio 2013


Il parassita

 
L’umanità sfrutta le mucche come il verme solitario sfrutta l’uomo: si è attaccata alle loro mammelle come una sanguisuga. L’uomo è un parassita della mucca; questa è probabilmente la definizione che un non-uomo darebbe dell’uomo nella sua zoologia.



Milan Kundera, L'insostenibile leggerezza dell'essere, 1984 

martedì 26 aprile 2016


L'orrore che i carnivori non vogliono vedere






Questo piccolo vitello è nato dentro un camion, mentre sua madre era diretta al macello. E' stato abbandonato sul ciglio della strada e sua madre continuava a piangere per lui dal camion. Questa è solo una delle innumerevoli storie dietro la tragica realtà degli animali che gli esseri umani vedono come "cibo". Il loro dolore è nascosto alla vista, lontano dai nostri occhi.

giovedì 27 ottobre 2016

Effetti collaterali del consumo di carne


Testo di Nini Dondini

Lei era incinta, sul punto di partorire, trasportata dalla Germania in Turchia. Sulla strada, il suo piccolo viene fatto nascere (anche se morirà quasi subito) tramite quello che avrebbe dovuto essere un cesareo ma che si è rivelata una ferita così profonda da non permetterle di risalire sul camion. Per questo motivo è stata sgozzata sul posto. I trasporti a lunga distanza sono un calvario in più inflitto agli animali. Per favore, firmate e condividete la petizione per vietare i trasporti di lunga durata in Europa.

 

Veritas vincit: Quando gli animalisti trovano giudici che fanno il loro ...

https://freeanimals-freeanimals.blogspot.com/.../quando-gli-animalisti-trovano-giudici.ht...
24 mar 2015 - 9.000 animali salvati da un macello. A Miami è stato chiuso e sequestrato un allevamento con macello abusivo, che deteneva in condizioni ...

Veritas vincit: I sauditi sono un popolo di pazzi

freeanimals-freeanimals.blogspot.com/2015/10/i-sauditi-sono-un-popolo-di-pazzi.html
11 ott 2015 - I sauditi sono un popolo di pazzi. Fonte: Il Messaggero. Una donna indiana di 55 anni, trasferitasi da tre mesi in Arabia saudita per lavorare ...

giovedì 2 marzo 2017

L'IPOCRISIA DEI FALSI BUDDISTI. COME IL DALAI LAMA E ROBERTO BAGGIO

Da un agente CIA non ci si può aspettare altro


In questo post vorrei chiedere coerenza ai sempre più numerosi e confusi seguaci delle dottrine basate sul “volemose bene”, ma anche ai vegani schierati contro Bergoglio aspirante macellaio e stranamente taciturni di fronte al Dalai Lama onnivoro. Al Dalai Lama piacciono gli straccetti di vitello con funghi, da gustare dopo aver predicato pace, amore e compassione. Quando viene in Italia ha uno chef personale, l'unico autorizzato a toccare il suo cibo. Fatemi capire, il Dalai Lama viene in Italia per pochi giorni, neanche in quel brevissimo arco di tempo rinuncia alla carne, e fa della misericordia e del risveglio delle coscienze la sua missione? Se questo è l'esempio, non stupiamoci allora di un Roberto Baggio in versione buddista cacciatore o di community come “Da grande voglio fare il Buddha”, dove si pubblicano video in cui la dieta vegan viene definita un "insensato regime alimentare" e lo svezzamento vegan un "tentato infanticidio". Voi cercate la pace interiore con il solito egoismo che contraddistingue la specie umana, ma là fuori state portando violenza, patimenti e morte. La vera pace sarà soltanto un'utopia fino a quando pagherete qualcuno affinché uccida un animale.
Un musulmano diventa vegano